Più il tuo lavoro è precario, maggiore è la possibilità di essere licenziato. Da penultimo a ultimo è un lampo.
"Dall'inizio della crisi sono 1.201.391 i posti distrutti fra i lavoratori italiani. Mentre all'inizio della recessione, le perdite occupazionali erano concentrate tra lavoratori con contratti a tempo determinato (CTD) e nel parasubordinato, nell'ultimo anno ci sono stati licenziamenti anche fra i lavoratori con contratto a tempo indeterminato (CTI). Anche se la probabilità di perdere il lavoro continua ad essere da quattro (per chi ha un CTD) a quindici volte (per chi ha un contratto di collaborazione) più alta per i lavoratori precari che per chi ha un CTI, i lavoratori con CTI sono ancora più numerosi. Questo spiega perché hanno contribuito ad un quinto della perdita di posti di lavoro. Le nuove assunzioni avvengono solo in contratti a tempo determinato e molti CTI vengono trasformati in part-time involontario. Mentre l'occupazione diminuisce aumenta la quota di lavori precari, salita al 18 per cento. In cifre assolute i lavoratori con contratti a termine o in part-time involontario (tecnicamente sotto-occupazione) sono saliti a 4.145.113, Se l'Italia non torna a crescere e non vengono introdotte politiche per ridurre il dualismo del nostro mercato del lavoro è un fenomeno destinato a crescere ancora nei prossimi trimestri. CONCLUSIONE: MENO LAVORI, PIU' PRECARI! Au revoir." Francois Marie Arouet, Roma

Laggiù, gli ultimi
23 dicembre 2010 alle ore 23:48•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (21)
Lovigio II (na)
24 dicembre 2010 alle ore 00:441/di/2
IL LAVORO,LA QUESTIONE DEMOGRAFICA,LA TECNOLOGIA,E LA GLOBALIZZAZIONE.
Si pensi alla questione demografica.
L'umanità conta circa sette miliardi di anime al momento.
La popolazione mondiale aumenta dell'1.2% per anno.Semba poco.Ma l'1.2% di 7 miliardi fa 84 milioni!
Cioè ogni anno,dico ogni anno,si aggiunge una nazione come la Germania.
Come dire che tra soli cinque anni avremo virtualmente un'Europa in più da sfamare,vestire, istruire,curare etc.
E` fisicamente impossibile,temo.
Cio porterà a breve ad una situazione di collasso i cui prodromi già si manifestano nella forma che chiamiamo eufemisticamente "crisi".
Inoltre,la tecnologia e la globalizzazione hanno cambiato le carte in tavola:la tecnologia distrugge il lavoro - molte cose che prima dovevano essere fatte dall'uomo ora possono farle le macchine - e l'apertura di tutti i confini (Globalizzazione)ha messo in competizione un miliardo e mezzo di lavoratori poco pagati e senza diritti dei paesi emergenti,con 500 milioni di lavoratori ben pagati e tutelati dei paesi industrializzati.
L'esito di tutto ciò è che in Occidente,da 25 anni a questa parte,diminuiscono i lavori operai e impiegatizi,quelli che assicurano redditi medi, distrutti appunto dalla tecnologia e dalla globalizzazione e aumentano i lavori più poveri. Con la conseguenza che la quota della ricchezza prodotta che va al lavoro diminuisce e quella che va al capitale invece aumenta.
L'esperienza di ciascuno di noi è piena di testimonianze in questo senso,intere categorie hanno visto diminuire progressivamente il loro reddito e il loro prestigio sociale,mentre siamo letteralmente circondati da persone anche qualificate che lavorano con remunerazioni molto basse o con tutele basse o inesistenti:è anche questo il modo in cui il lavoro si impoverisce.
Lovigio II (na)
24 dicembre 2010 alle ore 00:442/di/2
Purtroppo non bastera` un'associazione di volenterosi "comunisti" per cambiare rotta.
Tanto piu` che costoro verrebbero subito accusati di comunismo (è gravissimo essere "comunisti".Si puo` essere mafiosi,camorristi,ndranghetisti ma guai ad essere comunisti)e bollati come catastrofisti.
Come Cassandre,appunto.
P.S.
Non basta che le condizioni di lavoro si presentino come capitale a un polo e che dall'altro polo si presentino uomini che non hanno altro da vendere che la propria forza-lavoro.
E non basta neppure costringere questi uomini a vendersi volontariamente.
Man mano che la produzione capitalistica procede,si sviluppa una classe operaia che per educazione, tradizione,abitudine,riconosce come leggi naturali ovvie le esigenze di quel modo di produzione
K.Marx(Il Capitale)
***
http://www.filosofico.net/100talleri/schiavitu.html
mauro cancian
24 dicembre 2010 alle ore 00:53Il miracolo italiano, alla rovescia.
gabra s.
24 dicembre 2010 alle ore 02:25MALEDETTA LEGGE 30 E MALEDETTO CHI L'HA INVENTATA.
LA GIUSTIZIA ARRIVA SEMPRE TARDI, PERO'...
Luigi D.
24 dicembre 2010 alle ore 23:55Mi associo!
roby f.
24 dicembre 2010 alle ore 08:37Attenzione, Riflettiamo, questa Crisys è frutto di un economia basata sulla produzione(+produco+richezza)legata essenzialmente al Petrolio.
I mutui subprime e la bolla edilizia,sono stati uno dei tanti effetti-ma non la causa principale.
La vera causa è stata l'impennata del greggio nel 2008, quando tocco i 160 dollari al Barile.
In quel periodo c'è stato un vero e proprio giro di boa delle economia petrolifera.
L'ingresso nel mercato globale"voluto da bUsh" di Cina e India, ha accellerato il momento "critico" (che tutti gli esperti del settore temano)e cioè l'esaurimento della spinta nei pozzi di petrolio.
Questo implica che si deve spendere energia per l'estrazione dell'altra metà del giacimento, il che fa aumentare i costi di produzione.
I governi e la politica, sapevano e sanno dell'esistenza di questi rapporti e studi fatti dalle multinazionali Petrolifere, ma hanno girato la testa dall'altra parte, almeno non tutti.
Non siamo solo che all'inizio..e questa classe politica non è in grado,anzi continua a cazzeggiare e basta.
Il sig.Marchionne è contento dell'accordo...voglio vedere quanta gente continuerà a comprare auto con la benzina a 1,50 il litro..e' una politica industriale folle...solo uno che usa l'elicottero per andare a casa puo' ragionare in questo modo.
gianni f.
24 dicembre 2010 alle ore 09:20E io che mi lamentavo dello stipendio da mille euro!!!
Ora mi sento un privilegiato...
Che nazione triste che siamo.
:(
Ale
24 dicembre 2010 alle ore 09:49Buongiorno, ieri 23 dicembre dopo il pacco di natale sono stato convocato dal responsabile "risorse umane" (ma che hanno di umano questi???) che mi ha detto: "..non hanno intenzione di rinnovare il mio contratto nonostante la promessa di assunzione perchè sposteranno la produzione in tempo di crisi....". Gruppo Mapei, ricordate gente. E quando uno non ha niente, che non può permettersi nemmeno il tozzo di pane di prima, con quei fottuti 900 euro, cosa diventa? inesistente? morto? ladro? violento?
Sergiu Muntean
24 dicembre 2010 alle ore 09:57Concorrenza a tutti livelli- base del progresso. Tutti dobiamo adottarsi a nuovi cambiamenti. Non sognare vita trancuila.
panino.A.
24 dicembre 2010 alle ore 10:57vi dico ciò che vedo ,dove "lavoro" ,a turno in colloqui individuali si viene contattati dall'uffucuio del personale ,quindi si parlerà con il direttore del personale che molto calorosamente in base a non so quale specifica ci propina due tipi di discorsi ,nella migliore delle ipotesi la scelta è tra un drastico abbassamento dello stipendio ,nella peggiore delle ipotesi dimissioni volontarie , se dovessimo rifiutare? semplice cassaintegrazione a seguire mobilità e tra 2 anni licenziamento ,premetto che si tratta di un azienda "sana" , lo so che viene spontanea una domanda ,e i sindacati cosa fanno ? sanno di questa situazione ? non fanno nulla e sanno tutto ,la loro risposta è stata che ci avrebbero accompagnato in questo percorso .boo chi ci capisce.
P.S.
non sono ancora andato al colloquio ho evitato di rovinarmi il già poco sereno natale.
Beppe C.
24 dicembre 2010 alle ore 11:33Si dice sempre: occorre che l'economia riprenda a crescere;credo invece che sia molto difficile pensare ad una crescita senza sosta perchè la terra non è infinita e quando l'avremo consumata sarà la fine per tutti.Bisognerebbe invece frenare decisamente la crescita demografica del mondo, adottare un'economia fatta di sobrietà e basata sulle risorse rinnovabili.
G Muccio
24 dicembre 2010 alle ore 12:09VI RACCONTO QUESTA STORIA DI CUI MI STO OCCUPANDO PROFESSIONALMENTE (sono Avv).
UN DIPENDENTE "DESIGNER DI UNA GRANDE DITTA DI OGGETTI DI DESIGN" (non lo specifico x privacy se non che è leader mondiale) scopre che un altro dipendente sta rubando ed inviando in paese del medio oriente i file dei disegni che il primo dipendente sta creando per questi oggetti.
Specifico che la titolare dello sfruttamento economico è la ditta, ma il lavoratore ha un diritto morale di vedersi attribuita la titolarità dell'opera, e che, anche esso, è oggetto, se violato di risarcimento.
La ditta riprende tutti e due i lavoratori e non indaga e vede di mettere a tacere il tutto senza prendere provvedimenti disciplinari ....... i sindacati stanno a guardare.
CONCLUDO.
La nostra produzione immateriale non è sufficientemente tutelata IN QUANTO le norme sul copyright non prevedono una tutela penale ma solo civile, con richieste di risarcimenti che non possono riguardare prodotti, distribuiti nei soli paesi del medio oriente, se non a scapito di notevoli sforzi di indagine.
I prodotti di design comune non sono marchiati con il nome del lavoratore (posate, bicchieri, occhiali, borse etc) il quale mai saprà che il prodotto è stato copiato e non potrà chiedere che sia risarcito il danno morale e SE LA PRENDE NEL CULO 3 VOLTE.
1 XCHè LA DITTA CHIUDE X LA CONCORRENZA SLEALE
2 XCHè NON VIENE RISARCITO
3 X IL SISTEMA ITALIANO CHE VA ALLO SFAGLIO
e ci rimproverano di di re vaffanculo?
Ma vaff....
Luigi D.
24 dicembre 2010 alle ore 13:37Sono curioso,
se facessimo un sondaggio, quanti italiani sarebbero d'accordo sull'abolizione
della legge 30? (Legge biagi)
Visto i risultati delle elezioni temo,
anzi sono sicuro, che siano ben pochi.
Però è bello e comodo, lamentarsi,
è bello e comodo, vivere dissociati dalla realtà, è bello e divertente, votare senza riflettere,
in base alle mode che fanno tendenza,
è bello e comodo vivere
assolutamente all'oscuro
di qualsiasi rapporto causa effetto,
è bello e divertente, in poche parole,
essere dei completi imbecilli,
cioè essere italiani.
Lovigio II (na)
24 dicembre 2010 alle ore 13:46@Luigi (Ancona)
Ciao Luigi.
Ti mandai due Link giorni fa,tra cui questo:
http://www.filosofico.net/100talleri/schiavitu.html
E' un più che ottimo libro.
Spero che apprezzerai.
P.S.1
Anche se non sono credente,ti faccio i miei migliori auguri di natale.
Saluti
P.S.2
http://www.youtube.com/watch?v=Huh0kEKjOOM
Quest'altro Link,credo che lo apprezzerai dopo la lettura del libro.
Luigi D.
24 dicembre 2010 alle ore 13:54Ciao lovigio, grazie per i tuoi links e consigli di lettura, essi stanno sensibilmente migliorando la mia modesta cultura sulla autentica filosofia marxista .
Io sono agnostico, e ricambio gli auguri di buone feste.
Ciao luigi.
Ugo Bernasconi
24 dicembre 2010 alle ore 14:03Cari tutti, da tempo parliamo di questi problemi ormai quotidiani, senza peró ricordare che molti posti di lavoro vengono a mancare perché gli istituti di credito FANNO chiudere le aziende principalmente piccole.
Sarebbe bello smettre di lamentarsi e cercare delle soluzioni, molto semplice:
No artigiani,no commercianti,no professionisti = NO LAVORO
La Svizzera lungimirante lo ha capito da tempo, noi Italiani fingiamo di non trovare le cause.
Buone feste.
Giuseppe Maldera
24 dicembre 2010 alle ore 14:24Dobbiamo boicottare le banche ( io i miei pochi soldi li tengo a casa in un libro e visto che ho 2000 libri sono tranquillo che eventuali ladri vadano a cercarli proprio li) e non dare loro i nostri soldi che poi negano al tessuto produttivo creando ulteriori problemi al sistema.
Dobbiamo poi indignarci e far crescere sempre più la nostra rabbia, fino a farla esplodere, nei confronti di tutti coloro che orbitano in politica e loro lacche' perché quella gente non sa neppure cosa voglia dire la parola crisi non hanno mai sofferto un solo giorno grazie ai loro privilegi e stipendi sproporzionati.
Se vedi un qualsivoglia politico sputagli addosso perché lui vive sulla tua agonia altro che chiamarli onorevoli.
paolo c.
24 dicembre 2010 alle ore 16:02meno istruzione, meno laureati, meno qualificati, più disoccupazione, più ricattabilità, più voti di scambio, più raccomandati, meno efficienza, meno competitività, più telecomandati, più delinquenti sovversivi al Governo.
luca azzini
24 dicembre 2010 alle ore 18:30Tutto questo troiaio poteva essere evitato se chi doveva controllare poi non ha controllato. Mi riferisco al qualunquista Cesare Damiano che, come Ministro del Lavoro sotto il governo Prodi, dichiaro' che avrebbe inviato ispettori in tutte le aziende per controllare se effettivamente i lavoratori erano inquadrati nel giusto CCNL e non inseriti come precari o chissa' quale altra forma di subordinazione. Evidentemente la cosa creava non pochi problemi! Infatti se da una parte la Sinistra Italiana lancia il suo anatema, dall'altra e' pronta al piu' vile collaborazionismo. Mi ha indignato tanto il grido "vergogna!" fatto da Bersani all'ultima convenscion (!) Se fossi stato uno dei partecipanti, l'avrei preso di peso, buttato in mezzo alla piazza - insieme a tutta la dirigenza - e gridato vergogna a lui. Per come si e' svolta la manifestazione, sembrava che Bersani dicesse "vergognatevi o voi che partecipate ..."
roby f.
24 dicembre 2010 alle ore 18:33Legge Mancia...finanziare i luoghi di culto attraverso gli oneri d'urbanizzazione secondaria....vero ladrocinio,truffa, alla faccia degl'italiani.
caterina c.
3 marzo 2013 alle ore 23:40Ma delle cooperative di pulizie non parla nessuno, eppure ci sarebbe molto, anzi moltissimo.I maltrattamenti,i stipendi,le cattiverie dei capi e capetti?FARETE QUALCOSA?Visto che i sindacati per tutti questi anni non hanno fatto un ...