
Il mistero della crescita del PIL
1 novembre 2010 alle ore 18:45•di MoVimento 5 Stelle
Se l'auto rappresenta il 20% del PIL e la produzione italiana dipende pressoché interamente dalla FIAT che ha perso il 39,5% in ottobre, di quanto sta diminuendo (e non crescendo) il PIL in Italia? Prendiamo l'ipotesi peggiore, che le perdite della FIAT influiscano pari pari sul PIL. In questo caso il calcolo è il seguente: perdita del PIL = 39,5 x 20 : 100 = MENO 7,9%. A questa diminuzione vanno sommate tutte quelle industrie che hanno portato all'estero la produzione, dalla Bialetti all'Omsa. Eppure il PIL cresce. I conti non mi tornano. Mistero della Fede e di Tremorti.
Commenti (38)
Cheyenne in-Faust (cheyco)
2 novembre 2010 alle ore 18:57http://www.youtube.com/watch?v=VgsOKVr_OgI
Noi siamo i froci, siamo gli ebrei,
palestinesi dell'intifada
siamo barboni lungo la strada
siamo le zecche comuniste.
Noi, noi siamo anarchici
noi siamo spastici
noi siamo quelli col cesso a parte
noi siamo brutti, sporchi ma buoni
che detto in sintesi significa coglioni.
Noi siamo i negri, meridionali
siamo gli autonomi dei centri sociali
siamo l'elogio della pazzia
siamo un errore di ortografia,
noi siamo i punti dopo le virgole
siamo drogati, zingari e zoccole.
sara paglini
2 novembre 2010 alle ore 18:57Ma allora ha ragione Albanese....
L'Italia ha bisogno di:
"PIù PILU PPPPE TUTTIIII...!"
:)
Massimo Arduini
2 novembre 2010 alle ore 19:01...azz! Allora i conti non tornano? Ma dai! Fino a qualche giorno fa pensavo che con i soldi dello stipendo da parlamentareprimoministro, B. si comprasse il lucido per scarpe le i capelli...) adesso almeno siamo sicuri che li spende tutti in cocaina e prostitute... Potrebbe rimborsare lo stato con tutti i danni che ha fatto, invece di pavoneggiarsi come grande statista. Adesso si ferma un altro carro a cui si era attaccato (Obama) dopo si attaccherà ai cinesi. Ah! questi comunisti...
Operatore Operaio
2 novembre 2010 alle ore 19:11http://www.youtube.com/watch?v=iLw-WLlM9aw
Quarant'anni fa, Robert Kennedy tenne un importante discorso all'Università del Kansas sulla scarsa capacità del Prodotto Interno Lordo di rappresentare, in qualità di indicatore, lo stato di benessere di una nazione. Solo tre mesi dopo verrà assassinato in California.
Il Prodotto Interno Lordo è un indicatore che misura il valore complessivo dei beni e servizi finali prodotti all'interno di un Paese in un certo intervallo di tempo (solitamente un anno solare) destinati al consumo finale. Ci indica quanto viene prodotto ma non ci indica se ciò che viene prodotto ci serve effettivamente, viene consumato per necessità oppure è frutto di bisogni immaginari creati ad hoc dal sistema dei media.
Può un indicatore di ricchezza misurare solo ciò che producono le nostre industrie e non invece la quantità e la qualità del nostro patrimonio immateriale come la creazione dell'intelletto o la ricchezza delle relazioni interpersonali?
Il discorso di Robert Kennedy raggiunge l'audience al cuore con parole semplici e ci invita ad attuare un cambiamento nella nostra scala di valori e negli strumenti utilizzati dagli statisti per valutare il livello di ricchezza e di benessere di un paese.
Caterina R.
2 novembre 2010 alle ore 19:27Ecco cosa vuol dire pil http://www.sapienza-finanziaria.com/2009/10/pil-sta-menata-come-debito-pubblico-sta.html
antonio d.
2 novembre 2010 alle ore 19:50PIL: Poveri Ingenui Lavorate.
Paola Bassi
2 novembre 2010 alle ore 19:51'il nonno (che non spende niente)
per l'economia è un disastro'
:)
grande Celestini!
e però ridendo, come la battuta sulla moglie che chiede il prestito all'amica, ha detto la verità
Ⓐrzân
2 novembre 2010 alle ore 19:52Esiste una lista delle ditte che hanno, o che stanno delocalizzando?
Ale Me (ale64)
3 novembre 2010 alle ore 00:29una lista che inizi per
A.A
e che finisca con
Z.Z
?
ugo f.
2 novembre 2010 alle ore 21:52x Travaglio
http://www.youtube.com/watch?v=hbAk7oirxfk
alvisea fossa
2 novembre 2010 alle ore 21:57CIAO BEPPE
TREMORTI DEI "FALSI MIRACOLI",DATO CHE CALA LA PRODUZIONE CALA,CALA ANCHE IL PIL,TREMORTI FA' UN SOLO SPORT CHE GLI RIESCE BENE,TRUCCARE I CONTI
ALVISE
Luigi D.
2 novembre 2010 alle ore 21:59PIL.
Prodotto Interno Lordo.
Ufficiale!
Cioè:
PILU.
A parte gli scherzi,
il pil italiano è sottovalutato,
bisogna aggiungere,
tutto il sommerso,
che in Italia è mostruoso.
Lo sappiamo tutti,
lo vediamo tutti i giorni.
Se emergesse il nero,
il nostro rapporto debito/pil,
sarebbe come quello della germania.
Immaginate se si riuscisse a eliminare
l'evasione e l'elusione fiscale,
come cambierebbero i conti pubblici italiani.
Diminuizione del numeratore,
e aumento del denominatore.
La realtà è che questo squilibrio dei conti
è voluto, in quanto funzionale
agli interessi delle classi dominanti
che lo usano per abbassare il livello
dello stato sociale
con il consenso degli stessi assistiti.
La lotta all'evasione è fondamentale,
basta farsi due conti.
Se andiamo a controllare,
tutti i paesi più indebitati
hanno un alto livello
di evasione e corruzione.
Gli italiani naturalmente
si informano(si fa per dire)
con tg1 e tg5, quindi non avranno mai la percezione esatta dell'importanza
di questo fenomeno.
Roberto A
3 novembre 2010 alle ore 15:12volevo solo darle una notizia:nei dati del PIL diffusi dall'ISTAT viene incluso anche il sommerso.
Luigi D.
3 novembre 2010 alle ore 15:58Si? E come lo calcolano, al 15%,
o forse al 20%?
I più ardimentosi arrivano al 25%!
Ma per favore,
E solo una presa per il culo!
Il sommerso non può essere calcolato,
sarebbe una contraddizione in termini.
Poò essere stimato certo,
ma le stime sono sempre
estremamente prudenziali,
anche per non marcare troppa differenza
con gli altri paesi.
La stima più alta è stata,credo, quella della bce, che arrivava al 35%, ma era ancora molto lontana dalla realtà che tutti noi conosciamo, senza bisogno delle stime ufficiali.
Giampaolo S.
2 novembre 2010 alle ore 22:09Calcolo errato per due motivi.
Ammettendo che il comparto auto rappresenti realmente il 20% del PIL italiano il calo delle vendite di automobili non si calcolerà sul 100% del PIL italiano ma su quel 20%.
In pratica si è perso il 39,5% ma sul 20% che è il PIL dell'automobile.
Il secondo errore è il 39,5% che è il dato riguardante solo la FIAT , mentre il 20% del PIL del comparto automobilistico tiene conto anche di tutte le altre marche che hanno avuto cali molto inferiori , anche se sempre a due cifre.
angelo callo
3 novembre 2010 alle ore 12:12a
Alessandro Parma
2 novembre 2010 alle ore 22:32Non ho capito come è possibile moltiplicare 3 termini positivi e ottenere un risultato negativo.
A parte questi dettagli tecnici, il calcolo non torna comunque perchè va fatto per competenza e non in termini assoluti.
Una nota a margine: le aziende che decentrano non fanno male IN GENERALE. Per esigenze di spazio riduco la questione ai minimi termini con una sola frase che spero non vada per forza di cose fraintesa:
- se un'azienda non può generare utili producendo in determinate condizioni (i.e. in Italia), è meglio che produca in altre (leggasi estero), per due motivi: intanto tanto nelle condizioni avverse non potrebbe sopravvivere lo stesso, quindi fallirebbe non generando più occupazione (cosa che sembra stia a cuore ai più), ed in ogni caso (in un modo ideale dove le informazioni hanno velocità infinita e quindi le regole) gli utili verrebbro tassati in Italia, se la holding è italiana.
Quanto detto vale anche quando l'azienda in questione possa comunque generare utili in condizioni avverse, ma trova vantaggio a farlo all'estero. Questo credo sia il fulcro della discussione, ovvero la valutazione di quali siano i termini di valutazione del vantaggio economico.
Diffido chiunque a proseguire da qui per arrivare a Karl Marx o G. Tremonti equivalentemente.
Ale Me (ale64)
3 novembre 2010 alle ore 00:24a si
allora ti dico vai all' estero e portaci anche la tua famiglia perchè se fosse per me vai all'estero e ci rimani non che poi vuoi ritornar qui a vendere la tua sporca merce te capì faciademerda?
bruno c.
2 novembre 2010 alle ore 23:08esattamente, calcolo errato.
Il 20% di spesa non è per l'acquisto di mezzi, ma per l'intero settore "mobilità e comunicazioni" La spesa per acquisto mezzi (camion inclusi) è invece di circa il 4%.
Nel 2009 "mobilità e comunicazioni" ha "cubato" circa il 19 % della spesa totale. (cioè 170 miliardi di euro)
(dati istat)
http://www.confcommercio.it/home/Centro-stu/2009/RapportoConsumi-def.pdf
la spesa per mobilità comprende: assicurazioni, manutenzione, bolli, carburanti, pedaggi, ricambi, biglietti, abbonamenti e anche l'acquisto di mezzi a motore.
La spesa per l'acquisto di mezzi di trasporto è stata nel 2009 di circa il 19-20% del gruppo (mobilità e comunicazioni) per le assicurazioni circa il 12%.
Quindi la spesa totale annua per acquisto di mezzi è di circa il 20% di 170 miliardi di euro ovvero 34 miliardi di euro (compresi trattori, autobus moto e furgoni)
Se il settore *auto* cala del 10-15% annuo sono circa 3-4 miliardi di euro in meno di vendite (circa 200-300 mila auto in meno all'anno)
pari ad un calo della spesa complessiva del 3-4%.
Ale Me (ale64)
2 novembre 2010 alle ore 23:54a dar numeri son buoni tutti poi però i fatti come al solito....
Alessandro D:
3 novembre 2010 alle ore 08:38I calcoli sono errati ma fondamentalmente il fatto che il PIL stia realmente calando ma statisticamente non appaia è palese.
Qualunque azienda può dimostrare, dati alla mano, il massiccio calo di fatturato, se a questo aggiungiamo il numero di aziende chiuse per sempre o emigrate all'estero il tracollo della nostra economia è ovvio.
Spiego come avvenga che statisticamente il PIL non cali o cali di poco.
Il PIl è formato dai seguenti aggregati
Consumi privati + Investimenti privati + Consumi dello Stato + Esportazioni - Importazioni.
Ora i dati ufficiali confermano sia il calo dei consumi privati che degli investimenti ma anche l'aumento della spesa pubblica in un momento in cui tutti tirano la cinghia.
La spesa pubblica è finanziata con aumento di debito pubblico (dato ufficiale) che aumento di tassazione.
L'aumento di tassazione è mascherato in diverse forme.
Innanzitutto la mpressione fiscale è data da entrate statali/PIL ma il denominatore, il PIL è aumentato del 20% per considerare il sommerso, sommerso che ovviamente non paga le tasse.
Depurato di quel dato la pressione balza dal 43% ufficiale a più del 50%.
Ma le entrate statali non tengono conto di altre tasse a cui siamo soggetti, quelle per gli enti locali, comuni, province, regioni, camere di commercio, canone Rai, multe automobilistiche (ormai usate dai comuni per fare cassa), ecc.
Considerando il tutto si arriva all'abnorme cifra di 60% di tasse.
Ma l'aumento della tassazione è anche dovuto alla lotta all'evasione. Si era sempre detto che se tutti avessero pagato le tasse avremmo pagato meno, ebbene non è vero le cifre della lotta all'evasione sono servite a finanziare una spesa pubblica già elevata con danno per tutti. Parlo di danno perchè gli evasori almeno usano queste cifre per finanziare l'aggregato Consumi privati (gli yacht per sesempio) o Investimenti privati (le aziende in crisi, come si è visto con lo scudo fiscale, usano queste somme per finanziarsi).
Ale Me (ale64)
3 novembre 2010 alle ore 14:18certo quindi
Ghigliottina
Luigi D.
3 novembre 2010 alle ore 16:08Quindi l'evasione fiscale è
una pratica giusta ed utile a tutti?
Complimentoni per l'analisi!
Roba da matti!
O sei un evasore o,
scusa ma devo dirtelo,
sei scemo!
roby f.
3 novembre 2010 alle ore 08:53Lo scritto nel post precedente, prendiamo 2 passaggi dei media di questi ultimi 3 giorni:
1-notizia ansa:...occorre reperire risorse pari a 1/2 punto di Pil, per finanziare le operazioni militari,la scula privata,e l'università....
2-tg di ieri sera:...diminuisce il fabbisogno di cassa per il mese di ottobre per circa 7,5mil e mezzo..quindi 3,5mild in meno del 2009..attenzione leggete l'ansa di stamani...."alcuni pagamenti sono slittati a novembre.."mmhh..come strano questo particolare ieri sera dal tg non è stato menzionato.....
Un'altra bella notizia per i nostri ministri, l'euro è 1,40 su $, quindi esportazioni in negativo..ci prendano proprio per cretini....
Massimiliano P.
3 novembre 2010 alle ore 10:25Le guerre fanno pil
i terremoti fanno pil
la cementificazione fa pil
lo spreco consumistico fa pil
gli sprechi fanno pil
le opere pubbliche inutili fanno pil
distruggere il pianeta fa pil
Pare pero'...che nonostante la nostra ostinazione oltre un certo limite non si puo' andare!
rifacendosi alla "psicostoriografia" di asimov..."l'interazione delle masse ha a lungo termine un'evoluzione indipendente dai singoli o dai gruppi di potere".
Mauro T
3 novembre 2010 alle ore 10:44Non credo che il calcolo qui proposto sia corretto. Credo però che la situazione economica italiana sia molto grave e il fatto che il governo non faccia nulla per arginare questa crisi renda questa situazione ancora peggiore. Un paese sta crollando e non si parla d'altro che di prostitute e clienti di prostitute. Allora chi di dovere tiri fuori gli attributi e faccia qualcosa per tirare fuori l'Italia da questo pantano di vergogna in cui si ritrova.
http://blog.libero.it/talkings
tri xy
3 novembre 2010 alle ore 11:49il PIL può crescere benissino lo stesso... col debito
il PIL calcola le transazioni economiche, le somma tutte, dai soldi spesi per curarmi il cancro a quelli per andare in ferie (in italia), il PIL non mi dice però se queste spese sono frutto di soldi che ho preso a prestito o soldi generati dall'attività produttiva
dal settori primario e secondario (agricoltura e industria) GLI UNICI CHE DAVVERO CREANO RICCHEZZA (gi altri la distribuiscono solamente)
tri xy
3 novembre 2010 alle ore 12:44il PIL può crescere benissino lo stesso... col debito
il PIL calcola le transazioni economiche, le somma tutte, dai soldi spesi per curarmi il cancro a quelli per andare in ferie (in italia), il PIL non mi dice però se queste spese sono frutto di soldi che ho preso a prestito o
soldi generati dall'attività produttiva
dal settori primario e secondario (agricoltura e industria) GLI UNICI CHE DAVVERO CREANO RICCHEZZA (gi altri la distribuiscono solamente)
roby f.
3 novembre 2010 alle ore 13:33ora c'è l'allarme pacchi bomba.....bene anchio chiedo protezione, ho ricevuto 4 missive "Bomba"...mi sono messo il casco,la tuta,e guanti...poi ho iniziato ad aprire le buste:
prima busta: bolletta dell'acqua....Boom!
seconda busta: bolletta gas....boom!
terza busta:avviso scadenza ass.auto...boom!
quarta busta:avviso scadenza ass.scooter...boom!
Ho riportato ferite al "portafolgio" gravi....nessuno ferma questi teppisti, lasciati liberi di spremerci come cazzo li pare.....questa è la verità...
Se fossero vivi i n/s nonni, scenderebbero
in Piazza o si darebbero alla "macchia"...Ripeto SERVE UN MEGA SCIOPERO GENERALE.....FINCHè NON SE NE VANNO TUTTI A CASA NON CI MUOVIAMO.....E' L'UNICO MODO PER "STRIZZARLI" UNA VOLTA PER TUTTE......FATE PROSELITISMO..INFORMATE LA GENTE..
Morris Fleed (goblin)
3 novembre 2010 alle ore 13:43La soluzione al problema si chiama GHIGLIOTTINA.
Gli italiani per almeno un paio di mesi in modo continuativo tagliano teste... riappropriandosi della propria dignità.
gigi boi
3 novembre 2010 alle ore 14:02Mistero della Fede e di Tremorti.celebrando per i fedeli la solita messa in culo.
Max Ros
3 novembre 2010 alle ore 15:20il mistero si risolve capenso che l'economia non si fa all'amatriciana, ma esistono facoltà universitarie e lauree, e ci sono dei motivi per cui solitamente ne parlano persone competenti
Roberto A
3 novembre 2010 alle ore 15:22io mi chiedo chi sia costui che pubblica questi post bufala...ma fate postare simili cavolate senza andare a verificare la correttezza del contenuto?Questa é altrettanta disinformazione di quella che fanno i media berlusconiani...
Giorgio O.
3 novembre 2010 alle ore 15:56Il post non è insensato come sembra.
Da fonte Sole24ore la Fiat contribuisce direttamente con il 7% del PIL, e con l'indotto arriva all'11%, quindi se ciò è vero, ed il fatturato Fiat ed i bilanci lo confermano, significa che il PIL dovrebbe diminuire, sempre che come in un ottimo commento di Alessandro, il Debito Pubblico aumentando considerevolmente controbilanci lle perdite.
Fantastico, le industrie chiudono , il Debito aumenta e Tremorti è felice e contento perchè il Pil aumenta.
C'è un intoppo, il rapporto Debito/Pil ha raggiunto livelli da fallimento greco, ma anche a questo Tremorti ci mette una toppa, è riuscito a convincere quella massa di cretini della UE a comprendere nel Debito anche quello dei Cittadini, e voilà siamo un paese ricco e solido.
cose da pazzi o da Paese di Bungaria.
roby f.
3 novembre 2010 alle ore 16:21LIVORNO: ...DA STAMANI DUE OPERAI SONO SUL TETTO DELLA AZIENDA PER LA QUALE LAVORAVANO...POICHE' DAL 14 DI QUESTO MESE TUTTI I 60 DIPENDENTI SARANNO MESSI IN MOBILITA'(LICENZIATI).....
Josef Dzugashvili (stalin)
3 novembre 2010 alle ore 17:27Evidentemente le aziende che portano all'estero la produzione mantengono in Italia qualche ramo, o qualche 'holding', la quale fa profitti (proprio perchè la produzione è all'estero), e questi profitti registrati compensano la perdita di PIL.
Bisogna vedere qual'è la composizione del PIL, è chiaro che la porzione dovuta al lavoro (prestato in Italia) diminuisce, mentre aumenta quello relativo alle rendite.
Nulla di strano sotto il sole.
E' solo il capitalismo che continua inesorabile nella sua evoluzione naturale.
Allarga il mercato per compensare la perdita di profitti. Ma questo diventa, man mano che passa il tempo, e le 'crisi' capitalistiche si susseguono, sempre più difficile.
Per noi marxisti-leninisti non c'è assolutamente niente di strano e di imprevisto: il capitalismo fa il suo mestiere, quello cioè di continuare a
produrre solo eccesso di capacità produttiva
(e NON BENESSERE attraverso il consumo della produzione).
Le teorie 'ambientaliste' e 'di sinistra' strampalate sulla 'sostenibilità' e sul 'consumismo' (ultima chicca quella sulla 'descrescita' un vero delirio...), sono solo la stampella 'sinistra' che si offre ai capitalisti per tenerli in piedi.
Gianpietro Colla
3 novembre 2010 alle ore 17:30"Siamo un paese di buffoni, di prostitute, di prostituti, di magnacci, di delinquenti, siamo il paese di Pulcinella...non scordatelo!
Tremonti è uno dei tanti e se lo togliamo (il prima possibile per favore)al suo posto ne arriva un altro che può essere anche peggio.
Così vale per il più ricco del paese (magnaccia) che può comprare tutto e tutti (prostitute/i)... Si faccia avanti chi non si prostituirebbe per
qualche milione di euro, del resto non vi chiede mica il c..o o si (bunga bunga mmmm...)???"
Luigi D.
3 novembre 2010 alle ore 21:03E basta, con stò pil!
Il pil non esiste, lo volete capire o no?