"Caro Beppe, puoi sostenere quest'iniziativa con un banner nel tuo blog? Anche Voi amici blogger. Fatela girare, compilatela e sostenetela. Sono studenti israeliani che si rifiutano d fare i due anni di leva OBBLIGATORIA (uomini e donne) per una DITTATURA MILITARE che occupa al di fuori di ogni legge la terra di Palestina, ed invitano ad inviare il loro messaggio di sdegno al ministro della Difesa Ehud Barak. Questa la traduzione della mail precompilata da inviare al ministro:
"Appoggio gli Shministim e il loro diritto di opporsi pacificamente al servizio militare. Mi appello per la liberazione di quegli adolescenti che sono stati incarcerati per il loro rifiuto di principio a servire un esercito che occupa i territori palestinesi. La detenzione di questi obiettori di coscienza è una violazione dei loro diritti umani e contraria al diritto internazionale. Sono ispirati a questi studenti le loro controparti in Palestina, la cui resistenza non violenta all'occupazione indica la via per una pace giusta e la sicurezza per tutti i popoli della regione. Essi sono la nostra migliore speranza per il futuro. Vi esorto ad ascoltare loro, e non punirli."
Questo il link: http://december18th.org/. Grazie a tutti. All'iniziativa partecipa Omer Goldman, figlia dell' ex vice-capo del Mossad (nel video)." ⓁⓄⓇⒹ ⓄⒻ Ⓦ, White House

Israele liberi gli Shministim
7 novembre 2010 alle ore 23:18•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (43)
Donato G.
7 novembre 2010 alle ore 23:35Mi sono sempre ritenuto antisionista perchè vedevo coem Israele usasse la sua forza per opprimere il popolo palestinese, subendo, comunque si deve dire, anche il terrorismo nato dala sofferenza di persone oppresse. Sono quindi molto felice che in Israele (e come ho letto anche tra i palestinesi) ci siano persone che finalmente hanno compreso che l'unica soluzione per una pace duratura è la non violenza o la resistenza non violenta...purtroppo, come accade da noi questa nuova generazione (di ambo le parti) ricca di idee e proposte per cambiare deve scontrarsi con interessi economici e una generazione "malata" di uomini che pensano che imbracciare, anzi far imbracciare un fucile sia la soluzione per risolvere i problemi....
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8 novembre 2010 alle ore 10:19i più grandi oppositori del regime sionista spesso sono ebrei.
il problema è che queste persone nei canali tradizionali non hanno voce.
conosci ad esempio Akiva Orr, Partigiano d'Israele?
http://www.youtube.com/watch?v=uUCjLS8d6tk
ciao
Lalla M.
8 novembre 2010 alle ore 08:57sono assolutamente con quei ragazzi.
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8 novembre 2010 alle ore 08:59Grazie Beppe.
Ciao.
tinazzi .
8 novembre 2010 alle ore 09:01
Bellissima iniziativa WHITE HOUSE ,alla quale ho già aderito.
.......Complimenti sinceri.
e vedo che ha trovato giusto spazio , evidenza nel posto dei grulli.
Tinazzi
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8 novembre 2010 alle ore 09:04Do atto, come sempre faccio, ed infatti ho ringraziato Grillo.
Spero nel banner ma anche così va bene.
saluti.
alvisea fossa
8 novembre 2010 alle ore 10:10CIAO BEPPE
IO LA SOSTENGO SUBITO E IL PRIMA POSSIBILE QUESTA INIZIATIVA DEGLI SHMISTIM,VI APPOGGIO SENZA PROBLEMI E SONO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO
ALVISE
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8 novembre 2010 alle ore 10:15grazie alvisea. saluti.
Ⓐrzân
8 novembre 2010 alle ore 10:33Ottimo Beppe!
Bisogna puntare su di loro, dargli appoggio, non lasciarli soli. Serve uno sforzo comune. Basta con questo genocidio!!
Grazie Lord x aver scassato le pelotas al pueblo! :)
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8 novembre 2010 alle ore 11:01El pueblo unido jamás será vencido.
almeno... sperom!!!!
Ⓐrzân
8 novembre 2010 alle ore 11:15Non bisogna che l'azione resti a discapito dell'individualismo, ma che si converta in collettivismo. Come fare?
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8 novembre 2010 alle ore 11:23direi che prima di tutto ci sarebbe da sconfiggere il menefreghismo che l'individualismo della nostra società ha creato. lavoro non facile. lavoro non facile.
la prima cosa comunque è informare. il resto teoricamente dovrebbe venire da se. teoricamente...
Anna calvanese
8 novembre 2010 alle ore 11:16Grazie Beppe per convogliare intorno a te queste iniziative fondamentali per possibili cambiamenti. E' importante che si sappia che, anche all'interno di questo pseudo democrazie come quella israeliana, ci siano opposizioni non più solitarie.
David C.
8 novembre 2010 alle ore 11:37E' bello leggere queste cose, non certo perchè son stati incarcerati, ma perchè anche loro vogliono la pace. Sia da una che dall'altra parte, la guerra la vogliono solo chi stà in cima. Il popolo non vuole mai la guerra, perchè tanto è l'unico a rimetterci. Bravi ragazzi, diffondete il messaggio, fate vedere che Israele non è solo quello che ci propina la tv, fate vedere che anche tra voi c'è chi vuole solo vivere in santa pace. Su youtube ho trovato alcuni video, uno dei quali stupendo, dove una rabbino ed alcuni ebrei insieme ad alcuni esponenti religiosi musulmani protestano insieme per la pace! Questo è quello in cui voglio credere! Fate votare il popolo per fare le guerre, e vedrete che non se ne farà più una.
Pierangelo Tendas
8 novembre 2010 alle ore 12:47Vi ricordo che anche in Italia, ai tempi della leva obbligatoria, essere obiettori di coscienza era un casino... solo negli ultimi cinque anni, quando ormai l'abolizione era stata fissata, si iniziò ad accettare l'obiezione di coscienza tramite autocertificazione... prima bisognava passare tramite la commissione, nell'80% dei casi veniva rifiutata e dovevi farti i 12 mesi di "leva" in carcere militare... e anche se venivi riconosciuto obiettore ti ritrovavi segnato a vita, non potevi chiedere un porto d'armi, non potevi fare concorsi pubblici...
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8 novembre 2010 alle ore 13:09Io ho fatto il civile nel 92. Non ho avuto particolari problemi ed anche i miei amici che hanno fatto la domanda. Non so se i tempi siano quelli che tu racconti.
C'è da dire, per onore di cronaca, che spessissimo in Italia il servizio civile veniva fatto non per credo ma solo per evitare di fare il militare ed andare via da casa per un anno con tutte le spese e gli stop sociali (lavoro ecc ecc) che ciò comporta.
Noi italiani siamo riusciti a farci riconoscere anche per questo. Infatti spesso il ragazzo che svolgeva il servizio civile veniva assegnato a comuni o provincie e per un anno non faceva altro che fotocopie quando invece presso associazioni di volontariato serie avrebbe potuto svolgere un lavoro utile alla comunità...
saluti.
bruno bassi
8 novembre 2010 alle ore 21:21il servizio di leva obbligatorio serviva sopratutto per evitare/mediare/compensare estremismi illiberali dentro le forze armate che secondo me era un fatto positivo.
E poi facevi il militare di leva per difendere la patria e non per difendere gli interessi economici come succede ora.
Qualcosa si ruppe durante la 1 guerra del golfo quando fecero partire addirittura il personale di leva e allora meglio con i mercenari (mi auguro vivamente che sia solo per la pagnotta) di ora.
edoardo t.
8 novembre 2010 alle ore 13:40Caro Beppe,
purtroppo come spesso succede, e come ho già sottolineato in alcuni post precedenti, la cattiva informazione è il peggiore dei mali, perchè riesce a manipolare le masse, senza dare la conoscenza necessaria per farsi un'opinione oggettiva. Credo anche io, come chiunque sano di mente che la guerra sia da condannare e che la pace sia auspicabile, ovunque e sempre. Ciò non toglie che però la guerra esiste (purtroppo), è un dato di fatto e bisogna farci i conti. In Israele il servizio di leva è obbligatorio, perchè senza un esercito che sia pronto ed addestrato a difendere il proprio paese, in questo momento Israele sarebbe scomparso dalle cartine geografiche (come auspica da anni l'Iran e come vorrebbe Hamas). Senza l'esercito, il mondo perderebbe l'unica vera democrazia in Medio Oriente, l'unico paese che assicura nel proprio parlamento una rappresentanza anche alle minoranze religiose...quale paese al mondo garantirebbe una rappresentanza parlamentare ad una fazione che vorrebbe la fine di quello stesso paese?? Purtroppo Israele, in Italia ed in Europa, subisce un continuo martellamento mediatico avverso. Io non conoscevo la realtà israeliana (politica e culturale) fino a quando non ho studiato e non ho visitato il paese. Credete, la storia e la realtà sono MOLTO diverse da come si vede in tv o da come si legge sui giornali (specie su quelli di sinistra). Caro Beppe, ti stimo molto, ma ti chiedo di essere più obiettivo e meno schierato quando si parla di Israele. Non fare anche tu informazione a senso unico! Conosglio a tutti un sito che parla di Israele, a chi interessa l'argomento: www.informazionecorretta.it.
Edoardo
Stefano S.
8 novembre 2010 alle ore 14:04Penso che il problema andrebbe inquadrato un pò meglio di come dici tu: nel post nessuno scrive che Israele non abbia diritto di difendersi e di usare il proprio esercito (anche se poi sulle operazioni dell'esercito israiliano si può dire tutto e il contrario di tutto), ma si sottolinea che chi è contro l'uso della violenza e delle armi (si parla sia di uomini che di donne) abbia il sacro diritto di fare obiezione di coscienza e non passare per questo come disertore/nemico della patria. Del resto credo che in una terra come Israele la maggior parte dei ragazzi voglia comunque fare la leva per difendere il proprio Stato, ma ciò non vuol dire, almeno in una vera democrazia, obbligare anche chi non vuole. Credo che questa sia una cosa da dittatura. Cordiali saluti
marco baracca
8 novembre 2010 alle ore 17:45Caro Bebbe, l'ebreo che ti ha scritto ti ha suggerito un sito che fa del terrorismo ebraico e della pulizia etnica in Palestina la sua ragion d'essere....non ti fidare di costoro
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8 novembre 2010 alle ore 19:00Ho scritto io e non sono ebreo. non sono nemmeno cattolico, buddista o musulmano. chiaro? vai a fare la tua propaganda sionista (che nulla ha che vedere con gli ebrei) da un'altra parte.
"Ognuno è ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele."
Primo Levi (Ebreo)
Francesco Stabile
9 novembre 2010 alle ore 11:37Da una intervista TV di alcuni anni fa', dopo un attentato ad una discoteca in cui morirono molti giovani israeliani. Una donna disperata urlava che bisognava cacciarli tutti i Palestinesi, che quella era terra di Israele. La donna era bionda di chiome, bianca di incarnato e urlava in ... ucraino, tradotto da un interprete.
Ossia in quella terra hanno diritto di entrare e risiedere persone nate in qualsiasi angolo del mondo, NON chi vi nato, stato scacciato, e tu che vanti di aver studiato dovresti saperlo COME, o i loro figli e nipoti.
Di una democrazia simile, faccio volentieri a meno.
edoardo t.
9 novembre 2010 alle ore 16:58trovo sinceramente triste che ogniqualvolta si parli di israele li animi si scaldino. Non si scaldano cosi' nemmeno quando si parla di Iraq, Afghanistan, Al Qaeda o terroristi islamici. Ma quando si parla di Israele, tutti si sentono coinvolti e pronti a sparare a zero (per altro spesso senza cognizione di causa). Tutti pronti a definirlo dittatura militare. Evidentemente certe persone non hanno visitato le basi militari e non hanno parlato con i giovani militari israeliani o con gli universitari e ricercatori. Eppure e' strano che un paese cosi' all'avanguardia nella tecnologia e nella ricerca possa essere definito dittatoriale. Forse costoro non sanno neppure cos'e' una dittatura militare. Caro amico, non si tratta di essere ebrei o mussulmani o catolici. Non si tratta di religione, ma di politica. E fintanto che questo non sara' capito e digerito, assisteremo sempre a posizioni intransigenti quando si parlera' di Israele.
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10 novembre 2010 alle ore 11:19Esatto Edoardo, si tratta di politica e non di religione.
Una politica di occupazione militare. Forse tu non hai notato che l'iniziativa è stata presa da ragazzi Israeliani e non da "terroristi" arabi.
Si tratta di un'iniziativa che cerca di unire i giovani di entrambi gli schieramenti, al di la dei falsi accordi alla Camp David, tanto per spiegarci. Bypassando quel REGIME MILITARE che in Israele controlla tutto e tutti.
Si tratta di conoscere la storia di quelle terre, anche la storia antecedente al 48.
Si tratta di ascoltare gli ebrei dissidenti che come in una qualsiasi dittatura vengono incarcerati o isolati.
Si tratta di ascoltare i Partigiani d'Israele come Akiva Orr:
http://www.youtube.com/watch?v=uUCjLS8d6tk
Si tratta di ricordare le parole di un uomo che è stato nei campi di concenramento nazisti e che sicuramente non auspicava che il suo popolo facesse la stessa cosa ad un altro popolo:
«Ognuno è ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele.»
(Primo Levi)
"Adesso anche gli ebrei si sono comportati come nazisti e tutta la mia anima ne è scossa...Ovviamente dobbiamo nascondere al pubblico questi fatti... Ma devono essere indagati." Le pronunciò il ministro israeliano dell'agricoltura Aharon Cizling nel 1948.
Si tratta di smetterla con la propaganda guerrafondaia sionista. Si tratta di darci un taglio e di appoggiare iniziative bilaterali come queste, perché le nuove generazioni si stanno davvero, e per fortuna, rompendo le palle delle menzogne di quelli come te che dicono di voler fare politica ma che in realtà fanno solo propaganda:
http://www.youtube.com/watch?v=tr0Zpbokxm0
edoardo t.
10 novembre 2010 alle ore 13:48Caro White House (e già nascondersi dietro uno pseudonimo è segno di viltà, ma non è questo in discussione), come dicevo nel mio post precedente, ogni qualvolta si parla di Israele i toni delle discussioni cambiano e si alzano. Non ho mai sentito tanta veemenza e tanta acredine nello scagliarsi contro un paese, nemmeno quando si parla di Iran, di Somalia, di quelle VERE dittature militari che si trovano in Africa o nel Far East asiatico. Eppure quando si parla di Israele (repubblica parlamentare), lo si apostrofa con i peggiori epiteti. Io ci leggo un problema di religione, di profondo e radicato antisemitismo. Altrimenti non si spiega come mai la "causa palestinese" stia così a cuore a persone lontane migliaia di kilometri. Percè, caro white house o come diavolo ti chiami, non ti stanno a cuore le cause dei nord coreani o dei curdi o dei popoli africani?!? E' facile parlare contro Israele, perchè è sulla bocca di tutti e si sa di ottenere facili consensi. Tu ci sei mai stato in Israele? Hai visto con i tuoi occhi come vivono gli arabi israeliani? Ti sei mai chiesto come mai la Giordania non ha MAI voluto occuparsi della quesione palestinese anche quando ne avrebbe avuto la possibilità? Facile parlare, facile fare propaganda. E' chiaro che in ogni stato democratico ci siano anche le voci fuori dal coro, quelle che hai citato tu. Ma questo non vuol dire che siano "il verbo" o che siano da tutti condivise. Se ti facessi un giro per Israele capiresti che forse quella dittatura militare di cui parli, non è altro che una democrazia, tra le più all'avanguardia del mondo occidentale. Solo che non ho la pretesa di convingerti, nè tantomeno di accusarti (come hai fatto tu con me) di dire menzogne. Sinceramente non mi interessa, penso solo che sia triste che le persone parlino senza aver prima visto con i loro occhi. Tutto qua, si tratta di obiettività intellettuale, non di credo politico o religioso.
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10 novembre 2010 alle ore 15:04Caro Edoardo,
a me chi mi dice che tu ti chiami Edoardo? Scrivo con il nick che più mi piace (e che più volte, visto ripetuti bannamenti, sono stato costretto a cambiare) per motivi che riguradano questo spazio "democratico". Tu attieniti a rispondere alle cose che dico e non sviare sul mio nick che ha ben poca importanza, visto che i FATTI che riporto, sono per l'appunto FATTI. Le tue sono opinioni.
Prima di tutto devo ripeterti che io non credo in nessun dio. Non pratico alcuna religione.
In secondo luogo, interrogami su Afghanistan, Iraq e su tutto quello che vuoi ed io ti risponderò.
I toni sono come devono essere verso chi continua a fare una campagna di propaganda becera nascondendo la verità. Infatti hai il coraggio di dire che Primo Levi o il ministro del 48 dell'agricotura Israeliano o questi ragazzi di cui una è figlia dell'Ex vice capo del Mossad, sono semplici voci "fuori dl coro".
Ti rendo anche noto che in Palestina ci sono state elezioni democratiche nel 2006. Molto più democratiche e molto meno falsate delle elezioni farsa che i tuoi amici imperialisti americani hanno fatto tenere ai loro fantocci alla Karzai che guardacaso è finito per accordarsi con i talebani...
Questo non è stato bene a chi fino a qualche anno prima finanziava Hamas come semplice movimento di opposizione a Al Fatah (Mossad) ed infatti l'escalation della violenza è aumentata.
Poi siccome si tratta di politica e storia c'è da chiarire una volta per tutte un grave equivoco a cui i sionisti (sionisti non è ebrei, sia chiaro) spesso si appellano.
Infatti non tutti sanno che dire che i Palestinesi sono antisemiti è come dire che i Palestinesi sono contro se stessi essendo anche loro di origine semita...
Il termine "semita" si riferisce ad ebrei, arabi e più in generale a chi utilizza l'antico linguaggio aramaico.
Nella storia c'è stata una distorsine del termine antisemita. Distorsione applicata guardacaso dai sionisti.
I Sionisti non vogliono la pace. questo è il problema.
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8 novembre 2010 alle ore 14:59Edoardo credo che Stefano abbia centrato il succo del discorso.
Sulla distorsione che i media fanno della questione credo che ci siano colpe da entrambe le parti.
Ad esempio essendo tu stato in Israele, visto che citi Hamas saprai che il Mossad ai tempi dell'OLP finanziava Hamas per contratsare Al Fatha.
Ci sono tante cose che non vengono dette e soprattutto ci si dimentica spesso di raccontare il perché delle cose.
Questo speciale di Report forse può aiutare a chiarirsi le idee sulle questioni storiche:
http://www.youtube.com/watch?v=uUCjLS8d6tk
Quella sopra è la prima parte del servizio le altre sono di seguito su yt.
Pierangelo Tendas
8 novembre 2010 alle ore 15:20Ma io parlo anche di molto prima... se è per questo anch'io ho fatto il Servizio Civile, nel 2004, presso la Pro Loco della mia città... perché ero stato riformato (ultima classe!) dal Servizio di Leva ma pensavo che comunque potessi in qualche modo essere utile al mio Paese... che illuso...
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8 novembre 2010 alle ore 15:31Guarda pr essere utili al proprio paese non c'è bisogno di fare ne il militare ne il servizio civile. Mi spiego. Basterebbe essere dei bravi cittadini rispettosi del prossimo. È lo stesso discorso delle ronde. Dicevano che servivano e che in caso di necessità non potendo intervenire, non avendone l'autorità avrebbero potuto, con il loro telefono 44 magnum di ordinanza, chiamare le forze dell'ordine. Ma io mi chiedo... non è quello che fa già un cittadino per bene? Cioè se io vedo qualcuno che ruba o che picchia un altro è chiaro che chiamo le forze dell'ordine... detto questo mi hai fatto anche ricordare un'altra cosa. Il servizio civile prima di quando l'ho svolto io (non so bene precisamente fino a quando) era di 24 mesi e non di 12. Ecco che allora molti preferivano fare 12 mesi di inutilità al posto di 12...
ciao
Mario Bruscella
8 novembre 2010 alle ore 17:24Ho firmato.
Anche io credo che nessuno abbia il diritto di costringere un uomo o una donna ad impugnare un'arma contro la sua volontà.
bruno bassi
8 novembre 2010 alle ore 17:26c'è un qualcosa nell'ebraismo che lo porta a metteresi da millenni contro tutto e tutti senza via di uscita.
Evidentemente come religione di pace è altamente imperfetta e non lo dico io ma i fatti!
Ⓐrzân
8 novembre 2010 alle ore 19:54Ti sei scordato di dire che sono colpevoli di deicidio, poi l'antisemitismo da bar è completo.
bruno bassi
8 novembre 2010 alle ore 21:09Escludendo Cristo.....l'unico fare ebraico che mi è piaciuto e quello di David...... dopodiché niente mi è piaciuto.
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9 novembre 2010 alle ore 10:34bruno si intuisce che vuoi provocare ma caschi male.
non c'è un fare ebraico, cattoico, musulmano o buddista. c'è solo un fare di uomini corrotti dall'avidità del potere che usano certi temi per fare proseliti.
il tuo razzismo è uguale a quello delle persone che denunci.
non sei meglio di chi accusi.
S.m.
8 novembre 2010 alle ore 20:00Finalmente sento parlare anche in questo blog di Palestina. Io credo che Beppe sia molto prudente perché sa che in Italia i mass-media sono tutti o quasi schieratissimi pro-Israele, per cui basta una mezza frase e subito cade il mondo (ricordate quando fece la famosa battuta sui socialisti ladri). Purtroppo è una cosa trasversale, tanto che per trovare posizioni filo-palestinesi bisogna andare all'estrema sinistra e all'estrema destra (gli estremi si toccano!), tutti gli altri, dico TUTTI, tacciono colpevolmente. L'unico intellettuale che ha parlato apertamente contro Israele e la sua posizione di oppressore (certificata da oltre 70 risoluzioni ONU in poco più di 60 anni, Noam Chonsky lo chiama 'fascismo esteriore', sei democratico dentro i confini e fascista fuori), qui in Italia, mi risulta essere Massimo Fini. E sappiamo benissimo che non è lui il più coccolato dalla TV. E come dimenticare l'attacco veemente di Israele persino contro Annozero durante la guerra (massacro) del 2008-09? Se avessero potuto, gli avrebbero tirato anche delle bombe sullo studio! Tanto Frattini era in vacanza, lui che ne sapeva!
riccardo DAmico
11 novembre 2010 alle ore 10:11Volevo rispondere al signor "s.m." che a mio parere dovrebbe avere il coraggio di firmarsi per intero non con le iniziali quando afferma certe cose.
Interessante parlare del fatto che nessuno osa contraddire israele,dei massmedia tutti schierati ecc, ora chiedo a s.m. se cortesemente può spiegarmi come mai il 25 Aprile e soprattutto il 27 Gennaio di ogni anno siamo tutti ebrei, vediamo fascisti e nazisti ovunque e scatta la caccia alle streghe, poi gli altri 363 giorni l'anno tutti a favore della Palestina a far caccia alle streghe di ebrei fascisti e antisemiti!
Che paese di buffoni che siamo diventati!
bruno bassi
8 novembre 2010 alle ore 21:27Ebrei e italiani vanno molto daccordo perchè sono MAFIOSAMENTE molto simili.... a parte la religione e le questioni razziali, sono praticamente identici.
Ecco perché in Ialia i fascisti sono stati più cattivi con i partigiani che con gli ebrei.
Altro fecero i tedeschi.
Ⓐrzân
9 novembre 2010 alle ore 01:21Già!, altro fecero i tedeschi...uccisero dei poveri nel nome del nulla e si trastullarono con banchieri ed industriali.
bruno bassi
13 novembre 2010 alle ore 11:08Se è per quello uccisero anche i ricchi!
Maurizio Donatini
9 novembre 2010 alle ore 09:21Finalmente anche Grillo si accorge del problema Israele ?
riccardo DAmico
11 novembre 2010 alle ore 10:04Certo opponiamoci a quest'obbligo dittatoriale insulso e ancora una volta diamo addosso a Israele, a questi neonazisti di israeliani che se la pigliano con i poveri e indifesi palestinesi.
Ma come mai in nessun blog si fa una petizione , non si facciano manifestazioni, non si abbia il coraggio di andare in un paese democratico come la Palestina e protestare contro i bambini palestinesi avviati ad addestramenti per diventare futuri kamikaze da Hamas, ragazzini a cui viene insegnata la cultura dell'odio per il sionista, a cui vengono date armi in mano, che sparano liberamente in aria durante le manifestazioni e che lanciano sassi contro altri ragazzi solo perchè han una divisa e una stella di David sul petto?
Forse perchè i poveri e indifesi palestinesi non lo permetterebbero mai? forse perchè se manifesti contro Israele ti becchi un'ammonizione e se lo fai la al massimo un espulsione mentre se fai le stesse cose in palestina, la liberale palestina ti becchi una scarica di kalasnikov?!
Se un italiano attacca un ebreo è 1 nazifascista antisemita, se un ebreo attacca un palestinese è un nazifascista antisemita....sarebbe ora di fare pace col cervello per certa gente!
Luigi D.
11 novembre 2010 alle ore 11:04Sento alcuni, accusare israele
e difendere i palestinesi.
Altri difendono israele
e accusano i palestinesi.
Io francamente li invidio,
tutti, di entrambe le fazioni.
Piacerebbe anche a me
avere delle certezze così totali.
Non le ho, purtroppo,
e penso che la situazione in medio oriente
si sia lasciata marcire così a lungo
da non poter ormai distinguere
da che parte sta il torto o la ragione.
Troppi morti, da entrambe le parti, hanno reso
la situazione, virtualmente irrisolvibile.
Tutti prendono posizione, ma nessuno ha una soluzione che possa mettere fine a questa carneficina.
ⓁⓄⓇⒹ ⓄⒻ Ⓦ
11 novembre 2010 alle ore 14:24io, invece, sento alcuni che fanno finta di non aver capito che questa è un'iniziativa nata da ragazzi israeliani che vivono in israele.