Dove non hanno potuto neppure le invasioni barbariche: i Vandali, gli Unni e i Visigoti, sono però riusciti i partiti. Sono come la piaga delle cavallette, dove passano non rimane nulla: non storia come a Pompei, non natura come nel parco vesuviano, non tutela del territorio e del paesaggio, come nel Mugello.
"In questi giorni si sono tenute numerose riunioni tra i vari enti per promuovere il Mugello come "paesaggio Unesco". Il rappresentante Unesco ha già fatto "24 ore di tour". Il Mugello è un territorio che è stato violentato nel profondo ed ha subito gravissimi danni ambientali a causa del Tav, che qui ha fatto le prime prove dell'entità dei danni di gallerie drenanti. Ulteriormente, il territorio del Mugello è gravato dai lavori della Variante di valico. Lavori ancora in corso ma che già han fatto danni.... Per la tesi mi sono occupata dell'interconnessione nel Mugello di tre grandi opere: Tav, Variante di valico e la Diga di Bilancino (ultima nostra risorsa idrica pesantemente a rischio dalla variante di valico,che le sorge a monte e intercetta con le gallerie i principali fiumi del bacino della diga). Sarebbe bello far vedere ai responsabili Unesco un tipico esempio di ex-fiume mugellano, come la Carza che morì biologicamente nel giugno di qualche anno fa quando chiusero i rilanci idrici. In poche ore solo morte ittica e biologica del corso d'acqua. Un saluto da Firenze." Lucia P.

Il Mugello violentato
8 novembre 2010 alle ore 19:25•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (16)
Paolo R.
8 novembre 2010 alle ore 19:48su youtube hanno disabilitato i commenti.
Noi siamo solo sudditi da violentare in silenzio.
Paolo M.
8 novembre 2010 alle ore 20:26fldjkflslsfgl
alvisea fossa
8 novembre 2010 alle ore 22:00CIAO BEPPE
MUGELLO TERRA VIOLENTATA DALL'UOMO,ADLLE COSTRUZIONI,DALLA TAV,MUGELLESI RIBELLATEVI!!!!!!!
ALVISE
Cittadino Serio
8 novembre 2010 alle ore 23:13ecologisti ciechi e ignoranti.
Prendente la macchina e stampatevi sull'autostrada BO-FI contro un camion, così capite quanto la variante di valico serve.
Sono gli ipocriti come vuoi che rovinano l'Italia.
Ecologisti che vanno in giro con i suv, pacifisti che manifestano con spranghe e bastoni, attivisti contro la pena di morte (ma quelle in Cina e a Cuba vanno bene), contro gli inceneritori (ma la spazzatura bruciata per strada fa bene), a favore della raccolta differenziata (quella degli altri), contro gli USA (però McDonald's e scarpe Nike sempre nuove) .... fateci un piacere ... levatevi dalle palle
oro argento
9 novembre 2010 alle ore 00:00Cittadino serio (per modo di dire!) hai mostrato in questo commento tutta la tua serietà e intelligenza.
Praticamente evidenziando il modo di ragionare dell'italiano medio che ha rovinato l'Italia, a partire dalla tua coscienza e conoscenza. Diciamo ad immagine e somiglianza!
Un opera per essere utile non deve devastare il territorio in cui insiste altrimenti la sua utilità è vanificata. Un'autostrada non dovrebbe essere invasa da SUV e camion se ci fosse una logistica dei trasporti. Se tutti viaggiano con il SUV ci vorrà anche la 5°corsia! ma non è utilità! Alle manifestazioni di cittadini legittimati ad esprimere i propri dissensi si vedono sempre più manganelli, ma dei poliziotti che impongono regole sempre meno democratiche!In riguardo agli inceneritori, differenziata, McDonald e scarpe Nike duro fatica a trovare una logica di collegamento, nella forma con cui sono state poste le questioni.
Inoltre dato che spesso si usa il termine ambientalista ed ecologista un po' a vanvera e con un certo disprezzo vi chiederei di dare una definizione a tali termini. Un ambientalista è una persona civile per cui chi non lo è è forse incivile, fiero di esserlo e spesso ignorante!
silvia b., liguria
9 novembre 2010 alle ore 00:54La Nemesi del Cambertano?
Il cambertano è un torrente che sfocia nel fiume Vara in località Piana Battolla, comune di Follo (SP) che le autorità condannarono a morte fisica e biologica circa 23 anni fa cementandone completamente letto e sponde con strada a filo in stile Naviglio Grande.
Ma Piana Battolla non è la Pianura Padana, bensì una tipica località ligure dove i corsi d'acqua sono a carattere torrenziale - secchi d'estate, impetuosi d'inverno.
E i Navigli sono corsi d'acqua a carattere artificiale a scopo irrigazione e navigazione, non abberrazioni ingegneristiche volte ad un contenimento/controllo del paesaggio quantomeno discutibile, che non ha tenuto conto non solo delle caratteristiche biologiche del corso d'acqua - ricco di microfauna ittica, come la sottoscritta fece in tempo ad appurare nel corso di una ricerca di prima media pochi giorni prima della "grande opera" di cementificazione, uno chock! - ma soprattutto delle conseguenze in caso di alluvioni come quelle che negli ultimi due inverni hanno colpito duramente la Val Di Vara e il comune di Follo.
E' possibile che vi sia un collegamento tra l'esondazione violenta del cambertano con allagamento di strada e case vicine e la sua cementificazione un po', come dire, innaturale?
L'italia pullula di esempi simili, per cui a maggior ragione non ci vedo nulla di male se le "grandi opere", ammesso e non concesso che siano utili ai cittadini - e non solo a politici ed appaltatori - vengono messe in discussione da chi il territorio lo abita, i cittadini stessi.
Sospettare di chi devasta il nostro territorio è un diritto e un dovere di tutti noi.
aɹʇsǝpéus5ɯéu
9 novembre 2010 alle ore 02:18Credo sia un dovere per le persone che si ritengano veramente libere riproporre i commenti cancellati dallo staff di Grillo,ripeto,dallo staff:
***
Non riuscite a vedere il filo nero che lega il tutto, anche col post odierno?
I personaggi, i media impegnati... anche stasera su RAI3, cos'era se non una santificazione del fascismo dal volto buono?
Ha cominciato Fazio con il "chi sono gli italiani" per un gruppetto di intellettuali e politici... Prezzolini, Churchill, Mussolini, Flaiano, Longanesi, Saragat, Monicelli.
Tolto Monicelli (il quale dice ben altro con altre motivazioni, infatti ce l'ha messo per sviare le indagini) è tutta gente fascista o di destra, con fama da qualunquisti populisti; Benigni s'è riperso per l'ennesima volta appresso a mutande e Berlusconi, quando sanno ormai tutti che non è stato e non sarà questo antibelrusconismo da cabaret a scalzarlo; Saviano ha colto la solita buona occasione per sparare a sinistra, accollandogli l'abbandono di Falcone, quando sa benissimo che c'era in ballo la questione Andreotti-mafia e un CAF al potere E Galasso questo contestava all'epoca, poi molta retorica e niente di nuovo, fino al rigurgito da Giovine Italia, praticamente la culla ideologica di Fini; il balletto, mi ricordava quelli che faceva il PSI in Tv, con su maxi schermi la faccia di Montanelli, il più visionato.
Che altro dire... un Vendola fuori luogo, imbarazzato, glielo avranno consigliato come partecipazione da campagna elettorale, secondo me ne avrebbe fatto volentieri a meno.
Abbado... un maestro, ma la musica colta è per la gente ricca, a prescindere dal grado di cultura, vanno vissute le vibrazioni degli strumenti non dai cd... ma in live costa, cazzo se costa!
Sveglia, ormai ci siamo dentro al fascismo dal volto umano... rassegnatevi.
E poi non dite che non v'avevo avvertito :)))
Saluti comunisti...
mail 81 09°11°10 00*57
saluti comunisti anche da parte mia!
H....!
aɹʇsǝpéus5ɯéu 09°11°10 01*31|
aldo abbazia
9 novembre 2010 alle ore 08:50Attila non era un vandalo, al massimocospargeva di merda dei suoi cavalli il terreno dove passava, altro che filo d'erba adesso.I vandali siamo noi che in nome di una civilta' inesistente e del progresso uccidiamo la terra che si sfama.Chi e' il vandalo attila o quelli che seminano di scorie i propri terreni in cambio di 30 denari? ma andiamo tutti a f...............o
M. Mazzini
9 novembre 2010 alle ore 09:49In termini di distruzione e danneggiamento persistente, l'impatto della TAV sul territorio è peggiore dell'impatto che avrebbe (qualora fosse costruito) il Ponte sullo Stretto di Messina.
La TAV è di sinistra il PONTE SULLO STRETTO è di destra.
Chi ha fatto più danni?
i. palombelli
9 novembre 2010 alle ore 09:52La pianura padana è violentata.
ieri mi trovavo a passare nella bassa pianura padana proprio dove stanno costruendo la BREBEMI esattamente a Fara Olivana. Questo paese fino a poco tempo fa era il paese più agricolo della bassa pianura, adirittura c'era una cooperativa sociale vecchia di cent'anni, dove i vecchi decidevono che politica adottare su tutti i terreni che coltivano, decidevano che cosa acquistare per il bene del paese, c'era la cooperativa che raccoglieva il latte di tutti e lo trasformava in formaggio, il macello comunale. Studiare la storia di questo paesino è interessante. Bene ieri mi sono trovato nel bar del paese e avvinadomi ad un giovane contandino per provocarlo gli ho detto: ma che disastro ambientale che vi stanno facendo nelle vs campagne. La risposta è stata: ma stai zitto che non sai niente, dovrebbero fare subito un'altra austostra vicino, qui in paese con gli esporopri sono arrivati tre milioni di euro e chi li aveva mai visti? E da non credere l'uscita dell'autostrada passa vicino al cimitero del paese, il parcheggio è già stato eliminato, pensavano adirittura di spostare il cimitero. Cosa diranno i vecchi soci della cooperativa seppeliti li dentro che per loro la loro terra era tutto.
Carmine Crocco Donatelli (vive)
9 novembre 2010 alle ore 11:15Gli scavi di Pompei sono il principale e il più visitato sito artistico d'Italia e l'Italia è il paese con più monumenti e siti d'arte del mondo e un governo che non se ne prende cura non è all'altezza del suo mandato. Come è ridotto Pompei è la metafora di come è ridotta l'Italia di Berlusconi: un paese dove ormai è piu' importante la prostituzione di alto bordo che la cultura ed il turismo.
Il crollo della palestra dei gladiatori di Pompei è il fallimento della politica culturale di questo governo. Perfino nel governo stesso il ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta cerca un responsabile e parla di un «necessario mea culpa». Ma il solito Capezzone senza un minimo di vergogna (invocata anche dal capo dello stato) difende l'indifendibile Bondi parlando di «sciacallaggio e disonestà intellettuale» come se il ministro dei beni culturali non avesse alcuna responsabilita' nella cura del principale sito artistico Italiano. Il ministro ribadisce che sul crollo della palestra riferirà in Parlamento ma ormai il crollo c'è stato e ovviamente porterà la discussione su cosa si potra' fare da oggi. I cittadini invece vogliono sapere cosa non è stato fatto e perchè non è stato fatto.
Se L'UNICO RESPONSABILE non sapra' rispondere a queste domande dovrà dimettersi perche' non è degno di essere un ministro della Repubblica.
Dopo il crollo di Pompei ed il crollo del governo ci dovrà essere necessariamente il crollo di colui che ci ha portato a tutto questo: scelga una delle sue venti case di cui sicuramente si sarà preso cura e avrà fatto manutenzione e tolga il disturbo definitivamente!
Anna Galigani
9 novembre 2010 alle ore 11:18Privilegiare il trasporto su rotaia rispetto a quello su gomma, ammodernando la rete ferroviaria esistente; ricordarsi che siamo un paese circondato dal mare, usare quindi le cosiddette "autostrade del mare"; usare il trasporto fluviale per quanto è possibile, questo servirebbe anche a fare la giusta manutenzione ai fiumi. E' difficile? pare di sì!
francesco caroselli
9 novembre 2010 alle ore 11:40Avete visto nel video chi era il presidente delle società autostrade?
Ennio Valori.
Una persona tanto indegna da essere stato espulso persino dalla P2.
Per altre informazioni (succulente) su Ennio Elia Valori rivolgersi a Gioacchino Genchi
Morris Fleed (goblin)
9 novembre 2010 alle ore 14:10occorre liberarsi dalla dittatura dei partiti. i partigiani fecero lo stesso.
augusto g.
9 novembre 2010 alle ore 15:48Io credo che "l'impatto" non è quello della TAV o della variante di valico ma è proprio dell'uomo e delle sue necessità. Insomma voglio dire che tutti viaggiamo, con l'auto o col treno o con l'aereo. Io sono sempre assolutamente daccordo con le battaglie di Beppe ma... purtroppo ci siamo, siamo più di 60 milioni in Italia e ci dobbiamo vivere, spostare, lavorare (quando ci si riesce), abitare. E allora? Non si può dire sempre "no" a tutto proponiamo alternative credibili, allora la protesta ha un senso.
Pace e bene
Augusto
alessio gennari
22 novembre 2010 alle ore 08:16A cosa siamo disposti a rinunciare? La verità è che l' umanità (occidentale, del Primo Mondo) vive al di sopra delle proprie possibilità. Siamo dieci bambini invitati ad una festa, e ci sono dieci tortine. Se uno di noi ne mangia due, uno dovrà restare senza o due bambini dovranno dividersi a metà una tortina. E se poi il primo bambino ne mangia tre? O quattro, o cinque? Ripeto: a cosa siamo disposti a rinunciare? In uno spot di "Vieni via con me", mi pare di aver sentito Saviano dire che se non facciamo il male facciamo retrocedere il potere delle mafie o qualcosa di simile: Rilancio e dico che se non facciamo il bene ogni volta che possiamo, stiamo facendo il male. Mandare qualche euro in aiuti qua e là sul Globo serve solo a ripulire le coscienze. Stiamo attenti a non sprecare acqua, energia elettrica, a fare a meno dell' auto per cose inutili, a boicottare i prodotti di coloro che se ne fregano degli altri? O tutto passa in secondo piano quando rischiamo di perdere le nostre comodità? Siamo pigri, e paghiamo la nostra pigrizia con la devastazione dell' ambiente e della politica. Se non siamo tutti colpevoli, abbiamo tutti per lo meno una parte di responsabilità.