La discarica di Malagrotta di Roma, che non ha nulla da invidiare alle discariche campane (anzi...), è satura. La soluzione ovvia per i politici del fronte unito Pdl e Pdmenoelle, Marrazzo docet, è quella di appestare la zona dei Castelli Romani, come è già avvenuto a Napoli per i Comuni Vesuviani. Ad Albano Laziale sono in arrivo i rifiuti della capitale e i fumi dell'inceneritore con gli immancabili tumori. Chi pagherà per l'inquinamento e per le malattie? Insomma, chi ci guadagnerà?
"Caro Beppe,
ti scrivo per informarti che anche ad Albano Laziale è arrivato, più forte che mai, il pro-fumo di monnezza. Quella "buona" però, dei Castelli Romani, alle porte di Roma, che odora, come sai bene, di mafia-connection. L'impianto che vogliono localizzare ad Albano Laziale si poggia, a livello legale, sul solo decreto di pubblica utilità di Marrazzo (N.147/2007) non essendo passato per il voto dell'ex consiglio regionale. Ora siamo in attesa di conoscere il piano rifiuti del neo assessore della Polverini, con delega ai rifiuti, di Paolantonio. Chi, oggi, potrebbe sottoscrivere i frutti avvelenati della politica marrazziana? Un impianto, caro Beppe, privo d'una gara d'appalto, costruito per intero con soldi pubblici che ruba attraverso il raggiro legale dei CIP6, con una VIA (valutazione d'impatto ambientale), due sospensive in autotutela della VIA, un A.I.A. (autorizzazione integrata ambientale) frutto di logiche e politiche alla matriciana, appunto. Solo la Azienda Usl Rm-H s'è schierata a difesa del territorio, della salute dei cittadini e dell'ambiente. Il coordinamento contro l'inceneritore di Albano Laziale (www.noinceneritorealbano.it) sta dando battaglia da tre anni contro questo impianto e queste logiche politiche con tre ricorsi al Tar Lazio, per le quali siamo in attesa della sentenza. L'ultimo corteo che abbiamo organizzato, 23 Settembre 2010, ha visto la presenza di oltre 5.000 persone, il più partecipato della storia dei Castelli Romani." Daniele Castri (Referente legale Coordinamento contro l'inceneritore di Albano Laziale)

L'inceneritore dei Castelli Romani
28 novembre 2010 alle ore 18:51•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (37)
alvisea fossa
28 novembre 2010 alle ore 19:12CIAO BEPPE
NON ARRENDETEVI MAI NON INCENERITOREALBANO,FATE LA GUERRA A MARRAZZO E NON DATEGLI ALCUNO SPAZIO PER IL BUSNIESS DEI RIFIUTI,NREANCHE AI CASTELLI ROMANI PIUTTOSTO FATEGLIELI SCARICAREA CASA LORO
ALVISE
Luca C.
28 novembre 2010 alle ore 19:36Propongo per il prossimo V-day di raccogliere le firme per eliminare dai cip-6 la parola "e assimilate"
Loro non si arrenderanno mai, NOI NEMMENO!
Uno dei tanti
28 novembre 2010 alle ore 19:36Rifiuti Smaltimento "processo pirolisi"
Smaltimento dei rifiuti. Presentata a Palermo una tecnologia "alternativa" al termovalorizzatore. E costa la metà.
Inquina un C.... e in compenso torna utile!!
http://www.youtube.com/watch?v=HteqOqrNsTY
Si ma ai politici-mafiosi non entra niente in tasca!!
pasqual z.
28 novembre 2010 alle ore 19:49IN COSTRUZIONE
tra ricorsi , manifestazioni , comitati , manifestazioni tranquillamente il sindaco PD di Albano laziale e sua giunta verde dorme sonni tranquilli , beati . Come le galline quando il gallo al calar della sera le invita a calci nel sedere ad entrare nel pollaio. Le galline sono i nostri cittadini.
Marazzo commissaria e decide escludendo tutti i sindaci la costruzione dell'inceneritore ; si mobilitano allora i sindaci della zona e in 10 si oppongono , fanno delibere in consiglio comunale dove i piu' attivi in tal senso sono quelli del PDL -????****-
Chiedono di programmare insieme un piano rifiuti con l'obiettivo di contrastare ROMA e proteggere il loro territorio. Suggeriscono anche siti alternativi per l'inceneritore in oggetto che serve a ROMA + zone del bacino dei castelli. Ad esempio Pomezia , non certo in un luogo non idoneo , scarso d'acqua , già contaminato dalla discarica attuale.
IL PD lascia cadere la cosa , evita di coinvolgere i comuni , poi Marazzo lo prende nel deretano. Elezioni , polemiche , canzoni ***
Cambiano e si scambiano i sindaci PDL con PD ma il risultato non cambia.
Non solo , le giunte di sinistra ritardano la raccolta dei rifiuti differenziata ( Albano , CAstel Gandolfo ecc..) , da Roma si rallentano le autorizzazioni all'ampliamento della discarica.
IL gioco del cerino .....PD colpa della Polverini , PDL colpa di Marazzo e tutti insieme si godono il potere fra danze , manifestazioni e folcrore.
Intanto ad Anzio si dice sia arrivata la turbina dell'inceneritore , i LAVORI VANNO AVANTI e tutti fanno finta di non vedere aspettando ricorsi al tar e sedendo sulla poltrona del potere, comunale , regionale.
Brindiamo ; è un anno che l'acqua senza inceneritore è avvelenata , con l'arsenico fuori norma senza che nessuno abbia voluto intervenire. Eppure siamo sommersi di firme.
The show must go on ; PDL E PD ringraziano e finanziano tutti.
CASSE COULLIES
Antonio D (☭ lenin)
28 novembre 2010 alle ore 22:39IL gioco del cerino .....PD colpa della Polverini , PDL colpa di Marazzo e tutti insieme si godono il potere fra danze , manifestazioni e folcrore.
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c'hanno speso pure i soldi per incastrare Marrazzo!
ah ah ah ah ah ah ah !!!!!
perchè i CC deviati costano e pure gli omicidi su
commissione , eh !
per radio ho sentito che se so magnati già 12milioni di euro al comune di Roma per NON aver fatto la differenziata !
...l'ho già scritto nel M5S ...
secondo me 'sto 'partito' non è bono manco in qualità di "partito della differenziata" se non
si esercita IL VERO POTERE CON LA SOLITA FORZA!
la libertà, troppa, la democrazia a cazzo ci condurrà in un vicolo de monnezza e pericoloso !
bah!
spero che sia stato chiaro!
ivan m.
28 novembre 2010 alle ore 19:49pero' cerchiamo di produrre un po' meno rifiuti TUTTI.
è inutile poi lamentarsi. se c'è della spazzatura da qualche parte la devono pur mettere oppure facciamo come a napoli e la lasciamo per strada.
Tomaso Mainardi
28 novembre 2010 alle ore 20:11Ok, s'e' capito che la situazione e' fuori controllo, punto! Se da domani mattina fosse il movimento 5 stelle al governo del paese, come risolverebbe la situazione attuale, del momento, quali sarebbero le mosse di base per svuotare Napoli e le altre citta' con probblemi analoghi. Da qualche parte bisognera' pure gettarli sti cazzo di rifiuti, no? O viene Copperfield e li fa sparire...
Grazie
Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.)
28 novembre 2010 alle ore 20:13SenzibilizziaMOCI nel non acquistare prodotti in imballi non eco.
Andiamo alla fonte ,chi inquina in produzione chi non è riciclabile eco non deve produrre.
E ora che il male non è più del vicino Napoletano , mah! anche nostro....che si fà ???????????????????????????????????
gaab rius
28 novembre 2010 alle ore 21:21non c'è bisogno di essere napoletani per morir di munnezza!
angela .
28 novembre 2010 alle ore 22:13ciao grande beppe sono una mamma di roma e "cerco" di fare la raccolta differenziata, dico "cerco" perchè nella mia zona(montesacro) i cassonetti sono sempre stracolmi e siamo costretti a lasciare l'immondizia fuori da essi, un giorno mio marito ha visto un camion dell'ama raccogliere la "monezza" che noi pochi romani differenziamo, e mischiarla di nuovo tutt'assieme.......premetto che io lavo tutte le bottiglie , i cartoni del latte e le lattine prima di buttarle
un giorno ho raccolto le medicine scadute, ho
tolto le varie scatole e foglietto di istruzioni e ho portato i vari blister al contenitore davanti alla farmacia, ma non c'era più, la farmacista mi ha spiegato che l'ha dovuto togliere perchè erasno mesi che non passavano più a ritirarle.............
insomma di questo passo fra poco faremo concorreanza ai nostri amici napoletani
un saluto affettuoso
palmisano antonietta
29 novembre 2010 alle ore 00:22Da bambina mio papà mi inviava a comprare 1/2 litro e gassosa con una bottiglia di vetro da 1 litro, sempre la stessa. i vuoti si riportavano al droghiere che ce li pagava. oggi qualsiasi cosa compro è avvolta nella plastica manco fosse oro. mi chiedo (scusate ignoranza),perchè lo stato non impedisce la produzione di tanta plastica, cartoni, polisterolo ecc.? le persone non sono capaci di rinunciare, di risparmiare detersivi, acidi,prodotti pubblicizzati ma nocivi, per convincere un'amica a usare poco detersivo per i piatti le ho dovuto inventare(?)che quel prodotto è altamente cancerogeno. al supermercato non ti danno più la busta di plastica,però se vuoi quella riciclabile la paghi 10 centesimi e se vuoi quella piu' robusta 90 centesimi e non la distruggi mai.io le uso come valigie.la raccolta differenziata è difficile e l'anonimato della città aiuta molto i menefreghisti,quelli che pensano che il mondo a venire non è affare loro. mio figlio a 6-7 anni litigò con la cugina che aveva buttato una carta a terra. naturalmente tutti contro di lui a deriderlo e quando io gli dissi che ti frega mica è casa tua, lui mi rispose incazzato: lei sporca il mondo e il mondo è anche mio.quanti sanno che il mondo è di tutti e soprattutto di coloro che verranno. e coloro che verranno sono i figli dei nostri figli? .Ma questi governanti non hanno amore verso i loro figli? possibile che conta solo il dio DENARO ? e cosa berranno e mangeranno in futuro, cacca e danaro? io non capisco,scusami caro Peppe, ti ammiro tantissimo e ti esorto ad andare avanti,ma io non capisco la gente,i politici, i preti. Peccato, perchè potremmo essere tutti felici se usassimo le nostre potenzialità nella direzione giusta..Grazie. Grazie anche a nome dei miei futuri nipotini.
Lovigio II (na)
29 novembre 2010 alle ore 01:18Nel nostro mondo,i consumi per compiacere il Pil,le multinazionali,le banche,ecc,devono salire,a tutti i costi,anche se i salari scendono.
E' l'utopia del Neoliberismo.
Il Neoliberismo,è in pratica una dottrina...Totalitaria.
Esso ha distrutto l'argine dello Stato-Nazione.
Ed ha come previsto Marx,fatto piombare il mondo intero nel...Feticismo delle merci.
In questo quadro si inserisce il problema rifiuti.
Anche i rifiuti sono una merce,quindi si...investe sui rifiuti(Inceneritori-Discariche)
grazie all'emergenza creata ad arte,e mantenuta tutt'ora in Campania ad es,e a livello nazionale,si è creato per la gioia del liberismo,il meccanismo del Cip6,da cui nascono inceneritori su tutto il terrritorio nazionale.
Sia maledetto M.Friedman.
Una seria azione politica,non è rivolta semplicemente contro gli effetti di questa "economia canaglia"(gli Inceneritori ad es.)ma contro le cause.
Cioè,bisogna annientare questo "obbrobrio" che è il Liberismo economico.
L'azione politica contingente dell'oggi,passa da ciò su descritto.
___
Il denaro, quest'astrazione vuota ed estraniata della proprietà, è stato fatto signore del mondo.
K.Marx
(dai Manoscritti economico-filosofici 1848)
Antonio D (☭ lenin)
29 novembre 2010 alle ore 12:30ho letto in giro che c'è qualcuno ha scritto:
" Marx non capì un tubo, visto che non scrisse nulla
sui rifiuti "
ah ah ah !!!
poveretti, che cervello complicato hanno!
troppa TVspazzatura hanno visto!
hasta Lovigio
alma gemme
29 novembre 2010 alle ore 05:43...il tema dei temi... grande impegno per la riduzione e produzione dei rifiuti con campagne vere e proprie di informazione, riunendo tutte le forze disponibili tramite web, che attualmente hanno poca visibilità. Occorre una exit dal sistema cominciando da lì, come tu stesso, Beppe, hai sempre puntualizzato e battere la mentalità "sotterro, ci costruisco sopra e tutto sparisce" No, tutto ritorna, e neppure i luoghi incontaminati ti salveranno, il gas venefico ti raggiungerà anche lì.
pistola reale
29 novembre 2010 alle ore 08:37vanno bene tutte le denunce del mondo. ma per una volta qualcuno mi dica DOVE LA METTIAMO STA MONNEZZA ? soluzioni o proposte please.
gabriele barbieri
29 novembre 2010 alle ore 09:53riciclarla no?
stefano v.
29 novembre 2010 alle ore 10:53
PROPOSTE: le ricicliamo autorizzando 1000 impianti come quello di VEDELAGO che riciclano il 98% dei rifiuti dopo una raccolta differenziata porta aporta e una riduzione dei rifiuti a monte e un cambio culturale.
Centri di compostaggio per l'umido.
Piccole discariche a filiera corta per l'indifferenziato residuale.
quale materia prima non e' riciclabile ma solo bruciabile? Pochissime non tali da giustificare centinaia di discariche e inceneritori (che rendono soldi pubblici a pochi privati monopolisti). se il tuo elenco di materiali non riciclabili non e' grande, sei sicuro non ci siano materiali alternativi facilmente riciclabili?
STEFANO SANTANGELO
29 novembre 2010 alle ore 11:22Allora non hai capito proprio niente. Riciclando "la monnezza", che monnezza non è ma è pura è vera energia SE RICICLATA...non c'è quindi nulla da stoccare ma tutto da riciclare. Quinid per riepilogare, se si facesse raccolta differenziata le discariche NON servono!!!! Tutto chiaro??
Associazione Differenziati
29 novembre 2010 alle ore 12:01Visita l'intera sezione. Avrai le risposte che cerchi. Se nel 2010 parliamo ancora di bruciare i rifiuti, siamo rimasti alla prima epoca della pietra.
http://differenziati.wordpress.com/rrr-le-alternative/
silvana denicolo'
29 novembre 2010 alle ore 12:58Il WEB è pieno di proposte e di esperienze reali!!! Basta la volontà di andarsele a cercare.
PUOI COMINCIARE DA QUI:
http://www.comunivirtuosi.org/index.php/strategia-rifiuti-zero
POI (SE L'INGLESE NON E' UN PROBLEMA) VAI QUI:
http://www.zerowaste.org/
E QUI:
http://www.no-burn.org/
Buone (!) letture. E uniamo le forze (e la consapevolezza!)
Ernest Ameglio
29 novembre 2010 alle ore 08:53ho letto tutti i commnenti e mi prende il mal di stomaco/Abito Monaco da oltre cinquanta anni, non più di 300 metri da un bruciatore di immondizie,da oltre un anno si fa la raccolta differenziata con appositi luohi; e tutto è pulito. E' possibile che solo in Italia, tutto sia causa di problemi insolubili, battaglie politiche, scontri di piazza, divisioni assurde, solo perché Berlusconi non vuol farsi processare?
stefano v.
29 novembre 2010 alle ore 10:47tutto e' pulitto in che senso? le nanoparticelle hanno effetti tumorali a lungo termine ma di certo non sporcano le pareti o le strade.
Le nanoparticelle non le filtri, le respiri.
Fai la differenziata per bruciare carta e plastica?quali materie prime sono solo bruciabili? se il tuo elenco non e' numeroso ,sei sicuro non si possa trovare un'alternativa a quel materiale non riciclabile?
GIANCARLO SARTORETTO
29 novembre 2010 alle ore 09:41bisogna puntare sulla raccolta differenziata e recuperare il 60-70% dell'immondizia e poi fare un discorso serio sugli imballaggi che a volte non si capisce se bisogna gettarli nella plastica o nella carta, e non sul fuoco assassino in cui si brucia la spazzatura senza che venga differenziata per cui il materiale non recuperato si traduce in polveri altamente inquinanti. Tutti ne parlano ma ad es. a Rocca Priora ci sono ancora le campane e non è partito nessun progetto di differenziata.
stefano v.
29 novembre 2010 alle ore 10:38PROPOSTE: le ricicliamo autorizzando 1000 impianti come quello di VEDELAGO che riciclano il 98% dei rifiuti dopo una raccolta differenziata porta aporta e una riduzione dei rifiuti a monte e un cambio culturale.
Centri di compostaggio per l'umido.
Piccole discariche a filiera corta per l'indifferenziato residuale.
L'incenerimento trasforma il rifiuto in ceneri e nanoparticelle.L'energia prodotta e' minore di quella risparmiabile con il riciclo. Gli inceneritori costano di piu' degli impianti di riciclo e si reggono in piedi economicamente grazie ai soldi pubblici che arricchiscono spesso pochi monopolisti.
L'inceneritore e' pulito e le caprette pascolano sorridenti ma questo non vuol dire nulla sugli effetti a lungo termine.
ogni combustione produce sostanze pericolose difficli da filtrare e cmq difficili da smaltire (nulla si crea ma nulla si distrugge)
Parlare di raccolta differenziata senza impianti di riciclo e' come comprare una macchina senza costruire strade per viaggiarci.
walter baffoni
29 novembre 2010 alle ore 11:44buongiorno a tutti,
il mio e' pratico possibile e semplice consiglio per cominciare a fare qualcosa con questa monnezza.
la portiamo dentro i carceri e la facciamo differenziare ai carcerati.costo 0.
saluti e buon lavoro.
Andrea Pulcinelli
29 novembre 2010 alle ore 11:53Sono oramai quasi 4 anni che ci battiamo per evitare lo scempio dell'inceneritore di Albano. Il PD-L fà solo battaglie(ma de che???) di facciata come l'ultima manifestazione che si è svolta ad Albano dove l'amministrazione del PD ha addirittura messo i manifesti, il PDL è sempre stato a favore di questo scempio.Però poi la raccolta diferenziata porta a porta non parte, il posto per l'isola ecologica prima l'hanno trovato adesso è un mistero, insomma tutto và nella direzione opposta a come dovrebbe andare. Inoltre l'amministrazione comunale aveva detto chiaro e tondo(il 22 luglio) che questo benedetto PAP partiva (qui ci sono le prove http://www.livestream.com/canale870/video?clipId=flv_79d631d2-95d0-474d-85e7-25abdc677823 )... siamo a fine novembre e non se ne ha notizia. Il meetup di Albano si stà battendo anche su altri fronti come quella di sposare la vertenza CIP6 dell'associazione Diritto al futuro. Comunque è anche e soprattutto grazie al coordinamento contro l'inceneritore di Albano se in questi anni non hanno montato neanche un bullone di questo ecomostro
Associazione Differenziati
29 novembre 2010 alle ore 12:04NUN JE LO FAMO FA!
SI RICICLO,
NO INCENERITORE.
Antonio D (☭ lenin)
29 novembre 2010 alle ore 13:13Sentito in diretta al consiglio comunale di Roma
da radio città aperta , già scritto nel sito del M5S
" la regione Lazio ha stanziato e versato 4milioni
di euro l'anno per tre anni al comune di Roma per la raccolta differenziata che era al 20% , oggi è ancora la 20%"
relatore : Athos De Luca
quello dell'aggressione...
http://www.youtube.com/watch?v=NnjatjqUVbU&feature=player_embedded
(qui ci servono le mazze pesanti per certe teste
di cazzo!)
Roberto D'Auria
29 novembre 2010 alle ore 14:32invito al vomito....gurdare intervista del Dott.Franco Senatore.....servizio REPORT di RAI3
ma il meetup del comune di Crotone che fa????
Sofia Astori
29 novembre 2010 alle ore 15:33Come spesso accade, anche la puntata di ieri di Report è stata ricca di notizie, talmente compresse da rendere obbiettivamente difficile la corretta comprensione del tema trattato, soprattutto con un argomento particolarmente complessso come il conto energia.
Forse con una durata del programma più lunga, ed un'esposizione più "tranquilla" avremmo il tempo di metabolizzare con più efficacia il fiume dirompente della nostra coraggiosa giornalista.
Infatti, come temevo, nel sito del Fatto Quotidiano sono esplosi i commenti sui fautori del nucleare: la trasmissione si è, per loro, rivelata una prova dell'inutilità, anzi, dannosità, delle fonti rinnovabili e dello spreco insensato di soldi pubblici nei loro confronti.
Per me, che ho sempre seguito assieme ai rifiuti questo argomento con particolare attenzione (anzi, posso dire che è una vera "passione"... in tutti i sensi, visto l'andazzo), la Gabanelli vuole mettere l'accento su come in Italia ogni buon intento rischia sempre di trasformarsi in un danno di tutti a favore dei soliti pochi furbi.
Tuttavia, pur comprendendo il disagio di quanti si sono trovati con un rotore eolico vicino alla casa, mi riesce difficile considerarlo al pari di quei cittadini che assistono impotenti al massacro della loro terra ad opera di centrali a biomasse, inceneritori, centrali a turbogas, a carbone, ecc. che, in aggiunta, non si limitano ad essere brutte alla vista e rumorose ma li siedono nei posti privilegiati del tavolo della roulette russa delle malattie da inquinamento.
Sofia Astori
29 novembre 2010 alle ore 15:44Rileggendomi, mi accorgo di non essere stata tanto chiara neanch'io...mamma mia, com'è scritto male!! Scusatemi. Troppe cose da dire.
Un particolare non trascurabile: nel grafico di Report sugli incentivi, appariva 1 miliardo agli inceneritori per ogni tre miliardi dati alle rinnovabili.
A me risulta che solo il 20% dei prelievi delle nostre bollette è finito alle rinnovabili ed il resto alle assimilate.
Dal 1992, 30 miliardi ai cip6 e 6 miliardi circa alle rinnovabili.
Anche il grafico del gse, anno 2008, conferma.
massimo perugini
29 novembre 2010 alle ore 21:49l'inceneritore costruitelo dalle parti del Tevere, magari a trastevere, a fianco della città del vaticano, tanto per irspondergli alle stazioni inquinanti di santa maria di galera!
remember bophal
29 novembre 2010 alle ore 22:28De profundis per un microscopio
Oggi commemoriamo una data storica: 22 gennaio 2010, la chiusura e la sepoltura del microscopio comprato con la sottoscrizione lanciata a suo tempo da Beppe Grillo per lo studio delle nanopatologie.
Sì, il microscopio è morto e sepolto perché dopo dieci mesi esatti dal suo trasferimento all'Università di Urbino nessuno l'ha più visto. E' un desaparecido. I sottoscrittori che hanno chiesto di vederlo ad Urbino se ne sono dovuti tornare a casa delusi. Il microscopio, se c'è ancora, non te lo fanno vedere. E' off limits. Alla faccia della trasparenza e alla faccia di quel "sottoutilizzo" da parte nostra sbandierato pur senza una sola prova per dare una maschera di onestà ad un misfatto. Se quel microscopio c'è ancora, soprattutto non serve per fare ricerca, perché non fare ricerca è diventato il suo compito.
Ma ciò che è più divertente, se qualcosa di divertente esiste in questa piccola storia ignobile, è che la clausola inserita nella "donazione" che recitava "i dott. Pesci e Pescatori hanno diritto di lavorare con il microscopio almeno un giorno alla settimana" si è rivelata solo un insieme di parole che non vogliono dire niente, uno specchietto per le allodole, un dito di nano dietro cui nascondere un gigante.
I fatti sono che, da quando il 22 gennaio l'apparecchio ci è stato sottratto, non ci si è mai dato neanche un minuto di utilizzo del microscopio, così come non c'è mai stata l'intenzione di far continuare le ricerche di nanopatologie. Anzi: queste devono, devono, rimanere imbavagliate.
Leggi tutto: http://alturl.com/dawxo
remember bophal
29 novembre 2010 alle ore 22:31Oggi commemoriamo una data storica: 22 gennaio 2010, la chiusura e la sepoltura del microscopio comprato con la sottoscrizione lanciata a suo tempo da Beppe Grillo per lo studio delle nanopatologie.
Sì, il microscopio è morto e sepolto perché dopo dieci mesi esatti dal suo trasferimento all'Università di Urbino nessuno l'ha più visto. E' un desaparecido. I sottoscrittori che hanno chiesto di vederlo ad Urbino se ne sono dovuti tornare a casa delusi. Il microscopio, se c'è ancora, non te lo fanno vedere. E' off limits. Alla faccia della trasparenza e alla faccia di quel "sottoutilizzo" da parte nostra sbandierato pur senza una sola prova per dare una maschera di onestà ad un misfatto. Se quel microscopio c'è ancora, soprattutto non serve per fare ricerca, perché non fare ricerca è diventato il suo compito.
Ma ciò che è più divertente, se qualcosa di divertente esiste in questa piccola storia ignobile, è che la clausola inserita nella "donazione" che recitava "i dott. Gatti e Montanari hanno diritto di lavorare con il microscopio almeno un giorno alla settimana" si è rivelata solo un insieme di parole che non vogliono dire niente, uno specchietto per le allodole, un dito di nano dietro cui nascondere un gigante.
I fatti sono che, da quando il 22 gennaio l'apparecchio ci è stato sottratto, non ci si è mai dato neanche un minuto di utilizzo del microscopio, così come non c'è mai stata l'intenzione di far continuare le ricerche di nanopatologie. Anzi: queste devono, devono, rimanere imbavagliate.
Giovanni Dalmasso
30 novembre 2010 alle ore 18:32E' la domanda che condiziona il mercato.
Miliardi spesi in pubblicità nulla possono di fronte alla nostra volontà: niente e nessuno potrà mai costringerci ad acquistare qualcosa se abbiamo deciso di NO.
Rinunciamo ad acquistare imballaggi inutili o addirittura dannosi e le aziende produttrici (non per convinzione, ma per convenienza), smetteranno di produrli.
Se i cumuli di rifiuti indifferenziati che vediamo alla TV fossero cumuli distinti di carta, plastica, vetro, metallo, i raccoglitori (abusivi ?) si scannerebbero per prenderli ed andare a vendere quelle RISORSE. Nascerebbe un circolo virtuoso che taglierebbe fuori tutti gli interessi dei grandi gruppi industriali.
Tutto nasce in casa propria: se si differenzia bene lì, tutte la altre fasi di raccolta, trasporto, recupero o riciclo diventano vantaggiose economicamente, quindi il mercato le gestisce con i suoi criteri di economicità.
E' inutile aspettarsi soluzioni dall'alto (esercito, inceneritori, discariche): il rifiuto indifferenziato non è economicamente gestibile e gli inceneritori sopravvivono (rovinandoci la salute) solo grazie agli incentivi illegali del CIP 6. Andatevi a vedere sulla rete un filmato di cosa fanno al Centro Riciclo di Vedelago: recuperano oltre il 99 % di materia dai materiali secchi porovenienti da raccolta differenziata ! Quindi PRIMO ed IRRINUNCIABILE: separare l'umido (rifiuti organici di cucina) dalla massa degli altri rifiuti.
Dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo.
valentina s.
20 dicembre 2010 alle ore 01:34io ci vivo vicino...e lì vicino ci vivono parecchi contadini...che come è loro diritto, coltivano la loro terra,la quale porta dei frutti,che poi vengono venduti nei mercati e che noi mangiamo.....
ecco se respirate fanno male queste microparticelle....ingerite fanno bene?
Fulvio G.
9 giugno 2011 alle ore 23:14Albano ha vinto, ma purtroppo i nostri politici sono sempre gli stessi e allora cambiano il sito destinato all'inceneritore...Io vivo a Palidoro e il fantastico sindaco del nostro comune (fiumicino) ha dato la sua disponibilità allo sfruttamento del sito di castel campanile per la costruzione dell'inceneritore quando chiuderà quello di Malagrotta a Roma.
Questa brillante trovata ha fatto sì che questa parte del litorale e della campagna circostante venga denominata "il quadrilatero della morte", perchè il nostro genio di sindaco ha anche deliberato l'ampliamento dell'aeroporto di fiumicino dotandolo di una pista in più. Perchè? perchè il furbacchione non essendo più elegibile e non avendo più credito tra i suoi amichetti, si è garantito o un posto nel cda di Aeroporti di Roma spa oppure un posto in cda all'AMA (azienda di servizi ambientali romana).
Oltre ad avere una natura veramente strepitosa questi posti hanno tanti allevamenti che producono carne e latte, tanti agricoltori, un ospedale pediatrico (il Bambin Gesù) a poche migliaia di metri e ovviamente noi che abbiamo come tanti acquistato una casa e nel quartiere ci sono tantissimi bambini (io ne ho tre) e tantissime giovani coppie che ne avranno presto.
aiutateci a sostenere la battaglia contro l'inceneritore e per una corretta gestione dei rifiuti. Chiedete informazioni su come potete aiutarci a rifiutizero@gmail.com