Un vero italiano va diseducato da piccolo, altrimenti, da grande, si fa un fegato così!
"L'altro giorno camminavo per la piazzetta della mia città... e sentendo un rumore di metallico..mi giro e vedo un bimbo che tirava calci ad una lattina... insieme al fratellino ed al babbo compiaciuto (persona sulla 40ina... di bell'aspetto, lo dico giusto per non pensare al classico subumano ignorante, almeno nell'aspetto appunto)... Tempo 10 secondi e la lattina rimane lì... mi dirigo verso il rifiuto, lo raccolgo, lo butto nell'apposito contenitore e alzando la voce dico all'uomo: "Questa potevate almeno cestinarla a dovere!"... Risposta: "Mica l'abbiamo buttata noi..." Io:"Ci avete giocato cosa vi costa tenere pulito..." Lui:" Ma per carità... e poi... è solo un bambino"...Io: "Appunto!!! Come lo fai crescere 'sto bambino!"" Alessandro R., Carmagnola

Il fegato degli italiani
15 dicembre 2010 alle ore 19:29•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (18)
fabry86
15 dicembre 2010 alle ore 20:53ma il padre gli avrà insegnato che non si raccolgono le cose da terra!
secondo me non si risolve niente a insegnare alle persone a buttare nel cestino le cartacce o le lattine lasciate per strada dagli altri.
Perchè quella lattina sarà ovviamente sempre presente! quindi sì il genitore deve educare il figlio a buttare i rifiuti nel cestino ma non a fare lo spazzino!!!
Marco da Sydney
15 dicembre 2010 alle ore 23:08Fabry scusa fammi capire, perche' a volte non capisco bene l'Italiano moderno.
Seguendo la stessa logica, io potrei andare in giro per strada a raccogliere tutte le lattine e bottiglie di plastica che trovo, farci un bel castello alto 10 metri con tanto di ponte levatoio e torrette, giocarci per una giornata con i miei figli, e poi rovesciare tutto per terra e andare via, perche' quella spazzatura "non e' nostra" e non voglio educare i miei figli a "fare gli spazzini"?
A parte il fatto che lo spazzino e' sempre un lavoro dignitoso che porta soldi onesti a casa, non ci azzecca proprio per niente. Se proprio non voglio raccogliere e cestinare la spazzatura degli altri, allora non la devo usare e non ci devo giocare, mi sembra ovvio.
gianni f.
16 dicembre 2010 alle ore 08:28E' il gesto CIVILE che conta, se uno è maleducato non significa che anche tu hai il diritto di esserlo.
Dai l'esempio e vedrai che piano piano le persone ti seguiranno...
Marisa sereno
16 dicembre 2010 alle ore 14:58ogniuno di noi deve fare la sua parte...lo spazzino non è cosa vergognosa...anzi, quella intanto non c'è più..il mare è fatto di tante gocce.
angelo fragomeni
15 dicembre 2010 alle ore 22:28La lattina???????? prova ad entrare in un bagno pubblico, non ti dico in che stato lo lasciano.
Sui marciapiedi trovi anche la cacca degli animali, le gomme da masticare che si appiccicano dappertutto e non ti mollano più, le cicche di sigaretta, carte e cartine, e via dicendo.
Ma tutti ragionano così, se dici qualcosa ti dicono che gli spazzini esistono per questo,che sono pagati per questo.
Non c'è niente da fare, la civiltà parte dal buon senso civico e rispetto degli altri, ma a me mi pare che noi italiani lo abbiamo perso da parecchio questo rispetto verso gli altri.
Alessandro Reppucci
16 dicembre 2010 alle ore 11:39credo di sì ma, oltre al rispetto per gli altri, basterebbe secondo me pensare che la nostra proprietà, ciò che è NOSTRO, non si fermi alla porta di casa.... quella piazzetta è come se fosse mia e ci tengo!
giovanni miceli jesi
15 dicembre 2010 alle ore 22:30bravo! alessandro!!!
soniuccia68
15 dicembre 2010 alle ore 23:12Ho provato esattamente la stessa sensazione anche io, se ti può dare conforto.
Il popolo è schifato,il popolo vuole giustizia, sente che i veri delinquenti non sono nelle carceri ma stanno seduti sulle poltrone rosse.
Non può stare zitto e inerte per decenni.
Prima o poi si doveva svegliare e credo che quel poi sia arrivato.
elia rizzuti
16 dicembre 2010 alle ore 01:33Sinceramente? Mi fermo spesso a raccogliere le buste dell'immondizia in strada, ma cambiera'.
Stefano Zannin
16 dicembre 2010 alle ore 11:55
Eh Alessandro non l'hai riconosciuto ma era Pavel con i figli ...
Brutta gente. Steo
Claudio
16 dicembre 2010 alle ore 11:57I miei più sentiti complimenti.
Vorrei condividere una piccola esperienza.
Nella piazzetta vicino a casa c'è un tabaccaio ed è cosa comune scartare il pacchetto di sigarette e gettare a terra la plastica. Sono rimasto colpito dal fatto che gli unici che vanno a buttare l'involucro siano gli stranieri.
Se noi per primi non ci teniamo a questo pese come possiamo pensare di migliorarlo?
Alessandro Reppucci
16 dicembre 2010 alle ore 12:02Una volta... parlo di anni fa.. scendendo dal tram alla fermata della facoltà di informatica a Torino... mi cadde il biglietto: mi chinai, lo raccolsi e lo buttai nel cestino.
Una signora poco distante mi guardò ridendo (nell'incredulità): a terra era pieno di spazzatura di ogni tipo....
Andrea Franzese
16 dicembre 2010 alle ore 13:12Alessandro, hai fatto bene ma sei stato fortunato che il padre non ti abbia gonfiato. Ormai bisogna stare attenti anche a parlare per strada.
Beppe A.
16 dicembre 2010 alle ore 13:39Ormai i nostri paesi son diventati una discarica. Spero almeno nella conservazione - da amante della montagna - dell'habita naturale delle nostre valli piemontesi e alpine in generale. Nella buona stagione si va un paio di volte sui 2000 ed e' sempre premura portarsi un sacchetto per raccogliere i rifiuti che si trovano lungo i camminamenti d'alta quota. Il giorno che anche la montagna avra' perso la sua veste di naturalezza sara' la fine.
PS Se parli di piazza martiri non e'proprio una piazzetta..
Francesca Rizzotti
16 dicembre 2010 alle ore 15:16Hai fatto benissimo. Mi ricordo che da piccola, se mi scappava di gettare qualcosa per terra i miei mi facevano semplicemente vergognare. Ci ho messo poco ad imparare. E' il senso del decoro che purtroppo manca a molti...
Una Voce
16 dicembre 2010 alle ore 17:07IL REAZIONARISMO DI GRILLO,SI EVINCE CON TUTTA LA SUA FORZA,DA QUESTI POST MISEREVOLI NEL CONTENUTO,QUANTO ABBACINANTI PER I POVERI INGENUI NELLA FORMA.
E' TUTTO.
Paola D.
16 dicembre 2010 alle ore 18:03Quando avevo 16 anni rimproverai un padre che lanciava sassi in mare per affondare alcune lattine galleggianti con i figli.Non ho mai mollato.Adesso ne ho 50 e, lavorando in un asilo, ne vedo di tutti i colori: la maleducazione ed il menefreghismo sono la quotidianità, continuo a rimproverare i genitori ed i loro figli davanti a loro. Naturalmente io sono la bambinaia antipatica ma forse a qualcuno è servito, per me è un dovere: è come fare la raccolta differenziata pur sapendo che tutto finisce nell'inceneritore!
roby f.
16 dicembre 2010 alle ore 19:54L'italiani vedono palloni da tutte le parti, i ragazzini poi non ne parliamo nemmeno..qui dove abito..passano intere giornate a tirare pallonate al muro....iniziano la mattina e finiscono la verso mezzanotte....mah!talvolta mi chiedo se almeno fanno la pausa per mangiare..
Freddo,neve,pioggia...non li ferma nulla..non riesco a capire..eppure sono stao ragazzo..io e i miei amici si giocava a boccine,stecca,biliardino,carte,motorino ciao scassato in due abbiamo fatto anche Livorno-Lucca,
per andare in discoteca...anche all'elba..vero Beppe...te c'avevi la moto...o sbaglio..
Allora sera morti di fame, però potevi andare in giro non ti rompiva i corbelli nessuno, facevi il campeggio libero...