A Genova sono sepolti i garibaldini e insieme a loro l'idea di un'Italia migliore.
"Caro Beppe, si stanno spendendo fiumi di soldi e retoriche parole sull'Unità d'Italia, ma di quelli che quell'Unità l'hanno fatta ci si è dimenticati. Mentre a Quarto si è inaugurato un nuovo "monumento" con parata di politici locali e nazionali (ed amici della "cricca" Balducci), nel Cimitero Monumentale di Staglieno il Campo dei Mille è caduto nell'oblio. Tombe rotte, volti e nomi cancellati, sterpaglie ammucchiate sulle lapidi e vegetazione ormai padrona del tutto. Non c'è che una piccola corona che "d'ufficio" viene riposta d'inerzia ogni anno. Non va meglio alla lapide con i tutti i nomi dei Mille, accanto allo scalone che porta al Pantheon. Qui è tutto annerito dal tempo e molti dei garibaldini sono ormai illeggibili. Quella dei reduci è monca... mancano ormai due lapidi su tre. Anche Nino Bixio, sepolto con tutti gli onori nel Pantheon, è ormai una presenza che non ha attirato attenzione. Un pochino meglio va a Mazzini, ma anche qui nessuna corona o targa per il 150°. Ormai Garibaldi e Mazzini sono stati "consegnati" all'abuso simbolico di massoni e 'ndranghetisti... alla politica interessano sono le parate mediatiche, oltre al distribuire, immancabilmente, qualche milione per i "Grandi eventi" agli amici delle "cricche"." C.Abbondanza, Casa della legalità

Il campo dei Mille
7 gennaio 2011 alle ore 18:09•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (50)
Lucio Domizio (enobarbo)
7 gennaio 2011 alle ore 18:28Bixio era uno stronzo ed andrebbe spostato da lì. Il posto giusto per la sua salma è una discarica!
Cosimo A.
7 gennaio 2011 alle ore 19:01Dici bene. Bastardi tutti quelli che con l'unità d'Italia hanno ucciso, razziato, deportato migliaia di persone nei lager. E' con l'unificazione che la mafia è andata al potere.
orfeo nitrebla
9 settembre 2011 alle ore 10:57ANCHE GARIBALDI ERA UNO STRONZO.
MERCENARIO, NEGRIERO, ASSASSINO DEL MARITO
DI ANITA.
alvise fossa
7 gennaio 2011 alle ore 19:09CIAO BEPPE
C'E' UNA SOLA COSA DA DIRE,ALTRO CHE ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA,FUNERALE DELLA REPUBBLICA E VERGOGNA LA COMUNE DI GENOVA,PER COME STA' MALTRATTANDO GLI OMONIMI MILLE NEI LORO SEPOLCRI,COMPRESI GARIBALDI E MAZZINI
ALVISE
orfeo nitrebla
7 gennaio 2011 alle ore 19:10+GARIBALDI E TUTTI I SUOI MERCENARI.
PER TUTTI I CRIMINI COMPIUTI IN SICILIA.
+ TUTTI GLI EX MERCENARI BIANCAMANO.
PER TUTTI I CRIMINI COMMESSI IN ITALIA.
CIAO LUCIO!
Daniele C.
7 gennaio 2011 alle ore 19:14C.Abbondanza Casa della LEGALITA
http://www.truciolisavonesi.it/263/abbondanza.pdf
Almeno la decenza di cambiarle il nome.
panino.A.
7 gennaio 2011 alle ore 19:48non gli frega nente nè dell'italia unita e nemmeno dell'iatalia alla maniera della leqa , noi siamo solo una macchian da soldi , per l'anniversario dell'unità boicottiamo tutti !!!
Renato M.
7 gennaio 2011 alle ore 19:50A coloro che criticano negativamente Garibaldi, Mazzini ecc. vorrei ricordare che queste sono le figure più rilevanti del Risorgimento ed i loro ideali erano giusti ma se, successivamente, chi ha governato l' Italia ha avuto comportamenti sbagliati e/o scorretti le colpe di questi non devono ricadere sugli eroi del risorgimento.
Le idee liberali, le speranze suscitate dall'Illuminismo furono portate avanti da Giuseppe Mazzini (figura eminente del movimento liberale repubblicano italiano ed europeo), da Giuseppe Garibaldi (per molti un eroico ed efficace combattente per la libertà in Europa ed in Sud America) e da molti altri.
La Spedizione garibaldina dei Mille era formata da poco più di mille volontari provenienti in massima parte dalle regioni settentrionali e centrali d'Italia, appartenenti sia ai ceti medi che a quelli artigiani e operai; fu l'unica impresa risorgimentale a godere, almeno nella sua fase iniziale, di un deciso appoggio delle masse contadine siciliane, all'epoca in rivolta contro il governo borbonico e fiduciose nelle promesse di riscatto fatte loro da Garibaldi.
Come sempre, purtroppo, c'é chi costruisce con i migliori obiettivi, speranze di una società migliore, ecc, e chi, DOPO, ha comportamenti "politici" che tradiscono in forma più o meno significativa gli ideali, i sacrifici e le morti di coloro che hanno fatto l'Italia.
Gigi C.
7 gennaio 2011 alle ore 20:01I contadini non sono mai stati in rivolta contro i borbone ma semmai contro i baroni siciliani,quelli sì avversi ai borbone,che li angariavano tramite i gabellotti,che altro non erano che gli antesignani dei mafiosi.
I baroni siculi furono la testa di ponte della spedizione dei mille,portatori di libertà.
Anche gli americani,e non solo loro,hanno portato libertà un po' dappertutto "appoggiandosi" agli oppositori del governo di turno,con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Nulla di nuovo sotto il sole...
Silvano De Lazzari
8 gennaio 2011 alle ore 00:36Renato, condivido quello che hai scritto: mi stavo preoccupando, mentre leggevo i diversi post, dei molti vaffa e dei pochi argomenti anche critici sull'unificazione del paese. Col senno di poi, possiamo dire che Cavour, Mazzini e Garibaldi sono stati traditi; lavoriamo su quello che abbiamo - per esempio prepariamo un vero federalismo, non certo le scatole vuote di Bossi -e forse avremo un paese migliore.
domenico maniscalco
8 gennaio 2011 alle ore 02:48Analisi corretta: tutti i movimenti mirati al progresso e all'avanzata del popolo, sono stati infiltrati dalle oligarchie le quali, "tappandosi il naso" (Montanelli dixit), hanno dato la scalata dall'interno fino ad occupare i posti di vertice; da quella posizione, poi, è stato loro facile degenerare dall'interno la "Nuova Cosa" al fine di indirizzarne le sane energie verso la soddisfazione dei loro interessi esclusivi di casta chiusa. E' successo perfino al Cristianesimo: nato come movimento religioso-sociale delle masse reiette, è stato a queste espropriato da una falange di intellettuali finissimi che ne ha fatto una costruzione filosofica astrusa e ricalcata sul modello dell'Impero romano: ovviamente, per "ottimizzare" la gestione del potere oligarchico. Il resto è noto. Stessa sorte è toccata al Socialismo....nessuna meraviglia, quindi, se il Liberalismo è stato a sua volta infettato dall'interno,fino al tradimento degl'ideali che sono al suo fondamento. Rassegnamoci: finché ci saranno oligarchie chiuse, sarà così.
E.T.
8 gennaio 2011 alle ore 05:10Le fucilazioni a Bronte non le fece qualcuno venuto dopo, ma Bixio su ordine di Garibaldi; vi prego di non esaltare ancora le massime figure e quindi le più squallide del risorgimento, hanno avuto già 150 anni di gloria immeritata.
Garibaldi era semplicemente un mercenario che dopo aver compiuto la propria missione andò a riscuotere a Londra, dagli inglesi, coloro che volevano realmente l'annullamento del Regno delle Due Sicilie che non si prostrava al dominio inglese.
Ulteriori prove a discapito dei tuoi eroi sono 1) il fatto ormai conclamato che arruolò la peggiore feccia criminale del sud, i signorotti mafiosi e a Napoli la sua sfilata fu protetta, come il falso plebiscito, dalla camorra. L'impresa dei mille è l'impresa che è riuscita a sdoganare e rendere organica allo stato la criminalità organizzata, che ci piangiamo noi a sud da 150 anni, insieme a emigrazione, povertà, classe politica abietta e disoccupazione.
andrea zanoli
7 gennaio 2011 alle ore 19:59Salve a tutti. Questa lettera e' da morire dal ridere. Sarebbe meglio astenersi dallo scrivere senza essere veramente istruiti su certi fatti. Garibaldi era un bandito mercenario (gli avevano tagliato le orecchie in Argetina per furto di cavalli), Mazzini era un massone anticattolico al soldo del sifilitico Cavour e della Gran Loggia d'Inghilterra. Quel migliaio di sfigati hanno favorito la presa delle ricche casse Borboniche a favore di Casa Savoia; probabilmente la dinastia aristocratica piu incapace ed imbelle d'Europa. Il risultato e' stata la rovina del Sud Italia (oltre 200 mila morti meridionali per mano delle truppe piemontesi), e la rovina del Nord Italia che si ritrova oggi una palla al piede che, oramai, ci ha portato al disastro economico. Buon Anno a tutti !
roberto piergentili
7 gennaio 2011 alle ore 20:33l'importante per i politici è mettersi in mostra in qualsiasi occasione,purtroppo poi chi queste occasioni gliele da viene dimenticato.Se non fosse per tanti volenterosi e volontari molti luoghi e persone che davvero hanno fatto l'Italia con il sangue e sacrifici enormi sarebbero già stati dimenticati,non so se esiste un aldilà ma spero proprio che questi personaggi ignobili vengano presi a calci quando sarà il loro momento dai veri Italiani che sono lassù da tanto tempo.
Zagor Tenay
7 gennaio 2011 alle ore 20:39Non vanno dimenticati; vanno fatti imparare a memori ai nomi e le loro storie affinchè MAI PIU' nulla di simile possa ripetersi, affinchè i giovani abbiano memoria di quello che li ha spinti; affinchè sappiano che l'unità è stata voluta solamente da 2 uomini, Mazzini e Garbaldi.
Che l'hanno voluto contro tutto e tutti ed a dispetto degli italiani che non esistevano e non sono mai esistiti come nazione.
Andrebbero ricordati tutti i falliti tentativi di sollevazione popolare del Mazzini e i morti che han prodotto. Andrebbero ricordati tutti i nomi delle persone fatte fucilare da Garibaldi.
E se fosse vivo bisognere ogni giorno costringerlo a guardare quello che ha fatto!! Che sia maledetto!
bruno bassi
7 gennaio 2011 alle ore 23:34è un punto di vista personale fortunatamente solo tuo e di pochi altri!
franco basilico
7 gennaio 2011 alle ore 21:02Forse ci volevano 2000 per unificare l'italia e gli italiani. con 1000 hanno fatto un mezzo papocchio all'italiana.
dario azzalin da alpignano
7 gennaio 2011 alle ore 21:42Bene, mi fa piacere che si ricordino i "1000", così diciamo a parole, perchè se andiamo a vedere nella pratica si poteva fare di meglio.
-Pache balle, ci si ricorda dell'evento e stop, non che ogni ricorrenza deve essere usata per buttar via milioni di euro. Ma in parlamento
lo sanno che siamo con le pezze al culo? E non ho detto "a roma" apposta perchè credo che i romani come il resto d'italia unita tutta insieme
lo sappia che tolti quei pochi cenci che si ha addosso non ci rimane nulla! ma checcavolo!
Trovate retorico che mi incavoli così? Bene! Allora ditemelo voi perchè devo sopportare che si continuino a spendere i soldi per iniziative del genere e
poi:
-se vai in un ospedale ti dicono:lista di attesa lunga per mancanza fondi- bene
-assistenza agli anziani con disabilità, dimezzata - bene
-leviamo finanziam alla scuola pubblica e diamone un po' di piu' alla privata - bene
-fra un po' mi tocca pagare il canone rai, e lo pago sì, anche se mi brucia perchè pochi progr tra la cac-a mi piacciono - bene
-il massimo è quando sento che spendono milioni per comprare nuovi cacciabombardieri! non so decidere se sia peggio dell'aumento
di stipendio ai dipendenti
appresentanti comunali-prov-reg-nazionali.
150 anni di storia italiana unita ... ... ... Garibaldi e i Mille vedessero ora si rivolterebbero nella tomba.
Ci si sveglia o no?!?
cambiamo le cose facciamolo noi giovani sulla carta e nella mente
non deve essere Grillo a casmbiare le cose dobbiamo essere noi. io
Oriano Milani
7 gennaio 2011 alle ore 22:10Diamo uno schiaffo morale a queste pseudo istituzioni,lanciamo una campagna per ripulire ilCampo dei Mille, anche se il mio intento non è di dare schiaffi morali a sti' farabutti,ma coprirli di mazzate vere, non sono degni di rappresentare l'Italia, non sono degni di fregiarsi del tricolore, le anime di quei Mille non riposano in pace con questi maledetti al governo.
Silvano De Lazzari
8 gennaio 2011 alle ore 19:52Oriano, hai detto proprio bene: condivido al 100%.
Alfonso V.
7 gennaio 2011 alle ore 22:48Ma chi NINO BIXIO quel CRIMINALE FUCILATORE?!?!?!
orfeo nitrebla
8 gennaio 2011 alle ore 01:15L'UNITA' D'ITALIA E' STATA FATTA DAI FRANCESI.
ALTRIMENTI IL RE' SAREBBE STATO ITALIANO.
INVECE HANNO MESSO UN RE' FRANCESE IN CAMBIO
DI NIZZA E SAVOIA.
SE VOLETE SAPERE CHI ERA GARIBALDI
BASTA CERCARLO SU "GOOGLE" *LADRO E NEGRIERO*
Silvano De Lazzari
8 gennaio 2011 alle ore 13:00Orfeo, perché su Google c'è solo verità e informazione attendibile, sempre e comunque? Io non sarei così certo. A proposito, chi scriverebbe quelle cose su Garibaldi?
Antonio D (☭ lenin)
7 gennaio 2011 alle ore 23:09Questo è il risultato di aver consegnato i vertici del potere dello STATO UNITARIO per cui hanno combattuto e sono morti tanti figli di questa terra in mano ad una banda di delinquenti ...IGNORANTI!
ALMENO QUELLI CHE C'ERANO PRIMA NON ERANO IGNORANTI COME KAPRE ....
e dai commenti che si leggono...L'IGNORANZA ORMAI
E' PADRONA DELLE MENTI ITALIOTE ...
TUTTA COLPA DI QUEL COGLIONE DEL DUCE CHE HA FATTO ENTRARE GLI AMERICANI DEMMERDA IN ITALIA!
italiani demmerda...infettati!
infatti le bestie su citate fecero la guerra di
secessione a suon di cannonate...
quella che ci vorrebbe ORA in ITALIA per
DERATTIZZARLA !!!
splutt!
" espressione geografica " diceva il Metternich
ORA LO è MOLTO...SOMIGLIANTE !
bruno bassi
7 gennaio 2011 alle ore 23:26ma che italia è quella dove tarokkano pure le trasmissioni di canzonette per chissà quale logica esoterica salvo poi lamentarsi che gli ascolti scendono sotto sotto sotto tantoché si è costretti a tarokkare pure quelli..
E dopo ci si lamenta perché la RAI va in deficit!
Se lo fanno per le "caXXate" figuriamoci per le cose serie!
ma che vadano fanculo!
fabrizio i.
7 gennaio 2011 alle ore 23:29Il giusto epilogo per chi commette crimini, giusto senza se e senza ma l'oblio tanto per cominciare e poi l'elenco delle atrocità per essere come dire ricordati per quel che si è effettivamente stati... Criminali
bruno bassi
7 gennaio 2011 alle ore 23:40c'è gente talmente idiota che scrive su questo blog che se il M5S dovesse vivere di queste demenze, dubito fortemente che riuscirebbe a superare il 2% che è la quota media di un partito frutto di idee imbecilli.
Probabilmente sono radicali filo pannelliani infiltrati.
Ho fiducia più della gente nei meetup che è quella vera del M5S.
giovanni l.
8 gennaio 2011 alle ore 00:21ignorante è solamente colui che non è informato. L'informazione apre gli occhi e la mente. Informati prima sulla vera storia dell'unità d'italia e poi ...solo poi la puoi criticare.
bruno bassi
8 gennaio 2011 alle ore 00:45giovanni l., policoro scommetto che da qualche parte hai pure un libbricino alternativo con la vera storia di gesu cristo.
l'unico libro attendibilie!
mavaff.
giovanni l.
7 gennaio 2011 alle ore 23:44io non sono contento dell' unità nazionale fatta sul sangue dei meridionali, così come non sono contento che del sangue dei MERIDIONALI, ancora nessuno ne parli. Vergogna ai 999 delinquenti e ad 1 massone.
Giuseppe Maldera
7 gennaio 2011 alle ore 23:47La stupidita' umana è dura a morire. Si deve creare a tutti i costi l'eroe , il mito, l'evento , ecc. ecc. ma senza che davvero ai cuori interessi qualcosa. Il potere si consolida quando si crea un evento vero o falso che sia da celebrare. Anche il personaggio è creato ad hoc, a solo uso e consumo del potere. Svegliamoci e mandiamo a fanculo tutti coloro che continuano a sventolare questi falsi miti di unita', nazione, tricolore, ecc. Tutte stronzate in cui neanche loro credono ma devono far finta di crederci altrimenti perdono potere. Fanculo a tutti quei porci di regime che continuano a infinocchiarci con falsi miti.
bruno bassi
7 gennaio 2011 alle ore 23:52Chissà di quanti scrivono stupidaggini qui hanno letto "dei doveri dell'uomo" di Giuseppe Mazzini e conoscono piu o meno la storia della sua vita.
bruno bassi
8 gennaio 2011 alle ore 00:36Riflessione su quel che c'è di buono e quel che di buono non c'è:
C'è la scuola pubblica gratis(quasi)?... è una cosa buona e qualcuno ebbe questa buona idea e lottò per renderla realtà.....qualcun'altro invece sputa sul
piatto dove tuttora mangia la cosa buona senza neppure sapere prché può mangiarla.
C'è l'assistenza sanitaria gratis(quasi)?... è una cosa buona e qualcuno ebbe questa buona idea e lottò per renderla realtà.....qualcun'altro invece sputa sul
piatto dove tuttora mangia la cosa buona senza neppure sapere prché può mangiarla.
C'è la libertà di scrivere stronzate su questo blog senza che qualcuno venga a
prelevarti in casa come succedeva in sudamerica e sparivi? ... è una cosa buona e qualcuno ebbe questa buona idea e lottò per renderla realtà.....qualcun'altro invece sputa sul
piatto dove tuttora mangia la cosa buona senza neppure sapere prché può mangiarla.
C'è stata gente come MAZZINI e GARIBALDI che hanno lottato per darci una
patria migliore e in generale un mondo migliore?... è una cosa buona e qualcuno ebbe questa buona idea e lottò per renderla realtà.....qualcun'altro invece sputa sul
piatto dove tuttora mangia la cosa buona senza neppure sapere prché può mangiarla.
Sempre se c'è qualcosa di buono qualcuno lo ha pensato e lo ha realizzato
anche con l'uso della forza e della violenza perché come racconta la storia del mondo, con la non violenza non si va da nessuna parte nonostante che ultimamente va di moda credere alle favoline stile gandi e company.
Questi eroi a volte non sono riusciti a ottenere quel che desideravano e il loro lavoro è restato incompiuto o malamente portato avanti e hanno commesso sbagli su sbagli!
Però è facile e schifoso stare qui a sputar sentenze protetti da quello stato di diritto
imperfetto che però vi salva 99 su cento dall'egoismo dei malvagi..... stato che è frutto proprio di quegli eroi che voi denigrate.
SIETE UN BRANCO DI IPOCRITI E POCO IMPORTA QUANTE STELLINE SIATE RIUSCITI AD AUTOVOTARVI!
Silvano De Lazzari
8 gennaio 2011 alle ore 00:46Non mi suscita stupore sapere che il Campo dei Mille è vittima del degrado e dell'incuria: è tutto il paese Italia che è uno sfacelo, morale e materiale. Quando chi è al governo, a tutti i livelli, pensa solo al proprio tornaconto e quando i cittadini, che dovrebbero fungere da controllori, stanno perennemente con la faccia girata da un'altra parte, che dovrebbe succedere di buono?
bruno bassi
8 gennaio 2011 alle ore 00:57«Sii benedetta! Benedetta nell'immacolata origine, benedetta nella via di prove e di sventure per cui immacolata ancora procedesti, benedetta nella battaglia e nella vittoria, ora e sempre, nei secoli! Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio all' Etna; le nevi delle alpi, l'aprile delle valli, le fiamme dei vulcani, E subito quei colori parlarono alle anime generose e gentili, con le ispirazioni e gli effetti delle virtù onde la patria sta e si augusta: il bianco, la fede serena alle idee che fanno divina l' anima nella costanza dei savi; il verde, la perpetua rifioritura della speranza a frutto di bene nella gioventù de' poeti; il rosso, la passione ed il sangue dei martiri e degli eroi, E subito il popolo cantò alla sua bandiera ch' ella era la più bella di tutte e che sempre voleva lei e con lei la libertà»,
Isidoro De Rosa
8 gennaio 2011 alle ore 01:02ma libertà da chi ???????????????????????
noi non volevamo essere liberati in quel modo (rapinati)
Isidoro De Rosa
8 gennaio 2011 alle ore 00:59A ME NON ME NE FREGA UN BENEAMATO "TUBO" SE SULLE TOMBE DEI MILLE COSIDDETTI EROI, E SU QUELLA DI GARIBALDI, CAVOUR E MAZZINI CI VANNO I CANI A PISCIARCI SOPRA, ma mi fa rabbia, l'ingratitudine e la vigliaccheria di certi "italiani" del nord e in particolare dei leghisti, verso chi per conto loro ha perpetrato la più grande rapina di tutti i tempi nella storia dell'europa.
Adesso dopo 150 anni di depredamento del sud da parte del nord, dopo aver spremuto come un limone quello che era di granlunga lo stato (IL REGNO DELLE DUE SICILIE)più ricco, il più industrializzato (non esisteva l'emigrazione) il più socialmente progredito (andatevi a guardare su youtube i 100 primqati del regno di napoli) della penisola italiana, vogliono il federalismo ( COL CAXXO !!!! ) dovevate farlo 150 anni fa il federalismo, bastardi, oppure RESTITUITECI CON GLI INTERESSI QUELLO CHE CI AVETE RUBATO !!!!! e dopo ne possiamo parlare, anzi ci starebbe bene anche la SECESSIONE che tanto agognate !!!!
GIANCARLO SARTORETTO
8 gennaio 2011 alle ore 16:01Isidoro De Rosa,
ma come poteva esistere l'emigrazione prima del 1861, scusa ma quante cazzate riesci a dire in poche parle, ma quale rapina, nel sud chi è che paga le tasse, la maggior parte dell'economia è in nero, a parte i dipendenti pubblici il resto sono tutti evasori fiscali da geerazioni, senza contare che si sentono continuamente nei giornali truffe e imbrogli alla comunità europea, finti pazzi, finti ciechi, finti sordi e muti, imbrogli all'inps poi aggiungici le economie parallele delle mafie, è vero che tutti ci pisciano sopra all'Italia ma nel sud l'hano sempre fatto, il voto di scambio ha distrutto qualsiasi tipo di democrazia al sud, ancora oggi vale 50 euro un voto nel napoletano, dove è il sud veramente libero che vota la lista 5stelle. Dov'è la libertà al sud, stanno tutti dietro a un politico per ottenere favori.
Silvano De Lazzari
8 gennaio 2011 alle ore 20:17Isidoro, ti riporto ciò che un illustre storico - Giorgio Spini - ha scritto a proposito dell'unificazione del paese e dei relativi problemi e, forse, noterai che le cose non stanno come tu le hai riassunte.
"Chi si assumeva l'eredità di Cavour non prendeva a governare un paese prospero e civile. A parte la felice eccezione del Piemonte, e a parte la Lombardia, dove l'Austria aveva governato duramente ma non senza una certa cura di buona amministrazione, il resto giaceva in uno stato semplicemente scorante. Da qualunque parte la si volesse considerare, l'Italia era uno dei paesi più arretrati, più poveri, più gravati da una tradizione nefasta di sgoverno dell'intera Europa.
Dal punto di vista economico, al relativo sviluppo dell'agricoltura, del commercio e dell'industria nella Valle Padana e nella Toscana, faceva riscontro l'atroce miseria e la mancanza quasi completa di industrie nel Mezzogiorno e nelle isole. Tratti estesissimi del suolo italiano non erano che un deserto di paludi malariche. La rete ferroviaria comprendeva appena 1758 km. di cui quasi la metà nel ex regno sardo e tutto il resto ripartito tra la Valle Padana , la Toscana e le immediate vicinanze di Napoli.
Quasi del tutto prive di ferrovie erano l'Italia meridionale e le provincie ex-pontificie, in cui durante il papato di Gregorio XVI le ferrovie erano considerate opera diabolica.
(...)
Dal punto di vista dell'istruzione pubblica, un censimento del 1861 rivelava l'esistenza del 75% di analfabeti, mentre talune regioni meridionali sorpassavano addirittura il 90%".
Isidoro De Rosa
8 gennaio 2011 alle ore 01:10QUALCUNO CONOSCE IL SIGNIFICATO DI "DIRITTO DI RAPPRESAGLIA" CHE POTEVANO ATTUARE GLI INVASORI PIEMONTESI DURANTE L'OCCUPAZIONE DEL SUD NEL 1850 ???
DIGITATE SU YOUTUBE "PONTELANDOLFO CITTA' MARTIRE", E CAPIRETE CHE COSA E' STATO PER LA POPOLAZIONE DEL SUD LA VOSTRA COSIDDETTA " UNIFICAZIONE DELL'ITALIA" ....PUAH.........
domenico maniscalco
8 gennaio 2011 alle ore 02:25Temo che il ricordo di un'Italia che seppe lottare oramai dà fastidio a tanta brava gente che ama i cappucci e i grembiulini. C'è stata una certa massoneria che ha cavalcato il Risorgimento con l'obiettivo di lungo termine di obliterarlo a cose fatte e instaurare una società piramidale fortemente classista e neoassolutista: insomma, "levati tu che mi ci metto io". Ma poi ci si sono messi di mezzo quei guastafeste dei Socialisti e il progetto è stato accantonato. Appunto: accantonato, ma non abbandonato!
(chi ha orecchie, intenda). -l'archivista-
Gaetano Sangrigoli
8 gennaio 2011 alle ore 10:11Spero che questo mio commento, non polemico, sia letto dallo "scrittore" riguardo l'unità d'Italia e da tutti gli "esperti" che parlano di cappucci ed insalate varie.
Noi del Sud (io sono di Reggio Calabria e me ne vanto, siamo stati nazistizzati dallo Stato Piedmont (Francese) con l'aiuto dei soliti inglesi..massoni.
Abbiamo avuto più vittime noi (denonati: sporchi,incivili, ecc.) che gli ebrei durante il nazismo. Il Piedmont è calato in Italia attravero questi 1000 (???) garibaldini, di cui neanche il 20% parlava la lingua italina, al servizio di Sua Maestà Inglese, tramite un'avventuriero peracottaro, tracagnotto e con le gambe storte incapace di condurre una battaglia ed al servizio del Re Piedmontese!! Ma quale unità d'Italia. Assassini nordisti che nemmeno la mafia di allora (con veri ideali di indipendenza del popolo del sud)ha accolto tra le proprie fila. Nordisti. Avete rubato, stuprato, assassinato il popolo del Sud. Siamo noi che non vi vogliamo. Separiamo lo Stato del Sud da quello del Nord. Viva l'Italia si, ma quella vera, quella del Sud!
Zagor Tenay
8 gennaio 2011 alle ore 12:03hai tutta la mia solidarietà
Silvano De Lazzari
8 gennaio 2011 alle ore 12:49Caspita, che analisi raffinata! Buon viaggio verso il nord Africa.
orfeo nitrebla
8 gennaio 2011 alle ore 14:21MA PERCHE' NON AVETE MAI CHIESTO LA SECESSIONE?
MAGARI TRAMITE REFERENDUM.
DA 65 ANNI SIAMO IN UNO STATO DEMOCRATICISSIMO.
LA VERITA' E' CHE SE FACCIAMO TUTTI I REFERENDUM
DELL'ITALIA RESTEREBBE SOLAMENTE IL LAZIO
CON ROMOLO PRIMO RE' DI ROMA, DOPO AVERE UCCISO IL FRATELLO. COME CAINO.
EVVIVA ROMOLO PRIMO RE' DI ROMA. E GUAI CHI TOCCA
CAINO. (MAGARI ! FOSSE POSSIBILE)
Pasquale PERRINI
8 gennaio 2011 alle ore 13:09Sono un convinto sostenitore di moltissime delle tue tesi e credo che tu sia la dimostrazione della possibilità di sopravvivere anche senza leccare le terga del potente di turno, anche rinunciando ai gustosi contratti RAI e MEDIASET, anche senza asservirsi da schiavi ad uno dei vari gotha vaticani od ebraici o berlusconiani od internazionalisti di sinistra. Credo anche che la tua battaglia per impedire l'accesso alle cariche di deputato o senatore ai pregiudicati sia la prima pietra su cui iniziare di nuovo una democrazia che veda il popolo sovrano e non più suddito inerme, quindi debba essere proseguita con vigorosità sempre maggiore: infatti, come sai già, sono molti e potenti i pregiudicati che dobbiamo chiamare "Senatore" od "Onorevole", quindi la loro interdizione determinerebbe di certo un'importante fase innovativa nelle due assisi, oltre che una molto migliore attenzione al rispetto della legge da parte di coloro che restano, con l'effetto di ripristinare nei parlamentari una diffusa convinzione, oggi defunta, secondo la quale fare il deputato od il senatore imponga innanzitutto degli obblighi, e solo in funzione di questi costituisca anche la possibilità di godere di privilegi. Oggi i parlamentari credono di essere al comando del Paese, non al suo servizio.
Non mollare, quindi, anzi insisti più che puoi, forse lo scollamento odierno tra popolo e politici costituisce in Italia una condizione favorevole, che potrebbe non ripetersi, perchè ciò accada davvero! Dai! Dai! Forse ce la facciamo!
giovanni m.
8 gennaio 2011 alle ore 16:17E' incredibile che ancora si parli di unità d'Italia in questi termini! Questa è becera retorica nazionalistica; non serve a niente e a nessuno, è meramente autoreferenziale. A scuola si continua ad insegnare che i Savoia hanno unificato l'Italia, che al sud c'era il brigantaggio, che Garibaldi stava con i Savoia
si parla di revisionismo, ma il revisionismo è quello che si insegna nelle scuole!
Garibaldi era repubblicano, rivoluzionario e anticlericale. Provò più e più volte a conquistare Roma per cacciare il papa! Garibaldi era mal visto dai Savoia, tant'è che il re, per paura che trasformasse l'Italia in una repubblica lo andò ad intercettare a Teano e prese possesso di tutte le sue conquiste (il famoso "obbedisco"). I briganti altro non erano che partigiani che cercavano di difendere le loro terre dai Piemontesi e che furono trucidati e poi fatti passare per delinquenti! L'unità d'Italia non fu nient'altro che una guerra di conquista del nord sul sud, le cui ripercussioni sono ora evidenti più che mai, con un sud povero e abbandonato a se stesso e un nord ricco e prospero. Prima del 1861 era esattamente il contrario!!!
L'unità d'italia non esiste. Io nulla ho a che fare con neofascisti, berlusconisti, piduisti, mafiosi,evasori ecc. Aveva ragione Metternich: "L'Italia è solo un'espressione geografica".
Silvano De Lazzari
8 gennaio 2011 alle ore 20:24Scusa, ma su quali libri hai studiato la Storia?
Se ti interessa, ho scritto un sottocommento al post di Isidoro De Rosa. Saluti.
Kaled R.
8 gennaio 2011 alle ore 16:52Caro amico di Comiso,fin dalle scuole medie ho capito che la situazione era così come l'hai benissimo descritta tu,anche se qualche prof. oppure i convenzionali libri di scuola volevano farci capire il contrario,quindi condivido pienamente quello che hai scritto,e se il signor Bossi e i suoi non vogliono festeggiare l'unità d'Italia,penso che noi del meridione ne abbiamo tanti...tanti...tanti motivi in più(accennati molto bene anche da te)per non festeggiarla,comunque l'importante è restare uniti e lottare contro i soprusi e le derivanti ingiustizie e disuguaglianze sociali della casta dei politici. Un saluto a tutti
Raffaele B.
8 gennaio 2011 alle ore 22:28sono d'accordo con Giovanni di Comiso. Non ci sarà mai l'unità d'Italia finchè non sarà resa giustizia a quanti sono stati vittime delle macchinazioni e dei raggiri da parte del Piemonte nel risorgimento. Da lì parte la questione meridionale, lì si sono legittimate le mafie, da lì si è avviato quello schifo di democrazia rappresentativa che, fregandosene della reale volontà popolare, è soltanto strumento utilitaristico del potere che da feudale si è trasformato in finanziario, sopravvivendo ad ogni tentativo di giusta distribuzione della ricchezza, fosse di natura liberista o socialista.
