
Tangenziale sotto sequestro
12 dicembre 2010 alle ore 16:07•di MoVimento 5 Stelle
Sequestrata una tangenziale per l'utilizzo di rifiuti industriali al posto della ghiaia. In Italia il riciclo su tutto il territorio è già in atto. E' un business che non conosce la parola recessione. Dopo i rifiuti tossici nocivi usati per costruire un intero quartiere di Milano, Santa Giulia, sono in pista (è il caso di dirlo) strade, autostrade e circonvallazioni e forse anche marciapiedi. Più ne costruisci, più risolvi il problema delle scorie radioattive, dell'amianto e di ogni materiale proveniente dalle discariche. La tangenziale sequestrata si trova in provincia di Brescia a Orzivecchi. Dal sequestro è stata esclusa la rotatoria all'inizio della tangenziale, a Orzinuovi. Si sale sulla rotatoria in macchina, si fa un giro da Orzinuovi a Orzivecchi fino alla tangenziale tossica e si ritorna indietro, ma non prima di aver gettato dal finestrino un sacco di spazzatura per la costruzione di una nuova corsia.
Commenti (17)
alvisea fossa
12 dicembre 2010 alle ore 17:31CIAO BEPPE
COSA NON FANNO PER AMMAZZARCI CON I LORO RIFIUTI,ANCHE IN MACCHINE PER STRADA LI DOBBIAMO SUBIRE!!!!!!!!!!
SEQUESTRATE ANCHE QUELLI CHE L'HANNO PROGETTATA
ALVISE
regina effe
13 dicembre 2010 alle ore 13:56Sarebbe ora!
Antonio Arcarese
12 dicembre 2010 alle ore 22:49Ciao Beppe,
anche un anno fa era uscito un articolo sul quotidiano locale che per la tratta ss 308 Padova Castelfanco Veneto avevano rilevato cromo trivalente e esavalente(!). Non se ne è più sentito nulla.
Antonio
enrico marziani
12 dicembre 2010 alle ore 23:39Ritengo opportuno sottolineare l'estremo uso delle referenze nelle amministrazione pubblica di Livorno allo scopo di ridurre qualsiasi qualita di ogni lavoro di tipo urbanistico nella dannata citta Toscana.Livorno e' ad oggi una citta completamente condizionata dalla borghesia mafiosa locale la quale esercita il suo potere all'ombra delle istituzioni.Istituzioni le quali sono illegittimamente occupate da individui spregevoli e adatti alla corruzione.Con la costruzione del rigassificatore e' stato raggiunto l'apice della spregiudicatezza condannado la riserva marina antistante il litorale Tirrenico
Michele Pietrasanta
12 dicembre 2010 alle ore 23:46E poi dicono che l'Italia è povera di....risorse naturali.- Il ciclo "integrato" ha preso proprio spunto in questo Paese.- Paese di....merda.?? - Allora la prossima tangenziale la faranno con quella, e se vogliono accelerare i lavori e la "materia prima" scarseggia, basta che mandano i tir al Parlamento: li ne trovano quanto basta.!
manuela m.
13 dicembre 2010 alle ore 00:31a Bologna hanno costruito un nuovo Comune, decentrato, con tante torri, comprendente tutti (o quasi) gli uffici comunali ...
bello..... peccato che adesso stanno indagando perchè per risparmiare hanno usato materiale tossico e un sacco di dipendenti si sono ammalati di asma & C.
Roberto Giurastante
13 dicembre 2010 alle ore 08:29Non è una novità. Se venite a Trieste sopra le discariche a mare di rifiuti industriali (ceneri degli incenritori ed altro) ci costruiscono le spiagge per i bagnanti. Hanno utilizzato un'intera vallata al confine con la Slovenia come discarica di rifiuti tossici e sopra ci hanno realizzato la zona industriale di Trieste. In questa enorme discarica hanno anche costruito uno dei più grandi pastifici italiani. Quindi malcostume italico.
Roberto Giurastante
emi f.
13 dicembre 2010 alle ore 14:30la lega al nord SPOPOLA certo,fa si che muoiano tutti così rimarranno da soli a gestire la merda che hanno sparso un pò ovunque per arricchirsi.Quando li prenderemo a CALCI IN CULO?
renzo belicchi
13 dicembre 2010 alle ore 10:34non c'è più storia per l'italia non solo e ormai vecchia obsoleta ma anche malata e la colpa di chi del'uomo che comanda e non riesce a capire il danno che sta facendo gli interessano solo i soldi,noi siamo solo carne da macello.
Volatile pn
13 dicembre 2010 alle ore 10:44Nessuna preoccupazione! Ora la spazzatura, differenziata e non, la daremo alla Norvegia che, guarda che imbecilli, la spazzatura la trasformano in energia a mezzo di termovalorizzatori, al contrario di noi, furbissimi, che i termovalorizzatori non li vogliamo costruire perchè inquinano!!!Grillo dixit e faccendieri ecologici confirmant!!
ANTONELLA PORCU
13 dicembre 2010 alle ore 12:08perchè nn muovete la coscienza dei politi della sardegna (mi riferisco in particolare al sulcis) per risolvere la questione delle scorie che respiriamo (causa fabbriche, ex miniere abbandonate) e fanghi rossi (tra Iglesias e Gonnesa) fotografati dai turisti che pensano sia un'attrativa anzichè merda che mandiamo giu' cn l'aria e cn l'acqua???
Grazie
Raffaella L.
13 dicembre 2010 alle ore 13:07Pensate quando ci saranno le centrali nucleari!!!
Quante belle cose ci potranno costruire quei figli...... ci troveremo passeggini e tavoli fatti con le scorie!!!! Che bello...
emi f.
13 dicembre 2010 alle ore 14:24I ROMALADRONA iniziano a dare i suoi frutti AVARIATI,la merda pericolosa,non solo a Napoli,qui sono più specializzati,benebene benebene bene.Quando si accorgeranno,e sarà troppo tardi,quei montanari coglioni che stanno sostenendo una pletora di PARASSITI fannulloni leghisti guidati da un handicappato con il cervello fuso per l'utilizzo del fiuto.......negli affari romani e con un ministro sempre montanaro,che segue a ruota il prelievo smisurato degli "emolumenti" necessari a mantenere in piedi i ROMANI-nord-LADRONI.MONTANARI!!! che vi alzate alle quattro del mattino per mungere e FARVI mungere,quando vi sveglierete?Ah ah ah ah ah PIRLAAAA
Fabrizio G.
13 dicembre 2010 alle ore 14:52Ecco qui un'altra prova
http://files.meetup.com/871850/articolo-la-stampa-2010-04-14.jpg
Roberto Giurastante
13 dicembre 2010 alle ore 16:43Nel profondo Nord il problema monnezza è stato risolto brillantemente senza nemmeno utilizzare la camorra o la 'ndrangheta. A Trieste esistono gli inceneritori da decenni, ma le ceneri altamente tossiche sono state disperse tali quali in discariche incontrollate. Dal Carso al mare. Ma oltre alle ceneri si smaltivano fanghi industriali, rifiuti radioattivi, idrocarburi (qui abbiamo il principale terminal petrolifero del Mediterraneo). I rifiuti più "scottanti" venivano scaricati nelle grotte sul Carso (solo a Trieste circa 150 utilizzate come discariche, in alcune si trovano sul fondo laghi di idrocarburi). Tutto questo senza mafie. Ci ha pensato lo Stato. E quindi non se ne può parlare.
Segreto di Stato appunto.
Roberto Giurastante
Piera M.
14 dicembre 2010 alle ore 22:26Come mai non c'è nessun commento da parte degli abitanti della zona ma solo da altre regioni???
Davide D.C.
11 dicembre 2012 alle ore 09:41Ascoltate, non voglio prendere le difese di nessuno tantomeno di chi infrange la legge per accrescere i propri guadagni personali, o di chi, adibito a controllare la regolarità delle opere non faccia il proprio lavoro, ma questo articolo, o come lo volete chiamare disinforma invece che informare.
Quello che mi da più fastidio è che lo fa nel più classico degli stili giornalistici dei media a libro paga dei potenti, che hanno il solo ed unico scopo di suscitare indignazione dilagante contro la fazione avversa. Nel caso di Orzivecchi sono state utilizzate scorie nere d'acciaieria, non SCORIE RADIOATTIVE DI AMIANTO (di cui ignoro l'esistenza). La scoria nera di acciaieria è una risorsa in termini ecologici, perchè evita di consumare territorio con la costruzione di nuove cave, ed ha inoltre una stabilità meccanica ben al di sopra dell'aggregato naturale di cava, In altri paesi del mondo è da anni che la stessa viene utilizzata tranquillamente, e in provincia di Brescia è generalmente inserita nei capitolati per le opere stradali. Quindi si sta parlando di un ottimo materiale per costruzioni, economico ed ecologico, a patto che segua il prescritto iter di lavorazione, che lo renda idoneo alla posa sui rilevati stradali. Ad Orzivecchi questa lavorazione non è stata fatta ed il materiale non risulta conforme alle specifiche di capitolato per quanto riguarda la distribuzione granulometrica e la presenza di inquinanti fuori dalle tolleranze di legge. Detto ciò preghiamo chi transitasse nella zona di tenersi i rifiuti in macchina e di considerare questo "articolo" più tossico della citata tangenzialina. Il vero problema di Orzivecchi è di avere un elevato traffico veicolare nel centro abitato, e la tangenziale in questione avrebbe alleviato la popolazione da questo annoso problema, perciò gli abitanti di Orzivecchi non vedono l'ora che questa tangenziale apra. Io spero che la legge faccia il suo corso velocemente e paghi chi ha sbagliato, non sempre i cittadini. W L'ITALIA.