La democrazia senza regole è come un vicolo buio dove ci si trova alla mercé dei delinquenti. Se però le regole, quindi le leggi, le fanno i delinquenti, tutto può avvenire alla luce del sole.
"...Tanti anni fa, in un'intervista, lo stravagante e folcloristico Muhammad Alì, (ineguagliabile campione di pugilato) dichiarò: "Se mi dovesse mai capitare d'incontrare, per caso, in un vicolo oscuro di New York, uno solo, a caso, dei fratelli Spinks (Leon o Michael), credo che, forti come sono, potrebbero anche uccidermi a pugni. Ma sul Ring,dove esistono "REGOLE" da rispettare è un'altra cosa, sul Ring il più forte sono io, sono io il campione, sono io il Re !". Nella stravagante ipotesi di Alì c'è una grande verità, la democrazia senza regole non è più tale, oppure potremmo dire che le regole (o le leggi) sono i pilastri della democrazia. Invece,purtroppo, mi viene alla mente un'altra finale considerazione: "Ecco,considerando l'attuale e precaria situazione italiana, possiamo affermare "tranquillamente" che il "cittadino italiano" si trova già in quel vicolo oscuro (e senza sbocco),ed ha difronte ormai tutti e due i fratelli Spinks......e senza regole!". Maurizio Tesei

Il ring della democrazia
29 gennaio 2011 alle ore 19:49•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (22)
Giancarlo gv, messina NO PONTE
29 gennaio 2011 alle ore 20:19Le formiche, quando si mettono d'accordo, spostano l'elefante.
(Proverbio del Burkina Faso)
Luca M.
29 gennaio 2011 alle ore 20:35...appunto le formiche, non le pecore italiote
Beppe C.
29 gennaio 2011 alle ore 20:36Credo che tanti italiani se la sono, da inguaribili masochisti, goduta un sacco di trovarsi di fronte i due fratelli Spinks!!
Paolo B.
29 gennaio 2011 alle ore 21:04commento/post bellissimo! dipinge l´Italia politica
alvisea fossa
29 gennaio 2011 alle ore 21:07CIAO BEPPE
LE REGOLE ESISTONO SE TUTTI LE RISPETTANO,MA I NOSTRI CARI PARTITI LECCAPIEDI DI B LE HANNO INFRANTE NEI NOSTRI CONFRONTI CHE PAGHINO IL CONTO
BELLISSIMO IL POST,ANCHE DA PARTE MIA
ALVISE
ENRICO RICUPITO
30 gennaio 2011 alle ore 00:22Alvise se posso darti un consiglio (non una critica) cerca di non scrivere maiuscolo. Ciao :)
Pietro Careta (picareta)
30 gennaio 2011 alle ore 10:32ja
maiuscolo da usare solo per dare enfasi
altrimenti, si perde la forza di espressione
comunque, rimane solo un consiglio - amico
ENRICO RICUPITO
30 gennaio 2011 alle ore 00:18La frase di Alì può riguardare tante cose, io la dedico a chi con la giusta preparazione non vince un concorso pubblico (soprattutto nella mia provincia quella di caserta) perchè grazie alla mancanza di regole, alla concorrenza sleale vince il raccomandato vuoto che rende vuote le istituzioni.
Stefano R.
30 gennaio 2011 alle ore 00:50Inutile girarci ancora intorno, gli italiani sono assopiti da sempre. E finché si faranno farcire il cervello da grandi fratelli, partite di calcio e programmi vari di distrazione di massa, non ci sarà speranza di poter cambiare le cose.
Come la cultura sta alla base di ogni miglioramento ed evoluzione sociale, così l'ignoranza sta al degrado morale e intellettuale di tutti quegli individui che per anni, soprattutto negli ultimi venti, non hanno fatto altro che adagiarsi.
Quello che sta accadendo in questi giorni, i vari tentativi di censura verso quei pochissimi programmi che cercano di raccontare le cose per come sono, è davvero allucinante. Ma la cosa ancor più allucinante è che ancora certi fatti possano essere permessi.
Così ci si ritrova al bar (chi se lo può ancora permettere), al lavoro (chi ce ne ha ancora uno), con gli amici, a discutere di quel calciatore o di quell'allenatore, di quella che fa la gallina sull'isola o nella "casa"...
Ci si ritrova a discutere di tutto forché dell'indispensabile.
Dopotutto, abbiamo la maggioranza di teste imbottite di minchiate.
zuane deprai
30 gennaio 2011 alle ore 06:43Io sono abbastanza vecchio da ricordarmi quando le regole c'erano e come (1923?-1945 ).Erano talmente efficaci che sono dovuti venire da oltre oceano a toglierle.Vedi Beppe,i politici che abbiamo sono quelli che ci meritimo,stiamo perdendo una guerra senza accorgersene che si chiama denatalità.Purtroppo (o per fortuna? )non ci sarò più,ma fra 50 anni,da Roma in giù ci ci saranno più moschee ( cose che per mè quando ero bambino,era uno spazio circondato da rete per mettere il mangiare al riparo dalle mosche )che chiese.Vedi Beppe l'essere umano diventa forte quando non ha più niente da perdere ( la libertà più che le cose materiali )e questo non è ancora avvenuto.Quando il cosìdetto movimento di liberazione (1960 )mi trovavo a lavorare a San Francisco dove su tanti c'era scritto SE DICHIARASSERO GUERRA E NESSUNO ANDASSE,CHE COSA SUCCEDEREBBE?Purtroppo invece tanti ci vanno anche se non ci sono obbligati e quando qualche povero cristo ritorna in una bara ci facciamo un mucchio di onori,ma se uno muore sotto un trattore mentre arava un campo niente medaglie e se và va bene lo trovi a pagina 35 del giornale locale.Oggi è più importante fare carriera e soldi che fare famiglie (dal mio punto di vista una madre e un padre che lavorano e un figlio che cresce con una tata o un asilo non è una famiglia)Mia nonna che non sentiva il bisogno di depilarsi e il rossetto se lo metteva se andava a una festa e mio nonno i bicipidi se li faceva a zappare la terra,eppure se non erano malati erano sempre sorridenti e un piatto di minestra in più per qualche persona bisognosa c'era sempre.
Zuane
matteo Ghiazza
30 gennaio 2011 alle ore 08:57Ma dove sarebbe il problema se l'Italia si riempie di moschee? Sono 2000 anni che riempiamo il mondo di chiese. Molte sono state costruite sul sangue di popoli invasi e depredati. La chiesa cattolica ha fatto dei disastri talmente enormi e planetari che ne stiamo pagando le conseguenze ancora oggi. L'Islam non è meglio o peggio del cattolicesimo, il concetto di base è praticamente lo stesso. Il problema è che tutte le religioni contengono nel loro DNA l'integralismo. Se credi in qualcosa basandoti solo ed esclusivamente sulla tua fede in quella cosa automaticamente diventi integralista, non hai possibilità di dialogo con chi la pensa diversamente da te perché le tue ragioni si basano su credenze e non su fatti. Nessuno può confutare una credenza, ecco che automaticamente un dialogo diventa uno scontro muro contro muro. Prima di accusare gli islamici guardiamoci in casa, pensiamo alla shoà accettata dai vertici cattolici, all'inquisizione, alle crociate, a Giordano Bruno... Ne hanno di strada da fare i mussulmani prima di raggiungere i livelli di barbarie e integralismo dei cattolici!
Aldo Tufano
30 gennaio 2011 alle ore 06:43quanto è vero! I nostri (hai me)politici in primis il "signor" berlusca, hanno superato tutti i limiti della decenza; mi chiedo dove stiamo andando, il nostro paese in mano ad affaristi, speculatori, mafiosi e chi più ne ha più ne metta, vi chiedo cosa dobbiamo fare per scrollarci di dosso questo cancro maledetto, non basta più indignarsi; questo lurido essere ha capito che gli italiani si possono comprare con quattro culetti messi in bella mostra nelle sue televisioni, da del comunista a tutti quelli che non sono come lui, ma l'autorità giudiziaria, io mi chiedo, cosa aspetta a mandare i carabinieri da questo "signore" e farlo arrestare e mai possibile che gli italiani non riescano a ribellarsi a questo stato di cosa? Vorrei capire, cosa sta succedendo! vi prego datemi una risposta! Ripeto cosa dobbiamo fare!
antonio guarino
30 gennaio 2011 alle ore 07:59Infatti non a caso, qualche sera fa, in una delle tante trasmissioni televisive che ormai si occupano del premier e del bunga bunga, un giornalista ha affermato che in realtà, anche se cadesso il governo il premier in galera non lo vedremo mai, fra decine di legge ad personam. Il suo problema quindi, non è fare cattivi incontri nel vicolo, ma tentare di inquinare anche il ring, cioè lo Stato, dove la legge è sovrana. Provate ad immaginare cosa succede se riesce a far assorbire agli italiani anche questo mega scandalo....e ci sta riuscendo, se riesce a zittire anche Annozero, visto che i Tg li ha già addomesticati. Perchè il grosso problema di questo personaggio è che gli scandali non gli servono da lezione per il futuro, ma sono solo un limite dal quale ripartire e fare sempre peggio.
Dani
30 gennaio 2011 alle ore 09:25Vivo con la sensazione di non potere mai vincere pur giocando in modo corretto, trovo sempre chi vince barando.
Antonio C. Brescia
30 gennaio 2011 alle ore 11:05Finchè il 97% degli italiani penserà che la televisione e le testate giornalistiche siano informazione, rimarremo sempre in quel vicolo con davanti i fratelli Spinks.
Paolo B.
30 gennaio 2011 alle ore 11:29L'articolo "Il ring della democrazia" è lo spaccato migliore della realtà italiana. Vorrei aggiungere una considerazione:i fratelli Spinks avrebbero potuto uccidere Clay a mani libere in assenza di regole per una questione personale e circostanziata. Un testa a testa con la sola sfida "sportiva" di riconoscere il più forte. Questi amministratori locali e nazionali hanno la stessa forza dirompente dei fratelli Spinks ma con il gusto di esercitare la loro forza nel modo più vile, da vigliacchi, nascosti tra ordinanze vessatorie regole monopolistiche e abuso di moltissime norme basilari come: la libera concorrenza, il libero mercato, il rispetto dell'alternanza, questa è la loro forza. Senza un minimo di autocontrollo e di rispetto delle regole minime o nel rispetto oggettivo delle normative EUROPEE si arriva all'uso sproporzionato della forza come i fratelli Spinks. Se le regole dovrebbero essere modificate dagli stessi che le godono siamo fregati, siamo in un vicolo cieco come lo sarebbe stato Clay. Saremo soltanto noi cittadini comuni a fare emergere ed a afre rispettare quello che oggi viene nascosto dai furbacchioni: protestare nelle piazze di ogni città. Parma ha un'amministrazione che getta milioni di euro per qualsiasi fine: inceneritore, riqualificazioni stradali, riqualificazioni di interi quartieri, nuovi ospizi per anziani, energie rinnovabile, trasporti, logistica, infanzia, anziani...... tutto con costi che lievitano ad una velocità impressionante senza che nessun politico si alzi con indignazione a tanto spreco di denari non loro.A Parma ci sono 38 società partecipate gestiti dall'amministrazione comunale con sprechi spaventosi senza un'opposizione che gridi vergogna: oggi a te domani a me. Questo è il peggior male di oggi.In Italia ci sono ben 110 province che utilizzano il metodo "Parma" ed è questo il motivo che obbligherà tutti, presto o tardi,alla rivoluzione popolare.
giuseppe o.
30 gennaio 2011 alle ore 13:07Bellissimo post. Purtroppo per noi, la democrazia in Italia (ma non solo, tra i paesi cosiddetti occidentali noi siamo solo l´esempio più eclatante) è morta e sepolta da anni. Lo sanno direttamente quei cittadini che l´hanno provato sulla propria pelle direttamente e quei familiari delle vittime degli assassini di stato, che d´improvviso capiscono il grande inganno che si cela dietro la parola: democrazia! È triste dover riesumare le parole di un intellettuale fascista, poi (forse) pentito, Kurt Erich Suckert, più conosciuto con il nome d´arte Curzio Malaparte, riprese poi da un altro scrittore attuale, fascista pure lui, Antonio Serena, per descrivere gli italiani. Triste perché, la descrizione è perfetta.Sfata una leggenda e una retorica: che gli italiani siano, in fondo, dei «bravi ragazzi», incapaci di far del male ad una mosca se proprio non vi sono costretti, tutti «sole, mandolino e ammore». Il fatto che l'italiano, con poche e quindi vieppiù nobili eccezioni, sia un soldato vigliacco, e che i suoi comandi e le sue classi dirigenti lo siano ancor di più, non significa che non sia feroce. Anzi è tanto più feroce proprio perché vigliacco. Quando si trova davanti, in posizione di forza, degli inermi è spietato, non si sa se definirlo «un lupo vigliacco o una pecora feroce». E non si tratta di questa o quella ideologia, ma proprio della nostra antropologia. Si può avere un comportamento nobile e cavalleresco anche seguendo la più nefanda delle ideologie, così come si può essere meschini e turpi anche se si è al servizio del più puro ideale. L'italiano è feroce e gradasso quando si sente forte, vile e armato di un'astuzia animale quando è debole, spietato con i vinti; sempre pronto, come diceva Flaiano, a salir sul carro del vincitore. E non basta qualche singolo caso di coraggio, che pur nella storia esiste, a riscattarlo come popolo.
Da noi i crimini avvengono alla luce del sole, perchè almeno da sedici anni, le leggi e le regole le fanno i delinquenti!
Simona pistillo
30 gennaio 2011 alle ore 14:22http://m.youtube.com/index?desktop_uri=%2F%3Fgl%3DIT%26hl%3Dit&hl=it&gl=IT#/watch?xl=xl_blazer&v=3iccz42Yfxs
JimmyJoeJimBob ±∑
30 gennaio 2011 alle ore 16:23perchè fare a pugni?
Elio Vittorini
1 febbraio 2011 alle ore 16:06Mi pare fondamentale tener sempre presente questo principio quando si pensi a suggerire e/o proporre qualche idea per migliorare il cammino della democrazia.
fabrizio s.
3 febbraio 2011 alle ore 10:52parlando di dmeocrazia, stamattina sfogliando un quotidiano mi è tornato in mente un altro sopruso che siamo costretti a subire. perchè mai il più grande immobiliarista italiano e cioè la chiesa non deve pagare l'ici su nessuno dei suoi immobili? per quanto riguarda l'imu sarà la stessa cosa; non sono ancora state stabilite le aliquote ma è già stata confermata l'esenzione per gli immobili proprietà di enti religiosi
Secondo me questo è un esempio lampante di NON democrazia
Yves Toniout
3 febbraio 2011 alle ore 17:52AL MINISTRO ALFANO ANGELINO
http://alministroalfano.splinder.com/
e,p.c. ad un qualunque pusillanime del parlamento italiano