
Delocalizziamo i giornalisti
16 dicembre 2010 alle ore 18:05•di MoVimento 5 Stelle
foto di lallart_71
Ogni attività in Italia è stata delocalizzata, dall'auto alla macchina per il caffè, dalle calze alle componenti elettroniche, tranne i giornali. La produzione delle balle di regime è rimasta sul nostro suolo al 100%, direttori, redattori, giornalisti. Gli editori dei quotidiani, si sa, sono virtualmente falliti e per sopravvivere hanno chiesto e ottenuto dai partiti 329 milioni di euro inseriti nella Finanziaria. L'editoria assistita è la stessa che loda globalizzazione e mercati e riceve in cambio milioni di euro dallo Stato, come il Sole24Ore della Confindustria. Un giornale, una faccia, Riotta, un'editrice di riferimento, Emma Marcegaglia, e una perdita di 52,6 milioni nel 2009 con un 2010 in rosso annunciato. Il calo delle entrate pubblicitarie per i quotidiani è costante, dal 2008 è sceso in media del 40%, le copie vendute sono sempre di meno con la diffusione di Internet. Un'azienda normale che produce caschi o penne, cambierebbe l'offerta, taglierebbe i costi o getterebbe la spugna. I giornali non hanno di questi problemi. La voce del padrone non teme la crisi. I sussidi di Stato sottratti alla Sanità e alla Scuola ci consentono di leggere le opinioni di Belpietro su Libero (una Onlus!), di Ferrara sul Foglio, di Polito sul Riformista, ma anche di giganti del pensiero come Scalfari. Se si è interessati a un'opinione è lecito pagarla, ma essere tassato per leggere l'opinione di un pennivendolo a servizio dei partiti o delle lobby è un atto contro natura. I servi se li paghino i padroni, se non ci riescono delocalizzino la produzione in Cina o in Romania.
Commenti (30)
giuseppe s.
16 dicembre 2010 alle ore 18:24SANTE PAROLE.....SANTE PAROLE......
alessandro solinas
16 dicembre 2010 alle ore 18:24Veramente un gran bel pensare.....bellissimo post....
corrado f.
16 dicembre 2010 alle ore 19:20PERCHÉ CONTINUI A SCRIVE STE CAZZATE???
MA BASTA BASTA
Sono solo Cazzate SCRITTE CON NESSUN RISULTATO e qui sul Blog ormai lo sanno tutti da tempo. Ma si continuano a scriverle lo stesso, perché si scrivono non si sa.
V A F F A N C U L O O O O O O O O O
Se veramente vuoi fare qualcosa di serio ti dico io cosa scrive:
Se non eliminate immediatamente i soldi guadagnati dai cittadini onesti, per finanziare questi Buffoni, qui ci sono 1.10.100.1000.10000000 piccole e medie imprese che non pagheranno più le tasse, e non è ancora finita, le stesse imprese non pagheranno più neanche le tasse dei dipendenti dando tutto IL VERO STIPENDIO al dipendente, chietegli VOI le tasse al dipendente.
Il dipendente scoprirà come per magia il suo STIPENDIO È RADDOPPIATO magari anche a lui stesso GLI VERRA' UNA DAMANDA SPONTANEA
"ma dove cazzo finiscono tutti questi soldi? tutti i santi 13 mesi dell'anno"
Silvano De Lazzari
17 dicembre 2010 alle ore 00:33Corrado, scusami ma non ho capito il motivo della tua arrabbiatura. Che vuol dire che il problema non è stato risolto? E allora per questo non se ne dovrebbe più parlare? Invece il problema è reale e di una gravita davvero scandalosa: il governo ha ridotto da 400 a 100 milioni il fondo per la non autosufficienza, mentre i soldi (nostri) da distribuire ai suoi reggicoda li ha trovati. Semmai il problema, tutto italiano, è quello di fare i tifosi anzi che cittadini consapavoli, ragione per cui se io dico che Caio prende i soldi dal governo tu mi rispondi che anche Tizio lo fa e questo fa comodo al potere tutto: divide et impera. Quando matureremo?
corrado f.
17 dicembre 2010 alle ore 02:48Scusa Silvano ma il mio commento vuole essere una ennesima provocazione, nel senso che è ormai ora di fare qualcosa di serio e un V TAX (sciopero tasse o vaffanculo tasse) si può fare domani mattina basta che Grillo o un personaggio popolare con una modestia reputazione lo invochi.
Io sarei il primo a farlo e sono in grado di portare almeno un centinaio di piccole medie imprese (TRA CLIENTI E FORNITORI) lo dico a Grillo da anni, se arriviamo a 1000 - 2000 aziende non possono arrestarci tutti, e sarebbe un segnale fortissimo.
FORSE BISOGNA DIRLO IN TANTI E TUTTI I GIORNI ma ogni volta che scrivo sul V TAX pochi ne colgono lo spunto.
continuiamo a denunciare, ma non facciamo nulla, e nulla capita.
Ciao Corrado
nik mik
16 dicembre 2010 alle ore 21:44amen!
nicola m.
16 dicembre 2010 alle ore 21:50E io pago!
Morris Fleed (goblin)
16 dicembre 2010 alle ore 22:29sono ligi nell'appropriarsi dei SACRIFICI altrui... se i soldi fossero definiti con il nome di sacrifici, da cui derivano forse si comprenderebbe maggiormente il danno di questa RUBERIE!
fanno propaganda, non gioranlismo.
Giuliano Sacconi
16 dicembre 2010 alle ore 22:40La Russa ha detto poco fa' che suo figlio non c'era in piazza, certo stava ben piazzato al consigliodi amministrazione dell'ACI.
Ezio Mondello
16 dicembre 2010 alle ore 23:05mi hai letto nel pensiero: i LORO figli non hanno vite a progetto, le loro sono miracolosamente decise (e comodamente adagiate su calde e morbide fasce d'oro) prima del concepimento!!
Claudio Tisselli
16 dicembre 2010 alle ore 23:35Dopo aver cliccato sul pulsante del video,è venuta fuori la scritta:VIDEO PRIVATO!!!
roberto m.
17 dicembre 2010 alle ore 06:07continuiamo a parlare...ma fatti pochi...
Emanuele M.
17 dicembre 2010 alle ore 08:03E quando ci sono i giornalisti seri che rischiamo la pelle tutti i giorni, come Gianni Lannes, non se li fila nessuno. A questo i legali di Barille gli hanno chiuso il blog perché ha scritto il vero su di loro, sul loro stabilimento in lucania e sui loro soci. Sembra che nessuno ne voglia parlare o lo voglia sostenere, nemmeno da questo blog. Scusate l'OT.
M. Mazzini
17 dicembre 2010 alle ore 08:16Con questo ragionamento non vorrei dessimo ragione a chi nel governo ha detto che con la cultura non si mangia!
La mia difesa è rivolta a chi il mestiere di giornalista lo svolge in buonafede e onestà.
Inoltre penso che i soldi per l'editoria il governo (qualsiasi governo) DEVE trovarli in quanto spera in un consenso acritico.
fabrizio b.
17 dicembre 2010 alle ore 10:23bisogna sempre fare un distinguo tra giornale e giornale: qua sul blog leggo spesso questo odio verso i giornali; beh tra i giornali c'è anche il fatto quotidiano, tra i giornali "pagati dallo stato" ci sono firme prestigiose ecc... se i quotidiani in italia non sonon autonomi non è grazie a internet, bensì grazie all'ignoranza nostra.
Emanuele M.
17 dicembre 2010 alle ore 10:48Che io sappia Il Fatto Quotidiano non riceve i finanziamenti statali, ma vive delle sue vendite. Di questo loro ah no sempre fatto la loro bandiera.
fabrizio b.
17 dicembre 2010 alle ore 12:15mi sono spiegato male: volevo dire che "il fatto" non percepisce finanziamenti ed è appunto una eccezione. visto anche che è un giornale che si differenzia dagli altri per questo fatto e per una informazione ottima, un po' di "rispetto" in più per i giornali mi sembra una buona cosa da fare. ribadisco comunque che in italia i giornali non si leggono perchè siamo ignoranti, e non per via della rete
pasquale s. da Foggia
17 dicembre 2010 alle ore 10:30Grande CORRADO F. da TORINO, pienamente d'accordo con te.
Per quanto riguarda il finanziamento ai giornali, qualche tempo fa ho postato il mio sdegno al "Manifesto" che predica bene e razzola male.
Non vi voglio dire come si sono inviperiti... questi bastardi mangiapane a tradimento.
Nessuno di questi sa cosa significa il lavoro e il frutto del proprio lavoro combattendo ogni santo giorno con il mercato e contro lo stato.
Comunque, MI AUGURO CHE CI SIANO PRESTO LE ELEZIONI E CHE QUESTO MOVIMENTO FACCIA UN PASSO CONCRETO PER CONTARE EFFETTIVAMENTE QUALCOSA IN QUESTO PAESE CHE FA SEMPRE PIU' SCHIFO.
Peter Amico
17 dicembre 2010 alle ore 12:19Ma l'informazione seria è già delocalizzata. Se uno vuole sapere cosa accade in Italia deve guardare la BBC o leggere il Financial Times. Ci sono fiumi di giornalisti disoccupati e penso che tra breve nessuno terrà "a contratto" come capitava in passato persone pagate per scrivere di ciò che accadedavvero. Restano e restranno i costruttori di storie, di fiction, le regie mediatiche per far apparire bene il tal politico, la tale azienda, pagati dai medesimi. Ovviamente il problema è che i politici fanno sempre pagare Pantalone anche per questi servizietti.
pietro parisi
17 dicembre 2010 alle ore 13:16Badate che BER non è l'unica. Ve ne sono altre. Ad esempio la Banca MB spa dove su disposizione della Banca D'Italia è tutto bloccato dal 15 Novembre. Ma ve lo immaginate un cliente che non può più disporre di niente? E nessuno si prende la briga di informare nessuno su quali siano i tempi e i modi. Ma in Italia queste cose non succedono! Infatti non se ne parla... che è la stessa cosa!
giuliana rubino
17 dicembre 2010 alle ore 13:25ragazzi passatevi la parola che quando andate in trasmissione avete di che dire..Maroni è contro la scarcerazione degli studenti che han fatto casino..lui è stato condannato per resistenza a publico ufficiale ma è li....La russa vi ha dato dei vigliacchi...era coraggioso lui quando andava contro la polizia ????
OcchioPidocchio
17 dicembre 2010 alle ore 13:39Hola a todos, sono un giornalista italiano auto-delocalizzatosi a Madrid. Per i seguenti motivi:
http://www.occhiopidocchio.info/societa-politica-italia/meglio-fare-il-podologo-o-il-giornalista/
Saludos
Patrizia Landini
17 dicembre 2010 alle ore 15:14Porto avanti da quasi 10 anni un mensile free press di costume e società solo con le forze dei miei collaboratori, dei familiari e mie.
E' triste vedere che solo la non-informazione trova sostegno economico, noi dobbiamo inserire valanghe di pubblicità per poter sostenere i costi della stampa, tasse, stipendi e contributi e spesso ci viene la voglia di lascar perdere tutto.
Adesso stiamo impostanto una web tv locale ma non ti finanzia nessuno, a meno che tu non abbia beni intestati.
Triste, triste, triste
Patrizia - giornalista che non può delocalizzarsi.
patrizia marani
17 dicembre 2010 alle ore 15:51Se un imprenditore vuole creare un'azienda deve rischiare di suo. NON capisco perché debbano esistere giornali finanziati dai cittadini. Io da tempo acquisto e leggo SOLO l'unico giornale che non riceve finaziamenti pubblici, e cioè Il Fatto Quotidiano. Se nessuno leggesse più i giornali foraggiati, forse cambierebbe qualcosa. Potrebbe essere un nuovo tipo di lotta, no?
maro sowclett
17 dicembre 2010 alle ore 18:46non cambia assolutamente nulla e lo dimostra il fatto che i giornali non li legge piu' quasi nessuno da tempo ma loro, (finti venditori di centinaia di copie al giorno) sopravvivono lo stesso con le sovvenzioni politiche. hanno trovato un escamotage per sopravvivere facendo i servi del potere, ma fino a quando? internet ormai non si puo' piu'fermare. sono destinati a scomparire o quasi con il tempo.
Gianpiero Formicola (gianpyform)
17 dicembre 2010 alle ore 17:16I responsabili di cooperative e associazioni no-profit sono in sciopero della fame. Da oltre trenta mesi la «Cooperativa Sociale Bambù» di San Sebastiano al Vesuvio e l'«Ais Seguimi» di Portici attendono i pagamenti delle prestazioni da parte di Regione e Comune di Napoli per servizi di accoglienza e sostegno verso minori, disabili, anziani, famiglie in difficoltà e immigrati. Senza il versamento di denaro da parte delle istituzioni pubbliche, associazioni e cooperative sociali sono state già costrette ad anticipare spese e a non pagare i propri operatori per garantire la continuità dei servizi agli utenti, che rischiano di non poter più usufruire di forme di sostegno indispensabili. È questa la situazione critica segnalata dalle organizzazione della Campania che aderiscono alla piattaforma di protesta il «Welfare non è un lusso» e che da tempo chiedono il pagamento di servizi e prestazioni effettuate. Pagamenti pubblici che tardano ad arrivare e che hanno già costretto alcune realtà del terzo settore a chiudere le proprie strutture. Per questo, circa 30 presidenti di organizzazioni sociali della nostra regione hanno scelto di attuare il gesto estremo dello sciopero della fame, tra questi Giovanpaolo Gaudino, presidente della Cooperativa Bamù di San Sebastiano al Vesuvio e Antonio Capace, presidente dell'Ais Seguimi di Portici. «Con lo sciopero della fame, iniziato martedì scorso, tentiamo di scongiurare una disastro sociale che rischia di abbattersi sui comuni vesuviani e sull'intera provincia di Napoli - spiega Gaudino -. Il Comune di Napoli e la Regione attualmente non hanno proposto soluzioni, tuttavia, fin quando possibile, continueremo a lavorare per garantire i servizi essenziali. Lo sciopero della fame è però il segnale che siamo allo stremo delle forze, per questo chiediamo un patto tra tutte le istituzioni locali, che con la chiusura dei nostri servizi rischieranno di trovarsi con migliaia di richieste
GIUSEPPE TONNINI
17 dicembre 2010 alle ore 18:00 IMOLA 17/12/2010
GRANDE VERITA',COMINCIAMO A RAGIONARE,togliamo immediatamente le sovvenzione ai giornali,e con maggior ragione a giornali che publicano solo quello che i vari sultani vogliono.
SE le sovvenzioni vengono tolte, togliamo un 40% del potere a er BANANA, INOLTRE CI TOGLIAMO DALLE PALLE IGNOBILI GIORNALISTI.
Carlo Carli -
17 dicembre 2010 alle ore 19:01Quando sento i giornalisti pontificare sulla flessibilità dei lavoratori, mi girano ma come mi girano.
I giornalisti, una casta di mantenuti al servizio dei padroni, sodomizzati all'inverosimile, a loro piace cosi.
Arazio Sputuleri
21 dicembre 2010 alle ore 01:13LA PAROLA D'ORDINE è DISSIDENZA:
-togliere potere e snobbare questo sistema marcio governato dai"migliori falsi carismatici"per menti deboli
-rifiutarsi di dare il frutto del proprio lavoro in pasto a questi ladri(altrimenti il passo successivo sarà pagare le tasse anziché allo stato direttamente alla mafia come avviene in molti comuni Siciliani)
-promuovere veramente il merito e incaricare le eccellenze alla politica.
per troppo tempo si è rimandato il problema(di riduzione all'osso della qualità della vita,ignoranza e collusione),troppi crimini sono avvenuti perché nessuno ha avuto la forza di destabilizzare l'equilibrio marcio che nel tempo si è consolidato
NON SI PUò PIù RIMANDARE:dobbiamo sporcarci le mani,fare il salto in un'acqua gelida di fatica e consapevolezza per lavarci da questa merda
DOBBIAMO CREARE UNA VALIDA ALTERNATIVA ORA(L'UNICA!):incarichiamo le VERE eccellenze dei diversi ambiti a prendere il governo
a garanzia di coerenza saranno le pene CERTE,il buon senso di chi è si è guadagnato la propria capacità eccellente con fatica,impegno e passione!
L'AZIONE SARà LA PAROLA DELLA POPOLAZIONE UNITA:dobbiamo volere un sistema basato sulle eccellenze;la candidatura al governo deve essere il massimo dovere morale di chi è appassionato alla propria"arte"o scienza
c'è bisogno che le eccellenze vengano ARRUOLATE al MASSIMO DOVERE di servire il BENE COMUNE
CON LA STESSA DETERMINAZIONE E RIGORE CON CUI SONO COSTRETTI AD ARRUOLARSI NELL'ESERCITO I GIOVANI ITALIANI,PER PREPARARSI A DIFENDERE LA PATRIA;DIFENDERLA ADESSO DALL'IGNORANZA,CON LA MENTE E I FATTI INVECE CHE CON LE ARMI
DISSIDENZA A QUALSIASI ORGANIZZAZIONE DI FACCIATA:ESTREMISMI,FASCISMO,MAFIA,"POLITCA VECCHIO STAMPO"E QUALSIASI ORGANIZZAZIONE CRIMINALE IN GENERE
NESSUNO Può SDEGNARSI PER LA DISSIDENZA GANDHIANA perché ERA CONDIVISA DALLA POPOLAZIONE INTERA E AVEVA UN FINE NOBILE:LA LIBERTà DI LAVORARE PER IL PROPRIO CREDO E IL PROPRIO FUTURO
EVOLVIAMOCI!RESETTIAMO LA POLITICA ADESSO!NON+COMPROMESSI
Arazio Sputuleri
22 dicembre 2010 alle ore 11:07La gente si sente inutile a manifestare...molti dicono:
"usare solo le parole? ma le parole non sono fatti..non possiamo fare nulla"
ok,andiamo ai fatti: abbiamo fatto il V-DAY.
mi piacerebbe che arrivasse presto ULTIMATUM-DAY:
-raccogliamo le firme per fargli fare una LEGGE ELETTORALE DAVVERO EFFICACE che permetta la candidatura solo a gente incensurata con tutte le qualifiche (raggiunte con ECCELLENZA) per ricoprire il ruolo per cui si candiderà..vorrei che ai ministeri ci sia gente che si è formata per quell'ambito e nello stesso si è impegnato a lungo e con ottimi risultati(pubblicazioni in riviste scientifiche, premi, lavori e partecipazioni importanti)(ad esempio per me è inconcepibile che i beni culturali siano affidati a qualcuno che con la storia, l'arte e il paesaggio non c'entri nulla...opp che il ministero dell'ambiente sia in mano alla prestigiacomo che possiede una delle industrie più inquinanti ed inquisite d'Italia...)
-vorrei che ci fosse UNA PERIZIA PSICOLOGICA DI SBARRAMENTO E PERIODICA OBBLIGATORIA (fatta sempre da psicologi eccellenti) per evitare che squilibrati possano proseguire al potere
-vorrei POTER VOTARE LA PERSONA e non il partito
-raccogliamo le firme per chiedergli di DIMETTERSI TUTTI dopo questa legge, giustificati dal fatto che in 25 anni le cose sono solo peggiorate o trasformate ma mai migliorate veramente...mai quelle che contano
LE FIRME DEL V-DAY GRIDANO ANCORA GIUSTIZIA! ALTRO CHE DEMOCRAZIA!...facciamo un blog di PROPOSTE da votare: creiamoci la nostra DEMOCRAZIA PARALLELA...