Lettere come quella di Ivan mi arrivano ogni giorno. La sua mi ha colpito più di altre. Se qualcuno ha un lavoro da offrire, anche temporaneo, spedisca una mail al blog inserendo nel soggetto: "Offerta di lavoro per Ivan".
"Ciao Beppe,
sono Ivan di Milano 35 anni. Vivo con mia madre pensionata, siamo sardi, sono senza lavoro perchè non riesco a trovare un'occupazione che mi dia uno spiraglio di fiducia ancora nella vita perchè mi sto avvilendo sempre di più e ho paura di non farcela. Ho paura di arrivare sull'orlo del suicidio perchè non vedo nessuna porta da aprire dinanzi a me. Oggi non ho più l'auto perchè non ho soldi per pagarmi né assicurazione, né null'altro. E' incredibile che la vita sia cambiata improvvisamente e che solo i ricchi possano vivere decentemente. Mi viene da piangere mentre scrivo perchè sono davvero troppo giù di morale e non so a chi chiedere aiuto, un consiglio, un piccolo lavoro. Sono esperto di informatica, parlo 3 lingue, sono di ottima presenza e sono un ragazzo che ama il rispetto e la verità. Ho paura, caro Beppe, paura di dover anch'io prendere la strada segreta della prostituzione maschile pur di aver in tasca qualche centesimo per riuscire a far la spesa, comprarmi un giubbino decente o semplicemente veder sorridere mia madre perchè vede il frigo con cibo dentro. Sì, perchè ora c'e' solo l'impressione del cibo dentro :-( . Sto pensando di sparire, ma senza una lira e senza un tetto so già che fine farei. Sono credente e mi rivolgo a Dio ma forse lui ora è troppo preso per cose più gravi. Non voglio far parte anch'io della lista di "Chi l'ha Visto" . Ho paura Beppe, tanta paura. Un abbraccio." Ivan

Un lavoro per Ivan
27 novembre 2010 alle ore 17:42•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (177)
giovanni trincavelli
27 novembre 2010 alle ore 18:00lo so che le mie sono sono parole,ma ti esorto a non mollare.chiedi a beppe come si puo' fare per farti avere dei soldi...una sottoscrizione o qualcosa d'altro
ciao
gechi
manuela grillo spina
27 novembre 2010 alle ore 18:17Salve,
sono vicina alla problematica seria che presenta Ivan che sembra incredibile per chi non la vive. Io, in passato ho dovuto staccare il frigo, non accendere i termosifoni, perchè non potevo pagare le bollette. Ora va un po' meglio ma non dimenticherò mai cosa vuol dire non avere l'opportunità di garantirsi la sicurezza, la normale sussitenza. Ora mi sento grata per poter almeno accendere i termosifoni. Sono cose che si danno per scontate,ma non lo sono e l'ho capito quando non ho potuto averle. Grazie, Beppe di dire le numerose lettere che ti arrivano, come quella di Ivan, perchè, sai,la gente non ci crede che trovare un lavoro è difficile. A volte penso che la crisi non c'è per la maggior parte delle persone, poichè non reagiscono, non si ribellano e allora vuol dire che hanno i piedi al caldo. La crisi c'è solo per alcuni, molti dei quali sono rassegnati a sopravvivere e ad adguarsi, senza poter fare nulla per cambiare la situazione. In un clima di completa indifferenza da parte delle istituzioni e di chi ci circonda, il pensiero che si sviluppa per potercela fare è di fare del proprio benessere unico punto e obiettivo che eclissa per forza di cose un punto di vista comprendente anche l'altro, che in una situazione di difficoltà diventa zavorra, almeno concettuale, ma diventa reale nell'agire di conseguenza. Ciò non implica necessariamente l'affermazione di sè a scapito di altri che comunque rimangono nella visuale, ma significa pensare a sè in modo individualistico, utile alla sopravvivenza.
Un forte abbraccio a tutti:-)
Manuela.
Pierangelo Tendas
27 novembre 2010 alle ore 18:24Se neanche un esperto d'informatica che parla tre lingue riesce a trovare lavoro, siamo proprio alla frutta.
Reven Enge
27 novembre 2010 alle ore 18:27Ho gli stessi anni di Ivan e anche io sono disoccupato dopo anni di brillantissima carriera. Non mi va l'umiliazione finale di elemosinare un posto a chicchessia. A differenza di te, Ivan, io non ho paura: sarà sufficiente un po' di coraggio, e prima o poi, riuscirò a sparire cadavere.
sempre + solo.
Luca Gianantoni
27 novembre 2010 alle ore 22:51ti capisco
anib roma
28 novembre 2010 alle ore 00:07Reven, non si capisce se scherzi o cosa?...
...dai, siamo già così tanto e in tanti disperati...
te lo ridico : prova a fare volontariato in un
ospedale pediatrico, fai del bene e...ti fai del
bene.
ciao
mariuccia rollo
27 novembre 2010 alle ore 18:32Speriamo che qualcuno tenda una mano. Ivan, coraggio, resisti, non sei solo in questa lotta infame per la sopravvivenza.A questo ci hanno ridotto.Non sei solo, Ivan, lo so che questo non ti è di conforto,ma non smettere di lottare, non dargliela per vinta.Accidenti, esperto di informatica, tre lingua conosciute, uno come te , con le tue competenze dovrebbe esplicare un lavoro degno delle conoscenze acquisite. Ma non demordere e hai fatto bene a scrivere a Beppe. Qualcuno ora si muoverà e come sempre un grazie a Beppe
bruno bassi
27 novembre 2010 alle ore 18:42vivere così a milano che è un posto di merda?
allora meglio in sardegna che è un posto più bello!
Paola Bassi
27 novembre 2010 alle ore 18:44Caro Ivan, Reven e gli altri/e
non mi sento di dare consigli ..
ogni persona è un mondo a sé con tante esperienze appresso
però penso che forse avete cercato e state cercando solo un lavoro che sia corrispondente al vostro titolo di studio e alla vostra esperienza professionale ?
non avete guardato invece anche a lavori magari all'apparenza meno brillanti, ma comunque lavori?
Io mi sono sempre detta che in caso di necessità non avrei problemi a fare la cameriera, o la baby sitter o volantinare, girare hamburger da McDonalds e fare il pony express e perfino al call center o giardiniere o receptionist d'albergio o aiuto benzinaia..
In una grande città ci sono senz'altro giornali con le inserzioni di lavoro, sezione lavoro qualificato ma anche lavoro generico
e poi i periodici con i concorsi e le altre offerte nel pubblico e privato
Una persona che sa di informatica e conosce le lingue un qualcosa deve trovarlo per forza! magari temporaneo, part time o a tempo determinato, ma lo trova!
Coraggio, in bocca al lupo!!!!!!!
bruno bassi
27 novembre 2010 alle ore 18:48Uno stato vero dovrebbe garantire la massima occupazione ma avete visto che quella parola è stata tolta pure dalla denominazione del ministero?
al suo posto hanno messo "politiche Sociali" che significa un bel cazzo che sarebbe quello da far mangiare ai nostri politici un giorno si e l'altro pure.
D.I. Lucia
27 novembre 2010 alle ore 18:58Forza Ivan, confida, vedrai che dopo tutto qualcosa di buono uscirà da questa nostra Italia.
Stringi i denti, non sei solo, tieni alta la testa e non perdere mai la tua dignità, sorridi, sii vivo, ama la tua terra e ciò che hai, ce la faremo vedrai. Non mollare. Un abbraccio...
IL SICILIANO
27 novembre 2010 alle ore 19:01I KAMIKAZE SONO PRONTI,SONO DISPOSTI A FARSI ESPLODERE IN SENATO DURANTE QUALCHE RIUNIONE PLENARIA,NON SONO PAZZI SONO DISILLUSI ED ESPROPRIATI DI OGNI AVVENIRE.TRA POCO ALMENO TRE SI FARANNO BRILLARE A PALAZZO MADAMA,AL SENATO ED A PALAZZO CHIGI SARANNO TRE BEI BOTTI E SARANO SALUTATI DA FRAGOROSI APPLAUSI DI TUTTI I CITTADINI ONESTI.
Davide Cordella
27 novembre 2010 alle ore 19:07Non fare scherzi.....
Io ho 21 con titolo di studio in ragioneria
sto' facendo piccoli lavori per guadagnare qualcosa ma intanto continuo a inviare lettere di lavoro alle aziende
E un momento brutto si sà
ma lo stanno passando tutti
Caro Ivan
lascia questo paese, non incatenarti nel sistema Italia
O si rimane schiavi per sempre
Io ne sto' prendendo in considerazione l'idea
Un abbraccio
pirluigi v.
27 novembre 2010 alle ore 19:12IVAN non pensarlo due volte ; abbandona l`Italia.
Ginasalvador
27 novembre 2010 alle ore 19:14Caro Jvan mi dispiace veramente di tutto ciò tu soffri ma la vergogna e del governo centrale da posti di privilegio a gente indegna e vuota calpestano il bene vedrai che qualche cosa cambierà auguri che Dio ti benedica e ti aiuti!
Peppone -
27 novembre 2010 alle ore 19:18Ciao Ivan,
sono con te, non mollare, quel Dio di cui parli non ti ha mai abbandonato.
alvisea fossa
27 novembre 2010 alle ore 19:19CIAO BEPPE
IVAN,TI PREGO NON TI ARRENDERE,MAI TI PREGO,NON TI ABBBATTERE,COME ULTIMA SPIAGGIA,PRIMA O POI DOVREMO EMIGRARE,CON LE LEGGI CHE CI SONO ADESSO E L'UNICA COSA CHE TI POSSO CONSIGLIARE,MA TI PREGO NON TI ARRENDERE MAI!!!!!!!!!!
ALVISE
Morris Fleed (goblin)
27 novembre 2010 alle ore 19:24non devi affliggerti, devi reagire perchè per prendere a CALCI IN CULO COLORO CHE SONO RESPONSABILI DELLA TUA SOFFERENZA c'è BISOGNO ANCHE DEI TUOI PIEDI!
CAPITO!
gianni f.
27 novembre 2010 alle ore 19:25 Art. 1 - "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro..."
Che sia democratica ho i miei dubbi...e poi dove cazzo è 'sto lavoro?Delocalizzato?
Dobbiamo delocalizzarci pure noi?
Ivan...cerca di tenere duro...è difficle ma dobbiamo farcela tutti!
paolo campo
27 novembre 2010 alle ore 19:48Caro beppe, la lettera che hai pubblicato in qualche modo l'aspettavo. Perchè è anche la mia lettera, la lettera di tanti nelle condizioni di Ivan a cui dico di non mollare, prima o poi cambierà qualcosa. Non ti buttare giù. Sono uno dei tanti che vorrebbero scriverti per dirti le stesse cose ma a che Pro? non c'è futuro in questa società per chi ha fallito la scalata al successo sociale ed economico ma sgobba che metà basta per portare a casa 800 euro di merda(che il loro dio li maledica) Quando nelle agenzie ti guardano dall'alto in basso,ti trattano con la sufficenza con cui si trattano i servi,per farsi sfruttare in un rocambolesco truschino di contratti di 1 settimana ritrovandosi dopo anni di lavoro con una busta finale di 1000(compreso tfr,tredicesima, rol ecc.)OOOOOHHHHH porca troia E' natale anche per me e mio figlio. sento tanto odio per tutti i responsabili di questa situazione ma come indirizzare questa energia e trasformarla in qualche cosa di concreto e positivo? non so la risposta purtroppo...forse seguire il tuo movimento è un buon inizio ma ho paura che non ce la faremo mai. ...Grazie beppe tu sei la voce....
Michele C. Soccio
27 novembre 2010 alle ore 19:51Un consiglio per Ivan. Fa' come me: emigra.
gianni f.
27 novembre 2010 alle ore 19:52Mi sa che hai ragione...
Out of mind
27 novembre 2010 alle ore 19:52Caro Ivan, anche se è poco, ti mando un abbraccio
umberto
27 novembre 2010 alle ore 19:54Ivan, abbattersi è normale in situazione del
genere, e chi ti dice di non farlo sbaglia. C'è un
tempo per essere scoraggiati.
L'importante è che tu non scorda che ci sono persone che ci tengono a te e al tuo futuro ( es. tua madre)e quindi è anche necessario che tu ti
riprenda PorcoD.
Nessuno personalmente può capirti a meno che non si trovi nella tua stessa posizione.Io personalmente come studente e quindi futuro disoccupato sento che la solidarietà è un obbligo.
Vai avanti, spero che qualcuno ti dia presto un lavoro,e spero nel tuo futuro piu roseo come speranza mia nel domani.
Andrea A.
27 novembre 2010 alle ore 19:57Ivan,
non lo fare.
Non gliela dare vinta, saresti solo un problema di meno, una voce di protesta in meno.
Non ti posso dire di avere fede, non mi sentirei onesto nel dirtelo, ma ti dico questo: non lasciare che questo sistema si prenda anche la tua vita, tu non gliela devi. Ho la tua età, e vivo da privilegiato:ho studiato, ho un lavoro, sono riuscito, con sacrificio, a comprarmi casa, e sto cercando di metter su famiglia. credevo che queste cose fossero scontate, mi sembrava che fosse il normale succedersi delle cose, ero contento perchè mi sembrava di essere riuscito a fare ciò che era il normale andare delle cose, almeno per la maggior parte delle personee. mi sbagliavo, non è mai stato normale, adesso mi guardo attorno e mi sento un miracolato.Non ho pestato i piedi a nessuno, mi sono sudato e guadagnato tutto quello che ho, ma mi guardo attorno (attorno, tra i miei vicini di paese, i miei conoscenti, alcuni amici, non al telegiornale o chissà in quale luogo remoto) e provo vergogna, a volte, ad avere così tanto. Non è giusto. non è giusto.
Non dargliela vinta. vattene via, magari, usa ciò che hai (le lingue ad es) per salvarti lontano, ma non dargli la vita. non la vita. la vita si da per i figli. si da per un ideale. si da per salvarne molte altre. ce n'hai una sola, e vuoi davvero gettarla per questa gente qui? non farti sommergere dall'onda, nuota e tira un altro respiro. Nuota. prima o poi la spiaggia arriverà. Hai il mio affetto.
andrea
anthony* d.
27 novembre 2010 alle ore 20:00Esci Ivan!!
Vai per strada, nei luoghi affollati, locali,
parla con gente, socializza:
In fb, ovunque credi, ma parla, frequenta, socializza!
In ogni persona che incontri, che parli, si puo' configurare uno spiraglio; che sia affettivo, lavorativo o sociale.
Ogni persona e' un potenziale "angelo" che puo' cambiare, trasformare la nostra vita...ma bisogna cercarlo, creare i presupposti!
Sono le percezioni che abbiamo della vita, dell'universo che ci indirizzano verso certe scelte, anziche' altre, e quindi creiamo il "caso";
nasce il "caso" e, quindi si prefigura e ipotizza il destino!
Esci e contatta persone, creati un gruppo in fb...ma muoviti, che altre medicine non ci sono!
E soprattutto prendi sempre decisioni...altrimenti e' agonia!
Scusa se puo' sembrare supponenza, ma credimi e' questo l'inizio.......
l'inizio per questa societa' di merda, ovviamente!
Un abbraccio.
mariuccia rollo
27 novembre 2010 alle ore 20:09Tieni conto di queste sollecitazioni, sono piu che giuste e vere.Ogni persona che incontri puo essere un angelo,Va' fuori a cercarla
Nerio Cappelli
27 novembre 2010 alle ore 20:03Quando ci sono situazioni del genere faccio sempre la stessa domanda,a cui nessuno risponde.
Perchè con tutti questi giovani rifiutati dal mercato del lavoro si continua a dire che abbiamo bisogno di extracomunitari in quanto gli italiani non hanno voglia di faticare a fare certi lavori?
Quando Saviano ,nella sua trasmissione,ti mostra storie come la ragazza disposta a fare tutto anche spalare letame ma scartata con giustificazioni di comodo o il disabile che fà notare come sono tenuti lontano dal mondo del lavoro "Perchè non hanno voglia di fare un cazzo"
non ti senti preso peril culo quando fai la relazione con l' indispensabilità della manodopera straniera?
Luigi D.
27 novembre 2010 alle ore 20:08Leggendo la lettera di Ivan,
non sò perchè,
ma ho pensato a valentino rossi,
che dopo aver patteggiato
un rimborso all'erario
di 40 milioni di euro,
ha dichiarato, ridendo, all'intervistatore:
"Beh...ora mi sento un pò più povero".
La nausea mi ha assalito,
improvvisamente,
e mi sono sorpreso a pensare
che la violenza in fondo,
sarebbe giustificata
in questi casi.
Che mondo è, questo,
dove ci sono persone
che hanno il frigorifero vuoto,
e altre che guadagnano decine, centinaia,
di milioni di euro, e tuttavia
non si accontentano,
e cercano di evadere le tasse.
No, non si può sopportare tutto questo,
e penso proprio che la violenza
potrebbe essere giustificata, si,
la violenza, la rivolta,
per salvare la nostra dignità,
per far vedere che siamo ancora uomini,
e che ivan è uno di noi,
e chi umilia ivan umilia tutto il popolo,
e ne deve rispondere.
A Ivan dico:
Porca puttana, Ivan, resisti,
non dargli questa soddisfazione,
non sparire, ci sono passato anch'io,
un lavoro arriverà,
ma tu non dargliela vinta a questi bastardi,
è quello che vogliono.
Luigi Ciaiolo
27 novembre 2010 alle ore 20:09Caro Ivan, la tua lettera mi ha fatto venire un groppo alla gola, ti capisco e sono con te per quanto possa servire, io tra poco sarò nelle tue stesse condizioni perderò tutto per l'ottusità e l'arroganza delle nostre banche che non mi aiutano ad aprire una azienda, dove potrei aiutare te o persone come te, non voglio fare il salvatore ma siccome credo in quello che faccio ho messo tutto quello che avevo, casa, soldi impegno per arrivare al traguardo, ho ottenuto garanzie e finanziamenti regionali, ma le banche che mi dovrebbero anticipare i soldi per finire il mio progetto, mi rispondono picche perchè non vogliono rischiare,neanche se sono garantiti da un ente pubblico. E avvilente e umiliante e oramai passo il tempo con un ansia allucinante, prendo tranquillanti per dormire e non vedo niente di buono davanti a me. Una cosa sola ho capito in questo paese di merda, devi avere amici potenti se vuoi fare qualcosa, altrimenti a nessuno frega un cazzo di come le persone oneste e normali finiscono, parlano tanto ma alla fine siamo soli e basta.
Coraggio Ivan, non diamola vinta a questi ! un abbraccio forte
liliana g.
27 novembre 2010 alle ore 21:26hai provato con la banca etica? o qualcosa di simile?
luigi ciaiolo
27 novembre 2010 alle ore 22:07Grazie cara Liliana, non ho provato, non ci ho mai pensato, ma ci proverò, grazie
liliana g.
27 novembre 2010 alle ore 23:00fammi sapere, mi piacerebbe aver fatto qualcosa di utile stando qui sul blog, qualcuno dice a perdere tempo.
auguri anche a te
marina s.
27 novembre 2010 alle ore 20:12Ivan, molti ragazzi sono nella tua stessa situazione. L'avvilimento e la frustrazione sono palpabili ovunque, nelle strade e nelle case.
Ma mai e dico MAI, devi pensare che non ci sia una soluzione, perchè c'è sempre ed a volte arriva inaspettata.
Io da donna adulta posso sono consigliarti di girare come una trottola per tutta la tua città e cercare, cercare ovunque, senza ritegno e senza vergogna; di scrivere e mandare e mail a tutte le ditte proponendoti per quello che sei e che sai fare. Sei uomo e sai che ogni lavoro, purchè onesto, è dignitoso.
Ti auguro uno splendido futuro.
Renato Mazzoli
27 novembre 2010 alle ore 20:16Per Ivan..........
E' difficile trovare le giuste parole per darti un'aiuto morale e/o far rivivere in te la voglia di lottare e di credere nel futuro ma in ogni caso, con un copia incolla, ti riporto quanto scritto da una certa Elisa..........
""Io credo che nella vita non bisogna mai arrendersi.....
Il voler realizzare i propri sogni rende vivi e il vederli realizzati permette di continuare a sperare in qualcosa.
Io non voglio arrendermi, ho lottato fino ad ora e voglio continuare a lottere proprio come ho sempre fatto..... al di la di tutto, al di la di tutti......
Credo fermamente in quello che faccio e so che raggiungerò parte delle mie mete che non saranno di certo un punto di arrivo ma un nuovo punto di partenza......
°°°°
Non arrenderti mai, l'amore vero esiste
è quello che resiste per tutta la vita
a ogni difficoltà.
Non arrenderti mai, se rimani da solo
a lottare, a donare, a soffrire, a sperare.
Non arrenderti mai e non dire oramai,
se la vita continua, la speranza non muore,
non arrenderti mai....
Gli ideali che hai, no, non lasciarli andar giù,
non permettere ad altri di sciupare il tuo cuore
fino a non sperar più.......
Non arrenderti mai e non dire oramai.....
Non arrenderti mai, mai!!!""
movimento femminista
27 novembre 2010 alle ore 20:17Gazzetta del Mezzogiorno
Sabato 27 nov. 2010
Esteri
ALTOLA' CINESE, QUEL TERRITORIO E' NOSTRO
dopo il bombardamento della Corea del nord, e dopo l'annuncio americano di manovre militari nel mar giallo, la Cina fa sapere che in quel mare è suo e che considera queste manovre UNA SCONSIDERATA PROVOCAZIONE CHE SPINGERA' LA REGIONE VERSO UNA NUOVA GUERRA...
Poiché le guerre sono state inventate dai maschi e rappresentano uno scellerato e depravato PRODOTTO TUTTO MASCHILE invito a guardare
---LE SUPPOSTE IDEOLOGICHE
GUARDA IL VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=YUncPdjILFc
---IL MASCHIO UN GRANDE BLUFF.. guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=iUuJTOsYyAs
Max P.
27 novembre 2010 alle ore 20:17Caro Ivan,
anche io 2 anni fa mi sono trovato senza lavoro, con una madre a carico senza neppure pensione. Anche io lavoravo nell'informatica, a dire il vero con una laurea in ingegneria informatica. Mi sono fatto il giro di tutte le agenzie interinali, tutte le offerte di lavoro pure le più umili e nessuno mi ha cagato per mesi. Ma senza frignare, senza pianti vari ho tenuto duro finchè non ho preso un lavoro sottopagato presso una socità di informatica, non è bellissimo sopratutto perchè sto in un seminterrato, lontano dalle finestrelle e di fatto sotto alla scala che si usa per scendere (un po' alla fantozzi). Guadagno poco, ma abbastanza per sopravvivere io e mia madre, anche io non possiedo un'auto e non potrei permettermela, ma la vedo più come un'occasione di virtù per non peggiorare traffico e aria della città in cui vivo. Mi faccio + di 10km al gg per andare e tornare dal lavoro ma la vedo come un'occasione per tenermi in forma. Non sono al settimo cielo, ma certamenente non mi sento il + sfortunato del mondo. Però c'è una cosa che mi irrita molto. Quelli che piangono contro la loro sfortuna e si affidano ai pietismi altrui. Se sei sano, se tua madre è sana hai già gran parte delle fortune di questo mondo, usa il pc e la connessione che a quanto pare hai, o a cui hai accesso, e cerca un lavoro, cercalo anche dove non lo offrono, rimboccati le maniche. Il tempo libero tra le ricerche di lavoro usalo per formarti, per accrescere la tua professionalità e non pensare al giubbino nuovo. Io non compro abiti da 4 anni e ti assicuro non muoio di freddo.
Buona fortuna.
Da. P. (principessa sissi)
27 novembre 2010 alle ore 20:50Complimenti, per la forza, la determinazione e la mentalità positiva.
Senz'altro sei una persona ricca di idee e piena di creatività, e questo, alla lunga (è così senza raccomandazioni, lo dico da esperta) ti porterà a miglioramenti notevoli.
AUGURI ANCHE A TE, OLTRE CHE AL DEMORALIZZATISSIMO IVAN, che lenggendoti potrebbe prendere spunto.
franco s.
27 novembre 2010 alle ore 21:44suppper...!
anib roma
28 novembre 2010 alle ore 00:52Max, mio figlio fa come te, siete forti!
ciao
Francesca. Spagnoli
28 novembre 2010 alle ore 14:30Max, c'e' molto eroismo nel tuo post,reso pacato da una grande dignita'.
Mi e' sembrato di vederti,lavorare sotto la scala senza luce naturale....
Per quello che conta il mio modesto parere,devo dirti:sei un grande uomo.
Vincenzo R.
27 novembre 2010 alle ore 20:18Solidarietà per Ivan!
sandro
27 novembre 2010 alle ore 20:43vorrei dire ad IVAN di non arrendersi mai e non te lo dico perche' una volta scritta questa lettera chiudo e mi sono lavato la coscienza ma da vero SARDO ,devi continuare a cercare io per quanto possibile contatto tutti i milanesi e zone limitrofe per cercare di aiutarti,ma tu devi promettere che c'è la farai ma non a me ma a tua madre e a te stesso in primis,ricordati sempre che quando abiamo toccato il fondo c'è sempre qualcosa o qualcuno che ci risolleva . FORZA IVAN E VEDIAMO COSA SI PUO' FARE CIAO A PRESTO E VOGLIO AL PIU' PRESTO LEGGERE CHE QUEL LAVORO è arrivato
Antonio Na
27 novembre 2010 alle ore 20:32Di fronte a queste drammatiche testimonianze, sarebbe il caso di chiedersi se il problema della disoccupazione, aggravatosi in questo periodo di crisi, non possa essere eliminato alla radice.
La crisi epocale che stiamo vivendo richiede un'analisi seria e approfondita e soluzioni radicali: consiglio alla persona che ha scritto questa mail di utilizzare un po' del tempo che ha a disposizione in modo costruttivo, per capire quali sono i meccanismi infernali di questo mondo infame, che abbrutiscono l'umanità oltre ogni limite.
http://www.quinterna.org/archivio/1945_1951/occupazione_disoccupazione.htm
La società capitalista non riesce a garantire l'occupazione totale in funzione del soddisfacimento dei bisogni generali, e per contro si orienta verso l'occupazione destinata a creare beni, servizi o attività, unicamente suscettibili di procurare un reddito all'industriale che se ne occupa.
Ne segue che parlare di difesa del lavoro, di lotta contro i licenziamenti, di piena occupazione operaia, mantenendo fermo il postulato della permanenza del sistema di produzione basato sul profitto, significa solidarizzare con le esigenze di questo e permettergli di procedere al consolidamento degli interessi costituiti.
Lovigio II (na)
27 novembre 2010 alle ore 22:42http://www.youtube.com/watch?v=NFqDpjzO4jU
http://www.filosofico.net/marx02.htm
Saluti
anto m.
27 novembre 2010 alle ore 20:33Ciao Ivan,
credo che dal dialogo possano nascere tante cose. Ti sei aperto qui, hai fatto bene, fallo anche nella vita reale. Non voglio darti false speranze, ma se vuoi possiamo parlare di alcune possibilità, anche se temporanee. Se ti va scrivi alla mail katarin1@libero.it rispondero' appena possibile. ciao e in bocca al lupo
BlackOu Totale
27 novembre 2010 alle ore 21:03Se Berlusconi leggesse la tua lettera, saprebbe consigliarti, magari dicendoti di sposare sua figlia. Caro Ivan, in cuor mio, ti do un consiglio; VATTENE DALL'ITALIA, VATTENE FINCHÈ SEI IN TEMPO, ANCORA SEI GIOVANE, in fondo, non fuggiresti dall'Italia, poiché l'Italia non esiste più. Tanti auguri Ivan, e vedrai che un giorno, rileggendo questa lettera inviata al Blog, sorriderai... ciao
S.m.
27 novembre 2010 alle ore 21:08Ma il mito della Milano capitale morale d'Italia dove è finito? In Sardegna i sardi fanno la fame, a Milano idem? Morattila che combina, a parte aprire le porte alla mafia per l'Expo? Tanti Giuliani a tutti!
angelo g.
27 novembre 2010 alle ore 21:08cazzo questo ragazzo a ragioneeee.anche io sto passando un momento simile e la fame la cosa piu brutta e vede na mamma che piange e terribbile.non ci stanno dando piu la possibilità di vivere anche a chi a speso soldi per studiare poi qui in sicilia ce u ciantu di maria......io voglio solo dirti una cosa ivan non sfiorarla mai pu l'idea di ammazzarti si forte molto forte se mai pensa che nu jornu ci mettiamo una fascia nera in testa e li togliamo di mezzo a sti carogne di merda
kkk kkk
27 novembre 2010 alle ore 21:09Caro Ivan, non e' detto che il lavoro,in italia, ti dia la possibilita' di riuscire a comperarti il giubbino nuovo e riempire il frigo...Io sono coltivatore e ora devo vendere il raccolto delle olive e ti assicuro che a sentire i prezzi che fanno mi viene voglia di bruciare il raccolto...
Visto che stiamo in tema di richieste e proposte..c'e' nel gruppo dei grillini qualcuno che e' interessato ad acquistare del VERO olio ???
Ciao e -inboccaallupo-...
Michelangelo M.
28 novembre 2010 alle ore 01:19Se sei disposto a spedirlo fino in finlandia. ;) OK
claudia campaneli
29 novembre 2010 alle ore 09:30Ciao,
vai sul sito di Intergas e proponiti come produttore di olio.
Intergas è l'assciazione dei G.A.S. gruppi d'acquisto solidali.
Claudia
Silvestri Sergio
27 novembre 2010 alle ore 21:26Con il rimborso delle elezioni non percepito si poteva creare un fondo, o al limite cominciare a creare qualche struttura che lavorasse per il movimento.
angelo g.
27 novembre 2010 alle ore 21:31oooooo questo ragazzo a ragione sti pezzi di merda ci stanno portando alla disperazione anche io sono nella stessa situazione dopo aver studiato e lavorato uno manda curriculum a detra e a sinistra ma non risp nessuno,ivan ascolta io non ti posso dare il lavo ma ti do due parole "non mollare"la fame e la cosa piu brutta e vedere una mamma che piange e tremendo io ti capisco qui in sicilia ce u chiantu di maria ma non devi neanche pensare al suicidio ooo se mai cazzo mettiamoci una fascia nera in testa e togliamoli tutti di mezzo,e un altra cosa caro beppe io credo che con solo le parole e il movimento in questo paese di mafiosi,camorristi,drini,e ricchi lecchini non si fara nulla qui ci vuole la forza una rivoluzione subito io parto il primo anche solo ti assicuro che almeno per qualcosa sarò ricordato ivan non abbandonare la tua patria lascia perdere chi te lo dice lotta essa e parte di te sempre
Anna ferreira
27 novembre 2010 alle ore 21:39La condizione di esasperazione vissuta da Yvan è una delle facce di un sistema retto sulle menzogne.
Con il ricatto immorale di delocalizzazioni, licenziamenti, disoccupazione permanente, si sta portando l'asta della dignità sempre più in basso scatenando guerre tra poveri.
La disoccupazione oltre che un dramma personale è anche fenomeno a rilevanza sociale usato e necessario dal libero mercato.
Chi oggi è sfruttato, sottopagato, precario, di fronte a situazioni come questa si sente fortunato e perde la forza della legittima protesta.
Sasso Mauro
27 novembre 2010 alle ore 21:48sarà,ma a me puzza un po' sta letterina,mi sa di facile pietismo...
Un esperto in informatica che conosce 3 lingue e non trova lavoro a Milano...mah....
Esperto in informatica cosa vuol dire?Che usi Office o che sei un programmatore?
No perche' se usi Office non sei esperto in informatica,se sei un programmatore non sei bravo come dici di essere,visto che a milano i lavori da programmatore di qualunque tipo te li tirano praticamente dietro,ce n'è per tutti i gusti e di tutti i tipi.
vuoi davvero ammazzarti?E ammazzati Ivan,che bisogna dirti,di tenere duro?Ma perche',scusa.Ammazzati e hai risolto i tuoi problemi,vai sereno.
In effetti son casini,se uno non si puo' comperare il giubbino nuovo,mi rendo conto,o son casini ad avere il frigo vuoto...Basterebbe andare a mangiare alla Caritas,ma mi sa quello non si puo' fare.
A me ste letterine puzzano.
Tanto per precisare,vivo solo,sono un esperto di informatica come Ivan,quando posso aiuto i miei,non ho macchina e giubbini per scelta,non spreco energie per scrivere a Beppe Grillo.E se una cosa non mi sta bene non faccio proclami di facili suicidi(ci vogliono i coglioni per suicidarsi,caro Ivan)e me ne vo da altre parti.
A Milano ho lavorato 6 mesi.Poi,visto che mi faceva vomitare,mi sono come si suol dire a Livorno levato di culo.
A me la gente che frigna e spara certe cazzate da libro Cuore mi fa incazzare e basta.
I padroni contano tantissimo su questa gente qua,tantissimo.
Ah,mi raccomando,cominciamo con la tiritera della mamma da mantenere o del figlio o del nipote.
Hai due braccia,due gambe,la salute?Si?Allora vuol dire che voglia di lavorare davvero ne hai poca,caro Ivan.Meglio le letterine strappalacrime per i gonzi.
Mi spiace la durezza.Ma c'è gente messa molto peggio del caro Ivan che si sbatte e si da dare,che non frigna e non chiede niente a nessuno.
Eccheccazzo.
yujiza inesilio
27 novembre 2010 alle ore 22:43...io l'esperienza della "spesa" alla Caritas l'ho vissuta, con un po' di vergogna, lo devo ammettere. Cmq il frigo vuoto non sono mai arrivato ad averlo.
antonella g.
28 novembre 2010 alle ore 01:39Come mi piace questo commento di Mauro!
Ivan crede in Dio e l'unica cosa che gli viene in mente per avere qualche soldo e comprarsi il giubbino (!) é la "strada segreta della prostituzione"?
Ma dai, non c'é proprio limite al ridicolo.
Dev'essere una nuova tecnica di qualche demente dello staff del blog: pubblicare un post paradossale per suscitare un maggior numero di commenti.
Alessandro S.
28 novembre 2010 alle ore 07:08Allora, invece di giudicare e commentare inutilmente, visto che sei nell'informatica perché non fai un gesto civile e aiuti questa persona a trovare un lavoro nello stesso campo???
elisabetta locatelli
28 novembre 2010 alle ore 12:21Commentario per Sasso Mauro
Complimenti e congratulazioni per non essere debole. Speriamo che trova Ivan la stessa resistenza.
Somma.... la pietà non è facile per il duro
Lenintonio D (ilich)
28 novembre 2010 alle ore 15:34Mi spiace la durezza.Ma c'è gente messa molto peggio del caro Ivan che si sbatte e si da dare,che non frigna e non chiede niente a nessuno.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
anche il nano disse: "arrangiatevi, o sposatevi un
milionario/a " !!!
infondo rimane sempre un bello spaccio di erba, coca
o ero !!!! l'industria del momento in auge !
lisa s.
29 novembre 2010 alle ore 19:37Caro Sasso Mauro
mi hai tolto le parole di bocca...condivido pienamente.
patrizia l.
27 novembre 2010 alle ore 21:49DIO E' IL PADRE DI TUTTI E ANCHE TU SEI SUO FIGLIO, NON TI HA ABBANDONATO NON LO FARA' MAI DEVI SOLO CONTINUARE AD AVERE FIDUCIA IN LUI ANCHE NELLA SOFFERENZA CHE STAI PROVANDO!
IVAN ABBI FEDE PARLA CON LUI E COMPORTATI COME LUI DESIDERA E SARAI AIUTATO.
CON AFFETTO PATRIZIA
kkk kkk
27 novembre 2010 alle ore 22:11la madre dell'idiozia e' sempre incinta...-.
Morris Fleed (goblin)
27 novembre 2010 alle ore 22:21a Patri' invece che demandare a Dio, muovi il culo, com'egli PREDICAVA!
liliana g.
27 novembre 2010 alle ore 21:49coraggio ivan
non sei solo, ci sono tantissimi nelle tue condizioni in questo periodo.
anch'io ho la disperazione nel cuore, ho tre figli che lavorano solo saltuariamente, una pensione che diminuisce a vista d'occhio e non si riesce a capire nemmeno perchè, tanti debiti fatti per dar loro un tetto sulla testa, e ci sono giorni che faccio fatica a mettere qualcosa in tavola.
ma non ci abbattiamo, anche se la serenità in famiglia è difficile mantenerla senza un soldo in tasca. ci sbattiamo in tutti i modi per raggranellare qualcosa in più, mmio marito va dalla mattina alla sera da un amico sfasciacarrozze, dopo essere stato un piccolo capo in ferrovia. mia figlia, che ha studiato in uno dei più prestigiosi licei di roma, ha dovuto abbandonare il lavoro al call center perchè l'hanno spostata a 60 km da casa, e i 700 euro che prendeva non bastavano neanche per la benzina. ora fa anche la dog sitter, e la sua massima aspirazione è fare la cameriera ai piani.
io coltivo qualche ortaggio, e passo il tempo a cercare di vendere qualche oggetto di casa, testimoni di un passato di benessere che non c'è più.
ma stingiamo i denti e speriamo sempre che prima o poi "adda passà a nuttata"
auguri
sergio l.
27 novembre 2010 alle ore 21:50rivoluzione
Andrea Z
27 novembre 2010 alle ore 22:03Caro Ivan NOn mollare.
anch'io sono nella stessa situazione, non ho lavoro e sembra impossibile trovarlo. Negli ultimi mesi siamo in tanti. Nella mia ex azienda, siamo stati presi per il culo da il vecchio bast..rdo GM.
UN mese Prima di mandare tutti in cassa integrazione dicendo che non c'erano soldi si e' dato un anticipo di 3 Mesi per il suo stipendio (30.000 euro al mese). Pensa un po' te che bast...do e' pure ricco e percepisce una pensione super.
IO mi sento fortunato perche' avendo il contratto in scadenza non mi e' stato rinnovato e mi hanno pagato la liquidazione. Gli altri non hanno preso niente sono in cassa, IO disoccupazione che sta per finire Purtroppo.
Mi sento fortunato anche perche' a differenza di altri se non mi pagavano avrei defenestrato il GM. Sicuro, perche' essere rubato cosi proprio non mi sarebbe andato giu'. Quindi nella mia poverta' sono felice.
Pensa positivo almeno hai una madre che ti vuole bene. IO non ho neanche la famiglia, o per lo meno sono cresciuto con padre alcolizzato e mia madre e fuori di testa pure lei. Persone realmente insane, che non posso piu' vedere, per paura che qualche instinto omicida li colga. Purtroppo uno si e' bevuto il cervello sul vero senso della parola e l'altra vive per le tragedie. Lo so che e' brutto da dire e sembrara' incredibile ma purtroppo, temevo per la mia vita. Sai un raptus e puo' succedere qualcosa inreparabbile. UN alcolizzato pensa solo all'alcohol purtroppo, ve lo dico sulla mia pelle. Quindi dopo scenate incredibili ho deciso di non rischiare la mia vita anche perche' non ne vale la pena. Il mondo e' bello, forse non l"italia ma non puoi perdere la speranza.
IO il lavoro non te lo posso dare ma se vuoi ti invito a casa a mangiare a te e tua madre e ti dico la mia storia e vedrai che ti tiro su di morale Vivo a cologno monzese prendi il metro e ti vengo a prendere non ho la macchina neanche io.
Fra poveri ci si aiuta. Anche se ho poco dare quel poco mi rende felice
Ciao Fratello
Emanuele Cerri ()
27 novembre 2010 alle ore 22:12Io Ivan vivo in siam, perchè l' Italia mi è stata rubata.
Ho smesso coll' auto perchè è insostenibile, tu la rimpiangi come una cosa normale, no, non lo è.
Ivan da ventanni non guardo il calcio perchè ci fa divenire orrendi, no, non è sport, ho smesso col cellulare, ho smesso colle assicurazioni, ho smesso colla chiesa falsa.
Siccome credo che Dio esista, mi sono sbtaezato, ed ho ritrovato un giusto equilibrio di non appartenere a chi di Dio ne fa una proprietà privata.
Credo che il futuro sia nelle comunità ecosostenibili che provano a vivere senza danro, tu, con la sapienza che hai saresti di certo un leeder.
Nella famiglia del danaro, al massimo ottieni l' elemosina di un posto di lavoro, per rimandare l' agonia.
Buon rinascimento fratello.
Reven Enge
27 novembre 2010 alle ore 22:28solo.
Daniele Rutigliano
27 novembre 2010 alle ore 22:29Caro Ivan,
Se tua madre vive autonomamente con la sua pensione allora hai già un pensiero in meno,
se non hai altri vincoli familiari, hai altri
pensieri in meno, la libertà di cambiare città
e/o nazione fortunatamente ancora non ce la toglie
nessuno, conosci tre lingue e stai ancora li???
Datti forza e coraggio, guarda l'orizzonte, anche
se grigio è pur sempre infinito.
Ciao, Daniele
Andrea Z
27 novembre 2010 alle ore 22:31Ciao Ivan
sono quello che it ha invitato a casa amangiare con tua madre
FAtti dare il contatto e-mail ( Acconsento al trattamento dei miei dati per la sua persona specifica, lo scrivo per essere conforme alle leggi italiane di m...) da Grillo. Non la scrivo perche' magari casa mia diventa la casa caritas ma l'invito per e tua madre e' valido anzi sarebbe un piacere che voi fareste a me. Non avendo la macchina bisogna prendere la metro, ma se vuoi ti pago anche i biglietti per venire a casa no Problem.
Fidati che vi farete delle grosse risate e vi faccio anche mangiare bene.
Aspetto una tua mail, non farti problemi
Lorenzo Porcu'
27 novembre 2010 alle ore 22:37ciao gente! ma cazzo sto paese è il nostro! cosa aspettiamo a riprendercelo?? cazzo usciamo tutti di casa domani andiamo davanti ai comuni e al parlamento e tiriamoli fuori a calci nel culo! spendono i nostri soldi!!vivono come delle zecche! ci rubano in casa e noi non gli diciamo niente! ma perchè devo andare all'estero! questo è il mio paese! sono nato qui! questa è la mia terra e questo il mio mare! può essere brutale dirlo ma qualcuno si sacrificherà, qualcheduno ci lascerà la pelle...ma le rivoluzioni si fanno cosi! E' ora di vedere cosa siamo disposti a fare per riprenderci il nostro futuro!
Luca Gianantoni
27 novembre 2010 alle ore 22:45Siamo in tanti Ivan, nella tua stessa situazione, tu almeno hai delle basi nella tua formazione, c'è chi è messo peggio come il sottoscritto, anche io senza lavoro e con dei bei drammi familiari. Lottiamo insieme. Grazie Beppe per aver dato spazio a Ivan che come me e come tanti altri è ridotto a vivere una vita umiliante sopraffatto dai furbi e dai criminali. Molto meglio che fare le pulci a Saviano credimi. Ciao
Luca Gianantoni
27 novembre 2010 alle ore 22:47La cosa più crudele delle situazioni come la mia e quella di Ivan è che spesso quando ti sfoghi ti dicono che ti piangi addosso. Magari gente che lavora ed vive una vita ben diversa.
nati natuzzu
27 novembre 2010 alle ore 23:00Ciao Ivan,mi chiamo Nati e sono di Messina.Ho letto la tua lettera e sinceramente ti capisco.Anch'io come te sono disoccupato,da ben 6 anni,ho 47 anni e nella città in cui vivo è impossibile trovare un lavoro che riguarda la mia professione(sono falegname), altrettanto impossibile è trovarne uno qualsiasi che ti permetta di vivere.Ho passato momenti di sconforto che non augurano a nessuno,anche se ho la fortuna di avere ancora i genitori che mi aiutano.Tutto ciò però non attenua il mio sconforto,il fatto di pesare a 47 anni ancora sui miei,di non avere una famiglia mia,mi rende una nullità,un fallito.La speranza e la forza,ivan,non la dobbiamo perdere mai.Se questo nostro paese è diventato un covo di lupi,noi dobbiamo diventare dei leoni.Lo sconforto deve durare un attimo,subito dopo bisogna prendere coscienza,alzare la testa e andare avanti.Non perdere mai la fiducia in te stesso,la tua dignità.Esse non hanno prezzo!Ti faccio i miei migliori auguri di un futuro migliore,a te e alla tua mamma.Ciao.Nati.
mario carassale
27 novembre 2010 alle ore 23:02RIVOLUZIONE e l'unica soluzione al menefreghismo di questo paese!!!
anib roma
27 novembre 2010 alle ore 23:55Ciao Ivan, ti abbraccio forte, come faccio con i
miei 2 figli (condizioni simili alla tua), e con tutti i giovani che vivono nel nostro martoriato Paese...
...è, comunque necessario, indispensabile andare avanti, la rassegnazione farebbe il loro gioco.
Da madre mi sento di dirti che devi trarre forza
dalle difficoltà e, che sicuramente questo vi
renderà persone,adulti migliori...basta guardare le generazioni del benessere, dove c'era di tutto
di più, ha prodotto una massa di lobomotizzati che si sono fatti fare sotto il naso...lo scempio che ora vediamo...(è chiaro non tutti,ma, troppi).
Quindi, ti prego...vi prego, a tutti i giovani,
voi siete la parte sana della società...non
dategliela vinta...tenete duro, qualcosa sta
cambiando...la parte marcia è in via di...
putrefazione...manca poco...poco davvero...
Impegnati nel MoVimento di Beppe, l'unico che
sta dando una mano ai giovani, c'è bisogno di
ragazzi come te...dai!
Un grande abbraccio, anche alla tua mamma.
CIAO IVAN, riscrivici...ti aspettiamo...
Emiliano Cló
28 novembre 2010 alle ore 00:06Caro Ivan,
Mi si stringe il cuore nel leggere la tua lettera, ma purtroppo questa é la fine che sempre piú miei coetanei (ho 33 anni) fanno in un paese che non sa piú cosa sia la meritocrazia, dove un lavoro lo si possa ottienere sulla base di competenze giuste e non di un cognome "giusto". Io vivo in Danimarca da quai 10 anni, qui fatto il dottorato di ricerca e ora lavoro come ricercatore all'universitá, con stipendio degno, una casa ed una figlia che io e la mia compagna riusciamo a mantenere. In Daminarca ho raggiunto questo perché mi hanno dato la possiblitá di guadagnarmelo (cosa che sempre piú di rado capita in italia), ho fatto valere le mie competenze e ho lavorato sodo, le uniche due cose che qui interessano davvero. Se é vero che parli tre lingue, io ti consiglio di lasciare l'italia per cercare, non tanto fortuna (magari anche quella), ma rispetto per la tua persona e le tue competenze altrove. Non pensare piú al suicidio, che la vita é una cosa meravigliosa, e le soluzioni, anche se dolorose, si trovano sempre.
Un abbraccio, Emil.
Antonio D (☭ lenin)
28 novembre 2010 alle ore 00:21ieri notte
su raitre-raiedu un programma interessante sulle
pensioni prossime future per i precari cococo e cocopro e per gli immigrati regolari!
bene, anzi male , malissimo!
i precari se la pijeranno in der culo , perchè non
risultano !
gli immigrati se ritornano al paese d'origine perderanno i contributi versati !
NON è UNA FORMA DI "CAMORRA-MAFIA" QUESTA?
peccato quell'ultimi patrioti in carcere a scontare una pena per aver alzato troppo la testa!
non sei solo IVAN siamo in tanti a combattere
ogni giorno!
PROSSIMAMENTE ANDREMO INSIEME ALLA BASTIGLIA PER
LIBERARE I COMPAGNI E STERMINARE QUESTA RAZZA BASTARDA DI ALIENI DEL CAZZO ...senza PRIGIONIERI!
UN COLPO SOLO - DI NETTO - ZAK la lama scenderà!
mau ros
28 novembre 2010 alle ore 00:46Ciao Ivan, io di anni ne ho quasi 36 e sto più o meno nella tua stessa condizione a Roma! t'assicuro che anche qui per molti (molti altri sguazzano nel lusso e nel potere) la situazione è molto grave, sono fuggito dall'ultimo "lavoro" sfruttato a 4 euro l'ora; non voglio dargliela vinta e non voglio andarmene da questa martoriata ma ancora bella terra (che se ne vadano loro!), preferisco la rabbia alla rassegnazione e allo sconforto! la rabbia fa resistere! cacciamo i corrotti, i fascisti, i mafiosi, gli speculatori ed il clero e tutta la feccia che ci impedisce di vivere!
davide baraldi
28 novembre 2010 alle ore 00:47capisco Ivan; io sono messo come lui x altri motivi. assunto a tempo indeterminato, ma l'azienda (gi & gi service, ora gi & gi service western roads di Thiene VI ) e' 2 anni che non mi paga e non mi fa lavorare, oltre a non avermi corrisposto gli stipendi con il contratto giusto. So come ci si sente e mi sento vicino ad Ivan in tutto quello che ha scritto. LUI ha una professionalita' che io non ho, e mi accodo al consiglio comune di altri; emigra all'estero o cmq anche l'Alto Adige offre molte possibilita'
Donato S.
28 novembre 2010 alle ore 00:58@Per Ivan o per lo staff
ilbubu70@yahoo.it
Puoi(o potete per lo staff)contattarmi a questo
indirizzo Mail...
Se saresti disposto a trasferirti alľ estero,
e magari adattarti ad un lavoro che non é
certamente alľ altezza della tua preparazione...
Ma,
in mancanza d´altro...
Ho parecchi contatti ed amici nel campo della
gastronomia qui a Vienna e dintorni...
Lavoro duro...
Ma si puó anche guadagnare discretamente...
Tieni duro...
Capisco il tuo momento difficile...
Capita piú o meno a tutti nella vita di arrivare
a toccare il fondo...
Anche a me é capitato...
Pure piú di una volta...
Un abbraccio
Il Dona
anib roma
28 novembre 2010 alle ore 01:09Il Dona...una bella persona!
ciao
Antonio D (☭ lenin)
28 novembre 2010 alle ore 02:06Ho parecchi contatti ed amici nel campo della
gastronomia qui a Vienna e dintorni...
Lavoro duro...
°°°°°°°°°°°°°°°°°°° l'offerta per chi è disperato
è sempre buona , ma fare tutti quei km per fare il
lavapiatti a Vienna mi pare una presa per culo!
Secondo me lo trova anche dove sta quel "lavoro"!
magari sotto-sotto-sotto pagato ! da schiavo!
apposta sarebbe opportuno ribellarsi !
macheveloscrivoaffàagentechenonlocapiràmai!
Paola Bassi
28 novembre 2010 alle ore 17:47Antonio
allora tutti gli italiani che sono andati a lavorare in ristoranti e simili all'estero
sono andati a farsi prfendere per il cu.o??
ma coime ragioni??
si vede
Paola Bassi
28 novembre 2010 alle ore 17:50.. si vede che non hai mai avuto davvero bisogno!
secondo, all'estero pagano mediamente meglio che qui
terzo, all'estero si ha la popssibilità di praticare le lingue che si conoscono o di impararne eventualmente una nuova
quarto, si conosce gente diversa e un ambiente diversa, e la testolina si allarga
a differenza di chi magari non è andato più lontano di Ladispoli..
saluti
Ciao Donato, voto verde ;)
Lenintonio D (ilich)
28 novembre 2010 alle ore 20:54Paola, sopra ho spiegato meglio il concetto!
ci sono due modi per cercare lavoro
1. da lavoratore
2. da "scannato"
volevo dire questo.
ps.
ad Amsterdam ho visto italiani clochard --- non mi è sembrato un bel vedere !
ciao
Lovigio II (na)
28 novembre 2010 alle ore 01:21Che le classi dominanti tremino al pensiero di una rivoluzione comunista.
I proletari non hanno da perdervi altro che le proprie catene.
Da guadagnare hanno un mondo.
K.Marx
___
Vedo due grossi problemi per i Lavoratori.
1)Non hanno un partito,o forza politica di riferimento.
2)Non hanno consapevolezza,che la lotta sindacale,è assolutamente insufficiente per loro.
Marx ha detto :Gli operai devono scrivere sulla loro bandiera il motto rivoluzionario "Soppressione del sistema del lavoro salariato",che è il loro obiettivo finale.
Ed inoltre:"Il movimento sindacale non è sufficiente per cambiare radicalmente la società,è necessaria l'azione politica.
Quindi,per sopprimere il sistema del lavoro salariato,si abbisogna di essere consapevoli dei meccanismi sfruttatori del sistema capitalistico.
Ed i Lavoratori consapevoli di questi meccanismi sfruttatori,non lo sono.
Da quì,l'affermazione di Marx che"La classe operaia lotta contro gli effetti,ma non contro le cause di questi effetti".
Sta parlando degli effetti provocati dai meccanismi sfruttatori ed alienanti del lavoro salariato capitalistico(qualunque esso sia,dagli operai ai lavoratori dei call-centers,ecc)
Quindi,si ha bisogno di un Avanguardia di Lavoratori che si faccia carico delle cause e non degli effeti dello sfruttamento capitalistico,per traghettare i Lavoratori stessi in un nuovo mondo,libero dalla schiavitù del lavoro salariato.
Marx,ha chiamato questo nuovo mondo,
COMUNISMO.
___
http://www.youtube.com/watch?v=NFqDpjzO4jU
Antonio D (☭ lenin)
28 novembre 2010 alle ore 02:09pensare che 'sto ragazzo è sardo!
regione di nascita di Gramsci e Berlinguer !
ed ora in mano a coglioni del PDL !
ecco i risultati di merda !
hasta lovigio
Lovigio II (na)
28 novembre 2010 alle ore 02:17@Antonio D
Leggo sempre con interesse i tuoi commenti.
Purtroppo,quì mi devo muovere con cautela,(sono già a 5 bannamenti)
Saluti,vado a nanna.
Josef Dzugashvili (stalin)
29 novembre 2010 alle ore 03:21Chi si rende conto ANCHE delle cause, (gli effetti è ovvio: li vive sulla propria pelle), per quanto potrà soffrire degli EFFETTI, questi comunque non lo 'deprimeranno'. Tantomeno commetterà atti legati a sensi di colpa, come il suicidio.
Rendersi conto delle cause è quindi UTILE, proprio per mantenere la lucidità.
dina barboni
29 novembre 2010 alle ore 09:19Vorrei rispondere a Lovigio II di Napoli che auspica il Comunismo.Fino al 1989, caduta del Muro,i ns Compagni Italiani ci parlavano di Liberta',Democrazia,Benessere dei lavoratori e ci prendevano come esempio i paesi dell'Est.Con la caduta del Muro abbiamo visto finalmente "come erano signori i Lavoratori nei paesi comunisti"! Basta vedere la badanti che vengono in Italia dai Paesi dell'Est!Basta andare a Cuba, in Cina o vedere i Cinesi in Italia per capire chi sono i NUOVI SCHIAVI.Sapete perche' i lavoratori del Nord-Europa tipo Danimarca, Norvegia, Svezia etc. sono i meglio pagati e i piu' tutelati del Mondo?
Semplicemente perche' i Compagni , o nel Governo, o nel Sindacato, NON LI HANNO MAI AVUTI.
In Italia chi tutelo' i Lavoratori fu Brodolini nel 1972 con lo Statuto. Morto Brodolini nel 1972,
la CGIL per prima, ogni volta che andava a contrattare con i datori di lavoro, non contrattava cio' che dovevamo avere, ma cio' che dovevamo restituire. Oggi in Italia, abbiamo gli STIPENDItra i piu' bassi D'Europa.COME NEI PAESI COMUNISTI
G Paolo
28 novembre 2010 alle ore 01:25Purtroppo capisco bene la situazione di Ivan; io stesso che sono suo coetaneo mi trovo pressapoco nella stessa situazione.
Io ho la fortuna di avere alle mie spalle una famiglia sufficientemente benestante. Ma se non fosse per i miei genitori chissà come sarei conciato.
Non c'è niente di peggio di vivere una vita che non senti come tua perché non puoi pianificare nulla. Non puoi guardare al futuro perché non ne hai uno; se guardi al passato è ancora peggio perché senti lo scorrere inesorabile del tempo, ti chiedi se non sia troppo tardi perché passi un treno buono e se la situazione che ora stai vivendo non sia conseguenza di scelte che hai sbagliato. Ma così finisci con il darti delle colpe che probabilmente non sono tue ma tutto questo ti fa sentire solo peggio.
Da bambino pensavo di poter vivere una vita lunga e serena. Adesso, quando mi sveglio la mattina non riesco a guardare davanti a me: oggi ci sono, domani si vedrà, e comunque neanche me ne frega.
I cattivi pensieri ti tormentano, non ci dormi la notte e non escludi la possibilità di morire suicida.
A volte ti dici: se devo morire suicida, almeno mi imbottisco di tritolo e mi faccio esplodere davanti a Montecitorio, almeno avrei dato un senso alla mia vita.
È questo il punto: bella e brutta che sia, la vita è fatta di scelte che possono essere giuste o sbagliate, ma l'importante è comunque poter fare delle scelte che ti conducano in una certa direzione. Ma oggi nessuno di noi è quello che le proprie scelte hanno portato ad essere. Altri decidono per noi.
Ci si limita a sopravvivere aggrappandosi ad una speranza che sembra infievolirsi.
Michelangelo M.
28 novembre 2010 alle ore 02:00Caro Ivan,
i pensieri che esprimi nella tua lettera al Signor Grillo sono disarticolati e io ti penso confuso ed avvilito. In questo posto ci sono tante brave e volenterose persone che ti tenderanno una mano. Cerca di studiare, di utilizzare la rete per accrescere le tue conoscenze tecniche (QT, linux, web analytics, formazione) e trovare qualche lavoretto attraverso le comunità di sviluppo opensource e le piattaforme che intermediano sui miniprogetti (es. sito internet, conversione di formati).
Sii curioso di tutto ma sopratutto dei tuoi simili. Perché non sarai mai solo se dopo un banale "ciao, sono Ivan" avrai il coraggio di chiedere "e tu?".
A Livorno ho sentito dire "mangiano le anguille, che non hanno braccia, io posso muoverle e qualcosa che mi dia da mangiare lo troverò di certo".
Credici, è vero, le anguille mangiano...
Roberto Colombo
28 novembre 2010 alle ore 03:28Caro Ivan,
visto che parli 3 lingue, la strada da percorrere e' ovvia: lascia l'talia.
Credimi, all'estero pagano meglio e soprattutto i tecnici vengono meglio riconosciuti.
Cerca degli head-hunters internazionali, parla con amici che lavorano nel settore, manda il CV alle ditte.
Ma dimentica l'Italia... dammi retta.
All'estero si sta meglio.
Domenico Mani
28 novembre 2010 alle ore 05:24Italia del ca... Scansafatiche ignoranti veline al governo a fare i galoppini al sultano guadagnando fior di milioni.Gente con sette palle costrette a mendicare perchè non hanno persone importanti a cui rivolgersi,mi viene il voltastomaco.
aspirante suicida
28 novembre 2010 alle ore 07:15Caro Ivan, ho letto la tua lettera non so quante volte. Ora vedo con chiarezza cosa c'è nel mio futuro: il buio. Il 31/12 perderò il lavoro. Dal primo Gennaio, io 50enne, non porterò più a casa uno stipendio (ho famiglia, 4 figli e moglie tutti a carico). So già che nessuno mi aiuterà. La mia mente fa pensieri che mai avrei pensato di fare essendo cattolico praticante. In famiglia non sanno ancora niente della mia situazione, non ho avuto il coraggio di dirlo e poi non servirebbea niente se non a rovinare le feste di Natale. Sono angosciato, però cosciente che tra un po dovro prendere una decisione che molti non troveranno giusta ma almeno per me sembra, oggi come oggi, una liberazione.
Francesco Pinna
28 novembre 2010 alle ore 08:17Aspirante, non puoi lasciare 4 figli da soli, senza una guida. Rifletti prima di fare pazzie.
Ciao
FabioR
28 novembre 2010 alle ore 09:52Caro aspirante suicida , capisco la tua situazione come quella di Ivan , ma non credere che un gesto estremo rimedi qualcosa, anzi.leggi i post sotto e guarda quanta gente può/e vuole aiutarvi, la tua famiglia non merita che tu faccia un gesto simile...Forza Ragazzi
six six
28 novembre 2010 alle ore 09:55Davvero, la tua famiglia accetterà qualsiasi cosa pur di averti accanto...è un inferno, immagino, ma trova nell' affetto della tua casa il coraggio di vivere. Parla con tua moglie, i pensieri divisi in due sono più sopportabili, (nella buona e nella cattiva sorte....ricordi?)
Un abbraccio e coraggio.
Mauro
28 novembre 2010 alle ore 10:37Hei, calma, non diciamo stupidate. Fermi tutti! Se si sta scherzando diciamolo, se non si scherza FERMIAMOCI. Fermiamoci un attimo! Questo è un appello a tutti coloro che come NOI si trovano in difficoltà! Capisco tutto ma non si deve cedere alla disperazione, anche se la capisco e la provo. Dobbiamo farcela a non avvilirci. Se si ragiona a fondo, con lucidità sono sicuro che intorno a noi ci sia ancora qualcosa da fare, qualche strada non percorsa. Un amico a cui non ci siamo rivolti, un conoscente a cui chiedere, un parente, o il Comune, gli assistenti Sociali, il Sindaco, un assessore. Capisco la vergogna di chiedere, ma la vita è un'altra cosa, quella non si tocca. Non c'è periodo lungo in cui questo pensiero non sfiori la mente della maggior parte delle persone, ma ciò deve rimanere nei ranghi in cui si trova e non prendere il sopravvento. Siamo tutti soli, ma il quotidiano va vissuto. Non divulghiamo e non viviamo la morte come una soluzione, NON DEVE ESSERLO!!
FORZA GENTE SU CON LA TESTA, SU!! Ciao.
aspirante suicida
28 novembre 2010 alle ore 10:39Vi ringrazio tutti per le belle parole.
Nicola Ottomano
28 novembre 2010 alle ore 10:57Ciao "aspirante suicida",
sono un fortunato, uno che il lavoro ancora ce l'ha.
Qui in azienda abbiamo faticato quasi un anno a trovare un programmatore per ambiente .NET e SQL Server.
Il lavoro c'è, bisogna solo cercarlo. Io sono ingegnere Gestionale, ma per qualifiche come la mia, oggi, non c'è grande richiesta. Allora ho iniziato facendo il sistemista part-time, avendo una passione per l'informatica, ho continuato a documentarmi e studiare a casa per conto mio, mi sono evoluto anche grazie al supporto di tanti amici sui newsgroup di programmatori... alla fine, dopo tanti colloqui, è venuta quest'occasione, stipendio buono, lavoro su p.iva... ho corso il rischio di "mettermi in proprio" e alla fine ci sono riuscito.
Oggi, fortunatamente, lavoro bene e riesco a portare il pane a casa.
Ti voglio dare un ultimo consiglio, sperando che possa esserti utile. Vai in libreria e prendi un libro sul pensiero positivo. Ce n'è anche uno interessante che a me è servito molto nel fare i colloqui: "Scopri il leader che è in te" di Dale Carnegie. Costa 9 euro e ti potrà aprire nuovi orizzonti.
In bocca al lupo e cerca di non farti prendere dallo sconforto.
Nicola
gianni f.
28 novembre 2010 alle ore 16:23Parlane con tua moglie...Lei capirà e ti aiuterà!Non potresti fare peggior cosa che lasciare la tua famiglia da sola...
FABER C.
28 novembre 2010 alle ore 07:37Secondo me uno dei cavalli di battaglia del 5 stelle dovrebbe essere di abbattere le pensioni superiori ai 1000 euro. I risultati sarebbero: riduzione dei contributi pagati dalla aziende, quindi questo favorirebbe la creazione di lavoro, risorse per dare assegni di disoccupazione a chi rimane senza lavoro. Adesso ci sara' chi dira' ma basta fare la lotta alla evasione, e io dico ma non vi rendete conto che lo stato visti i tanti evasori ha introdotto con il tempo centinaia di imposte indirette, bolli, tassa reg, quindi se un'azienda pagasse tutto andrebbe a pagare il 70 80%, mettiamoci nei panni degli imprenditori non sono mica dei martiri.
Michele Consiglio
28 novembre 2010 alle ore 07:54Oggi in italia trovano lavoro solo gli amici dei potenti e gli altri restano a guardare.
Per non parlare degli annunci di lavoro, sono falsi, vengono solo pubblicati per facciata e null'altro, io mi sono visto molte volte "Scartare" senza un vero motivo, nonostante le caratteristiche descritte nell'annucio era coerenti con quelle esposte nel mio Curriculum.
Lo scenrio del mondo del lavoro di oggi in ITALIA è pauroso e deprimente, grazie ad imprenditori che sono finanzieri e le leggi sul lavoro che hanno solo favorito quest'ultimi.
Sono solidale con la protesta degli studenti, ma noi italiani dobbiamo imparare dai francesi che si ribellano alle ingiustizie in modo forte....
Michele
pinco pallino
28 novembre 2010 alle ore 08:31Caro Ivan, se tu fossi mio figlio, ti spedirei subito in Valgardena ad imparare presto a fare il cameriere d'hotel, personale richiestissimo per le due stagioni, se non parli tedesco, offriti come lavapiatti, oppure come aiuto-cucina.L'Alto Adige o Südtirol, e' come se fosse una regione estera anche se e' Italia. Ti puoi fare le ossa e nello stesso tempo portare a casa dei soldi.Io sono stato laggiu' parecchi anni come Chef di Cucina, adesso sono ormai vecchio, ma mi richiedono in continuazione; ho conosciuto parecchi stranieri che iniziano da zero quelle carriere ed ora si sono fatti una famiglia; noi italiani, no? Ai nostri tempi ci vogliono, molta forza,coraggio, spirito di adattamento, un po'di
fortuna non guasta mai, ma per gli audaci non e' un problema! Te lo dice un vecchio lupo di mare, guarda su: https://cert.provinz.bz.it (borsa del lavoro di Bolzano)caro Ivan, esci dal tuo angolino e vai a combattere, perche' la vita non va solo vissuta, va combattuta giorno per giorno.
Se no, ciccia!
alexprior sciaquonis
28 novembre 2010 alle ore 08:32ho letto la lettera di ivan e lo capisco perfettamente sono pensionato con 8oo euro al mese e con quelli ho aiutato mio figlio a laurearsi in ingegneria elettronica e telecomunicazioni con il vecchio ordinamento-quello vero non quello che c'è ora(poveri ragazzi che presa per il culo)-risultato :4000 domande circa ma niente-ha la valigia pronta per l'estero ma nemmeno lì niente per colpa della crisi -per fortuna io lo sostengo moralmente ma fino a quando? ho 70 anni e la salute è debole molto debole-come finirà???
claudio lungarotti
28 novembre 2010 alle ore 08:55Beh, che dire.... ho 53 anni, ho avuto una vita discreta, sempre un lavoro anche se dal 2004 ho lavorato tramite Adecco, dal settembre 2009 mi sono trovato disoccupato e grazie alla condizione di "vecchietto" (chi supera i 50 anni ha diritto a 12 mesi di indennità di disoccupazione decrescente!)ho avuto per un anno una indennità: In questi 12 mesi ho cercato un lavoro decente, ogni giorno più febbrilmente, e ogni giorno abbassando le pretese. Non volevo buttarmi via, ma più che portellate in faccia non ho preso. La cosa peggiore è che una volta quanto meno ti rispondevano(troppo giovane, troppo vecchio, non conforme al profilo che stiamo cercando fino ad arrivare alla famosa frase "lei è troppo qualificato", ossia, io avrei bisogno di uno come lei a non sono disposto a pagare quanto sarebbe dovuto a esperienza e qualifica. Da maggio di quest'anno ho cominciato a girare anche per cooperative lasciando richieste di collaborazione. Proprio il mese scorso e grazie a una spinta (sic) è piovuta dal cielo una opportunità: una cooperativa mi ha contattato per un lavoro. Beh, si tratta di scaricare dei conteiner pieni di scatoloni: tutto a mano. I pacchi hanno un peso variabile che dai pochi etti arrivano fino a 35 kg quando per contratto non si potrebbe spostare peso superiore a 30 kg! Chi si è lamentato si è trovato a casa il giorno dopo. Un lauto stipendio di 6 euro orari, netti e omnicomprensivi (ferie, 13°, 14°, liquidazione), malattia riconoscuta a partire dal 4° giorno. Insomma, non arrivo a prendere quasi i famosi "1000 euro" perche rapportando il mio a un salario normale con 13°, ferie e liquidazione corrisponde a circa 700 euro mensili. Mica male vero? In compenso risparmio un sacco sulle spese e imparo lingue straniere. (infatti arrivo a casa alla sera che sono a pezzi quindi non esco e risparmio, e i miei colleghi sono multietnici, e al lavoro si parla solo spagnolo, rumeno e serbo!)
Impariamo a vedere il positivo nelle cose! Mi sto facendo una una cul-tura!!
Josef Dzugashvili (stalin)
29 novembre 2010 alle ore 02:59Carissimo, pensa che c'è qui della gente che, avendo avuto la stessa tua esperienza, ne avrebbe tratto questo insegnamento: datti da fare! E vedrai che un lavoro lo trovi! Chi cerca trova!
Insomma, dei perfetti schiavi, che accettano il proprio ruolo.
L'importante invece è mantenere la lucidità. Proprio come fai tu.
silvana denicolo'
29 novembre 2010 alle ore 13:50Ciao Claudio,
torno ora dal Regno Unito, dove sono stata a cercare degli intervistatori per un sondaggio: al JOB CENTRE (centro per l'impiego pubblico, ce ne sono molti e tutti molto efficienti, sia per cercare lavoro sia per cercare personale) ho chiesto per cortesia di non inviarmi persone più giovani di 22-23 anni. Sai cosa mi hanno risposto? Che esiste una Legge Nazionale che impedisce la discriminazione in base all'età (sia verso il basso sia verso l'alto, incredibile!), per cui una richiesta del genere è inammissibile!
Ecco, credo che a parte la crisi, la difficoltà oggettiva a trovare lavoro, qui davvero dovremmo inca**arci con chi ci governa, a tutti i livelli amministrativi, perché tutti i servizi di base del viver civile ci sono negati. La tutela dei lavoratori e l'aiuto a chi cerca lavoro - senza se e senza ma - devono esser garantiti A TUTTI. La conclusione è che dobbiamo davvero buttar fuori la ns. classe dirigente a pedate!!!
dina barboni
28 novembre 2010 alle ore 09:02Caro Ivan, porta il tuo curricul ovunque, accetto qualsiasi lavoro onesto,cameriere,barista,badante,
tutto fa esperienza. Anche io nel 1969 iniziai cosi a vendere i detersivi porta a porta.Poi venne il lavoro che cercavo. A Ruina (Ferrara), alla BBS ci sono 250 ragazzi in Cassa Integrazione e un Imprenditore Svizzero vuole rilevare l'Azienda per farla ripartire; e sai chi si oppone all'acquisto? la CGIL perche' tifa per la crisi.Cosi ha detto l'Imprenditore ai Cassaintegrati. Tra tutti i Sindacati la CGIL ha sempre remato contro i Lavoratori, perche' la protesta RENDE MOLTO ad un certo Sindacato.Ivan datti da fare, chi CERCA TROVA. AUGURI da una ex dipendente del Montedison.
GABRIELE TINELLI ()
28 novembre 2010 alle ore 09:19ci tengo a dirvelo: la vostra vita ha senso anche senza un lavoro.Il lavoro e' una componente importante della vita ma non e' la vita.
non fatevi fregare da questa societa' spietata e omicida. forza!
claudio l.
28 novembre 2010 alle ore 09:24avrebbe certamente più senso senza un lavoro, ma che mangi??
B-BOY
28 novembre 2010 alle ore 10:24Ciao a tutti, sono stato licenziato causa crisi, e visto che non trovavo lavoro mi sono messo con partita iva (33anni compagna e figlia) in proprio, ora guadagno di più di quando lavoravo come dipendente, faccio le stesse cose ma sto meglio in tutti i sensi.
Se non trovate lavoro provate a prendere in considerazione la probabilità di mettervi in proprio, costa molto in tasse ecc.. ma magari ci si può informare da qualche commercialista, su cosa si può fare e quanto costa, magari per i contributivi minimi fino a 5000 euro/anno
Le aziende vanno all'estero perché qui costa troppo, lavorare in proprio è un modo per limitare i costi e riuscire a lavorare, evitando di pagare stipendi a superiori a volte inutili con tutti i loro privilegi e auto aziendali... agenzie interinali... ecc.. in questo modo si riescono a fare "prezzi" concorrenziali e i committenti sono alla ricerca di queste figure. In in campo informatico dove penso basti un pc e una connessione e tanto valore aggiunto e voglia di fare, non serve nemmeno investire molto.(io ho dovuto acquistare attrezzatura a 3 zeri).
La mia è solo una idea, però bisogna averlo un pò nel DNA, cmq sempre meglio che prostituirsi o farla finita(se mai muoio di fame, ma non mi ammazzo per i lavoro o per i soldi).
Io ci ho provato (non ho nemmeno finito le superiori e parlo poco italiano e molto dialetto) e mi andata bene, non è detto che a tutti vada bene, ma magari chi può ci provi, ma si informi bene.Oltre a impossessarci della politica dal basso, facciamolo anche con il lavoro!
Ciao e buona fortuna a tutti!
Gavino Puddu
28 novembre 2010 alle ore 10:53Mah a me sta lettera sembra la classica bufala ...... troppo impostata bene, troppo strappalacrime, suona un pò falsa. PERO' SE FOSSE vera caro Ivan il mio consiglio è visto che parli 3 lingue visto che sei esperto di informatica MOLLA STA ITALIETTA DEL CAZZO !!!!
Michele P.
28 novembre 2010 alle ore 11:14Dunque:
se parli 3 lingue (a buon livello) non hai problemi a trovare un posto di lavoro all'estero;
se sei esperto di informatica (a buon livello), stesso discorso, ma anche in italia, da qualche parte, un buco lo trovi;
se sei davvero disperato, hai il frigo vuoto, non riesco a credere che non trovi un lavoro QUALSIASI, almeno temporaneamente: ci sono fior di laureati, magari con dottorati di ricerca, che fanno i camerieri. Fa vomitare? Beh, mi dispiace essere drastico ma io combatto i momenti di depressione pensando ai malati di cancro, ai dializzati, ai bambini diabetici, ai genitori con figli autistici, ai sieropositivi; oppure, se vuoi divertirti, puoi sempre immaginare come può essere la vita a Baghdad, o pensare ai contadini afgani, o ai bambini africani con le mosche sul viso che ogni tanto ci fanno vedere in TV. Scusa, è il mio modo un po' brusco di darti una scossa, capisco che quando si è giù si fa fatica ad essere razionali, ma secondo me, ripeto: secondo me, sarebbe molto SANO che tanta gente in crisi si guardasse allo specchio e facesse alcune semplici considerazioni:
1) sto bene in salute
2) so ragionare, sono fornito di un cervello che funziona
3) ho studiato, ho una buona cultura
4) sono nato in un paese ricco e (ancora, speriamo) in pace
5) sono nato in un paese europeo, e ho anche il passaporto
6) c'è grande crisi economica QUI, ma altri paese stanno bene
7) finchè mi reggo in piedi posso fare qualsiasi cosa
Considerazioni banali? Beh, io penso che, se nel '43, i partigiani si fossero fatti prendere dalla depressione perchè non si vedevano sbocchi - avevano solo i nazisti in casa che gli massacravano le famiglie, bazzecole! - adesso saremmo tutti con la camicia bruna. Il nostro problema è che siamo venuti su a pane, nutella e Grande Fratello (sai, il fatto che uno dichiari la propria "bella presenza" mi mette a disagio: era necessario?)
sara b.
28 novembre 2010 alle ore 11:43...mai consolarsi con le disgrazie degli altri..ognuno d noi reagisce ai fatti della vita in modo diverso.Non è giusto giudicare il prossimo che chiede aiuto e si sente disperato dicendo di pensare ai malati, ai dializzati, ai bambini con la sindrome di Down...scusa, ma cosa c'entra???
maria aleksandrova
28 novembre 2010 alle ore 12:46In questo commento manca la consapevolezza che gli eventi della vita non sono vissuti da tutti in modo uguale. Dire ad una persona a richio suicidio :"guarda tutto sommato hai il cervello che funziona, gambe che camminano e non sei nato in un paese di guerra" mi sembra molto riduttivo, che non renda conto della sofferenza, pur soggettiva della persona.Le gambe camminano se si ha una direzione in cui andare, L'Italia non e' unico paese in assenza di guerra e miliardi di persone hanno il cervello funzionante...tuttavia pero' cio' non basta ad avere una vita dignitosa..trovo piu'opportuni i commenti di persone che lasciano speranza raccontando che c'e l'hanno fatta
Josef Dzugashvili (stalin)
29 novembre 2010 alle ore 02:34E' perchè c'era qualcuno che li reclutava i partigiani...
Allora si poteva DECIDERE, se fare il partigiano o fare il repubblichino. La situazione, dal punto di vista del 'consumo pro capite' era enormemente peggiore, il rischio di morire anche, ma infinitamente migliore dal punto di vista psicologico: non vi era questa scissione radicale fra l'essere individuale e l'essere sociale che si registra invece oggi.
monica aiello
28 novembre 2010 alle ore 11:24sono Monica. ho passato un periodo come il tuo e ne sto venendo fuori egregiamente grazie ad un lavoro molto poliedrico. sei un ragazzo intelligente e saprai di certo fruttare al meglio questa occasione. sto cercando collaboratori. puoi lavorare da casa per ora. chiamami immediatamente o mandami un sms che ti richiamo io. 3496141045.
puoi anche solo mandarmi una mail col tuo numero. ti richiamo immmediatamente.
fallo subito. ciao. monica.
Lubiano Sarti
28 novembre 2010 alle ore 11:30Carissimo Ivan,
non è così facile infonderti coraggio in questi momenti ma devi trovarlo anche umiliandoti con lavori umili e di giornata fintanto che gli italiani non usciranno dai loro egoismi, dai loro intrallazzi, dalle loro lobby di faccendieri, dalla loro unica smania dell'apparire del possedere... a qualsiasi costo, bocche incredibili che non si saziano mai e provano fastidio dal vicino che non gliela fa... perchè onesto! perchè ha voglia di lavoro pulito e vivere pulito...
Resisitere è un obbligo per tutti noi, anche per te che sei così giovane! io ancora lo sto facendo a 65 anni, con fatica, con sdegno, con una intima pietà per coloro che credono di essere nostri padroni anche se siamo disoccupati... Non avrei mai immaginato di aver potuto assistere ad una Italia sporca come questa! e pensare che esistono politici che si paragonano ad Alcide De Gasperi !
Posso donarti soltanto un fortissimo e sincero abbraccio forza Ivan... esci di casa e bussa alle porte di ristoranti, alberghi per qualsiasi lavoro
vedrai che la nottata passerà ...
BEA
28 novembre 2010 alle ore 11:31Ivan lo so che si fa presto a dire 'non lamentarti'. Il primo giorno senza lavoro siamo pronti a considerare l'opportunità di cambiamento. Sappiamo quello che valiamo e non ci fa paura la strada da affrontare. Dopo tanti passi e tante porte chiuse in faccia quello che sappiamo di noi viene sostituito da quello che gli altri sanno di noi: niente, eppure quella porta sbattuta in faccia per la millesima volta vale più di tutti i giudizi positivi ricevuti nella vita. Però un'altra scelta c'è sempre. Sempre. Il lavoro dei sogni è lontano, ok, ma la possibilità di riempire il frigorifero per un uomo, non un ragazzo, un uomo di 35 anni c'è ad ogni bar o ristorante. Ho letto più su il post di un signore che ti consigliava di fare la stagione turistica lavorando nella provincia di Bolzano. Io lo sottoscrivo in pieno. Si fa il camerire invece di deprimersi, si fa lo scarica pacchi invece di deprimersi, si fa il lavapiatti invece di deprimersi. E nel frattempo si oliano i sogni, si vede che pensieri tornano su quando il frigo è pieno e si pensa al passo successivo. Sei ricco perchè sei giovane, datti da fare. Buona fortuna, perchè pure quella non guasta mai.
Reven Enge
28 novembre 2010 alle ore 11:32Qui tutti a spronare, a dire non mollare, a partire, a fare, a reagire... ma nessuno che si renda conto davvero che se io, se Ivan arriviamo a mettere nero su bianco di avere "paura" che prima o poi si fa l'insano gesto, si sta chiedendo solo e soltanto una cosa... Ed invece no... tutti con il culo foderato dal caldo e lo sguardo perso, assieme alla mente, davanti ad un monitor a gridare: "non mollare!... parti, vai all'estero!... reagisci, non dargliela vinta!" e il tutto senza che nessuno si renda veramente conto che io, che Ivan siamo soltanto un po' + avanti, rispetto a tutti voi altri, sulla scala della disperazione, ma che se non decidiamo veramente di staccare la spina al sistema (web incluso, dvd di Beppe inclusi), presto, sulla soglia d'un dirupo, io ed Ivan saremo disperatamente in compagnia...
Possibile che nessuno comprenda l'urgenza d'un contatto, l'affannosa e oramai disperata necessità d'un appuntamento, d'un incontro, d'una bevuta che da sola basti a strapparci un sorriso, a farci sentire più forti perché uniti, assieme...
mariuccia rollo
28 novembre 2010 alle ore 11:41Forse non ho capito il senso del tuo commento, ma quando si dice"esci" "parti","reagisci" non è il banale pseudo conforto che anzi puo fare piu male,
ma una sollecitazione calorosa a tentare almeno di trovare quello che hai sctitto nel finale:la necessità di un incontro, un appuntamento.
Donato S.
28 novembre 2010 alle ore 12:04@Reven
Penso che molti dei quali hanno scritto,
come il sottoscritto,
lo fanno proprio perché magari in certe situazioni
ci sono passati...
Per il lavoro,per i soldi o per situazioni famigliari o personali difficili...
Forse il fatto di poter capire Ivan(in questo caso)
o chiunque altro sta attraversando delle difficoltá e sulla base delle proprie esperienze
ritiene di dare anche solo una parola di conforto
é importante perché nessuno si senta mai solo
con la propria disperazione...
Io,
forse,
mi ritengo fortunato,
perché ogni volta che mi son sentito disperato,
dopo ogni periodo brutto,
sono poi seguiti momenti,
anche se sporadici,
di felicitá,
indimenticabili,
tornare a "vivere" dopo certi momenti duri é
una bella cosa...
Certo,
le parole di conforto da sole non bastano,
se hai una mamma che ti vuole bene o dei
familiari o amici che ti stanno vicino,
a differenza di altri che invece ti escludono,
ti aiuta a selezionare i sentimenti,
le persone e le amicizie...
In una situazione sei o ti senti solo,
ed é quando tu stesso decidi di cominciare a reagire...
In quello non puoi fare altro che aiutarti da solo...
Io,
mi ritengo fortunato...
Quando ho toccato il fondo,
anche piú di una volta,
sono riuscito a trovare la forza per darmi un colpo di reni e cominciare a risalire...
E,
soprattutto a non avere piú cosí tanta paura
del"fondo"...
Ormai lo conosco...
Quando ci cado,
ci trovo ľ altro me stesso,
quello che vorrebbe mollare,
farla finita,
e con il quale non ho piú paura di confrontarmi
a viso aperto...
Siamo amiconi ormai...
Un saluto ed un abbraccio da Vienna
Il Dona
anthony* d.
28 novembre 2010 alle ore 12:07Reven, gente disposta ad incontrarti, a bersi un caffe' e solidarizzare la troverai sempre!
Ma e' nei momenti difficili che ognuno deve tirare fuori il meglio di se!
Il "meglio" l'abbiamo TUTTI!
E' dentro di noi!
Cio' che tu cerchi "fuori" e' dentro di te e non aspetta altro che essere lasciato libero d'esprimersi.
Esci e' incontra gente positiva, che ti dia stimolo e voglia di "fare"!!!
E' la voglia, la motivazione, la molla!
"Per voi e' facile parlare", e' gia' un segnale di resa...da evitare!
Potrei e saprei scrivere parole di circostanza...partecipative per esprimerti vicinanza e solidarieta'...offrirti una spalla...
"assolverti" perche' sei vittima di questo mondo di merda!
Cazzate, Reven!
Anche una persona alla fermata dell'autobus potrebbe essere una svolta alla tua/nostra vita...ma prima bisogna che si esca e la si incontri...
ognuno di noi pensa che il suo problema sia peggiore degli altri:
Non e' vero!!!
Qui si parla di non aver soldi per la benzina...
io dovetti vendere l'auto per pagare i debiti e c'ho ancora le cicatrice dopo tanti anni...poi un giorno...sono "USCITO"...ho fatto un respiro profondo e ricominciato....parlato con uno, conosciuto n'altro...dato il numero di telefono...lavoro di una settimana...
All'inizio e' stato duro ma poi man mano sembrave le le occassioni stessero li da tanto tempo ad aspettarmi!
Tu vuoi ascoltare le storie di tutti o vuoi "uscire"!?!?
Ciao, un abbraccio!:-D
Cacciola Gianfranco
28 novembre 2010 alle ore 11:34Ciao Ivan, ti capisco! Io ho 34 anni, ho perso il lavoro due anni fà e sono stato parcheggiato in CIGS (0 ore lav.)e non ti racconto tutte il resto conseguenze. Sono del sud e non è stato facile ritrovare lavoro, ma non mi sono arreso. Dopo un'anno di battaglie ho deciso di volare a Londra. Sono qui da 10 mesi ormai, lavoro, studio inglese e VIVO la vita. Mai arrendersi!
Un'abbraccio.
francesco pace (francesco pace 51)
28 novembre 2010 alle ore 12:23ivan, non ti posso e voglio dare consigli, ma ti dico cosa farei io: in primavera (adesso fa un freddo cane in certi posti) partirei per amsterdam, li' ci sono vari punti dove appoggiarsi, ad es gli hare krishna, senti un po' di loro messe pero' ti danno vitto e alloggio (almeno anni fa era cosi') e intanto cercherei un lavoro. a parte che si possono trovare ottime ocasioni, per il momento mi accontenterei di un lavoro pur che sia, poi, cercando, migliorerei la mia condizione. con le conoscenze che hai non dovresti fare fatica.
luca azzini
28 novembre 2010 alle ore 13:02Caro Ivan, sono nella stessa tua situazione. L`ultimo contratto di lavoro che ho avuto e` terminato anticipatamente di tre mesi (pensa che bello: la bravura mia e delle mie due colleghe nell`eseguire il nostro compito non ci ha premiato; ci ha semplicemente messo alla porta prima del tempo!) con la scusa che l`azienda non aveva più commesse! (sic!). Mi sono allora rivolto al centro per l`impiego della mia città, credendolo più serio di tutte queste agenzie per il lavoro che fioccano come funghi ma che di lavoro vero non hanno niente da offrire; con mia grande sorpresa ho sperimentato sulla mia pelle l'inutilita' di questo servizio pubblico. Tante persone ci gravitano a torno, ma se vuoi trovare un lavoro devi farlo da solo, loro si limitano solo a registrare la tua candidatura!!! Sempre tramite il centro per l'impiego, ho partecipato ad una preselezione per lavoratore part-time nel nuovo supermercato COOP che a Natale dovrebbe aprire nella mia citta'. Alla fine della preselezione e' risultato che ero un tipo che non emerge! Pensa, dopo quindi anni di lavoro, io non emergo; chi fino ad ora mi ha dato uno stipendio, lo ha fatto solo per pura bonta' d'animo, e basta! La cosa ovviamente non mi e' andata giu' e ho cominciato ad indagare un po' in giro per capire come mai era andata avanti cosi'. Sono giunto alla conclusione che e' stata tutta una messa in scena. La COOP non sta andando troppo bene con i mega centri commerciali (in particolare le IPERCOOP). Per cui ha preferito fare un passo indietro e aprire piccoli punti vendita, spostando il personale proprio li'. E' vero che non sara' possibile spostare tutto il personale dai vari IPER. Ecco allora che ricorrono all'assunzione di dipendenti part-time per coprire i buchi di personale. Mahari da licenziare per primi se poi la strategia commerciale non va a buon fine. Questo credimi mi ha dato tanto dispiacere e un bel travaso di bile.
Coco Fiandrino
28 novembre 2010 alle ore 13:23Credo che Ivan abbia bisogno di un lavoro non di consigli. Che palle...
Aurelio Tomarelli
28 novembre 2010 alle ore 13:28Salve Ivan!
Mi chiamo Aurelio Tomarelli, sono emigrato a 18 anni in Germania e sono soddisfatto di questa scelta.Attualmente ho una ditta di sviluppo e produzione di energia solare con sede a Monaco di Baviera e succursali in vari Paesi europei (NON in Italia, per scelta!).Assumiamo costantemente Ingegneri, avvocati, commercialisti e forse, se mi invii un tuo CV, posso fare qualcosa per te...
L´Italia e´solo un puntino nell´infinito:amplia i tuoi orizzonti e sarai una persona felice!
Cordialmente.
aurelio@tomarelli.com
Tonino Massidda
28 novembre 2010 alle ore 14:11Condivido quanto dici: non é necessario restare in Italia per poter vivere dignitosamente.
Anch'io, come Ivan, ho 35 anni, sono sardo e 3 anni fa sono partito in Francia, perché mi offriva un posto valorizzante per la mia laurea. Ora parlo tre lingue, vivo degnamente e riesco ad avere tutto quanto ho bisogno. L'Italia la guardo da quassù, con un po' di nostalgia e tanta commiserazione per la mia famiglia e per tutti quelli che sono costretti a viverci in mezzo a una classe politica degenerata e affarista. Non so se mi fermero' qui o se un giorno rientrero' in Italia, ma per ora cerco di apprendere quanto più posso del mondo e di ampliare al massimo i miei orizzonti. Quello che mi sostiene é la consapevolezza che c'é del valore in ogni persona, che ho qualcosa da dare e che posso andare a testa alta senza dover chiedere elemosine.
Non lasciamoci annientare da questi politici ignoranti, e incoscienti, ma facciamoci rispettare e manteniamo la nostra dignità.
A Ivan, coraggio, e cerca intorno a te cio' che puo' salvarti, anche lontano dall'Italia. Tonino
aurora f.
28 novembre 2010 alle ore 13:39Sono sicura che Ivan,grazie a Beppe,avrà già trovato lavoro.Ma a tutti gli altri posso consigliare quello che ho fatto io: se non trovate proprio nessun lavoro,chiedete aiuto ai servizi sociali del vostro Comune (a me qualcosa danno,meglio che niente).Per la solitudine e depressione rivolgetevi a uno psicologo del Cim della vostra città,vi sarà d'aiuto.Se siete iscritti al Movimento 5 Stelle e al Meetup,uscite e fate attività politica,partecipate alle riunioni e troverete amici con cui avrete molto in comune.Non abbiate paura o vergogna di confidare i vostri problemi; questo blog e il popolo del Movimento è come una grande famiglia,ci sarà sempre qualcuno disposto a confortarvi.Tutte queste cose le scrive una persona che ha problemi familiari,economici,di salute,di solitudine,depressione e che molte volte ha pensato al suicidio.Ma,con molta difficoltà,non mi sono arresa e oggi vedo qualche spiraglio di luce.Spero succeda anche a voi e di esservi stata utile con la mia esperienza.Un saluto a tutti
Reven Enge
28 novembre 2010 alle ore 13:42tomarelli.com ???
Ma tu non ti occupi di Ferrari?
Filippo Riccio
28 novembre 2010 alle ore 14:05Come disse Berlusconi, "sposati una milionaria" !
Antonio D (☭ lenin)
28 novembre 2010 alle ore 14:56ESPATRIO
EMIGRARE
ESILIO
ANDARE VIA
leggo moltissimi che scrivono questo!
io credo che sia fuori dal contesto.
Credo che il nostro Ivan già sappia che facendo quell'azione starà meglio con il frigorifero pieno, vuoi per motivi di salario dignitoso o vuoi per prezzi più accessibili!
MA IL PROBLEMA NON è QUESTO!
non si risolve nel 2010 con l'emigrazione di massa
come avvenne da 150 anni fino agli anni '80 !
ORA DOVREMMO ESSERE PIU' COSCIENTI
DOVREMMO ESSERE CRESCIUTI MORALMENTE
DOVREMMO ESSERE CRESCIUTI IDEOLOGICAMENTE
mettere in atto le nostre idee senza che ci facciamo fottere da poteri - invisibili - !
è un conto andare a fare "l'accattone " di un lavoro all'estero, un altro è dare un'occhiata
fuori per vedere se c'è qualcosa di meglio !
tutto questo già l'ho provato sulla mia pelle
inviando CV in Francia, Austria, Svizzera,Olanda
Belgio, Germania
perchè qualche tempo fa, prima che il nano finisse
di distruggere il Paese e che la crisi mondiale
aumentasse , giravo per tutti questi Stati come
conducente di automezzi pesanti turistici!
allora, a cosa serve mendicare se rinunci a combattere in casa tua ?
Josef Dzugashvili (stalin)
29 novembre 2010 alle ore 02:15Cari Antonio, combattere si..
ma per combattere ci vorrebbe un esercito che arruoli..
Dov'è? Io vedo solo partiti che chiedono voti..
Gerardo D.
28 novembre 2010 alle ore 15:05Sono Gerardo,ho 39 anni e sono in condizioni peggiori di Ivan!!!
Convivo da 5 anni e siamo in 2 ad essere disoccupati, lei da 4 anni e io da 3!!!
Lei ha tentato il suicidio 2 anni fa, ma io le ho detto di non preoccuparsi delle minacce dell'agenzia dell'entrate che continuano a mandare lettere minatorie perchè non paghiamo il canone rai,...si il canone rai,....c'è scritto sulla lettera, che le tolgono un quinto di stipendio o le sequestrano l'auto(sarebbero 2 sogni per noi)!!!
Io, invece, mi sono dato un tempo di 3 mesi(uno è passato) e poi inizio a rubare(dovrei riuscirci perchè sono di Bari vecchia e vivo a Ivrea da 20 anni).
L'affitto di casa, la luce e il gas lo pagano i genitori pensionati di lei.
Sono perito meccanico e disegnatore (adopero autocad da 12 anni) diplomato con il massimo dei voti (60/60).
Sia io che lei non siamo riusciti a fidanzarci con una ricca o un ricco!!!
enzo
28 novembre 2010 alle ore 15:39Ciao Peppe , mi sono sempre vergognato di scriverti, ma dopo aver letto la lettera di Ivan mi sono convinto a farlo. Premetto non voglio fare del vittimismo, sono un Ingegnere Elettronico di 38 anni e non sono occupato, ho bussato alla porta di centinaia di aziende e le poche con le quali sono riuscito a fare dei colloqui , hanno risposte con la solita frase "le faremo sapere "...non ho mai avuto paura di lavorare ma la mia non giovanissima età di certo non mi favorisce, però è strano sentirsi già inutili a soli 38 anni... dalle mie parti è incominciata la campagna dele olive e in questo periodo è l'unico lavoro che sono riuscito a trovare giusto per non stare fermo altrimenti la mia testa incomincia a pensare a cose strane tipo il suicidio..spesso di notte ho incubi del genere e ci penso .. non mi era mai capitato nella vita. Per il momento vivo con la mia famiglia sono una "bamboccione" come qualcuno un pò di anni fa con le tasche piene ha definito la mia generazione... Famiglia credo di non riuscirmene a fare , a stento riesco a pensare a me stesso...rispettare le regole non paga in Italia, visto che c'è sempre chi sa come vincere senza nemmeno gareggiare.
La mia , è una storia come tante di sicuramente neanche la peggiore..
Un abbraccio Peppe
enzo
GIUSEPPE TONNINI
28 novembre 2010 alle ore 16:11 IMOLA 28/11/2010
CARO IVAN, non abatterti, non mollare, si è triste dopo aver studiato per avere un futuro migliore si debba incontrasi con una realta tanto umiliante,purtroppo il nostro paese è messo ancor peggio della tua situazione, amministrato da impresentabili senza contegno, dove il primo ministro è un inguardabile, dove le politiche per i giovani sono zero.
IVAN CHE TI SIA DI CONFORTO LA VICINANZA DI TUA MADRE, vedrai che domani puo essere migliore, nella speranza che tu possa trovare forza per andare avanti ti saluto.
giuseppe tonnini
Pippo L.
28 novembre 2010 alle ore 16:20Caro Ivan, se decidessi di fare il prostituto maschile, altro che qualche centesimo in tasca, di soldi in tasca ne avresti almeno 10000 euro netti al mese e tutti in nero!! Ovviamente ti dovresti offrire ad una clientela maschile più che femminile! E ti dovresti dotare anche di un po' di preparazione H!
Roberta Costa
28 novembre 2010 alle ore 16:21Per Ivan, hai provato in qualche museo dalle tue parti? Io lavoro presso i musei civici a Venezia, e anche se per periodi brevi, vedo che lavoro ce n'è. Putroppo non sono della tua zona e non posso aiutarti come vorresti, scusa se non sono d'aiuto. Forza non mollare. Un abbraccio. Roberta
Gennaro S.
28 novembre 2010 alle ore 17:23Ciao Ivan, tieni duro, vedrai che qualcosa si muoverà, non perdere la fede, aggrappati alle cose che sai fare perchè saranno la tua forza!!! In bocca al lupo! NON MOLLARE! NON MOLLIAMO! Ho anch'io 35 anni, sposato con una bambina, lavoro da solo, sono un co co pro e mi ritengo, in questo momento, fortunato. Dobbiamo lottare per costruirci il nostro futuro. Ciao. Gennaro
Bruna R.
28 novembre 2010 alle ore 17:28ciao Ivan, ho letto la tua lettera e, credimi, mi spiace tantissimo per te, per quello che pensi e per tua mamma, che sicuramente mai avrebbe pensato che suo figlio potesse trovarsi di fronte ad una realtà così terribile. Io ho due figli, sono ancora relativamente piccoli, ma ho paura, a questo punto non del fatto che non trovino lavoro, questo forse l'ho già superato (pensa con un bel pò di anni d'anticipo dato che hanno solo cinque e tredici anni) ma che possano pensare a quello a cui pensi tu: la prostituzione o il suicidio. Da mamma ti dico: fatti forza, se non hai più la voglia di farlo per te stesso ed è più che comprensibile, fallo per colei che ti ha messo al mondo e farai una cosa grande per sempre.
ciao un bacio grande e l'augurio che qualcosa cambi per te e per tutti
donatella ferraro
28 novembre 2010 alle ore 17:39ciao ivan,
ti scrivo per dimostrarti di essere vicino a te e chiederti di non arrenderti....penso di poterti capire ma vedrai, qualcosa uscira'fuori,anche per te!!!!! la rete puo' tanto....
non permettiamo a queste sanguisughe di succhiarsi la nostra esistenza. sono di origine sarda e i sardi hanno qualcosa di molto forte dentro se stessi, che li aiuta sempre: una grande dignita'!!!!!!! ti abbraccio
Nedi Tommasin
28 novembre 2010 alle ore 17:49 scrivo a Ivan:
sono piu' o meno nella tua situazione,scrivo circa perche' ho superato i 50 e sono disoccupato da oltre 2 anni, con famiglia a carico.
Nonostante tutto l'idea del suicidio non mi sfiora,
la mia professionalita' aquisita con 30 anni di lavoro non la voglio svendere e ti posso assicurare che dialogo quotidiananmente con presidenti di societa',ad,consulenti vari perfino ambasciatori stranieri,ti posso assicurare che NONOSTANTE L'APPARENTE PROSOPOPEA E BALDANZA,si stanno cagando addosso tutti,la misura e' colma,ma sopratutto nessuno sa o ha idee per ribaltare la situazione,non si tratta piu' di idee politiche riguarda invece la capacita'di reazione di una classe imprenditoriale,quella politica ne e' totalmente sottomessa,che guardi avanti e non indietro per guardare i fasti passati. So che questo non risolve il tuo quotidiano e me ne dispiace ma opterei per altri espedienti rispetto alla prostituzione, ci sono infiniti modi di delinquere in maniera onesta...
un saluto e ricorda,
loro non molleranno mai,NOI NEMMENO.
saluti
Nedi
Annalaura Milia
28 novembre 2010 alle ore 17:50Ciao Ivan,
anche io sono sarda.
Ti auguro di trovare un lavoro al più presto, però scusa, non capisco quelli che come te restano in Italia a ogni costo. Consideri l'ipotesi della prostituzione e non quella dell'espatrio? Com'è possibile?
Cos'hai da perdere? Oltretutto parli le lingue. Perchè fare la fame quando basta spostarsi in un'altra città europea ad appena due ore d'aereo per avere subito una vita dignitosa? Posso capire che ti blocchi l'idea di lasciare tua madre da sola, ma prova invece a pensare quanto debba farle piacere vedere un figlio in casa con le mani in mano e depresso?
Parti e fatti una vita, potrai anche mandarle dei soldi.
gianni barbotti
28 novembre 2010 alle ore 17:57Ma perchè non decidiamo di andare sotto le case dei politici per cantargli la ninna nanna e urlargli contro la nostra rabbia e far capire loro che devono andarsene e per il tempo che rimane loro devono rigare dritti. Io temo che scocchi la fatidica scintilla e bastoni e catene si muovano a centinaia di migliaia tutti insieme. Sono spaventato da questo mondo, sono disgustato da gran parte degli italiani che rubano, sporcano, evadono, truffano... che ci uccidono lentamente giorno dopo giorno.
massimo sirolli
28 novembre 2010 alle ore 18:03ciao Ivan... ank io vivo con mia madre,mio padre e deceduto nell aprile 2009,lei con una misera pensione (che è una vergogna) io quando capita faccio qualke lavoretto x conto mio x poki euro,la gente sè nè approfitta della situazione...e quindi posso capirti...ma ci penso tanto ank io...cosa farò quando sarò solo.....siamo in un periodo dove il governo nn aiuta affondo....cioè primariamente!!! la disoccupazione...nn si rendono conto di cosa significa sopravvivere... di stenti...io li manderei ha casa tutti... ci vuole gente nuova...nn politici ke litigano e dormono in parlamento...mi auguro di darti sostegno xkè ank io sono nella tua situazione.
Corrado
28 novembre 2010 alle ore 18:19Caro Ivan, devo dirti la verità.
Credo seriamente nel tuo sconforto, ma non credo che tu non sia riuscito a trovare uno straccio di lavoro come cassiere di un minimarket....
Insomma, voglio dire,.....ma hai cercato bene?
Ma stai prendendo le strade giuste?
Ti scrivo dalla puglia (un paesino del sud puglia), che non è proprio un centro di smistamento occupazionale.
Quando ho avuto bisogno il lavoro l'ho trovato....gira gira e alla fine ho trovato da cameriere, poi gira e gira da marmista, poi gira e gira ho preso un paio di siti web, poi gira gira e raccogli i meloni, poi la vendemmia, poi ancora doposcuola ai bambini....
Non saranno certo i lavori che ho sempre sognato....ma insomma....invece di pensare al suicidio va piu che bene!
Animo, ambizione e pensiero laterale.
non c'è bisogno di espatriare (ho fatto anche quello, anche li ho trovato casa e lavoro, e poi sono tornato. si sta meglio in italia! noi abbiamo cose che loro non potranno mai avere! solo dobbiamo lavorare sulle altre cose, quelle che non abbiamo, ma che possiamo recuperare).
Capisco che sei stanco di stare sul filo del rasoio, ma in questo tempo siamo tutti (o quasi) sulla stessa barca.
Io un lavoro non te lo posso dare, ma consigli si. credo di essere riuscito a cavarmela bene quando ne ho avuto bisogno.
Rivedi la strategia, prendi strade nuove, pensa a rami di lavoro a cui non avevi mai pensato. Percorrere le strade gia belle e battute è piu facile, ma all'arrivo troverai sempre qualcuno che è arrivato prima di te. Cambia gioco, il lavoro lo trovi, ne sono sicuro.
ti ricordo che linux e google sono nati in un garage! non servono competenze particolari, servono neuroni un pò pazzarielli.
Ricordo ancora quei ragazzi che inventarono il DOG SITTER. idea genialmente stupida!
Ci vuole il caos dentro di sè per partorire una stella danzante.
dai che ce la fai.
Josef Dzugashvili (stalin)
29 novembre 2010 alle ore 02:20Guarda che come dare via il culo lo sa benissimo, non ha bisogno dei tuoi consigli. E che vorrebbe evitarlo.
mariuccia rollo
28 novembre 2010 alle ore 18:21Qualcuno si muove per IVAN?
francesca pau
28 novembre 2010 alle ore 19:37si deve muovere lo stato, perchè ivan ce ne sono milioni in italia, che stanno anche peggio! basta scrivere al blog di beppe grillo per risolvere i problemi....lo faccio fare anche a mia sorella! disoccupata con un figlio da mantenere,
andrea baggio
28 novembre 2010 alle ore 18:22Io 6 anni fa (a 30 anni) ho perso un ottimo lavoro a Verona (nell'ambito informatico - programmazione) e sono andato a scaricare i camion della frutta per 3 mesi e poi a fare il giardiniere in una cooperativa per 6 mesi circa, poi ho cambiato regione e sono andato in Liguria dove cercavano programmatori per 6 mesi in una software house a meno di metà di quanto prendevo prima ma non mi bastavano i soldi, poi per seguire un progetto sono andato presso un'azienda cliente della swHouse a Roma ed ora sono nelle Marche presso la sede centrale di questa azienda cliente della swHouse dove ho trovato un lavoro ancora migliore di quello iniziale e dopo aver ricominciato a fare le ferie come una volta, ho cambiato macchina e sto comprando casa. Se ricapita mi rimetterò in moto. Il suicidio non mi sembra una grande idea, soprattutto se si lascia qualcuno che soffrirà.
Johnny
28 novembre 2010 alle ore 18:37Carissimo Ivan, so perfettamente come ci si sente perché ciò che scrivi l'ho vissuto e lo vivo sulla mia pelle. Come la penso non è in linea con i consigli, se pur giusti, di tante persone che ti dicono di accettare i lavori più umili, fare sacrifici, mettere i sogni da parte. Non sono le persone come te che ci devono rinunciare. Vedere tanta gente idiota godersi la vita, avere stipendi da sogno senza fare nulla, girare con auto di lusso e magari la scorta, sopportare i figli di papà sempre con il culo coperto, non deve spingere a fare il loro gioco, non abbiamo 20 anni, la gavetta è finita! a quell'età è giusto fare tutte le esperienze possibili ma ora no. Ora sono altri a dovere fare sacrifici, a dovere vendere il culo, non siamo tutti sulla stessa barca, dove in tal caso sarebbe giusto farsi forza l'un l'altro. E' solo una lotta tra furbi e morti di fame. Io credo che: se non ti suicidi, è da persone come te che può arrivare il futuro, ma certo non accettando i primi 700 schifosi euro al mese che troverai sotto il falso nome di "lavoro". E' cosi che si sono persi tanti diritti, cosi che sono nati i co.co.co, cosi che ci hanno derubato del prestigio del "Made in Italy" delle potenzialità dell'arte del turismo, di quel poco che avrebbe costituito la base della nostra dignità riguardo al posto dove siamo nati. In questo momento preferirei morire di fame incatenato a difendere il mio diritto alla felicità, alla vita, pur di non accettare i ricatti di una società ingiusta, ladra, che ha ancora il coraggio di chiedere sacrifici a persone comuni. 10, 100, 1000, 1000.000 di Ivan che non si piegano al ricatto, che preferiscono chiamarsi schiavi e tentare la svolta non lavoratori, operatori di call center, questo fa la differenza. Ti saluto dicendoti che se la pensi come me invito te e chiunque la pensi allo stesso modo a scrivermi a marikalav@gmail.com per avere conforto vicendevole.
luana saragusa
29 novembre 2010 alle ore 00:52Ma che dici?? Se non hai da mangiare va là che vai a fare anche lo scaricatore di porto al freddo!
Per fortuna Ivan è umile e ha giudizio... vero Ivan :)
Corrado
29 novembre 2010 alle ore 09:37I tuoi discorsi sono da film americano, di quelli che alla fine va sempre a finire bene.
Ma per favore!
Co sta scusa i giovani di oggi (nessun riferimento ad IVAN) mirano ai grandi posti e rimangono col culo a terra per anni. ed in tanti rami non si trovano dipendenti.
Ma per favore!
Ad ogni modo nel mio post (un po piu giù) parlo o di idee nuove o comunque lavoretti ma nel frattempo è chiaro che uno si guarda intorno. non è che deve fare il commesso per tutta la vita.
Purtroppo il sistema inglese da noi non solo non è usato, ma non è proprio concepito.
Il "fare un lavoro ma intanto cercare di meglio", qui in italia va specificato, se no nessuno lo pensa di default. Il default in italia è "trovo un lavoro e quello sarà forever".
Johnny
30 novembre 2010 alle ore 01:44Per Corrado: Quante cose dai per scontate? che ne sai quanti e quali lavori si sono fatti per arrivare a 35 anni? Cosa intendi tu per "grandi posti"? Come fai a parlare di sistema inglese, quando, come tu stesso affermi, non ne importiamo alcuno spunto a tutti i livelli? Per quanto avessi premesso che era una mia considerazione personale, voglio ripetermi nel concetto: Accettare di fare lavori prestigiosi o umili che siano, senza che questi diano dignità, sopravvivenza (non solo a casa della mamma) e speranza di migliorare il proprio futuro, compresa l'ipotesi una pensione o un alternativo strumento di sostentamento per la vecchiaia, mentre inetti, fannulloni, furbastri e approfittatori non accennano a saziare i loro appetiti a scapito delle persone comuni, mi sembra il miglior modo per arrivare all'esasperazione, e quando di anni ne hai 55 e non servi più nemmeno come vogatore di "galere" mi sa che non sei tanto contento di avere fatto passare la tua vita per le mani di chi ti ha condannato. Tra le altre cose non vedo quale sia questo spirito americano a lieto fine, nel preferire morire di fame per i propri diritti (ripeto: dignità, sopravvivenza, speranza) anziché scegliere di fare lo schiavo senza accorgersene. In fine, nel ringraziarti di avere comunque espresso la tua opinione, è senza pregiudizio o malizia che ti chiedo di segnalarmi tutti i posti da dipendente di cui parli, e dei quali sei a conoscenza, di modo che sia io che Ivan si possa avere qualche riferimento.
basilio grabotti
28 novembre 2010 alle ore 18:47x Ivan
Se proprio devi vendere il culo,vendilo almeno
come operaio.commesso o qualcos'altro.
Sai quanti operai vorrebbero avere le competenze
che c'hai tu ??????
francesca pau
28 novembre 2010 alle ore 19:48caro ivan, a quasti livelli ti devi accontentare, a milano sono sicura che troverai un impiego come operaio, a mali estremi estremi rimedi, e se riesci mi faresti un favore? troveresti un lavoro anche a mia sorella e a mio cognato, che vivono in sardegna hanno un figlio sono entrambi senza lavoro, e disperati, mia sorella ex impiegata esperta in gare d'appalto mio cognato ha chiuso la sua azienda tre anni fa perchè le tasse lo hanno ammazzato....se beppe grillo riesce a trovarti un lavoro, faccio la stessa richiesta per mia sorella, beppe li aiuti per favore? non credo che mia sorella o mio cognato siano disposti a dare il culo o a suicidarsi, ma sono disposti magari a fare qualche lavoretto più umile, il problema è che ne lei ne lui riescono a trovare neanche quello..... che si fa? smuoviamo un pochino questo governo? beppe se ti canditi alle prossime elezioni ti votiamo tutti... altro che brasile quì rischiamo veramente il collasso e il governo fa finta di non sentire gridiamo tutti "AIUTOOOOOOOOOOOOOOO" a voce alta, perchè loro ci possano sentire..... (beppe se puoi fare qualcosa ...... )
arcangela del mastro
28 novembre 2010 alle ore 22:23Ivan ti prego non mollare, credi che faresti felice qualcuno? in queste situazioni estreme bisogna trovare ancora di più il coraggio di lottare. hai fatto tanti sacrifici per studiare e poi a tua madre? non ci pensi? ma ragiona a che serve dire penso al suicidio, risolveresti così i tuoi problemi? Trova la forza e il coraggio, anzi dovresti proprio pensare che ragazzi come te, siete proprio voi che potete fare qualcosa per cambiare questo sistema schifoso. Lottiamo tutti insieme per cercare di cambiare qualcosa. a dire la verità mi stai scoraggiando profondamente perchè se tu che conosci tre lingue eccetera non trovi lavoro, io che non sono neanche diplomata che dovrei dire? anch'io sono a spasso da quattro anni, sempre con contratti precari, quando arrivano e quando non ti sfruttano con quattro soldi. dimmi ti prego che queste parole che ti stiamo scrivendo tutti possano in qualche modo esserti utili; comunque una cosa è certa, adesso sicuramente sai che non sei solo, che non sei un'isola ma un continente e anche densamente popolato.....
un abbraccio, arcangela
Josef Dzugashvili (stalin)
29 novembre 2010 alle ore 02:03Tu che non sei neanche diplomata, hai scritto
il messaggio migliore, a differenza di altri che hanno scritto: 'ma hai cercato bene? Io ero come te, poi mi sono dato da fare ho fatto il commesso, il giardiniere, e poi adesso sto comprando casa' (il perfetto schiavo contento...).
Pochi si rendono conto della terribile situazione di sfruttamento a cui sono sottoposti. 'Darsi da fare' significa solo accettare di farsi sfruttare..
luana saragusa
29 novembre 2010 alle ore 00:48Ciao Ivan.... non sai quanto ti capisco!
Anch'io non sono messa meglio, ma un piatto di pasta si rimedia sempre per fortuna.
Tesoro, non mollare, qualcosa salta fuori e ricomincerete alla grande. Sai... "peggio" di così non può andare, per cui puoi solo migliorare.
Un abbraccio a te e alla mamma.
Corrado
29 novembre 2010 alle ore 09:48è stupendo come "per non alimentare lo sfruttamento" non bisogna lavorare se non in un buon impiego che ti ripaghi degli anni di istruzione spesi.
Io penso che di fronte alla fame,ad una mamma in difficoltà, al pensiero della prostituzione e al dubbio del suicidio, potete andare affanculo voi, lo sfruttamento, il circolo vizioso dei lavoratori sfruttati e tutti i sindacati.
Ho cose piu importanti da fare (siiii ce ne sono!)
. continuare a respirare.
Quando avrò incamerato un po d'aria cercherò un lavoro migliore, penserò a come realizzarmi, magari aprire un'attività per una bella idea che ho avuto, perchè no, farò anche il filosofo, il sindacalista e scriverò un libro, etc etc etc....
ma fino ad allora pazienza.
Siete solo degli ottusi.
Son tutti ricchioni col culo degli altri.
luca delunas
29 novembre 2010 alle ore 09:53wow ragazzi ma che vi succede????? vi state già arrendendo senza neanche a provare a riprendervi la vostra vita!!!! mi chiamo luca sono sardo di cagliari per la precisione, ma da undici anni mi sono trasferito in trentino motivo il lavoro.Dopo aver comprato casa e con una bimba e una in arrivo l azienda dove lavoravo decide di chiudere. Che fare? mi sono rimboccato le maniche e per l ennesima volta ho dovuto iniziare da capo, non che sia stato semplice per carità, ma dopo un periodo di contratti settimanali, per quasi due anni, ho nuovamente un lavoro con un contratto più che decente. se non avessi trovato in trentino mi sarei spostato ovunque anche all estero se fosse stato necessario, tutto per ritrovare quella dignità che a troppe persone attualmente è negata.
SA RI
29 novembre 2010 alle ore 10:02Ivan,
se sei esperto di informatica come dici e con la conoscenza delle lingue che hai mi sembra veramente strano che non trovi niente da fare, a Milano o in Lombardia, anche solo come lavori temporanei. Forse non cerchi nel modo adeguato, hai guardato in internet nei siti di offerte lavoro ti sei iscritto? sei andato nelle agenzie per il lavoro della tua citta'?
Mio nipote che lavora nel settore mi dice che lui di offerte lavoro in Lombardia ne riceve, quindi forse e' solo un tuo modo sbagliato di cercare.
Il mio vicino di casa, della tua eta' pure era rimasto senza lavoro con 3 figli piccoli a carico, in pochi mesi ha trovato lavoro nel settore informatico, con lavoro a termine che poi e' scaduto, ma ne ha trovato un altro, e sono due anni che sta andando avanti cosi'.
Forse ti sei lasciato dominare dal disfattismo che viene dalla depressione, e sei fermo ad espettare che il problema si risolva con l'aiuto degli altri, purtroppo non funziona cosi'; ti suggerirei : 1) vai dal tuo medico di famiglia chiedigli aiuto per superare la depressione (a volte bastano poche pillole a ridarti un po' di carica) e 2) a quel punto hai di nuovo l'energia per presentarti negli uffici del lavoro a caccia di impiego. Buona fortuna
gilda s.
29 novembre 2010 alle ore 16:54Sa ri , hai la pancia piena altrimenti non diresti ste stupidagini. Sai quanta gente è come questo ragazzo, la forza ti manca e non perchè non fai la cosa giusta ma perche attorno a te NON HAI NIENTE tutto vuoto nessuno spiraglio con la sola cosa di ...andartene in punta di piedi.Poi se hai il carattere debole....
franco sabbia
29 novembre 2010 alle ore 12:29Dio non da mai croci più grandi di quelle che possiamo sostenere, il coraggio ti verrà dalla preghiera
Gianni D'Elia
29 novembre 2010 alle ore 19:44Offerta di lavoro per Ivan:
prova a contattare la società Alten Italia s.p.a. e dì che ti ho mandato io...
roberto gianantoni
29 novembre 2010 alle ore 19:48Vista la tua situazione morale per prima cosa ti consiglierei di confidarti con un medico della asl, uno psicologo che capirà sicuramente i tuoi problemi. Non sei il solo nella tua situazione di questi tempi ma se si perde il coraggio di vivere tutto diventa più difficile di quello che è.
Sono convinto che una mano possano dartela di sicuro. Il lavoro arriverà
davide z
29 novembre 2010 alle ore 21:33cari fratelli complimenti ci siete riusciti ho pianto leggendovi mi avete commosso sono imprenditore emigrato in scandinavia partito per scelta e per tempo xche quello che sentite e vivete adesso era ampiamente previsto e prevedibile la crisi economica mondiale non c'entra niente questa italia io la chiamai in tempi non sospetti inferno in terra il mio disgusto era ed e cosi grande del cosiddetto belpaese che il mio passaporto italiano l'ho stracciato (letteralmente) incontro moltissimi italiani fuggiti disperati e mi sono trovato a fare da consigliere, mamma, papa, fratello io cerco di aiutare non perché italiani ma esseri umani bisognosi di aiuto, comunque per farla breve non ce futuro e non ce speranza in questo paese allo sbando chi afferma il contrario mente sapendo di mentire chi si illude o se preferite spera in un futuro migliore si guardi intorno basta VEDERE ma anche vedersi e rendersi conto che le basi per una speranza semplicemente non ci sono e i vostri consigli teneteveli ivano non ha bisogno di solidarietà o amicizia ma della sua dignità che lui pensa di avere perso e se perdi quella, hai davvero perso tutto molti l'hanno persa e ancora non lo sanno.
soffro con voi e per voi questo paese non vi merita opzioni ? lasciarlo o bruciarlo
Ivan D.
1 dicembre 2010 alle ore 04:51Grazie Beppe e un grande Grazie commosso a tutti voi, che avete avuto la costanza di leggere ed interpretare in personali modi le mie parole scritte in lettera autentica e non falsa come qualcuno ha immaginato.La mia lettera è di forte effetto come quando i miei occhi guardano oltre quel margine offeso.Senza conoscermi vi siete stretti a me come un vero team pronti a combattere.Ora mi sento già meglio. E' stato un forte momento di sgomento che mi ha portato a scrivere alcune delle condizioni che sto vivendo, e cosi da li, a rivolgermi a Beppe perchè è un Grande. Vorrei poter rispondere a tutti voi ad uno ad uno per raccontarvi alcune cose che mi sono successe,e son pronto anche ad un incontro diretto per parlare,bere qualcosa,o creare insieme idee, progetti,come un massiccio workgroup.
Vorrei mettere in chiaro che non ho bisogno di un medico , ma di un lavoro.
Ho visto gente morire per colpa di diagnosi totalmente errate.Ho visto cose che i miei occhi mai avrebbero voluto vedere e le mie orecchie mai sentire. Delucido qualcuno sulla mia posizione studio. Non sono laureato e non sono diplomato perchè non ressi quando mio padre mori'e lasciai le superiori al 4° anno di Perito Aziendale e corrisp. in lingue estere,(ing,fran,ted,spagn,le quali sono in grado di esprimere e condurre un logico discorso)per mettermi subito a lavorare.
Non volevo impietosire nessuno per ottenere un lavoro, ho semplicemente esposto un mio problema
attuale che mi sta togliendo anche il sorriso.
Le mie conoscenze informatiche e culturali sono sicuramente interessanti ma senza il diploma o la laurea chi mi considera? Correggetemi se sbaglio. Vi abbraccio, anche quelli che pur non sapendo i dettagli mi son venuti contro.Ma io li perdono.Saluto tutti i Sardi e tutte le centinaia di persone che mi stanno scrivendo. Insieme possiamo farcela ,si!Dio c'e'e ne ho le prove.Ora qualcosa dentro di noi inizia a crescere,la voglia di vincere. Scrivetemi qui,rispondero' a tutti> ivan.d@hotmail.it
A presto.
Luca C.
1 dicembre 2010 alle ore 17:27ragazzi ho creato un gruppo su fb ke si kiama governo hai rotto il cazzo,siamo vicini alle mille persone iscritte...iscrivetevi e iscrivete i vostri amici piu' siamo e piu' aiuto avremo nel realizzare il sogno di tutti...via tutti i politici dal governo e dentro ci mettiamo solo movimento a 5 stelle..tutti meritano un posto di lavoro e soprattutto tutti meritano di vivere e nn sopravvivere nel proprio paese
CHICO GIUSTI
3 dicembre 2010 alle ore 12:20La verità è che tutti noi abbiamo paura. Come vivranno le generazioni future se noi non facciamo qualcosa adesso? E' dei nostri figli che stiamo parlando. Che eredità gli lasceremo?
In un mondo dove un calciatore piuttosto che un attore guadagna milioni di euro a volte anche 50 volte in più di un neurochirurgo?
Dobbiamo abbandonare un po' tutti il superfluo, cioè darli il giusto peso, e pensare di più a quello che è necessario fare per il futuro dei ns figli.
Sosteniamo gli studenti i giovani "il ns futuro".
Ivan ha ragione un uomo che a volontà non dovrebbe essere costretto allo sfruttamento dei contratti interinali. Capisco il tuo sconforto anche io sono nelle tue stesse condizioni ma prima di pensare al suicidio, penso a come poter lottare veramente!
CORAGGIO UN GIORNO AVREMO LA NS RIVINCITA
marta Vairo
29 settembre 2011 alle ore 13:02CONDIVIDO.Sono una Donna di 40 anni molto INCAZZATA perché la situazione intorno a noi sta peggiorando sempre di più.Sarà la solita lettera ma purtroppo si sta sottovalutando"l'essere Umano" .nella nostra società attuale,con il risultato di certe situazioni a volte da "paura"!Ho avuto molte esperienze ora Lavoro stagionale in precariato e certamente non è giusto cercare di volersi inserire nel mondo del lavoro senza guardare più alla tipologia ma alla necessità, avendo le carte in regola e poi sentirsi dire che" PREFERISCONO GLI STRANIERI?"Nella nostra Italia noi italiani non valiamo più niente? Agevolazioni? A chi? Dove? Vogliono solo senza dare! Vivo sola e capisco i problemi generali, li vivo e sopravvivo per" amore verso la vita" ma se fosse per quel che mi circonda mi sarei messa una pietra al collo! Mi viene da piangere perché dopo avere fatto di tutto mi sento dire che sono troppo esuberante e scomoda per " L'ipocrita" colui che si insinua nella vita altrui, per poterla giudicare.Quanti falsi sorrisi, intorno a noi e alla prima divergenza l'odio più profondo..quante povere persone che soffrono per cattiverie. Certi" l'amicizia" e il rapporto collaborativo lo intendono come si trattasse di un partito politico, o con me o contro di me? Avere un'ipocrita che ti dà sempre ragione non ti aiuta a crescere!Siamo manipolati e ingannati sempre. Poi parlano di Sani principi morali,cristiani, onestà, amore della famiglia, senso civico, meritocrazia..e poi? CHI se ne fotte se sotto casa qualche "homeless" sta morendo di freddo o di fame?.Perché tutti parlano bene e razzolano male? Le persone alla fine :o si prostituiscono o rubano o si ammazzano! ma perché non ci si chiede IL MOTIVO? Morale della favola:Ho detto tutto ciò sul mio posto di lavoro,mi è stato risposto" purtroppo o è così o vai a casa"? e con ipocrisia non mi hanno prolungato il contratto di lavoro senza motivo valido! Dovè la La Vera giustizia? Saluti marta