
Lassù al Nord
12 dicembre 2010 alle ore 22:01•di MoVimento 5 Stelle
"Qualche tempo fa andai in Norvegia per lavoro. Mi fermai in un paesino ridicolo vicino a Oslo, rimasi ospite per qualche giorno a casa di alcuni operai del settore ittico, lavoravano in una riserva dove si allevavano i salmoni. Rimasi colpito dallo stile di vita, erano solo 440 abitanti, si, proprio 440 abitanti in quel paesino. Ognuno aveva la casetta con il tetto a punta per facilitare lo scivolìo della neve. I giardini non avevano reti di recinzione, ognuno sapeva benissimo quale era il suo confine e non si sarebbe mai permesso di invadere l'altrui. Quando le persone finivano di lavorare si ritrovavano in una specie di "TUTTOAVERE" una sorta di bar alimentari panificio scatolificio falegnameria fruttivendolo con filodiffusione annessa. Prendevano un vomito di aperitivo e poi via, a casa a mangiare e di nuovo via, su internet "gratis". Alle 22:00 ci si trovava sempre nel "TUTTOAVERE" che nel frattempo aveva abbassato le luci e dava birra a tutti, trasformandosi in una sorta di pub. Due palle da trauma, non si può descrivere lo smaronamento. Gente strana i Norvegesi, talmente strana che non trovavi un pezzo di carta per strada e tanto meno sulle rive dei fiordi, niente lattine niente bottiglie vuote, perchè i poliziotti erano pochi ed eccezionalmente simpatici nonché ospitali, ma se ti beccavano a sporcare strade o giardini, 45 gg. di galera e TOT soldi di multa da pagare, e TOT soldi equivalevano a 3 mesi di stipendio. La raccolta differenziata hanno cominciato a farla quando noi in italia regalavamo la banche ai privati, tanti anni fa. Mi colpì un bambino di 4 anni, Nicolas, vivace e un tantinello rompi balle, finito di mangiare il gelato però prese l'astuccio che lo conteneva ed uscì di casa, con un freddo porco, e depositò l'involucro nell'apposito contenitore per la plastica, perchè gli hanno insegnato che il mondo si può salvare solo con il rispetto e la cura dello stesso. Chi lo va a dire a Nicolas che tutto ciò che fa è inutile?" Moreno Corelli
Commenti (44)
stefano s.
12 dicembre 2010 alle ore 22:18un bel esempio di civiltà
alvisea fossa
12 dicembre 2010 alle ore 22:37CIAO BEPPE
CAPPERI FOSSE' ANCHE COSI' IN ITALIA,IL NOSTRO PAESE
ALVISE
Andrea Gasparri
12 dicembre 2010 alle ore 22:52Il paesino che descrivi non sembra poi così "ridicolo". Invece ridicolo è il tuo tono un pò sopra le righe e disincantato. L'azione del piccolo Nicolas è tutt'altro che inutile. Piuttosto `un gesto che compie nella rituale salvaguardia del giusto atteggiamento nei confronti del ciclo dei rifiuti. Lui, Nicolas, propone, protegge e insegna, magari senza presunzione o pose al contrario degli spregiosi come te che anche nel raccontare dovrebbero fare un più attenzione alla spazzatura verbale.
Gespo
Claudia Chiesura alias Girasole di Giugno
13 dicembre 2010 alle ore 08:17Sticazzi come coglie l'ironia Lei.
I miei complimenti.
Giovanni Paolucci
12 dicembre 2010 alle ore 23:01Non è inutile, il mondo sei tu!
pirluigi v.
12 dicembre 2010 alle ore 23:16Miei cari il fatto e` che in Norvegia Hanno il PAPA che perdona tutti i peccati del mondo.
Antonio R.
13 dicembre 2010 alle ore 00:51@Andrea Gasparri guarda non credo che volesse intendere ridicolo come avete capito voi! Penso che sia detto in modo ironico che fa riflettere!
Vedere una scena come quella del bambino e totalmente fuori dal nostro ordinario e dal nostro modo di pensare! Purtroppo in italia e non solo nessuno insegna la cultura del rispetto!! (con tutto ciò che questo comporta)
orfeo nitrebla
13 dicembre 2010 alle ore 01:09SI VA BEN. MA NOI SIAMO PIU' FURBI.
NOI SIAMO ITALIANI,ITALIANI!
FIGLI DI ROMA LADRONA, CULLA DELLA CIVLTA'.
BASTA PENSARE A RE' ERODE,NERONE,CALIGOLA, ECC.
LA PENA DI MORTE ERA CROCIFIGGERE.
AL COLOSSEO SI DIVERTIVANO COME ALLO STADIO
MODERNO. SI ESALTAVANO DAL PIACERE, NEL VEDERE
I GLADIATORI,UCCIDERSI FRA DI LORO.
E ANCORA DI PIU' VEDERE I CRISTIANI SBRANATI
DALLE BELVI FEROCI.
CON L'IMPERATORE CHE GIRAVA IL DITO, NO COME
BOSSI ADESSO.
CON LA PANORAMICA DI VIA APPIA ,INCHIODATI
IN CROCE ,20.000 SCHIAVI."SPARTACO"
gabra s.
13 dicembre 2010 alle ore 01:36NON E' MAI "INUTILE" ciò che fa Nicolas e quelli come lui, caro Moreno Corelli. Sarà inutile per i nostri italiani bastardi mafiosi che hanno riempito l'Italia di merda, ma ti assicuro che se anche qui da noi INIZIASSIMO A PRENDERE ESEMPIO DAI NORVEGESI insegnando ai nostri bambini A FARE COME NICOLAS, ANCHE QUI POSSIAMO CAMBIARE LE COSE. E POI, INNEGABILMENTE, SI SA: I POPOLI NORDICI SONO SEMPRE PIU' EVOLUTI DI TUTTI.
alex sansura
13 dicembre 2010 alle ore 02:23Io vivo in Gioappone da diversi anni ... il paese e' pulitissimo e non ci sono spazzini. Perche' dovrebbe esserci se nessuno sporca ?
manuela bellandi
13 dicembre 2010 alle ore 02:38Grande "the voice"
^_^
OcchioPidocchio
13 dicembre 2010 alle ore 02:46Qui è Madrid, niente a che vedere con la Norvegia..ma neanche con l'Italia.
http://www.occhiopidocchio.info/societa-politica-italia/la-gente-e-strana-quando-sei-uno-straniero/
Saluti da un giornalista emigrato in Spagna
Marco M.
13 dicembre 2010 alle ore 04:30Ma è la stessa Norvegia nella quale c'è un tasso di alcolismo e di suicidi alle stelle? D'accordo a prendere spunto da quanto di buono offra il modello di società scandinavo, ma mi sembra ridicolo parlare della norvegia come del paese delle meraviglie.
enrico siciliano
15 dicembre 2010 alle ore 11:46Mi chiedo com'è che in Norvegia a sentire e leggere che sono un popolo di alcolizzati, sono molto più civili e organizzati di noi?
Questo ci dovrebbe far riflettere e forse anche vergognarci che nonostante fossero un popolo di mbriaconi, siano molto più evoluti di noi, meditate gente ! meditate !
Enrico da Cosenza
Gianfranco fumi
13 dicembre 2010 alle ore 05:49ma... sei mai stato in provincia di Treviso? Mio nonno (classe 1905)faceva la differenziata per questione di buon senso e risparmio, era contadino. I miei si sono dimenticati tutto e per anni hanno inquinato. La mia generazione (anni '80) e' cresciuta con la differenziata e quella di mio nipote non ha altra scelta. Da me piu' differenzi meno paghi la tassa sull'immondizia. easy.
E l'aperitivo non fa vomitare, anzi...
erio ferrari
13 dicembre 2010 alle ore 10:05Vivo in Svezia sei mesi l'anno, con moglie svedese, e vi assicuro che la raccolta differenziata funziona...piccolo aneddoto, da fanatico ciclista percorro molti km, un giorno cade la catena, e per rimetterla a posto cerco un pezzo di carta per non sporcarmi le mani.. avrei dovuto essere in Italia, un pezzettino di carta l'avrei trovato immediatamente ..!!
angelo fragomeni
13 dicembre 2010 alle ore 10:23In Italia esiste un paese invece di incivili e ignoranti: con qualsiasi persona che io parli non ne vogliono sapere di raccolta differenziata e riciclo,sono talmente egoisti che pensano che siccome un domani non ci saranno più, che differenza fa salvare o no il mondo?
La civiltà parte da ognuno di noi, dall'esempio che diamo; Pensiamo a Napoli, tutti i cittadini si lamentano, ma non vedo nessuno che da il buon esempio,che si organizza per fare una raccolta dei rifiuti porta a porta.
Continuiamo così, poi però non dite che c'è la mettono nel culo senza nemmeno accorgerci,perchè lo vogliamo anche noi.
salvatore solaro
14 dicembre 2010 alle ore 08:21Ogni volta mettete in mezzo Napoli, ma ve ne andate a fare in culo una volta e per tutte, se volete fare un favore ai napoletani, ignorateli, non li nominate piu.
mi fate leggermente schifo quando parlate cosi. l'ignoranza non ha limiti, vi dico una frase che diceva il nostro rimpianto Troisi quando era solo uno studentello al primo anno di geometra:
L'IGNORANZA AL SUD SI VEDE PERCHE' E' GHETTIZZATA QUELLA DEL NORD E' RICOPERTA DALLA BUSTA PAGA.
D'allora seppi che a San Giorgio avevano un grande cervello.
dicanio campano
14 dicembre 2010 alle ore 15:08A napoli avete fatto la fine che meritate...sepolti di merda!
Quando qualcuno provava a dirvi qualcosa veniva ricoperto d'insulti e accusato di razzismo.
Tutti quelli che vi mettono davanti la vostra realtà di monnezza sono razzisti. Sapete solo dare la colpa al nord al sud ai savoia(!) alla pioggia e a san gennaro.
Marcite come state.
Sabina M.
13 dicembre 2010 alle ore 10:28Ma l'educazione civica la insegnano ancora in Italia? Mi sorge un dubbio
michela l.
14 dicembre 2010 alle ore 10:00perchè, quando mai l'hanno insegnata? Io ho fatto le medie circa 25 anni fa, mi ricordo che tutti gli anni ci facevano acquistare il libro di educazione civica, ma non ce l'hanno MAI fatto portare a scuola, nè tantomeno consigliato di leggere all'acqua di rose. Il paradosso è che le famiglie "dovevano" acquistarlo anche se non c'era l'ora di educazione civica. Poi ho capito il perchè dell'acquisto, il perchè del non insegnamento, ma troppo tardi. Questa è l'itaglia.
daniele vigilante
13 dicembre 2010 alle ore 12:02ma gabra s. e andrea gasparri come è possibile che non riusciate a cogliere l'ironia del post, mah!
Danilo N.
13 dicembre 2010 alle ore 12:06Non si è detta la cosa piu' importante. La Norvegia non ha debito pubblico, anzi è in positivo. Tutto ciò per il semplice fatto che non è membro dell'UE e ben si guarda dal piegarsi alla logica bancaria che sta investendo mezza Europa.
kkk kkk
13 dicembre 2010 alle ore 13:13norvegesi,svedesi..ecc.ecc...per noi italioti sono come marziani..troppo lontani
a proposito si sono dati governi social-democratici..veri
e non sono cosi' scemi,come noi furbissimi italici,
a pagare debiti pubblici alle banche strozzine...
tinazzi .
13 dicembre 2010 alle ore 13:55
un acuto .....del maestro..
di vita e musica vera.
Tinazzi
Marco Alessandri
13 dicembre 2010 alle ore 14:28Ma è ora di finirla con questa storia dei paesi nordici con il tasso di alcolismo e suicidi alle stelle.
Bevono molto perchè è nella loro cultura, come lo era anche nell'italia contadina, e la gente viveva a livello di natura e giù di rosso come carburante natuarale.
Quanto ai suicidi è vero, il tasso è elevato, ma rientra in un contesto culturale che accetta l'eutanasia ed altre forme di rispetto collettivista verso se stessi e la società. Ricordiamoci che nelle comunità dei villaggi delle alpi fino a qualche decennio fa, come facevano i vecchi pellerossa o tra gli Inuit, molti anziani sentendo il peso degli anni " andavano a morire" nei boschi o sui monti. Una grande scelta di coraggio e libertà e poi sempre meglio andare a morire in un bosco senza rompere tanto le palle che passare anni in carrozzina tra ospizi e badanti.
gabriele bernardini
13 dicembre 2010 alle ore 18:56Bravo! io vivo in Norvegia da quasi venti anni e questa storia dell`alcolismo e dei suicidi me la sono sentita raccontare tante volte, a parita`di consumo sia Italia che Francia bevono di piu`che quassu`e per quanto riguarda i suicidi non saprei
non mi sembra che la gente sia cosi insofferente
una cosa voglio dire, la Norvegia ha una vera ricchezza che e`ripartita tra tutti i suoi cittadini, stranieri compresi ed e`lo stato sociale, i servizi ci sono, sono cari, si paga le tasse per averli e le si pagano tutti! in Norvegia
non esiste il segreto bancario........
Mario L.
13 dicembre 2010 alle ore 14:51L'educazione civica dovrebbe
iniziare come eredità genetica,
educazione familiare e scolastica.
L'intuito sociale e personale può migliorarla.
Anche i numeri hanno un valore nell'educazione.
L'Italia è più piccola della Norvegia e assai più densa, infatti abbiamo circa 80 mila chilometri quadrati in meno di territorio e siamo circa 56 milioni in più di abitanti.
Cambiare si può
13 dicembre 2010 alle ore 15:19Possiamo cambiare, ma per farlo serve una cultura, io sono cresciuto con le tv dello psiconano, che dall'80 hanno iniziato a bere il cervello agli italiani, già ignoranti di suo, hanno insegnato l'egoismo per eccellenza, quando sto bene io sta bene tutto il mondo: ma iniziamo a vedere che non è proprio così che funzionano le cose...sono stato all'estero, ho girato anche per l'italia, sono anni che lo faccio ed il mio lavoro è leggere, informarmi sulla realtà che ci circomda. Siamo un paese malato, malato di ignoranza.
Io ho iniziato la cura, aspetto che anche il paese cominci a farlo. Quando vedrò le televisioni volare dalle finestre saprò che la gente ha iniziato a capire qualcosina
Francesca S.
13 dicembre 2010 alle ore 15:26comunque non serve andare in norvegia, nel comune di san martino buon albergo (verona) saranno 10 anni che si fa la raccolta differenziata porta a porta e credo si sia arrivato a riciclare il 70-80% della spazzatura. Ognuno di noi fa la differenza e invece di lamentarci che in altri paesi questo o quello funziona, è meglio essere il cambiamento che si vuole vedere nel mondo, ovunque ci si trovi.
salvatore solaro
14 dicembre 2010 alle ore 08:11Brave persone i veronesi e non lo dico in modo sfotto' ma seriamente,sono educatissimi, riciclano quasi tutto, strade pulite nulla da eccepire, ma dovrebbero migliorare il loro comportamento verso gli altri ed abolire il razzismo che hanno radicato nella loro cultura. e' cosi' o e' solo uno stereotipo che vogliono dare di Verona?
Se cosi fosse, non so quale dei due possa essere peggiore, il non riciclare la spazzatura o il razzismo che li sovrasta come cultura.
annalisa
14 dicembre 2010 alle ore 14:33Anche qui nel trevigliano...e abbiamo il termovalorizzatore a 400 metri in linea d'aria da Piazza San Marco. Tutto pulito e nessuno si lamenta, anzi.
damiano giusti
18 dicembre 2010 alle ore 10:31credo che a verona non ci sia razzismo.
A veronaci con il 10% di stranieri la quantità di INTEGRAZIONE VERA da costruire (o già costruita!)è ENORME!! altri italiani che parlano tanto non riuscirebbero nemmeno a immaginare cosa si stia affrontando in questi 20 anni in certe zone d'italia.
un esempio?
Granata il siciliano,
proviene da una regione con l'1,2% di stranieri, ma di loro non si irrita! che bravo! POSSIEDE "brillanti" idee di cittadinanza facile e di apertura incondizionata verso il diverso (purchè non sia del nord). Per fortuna ci sono persone come lui che riescono a strigliare i rozzi coloni del nord a non proteggere il territorio che non è loro..... ma dell'italia.
pistola reale
13 dicembre 2010 alle ore 16:14che vita di m.....
Antonio
13 dicembre 2010 alle ore 19:04Ciao, anch'io sono d'accordo con Francesca di Verona..Basta poco a volte per essere persone civili ed educate, ma spesso in Italia queste cose si dimenticano e anzi se le fai , come dicevano in tv tanti anni fa.." fatti furbo"..ed intanto freghi gli altri. Ci mancano tante cose e' vero ma l'educazione ancor di piu'. Ho visto diversi paesi esteri; in ogni locale le persone bisbigliano, non URLANO per comunicare. Francamente quando entro in un locale se sono in compagnia mi piace condividerla con queste persone; invece sei in balia di mamme urlanti forse peggio dei loro figli o gente che si pavoneggia per far vedere l'ultimo cellulare che squilla. In questi paesi questo non esiste , si sa che si fa parte di una comunita' e tutti si rispettano per le posizioni che ognuno ricopre senza INVIDIA.
andrea penon
14 dicembre 2010 alle ore 03:53ciao,mi dà molta gioia sentire che altre persone,non hanno perso i veri valori della nostra esistenza:così mi sento meno solo,bravi. un salutone andrea.
renato farina
14 dicembre 2010 alle ore 00:44..Noi, purtroppo con tutta la nostra arte, Rinascimento e grandi uomini al giorno d'oggi siamo poveri in cultura educazione e quant'altro.
Comunque alle nostre mancanze ai nordici li rimpinziamo di lasagne, pizza e tanto sole!
Margherita Mander
14 dicembre 2010 alle ore 00:59Sono talmente d'accordo (e non mi riferisco alla raccolta differenziata in particolare) che in Norvegia mi ci sono trasferita. E' vero che sto in un paese di 42 abitanti, ma la mia porta di casa, come quella di tutti gli altri, è sempre aperta, anche quando si va in vacanza. Quando c'è una riunione, chi vuole parlare ritiene naturale alzare la mano per chiedere la parola e ho visto che questo non succede solo alle riunioni di lavoro o di paese, ma anche alla tivvù, anche quando si parla di politica. E' vero che mancano le civili usanze dell'aperitivo (quello giusto) delle sette, quello con gli stuzzichini (quelli giusti che-ce-l'ha-solo-quel-bar-lì) e che quando ci si trova per un caffè o un bicchiere si hanno addosso tendenzialmente gli stessi vestiti che si hanno al lavoro. Potrei continuare per alcune pagine, senza spacciare questo Paese per il paradiso in terra. Posso solo aggiungere che da quando sono qui mi vedo risparmiato quel sovraccarico di stronzate che da tempo facevo fatica a reggere. Buona notte a tutti
gerli s.
14 dicembre 2010 alle ore 09:39buong a tutti.vorrei porvi una domanda:ma il ns può ancora considerarsi un paese civile?secoli fà l'italia esportava civiltà,progresso,regole.abbiamo civilizzato i barbari e noi ci siamo imbarbariti.leggo "lassù al nord" e mi chiedo quando potremo mai avere noi tutti una coscienza civica tale quale quella degli scandinavi.leggevo una volta un articolo dove una maestra elementare finlandese illustrava ad un giornalista italiano la giornata tipo degli alunni,naturalmente i ragazzi andavano a scuola da soli a piedi (se abitavano vicino scuola) o con il bus,poi ognuno andava al suo posto con il proprio pc offerto dalla scuola (niente libri),e in mensa tutti sapevano dove porre i rifiuti da ridiclare...e noi?code di auto all'ingresso/uscita con schiamazzi vari dei genitori,zaini con libri (costosi) che pesano chili,e all'uscita tutti al mcdonald e cartacce buttate dove capita.forse andrò lassù al nord,pagherò più tasse,ma lì almeno le pagano tutti!
annalisa rossi
14 dicembre 2010 alle ore 10:14Menfi, un bambino attraversa la strada con un sacchetto di immondizie in mano e lo scaraventa dall'altra parte della strada. Mio figlio gli dice: "che peccato, io penso che un prato dovrebbe avere i fiori" e l'altro risponde: "ma io lo ho gettato sul campo opposto, nel mio prato ci sono i fiori".
Alessandro Reppucci
15 dicembre 2010 alle ore 10:59Ciao a tutti...
l'altro giorno camminavo per la piazzetta della mia città... e sentendo un rumore di metallico..mi giro e vedo un bimbo che tirava calci ad una lattina... insieme al fratellino ed al babbo compiaciuto (persona sulla 40ina... di bell'aspetto, lo dico giusto per non pensare al classico subumano ignorante, almeno nell'aspetto appunto)....
Tempo 10 secondi e la lattina rimane lì... mi dirigo verso il rifiuto, lo raccolgo, lo butto nell'apposito contenitore e alzando la voce dico all'uomo: "Questa potevate almeno cestinarla a dovere!"...
Risposta: Mica l'abbiamo buttata noi...
Io:"Ci avete giocato cosa vi costa tenere pulito..."
LUI:" Ma per carità... e poi... è solo un bambino"...
IO: "Appunto!!! Come lo fai crescere 'sto bambino!"
Loris C.
15 dicembre 2010 alle ore 13:22Di questi articolo dovrebbe essere piena la scuola, fin dall'età di Nicolas per far crescere "dritta" la vita sul pianeta.
Un articolo che racconta che il paradiso terrestre può iniziare da dove vivi tu, se tutto quello che hai intorno, persone, animali e cose, le tratti e le rispetti come tali.
I giovani (ma non tutti) hanno idee più grandi e aperte delle nostre, per fortuna.
O forse era tutto uno scherzo e si parlava del paese di Babbo Natale?
Daniele Campa
17 dicembre 2010 alle ore 15:25Ma perchè mai i paesi civili devono essere sempre quelli che hanno un clima pessimo ?
Sara perchè se i paesi con un clima fantastico fossero anche civili ed evoluti, con educazione, cultura e servizi perfetti, tutti vivrebbero lì e nei paesi con un clima pessimo non vivrebbe più nessuno ?
francesco88asr
27 dicembre 2010 alle ore 19:32ciao moreno corelli
6 un grosso...
peccato che in italia non siamo cosi..:(