
Dove c'è neve non c'è Benetton
20 dicembre 2010 alle ore 17:21•di MoVimento 5 Stelle
Negli anni '80, quando le imprese erano pubbliche, privato era bello. Iniziò un ciclo di privatizzazioni di beni pubblici, dalle banche alla Telecom. Beni nostri, pagati da generazioni di italiani. In cambio, si pensò, avremmo avuto il miglioramento dei servizi. I servizi peggiorarono e i soldi incassati dallo Stato finirono nel gorgo del debito pubblico. Negli anni '90, quando la gestione di alcune imprese pubbliche era ancora pubblica, si decise di passarla ai concessionari. I beni, dall'acqua alle autostrade, rimasero pubblici, ma la gestione diventò privata. In cambio, si pensò ancora una volta, avremmo avuto migliori servizi a minor costo. Sbagliavamo. Abbiamo ottenuto peggiori servizi a un costo più alto. L'affare lo hanno fatto in due: partiti e Confindustria. Un esempio sono Autostrade per l'Italia di Benetton dove il pedaggio aumenta sempre, finanzia le campagne elettorali dei partiti e produrre utili miliardari per gli azionisti. A Natale, quando c'è neve, non c'è Benetton.
Commenti (26)
alviseafossa
20 dicembre 2010 alle ore 18:31CIAO BEPPE
QUANDO CADE LA NEVE BENETTON E' PEGGIOR GARANZIA PER CHI E' IN STRADA
ALVISE
umberto fossali
20 dicembre 2010 alle ore 18:33i conti di Atlantia (propretaria di Autostrade a sua volta di proprietà della famiglia Benetton) dicono che la redditività sulle vendite è del 49,2% (ultima trimestrale), una redditività spaventosa, considerato che la piccola media impresa che tira la carretta ha valori analoghi pari al 4-8%; naturalmente sono valori in piena crisi economica, figuriamoci se non c'era la crisi.....In compenso la tassazione 2009 è pari al 40,2% (peraltro alta rispetto alla media delle imprese quotate) le imprese italiane mediamente sono sopra il 50%...
non male un business dove i clienti ci sono sempre, anche se incavolati, le tariffe aumentano con regolarità, il personale diminuisce grazie al telepass e ai clienti si fa pure pagare il canone...
PRESTA NOME
20 dicembre 2010 alle ore 18:37Dobbiamo denunciare i gestori della società AUTOSTRADE per sequestro di persona. Far entrare gli utenti e non permettere più la loro uscita dall'autostrada è un sequestro di persona, hanno chiesto anche il pagamento del "riscatto", il pagamento pedaggio. Nei paesi civili come la Croazia, L'Albania, la Bulgaria, la Romania... il Portogallo, lo Zambia ecc. ecc. se non sono in grado di far funzionare le autostrade, garantendo l'arrivo, le chiudono le autostrade, le autostrade vengono chiuse...... La civile italia..... sequestra gli utenti. e fa pur di farsi pagare il pedaggio transitare tutti senza garantire la viabilità. Vergogna, Vergogna, Vergogna.....
giorgio peruffo
20 dicembre 2010 alle ore 18:45Benetton non è il problema.
Gli italiani sono il problema.
La maggioranza degli italiani è disposta a rinunciare ad un pezzo di Liberà pur di non fare la fatica di pensare.
Per questo hanno votato B. e la Lega.
Un popolo che cede la sua Libertà non ha il diritto di chiamarsi Popolo.
giuliano viola
20 dicembre 2010 alle ore 22:48E bravo Peruffo bell'intervento se il 40% degli italiani la pensassero come avremo parecchie rogne in meno.
Giuliano
giuliano viola
20 dicembre 2010 alle ore 23:15salve gente,
non sono uno specialista di commenti ma lasciatemi dire una cosa.
Anzichè andare in piazza a protestare, perchè non ce ne stiamo tutti a casa e apriamo le finestre gridando ( come in quinto potere ) ora basta siamo stufi ?? e intasando i centralini dei partiti dei ministeri di tutte quelle realtà politiche che ci portano alla fame.
Credo che una cosa del genere non se l'aspetterebbero.......paralizzare il sistema,
........fuori e dentro.
vi immaginate la faccia di Gasparri che non saprebbe a chi dare la colpa dei tumulti e delle violenze ?? ve li immaginate i poliziotti in pieno assetto di guerra senza nemici da pestare,
e via dicendo,
magari parteciperebbero anche i pigri......
tina ghigliot
20 dicembre 2010 alle ore 18:50già, le autostrade con i loro aumenti puntuali dei pedaggi ( appena avvenuti!!!!)....ricordatelo a quelli di legaromaladronapadanialibera e berluscanonmettelemaniintasca(sue)....ai poveri pendolari che non hanno scelta, ci pensano loro a diminuirgli lo stipendio..........lapidiamoli!!!!
umberto f.
20 dicembre 2010 alle ore 19:22la redditività sulle vendite di Atlantia, proprietaria di Autostrade, è del 49,2% (ultima trimestrale approvata), un'enormità rispetto alle piccole e medie imprese, che hanno valori dal 3 al 6%. In compenso la tassazione è del 40% (peraltro alta rispetto alle altre imprese quotate); la piccola impresa ha valori sopra il 50%....
non è male un business in cui i clienti ci sono sempre, anche se incavolati, le tariffe aumentano regolarmente, il costo lavoro scende grazie al telepass, che peraltro pagano i clienti....e tutto questo in tempi di crisi.....
ivan m.
20 dicembre 2010 alle ore 21:10basterebbe una class action milionaria...
cosi' la prossima volta si svegliano
fabio anzi
20 dicembre 2010 alle ore 22:04Salve beppe
una proposta perche? non fare come l'austria che per il pedaggio si paga una vignetta annuale di circa 70 -80 euro l'annoß
una buona proposta per i automobilisti!
per un referendum?
una raccolata firme, e vedere come autostrade s.p.a. che scusa si inventa?
un saluto da fabio
Fabio Renka
21 dicembre 2010 alle ore 11:15Dipende... io ad esempio non spendo mai più di 10/20 euro l'anno di autostrada... per me sarebbe una mazzata.
Inoltre (io vivo a Roma), ma pensa ai Sardi che non hanno autostrade sul loro territorio... dovrebbero pagare? E chi vive a ridosso della Salerno Reggio -Calabria?
Mauro Gamba
21 dicembre 2010 alle ore 19:33io ne spendo forse anche meno..........
anche se far pagare fisso per la quantità di auto sarebbe una bella semplificazione, niente caselli niente più code, e magari meno macchine pure, in svizzera funziona anche sono grandi quanto un chicco di riso ed ahanno le ferrovie funzionanti
mah..........
chi lo sa
Armando Palma
20 dicembre 2010 alle ore 23:55LA GESTIONE DELLE AUTOSTRADE DEVE TORNARE IN MANO ALLO STATO. LA FAVOLA CHE IL PRIVATO E' MIGLIORE DEL PUBBLICO, SERVE SOLO A GIUSTIFICARE LE RAPINE QUOTIDIANE PERPETRATE, PER LE SCELLERATE DECISIONI DELLA SEDICENTE CLASSE DIRIGENTE POLITICA, CONTRO TUTTI I CITTADINI.
ACQUA, ENERGIA, TRASPORTI, SCUOLA, SANITA', RICERCA, TELECOMUNICAZIONI, DEVONO TORNARE NELLE MANI DELLO STATO, SOTTO IL CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI, SENZA ALCUN PARAVENTO DI SOCIETA' DI DIRITTO PRIVATO PARTECIPATE PERO' DALLO STATO (O DAGLI ENTI LOCALI - COMUNI, PROVINCE, REGIONI - CIOE' DALLE CRICCHE DI TURNO AL POTERE, IN SOCIETA' CON I SOLITI NOTI, BUONI PER LA DESTRA, PER IL CENTRO E PER LA SINISTRA).
LOR SIGNORI HANNO TIRATO TROPPO LA CORDA. E ORA PURE I RAGAZZI, CHE PER TRENT'ANNI SONO RIMASTI ANESTESIZZATI DALLA TELEVISIONE PUBBLICA E PRIVATA, SCENDONO IN PIAZZA PERCHE' HANNO CAPITO CHE E' STATO RUBATO IL LORO, IL NOSTRO FUTURO. SERVE UNA RIVOLUZIONE COPERNICANA: I MEMBRI DEL PARLAMENTO ESTRATTI A CASO DALLE LISTE ELETTORALI, CON UN ANNO DI FORMAZIONE PROPEDEUTICA E CON UN ESAME DI IDONEITA' FINALE, PER POTER ESERCITARE CORRETTAMENTE LA FUNZIONE LEGISLATIVA. E' CERTO CHE IL CAMPIONE PRESCELTO SAREBBE STATISTICAMENTE RAPPRESENTATIVO DEGLI ORIENTAMENTI POLITICI DI TUTTA LA POPOLAZIONE. SI RISPARMIEREBBE PURE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI E I POLITICI DI PROFESSIONE, DI TUTTI I PARTITI, POTREBBERO CONTINUARE A FARE POLITICA SOLO PER FORMARE E ORIENTARE L'OPINIONE PUBBLICA, E SENZA ALCUNA POSSIBILITA' DI GESTIRE LA COSA PUBBLICA E LE CASSE DELLO STATO. FINALMENTE UNA VERA DEMOCRAZIA, VERAMENTE RAPPRESENTATIVA DEGLI INTERESSI DEL POPOLO, SENZA LA FAMELICA INTERMEDIAZIONE DELLE SEDICENTI CLASSI DIRIGENTI. VORREI CHE QUALCUNO TROVASSE QUALCHE FONDATO ARGOMENTO CONTRARIO A QUESTA RIVOLUZIONE COPERNICANA PER UNA DEMOCRAZIA SENZA LA DITTATURA OLIGARCHICA DI UNA CLASSE POLITICA AUTOREFERENZIALE, ETERNA E IMMUTABILE.
armando.palma@poste.it
gabra s.
21 dicembre 2010 alle ore 02:23CAPITALISMO, PRIVATIZZAZIONE, MAFIA : LA PESTE ITALIANA CHE HA RIDOTTO IL BEL PAESE A UNA FOGNA TOTALE.
Questa è la prova che un corretto SOCIALISMO di stampo MARXISTA-LENINISTA sarebbe stato un Optimum rimedio per sanare un Paese governato e popolato da una maggioranza di gonzi pecoroni inebetiti da Tv, calciomercato e mignotte recidive.
Francesco Cims
21 dicembre 2010 alle ore 05:19parte prima
marco, ritengo che il concetto del non fare un favore al governo sia inattuale. Premetto che non condivido alcuna forma di violenza.
Tuttavia non è possibile ignorare che quasi un'intera generazione - probabilmente lo sarà anche la prossima - sia stata vittima della
violenza del malgoverno, del non governo, delle collusioni, degli interessi di parte, delle truffe di palazzo, dei giochi di potere,
degli intrallazzi bancari e finanziari; l'elenco è lungo, troppo lungo e lo conosciamo tutti. Alla luce di questa povera riflessione il NON
prendere alcuna iniziativa sarebbe fare un favore al governo : permettere che gli uomini al potere non restino infastiditi più di tanto dalla gente che hanno violentato in tutti questi lunghi anni.
E' mia opinione che sia necessario far capire a queste persone che il Paese ne ha piene le tasche della mafia, della massoneria, degli illeciti e delle ingiustizie. Padoa Schioppa ha affermato in un'intervista che il pagare le tasse dovrebbe essere un piacere; lo condividerei se si vivesse tutti in un Paese che funziona. Certo,rispettata la Costituzione, che oggi pare essere poco più che carta straccia, assicurato un vivere dignitoso alla gente, il pagare le tasse diventerebbe un contribuire al viver civile.
Oggi pagare le tasse assume più o meno il sapore di dare un bonus, come negli Stati Uniti per i CEO,un premio al malsistema che ci governa.
Altra riflessione : trovi giusto che un qualsiasi geometra,infermiere,commercialista,architetto,avvocato,ingegnere, medico sia tenuto ad esibire, ciascuno quando richiesto, il proprio titolo di studio - tasse pagate all'albo professionale - e che questi signori, la cui azione di governo
si estende all'intero Paese, pervenga al Parlamento in virtù di una semplice votazione e senza alcuna preparazione professionale specifica ? L'azione di (buon) governo non è istintiva ne' fa parte del patrimonio genetico delle persone.
Francesco Cims
21 dicembre 2010 alle ore 05:23parte seconda
Al contrario la Storia insegna che è tra le più difficili capacità da acquisire ! Ancora: quando ascolto la televisione o la radio gli argomenti trattati, per quanto attiene la politica, sono sempre gli stessi: io mi alleo con te, noi ci alleiamo con Tizio, vediamo come conquistare seggi, Caio è un inetto. Di azione di governo, di come governare il Paese, di come risolverne i problemi ne sento parlare esclusivamente in chiave demagogica e strumentale da tanti, tanti, tanti anni; e non se ne è concluso mai
niente. Concludendo: io odio la violenza. Ma tu come fai a raccomandare a questi ragazzi di continuare e rimanere inerti come lo siamo stati noi per tutta una vita ??? Personalmente avrei piacere di vederli nei palazzi del potere, non per esercitare violenza, bensì per affermare, con la loro presenza che esistono, che esistiamo tutti noi e che non siamo ancora
diventati schiavi.
Marco Costantino
21 dicembre 2010 alle ore 07:21Questo è un video di Beppe Grillo riguardo a quello che NOI possiamo fare...
www.youtube.com/watch?v=wYIdsb1T-7c
voglio legalità
21 dicembre 2010 alle ore 11:44Cari Amici, (a proposito di privatizzazioni)
l'attuale Amministrazione comunale è orientata, dopo il Parco delle Cave, a revocare la convenzione a Italia Nostra anche per la gestione del Bosco in Città. Qual è la motivazione?
Forse quella di avere gestito bene, per oltre tre decenni, un parco urbano a costi molti inferiori rispetto a quello che avrebbe fatto qualunque altra impresa appaltatrice (si sa che certi paragoni possono dare fastidio); Forse avere dimostrato che da una landa desolata si può costruire, insieme al lavoro di cittadini e volontari, un parco pubblico che diventa un luogo di educazione civica all'ambiente;
Forse avere l'ambizione di riportare la natura in città, perché non sta scritto da nessuna parte che una città debba essere fatta solo di palazzi e cemento;
Forse avere consentito che il Bosco si popolasse di nuovi abitanti (lepri, conigli, gufi, persino una volpe curiosa come quella del "Piccolo Principe") il che forse può dare fastidio a chi pensa che un parco urbano debba essere una sorta di luna park da riempire con strutture, gazebo, tabelloni, luminarie, sponsor...(vedi quello che hanno fatto al parco di Trenno).
PER SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE ONLINE: http://www.greg.it/bosco_in_citta/
Grazie a tutti...
e a proposito sempre della privatizzazione, questa volta dell'acqua.
Abbiamo saputo solo pochi minuti fa che il giorno stabilito per la discussione della legge regionale sarà il 22 dicembre.
Non sappiamo però l'orario, perciò per ora proponiamo di fare un presidio continuato tutto il giorno, dalle 10.30 alle 17.00.
Il ritrovo sarà dalle ore 10.30, in via Filzi 22. Per questo chiediamo a tutti i comitati regionali, provinciali e cittadini di farci sapere la loro disponibilità ad essere presenti e in quali orari possono essere disponibili per provare a coprire tutta la giornata.
Cristina
Comitato Italiano contratto Mondiale sull'acqua Onlus
carlo sc
21 dicembre 2010 alle ore 12:01questo ci meritiamo.
Claudia - Ts
21 dicembre 2010 alle ore 13:18Questo è un post breve, facile da imparare a memoria.Il resto verrà di conseguenza.
roby f.
21 dicembre 2010 alle ore 13:53italia docet...ad Haithi impervers il colera...le nazioni unite cosa fanno,danno finanziamenti per l'elezioni Politche(chi ci ricorda?)fino all'80%.
Candidarsi costa circa 9000 euro, per questo il ricavo netto arriva a 27000 euro...roba da chiodi!!
Vedo che stiamo insegnando in tutto il mondo..bene..caro Beppe...abbiamo la capacità di contaminare tutto..
Un appello ha tutti gli automobilisti...non accettate rimborsi(2 chicchi di menta) denunciateli penalmente chiedendo no i soldi ma LA REVOCA DELLA CONCESSIONE....
Occhio Pidocchio
21 dicembre 2010 alle ore 15:56Hola a todos da un giornalista emigrato a Madrid. A proposito di Italia, viabilitá e altri disservizi..
Sono stato a Roma per celebrare una cena di vecchi compagni di scuola. Vivere all'estero mi ha reso ancor piú intollerante verso l'abbandono, il pressapochismo e l'inciviltá che si respira in Italia. A Madrid io sono un italiano, ma a Roma cosa sono? A volte ho l'impressione di essere uno straniero anche nella mia nazione.
http://www.occhiopidocchio.info/europa/compagni-di-scuola/
saludos
domenico maniscalco
21 dicembre 2010 alle ore 16:16le privatizzazioni sono l'applicazione di una filosofia nata negli USA al principio degli anni '60, che si chiama ANARCOCAPITALISMO (vedasi la voce su Wikipedia). Tutti questi innamorati del privato ne sono seguaci. Ma questa filosofia non è nemmeno una novità: viene dalle società settecentesche della Prima Rivoluzione Industriale, ed è stata adattata, nel tempo, alla società che l'adottava come modello. Oggi, per esempio, la veste moderna che distingue l'anarcocapitalismo dei nostri giorni, è il TOYOTISMO, creatura dell'ingegnere-filosofo giapponese Taijki Ohno.
Sembrava che il secondo dopoguerra l'avesse spazzata via per sempre, e invece no: le oligarchie altoborghesi di cui essa è espressione hanno lavorato bene nell'ombra fino alla vittoria. E' un fenomeno mondiale (questo spazio non permette di dilungarsi) che ha sovvertito il modello rooseveltiano-fordista in qualcosa di ingiusto e malvagio: una ristrettissima oligarchia detiene l'80% delle ricchezze del pianeta e, per difendere la celebrazione dell'ingiustizia e della diseguaglianza, sta distruggendo, a cascata, tutti i pilastri su cui poggiano le democrazie moderne, dal Trattato di Westfalia all'Habeas Corpus, fino ai diritti civili come la rappresentanza politica e il diritto di partecipazione. Stiamo andando verso il mondo immaginato da George Orwell quando scrisse "1984". Questo è il mostro che abbiamo davanti: abbiamo le armi per combattere?
roby f.
21 dicembre 2010 alle ore 17:08Dopo l'ubriacatura delle "Privatizzazioni" con cui si sono vendute a prezzi di saldo beni pubblici importanti come autostrade, areoporti, ferrovie,ecc.stiamo oggi assistendo ad un fiasco totale nella gestione da parte dei privati di questi servizi in CONCESSIONE.
RESTA IL FATTO CHE COMUNQUE ANCHE QUANDO VENIVANO GESTITE DALLO STATO I DISSERVIZI ERANO FREQUENTI, TALVOLTA CREANDO BUCHE NEI BILANCI DELLE AZIENDE COME ALITALIA E TIRRENA....E IO PAGO!!!!
DOVE E' IL PROBLEMA? IL PROBLEMA SONO LE AUTHOTITY CHE DOVREBBERO CONTROLLARE E INVECE RAPPRESENTANO IL SOLITO "CARROZZONE" NON VERIFICANO CHE I SERVIZI LE TARIFFE SIANO CONGRUI CON QUANTO STABILITO NELLE CONCESSIONI...INVECE SI SVEGIANO(QUANDO SE SI SVEGLIANO)SOLO AL MOMENTO DELLA FRITTATA...
POI INIZIA LO SCARICA BARILE...MA DI REVOCA DELLE CONCESSIONI MANCO L'OMBRA...
QUESTO E' L'EFFETTO E NON LA CAUSA....LA CAUSA LO SAPPIAMO TUTTI QUAL'E'......
antonio ferraro
22 dicembre 2010 alle ore 19:20Oltre il danno c'è anche la beffa,provate a fermarvi solo per una bottiglietta d'acqua agli autogrill.Sembra di acquistare oro liquido il tutto in regime di monopolio e senza concorrenza.Notoriamente i costi di rifornimenti sono costosi vista l'ubicazione dei punti vendita che si trovano tutti in alta montagna. E ora che ci svegliamo tutti quanti.
andrea Frallicciardi
23 dicembre 2010 alle ore 20:03Il mio Video sul Blog di Grillo.Siamo in piena sintonia,c'è poco da fare!