Un tempo al cinema trionfavano sempre i buoni, adesso trionfa solo il business.
"Domenica con moglie e due figli al cinema. Il film scelto è l'ultimo di Walt Disney, Rapunzel. Alla cassa un salasso di quasi 40 euro, esclusi i pop corn. Nel conto erano compresi 4 occhiali 3D. Ho chiesto perché dovevo comprarli se li usavo solo per un paio d'ore e che li avrei restituiti. Non era possibile, né era pensabile riportare i bambini a casa senza vedere il film, e così mi ritrovo con 4 occhiali 3D in casa che userò tra almeno un anno (se li ritroverò ancora) dati i prezzi delle sale cinematografiche. E forse non riuscirò neppure a usarli... alcuni cinema hanno occhiali 3D diversi da quelli che ho comprato e li ritirano all'uscita. Uno spreco colossale, decine di migliaia di occhiali parcheggiati solo negli appartamenti di Milano e forse centinaia di migliaia in tutta Italia... E per cosa?" Giorgio L.

Occhiali 3D per tutti
13 dicembre 2010 alle ore 19:27•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (49)
Marco M.
13 dicembre 2010 alle ore 19:35Beh, nessuno ti ha puntato una pistola alla tempia e costretto ad andare in quel cinema. Potevi scegliere un altro cinema, magari una piccola sala a gestione famigliare, oppure andartene a teatro. Se hai deciso di andare proprio in quella sala, non capisco la tua lamentela.
Luca S.
13 dicembre 2010 alle ore 19:40Mi sembri uno di quelli che va regolarmente a pranzare da MacDonald, e poi si lamenta del fatto che MacDonald gli rovina la salute. Basta cambiar mensa, no?
calogero c.
18 dicembre 2010 alle ore 12:38e se poi cosi facendo tutte le mense diventano mcdonalds dove vai a mangiare..
andrea mazzoni
13 dicembre 2010 alle ore 19:54si ma non ci si puo' lamentare SEMPRE MA DAI!!!a parte che adesso hai gli occhiali, per cui la prossima volta non li paghi!! e non mi dire che ci vai una volta all'anno. Non ti va bene il prezzo? nessuno ti costringe ad andare lì!! bisogna lamentarsi di cose utili.
giuseppe torquemada
13 dicembre 2010 alle ore 20:56il tuo e' il comportamento tipico dello schiavo , non solo ti costringono pagare per un pezzo di plastica completamente inutile e dannoso ma sei pure pronto a difendere con tutte le tue forze il tuo padrone
sono tecniche che, riconosco, funzionano benissimo con le menti piu' deboli
Davide Maggi (dadinux)
15 dicembre 2010 alle ore 14:36Sicuro?... ma il prezzo del biglietto è scorporato da quello degli occhialini? Altrimenti la prossima volta te li devi comprare di nuovo...
Alessandro Mescolini
13 dicembre 2010 alle ore 19:56@luca @marco: il discorso è di principio che c'entra quel che dite??? la lamentela è più che appropriata, lui non ne era a conoscenza (a differenza dello sciocco esempio di chi va al Mc e lo sa bene che fa schifo)ed è un furto clamoroso farti pagare l'uso di occhialetti che non valgono niente e che chissà quando riutilizzi...i cinema li dovrebbero fornire assolutamente gratis, ma visto che i guadagni vanno male...solito approfittarsi, e anche avesse cambiato cinema in tanti fanno cosi!
Marco M.
13 dicembre 2010 alle ore 21:18Beh, un cinema ha il diritto di imporre i suoi prezzi, ed un consumatore ha il diritto di non andarci perché li ritiene inadeguati. Invece di andarci e poi lamentarsi, poteva rinunciare e guardarsi intorno: esistono mille piccole realtà che offrono prodotti culturalmente assai più stimolanti di un becero cinema 3D, a prezzi assai contenuti. Un esempio: l'arsenale di Pisa (http://www.arsenalecinema.it/). E come quello ce ne sono in tutte le città.
Guido L.
13 dicembre 2010 alle ore 20:06Sono d'accordo sul fatto che gli occhialini si comprino e si tenghino. Negli UCI Cinemas un tempo li prendevi (senza comprarli) e li gettavi a fine film. Uno spreco colossale. Ora, facendoli pagare, almeno non se ne sprecano più tanti come prima.
Sul fatto che il cinema 3D costi un occhio della testa concordo appieno con te. Spero che i film non diventino tutti 3D perché se no vi sarebbe un aumento non trascurabile dei prezzi.
giorgio p.
13 dicembre 2010 alle ore 20:23e per cosa?:per far guadagnare un pò di soldi a
chi produce gli occhialini.
Lovigio II (na)
13 dicembre 2010 alle ore 20:34Quello raccontato da Giorgio L,è uno dei meccanismi fondamentali della nostra economia.
I CONSUMI DEVONO CRESCERE A TUTTI I COSTI.(infatti sentiamo parlare sempre di crescita che non c'è ad es.)
Quindi si elaborano,le più svariate ed infamanti (aggiungo io)strategie,per "imporre" i consumi,anche se le merci che acquistiamo in seguito non ci serviranno a nulla.
Anzi è meglio così,infatti,l'obsolescenza viene pianificata a tavolino,per imporre un ricambio "forzato" delle merci (come ad es.fare tipi diversi di occhiali 3D in ogni cinema).
Che poi si usino queste tecniche nel mondo dell'infanzia,la si dice lunga su cosa siamo diventati per "asservire" la nostra economia.
Null'altro che...alienati.
Null'altro che...consumatori.
Sentite mai parlare un economista,e chiamare i suoi simili...persone?
No,nossignore,egli li chiama...consumatori.
L'uomo è in balia delle merci,e queste,sono diventate autonome da esso.
Tra l'altro gli ingranaggi di produzione capitalistica,sono così ben oliati,che la macchina va da se.
Paradossalmente,anche il capitalista,e non solo i proletari,è vittima di questa idolatria delle merci,idolatria che ci sta portando tutti alla rovina,mettendo a serio rischio l'esistenza della natura,e indi dell'uomo stesso.
Basti pensare che questo modello di sviluppo,genera un impronta ecologica cinque volte superiore alla capacità della terra di rigenerare la risorse consumate.
E poi,gli occhiali di Giorgio,dove e come vengono smaltiti?
In discarica chiaro (anche le discariche generano affari grazie a questi modi di produzione ed indottrinamenti di consumi economici)
Sembra che Marx,con il suo concetto di..."Feticismo delle merci",ci abbia visto giusto.
P.S.
Gli uomini entrano in rapporti scambievoli determinati, necessari, indipendenti dalla loro volontà.
K.Marx
http://www.youtube.com/watch?v=18a1GQUZ1eU
giulia genito
13 dicembre 2010 alle ore 20:42Forse era meglio riportare a casa i ragazzini proprio a scopo educativo, per non dare l'esempio di subire quello che è un vero e proprio abuso. E poi magari fittarlo il film e se non proprio quello qualsiasi altro divertente con la promessa (da mantenere) di portarli al teatro altro che cinema......
giuseppe torquemada
13 dicembre 2010 alle ore 20:44oggettivamente i film in 3d si vedono una merda , e' una tecnologia che esiste dagli anni 40 e non e' mai decollata. I film di oggi sono ancora peggio di quelli degli anni 40 (che avevano una regia migliore) tecnicamente la pellicola usa una differente polarizzazione per due frame invece dei due colori ma il risultato e' comunque un gran mal di testa. Personalmente quando vado al cinema, chiedo la versione 2d , se non c'e' li mando a quel paese e chiedo cortesemente di infilarsi gli occhialini su per il culo... in genere quando lo faccio tutta la fila di 20 30 persone mi da' ragione e se ne va.
Alessandro Colizzi
13 dicembre 2010 alle ore 20:48Parlo da genitore, quindi con cognizione di causa. Decrescita (o resistenza) significa anche non omologare necessariamente i bambini all'industria culturale dominante. Lo so, la scuola, il gruppo, l'emulazione, ecc. Ma dopo tutto, perché andare al cinema a vedere l'ennesima versione animata del solito plot biblico americano...? Non credo di divere fare la lista delle cose che si possono fare in famiglia...
giulia genito
13 dicembre 2010 alle ore 20:55Forse era meglio riportare i ragazzini a casa anche per non dare l'esempio di subire quello che è un vero abuso, magari il film fittarlo e se non quello un'altro con la promessa (da mantenere!) di portarli a teatro...altro che cinema....
Revo Lution
13 dicembre 2010 alle ore 21:18I consumi devono crescere... deve aumentare il Pil...deve aumentare la quantità di moneta circolante... tutto deve essere monetarizzato...
vi rendete conto che ci hanno fregato anche con il vocabolario?
"Concretizzare" ha spesso come sinonimo "monetarizzare"...cioè raccogliere denaro da un'azione.
Siamo degli SCHIAVI delle BANCHE che STAMPANO moneta dal nulla e vogliono che ogni rapporto umano e ogni scambio sia monetarizzato... la logica del denaro deve pervadere ovunque... corsi di economia e arte.... management della salute... l'economia che viene prima dei diritti....produzione letteraria al soldo del denaro...
Spezziamo le catene... UNA NUOVA MONETA LOCALE e più solidale,rispettosa del lavoro e dei lavoratori.
Profitti e utili aziendali condivisi con i lavoratori.
alvisea fossa
13 dicembre 2010 alle ore 21:25CIAO BEPPE
OCCHAILI 3D PER VEDERE UN FILM,MA PER FAVORE SE LI TENGANO,E CHE FACCIANO BEI FILM E SENZA OCCHIALI
ALVISE
Vincenzo Russo
13 dicembre 2010 alle ore 21:25Anche se non ho famiglia ho 2 splendide nipoti di 14 e 6 anni e invece del cinema con sommo gaudio di loro madre - mia sorella mi scarico in p2p qualsiasi film loro vogliano, compresi quelli in 1° visione, io ho un hard - disk plug and play, e per loro masterizzo un dvd a film..
per quanto riguarda il 3d non è che sia proprio indispensabile, una bella storia è bella pure se non spuntano nasi e piedi fuori dallo schermo e poi penso che la gente non debbano essere proprio dei polli da spennare e basta, un pò di difesa delle proprie tasche ora con sti chiari di luna si rende proprio necessaria..
ti saluto, e non farti infinocchiare più a causa dei bambini.
AranBanjo
15 dicembre 2010 alle ore 09:41Lo sai che non è legale?
Mr SPOCK
13 dicembre 2010 alle ore 22:01GENNAIO 2010 - IL SOLE24ORE.
Un'offerta che riempirà le sale di spettatori incuriositi dal richiamo del cinema a tre dimensioni e li indurrà a spendere per dotarsi di tutto ciò che serve per godere del 3D fra le mure domestiche? Presto per dirlo, anche perché c'è chi gli oftalmologi della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago credono che l'indigestione di effetti speciali al cinema e soprattutto nel salotto di casa possa provocare, a chi ha problemi visivi anche di poco conto, mal di testa e nausea. Questo nel caso che i due proiettori che inviano le immagini a ciascun occhio, che le riceve in tre dimensioni grazie ai ben noti occhialini colorati le cui lenti filtrano diverse lunghezze d'onda, non siano ben allineati. Il 3D di nuova generazione dovrebbe superare anche questo (potenziale) limite tecnico perché il proiettore digitale sarà uno solo ma ciò che non verrà evitato all'utente sarà il "fastidioso piacere" di indossare gli speciali occhialini 3D. Al Ces 2010 erano praticamente ovunque ci fosse un televisore grande schermo. E i principali produttori di questi gadget hanno ovviamente approfittato dell'occasione per portare in vetrina le novità più all'avanguardia in questo campo. Gli occhialini 3D rischiano di diventare un business molto serio, e tutto lascia pensare che quelli da pochi spiccioli regalati oggi come omaggio con le riviste specializzate lascino spazio ai ben più costosi e performanti supporti che sbarcheranno sul mercato nei prossimi mesi.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2010/avatar-film-record/tecnologia-3d/3d-glasses-occhialini-rivoluzione.shtml
Renzo Coscia
13 dicembre 2010 alle ore 22:35Io invece stasera ho visto senza occhialini "DOLLS" Di Takeshi Kitano offerto da emule e ho goduto di un capolavoro senza pari.
COSTO: ZERU TITULI!
Lorenzo S.
13 dicembre 2010 alle ore 23:51Giorgio per cortesia vedi di darti una svegliata! Un film in 3D costa ovviamente più di uno tradizionale e comunque un euro per un paio di occhiali non è niente: tieni conto che il noleggio costa uguale e rimani alla fine senza occhiali!
La prossima volta pensa bene a dove butti i soldi prima di lamentarti inutilmente, sei un padre di famiglia smettila di fare il frignone.
Manuele Carlini
14 dicembre 2010 alle ore 00:27Solo per precisare che i film in 3d esistono dagli anni 50 e girarli non costa molto di più di un normale film; basta usare due cineprese contemporaneamente (una per ogni occhio).
Quindi pagare di più è semplicemente ridicolo. Anche perchè allora dovremmo pagare di più anche per tutti quei film che usano effetti speciali costossissimi..
Lorenzo S.
14 dicembre 2010 alle ore 00:57Il prezzo lo fa il mercato (insieme dei compratori e dei venditori) non qualche clinete capriccioso che presume di sapere quale deve essere il giusto prezzo. E comunque le cose importanti sono altre: CI STANNO TAGLIANDO I FONDI SULLA SCUOLA E LA RICERCA E VOI STATE QUI A PARLARE DEL PREZZO DEL BIGLIETTO DEL CINEMA!! Andavene affanculo! Anche tu Beppe stavolta te lo meriti per l'argomento del cavolo.
Luca Schiavoni
14 dicembre 2010 alle ore 17:53non so se hai visto i film degli anni 50 in 3D, io si, e quelli attuali, e conosci le tecnologie che ci sono dietro. Non tutto il 3D recente vale la pena di essere visto, ma questo vale per tutti i film, anche quell in 2D, o no? Il genitore poteva finire a vedere un film brutto, anche in quel caso avrebbe buttato i soldi. Ah, rendere 3D un film recente costa circa 5/10 milioni di dollari in piu, se poi parliamo di kolossal alla Avatar allora li' il 3D ha inciso per una cifra maggiore: insomma, non e' vero che filmare in 3D costa lo stesso. Oggi i film sono 40% o piu post-produzione. Non si fanno piu con le cineprese. Ma da quanto non vai al cinema ? ;) con simpatia
Lorenzo S.
14 dicembre 2010 alle ore 01:09L'europeo vede che il prezzo del biglietto è alto e non lo compra, se ne va da un'altra parte.
L'italiano vede che il prezzo del biglietto è alto ma lo compra, salvo poi lamentarsi.
Capite perché noi abbiamo prezzi alti?
roberto m.
14 dicembre 2010 alle ore 08:55non andare al cinema...scusa.paghi e poi ti lamenti?
Silvia
14 dicembre 2010 alle ore 09:42Con quella cifra ci compri il blu-ray extended edition e te lo riguardi fino a consumarlo.
Noi abbiamo investito in un buon home cinema e i film si comprano e si guardano a casa.
Il cinema in sala non conviene più. Va bene solo per i cinepanettoni.
Pagare uno sproposito per vedere un film circondati da gente che parla, sbraita, mastica e telefona? Piuttosto il luna park.
L'arte merita di essere apprezzata in un'ambiente più dignitoso, soprattutto per chi la crea.
Barbara B.
14 dicembre 2010 alle ore 10:23Non capisco la lamentela.
O non si è informato del fatto che i film in 3D costano di più (e magari prima di piombare al cinema, ci si può collegare in rete e verificare i costi, oramai tutti i multiplex hanno un sito con prenotazione) oppure si vergognava di dover spiegare ai figli seduta stante che il film costa troppo e si torna a casa. Oltretutto è provato (anche se stanno bene attenti a non dirlo) che i film in 3D possono avere effetti deleteri sulla vista dei bambini, per cui sarebbe proprio da evitare la cosa.
"Ma gli altri ci vanno".
Quando rispondono così si dice "Ma tu non sei gli altri, sei figlio mio, e sei sicuramente più intelligente". Passato il momento, quando esce il dvd non 3D, lo si guarda tutti insieme in famiglia, con calma (e costa la metà avere il dvd originale).
Noi non andiamo al cinema da 3 anni, ma nessuno ne sente la mancanza!
Marco D.
14 dicembre 2010 alle ore 10:27qui a padova si possono scegliere ancora cinema stile "una volta" (pochi ma bòni) e non gli orridi e costosissimi multisala. eppoi non è necessario vederselo in 3D, è ovvio che costa uno sproposito.
Alexis
14 dicembre 2010 alle ore 10:54Gli occhiali costano tanto in modo da arricchire ancora di più anec e agis.... noi lavoratori del cinema, figli di un dio minore( la domenica per noi non è festiva, il notturno inizia alle 01, lavoriamo tutte le feste con supplementi ridicoli, e ovviamente una paga base che non arriva ai 1000) non abbiamo visto alcun aumento di stipendio.... i film scaricateveli!!!!
Marco B.
14 dicembre 2010 alle ore 12:15Il film costa troppo ?
Non andarci !!!!!!!!
ho anch'io 2 figli, ma se una cosa non la ritengo equa non la prendo, e i miei figli sono cresciuti cosi.
Beppe, non è un post da movimento questo !!!!!!
Qui c'è gente senza stipendio, e postiamo se andare al cinema o no è caro..............
titti lo papa
14 dicembre 2010 alle ore 13:49Spesso ce la prendiamo con gli altri per le nostre carenze. A Roma ci sono alcune sale che proiettano Rapunzel in 2d, suppongo sia così anche a milano. Basterebbe leggere, informarsi... Ma andiamo troppo di fretta ed è più facile prendersela con gli altri. in ogni caso non è deprecabile insegnare ai figli il valore dei soldi. qualche volta un "no costa troppo" è meglio di un "ma che ladri". alla fine siamo liberi di fare o non fare, di dire e non dire, di andare o restare
casalinga di voghera
14 dicembre 2010 alle ore 14:43Cavolo, ma che articoli idioti siamo costretti a leggere!! Beppe hai assunto qualche parente di minzolini o di vespa?
La migliore definizione di cosa sia il marketing me l'ha data un consulente americano anni fa durante un master:
"Il marketing e' l'ARTE di mettere le mani nel portaglio della gente e farli sentire contenti"... in questo caso, e' chiaro che essendo il portaglio disgunto dal cervello il gioco e' stato facile. Infatti essendo il piacere connesso al cervello (che e' assente), il risultato non e' stato raggiunto.
Mario Amabile
14 dicembre 2010 alle ore 15:00Allora dovresti lamentarti con le persone.
Perchè dalle mie parti gli occhiali in quello che prima si chiamava Medusa Multisala, venivano restituiti all'ingresso.
La gente si è lamentata dell'igiene.
Ora ti danno occhiali 3d, di qualità inferiore, ogni volta che vai al cinema, per soddisfare tutti quei clienti che si lamentavano.
Dario
14 dicembre 2010 alle ore 15:01Cosa non si fa per scippare soldi alle famiglie.
Filippo C.
14 dicembre 2010 alle ore 15:35Seppure condivisibile il tuo messaggio, da padre di una bimba di 22 mesi ti dico che c'è una contraddizione di fondo.
Ti lamenti della perdita di ideali, ma come padre fallisci clamorosamente nel trasmettere quelli che i tuoi ti hanno insegnato. Evidentemente i genitori che tanto critichiamo sono stati più abili di quanto lo siamo noi oggi, se come padri non siamo in grado di dire ai nostri figli che questo film non lo vedremo, perchè è un'operazione commerciale, una cosa sbagliata alla quale noi non vogliano e non dobbiamo prendere parte, e dalla quale anche loro si devono tenere lontani. Invece, li hai fatti entrare in quella sala (ce n'erano sicuramente altre, così come ci sono altri intrattenimenti), e ti sei portato dietro gli occhiali... beh almeno non li hai buttati all'uscita, che dire. Un pianto di 5 minuti è sicuramente meglio che lasciare i propri figli in balia di questa società di merda e dei suoi ricatti inaccettabili. Io voglio solo dire che l'unico VERO ruolo di un uomo in famiglia e trasmettere degli ideali, non cambiare pannolini e aiutare a lavare i piatti, queste sono tutte stronzate partorite dalla stessa società che ti obbliga a comprare 4 occhiali inutili, il padre in famiglia è una figura di autorità che trasmette dei valori, magari non si vede quando i figli sono piccoli, ma più grandi ne vedrai i risultati... ed allora sarà troppo tardi per rimediare.
Davide Comeri
14 dicembre 2010 alle ore 16:14Complimenti per la risposta, pragmatica e sostanziale.
Condivido tutto quello che affermi (non che sia facile metterlo in pratica) e sono certo che per molti padri sia ancora tempo per "brontolare" piuttosto che per opporsi; ma i tempi stanno cambiando, velocemente e verso il peggio...e allora quello che ora sono solo "mugugni", diventeranno per necessità...virtù:)
Almeno, è quello che spero.
Davey
14 dicembre 2010 alle ore 16:58Ho aperto la pagina dei commenti pensando di trovare pieno di commenti a favore dell'articolo. Per fortuna mi son ricreduto e la gente inizia a pensare con la sua testa!
La gente viene LICENZIATA e qui ci si lamenta degli occhialini 3D perchè un PADRE non ha le palle per dire ai suoi figli: no, non si entra, costa troppo e i vostri genitori faticano per guadagnare quei soldi. E invece... "non si poteva andare a casa senza vedere il cartone". Bell'insegnamento! Quei figli, da grandi, faranno di tutto per duplicare il prezzo di quegli occhialini.
Guido S.
14 dicembre 2010 alle ore 17:16Andare al cinema in 4 costa 40 euro, uno si lamenta, e voi gli date addosso ?
Boh !
Forse avete soldi da buttare.
Oppure volete che il cinema sia accessibile solo a qualcuno. Forse solo a voi che cosi' non trovate coda.
Ha detto cinema, mica Cortina D'Ampezzo a Capodanno.
40 euro per il cinema sono un furto.
Chi si lamenta fa bene.
Il cinema fa parte del costume sociale e deve essere raggiungibile da piu' persone possibile.
non è un Casinò.
federico vitali
15 dicembre 2010 alle ore 15:33Sono d'accordo con Giorgio L. e Guido S., le persone che scrivono probabilmente non mangiano dolci perché un dolce costa più di un pacco di pasta e dura di meno, soldi buttati; non si concedono la birra o il vino o una bibita perché costa più dell'acqua e non è altrettanto salutare, soldi buttati; non vanno in palestra perché fare ginnastica in giardino o al parco è totalmente gratuito; non fumano perché il fumo non ha pro ma solo contro quindi soldi buttati senza beneficio... scommetto che fanno tutti così.
Il padre in questione non mi sembra abbia detto che porta la famiglia al cinema tutti i giorni, settimane, mesi: probabilmente era un'uscita speciale che un buon padre di famiglia ha il dovere di fare perché insegnare dei valori ai figli è importante tanto quanto insegnare loro a concedersi il riposo da fatiche e tormenti; poi c'è da dire che anche se gli altri soffrono non è un buon motivo per non goderci la vita noi che possiamo, altrimenti dovremmo bere dalle pozzanghere perché l'acqua pulita un africano non se la può permettere e allora lui no e io si? E parla uno che è stato allattato in un'automobile -non sto scherzando- e che ha dormito sulle panchine e che è stato fortunato a trovarsi uno straccio di lavoro e adesso ha un tetto sopra la testa: tutta fortuna, lo ammetto.Però nella mia povertà ogni volta che son stato fidanzato ho portato la mia fidanzata al cinema, ai locali, colazione al bar etc. Non tutti i giorni è ovvio, però di certo non potevo evitare di uscire con lei perché sono povero. Ma scommetto che chi ha risposto a questo post viva una vita senza nessun tipo di vizio, nessuno vi punta una pistola alla testa per fumare, per bere o per andare allo stadio, perché anche quelli sono sprechi che costano più di 40 euro, meglio conservarsi i soldi per portare la famiglia fuori.
Filippo C.
16 dicembre 2010 alle ore 14:46Caro federico vitali con le iniziali minuscole, le persone che scrivono e che tu sottoscrivi come il sig. Guido S., probabilmente mangiano i dolci, ma non leggono i post prima di criticare.
L'autore della discussione, Giorgio L., sì si è lamentato del prezzo del biglietto del cinema, ma cosa ha fatto all'atto pratico? Ha pagato. Si è abbassato al ricatto trascinando con se i suoi figli in questa pratica. Nessuno ha criticato Giorgio L. per essersi lamentato -giustamente- del prezzo dei biglietti, bensì per il fatto di aver comunque pagato. In nessun caso qualcuno ha scritto di pagare e stare muti, ma anzi proprio il contrario... e quindi ti pregherei per il valore della tua stessa immagine di scrivere il tuo nome con iniziali maiuscole e di leggere i post altrui prima di criticare.
Guido S.
16 dicembre 2010 alle ore 18:37Ha pagato perchè evidentemente da genitore vuole vedere gli occhi dei figli felici.
Avra' probabilmente rinunciato ad altro per soddisfare questo loro desiderio .
Questo non toglie il diritto di critica.
Che poi era più orientato sul prezzo degli occhialini che va ad aggiungersi e che probabilmente neppure usera' piu' per svariato tempo.
Se io, barbone da mille euro al mese, seguissi la tua logica, farei crescere mia figlia in una stanza tre x quattro, con vista sulla felicita' altrui.
Invece anche io a volte mi do a questi lussi e sfarzi per la sua felicita'. Eh! ogni tanto "me la tiro".
Ripeto, stiamo parlando di cinema.
federico vitali
16 dicembre 2010 alle ore 18:49Filippo C. non penso che spendere per dare una serata alla propria famiglia sia considerato "abbassarsi" e non penso che accettare di pagare un prezzo iniquo pur di far felice la famiglia sia "accettare un ricatto" perché un altro ricatto poteva essere deludere i propri figli che per un padre è sempre un duro colpo è una delusione per il suo essere padre. Io sono di Cagliari e questa città ha raggiunto gli stessi prezzi di Roma ma non per questo non esco di casa e mi prendo un caffè al bar con un amico per non "cedere a un ricatto".
Per correttezza dico che non conosco il signor Giorgio L. quindi presuppongo che abbia fatto delle privazioni per permettersi la serata, ma questo non è scritto e non lo posso sapere.
Se il signor Giorgio è solamente uno che si lamenta hai ragione tu, eticamente parlando, ma non ti do' ragione prendendo il discorso per quello che si è scritto fin ora, senza conoscere nessuno, quindi tenendo conto solo di quello che si è detto.
federico vitali
16 dicembre 2010 alle ore 19:01Ho letto il tuo commento Guido S. l'hai pubblicato prima che io finissi di scrivere quello prima.
Ti do' ragione, senza offesa e senza critica per gli altri, che hanno i loro motivi per dire ciò che dicono, e do' loro ragione però ripeto che scegliere fra dimostrare coraggio e i propri figli la scelta più coraggiosa è stata scegliere i figli.
Giacomo Drago
17 dicembre 2010 alle ore 22:00Attenti al video che non c'entra una mazza. Gli occhiali con le lenti colorate che si usano per i fumetti non c'entrano un'acca con quelli scuri che si indossano al cinema. I secondi usano una tecnologia 1000 volte più intelligente e sofisticata.
carlo contrino
18 dicembre 2010 alle ore 12:27il solito sperpero di denaro pubblico e poi piangono miseria in tv..mi viene il vomito come diceva vasco..
giuliana desario
15 settembre 2011 alle ore 11:13@luca @marco Mi sembra abbiate perfettamente centrato la questione... Nessuno costringe nessuno ad andare al cinema, e tanto meno a spendere 40 per vedere film in 3D. Io ho 2 figlie e le porto regolarmente a vedere film "vecchio stampo" in 2d e se posso, rigorosamente italiani e se posso ancora,(essendo pugliese) magari girati da queste parti. Preferisco non regalare i miei soldi alle grandi macchine industriali americane. Abbiamo un sacco di bravi registi e sceneggiatori qui in Italia perché non finanziare i "nostri"?? Abbiamo Tornatore, Muccino... ora per esempio andrò con la mia famiglia al cinema (un pò per cercare di capire cosa combinano le mie figlie quando vanno in vacanza) a vedere un film di Fragnelli: "oltre il mare" . Diamo fiducia al cinema italiano! e lasciamo stare le americanate e i 3D!!!!
Mariangela D.
15 settembre 2011 alle ore 12:20"@luca @marco Mi sembra abbiate perfettamente centrato la questione...
Nessuno costringe nessuno ad andare al cinema, e tanto meno a spendere 40
per vedere film in 3D. Io ho 2 figlie e le porto regolarmente a vedere film
"vecchio stampo" in 2d e se posso, rigorosamente italiani e se posso
ancora,(essendo pugliese) magari girati da queste parti. Preferisco non
regalare i miei soldi alle grandi macchine industriali americane. Abbiamo
un sacco di bravi registi e sceneggiatori qui in Italia perché non
finanziare i "nostri"?? Abbiamo Tornatore, Muccino... ora per esempio
andrò con la mia famiglia al cinema (un pò per cercare di capire cosa
combinano le mie figlie quando vanno in vacanza) a vedere un film di
Fragnelli: "oltre il mare" . Diamo fiducia al cinema italiano! e lasciamo
stare le americanate e i 3D!!!!"
