I sardi si stanno mobilitando per salvare le loro coste. Diamogli una mano: diffondiamo la notizia dello sversamento di 18.000 litri di petrolio della E.On. In febbraio andrò a Porto Torres.
"E' una vergogna! Vivo a Sassari a 10minuti dalla spiaggia che purtroppo non è l'unica colpita dalla marea. Il petrolio è gia arrivato negli ex meravigliosi paesaggi di SantaTeresa e CapoTesta. Un disastro! Qui siamo disperati! Nessuno ne parla." Davide Pala
"La gente vuole partecipare, hanno raccolto mille buste di monnezza petrolifera finora. "...Ma non sono sufficienti i volontari - non possiamo andare avanti cosi' in Italia, senza personale e a colpo di volontari e di gente che lavora gratis per il bene comune e solo per amore. Dov'e' la Castalia, i ministri, la Prestigiacomo? Dov'é il presidente del Consiglio?" leggiamo dorsogna.blogspot.com" dina ., cagliari
"...Io sabato ero a Platamona, era una giornata stupenda, un meraviglioso tramonto ed un mare nero, oleoso ed infernale... " Claudio Olla, Sassari
"E Cappellacci chi è? Il servetto del sig. nano padrone. Quindi tutto a posto, non è successo niente... Ischidamonnos sardos una olta/ ca cust' est s' ora de nos ilboltare/ Sun arruinenne sa terra , su mare/ e sa Saldigna nostra cheren molta/ Ilboltamonnos , como cheret risolta/ no est cosa de porer supoltare .../ Si no che issos nois puru semus/ ... e no si podet torrare in segus ..." Sias Gianmario

Appelli dalla Sardegna
23 gennaio 2011 alle ore 19:37•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (44)
gpd
23 gennaio 2011 alle ore 19:44ho un'idea, perche' non portare quanto raccolto dallo sversamento alla villa di quel famoso satiro?
alvisea fossa
23 gennaio 2011 alle ore 20:27CIAO BEPPE
ANCHE A ME' NON SEMBRA UNA CATTIVA IDEA,MA PIUTTOSTO CHE SOLO AL SATIRO MAFIOSO E PIDUISTA,ANCHE AGLI ATRI DIPENDENTI DEL NONNO PSICONANO
ALVISE
Davide Pala
23 gennaio 2011 alle ore 21:55OK BEPPE! SAREMO IN TANTI AD ATTENDERTI! GRAZIE DAVVERO!
Agostino
24 gennaio 2011 alle ore 18:25E' scandaloso davvero che nessun tg ma neanche i giornali con l'eccezione del Fatto Quotidiano ne abbiano dato notizia o diano aggiornamenti sulla situazione dell'inquinamento. Volevo però ricordare a Davide che è anche grazie al voto espresso dai suoi corregionali che hanno preferito il manichino di B. a Soru, decisamente attento e sensibile alle tematiche ambientali, che si è arrivati a questa situazione.
Franco2 G.
23 gennaio 2011 alle ore 22:19Grande beppe
HANCK BUKOW (hanck17)
23 gennaio 2011 alle ore 22:33Bravi ... il mio sostegno morale.
Charles Bukowski
MANUELA FAIS
23 gennaio 2011 alle ore 22:34Grazie Beppe, qui la situazione è disastrosa, stiamo diffondendo la notizia, ti aspettiamo in tantissimi!!
luca petretto
23 gennaio 2011 alle ore 22:57La situazione oggi:
http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/01/marea-nera-sul-golfo-dellasinara.html
La situazione domenica scorsa:
http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/01/il-disastro-ambientale-ignorato-dai-tg.html
Ci sono molte foto (e link a video).
Fate girare
filippo bianchini
23 gennaio 2011 alle ore 23:54a parte il fatto che mi vergogno di essere italiano (sia chiaro al giorno d'oggi) l'unica cosa che possiamo fare è cercare di boicottare la e.on. tanto capiscono solo il soldo quindi è con quello che bisogna rispondergli a ste schifezze.faccio quindi un appello a chi avesse la e.on nella bolletta di cambiarla subito (non che l'enel sia molto meglio) ma perchè il messaggio arrivi. inoltre bisogna far circolare la notizia è indecente che nessuno ne parli. che schifo. forza Movimento5stelle salvaci
michele
24 gennaio 2011 alle ore 00:47scandaloso nn ci credo, posti così belli rovinati; anche questi...ci stanno portando allo sfinimenti questi quattro imprenditori di mer..da tutto per du lire..sempre per il vil denaro.
Ho sempre più l impressione che l unica soluzione sia una guerra civile ci stanno portando a questo.
davide martini
24 gennaio 2011 alle ore 01:56Queste sono notizie che non vengono riportate da nessuna stampa italiana, sono notizie che non vorremma mai leggere, ma purtroppo accadono e x tutta risposta l'amministrazione pubblica è ovviamente latitante...dove c'è da sèporcarsi le mani...meglio starne alla larga...magari ripuliamo alla benemeglio verso giugno così facciamo vedere che ci teniamo alla ns. costa ...ma vaffa...è ora di sovvertire quest'ordine fatto di buffoni e nullafacenti...BASTAAA !!
scusate lo sfogo...ma mi vergogno sempre di + di essere italiano....l'unico rimedio.."movimento 5 stelle"...grazie a tutti voi..anzi a tutti noi...davide
Vincenzo Tuccio
24 gennaio 2011 alle ore 05:40 Assicuro mio sostegno a favore dei sardi e dell'Italia tutta, perchè l'inquinamento possa essere debellato.
EDI C.
24 gennaio 2011 alle ore 09:06A Milano stiamo morendo lentamente per lo smog.
Oggi mi sento Sarda, come mi sono sentita Tunisina, Darfuregna, Etiope, Haitiana ecc.ecc.
Come i napoletani dovrebbero portare l'immondizia davanti ai loro Comuni, i sardi dovrebbero portare
botti di marea nera davanti a Villa Certosa.
Mobilitiamoci, esprimiamo il nostro dissenso, non è più possibile sopportare quest'indifferenza verso il popolo italiano ,siamo in tanti a pensarla così: dobbiamo solo unirci e riprenderci etica e dignità!
ljbnpu9ohn
24 gennaio 2011 alle ore 09:17CHI ha mandato a casa SORU ? Chi ha scelto l'amico e la politica di Berlu ?
Gianni Marras
24 gennaio 2011 alle ore 10:29Domenica 23 gennaio il quotidiano "La Stampa" ha dedicato una pagina (17) alla faccenda. Qualcosa si muove...
Ciao
Gianni Marras
gino lino
24 gennaio 2011 alle ore 10:38Ciao GianMARIO....guarda leggere le mail di protesta di noi sardi (io sno delle parti di cagliari) mi fa veramente scompisciare dalle risate. No perche prima votiamo e poi ci lamentiamo, pero, se poi qualcuno muove una critica a qualcosa o qualcuno specialmente alla giunta di destra che governa adesso o a Berlusconi tutti a dirti che sei comunista. Beh versano il petrolio sulle coste sarde e nessuno ne parla? Io da quando hanno introdotto la raccolta differenziata nella mia zona non vedo altro che buste di immondezza gettate ovunque specialmente nelle campagne circostanti....gente sopratutto di mezza eta che gira con i suoi fuoristrata colmi di immondezza (in macchina immaginatevi che lordura) e gli getta senza un minimo di risentimento per le strade. Le piazzole di sosta sono diventati degli immondezzai a celo aperto coi ratti e i cani randagi che girano tranquilli a cibarsi. E se fai una critica la gente ti dice di stare zitto...io non so come e al Nord perche e da tanto che non ci vado spero sia meglio e spero le vostre lamentele siano corrisposte da un atteggiamento civile migliore perche altrimenti sono solo lacrime di coccodrillo, anche perche Cappellino ce lo siamo votati noi Berlusconi non facciamo altro che osannarlo e canale 5 e Italia uno sono i canali preferiti dei sardi...quindi cosa pretendi che poi gli altri ci rispettino quando noi non abbiamo rispetto di noi stessi?....Continuiamoci a prendere pure per il culo tanto da noi c e gente che vorrebbe rivedere addirittura il re o il duce da quanto e arretrata mentalmente....
renato renga
24 gennaio 2011 alle ore 11:02andate a prendere casa x casa quelli che hanno votato cappellacio e fategli bere il petrolio
gabriella Monfasani
24 gennaio 2011 alle ore 11:03dobbiamo ribellarci,uniamoci contro politicanti che pensano solo alle puttane non pensano ai problemi degli italiani anzi l'Italia se la mangiano di traverso (come si dice al mio paesello,tolgono al povero per dare alle puttane che diventano ministre pagate con i nostri soldi, tolgono il supporto economico per disabili anziani bisognosi di accompagnamento praticamente ai poveri disperati per dare e pagare puttane e puttanieri, lecchini portaborse meschini piegati al volere del potente, ma non siamo ancora stufi, diciamo a alta voce BASTA non ne possiamo più è ora di cambiare!|
martina b
24 gennaio 2011 alle ore 11:44Ho scritto questa mail:
a: info.italia@eon.com, info@eon.com
Gentili Signori,
La presente per esprimere la mia preoccupazione per il disastro ambientale provocato dalla Vostra Società l'11 gennaio scorso in Sardegna a Porto Torres (30.000 i litri di sostanze tossiche sversate in mare dalla nave cisterna Esmeralda). Per colpa del petrolio sversato in mare dalla nave Esmeralda il turismo verrà danneggiato, le attività commerciali legate alla stagione saranno messe in ginocchio e l'ambiente subirà un danno enorme per chissà quanti anni.
Spero vivamente che la Vostra Società si dia da fare al più presto per cercare di compensare questo danno, taciuto dai media nazionali ma la cui notizia è ben diffusa in Internet.
Cordiali saluti,
Martina B..
Roma
http://skywalkerboh.blogspot.com/2011/01/il-disastro-ambientale-ignorato-dai-tg.html
http://www.beppegrillo.it/2011/01/appelli_dalla_s.html?s=n2011-01-23
http://dorsogna.blogspot.com/
Umberto Genovino
24 gennaio 2011 alle ore 11:50E' un danno immane...chissà per quanti anni ne pagheremo le conseguenze. I fantozziani operai di E.On si stanno occupando di ripulire la spiaggia son riusciti a lasciarsi i sacchetti troppo vicini alla battigia e una mareggiata se li è riportati in mare!! Ci sarebbe da ridere se non fosse un pianto! La Capitaneria di Porto intanto cerca solo di ridimensionare l'accaduto, mentre i politici locali tacciono... ma nella città in cui un autobus costa 1,20 tutto va bene...
Massimiliano P.
24 gennaio 2011 alle ore 11:52Cemento Petrolio Discariche Distruzione del paesaggio...quato e' quello che hanno chiesto i sardi votando il PDL...Svenduto il patrimonio in cambio di una promessa non mantenuta di posti di lavolo.
Andrea
25 gennaio 2011 alle ore 21:23Guarda che noi nn abbiamo svenduto un bel niente...forse la maggioranza dei sardi ha optato per il PDL in cerca di una speranza in piu di sopravvivenza ..come il resto d Italia d altronde... e questo che stiamo vivendo e il risultato...ma mettiti bene in testa che il Sardo nn si svende e tanto meno svende la sua terra...
p. .
24 gennaio 2011 alle ore 12:46Ciao a tutti, sono molto d'accordo con ginoLino e con ljbn..:
Avete mandato via Soru perché Berlu era più bravo, no? adesso chiamatelo per pulire, magari si porta appresso le puttanelle, così aiutano. Non mi meraviglio invece che nessuno parli di questa brutta storia: CHI dovrebbe parlarne, chi è al governo e ha le televisioni ed è stato votato? PERCHE' dovrebbe, per darsi la zappa sui piedi, o per smentire chi lo ha votato?
Vorrei fare un altro esempio: l'alluvione in Veneto. I miei compaesani hanno chiesto aiuto, ma si sono rifiutati di aiutare Napoli mettendo a disposizione l'impianto di Vedelago (che mi pare si fosse anche offerto, tra l'altro).
NON DATEGLI NIENTE VI PREGO, AIUTANDOLI CONFERMERESTE LA DEVASTAZIONE del territorio, che NON è un evento naturale e catastrofico, MA una INIZIATIVA POLITICA anzi regionale provinciale comunale: strade condomini sottopassi rotonde parcheggi, in una paese che ha già più case che gente e più strade che macchine.
NON DATE NIENTE AL VENETO, DIRESTE BRAVI a quelli che hanno rovinato regioni intere.
Con la Sardegna bisogna avere la forza di fare altrettanto: la democrazia non si esporta neanche in casa propria. Se la gente non capisce quando ha i piedi nel petrolio, vediamo se capirà quando gli viene il cancro. Cosa vogliamo fare?
Ciao Euston
Luca Petretto
24 gennaio 2011 alle ore 12:51Invito tutti gli amici del blog a non generalizzare nei giudizi sugli elettori sardi:)
Non tutti i sardi hanno votato Cappellacci, il quale vinse per via degli aiuti di una grossa parte della stampa e della tv locale più seguita, perché di proprietà di un magnate del cemento.
Fu un lotta impari con Soru...
Noi sardi comunque stiamo acquisendo maggiore consapevolezza di quanto accade in Regione, e cioé niente di utile per noi, e sapremo muoverci bene alle prossime elezioni :)))
Grzie Beppe per tutto quello ch fai, ogni santo giorno
GIGLIOLA MAZZALI
24 gennaio 2011 alle ore 14:31Perchè non si mettono in evideza queste notizie.Le morti sul e per il lavoro, nelle missioni di pace. Chi ha miliardi di tasse da pagare e non le paga. Il deficit che aumenta sempre più, prodotto da deficienti nel settore, ma non troppo, visto che
sanno a chi farlo pagare.La speculazione sanitaria
con annessi e connessi, così per gli avvocati, che spesso, usano il cliente, anzichè difenderlo
(diventa vittima due volte)Ma lo fanno con classe,
coi cavilli della Legge. A loro la Legge serve.
Poi ci sono quelli, che difendono l'indifendibile,
e qui chiedo: "Qual'è il confine oltre il quale
l'avvocato da difensore diventa complice?"
Quanta mommezza tutto intorno, non ne sentiamo più nemmeno l'odore. "Pazienti ", ci abituamo a tutto. A noi piacciono le telenole.
Gigliola.
GIGLIOLA MAZZALI
24 gennaio 2011 alle ore 14:35Perchè non si mettono in evidenza queste notizie.Le morti sul e per il lavoro, nelle missioni di pace. Chi ha miliardi di tasse da pagare e non le paga. Il deficit che aumenta sempre più, prodotto da deficienti nel settore, ma non troppo, visto che
sanno a chi farlo pagare.La speculazione sanitaria
con annessi e connessi, così per gli avvocati, che spesso, usano il cliente, anzichè difenderlo
(diventa vittima due volte)Ma lo fanno con classe,
coi cavilli della Legge. A loro la Legge serve.
Poi ci sono quelli, che difendono l'indifendibile,
e qui chiedo: "Qual'è il confine oltre il quale
l'avvocato da difensore diventa complice?"
Quanta mommezza tutto intorno, non ne sentiamo più nemmeno l'odore. "Pazienti ", ci abituamo a tutto. A noi piacciono le telenovele.
Gigliola.
PIETRO CAREDDU
24 gennaio 2011 alle ore 14:57Purtroppo i problemi della Sardegna sono molteplici,pensate al caso del poligono sito nel Salto di Quirra, con i tumori in aumento e la moria di bestiame ovino del posto. Se non ci si sveglia di fronte alla gravità di queste cose, vuol dire che purtroppo siamo già morti. Basta con l'acquiescenza, ci vuole una maggiore coscienza civile e tutti dobbiamo farci promotori di qualsiasi iniziativa volta a sovvertire lo stato di cose attuale che porta solo alla rovina morale.
gino lino
24 gennaio 2011 alle ore 15:08vorrei dire ancora una cosa....il veneto costa all amministrazione pubblica nazionale meno della sardegna....questo quanto riportato dai conti del ministero....ora la mia domanda e...come fa la sardegna regione con un milione e mezzo di cittadini a costare di piu del veneto? Se poi non si hanno i soldi non per sanare ma addirittura per evitare questi disastri. Dove stava la capitaneria di porto mentre il disastro succedeva? Dormiva? Son pagati per dormire? Come la guardia costiera? e poi non ci sono i soldi per la bonifica? In una zona ad alto rischio di incidenti? oggi con la tecnologia a disposizione queste cose non dovrebbero succerdere....mi domando l amministrazione sia di destra che di sinistra dove cavolo li spende i soldi? Se li mangia ecco perche ne l isola vedo un continuo boom di possessori di bmw mercedes porsche e quant altro...il fisco e mai venuto nella nostra isola a controllare i redditi o chiude gli occhi in cambio di voti? Comunque vorrei ricordare che quella provincia e sotto amministrazione PD..quindi o e la sinistra che non si da da fare o e la regione di destra che non da le risorse...di chi e la colpa?
Francesco Colella
24 gennaio 2011 alle ore 16:28Per queste emergenze come per altre penso sia il caso di far intervenire l'esercito con i suoi uomini e mezzi. Sono a costo zero ed hanno l'organizzazione per farlo. Quindi i sindaci dei comuni interessati dovrebbero aprire un tavolo di lavoro per l'emergenza davanti ai relativi prefetti. Olre a lamentarsi occorre che le istituzione facciano la propria parte. Quindi cittadini delle coste sarde interessate dallo sversamento di petrolio attivatevi presso i comuni, la provincia e la regione.
Guido Pietroluongo
24 gennaio 2011 alle ore 16:56La vergogna più grande è che come al solito invece di occuparsi di disastri ambientali che incideranno sul collasso del Pianeta e quindi sulla nostra inevitabile fine ci si sofferma sulla banale quotidianità che ossessiona la politica e l'economia governativa....
Il capo della protezione civile riceve compensi per qualsiasi presediare qualsiasi manifestazione sportiva , religiosa o parata commemorativa e quando si tratta di reali problemi che riguradano catastrofi ambientali che stanno distruggendo l'ecosistema scompare nel nulla...
Il nostro Paese è un pozzo di incongruenze senza fondo e senza possibilità di emergerne salvi!!!
VERGOGNAMOCI TUTTI!
FULVIO ROSA (spidey72)
24 gennaio 2011 alle ore 17:00è una cosa gravissima e vergognosa, ma qualcuno ne ha comunque parlato...
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/22/marea-nera-in-sardegna-adesso-il-petrolio-minaccia-anche-la-maddalena/87851/
Gianca Co
24 gennaio 2011 alle ore 17:07Gli interessi economici sono più grandi dell'isola dei Sardi ma è bene rammentare il vecchio canto isolano:
Procurad' e moderare
Barones, sa tirannia.....
Decrarada est giaj sa gherra
Contra de sa prepotentzia
Incomintzat sa passentzia
In su pobulu a mancare
Tradotto vuol dire: Baroni moderate la tirannia. E' stata già dichiarata la Guerra alla prepotenza.
La pazienza nel popolo comincia a mancare.
carlo collu
24 gennaio 2011 alle ore 18:14Per il golfo dell'Asinara è un disastro ambientale senza precedenti con sversamento im mare di quantità imprecisate di olio combustibile in 2 episodi a distanza di alcuni giorni. Non sono state attivate le piu' elementari regole di precauzione per evitare gli incidenti ed in mare non sono state sistemate le barriere per evitare che la marea di olio abbandonasse il porto industriale e andasse al largo.Comuni,province comitati costituendi di cittadini si costituiranno parte civile per il risarcimento dei danni. Alla luce di quanto accaduto riflettori accesi sulla richiesta di eni per l'apertura di un megadeposito di carburanti che vorrebbe movimentare 1.700.000 di tonnellate di prodotti petroliferi, pari a 1.7000.000.000 ! chili , con un traffico di 600 petroliere all'anno. ATTENTI SARDI IL NOSTRO FUTURO E QUELLO DEI NOSTRI FIGLI E NIPOTI E' SERIAMENTE MINACCIATO. BEPPE AIUTACI TU .TI ASPETTIAMO A P.TORRES.
anna laura
24 gennaio 2011 alle ore 18:25la nostra unica ricchezza è l'ambiente, che dobbiamo assolutamente tutelare: coste, mare, montagne incontaminate che si sono miracolosamente salvate dalla speculazione e che oggi vengono messe in pericolo dalla incuria e dalla indifferenza! si deve fare tutto il possibile, a tutti i livelli (dal cittadino al politico) perchè il nostro patrimonio venga considerato oggi un bene del'umanità da tutelare e da non distruggere: ma oggi oltre a vedere il mare che diventa olio nero sentiamo anche parlare del mare invaso dalle pale eloliche!
Antonio Tronci
24 gennaio 2011 alle ore 20:42Mi auguro che la popolazione portotorrese reagisca e non solo loro ! Spero che questa volta i responsabili paghino a caro prezzo tutto quello che hanno distrutto nella nostra terra ! Beppe....Grazie per il tuo interessamento!Antonio T.
Marzia Muntoni
25 gennaio 2011 alle ore 00:59Grazie...siete gli unici che si sono interessati.
GRAZIE : )
alessandro b.
25 gennaio 2011 alle ore 07:33che dire, se non bloccare tutti i beni dei presunti responsabili per poter iniziare subito le operazioni di disinquinamento che dovranno essere trasparenti al max nei metodi e noi costi.
Poi processi e giudizi ragionevolmente rapidi, senza se e senza ma con confisca vera ed immediata dei beni anche agli eredi e i primi gradi di parentela come si fa in altri casi magari ingiustamente, sino a a coprire tutte le spese e i risarcimenti. e visto che parliamo di soldi, anche di tutte le spese sostenute da tutti gli orgnanismi statali per inchieste, organi di polizia, ecc. Sarà anche un discorso giustizialista ma qua se non si comincia, e bisogna un bel momento incominciare, non solo non si va da nessuna parte ma si va sempre più in m...., sopratutto quando si tratta di natura che è, chissa perchè e a ben guardare, la base di tutto.
Saluti e un sostegno ai Sardi e alla loro meravigliosa e bistratta isola
Gaetano Bianco
25 gennaio 2011 alle ore 09:39E ci lamentiamo? O meravigliamo? Intanto chi ha i soldi penserà: - In sardegna questa estate non si può andare perchè le spiagge e il mare è sporco di petrolio? E chissene...ga! Andiamo ai tropici o alle maldive o ......
gino lino
25 gennaio 2011 alle ore 10:30ho letto in maniera piu attenta i dettagli....all inizio credevo fosse stata la solita nave invece e stato un condotto dell area industriale a saltare....un tubo...un maledetto tubo. Mi ricorda il disastro Bp...perche...perche come la Bp fece il minimo per la sicurezza della sua piattaforma...anzi l insicurezza..cosi sono sicuro che la E on ha usato impianti vecchi senza manutenzionarli o aggiornarli come di dovere prima di utilizzarli...restano le responsabilita amministrative e degli enti preposti ad intervenire rapidamente per arginare il disastro ma qua e la seconda volta dopo Thyssen che una societa tedesca combina casini in Italia. Io ci lavoro in Germania e qua la gente fa tutta la perfettina per far vedere che loro sono organizzati ed efficenti ed un modello per gli altri perche da loro l amministrazione e gli enti li fanno il culo se sgarrano ma non appena vanno a casa degli altri se ne sbattono perche sanno che da noi gli enti non sono cosi severi come da loro....Sardegna uguale Bulgaria questa e la verita...ma siccome la nostra giunta regionale e la provincia guadagnano piu dei corrispettivi Bulgari prima di tutto e colpa loro se le compagnie che vengono fanno il bello e il cattivo tempo. Poi mi diranno si ma cosi non vengono ad investire da noi...no un cavolo la sardegna non e il terzo mondo. Qualcuno ha citato la Saras...che non produrra aria pulita pero problemi del genere non ne ha mai causato, ci furono problemi negli anni 80 anche da noi nel sud nelle coste di pula ma con controlli piu rigidi e norme piu severe si sono verificati raramente e per colpa delle petroliere e non della Saras. Quindi la E on va condannata e pesantmenete come la Bp ma le amministrazioni pure perche si deve capire che si puo fare economia senza lasciare che si faccia scempio dell ambiente. E comunque Usa piu democratica dell italia almeno come stampa non come da noi che tace quando il capo glielo comanda..
gigi boi
25 gennaio 2011 alle ore 14:33
Non è la prima volta che la Saras, ma anche altre compagnie, cercano il petrolio in Sardegna, nessuna possibilità di diventare la nuova Arabia Saudita, ma coi prezzi del petrolio che salgono, causa il raggiungimento del massimo picco produttivo (il così detto Peak Oil) e la domanda mondiale ancora in crescita, anche i giacimenti più piccoli, una volta di scarso interesse economico divengono appettibili.
Due le aree interessate dalla richiesta di permesso di ricerca in mare presentata dalla Saras presso il dipartimento per l'energia del ministero dello Sviluppo economico (indovinate un pò? La Regione Sardegna non ha poteri in merito!!!!!), 693 chilometri quadrati nel Golfo degli Angeli e 633 chilometri quadrati nel Golfo di Oristano. In tutta Italia sono ben 83 ipotesi di ricerca in terraferma e 68 in mare.
gino lino
26 gennaio 2011 alle ore 10:48potrei dire un qualcosa in controtendenza e magari fastidioso..ma chi ha piu bisogno del petrolio e delle trivellazioni sono lo stato e la finanza che le stesse compagnie petrolifere. Le piu grosse tipo shell infatti gia da tempo hanno sviluppato tecnologie alternative per utilizzare combustibili come l'idrogeno o il fotovoltaico e solare etc. Di prendersi i rischi e i costi su trivellazioni molto piu difficili e pericolose non hanno molto interesse anche perche basta vedere il disastro Bp cosa significa quando succede. Ma sapete chi guadagna tanto dai carburanti? Lo stato che incassa miliardi ogni volta che ficchiamo quel maledetto ugello da infilare nella bocca del serbatoio...dalle trivellazioni ci guadagna tanto la finanza perche le azioni delle compagnie di ricerca e carotaggio non fanno altro che salire. Le compagnie petrolifere in previsione dell esaurimento dei pozzi (quelli piu agevoli e con materia prima piu pura e piu facile da lavorare) avevano gia studiato il nuovo business energetico del futuro. Ma se sparisce il carburante dai benzinai lo stato da dove li piaglia quei quattrini persi? Dall idrogeno che si produce in loco magari con il solare e l eolico?...con quale giustificazione? E gli i grossi investitori dove possono speculare quando non ci saranno piu carottaggi e ricerche petrolifere e le fluttuazioni dei prezzi al barile?
MARIO FLORE FLORE MARIO
26 gennaio 2011 alle ore 16:02Mentre i politicanti Sardi TACIONO Beppe Grillo si preocupa contro l'inquinamento a Porto Torres.
Sarebbero dovuti correre a migliaia i Sardi trascinati dai rapresentanti politici a gridare con rabbia contro chi a causato questo incalcolabile disastro e far presidio permanente con la presenza di questi comodi politicanti di ogni schieramento. Nulla di tutto questo perchè hanno altro a qui pensare e chi votare alle primarie. A pensarci bene cosa vuoi che importi dei disastri che sucedono in Sardegna meglio ocuparsi di campagna eletorale daltronde una poltrona del palazzo rende bene e non possono dar fastidio a chi in Sardegna crea lavoro cosa importa se sucede un piccolo incidente per uno sversamento di 18 mila litri di olio combustibile della E.On, pensiamo a quanti posti di lavoro garantiscono ai Sardi, prima o poi lo recupereranno e se il mare se lo ingoia ancora meglio cosi almeno non si vede. No non possiamo perdere tempo a pensare a queste cose ci penseranno a Roma a risolvere tutto daltronde hanno già preparato anche un piano di bonifica perchè mai noi ci possiamo esporre e andare contro questi benefattori.
Se non fosse una situazione cosi drammatica, alla notizia di Beppe Grillo avrei detto (Ci mancasta scetti tui). Devo ricredermi e devo anche ringraziare Beppe Grillo e ben vengano tutti quelli che la pensano come lui che diano il buon esempio anche a quei Sardi che si VANTANO nei giornali e in televisione di essere custodi de sa Natzione de Sardigna che avrebbero dovuto immediatamente muoversi Leader, Sindaci, Presidenti, Movimenti, Sindacati, Stampa e quanto in Sardegna vanta di tenerla a cuore e promuovere un DISSENSO di tutto l'intero popolo Sardo. Invece nulla di tutto questo perchè tanto i Sardi sanno che c'è sempre che qualcuno ci darà una mano.
Grazie Beppe Grillo vedrai quanti POLITICANTI correranno al tuo fianco per farsi vedere in televisione.
MARIO FLORE FLORE MARIO
26 gennaio 2011 alle ore 16:06(Fabrizio De André, 1996)
La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso. »
(Sardegna 2011 La Sardegna)
rischia di essere immersa in un mare MALEODORANTE petrolio con ventiquatromila mila chilometri di terra COMPROMESSA dalle devastanti basi militari di industrie chimiche inquinanti e deturpata da orrende PALE EOLICHE sono le prostetive di una TIRANNICA CASTA AFFARISTICA INDUSTRIALPOLITICASINDACALE ITALIANA che vogliono fare della Sardegna il vessatoio di scorie nucleari.
PRIMA ci LIBERIAMO meglio è per noi
SARDIGNA 2011 UNIDADE si ma non cun s'Italia.
Se veramente crediamo e teniamo a cuore la nostra Sardegna, c'è un solo modo e dire BASTA all'Italia LADRA.
PROsuBENIdeTOTTU so Sardos e de sa Sardigna LIBEROS e KENTZE MERES UNIOS e KUSIOS a una SOLA VOKE pro VINKERE
gigi boi
29 gennaio 2011 alle ore 14:23visto il calo di consumi dei prodotti raffinati,cala pure il prodotto di raffinazione della saras,con il conseguente calo di merda catrame per alimentare la sarlux. e.on ti da una mano 18000 tonnellate da bruciare.