Anche il padre di Mario Monicelli mori suicida. Mario disse allora: "Ho capito il suo gesto. Era stato tagliato fuori ingiustamente dal suo lavoro, anche a guerra finita, e sentiva di non avere più niente da fare qua. La vita non è sempre degna di essere vissuta; se smette di essere vera e dignitosa non ne vale la pena. Il cadavere di mio padre l'ho trovato io. Verso le sei del mattino ho sentito un colpo di rivoltella, mi sono alzato e ho forzato la porta del bagno. Tra l'altro un bagno molto modesto." Addio Mario.
"Mario Monicelli se n'è andato scegliendo il quando e il come. Forse non aveva più voglia di combattere l'ultima battaglia, quella contro la malattia,forse ha prevalso la stanchezza. Con Lui se ne va una grande icona del grande Cinema e della Cultura italiana. Ha lasciato tanti messaggi in eredità ai giovani e ha detto tante amare verità: "Italiani codardi, come con Mussolini, hanno sempre bisogno di affidarsi a qualcuno che pensi per loro". "Ci vorrebbe una rivoluzione". Forse le tue parole non sono state vane, Grande Mario, le cronache di questi giorni ci parlano di giovani che reagiscono. Hai detto anche: "La speranza è una trappola inventata dai padroni" e avevi ragione. Non si può vivere di speranza, bisogna combattere. Come diceva il Che "La libertà non si chiede, la si prende". Coerente fino alla fine: niente funerali, solo un saluto. E così voglio salutarti, Grande Vecchio Rivoluzionario, fiero e combattivo. R.I.P.". Estrellita *.

La speranza è una trappola inventata dai padroni
30 novembre 2010 alle ore 14:15•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (82)
Morris Fleed (goblin)
30 novembre 2010 alle ore 14:23quando ascoltai le parole ultime di Mario compresi che lui sentiva dentro e percepicva la sofferenza subite dagli innocenti...
anche lui è stato vittima di tanta iniauità...
I nostri politicanti si beano del loro vero "potere": quello di poter sterminare un intero popolo, accumulando avidamente sui sacrifici e le vite altrui...
quante vittime per la loro corruzione?
ma sono coloro a cui è stato demndato il bene pubblico, loro più di altri hanno tradito la CARTA CHE SANCISCE NELLA DEMOCRAZIA IL VALORE UNIVERSALE DELLA VITA INNOCENTE DI OGNI ESSERE UMANO.
Era questo che sentiva Monicelli!
"un popolo troppo pavido..."
antonio silvestre
30 novembre 2010 alle ore 14:34qundo certe figure di uomini si allontanano, per destino naturale o fatalità, i contemporanei, ma soprattutto i coscritti e gli allievi, sentono allontanarsi le visioni di un futuro migliore.
è il diritto negato, la vita circoscritta e ridotta ad una specie di servitù, che produce voglia di rigetto e senso di impotenza.
è una voce forte che si spegne ed anche a me brucia la gola.
antonio
manuela bellandi
30 novembre 2010 alle ore 14:51Grazie Mario!
Ci resta quanto di meglio di te.
Orgogliosa come mai di respirare la stessa aria viareggina che hai respirato tu.
Nino D'Errico
30 novembre 2010 alle ore 14:58Mentre Monicelli sceglieva di chiudere il suo ciclo, andava in onda il Grande Fratello.
Accostamento azzardato, ma credo, quantomai significativo.
Tantissimi giovani si chiederanno "ma chi sarà mai questo vecchiaccio, 95 anni, già ha mangiato abbastanza, è pure ora che la facesse finita".
Mentre ascoltavo questa notizia, in contemporanea, siccome viaggiano sempre a voce alta, i miei vicini di casa si nutrivano di grande fratello.
Che fai, a chi porti le condoglianze?
Su certe cose non è più giusto rispettare l'opinione altrui, se questa opinione trascina anche te sul fondo.
Non si può contrapporre una verità costruttiva, ad un punto di vista distruttivo.
Facciamo in modo da ridare dignità a questa Italia, prima che sia del tutto troppo tardi.
Da piccolo mi dicevano che per i cambiamenti ci vuole tempo, potrebbero volerci anche decenni.
Io penso che possiamo fare qualcosa subito.
Disarcioniamo il male, distruggiamo questa civiltà da grande fratello e portiamo le condoglianze di Monicelli a quella gente che ha scelto di morire di ignoranza.
Lo dobbiamo ai nostri figli...
Addio Monicelli, arrivederci Italia.
Gianluigi M.
30 novembre 2010 alle ore 15:04Guardate chi era realmente Monicelli ma soprattutto cosa ha detto ai giovani, così chi non lo conosceva si rende conto di cosa è un UOMO!
http://www.reset-italia.net/2010/11/30/sono-stanco-del-mondo/
stefano c.
30 novembre 2010 alle ore 15:16ciao mario grazie della tua magia e della tua poesia.
Mak 89
30 novembre 2010 alle ore 15:55Vedola,appunto parla di speranza citando sempre E.Bloch.
Infatti Vendola è la speranza degli illusi.
Grande Mario.
Paolo R.
30 novembre 2010 alle ore 15:57e adesso su wikileaks i segreti di stato delle stragi di Ustica, piazza della Loggia Brescia, Bologna Stazione, Portella delle Ginestre, Capaci, via D'Amelio, via dei Georgofili, piazza Fontana...
l'elenco è lungo.
Viva Wikileaks!
VIVA!
Paolo
30 novembre 2010 alle ore 16:03Sono giovane non ti conoscevo molto bene ma ricordo benissimo l'intervista a Raiperunanotte mentre parlavi del nostro "popolo".Di noi.Avevi propio ragione,siamo cosi!Mea culpa! Gli altri siamo noi ed è ora.Adesso.
Marco Nazaro
30 novembre 2010 alle ore 16:04Non esiste titolo più grande di 'maestro'. Lei ci era arrivato. Alla fine 'la grande guerra' non è stato solo un suo film ma tutta la sua vita. Mi mancherà.
Stefano Pedrollo
30 novembre 2010 alle ore 16:53"La speranza è una trappola inventata dai padroni"
ero arrivato a questa conclusione da solo, a 28 anni. senza conoscere monicelli. cavolo, questo mi mette una infinita tristezza.
roberto p
30 novembre 2010 alle ore 16:55Uno degli ultimi vecchi saggi di questo paese se ne andato. Cosa ci riserva il futuro? Quali saranno i saggi del domani. Berlusconi? Bondi? Bossi e Calderoli? Che tristezza...
Roberto Chiappa
30 novembre 2010 alle ore 17:04Un GRANDE.
Come ce ne sono, ahinoi, sempre meno...
Che la terra ti sia lieve, Maestro.
Nicola Ulivieri
30 novembre 2010 alle ore 17:27Grande Monicelli
Lovigio II (na)
30 novembre 2010 alle ore 17:42La speranza di una più equa distribuzione dei redditi.
La speranza in un libero mercato più etico.
La speranza nell'uomo forte,nel Guru,nel Leader.
La speranza nelle nuove tecnologie.
La speranza che il centro Vedelago ricicli tutto,anche il Tetrapak e materiali simili,creati appositamente dall'industria per non poter essere riciclabili.
La speranza di un umanità migliore attraverso la rete,e del WiFi libero e gratuito.
La speranza dell'acqua pubblica,in un mondo dominato dalle Banche.
La speranza della democrazia dal basso,in una società dominata dai mercati.
La speranza in un lavoro dignitoso,mentre si razionalizzano le risorse umane(cioè,per mantenere in attivo i bilanci,si taglia sul costo del lavoro)
La speranza del risparmio economico,in un mondo in cui tutto è diventato merce da comprare,ed usare (compreso l'uomo)
La speranza del risparmio energetico,quando i consumi devono crescere a tutti i costi,e l'industria ha sempre più fame di energia.
La speranza della fratellanza,predicata anche da Grillo,in un mondo dominato dal profitto economico,e quindi dalla rivalità sociale tra gli uomini.
La speranza,la speranza su cui sempre storicamente i "padroni" abili manipolatori,prestigiatori,e fintanto anche Satiri,hanno montato su ad arte,...per il popolo bue.
***
La dissoluzione dell'umanità in una massa di atomi isolati, che si respingono a vicenda, è già in sè l'annientamento di tutti gli interessi corporativi, nazionali e particolari ed è l'ultimo stadio necessario verso la libera autounificazione dell'umanità".
K.Marx
ENRICO RICUPITO
30 novembre 2010 alle ore 17:47Ha dato una lezione anche morto: non occupare con
una cappella un pezzo di terra che serve agli esseri viventi.
Dario D'Agostino
30 novembre 2010 alle ore 18:42Che dire, ormai la delusione a raggiunto ogni angolo di speranza, il 31/12/2011 scadrà il C.C.N.L. e ci aspetterà un'era buia. Grillo salviamo il Paese prima del punto del non ritorno.
Ferdinando S.
30 novembre 2010 alle ore 18:46Un grande, fino alla fine. Chapeau.
antonio d.
30 novembre 2010 alle ore 18:57Ciao, giovane di 94 anni.
alvisea fossa
30 novembre 2010 alle ore 19:00CIAOA BEPPE
MARIO MONICELLI E' UN GRANDEE SE NE' ANDATO UN GRANDE
ALVISE
Eduardo Dumas ( edu latino)
30 novembre 2010 alle ore 19:00Un grande Post Mario Monicelli merita il ricordo eterno
un Italiano con I Maiuscula, quelli che non si dementicano! gli impresindibili per avere la memoria dal passato dal fascismo che marco sua essistenza
simone
30 novembre 2010 alle ore 19:08Se ne va un grande e con lui un pezzo di Italia che lui a saputo raccontare e che non c'e' piu'!
Che immensa nostalgia!
anib roma
30 novembre 2010 alle ore 19:36
''Senza cultura in Italia non rimane nulla''
Ciao Mario.
luciano canale
30 novembre 2010 alle ore 20:02Un grande uomo un grande cervello, ragazzi ascoltatelo vi fara' bene.
pirluigi v.
30 novembre 2010 alle ore 20:13PILASRTRO DELL
Paolo R.
30 novembre 2010 alle ore 20:28Onore ad un ragazzo di 95 anni
Paola Bassi
30 novembre 2010 alle ore 22:22Grazie Paolo.
è quello che ho un po' pensato anch'io
il corpo tradiva forse l'età, ma neanche tanto,
però la testa era quella di un ragazzo..
la curiosità evidentemente mantiene giovani.
****
Ciao Mario.
****
Luigi D.
30 novembre 2010 alle ore 20:30Ad ogni parola di mario,
un sussulto nella mia mente:
ecco, si, si, è quello che avrei detto anch'io,
E poi:
Dai mario, adesso digli quell'altra cosa, e lui puntualmente, la dice.
E' come se ci fossimo messi d'accordo.
E' quello che succede quando si dice la verità!
Arjuna
30 novembre 2010 alle ore 20:34Buon viaggio Mario....al prossimo incontro.
Massimiliano .
30 novembre 2010 alle ore 22:00Mi viene da piangere...non tratterrò le mie lacrime.
Paola Bassi
30 novembre 2010 alle ore 22:28Grazie Estrellita, bel post.
Vero quello che scrivi sugli studenti che si sono ribellati anche - almeno alcuni - nel ricordo delle parole di Monicelli..
A Napoli hanno scritto
"Caro Mario, la faremo 'sta rivoluzione"
:)
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1251543&t=Napoli_studenti_occupano_Palazzo_Reale_e_ricordano_Monicelli
Clarus Clarus
30 novembre 2010 alle ore 22:59Non so cosa dire se non che tanti momenti felici della mia vita sono stati legati ai suoi film. Lo ricorderò sempre con un sorriso divertito.
alberto carosi
30 novembre 2010 alle ore 23:11Da primavera 2011 lavoreranno significativamente solo coloro che producono per l'estero dove la crisi, a parte qualche Stato (meno di 7), è finita già da più di un anno.
La tempesta sull'Italia è in arrivo.
alberto carosi
30 novembre 2010 alle ore 23:14Pardon, ho sbagliato post.
Grande Monicelli.
Emanuele Cerri ()
30 novembre 2010 alle ore 23:47Dal Siam,
Grazie Estre..
Io ribelle Minicelli Maestro.
Sbatezzarsi serve.
Per mandare via Andreotti e per iniziare a Credere che esista un dio che non si Wall street vatican di più.
FIOREDILOTO
1 dicembre 2010 alle ore 09:14EH, TRA UNA BIRRA IN SOI CROCODILE E 4 SALTI AL TAI-PAN, TROVI PURE IL TEMPO DI POSTARE UN COMMENTO. BEATO TE, SALUTAMI LE AMICHE DEL BAYA BEACH.
Emanuele Cerri ()
30 novembre 2010 alle ore 23:52Dedicato a Berlusconi.
Perchè Monicelli, da Morto o da Vivo è.
Con la "è" Maiuscola, e con il Verbo Essere.
esso è Monicelli
Il grande Ribelle
Tu nano, Non sei un caz.zo
anzi si, sei fallito
giorgio s.
1 dicembre 2010 alle ore 01:01Non possiamo permetterci di perdere un ragazzo ribelle come Monicelli ma purtroppo l'ho abbiamo perso. Sento un grande silenzio con lui muore una parte di noi egli si trascina i nostri ricordi le nostre emozioni che ha già catturato con i suoi film. Questo paese non merita persone come Mario troppo grandi per un Italia che ha votato per Berlusconi. Addio Mario tu che ti arrabbiavi sempre se ti chiamavano maestro
giacinto ciminello
1 dicembre 2010 alle ore 02:18http://www.youtube.com/watch?v=cwKA-X6dNLM
Roberto Vian
1 dicembre 2010 alle ore 04:11Farò la stessa cosa anch'io ma, prima, me ne porto un paio di "importanti" con me...
GRAZIE MARIO !!!:)))))
Gianluca L.
1 dicembre 2010 alle ore 05:33Mi piacerebbe vedere Nanni Moretti rendere omaggio a Mario Monicelli.
Pettirosso Da Combattimento, Collodi
1 dicembre 2010 alle ore 07:11Da Liberazione:
CIACK, ME NE VADO...
Di Paolo Ferrero
Mario Monicelli ha deciso di non essere più in mezzo a noi. Attraverso il cinema questo esile e grande uomo, con dignità e senso dell'umorismo, si è battuto sempre per la giustizia e l'uguaglianza. Ha parlato di guerra, di amicizia, di comunismo, di storia, di femminismo, e ancora pochi mesi fa di "rivoluzione". Il suo sguardo è sempre stato quello degli umili, di chi combatte.
Per questo non bisogna essere particolarmente colti o appassionati di cinema per amare questo grande regista. La rassegnazione di Capannelle che si mette a mangiare pasta e ceci dopo aver
sbagliato a fare il buco nel muro, ne I soliti ignoti, ce la ricordiamo tutti. Così come tutti ci ricordiamo della simpatia e della forza
vitale di Monica Vitti, ne La ragazza con la pistola. O della disperazione di Alberto Sordi quando, in Un borghese piccolo piccolo,
vede morire il figlio a causa di una rapina.
Ha fatto tanti film Mario Monicelli e ha saputo non solo raccontare questa nostra Italia ma ne ha sottolineato i tratti, evidenziato
le caratteristiche. Monicelli ha saputo produrre arte di altissimo livello attraverso la trasposizione in vite vissute delle caratteristiche della nostra gente. C'è molta più comprensione dell'Italia in molti suoi film che in tanti trattati sociologici. Mi piace pensare che Monicelli ha saputo fare questo proprio
perché comunista, perché rivoluzionario. Monicelli non era un regista e poi un comunista. Egli ha fuso insieme questi due termini,
da un lato assumendo un particolare punto di osservazione del mondo - dal basso - e dall'altro ponendo il problema del trascendimento della realtà qui ed ora, della ribellione. «La speranza,
diceva, è una trappola inventata dai padroni. Bisogna avere il coraggio di ribellarsi... e cercare il riscatto che in Italia non
c'è mai stato».
Pettirosso Da Combattimento, Collodi
1 dicembre 2010 alle ore 07:14Vi è in questa frase una forza enorme; un comunismo non ridotto a pratica religiosa della speranza nel futuro ma, al contrario, il comunismo vissuto come urgenza del cambiamento qui ed ora. Il coraggio di ribellarsi è quella scintilla, quello scarto, che ci parla della possibile costruzione di una soggettività non
inscritta nel dominio di quelli che lui giustamente chiamava padroni. L'antipatia per il potere, per l'arroganza, per la sopraffazione,
per il cinismo e un interesse vero per tutto ciò che riguardi la dignità umana. Lo stesso senso della dignità umana che l'ha portato probabilmente a togliersi la vita pur di non finire, malato, a dover dipendere da chissà quale meccanismo medico. Lo vogliamo ricordare così, comunista non pentito, che ci ha accompagnato
con i suoi film, ci ha onorati con la sua iscrizione a Rifondazione e con il sostegno nelle campagne elettorali. Grazie Mario, per quello che sei stato e per quello che hai fatto.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Un grazie a Estrellita per il meraviglioso e affettuoso Post...
Ciao e saluti comunisti
MOVIMENTO DELLE DONNE ITALIANE (e del mondo)
1 dicembre 2010 alle ore 07:15Gazzetta del Mezzogiorno
mercoledi 24 novembre 2010
BARI
PRECIPITANO AL SUOLO FERITI DUE OPERAI
---IL LAVORO, UN SERIALL MASS KILLER
guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=aIr1Wq0H7HQ
La Repubblica
venerdi 10 settembre 2010
MANFREDONIA
STRANGOLATO DAL VERRICELLO DELLE RETI
TRAGEDIA DEL LAVORO SUL PERSCHERECCIO
---IL LAVORO, UN SERIALL MASS KILLER
guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=aIr1Wq0H7HQ
Corriere della sera
sabato 27 nov. 2010
INCHIESTA FINMECCANICA
L'ACCUSA: "10 MILIONI DI FONDI NERI PER VERSARE TANGENTI A POLITICI E MANAGER"
---SIAMO TUTTI IN VENDITA.. guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=fGHzp57WPaI
Gazzetta del Mezzogiorno
Domenica 28 nov. 2010
Esteri
ALLERTA DEI GENERALI USA; "ARRIVA L'ATOMICA IRANIANA"
dopo il bombardamento della Corea del nord, dopo l'annuncio americano di manovre militari nel mar giallo, dopo che la Cina fa sapere che quel mare è suo e che considera queste manovre UNA SCONSIDERATA PROVOCAZIONE CHE SPINGERA' LA REGIONE VERSO UNA NUOVA GUERRA... ecco un'altra notizia di preparazione alla GUERRA
Poiché le guerre sono state inventate dai maschi e rappresentano uno scellerato, depravato e deviato PRODOTTO TUTTO MASCHILE
invito a guardare
---LE SUPPOSTE IDEOLOGICHE
GUARDA IL VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=YUncPdjILFc
---IL MASCHIO UN GRANDE BLUFF.. guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=iUuJTOsYyAs
Gianluca
1 dicembre 2010 alle ore 08:35Grande Monicelli....tanto rispetto per il suo lavoro e per la sua vita ma non per la sua ideologia.... Inviterei gli amici del blog che commentano di ricordare solo la persona e/o magari qualche citazione istruttiva, e NON cadere nella faziosità politica di sinistra rivoluzionaria. Se siamo un movimento che va oltre all'ideologia politica di qualsiasi schieramento allora questa è casa mia, in caso contrario avvertitemi che ritorno da dove sono venuto.....
franco sabbia
1 dicembre 2010 alle ore 08:51Forse era solo un povero ATEO, quindi che speranza poteva avere.
Preghiamo per lui
LORIS DELLA MORA
1 dicembre 2010 alle ore 09:46
fede, speranza, carità.
Le tre grandi virtù teologali.
Senza di esse non possiamo vivere.
Senza di esse non ha senso nulla.
Anch'io pregherò per lui.
vittorio abelar
1 dicembre 2010 alle ore 12:13e forse tu sei il solito imbecille baciapile....prega per te stesso....che te convien
Angelica E.
1 dicembre 2010 alle ore 12:20pregate per voi, lui non ne ha bisogno
simona s.
1 dicembre 2010 alle ore 13:13FORSE ERA UN GRANDE ATEO! E' STATO COERENTE CON SE STESSO, CE NE FOSSERO... INVECE C'E' CHI PREDICA BENE E POI COME RAZZOLA? DI PREGHIERE MONICELLI NON NE VOLEVA, QUINDI PERCHE' NON RISPETTI LE SUE VOLONTA', ANCHE SE DIVERSE DALLE TUE??
Davide Boccardo
1 dicembre 2010 alle ore 15:05dio santo che tristezza, che povertà morale; chi ha la fede se la tenga stretta, ma ricordi che chi non ha la fede non é un malato, un poveraccio, un essere inferiore. Trattasi di uomo libero come voi, che pensa come voi e magari più di voi che invece siete sempre costretti a rispettare i dogmi.
Sono battezzato, ho fatto comunione e cresima, non sono credente.
Come la mettiamo?
Audrey Zappa
1 dicembre 2010 alle ore 15:41Io la penso così invece:
Buon viaggio Mario adesso sei entrato nel mondo dei grandi spiriti, il tuo gesto è una forma di grande rispetto per la tua vita vissuta onorata fino all'ultimo . Quando hai finito di leggere un libro che ti è piaciuto capisci che è ora di chiuderlo. ciao Audery
I poveretti sono quelli che non rispettano
chi non la pensa come loro.
Michele Mazzarino
1 dicembre 2010 alle ore 09:10Un gesto che riafferma la dignità dell'uomo nei confronti della propria esistenza. Alla faccia della ipocrisia cattolica e del perbenismo imperante, la decisione di un uomo libero che amava la vita.
Michele P.
1 dicembre 2010 alle ore 09:54Ciao, grande Mario. Che pena perdere te e vedere in giro gentaglia ignorante e supponente che tiene le redini di questo paese. E che incredibile sofferenza quando penso che se fosse gente come te a decidere qualcosa tutto sarebbe più bello, più gentile, più onesto. Peccato, peccato davvero.
Ciao Mario, ci mancherai davvero tantissimo.
Moreno Marchiafava
1 dicembre 2010 alle ore 10:32Monicelli è morto e il mondo resta a guardare...
http://worldwidewondering.wordpress.com/2010/11/30/io-sono-ancora-vivo/
giuseppe ciaccia
1 dicembre 2010 alle ore 11:30...niente di piu' condivisibile sul Suo giudizio sugli italiani... ancor piu' sulla necessita' di una Rivoluzione che non puo' essere che culturale, ma come implementarla se la cultura e' lasciata in mano ad un branco di cialtroni dediti all'arraffamento giornaliero senza scrupoli e morale?????????????? ci vuole tanta fantasia a rivestire movimenti alla grillo o alla popolo viola di manti veramente disinteressati se non al bene comune e al futuro (necessariamente giovanile) di questa povera nazione... su con i suggerimenti.... raccogliamo gli incitamenti nobili di chiesa, partiti, Clubs (culturali??), etc. in un elenco, diamogli punteggi correnti e targets... e manteniamolo aggiornato mensilmente con quello che correntemente viene implementato dai goveri... molto altro ancora naturalmente... ho 66 anni ed il mio cruccio e' il futuro dei miei nipoti, che non mi preoccupa se piu' gramo di quello che avevo quando era giovane (vengo da povera famiglia...), quanto piuttosto per il fatto che3 e' assente nelle strategie di questo governo.... fra poco tirero' le cuoia e buona fortuna a chi rimane
Volatile pn
1 dicembre 2010 alle ore 12:07Beh, messa così....alla guerraaaa! Avanti popolo, alla riscossa....con tutto quello che segue!
MOVIMENTO DELLE DONNE ITALIANE (e del mondo)
1 dicembre 2010 alle ore 12:38 ...ERA SEMPLICEMENTE UN UOMO MERAVIGLIOSO... UN UOMO LUCIDO E ILLUMINATO A TAL PUNTO CHE AVEVA CAPITO CHE QUESTO SISTEMA MASCHILISTA,E PATRIARCALE, guidato, gestito e organizzato dai maschi, DISTRUGGE TUTTO E TUTTI e che conseguentemente NON VALEVA LA PENA DI CONTINUARE A VIVERE... aveva capito inoltre che... mentre, PER LEGGE DI NATURA, le donne CREANO, i maschi DISTRUGGONO...
Filippo C.
1 dicembre 2010 alle ore 13:50Per rispetto ad un morto, mi guarderei dal fargli dire cose che non ha detto. Tornate al taglio e cucito che forse vi riesce meglio... il tempo libero comunque apparentemente non vi manca.
Davide Boccardo
1 dicembre 2010 alle ore 16:41Ancora un post che inquina la morte di un uomo! siete la peggiore espressione della donna; la donna VERA é quella che lavora, viene rispettata e rispetta, e chiedere continuamente "quote rosa" ecc ecc é la peggior auto-ghettizzazione, come gay e lesbiche che vanno a manifestare perché son cosi! ma chissenefrega se hai gusti diversi! affari tuoi! io mica manifesto perché sono etero no???
Frustrate, insoddisfatte, in eterna lotta contro le vostre stesse idee distorte.
paolo boccali
1 aprile 2013 alle ore 22:40Che siano solo i maschi a distruggere me lo ricordava mia moglie stamattina quando parlavo di quel pazzo della Corea del Nord (molto ben accompagnato da molti altri nel mondo - tutti uomini). Credo che abbiate ragione voi donne (come quasi sempre), anche se mi brucia non poco!
A noi miseri "deboli" rimane aspettare poca cosa: quel che combineranno i 10 . . . saggi!!?? ciao
emi f.
1 dicembre 2010 alle ore 14:10Certe persone tipo il nanopietoso povero vecchio rincoglionito puttaniere assieme ai suoi macabri sodali,NON dovrebbero nemmeno PENSARE di rivolgere o ricordare con le solite frasi fatte,una persona che nella vita ha raccontato le LORO miserie umane,attraverso i films.Questo Grande sia nel cinema che nella vita,dovrebbe essere la spina nel cuore,ammesso che questi squallidi ne abbiano uno per fargli capire che sono delle povere figure,senza arte ne parte in una vita vissuta mediocremente e scialba.Rimarrà vivo solo nei cuori di che ha saputo comprendere tutta la sua grandezza ed il suo fascino.
massimo mollo
1 dicembre 2010 alle ore 14:30Sì,ci vuole una rivoluzione e per capirlo c'e' stato bisogno che lo dicesse un ragazzo di 95 anni.E' così,ma la rivoluzione per cosi' dire della nostra cultura deve accompagnarsi ai cambiamenti strutturali,alle vere rivoluzioni nel lavoro,nella scuola,nella sanità,nell'ambiente e nei rapporti e per fare questo ci vogliono nervi saldi,studio,idee,coraggio ed anche muscoli.....non stiamo preparando un barbecue,dobbiamo prepararci a fare a mazzate...........
Davide Boccardo
1 dicembre 2010 alle ore 15:00Ma che cosa c'entra la politica e tutti i relativi personaggi con la morte di un uomo?? schifo a tutti quelli che sono talmente poveri mentalmente da inserire anche in questo thread commenti idioti.
Monicelli era innanzi tutto un uomo, poi un grande del cinema che per forza lascia un grande vuoto; uscita di scena da protagonista per uno che protagonista é stato.
Non ballate sulla sua urna ceneraria, lasciatelo in pace.
Audrey Zappa
1 dicembre 2010 alle ore 15:34Buon viaggio Mario adesso sei entrato nel mondo dei grandi spiriti, il tuo gesto è una forma di grande rispetto per la tua vita vissuta onorata fino all'ultimo . Quando hai finito di leggere un libro che ti è piaciuto capisci che è ora di chiuderlo. ciao Audrey
roby f.
1 dicembre 2010 alle ore 17:25Io non parlerei di "Speranza" parlerei più di "assuefazione" allo status quo...una sorta di anestesia generale ...vedete "sperare" è un atto di fede con se stessi e allo stesso tempo chi spera è anche consapevole della situazione in cui si trova, questo lo rende vigile,in contatto con la realtà.
Molti giovani Partigiani "speravano" che il loro impegno sarebbe stato utile ad una causa, ben sapendo di rischiare di trovarsi con una corda al collo o davanti ad un plotone d'esecuzione.
Nonostante ciò "speravano" di Liberare il paese da una dittatura...e hanno avuto ragione.
Il vero problema e l'indifferenza..e mi sembra ce ne sia troppa.....
massimo esposito
1 dicembre 2010 alle ore 20:46A proposito della stupida discussione se Mario MOnicelli abbia fatto bene o meno a spalancare quella finestra e buttarsi giù dal quinto piano; io ho molto riflettuto sul suo gesto, e alla fine ho concluso che il suo non è stato un atto di morte, ma un atto di vita estrema! Un aspirante suicida si trova sempre nella condizione di poter essere salvato, per carità, ma visto che è accaduto, trovo stupido inquadrare questo gesto in una volontà di morte, e di nichilismo, ma conoscendo l'arte di Monicelli vedo al contrario un atto di una vitalità eccezionale, superiore persino a quella di tanti vent'enni di oggi. Gli voglio bene, e dopo questo suo gesto gli voglio bene ancora di più, e la stima che ho per lui si è moltiplicata, e visto che credo nella sopravvivenza dell' anima, so che adesso è libero e felice in una dimensione infinitamente superiore a questa nostra...GRAZIE MARIO
paolo boccali
1 aprile 2013 alle ore 22:29niente è stupido!
lanna assunta
16 settembre 2011 alle ore 16:41Spesso il suicidio viene interpretato come un estremo atto di coraggio, come un'affermazione ultima
della libertà: ma questo è un pensiero sbagliato che ingenera l'illusione della positività del gesto in chi lo
compie. Il suicidio in quanto "azione" è sempre un atto finale e non matura in pochi giorni: è il calcolo
integrale di un calcolo infinitesimale che si estende nell' arco di anni.
La genesi del suicidio ha a che fare proprio con la continua omissione dell' esercizio della libertà: e
questo è un processo che conduce, nel tempo, alla più completa incapacità di scegliere, al crollo interiore che
consente il subentrare dei meccanismi di natura, cioè delle forze di disgregazione e morte.
Enzo Segatto
1 aprile 2013 alle ore 15:03Personalmente penso che l'aspirante suicida è colui che sin dai primi anni di vita le succeda di scoprire,che la parola "suicidio"non è una parola orribile,ma il suo contrario,in quanto per lui è sinonimo di " ho finito di soffrire".
Sono convinto che questa sia la chiave,in altre parole occorre avere una sorta di predisposizione al suicidio.Ecco che per un motivo banale e superabile per i più, avviene il suicidio.Di contro, persone alle quali succedono le disgrazie
più assurde,l'ultimo pensiero è il suicidio.
Fabrizio F.
1 aprile 2013 alle ore 17:41
Speranza e Paura sono le due facce dell'immobilismo.
Il MoVimento è un'altra cosa!!!
giovanni d.
1 aprile 2013 alle ore 19:02Grande Mario.
3mendo
1 aprile 2013 alle ore 20:35ERRORE!!!
La speranza è l'ultima parte del vaso di Pandora che è stato aperto tempo fa. Hanno voluto ficcare il nasino ove non dovevano? Ora paghino, senza però girare il debito ad altri!
"Quando tutto uscì dal vaso rimase sola e sul fondo la speranza" e ce n'è tanta!
GIANCARLO O.
1 aprile 2013 alle ore 21:05cari amici,
purtroppo la speranza non è solo stata inventata dai padroni e dai politici di tutto il mondo orientale e occidentale, ma anche la Chiesa Cattolica ne ha fatto buon uso in centinaia di anni, cosi come tante altre religioni del paineta. Dobbiamo lottare per ottenere il paradiso in terra prima che in cielo e per tutti gli eseri umani. Non é più accettabile che il due per cento (www.goodplanet.org) degli abitanti del pianeta controllino l'intera economia mondiale e che in Italia (Istat) circa 6,5 milioni di italiani controllino il 45% dell'economia del nostro paese. Tutto questo deve cambiare e dobbiamo essere noi a fare questo. ha ragione il Che.
bruno .
2 aprile 2013 alle ore 02:50cos'è che ti ha fatto diventare cosi cinicamente scemo? mi dispiace per te e per il tuo materialismo
che nasce dal culo del pensiero totalmente economico. sembra tu non abbia nemmeno mai pianto.
datti delle martellate sulle palle, godi di più che a credere nelle tue fesserie disperate
Marco Pagella
1 aprile 2013 alle ore 21:23
avvocatomarcopagella@libero.it
Mediolanum
A dosi terapeutiche la speranza é un famraco utile .
A dosi tossiche é solo uno stupefacente che ci induce ad accettare fatalisticamente l'ingiustizia .
Talvolta é meglio anzi non nutrire soverchie speranze per non incorrere in brucianti delusioni .
Marco Pagella
1 aprile 2013 alle ore 21:27
La speranza é un ottimo farmaco a piccole dosi, a dosi eccessive uno stupefacente che ci porta ad accettare ottusamente l'ingiustizia .
Meglio anzi non nutrire soverchie speranze per non incorrere in brucianti delusioni .
Marco Pagella
guido ligazzolo
2 aprile 2013 alle ore 09:13Ricondurre ad un fenomeno di classe la speranza mi pare una esemplificazione banale: la speranza si costruisce a livello interiore in modo piú o meno accentuato per poter sopravvivere alle difficoltá che si presentano. Vero é che i "padroni" (imprenditori, genitori, clero, l'uomo bianco, i furbi in genere)sulla speranza costruiscono parte del loro dominio come per altro su tante altre debolezze umane.
Comunque non mi é chiara la funzione di questo post sul suicidio come atto di estrema libertá, in questo nostro contesto politico.
gennaro peraino
2 aprile 2013 alle ore 10:39dopo Pertini,adesso Monicelli..ma voi una personalità vicino al m5s proprio non riuscite a trovarla?Pertini e Monicelli a chi parla di 'fascismo buono'o a chi strizza l'occhio a casapound,li avrebbero presi A CALCI IN CULO....
ROSSANA I.
2 aprile 2013 alle ore 12:08CHI DI SPERANZA VIVE, DISPERATO MUORE, si dice a Roma.
silvio a.
2 aprile 2013 alle ore 13:33Secondo me la vita vale sempre di essere vissuta. Mi dispiace che si sia suicidato, anche se in coerenza col personaggio.DOMANDA ALLO STAF: perchè non possiamo condividere comodamente su facebook i contenuti del nostro blog? articoli video ecc.?
tatiana r.
7 aprile 2013 alle ore 10:46la vita va VISSUTA e se non si ha più voglia o se non si riesce a trovare un vero motivo per rimanere su questa terra non ha senso continuare altrimenti si parlerebbe di pura sopravvivenza che non dev'essere propria degli uomini. ciò non è un invito al suicidio o allo scoraggiarsi. bisogna lottare fino alla fine, a prescindere da qualsiasi ostacolo si incontri, l'ultima spiaggia poi la si sceglie da se..