La prossima direttiva del Governo sarà la proibizione di pulirsi il culo da soli con l'istituzione di un albo apposito di specialisti di settore. Il materiale umano di leccaculo non manca, gente che avrebbe il vantaggio di garantirsi un'occupazione sicura anche dopo l'uscita di scena di Berlusconi.
"Caro Beppe,
da diverso tempo ti seguo e volevo segnalarti che in data 22/10/2010 il nostro governo ha pensato bene di recepire una direttiva CE, che nel suo intento aveva lo scopo di limitare il monopolio dei provider e favorire la libera concorrenza, ma che i ministri italiani hanno interpretato a loro favore, istituendo un nuovo obbligo per noi cittadini: quello di non poter gestire le attrezzature informatiche in piena libertà, dovendosi avvalere (come lo era stato per le caldaie) di un soggetto terzo, titolato, che provvederà ad eseguire tutte le necessarie operazioni per far funzionare normalmente i nostri pc e tutto quanto a loro connesso. Ma possibile che per spolverare il pc internamente devo chiamare il tecnico? Muah.... Il decreto legislativo in questione è il seguente "DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione della direttiva 2008/63/CE relativa alla concorrenza sui mercati delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni". Dovranno emanare un decreto attuativo chiarificativo circa i prodotti e le operazioni rientranti nella lettera f) ma.... ho poche speranze che tutto possa rimanere come adesso. Sono avvilitissima. Ti prego di continuare a lottare per tutti noi." Marina T.

L'albo dei router e quello dei leccaculo
29 novembre 2010 alle ore 21:59•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (57)
m.g.
29 novembre 2010 alle ore 22:15Diciamolo, come disse un comico che faceva il politico o era un comico che faceva il politico? Visto che si deve liberalizzare qualcosa si deve fare in modo che la semplicità si complichi. La legge è un vero pezzo comico, scritto da gente che non sa cos'è la rete e cosa sono le cosiddette attrezzature di accesso alla rete pubblica, il router? accedi non tanto alla rete ma al tuo gestore che poi ti permette l'accesso alla rete pubblica; operazioni semplici è l'altra bella parola è che la definizione di semplice è soggettivo una spina per qualcuno è semplice per altri difficile!
Signori siamo in mano a gente che hanno palmari, PC e tante cose che non sanno cosa potrebbero fare.
matteo raggi
29 novembre 2010 alle ore 22:20Ma chi ha linux di che manutenzione ha bisogno? ed apple? perchè non fanno pure la manutenzione del telecomando alla tv e il controllo se le scarpe sono pulite? sai le scarpe possono portare in casa molti virus, potrebbe trasformarsi in un problema di sicurezza internazionale..
Zozzone
29 novembre 2010 alle ore 22:41Più le leggi sono stupide meno le persone sono incentivate a rispettarle.
alvisea fossa
29 novembre 2010 alle ore 22:54CIAO BEPPE
LA RISPOSTA E' UNA SOLA,RIPRENDIAMOCI LA RETE E ABOLIAMO QUESTE LEGGI,ANZI FACCIAMOLE ABOLIRE
ALVISE
Biagio B
29 novembre 2010 alle ore 23:14Qualcosa del genere esiste già non molti lo sanno ma siamo tutti passibili di contravvenzione grazie al decreto attuativo che regolamenta la realizzazione e la manutenzione di impianti di fonia e/o dati collegati alla rete pubblica. http://www.urpcomunicazioni.it/utilita/all13.htm
In pratica grazie a questo regolamento nessuno potrebbe installare autonomamente un router, nemmeno io che lavoro nel settore da 30 anni e sono Perito informatico e non lo può fare nemmeno un Ingegnere informatico se non ha 5 furgoncini e un operaio che abbia lavorato in Telecom o affini.
A questo proposito ho trovato un bell'articolo in rete http://punto-informatico.it/1747413/Telefonia/News/router-adsl-solo-un-tecnico-puo-installarlo.aspx
Non credo esista niente di simile in altre nazioni e vorrei segnalare che tutto questo è avvenuto con governi di sinistra e di destra, che significa un regolamento del genere ?
Andrea Casalegno
30 novembre 2010 alle ore 01:10E' divertente notare che gli attuali politici, pagati migliaia di euro al mese, si risentono se "le Iene" li interrogano sulla Costituzione e nel 90% dei casi non sanno rispondere a domande banali. Non pensano di votare un decreto legge che li obblighi almeno ad essere obbligati a "conoscere gli articoli della Costituzione" (dovrebbe essere il minimo visti gli stipendi percepiti).
Invece di favorire il lavoro delle numerose microaziende esistenti, semplificando le pratiche e le normative (con lo strombettato Ministero per la Semplificazione) e consentirne la crescita, non perdono occasione per creare ridicoli obbrobri legislativi. Decreti che dimostrano solo una totale ignoranza su quei settori che a loro avviso intendono intervenire per regolamentare.
Come sempre regolamentano e decretano sempre a favore dei loro "amichetti", soffocando l'attività delle piccole aziende con costosi e altrettanto inutili obblighi di legge.
Gli elementi necessari a soddisfare questi obblighi di legge dovrebbero essere accessibili e gratuiti (offerti dallo Stato stesso), in modo che chiunque possa accedervi senza dover spendere un euro. Se dovessero provvedere anche a finanziarne l'accessibilità per consentire a tutti di poter seguire le normative, sarebbero molto meno zelanti nello sfornare assurdità.
Volete che si segua una normativa di certificazione per il certo lavoro, allora il processo lo finanzia lo Stato. Non si devono creare difficoltà a chi ha intenzione di lavorare.
Libero mercato significa che tutti possono intraprendere un'attività imprenditoriale, quello che ti si richiede deve essere solo di investire su materie prime e attrezzature. Non pagare bonus di ingresso per rientrare nella categoria, se conosci il tuo lavoro non devi pagare altre tasse per certificare quello che fai per vivere.
Francesca Butera
29 novembre 2010 alle ore 23:22Carissimo, ho deciso di scriverti per esprimerti tutta la mia stima e il mio affetto per le tue (nostre!) battaglie.
Mi piacerebbe che il tuo modo di fare politica ( concreto, trasparente) possa essere condiviso da altri politici compatibili (vendola, di pietro) in maniera da essere più forti per estirpare il berlusconismo imperante e affrontare la tragica situazione italiana.
Un abbraccio e ancora grazie.
Mr SPOCK
29 novembre 2010 alle ore 23:37Da Agcom arriva la tassa sulla WebTV
Aprire una WebTV non sarà gratis ma, se non altro, non comporterà costi eccessivi come quelli previsti nella prima bozza del regolamento ora approvato dall'Agcom.
Non servirà nemmeno un'autorizzazione ma sarà sufficiente una dichiarazione d'inizio attività (che sarà recepita con la formula del "silenzio-assenso"), mentre i regolamenti per le emittenti con palinsesto e on-demand si dovranno applicare solo in caso di ricavi superiori ai 100.000 euro annui.
Per avviare il servizio non sarà necessario pagare una canone annuale: occorrerà invece versare un contributo una tantum, pari a 500 euro per i servizi televisivi e a 250 euro per quelli radiofonici.
Non tutti sono d'accordo con le nuove norme. Per esempio i commissari Nicola D'Angelo e Michele Lauria hanno votato contro, esprimendo dubbi circa l'estensione a Internet di regole nate per le televisioni tradizionali.
I direttori delle WebTV, infatti, avranno responsabilità editoriale, dovranno rispettare le norme sulla tutela dei minori, avranno l'obbligo di rettifica tempestiva e dovranno tenere un registro dei programmi.
Non è piaciuta nemmeno decisione di escludere YouTube e siti simili da questa regolamentazione: a meno che non abbiano una responsabilità editoriale e si mettano a fare concorrenza alle televisioni possono continuare a comportarsi come hanno sempre fatto.
L'Agcom ha anche varato il regolamento di gara per cinque multiplex per la televisione digitale terrestre; il testo ora apparirà sulla Gazzetta Ufficiale e sarà trasmesso al governo.
La gara, cui potrà partecipare anche Sky per due reti, si svolgerà sotto l'occhio vigile della Commissione Europea, che controllerà il rispetto dei principi di apertura e trasparenza.
È stata invece rimandata al 17 dicembre la discussione sul regolamento per la tutela del copyright nel web.
http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=13585
Mr SPOCK
29 novembre 2010 alle ore 23:42http://www.theinquirer.it/2010/11/22/banda-larga-sui-treni-in-italia-facciamo-cosi.html#comment-7635
Banda larga sui treni, in Italia facciamo così
Alla fine il risultato è solo un'altra innovazione per i cittadini che arriva come al solito in ritardo, gestita malissimo, con molti soldi pubblici, e messa a parte dalle normali regole concorrenziali e in questo caso anche dalle tecnologie che erano non solo già pronte ma anche assolutamente superiori rispetto a quelle che poi inspiegabilmente ottengono il successo.
bruno bassi
29 novembre 2010 alle ore 23:42Questi stanno giocando il tutto per tutto sperando in un colpo di culo ( alle elezioni) anche perché sono sicuri che se andrà male cadranno d'in piedi e col paracadute e col cuscino sotto ai piedi!
Ci vorrebbe si ma l'esproprio totale di tutti i loro privilegi passati,presenti e futuri e sarebbe anche poco perché si meriterebbero la fine di mussolini.
Mr SPOCK
29 novembre 2010 alle ore 23:45"1. Gli utenti delle reti di comunicazione elettronica sono tenuti ad affidare i lavori di installazione, di allacciamento, di collaudo e di manutenzione delle di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), numero 1), che realizzano l'allacciamento dei terminali di telecomunicazione all'interfaccia della rete pubblica, ad imprese abilitate secondo le modalità e ai sensi del comma 2.
3. Chiunque, nei casi individuati dal decreto di cui al comma 2, effettua lavori di installazione, di allacciamento, di collaudo e di manutenzione delle apparecchiature terminali di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), numero 1), realizzando l'allacciamento dei terminali di telecomunicazione all'interfaccia della rete pubblica, in assenza del titolo abilitativo di cui al presente articolo, è assoggettato alla sanzione amministrativa pecuniaria da 15.000 euro a 150.000 euro, da stabilirsi in equo rapporto alla gravità del fatto.
4. Chiunque nell'attestazione di cui al comma 2, lettera e), effettui dichiarazioni difformi rispetto ai lavori svolti è assoggettato alla sanzione amministrativa pecuniaria da 15.000 euro a 150.000 euro, da stabilirsi in equo rapporto alla gravità del fatto."
Ma cosa succede? E' questa la sostanza della liberalizzazione del Wi-Fi? Dietro la facciata si nasconde l'ennesimo giro di vite? Guardando bene, dicevamo, al punto f del comma 2 si stabilisce che "I casi in cui, in ragione della semplicità costruttiva e funzionale delle apparecchiature terminali e dei relativi impianti di connessione, gli utenti possono provvedere autonomamente alle attività di cui al comma 1.". Come al solito confusione: chi stabilisce il grado di semplicità?
il WiFi lo dovrà installare un tecnico autorizzato (altri albi professionali, altre tasse
), oppure sarà in comodato dagli operatori (come l'apparecchio telefonico che una volta si pagava in bolletta), altri canoni, altri obblighi
Altro che liberalizzazione!
http://www.theinquirer.it/2010/11/25/governo-lo-fi-per-il-wi-fi.html#comm
laura tonino
30 novembre 2010 alle ore 01:39questo provvedimento è impugnabile in quasi qualsiasi dei suoi punti. A partire dai terminali di comunicazione (che roba è?, il telefono? il fax? il contatore enel?). Che è una rete di comunicazione elettronica? I radioamatori? La televisione in digitale terrestre? Boh. Per quel che mi riguarda: allacciare i terminali di telecomunicazione all'interfaccia di rete pubblica, significa POS e Superenalotto nelle tabaccherie! Sono enumerati in ogni enunciazione termini fuoricorso. Effetto wikileaks? Paura eh paura... ma vi state sputtanando da soli cari miei. Siete un gruppo di faccendieri con le pezze al culo.. Gli stessi che speculano, sono quelli che piangono miseria come banche fallite,e che creano guerre di sistema per autoalimentare i propri egoismi. La Grande Diplomazia finora ha prodotto milioni di morti, in Vietnam, Corea, Iraq, Afganistan, Kosovo, Cecenia, Africa... Il mondo utopico di Wikileaks, con le sue rivelazioni, zero. Siete voi i terroristi dell'uomo comune, del soldato pieno zeppo d'ideali, con le vostre bugie e vergogne, e con le vostre imprese del petrolio in giro per il mondo a mungere le ultime vacche grasse in iraq, in afghanistan.. Bush, Cheney, Condoleeza, i petrolieri paladini della Democrazia in casa d'altri, Corrotti in casa propria, con 60 mila morti civili sul groppone.. Che vergogna.. ed ora per difendere il culo di questi cialtroni, bisogna pure rinunciare alle libertà di espressione, di informazione su internet con una sonda in ogni casa, perchè questi sono i loro metodi. Fascisti!
Fizban
30 novembre 2010 alle ore 08:29ATTENZIONE!!!
Non sono un difensore delle porcate che questo governo sta facendo, anzi, ma non posso vedere quando si diffondono allarmismo inutilmente.
Nella legge all'articolo 1 si parla espressamente di: "l'allacciamento dei terminali di telecomunicazione all'interfaccia della rete pubblica". Il punto è proprio quel termine "rete PUBBLICA", tanto per intenderci, la rete che arriva nelle nostre case NON E' PUBBLICA, ma è privata.
Per rete pubblica si intende la DORSALE INTERNET, quella a cui si allacciano i vari provider per offrirvi il servizio a casa vostra.
Quindi, a meno che voi a casa non abbiate un DSLAM in collegamento diretto su dorsale (beati voi, io ho il 56k....) oppure non vi interessa questa legge e potete continuare come se nulla fosse successo.
Se invece puntate il dito sulla parte di "creazione di un albo professionale", allora sono con voi, gli albi servono solo per rubare soldi e non assicurano alcuna qualità!!!
Byez
Bruno Cinque (b5)
29 novembre 2010 alle ore 23:46E' una cosa molto teorica e ben più difficile da metter in pratica (al contrario delle caldaie) per lo meno per quanto riguarda i privati almeno mentre è ben diverso il discorso per gli uffici che non scappano da pagare l'ennesimo pizzo allo stato (soggetti come sono a ricevere controlli di ogni tipo). Nel privato col cazzo che uno entra in casa e gli do pure i dati (personali) per loggarsi nel mio router (e la privacy e la sicurezza dei dati dove li mettiamo??? non sono mica i bollini dell'auto od i fumi dei camini di cui un terzo non se ne fa nulla sono e restano dati comunque sensibili)
Poi se invece del router ho il modem che si fa?
comunque è l'ennesima riprova che sti politici del caxxo non capiscono una emerita cippalippa!!! e se ne possono anzi devono andare tutti a fan.cu.lo. nel cui albo si possono iscrivere di diritto destri e sinistri
Kasap Aia
29 novembre 2010 alle ore 23:52hackers di tutto il mondo unitevi !!
Facciamogli il culo !!
Mr SPOCK
30 novembre 2010 alle ore 00:07Blogger palestinese arrestato per ateismo
Un giovane blogger rischia l'egastolo: ha propagandato l'ateismo online.
Il giovane palestinese Waleed Hasayin, barbiere di 26 anni, è stato arrestato dai servizi di sicurezza palestinesi dopo due mesi di indagine. I reati contestati - ateismo, diffusione del libero pensiero ed apostasia - potrebbero costagli l'ergastolo.
Secondo l'accusa il giovane, con il nickname di Waleed al-Husseini, avrebbe criticato le religioni monoteistiche, tra cui l'Islam, attraverso il suo blog "La luce della Ragione", subito oscurato.
A settembre un giovane di Gaza è stato arrestato dopo avere pubblicato su Facebook un articolo critico nei confronti dell'organizzazione Hamas, oggi al governo in Palestina.
Certamente la vicenda, qualora dovesse avere un seguito pesantemente negativo per il giovane blogger, getterebbe un'ombra sulla causa palestinese a cui da sempre molti democratici europei guardano con simpatia.
http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=13578
Mr SPOCK
30 novembre 2010 alle ore 00:23http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=13582&numero=999
La misurazione dura nel complesso 24 ore ed è costituita da 24 diverse misure, eseguite una all'ora inviando file tramite protocollo FTP; nel caso il computer non sia accesso nelle 24 ore immediatamente successive all'avvio del test Nemesys provvederà a ritentare nei due giorni successivi.
Durante le prove è necessario che non siano attivi altri programmi o servizi che usano la rete, compresa l'IPTV. Dopo un primo test non è possibile eseguirne un secondo se non dopo 45 giorni.
e il risultato della misurazione è inferiore al minimo garantito dall'operatore, l'utente si trova in possesso di una "prova di inadempienza contrattuale" che può utilizzare per reclamare e pretendere il ripristino degli standard mimini oppure rescindere il contratto senza pagare alcuna penale.
Si capisce quindi come l'intervallo tra i due test sia stato inserito per dare tempo all'operatore di intervenire.
e il risultato della misurazione è inferiore al minimo garantito dall'operatore, l'utente si trova in possesso di una "prova di inadempienza contrattuale" che può utilizzare per reclamare e pretendere il ripristino degli standard mimini oppure rescindere il contratto senza pagare alcuna penale.
Si capisce quindi come l'intervallo tra i due test sia stato inserito per dare tempo all'operatore di intervenire.
http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=13582&numero=999
Mr SPOCK
30 novembre 2010 alle ore 01:00Chi ha paura di Internet in Parlamento?
Giorgio Jannone del PDL presenta tre interrogazioni parlamentari riguardo i danni provocati dall'uso di Internet e delle nuove tecnologie
Come notano alcuni addetti ai lavori, è singolare che tutte le interrogazioni, presentate a ridottissima distanza l'una dall'altra, evidenzino una forte preoccupazione circa la dipendenza tecnologica nonostante gli italiani risultino quasi ultimi in tutte le classifiche relative all'utilizzo di Internet.
http://punto-informatico.it/3047026/PI/News/chi-ha-paura-internet-parlamento.aspx
bruno bassi
30 novembre 2010 alle ore 02:19mi dovrebbero spiegare quanti incidenti mortali ci sono stati im passato e quanti ne prevedono di ridurre con un siffatto decreto.
perché tutti gli albi e le abilitazioni professionali hanno devono avere come unico scopo la prevenzione di danni gravi a persone e cose e non possono essere una limitazione della libertà personale fine a se stessa..... altrimenti si tratta di un decreto incostituzionale e quindi la corte costituzionale può invalidarlo su richiesta di un magistrato.
bruno bassi
30 novembre 2010 alle ore 02:29L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
devono dirci quale danno vogliono prevenire per limitare questa libertà!!
giacomo caliendo
30 novembre 2010 alle ore 02:46Articolo 2 - comma f
"i casi in cui, in ragione della semplicità costruttiva e funzionale delle apparecchiature terminali e dei relativi impianti di connessione, gli utenti possono provvedere autonomamente alle attività di cui al comma 1."
Aria fritta come sempre...
nunda
30 novembre 2010 alle ore 08:45adesso il router.. poi la televisione é il telecontrollo...
non devi sapere che ti stano controllando...
Vincenzo F.
30 novembre 2010 alle ore 08:55Se al nostro Governo sta veramente a cuore la libera concorrenza, perchè, nonostante le ripetute richieste di varie associazioni, prima fra tutte AS.SO.LI., permette, anzi favorisce, la posizione dominante di Microsoft OBBLIGANDO i rivenditori di personal computers, ma anche le grandi catene di distribuzione dell'informatica, a vendere i personal computers in abbinamento ai sistemi operativi ed ai software Microsoft?
Perchè, sia il ministro Brunetta che l'on.Vendola, giusto per citarne qualcuno, si sono fatti portavoce della Microsoft per favorire la penetrazione dei prodotti della stessa nella Scuola Italiana?
Francesco Bizzini
30 novembre 2010 alle ore 09:21Io capisco che è giusto vigilare, ma non preoccupiamoci per nulla.
Il pericolo di una caldaietta è ben diverso da quella di un router e la manutenzione della prima è ben più delicata/importante del secondo.
Secondo voi, in uno Stato dove mancano soldi per le nostre Forze dell'Ordine, non c'è benzina per le macchine e così via, ci saranno retate per scoprire chi ha fatto la difficilissima operazione di pluggare un cavo ethernet al pc e uno della linea telefonica al router?
Dai, pensiamo ed occupiamoci di cose più serie!
karlitos
30 novembre 2010 alle ore 09:53....io sono uno di quelli chiamati in causa , tutti gli albi se ne possono andare affankulo compreso questo
Giovanni B
30 novembre 2010 alle ore 10:14Lo fanno perché cosi sei costretto a farti installare dalla telecom i loro router.. probabilmente molti, come il sottoscritto, li rifiutano preferendo utilizzarne di propri e loro questa cosa non la sopportano. Perché dopo non possono metterti Alice home tv e altre cazzate del genere.
PAOLO COGORNO
30 novembre 2010 alle ore 10:28Creiamo un rete di tecnici che siano disposti a firmare l'installazione gratis.
IL blog poi aprirà un c/c dove tutti potremo versare un contributo facoltativo per coprire le spese.
Usiamola sta cazzo di rete.
Sbattunfac Cialcazzo
30 novembre 2010 alle ore 10:52bhe io mi monto i pc da 0,compro i pezzi e poi li assemblo,nn ci vuole 1 cazzo e lo faccio dai tempi dei 286,cosi' come con i motorini ...e col cazzo che la recepiro' sta direttiva...vorrei vedere che chiamo il tecnico ...a volte le schede madri e quelle video hanno quei ventolini incassati nei dissipatori ,minuscoli,fatti apposta x rompersi dopo x tempo...ebbene 2 staffe a l,una ventola da mercatino delle pulci smontata da qualesivoglia parte del pc,e voila'...il pc funzia meglio di prima.
Antonio D (☭ lenin)
30 novembre 2010 alle ore 10:54Più le leggi sono stupide meno le persone sono incentivate a rispettarle.
Zozzone
----------------------
quoto!
aggiungo:
la rapacità dei negozianti e momenti di crisi come
questa vi pare che arresti le vendite di componenti PC ai classici "cani e porci" ????
Ma andiamo, su ! siamo realistici e fottiamoci di
questi POLITICANTI al di sotto dei famosi
quaquaraquà !
mah!
ps.
senza contare il materiale made in China che si trova da ogni parte, eh ! Direttamente dall'oriente fino a casa !
ammazza che coglioni!
Yolande n.
30 novembre 2010 alle ore 10:55Sì, è veramente terribile. Ho pensato anche alla revisione della macchina, (tutto altro che revisione) dove inseriscono un tubo nello scarico, e poi ti danno il timbro d'approvazione, e se fai un incidente dovuto ai freni che non funzionavano, oh no, loro non sono responsabili, per carità signora, lei doveva andare a un meccanico di "fiducia" o "onesto" (perché, esistono quelli disonesti?)e pagare a lui, aspetta a lui! E allora, cos'è questo? E' una tasse dove non ricevi niente in cambio, niente servizio niente di niente. Ma stai sostenendo tutti i meccanici d'Italia,e dando, naturalmente la parte che aspetta allo Stato. Questo si chiama "falsa economia" e il giorno che l'Italia apre alla competitività, la liberalizazione e la globalizzazione, verrà massacrata! La situazione deve cambiare.Y.
stefano d
30 novembre 2010 alle ore 11:06ma quale tecnico iscritto all'albo, se questi cialtroni vanno avanti così rischiano molto, ma MOLTO grosso
FABIO E.
30 novembre 2010 alle ore 11:51
Nel legge si parla di terminali di rete non di router .
i terminali di rete sono ad esempio:
Telefoni
Telefonini
PC
router
deoder digitale terrestre
Quindi se accendi un telefonino o vuoi cambiare la sim (terminale di rete mobile) prendi la multa ergo chi ha fatto la legge non sa di cosa sta parlando
io istituirei la denuncia preventiva chi compra un router o un decoder del digitale terrestre o un telefonino al supermercato deve essere indagato se l'ha collegato lui o un tecnico abilitato voglio vedere il supermercato che denuncia il cliente.
P.S.
Ma chi ha fatto la legge ha il telefonino ?
Paolo Ghion
30 novembre 2010 alle ore 12:08In effetti leggendo la direttiva sembra che un semplice utente sia relativamente obbligato a fare tutto quel ciarpame.
Insomma la gente che chiama il tecnico perchè non funziona la linea e non ha neanche acceso il router c'è e ci sarà con o senza un politico che incasini il tutto con provvedimenti inutili.
L'obbligo di passare da un magnaccia qualificato, quando il lavoro te lo sai fare da solo non sta in cielo ne in terra.
La gente deve'ssere aiutata ad usare la tecnologia, non mantenuta nell'ignoranza perchè tanto pagando c'è quello che lo fa per noi.
Allora dato che chi non conosce la tecnologia fa politica al riguardo, ci dev'essere un ente che dice che dato che i politici non ne capiscono un cazzo, devono chiamare un tecnico che la fa al posto loro; il quale poi concorderà col tecnico che siamo obbligati a chiamare e deciderà che la legge è una puttanata quindi è meglio annullarla.
Quanti nomi vogliamo dare ad una forma di controllo?
Francy V.
30 novembre 2010 alle ore 12:14In casa propria ognuno ha il diritto di fare quello che cazzo gli pare....
tra poco arriveremo al tecnico qualificato per ingravidarci la moglie...
roba da matti!!!!!
angelo mora
30 novembre 2010 alle ore 12:16ho una azienda del settore (ma sto gia' pensando di chiuderla e andarmene all'estero) e posso spiegare alcune cose, prima partendo da un esempio : sulla vicenda dei dossier CIA su berlusconi , tutti quelli che hanno internet hanno avuto una visione chiara ma chi ha visto il tg1 di ieri sera ha sentito che gli usa criticano il notro premier perche' poverino e' sempre stanco , facendo intuire che la stanchezza fosse dovuta al troppo lavoro istituzionale e non alle orge pedofile con minorenni. gia' adesso la crescita di internet in italia e' bassissima a causa di tutte le fregature che girano , se dovesse poi esserci una legge che impone il collaudo a ditte specializzate , magari unite al pagamento del canone rai forzoso legato all'adsl si avrebbe un tracollo delle connessioni. Torniamo al mio lavoro: fino ad ora solo per poter installare centralini analogici ci voleva la licenza di terzo grado che era un capolavoro di burocrazia italiana : 5 automezzi intestati di cui 3 camion , assicurazione , libretti di lavoro , tecnico abilitato , tassa di concessione ministeriale (immancabile) , apparecchiature di misura omologate ecc. per poterla avere ho perso 4 mesi di spola con il ministero PTT a torino. adesso e' abrogata ma temo che verra' estesa a tutto cio' che si affaccia sulle reti , quindi la mia ditta che fa videosorveglianza e reti dovra' ricominciare da capo. penso che sara' la goccia che fara' traboccare il vaso e me ne andro'. angelo mora
antonio d.
30 novembre 2010 alle ore 13:42Non ci sono parole, tranne una:
Schifo!
bruno bassi
30 novembre 2010 alle ore 14:47se vai in tunisia per fare le insfrastrutture che ammodernano il paese non paghi le tasse per 10 anni!
lo ha deciso il loro presidente però non so come funziona l'ho solo letto pochi giorni fa da qualche parte su internet.
così fra 10 anni ci faranno il culo pure i tunisini!
Stefano Demartin
30 novembre 2010 alle ore 12:33Ieri non ho guardato la tv per non avere brutte notizie, oggi leggo questo. Essendo informatico con un lavoro a termine per me questa e' una brutta notizia.
In Italia non ci sono buone notizie, non potrai mai stare meglio devi solo essere contento di cosa hai nel presente. Il resto sono solo brutte notizie...
Gianni D'Elia
30 novembre 2010 alle ore 13:04Credo che su questa vicenda ci sia stato un grosso equivoco. Il decreto NON dovrebbe applicarsi alle utenze private. L'articolo è apparso su tom's (http://www.tomshw.it/cont/news/montare-un-router-in-casa-non-si-puo-rischi-la-multa/28266/1.html) e ha già scatenato una baraonda.
È il caso di approfondire.
angelo mora
30 novembre 2010 alle ore 14:44probabilmente sara' anche vero ma perche' in italia ci deve sempre essere il concetto di "concessione ministeriale"? e' un retaggio del medioevo dove uno stato di "concedeva" di poter fare una cosa. questo non esiste nei paesi civili , se sei una capra lo sei anche con una concessione ministeriale. E' proprio il concetto di cittadino suddito che e' marcio in italia ed e' la causa di tutto lo schifo che succede. angelo mora
stefano b.
30 novembre 2010 alle ore 13:08ci sono le elezioni tra poco
fatevi sentire con ...
ho stracciare le schede elettorali se non viene cambiato o annullato il decreto
(la migliore e la restituzione della scheda eletorale)
NON AVREBBERO PIU POSSIBILITA DI CREDERE CHE SI POSSA CAMBIARE IDEA
per loro
e la paura di non essere rieletti
e GRANDISSIMA
se non servi al partito NON SERVI PIU E
SEI GETTATO TRA I RIFIUTI
e inutile lamentarsi quando succede qualcosa e poi tornare a rivotarli
sempre loro dx e sx sono uguali..
TRA POCO CI SARA ANCHE LE FESTE PER IL 150 ANNI DEL ITALIA
IL PIU BELLO BIGLIETTO DA VISITA PER EUROPA SAREBBE L ASTENSIONISMO DALLA FESTA
PENSATE ALLA BELLEZZA DI VEDERE IN EUROPA GLI ONOREVOLI ITALIANI CELEBRARSI IL 150 ANNO CON LE TRIBUNE VUOTE
qui in italia ci saranno di sicuro tagli cinematografici ....
ma al estero la verita sarebbe evidente
e saprebbero anche chi non vuole vedere
chi e la banda dei onorevoli bassotti italiana
............
stefano b.
30 novembre 2010 alle ore 13:22ma questa e niente .. e tra poco chi vuole andare a puttane (che non e contro legge come qualcuno vuole fare credere come certi sindaci piu cretini e in malafede..dato che la legge non la considera un reato la prostituzione ma il sfruttamento e l addescamento sono reati.....)
e un sindaco non ha poteri di modificare un articolo di legge perche e un amministratore non un legislatore,,,,,,ndr)
comunque///
CON LA NUOVA LEGGE DECRETO IN PROGRAMMA
per andare a puttane ci vuole iscrizione al PDL
ED ESSERE IN REGOLA CON I PAGAMENTI
LA PUTTANA DEVE AVERE FATTO PRATICA A ARCORE DOVE VERRANNO CERTIFICATI E ISCRITTI AL ALBUM ...FOTOGRAFICO DEL PREMIER
per chi vuole andare a trans
BASTA L ISCRIZIONE AL PARTITO DEL PD-ELLE
(MA SEMPRE IN REGOLA CON I PAGAMENTI)...........
PER I MINORI CI VUOLE LA DISPENSA ECCLESIALE.....
antonio d.
30 novembre 2010 alle ore 13:38Ed il contacazzi applicato alla "cazzuola" delle prostitute.
Riccardo Russo
30 novembre 2010 alle ore 13:24Solo per chiarezza, si rimanda al decreto attuattivo l'elenco dei dispositivi che necessiteranno di questo intervento.(art 2 comma 2 lettera f del decreto) "Stabilire" "i casi in cui, in ragione della semplicità costruttiva e funzionale delle
apparecchiature terminali e dei relativi impianti di connessione, gli utenti
possono provvedere autonomamente alle attività di cui al comma 1."
Speriamo che i nostri routers o modem rientrino in tale categoria...... In ogni caso c'è poco da dire sull'inutilità di tutto ciò....
Gian A
30 novembre 2010 alle ore 14:27Garantirsi uno stipendio/pensione??
Leggete qua:
http://www.affaritaliani.it/roma/atac_tagli_stipendi_ridotti_291110.html
magodiOz
30 novembre 2010 alle ore 15:09il decreto, per il momento, non comprende anche noi piccoli cybernauti, ma solo chi ha delle connessioni molto capienti.
il problema è capire a chi è indirizzato il decreto. (spero che nn sia un decreto per imbavagliare siti-blog, che necessitano di una connessione alla rete abbastanza risoluta).
punto f):
f) i casi in cui, in ragione della semplicità costruttiva e funzionale delle apparecchiature terminali e dei relativi impianti di connessione, gli utenti possono provvedere autonomamente alle attività di cui al comma 1
Antonio P.
30 novembre 2010 alle ore 18:31appunto ...
potrebbero questi fantomatici tecnici , avere libero accesso agli "apparati di connessione ad internet" di libero, di alice, e metter tutti i paletti che vogliono, magari "GLI SI IMPONE" di mettere determinati filtri, di reindirizzare il traffico verso altri pc statali per controllare i dati di determinati utenti ... e chissà cos'altro
LO STATO DEVE STARE LONTANO DAI DATI DEGLI UTENTI !!!!!!
solo nei regimi autoritari si pensa di craere "albi" ... come fu fatto nel famoso ventennio con l'albo dei giornalisti ( unico paese al mondo), e tutti gli altri albi che servono solo a creare 'caste' ...
quest'altro ventennio ci vuole lasciare altre simili eredità ?!?!?!?!
bisogna fare di tutto per scongiurare il pericolo
Antonio P.
30 novembre 2010 alle ore 15:27non basta che ciò rappresenterebbe un brusco stop alle vendite di pc e di connettività internet , che è quello che vogliono, soprattutto la connettività adsl ... ;-)
ma, pensate ... e se fanno un comunicato a tutti gli operatori del settore di aprire il router alla possibilità di tele - assistenza remota ... ;-)
cioè , loro potrebbero obbligare i tecnici ad aprire i router a determinate porte ( pena vedersi revocare la 'licenza' ) ... ad installare determinati programmi di " tele-assistenza " :-(
orwell diventa realtà :-(
ma questi sono pazzi !!!!!
no no , 'sta cosa bisogna BLOCCARLA sul nascere e non lasciar correre
lo fanno in questo momento tumultuoso politicamente perchè parlare di simili cose tecniche in TV , con facilità le farebbero passare come cose 'futili' , a cui non è ragionevole dedicare tempo
BISOGNA ALZARE IL LIVELLO DI GUARDIA su questa cosa
E' UNA COSA ABOMINEVOLE CHE POTREBBE PORTARE A CONSEGUENZE ASSURDE ... OGGI ...
ma che se non si affrontano con la giusta attenzione, potrebbero diventare una orwelliana realtà !!!
Stefano Jodice (hipsterical)
30 novembre 2010 alle ore 17:21col ciufolo che si mettono a rovistare nel mio hardware, punto.
giuseppe Picchio
30 novembre 2010 alle ore 18:23con questa marmaglia c'è da aspettarsi di tutto, il ministro paolo romani ha proposto che chi ha un contatore per l'allaccio elettrco, deve pagare l'abbonamento alla tv, pansate che imbecille, pur di poter rubare se le invantano tutte.
Maurizio Martin
30 novembre 2010 alle ore 20:11La frase:"Ti prego di continuare a lottare per tutti noi." Non piacerà a Beppe!..
Davide Tramma (attila khan)
1 dicembre 2010 alle ore 00:15questa non l'ho capita...
NomeeCognome
1 dicembre 2010 alle ore 11:35 Ma gli Hacker italiani che aspettano?!?!
NomeeCognome
1 dicembre 2010 alle ore 11:423' 0R4 |)1 |>}{4r3 |
f1zb4n K.
1 dicembre 2010 alle ore 14:09Ci riprovo, il precedente commento non è mai stato pubblicato...
Capisco che il legalese non è sempre chiaro e leggibile, ma l'art. 1 della legge parla espressamente di: "allacciamento dei terminali di telecomunicazione all'interfaccia della rete pubblica".
La parte importante è costituita dalle ultime 2 parole: "rete pubblica", questo significa che chiunque voglia collegarsi alla rete PUBBLICA deve chiamare il tecnico. Domanda: chi di voi è in grado di installare, configurare e mantenere un DSLAM? La RETE PUBBLICA è la DORSALE INTERNET, nonè la rete ADSL di Telecom, quella è una rete PRIVATA, quindi in casa propria nulla cambia, potete tranquillamente continuare a giocare con i router come prima.
Premesso questo posso solo dire che mi fa schifo l'andamento di questo governo e le porcate che stanno tirando fuori (vedi ddl Gelmini!!!), ma nonostante questo non posso sopportare questo clima di allarmismo generale assolutamente ingiustificato.
Saluti.
Alessandro Pernasili
2 dicembre 2010 alle ore 08:53A me risulta che anche le dorsali appartengano a soggetti privati per cui l'unica speranza dovrebbe essere l'esplicitazione del punto F... al momento però sono troppo preso dallo studio del punto G e non ho abbastanza risorse intellettuali da dedicare a cosa ci riserverà la nostra splendida politica in materia di leggi sulla tecnologia
NomeeCognomez
4 dicembre 2010 alle ore 10:4610 E 7|_|?