La vivisezione è business, non ricerca. Un business crudele. Chi ha avuto o solo visto un cucciolo di Beagle sa che è un cane dolce, affettuoso, che non si lamenta mai. Ideale per la tortura.
"Caro Beppe, utilizzo lo spazio del tuo blog per una cosa che credo sia molto importante. Sabato 6 novembre a Montichiari (BS) ci sarà un'altra manifestazione contro l'allevamento di Greenhill, un allevamento di 2500 cani Beagle che ogni mese vengono spediti all'estero per essere sottoposti alle peggiori pratiche di vivisezione che - cosa ormai risaputa - non servono assolutamente a niente se non ad alimentare il business che si è creato intorno a questa barbarie. La manifestazione partirà alle ore 15.00 dalle vicinanze dell'allevamento fino alla piazza del comune di Montichiari e ogni manifestante porterà con sè un lumino acceso che rappresenterà ogni singolo cane rinchiuso in quell'inferno. C'è bisogno di far sapere tutto questo, c'è bisogno di una grande partecipazione della gente e per questo ti chiedo di aiutarci a dare spazio a questo appello per informare quante più persone possibili invitandole a partecipare. Grazie di cuore." Alessandro I.
Per informazioni visita il sito: http://www.fermaregreenhill.net/wp/

Beagle da vivisezione
3 novembre 2010 alle ore 19:06•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (37)
alvisea fossa
3 novembre 2010 alle ore 19:15CIAO BEPPE
ANCHE I CANI PER AL VIVISEZIONE,ALLA CRUDELTA' UMANA NON C'E' FINE...NON C'E' PROPIO FINE
ALVISE
Nicola Nicolini
3 novembre 2010 alle ore 21:06Ciao Alessandro, ho mandato le mail di protesta ai vari indirizzi della regione Lombardia che sono indicati sul sito.
Spero siano in molti a farlo.
Flashover 001
3 novembre 2010 alle ore 22:10Ciao Alessandro e ciao Beppe, non ci sono parole se non il disprezzo per queste persone! Inoltre ci si sente anche impotenti. Purtroppo la "gentaglia" (è un complimento) che ci dovrebbe rappresentare è troppo occupata a perseguire i propri interessi illegalmente. Speriamo in una severa direttiva europea riguardo questa assurda ed inutile crudeltà.
Saluti
Paolo
Andrea de Morra
3 novembre 2010 alle ore 22:14Va bene lamentarsi della vivisezione, ma poi siate coerenti, non usate i rossetti e i trucchi testati sugli animali (quanti di voi lo fanno?) e non utilizzate medicinali testati sugli animali.
informatevi su come e' stato sperimentato l'acido acetilsalicilico, e al prossimo mal di testa, sempre se volete essere coerenti, non prendete nessuna aspirina!
Andrea Capello
5 novembre 2010 alle ore 00:38Andrea De Mora spiacente di deluderti ma sei male informato.Se l'aspirina fosse stata testata su animali non avrebbe mai potuto esistere.Andrea da Missaglia
Tonj Coccjo
3 novembre 2010 alle ore 22:25Putroppo la vivisezione è una e la caccia è un'altra. Ma la crudeltà dell'uomo fine a se stessa è sopra a tutte. Ma non la solita crudeltà innata, se vogliamo "naturale", quella che almeno una volta ha visto protagonista l'adolescenza di tutti o quasi, ma la crudeltà generata dal disvalore, dalla perdita di considerazione del bello, del giusto, del dignitoso; che induce alla noia e che, talvolta si fà violenza,cieca furiosa! Dettata per 16 anni attraverso telemassoneria proprio per svuotarci i nostri ragazzi di ogni punto di riferimento umano degno di nota riempiendoli di malvagità (come primo punto massonico ordina).
Ecco Beppe, ecco quello che ci ha fatto quel simpatico vecchietto sempre sorridente, tutto esoterismo bieco, viagra e minorenni.
Ti prego, pubblicalo, anche se non è bello da vedersi. Ma fallo per il bene dei nostri ragazzi e per noi tutti, a che più facilmente possiamo salvarci e liberarci dal "mostro", recuperando la capacità di discernimento che ci è stata portata via. Certo,"non a nostra insaputa".
http://www.youtube.com/watch?v=HRN_doZok8s
Guido Coli
3 novembre 2010 alle ore 23:47A me non piace la vivisezione, ma dire che non serve a niente mi pare un po' forte come affermazione.
Si può evitare in molti casi, con un aumento di spesa, ma se le aziende spendono per farla è perchè ci guadagnano, e quindi serve, mica lo fanno per odio verso i beagle!
Maria chiara pagliazzi
4 novembre 2010 alle ore 08:04VERRò a vdere il tuo spettacolo a Firenze spero tanto che parlerai di questa vergognosa pseudoscienza che è la vivisaezione!!!!!!
Andrea Capello
5 novembre 2010 alle ore 00:33Guido perdona ma il tuo commento è a dir poco banale...informati un pochetto prima di scrivere delle sciocchezze.Andrea Capello
nicola raffaelli
17 novembre 2010 alle ore 10:27Hai ragione, non è che non serve a niente, è utilissima alle aziende perchè gli consente enormi profitti, tutela legislativa, rapide carriere e a volte in premio Nobel! dici poco? io studio veterinaria e ti assicuro che le differenze anatomiche, genetiche, organiche, relative al sistema immunitario, ecc sono talmente enormi, che nessun dato è trasferibile all'uomo con sicurezza. negli Usa sai che la Quinta causa di morte sono le malattie IATROGENE?(indotte dai farmaci)? ed è il 17esimo Paese per mortalità hai presente? superato da altri cosiddetti in via di sviluppo! informati prima di parlare. stanno facendo miliardi sulla nostra salute da anni, le case farmaceutiche hanno più potere dell'industria delle armi...
PAOLO COGORNO
4 novembre 2010 alle ore 09:35Tu che lavori dentro questo fabbriche, se mi leggi, spera di non incontrarmi mai. Mai.
KES K
4 novembre 2010 alle ore 09:44Beppe, ti vogliamo bene!
Ma smettila di appoggiare questi animalisti estremisti, lasciali a Bertinotti, il M5S non è estremista!!!!
Ci sono situazioni in cui la sperimentazione sugli animali è necessaria; conosco i cari animalisti che però quando si ammalano seriamente non stanno più a guardare al tipo di farmaco, oppure non si offrono volontari per la sperimentazione.
GIUSEPPE F.
4 novembre 2010 alle ore 17:46Hai la sensibilità di una vecchia ciabatta e chi ti arroga il diritto di pensare che sei superiore?
Ti consiglio di rivedere un pò Gandhi e San Francesco, per esempio....
stefano t
4 novembre 2010 alle ore 19:15Chi ti dice che la sperimentazione e'eticamente giustificabile e necessaria? In base a quale principio causi agonia e sofferenze ad un altro essere vivente. Allora secondo te paradossalmente un disabile mentale che magari non ha I'll quoziente intellettivo nella media o magari non riesce a esprimere verbalmente I ll suo dolore dovrebbe essere usato come cavia?
Matteo B.
4 novembre 2010 alle ore 10:08La vivisezione è inutile, non è una affermazione forte. Il metodo non è riproducibile e per ogni esperimento esistono alternative più moderne e scientificamente accurate (http://www.lav.it/index.php?id=677).
L'unico problema sono le norme antiquate che obbligano nuovi ingredienti di farmaci/cosmetici ad essere testati su animali.
Quindi, oltre a protestare, è importante comprare cosmetici nella lista ICEA-LAV (http://www.lav.it/index.php?id=715) e, se possibile, farmaci generici (testati anni ed anni fa).
Andrea Ruwett
4 novembre 2010 alle ore 11:01Un canone fondamentale, inderogabile per ogni esperimento scientifico, è la riproducibilità. Un esperimento è riproducibile quando, eseguito in qualsiasi luogo, in qualsiasi tempo e da qualsiasi sperimentatore, da un risultato sempre identico. Se ciò non avviene, vuol dire che qualcosa non va: o che la tesi è falsa, o che è indimostrabile., oppure che è sbagliato il metodo adottato per dimostrarla. La sperimentazione sull'animale possiede il carattere riproducibilità? Una risposta da una ricerca eseguita dall'università di brema: 1.alle radiazioni ionizzanti gli animali giovani reagiscono in modo diverso da quelli vecchi. 2. Farmaci tranquillanti: forti differenze negli effetti, tra animali giovani e animali vecchi. 3. LD50%: nelle prove eseguite di sera morirono quasi tutti i ratti; in quelle eseguite di mattina sopravvissero tutti. Nelle prove eseguite in inverno la sopravvivenza risultò doppia rispetto alle prove eseguite in estate. Prove con sostanze tossiche eseguite su topi stabulati in gabbie affollate portarono a morte quasi tutti gli animali; sopravvissero invece tutti i topi stabulati in condizioni normali. Gli autori della precedente ricerca concludono: "se differenze ambientali così lievi determinano effetti così discordanti e imprevedibili, ciò significa che la sperimentazione sugli animali non da nessuna affidabilità nel giudicare gli effetti di una sostanza chimica. A maggior ragione, sarebbe assurdo estrapolare alla medicina umana risultati che sono intrinsecamente falsi." E infine si noti quanto segue: le precedenti osservazioni provengono da vivisettori. tratto da "Vivisezione o scienza" di Pietro Croce
@kes k: se per te estremista significa promuovere una ricerca che si basi su criteri REALMENTE scientifici allora ti ricordo che l'ultima cavia di ciò che compri in farmacia sei tu!vedi i casi di teratogenicità di Talidomide, Busulfan,molti antibiotici con effetto anti canceroso e molti anestetici generali(codeina, meclozina)e l'elenco è lungo...
Gianluca Fioriti
4 novembre 2010 alle ore 13:07Ho cercato un po' in giro per capire quali fossero le aziende che eseguono test su animali e francamente ho capito che è impossibile al momento evitarli tutti.
Anche perchè non possiamo sapere se il ristorante nel quale mangiamo o il parrichiere abituale usa questi prodotti.
Non è possibile quindi dare la colpa al consumatore finale accusandoli(ci) di essere ipocriti (come invece noto dai commenti in questa sezione).....vorrei proprio vedere se sull'etichetta ci fosse scritto "TESTATO SU ANIMALI" in grassetto e ben visibile quanto venderebbero questi prodotti.
Allora (secondo me) l'unica soluzione è far emanare una legge che COSTRINGA tutte le aziende a NON effettuare test su animali.
Non venitemi a raccontare che la vivisezione è necessaria per favore, vorrei uscire dal medioevo e guardare avanti.
Davvero alla crudeltà umana non c'è mai fine.
Ciao a tutti
Alessandro I.
4 novembre 2010 alle ore 17:57quando c'è scritto NON TESTATO SU ANIMALI non vuol dire niente perchè nessun prodtto finito viene ormai testato. Il problema sono gli ingredienti che lo compongono che vengono testati da chi li produce. Per questo bisogna acquistare prodotti cosmetici e per l'igiene col marchio ICEA-LAV oppure che abbiano aderito allo standard VIVO, queste ultime elencate in questo sito:
http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html
Per esempio, i prodotti per l'igiene personale marchiati COOP aderiscono allo standard e sono cruelty free anche se non espongono il marchio ICEA LAV
MINA CIARLEGLIO
26 maggio 2011 alle ore 14:09sono d'accordissimo con te. Nel mio piccolo evito di comprare prodotti testati su animali, ma sono consapevole che non sempre è possibile visto che per legge le aziende non sono obbligate a segnalare questa orribile pratica. Purtroppo i soldi prevalgono sui sentimenti e sull'umanità. Consiglio vivamente di leggere un libro: LOU BUC e tutti gli altri di Stefano Cagno; a me ha fatto piangere e riflettere tanto. E' un libro che dovrebbe avere fama nazionale, forse così tanti cervelli, ubriacati dal nulla celebrato in tv, si attiverebbero.
dario panero
4 novembre 2010 alle ore 13:45ho appena inviato la mail come suggerito da Alessandro.
Chi non ha mai avuto un cane non può parlare.
Chi non ha mai avuto un gatto non può parlare.
Chi non ha mai avuto un cavallo non può parlare
Chi non ha mai avuto un bovino non può parlare
Chi non ha mai avuto un mammifero non può parlare.
Chi non ama gli animali non ama l'uomo.
gli animali non si possono difendere da soli tutti gli animali non solo i cani beagle.
ma avete mai visto i tir che arrivano dalla francia il martedi carichi di bovini?
se il signore f.to KES ne vede uno fermo in piazzola e si ferma ad ascoltare i lamenti diventa vegetariano oppure animalista oltranzista.
Ne sono sicuro.
antonella g.
4 novembre 2010 alle ore 15:24Siete davvero democratici: ho provato a postare decine di volte un commento critico sulle vostre tesi, senza alcun successo.
Ma scommetto che questo, che non dice niente, lo lascerete passare.
Complimenti per la censur*a
raffaele de biase
4 novembre 2010 alle ore 15:24io penso che non ci sia niente di più crudele...solo chi ha un cane...capisce quanto amore ti da.....hanno emozioni....le sentono e te le trasmettono...inutile dire che sono meglio degli essere umani...loro vogliono solo essere amati....e amare....il pensiero ke queste bellissime creature possano essere sottoposti a tortura mi da un senso di disgusto...bisogna fare di più molto di più per i cani e gatti!!! Purtroppo anche in Europa, abbiamo perso un occasione per poter tutelare i nostri amici 4 zampe!
Bruno Cinque (b5)
4 novembre 2010 alle ore 15:55quelli che tentano in qualche modo di giustificare la vivisezione, si offrano volontari e si facciano vivisezionare, vediamo se gli piace e se la difendono ancora. complici dei criminali che la praticano. "Nessun obiettivo è cosi importante da giustificare metodi indegni. "
(Albert Eistein) la vivisezione oltre ad essere un crimine ed a non servire assolutamente a nulla vista l'inattendibilità e la possibilità di metodi alternativi molto più attendibili è solo un grande business basato sulla sofferenza e sull'atrocità. Piuttosto che usare prodotti frutto di tanta infamia è meglio morire con dignità!
GIUSEPPE F.
4 novembre 2010 alle ore 17:48Io invece propongo...perchè non offrono alla vivisezione i loro cari ed i loro figli???
Chissà se mi vengono ancora a parlare di ipocrisia....
paola gerosa
4 novembre 2010 alle ore 19:11ciao a tutti....ho appena mandato la mail ai vari indirizzi indicati, vorrei fare di più per far cessare queste crudeltà su poveri animali indifesi che provano paura e dolore proprio come noi!
Alberto Visintin
4 novembre 2010 alle ore 19:36Prima Della faccia del cagnolino, pensate alla faccia di un bambino in chemoterapia o di un infante che sta per ricevere un vaccino. Vivisezione e sperimentazione animale... Non confondete le due cose. Prima d dare a mia figlia un qualsiasi farmaco, mi auguro che sia stato abbondantemente sperimentato su topi, ratti, cani e possibilmente primati non umani. Pensateci quando prendete il prilosec, il fluvirin, le statine anticolesterolo, or il Viagra.
Alberto
Alessandro I.
4 novembre 2010 alle ore 19:59Caro Alberto tua figlia non è nè un ratto, nè un topo, nè un coniglio. E gli effetti che un farmaco può avere su questi animali non ha correlazione col corpo umano.
Questo lo dicono anche molti vivisettori, pentiti e non. Sperimentazione animale e vivisezione sono LA STESSA COSA.
Informati bene
GIUSEPPE F.
4 novembre 2010 alle ore 20:35E chi lo ha detto che la specie umana è superiore?
Ba Bi
4 novembre 2010 alle ore 21:21Caro ALberto, le statine non avresti bisogno di prenderle se non mangiassi prodotti animali.... Nessun vegan le prende... Per quanto riguarda le altre medicine, idem. Testiamo su animali diversi da noi medicine causate dal mangiare animali quando siamo delle scimmie fruttariane di natura. I topi non sono simili a noi, li usano solo per pararsi il sedere a livello assicurativo e perche' sono piu' facili da gestire che gli scimpanzè e meno cari che studi fatti con umani (gli UNICI studi utili). Informati su quanti effetti collaterali uccidono, su quante medicine sono ritirate ogni anno dal mercato e quante sono state immesse in mercato e ci rimangono nonostante la tossicità, perchè la casa farmaceutica che ci sta dietro è potente... Non farti fregare (e smetti di usare il viagra, che vergogna sentire un adulto che ne parla...)
Alberto v
5 novembre 2010 alle ore 01:59Cari tutti,
Chi deve informarsi Sulla sperimentazione animale e' la gente Che ne parla a vanvera. Chi la fa per mestiere come il sottoscritto, ed e' stato esposto anche minimamente allo studio della biologia e della medicina sa molto bene che non c'e' alternativa alla sperimentazione su animali per ogni campo di ricerca Che abbia un senso o Che sia credibile. pensatela un po' come volete, Ma, non mescolate vivisezione (qualunque cosa voglia dire nel lessico e nell'immaginario comune) e sperimentazione animale. Se lo fate, per lo meno informative bene Sul significato della seconda. Ribadisco, se nei laboratory di tutto il mondo ci sono animali di tutti I tipi questo deve tranquillizzarci e non renderci nervosi.
Ciao fruttivori, io mi tolgo di mezzo e vado a godermi il fatto di essere all'apice Della catena alimentare.... Warm regards, av
Pietro Careta (picareta)
5 novembre 2010 alle ore 09:40i cani in questione vengono allevati solo per quello scopo, altrimenti non sarebbero nemmeno nati
la chiesa dice di fare figli, tanti: aumentare la popolazione e diminuire la qualità di essa - meno lavoro, meno educazione, più schiavismo
quindi, nonostante sia amante degli animali, a suon di logica, la sperimentazione è da vedere a tutto raggio (umani e non)
alla fine, siamo cavie del vaticano
franz ferro
4 novembre 2010 alle ore 21:11L'Uomo NON è superiore agli animali e deve imparare a vivere rispettandoli e traendo benefici solo seguendo le leggi della natura.
Invece di usare come esempio i vaccini che hanno trovato, torturando e massacrando le povere bestie (si parla pure di cani sparati nel muro solo per vedere che reazone hanno...la vivisezione è anche questo) perchè non riserviamo agli esseri umani lo stesso trattamento degli animali?
Chi è l'Uomo e che diritto ha di fare agli altri ciò che non vuole che sia fatto a lui?
...............Solo un ipocrita egoista.
Mirko Marchetti
4 novembre 2010 alle ore 22:06io non uso farmaci (per fortuna)e tanto meno stupidate come creme e cosmetici in genere perchè rabbrividisco solo all idea di quanti animali hanno sofferto per alimentare questo businnes inutile!La gente che compra tutti i prodotti testati su animali dovrebbe essere più informata ma purtroppo nei nostri tg (se cosi si possono chiamare) preferiscono parlare di gossip....
Silvia C.
4 novembre 2010 alle ore 22:36per fortuna oggi ci sono molte opportunità di scegliere cosmetici che non finanziano la vivizezione, basta andare sul sito di VIVO dove c'è un elenco, io mi trovo molto bene con Fitocose che è online, basta informarsi e un passettino alla volta è possibile fare scelte alternetive senza farsi prendere per i fondelli, poi purtroppo la questione cruelty-free è più complicata, sul sito VIVO si cerca di spiegarlo.... insomma , si può "combattere" in vari modi, soprattutto tenendosi informati, anche su queste fantastiche iniziative
paola sartorelli
5 novembre 2010 alle ore 09:51La vivisezione non è necessaria! la si fa solo per una questione di costi perché le strumentazioni che svolgon la stessa funzione sono più care. Ora porca miseria non è il caso di risparmiare soldi da qualche altra parte? E poi spetta a noi consumatori andare a cercare il marchio (quello con l'ovale e il coniglio dentro è uno) e non comprare un prodotto che è stato causa di dolore e atrocità! Più delle parole contano i fatti, covinciamo le persone a cercare questi marchi nei prodotti!
Roberto Lancia
5 novembre 2010 alle ore 14:27Che vergogna gli "esseri umani". Ma cosa hanno di "umano" le persone che massacrano gli animali? I veri animali siamo noi.
Tiziana S.
29 ottobre 2013 alle ore 14:30GRAZIE FRATELLI 5 STELLE! TEMPO FA AVETE FIRMATO IN 30.OOO CONTRO LA VIVISEZIONE, GRAZIE ALLA PUBBLICAZIONE DI BEPPE SUL BLOG! VI PREGHIAMO, CONTINUATE A FIRMARE, CHI NON L'AVESSE ANCORA FATTO, E DIFFONDETE!!! ANCORA 50.000 FIRME PER ABROGARE LA LEGGE EUROPEA VERGOGNOSA!! FIRMATE E FATE FIRMARE ON LINE:
www.stopvivisection.eu