
Il guado
14 gennaio 2011 alle ore 17:38•di MoVimento 5 Stelle
"Alcuni di noi hanno deciso di guadare il fiume, e noi occidentali autoproclamati "guide" dell'Umanità abbiamo scelto di guadare nel punto più stretto, quello che ti fa vedere l'altra sponda così vicina da illuderti di poter avere tutto e subito, come se si potesse passare di là con un balzo, o comunque senza bagnarsi... o quasi. Il nostro miraggio è così seducente da farci rimuovere una verità fondamentale: nel punto più stretto la corrente è più impetuosa. Qualsiasi animale capirebbe che si può solo annegare, che nessuno arriverà mai all'altra sponda. Ma noi occidentali siamo i più furbi, i più bravi a camminare sui cadaveri di chi annega, e all'inizio eravamo anche bravi a far sì che ad annegare fossero quasi sempre e quasi solo "gli altri". Poi, più procedevamo, più necessitavamo di cadaveri, e così noi che siamo i più furbi abbiamo inventato la globalizzazione: un modo per costringere, con le buone o con le cattive, tutti gli altri a guadare e a farlo nel punto scelto da noi. Ma la globalizzazione non guarda in faccia a nessuno, e così, ora, io non so più chi sia il mio prossimo e ho buone ragioni per temere che sia disposto a tutto pur di salire sul cadavere del suo prossimo e fare un altro passo prima di annegare miseramente a sua volta. Qualsiasi animale tornerebbe indietro e, se proprio volesse guadare, lo farebbe molto più a valle. Noi invece no. Noi che siamo i più furbi ci inebetiamo nel nostro delirio drogato, ed eccoci qua: il mio prossimo ed io ci sorbiamo una cocacola stando seduti sul nostro cumulo di cadaveri sempre più pericolante, e guardiamo annoiati in tivù artificiosi esercizi dialettici fra i fan di un certo Marchionne e quelli di una certa FIOM...". Leopoldo
Commenti (26)
Nicola Ulivieri
14 gennaio 2011 alle ore 17:47Perfetto, ora con la beatificazione di G.P II del primo maggio, la Chiesa ruberà anche questa data e il tutto - fatto con questo preciso scopo - non verrà denunciato da nessuno.
E mentre Berlusconi ruba anche il nome Italia, noi non ci ricordiamo più cosa sono i forconi e a cosa servono.
Ma che schifo.
Ai responsabili il mio messaggio in rebus:
http://www.facebook.com/photo.php?pid=1856504&l=4bb4bbbf22&id=1037735049
Sabina M.
14 gennaio 2011 alle ore 17:48E' l'estrema competitivà che porta al non più rispetto verso il prossimo e al massimo profitto.
C'è abbondanza di cibo e denaro per tutti i popoli della Terra, perchè mai approfittare dei più deboli?
I nodi stanno arrivando al pettine molto velocemente
ENRICO RICUPITO
14 gennaio 2011 alle ore 18:07Il punto è che molti vanno contro la globalizzazione solo ora che si delocalizza a danno del proprio paese, quanti se ne sono sempre fregati e accettato che il caffè o lo zucchero costasse poco perchè ci sono sfruttamenti in altre zone a causa anche della globalizzazione; se si andrebbe contro le ingiustizie sempre e non solo quando ci toccano sarebbero più efficienti le parole.
davide lak (davlak)
14 gennaio 2011 alle ore 19:18grandissimo commento!
la storia del guado è fantastica.
chapeau!
alvisea fossa
14 gennaio 2011 alle ore 19:29CIAO BEPPE
NON C'E' CHE ESSERE D'ACCORDO,CHE NEL GUADO CI ANNEGHI MARCHIONNE E LE SUE IDEE DI GLOBALIZZAZIONE
ALVISE
Luigi D.
14 gennaio 2011 alle ore 20:02Beato te che ti annoi,
forse un mesetto di catena di montaggio
potrebbe costituire un diversivo?
Il post è bello ed originale,
ma il finale è penoso,
sono ben altri gli argomenti
che sono usati per distrarre il popolo!
Un pò di rispetto per chi lotta
per i propri diritti.
Davide A.
14 gennaio 2011 alle ore 20:40...già rispetto per quelli che lottano per difendere i loro diritti...Non fa nulla se fino ad oggi si sono comprati i telefonini assemblati in India da operai sottopagati...Ma che centra...Sono indiani..
Luigi D.
15 gennaio 2011 alle ore 17:06Quello che ho detto vale per tutti, a tutte le latitudini.
Ci sono tre opzioni:
1) Aboliamo i telefonini, e qualsiasi altro prodotto assemblato in india.
2) Aboliamo qualsiasi tipo di protesta, tanto in india stanno peggio.
3) portiamo gli stipendi italiani al livello di quelli indiani.
Scusa se te lo dico ma sei un pò superficiale.
Davide A.
17 gennaio 2011 alle ore 09:12Io sarò superficiale...Ma a voi piace farvelo mettere in c...o!
Da quando c'è la FIAT i sindacati e i comunisticonisoldideglialtri hanno fatto finta di difendere i vs diritti...Risultato? Eccolo lo avete preso in quel posto! Da un nemico dichiarato Marchionne con il bene placido dei Vs "falsi amici"...
PS il danno non è solo per voi..Ma l'Italia intera che vede la FIAT "scappare con il bottino"...
Continuate pure a protestare...
Davide A.
14 gennaio 2011 alle ore 20:33...Quoto sono perfettamente d'accordo.
L'occidente ha progressivamente perso moralità (l'ha mai avuta?) e di questo passo arriveremo all'imbarbarimento...Ce ne siamo sempre fregati bellamente delle condizioni del "terzo mondo" ed ora è giunta l'ora di pagare il conto...
Occhio: l'Africa non si è ancora "civilizzata"...
io me (me io)
14 gennaio 2011 alle ore 23:31non preoccupatevi perché tanto al di là dell' est o dell' ovest si ritorna sempre qui (magari saremo un pò più poveri di oggi ma ci saremo) vedrete spariranno le taglie Forti, le diete dimagranti, le station wagon e i suv, i 5 telefonini, i mega schermi, le doppie triple auto, le doppie triple case.
Meno cagaxe, più sexxo, più figli, staremo benissimo,
Sobrietà Gente Sobrietà è la nuova parola d' Ordine (per fortuna!)
Luca B
15 gennaio 2011 alle ore 01:30Il post e' suggestivo ma sbagliato. Un giorno si dice che la fiat deve restituire soldi pubbblici ed il giorno dopo si critica il libero mercato. Si puo sapere che volete fuori dal qualunquismo? Un libero mercato-guidato-dallo stato? Se pero' lo stato diventa la cricca e si mette a guidare l economia a proprio vantaggio?
Filippo Trevisan
15 gennaio 2011 alle ore 02:26Apprezzo molto questo commento.
Avrei piacere di contattare chi l'ha scritto.
pippuzzopd@hotmail.com
Filippo
bruno bassi
15 gennaio 2011 alle ore 06:34gli operai della fiat hanno deciso che conviene mettersi a 90 gradi e ...........
Adesso è giusto che lo prendano nel culo a vita grazie alla politica e ai sindacati ma sopratutto alla loro incapacità di essere qualcosa più che delle pecore.
Per avere di piu bisogna averere il coraggio come negli anni 70 di mettere a ferro e fuoco le città e di far capire alla politica ed agli industriali chi comanda veramente.........
Ma per far ciò occorre essere dei leoni e invece sono delle pecore!
Gianmaria Valente (cu chulaìnn)
15 gennaio 2011 alle ore 08:20Quoto.
Ed ora, se le cose andranno come andranno, CALCI IN FACCIA agli stronzetti coniglietti che hanno votato sì !!!
marco perozzo
15 gennaio 2011 alle ore 10:02Carissimo Beppe,
Come, dove, da chi è stato prodotto quello che ho comperato? Domande importanti, da farsi ormai a ogni acquisto. E se qualche cosa non ci convince si può, si deve, anche boicottare. Perché il consumo critico è uno strumento forte. Che potrebbe far ravvedere anche FIAT, nella persona di Marchionne. Il suo contratto capestro per migliaia di lavoratori potrebbe essere un Boomerang a livello Pubblicitario.
Non comperiamo le Auto del Ricatto e della negazione dei diritti dei lavoratori !
Diamo trasparenza sui produttori di auto attraverso i bollini di buona condotta (vedi aziende come Ikea, Avon, Mark&Spencer; in Italia Panettoni Maina, Palmera, Monna Lisa e Coop)
Penso che questa sia una leva molto forte per proteggere i diritti di tutti noi.
marco
Francesco
15 gennaio 2011 alle ore 10:39Ma credete che la globalizzazione sia qualcosa di "altro" da noi e che appartenga solo a Marchionne?
Già che stiamo scrivendo su un Computer è grazie alla globalizzazione (produzione di massa in paesi a bassa spesa di manodopera) perchè solo ottantanni fa i miei parenti non avrebbero nemmeno avuto i soldi per comperarne uno.
E chi ci dà quei soldi: la globalizzazione!
Vestiamo globalizzati (a meno che non abbiate un guardaroba completamente equoesolidale), mangiamo grazie alla globalizzazione (gli atrezzi che si usano nell'agricoltura vanno grazie al petrolio) per non parlare delle nostre automobili e delle nostre abitudini culturali (internet, il cinema, la musica, l'intrattenimento in generale) oppure per la medicina.
Però se volete torniamo indietro come vivevano i nostri bisnonni: contadini, poveri, malati, costretti ad emigrare negli Stati Uniti, in Brasile o in Australia (guarda un po' esisteva anche allora una globalizzazione?).
Oppure accettiamo d'essere volenti o nolenti in un mondo globalizzato, cerchiamo nei nostri limiti di comportarci il meglio possibile (per esempio supportando l'equo e il solidale) e però non vediamo tutto completamente nero.
Perchè, ricordo, che se siamo ad una tastiera (a spendere il nostro tempo libero senza dover pensare al fungo che ammazza il nostro unico raccolto o la Malaria che colpisce un quarto del paese dove viviamo) è grazie alla globalizzazione.
Sad but true!
giorgio girolimoni
15 gennaio 2011 alle ore 15:22Il problema non è la globalizzazione ma l'uso che se ne fa.
Il problema non è il coltello ma l'uso che se ne fa, ci puoi procurare il cibo o ucciderci.
Il problema è capire perchè non è lecito aggirarsi di notte armati e rapinare della gente,
perchè non è lecito aprire una sala giochi e con roulette truccate truffare i clienti
INVECE
perchè è lecito far aggirare gendarmi in armi e far sparare sul popolo che contesta leggi utilizzate per rapinare.
perchè è lecito e morale far utilizzare il casinò della borsa per fottere e truffare in varie e molteplici modi dei sprovveduti
CITTADINI_LAVORATORI_CONSUMATORI
e
vacche da mungere, pirla da prendere per il culo.
VAFFANCULO ALLE MAGGIORANZE
costruite con l'inganno.
roby f.
15 gennaio 2011 alle ore 15:43Attenzione..l'umanità ha sempre scambiato i propri beni..il nome Marco Polo e Cristoforo Colombo..dovrebbero dire qualcosa...
Oggi chi ci dice che dobbiamo confrontarci Il mercato..(entità metafisica) ci prende per il culo e basta...
Ossia ci vogliano far crede che Imprenditore e Lavoratore sono subordinati alla regola di questo SIGNORE INVISIBILE, per cui bisogna adeguarsi a questa nuova DIVINITA' O DEUS.
In realtà questo Signore"Mercato" esiste ed è gestito dai "Lord of Money" poche persone che gestiscono, attraverso il potere economico,energetico,informativo...cosa si deve fare e cosa no.
Così ci raccontano che l'accordo è buona cosa..che gli operai hanno fatto bene a dire si all'accordo con fiat...
Mentre il mercato dell'auto va a puttane..questo signore ci dice che ora investirà farà.ecc..
Mi sembra una solida presa di culo..visto che ormai la gente rinuncia ad acquistare l'auto..perchè ormai è diventata la mucca da mungere per far cassa...
Benzina,Bollo,assicurazione,pedaggi,multe,punti,manutenzione..ormai ha distrutto il comparto dell'automotive...
Ancora una volta Fiat ci vuol stupire..così come fece negli anni 60..quando costruiva auto e non c'erano nemmeno le strade..
La verità è che non c'è un "progetto reale alternativo" come l'auto ad idrogeno..e quei "ghiozzi" degli operai possano dire si ai referendum...poi volgio vedere chi le compra le auto....ormai è un settore morto....morto...
La Tunisa è più vicina di quanto si pensi...La Grecia ormai è fuori dai giochi....chiedono sempre ai soliti stupidi di fare sacrifici che non serviranno a nulla....
Ernest Ameglio
15 gennaio 2011 alle ore 19:12Ho appena letto il blog dei comunisti anarchici:Marchionne, ovvero il bluff del SUV. Mi pare capire che pure trov
Acul utopiA (cittadino qualunque)
15 gennaio 2011 alle ore 21:34"accordi e contratti vengono lacerati, l'iniziativa è di una sola parte, di una sola persona. Da oggi il mondo è più semplice: il dispositivo intrinsecamente autoritario della decisione e del plebiscito sostituisce la trattativa, le regole condivise"
VERGOGNATEVI!!!! VI METTEREI UN PALO IN CULO SCHIFOSI INDUSTRIALI NULLAFACENTI!!!
io me (me io)
15 gennaio 2011 alle ore 23:37IL GUANO
Roberto Vian
16 gennaio 2011 alle ore 01:44Ottimo post!
Leggiamo e facciamo conoscere i libri di Massimo Fini...
THX
roby f.
16 gennaio 2011 alle ore 11:34Via ci lamentiamo..Marchionne vuol fare i SUV..per tutti...Prezzi Low-cost..negli anni sessanta Fiat motorizzo l'italiani con la 500..(una macchina assurda)..ora rilancierà la Produzione dell'automotive italica, al grido:...Tutti con il SUV....aveva fatto la Panda...Panda dove?...non si sa!
Così va la vita avremo tutti il SUV..acronimo di "Solo Ultimo Veicolo"..visto con quello che costa mantenere una macchina..sarà l'ultimo modello.
Beppe non ti preoccupare...prima o poi ritorneremo tutti a cavallo...
Ireneo G.
16 gennaio 2011 alle ore 15:13Ho letto (lettere dalla Rete)cosa significa per un disabile, visitare l'umanissima Venezia...un luminoso esempio di solidarietà internazionale, visto che non erano italiani(o per lo meno , gli italiani erano pochissimi) quelli che hanno aiutato la (presumo) Sig.ra C.S.e Suo marito , a sollevare la sedia a rotelle. Ma si sa: un paese che ha '' l'alto onore''di ospitare il Vaticano, culla della cristianità, dove l'Amore, è il ''motivo conduttore'', del paese del 'volemose bene' , episodi come questi, sono ovviamente normali. D'altra parte , l'individualismo è la caratteristica principale del nostro ceppo italo-latino.Strano: per una partita di calcio , ci può scappare il morto. Per aiutare una povera donna disabile e chi spinge la sedia a rotelle, gli italiani si diradano...mah!! E poi , è più importante interessarsi a quello che la nostra gang politicante, sta combinando a nostro danno, no?!
fabio SuperPapero
17 gennaio 2011 alle ore 17:44Caro il "mio" Leopoldo, non ti sei chiesto perché ci sia un "signore" che per l'appunto parla da anni di fare un "ponte"? Invisibile per adesso, ma sempre di un ponte si parla, quello che permette alle varie categorie di speculatori, truffatori, arruffapopoli, di passare indenni. Prima i nostri "regnanti" ci hanno detto che dovevamo importare povertà (vedi dai polacchini e via dicendo) per intenderci i cadaveri sotto il ponte, dandoci la scusa che dovevamo essere generosi con chi aveva meno di noi. Adesso che "noi" stiamo diventando come loro, siamo esattamente come loro: carne da macello e nulla più. Operai, pensionati, cocococcodé, ecc., buoni solo per riempire gli spazi dove mettere i piloni per il "PONTE". Approposito, non serve prendere lezioni di nuoto, semmai dovremmo inventare la facoltà popolare di "truffa aggravata e continuata ai danni della res-pubblica", ma i posti sono a numero chiuso e sono prenotati da anni anche per le prossime legislature. Auguri a NOI! :-[
