Ricevo e pubblico da Byoblu:
"Ogni anno, 48 miliardi di animali nascono, vivono e muoiono in un inferno che neppure il peggiore dei gironi danteschi avrebbe saputo immaginare. Molti campi di concentramento, al confronto, erano amene località di villeggiatura. Gli allevamenti industriali sono peggiori della peggiore fantasia di un fervido scrittore di horror, luoghi nei quali miliardi di creature viventi, in grado di provare emozioni e di percepire il dolore, conducono una vita di atroci sofferenze, dalla nascita alla morte. Molti non vedono mai la luce del sole, vivono in strette gabbie nelle quali non possono neppure voltarsi, le loro dimensioni sono artificialmente gonfiate al punto che la struttura ossea cede, e molto presto smettono di reggersi sulle zampe. Le femmine del maiale, anche se gravide, passano tutta la gestazione sulle zampe senza potersi muovere. Quelli che vivono ammassati, e sono 9 milioni ogni anno, sono così pressati l'uno all'altro che diventano aggressivi e si mangiano la coda. Per diminuire le infezioni, la coda viene tagliata senza mezze misure. Le galline sono costrette in spazi talmente angusti che non possono neppure aprire le ali. Molte muoiono perché, senza spazio per muoversi, non riescono a raggiungere il cibo né l'acqua. Le altre, esasperate, si mordono continuamente, così i loro becchi vengono amputati con una forbice. I polli che sopravvivono vengono appesi a ganci di metallo e una macchina li decapita, li spenna, li smembra e li inscatola. Sono immagini che non ho voluto inserire nel video, ma vi garantisco che non riuscireste più neppure a guardare una confezione di cosce di pollo al supermercato." Byoblu

L'ordinaria ferocia umana
10 gennaio 2011 alle ore 22:11•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (116)
Lalla M.
10 gennaio 2011 alle ore 22:28un documentario allucinante che spiega queste aberrazioni è "cibo spa" su you tube. inoltre segnalo che esistono anche persone intelligenti gcercate su google il sto "fiordisalumi"
Alessandro Casagli
10 gennaio 2011 alle ore 22:37Per fortuna che non tutti gli allevamenti sono così. Sarebbe bello pubblicare i nomi delle aziende che praticano queste vigliaccherie.
GIANCARLO SARTORETTO
10 gennaio 2011 alle ore 22:46purtroppo però nonostante le denunce che da anni si fanno non si riesce a modificare niente, sorge un senso di frustrazine e di avviimento.
Alessandro I.
10 gennaio 2011 alle ore 22:47Spero che Claudio Messora sia vegetariano. Pubblicare post del genere facendosi poi l'hamburger, la bistecca o il tonno in scatola è quantomeno ipocrita.
Se non si vuol far male agli animali bisogna smettere di mangiarli. Si può, si vive bene e anche meglio e anche l'ambiente ringrazia.
Il resto è solo finto buonismo
Claudio Messora
11 gennaio 2011 alle ore 22:45Nessuna ipocrisia. Trovo molto più ipocrita cercare di difendere gli animali fissando per loro obiettivi irraggiungibili, che quindi non verranno raggiunti condannandoli alla stessa medesima vita di prima. Come detto a Irakira, le battaglie si fanno per vincerle, e dopo una battaglia se ne può fare un'altra. La battaglia proposta da Compassion in World Farming, che non a caso è un'organizzazione con 30 anni di storia e una progressiva storia di successi, che vanno sostenuti ed ampliati, è una battaglia che si può vincere e subito. Smettere di mangiare carne è un'obiettivo diverso, forse un giorno possibile ma oggi "100% insuccessfull". Tra un animale che vive sicuramente tutta la vita in una gabbia, in condizioni disastrose, oppure un animale che potrebbe vivere bene, all'aria aperta, pascolando libero sotto al cielo azzurro e un animale che sicuramente oggi come oggi non può vivere completamente libero, io scelgo quello per cui posso fare qualcosa, ovvero la seconda soluzione. Ottenuta quella, nel frattempo si può lavorare a tutto il resto. La storia e la politica insegnano che non si può mettere "troppa carne al fuoco", perché non si ottiene nessun obiettivo.
In ogni caso è una questione di logica: mangiare o non mangiare carne è un argomento, mentre trattare in maniera disumana gli animali è un altro argomento. Sono due cose diverse. Tant'è vero che, per fare un esempio, esistono codici di regolamentazione perfino in guerra. Il tuo discorso, trasposto sul piano bellico, sarebbe: eh no, caro Claudio, visto che la guerra è immorale, allora o aboliamo la guerra oppure non serve scrivere trattati internazionali per non torturare i soldati. Risultato dell'estremizzazione: le guerre continueranno a farsi come da migliaia di anni a questa parte, e per di più i soldati continueranno non solo a essere fatti prigionieri, ma anche a essere torturati impunemente.
Ecco, Compassion in World Farming, e questo articolo, chiedono innanzitutt
Laura Spianelli
10 gennaio 2011 alle ore 22:51Trovo che sia orrendo come noi uomini trattiamo gli animali, come alcuni li inseriamo in terribili catene di montaggio per la loro carne e la loro pelle mentre altri li alleviamo solo per la compagnia nutrendoli con cibo pregiato e inscatolato in maniera altrettanto pregiata.
Trovo orrendo, poi che la carne venga venduta in "occasione", a poco prezzo, come se si potesse quantificare la sofferenza della macellazione... e comprandola a poco prezzo qualcuno si sente pure in dovere di buttarla e sprecarla oltraggiando ancora, e per una seconda volta e per una terza volta, quelle povere bestie che vengono macellate.
Sono contenta di essere vegetariana e ringrazio Grillo per dare spazio anche a messaggi come questo, poco sopra, di Byoblu.
Giorgio Simonetti
10 gennaio 2011 alle ore 22:55Ipocrisia, semplice e sana ipocrisia. Veder pubblicare un post del genere da chi poi si nutre degli essere viventi visti nel video la trovo una grande ipocrisia. Si bene che se ne parli ci mancherebbe ma ricorderò Grillo, nel suo post in cui si schierò contro la vivisezione, a ricordarci la sua origine "carnivora" (Grillo l'uoomo non è carnivoro vorrei ricordartelo) e a scusarsi con tutti i vegetariani. Oggi mette un post del genere...per sciacquarsi la coscienza?! Andate a vedere dal vivo ciò che succede, provate voi stessi ad uccidere un essere vivente con due occhi e soltanto dopo provate a riflettere sulla parole "diritti", "dignità", "rispetto"...o queste valgono soltanto per l'uomo?
esmeralda ai moralisti
11 gennaio 2011 alle ore 15:32scusa ma se uno non deve mai cambiare idea e se prova a cambiarla viene giudicato ipocrita, perché anni prima la pensava diversamente a che serve fare propaganda?
A che servono i commenti sul sito?
Son passati anni da allora c'ero anch'io
Se diversi anni fa Grillo era carnivoro adesso a distanza di anni deve continuare ad essere carnivoro ?magari lo è ancora (difficile non esserlo per molti ),ma forse qualcosa è successo in positivo
Scusa ma che chacchieri a fare per te per la setta dei tuoi amici vegetariani o perché la gente capisca che cosa sia un allevamento industriale e il danno che provoca non solo sugli animali ma sull'ambiente e sulle popolazioni povere che non hanno neanche i cereali da mangiare ?
Si cerca di fare informazione per arrivare alla gente e cercare di fargli capire dove sta l'errore altrimenti chiacchiera con i tuoi amici e basta quelli della setta !
Non mi piace polemizzare ,ma ancora di meno sopporto i commenti moralisti e anche un po' biechi !
Tiziana S.
11 gennaio 2011 alle ore 18:03Cosa c'é di male a diffondere comunque?
romolo serafini
10 gennaio 2011 alle ore 23:05C'è il modo per eliminare o almeno ridurre questo schifo tipico dei nostri tempi....
E' un modo che garantisce la salute a chi lo pratica e cambia la società in meglio....
si chiama " MACROBIOTICA "
Provare per credere...
Mangiate nei punti macrobiotici, in Italia ce ne sono oltre 130
E' l'unico sistema da me conosciuto per fare veramente una riviluzione vera e pacifica...
Romolo Serafini
salvino roma (com)
11 gennaio 2011 alle ore 19:10La cucina di mia madre era mediterranea è i cadaveri a tavola non c'erano , i macrobiotici mangiano tutto stracotto ed è una medicina tradizionale cinese.
Marco
10 gennaio 2011 alle ore 23:13Ma che ti aspetti, con un mondo popolato da 6 miliardi di persone?
Tuco Benedicto Pacifico Juan Maria Ramírez
11 gennaio 2011 alle ore 10:08ecco la baggianata!!!
capisco se tutti e 6 miliardi fossero consumatori di carne.
tutta la carne che viene prodotta ed ingurgitata è ad uso e consumo di 1 - 1,5 miliardi di persone (e sono di manica larga).
il problema, oltre al metodo di produzione ed all'eccessivo consumo, è anche che la distribuzione dei beni alimentari e dell'acqua sono altamente sbagliati.
ci sarebbe cibo in abbondanza per tutti sulla terra, anche diminuendo drsticamente il consumo di carne.
romolo serafini
10 gennaio 2011 alle ore 23:44Mangiate Macrobiotico e risolverete la gran parte di questi ed altri problemi, come lo sviluppo sostenibile e la salute
Romolo
io me (me io)
10 gennaio 2011 alle ore 23:48Allevamenti e colture intensive sono il prodotto del massimo profitto e del minor costo facciale al consumatore; tutto questo ha un prezzo, proliferano tumori e pandemie varie.
Noi siamo ciò di cui ci nutriamo in corpo e mente.
stefano t
10 gennaio 2011 alle ore 23:49Il post non e' ipocrita affatto, al giorno d'oggi il vegetarianesimo e' una scelta di vita che non tutti condividono o sono disposti ad accettare. Si puo' pero' praticare un allevamento etico che rispetti la dignita' dell'animale fino al momento dell'uccisione e promuovere un consumo di carne moderato. L' organizzazione inglese compassion in world farming, fondata dall'allevatore Peter Roberts nel 1967 si batte per questo da diversi anni, questo e' il sito : http://www.ciwf.org.uk
Alessandro I.
11 gennaio 2011 alle ore 00:15ma quale dignità, non scherzare dai. Fa razzolare una gallina in qualche metro di terra e ammazzarla all'età di uno o al max tre anni invece di farla vivere almeno il triplo come natura vuole è molto dignitoso.
Preferisco la coerenza di chi mangia carne e della sofferenza animale se ne sbatte.
E' semplice ipocrisia
stefano t
11 gennaio 2011 alle ore 13:58scusami ma una gallina dove dovrebbe razzolare se non in un cortile? e poi tortura o uccisione sono due cose diverse, come essere vegetariani e' una scelta che dipende da principi individuali. non tutti hanno la tua sensibilita' rispetto all'uccisione di un animale, io stesso quando andavo a pesca tagliavo la testa ai pesci per causarne una morte veloce e non ho alcun senso di colpa, quindi se e' vero che preferisci la torura dei lager di farming intensivo sei afflitto da sadismo.
roby f.
11 gennaio 2011 alle ore 15:55Io non sono molto convinto sulla dieta "vegetariana"...tuttavia c'è un consumo eccessivo di carne animale...mentre il pesce nella dieta è poco presente...(anche per il costo elevato).
La Pasta il prodotto nazionale per eccellenza è stato per molti anni il Primo Piatto per sostenere la popolazione..famosi i venditori ambulanti di maccheroni nel meridione....per non parlare dei molluschi cozze e patate e la Pizza..
Tuttavia la scarsa disonibilità di carne nella dieta implicava problemi di gracilità di salute..legati sopratutto a scarso apporto di proteini necessarie alla muscolatura...
E' vero che l'uomo parte vegetariano, ma poi non disdegnò di nutrirsi di carne animale..
andrei piano nel parlare di dieta unica, poi chi vuole la faccia..ma non la consigli perchè si entra nel campo della scienza della nutrizione e della medicina..
Comunque questi allevamenti intensi stravolgono gli animali..oltre ad alimentare molti dubbi sulla qualità delle carni...
Andrea Berti
11 gennaio 2011 alle ore 00:14Scusate una domanda da stupidi:
Considerando che si dovrebbe ridurre la produzione di carne, e mangiarne meno tutti, e considerando che ognuno di noi riduca del 50% il consumo di carne, la domanda che vi e mi pongo è la seguente:
C'è abbastanza spazio in italia o nel mondo per produrre carne di qualità?? e per spazio intendo pascoli,e luoghi dove fare vivere gli animali in libertà e avere la stessa resa quantitativa per soddisfare la richiesta? Secondo me no.
Per avere la stessa resa quantitativa, lasciando liberi e dando il giusto spazio agli animali, occorrerebbero spazi immensi, anche riducendo del 50% il consumo attuale di carne.
io me (me io)
11 gennaio 2011 alle ore 00:35ma tu dove vivi solo nelle tue 4 mura? se solo ci fosse una politica responsabile veramente della salute pubblica...nn staremmo qui a tergiversare su cose tanto ovvie.
Silvano De Lazzari
11 gennaio 2011 alle ore 01:03Scusa, Andrea, credo che il lager, più che dallo spazio, dipenda dalla "comodità" del produttore, il quale vuole massimizzare il profitto e minimizzare i costi e le "rogne". Secondo me, sulle confezioni di carne e altri prodotti dovrebbe esserci qualche indicazione su come sono stati allevati - cibo e ambiente - gli animali. D'accordo che finiranno in pentola, ma perché infliggere loro questa sofferenza aggiuntiva?
Tiziana S.
11 gennaio 2011 alle ore 17:59guarda che la carne non si "produce": la producono gli esseri viventi per se' stessi, mica per far mangiare noi.
Silvano De Lazzari
11 gennaio 2011 alle ore 00:54Dico subito che non ho avuto il "fegato" di leggere tutto il post: troppi particolari agghiaccianti, che però hanno un denominatore comune: l'esasperata ricerca del profitto, sempre più massiccio. E' la stessa linea di condotta della malavita, non lo dico a caso, perché proprio questa sera ha visto alla televisione svizzera una cruda ed esemplare inchiesta sulla mafia russa: anche lì, massimo profitto, con ogni mezzo.
maria caruso
11 gennaio 2011 alle ore 07:55DITEMI CHE COSA POSSO FARE IN DIFESA E PER SALVARE GLI ANIMALI"TORTURATI"E LO FARO'.
elena m.
12 gennaio 2011 alle ore 22:14Parlarne, creare consapevolezza, fare volontariato, va tutto bene
Ma la più incisiva delle cosa che una persona può fare è smettere di mangiare carne
Cecco A.
11 gennaio 2011 alle ore 08:47Per chi capisce l'inglese consiglio un interessante documentario intitolato Food Inc. o The world according to Monsanto (anche in italiano). La comunità europea che si trova a discutere spesso di idiozie ,come il modello di aerosol da omologare, contrasta a fatica i tentativi delle multinazioni al diffondere sul mercato europeo prodotti che non chiamerei cibo.
Votiamo quando facciamo la spesa, svegliaa.
Alessio Onofri
11 gennaio 2011 alle ore 08:58eppure un pò la situazione è migliorata: quando ero piccolo al paesello di mia madre quando uccidevano i maiali le agghiaccianti grida si propagavano per diversi interminabili minuti per tutto il paese. I polli invece venivano presi e sgozzati davanti ai miei occhi a mani nude, così come i conigli a cui una volta ho visto ancora battere il cuore una volta asportato. Allora avevo circa 8 anni e quelle scene rimarranno indelebili stampate nella mia mente.
Tiziana S.
12 gennaio 2011 alle ore 10:27è migliorata in che senso? che NON VEDI COSA SUCCEDE??? BEL MIGLIORAMENTO DEL CAZZO.
Tuco Benedicto Pacifico Juan Maria Ramírez
11 gennaio 2011 alle ore 09:38Se i macelli avessero le pareti di vetro saremmo tutti vegetariani.
(Lev Tolstoj)
Qui un documentario dal titolo Earthlings (Terrestri). Se non avete stomaco... guardatelo, vi farà bene.
http://video.google.com/videoplay?docid=7014142368277769502#
elena m.
12 gennaio 2011 alle ore 21:55Credevo che l'idea dei macelli con pareti di vetro fosse di Linda Mccartney ;-)
silvia b., genova
11 gennaio 2011 alle ore 10:05Non ho il coraggio né di guardare il video né di leggere fino in fondo e sto male al pensiero che i polli,conigli e agnelli che da bambina ho visto uccidere nella fattoria dei miei nonni erano FORTUNATI rispetto a questi, perchè almeno loro, pur macellati in modo tradizionale(e quindi con sofferenza maggiore rispetto ai metodi moderni) conducevano però una vita dignitosa.
Bisogna quindi favorire come consumatori allevamenti meno intensivi?con animali che conducono una vita come quella che conducevano nelle fattorie dei nostri nonni, ed al tempo stesso con metodi di macellazione più moderni, senza le sofferenze di allora?
E se in italia non c'è abbastanza spazio nemmeno per allevamenti non intensivi che supportino il 50% del nostro consumo di carne attuale?
Allora cominiciamo, ciascuno di noi, a ridurre sensibilmente il nostro consumo di carne: ma del 50, 60%! E non solo per gli animali, per NOI, per la nostra salute. Vien da sè che polli tirati su ad antibiotici non ci fanno certo bene,ed è ormai scientificamente assodata l'innoquità - e/o salubrità- di diete vegetariane ben bilanciate. E poi ci sono le malattie cardiovascolari provocate da troppi grassi animali, che con troppe proteine animali "affaticano" il nostro organismo rispetto ai corrispettivi vegetali, c'è il fatto che nella società moderna non c'è bisogno introdurre calorie in quantità-qualità pari a quella di una società operaia-contadina,e paradossalmente "una volta" la carne si mangiava molto meno frequentemente di adesso.
C'è bisogno di trovare una dimensione migliore, fuori e dentro di noi,nella nostra tavola ma anche nell'ambiente.Perchè per produrre 1 kg di carne servono più di 10 kg di legumi e cereali, dati FAO,e dove ci mangia uno ci possono mangiare in molti di+,dove si desertifica il territorio e si produce C02 coi bovini lo si può rispettare producendo aria pura con colture biologiche.
Meno quantità superflua=più qualità.
Noi siamo le nostre scelte,noi siamo il cambiamento.
Tiziana S.
11 gennaio 2011 alle ore 17:56Trova il coraggio: nel momento in cui VEDI, CAMBI. Te lo assicuro.
SilviaR
11 gennaio 2011 alle ore 10:18Consigliato a tutti quelli che pensano: "Perché difendere gli animali? Prima gli umani" per capire che non funziona così. Che i meccanismi sono sempre gli stessi e che non ci sarà libertà per gli uomini finchè esisteranno i macelli.
Perchè proprio non può TECNICAMENTE esserci.
"UN'ETERNA TREBLINKA" di Charles Patterson è un testo documentatissimo (un saggio di politica, storia ed economia, non un "libro animalista") che andrebbe insegnato a scuola, perchè spiega molto bene COME si è arrivati alla moderna macellazione industriale e DOVE ci sta portando.
Quali sono state le ragioni economiche e politiche che hanno condotto a ricercare l'efficienza produttiva nello sfruttamento della vita.
Di tutta la vita, in tutte le sue forme con le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.
Buona lettura.
http://formazioneinrete.myblog.it/archive/2009/10/27/un-eterna-treblinka-il-massacro-degli-animali-e-l-olocausto.html
Lucio Domizio (enobarbo)
11 gennaio 2011 alle ore 11:16La soluzione ci sarebee: il vegetarianesimo.
Ba Bi
11 gennaio 2011 alle ore 13:40vegan
roby f.
11 gennaio 2011 alle ore 11:25L'ho ripetuto in molti post...Occorre restituire dignità all'agricoltura e all'allevamento...questo comparto viene fagocitato...dalle multinazionali settore...allevare Bestiame allo stato brado richiede molto lavoro..duro lavoro...così come l'agricoltura...specialmente di qualità...
Per allevare un "Pollo a terra" ci vogliono mesi e cereali...come minimo dovrebbe costare 15 il kg..idem per le galline che fanno le uova...
Spesso mi chiedo come un polletto possa costare 5 il kg al supermercato..mah!!cosa si mangia non lo sappiamo..questo amici è il vero problema...!
Prodotti insipidi,pomodori coltivati in serre..con l'ormoni...insalata coltivata in brodi vitali...prosciutto che puzza di pesce...(il grasso non esiste più...)la spalla non la vendano più...poi si mangia troppo...ciccia...troppa....!!
Occorre una politica di sostegno all'agricoltura..sana..ne va della n/s salute e economia.
Claudio Messora
11 gennaio 2011 alle ore 17:32come ti quoto!
ENRICO RICUPITO
11 gennaio 2011 alle ore 11:29E' gia da un pò che mangio molto meno carne e solo se proviene da allevamenti all'aperto; Lo sapete che per il Cristianesimo gli animali non devono essere amati? se non ci credete domandate a qualsiasi prete-vescovo; fortuna che sono ateo
GIUSEPPE F.
11 gennaio 2011 alle ore 12:21Scusa io non sono ateo.
Io credo ciecamente in Dio e dovresti fare una bella distinzione tra Dio e religione.
Con questo non voglio nè criticarti nè convertirti, vorrei solo esporti il mio punto di vista.
Chi crede davvero in Dio non può non amare tutte le Sue creature e la natura.
Chi crede in Dio non fa certe cose, non tortura uomini e animali.
E in questo caso è la chiesa a non dare il buon esempio: infatti pur essendo credente sono il primo a dire che la chiesa non è compatibile con Dio.
ENRICO RICUPITO
11 gennaio 2011 alle ore 12:34Quando ho detto fortuna che sono ateo l'ho detto proprio perchè cosi non devo andare appresso a nessuna chiesa mentre apprezzo chi ragiona come te
angela
11 gennaio 2011 alle ore 13:05ah si dici bhè... non tutti i cristiani sono uguali pensa te e il Papa gli ha pure dato il placet...chi gli e lo spiega al vescovo?
http://www.cattolicivegetariani.it/
sergio muscardin
11 gennaio 2011 alle ore 17:53Perchè dobremmo domandarlo al prete-vescovo? Solo loro possono capire cosa ha detto il Cristo?
Ragiona con la tua testa e vedrai che la risposta la trovi da solo. Oh no?
Paolo R.
11 gennaio 2011 alle ore 11:58io sono vegetariano da 23 anni.
Vi consiglio la lettura di un bellissimo saggio di Lev Tolstoj sul vegetarianesimo e "contro la caccia".
Anche lui andò in un macello..... e non aggiungo altro.
G Laface
11 gennaio 2011 alle ore 12:23Carissimo Beppe, per la stima che nutro in te e non per interessi commerciali, ti ESORTO a leggere questo "romanzo all'italiana" :
http://www.nelnomedeifigli.it/
possibile che non possiamo fare nulla per SMANTELLARE i meccanismi del " DIVORZIFICIO " ?!?. Questa invocazione è in nome dei figli !. Un caro saluto. g.
Peter
11 gennaio 2011 alle ore 12:50Contro l'industria criminale e sfruttatrice la RIVOLUZIONE si fa a tavola: essere vegetariani é RIVOLUZIONARIO!! oggi più che mai!!!
Bad To The Bone
11 gennaio 2011 alle ore 13:32Peter,siamo onnivori,fattene una ragione.Non possiamo mangiare solo verdura e le pillole x compensare la mancanza degli elementi presenti nella carne non bastano,anzi sono nocivi xrchè provenienti da chimica di sintesi.Non avallo la crudeltà sulle bestie destinate all'alimentazione,sono abominevoli,ma secondo me tu stai perdendo il punto di vista "sopravvivenza" in favore del punto "idealismo".
Ba Bi
11 gennaio 2011 alle ore 13:38Bad to the Bone... INFORMATI. SIamo SCIMMIE (o tu credi di derivare da un leone??) e siamo FRUTTARIANE al 90%. Per il resto ortaggi. Tutto il resto è un non cibo a cui siamo abituati ma che fa solo male alla nostra salute e a quella dell'ambiente per non parlare degli animali uccisi per NULLA! INFORMATI
Bad To The Bone
11 gennaio 2011 alle ore 13:42@ Ba BI capisco il tuo punto di vista,ma oltre ad una suprficiale presenza di radicali liberi,la carne non porta altro di male.Son sensibili invece gli apporti x lo sviluppo fisico
Maximilien Robespierre ()
11 gennaio 2011 alle ore 14:01Mi elencheresti per favore questi "elementi presenti nella carne"? E di che pillole parli?
Sono vegetariano da molto tempo e non ho mai preso integratori né fantomatiche pillole.
L'idea che siamo onnivori è molto relativa, volendo possiamo mangiare anche la carta ma non è detto che faccia bene.
Sull'idealismo, mah...sempre buttata così in caciara. Personalmente in massacri come quello non ci vedo niente di ideologico, al più è non sentirsi COMPLICI.
Bad To The Bone
11 gennaio 2011 alle ore 14:08@ Maximilien Robespierre,mi sa che ci sia molta più ideologia nel tuo commento.Come dice Ba Bi,informati!
Filippo C.
11 gennaio 2011 alle ore 14:16Se non ti sta bene l'allevamento naturale vai a caccia da solo.
E, per la cronaca, anche le piante e i vegetali sono percettivi, proprio come gli animali... questo è dimostrato, quindi lascia per piacere la tua retorica da 4 soldi a casa, grazie.
Maximilien Robespierre ()
11 gennaio 2011 alle ore 15:39@Bad To The Bone.
Non credo di essere idealista, piuttosto pragmatico. Anche se fosse non vedo quale sarebbe il problema.
Parli di informazione ma non hai dato risposte alle mie domande.
Dai, fallo almeno per la dignità. Riscattati.
angela
11 gennaio 2011 alle ore 13:11Non ci sarà mai vera pace in questo sporco mondo finchè uccideremo e mangeremo animali tutto il sistema si basa sulla loro sofferenza.
un bellissimo lucido schietto libro
"Se niente importa allora perchè mangiamo animali "
J.S. Foer
viviana oliva
11 gennaio 2011 alle ore 14:14Sono diventata vegetariana a 18 anni, nel 1994. Studiavo per gli esami di stato con la tv accesa di notte come compagnia. La rai ha trasmesso un documentario sugli animali da macello. Non sono riuscita a staccare gli occhi mentre piangevo e ho giurato che mai più avrei mangiato un essere vivente. Da allora sono felice, dono il sangue, i miei valori sono perfetti e, non so se c'entra qualcosa, non prendo l'influenza. All'inizio pensavo che se fossero cambiati i metodi di allevamento e uccisione avrei potuto rivedere la mia scelta ma oggi dopo ben quasi 17 anni posso dire che non tornerò indietro.
Tiziana S.
11 gennaio 2011 alle ore 17:52anche io sono diventata vegetariana a 18 anni. Brava ragazza. :o) sempre più nelle donne è il seme della salvezza e delal saggezza.
damiano rama
11 gennaio 2011 alle ore 14:26Solo come dato: l'acqua e l'energia necessari per produrre 1 Kg di CARNE sono equivalenti a quelli per produrre 15 Kg di VERDURA.
Diciamo che con le risorse per fare un bel paio di bistecche, un vegetariano mangia un mese intero.
Questo per rispondere a chi dice che il vegetarianesimo non è sostenibile.
Sono scelte, amici. Scelte politiche, tra l'altro...
Antonio V.
11 gennaio 2011 alle ore 14:52Non ho mai capito perché se il problema è il maltrattamento degli animali, la soluzione debba essere il diventare vegetariani.
Secondo me basterebbe mangiare animali che siano stati trattati con rispetto per tutta la loro vita.
Se aprissero una "Fattoria animalista" farei lì i miei acquisti. Anche se questo ovviamente significherebbe mangiare carne più raramente e a un prezzo sensibilmente più alto.
Tiziana S.
11 gennaio 2011 alle ore 17:47Vatteli a cacciare, allora; e magari spennare, spellare e ravanare nelle viscere per tirare fuori un salame. Troppo comodo. Che ti scrivi qui, se continui a tenere su i paraocchi?
Antonio V.
11 gennaio 2011 alle ore 18:46Tiziana, trovo il tuo commento ingiustificatamente aggressivo. Se vuoi saperlo ritengo che i vegetali, in quanto viventi, abbiano gli stessi diritti degli animali, e non meno. Infatti, se posso, evito di calpestare anche le margherite. Ma questo non mi impedirebbe di mangiare il mio gatto se morisse. Mi farebbe senso, ma solo per una questione culturale, come fa senso a un italiano carnivoro mangiare una cavalletta, quando invece in altri paesi le mangiano.
Prima di salvare il mondo credo che sia necessario coltivare il rispetto tra noi. Il resto verrà come logica conseguenza.
Michelangelo M.
11 gennaio 2011 alle ore 15:04La verità su consumo alimentare e sul riscaldamento globale del pianeta terra.
http://www.youtube.com/watch?v=UIZD2rUkrcQ&feature=related
Filippo C.
11 gennaio 2011 alle ore 15:25"la verità" è una parola molto grossa.
I vegetariani pensano che l'allevamento industriale sia una porcheria, ma invece la coltivazione industriale è ok? I cibi biologici sono ok? Per caso i vegetariani hanno mai salvato la vita ad un animale o una pianta (in maniera diretta, non indiretta che non serve a nulla)? La verità è che nessuno, vegetariani in primis visto che l'essere umano è onnivoro, al giorno d'oggi vive in modo naturale, e quindi tutti offendiamo la natura con la quale dovremmo invece essere in simbiosi. Mangiare carne o meno non è quello che fa la differenza.
Lorenzo
11 gennaio 2011 alle ore 16:45beh..neanche pero' si puo' generalizzare in questo modo non credi?
Tiziana S.
11 gennaio 2011 alle ore 17:42Caro filippo, ti scrive una vegetariana da 30 anni, che se ne fotte se un alimento "è ok" come dici tu, ma che si interessa a fare volontariato per la protezione degli animali. Chi se ne fotte della coltivazione "industriale"? Lo sai che se la popolazione umana mondiale non mangiasse carne, le coltivazioni di mais, sja e frumento basterebbero a sfamare il terzo mondo, anzichè le povere bestie all'ingrasso? Per soddisfare cosa: il palato del cazzo di una umanità che non merita altro che l'estinzione. Altro che berlusconi. Tu hai mai salvato un essere vivente, tra una cazzata e l'altra che spari? I coglioni, sono onnivori, ricordalo.
salvino roma (com)
11 gennaio 2011 alle ore 18:49Grande Tiziana http://www.youtube.com/watch?v=AQ342h2-2zc Il maestro dell'umanità è vivo siamo 7 milioni di uomini coscienti e consapevoli , la scelta vegana per nutrirsi della vita .
Filippo C.
12 gennaio 2011 alle ore 12:22Cara Tiziana perchè le coltivazioni industriali di mais vanno bene ma quelle di animali no? Se vuoi rispettare la natura vivi secondo natura, la parola "INDUSTRIALE" non ha niente a che vedere con il discorso, e sfamare 6 miliardi di persone non ha niente a che vedere col discorso, siamo in TROPPI, se vivessimo in modo naturale, piuttosto che industriale, non ci sarebbe bisogno nè di allevamenti ne di coltivazioni industriali. Le coglionate le dici tu, quindi per piacere accendi il cervello prima di rispondere con parolacce, o altrimenti almeno evitale.
elena m.
12 gennaio 2011 alle ore 21:48Filippo forse ti sfugge che l'essere vegetariano implica salvare la vita di ogni animale che non mangi. Un vegetariano ogni giorno salva più animali di qualsiasi guardia venatoria, volontario lipu, militante lav.
Senza contare che molti vegetariani sono anche volontari e attivisti.
Gratis
perchè credono che quello che fanno sia più importante dei soldi che non prendono o che spendono.
Chiedi lo stesso al sig. montana o simental e ti manderà a fancl
davide lak (davlak)
11 gennaio 2011 alle ore 16:36la prossima volta invece di sbraitare contro i civilissimi abitanti delle FAR ÖER...pensateci 1000 volte.
davide lak (davlak)
11 gennaio 2011 alle ore 16:48e poi la caccia sarebbe la più grossa crudeltà contro gli animali....
certa gente non lo accende proprio il cervello prima di cominciare a starnazzare.
Tiziana S.
11 gennaio 2011 alle ore 17:35è vero, hai ragione... voterei a favore della caccia, se abolissero gli allevamenti intensivi
davide lak (davlak)
11 gennaio 2011 alle ore 19:04io manderei in galera tutti i cacciatori che NON si nutrono delle loro prede.
la caccia è un'attività antropologicamente volta alla sussistenza.
se gli esseri umani fossero costretti a CACCIARE le loro prede per nutrirsi, tornerebbero a rispettare la natura e il mondo animale (e la vita).
invece hanno persino subito una INVOLUZIONE per cui non sapremmo nutrirci senza supermercati e allevamenti. rendetevi conto.
invece, gli abitanti delle FAR OER, in questo stesso blog tanto attaccati per il loro rituale apparentemente sanguinario della pesca ai delfini globicefali, sono da rispettare. la loro catena alimentare si fonda al 50% su quel rituale. non torturano, non violentano, non praticano attività contrarie alle regole di natura.
per questo mi rivoltai contro quel post che li attaccava brutalmente e ignorantemente.
rina cavaliere
11 gennaio 2011 alle ore 16:55Sono d'accordo , tutto cio' e' peggio dell'inferno. ma allora cosa fare? Lo sappiamo che il mondo sta' andando verso il buio, , abbiamo capito chi e' responsabile di tutto questo, ma ripeto : cosa fare? non credo che basti mangiare di meno, stare attenti a cio' che si mangia ( io lo faccio già ) . Tutto questo ,o meglio solo questo non puo' bastare , vi ripeto la domanda: cosa fare di meglio, per porre fine a questa dittatura mondiale, che tortura animali , piante persone ,insomma ,la terra intera???? ? Grazie , Rina
Tiziana S.
11 gennaio 2011 alle ore 17:44sperare che il virus dei piccioni contagi la razza umana, credo.
Claudio Messora
11 gennaio 2011 alle ore 18:10io credo che se quelli che ragionano come te, anzichè essere pochissimi, diventassero i più, le cose cambierebbero da sole.
Quindi le cose da fare saranno sicuramente tante, e cercheremo di documentarle pian pianino, ma la prima è sicuramente INFORMARE, INFORMARE, INFORMARE.
sergio m.
11 gennaio 2011 alle ore 17:18cosa cerci di dire con paroloni tipo "Ogni anno, 48 miliardi di animali nascono, vivono e muoiono in un inferno che neppure il peggiore dei gironi danteschi avrebbe saputo immaginare. Molti campi di concentramento, al confronto, erano amene località di villeggiatura. "? fatti un giro negli allevamenti e guarda per bene come funziona l'allevamento degli animali da reddito. troppo facile cercare e pubblicare i soliti video dove si vedono i polli ammassati o le fasi della macellazione cercando di far passre il messaggio che allevatori e macellatori sono degli "assassini". mangio carne e ci lavoro in mezzo, ma rispetto chi non la mangia. finiamola di dividere il mondo in buoni (vegetariani) o cattivi (carnivori) e impariamo a rispettare le idee altrui.
gli allevatori non hanno nessun tornaconto a maltrattare le proprie bestie, ficcatevelo in testa. è vero proprio il contrario
Tiziana S.
11 gennaio 2011 alle ore 17:33io non rispetto chi la mangia invece, razza di coglione, non si tratta di idee ma di sofferenza, brutto stronzo
Claudio Messora
11 gennaio 2011 alle ore 18:05Cerco di dire esattamente quello che è. Se poi ci sono degl allevamenti meno infernali, non significa che ci siano anche (e ce ne sono tanti) industriali dove purtroppo gli animali vengono trattati proprio così, e dove stranamente le telecamere non sono ben accette.
Allevi carne? Se sì, accetta le telecamere, vengo personalmente a fare un servizio, e se gli animali saranno trattati equamente, consiglieremo a tutti di acquistare la carne da te, per chi desidera ancora mangiarla, ma non liquidare gli inferni documentati in molti modi cui sottoponiamo gli animali quasi fossero oggetti, perché la tua insensibilità condanna anche noi: un mondo disumano è un mondo peggiore anche per te che fingi di non interessartene.
valerio g.
11 gennaio 2011 alle ore 18:16Abbiamo finalmente un allevatore umanitario, era ora. Io non ne conosco nessuno, anche dopo avere visitato allevamenti, piccoli o medi. Mi confermi che non esistono galline tenute in gabbiette tanto piccole da non potersi nemmeno muovere, con luce elettrica accesa 24 ore su 24 per la produzione di uova; galline a terra in capannoni in cui si ammassano come formiche e litigano ferocemente; bovini tenuti in stalli strettissimi, col muso legato alle sbarre davanti alla mangiatoia, che possono a mala pena sdraiarsi (per il latte e/o per ingramento rapido); maiali tenuti in stalli piccolissimi per l'ingrassamento rapido e lasciamo perdere l'igiene; ecc. Poi vpgliamo parlare dei metodi di uccisione? o il sig. mario m. addormenta i suoi animali con l'anestetico prima di sopprimerli? mi parli del metodo di uccisione dei bovini con colpi di quello speciale martello usato nei macelli? o addirittura, se musulmano, con lo sgozzamento? e mi parli anche di come gli animali condotti al macello si comportano quando capiscono dove stanno andando (e lo capiscono, lo capiscono perfettamente!). E anche del metodo di uccisione i catena dei polli, esattamente descritti da Byoblu. Ma mi faccia il piacere!
sergio m.
11 gennaio 2011 alle ore 21:59a parte il fatto che mi chiamo sergio m. non mario m.. io gli animali li macello e non me ne vergogno affatto. le trappole di macellazione odierne sono costruite e progettate per impedire che l'animale successivo non veda quello che succede a quello che lo precede. la pistola a proiettile captivo stordisce l'animale e lo induce ad una sorta di coma rendendolo immediatamente insensibile. l'animale scalcia ma sono spasmi dovuti a contrazioni nervose. l'elettronarcosi utilizzata nello stordimento dei suini è un metodo veloce ed efficace. ancora meglio la miscela di gas per addormentarli dei mattatoi industriali. chi uccide animali per lavoro non è assolutamente detto che li odi (perchè poi c'è questo assioma me lo dovete spiegare proprio voi vegetariani militanti che siete sempre così lividi di odio contro i vostri simili). non si accettano prediche del cazzo da nessuno. nessuno detiene la verità assoluta. chi non vuole mangiare carne non la mangi, è la migliore arma che ha per proteggere gli animali. ma lasciate che un consumatore di carne lo faccia in santa pace e con la coscienza pulita. sarà anche vero che gli uomini sono frugivori ed erbivori ma ad un certo punto dell'evoluzione hanno assaggiato la carne e si sono accorti che è buona e nutriente
elena m.
12 gennaio 2011 alle ore 21:35Sergio nessuno ti impedirà di consumare carne o di uccidere animali.
Siamo liberi di scegliere ed è questo che fa la differenza tra un modo di vivere e un altro, tra una persona e l'altra.
Però non farci fessi.
Ho visto scrofe in gabbie minuscole con i piccoli di fuori allattati con i seni attraverso le maglie.
Ho visto bovini fare mezzo passo indietro di troppo e finire strangolati perchè mezzo passo indietro c'è un salto di mezzo metro - e la corda che lo lega è più corta.
Ho visto storioni che non volevano stare fermi - ma va? - e venivano tranquillizzati (uccisi)con due mazzate prima di essere pesati.
Ho visto macelli in cui in barba ad ogni decreto non viene mai macellato un animale per volta, gli animali vengono storditi da personale o non qualificato o non sufficiente numericamente per seguire una qualsivoglia procedura. GLi animali scalciano è vero, ma se almeno lo facessero in silenzio potrei pensare che è riflesso incondizionato.
Nessuno più crede che l'animale non soffra.
Qualcuno se ne frega qualcuno no.
Però non raccontare cazzate.
Conosco persone che lavorano nei macelli - e conosco altre persone che si svenano per salvare gli animali dai macelli. Questione di scelte
Moreno Corelli
11 gennaio 2011 alle ore 17:19Tanto per rimanere in tema animali,
ecco a voi: LE PIPPE
Hanno subito cominciato con le pippe, note anche in Romagna come pugnette e seghe nel resto d'Italia.
Presso i laboratori dell'Izler, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna, hanno fatto le prime analisi ai volatili caduti dal cielo, per lo più tortore e merli, che in questi giorni si sono abbattuti al suolo senza una plausibile spiegazione. "Niente paura" - ci dicono "non si tratta di un batterio e nulla di pericoloso per l'uomo, soltanto un virus che colpisce determinate specie di volatili".
Della serie: se non ci credete ve ne raccontiamo un'altra diversa!
Hanno anche assicurato che il virus non è mutevole e pertanto non ci sono pericoli per l'uomo, un'altra stronzata che in poche ore non possono certo avere evidenziato, poiché di solito ci mettono 6 mesi per avere il DNA di un cavallo morto di sonno e ci vogliono fare credere che in poche ore o 2-3 giorni sanno già di cosa si tratta e che questo non reca alcun pericolo all'uomo o ad altri animali, magari domestici, e tutto questo in Italia? Come!!??? in Arkansas non sanno ancora un cacchio e nell'emisfero Lombo-Emiliano hanno già trovato le cause e sono sereni? Beh...avvisassero gli Americani almeno, così sentiamo cosa rispondono gli esperti da quelle parti.
Non voglio fare quello che dubita di tutto a prescindere, ma quello che è successo qui da noi è successo in America e pare anche in altri posti in giro per il mondo, solo che in alcuni siti sono talmente messi da panico che la caduta degli uccelli dal cielo è l'ultimo dei loro problemi.
Vorrei che quelli dell'Izler però ci spiegassero come mai oltra agli uccelletti, questo virus sta provocando la moria di centinaia di migliaia di pesci, e non si tratta di pesci volanti! Sono semplici pesci di svariate categorie e tipologie, punto.
Cosa ci nascondono? Ma soprattutto; Perchè?
Tiziana S.
11 gennaio 2011 alle ore 17:30Anche il più povero degli operai, O il più triste e infelice dei vecchi, o anche la donna più derelitta, nonché il più maltrattato dei bambini, mangiano cadaveri all'occorrenza. Così come il più fervido berlusconiano, o vendoliano, o leghista se ne nutre. Io no, da 30 anni. E quindi posso mandare tutti affanculo, TUTTI. VERGOGNATEVI invece di provare semplice pena
UMANITA' DEL CAZZO
INNAZIU Z.
11 gennaio 2011 alle ore 19:59Che ne pensi degli esquimesi?
Tiziana S.
12 gennaio 2011 alle ore 10:07che essendo uomini e tirandosela tanto per la loro intelligenza, dovrebbero andare a stare in un posto più caldo come tutte le scimmie sue pari. Grattarsi il culo e mangiare bacche.
INNAZIU Z.
12 gennaio 2011 alle ore 11:01
una lezione ai vegetariani,
NON potete affermare come vangelo, che,
l'uomo è vegetariano, l'uomo è onnivoro da millenni, gli Esquimesi sono addirittura carnivori
per adattamento, per loro i vegetali son tossici;
salvino roma (com)
11 gennaio 2011 alle ore 18:08Vegani si vive la consapevolezza dalla vita , la pienazza dell'animo e la profondità dell'universo .
Emozionatevi e smettete di mangiare cadaveri .
Da leggere: La rivoluzione vegetariana , Cerquetti .
INNAZIU Z.
11 gennaio 2011 alle ore 19:58Che ne pensi degli esquimesi?
Porco Fritto
11 gennaio 2011 alle ore 18:36siamo ETEROTROFI e dobbiamo uccidere per mangiare.
A seconda dell'etica personale si preferisce uccidere una pianta o un'animale.
Io sono onnivoro ma cerco di evitare di mangiare carne di mammiferi perchè sono simili a noi nel provare ansia,paura ecc.ecc.
Fate inoltre attenzione alle mode PAUPERISTE AMBIENTALISTE ECOLOGISTE in voga in questo periodo.
Ricordatevi che i nostri nonni o bisnonni spesso hanno fatto la fame senza le colture industriali di oggi... e una bistecca la vedevano mooolto raramente.
La dentatura degli esseri umani è una dentatura da ONNIVORO... nè da carnivoro nè da erbivoro ruminante.
Chi vi dice che il nostro intestino non digerisce la carne dice una immane caz....ta.
Certo va consumata raramente perchè altrimenti le proteine e i grassi animali possono nuocere.
Se volete capire come si dovrebbe mangiare pensate ai nostri antenati prima del neolitico e dell'agricoltura e dell'allevamento domestico.
Il sistema digerente è lo stesso di oggi... erano raccoglitori e si cibavano con quello che trovavano...e ovviamente era raro uccidere un animale.
Claudio Messora
11 gennaio 2011 alle ore 22:40non stiamo parlando, o perlomeno non dovremmo parlare, della scelta tra mangiare o non mangiare carne. Il punto è il modo in cui questa carne viene "prodotta". Esiste, ed è dimostrato che è possibile, un modo più rispettoso della dignità degli animali, che produce cibo per tutti. Dunque stiamo parlando di chiudere questi inferni chiamati allevamenti industriali.
Sara Pepi
14 gennaio 2011 alle ore 18:24Senti, anzitutto anche le mucche sono eterotrofe, non usare parole di cui non conosci il significato. Solo le piante sono autotrofe (e certi batteri, ma non entriamo nel dettaglio). La scelta di essere vegetariani non dipende da quello che siamo, ma dal fatto che si fa una scelta etica: gli animali soffrono (tutti, non solo i mammiferi, anche gli uccelli, i pesci, ecc.), per cui non è etico farli soffrire ed ucciderli, come non è etico farlo per un essere umano. Punto. Su questo credo che non ci siano discussioni possibili. Se tu scegli di mangiare carne, semplicemente non ti importa della soffrenza degli animali. Forse dovresti chiederti se li uccideresti di persona, invece di demandare il lavoro sporco a qualcun altro.
INNAZIU Z.
11 gennaio 2011 alle ore 18:39Sono il primo a rispettare "tutto":
vegetali, animali ecc.,
esempio: non voglio vedere canarini in gabbia
o fiori recisi, in quanto alla religione applico
solo ama il prossimo tuo come te stesso, tutto il resto, comprese le religioni (anche il vegetarismo è una religione)
sono cavolate, uso solo il buon senso e la mia testa, senza aggredire chi non la pensa come me;
ed ora una lezione ai vegetariani,
NON potete affermare come vangelo, che,
l'uomo è vegetariano, l'uomo è onnivoro da millenni, gli Esquimesi sono addirittura carnivori
per adattamento, per loro i vegetali son tossici;
abbiate sempre dubbi su tutto e .... ragionate sempre.
salvino roma (com)
11 gennaio 2011 alle ore 18:54http://www.youtube.com/watch?v=AQ342h2-2zc
IL maestro è solo Lui o solo Lei Shiva ? L'universo tu fai parte e non sei che niente un microbo cattivo o un custode di una Vita , La violenza è nata quando ?
Ba Bi
11 gennaio 2011 alle ore 21:41Siamo scimmie e siamo fruttariane, non vegetariani.. Altro che onnivori... Informati. Si vive bene e si vive MEGLIO mangiando kili di frutta (ci si vuole un po' ma poi ci si abitua ed e' squisito..) e un po' di cereali e tanti ortaggi. Tutto il resto è un caro optional che fa solo male..
INNAZIU Z.
12 gennaio 2011 alle ore 11:10X Ba Bi
L'uomo per adattamento, dopo millenni è diventato
onnivoro e gli esquimesi addiritura carnivori,
questa è la realtà,
le varie fantasiose, sono tali e basta, non hanno uno straccio di prova.
Tiziana S.
13 gennaio 2011 alle ore 11:04ma vaffanculo imbecille
Sara
14 gennaio 2011 alle ore 18:10L'uomo non è del tutto vegetariano per natura, ma può decidere di esserlo per motivi etici. Allo stesso modo, potresti dire che l'omicidio non è estraneo alla natura umana (e si vede): ma tu, puoi decidere di non uccidere. E' ESATTAMENTE la stessa cosa. Non si tratta di vangelo, ma di coerenza. Se un animale è un essere vivente sensibile che soffre, non puoi ucciderlo per mangiarlo, visto che puoi farne a meno. Punto. pensaci.
salvino roma (com)
11 gennaio 2011 alle ore 19:04E difficile ammettere quando si è violenti , nell'Amore siamo nati e tutto L'Universo Obbedisce All'Amore . Non ci sono scusanti . Ascoltare non fa per tutti .http://www.youtube.com/watch?v=AQ342h2-2zc
Ascoltare Musica Gratis
11 gennaio 2011 alle ore 19:07Qualcuno diceva che l'unica cosa infinita è la stupidità umana..
elena m.
12 gennaio 2011 alle ore 22:06Essere vegetariani oggi è facile, è logico, è economico, ed è dannatamente salutare.
Siamo fortunati, possiamo scegliere.
I miei nonni non potevano, si mangiavano il coniglio che allevavano o il porco o il pollo.
Oggi le alternative esistono e possiamo intraprendele.
Sarebbe bello che il post non suddividesse il mondo in vegetariani e carnivori ma in chi prova compassione e rispetto per la vita e chi se ne frega.
Questo fa una grande differenza.
Sara Pepi
14 gennaio 2011 alle ore 18:19Perfettamente d'accordo.
redo
12 gennaio 2011 alle ore 22:47UN MONDO SENZA CANNIBALI SAREBBE CIVILE ED EVOLUTO. FINCHE' CI SARANNO BESTIE (cioè GLI UMANI) CHE SI NUTRONO D ANIMALI INNOCENTI, il mondo RIMARRA' SEMPRE UNA MERDA CON LA TENDENZA A PEGGIORARE SEMPRE PIU'. MAI FIDARSI DI CHI SI NUTRE DI CARNE.
orfeo nitrebla
13 gennaio 2011 alle ore 01:36IL MONDO CIVILE ED EVOLUTO, SAREBBE QUELLO CHE
SALVA I DIECI MILIONI DI BAMBINI, CON MENO DI
CINQUE ANNI. CHE OGNI ANNO MUOINO DI FAME NEL
MONDO.
VOI NON MANGIATE LA CARNE. MA COSA MANGIANO
I QUARANTAQUATTRO MILIONI DI ANIMALI CHE TENETE
IN CASA?
E QUANTI SONO GLI ANIMALI CHE OGNI GIORNO
SI SBRANANO FRA DI LORO?
E QUANTI SONO I MILIONI CHE INCASSANO I MONOPOLISTI CHE PRODUCONO IL MANGIME?
MEDITATE GENTE!
Tiziana S.
13 gennaio 2011 alle ore 11:00Ma vaffanculo, sempre a pensare alla razza umana... gli altri sono merda secondo quelli come te. Ai BAMBINI CI PENSANO GIà IN MOLTI, CRETINO, AGLI ANIMALI NESSUNO!!! Sei un parassita e una cavalletta come tutti gli umani di merda
ofelia m.
12 gennaio 2011 alle ore 22:55Esistono delle precise regole per il benessere degli animali da allevamento, dalle dimensioni delle stalle al divieto delle ovaiole in batteria,e vanno denunciate le aziende che maltrattano gli animali...Non è smettendo di mangiare carne che si risolvono questi orrori(anche se ci si mette in pace con la coscienza), non servono gesti estremi ma secondo me serve una cultura del rispetto della dignità animale a tutti i livelli...Perchè non è solo l'uccisione per scopi alimentari il problema, ci sono tanti altri prodotti ottenuti da animali, la seta (si ottiene facendo bollire vivi i bachi...),il cuoio, gli stessi concimi...e così via. Ricordiamoci che si continua ancora a sperimentare i prodotti cosmetici ed i farmaci su cavie animali! Lottiamo per evitare inutili sofferenze a tutti gli animali, ad ogni livello!!!compresi i poveri delfini costretti a fare i buffoni in una vasca piuttosto che nuotare in un oceano...
Tiziana S.
13 gennaio 2011 alle ore 10:52ti quoto, ma eliminare la carne dal menu di miliardi di umani resta comunque un forte deterrente.
elena m.
13 gennaio 2011 alle ore 17:58probabilmente chi non mangia carne nemmeno indossa seta ne lana e non va al circo se ci sono animali.
L'unico punto debole ... le scarpe...
Ma solo perchè le alternative sono improponobili.
Sara
14 gennaio 2011 alle ore 18:06Guarda, io sono vegetariana da 20 e ora vegana, ma non ho per niente la coscienza a posto lo stesso. Se è vero che il problema più grave sono gli allevamenti intensivi, è vero anche che comunque non si possono condannare a morte gli animali per qualcosa che non ci è indispensabile: non è etico. E comunque, io da anni non uso né cuoio, né seta, né lana, non è per niente difficile. Le altre sono solo scuse, queste sì per pulirsi la coscienza.
Samantha Alborno
17 gennaio 2011 alle ore 19:26Non penso che il vegetarianesimo sia una scelta estrema bensì una scelta consapevole e di buon senso. Consiglio la lettura di "Se niente importa" di Foer a tutti coloro che pensano che ciò che hanno nel piatto non provenga da situaziuoni di questo tipo. Al di la del fatto che un maiale sia intelligente (e giocoso!) quanto un cane sarebbe giusto essere DAVVERO informati su ciò che mangiamo. Per anni mi sono voltata dall'altra parte ma quando ho avuto il coraggio di guardare non ho più potuto mangiare animali (carne è troppo generico e aiuta a "mascherare"). Aggiungo che non si smette di mangiare ANIMALI per mettersi a posto la coscienza bensì perchè non si ha più voglia di mangiare cadaveri che non hanno avuto nemmeno diritto a vivere sul serio prima di essere uccisi, perchè si vuole proporre un modello di dieta alternativo che escluda la sofferenza. Trovo strano lottare per i delfini e poi mangiare una mucca.
orfeo nitrebla
13 gennaio 2011 alle ore 13:48TIZIANA.DAL COMMENTO SI CAPISCE CHE SEI ANIMALISTA AL 100%.
RICORDATI CHE LA TOSSE, LA MISERIA, L'IGNORANZA,
E LA MALEDUCAZIONE. NON SI POSSONO NASCONDERE.
Barbara X
13 gennaio 2011 alle ore 16:26E' IMPENSABILE PARLARE DI PACE, LOTTARE PER L'AMBIENTE, BATTERSI PER IL BENESSERE DEL PROSSIMO O SENTIRSI BUONI A NATALE SE SI CONTRIBUISCE ALL'OLOCAUSTO QUOTIDIANO DI MILIONI DI ANIMALI NEI MATTATOI.
E' ANCHE DA QUESTA MACROSCOPICA CONTRADDIZIONE CHE SI CAPISCE PERCHE' LE COSE CONTINUINO AD ANDARE NELLA DIREZIONE SBAGLIATA: "QUANDO AVRANNO TERMINE LE VIOLENZE DELL'UOMO SUGLI ANIMALI, FINIRANNO PURE QUELLE DELL'UOMO SULL'UOMO."
LE SCELTE DI CIASCUNO SI RISPETTANO SOLO SE NON IMPLICANO LA DISTRUZIONE DI ALTRE VITE.
NELLA DIETA A BASE DI PEZZI DI ANIMALI MORTI (CIOE' DI CARNE) NON C'E' UN SOLO ASPETTO POSITIVO, NEMMENO INFINITESIMALE: E' ETICAMENTE INACCETTABILE E CRUDELE, DANNOSA PER LA SALUTE, DISASTROSA PER L'AMBIENTE. - CAB COLLETTIVO ANTISPECISTA BRESCIA.
Ai mangiatori di pezzi di animali morti dopo atroci sofferenze, vorrei dire di smetterla di arrampicarsi sugli specchi e di lasciare da parte la pigrizia. Non esiste un animalismo radicale, estremo. Esiste l'animalismo: punto e basta. Ed esiste la possibilità di avere una coscienza.
elena m.
13 gennaio 2011 alle ore 17:52grande, 2 minuti di standing ovation x Barbara!
Antispecisti a brescia, dove ci sono più maiali che moscerini ... dovete essere dei temerari, ce ne vorrebbero..
ciao
Mattia Paoli
17 gennaio 2011 alle ore 12:04Beppe, hai sempre detto che non hai la minima intenzione di diventare vegetariano: perché allora questa ipocrisia nel postare cose che dovrebbero far cambiare idea alle persone, quando tu, in primis, non la cambi?
Ciao da un vegetariano.
Damiano Cimignolo
17 gennaio 2011 alle ore 15:13La scelta non e' tra l'essere vegetariano o meno. Se mangiassimo meno carne:
1) Potremmo allevare meglio gli animali, visto che dovremmo ucciderne meno
2) Staremmo meglio di salute
3) Faremmo un piacere al pianeta
La carne e' buona, ma siamo arrivati a banalizzarla e a considerarla come unico cardine del nostro passo
Alessandro Tufillaro
4 febbraio 2011 alle ore 19:54Una mente geniale secoli fa scrisse "Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare,
ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerata un grave delitto..." questa grande persona era Leonardo da Vinci. Forse si augurava che un giorno l'essere umano potesse essere diverso, più consapevole e con un livello di intelligenza elevato in tutti gli esseri umani. Facciamo tutti gli amanti degli animali, ci inteneriamo quando abbandonano i cani sulla strada, poi davanti ad una bistecca dimentichiamo tutto. Vorrei porre una domanda. Chi siamo noi per poter decidere della vita di un altro essere vivente? Saluti Alessandro (vegetariano)
Antonio Deber
21 maggio 2012 alle ore 19:22Ho pubblicato un mio romanzo dal titolo "L'ordinaria consuetudine del crimine" nella sola versione cartacea, escludendo l'e.book, dopo attenta valutazione del mezzo tecnologico. Sarò tradizionalista, ma il libro preferisco sfogliarlo alla vecchia maniera. Mi permetto comunque di darne in questa sede una breve sintesi.
"Il destino a volte rincorre semplicemente se stesso come un refolo di polvere sollevata dal vento e gettata negli occhi".
Diciotto anni dopo un tragico evento, una giovane donna rinviene la lettera che suo padre scrisse poche ore prima di essere ucciso. La busta, ancora sigillata e dimenticata nell'oblio di un cassetto, rivela un contenuto scabroso. La ragazza, suo malgrado, sente l'obbligo morale di svolgere alcune indagini, tanto da indurla a intraprendere un viaggio, nel tentativo di esaudire le inconsapevoli ma ultime volontà lasciate in eredità dal genitore. Le verità alle quali andrà incontro saranno piuttosto scomode e bizzarre. La sorte giocherà con lei un ruolo provvidenziale e nel contempo crudele.
di www.antoniodeber.it
Martino Salvetti
14 ottobre 2013 alle ore 10:42Leggere un libro non ha niente a che fare con lo sfogliare le pagine. È solo il contenuto che conta, il mezzo deve sparire mentre si legge :OO