Lettere come questa ti provocano prima invidia, poi ammirazione e infine una incazzatura furibonda per come è ridotto il nostro Paese.
"Sono da poco tornato dalla California, San Francisco, dopo un viaggio di una decina di giorni. Sapevo la California attenta alle politiche di risparmio energetico, riciclaggio e quant'altro, ma viverci è un'altra cosa. Attorno a me vedevo auto ibride (soprattutto Toyota Prius, la più efficiente anche se la più costosa), i mezzi pubblici erano elettrici o al più ibridi o a biodiesel. Il simbolo del "Recycled" è ovunque, dalle cartoline (50% recycled paper) alla penna per compilarle, dai sacchetti, che erano tutti biodegradabili, agli inchiostri alla soia usati per stamparli. Gli edifici recenti hanno il marchio "Green building" e quelli vecchi adottano soluzioni per ridurre il consumo. Nell'entroterra ho incontrato una distesa di pale eoliche sulle montagne, in un territorio dove non apportano disturbo a nessuno e dove altrimenti non ci sarebbe nulla a parte l'autostrada. In città non si vedono i bidoni della mondezza. Se porti la carta o le lattine nei centri di raccolta ti rendono qualche soldo, così anche i senzatetto, che purtroppo si trovano in tutta la città, raccolgono quello che è lasciato in giro e racimolano due soldi per un panino. La città è davvero pulita e trovi sempre un cestino vuoto in cui riporre i rifiuti. Usare i mezzi pubblici è un'esperienza gratificante. Per anni sono andato a Milano con Trenitalia e, a parità di distanza coperta e di prezzo del biglietto, la CalTrain è puntuale nonostante viaggi su due soli binari, e pulita. In città i mezzi coprono ogni strada, anche lì il costo è pari alla rete milanese, ma sono molto più frequenti e trovi sempre posto dove sederti senza prendere l'ebola o esser molestato da qualche mano morta. Il motivo è semplice: tutti pagano il biglietto. E non perchè siano più educati o più fessi di noi: sul treno il controllore è passato 5 volte su 6, mentre sui bus il biglietto lo paghi di fronte all'autista. Se non paghi, non c'è pericolo che lui riparta. Internet è ovunque, ti basta andare in uno Starbucks, da Happy Donuts. A Mountain View dove stavo c'era la Google WiFi aperta a tutti. Non devi per forza pagare il pizzo per la rete, anche in aeroporto navigavo gratis. Mi sono trovato a desiderare di viverci, anche se ho subito capito che non era vero. Quello che davvero vorrei sarebbe avere la loro civiltà qui, nel nostro Paese." Marco C.

Sognando la California
9 dicembre 2010 alle ore 22:40•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (48)
Andrea M
9 dicembre 2010 alle ore 23:14scusa Marco C. ma io vivo a SF da 10 anni (e prima vivevo proprio a M. View) e sinceramente questo città fantastica non l'ho mai vista. La sporcizia della città (è risaputo da tutti i Californiani) è uno dei problemi principali. Riguardo ai servizi wifi o altro è vero sono gratis da Starbucks ma perchè non dici quanto costa fare colazione li? 6.5$ a persona per cappuccino e cornetto, i mezzi pubblici? il biglietto costa 2$....ci sono tante cose da cui prendere esempio da SF ma mi sembra che tu abbia elencato quelle sbagliate. ciao a presto
Marco C.
10 dicembre 2010 alle ore 00:53Ciao Andrea,
non ho parlato di città fantastica, ci mancherebbe. Ogni città, ogni paese ha i suoi difetti, ma facendo un parallelo con Milano notavo diverse cose che in California funzionano meglio senza esser inarrivabili. A Milano spesso i cestini traboccano di immondizia, da Starbuck abbiamo preso 1 Tè e 2 muffin per 5$ (1.85 euro a persona) e puoi stare lì tutto il tempo che vuoi a navigare.. I mezzi pubblici a Milano costano 1.5 euro, cioè 2$, solo che non coprono tutta la città, sono spesso sporchi e sovraffollati oltre che più radi. Ho citato piccole cose che a parità di prezzo, in California offrono qualcosa di più, nient'altro, e sarebbe bello se fossero così anche da noi.
Claudia Masolino
9 dicembre 2010 alle ore 23:15Come ti capisco!
Vivo in Austria per scelta da 13 anni e ancora mi fa male il cuore quando rientro in Italia a vedere la differenza tra questi due Paesi vicini ma cosí lontani.
cittadino onesto (cittadinonesto)
9 dicembre 2010 alle ore 23:39fossi in te scapperei a corsa...qui ti rimane solo di "rimboccarti le maniche"come dice Bersani...si per prenderlo nel cu.o
pasquale sticchi
9 dicembre 2010 alle ore 23:40Caro amico, mi fa piacere che anche oltreoceano abbiano finalmente cominciato a capire cosa significa risparmiare le risorse... io degli Stati Uniti ho ricordo di un paese sprecone.
Tuttavia, il sistema di riciclaggio perfetto l'ho apprezzato in nord Europa.
Per la prima volta, circa quindici anni fa in Danimarca mi sono imbattuto in macchinette raccoglitrici sparse tra supermercati, stazioni di servizio ed in tanti altri posti, quindi assenza di cassonetti specifici per la strada.
Ognuno può portare contenitori di vetro, plastica, alluminio presso questi piccoli centri di raccolta ottenendo in cambio un tagliando di un certo valore monetario da poter spendere direttamnete in questi stessi esercizi commerciali o cambiarlo in contanti.
In questo modo tutti si responsabilizzano e, anche i "pochi" rifiuti che restano per strada, vengono raccolti da qualcuno che, in questo modo, può racimolare dei soldini.
E' un sistema semplice ed efficace, quindi inadatto agli Italiani.
Ripeto da anni, da quando ho cominciato a visitare questi posti fantastici, che, quei popoli, una volta definiti barbari, oggi possono darci lezioni di civiltà.
Vi invio anche un video fatto solo qualche anno fa in Norvegia per dimostrare a degli amici, lì per la prima volta, come funziona il sistema.
alvisea fossa
9 dicembre 2010 alle ore 23:44CIAO BEPPE
GLIA AMERICANI SONO AVANTI,E ANCORA PIU' AVANTI DI NOI,CERCHIAMO DI RECUPERALI
ALVISE
Alessandro I.
9 dicembre 2010 alle ore 23:48a parte alcuni elementi positivi elencati credo che gli USA in generale siano uno dei posti peggiori dove potersi trasferire. Tranne se sei un ricercatore, perchè gli americani i ricercatori in gamba li trattano - giustamente - bene
giorgio p.
10 dicembre 2010 alle ore 00:07la cosa più giusta sarebbe prendere il buono degli
altri,l'italia purtroppo prende tutto il negativo.
Alberto Gramaccini
10 dicembre 2010 alle ore 00:20L'Italia è abitata da una congerie di carcasse statiche e automobili. Che cosa si può pretendere da ciò?
luca boni
10 dicembre 2010 alle ore 00:25io in California ci sono stato come ricercatore e posso dire che non è tutto oro come sembra dal post. San Francisco fa storia a sé. Appena esci ci sono zone abitate solo da latinos che vivono in condizioni di semi schiavitù. Se poi la mettiamo sui mezzi pubblici....non esiste un treno (degno di questo nome) che vada da San Francisco a Los Angeles. Per fare 40 km ci impiegavo 4 ore. Tutti ..tutti..tutti hanno una macchina, non me ne frega un cazzo che sia ibrida. Se la sera, come facevo io, giri a piedi in un quartiere residenziale ti ferma la polizia per accertamenti. A Santa Cruz i rangers ti mandano via dalla spiaggia pubblica dopo le 11 di sera.Non si può stare...devi andare ad indebitarti nei locali. Ho girato molto e credo che gli US siano uno dei posti peggiori in cui vivere.
stefano clava
10 dicembre 2010 alle ore 04:13Io in California ci vivo. Per la precisione mi trovo a Los Angeles. La raccolta riciclata che fanno a Firenze e' oro in confronto a qua. San Francisco, come ha ben notato qualcuno, fa veramente caso a parte. Anzi, direi che tolti alcuni centri della Bay area (tipo Berkeley) non mi pare che sia il paradiso terrestre. Nelle grandi citta' californiane (praticamente due San Francisco e l'area metropolitana di LA che si estende da Oceanside fino a San Diego) la situazione in termini di risparmio energetico non mi pare cosi' esaltante. Non esiste ancora un alta velocita' LA San Francisco. I treni vanno a petrolio (come la maggioranza dei treni in USA). L'unica cosa che posso affermare e' che sta aumentando (molto) la sensibilizzazione verso l'ambiente. Unica cosa positiva direi. Faccio presente per chi tira in mezzo i messicani, dato che dove lavoro l'85% sono di loro (downtown LA, East LA) che se chiedete a uno qualsiasi se e' contento di essere negli US vi risponde di si. Come mi ha risposto uno poco tempo fa, sei contento di stare qui, a me Vernon non mi pare chissa che cosa....sempre meglio che in Messico. Un saluto
Marco Mazzucchelli
10 dicembre 2010 alle ore 04:26Ma sei sicuro che sei stato in California, USA? Solo auto ibride? Forse ce n'è qualcuna in più nella Silicon Valley o a Berkeley, ma fatti un giretto verso sud, Monterey, oppure verso nord-est, Sacramento, e raccontami ancora quanto gli americani siano sensibili verso l'ecologia.
Marco C.
10 dicembre 2010 alle ore 12:55Ciao Marco,
sono stato anche a Monterey, una mezza giornata. Non sto certo dicendo che in California ci siano solo ibride, anche a SF saranno sì e no il 10%, ma rispetto a qui, in Italia, sono molto più diffuse e vedere che in un paese dove la benzina costa niente siano incentivate le auto che consumano di meno, beh...a me ha fatto piacere.
Senza contare tutte le persone che a SF girano in bicicletta, ciclabili ovunqe..
Emanuele Cerri ()
10 dicembre 2010 alle ore 06:01Io continuo a pregare per immondizia Zero, e civiltà consapevole della primitività lanciata verso il futuro, Reciclaggio di inchiostro di mais, ma spiegalo a tuo figlio, io il mio lo tengo accanto al cuore di un cavallo, all' immagine di una scimmia, ad una poesia di Pasolini, alla musica di Sebastian...
Cia fratello reciclato.
La roba reciclata emana radiazioni e si polverizza, se allumini fuori dipinti e dentro ruggine.
Io sono ceco guardo dentro la materia, tu amico vedente, prima di scrivere impara a chidere gli occhi e guardare.
Marco e i pidocchi
10 dicembre 2010 alle ore 07:03Io non andrei così lontano per riscontrare "buoni esempi". Appena si supera la frontiera con le Alpi ci si trova in un altro mondo. A Lione , una città dove sono belli anche i sobborghi, alle 5 di mattina trovi auto solitarie che agli incroci semaforici attendono il verde pur non essendoci nessuno. A Zurigo i cassonetti sono nei cortili e i netturbini hanno le chiavi dei portoni. Non ho visto nessuno scooter legato con la catena. I muretti che costeggiano il fiume sono una rastrelliera continua per le biciclette. Pur essendo una metropoli si respira un'aria che sembra d'essere in una stazione sciistica. La vita li però è cara, ma superando la frontiera con la Germania trovi le stesse belle caratteristiche a prezzi migliori che da noi. A Kostanz , in una via principale del centro, vendevano i jeans della Diesel a 37 euro, qua costano almeno tre volte. Facevo la spesa e mi stupivo ogni volta di quanto poco avevo speso, anche nei ristoranti. Il tutto immerso nella natura ed in una architettura pensata per stare bene con l'ambiente. In Italia sono tutti ladri , dal panettiere al finanziere.
ivan m.
10 dicembre 2010 alle ore 08:53vicino a me in un paesino in collina, hanno avviato un progetto per l'installazione di un certo numero di pale eoliche.
sui giornali locali il titolo . GLI ECOLOGISTI SI OPPONGONO AL PROGETTO.
siamo proprio una barzelletta.
Ferdinando De Fenza
10 dicembre 2010 alle ore 09:01"Mi sono trovato a desiderare di viverci, anche se ho subito capito che non era vero. Quello che davvero vorrei sarebbe avere la loro civiltà qui, nel nostro Paese."
Xché qui fondamentalmente continui a fare il cazzo che vuoi e che in fin dei conti in ItaGLia si sta bene. Nessuno, ma proprio NESSUNO t trattiene, se vuoi andare nella terra della libertà e degli impavidi (ma quando??) fai pure,la porta è aperta.
Marco C.
10 dicembre 2010 alle ore 13:59Caro Ferdinando,
hai scritto una cosa giusta e due sbagliate. In Italia si sta bene, ed è un paese stupendo; non vedo perché dovrei essere io ad andarmene quando sono altri che lo stanno rovinando. Sbagli a dire che quella è la "terra delle libertà" perché vedi, è qui in Italia che puoi infrangere ogni regola o legge ed essere praticamente certo di farla franca.
Sbagli anche a dire che nessuno mi trattiene, perché sono io il primo a voler restare. Non è scappando che si migliora l'Italia; per quanto sia difficile bisogna restare qui e fare tutto quello che è nel nostro piccolo per migliorarla, ivi incluso guardare agli esempi esteri e chiedersi perché non può essere così anche da noi.
roby f.
10 dicembre 2010 alle ore 09:23Ero un bimbetto quando mia zia mi raccontava che loro facevano la raccolta "differenziata" anni 70..che in macchina avevano l'aria condizionata..la tv a colori con 100 canali..le case in Legno...niente mobilio superfluo nelle case...mi diceva anche che nei "condomini" delle grandi city (come i nostri ci vivevano i lavoratori dei servizzi)il resto tutti fuori...anche per limitare la crescita delle metropoli e la conseguente cementificazione..e' venuta più volte in italia..ma non si è mai riuscita ad adattarsi al modo di "abitare" italico fatto di condomini(pollai) e visto l'alto costo (impossibile)di palazzine indipendenti è ritornata nel paese che l'adottata....
Luciano B.
10 dicembre 2010 alle ore 11:23Ho vissuto qualche anno per lavoro a Seattle negli anni 70. Già allora il problema dei rifiuti era risolto molto semplicemente: tutti i lavandini domestici erano dotati di trituratore per l'umido, i sacchetti di plastica erano pressochè inesistenti perchè i supermercati davano solo sacchetti di carta robusta (da usare uno dentro l'altro nel caso) e il resto andava in cassoni condominiali, che venivano svuotati quasi ogni giorno. Vuoti di vetro e plastica si potevano portare nei supermercati per qualche monetina da lasciare in beneficienza...
Sotto molti aspetti la qualità della vita era (e credo sia ancora) molto elevata rispetto agli standard a cui siamo abituati.
Purtroppo siamo riusciti a copiare dagli USA solo il peggio (iniziando dalla droga, già molto diffusa in quegli anni, quando in Europa era ancora una "stranezza" per pochi).
nicola barbato
10 dicembre 2010 alle ore 11:36Io sono dell'opinione che bisogna copiare un po da tutti.Ho vissuto quasi tre anni a Colonia, hanno da anni una vastissima rete di piste ciclabili inviolabili (anche per i pedoni),se non vuoi essere insultato.Metropolitana tutta la notte anke se a orari limitati.taxi economici.Aereoporti ben collegati.Paghi una cauzione su quasi tutte le bottiglie di vetro e plastica e tutti i supermercati (compresi i chioski)sono obbligati a ritirare il vuoto.Però meno differenziata rispetto altre città tedesche..
elia rizzuti
10 dicembre 2010 alle ore 11:43Guido una prius da 5 anni, l'ho presentata a miliardi di persone, spiegata, ammirata, ma senza esito. ORA DITEMI: Si puo' insegnare a un asino Italiano? o devo dire altro?
enrico m.
10 dicembre 2010 alle ore 12:01Ogni volta che torno in questo blog, al di là della condivisione con Beppe, mi stupisco ancora del fatto che ci sia gente che si stupisce(scusate il giro di parole) della situazione di disastro italiano... leggete l'utlimo post di beppee capirete il perchè di quello che succed oggi.
Io lo dico dal mio primo comemnto su questo blog...non perchè sono più intelligente ma perchè sono una persona normale!
Se potessi emigrerei subito in California, ci sono stato due volte e da san diego a san francisco, passando per i parchi è tutto come dice il nostro amico...
pistola reale
10 dicembre 2010 alle ore 12:16RAGAZZI SE POTETE VENITE IN IOWA. PER ME UN PARADISO.
gab com
10 dicembre 2010 alle ore 12:57due settimane fa con la ma ragazza abbiamo passato un weekend a Innsbruck. Un po' perchè non sono riuscito a trovare un volo/treno che ci portasse là in tempi e costi ragionevoli, un po' perchè (Grillo mi odierà per questo, ma nessuno è perfetto...) mi piace guidare, optiamo per la macchina, e così alle 11 di venerdì partiamo da Livorno. fino a firenze usiamo la FIPILI, scoprendo con gioia di vivere in uno dei rari periodi storici in cui non ci sono i cantieri a pontedera, poi ci infiliamo in autostrada. La Fi-Bo è come la conosciamo: zuffe al casello, curve su curve, cantieri, rientri, interminabili code di camion, ma dopo Bo si scorre bene e così, fra una canzone ed una sosta in autogrill, arriviamo a Vipiteno dove paghiamo la prima rata dell'autostrada (28 e spiccioli, mi pare). poi ci facciamo il passo del brennero (confronto agli appennini, le alpi sembrano collinette), la frontiera e quindi il secondo casello altri 8 per una quarantina di km. Da qui ci immettiamo nel sistema autostradale austriaco che, se nel mio tedesco scolastico fermo da dieci anni ho capito bene, funziona così: ti compri la "vignetta" al costo di 7.90 e hai accesso a tutta la rete per 10 giorni. Chi ne sa di più mi potrà smentire, io non mi sono informato meglio perchè esco a Innsbruck sud e per quel tratto l'obbligo della "vignetta" è sospeso.L'autostrada non è granchè (due corsie strettine, un paio di cantieri) ma scorre bene e cmq siamo ancora sulle alpi. Trovare l'albergo, grazie ad un minimo di preparazione con google maps, è facile: una carinissima gasthof a pochi chilometri dalla città, piccola ma tirata a lucido a partire dall'imbiancatura esterna fino alle decorazioni natalizie all'interno. Serata libera. La mattina andiamo al vicino paese di Mutters: tirato a lucido meglio della gasthof, non un un'imbiancatura screpolata, non un cartina in terra, persino una stalla in pieno centro, con dentro 3 mucche ed un cartello che se ho tradotto bene diceva che lì si vende latte fresco..
gab com
10 dicembre 2010 alle ore 13:32...ma soprattutto posteggio gratuito e un tram rosso fiammante, lucido che manco di fabbrica, comodo, pulito, puntuale (anche se un po' caro) che ci porta direttamente in centro; lì facciamo la "innsbruck card": 34 e libero accesso, per due giorni, a tutti i musei, parchi e luoghi di interesse della città e dintorni (zoo alpino e museo swarosky compresi)nonchè a tutta la rete di trasporto pubblico della città, compresi tutte le seggiovie e gli impianti di risalita, il "sightseer" (una navetta che fa il tour di tutti i punti di interesse, comoda efficente, pulita e dotata di audioguida multilingue con cuffiette che spiegava la storia di ogni angolo della città)e, cosa non da poco, il tram che ci doveva riportare a Mutters. non siamo stati molto a guardare come trattano i rifiuti o con che macchine girano, ma una cosa è certa: la cura con cui tengono la città (in due giorni non ho visto nè una scritta su un muro nè una cartaccia in terra nè un muro scalcinato) o espongono il loro patrimonio artistico-culturale (non dico il palazzo imperiale, che è meraviglioso ed è un esempio di come un museo dovrebbe essere valorizzato e mantenuto, ma anche le chiese nelle piazze e gli affreschi sulle pareti dei palazzi per le strade) è anni luce dalla nostra. E così, fra un brezzel con vin brulè ed un museo, arriviamo alle 18 della domenica: ora di risalire in macchina, raggiungere l'autostrada (niente coda al casello, anche perchè il casello non c'è...)e rimettersi in viaggio. a pochi chilometri dalla frontiera e 40 da vipeteno, un casello ci fa sborsare anticipati gli 8 per quel tratto...come dire: "bentornati in Italia"!
gab com
10 dicembre 2010 alle ore 13:50riguardo alla gita a innsbruck che ho raccontato qualche commento fa...mi ero dimenticato una cosa, piccola ma significativa, che ci ha fatto un po' ridere e un po' rattristare nel confronto con una eventuale situazione analoga in italia. ad un certo punto, ci fermiamo e ci mettiamo a consultare la cartina per decidere la prossima tappa. dopo un po' che stiamo lì, con lo sguardo abbassato sulla cartina a dirci "quello deve essere interessante" e "ma quello è più vicino" etc, alzo gli occhi e vedo una macchina ferma e l'autista che ci guarda un po' scocciato. lì per lì non capisco: ma che vuole questo? che fa? che problemi c'ha? poi realizzo: ci eravamo fermati, senza neppure accorgercene, sul bordo di un attraversamento pedonale e quindi, nonostante fossimo evidentemente in tutt'altre faccende affaccendati, quello si era fermato per farci passare! e, poraccio, deve essere stato li fermo anche un po'.
ecco, ora immaginatevi la stessa scena in italia.
antonio marcheselli
10 dicembre 2010 alle ore 14:18Io sono in UK, non è così bello come in California (in particolare il riciclo qui ancora non è proprio elevatissimo) ma come dice Marco i servizi funzionano perché tutti li pagano. Non ci sono i furbi o molto pochi. Alle stazioni non si entra senza il biglietto valido e all'uscita la macchina lo ritira, impedendone il riutilizzo. Il controllore non c'è sempre proprio per questo motivo. Ma se capitasse un "portoghese" che non volesse pagare il biglietto e scappasse, credo che la polizia britannica non avrebbe grossi problemi a fargli passare un brutto quarto d'ora senza tanti divieti di toccare, privacy e cose varie.
Ma del resto quando sul treno Pisa-Firenze un passeggero è scappato perché non aveva il biglietto e ho raccontato la situazione britannica agli altri passeggeri la risposta è stata "eh beh allora meglio da noi, senza che la polizia ti maltratti".
(intendiamoci, non sono pro-manganelli, ma se usi un servizio senza pagare è RUBARE).
Beppe Loriga
11 dicembre 2010 alle ore 03:17L'etica e` un equilibrio che si raggiunge nel benessere, un disoccupato senza soldi o' uno studente di famiglia operaia con solo i soldi per vivere non pagheranno mai il biglietto e se non possono non usufruiscono. Ma dove` l'etica degli amministratori politici?!!!!
angelo fragomeni
12 dicembre 2010 alle ore 18:03Certo tutto è bello perchè tutti pagano, ma tutti chi? Chi non ha un lavoro come fa?
Bisogna distinguere tra chi i soldi li ha ma vive a scrocco e chi invece non può nemmeno avere un euro per pagarsi un mezzo pubblico.
Volete tutto che funzioni, tutto che va, non riuscite a distinguere più tra chi ha bisogno e chi vive nel benessere ed è accecato nei confronti di chi ha bisogno.
Spendete i vostri soldi come meglio vi pare ed pè giusto, ma se qualcuno vi dice che non ha un lavoro la vostra frase è "ohhhhhhhh,mi dispiace!!!""""
Sapete dire solo questo, tanto che ve ne fotte, le vostre tasche sono belle piene.
Valerio
10 dicembre 2010 alle ore 15:24hai detto che in california il symbolo RECYCLED è su tutto, invece qua da noi non è riciclata nemmeno la carta igienica, ma vi rendete conto? Tagliamo alberi per avere legno di ottima qualità per fare che? per pulirci il culo con carta soffice? ma vi rendete conto dove siamo arrivati? e voi ancora che vi fate meraviglia di come siamo ridotti
angelo fragomeni
10 dicembre 2010 alle ore 16:02Ma possibile che all'estero è tutto più bello, tutto migliore, tutto ok?
in Italia non cambierà mai nulla perchè troppi hanno le mani in pasta con la politica, molti hanno un posto di lavoro grazie ad un politico e nessuno ha interesse affinchè le cose cambino, è così.
Gli italiani sono bravi a lamentarsi, però alle raccomandazioni non rinunciano mai.
RIFIUTI ZERO
10 dicembre 2010 alle ore 16:50Hai detto bene:
Ma possibile che all'estero è tutto più bello, tutto migliore, tutto ok?
Io non ci credo!
Marco C.
11 dicembre 2010 alle ore 16:15All'estero non è TUTTO più bello, TUTTO migliore. Però, per rendervi conto di com'è l'Italia, vi invito a viaggiare e scoprire. Tornando a casa si apprezzano di più le cose belle che noi abbiamo, e ci si chiede allo stesso modo perchè non riusciamo a fare quello che in altri posti fanno.
luca depp
10 dicembre 2010 alle ore 17:30non mi pare che gli u.s.a. siano un buon modello.
1) 1 americano su 7 mangia solo perchè lo stato gli passa un sussidio
2) nei sobborghi ci sono baraccopoli di lamiera
3) tassi di omicidi 10 volte quelli italiani
4) nonostante un'ingerenza minore dello stato nell'economia (forse!) hanno il 7,5% della popolazione dipendente statale, in italia 5,4%
5) se apparentemente c'hanno 2 soldi è solo a causa dei loro debiti spaventosi... con una stampante efficiente come quella della fed diventerebbero tutti ricchi!
ahahahah.
Gianna .
10 dicembre 2010 alle ore 18:52In America ci ho vissuto per alcuni anni, lustri fa. Frequentando la scuola, ho assimilato il senso civico e il senso di responsabilità personale che sta alla base della formazione del cittadino fin da bambino, e che ne fa una 'nazione', proprio quello che manca agli italiani: il futuro cittadino si forma sin dalla nascita, l'adulto è già 'corrotto' (il più delle volte senza virgolette).
Le indecenze etiche che emergono non sono tollerate, la vergogna esiste ancora.
Poi, che gli USA abbiano un'infinità di problemi è risaputo, però riescono sempre a rialzarsi e ripartire. Perchè loro sono una nazione, noi no.
angelo fragomeni
12 dicembre 2010 alle ore 18:06Certo, finchè i tuoi concittadini votano destra cosa pretendi di avere? Una nazione è innanzitutto unita, e non credo che il vostro ministro leghista sia d'accordo con questo.
luca depp
10 dicembre 2010 alle ore 20:03gianna,
visto tutto questo "senso civico e della responsabilità" di cui parli, come mai in alcune città americane il tasso di omicidi è 100 volte quello italiano (40 volte quello di napoli)?
come mai da un giorno all'altro si scoprono buchi di 300miliardi di $ in aziende col fatturato di 800miliardi?
come mai le banche americane prestano 60 volte il proprio capitale?
tu avresti il coraggio di prestare in giro 60 volte il tuo capitale?
bruno fabriani
10 dicembre 2010 alle ore 20:53Il male di quet'italietta, siamo noi italiani. E' sempre stato così fin dai tempi dei romani. Già si faceva politica in grande stile, quando gli altri portavano ancora, le corna in testa in senso reale.
Potremmo vivere di rendita con tutta la storia dell'arte, etcc....altro che gli Emirati Arabi. Invece...se magnamo tutto e poi ci penseranno altri, a cercare di tappare buchi a dx e sx .
Se domandi informazioni a qualcuno, il 98%, manco si ferma per paura di chissà cosa. In auto, se sei in fila, basta che guardi in faccia qualcuno, e già si sente preso per il c....
Sono stato negli States sei volte, quattro in California per disegnare come Madonnaro, ma questa è un'altra storia. Ho visto molti senzatetto a Castro, ma sembrano relegati in quei blocchi e basta. Ho girato la City in auto ed è meraviglioso. Ho girato le Highway o le Freeway di LAX,di Atlanta etcc.., e mai come lì mi son sentito a mio agio e " sicuro". Potete anche voi confermare,che son proprio tanti!!!! Ma se stai nella tua corsia e alla velocità imposta..è tutto ok. Giustamente si và a ore e non a miglia. Tutti ordinati e alla via così, come nei nostri raccordi. Le mosche bianche (quelli che corrono), i Chips li beccano subito.
Al Seaworld di San Diego, alle 0830, io e mia moglie ci stavamo domandando il perchè, la gente era ferma e rivolta da una parte. L'alzabandiera con tanto di inno nazionale e mano al cuore. Pensavamo che in Italia a mala pena le mani sul petto, le mettono i nazionali di calcio.Mah!
Abbiamo visto anche i sobborghi di NYC e di LAX, certamente esiste il degrado, la corruzione, omicidi etcc.. come in tutte le città del mondo. Ma son sempre pronti a sorriderti ed aiutarti, se vedono che sei in difficoltà. Ci è successo tre volte, che nella folla, gente si fermasse a chiederci se avevamo bisogno di info o aiuto, senza interesse alcuno. Sono sempre pronti agli altri, mentre gli ..altri non sono ancora pronti per loro.
laura rocco
10 dicembre 2010 alle ore 21:35Io negli USA ci vivo da 9 anni...e ho esperienza in tre stati diversi...non e' tutto oro quel che luccica. Dipende da dove ci si trova. La maggioranza della gente qui non ricicla proprio nulla...altro che civilta'! Nel mio paesotto in provincia di Treviso dove c'e' la mia famiglia riciclare e' un obbligo e sembra proprio che funzioni.
E. C.
11 dicembre 2010 alle ore 18:24When it comes to recycling, it depends on the person whether or not he chooses to do it, just like anywhere else. There are so many people in California and the rest of the US that care about the environment. Please do not make generalizations just because you have been to a few cities in the United States. I like this article because the author made some positive comments about San Francisco, and he said that Italians could use some of these ideas to make Italy more environmentally friendly. Americans could certainly learn from Italy in more ways than one! He never said San Francisco is a paradise, but there is no denying that it is a beautiful place, just like many places in the United States. If you come here to visit, I hope you appreciate the beauty of nature and the cities, as I hope an American would appreciate your beautiful country. To hear some of you say negative comments and generalizations just makes me feel like you don't appreciate the many beautiful things about California and the rest of the States. If you have not been to the United States, there are so many places you must see: New York, Miami, San Francisco, Los Angeles, Waikiki, etc. And if you have been here, and you truly didn't like it... I don't believe you! :)
Silvia C
11 dicembre 2010 alle ore 01:09Secondo me, indipendentemente dalla veridicità della situazione in California, non si deve andare così lontano, per trovare situazioni simili.
Io vivo a Berlino da quasi 4 anni e non ho mai avuto la necessità di guidare una macchina: il sistema di metropolitane, autobus e tram è molto efficiente e si può arrivare ovunque a tutte le ore del giorno e della notte. Le metro funzionano in settimana fino all´una e riprendono alle quattro. Durante queste 3 ore ci sono i bus notturni. Nel fine settimana, invece, le metro sono aperte tutta la notte.
In realtà il modo migliore per viaggiare è in bicicletta, se le temperature invernali permettono!
Nel caso in cui serva un´auto se ne può noleggiare una a prezzi modici.
Anche qui c´è un sistema di cauzione per le bottiglie in plastica, vetro e per le lattine: vengono pagati dai 25 centesimi agli 8 centesimi in più, che vengono ridati alla consegna della bottiglia/lattina vuota.
Naturalmente non posso dire che qui è tutto rosa e fiori, ci sono quartieri più e quartieri meno puliti e ci sono persone che reciclano più di altre o a cui sta più a cuore la questione ambientale...però è anche vero che vivendo in una città del genere, quando torno in Italia noto moltissimo le differenze, soprattutto nell´atteggiamento generale.
Beppe Loriga
11 dicembre 2010 alle ore 02:43California sogno malato!
Peccato che una persona che cerca soluzioni come te sia stato abbagliato dai brillantini Californiani; grosse citta come S.F, S.D sono insostenibili e mi meraviglio che tu sia affascinato dalle auto Biofuel che per essere prodotto ci depriva di foreste pluviali e di ossigeno(molto peggio del petrolio).
Marco C.
11 dicembre 2010 alle ore 16:06Ciao Beppe,
penso che basti l'ultima riga del mio post a spiegare che non sono rimasto "abbagliato". Molti hanno letto il mio post come "tutto è fantastico in CA" mentre io ho portato solo alcuni esempi di cose che potremmo fare senza problemi anche qui da noi e che invece non si fanno. Conosco bene anche le controversie sui carburanti "bio", ma il problema non è il carburante quanto il modo in cui lo si produce.
GIOVANNI S.
11 dicembre 2010 alle ore 17:25Ci vorrebbe una grande mobilitazione popolare che il 14 impedisca ai parlamentari venduti o anche solo presunti tali, di entrare in parlamento e votare. Il parlamento italiano non può e non deve diventare né essere più il ricettacolo dei peggiori individui che corrono questa nostra povera e lacerata e derisa Italia, derubata e stuprata da tutti i parlamentari ladroni che escono dalle ultime generazioni di politici e che hanno scambiato le "cose" con la "pubblicità sulle cose". Se ci resterà un'orribile e spaventevole "Italia da bere" allora che destino avremo?
La mobilitazione deve già incominciare nei luoghi di residenza dei parlamentari felloni, che non possano salire in macchina, in treno, in aereo, uscire dai loro alberghi e appartamenti romani coi mutui pagati dai "surplus della politica".
Avanti a bloccare questo parlamento, a fargli capire che la festa è finito e che il vino si è trasformato in acqua di fogna. È ora che vadano tutti a casa:
angelo f
11 dicembre 2010 alle ore 19:34L'italia, bella Italia,e beli anche gl'italiani, peccato, che insieme agli onesti il nostro paese, è infestato di politici corrotti con lobby, che vogliono volutamente evitare che si faccia una raccolta differenziata,cosa ci guadagnerebbero loro e quelli che sulla spazzatura, sguazzano migliaia di miliardi, come possono accontentare gl'industriali disonesti che non possono smaltire i rifiuti tossici, come possono arricchire gli esponenti dei partiti politici in nero e le relative famiglie e porta borse.
Peccato che siamo italiani e fino a quando ci faranno vedere un incontro di calcio, pilotato, o concordato, le buffonate delle televisioni sia di stato che private,i gossip e le passerelle fatte da tutti i politici.
Con tutta la buona volontà non cambierà mai nulla per questa povera Italia, l'unica soluzione, è spedirli tutti a tutta destra e sinistra e riprenderci i diritti del popolo sovrano.
Senza questa classe politica che ci rappresenta in negativo agli occhi del mondo, potremmo essere orgogliosi di essere cittadini italiani
angelo fragomeni
12 dicembre 2010 alle ore 17:58scusami chi sei? utilizza un altro nome perchè altrimenti sembriamo la stessa persona che posta,in realtà siamo due persone differenti.
luca depp
13 dicembre 2010 alle ore 11:08sognate quest'america... ahahah!
http://www.youtube.com/watch?v=02x8EHXPfB0&feature=related