Le web radio libere spariranno o sparirà prima questo Governo? Le scommesse sono aperte.
"Reset Radio distribuisce solo musica Creative Commons. Ma nonostante questo, per colpa della cecità o del desiderio censoreo dei nostri governanti, rischiamo anche noi di chiudere. Diamo addio alle web radio libere, sgravate da oneri burocratici e autorizzazioni. Dovranno fare una dichiarazione di inizio attività e pagare un costo di autorizzazione pari a 750/1500 euro. È l'effetto di un provvedimento approvato ieri sera da Agcom (Autorità garante delle comunicazioni), a cui spetta il compito di trasformare in regolamento attuativo il decreto Romani sui servizi media audiovisivi. Saremo obbligati anche noi a trovare una forma di autofinanziamento (magliette, paypal, contenuti a pagamento) oppure una sponsorizzazione. Cosa ci consigliate di fare? (a parte di trasferirci su server all'estero) ? Commentate vi preghiamo." Reset Radio

Web radio addio?
12 novembre 2010 alle ore 19:09•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (70)
gianni f.
12 novembre 2010 alle ore 19:34Cosa c'è da commentare?
Solo una parola...
RIVOLUZIONE!!!!
manuela bellandi
12 novembre 2010 alle ore 19:35abbonamento a afferta libera
Diego Freddi
12 novembre 2010 alle ore 19:50Esattamente! Basterebbe che 750 iscritti versassero 1 (per stare sulla prima cifra). Se si raggiungono gli iscritti si pareggia, si rientra della spesa e si torna come prima; se si superano si guadagna un po' (e mi pare pure giusto); se non si raggiungono gli iscritti, vorrà dire che non interessa a molti (non è un euro che frena la gente ad iscriversi a servizi che gradiscono). Personalmente non mi pare sta gran cosa e non tirerei in ballo censure o necessità di particolari sponsorizzazioni o vendita di magliette (a meno ché, ovviamente, non si voglia guadagnare un po' di più... e anche qui, ci sta). Oppure non ho capito io il problema!
claudio m
12 novembre 2010 alle ore 23:08esatto, direi che è la soluzione giusta : 1 euro se si vuole. Più raggranelli, più la gente appreza il tuo lavoro, più sei nella direzione giusta.. Se non tiri su i soldi allora vuol dire che c'è qualcosa che non va nella tua web radio
alex mucci
12 novembre 2010 alle ore 20:02loro spingono per il nuovo ordine mondiale : un solo governo mondiale,una sola banca mondiale,un solo esercito mondiale, etc.
noi 100.000 governi,100.000 radio web, 100.000 monete ..
tassiamoci e paghiamo , ma non molliamo.
Marco V.
12 novembre 2010 alle ore 20:11Parlo da informatico puro: credo che il trasferimento di server sia la soluzione più economica e più solida dal punto di vista informatico e legislativo (credo sia difficile perseguirvi, se inviate gli streaming dall'estero).
Ma comunque, se ho ben capito, anche in caso si decida di pagare il contributo mi sembra che questo sia "una tantum", no? Quindi quei 750 non dovrebbero essere troppo difficili da raggranellare (masticando improperi tra i denti,ovviamente)
andrea c.
12 novembre 2010 alle ore 23:11La questione è che IMPONENDO questo nuovo balzello si rosicchia via un'altro pezzettino di libertà, e poi basta la devono finire se esiste un'attivita che costa poco lo stato deve trovare per forza la maniera di succhiare soldi anche li. E' ora di smetterla, sembra di essere nel medioevo.
Fabio Renka
13 novembre 2010 alle ore 20:11La titolarietà ha la precedenza sulla residenza del server... faccio un esempio.. se tu compi un reato per la legge italiana su Facebook non ti salvi perchè il server di Facebook è all'estero...
Marco Lucci
12 novembre 2010 alle ore 20:15Io penso solo che ad un certo punto la corda, a forza di tirarla si spezzerà. Lì saranno dolori per tutti.
Aiutate Reset Radio e tutte le altre web tv e web radio.
Marco D.
12 novembre 2010 alle ore 20:37Non ho parole, l'Italia sta diventando un feudo medioevale, una dittatura sudamericana.
Spostate i server all'estero.
Marco N.
12 novembre 2010 alle ore 20:39Ma che pagare !!! Server all'estero. Questi si stanno inventando, in un paese al collasso , sempre più cose da farci pagare. Ci stanno spremendo come limoni e se la ridono a puttane e coca. Dopo avervi chiesto i 750 euro ve ne chiederanno altri col tempo. A Torino , vedendo che la macchina se la stanno permettendo sempre meno cittadini, che sono passati alla bici, si sono inventati il fatto che il casco della bici debba essere di nuovo tipo , omologato da loro. Se dopo le 18 ti fermano senza faretto posteriore, che saranno loro a venderti od un loro amico, come il nuovo casco, ti becchi la multa che non sono riusciti a chiederti per la macchina. Tutto quanto fino a quando dovremo impegnarci anche la casa, in quel momento arriveranno i compratori senza scrupoli che faranno incetta di tutto per quattro soldi.
Fabio Renka
13 novembre 2010 alle ore 20:08Non serve a molto i server all'estero se anche i titolari non risiedono all'estero...
alvisea fossa
12 novembre 2010 alle ore 21:09CIAO BEPPE
MI AUGURO CHE FINISCA PRESTO QUESTO GOVERNO E QUESTO FINI,CON UNA RIVOLUZIONE,VIVA LE RADIO WEB LIBERE!!!!!!!
ALVISE
Ⓐrzân
12 novembre 2010 alle ore 21:12Andare all'estero sarebbe la miglior cosa. Però, non si è del tutto sicuri, basti vedere casi come quelli della spedizione ordinata dal ministero dell'interno negli uffici di facebook (avrebbero fatto prima a farsi dare i nominativi direttamente dalla c.i.a e f.b.i.)
O questa: http://www.autistici.org/it/
Ma, alla fine, ci si può sempre provare.
Radio Ballarò
12 novembre 2010 alle ore 21:44Radio Ballarò sostiene l'appello di Reset Radio..
Non toglieteci anche il web !!
La rete è libera come le nostre radio !!
Tutto un altro modo di pensare !!
http://www.radioballaro.com/
Domenico De Monte
12 novembre 2010 alle ore 21:46Trasferire i server all'estero non serve a nulla. Se tu sei il proprietario del dominio o lo è la tua azienda o la tua associazione e siete residenti in Italia, allora puoi avere i server anche su Marte ma dovrai sempre sottostare alle leggi italiane.
Non è un mio parere.. è semplicemente la legge.
Te lo dico solo per farti perdere tempo e denaro.
Ci sono altre soluzioni, l'importante è NON smettere di crederci.
Un saluto
Salvatore Palma
12 novembre 2010 alle ore 22:35trasferitevi su un server estero!
Alfonso Balducci
12 novembre 2010 alle ore 22:38E' ovvio! (Berlusconi insegna) Porta tuto su un server off shore.
Florence Savier
12 novembre 2010 alle ore 22:58Ma signori, la libertà di informare ed essere informati sull'FM ce l'hanno già levata con la legge Mammì nel lontano 1990, e noi adesso che ci scandalizziamo per l'evoluzione moderna di quella porcata dittatoriale.Siamo da 20 anni con le frequenze bloccate, rendendo di fatto impossibile l'apertura di una nuova radio in Italia...e noi tutti dove eravamo in questo enorme lasso di tempo per capire avrebbero fatto lo stesso con qualsiasi altra presente e futura tecnologia?
Corrado F
12 novembre 2010 alle ore 23:40E' straordinaria la leggerezza con cui alcuni hanno detto "pagate".
Ma sapete quanti soldi sono per un gruppo di ragazzi (che magari lo fanno gratis) che mandano avanti una webradio?!?!?
Sono davvero un sacco di soldi.
Io cercherei il modo di fottere il sistema, anche se non credo che basti cambiare server.
Ma quella cifra mi sembra enorme e quando l'hai raggiunta devi già pensare a come raggiungere per l'anno seguente!
Comunque massima solidarietà (ho fatto anche io questa epserienza di WR).
Non mollate. intanto avete un ascoltatore in più. (mi sono sempre chiesto se era possibile fare una radio CC visto che ascolto tutto il giorno Jamendo e Magnatune)
stefano giuiusa
12 novembre 2010 alle ore 23:58Server all'estero!!!
Per forza!
E meno male che per il web esiste questa opportunità
Luca Ceolin
13 novembre 2010 alle ore 00:24Ciao ragazzi
visto che il problema è di molte realtà come la ns e quella di reset radio io direi di creare un fronte comune fra tutte le web radio e le web tv in Italia per opporci al provvedimento utilizzando tutte le vie possibili.
Vi lascio la mail di riferimento della radio sonicpro@sonicpro.it, cerchiamo di contrastare in modo intelligente questo schifo...
roberto m.
13 novembre 2010 alle ore 00:38estero...!!! forse è meglio se andiamo pure noi...
Paolo G.
13 novembre 2010 alle ore 01:25Non pagate un cazzo. Andate all'estero dove esistono governi più civili, ma fate tutta la protesta che potete. Chiunque vi ascolta deve sapere perchè vi siete dovuti trasferire.
Qualcosa si muove, tra un pò spero potrete tornare
chiara biotti
13 novembre 2010 alle ore 01:36Sono appena tornata dallo spettacolo di Beppe a Firenze e vorrei condividere con tutti questa esperienza. Di recente sono stata a Vienna e ho soggiornato in un albergo che apparentemente non ha niente di diverso da altri se non per un piccolo ma fondamentale particolare: e' un hotel ad EMISSIONI ZERO!, grazie allo sfruttamento di pompe di calore, impianti fotovoltaici, pannelli solari e turbine eoliche.
Fatevi un giro sul sito e se passate da quelle parti, fermatevi a dare un'occhiata
http://www.hotelstadthalle.at/it
Chiara da Firenze
chiara biotti
13 novembre 2010 alle ore 02:01Scusate ma credo di avere erroneamente fatto un commento che poco c'entra con l'argomento trattato. mi scuso per l'errore. Chiara
gianni ara
13 novembre 2010 alle ore 10:00piano con emissiono zero, è una puttanata. i pannelli i motori e le pompe di calore dove li trovi sui prati. ricorda non esiste emissioni zero, ma solo ridotte e se fai una ricerca su internet trovi tanti siti che fanno il calcolo reale.
Massimiliano Rodia
13 novembre 2010 alle ore 03:02Server estero? Perchè no... :)
Marco N.
13 novembre 2010 alle ore 03:38Server all'estero, lavoratori all'estero..
Ma perché non ci mandiamo loro all'estero,
QUESTA E' CASA NOSTRA.
Dario V
13 novembre 2010 alle ore 04:12Prova i server OVH francesi. Sono economici e vanno da Dio. Io mi sono già trasferito all'estero; fatelo anche voi.
Gianluca Papi
13 novembre 2010 alle ore 07:58E' chiaro che, escluso piegare la testa al governo del nano (che si è arricchito con le tv pagando l'1% di tasse e, non contento, quell'1% l'ha anche evaso - capisce le potenzialità di internet contro di lui e fa di tutto per strangolarla) restano solo il trasferimento all'estero, la protesta e/o un'eventuale disobbedienza civile del tipo di non pagare queste tasse ingiustema io questo non ve lo posso suggerire perché commetterei reato... quindi come dice Roberto Benigni consigliato dall'avvocato, questa Ruby è andata col presidente del consiglio che avrebbe telefonato... se fosse vero SAREBBE GRAVISSIMO... MA IO 'UN CI CREDO, FIGURATI SE E' VERO! Questa è una vendetta della mafia, è chiaro, contro il nano e contro le radio libere...
www.sensostrulliuncisipigliano.sfrut
ugo f.
13 novembre 2010 alle ore 08:06FAZIO SI FA PROMOTORE DEL GOLPE
Alla prossima puntata, Fabio Fazio ha invitato Fini e Bersani.
Caro Fazio, la tua è una bella trasmissione così come "Tempo che fa" che è divertente ed allo stesso tempo tratta tematiche interessanti e di attualità. Tu riesci a gestirla con pacatezza ed ironia.
Però ricordati che in DEMOCRAZIA governa chi VINCE LE ELEZIONI non chi LE PERDE. Se secondo te il sovvertimento della volontà popolare, espressa nell'unica forma democratica che sono le elezioni, è costituzionalmente corretto, sei completamente fuori strada. Ricordati e fatela vedere ogni tanto la SCHEDA ELETTORALE, c'erano 3 righe: una per Veltroni presidente, una per Casini ed infine una per Berlusconi. Se gli elettori hanno scelto quest'ultima, ora non possono andare al Governo i primi 2! Tu mi potrai obiettare che nella Costituzione è previsto "lo svincolo dal mandato elettorale" ma c'è anche scritto che "LA SOVRANITA' E' DEL POPOLO".
Tutti possono cambiare idea, ma se Fini vuol passare dall'altra parte deve prima chiedere il consenso ai suoi elettori. Ricordatevi che soltanto in Italia, fra le nazioni occidentali e "democratiche", accadono questi RIBALTONI. A meno che, caro Fazio, preferisci una DITTATURA dove chi è al potere lo ha fatto con la forza delle armi o dei POTERI FORTI che lo sorreggono (vedi l'Italia)!!
Sbattunfac Cialcazzo
13 novembre 2010 alle ore 10:45sempre che a mnonte non ci siano cose irregolari,come conflitti di interessi di candidati padroni del 80% dei media,oppure leggi elettorali incostituzionali .cioe' se andoamo a vedere per sciogliere questo governo di motivi ce ne sono migliaia....riguardo il gov tecnico c vuole x forza,1 per cambiasre legge elettorale,2 per il problema economico.
andrea vagnoni milano
13 novembre 2010 alle ore 16:23Questo non ci sta con la testa, confonde una trasmissione con il governo! Quindi in tv dovrebbe andarci sempre e solo il berlusca, neanche gli altri della maggioranza, mi viene da vomitare. Meno male che i dati sugli spettatori parlano chiaro, grandi fazio & saviano!
andrea Tavolacci
15 novembre 2010 alle ore 00:35....ma cosa dici?
Sovranità popolare espressa con cosa.....non uno dei deputati e senatori seduti in Parlamento è espressione di volontà elettorale, sono stati selezionati dai segretari di partito in barba alla legge elettorale.
In secondo luogo "lo svincolo dal mandato elettorale"??????....ma cosa fumi?....capisco, accetto ed ho comprensione per l'ignoranza, ma prima di postare commenti....cazzo, studia un pochino!
Terzo: solo un folle vorrebbe restare in governo che non ha prodotto nulla fuorchè leggi "tutela" per il Presidente Berlusconi il quale, però, riesce a mettersi nei guai benissimo lo stesso....perchè in fondo è un povero mentecatto....fatto arrivare lì da qualcuno...(Bilderberg?)
Senza comtare che il Governo attuale credo che conti il più alto numero di scandali mai registrato in Italia....del resto il pesce si sa puzza dalla testa!
Vedi tu parli di democrezia come se questa fosse un'arma....ma non è così.....il cosìddetto "mandato elettorale" (che mandato non è in quanto non revocabile) non è una cambiale in bianco da usare a giustificazione di ogni nefandezza pensabile....poichè in questo caso è lecito parlare di dittatura!
In fine....cosa c'entra un atrasmissione televisiva e il suo conduttore con le sorti del governo??????
Parli di Fazio (fra l'altro da sempre asservito al miglior offerente) come se fosse il Presidente della repubblica!
....commento incomprensibile....e comunque: studia e investi tempo in cultura....lo dico per te!
sorcio verde
13 novembre 2010 alle ore 08:34Nella frase: web radio libere, la parola "libere"
e' il problema, trattandosi di un termine che a qualcuno fa paura, poi non e' di moda. Credo che a prescindere dalla caduta di questo governo, il vostro problema rimarra' invariato. Funzionera'solo Radio Maria che comunque trasmette dall'estero, forse andateci anche Voi,
.....Montecarlo, San Marino, Canton Ticino, Corsica? Forza ragazzi! Il coraggio rende liberi.
dr. Jekill
13 novembre 2010 alle ore 08:55C'è poco da dire. Questo è un governo di PAPPONI e di ZOCCOLE. Prima si levano dai COGLIONI meglio sarà per tutti.
Ma dobbiamo essere tutti noi a cacciarli a calci in culo non votando più il vecchio debosciato rimbambito insidiatore di minorenni e le sue metastasi tumorali.
anib roma
13 novembre 2010 alle ore 10:28vogliono radere al suolo ogni spiraglio di libertà,
non conosco il mondo web, ma se ci fosse bisogno
di autofinanziarsi, ci siamo tutti, in tanti si
può farcela.
ciao
Maurizio Picerni
13 novembre 2010 alle ore 10:52La rete deve restare libertà.in un modo o in un si potrà continuare a trasmettere , anche dall.estero.
Ⓐrzân
13 novembre 2010 alle ore 11:06Matteo, siamo nel paese della Pizza e del Pizzo.
Dov'è il problema? Semplice, siete fuori controllo da quell'associazione che citi al 18° secondo. Tutto li.
Alcuni ti dicono di mettere una sorta di abbonamento a offerta libera, quindi, pagare il pizzo. Ma come ben saprai, dopo poco verranno a chiedervi ancora più soldi. Allora? Andare all'estero? Si può, però dovete sloggiare anche voi insieme ai server. Bel dilemma.
Comunque, se decidete di trasferirvi all'estero, già che ci siete, chiedete asilo politico, perché siete perseguitati dagli sceriffi di Nottingham. Il che, non significa umiliare la vostra Nazione, ma semplicemente preservare la vostra dignità.
Saluti Libertari
andrea Tavolacci
13 novembre 2010 alle ore 11:22http://www.youtube.com/watch?v=36siys9crfI&playnext=1&list=PLEB8B1587E48E8AFF&index=21
Sarà mica il caso di rivedere le posizioni su Barak Obama????
Capisco l'illusione iniziale.....ma ora esistono e sono disponibili i mezzi per dire che siè sbagliata la valutazione dell'uomo e del politico.....altrimenti si alimenta il sospetto....!
paolo il matto
13 novembre 2010 alle ore 11:31basterà consultarsi con un bravo commercialista di sinistra, preferibilmente anarchico
per incriminare qualcuno ci vuole un soggetto giuridico da incriminare: persona o società
scarterei le persone e darei la titolarità ad una società di OMBRE: ovvero nessuna sede, nessuno recapito se non il web, nessun responsabile se non chi singolarmente pubblica come dal blog e voglio vedere quando arriveranno a ropmere i coglioni
raga, se questi tentano di imbrigliare DOBBIAMO RE-AGIRE
in tutti i modi che la legge offre
e che cazzo
mica fatta la legge trovato l'inganno deve servire solo per portare soldi e coglioni alle caYman!!!!
Giuseppe russo
13 novembre 2010 alle ore 11:38trovate server e un socio all'estero fate registrare il dominio a nome suo e siete a posto, la vostra sarà di fatto una radio estera.
luca lenzi
13 novembre 2010 alle ore 12:06E' POSSIBILE VOTARE CONTRO QUESTO PROVVEDIMENTO DA QUALCHE PARTE PER SMUOVERE UN PO LE ACQUE E SOLLEVARE ANCHE IL PROBLEMA IN MODO CHE SE NE OCCUPINO I GIORNALI?
Matteo Vitiello
13 novembre 2010 alle ore 12:26dovete ribellarvi e punto!
l'informazione è libera!
l'etere è di tutti!
siamo uomini con diritto di parola ed opinione!
siamo liberi!
dimostriamolo!
viva la radio libera!!!
ricordati: www.radiocaroline.co.uk/
Nico Max 68
13 novembre 2010 alle ore 12:29sul portale francese RADIONOMY è possibile aprire una web radio gratuitamente,danno la musica già con i diritti pagati e puoi caricare la tua,con i toui jingles e tua pubblicità locale/nazionale. in cambio ci sono degli spot pubblicitari di catene commerciali nazionali (francesi) , pero' devi in 3 mesi raggiungere una certa audience
Antonio Lasarre
13 novembre 2010 alle ore 13:20Server estero con dati del dominio oscurati al Wohois.
Fabry Mondo (consulente_web_media)
13 novembre 2010 alle ore 13:45Indecenza, è soltanto un'indecenza.
Già si potrebbe discutere sul fatto che le web radio che trasmettono musica tutelata debbano pagare ALMENO 480 euro l'anno di SIAE + soldi per SCF, e potenzialmente per tutte le società che pretendono pagamenti per il diritto d'autore (legge che va cambiata ORA)
addirittura si ci mette l'agcom come se le radio su Internet avessero al momento gli ascolti che hanno le radio in FM, ovviamente solo per cause territoriali e di oligopolio dell'aria, non certo per la qualità dei programmi.
Prima almeno le radio in Creative Commons sfuggivano al pagamento SIAE + SCF, adesso neanche quelle potranno.
Spero che la situazione cambi presto...
Per info su come fare una web radio, se vi interessasse: www.fabriziomondo.com
Mauro Buonasorte
13 novembre 2010 alle ore 14:05la libertà non ha prezzo, meglio fare colletta e non dover dire grazie a nessuno. io la vedo così!
S.m.
13 novembre 2010 alle ore 14:50Cari amici, vi ricordate quando anni fa i motorini vennero 'finalmente' regolati? Si obbligò a mettere lo specchietto, e va bene. Il casco per i minorenni, e va bene (poi esteso anche ai maggiorenni). La targa? E va bene. Poi, mentre si aumentava anche il bollo di circolazione (e sì che un motorino 'ne magna' tanto di asfalto!), si disse: 'eh, ma qui bisogna anche pensare all'assicurazione'. Sì, e inizialmente era di 50.000 LIRE. Va bene anche questo? E sia.
Attualmente l'assicurazione di un motorino è dell'ordine dei 300-400 euro l'anno! Hanno quasi decuplicato in circa 15 anni!
Questo per dire: bene che rispetto al decreto del 'ministro dello sviluppo economico' (uomo mediaset) Romani, la somma è stata tagliata del 75%. Ma intanto sono già uno stipendio, e sta a vedere che il prossimo anno si arrotonda a 800, e poi a 1.000? Che tra 5 anni saranno magari 2.000?
E' come il pizzo, come cominci a pagare non smetti più e paghi sempre di più! Come se non bastasse una pressione fiscale che in realtà è già oltre il 60%! E questo è il governo che non ci mette le mani in tasca, eh?
Se vogliono la guerra, guerra avranno. Da tutte le RADIO WEB, DIFFONDETE INFORMAZIONE CONTRO LA CRICCA! Vediamo fin dove arrivano 'sti buffoni.
Iacopo Destefani
13 novembre 2010 alle ore 14:55Ciao ragazzi,
se la cosa e' puramente burocratica... trasferitevi virtualmente all'estero.
Non so bene come la cosa funzioni ma io sto puntando molto sul mio canale youtube e un giorno spero di potermi arrangiare col mio sito.
In altre parole sono sulla stessa barca, ma vivo a Londra da cinque anni e leggere una cosa del genere mi fa ridere/piangere!
Ormai si stanno arrampicando sugli specchi!
E' la cosa piu' ridicola che abbia sentito.
Ma scusate?
Se voi non abusate di materiale depositato, a che titolo vi chiedono un pagamento?
Secondo me vi conviene tranquillamente fregarvene (Con rispetto parlando).
La telecomunicazione non e' piu' una cosa riservata all'elite!
manuela bellandi
13 novembre 2010 alle ore 15:57ATTENZIONE !
Il sito youtube di Nicola Cellamare di nuovo nel mirino Mediaset :
"Mediaset ha chiesto la chiusura del mio canale youtube "Pensierarte" per un video delle Iene (Goria intervistava Saviano). Il problema non è il copyright del video (ci sono più di 5000 video della iene su youtube) il... problema era il mio canale : 3 milioni di visualizzazioni e 24° posto come canale più visto in assoluto."
Nicola Cellamare
http://www.youtube.com/pensierarte
*******************
Tutto questo è INACCETTABILE!
Beppe facciamo qualcosa, Youtube va BOICOTTATA
Fabio Renka
13 novembre 2010 alle ore 19:56Comincia tu chiudendo il canale. E' così che si boicotta YouTube, chiudendo i canali e non guardando più i filmati.
Domenico L.
13 novembre 2010 alle ore 15:59Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Elia Leonardo
13 novembre 2010 alle ore 17:07www.thezeitgeistmovement.com è un movimento contro le più potenti istituzioni al mondo le quali ci tengono imprigionati in un sistema che controlla le nazioni e i popoli. Queste istituzioni come banche, governi e religioni hanno creato un sistema che ci acceca dandoci obiettivi di vita sbagliati e depistandoci da quella che è la realtà della nostra esistenza. Invito tutti quelli che non lo hanno già fatto a guardare "zeitgeist I" e "zeitgeist II" su youtube e dopo aver visto questi documentari avrete una visione totalmente diversa sulla vita e il pianeta. In questo sistema in cui viviamo siamo tutti servi di pochi eletti che ci manipolano in una sorta di schiavitù moderna. Stiamo distruggendo il pianeta e non ce ne accorgiamo, i nostri traguardi reali non sono quelli che ci insegna questo sistema moderno, soldi, bellezza, guerra, competitività, odio verso le razze, ecc. I nostri obiettivi reali sono di vivere come un ente in sintonia con la natura e con tutti i popoli allo stesso livello di vita. Anche se sembra impossibile possiamo cambiare, grazie ad internet e la tecnologia possiamo insieme creare un nuovo mondo e le generazioni future guarderanno indietro ai nostri tempi e capiranno quanto eravamo materialisti e ignoranti. Grazie.
Angelo Clerici
13 novembre 2010 alle ore 17:44Spostate la radio su un server di uno stato straniero che permette il broadcasting senza il pagamento di alcun onere.
Ciao.
alberto carosi
13 novembre 2010 alle ore 18:01Una cosa a Romani:... A CASA!
Mentecatti presto a casa|!!!!
Giuseppe Cantarella
13 novembre 2010 alle ore 18:56Dobbiamo assolutissimamente cambiare questa classe politca. Prima possibile.
Adriano Perrone
13 novembre 2010 alle ore 19:36Oltre trasmettere da un server straniero... create un settimanale a fumetti dove si vede Berlusconi nudo (una specie di Lando su fatti moderni) e chiedete agli ascoltatori della vostra radio di abbonarsi.
Coi soldi ricavati pagate la tassa
movimento femminista
13 novembre 2010 alle ore 21:25RAI 3 venerdi 12 nov. 2010 ORE 7,00
PISTOIA, OPERAIO IN CANTIERE MUORE DECAPITATO.
IL LAVORO
UN SERIAL MASS KILLER
guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=aIr1Wq0H7HQ
Fabio Renka
13 novembre 2010 alle ore 21:40E che c'azzecca con le web radio?
mauro malagutri
14 novembre 2010 alle ore 00:29la mia radio ha chiuso 3 giorni fa....
Io purtroppo non vado a puttane.... questo era l'unico mio divertimento, grazie al quale diverse decine di persone, potevano ascoltare musica sempre aggiornata e in perfetta legalita' siae ... ma a volte essere in regola non basta.... al peggio non c'e' mai fine...
Luigi Gallo
14 novembre 2010 alle ore 12:20E' incredibile se c'è una cosa bella, pulita,libera, che emoziona, che genera vitalità deve essere soffocata uccisa calpestata. Iniziamo con una protesta WEB. Troviamo degli indirizzi a cui rivolgere la nostra rabbia e disapprovazione. E poi sarà battaglia dura.
Ma credono che possono tirare la corda all'infinito?
gabra s.
14 novembre 2010 alle ore 15:07UNO STATO DI MAFIA CHE ESTORCE IL PIZZO A CHI NON E' ANCORA INTOSSICATO DAL GRANDE FRATELLO BUNGA BUNGA E MERDUME VARIO INCULCATO A FORZA NELLE MENTI FRAGILI DEGLI ITALIOTI CREDULONI.
LA SOLITA STORIA. - meno male che si continua a dire che "conoscere la Storia ci evita di ripetere gli errori del passato" - sti cazzi!
radio sonar
14 novembre 2010 alle ore 15:58Da Giovedì 3 Novembre 2010 RADIOSONAR.NET è in SCIOPERO delle trasmissioni a causa dell' ENNESIMA MANOVRA CONTRO LA LIBERA E GRATUITA DIFFUSIONE DELLA CULTURA.
Tutte le realtà indipendenti, autofinanziate, No Profit che scelgono, ad esempio, di non avvalersi di introiti pubblicitari, rischiano di chiudere A CAUSA DELLE LOGICHE CAPITALISTE ORMAI IMPERANTI OVUNQUE. Chi non è riuscito a chiuderci la bocca con provvedimenti bavaglio sulla libertà d'informazione ha trovato nuovi escamotage, questa volta di carattere economico, CON IL RISULTATO ULTIMO DI METTERE IN GINOCCHIO CHI DI DENARO NON VOLEVA NEANCHE SENTIR PARLARE.
Dal mese di novembre l'AGCOM (AUTORITÀ PER LA GARANZIA NELLE COMUNICAZIONI) ha terminato la stesura di una nuova normativa che di fatto stravolge e sconvolge la realtà delle web radio, e non solo, introducendo un'innità di processi burocratici ed imponendo una tassazione "per il fatto stesso che tale realtà esiste" di circa 3000 euro.
La SIAE (SOCIETÀ ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI) continua a giocare di rimando eliminando e reinserendo dalle licenze la categoria "radio personali" lasciando solo la distinzione tra radio web commerciali e comunitarie precludendo di fatto la possibilità per un privato di creare una radio sperimentale e rendendo necessaria almeno larealizzazione di un'associazione, con l'intento ultimo di ridurre le realtà indipendenti in imprese commerciali con tassazioni di 400 euro annui minimi. A questo si aggiungono le assurde pretese della SFC (CONSORZIO FONOGRAFICI) che avvalendosi del cosiddetto diritto discografico, tutelato dalla legge sul diritto d'autore (LDA 633/41 artt. 72, 73 e 73 bis) che riconosce ad artisti, interpreti, esecutori e produttori un compenso in caso di pubblica diusione delle registrazioni musicali, qualunque sia il mezzo utilizzato, dai forfettari 750 euro annui rincara la dose arrivando a picchi inimmaginabili per chiunque, CON MULTE CHE VANNO DA 15.000 A 2 MILIONI DI EURO!!!!
andrea Tavolacci
15 novembre 2010 alle ore 00:58.....internet è uno strumento di informazione senza filtri.
C'è di tutto....anche la realtà!.....anche!!!!
E' ovvio che a non tutti faccia piacere che anche se difficile da capire e da rintracciare, vi sia da qualche parte la verità, bella , scritta...o meglio ancora in video.
C'eè da chiedersi a chi da più fastidio internet.....io credo che dia più fastidioa tutti coloro che cercano di distrarre i "normali" esseri umani con mass media pronti a far passare idee e notizie precotte e pronte all'uso.
Gli stessi potenti che hanno voluto e ottenuto un trattato di Lisbona sotto banco e nel silenzio totale.....gli stessi che si riuniscono in Trilaterale e in Bilderberg e decidono le sorti del mondo.....gli stessi che hanno messo Obama alla presidenza degli USA, altro che uomo che viene dal basso e spinto dalla rete (guardate chi sono i finanziatori) un uomo che ha fatto l'esetto contrario di tutto ciò che aveva detto e promesso (CARO BEPPE....DICIAMOLO: SU OBAMA HAI PRESO UNA CANTONATA UNICA!!!!!...VORREI SENTIRE QUALCHE CRITICA DOCUMENTATA SUL PRES USA)
Quindi...non prendiamocela con il governo del nanetto....il nostro governo, come tutti gli altri, esegue quanto deciso in sedi molto più importanti!
RWM network
17 novembre 2010 alle ore 10:37"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.(....)"
RWM network
17 novembre 2010 alle ore 10:40Radio libereeeeee
Davide S.
18 novembre 2010 alle ore 00:56Spero SOLO il governo!!! e comunque dovrebbe sparire anche la SIAE che pretende denaro per la riproduzione audio!!!!
Roberto Rossi
23 aprile 2014 alle ore 19:00Una Ennesima vergogna che colpisce il web!! Bisogna Reagire forza M5S oltre che mandarli a casa Aboliamo la SIAE che protegge gli interessi di inutili e cechi parassiti! Le Radio devono essere Libere sul web!! altrimenti finiscono come le radio fm dei grandi network,che così omologate fanno veramente cagare! Pensate che grazie a questi signori! I commercianti devono pagare la siae una seconda volta per diffondere in un negozio una web-radio. Risultato: molti negozi non diffondono più musica di sottofondo,ottima pubblicità per gli autori! Liberiamoci di questi parassiti che sono un costo per la comunità! Molte web radio stanno migrando su server esteri perchè nonostante i loro tentativi,le free web radio non moriranno,! Diffondiamo le tecniche (e ce ne sono) per disobbedire e sfuggire a questi cani senza offesa per i cani!