In un Paese che ripudia la guerra per le armi ci sono ci sono sempre i soldi. I contribuenti italiani dovrebbero essere contenti di finanziare mortai e siluri...
"Non ci sono soldi per la scuola, per la cultura, per la ricerca, per il degrado ambientale ma..:
"Le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno approvato in fretta e furia, e con il silenzio-assenso dell'opposizione Pd, un programma di riarmo di quasi un miliardo di euro, buona parte dei quali finiranno alle aziende belliche del gruppo industriale guidato Pier Francesco Guarguaglini. Il programma pluriennale... prevede una spesa complessiva di di 933,8 milioni di euro nell'arco dei prossimi quattro/nove anni. Vediamo il dettaglio:
- 200 milioni destinati a fornire i nostri elicotteri da guerra A-129 Mangusta
- 22,3 milioni per l'acquisto di 271 mortai da 81 millimetri di nuova generazione
- 125 milioni per la costruzione, alla Fincantieri di Genova, di una nuova unità navale della Marina militare
- 87,5 milioni per dotare i sommergibili classe U-212 di un nuovo siluro 'pesante'
- 63 milioni di euro per realizzare, presso l'aeroporto militare di Pisa, un grande 'hub' aereo militare nazionale
- 236 milioni per una rete informatica militare sperimentale
- 200 milioni andranno infine all'AgustaWestland di Finmeccanica per l'acquisto di dieci nuovi elicotteri Aw-139" (da peacereporter)." Beppe A.

Mettete dei fiori nei vostri cannoni
12 novembre 2010 alle ore 16:18•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (40)
giovanni miceli jesi
12 novembre 2010 alle ore 16:35forza giovani. sono con voi
Eduardo Dumas ( edu latino)
12 novembre 2010 alle ore 16:39Io sono rimasto a che nostro egreggio ministro della guerra voleva armare nostri bellissimi aerei di combatimento con delle bombe
poi si è vero ci sono danni collaterali fra insegnati, pensionati e spesse varie per la popolazione
ma nostro egreggio governo di ultra destra in nome a il ministrello della guerra sta provedendo a portare a termine questa magna guerra con gli onori di nostri valorossisimi soldati
il resto non conta un cazzo.
Paolo R.
12 novembre 2010 alle ore 16:48però.... che bel menu...
Beppe A.
12 novembre 2010 alle ore 16:58La proposta che mi sento di fare - almeno in rispetto all'art. 11 della costituzione - che ogni voce di spesa del ministero della difesa deve essere dichiarata e motivata a tutto il popolo italiano su tutti i media(mentre invece adesso se ne trova riscontro solo su siti dedicati). Sarebbe auspicabile anche una decisione popolare (tipo voto online) quando possibile.
alberto arnoldi
12 novembre 2010 alle ore 17:20Vi ricordo che la moglie di Roberto Maroni, Emilia, è dirigente della Aermacchi...
alvisea fossa
12 novembre 2010 alle ore 17:35CIAO BEPPE
AVANTI DI QUESTI SPRECHI IN CAMPO MILITARE,DOPO L'ALLUVIONE NEL VENETO,ANDREMO OLTRE I 2.000 MILIARDI DI DEBITO,SONO TALMENTE "INCOSAPEVOLI" CHE SI AMMAZZANO DA SOLI CON GLI SPRECHI
ALVISE
Luca Anselmi
12 novembre 2010 alle ore 18:07Ma ci sono ancora parole per descrivere questa tristissima situazione???
L' unica cosa da fare è far girare questo notizie per smuovere le coscenze!!!!CONDIVIDIAMO CONDIVIDIAMO e ancora CONDIVIDIAMO sui social network!!!!!!
giuseppe possumato
12 novembre 2010 alle ore 18:13questo governo è una vera dittatura...beppe aiutaci a diffondere le vere notizie sulle discariche di terzigno e bosco reale...che qui il cavaliere censura tutto...tra poco l'onu la dovremmo inviare in italia anziché all'estero dove si comabattono guerre per interessi con la scusa di importare la democrazia...mentre qui con la scusa della crisi ci privano della democrazia...
Gianpietro Colla
12 novembre 2010 alle ore 18:31grazie per l'informazione.
Ragazzi se gli studi fatti dagli anglossassoni proiettano l'Italia a fine secolo con 10 milioni di abitanti anziché gli attuali 56/57 milioni qualcosa vorrà pur dire no?
Voi che siete giovani ed ancora studenti lasciate questo paese ormai alla deriva, andate dove la democrazia, la libertà, il diritto allo studio, il diritto ad un lavoro giustamente retribuito, la cultura sono ancora dei principi e dei valori importanti.
In bocca al lupo!
Pierangelo Tendas
12 novembre 2010 alle ore 18:58Quì continua ad esserci il solito pacifINTismo che mi ha spinto ad allontanarmi dal MoVimento 5 Stelle, vedo.
Io lavoro per una rivista di difesa, e mi piacerebbe mettere le cose in chiaro. La nostra Costituzione dice che l'Italia "ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali". Letteralmente. Non significa che non possiamo difenderci se attaccati, tutt'altro. Anzi, abbiamo il diritto essere sempre pronti a difenderci anche quando la possibilità di un attacco è più fantascientifica che remota, come fanno nazioni neutrali quali Svezia e Svizzera, che hanno apparati militari da far paura.
Per anni, quasi per tutta la Guerra fredda, il nostro apparato militare è stato una barzelletta, sottoequipaggiato e male armato. Le capacità di difesa si basano sulla superiorità di mezzi ed armamenti rispetto al potenziale avversario, che in caso d'attacco va schiacciato immediatamente, respinto oltre i confini nazionali prima possibile, e se possibile inseguito e menato anche dentro casa sua per evitare che contrattacchi a sua volta. Per anni questa capacità l'Italia non l'ha avuta. A dire la verità non l'ha neanche adesso.
Semmai si potrebbe fare polemica sotto un altro punto di vista, e cioè sul fatto che l'attuale governo non sta affatto cercando di portare avanti un riassetto del sistema di difesa come Dio comanda, che sia prontamente mobilizzabile e "defense-oriented", ma anche se del caso mobilitabile per rispondere a catastrofi naturali ed emergenze interne; al contrario, sta spendendo e spandendo per rispondere alle esigenze della NATO e alle richieste che ci fa riguardo all'impegno in Afghanistan. Ed anche questo lo sta facendo MALE, come potrà testimoniare qualsiasi "scheggione" che sia tornato da laggiù.
Beppe A.
12 novembre 2010 alle ore 19:53Accettabile in altri tempi. Non adesso dove vi sono delle priorita' interne di ordine sociale. Anche le guerre son cambiate. Quella in afghanistan in un paese dove si difendono solo a fucili e bombe artigianali non la considero. Se parliamo di moderne guerre future anche con un buon sistema di difesa l'italia sparirebbe senza nemmeno accorgesene, quindi non vedo il senso.
Pierangelo Tendas
12 novembre 2010 alle ore 20:12Stai commettendo un grosso errore di valutazione della situazione Afghana. Tutto si può dire fuorché "si difendono solo a fucili e bombe artigianali". Non hanno caccia e carri armati solo perché è difficile farli entrare; ma ti ricordo che i Taliban e una gran parte della cosiddetta "insorgenza" afghana si finanziano coi proventi dell'oppio, acquistano (o si vedono donare) alcune tra le più moderne armi leggere e medie e sistemi anticarro d'ultima generazione di produzione iraniana, che sono copie senza licenza di armamenti russi, cinesi, tedeschi ed anche americani; in quanto alle "bombe artigianali", traduzione grezza del termine inglese IEDs ("Improvised Explosive Devices", "Ordigni esplosivi improvvisati"), è una fantasia comune che siano tubi di metallo riempiti di sassi e di un po' di gelatina da cava o esplosivo casalingo; non lo sono. Di "improvvisato" o "artigianale" hanno solo la messa a punto. Gli IED sono per la maggior parte mine anticarro e bombe d'artiglieria, MOLTO pesanti e contenenti MOLTO esplosivo, e credetemi, MOLTO professionali nella loro produzione, collegate tra loro e munite di detonatori a distanza. A volte vengono "artigianalmente", ma non meno "professionalmente", manomesse internamente per scongiurare tentativi di disinnesco da parte degli "Hurt Lockers" (gli sminatori).
Vediamo nel dettaglio le spese militari che si criticano:
- I mortai: SERVONO. Per colpire altre postazioni di mortaio sulle distanze (i Taliban usano mortai di produzione iraniana modello "Hadid", copia degli Hirtenberger austriaci... che abbiamo anche noi).
- Elicotteri ed equipaggiamenti per essi: SERVONO. I "Mangusta" sono la spina dorsale della nostra capacità aerea laggiù, e servono per fornire copertura aerea, per altro più efficacemente e a costi più contenuti di quanto possa fare qualun
Beppe A.
12 novembre 2010 alle ore 20:18Ok io di armamenti non me ne intendo, esprimo una mia opinione, fra un bush e un ghandi, preferisco essere quest'ultimo. O sara' perche' sogno un mondo senza guerre e perche' si avveri, non posso certo cominciare col finanziare armi.
Roberto Olivetti
13 novembre 2010 alle ore 02:51Ripudiare non ha lo stesso senso di altri verbi, come ad esempio "sconsigliare", "possibilmente evitare" o simili, ma una forza e una mancanza di equivocità molto maggiore. Io, come italiano, ripudio la guerra nel senso che attaccato preferisco morire piuttosto che uccidere.
La mia vita me la possono togliere, ma la libertà di risolvere i problemi in modo pacifico non me la leva nessuno. Lo dico dopo aver fatto in gioventù anche l'alpino...
Chiunque sostenga armi o forze armate non lo fa per conto mio, e credo che chiunque spenda soldi in armi arrechi un gravissimo danno allo sviluppo del nostro Paese.
Paolo Lovera
13 novembre 2010 alle ore 09:22Secondo me, per razionalizzare le spese militari italiane, si deve costituire il famoso esercito Nato, dove ciascuna nazione si specializza in un settore delle forze armate(per le esigenze dell' Italia direi marina e aviazione con un corpo scelto di pronto intervento). Così noi potremo fare la nostra parte nelle controversie internazionali e nello stesso tempo avere un efficace strumento di difesa.Concludo che penso che la guerra non risolve nulla, serve a pochi e causa spirali di odio e rancori per le future generazioni.Saluti,Paolo.
Pietro Careta (picareta)
13 novembre 2010 alle ore 10:11grazie alle guerre, abbiamo i "lussi" di oggi
auto, aerei, tv, microonde, cellulari, ecc
senza guerre si vivrebbe come gli indiani del sud america prima del 1500 - cacciare solo quel che serve per vivere - controllo della natalità - rispetto della natura
molto bello, idilliaco quasi, ma
- gli europei hanno invaso il loro territorio nel nome della croce
- alla vista di un "nuovo" continente già abitato, sfumava lo scopo della costosa spedizione
- allora, li definirono animali, in quanto andavano in giro nudi e non conoscevano il vangelo
- poi li decimarono perché non compatibili con la schiavitù
- infine, importarono gli africani per rimpiazzarli, sempre come schiavi
avevamo l'esempio di pace
non contenti, aprimmo il "vaso di Pandora"
ora non si chiude più
fare i pacifisti in mezzo ai guerrafondai, porta all'estinzione precoce dei primi
bisogna vedere, capire ed imparare a difendersi - per poi attaccare
stendere le bandierine multicolorate fa effetto placebo (molto povero, per giunta) e porta beneficio solo a quello che le produce (mica ve le danno gratis, le bandierine)
aprite gli occhi finché siete vivi
il potente e corrotto si ferma solo quando è sotto terra
Joe Eizo
13 novembre 2010 alle ore 11:41Scusa la domanda indiscreta ma dove ti fornisci per sparare queste stronzate. Noi italiani abbiamo sempre fatto figure di me*da, ultime perle, iraq non siamo neanche arrivati che ci hanno buttato giù due aerei, in afganistan non ne parliamo. Noi è meglio che ce ne stiamo a casa nostra, ci cercano solo quando hanno bisogno di fare numero, basta vedere i nostri politici quando vanno all'estero si avvicinano a noi sono se hanno qualcosa da chiederci se no ci evitano come la peste.
Stefano Smiroldo
12 novembre 2010 alle ore 19:44Non riesco a capire una cosa: il link di Peace Research dice che 125'000'000,00 serviranno a costruire una nuova nave da guerra in sostituzione della A-5306 Antero.
Peccato che questa nave sia stata già sostituita nel 1973.
http://it.wikipedia.org/wiki/Anteo_%28A_5306%29
roby f.
12 novembre 2010 alle ore 19:52Caro amico, l'italia è uno paese dove vi sono molte industrie militari, oto-melara, fincantieri, whitehead motofides,berretta,fiocchi munizioni,iveco,galileo sistemi di puntamento,augusta,ecc.
Un miliardo è poco?...dipende,in tempo di pace no..non è poco..perchè? perchè visto e considerato che zitti,zitti,i nostri governanti hanno aderito al trattato di Lisbona(il quale prevede che la UE possa assumere iniziative Belliche, per la sicurezza di ciascun paese membro, anche in caso di una presunta minaccia di paesi terzi)che piaccia o no, mi chiedo dove è finito il Progetto per la costituzione di un unico esercito europeo, proprio per razionalizzare le risorse e renderlo meno costoso.
Il progetto prevedeva,se non sbaglio, anche la costituzione di una forza di pronto intervento rapido, operativa h24 di circa 50-100.000 effettivi, sotto comendo NATO.
Noto invece che si continua a non parlare di tutto ciò, mentre continuano le spese allegre...nella precedente legislatura il governo Berlusconi commissionò due sommergibile e 2 porterei,l'ultima la cavour è stata inaugurata in occasione del terremoto di Haiti, costo dell'operazione 250.mlio di euri, per essere utilizzata come nave trasporto(mah!)...tralasciando i siluri "magnum" acquistati proprio ora...strano però che nel corredo non siano stati inseriti anche i carri..visto che l'ariete ormai è superato in termini di potenza e corazza...comunque non c'è male,andiamo avanti così, poco importa se negli asili non c'è la carta igenica,i diversamente abili devono accattonare 257 euro al mese, i disoccupati si suicidano, i precari saranno precari a vita...negli ospedali si taglia continuamente...l'importante è armarsi..per fare la guerra a chi non si sà....comunque, come dire "meglio avere paura che toccarne"
Francesco Cammarata
13 novembre 2010 alle ore 17:56Senza quei soldi però tanta gente sarebbe disoccupata, ma proprio tanta...
Massimo Borgis
12 novembre 2010 alle ore 20:34Io commento con parole di Paul Valery: "La guerra è una vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e che non si massacrano affatto!".
Luigi D.
12 novembre 2010 alle ore 20:39Tra l'altro mi sembra che l'Italia
abbia già speso
un bel pacco di miliardi
(26, mi sembra)
per comprare un centinaio
di caccia-bombardieri eurofighter.
Però si tagliano i fondi
a scuola e università.
Cioè noi dobbiamo tirare la cinghia,
per far divertire
quel deficiente di la russa
Daniele sandieri
12 novembre 2010 alle ore 20:50Ma che guerra
Se ci va bene stiamo pagando per le smanie di larussa, se va male ci mangiano sopra.
Cosa pretendete per scuola e cultura? Ma li vedete bondi e la gelmini?
Luca Marangon
12 novembre 2010 alle ore 21:18Non è vero che la scuola non riceve soldi.
E' notizia di oggi che la scuola privata ha avuto la bellezza di 249 milioni di euro. :-(
Volatile pn
13 novembre 2010 alle ore 11:40...e quella pubblica 358 milioni di euro!! Le notizie bisogna completarle, anche quando non ci piacciono!!
giuseppe b
13 novembre 2010 alle ore 12:30Certo, la giusta proporzione, 249 alla privata
e 358 alla pubblica.
Buongiorno
Luca Marangon
12 novembre 2010 alle ore 21:26Dimenticavo il Link
http://www.blitzquotidiano.it/economia/scuola-finanziaria-raddoppiati-fondi-private-637785/
oppure
http://www.idocentiscapigliati.com/2010 ... menti.html
toni tina
13 novembre 2010 alle ore 01:10e' un ragionamento che ho fatto anch'io. ma non si potrebbe usare la frase da adesso inpoi,non finanziamo più la guerra che siamo un paese di pace.......?
andrea perciante
13 novembre 2010 alle ore 02:10Questi farabutti oltre ad averci impoveriti in tutti i sensi adesso hanno ipotecato anche il nostro poco roseo futuro garantendo commesse all'industria bellica,che non dovrebbe avere neanche il senso neanche di esistere....!
ma cosa stiamo aspettando per mandarli affanculo questi parassiti...........?
Beppe C.
13 novembre 2010 alle ore 11:29Le spese militari per armamenti, missioni all'estero ecc.sono la vergogna del nostro paese.
Non si capisce come mai per tutto ciò si trovano sempre i quattrini e non ci sono invece per le persone che non arrivano a fine mese,per la ricerca,per l'istruzione,ecc..
Intanto il debito pubblico galoppa mentre l'attuale classe politica si rivela ogni giorno di più incapace quantomeno di arginarlo occupata com'è a spassarsela nei festini con le puttane d'alto bordo.
Morly Musa
13 novembre 2010 alle ore 11:36Forse per il governo è molto importante finanziare nei armamenti e le imprese costrutrici anzichè finanziare sui giovani, sui ricercatori, ecc... che sono il futuro del paese. Non voglio criticare nessuno in quanto tutti i politici sono uguali, sx o dx, si interessano solamente al loro torna conto e non certo ai poveri. vero.?
Volatile pn
13 novembre 2010 alle ore 11:45Ma guarda che Paese strano questa Italia!!! E' l'unica nazione al mondo che possiede un esercito e che spende per aggiornarlo, anche in periodo di crisi!!! Infatti non lo fa nessun'altro Paese europeo, tantomeno la Cina, il Giappone e gli USA!!!
ciro tosi
13 novembre 2010 alle ore 12:18sono pur sempre posti di lavoro
Paolo G.
13 novembre 2010 alle ore 14:01mettete dell'erba nei vostri cannoni
S.M_
13 novembre 2010 alle ore 15:13
Mi rivolgo a Tendas, l'esperto di armi. Visto che anche io ne mastico un pò, allora proviamo a capirci nu' pochetto, eh?
Afghanistan? La classica scusa per spendere tanti soldi, ma MAI in Italia si lasciano con le chiappe scoperte l'industria armivendola.
Dici che l'Art.11 della Costituzione non vieta la guerra difensiva? Ma in base a quale contorto ragionamento (in stile Andrea Nativi, nda) noi Italiani siamo stati 'attaccati'? Dai Talebani? LOL.
E se vuoi cercare chi finanzia i Talebani, allora dovremmo invadere ARABIA SAUDITA e PAKISTAN. Invece sai, caro esperto? ad entrambi vendiamo miliardi di armamenti. EF-2000 e missili Aspide, per dirne due?
Parliamo di spese militari? Il bilancio della Difesa, è già stato dell'ordine dei 26.000 mln di euro!
Più tutti i fondi dati come aiuto all'industria.
Più i 750 mln dati alle 'operazioni di pace all'estero'(sic)
Ma c'é di peggio, lo dico anche a Beppe.
In Italia è praticamente ZERO il numero di concorsi internazionali.
Lo Stato si vende elicotteri (Agusta) SENZA CONCORSO DI SORTA, alla faccia delle norme europee di concorrenza. E sono dappertutto, centinaia in ogni amministrazione e polizia pubblica.
Tanto paghiamo noi!
Visto che ti occupi di Difesa, allora spiegami come mai in Italia non ci sono prodotti che abbiano MAI avuto concorrenti. O i vostri inserzionisti vi farebbero il culo se osaste dirlo?
E vogliamo parlare delle 'navi di Bertolaso', le nuove anfibie della MM? MA CON CHE FACCIA, approfittando dei terremoti, -lasciando senza ricostruzione l'Aquila- si acquistano navi d'assalto anfibio?
Nel mentre, i nostri monumenti crollano. La scuola pubblica crolla. Ma per la scuola privata i soldi ci sono (alla faccia del 'senza oneri per lo Stato'!). Tremonti taglia 500 mln per la difesa del territorio. Nel mentre le alluvioni fanno MILIARDI di danni.
Ma da noi si comprano i mortai. E i manganelli!
S.M_
13 novembre 2010 alle ore 15:40
Guardate questo processo, parla di MANCANZA DI CONCORRENZA NELL'ASSEGNARE CONTRATTI ALL'AGUSTA:
''1 Con il suo ricorso, la Commissione delle Comunità europee chiede alla Corte di dichiarare che l'Italia, avendo posto in essere una prassi, esistente da lungo tempo e tuttora seguita, di attribuzione diretta all'Agusta Spa degli appalti per l'acquisto di elicotteri di fabbricazione Agusta e Agusta Bell, destinati a sopperire alle esigenze di vari corpi militari e civili dello Stato italiano, al di fuori di qualsiasi procedura di gara e, segnatamente, senza rispettare le procedure previste dalla direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/36/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture (GU L 199, pag. 1), come modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 13 ottobre 1997, 97/52/CE (GU L 328, pag. 1;
la Corte (Grande Sezione) dichiara e statuisce:
1) La Repubblica italiana, avendo posto in essere una prassi, esistente da lungo tempo e tuttora seguita, di attribuzione diretta all'Agusta degli appalti per l'acquisto di elicotteri di fabbricazione Agusta e Agusta Bell, destinati a sopperire alle esigenze di diversi corpi militari e civili, al di fuori di qualsiasi procedura di gara e, segnatamente, senza rispettare le procedure previste dalla direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/36..... come modificata e completata dalla direttiva del ..88/295/CEE, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza di tali direttive.
2) La Repubblica italiana è condannata alle spese.
http://www.altalex.com/index.php/Documenti/index.php?idnot=41160
Capito? Siamo stati condannati per avere favorito l'Agusta nei contratti per elicotteri.
I vigliacchi che scrivono per le riviste di 'Difesa' lo scrivano se hanno il coraggio.
Incacchiato nero
13 novembre 2010 alle ore 15:53http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=534105&KeyW=
'Sentenza della Corte di giustizia - causa C- 337/05 - Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana
L'Italia è condannata per l'acquisto degli elicotteri "Agusta" effettuato al di fuori di qualsiasi procedura di gara d'appalto
..
La Commissione delle Comunità europee ha proposto ricorso nei confronti dell'Italia con riguardo alla prassi costante ed esistente da lungo tempo di attribuire direttamente alla Agusta Spa gli appalti per l'acquisto di elicotteri di fabbricazione Agusta e Agusta Bell, destinati a sopperire alle esigenze di vari corpi militari e civili dello Stato italiano, al di fuori di qualsiasi procedura di gara.
..
.. l'Agusta è una società di diritto privato sin dalla sua costituzione e, dal 1974, una società ad economia mista, il cui capitale è costituito in parte da partecipazioni detenute da detto Stato e in parte da azionisti privati. Lo Stato italiano non può esercitare su tale società un controllo analogo a quello che esercita sui propri servizi..
..
La Corte sottolinea, in particolare, che solo i prodotti destinati a fini specificamente militari possono beneficiare, conformemente all'art. 296 CE, del trattamento previsto per la deroga relativa alle legittime esigenze di interesse nazionale. Ciò non si verifica nell'ipotesi dei beni a duplice uso, civile e militare.
L'Italia ha peraltro sostenuto - senza dimostrarlo - che l'obiettivo di impedire la divulgazione di informazioni sensibili relative alla produzione degli elicotteri non sarebbe stato conseguibile nel contesto di una gara d'appalto. ..
La Corte, infine, respinge l'argomento dell'Italia relativo alla necessità di garantire i vantaggi dell'interoperabilità della sua flotta elicotteristica per ragioni economiche: l'Italia non ha dimostrato in modo sufficientemente valido in diritto la ragione per cui solamente gli elicotteri prodotti dalla Agusta sarebbero dotati delle specificità tecniche richieste'
FRANCO P.
13 novembre 2010 alle ore 17:04Guardate che molti di questi milioni servono per far sopravvivere aziende della finmeccanica che sono dei ministeri e non producono piu' tecnologia,sono pieni di raccomandati.Dirigenti super pagati messi li' dalla politica ma incapaci di portare l'azienda ai livelli tecnologici degli anni 70 sono tutti fichetti!! ES:selex,controllate quanti missili ASPIDE che non vanno gli fattura al ministero della difesa!!!!!PAGA SEMPRE PANTALONE.
Giacomo Sanesi
13 novembre 2010 alle ore 18:54buongiorno a tutti.
io penso che la pace sia possibile e per questo sto girando il sudamerica da quasi un anno con uno zaino, una tenda ed una bandiera della pace.
mi scatto una foto con la bandiera in tutti i luoghi che visito e che conosco.
grazie per tenermi aggiornato su cosa succede nel paese.
un saluto a tutti...
Giacomo
Giovanni De Santis
27 gennaio 2013 alle ore 20:19Non capisco perchè si tiri in ballo l'articolo 11 e non l'articolo 74.Il Giappone ha la seconda flotta di superficie più potente al mondo,eppure ha una costituzione più pacifista della nostra.L'Italia non deve fare guerre per sottomettere altri popoli,MA DOBBIAMO POTERCI DIFENDERE.I sommergibili U212 non sono armi per fare una guerra offensiva,bensì servono per difenderci.Semmai sono i sottomarini nucleari ad essere delle vere armi offensive,potendo essi navigare in immersione per mesi senza riemergere ed imbarcando anche missili da crociera. Gli U212 invece servono a pattugliare il mediterraneo,a fare sorveglianza elettronica e raccolta d'informazioni,a sorvegliare il traffico marittimo e soprattutto servono a difenderci.Il problema è che parlare di difesa in Italia è un tabù.Invece in moltissimi paesi occidentali,fra i quali ad esempio Germania,Francia,Regno Unito,Norvegia...insomma in tutti quei paesi "che sono migliori di noi" la difesa è un argomento NORMALE,del quale si parla tranquillamente anche e soprattutto in campagna elettorale. Invece in Italia no,e sono tutti bravi a dire "tagliamo gli U212" e "niente F35".MA NESSUNO HA PROPONE DELLE SOLUZIONI ALTERNATIVE (NEANCHE IL M5S,PURTROPPO),ad esempio invece di tagliare i sommergibili si taglino le numerose forze marittime di polizia,carabinieri,gdf e si concentrino meno risorse e meglio sulla guardia costiera,si riducano gli oltre 400 generali ed ammiragli,si riducano da 150 a 20 le basi dell'esercito,ecc.Montanelli aveva ragione:gli italiani hanno poco senso dello stato.E' un difetto che ci affligge da secoli:che ci pensino gli altri a fare le guerre,poi noi ci schieriamo col vincitore,eh?.E comunque sono d'accordo a rinunciare alle missioni internazionali,alle basi nato ed ai missili nucleari sul nostro territorio.Non dobbiamo fare la parte dei gradassi che dicono "ti faccio la guerra per sottometterti" bensì "ti lascio in pace ma se mi tocchi ti spacco il culo e ti rimando a casa con le palle frullate".