La dimensione della crisi europea è completamente sottovalutata (volutamente) in Italia. Il Portogallo potrebbe presto uscire dall'euro e l'Irlanda rischia il default. La UE è un castello di carte. I cinesi sono arrivati in soccorso di Lisbona comprando titoli di Stato portoghesi, come hanno fatto in passato per titoli greci e italiani. La Cina si sta sostituendo alla UE nel salvataggio dei suoi Paesi membri. Come è ovvio non lo fa gratis, ma per acquisire una parte di sovranità nazionale.
"La news economica più clamorosa é un'intervista del ministro degli Esteri del Portogallo Luis Amado al locale settimanale Expresso: Lisbona potrebbe essere costretta a far fronte "ad uno scenario di uscita dall'euro" - ha detto Amado - "per riguadagnare le condizioni di stabilità e fiducia dei mercati". "Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti i gruppi politici e delle istituzioni, per fronteggiare la gravita' della situazione". Beppe A.

La Cina compra l'Europa
15 novembre 2010 alle ore 16:00•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (87)
alvisea fossa
15 novembre 2010 alle ore 16:10CIAO BEPPE
IL COMMENTO E' UNO SOLO LA L'UNIONE UROPEA E' DI AFTTO E NEI FATTI FALLITA,ANCHE ECONOMICAMENTE
ALVISE
maurizio ghignatti
15 novembre 2010 alle ore 16:39E' ormai evidente che questo sistema capitalistico basato sul debito e sul consumo dell'inutile o del non necessario, sia alla fine. Non si spiegherebbe altrimenti come mai, in tutto il mondo occidentale, dove i consumi sono stati indotti artificialmente dalla facilità del debito, si sia allo stesso punto, grandi debiti pubblici che strangolano e di fatto cedono lo stato ai creditori. Ma chi sono questi creditori che prestano agli stati liquidità a fronte di indebitamento che poi va ad alimentare un infido mercato dei cosi detti "bond" ? Le banche, signori le banche. Quindi? Beh traete voi le conclusioni.
DocJ#6
15 novembre 2010 alle ore 17:02Le banche e i cinesi mio caro
davide lak (davlak)
15 novembre 2010 alle ore 16:49la UE è nata dietro diktat e per gli interessi dei PESCICANI MONDIALI DELLA FINANZA.
lo avrebbe capito anche un bambino di 6 anni se non fosse stato per l'incantesimo propagato dai mass media.
di che cazzo vi lamentate adesso??
Beppe A.
15 novembre 2010 alle ore 16:55Dobbiamo mettere in galera i banchieri, o l'economia non si riprenderà.
di Joseph Stiglitz* - 14/11/2010
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=35756
*Economista e scrittore statunitense, nobel per l'economia 2001.
Ludwig (na)
15 novembre 2010 alle ore 22:41sai quanti di loro,ne prendono il posto?
No mi dispiace,non è questa la soluzione.
E' come la criminalità organizzata,ne togli uno,e tre ne prendono il posto.
Ciao Beppe.
Il nuovo nick,è dovuto alla democrazia che regna quì.
Ieri,hanno cancellato i commenti 2 e 3,dove tu avevi postato,te ne sei accorto?
P.S.
http://www.youtube.com/watch?v=NFqDpjzO4jU
Fammi sapere che ne pensi,grazie.
gerardo Tambasco
15 novembre 2010 alle ore 17:29Oggi il telegiornale della rai ha festeggiato il passaggio dell'Italia al secondo posto nel rapporto debito pil , la Grecia ci ha scavalcato hanno detto con orgoglio i giornalisti , io forse non ho capito i festeggiamenti perchè sono impegnato a far vivere dignitosamente la mia famiglia , cosa difficilissima ora , e quindi non percepisco la gioia di venire prima di un paese fallito e dopo tutti gli altri come un risultato positivo scusate ma non percepisco dove sta la notizia positiva , e come dire evviva sono in coma sto meglio del morto.
Luigi D.
15 novembre 2010 alle ore 17:58La domanda del post, è davvero importante,
ma nessuno ha una risposta che vada oltre
le solite, oserei dire, banalità sul default,
il fallimento di questo ,
la bancarotta di quell'altro.
Magari fosse così!
In realtà quello che questi signori vogliono
(elite politico-economico-finanziarie),
è un abbassamento graduale del tenore di vita della popolazione, con conseguente
sempre maggiore possibilità di sfruttamento, tramite il ricatto della disoccupazione,
e quindi di aumento dei profitti,
ed in definitiva del potere.
Non ci sarà quindi nessun default, rassicuratevi, se questa è la vostra paura.
Ci sarà invece una lenta agonia,
un abbassamento delle condizioni di vita che durerà fino al momento in cui le elite che ci governano, riterranno funzionale
ai loro interessi,
salvo poi risollevarle
e ricominciare il gioco.
Un allevatore intelligente non sfrutta il suo gregge fino a farlo morire.
Beppe A.
15 novembre 2010 alle ore 18:16Chi ha deciso il WTO, cioe' uno sdoganamento oltre che delle merci anche dei servizi collegati, probabilmente sapeva che ci sarebbe stato una sorta di riallinemanto e bilanciamento (in un unico grande mercato prima o poi stipendi da 400$ cinesi si allineeranno con quelli da 2000$ americani); Chi ci guadagna in tutto questo sono le multinazionali libere di scegliere le posizioni piu' vantaggiose, anche se a scapito delle popolazioni. Anche se personalmente ho il dubbio che certe nazioni ne possano aprofittare ancora piu' che delle multinazionali..
Luigi D.
15 novembre 2010 alle ore 18:25Questi del WTO, dell'FMI, e della banca mondiale sono i veri resposabili di tutto.
La loro strategia è iniziata all'inizio degli anni 80, con reagan, e la tatcher e continua tutt'ora, vedrai che tra un pò ci sarà la ripresa, ma che interesserà sopratutto le imprese, e solo in minima parte la popolazione, ed i diritti, ed il reddito reale perso in questi anni dai lavoratori non saranno naturalmente recuperati.
E' già successo!!
Beppe A.
15 novembre 2010 alle ore 18:07Dalla visione del programma 'report' di ieri sera, che induce ovviamente a non prender sonno, alla luce di stipendi da 12mila euro completamente rubati alla collettivita', ne ricavo invece un messaggio di speranza che tanti altri paesi non hanno: Col recupero di queste sacche di privilegi, di una politica divoratrice di risorse, insieme ad altre sacche di illegalita' (sommerso, nero, ecc..) forse qualche chance esiste ancora se ci si muove in fretta in questa direzione..
Cesare F.
16 novembre 2010 alle ore 14:34e chi dovrebbe muoversi in questa direzione?
Non certo coloro che ne beneficiano,
in primis i ns. insostituibili "politici",
i csd "giornalisti-opinionisti",
i dirigenti ed impiegati "nullafacenti" della P.A.
i consiglieri e i componenti dei consigli di amministrazione degli enti inutili
mi fermo perchè ho già il vomito al solo pensarci..
John P.
15 novembre 2010 alle ore 18:37"Non è colpa nostra se la plebaglia europea era convinta che l'Unione Monetaria fosse fatta per la loro felicità" Jacques Attali, economista, collaboratore del governatore della BCE Jean Claude Trichet.
"I nomi di spicco del centrosinistra italiano venivano tutti invitati regolarmente a Parigi, a colloquio con i falchi della deflazione europea, certo
Romano Prodi gravitava nelle vicinanze di Jaques Attali" Alan Parguez, economista.
Francesco C.
15 novembre 2010 alle ore 19:09Fonte ? Ma piantala di inventarti le cose... sei una bufala vivente.
operatore operaio
15 novembre 2010 alle ore 21:03K.Marx.Ovvero,lo Spirito del mondo,di...J.Attali.
Fazi editore.
Francesco C.
15 novembre 2010 alle ore 19:07Finalmente cominciamo ad occuparci del cancro della spesa pubblica (oltre il 50% del pil, quasi 800 MILIARDI annui). The question is: dove vanno a finire tutti questi soldi ? E a chi ?
.
Josef Dzugashvili (stalin)
15 novembre 2010 alle ore 20:13A parte il fatto che serve a rimpinguare i lucrosi megastipendi dei politici e degli affaristi che gli girano attorno, ma anche gli introiti dei capitalisti che lavorano su commesse statali,
tu prova a eliminare questo 50%...
Il risultato sarà che dalla crisi attuale si precipiterà nella morte economica della nazione,
Un ritorno indietro di cinque sei secoli, con
con milioni di persone indigenti. Anzi, molto peggio, perchè se non altro 500 anni fa le persone indigenti avevano un 'know how' agricolo, sapevano come coltivare la terra. Al giorno d'oggi sarebbe un'ecatombe senza precedenti nella storia....
roby f.
15 novembre 2010 alle ore 19:08avrete notato che il debito è aumentato 1857 mld di euro, rapporto Bankitalia, quindi rispetto al mese precedente c'è stato un aumento di 4 mld..ora la Grecia(ansa) è di nuovo in difficoltà insieme al Portogallo e Spagna....nonostante il ministero del tesoro abbia spostato dei pagamenti(non c'è dato di sapere quali)ormai la P.A ritarda i pagamenti in modo blibico..molti imprenditori non potendo sostenere questi ritardi sono già sul lastrico..il numero dei fallimenti è in aumento..la cassaintegrazione ormai e'al massimo.
Sanno che sta andando tutto a rotoli...ecco perchè stanno facendo tutte queste manfrine per defilarsi, onde evitare di trovarsi coinvolti nel crack....vedrete che a gennaio ci "caerà la befana...." portate i soldi via dalle Banche....aprite un conto online in Svizzera...
Josef Dzugashvili (stalin)
15 novembre 2010 alle ore 20:07Sperano nella mitica 'ripresa'...
Resistono nella speranza che poi la 'ripresa' metta i conti a posto. E aspettano questa ripresa senza fare nulla, come se fosse la manna che cade dal cielo.
Ma ogni giorno di ritardo della 'ripresa' diventa un onere per lo stato, che rischia di portarlo alla bancarotta. Per evitare la bancarotta tagliano le spese. Ma tagliando le spese riducono ulteriormente le possibilità di una ripresa...
In realtà non gli resta che la stregoneria: attendere che la 'ripresa' arrivi magicamente dall'esterno.
Paola F.
15 novembre 2010 alle ore 20:05confischiamo i beni ai banditi prima che scappino
Luigi D.
15 novembre 2010 alle ore 20:15Mi chiedo e vi chiedo:
Come speriamo di fermare
l'aumento del debito pubblico?
Risparmiando sulla carta igenica ?
O risparmiando sui toner delle fotocopiatrici?
A si! forse tagliando il personale pubblico!
No, ecco la soluzione,....privatizziamo!
Mi dispiace già fatto, non serve!
Non lo dico io,
che non conto niente,
lo dicono le cifre,
che sono, quelle si,
ne di destra ne di sinistra.
Dopo tanti anni di tagli, IL DEBITO AUMENTA!
E' vero, no...?
E' incontestabile,...no?
Il debito non può essere ridotto con i tagli,
alla spesa per un semplice motivo:
Perchè dipende solo in piccola parte
dalla spesa corrente,
esso dipende principalmente
dagli INTERESSI.
Il debito italiano genera ogni anno
circa 80 mld. di interessi,
che vanno a sommarsi
alla parte in conto capitale,
facendo aumentare gli interessi
dell'anno successivo,
i quali a loro volta
fanno ancora aumentare il debito.
Sperare di uscire da questa infernale spirale
con dei semplici tagli alla spesa,
è pura illusione, o peggio, mistificazione.
Serve, una iniezione annua
di risorse pari agli interessi da pagare,
in modo da poter poi cercare di diminuire
la parte in conto capitale
con i tagli e i risparmi.
Questa iniezione di risorse può essere
individuata solo in un più che sostanziale recupero dell'evasione e dell'elusione fiscale, che, secondo molte,credibili stime, si aggira intorno ai 180-220 mld.
Quindi faccio un appello a tutte le persone di buon senso:
Non credete alle falsità sull'utilità dei tagli e dei risparmi, distruggere la scuola, l'università, la ricerca, l'arte, la giustizia, la sicurezza, serve solo a peggiorare
la nostra qualità della vita,
e incide in modo impercettibile,
sui conti pubblici.
Ludwig (na)
15 novembre 2010 alle ore 20:57@Luigi D.Ancona
http://www.youtube.com/watch?v=xUjEz-_bMcQ&feature=related
Sistema di creazione del debito
Ciao Luigi
P.S.
Erroneamente ho postato in chiaro.
Ludwig (na)è il mio nuovo nick.
Sono a quota 5 bannature.
La democrazia su questo blog.
Luigi D.
16 novembre 2010 alle ore 20:03Ciao ludwig, conoscevo qul video, che in spagnolo, è forse ancora più convincente.
(non sò perchè, ma mi fa questo effetto.)
Conosco abbastanza la problematica
del signoraggio bancario, e sono tra quelli
che credono nell'esistenza di una elite
molto ristretta che decide in pratica,
le sorti del''economia ed in generale del mondo, tramite il controllo delle banche centrali.
C'è addirittura una teoria,
(in qualche modo plausibile) che fa risalire l'assassinio di J.F.Kennedy,
proprio a questi signori.
Sembra che J.F.K. avesse l'intenzione di stampare dollari usando le riserve federali d'argento, bypassando così, il potere della fed, e dei potenti banchieri che stanno dietro.
Che ne pensi tu del signoraggio
e delle sue implicazioni?
gino l.
17 novembre 2010 alle ore 16:10
cosi´tanto Risparmio da recuperare sul Credito Pubblico e´attualmente impossibile , visto
che il Debito Pubblico che tanto fa comodo ai nostri Politici e´ormai oggetto di Speculazioni
sui Mercati Finanziari -
i Politici hanno venduto il nostro Culo -
Josef Dzugashvili (stalin)
15 novembre 2010 alle ore 20:29A me sembra che questa politica del Partito Comunista Cinese sia piuttosto conservatrice, e ho paura che denoti una mancanza di prospettiva che io non mi aspetterei in un Partito Comunista.
Il Partito Comunista Cinese decise, già oramai 20 o 30 anni fa, di introdurre il capitalismo in Cina, in una forma controllata, e questa scelta è stata da un lato obbligata (come la NEP di Lenin, in qualche modo, anche se quella era molto meno incisiva ed è durata meno di un decennio) dall'altro ha consentito alla Cina un enorme sviluppo negli ultimi 20 anni.
La politica del PCC ha quindi prodotto prima l'ingresso della Cina nell'economia capitalistica mondiale, e sta adesso producendo addirittura la la posizione egemonica della Cina nell'economia capitalistica mondiale.
Tutto questo è comprensibile, e anche in gran parte condivisibile. Ma adesso la Cina comprando i titoli spazzatura dei paesi europei indebitati, non fa altro che cercare di conservare la situazione esistente, la stessa situazione in cui lei negli ultimi 20 anni è riuscita a crescere a tassi del 10% annuo. E cioè : cerca di non far rivalutare la propria moneta rispetto all'euro e ripetto al dollaro. Perchè ciò comporterebbe la fine delle esportazioni sulle quali ha basato il suo grande sviluppo..
Ma il Partito Comunista Cinese dovrebbe sapere (perchè tutti loro si sono formati sui testi di Marx e di Lenin) che questa politica è arrivata all'osso.
Gerlando Pisano
15 novembre 2010 alle ore 21:46considerando la prima parte del ragionamento, questa significa che i mercati anche in un sistema libero e capitalista, non possono essere lasciati liberi e deregolarizzati. I marcati vanno gestiti e vanno controllati da un sistema politico forte, che sta al di sopra delle mondo finanziario, ma non certo comunista.
Il mondo finanziario nel migliore delle ipotesi, è come un bambino entusista di scoprire il mondo che vuole fare da se, ma prima che si faccia male, ecco che arriva il genitore attento, che dall'alto della propria esperienza, interviene prima che il danno venga compiuto.
Luigi D.
16 novembre 2010 alle ore 20:51@ gerlando pisano.
AH! AH! AH! AH!
Un'autorità superiore che controlla la finanza!
AH! AH! AH! AH!
E chi controlla l'autorità?
AH! AH! AH! AH!
Un genitore saggio?
Ma porca miseria si può essere tanto ingenui?
La finanza internazionale si compra
tutte le autorità di controllo,
e gliene rimane abbastanza
per comprarsi anche te e me !!
Il capitalismo, soprattutto quello attuale,
è incontrollabile!!
E' irriformabile!!!
Il capitalismo va ABBATTUTO!!
Ludwig (na)
15 novembre 2010 alle ore 20:54@Luigi D.Ancona
http://www.youtube.com/watch?v=xUjEz-_bMcQ&feature=related
Sistema di creazione del debito
Ciao Luigi
AL - 2012
15 novembre 2010 alle ore 21:36Svegliatevi, la UE è un'unione monetaria, priva di Costituzione, nel mondo la politica soggiace alle regole di mercato, quindi chi si indebita come paese perde la sovranità popolare in parte a favore dei paesi creditori.
In poche parole quello che conta nel mondo è la ricchezza economica dei paesi, le regole della speculazione sovrastano in Europa e in America la politica dei paesi, non è così in Cina e nei paesi Arabi, quindi loro sono quelli che conquisteranno le aziende e le societa' europee e americane e successivamente influenzeranno e dirigeranno le loro politiche.
Il sistema occidentale andava già riformato oltre trenta anni fà.
Con la fine della guerra fredda le regole dell'economia nella prospettiva di pace mondiale DOVEVANO ESSERE RIFORMATE.
FABER C.
15 novembre 2010 alle ore 22:08Prendiamo un ente pubblico con 1000 dipendenti e vediamo quanti dirigenti ci sono, un centinaio a dir poco.
Quindi prendiamo un'azienda privata con 1000 dipendenti e vediamo quanti dirigenti ci sono,
una decina a dir molto.
Pultroppo la crisi la stanno pagando solo i precari che magari non riescono neppure a raccimolare neppure quei 1000 euri mensili che gli consentivano di vivacchiare.
Invece di tagliare i servizi e i posti di lavoro dei più deboli, perchè non si colpiscono gli stipendi dei dirigenti ????
Oltrettutto si sa che alla fine sono quelli che lavorano meno.
Stefano Catarci (thotpower)
16 novembre 2010 alle ore 01:42un pò come sentire parlare stasera Fini e Bersani sul programmi di rai3: vieni via con me.
una gran pena.
il teatrino della campagna elettorale quest'anno è + più pietoso del solito..chissà perchè?! ;)
ma davvero credono di farsi la seconda parte di legislatura con la scusa della riforma della legge elettorale??
aprisssero le cantine del senato, ce stà già la riforma!!! :D
giorgio varesco
16 novembre 2010 alle ore 14:17non serve andare lontano per sentire discorsi infamanti: in mensa settimane or sono,il nostro titolare,scherzando (ma mia Bisnonna classe 1897 diceva che ridendo e scherzando bertoldo si confessava...) ci disse che gli operai prendono troppo (in confronto a quelli della Fiat,qu iin alto adige) perchè tutti "volgiono il secondo cellulare,il pc,le ferie,la macchina nuova.."
Ma dico io,detta da uno che ha una fabbrica in polonia,una in Romania,una in Tunisia,tre centri smistamento in italia per un totale di 700 dipendenti,e: che gli piace giocare ai cavalli,mantiene la figlia all'università da una vita,ha un'Audi A6 S6 motore lamborghini V10 e la moto e la bici elettrica e in ferie VA sempre costantemente da 40 anni...domando a voi: cosa dovremmo fare ai Titolari di Azienda che si permettono di insultarci cosi'?
Tornare ai tempi di mio nonno Kaisershutzen e usare "fil di spada"? la voglio buttare sul ridere..sapete la mia busta paga? 1170.
E quella di una mia collega con leggermente meno responsabilità e 16 anni di anzianità? 990 euro netto.
Posso offendermi? meglio di no..sennò si compiono atti inconsulti..
rodingo usberti
15 novembre 2010 alle ore 22:48La UE per quello che è oggi è solo un unione di lobby del libero affare e di interessi che con quelli dei popoli hanno poco da condividere.
La moneta unica per noi italiani è stata un furto con destrezza compiuto da Romano Prodi che abbiamo pagato in modo spropositato. L'unione monetaria sta producendo solo il fallimento degli stati allo stesso modo con cui le banche americane, il fondo monetario e una classe politica gaglioffa ha fatto fallire l'Argentina.
Rodingo Usberti
bruno bassi
15 novembre 2010 alle ore 23:54"sono cose così scontate e banali eppure se le dici ti "mangiano il muso"!
gli stati sono come acquari e le frontiere come pareti dell'acquario.
oppure possiamo vederli come serre e le frontiere come le protezioni di
vetro-plastica.
quando in un acquario inserisci dei pesci sbagliati o in usa serra delle
piante sbagliate o anche parassiti (agenti esterni) destabilizi il sistema serra o acquario.
Solo uno stolto può pensare che abolendo i controlli alle frontiere e liberalizzando la
circolazione dei popoli si va a finire meglio.
I riusultati si cominciano a vedere ma gli IDEOLOGISMI sono duri a morire
anche di fronte all'evidenza.
La UE ha fallito perchè invece di linitarsi a essere quel che ci avevano promesso cioè l'unione degli stati piu forti e civili di europa è diventata una coloaca che accetta tutto e tutti senza distinzione.
La politica ha fallito perché invece di trovare un giusto equilibrio tra gli ISMI POLITICI che ci avevano rovinato nel secolo scorso e quel CAPITALISMO ETICO chef u teorizzato da menti nobili, ci ha proposto la dittatura del capitalismo liberista del piu ricco che è ancora peggiore del peggiore dei socialismi.
il giusto equilibrio in italia c'è stato dal dopoguerra fino ai primi anni 90 e poi è andato pian piano scemando.
Certo che la DC ne ha fatte di cotte e di crude ma dall'eterna lotta tra PCI e DC usciva sempre qualche soluzione che non era forse la migliore ma
neppue delle peggiori e che ci ha fatti diventare uno dei 10 paesi migliori del mondo... il problema che da craxi in poi non lo siamo più. "
E pi anche craxi nella sua malignità un forte senso di patriottismo lo possedeva e mai avrebbe fatto qualcosa contro la sua amata italia...... mentre questo penso solo ed esclusivamente ai caxxi del suo portafoglio!
andrea vagnoni milano
16 novembre 2010 alle ore 05:00Proprio dagli acquari dismessi provengono i pesci che alterano l'habitat dei nostri fiumi, la terra non ha pareti, la mente umana si.
bruno bassi
16 novembre 2010 alle ore 06:01la terra è nata senza frontiere.
le frontiere le hanno costruite gli uomini.
vogliamo eliminare le frontiere?.... basta eliminare gli uomini!
vuoi comiciare tu?
bruno bassi
16 novembre 2010 alle ore 00:32prendiamo la romania per esempio:
10 anni fa morivano di fame.
Oggi giranto tutti con macchie di grossa cilindrata che l'italiano medio a confronto pare un morto di fame!
non è che dietro la romania c'è un motore industriale così potente da giustificare questi miglioramenti in così breve tempo.
Allora come è finanziato questo benessere fittizio dei romeni e non solo dei romeni perché questo è un ritornello che suona identico in tutti i nuovi paesi UE dell'est?
I casi sono 2 ...... o ci toccherà pagare i loro debiti oltre ai nostri, oppure andranno in bancarotta e si ritroveranno schiavi di qualche mafia di capitali sovranazionale.
Se è questa l'eruopa che ci vogliono dare a intendere .... meglio da soli!
Josef Dzugashvili (stalin)
21 novembre 2010 alle ore 02:12Semplicemente è falso quello che dici. In base a quale statistica dici che girano 'tutti' con macchine di grossa cilindrata?
E se fosse così, che ci stanno a fare qui centinaia di migliaia di rumeni a subire le angherie di un popolo ormai razzista come quello italiano?
bruno bassi
16 novembre 2010 alle ore 00:35NE MOVIMENTO 5 STELLE NE DESTRA sei pregato di andare a scrivere in un blog che non è questo ne quelli di destra....... vedi tu quale ma esci da rompere.
aɹʇsǝpéus5ɯéu
16 novembre 2010 alle ore 00:59Bruno Bassi,impediscimelo tu,fatti dare le info, dati, indirizzi dal mandante squadrista vigliacco Beppe Grillo,lui c'ha tutto, vienimi a trovare come fatto qualcun altro
.o devo venire IO a Ronchi di Massa?
Sono uno esagerato,t'avverto!
HASTA!
Non mi rompere più i coglioni,t'avverto,a qualcun non l'ho manco avvertito e c'è un perché!
maria dilucia
16 novembre 2010 alle ore 01:49La Cina ha già comprato l'Italia agli inizi degli anni 90 anzi a questo proposito mi piacerebbe sapere da Prodi a quanto ci ha venduto e lui quanto ci ha guadagnato? Vorrei capire quanti soldi ha fruttato cancellare la classe artigiana italiana e far crepare di disperazione tanti artigiani? In Italia la gara è tra chi ci vende di più! Che schifo di politici!
Alex Janto
16 novembre 2010 alle ore 02:52Salutone a Beppe!
Hai completamente raggione, dobbiamo chiedere Ns. Archangelo Michele, per combattere questo Dragone, cinese.....che riferimento a satana
http://it.wikipedia.org/wiki/Arcangelo_Michele
L'arcangelo Michele è ricordato per aver difeso la fede in Dio contro le orde di Satana. Nel calendario liturgico cattolico si festeggia come San Michele Arcangelo il 29 settembre, con San Gabriele Arcangelo e San Raffaele Arcangelo....
bruno bassi
16 novembre 2010 alle ore 05:42guarda che no ho paura di te e di quelli come te, meglio un giorno da leone che 100 da pecora e perciò attento che puoi finire al camposanto solo che al galera per te non la voglio fare perchè non merita per una merda così!
ma ci sono altri modi!
Ale Me (ale64)
16 novembre 2010 alle ore 07:50scompare l' euro
scompare l' europa unita
rimangono i debiti dei singoli stati
gli stessi stati per far fronte ai debiti contratti devono produrre quasi gratuitamente merci per i paesi in via di sviluppo
la cina si impossesserà (giustamente) dei beni storici europei solo per ripagare gli interessi del debito nn per estinguerlo
avremo meno
diritti
uguaglianze sociali
aiuti sociali
le classi sociali si appiattiranno verso il basso e solo una ristretta nomenclatura sarà salvata e ricca
in questo ragionamento nn mi quadra la fine di un altro stato: quello della Chiesa
o si chiuderà in se stessa come un' isola felice oppure sarà espropriata dai suoi averi per il Bene degli Italiani e di Mezza Europa.
chi vivrà vedrà.
sorcio verde
16 novembre 2010 alle ore 10:02I dirigenti FIAT AUTO, con la loro azienda alla canna del gas, imputano i loro personali insuccessi sempre ad altro, crisi internazionale,
operai che lavorano poco, etc.etc. io credo molto fermamente che il primo fattore della loro crisi sia nei modelli auto proposti a fronte di una concorrenza mondiale che a pari soldi offre ben altre prestazioni; inoltre quasi tutte le Fiat quando partono, sembrano dei ferri da stiro: Brem!
Breeem!Brim!Brom!Braaam!
cristina brambilla
16 novembre 2010 alle ore 10:21La Cina e' il grande gigante addormentato che si e' svegliato, ma pochi si stanno rendendo conto della sua avanzata.
Avec Double Cordage
16 novembre 2010 alle ore 11:02è evidente che di problemi in giro è pieno, qualche proposta costruttiva però non nuocerebbe certo. Anche l'analisi della situazione non parte sempre dal punto giusto, non si possono paragonare stati piccoli con stati 10 volte più grossi, questa distinzione va fatta altrimenti si crea solamente confusione. Grecia e Portogallo sono per certi versi paragonabili, entrambi piccoli e geograficamente ai bordi, ma la Grecia confina con la Turchia potenzialmente un grosso mercato in futuro e in più a contatto con i paesi fornitori di fonti energetiche non rinnovabili (Iran, Iraq, Caucaso). Anche la vicinanza a paesi da dove in futuro passeranno pipeline (come quella dalla Russia all'India attraverso Afghanistan e Pakistan, ragione per la quale li si fa tutto quel casino visto che l'economia Indiana è in rampa di lancio) fa della Turchia un paese importante e della Grecia un ponte critico. Detto questo Islanda e Irlanda sono casi diversi anche tra di loro e il trattamento quindi sarà diverso, la Francia era esposta in Grecia ed aveva fretta mentre la Germania no e frenava, in Irlanda è la Germnaia ad essere esposta e conseguentemente preme. Noi invece dobbiamo guardare a 5 paesi in Europa. Germania, Francia in primis e solo dopo anche Gran Bretagna, Spagna e Polonia, confronti economici con paesi più piccoli di questi non hanno molto senso. Oltre questa differenziazione bisogna anche distinguere tra i paesi al nord che comandano perchè in contatto con i mercati e quelli al sud deboli perché confinanti con le zone di problema. Tendenzialmente i paesi del nord e chi trae vantaggi dal degrado nei paesi del sud (come il sommerso che comanda il nostro paese da tempi remoti, beh ca 100 per metter na cifra) vogliono conservare questo stato di cose, ragione per la quale il sud del bacino mediterraneo rimane arretrato e sotto controllo autoritario, e se possibile si creano degli ulteriori destabilizazatori come Iraq e Palestina pompando immigrazione clandestina in Grecia e Italia.
Avec Double Cordage
16 novembre 2010 alle ore 11:40Ad ogni modo prima avevo scritto che sarebbe meglio fare anche delle proposte costruttive per cambiare in meglio perchè distruggere il sistema completamente non è ne possible ne conveniente nell'immediato, poi invece mi sono dilungato in una piccola analisi di fattori "esterni". Dopo questi penso che vada preso in considerazione anche un fattore interno che è l'isolamento culturale di questo paese. Paese che a differenza di altri è praticamente autreferenziale, come lo è ad esempio anche la Russia e non a caso li con Rex Putin hanno un ex agente KGB al comando che guarda caso è il miglior amico del nostro anticomunistissimo Láder Máximo. Personaggi non proponibili in Paesi dove esiste uno scambio culturale, come quello tra Germania e Francia ad esempio che però hanno scambi culturali anche con molti altri paesi. In Germania rappresentanti come lui e Bossi non sono nemmeno più concepibili dopo le conseguenze del nazismo. In Francia Sarkozy è già un affronto quando da noi viene proposto come modello. Venendo al dunque, quello che ci vuole per mandare aventi questo continente e questo paese nello specifico e un passo per mettersi alla pari con Cina, USA, India (in Cina un miliardo di persone parla cinese, India e USA formano potenzialmente un entità con un miliardo e mezzo di persone capaci di comunicare tra di loro in inglese) nella comunicazione tra i cittadini di tutti i ceti sociali di tutti gli angoli del territorio, ed è evidente dal passato che può rimanere pacifico solo se interconnesso, ma deve anche poter funzionare. Fino ad ora per le multinazionali poteva essere vantaggioso il "divide et impera" potendo spostare le fabbriche da un paese all'altro senza che i lavoratori potessero seguire la fabbrica, da Germania o Italia in Polonia nessun lavoratore tedesco o italiano potrebbe anche solo teoreticamente trasferirsi (lasciando da parte salari bassi, diritti e tutto il resto) perchè incapace di parlare il polacco. Ci vuole una lingua base comune, l'inglese.
Avec Double Cordage
16 novembre 2010 alle ore 12:22entrando nel dettaglio, per competere con Cina e India deve essere possibile in tutta Europa comunicare con un unica lingua (per motivi pratici elencati nel precedente commento questa è l'inglese) con l'amministrazione e i datori di lavoro. In business e scienza è già prassi, ma deve essere allargato a tutti i ceti sociali. Poi nulla impedisce di investire anche nella cura della propria lingua madre ed ovviamente nel proprio paese deve essere possibilie esprimersi anche con la propria lingua senza essere costretti a parlare inglese per farsi capire in comune o questura. Ma deve essere possibile per un lavoratore o semplice cittadino ad esempio francese, spagnolo o ungherese la comunicazione in inglese con qualsiasi ente amministrativo o partner commerciale o lavorativo in tutta Europa. Una moneta comune non basta ci vuole anche la possibilità di comunicare e scambiarsi esperienze, critiche... e ciò porta all'aumento della concorrenza e rende improbabili casi come ventenni Berluschini perché la gente capisce che tutto il mondo ride, ora come ora quasi metà degli italiani crede veramente alle sue balle e quelle di Fede. Ora la lingua più parlata al mondo non è certo l'inglese di Shakespeare ne quello Yankee ma un inglese molto più semplice, basilare grammaticalmente che è quanto basta per una comunicazione essenziale, e basterebbe anche nel caso europeo. Un francese che lavorava per IBM a questa lingua più parlata al mondo che è l'inglese di base gli ha dato anche una struttura e un nome, chiamandolo "Globish" (su wikipedia c'è sicuramente qualcosa) e conoscendo 1500 parole che stanno su quattro fogli A4 ha notato che si può comunicare con tutti, senza ne particolari regole ne grammatica. Lui con il suo accento francese riusciva a farsi capire e capire lui Giapponesi, Russi, Africani, Cinesi, Indiani con un vocabolario anche più ridotto. Unici ad avere problemi con lui e lui con loro erano Inglesi e Americani. Partiamo quindi da queste 4 pagine di Globish per tutti.
roby f.
16 novembre 2010 alle ore 13:51Siamo di fatto in campagna elettorale,ormai è inziato il treatrino prenatalizo, con il quale la politica e i politici inizieranno manovre e manovrine...e occhiolini varii.....l'opposizione cerca il governo tecnico(così non dovrà presentare un programma, tanto non serve a nulla..!)Fini così si metterà sulla "poltrona" di Primo ministro...mentre Lega e Pdl vorranno l'elezioni..e a marzo ci sarà la 3 replica in 5 anni..(3° rimborso almeno su quello sono tutti d'accordo).
Sono sicuro di una cosa però e cioè che se Lega e Pdl si trovano in minoranza, non esiteranno ad andare alle elezioni,questo messaggio comporterà gravi ricadute sul debito Pubblico...della serie (muoia sansone con tutti i filistei)....ne vedremo delle belle.....
Giancarlo Fontana
16 novembre 2010 alle ore 14:25Ciao a tutti,
è la prima volta che scrivo su questo blog pur avendolo consultato soventemente. Sono un giovane filmmaker particolarmente attento all'attualità italiana e ho da poco realizzato, insieme ad un mio amico, un video-parodia del film INCEPTION.
Il fulcro della storia è che, al punto in cui siamo arrivati, innestare nella mente di Berlusconi l'ipotesi delle dimissioni sia l'unica speranza per salvare il Paese.
Ecco il link:
http://www.youtube.com/watch?v=PxTF9Vu78lo
Spero tanto che vi piaccia e che ci aiutiate a diffonderlo. Un saluto a tutti, continueremo a seguirvi!!!
DAVIDE ROBERTO
16 novembre 2010 alle ore 15:08La risposta...Grillo...la sai benissimo...
E' il signoraggio bancario...e te ne sei fatto portavoce!Forse ti è scomoda come tematica perchè hai la casaleggio editore sul collo...
Il 7 dicembre chi ha ancora dei soldi potrebbe benissimo seguire questo evento:
http://www.facebook.com/event.php?eid=165061130188137&index=1
RIVOLUZIONE! IL 7/12 ANDIAMO TUTTI INSIEME A RITIRARE I NOSTRI SOLDI!
M.G. in Progress
16 novembre 2010 alle ore 15:17Tempo fa su http://mgiannini.blogspot.com/2010/01/pigs-do-not-fly-or-chinese-pigs.html scrissi a proposito di Chinese PIGS...
Paolo B.
16 novembre 2010 alle ore 15:18i comunisti! ancora queste domande...
FEDERICA PALUMBO
16 novembre 2010 alle ore 17:36
PRODI
CINA
.DIFFUSA STRANA PUZZA DI PLASTICA
.MA IN PUGLIA ESPORTANO LE COPERTURE DI PLASTICA DEI TENDONI PER LA PRODUZIONE DI UVA (IRROGATI DI QUALSIASI COSA!) IN CINA, E POI DA QUELLE PARTI FANNO I SUCCHIOTTI PER I NOSTRI BIMBI EUROPEI? UN GRAN BEL BUSSINES! GRAZIE PRODI GRAZIE CINA! GRAZIE LIBERO MERCATO!....E SIA...
CIAO, IO SONO UN VOTO, E HO UNA PROPENSIONE AL CONSUMO MAGGIORE DI QUEI QUATTRO GATTI CHE TENGONO IN "EQUILIBRIO" IL LORO MONDO. HO PIU' POTERE IO DI LORO! SE
.CONTINUO PER LA MIA STRADA: NIENTE RIFIUTI, CONSUMO ALIMENTARE LOCALE, CONSUMO LOCALE IN GENERALE
RESTANTE PARTE DEL MIO REDDITO DESTINATO AI SERVIZI ALLA PERSONA ED AL RISPARMIO SOTTO IL MATTONE
PER INVESTIRE SUI SERVIZI LOCALI (SALUTE E PIACERI CULTURALI)
UN ORTICELLO
IN FUTURO
GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE
NO MERDA GLOBAL! GRAZIE! SOLO CONSUMI LOCALI! GRAZIE!
MAMMA DI GINEVRA E SEBASTIANO
(IN PUNTA DI PIEDI PROVO A CAMMINARE SU QUESTO PIANETA)QUESTO E' IL NOSTRO INFINITO POTERE!
Antonio Lasarre
16 novembre 2010 alle ore 18:55Ma se il default dell'Italia sembra inevitabile, come c.azzo fanno la Regione Lombardia e le provincie di Varese-Como-Lecco a stanziare 1,5 miliardi per una nuova autostrada di zecca la Varese-Como-Lecco e altri 5 miliardi per la Pedemontana? Qualcosa non quadra.
bruno bassi
17 novembre 2010 alle ore 14:42perché le autostrade sono private e ci paghi il pedaggio e cosa c'è di meglio che far pagare le spese alla collettività e far intascare i pedaggi ai privati?
Lenintonio D (ilich)
16 novembre 2010 alle ore 19:15l'unica schermata valida del filmatino è
"ognuno tragga le proprie conclusioni!" ah ah !!!
- se ci è stato un aumento costante del debito pubblico dal 1970 in poi , vorrà dire che la spesa energetica e alimentare sarà stata superiore alle entrate di esportazione e tributarie!
ma se veniamo STUPRATI da 60 ANNI dallo "straniero" che ci vende il PETROLIO ai suoi PREZZI che caxxo di ragionamenti vuoi fare...dopo?
più aumentano le automobili-veicoli in genere più
aumenta il debito! questi vanno a carburante non a
banconote! Persino un trattore che ara la terra
va a gasolio! ...a furbi !!!
Non a caso fecero fuori un certo Enrico Mattei!
Adesso fatevi tutte le tabelline che vi piacciono!
- ricordate : prima LAVORO poi CAPITALE ...
non sarà MAI il contrario!
è fisicamente IMPOSSIBILE!
basilio grabotti
16 novembre 2010 alle ore 19:29La Ue fu fondata dalla piovra politica-industriale
per estendere i tentacoli il + possibile.
Peccato che alcune prede sono sardine,non aragoste.
Luigi D.
16 novembre 2010 alle ore 20:36Il filmino dimentica di far notare che
l'inflazione è diminuita, ed il debito è aumentato in maniera marcata, in concomitanza della privatizzazione della banca d'italia.
Quando il filmato dice che i governi precedenti erano più furbi non dice la verità.
La furbizia non c'entra niente.
In realtà quando lo stato si stampava da solo la moneta, costringendo la B. d'italia (pubblica)a comprare i titoli in eccesso otteneva semplicemente l'effetto "normale" di aumentare l'inflazione, e l'effetto altrettanto "normale" di tenere basso il debito, scaricando le tensioni monetarie sui prezzi.
In pratica i cittadini avevano un debito con se stessi, che pagavano ogni anno con l'inflazione.
Una volta privatizzata la B. d'italia, con conseguente decadimento dell'obligo di comprare i titoli in eccesso, tutte le tensioni si sono scaricate sul debito, a parità di spesa.
Si tratta di due filosofie diverse, dove la seconda ambisce ad essere più stringente per quanto riguarda la virtù finanziaria dello stato.
Questo dal punto di vista strettamente tecnico, naturalmente.
Ma ci sono altri aspetti più connessi alla politica ed alla finanza internazionale che hanno pesantemente influenzato queste scelte.
Mi fermo quì, perche si entrerebbe nel campo del signoraggio bancario, argomento che consiglio a tutti di approfondire.
E' molto interessante, vi assicuro!
FABER C.
16 novembre 2010 alle ore 21:14Ma basta con sta cazzata del signoraggio, dare la possibilità ai politici di stampare moneta è come prestare la carta di credito a un cleptomane.
Per spiegare il debito bisogna studiare bene il bilancio dello stato, pieno di ruberie e sprechi. Troppi dipendenti pubblici in certi enti, troppe consulente a caro prezzo, appalti gonfiati.
Eppure c'è una certa sinistra che ancora finge di non capire la gravità del problema,dopo quello che è accaduto a pompei, subito pronti a richiedere piu' fondi, come se fossimo sempre il paese di bengodi, mai razionalizzare il lavoro pubblico e la gestione dei beni, magari trasferendo dipendenti da dove sono in eccesso a dove mancano.
Anche la destra ha le sue colpe favorendo l'evasione da paura.
bruno bassi
17 novembre 2010 alle ore 13:41i soldi sono il mezzo e non il fine.
il fine dovrebbe essere il benessere e la felicità degli uomini tutti che non si puù ottenere ma ci si può avvicinare.
se per ottenere ciò occorre stampare moneta o far l'opposto, non vedo il problema anche perché secondo la legge della domanda e dell'offerta, le lobby dei padroni capitalisti del mondo hanno proprio l'interesse che gli stati non abbiano a stampare troppa moneta perché altrimenti si svaluterebbe quella che loro possiedono, in altre parole si svaluterebbe il loro potere di controllare uomini e stati.
bruno bassi
17 novembre 2010 alle ore 13:49poi é chiaro che una inflazione reale eccessiva se non è accompagnata a un minimo di protezionismo produce risultati disastrosi, ma pensare di compensare tenendo l'inflazione bassa per evitare un eccesso di indebitamento verso la cina a causa della mancanza di protezionismo mi pare solo un regalo alle lobby mafiosomassoniche multinazionali oltreché un regalo alla cina.
ma così è stato deciso dai fauturi della UE.
Luigi D.
17 novembre 2010 alle ore 15:33Non vorrei ripetermi, ma, forse,
non avete idea
di che cosa sia un debito pubblico.
Ormai gli italiani hanno la testa imbottita
dalle cazzate dei media, nessuno escluso,
che parlano del debito pubblico,
come se si trattasse,
di un semplice prestito da rimborsare,
e che risparmiando, e facendo qualche sacrificio,
sia possibile estinguere.
Non è così, purtroppo.
Il problema sono gli interessi, Circa 80 mld.(in continuo aumento), che, da soli,
si mangiano ogni anno
l'equivalente di 5-6 finanziarie.
Tagliare qualche miliardo quà, qualcuno là
quindi,è come sperare di vuotare il mare con un bicchiere.
D'altronde capite anche voi che
una manovra da 80 mld. ripetuta ogni anno,
sarebbe una cura troppo forte,
che ammazzerebbe il paziente
C'è una soluzione?
C'è!!
Ma ci vuole la volonta politica!
C'è la volontà politica?
No! Non c'è!!
La soluzione è una lotta durissima all'evasione, e all'elusione fiscale, e la lotta durissima alla corruzione.
La stima, credibile, anzi prudente, dell'evasione in italia è di circa 200 mld.
Recuperarne anche un 40% fornirebbe le risorse per pagare gli interessi, ed andare ad incidere, forse, anche sulla quota capitale.
E' facile, basta volerlo!
possiamo farlo da domani mattina!
A costo zero!
Con una semplice piccola legge!
GALERA, QUELLA VERA, PER EVASORI, E CORROTTI.
A Clockwork Orange
16 novembre 2010 alle ore 21:17sappiamo... sappiate... che non è mai colpa dei soliti quattro volponi... informazione, politica, mafia ecc. non sono quattro ma riferito alla popolazione...
ma noi tutti siamo risucchiati in un sistema di finta realtà, libertà, finto benessere, vagamente stile matrix, rimaniamo indifferenti nonstante veniamo usati, plagiati, manipolati.
Oltre la consapevolezza e presa di coscienza, avremmo bisogno di una sofferenza tale, psichica fisica, economica da non poterne più, e sicuramente troveremmo il modo per uscirne, dalla contestazione alla ribellione, resistenza, rivoluzione.
bruno bassi
17 novembre 2010 alle ore 14:09secondo me occorrerebbe un meccanismo per avere l'inflazione reale il più
vicino possibile al 5% e una leggera tassazione compensativa sui prodotti
UE (diversa su ogni stato membro favorevole per gli stati UE economicamente
piu deboli)e una forte tassazione su ciò che non è made in UE.
chiaro che tutto ciò scatenerebbe il contrabbando e aumnterebbe ancor di più la voglia di evasione fiscale.....ma questo è un altro problema.
Luigi D.
17 novembre 2010 alle ore 15:44
Non vorrei ripetermi, ma, forse,
non avete idea
di che cosa sia un debito pubblico.
Ormai gli italiani hanno la testa imbottita
dalle cazzate dei media, nessuno escluso,
che parlano del debito pubblico,
come se si trattasse,
di un semplice prestito da rimborsare,
e che risparmiando, e facendo qualche sacrificio,
sia possibile estinguere.
Non è così, purtroppo.
Il problema sono gli interessi, Circa 80 mld.(in continuo aumento), che, da soli,
si mangiano ogni anno
l'equivalente di 5-6 finanziarie.
Tagliare qualche miliardo quà, qualcuno là
quindi,è come sperare di vuotare il mare con un bicchiere.
D'altronde capite anche voi che
una manovra da 80 mld. ripetuta ogni anno,
sarebbe una cura troppo forte,
che ammazzerebbe il paziente
C'è una soluzione?
C'è!!
Ma ci vuole la volonta politica!
C'è la volontà politica?
No! Non c'è!!
La soluzione è una lotta durissima all'evasione, e all'elusione fiscale, e la lotta durissima alla corruzione.
La stima, credibile, anzi prudente, dell'evasione in italia è di circa 200 mld.
Recuperarne anche un 40% fornirebbe le risorse per pagare gli interessi, ed andare ad incidere, forse, anche sulla quota capitale.
E' facile, basta volerlo!
possiamo farlo da domani mattina!
A costo zero!
Con una semplice piccola legge!
GALERA, QUELLA VERA, PER EVASORI, E CORROTTI.
Mauro Gamba
17 novembre 2010 alle ore 19:36Quoto, cominciamo oggi
Luigi D.
17 novembre 2010 alle ore 20:07Magari mauro, magari!
Renzo Stefanini
18 novembre 2010 alle ore 09:28Bravo! Ma perchè non pensano tutti così, è talmente lapalissiano!
Perchè non lo si fa subito, è così primario interesse di tutti. Chi ci rimette sarebbe solo una insignificante minoranza.
John Renta
23 novembre 2010 alle ore 16:18Commento a tutti Voi della rete.
Quali possono essere "gli strumenti" per scovare gli evasori fiscali ?
Scopo della mia domanda, è quella di creare "una discussione in rete" con il fine di mettere insieme una "proposta di legge" chiara e precisa.
Spero che venga accolta questa proposta.
gino l.
17 novembre 2010 alle ore 15:53informatemi cortesemente se anche voi avete problemi a connettervi a Facebook -
sull Evento - Dimissioni di Berlusconi
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=1672912873256&set=o.152073584837085¬if_t=photo_comment
nedo Paglianti
17 novembre 2010 alle ore 16:11"I cinesi sono arrivati in soccorso di Lisbona comprando titoli di Stato portoghesi, come hanno fatto in passato per titoli greci e italiani."
Beppe, se ti riferisci alla sola Europa, OK. Ma guarda che "in passato" la Cina ha acquistato buoni del tesoro di stato USA (epoca Bush) per un quantitativo che è andato progressivamente crescendo sino ad oltre il 20% come dato contemporaneo (20.8% Luglio 2010). Questo significa che oltre il 20% dei dollari americani che circolano negli USA e nel mondo, sono cinesi. Guardate che "20%" quando si parla di econimia e finanza, è un numero enorme.
Il comunismo è fallito con la caduta del muro di Berlino. Il capitalismo (quello delle dementocrazie occisentali) sta fallendo oggi.
La Cina sta investendo nelle economie deboli di (quasi) tutto il mondo. In particolar modo ha bisogno dei porti europei (ecco perché Portogallo, Italia e Grecia) per il flusso delle proprie merci.
E' grazie al loro intervento, che la nostra economia, ma soprattutto quella statunitense, non sono ancora crollate. Guardate il vostro piatto a tavola. Avete dentro della roba da mangiare? Se sì, sappiate che il 70% di quella roba ce l'avete grazie alla Cina, che è l'unica economia del mondo che oggi si regge su soldi veri e che vi sta sovvenzionando, tutti!
Il risvolto della medaglia? La Cina tiene per le palle gli USA. Il giorno che decidessero di portare i bond all'incasso, gli USA chiuderebbero per fallimento in un microsecondo.
Si continua a parlare dei cinesi (soprattutto su questo blog e chissà perché...) come di un popolo di schiavi oppressi da una feroce dittatura. Razza di idioti.
Avete mai visto nella storia moderna una "feroce dittatura" capace di risolvere i problemi economici di tutto il mondo?!
Fatevi venire almeno un dubbio sulla bontà di quel sistema, guardando ai risultati e non ai discorsi propagandistici da guerra fredda, prima che sia troppo tardi.
Un consiglio: iniziate a studiare il cinese.
bruno bassi
17 novembre 2010 alle ore 18:48Io coi cinesi proprio non ci voglio avere niente a che fare (non li cerco e non li voglio qui) e se facessero tutti come me non ci sarebbe il problema!
Slo che in nome del dio soldo qualcuno fa affari anche con i cinesi perché è facile pagare la merce 1 quinto di quella europea e rivenderla al 20% di meno magari con sopra un bel marchio made in italy solo perché ci si è fatto pisciare sopra da un operaio italiano tanto per far finta di fare.
E poco importa se l'egoismo di pochi va a pesare sulla pelle di tutti i cittadini!
Mauro Gamba
17 novembre 2010 alle ore 19:32e bravo Bruno.
Quoto
Nedo Paglianti
21 novembre 2010 alle ore 05:08@ Mauro Gamba e Brunno Bassi
Il problema, ragazzi, è che "non potete non volere avere a che fare con la Cina". Avere a "che fare" con la Cina non dipende dalla vostra volontà. Dal momento in cui il 30% del capitale mondiale è in mano loro, da momento in cui l'economia mondiale è in mano loro, non potete "decidere" se averci a che fare o no. Dovete "averci" a che fare e zitti.
Volete una dimostrazione? Divertitevi ad aprire armadi, cassetti e ripostigli di casa vostra. Controllate tutti gli elettrodomestici che avete in casa, i vestiti e anche il cibo. Poi ditemi quanta di questa roba è Made in China e quanta non lo è.
Oppure, andate a leggervi il libro della giornalista americana Sara Bongiorni (statunitense nonostante il nome italiano) "Un anno senza Made in China" http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-sara_bongiorni/sku-12951950/un_anno_senza_made_in_china_.htm
Ma cosa quoti Mauro? Che cosa quoti?! Una stupidaggine non diventa una cosa di buon senso solo perché la quoti tu! Cassomai, sono due stupidaggini sovrapposte.
Svegliatevi ragazzi dal vostro sonno, prima che sia troppo tardi. Imparate il cinese.
stefano clava
21 novembre 2010 alle ore 19:09Quello che dici e' parzialmente vero. Ti ricordo che in Cina stanno ampiamente criticando la prossima mossa della FED, quella del quantitative easing. Praticamente, gli USA stanno svalutando la propria moneta fino al limite del possibile, danneggiando proprio i cinesi che hanno investito massivamente in titoli made in USA. Certo non e' che sono rose e fiori per gli americani, infatti, come riportato nel blog, i cinesi, investono in Europa per diversificare il proprio portfolio. Inoltre, mi permetto di fare una piccola nota. Tutti quanti a parlare di Cina mentre l'India, Brasile e Russia fanno passi da gigante. La Cina e' presente in qualsiasi mercato, mantenendo la propria forza economica nel settore manifatturiero, e' in grado di influenzare profondamente il prezzo delle commodities, in altre parole ha un vantaggio enorme nel tessere le relazioni commerciali con i paesi esportatori di materie prime. Se vai a vedere dove la Cina ha investito negli ultimi 5 anni vedrai ai primi posti paesi africani, sudamericani e asiatici. Il fattore determinante sono gli approvvigionamenti energetici (Iran) e alimentari (paesi Asiatici). In futuro esporteranno (lo stanno gia' facendo) tecnologia, servizi, etc. etc. Sul fattore di parlare cinese per essere competitivo non saprei proprio. Ti posso dire che a Madrid le scuole di spagnolo hanno il 30% di Cinesi, a Los Angeles sono il 40%, a Londra forse ancora di piu'. Loro parleranno tante lingue perche' sanno che il cinese non potra' essere un alingua internazionale. In Italia si fa fatica a parlarne una (l'Italiano). Questo sara' il futuro prossimo. Una competizione sempre piu' agguerrita per le risorse. Uno scenario gia' visto agli inizi del 900.
Luigi D.
17 novembre 2010 alle ore 20:49I cinesi,.... brrrr..
mamma mia che paura!
Il default1....il default!
Aiuto, c'è il default!
Ogni periodo storico ha le sue paure,
sempre instillate ad arte da chi ci controlla.
Una volta c'erano i sovietici, i comunisti, quelli che "ti toglievano la casa",
c'era la guerra atomica,
dopo sono arrivati i giapponesi, che fotografavano tutto,
e che nell'immaginario collettivo
si sarebbero comprato tutto l'occidente,
poi è stata la volta del terrorismo islamico,
che ora è già in ribasso,
adesso i cinesi e il default.
Anche questo blog,
che dovrebbe essere frequentato
da tipi evoluti , smaliziati ed informati,
è succube di queste cazzate.
Nulla accade che non sia voluto dall'alto.
Alto vuol dire, "ALTO", molto alto.
Nedo Paglianti
21 novembre 2010 alle ore 06:20Il problema, caro Luigi, è che il fatto che la Cina detenga il 20,8% dei buoni di stato del tesoro americano, non è una cazzata, ma un dato di fatto.
Il problema, caro Luigi, è che il fatto che la Cina stia sovvenzionando, accolandosene i debiti, di stati di merda come Grecia, Italia e Portigallo, non è una cazzata, ma un dato di fatto.
Il problema, caro Luigi, è che se tu ancora oggi mangi, è perché esiste la Cina che è la fabbrica del mondo.
Non credere che tutte le cose possano essere concertate a priori: nell'ultimo decennio, quelli che sono il ALTO (come peraltro giustamente dici tu), hanno tentato di tutto per evitare di ammettere che la Cina fosse la prima economia mondiale, l'uncia economia che si regge su sildi veri. L'unica economia che è in grado di venire in soccorso ai falliti come noi, come gli USA, come l'Irlanda.
E' finita, Luigi. F-i-n-i-t-a. Abituati a considerare il nuovo panorama di equilibri e la tua più dolce consolazione sia il fatto che la Cina non è un paese guerrafondaio. Non avrai nulla da temere. Sarà grazie all'economia cinese che tu, io, i nostri figli ed i figli dei loro figli avremo ancora un futuro in cui sperare.
Fosse per quello che abbiamo fatto noi occidentali, saremmo solo cibo per avvoltoi.
Luigi D.
22 novembre 2010 alle ore 15:27Il problema caro nedo è che la cina tra dieci anni comincerà ad avere i nostri stessi problemi.
E' già successo con il giappone.
La cina non può mantenere indefinitivamente bassi i salari, e presto anch'essa entrerà nel club dei paesi sviluppati, con costi simili ai nostri.
per ora si concentra sul mercato estero, ma questo non può continuare per sempre, il differenziale tra ricchezza prodotta e reddito percepito è già ora troppo alto, e ben presto avvicinandosi alla piena occupazione, i salari dovranno crescere, cosi come i diritti dei lavoratori, ed i consumi interni.
Si può obbiettare che la cina è una dittatura, ma la spinta rivendicativa di un miliardo di persone è troppo per qualunque regime.
Queste non sono opinioni, chiedi a qualunque economista, e ti dirà le stese cose.
roberto cusenza
18 novembre 2010 alle ore 10:17per favore scrivete cose veritiere....almeno in questo blog.....evitate la strategia della paura non usatela anche voi soprattutto dopo aver accusato mezza italia d'aver usato questa strategia per farsi i propri comodi
Massimo F.
19 novembre 2010 alle ore 14:44La Cina ormai sta "comprando" tutto. Ma di chi è la colpa? Della Cina, o forse di tutte quelle potenze occidentali che negli anni hanno contribuito a far impennare in maniera sproporzionata il reddito cinese? Certo, perchè la delocalizzazione della produzione nei paesi dell'estremo oriente (Cina in primo luogo), se da un lato ha aiutato le multinazionali occidentali a ridurre il costo della manodopera, dall'altro ha portato a rafforzare l'economia cinese. Ma attenzione!! Cosa succederà quando la Cina acquisirà tutte le quote di mercato attualmente delle imprese occidentali? Il problema fondamentale è che quel paese povero ed arretrato, che era la Cina qualche anno fa, non esiste più. La Cina sta ormai sviluppandosi a ritmi vertiginosi e il problema è che sta anche diventando brava non solo a copiare i prodotti occidentali, ma anche a farne propri. Il rischio è che nel giro di pochi anni le fabbriche cinesi si metteranno a vendere con propri marchi, lasciando quelle occidentali incapaci di poter reagire perchè, nel frattempo, hanno perso le loro capacità produttive!!
Attenzione!!! Attenzione!!!
Ireneo G.
19 novembre 2010 alle ore 21:55L'offensiva commerciale cinese fa parte di un piano più elaborato e vasto:1) sconfitta del sistema economico occidentale (e mi pare proprio che ci stia riuscendo, a gran velocità). 2) Apertura di banche (anche come copertura di ''altro genere'' di attività)-3)Dominio sempre più avvertibile in campo politico-economico.
La fase che mi preoccupa maggiormente è quella militare (ma non è per adesso) .Praticamente, il governo di Hu Jin Tao, punta al dominio mondiale.Modesto come progetto, vero?
D'altra parte, la classe politica europea, in quanto a miopia, è la prima al mondo.Nessuna meraviglia , quindi, se la situazione sta andando a favore dei Cinesi i Quali, come si sa, sanno aspettare e poi agire al momento giusto.Ho volutamente detto classe politica europea e non specificatamente italiana...:non ne vale la pena!
Hans Schmidt
19 novembre 2010 alle ore 23:46Il cane si morde la coda,
la gente comune ha sempre meno soldi in tasca, ed e
costretto a risparmiare, sicuramente mi piacerebbe
comprare un prodotto italiano o europeo, ma senza soldi di devi accontentare per forza di un prodotto
cinese. E cosi mancano le vendite in Italia e in Europa, i produttori si spostano al estero per avere prezzi più bassi...
Se non arrivano soldi ai livelli più bassi e la politica e la classe dirigente continua a mangiarsi tutto le risorse non cambiaria mai niente.
Anton Luigi Traverso
21 novembre 2010 alle ore 14:49La repentina comparsa sulla Terra di tre miliardi di esseri umani (Cina ed India) ha provocato, provoca e continuera' a provocare in futuro gravi problemi economici ed occupazionali ai Paesi del cosi' detto "Occidente avanzato". Tutto vero ma se vogliamo avere una speranza di futuro dobbiamo prima di tutto guardare in casa nostra ed alle nostre coscienze e quindi mettere ordine.
Mi permetto di indicare, a chi fosse interessato alla materia in argomento, la lettura del volumetto: SE GESU' FOSSE TREMONTI...
pubblicato sul blog: www.segesufossetremonti.blogspot.com
Grazie
andrea brotto
13 settembre 2011 alle ore 12:44la soluzione è semplice,ci si presenta al parlamento,si esercitano i nostri diritti di cittadini ma mi stato e si licenziano tutti i membri del parlamento,si istituisce un nuovo governo,si rinazionalizzano le banche cosa che ora nn sono..bankitalia è una spa,ci si sgancia dall'europa e si azzera il debito pubblico,come? beh esattamente come fanno loro,con un colpo di penna. per capire di cosa parlo cercate sistema di moneta= debito,signoraggio bancario e rivoluzione islandese. questa soluzione ha un unico problema, noi..
alessio
13 settembre 2011 alle ore 13:16come dice qualcuno e`inutile parlare di talgi quadno ogni anno paghiamo 190 miliardi di interessi
non se ne verra mai fuori finche sara una banca privata ad emettere moneta a debito e prestarla allo stato
Beppe quando vuoi tornare a parlare di sig.aggio?? o vuoi continuare a dire che e`troppo per le persone e che poi si spaventano? e che altro dobbiamo fare? non serve prendercela con i politici
non contano niente..quando una banca ha il controllo dell `emissione della moneta dai
l`islanda ha annulalto il debbito nazionalizzando le banche con un referendum popolare...
e`inutile prendersela con i politi..che non contano niente...svegliamoci per favore