
W le mamme
21 dicembre 2010 alle ore 17:19•di MoVimento 5 Stelle
"Penso che una donna mamma contribuisce alla crescita del pianeta in maniera determinante, se le donne domani, tutte le donne, scegliessero di non fare più figli da mettere in questo mattatoio, al mondo, fra sessant'anni resterebbe solo l'unto dal Signore... Le donne ormai pensano di essere degli uomini, sottovalutano sé stesse ed il loro ruolo, si caricano di impegni come se fosse normale togliere il tempo, la cura e i sorrisi ai nuovi nati, li affidano ai nidi, per ogni cosa c'è il nido; non hanno capito il loro valore. Penso che siano la chiave di svolta della Storia, ovviamente non parlo delle mogli dei "culturalmente mafiosi", non alle mamme dei camorristi o ndranghetisti. Una mamma che ama suo figlio non lo manda in guerra. Saluti." Rossana Z.
Commenti (68)
Gennaro Tutino
21 dicembre 2010 alle ore 17:29Parole Sante!!!
Luigi D.
21 dicembre 2010 alle ore 17:34Brava sono d'accordo, io sono un uomo,
ed ho scelto consciamente di non avere figli,
di non fornire più materiale genetico
a questa banda di delinquenti.
Nessuno con i miei geni, andrà a morire
per berlusconi, o per obama, o per blair,
o per arricchire qualche multinazionale,
o qualche banchiere.
Nessuno con i miei geni sarà mai sfruttato
da questi maledetti manager plurimilionari
tipo marchionne,, ne morirà sul lavoro
per fare arricchire qualche avido imprenditore,
o qualche amministratore delegato della tyssen.
E' questa la mia piccola, grande, rivincita.
nico bini
21 dicembre 2010 alle ore 17:36Triste e misera rivincita.Direi una tua vittoria di Pirro
simona s.
21 dicembre 2010 alle ore 17:58Io, donna, invece la penso come Luigi.. sara' una vittoria di Pirro, una magra consolazione, ma mettere al mondo figli oggi e' una missione alla quale non ho voluto partecipare... nessuno merita di vivere in un mondo brutto come quello attuale... non sono mai stata una pessimista, ma dall'eta' adulta, da quando cioe' guardo a quello che mi circonda, mi fa tutto schifo...
Luigi D.
21 dicembre 2010 alle ore 18:42Io non sono triste, e la mia rivincita è misera nella misura in cui sono misere le nostre possibilità di cambiare il mondo.
Ci sono due possibilita:
I nostri figli saranno degli sventurati destinati a soffrire o a morire per la gloria di qualcun altro;
Opuure saranno quelli che faranno soffrire o morire i figli di qualcun altro per la loro gloria.
Bello eh...!
sara b.
21 dicembre 2010 alle ore 19:02Luigi 110 e lode...più bacio accademico!pensavo d essere l'unica a pensarla così..ora nn mi sento + sola.Quando mi sentono dire che nn farò mai figli xchè primo, i bambini proprio non mi piacciono e secondo xchè trovo sia un atto d cattiveria metterli al mondo in QUESTO mondo mi prendono x pazza!solo perchè sono donna automaticamente dovrei avere l'istinto materno..ma dove stà scritto???
Luigi D.
21 dicembre 2010 alle ore 20:02@ Sara.
Per farti sentire ancora meno sola,
ti dirò che anche la mia compagna
la pensa esattamente come me, e te.
Ciao, Luigi.
davide lak (davlak)
21 dicembre 2010 alle ore 17:35che bellissimo commento. quanto sarebbe INDISPENSABILE che gli uomini e soprattutto LE DONNE di questa specie allo sbando che è l'il genere umano, lo leggessero, ma soprattutto: LO CAPISSERO.
Gennaro Tutino
21 dicembre 2010 alle ore 17:37Sante Parole!!
milena d.
21 dicembre 2010 alle ore 17:42Posso dirlo?
Questo commento non mi piace neanche un po'.
Primo, i figli sono di entrambi i genitori. E cosi' la cura della casa e della famiglia. O almeno, e' cosi' nelle societa' evolute.
Secondo, le donne sono gia' sufficientemente colpevolizzate in questa societa' , sia perche' non abbastanza belle, non abbastanza disponibili, sia perche' quando hanno superato i trent'anni si possono buttare, sia perche' comunque si fa loro capire che trascurano qualcosa: se lavorano, trascurano i figli e la famiglia, se stanno a casa e fanno le massaie a tempo pieno, si trascurano loro, non si aggiornano, eccetera. Tutto quel che accade e' sempre colpa loro e respansabilita' loro, anche pe rgli psicologi.
Acquisita la parita' di doveri, per cui col cavolo che c'e' la buona vecchia galanteria, pero' la parita' di diritti hai voglia ad aspettarla.
Terzo, mia figlia l'ho mandata al nido a sei mesi e ne sono felicissima. Un nido pubblico che funzionava alla grande. Naturalmente, una delle prime offerte comunali a essere ridimensionata.
La retorica della mistica materna lasciamola alla chiesa, grazie. Che ha gia' fatto troppi danni.
Puntiamo a una maggiore parita' di compiti e di ruolo sociale fra i coniugi, a ripristinare un minimo di servizi sociali, a un lavoro piu' flessibile nei tempi e con ritmi piu' umani, ma per favore, tornare a imprigionare le donne in questi ruoli da presepe non e' proprio l'antidoto al velinismo o alle arpie in carriera.
davide lak (davlak)
21 dicembre 2010 alle ore 17:59immagino tu ti renda conto, (o forse no?) che la perdità di identità dei ruoli in seno al mondo occidentale, sia la causa della sua decadenza.
io sono convinto che essere madre e conduttrice del nucleo famigliare sia infinitamente più appagante, naturale, funzionale all'armonia dell'umanità, di quanto lo potrà mai essere un qualsiasi ruolo per quanto "elevato" in seno al mondo produttivo...cioè la rovina dell'umanità contemporanea è stata proprio questa, mentre ne ha beneficiato un sistema, anzi IL sistema, che sempre più si è orientato all'omologazione, dei generi e dei singoli individui.
p.s.: la chiesa non c'entra una cippa...sono ATEO.
simona s.
21 dicembre 2010 alle ore 18:00hai proprio ragione.. anche io non ho gradito questo post...
milena d.
21 dicembre 2010 alle ore 20:54No, non credo che la perdita dei ruoli nel mondo occidentale sia la causa della sua decadenza.
Perlomeno, non dei ruoli familiari stereotipati.
Tutt'altro.
Credo che la causa della decadenza sia l'eccesso di individualismo, il potere ossessivo del denaro, l'ansia di successo.
Uber Pelloni
23 dicembre 2010 alle ore 22:47@Milena D. Gentile Signora i COMMENTI MIGLIORI
sono i suoi!!! Stiamo davvero regredendo, e si vede, e si sente, e si legge anche in questo blogh...
antonio
21 dicembre 2010 alle ore 17:54Lasciare i bambini piccolissimi agli asili nido e' la cosa piu' abberrante che posa esserci.io, purtroppo, ho dovuto farlo e so cosa vuol dire.Faccio l'appello a tutte le mamme affinche' evitino(quando possibile)di portare i loro bambini in queste strutture.Appena te ne vai e chiudono la porta non sai quello che succede.
Silvia
21 dicembre 2010 alle ore 18:08Questo mondo non merita i nostri figli.
E comunque i figli si fanno/non si fanno per ragioni che con la politica non c'entrano nulla.
O sono desiderati oppure non lo sono. Metterli al mondo senza volerli, perché "così fan tutti", sperando che vada tutto bene è da incoscienti e da irresponsabili.
Chi li desidera si cerchi un/una compagno/a che li desidera altrettanto.
Chi non li desidera non deve essere obbligato a farne.
alex c
21 dicembre 2010 alle ore 18:16grandissima!!!! le mie amiche mi definiscono un maschilista quando esprimo un parere molto simile al tuo, credono che voglia relegarle al ruolo di casalinghe e "sfornatrici" di bambini, mentre ciò che intendo è il valore e la grandezza del Lavoro di madre (uno dei più difficili al mondo ritengo)... sono contento che a dirlo sia una donna, ti appoggio completamente, ci fossero più donne come te!!!!
davide lak (davlak)
21 dicembre 2010 alle ore 19:12ovviamente straquoto.
JLPicard
21 dicembre 2010 alle ore 18:25Non oso immaginare come sarebbe stato bollato l'autore del commento del post se fosse stato uomo.
sara b.
21 dicembre 2010 alle ore 18:56grazie a dio nn è un obbligo farli..condivido pienamente il commento di Silvia..
simone bellis
21 dicembre 2010 alle ore 19:20Una mamma che ama suo figlio lo lascerà libero di scegliere. Il modello occidentale di famiglia non è l'unico al mondo, ci sono popolazioni che non hanno neppure la parola per dire "io", hanno solo la parola per definire il popolo. Vivono benissimo anche senza asili, senza dover dire "mio", senza rivendicare un qualche malinteso senso di... cosa? Maternità? Mascolinità? Maturità?
Se si avesse più conoscenza della Costituzione si saprebbe che i bambini sono prima di tutto cittadini, e poi figli di qualcuno. Altro che, qui neppure si nomina il padre.
In questo commento non ci vedo questa consapevolezza, anzi temo molto la "mammosità" (e ci metto anche i papà) che ha fatto dell'Italia un popolo di nepotisti e debosciati.
Soprattutto sarà diritto di ciascuna persona decidere cosa fare della propria vita, tipo magari non voler fare da chioccia solo perché si ha un utero.
roby f.
21 dicembre 2010 alle ore 19:31SONO SICURO CHE IL CAVALIERE MASCHERATO DIREBBE: CRIBBIO...FACCIAMO SUBITO UN LODO PER INGRAVIDARLE..AHHH!APPROVANDO ANCHE LO IUCT PRIMAE NOCTIS...ALLORA SAREBBE PER DAVVERO LA FINE DELL'UMANITA'....
Alberto S.
21 dicembre 2010 alle ore 19:47Ma perchè mettete di mezzo Berlusconi anche qui? La considerazione è bella, meno male che l'ha fatta una donna, se la facevo io (maschio) volavano i vaffanculo. Un poco più di libertà di scelta e di pensiero ostrega. Vuoi fare la mamma, fai la mamma. Io ho invidiato mia moglie per questo. E siccome voglio bene a mia moglie ed ai miei figli, sono stato felice di farmi un mazzo tanto per garantire loro serenità. Però qui parliamo di una cosa bella, lasciamolo perdere 'sto Berlusconi per una mezz'oretta.
roberta s.
21 dicembre 2010 alle ore 19:55Un messaggio a Rossana: se ho capito bene intendi dire che il ruolo di madre e di donna consapevole del proprio ruolo ha un valore che si spinge ben al di là dell'aspetto fisico, della volontà del vaticano, delle veline e della stupidità umana. Rivendichi il ruolo di madre come quello di una donna che non solo partorisce, ma che forma menti, che cresce con amore i propri figli per renderli responsabili di ogni loro azione compatibilmente con l'età che hanno in ogni momento della loro vita, che con consapevolezza e dolore sa che le scelte imposte in questo momento della storia del Paese prevederanno persone capaci di sanarle. E che per questo si sente di dover dedicare tempo, lavoro non retribuito, abnegazione personale. Sono laureata con la lode e non potevo permettermi di lavorare: il nido mi costava troppo. Ho capito tante cose, Non tornerei indietro. Mi sento artefice del futuro dell'Italia, da casalinga, da madre e soprattutto da donna italiana. Le mie figlie si accolleranno un peso grandissimo. E' un mio dovere crescerle nella consapevolezza, far passare dalla generazione dei miei genitori alla loro tutte le conoscenze a mia disposizione, perché loro siano a disposizione della rinascita dell'Italia. Un luogo di cultura, un mondo di opportunità. Uno Stato che non paga abbastanza una donna laureata ed un insegnante impone delle scelte alle famiglie. Scelte di sacrificio ed abnegazione.
Luigi D.
21 dicembre 2010 alle ore 20:11Credo che il problema non sia se fare la mamma a tempo pieno, o cercare di realizzarsi.
Il problema è "poter scegliere", e oggi la stragrande maggioranza delle donne non ha possibilità di scelta.
Una volta le donne erano costrette a fare le mamme a tempo pieno dalla cultura maschilista predominante, ma oggi sono costrette a lavorare dalla necessità di sbarcare il lunario.
stefania l.
21 dicembre 2010 alle ore 20:36Le donne devono avere il DIRITTO di scegliere se lavorare a tempo pieno o dedicarsi alla famiglia,decisioni rispettabilissime entrambe.
Il punto è che in questa merda di societa, una donna che volesse scegliere di fare la mamma, non è tutelata,incentiviamo queste donne e stipendiamole in modo che possano svolgere questo "lavoro" con impegno e soddisfazione senza sentirsi un peso quando manca il denaro per soddisfare i bisogni primari della famiglia.
milena d.
21 dicembre 2010 alle ore 21:12Ma porcacc...
A leggere i commenti divento matta.
La donna deve avere il diritto di scegliere se dedicarsi alla maternita', alla casa e alla famiglia, oppure al lavoro e alla carriera?
LA DONNA?????
Il marito deve poter sostenere la famiglia da solo senza che la donna sia COSTRETTA a lavorare????
Ma se il piu' delle volte la donna che VORREBBE lavorare e', al contrario, COSTRETTA a smettere per accudire figli e in seguito anziani, perche' non ci sono servizi adeguati, e quelli privati le costerebbero piu' di quel che guadagna. E cosi', tanto per cambiare, si sacrifica il piu' delle volte lei.
Per me, lo ribadisco, se si e' una coppia (anche non sposata, anche omosessuale o qualsiasi cosa), i figli si fanno o si adottano e si gestiscono IN DUE!!!!!!
L'avere figli e' comunque un servizio alla societa' , non un privilegio o una limitazione della donna, e come tale, una societa' che non voglia estinguersi deve tenerne conto.
Percio', compiti divisi fra i coniugi, anzi, le legislazioni avanzate parlano di CONGEDO OBBLIGATORIO ANCHE per il padre.
Servizi sociali adeguati, ritmi di vita e di lavoro piu' umani per tutti, piu' attenzione all'equilibrio e meno alla carriera, alla competizione, alle smanie. Meno ricatti dei datori di lavoro.
Non lasciare soli gli individui e le famiglie con insopportabili carichi familiari da gestire.
Ma per favore, e' una cosa che riguarda tutti!!!!
Possibile che torniamo indietro di QUARANTA anni almeno. Ma no, cinquanta anni, primi anni '60 almeno. Certe cose le davo per scontate. E invece che mi tocca sentire. Dalle donne, poi.
Proprio vero che in Italia stiamo scivolando nel baratro del quarto mondo.
Innaziu
22 dicembre 2010 alle ore 19:14Torniamo indietro di 50 anni, magari!
Fino a quarant'anni fa c'era molta più umanità e
rispetto di oggi;
oggi i nostri figli, dico nostri, (non si possono fare esempi personali, hai avuto fortuna , son contento per te) NON hanno rispetto di niente e di nessuno, forse è mancato l'amore materno?
io penso che ciò ha influito tanto.
A mio parere, siamo arrivati al punto di non ritorno, per salvare le prossime generazioni,
devo convenire un pò con te, dando contro i genitori attuali:
1° Creare di sana pianta i futuri insegnanti
perchè gli attuali non li trovo all'altezza;
2° Togliere i figli ai genitori e affidarli agl'insegnanti di cui sopra;
lo so, sembra uno schifo, impraticabile e disumano?
se proviamo a pensare un pò come i filosofi Greci
o semplicemente Cristiano, non lo è;
AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO,
mi fermo quì, in italiano sono un asino e scrivere mi costa.
Emanuele Cerri ()
21 dicembre 2010 alle ore 21:56Rosanna,
CON GRA TU LA ZIO NI
Brava Bravissima...
Io vivo nel Siam, in questo paese che se ne dica, tutte sanno fare le mamme, come dici tu.
Ti mando un sorriso da un paese Civile.
Ti racconto quest cosa.
Il Nipote del Sovrano, Cinque anni, è stato piacevomente adoperato in una campagna pubblicitaria dove Sosteneva il latte materno.
Qui il Sovrano è Serio. E si fa amare piacevolmente.
Da noi il sovrano è il popolo.
Incantato di tutto.
Io faccio la rivoluzione prima delle manganellate.
Mi sono sbattezzato, perchè Dio non è prpoprietà privata, ho smesso cll' auto, niente oro, diamanti e orologi, non mangio tonno, o pelati o scatolame, niente grande distribuzione, cancello la scheda da ventanni, Niente calcio per amore dello sport, Ho smesso il cellulare, mai fecabook, Via le assicurazioni.
Io sono sereno e lavoro ancora onestamente.
Ma ho perso la credibilità.
Perchè il matto sono io.
Sei grande donna colle p....
Scusami ma all' Italiana ci voleva...
Ti amo
roselline
21 dicembre 2010 alle ore 21:58Oggi a 56 anni sono felice di avere scelto molti anni fa di
dedicare il mio
tempo ed il mio amore a mio marito ai miei figli. Avevo un ottimo
lavoro
un bel giorno mi sono detta il tempo vola anzi un bel mattino ti svegli
e
sono gia' grandi ed allora?Ho fatto due considerazioni pratiche un
lavoro
ben retribuito o vedere i miei figli crescere insegnare loro anzi
imparare
assieme l'essenza della vita l'onesta'il rispetto per il
prossimo e
saltare assieme le miriadi di ostacoli che la vita ci pone?Non ho avuto
dubbi la seconda oggi i miei figli sono grandi, indipendenti e
soprattutto
cittadini del mondo consapevoli dei propri diritti ma anche dei propri
doveri. Sono fiera della mia famiglia che non e mai stata ne una
rinuncia
ne un sacrificio a qualche cosa ma anzi sono stati e sono
l'epicentro della
mia esistenza abbiamo riso ma anche pianto tutti assieme ,ci siamo
aiutati
e confortati nei momenti bui mi sono ammalata di cancro la loro
disponibilita amore forza mi hanno immensamente aiutato verso la
guarigione.Sono una donna fortunata perche ho potuto vedere crescere i
miei
figli accudirli e confortarli sono fiera di avere una famiglia.
gilda s.
24 dicembre 2010 alle ore 15:27brava roselline, sono daccordo. anch'io ho fatto la stessa cosa e con sacrificio; ma che soddisfazione vedere i propri figli crescere,farsi uomini, portando con loro i valori importanti che formano le persone per bene;quei valori che sono stati dati lentamente nel tempo, con tenacia, senza stancarsi mai, ma sappiamo che non li abbandoneranno mai. Io sono orgogliosa del lavoro svolto,con alti e bassi, non è stato facile ma,come hai detto bene, il tempo scorre veloce e io non volevo trovarmi con un pugno di ...serpenti in mano.Penso anche che noi donne siamo o potremmo essere il futuro di questa nazione,dovremmo crederci e finire di avere questo atteggiamento puerile che non porta da nessuna parte.Dovremmo essere piu unite e lottare silenziosamente con dei passa parola,ci riusciremmo a cambiare un po di questa società marcia:perchè non proviamo?buona giornata e buona fortuna!
salvatore castellano
21 dicembre 2010 alle ore 21:58Bellissimo commento,importantissimo,se le donne in maggioranza prendessero coscienza della vita politica e sociale del MONDO non ci troveremmo in questa situazione,logicamente la colpa non è loro, a memoria negli anni 70 un certo bettino con la scusa dell'emancipazione femminile facendo intravvedere maggiori introiti disse che non era giusto che la FAMILIA FOSSE MONOREDDITO,secondo mè fù l'inizio della distruzione di un pezzo ESSENZIALE della nostra società,logicamente le chimere anno suonato per tutti uomini e donne, io sono il primo ad assumersi le proprie responsabilità
alviseafossa
21 dicembre 2010 alle ore 21:59CIAO BEPPE
W LE MAMME
ALVISE
Ele
21 dicembre 2010 alle ore 22:02Il tempo, la cura e i sorrisi le donne li tolgono prima di tutto a se stesse. Sarebbe già un bel passo avanti se ogni donna potesse concedersi il tempo di comprendere le proprie vere necessità e i propri scopi e di potersi adoperare per soddisfare le prime e conseguire i secondi, tra cui non è detto che ci sia il diventare madri, e questo per tantissimi motivi. Sono forse meno donne? Banalmente, se le donne smettessero di fare figli il mondo sarebbe un po' meno sovrappopolato...
liliana g.
21 dicembre 2010 alle ore 22:22milena, sono d'accordo con te.
quello che manca è proprio la possibilità di scelta.
ma non ne usciamo se la facciamo dipendere dalla buona volontà dei singoli, tipo il discorso del coinvolgimento dei padri.
la maternità non è solo un fatto privato, ma il primo, più importante atto "civile" e "politico".
con la maternità (ma vogliamo chiamarla procreazione, giusto per non darle connotati sessisti?) si mettono al mondo futuri cittadini ed è soprattutto lo stato che deve farsi carico di questa importante funzione, senza la quale, come adombra la nostra commentatrice, a lungo andare lo stato scomparirà.
e lo stato dovrebbe agevolare in ogni modo questa funzione, mettendo ENTRAMBI i genitori, e non solo la mamma, in condizione di occuparsi dei nuovi nati con più tranquillità, sia in termini economici, sia in termini di tempo.
prendiamo esempio dalla francia, dove ad ogni neonato lo stato assegna un consistente vitalizio fino a 18 anni. se la mamma, ma anche il papà, ha un lavoro precario, mal pagato e a lunghissimo orario, sarà più facile decidere di lasciarlo per occuparsi a tempo pieno del figlio.
ma io andrei anche oltre, dimezzerei l'orario di lavoro a entrambi i genitori, ma a stipendio intero, in modo da conservare il posto di lavoro, conservare il reddito, ma allo stesso tempo regalare più tempo da dedicare alla famiglia.
A TUTTI E DUE I GENITORI!
Silvia
22 dicembre 2010 alle ore 11:11Assolutamente no. Riprodursi o meno deve restare un fatto privato. Guai se c'entrassero motivazioni politiche o sociologiche.
L'utero non deve appartenere alla patria.
Claudio M.
21 dicembre 2010 alle ore 22:56Cara Rossana Z, se le donne avessero un po' più di testa e autostima, questo mondo sarebbe cambiato da un bel pezzo...
inutile sperare che dei patriarchi smettano di essere onnipotenti, arroganti, avidi, lussuriosi... non sarebbero uomini...
ma le donne un tempo governavano, e siccome l'uomo dipende ancora in tutto e per tutto dalla lussuria, avete la certezza matematica di vincere, se riprenderete il controllo delle vostre vite.
firmato
un misogeno femminista
gabra s.
22 dicembre 2010 alle ore 02:32UNA MAMMA CHE AMA SUO FIGLIO NON LO FA NASCERE.
Lo Fe
22 dicembre 2010 alle ore 21:17Mio figlio, se potesse, mi ringrazierebbe di non averlo fatto nascere.
silvia m
23 dicembre 2010 alle ore 12:52Ma cosa cavolo dite?? Ci sono tante cose bellissime per fortuna per le quali vale la pena vivere! E' un mondo difficile lo so, ma perchè perdere la speranza e l'ottimismo al punto di non mettere al mondo e al punto di terminare così la vita dopo di noi??? Io dico invece: meglio essere madre ed educare i miei figli nell'Amore, nel Rispetto degli altri, nella Verità e nella Sapienza, nel costituire intorno a se una sfera di relazioni sincere e oneste... sono queste le basi solide su cui ricominciare a sperare in una umanità migliore!
anna v.
22 dicembre 2010 alle ore 06:14non sono daccordo con alcuni commenti: la Maternità è assolutamente una cosa femminile non si può renderla asessuata in modo che poi la colpa non è nè mia nè tua. la nascita e la crescita dei figli è in tutto addossata alla donna per natura, io allevo cani (mammiferi come noi, animali da branco come noi) e vi posso garantire che il maschio, dopo l'inseminazione, SE NE FREGA di ciò che accade, invecie la mamma li accudisce, li educa e li sgrida se c'è bisogno. ma la mamma cane non ha ambizioni di carriera, non vuole le scarpe firmate, non vuole cuccarsi il ragazzo della figlia e soprattutto, non accetta di pagare per 30 anni il mutuo per un tetto sulla testa.
roby f.
22 dicembre 2010 alle ore 09:13Contrariamente a quanto si pensi le donne hanno sempre lavorato....le nostre nonne lavavano i panni per conto terzi(ginocchio della lavandaia)servizio,e la lista sarebbe molto lunga.
Il punto e' che molte donne erano tagiate fuori da Professioni di alto profilo professionale..mentre per il basso profilo non esistevano preclusioni...anche se tra i ceti sociali più bassi, vigeva l'idea che la donna dovesse svolgere prevalentemente l'attività di casalinga...
Ma dov'è il punto di rottura di questa società? il punto di rottura stà nel fatto che ha distanza di 40 anni,l'uomo e la donna lavorano otto ora al giorno e che spesso possano diventare 10..
Il carico fiscale sulle buste paga(44% dello stipendio,già da torta)non permette la riduzione dell'orario di lavoro e quindi minore disponibilità di tempo per le proprie attività quotidiane.
Ovviamente quando ci sono i "cuccioli" coniugare lavoro e famiglia, diventa un Casino...sia dal punto di vista affettivo ed economico...l'asili costano,le scuole idem..anzi costeranno sempre di più...(mentre tutta politica si riempe la bocca con la FAMIGLIA...loro chiaccherano e la gente si deve arrangiare).
finchè ci saranno questi "cialtroni" la Famiglia sarà un "OPITIONAL" sociale..e se le fate i figlioli "arrangiatevi".
Si Trova i soldi per i Giornali(anzi per gli editori)per le guerricciole,per i Partiti,per la politica,per la fiat.per la confindustria,per la pubblicità,ma no per le famiglie no, siano esse di fatto o legalmente costituite.
Antonio Manià (carpe.diem)
22 dicembre 2010 alle ore 16:58sono pienamente daccordo inoltre aggiungo che è ora di finirla con questo mito della crescita economica: chi se ne frega di aumentare la competitività, di migliorare la redditività di ottimizzare la produttività... è solo un modo per renderci ulteriormente schiavi... do un solo consiglio ai giovani non fate mai un mutuo state più lontano possibile dalle banche, sono loro che ci hanno in pugno, non chiedere denaro mai a nessuno e non offrirlo mai.
Li m.
22 dicembre 2010 alle ore 10:00Mamma mia , quante corbellerie dice questo signore pressappochista che si firma con un nome da donna! Ma vorrei farti notare che le donne , per la maggioranza non hanno mai sottovalutato se stesse ed il proprio ruolo, e neanche gli uomini le hanno mai sottovalutate, non a caso gli uomini hanno escogitato molti sistemi per sottomette la loro intelligenza e capacità!
La donna non ha mai voluto ne assomigliare e ne essere un uomo! Ci mancherebbe altro! Neanche leSuffragette, o le Femministe hanno voluto mai assomigliare o essere un uomo. Le donne hanno sempre lavorato fuori casa, svolgendo gli stessi lavori pesanti degli uomini come nelle fabbriche e nei campi . Fino a qualche decennio fa una danna partoriva più di dieci figli ma la mortalità infantile era così alta che non più di due o tre figli arrivavano all'adolescenza, che abbandonati a se stessi in mezzo alle strade erano preda facile di malfattori e lavoro minorile! Altra stupidaggine è pensare che siano le danne a mandare i propri figli in guerra! Forse le donne, da non confondere con le femmine, sono stanche di vedere i propri figli ammazzati nelle guerre organizzate da certi maschi capaci solo di ALZARE LA GAMBA PER MARCARE IL TERRITORIO!!
a volte (ritornano)
22 dicembre 2010 alle ore 11:21lo stato italiano non aiuta le coppie a diventare genitori!
si fanno pochi figli perché non c'è sicurezza economica anche se molto spesso dipende dalla donna italiana di oggi, un po viziata un po cattiva un po pretenziosa e molto ma molto egoista poi arriva a 35 anni si fa prendere dal panico e concepisce con il primo che capita.
i politici la chiesa i genitori poi solo chiacchiere e distintivo.
gli uomini infine hanno paura della paternità.
risultato: l'italia morirà demograficamente.
barbara improta
22 dicembre 2010 alle ore 11:31guardi che il fatto che i figli vengano tenuti solo dalle mamme e` frutto della nostra epoca. i figli sono sempre stati tenuti da altri (le nutrici se s'era ricchi, i fratelli o il resto della famiglia se non s'aveva niente). la madre lavorava, se non era di famiglia abbiente, nel qual caso stava a casa a fare il cucito e deprimersi.
se a lei piace stare a casa a spargolarsi i "cuccioli" tutto il giorno, nessuno glielo dovrebbe impedire. permetta, tuttavia, che ci siano anche donne che amano anche lavorare e sono contente di sapere i propri figli al nido o all'asilo.
barbara improta
22 dicembre 2010 alle ore 12:29aggiungo che, in altre epoche, le mamme erano fiere di vedere i figli tutti uniformati andare in guerra.
la invito, per curiosita`, a vedere pure chi sia che tiene le ragazzine africane ferme mentre vengono infibulate. le permettera` di riflettere meglio sulla natura e sul mito dell'amore materno.
buone feste
roby f.
22 dicembre 2010 alle ore 14:07E' un diritto universale che le mamme e i babbi, stiano vicini ai "propri pargoli", l'asilo e la scuola sono un sostegno educativo, intellettuale, e istruttivo per il "cucciolo d'uomo" e non l'adulto piccolo....
Gurdarsi indietro serve solo a migliorare il futuro...(almeno).
E' legittimo che una donna esprima dubbi sull'affrontare la maternità...quando si vede che le cose invece d'andare avanti vanno indietro...
Comunque c'è bisogno anche dell'inteligenza delle donne....in tutti i settori..Buona volontà,passione per il proprio lavoro, non significano togliere amore e attenzione ai propri figli....
forse basterebbe avere più tempo da dedicare alle perosne,famiglia,ecc...liberandoci dalla schiavitù dalle 8 ore di Lavoro...per far ingrassare il culo al solito 10% d'italiani che decidano sulle n/s teste cosa si deve e non si deve fare....
Beppe bisogna restituire la libertà alla gente...6 ore di lavoro sono anche troppe...abbiamo una vita sola...è merita che sia vissuta dignitosamente.
Spirito della Valle
22 dicembre 2010 alle ore 11:40Proprio quello a cui credo!
Dobbiamo cambiare questo mondo!
Filo
22 dicembre 2010 alle ore 14:30Penso anch'io che le donne possano tanto. ... che già da una posizione di apparente debolezza (meno pagate degli uomini, ostracizzate dalle stanze del potere ecc..) possono più di quanto credono. Possono. Possiamo.
Possiamo, in qualità di madri, di chi organizza i consumi domestici.
Possiamo, coltivando la sorrelanza in tutti i modi
Possiamo, creando relazioni con figli e compagni che vadano al di là di quelli che ci hanno consegnato una popolazione di maschi italiani mediamente ipnotizzati da tette, chiappe, pallone e nient'altro.
Possiamo, riconoscendo anche la fortezza del nostro ruolo di donne che arrivate ad un certo punto lasciamo andare i loro figli, sapendo che senza di loro non finiamo. Rinunciando a manipolarli, a tenerli al laccio.
eba
22 dicembre 2010 alle ore 14:49Mi dispiace.
L'unica soluzione e' non fare piu' figli.
Vivere serenamente il tempo che abbiamo, con le persone che amiamo, morire in pace e NON FARE FIGLI.
Il genere umano e' il cancro di questo pianeta, non ci resta che andarcene senza lasciare tracce ed estinguere questa razza che in settemila anni non ha saputo gestire cio' che di bello aveva.
Mi vergogno delle devastazioni che abbiamo fatto e di tutti i danni che ciecamente continueremo a fare fino alla fine.
Eba.
Silvia
22 dicembre 2010 alle ore 16:11Ovviamente, come scrivevo sotto, in materia di riproduzione, non si deve imporre niente a nessuno, ne' in un senso ne' nell'altro.
Ma a titolo personale e per quel che può valere, condivido ogni sillaba che hai scritto.
Sempre parlando a titolo personale non riesco proprio a provare stima verso chi esalta il ruolo salvifico della genitorialità senza contemplare l'adozione come prima scelta.
Come si può parlare di altruismo rivolgendolo solo e esclusivamente verso il proprio materiale biologico? Come se le vite che già esistono non fossero degne di essere salvate.
Data la sensibilità del tema ribadisco (per la terza volta, ergo astenersi orgogli feriti) che parlo a titolo personale.
Nemmeno l'adozione va imposta a nessuno e se consideriamo la riproduzione un diritto questo deve essere garantito anche a chi ha impedimenti fisici.
Ma non me la bevo la retorica natalista che i figli si fanno per la società. Per il futuro. Per gli altri. Non si fanno nemmeno per i figli stessi, dato che non esistono ancora.
Si fanno per abitudine, per tradizione, per condizionamenti sociali, per tramandare il cognome, il patrimonio, per illudersi di non morire.
Ovvio che una volta che ci sono li si ami. Ci si senta responsabili (almeno per un po', fino quando il giocattolo e nuovo e divertente).
Ma l'altruismo, quello è tutta un'altra cosa. Io una riflessione pacata e ONESTA su questo tema sono anni che cerco di farla, ma in questo paese non ci riesce.
(Ah, l'ho già detto che parlo a titolo personale?)
simona s.
22 dicembre 2010 alle ore 16:25cara Silvia, la penso anche io cosi'.. mi accusano di essere egoista a non voler fare figli, invece io penso che gli egoisti siano gli altri, che mettono al mondo figli per avere un bastone per la vecchiaia... poi ognuno e' libero di fare quello che vuole della sua vita...
sara b.
22 dicembre 2010 alle ore 16:33commento perfetto!!
Mari G
23 dicembre 2010 alle ore 17:37Quoto in toto.
Io ho deciso di non fare figli per non rendermi ulteriormente colpevole dei crimini che l'umanità compie ogni giorno contro Madre Terra.
patrizia l.
22 dicembre 2010 alle ore 20:05SE LE DONNE AVESSERO POTUTO SCEGLIERE SE RIMANERE A CASA CON I FIGLI O ANDARE A LAVORARE FUORI LE COSE SAREBBERO DIVERSE E LE FAMIGLIE SAREBBERO SICURAMENTE MENO DISGREGATE PERCHE' DI SICURO NON TUTTE AVREBBERO SCELTO IL LAVORO ESTERNO E AVREBBERO CONTRIBUITO A SALVAGUARDARE LA FAMIGLIA CHE SAREBBE PIU' SANA!
Lo Fe
22 dicembre 2010 alle ore 21:11A un certo punto i padroni si sono resi conto che potevano far lavorare due persone al prezzo di una. L'hanno venduta come EMANCIPAZIONE FEMMINILE. In tanti ci sono cascati. In precedenza lo stipendio del capo famiglia era sufficiente per tutta la famiglia.
Maurizio G.
22 dicembre 2010 alle ore 21:16la società affonda nel caos e nell'indifferenza stupida.ricordo al blog alla signora Rossana Z che sarebbe meglio considerare anche i padri.sono veramente indignato.società di ciechi e di ignoranti,di indifferenti e furbi,di maschilisti e femministe,di acculturati e di snobbisti.le società sono in declino,se scrivo ciò è per il solo motivo che son padre e ho un figlio adorabile che mi adora.
Marisa maltese
22 dicembre 2010 alle ore 23:18Come diceva la mia tata ( per mia fortuna donna saggia) si deve stare con i propri figli quando loro non sono al nido, alla materna, alle scuole : per conoscerli, sentirli, ascoltarli e parlare con loro.
Ma quale lavoro si può fare tra l'accompagno e la ripresa dal nido, materna ecc ? Ben pochi ! In sostanza le donne sono costrette a fare le carrieriste o le massaie, a seconda dell'ambizione, della necessita' o del proprio conformismo. Con rarissime eccezioni di fortunate vie di mezzo.
RubiniP
23 dicembre 2010 alle ore 08:01E' la prima volta che scrivo , ma non la prima che leggo i messaggi che arrivano su vari argomenti.
Io penso che questo sia un mezzo molto potente per avere a disposizione un folto numero di persone da ascoltare a quindi poter rispondere.
Secondo me non è la politica che frena le coppie a fare i figli, non è l'egoismo.. Al tempo del fascismo le famiglie erano numerose sebbene ci fosse la povertà + nera ....
Oggi possiamo darci + tempo per noi e per i nostri figli utilizzando il buon senso e la tecnologia....
se le donne e uomini potessero lavorare da casa, Oggi si può ,,, perchè non lo si fa??
Non mi venite a dire che manca la connessione ADSL
che manca il computer , che l'azienda non lo può fare ... non dovete mica lavorare tutti i giorni da casa .... un paio di gg al mese in ufficio in ditta... il resto a casa
Non mi dite che con un pò di buona volontà non si possa fare perchè non ci credo.
Riduciamo
1) il numero di veicoli per le strade
2) il tempo sprecato per raggiungere il posto di lavoro ( ci sono persone che perdono ore in mezzo al traffico ogni giorno )
3) l'iquinamento , che non fa mai male
Sprechiamo meno risorse , auto benzina, abbiamo 'potenzialmente' più tempo per la famiglia, e un'alto contribuito all'ambiente
Perchè non farlo ???? Perchè non lavorare da casa ???
Cè il rischio di vivere meglio e di poter 'permettersi' un figlio in più da mantenere
Persino di fare ufficio fuori da casa in villeggiatura.
Buon Natale a tutti
Silvia
23 dicembre 2010 alle ore 10:18Il telelavoro sarebbe una rivoluzione geniale (indipendentemente dal fatto che poi uno con quel tempo libero in più badi ai figli o ai genitori o ai fatti suoi).
E' anche una delle stelle del m5* (quante volte Grillo ha detto che il futuro non è spostarsi più in fretta ma "stare fermi!!")
Ma finchè il m5* non sarà in parlamento, con numeri significativi ce lo scordiamo
Valerio
23 dicembre 2010 alle ore 14:23tutto giustissimo, tranne una cosa molto importante, che anche i padri hanno l'obbligo come le mamme di stare vicino ai propri figli, in fondo anche gli uomini possono decidere di smettere di fare figli. I padri e le madri devono capire tutti e due che i figli sono un grandissimo dono, che i figli si fanno insieme e che tutte e due devono avere la possibilità di fare carriera nel lavoro, ma dopo che fanno i figli devono accudirli con tutto l'amore possibile, non deve esserci più la differenza del padre che lavora e della madre che deve accudire i figli, tutti e due devono avere possibilità di fare una bella carriera, ma tutti e due devono conoscere e amare i propri figli
MIchela Pinasco
23 dicembre 2010 alle ore 15:00CARA AMICA, ti parlo per conto di tutte le mamme, che, come me, non vanno a lavorare per scelta o per motivi carrieristici, ma per necessità !!
Sicuramente, esistono a questo mondo madri snaturate che mettono i loro figli al monto senza occuparsene come dovrebbero, ma sinceramente, da mamma, sò che, per la maggio parte dei casi, non è così !!
Piuttosto che addossare la colpa alle mamme, che come me, sono praticamente costrette a ricorrere al nido (e, sinceramente, vedendo i progressi che fanno,non ci trovo niente di negativo..)bisognerebbe guardare un pochino oltre...farsi un pochino di domande....chiedersi Perchè, ancora oggi nel 2000, in Italia la donna non sia ancora considerata e sia sempre svilita !!
Perchè non esistano delle politiche lavorative che ci permettano di conciliare il nostro lavoro (che è una necessità e non un capriccio) con i nostri cuccioli, senza per questo essere ancora considerate delle zavorre nel mondo del lavoro, e senza togliere del tempo prezioso ai nostri figli.
Perchè il numero limitato di asili (necessari) pubblici sono ancora un lusso e non un servizio..
Potrei andare avanti fino a domani...
Cara amica, che forse, o non hai figli, o sei di quelle poche fortunate che hanno la possibilità di accudirli a tempo pieno, il valore dei nostri figli lo conosciamo infinitamente bene anche noi, e proprio per questo, in un Paese di merda come questo, fra mille difficoltà, scegliamo comunque di fare loro il nostro più bel regalo......LA VITA !!!! TI ABBRACCIO FORTE
gilda s.
24 dicembre 2010 alle ore 08:46io aggiungo al tuo discorso delle domande: perchè noi donne ci facciamo trattare cosi?perchè non capiamo cha se ci mettiamo INSIEME possiamo farcela invece di farci la guerra ? perchè si fa a gara a chi è la piu bella, quella che attira con i suoi sguardi ammalianti l'uomo (stupido) di turno ecc ecc ecc?Siamo noi,INSIEME, che dobbiamo far ribaltare il concetto di donna,siamo noi che alleviamo figli maschi che da grandi trattano le donne senza rispetto, capisci?quindi il nostro compito è importante,INSIEME, dobbiamo lavorare per noi e per educare il maschio.Abbiamo abbandonato la famiglia per che cosa? invece di andare a lavorare come schiave,INSIEME, dovevamo fare la lotta...tu pensa!..fare lo sciopero silenzioso della spesa.. nessuna donna fa la spesa per una settimana...immagina che scompiglio porteremmo, NOI DONNE! è solo un piccolo esempio di quello che potremmo costruire tutte INSIEME, ne convieni?Vogliamo iniziare a costruire qualcosa insieme?Buona giornata e buona fortuna!
gilda s.
24 dicembre 2010 alle ore 09:05cara michela ,giusto quello che dici, ma ti pongo delle domande: perchè ,noi donne, ci facciamo trattare cosi? perchè ,tra donne, si fa a gara a chi è la piu bella per poter attirare il maschietto e sentirsi arrivata? perchè?...perchè?...ce ne sono tanti! perchè invece non ci mettiamo ,INSIEME, e facciamo un pò di ordine in questa nostra vita? INSIEME, noi DONNE, lo possiamo fare se non facciamo le ochette, ti pare? Pensa... Tutte INSIEME fare lo sciopero silenzioso della spesa( lo sogno spesso), non andare tutte INSIEME noi DONNE, per una settimana a fare la spesa.....pensa che scompiglio che faremmo! Un esempio per dirti quanto potremmo fare! ma se non siamo INSIEME a costruire , si continuerà a vedere le donne come esseri stupidi al servizio dell'uomo. Dobbiamo educare noi stesse e riprenderci la nostra dignità, sei daccordo? Allora perchè non facciamo qualcosa,INSIEME,ribalteremmo questa situazione in un ....attimo, ne sono convinta.Riappropriamoci della nostra famiglia e dell'educazione dei nostri figli, specie i maschi,che sono quelli che da grandi trattano le donne senza rispetto. Siamo noi che li educhiamo o no?Il nostro compito è importante, ma se facciamo le stupide e ci facciamo la guerra tra di noi, non arriviamo da nessuna parte.INSIEME per cambiare questa vita che è diventata insopportabile e per mandare via quelle donne inutili a noi che, se la spassano con i nostri soldi peggio dei maschi.Buona giornata e buona fortuna!
lilli r.
23 dicembre 2010 alle ore 21:20CARA ROSSANA,IL TUO POST E'VERAMENTE MOLTO BELLO PERCHE'PIENO DELL' AMORE SANO,GIUSTO E AUTENTICO DI UNA DONNA CHE,SICURAMENTE,AMA ANCHE SE STESSA,GLI UOMINI E IL MONDO CON LO STESSO AMORE.QUEL CHE NOI SIAMO E PENSIAMO LO RIFFLETTIAMO FUORI DI NOI STESSI SU OGNI COSA.E' MOLTO POCO UMANO E NON SOLO POCO MATERNO,ABBANDONARE UN BAMBINO PICCOLO,SOPRATTUTTO PRIMA DEI DUE ANNI(ETA'IN CUI ANCORA NON POSSIEDE IL LINGUAGGIO VERBALE,PER CUI NON PUO'NEANCHE RACCONTARE COSA GLI E'SUCCESSO,E CON IL TIPO DI SOCIETA CHE ABBIAMO...! COME FAI A FIDARTI!!!!),IN UN ASILO E CREDO SIA UN'ESPERIENZA FORTEMENTE TRAUMATICA.I PICCOLI DEGLI UOMINI HANNO UN'INFANZIA LUNGA RISPETTO AD ALTRI ANIMALI E SI DEVE TENERNE CONTO,GIA'CHE E'DURISSIMA NASCERE IN QUESTO MONDO DI PATRIARCHI ADORATORI DEL MALE CHE COME REGOLA BASE HANNO LO SFRUTTAMENTO DLL'UOMO, DELLA DONNA, DEL BAMBINO E DI TUTTO CIO'CHE ESISTE,ABBIAMO IL DOVERE E LA RESPONSABILITA'DI PROTEGGERE I NOSTRI PICCOLI PER EDUCARLI ALL'AMORE E A TUTTO CIO'CHE E'GIUSTO.LA MAGGIOR PARTE DEI BAMBINI NON NASCE DESIDERATA MA....PER CASO!!PER CUI,NEGLI IRRESPONSABILI,E SONO TANTI,NON C'E'AMORE MA ADDIRITTURA RISENTIMENTO.POVERA UMANITA' ANCORA COSI'IMMATURA!!!!!!!!!
Agnese Bazzani
6 gennaio 2011 alle ore 23:04IO ho due bimbi , uno di 4 e uno di 2 e mezzo, entrambi hanno cominciato col nido, e non è mai stata un'esperienza traumatica così come la descrivete...non si sono mai disperati per essere rimasti lì senza la mamma, anzi, hanno colto l'opportunità e il piacere di stare in mezzo ad altri bambini e in un mondo completamente a loro dimensione, con persone che li curano con amore, formate per stare con piccoli di quell'età...e io ho potuto tirare un sospiro di sollievo dalla routine delle incombenze quotidiane, e provare il piacere di stare di nuovo con loro, dopo avere passato un pò di tempo con me stessa, nel mondo degli adulti...non continuiamo a raccontarci quella fandonia della mamma 24 ore su 24 che basta a se stessa e al suo piccolo mondo...siamo anche altro e abbiamo tutto il diritto di viverlo senza sensi di colpa...
vengo anch'io
26 dicembre 2010 alle ore 16:29Inserire un bimbo all'asilo prima dei 3 anni, e in alcuni casi prima dei 4, significa metterlo a rischio di disturbi psicologici in quanto si porta dentro permanentemente la sofferenza per quello che per lui è l'abbandono da parte dei famigliari.
Anche in altri modi si danno sofferenze con effetti a lungo termine ai bambini: per esempio con deleghe di accudimento a persone diverse(un pò a uno, un pò all'altro) se il bimbo è piccolo, con abbandono quando il genitore è lì ma è distratto/mentalmente assente, il comportamento del genitore è deleterio anche quando è svalutante, ridicolizzante, mortificante, falso, caoticamente contraddittorio (gli crea confusione mentale) o violento col bambino o con altri famigliari .
Stiamoci attenti: dando sofferenza ai bambini non solo facciamo del male a loro ma creiamo sofferenza al mondo in quanto il bambino tenderà a ripetere nella sua vita, con sè stesso e con gli altri, ciò che ha vissuto lui.
