I cervi in Veneto danno fastidio, ce ne sono troppi. Quando uno si avvicina alle montagne è un fiorire di cervi da tutte le parti che disturbano i veneti e i turisti. Per questo verranno abbattuti 1000 cervi nel parco del Gran Cansiglio tra Belluno e Treviso. La città di Cervinara in provincia di Avellino ha chiesto di accogliere i cervi per ripopolare le montagne irpine. Deciderà l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ente sottoposto al Ministero dell'Ambiente.
"Un'altra devastazione contro la natura. Evidentemente la lezione della alluvione, ai veneti, non è bastata. Stanno per abbattere 1000 cervi. Ma andate a caccia della vostra materia grigia e sparategli, ammesso che riusciate a trovarla. Pace e Bene." Luca Popper, Milano
Invia una mail all'ISPRA per salvare i cervi.

Il massacro dei cervi in Veneto
19 novembre 2010 alle ore 18:08•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (66)
*Antonio Cataldi. (capisc'a me)
19 novembre 2010 alle ore 18:18
Se la prendono con i cervi solo perchè hanno pure loro le corna....
Cornuti !
Capisc'a me
R.T.
19 novembre 2010 alle ore 18:20Aspettate un momento prima di buttare la croce addosso.
Prima di tutto: non c'e' persona che possa amare la Natura piu' di quanto la ami io.
Abito negli Appennini, in provincia di Bologna, dove i cervi, i daini e i cinghiali sono ormai diventati un FLAGELLO. Sono centinaia, migliaia e aumentano di parecchie decine anno dopo anno, distruggono tutto, mangiano tutto, fieno, raccolti interi. Aumentano perche' non hanno gli antagonisti naturali che ne tengono costante il numero.
Non si contano piu' gli incidenti stradali che causano, soprattutto d'inverno quando il ghiaccio, la neve e la fame li spinge verso i centri abitati a branchi numerosi, oppure d'autunno quando sono in amore e sono letteralmente rincoglioniti al punto da non vedere dove vanno.
Natura si, RISPETTO anche, ma coesistenza pure.
Da noi c'e' un Parco, il Parco dei Laghi, e il numero degli ungulati in eccesso e' stato calcolato in 3000 esemplari che pero' nessuno tocchera'. Il Parco e' diventato troppo piccolo per tutti e gia' se ne vedono alle propaggini di Bologna.
Non so cosa stiano facendo in Veneto, ma prima di partire a testa bassa, pensateci e informatevi.
E' solo il mio parere.
Pierangelo Tendas
19 novembre 2010 alle ore 18:47Lascia perdere. Ho avuto a che fare con questi per troppo tempo. Per loro, semplicemente, gli animali hanno più diritti degli uomini, compreso il diritto di fare danni e di morire per strada portando malattie, e se succede qualche casino è perché è l'uomo che ha invaso il territorio degli animali. Mi piacerebbe davvero che un giorno di questi qualcuno di 'sti cretini si mettesse tra un cinghiale che sta devastando il mio orto e la canna del mio fucile.
Alessandro I.
19 novembre 2010 alle ore 20:14anche le persone aumentano a dismisura, specialmente nelle favelas. Che facciamo, tiriamo dietro a qualche milione di persone per ogni megalopoli del globo?
oro argento
19 novembre 2010 alle ore 21:04Ma quando inizieremo a selezionare un pò di Italiani perchè sono troppi?!? danno fastidio, sono centinaia di migliaia e aumentano di parecchie migliaia anno dopo anno, distruggono tutto, mangiano tutto non rispettano niente. Aumentano perche' non hanno gli antagonisti naturali che ne tengono costante il numero.
Non si contano piu' gli incidenti stradali gran parte di SUV guidati senza un controllo razionale che investono a grande velocità animali che entrano nelle strade perchè prive di corridoi ecologici e realizzate ovunque in mezzo a boschi e foreste, soprattutto d'inverno quando il ghiaccio, la neve e la fame li spinge verso i centri commerciali e outlet a branchi numerosi, oppure per andare in vacanza e sono letteralmente rincoglioniti al punto da non vedere dove vanno.
Natura si, RISPETTO anche, ma coesistenza pure.
Da noi ci sono città dove il numero di cristiani e in eccesso ed è stato calcolato in milioni di esemplari che pero' nessuno tocchera'. I centri abitati sono diventati troppo piccoli per tutti.
Non so cosa sarà possibile fare ma, pensateci e informatevi.
E'solo il mio parere.
futura precaria
19 novembre 2010 alle ore 21:21sono dell'opinione che a volte le autorità creano volontariamente situazioni di disagio, al fine di alimentare il consenso sociale verso i cacciatori.
Nicola D.
19 novembre 2010 alle ore 22:59Io sono bellunese, non amo la caccia anzi!
Però il Cansiglio (come altre zone spettacolari ed emozianti del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi) è devastato dal gran numero di cervi, ce ne sono veramente troppi!
Il piano di contenimento sottoscritto tra i vari enti competenti lo scorso ottobre stabilisce infatti che i cervi in Cansiglio non possano superare le 1.500 unità, così da garantire all'ecosistema un equilibrio. Per questo nelle settimane scorse si era parlato di abbattere oltre mille cervi.
Ora, se Cervignano li vuole, va benissimo caspiterina! Solo non oso pensare il costo della cattura e del trasporto di 1000 bestioni fino in Campania...
Pierangelo Tendas
19 novembre 2010 alle ore 18:44Vedo che il baco del "no alla caccia", del fare da scudi umani a Bambi costi quel che costi, non ve lo siete ancora tolto e probabilmente non ve lo toglierete mai... speriamo che subiate una cocente sconfitta e che la cosa vi serva di lezione... dove li volete mettere? Dove li volete spostare? Dove non sono endemici? Come quando proposero di inserire i lupi quì in Sardegna? Se una specie viene introdotta in un'area dove non è endemica, o da cui manca da troppo tempo, fa soltanto danni. Il ripopolamento di una specie minacciata, o si fa nelle SUE zone e PER TEMPO, oppure non si fa. E quando una specie in una data zona è in sovrannumero, non ci sono santi: va ridotta.
Damiano Fant
19 novembre 2010 alle ore 19:06Bravo Pierangelo!! Senza un fattore che autoregoli l'equilibrio, l'ecosistema è destinato destabilizzarsi e crollare.
Il cervo non ha predatori se non l'uomo, quindi non c'è nessun controllo sulla popolazione che possa selezionare la specie limitando l'impatto nell'ambiente in cui vive.
Lo spostamento di un animale in un altro sistema che non prevede la sua esistenza crea più danni che benefici, perchè si innesca una competizione con gli altri animali endemici, modificando in modo irreversibile l'equilibrio del sistema stesso.
Questi scherzetti poi si pagano cari..
alvisea fossa
19 novembre 2010 alle ore 19:12CIAO BEPPE
PERCHE' NON PROMUOVIAMO UNA CACCIA QUI IN VENETO A QUELLI CHE HANNO PROMOSSO LA CACCIA AI CERVI,ZAIA IN TESTA!!!!!
ALVISE
Mario .
19 novembre 2010 alle ore 19:16Siamo noi essere umani ad aver invasi il loro territorio...
Mario .
19 novembre 2010 alle ore 19:18Volevo scrivere: "invaso" e non "invasi". Scusate.
lilli r.
22 novembre 2010 alle ore 22:34BUONISTA!!!!!FAMMI PIANGERE...MA VA'CAGHE',VA'.
Rossana Orsi
19 novembre 2010 alle ore 19:33Scusate, non riesco ad aprire il link per visualizzare l'indirizzo a cui mandare l'e-mail. Potete aiutarmi? Grazie
Alessandro I.
19 novembre 2010 alle ore 20:17purtroppo non ci rimane che godere quando sentiamo notizie di cacciatori abbattuti "da fuoco amico".
Spero possa succedere a più veneti possibile, ma solo a quelli che imbracciano il fucile, così come i piemontesi, lombardi ecc.
Ogni cacciatore abbattuto è una goduria
Luca Luca
19 novembre 2010 alle ore 20:45w Cervinara
maurizio zupin
19 novembre 2010 alle ore 21:16I cacciatori sono persone spregevoli (se non cacciano per sopravivenza)della stessa pasta di chi per proprio svago tiene animali in casa (vedi papagallini che in natura fanno migliaia di chilometri e tutti gli altri ,compresi i cani di taglia grande in appartamentini di 40 metri e poi per non sporcare sterilizzano).
Proporrei di aprire la caccia a le sopracitate persone,ai cacciatori sparare con le loro doppiette,ai proprietari di animali sterilizzati e quant'altro di tagliarli le palle , così almeno sapranno cosa si prova,e ti credo che poi rimani fedele al padrone,non ti resta altro.
asta siempre
maurizio zupin
19 novembre 2010 alle ore 21:22A proposito di alcuni commenti che ho letto.
Se come asserite bisogna controllare il numero dei cervi in veneto,bè seguendo il vostro pensiero,potrei dire che ci sono al mondo troppi esseri umani,che facciamo GLI ABBATTIAMO?
asta siempre
ivan m.
19 novembre 2010 alle ore 23:20perchè secondo te il terzo mondo a cosa serve?
a cosa servono tutte le persone che muoiono di fame, malattie e stenti?
proprio a quello.
Francesco De Gol
19 novembre 2010 alle ore 23:33Troppi esseri umani secondo quali calcoli-filosofie-ideologie-teorie?
La terra è ricca e generosa, se noi la sfruttiamo anziché usufruirne in maniera ecosostenibile e intelligente certo non avremo più risorse disponibili.
Templare Matteo
22 novembre 2010 alle ore 13:13Contrario alla caccia e a ogni forma di repressione animale, ma consapevole del fatto che avendo Noi tutti snaturalizzato questo mondo eliminando gli antagonisti di alcune specie si deve provvedere per far sopravvivere le altre.Per quanto riguarda l'incentivo alla riduzione della popolazione umana in Cina come ben sai hanno già preso provvedimenti da tempo ... o sbaglio?(Scusa hai figli? probabile sei in Italia).Saremo gli artefici della nostra distruzione e solo allora i 'potenti' si accorgeranno di essere solamente umani e forse, si potrà ripartire con una nuova speranza da eguali, come si dice...ci accorgiamo di quanto sono importanti le cose solo quando le abbiamo perse,,,saremo ancora in tempo??..
Francesco De Gol
19 novembre 2010 alle ore 23:03Io sono bellunese, abito a 10 km dal Bosco del Cansiglio.
Non amo la caccia, anzi!
Però il Cansiglio (come altre zone spettacolari ed emozianti nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi) è devastato dal gran numero di cervi, ce ne sono veramente troppi!
Il piano di contenimento sottoscritto tra i vari enti competenti lo scorso ottobre stabilisce infatti che i cervi in Cansiglio non possano superare le 1.500 unità, così da garantire all'ecosistema un equilibrio. Per questo nelle settimane scorse si era parlato di abbattere oltre mille cervi.
Ora, se Cervignano li vuole, va benissimo caspiterina! Solo non oso pensare il costo della cattura e del trasporto di 1000 bestioni come lo sono i cervi fino in Campania...
Matteo Barattieri
20 novembre 2010 alle ore 06:08Premessa: sono totalmente contro la caccia praticata per divertimento e come passatempo. La concepisco solo come mezzo per controllare squilibri ecologici, seguendo regole e metodi scientifici.
Ci sono situazioni in cui gli abbattimenti sono necessari per prevenire, appunto, gli squilibri di cui sopra. Ci vorrebbero i nemici naturali che controllino le popolazioni di cervi, cinghiali...ecc.... ovvero lupi, linci e compagnia. Mancando, per il momento questi, siamo obbligati ad intervenire con abbattimenti.
Spostare i cervi da altre parti non ha molto senso. Introdurre specie o esemplari in un ecosistema è un processo complesso e delicato. Non è come spostare dei mobili.
Ritengo che questo articolo crei molta confusione. In questi ambiti puntare sulla pura emotività non ha senso. I cervi in eccesso non disturbano solo i turisti. Causano soprattutto gravi problemi ai boschi.
Luca Popper
20 novembre 2010 alle ore 12:21Vediamola in modo piu' ampio: non ci sono piu' i lupi e le linci per causa dell'uomo, e la soluzione diventa quella di eliminare pure i cervi?
La soluzione è RIDURRE le distruzioni praticate dall'uomo. La natura si aggiustera' da sé, intervenendo anche su di noi in modo proporzionale alla misura in cui siamo stati, con la natura, lesivi.
Pace e Bene
marina mastrilli
20 novembre 2010 alle ore 09:18Comunque impossibile mandare una mail all'Ispra,ho provato in diversi modi,ma mi ritorna sempre il messaggio di impossibilità di invio.Come mai?
patrizia buracchi
23 novembre 2010 alle ore 00:00neppure io sono riuscita a inviare la email, non è partita...
Annalisa Cammelli
20 novembre 2010 alle ore 11:33Ho capito: NON SONO PREOCCUPANTI I MAFIOSI IN PARLAMENTO, MA I CERVI DEL VENETO....
Mattia Bessone
20 novembre 2010 alle ore 12:25Concordo con quanto scritto da Matteo Barattieri, l'articolo crea confusione e segue la dilagante moda dell'anticaccia sempre e comunque. Un Parco naturale non deve proteggere solo gli animali, ma l'ecosistema nel suo insieme (compresi boschi, fiumi, laghi, specie vegetali e perchè no, le attività umane tipiche del luogo). L'Italia è uno dei paesi con la più alta densità umana e ,pertanto, le aree naturalisticamente integre sono poche e ridotte. Una popolazione di cervi che ecceda così fortemente la capacità portante di un ecosistema è capace di avere effetti devastanti sui boschi che occupa. Mangiano infatti gli apici vegetativi degli alberi (grazie ai quali questi si sviluppano in altezza); ciò comporta che il bosco evolverà in uno costituito da alberi vecchi e da una serie di giovani "bonsai", continuamente consumate. Ciò comporta che il bosco ,che il Parco ha il dovere di proteggere, verrebbe completamente rovinato.
Senza parlare degli incidenti stradali (ma tanto la perdita di vite umane sarebbe un giusto tributo alla causa e magari spingerà i montanari ad andarsene da casa loro (o dei cervi?)) e danni all'agricoltura (ma anche gli agricoltori hanno invaso i territori dei cervi, che vadano a vivere e fare il loro lavoro a Milano!).
Ridicola poi l'idea di portarli a Cervinara: bella trovata pubblicitaria (qualcuno ricorda i caprioli piemontesi che si volevano portare in Calabria dove esiste una sottospecie endemica italiana?) e assoluto abominio conservazionistico. Innanzitutto i cervi non sono cagnolini e catturarli è difficile, costoso, e la sopravvivenza degli animali durante il trasporto in camion o affini è quantomeno dubbia (mai sentito parlare di stress?).E quando anche l'ecosistema avellinese non sarà in grado di sostenerli? Dove li porteremo?
Concludendo l'ISPRA è un organo tecnico ed estremamente rigoroso: se gli abbatimenti non sono SCIENTIFICAMENTE giustificati rigetterà la richiesta.
Francesco Bizzini
20 novembre 2010 alle ore 12:33Che strano, leggi qua cose sul blog e poi vado a vedere con occhi la situazione e non mi pare la stessa.
Chiedi a onesti agricoltori (non i grandi produttori, quelli piccoli, quelli da un paio di campi per arrotondare) e mi dicono il contrario.
Chiedi agli abitanti che vivono in quei luoghi e ti fanno vedere la ricevuta della carrozzeria per aver tirato sotto (e fatto un incidente che poteva essere grave) uno di questi animali.
Poi vai tu per strada e te ne passano due e uno si schianta quasi contro la portiera (avevo il finestrino aperto e me lo sono visto a mezzo metro dalla faccia in corsa) e l'altro, in anticipo sul compagno, ti schiva il muso dell'auto per una spanna nelle urla della mia ragazza che mi avverte del fatto (mentre io ero distratto dal compare sul lato sinistro) e che quindi mi permette di sterzare (che se c'era uno nell'altro senso di marcia potevamo fare un frontale).
Ma tra fare un incidente o vedere devastato il proprio campo (biologico, coltivato con fatica, senza la speranza di guadagnarci) è sempre più importante IL CERVO...
La prossima volta che faccio il botto in macchina a chi devo mandare la ricevuta?
Alessandro I.
20 novembre 2010 alle ore 14:18la prossima volta vai a piedi
Isidoro De Rosa
20 novembre 2010 alle ore 15:57Sapessi quante volte, io tornando a casa con l'auto, devo mettermi a pulire il parabrezza, per aver spiaccicato migliaia di moscerini, che rischiano di rovinarmi le spazzole se le metto in funzione, e poi potrebbero anche ridurmi la visuale e fare un " frontale " con qualche alce che posso incrociare per strada, per non parlare poi del fatto che sono costretto a rivolgermi a qualche extracomunitario al semaforo per farmi pulire il vetro e alimentare così quest'orrenda attività. A quando si provvederà anche alla riduzione dei moscerini sulle strade e autostrade italiane ?????.........ma và và........!!!!
Francesco Bizzini
20 novembre 2010 alle ore 17:37Sì ragazzi, ocio che quando vi sedete fate fuori centinaia di acari, una vergogna per chi si dice uomo nel 2010... magari raccogliendo un po' di firme possiamo farli trasferire da qualche altra parte...
Buahahahahahahahahahah
lilli r.
21 novembre 2010 alle ore 04:54MA NELLA SCALA DEI VALORI CHI VIENE PER PRIMO LA PERSONA O IL CERVO?ANCHE IO CONOSCO BENE LA MONTAGA,CI VIVO E M'INDIGNO QUADO ARRIVANO I CACCIATORI SEZA SCRUPOLI,MA ATTENZIONE ALLE FALSE BATTAGLIE E AL BUONISMO;E POI MI SA CHE CHI VUOL FAR CREDERE DI AMARE TROPPO GLI ANIMALI IN GENERE NON AMA GLI UOMINI.
Davide B.
20 novembre 2010 alle ore 13:00Scusate se approfitto dello spazio sul bolg ma riguarda un tema caro a tutti i frequentatori. Grazie
Se anche tu pensi che l’'unica strada sostenibile in materia di energia sia quella del risparmio, dall'’efficienza energetica e dello sviluppo coerente delle fonti rinnovabili e pulite, allora sei il benvenuto
Domenica 21 Novembre
a Vimercate(MB) in Piazza Roma
dalle 14.30 alle 18.30
presso lo stand del WWF Vimercatese, dove stiamo raccogliendo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare in favore delle energie rinnovabili.
Ti aspettiamo!
http://www.wwfvimercatese.it/
Cerca le piazze vicino alla città dove si raccolgono le firme.
http://www.oltreilnucleare.it/
Stefano S.
20 novembre 2010 alle ore 14:18Sono pienamente d'accordo con chi scrive che non dobbiamo farci problemi a riequilibrare l'ecosistema quando una specie lo altera o diventa troppo numerosa...
...con l'uomo quando si comincia?
riccardo ivani
20 novembre 2010 alle ore 14:47SI MERITEREBBERO CHE ROMA LADRONA NON VERSASSE UN EURO PER LA RICOSTRUZIONE. TANTO LORO SONO BRAVI LABORIOSI E RICCHI E NON HANNO BISOGNO DEL "TERUN": QUINDI BONIFICHINO LE LORO CITTA' IMMERSE NEL FANGO CON I LORO SPORCHI DENARI.
Carlo Carlotto
20 novembre 2010 alle ore 18:33Non è un problema, caro amico, basterebbe solo che ci lasciassero i NOSTRI soldi, invece che portarceli via per darli a regioni un pò meno virtuose della nostra. Se c'è una cosa sulla quale sono d'accordo è che noi veneti siamo ancora troppo stupidi e continuiamo ad accettare che gente come te offenda in questa maniera e per di più in situazioni come questa. Evidentemente il fatto che siano stati stanziati 150 milioni di euro per la Campania, per superare (non per risolvere) l'emergenza rifiuti, che dura ormai da 10 anni e si ripropone puntuale ad ogni inzio inverno ti lascia del tutto indifferente. Comunque, anche se Veneto "ignorante, iroso e ricco" (come ha scritto in un altro post un tuo simile, io non auguro il male a nessuno
Claudia - Ts
21 novembre 2010 alle ore 10:39A che punto ci stiamo lasciando portare! Loro fanno i proclami dal pulpito,aizzano e poi assieme mangiano e bevono. A noi lasciano malumori e rancori e magari assistono divertiti se ci azzuffiamo. Non è questa la strada. Vivo a Trieste: se qualche veneto viene nella mia città e ha qualche necessità da sbrigare, lo aiuto come posso: non gli chiederò per chi ha votato.
mattia t.
20 novembre 2010 alle ore 15:02http://www.youtube.com/watch?v=Kge1AqrSbek
GUARDATE E DIFFONDETE !!!
Isidoro De Rosa
20 novembre 2010 alle ore 15:45....evidentemente al "popolo" veneto è arrivata la ritorsione preventiva della natura prima di commettere quest'enorme CAZZATA !!!!!!!!
Bruno Cinque (b5)
20 novembre 2010 alle ore 16:18concordo!
danilo Guidotti
21 novembre 2010 alle ore 21:45SEI PROPRIO UN DEFICENTE!!!!!!!!!!!|
Bruno Cinque (b5)
20 novembre 2010 alle ore 16:26se i cervi sono davvero troppi si possono narcotizzare e trasportare da un'altra parte ma questo costa, così invece fanno felici gli assassini-cacciatori e li fanno sparare.
Semmai c'è una sola specie sul globo terrestre in grado di rappresentare un vero e proprio pericolo per la vita del pianeta e per l'ecosistema: l'uomo!!! che con la sua autopresunzione delirante sta devastando tutto e non rispetta nulla....
Dario Franceschini
20 novembre 2010 alle ore 16:32Chi dice che non bisogna ridimensionare il numero dei cervi evidentemente abita in città e probabilmente non ha minimamente idea neanche di quale problema si affronti.
La soluzione migliore sarebbe quella di spostarne una parte in un luogo in cui non ci sono come proposto sopra: altrimenti la soluzione unica è l'abbattimento. Io sono una di quelle persone che non ama la caccia e ama la natura frequentando molto la montagna e sa che il problema va affrontato. In una certa superfice di territorio non possono vivere animali in un numero infinito, finirebbero per uscire dall'area selvatica e avvicinarsi alle zone antropizzate provocando danni e incidenti stradali. Avete poi mai visto come riducono il bosco i cervi d'inverno? Se la neve è alta e non riescono a trovare il cibo a terra iniziano ad abbassarsi di quota verso i centri abitati, oppure cominciano a mangiare la corteccia degli alberi devastando ettari di bosco: le piante, come gli abeti, una volta scorticati rischiano di morire provocando un grave danno. Senza contare il rischio di contagio di malattie.
Per fare un esempio, due anni fa, in provicia di Belluno una malattia chiamata rogna sarcoptica ha decimato la popolazione di stambecchi e di camosci (gli animali muoiono letteralmente scorticandosi sui massi cercando di liberarsi dagli acari che li assalgono). L'estendersi della malattia è stato anche incentivato dal numero elevato di animali rispetto al territorio disponibile, per cui si sono contagiati facilmente. Molti probabilmente non saranno d'accordo con me ma una caccia di selezione controllata che abbatta gli animali più deboli va fatta per il bene della specie (altra cosa è la caccia fatta da bracconieri senza scrupoli che uccidono magari femmine gravide).
Alcune associazioni di cacciatori due inverni fa hanno addirittura pagato l'elicottero per portare fieno per sfamare gli animali che altrimenti sarebbero di sicuro morti
Prima di parlare a vanvera bisogna conoscere tutti gli aspetti del problema
GIUSEPPE F.
20 novembre 2010 alle ore 17:09Ieri ho letto da qualche parte che il comandante del corpo di polizia municipale di non so quale paese ha dichiarato che è l'alluvione del Veneto è colpa delle volpi.
Perchè scavano le tane e gli argini cedono: e con questa "giustificazione" ha detto apertamente che si devono uccidere.
Che schifo.....
GIANCARLO SARTORETTO
20 novembre 2010 alle ore 20:42è vero l'ho letto anchio è pura idiozia, quante volpi ci sono? migliaia di volpi che infestano la zona provocando frane e smottamenti. è veramente grottesco
Volatile pn
20 novembre 2010 alle ore 20:48Egregio Luca Popper, i veneti la ringraziano per aver loro consentito di dedicarle una sonora pernacchia!!
Marco P.
20 novembre 2010 alle ore 21:47Per favore amici veneti intervenite e scrivete che voi NON LA PENSATE COME GLI IDIOTI CHE HANNO FATTO QUESTA PROPOSTA. Sono sicuro che la stragrande maggioranza di voi la pensa così - e mettiamo fine alla polemica!
silkvana De
20 novembre 2010 alle ore 23:02A Zaia e compagni bisognerebbe sparargli in bocca ogni volta che parla perchè poi fa il contrario.
Paroni a casa nostra... adesso sta espropriando mezzo Veneto per fare autostrade... tante autostrade e i vari politici leghisti... anche loro... seguono il capo: Sti kankari
cinzia zamboni
20 novembre 2010 alle ore 23:04Sono ambientalista e spererei che per i cervi si trovasse un'altra soluzione che non sia quella della morte. Sono veneta, iscritta al blog di Grillo da quando ero ancora in fasce. La uso un pò come credenziale perchè vedo lanciare critiche al "popolo veneto" come avessimo tutti le facce dei leghisti xenofobi. Sono veneta e non padana, sono anni luce lontana da quegli idioti campanilisti che pensano di risolvere i loro problemi chiudendosi tra i confini padani. Credo nel rispetto dell'altro, di qualunque fede e religione, razza .... e trovo ingiusto che alcune persone in questo blog dia giudizi negativi agli abitanti di questo territorio generalizzando esattamente come fanno i leghisti verso tutti quelli che stanno al di là del Po!!! Attenzione, state facendo il loro gioco. Qui c'è tanta gente che non la pensano come loro!! E tanti non si sentono per niente rappresentati da loro. Per cui invece di dividerci, che loro godono, cerchiamo di unirci. Baci a tutti gli amici del Sud!!
lilli r.
21 novembre 2010 alle ore 04:19MA SEI DI UN CARINO,ASSOLUTAMENTE DELIZIOSA.CIAO FIORELLINO.
lilli r.
21 novembre 2010 alle ore 05:20ATTENZIONE ALLE FALSE BATTAGLIE E AL BUONISMO,CHI VUOL FAR CREDERE DI AMARE "MOLTO" GLI ANIMALI IN GENERE NON AMA GLI UOMINI;E LO DICE UNA CHE GLI ANIMALI LI AMA E S'INDIGNA QUADO ARRIVA LA STAGIONE DELLA CACCIA.NON SI DOVREBBE GIUDICARE UN PROBLEMA PRIMA DI AVERLO ANALIZZATO.SALUTI.
luis
21 novembre 2010 alle ore 07:34Abito in un paese alle falde del Cansiglio; sì è vero i cervi , da pochi esemplari iniziali, si sono moltiplicati in modo esponenziale, senza alcun freno, non essendovi predatori naturali nei territori .
Dunque appare plausibile che se la natura non può farlo, siia l'uonmo a ristabilire un migliore equilibrio con l'ambiente. Certo, i cervi in "eccedenza" potrebbero essere trasferiti in altri parchi, anche se i costi economici dell'operazione potrebbero essere molto elevati.
In conclusione non mi pare si possa gridare al massacro o sollevare inutili polveroni .
vittorio abelar
21 novembre 2010 alle ore 20:20veniamo dalle stesse parti....con la differenza che tu non hai capito un cazzo
Luca Miotti
21 novembre 2010 alle ore 13:58Carissimo Popper, vogliamo parlare della materia grigia dei milanesi che sfruttano gli immigrati per fare i lavori per l'expo? Il lambro è in veneto o in lombardia?
Di panni sporchi sono piene tutte le case! E tu per una giusta causa non puoi generalizzare come fanno quelli della lega e dire che "l'alluvione non è bastata ai veneti".
Ti dovresti vergognare di dire cose simili!
E poi il tuo nome è tutto un programma...
simone g.
21 novembre 2010 alle ore 15:10Eh si,costerebbe troppo la cattura e il trasporto degli animali in un altra zona...meglio sprecare questi soldi per un ora di volo di un aereo da caccia impiegato nelle nostre famose "MISSIONI DI PACE"
Paolo Galante
21 novembre 2010 alle ore 18:47Per l'Ambiente, è dimostrato, 1 solo veneto è più dannoso di 1000 cervi.
Per l'Ambiente basta 1 turista a fare lo stesso danno di 1000 veneti.
Dunque se fate due conti sul serio vedrete che per l'Ambiente sarebbe meglio
togliere un milione di veneti o un miliardo di turisti.
Emilia Olivieri
21 novembre 2010 alle ore 18:52Salve, leggo da tempo il blog di Beppe Grillo, scrivo per la prima volta ... Io abito in città, ma scusate, non mi si può dire che non posso comprendere la questione.
Amo andare nella Natura ma non lo faccio molto spesso, ho paura dei cacciatori che come sappiamo sparano addosso anche alla gente, poi comunque vado dove mi è possibile, di certo non utilizzo l'automobile, dipende da quanta strada ho voglia di fare a piedi, ripeto non uso l'auto, vi giuro che ho visto delle persone fare dei percorsi in montagna con la macchina, inquinando quindi, è una cosa veramente assurda, fuori da ogni logica e qui rispondo anche a chi dice che gli animali possono provocare incidenti stradali, ma non sono loro ad essere nel posto sbagliato. Vediamo veramente di non ammazzare degli esseri viventi perchè danno noia a qualche persona intollerante, che crede che il Pianeta sia solo degli umani e delle automobili.
Poi che ci sia bisogno di pianificare la situazione lo capisco, solo non stupiamoci se questi animali hanno fame, soprattutto non pensiamo di risolvere abbattendoli.
Giusto oggi leggevo che in Liguria saranno installati speciali dissuasori ottici ai bordi delle carreggiate di alcune strade provinciali, il sistema sarebbe già stato collaudato all'estero con buoni risultati.
Saluti ...
Paolo Casagrande
22 novembre 2010 alle ore 16:15caro amico, tu abiti in città, ma io ci abito là, e non faccio furistrada come fanno i cittadini che venfgono in montagna. E ogn isera per andare a casa, mi imbatto in centinaia di capi, correre a passo d'uomo per evitarli, o ti saltano fuori all'improvviso, io ci ho già rimesso 2 paraurti e nessuno mi ha risarcito. Se vuoi ti ospito a casa mia, giriamo tranquillamente una settimana ... con la tua macchina... poi vedremo cosa dirai
Ciao Paolo
Luigi
22 novembre 2010 alle ore 10:32Abito a 30km dall'altipiano del Cansiglio, e vi vado spesso da appassionato di fotografia naturalistica.
I cervi del Cansiglio non sono una specie endemica ... almeno non storicamente.
Vent'anni fa, quand'ero ragazzo cervi in Cansiglio ce n'erano solo una ventina in un recinto del Museo Ecologico gestito dalla guardie Forestali e io li ho visti in visita guidata con la scuola.
Questi cervi sono fuggiti in quel periodo dal recinto in un anno di nevicate abbondanti ( e forse a causa di qualche rete poco resistente ) e si sono riprodotti al punto che oggi la popolazione dei cervi è di qualche migliaio di esemplari.
Purtroppo, non ci sono predatori naturali e ora sono estremamente numerosi ( da fotografo e genitore lo apprezzo, è più facile riprenderli e mostrarli ai figli ).
Io non so quale sia il sistema migliore per evitare una crescita esagerata di questa popolazione ( causata dall'uomo che vorrebbe rimediare con metodi che probabilmente causerebbero solo altri danni ) ma da anni si aspetta che arrivi il lupo (ormai abbastanza vicino) e qualche altro predatore naturale ... ma questo non si può pilotare e non si sa quanto bisognerà aspettare.
Il problema esiste e la soluzione non è semplice ... e qualunque sia non accontenterà tutti ma solo una parte ( per semplificare: o i cacciatori o gli ambientalisti ).
Sono contrario alle forme di inciviltà, di intolleranza e di limitazione della libertà personale, tuttavia, anche in questo blog (meglio nei commenti in questo blog) leggo fra le tante voci costruttive, di buon senso e buona volontà anche quelle che manifestano solo arroganza, acidità e prepotenza ( per non usare altri termini ): quindi non stupiamoci delle decisioni che vengono prese in altre sedi, come "uomini" apparteniamo a diverse "specie" con valori e pensieri diversi ... potremmo però cercare di incontrarci se non nelle idee dove è giusto e positivo differenziarsi, almeno nel modo di esprimerle ... da CIVILI: cominciamo da qui magari.
luigi a
22 novembre 2010 alle ore 15:34bellissimo commento al quale concordo totalmente. Sarà solo un caso che mi chiamo Luigi anch'io!
lilli r.
22 novembre 2010 alle ore 22:14Le persone con comportamenti e discorsi volgari,aggressivi,strafottenti,antagonisti e furbeschi,sono il frutto della volontà di chi detiene il potere e questi sono i comportamenti che insegnano e il tipo di persone con cui vogliono popolare il mondo;la presenza di un "Gelmini"e i suoi "TAGLI"non hanno nessun'altra funzione,gli spettacoli televisivi"grande fratello e simili",IDEM. Propagano i loro stessi valori,i loro stessi vizzi,la loro stessa psicopatologia.Solo l'abuso di potere li mantiene in vita.POVERO MONDO PRIVATO DI VOLONTA'.Con solidarieta'di vedute,la saluto.
Marco Buzziolo
22 novembre 2010 alle ore 18:26I cervi, quanso sono troppi, sono la catastrofe del bosco. Inoltre un numero eccessivo limita quello dei caprioli e, dunque, contrasta la biodiversità.
L'ISPRA è un istituto serissimo e se darà la sua approvazione possiamo essere certi che è sacrosanta.
Se Cervinara, in provincia di Avellino, vuole i cervi del Cansiglio, non deve fare altro che pagarsi la cattura, l'inscatolamento dei capi catturati, il trasporto in loco, lo smaltimento come rifiuto speciale di quelli morti di stress, la costruzione di recinti di ambientamento, l'arruolamento di sufficienti guardiacaccia che evitino l'attività di bracconaggio a carico dei nuovi venuti.
Per contro, tutti coloro che si oppongono all'abbattimento dei cervi in sovrappiù, facciano il piacere di fornire generalità, indirizzo e codice fiscale per poter addebitare a loro tutti i danni al patrimonio forestale derivanti dall'eccesso di cervi.
Ciro Paolo Bonato
23 novembre 2010 alle ore 22:03Salve a tutti, a proposito vorrei proporvi un brevissimo ragionamento sulla questione dei cervi.
Quello che sta succedendo sarebbe bello che capitase in tanti altri luoghi, ancora sufficentemente adatti e selvatici, della nostra Italia, e cioè che la Natura risponda con forza e che tanti altri animali possano istintivamente riprendersi quegli spazi che erano loro da sempre, prede e predatori insieme. Una ricolonizzazione naturale.
Questo comporterebbe un forte adattamento sopratutto nell'uomo che condividendo con gli animali questi luoghi ne farebbe parte proprio in favore della Natura, e con essa esistere e lavorare per mantenerla tale.
Lo ammetto, non mi piace la caccia, mi piacerebbe che i "cacciatori" fossero dei controllori professionisti della salute degli animali, in collaborazione con guardie forestali ancora più preparate al servizio della collettività, e che con ragioni di buon senso abbattano quelli malati o sofferenti e, se e dopo prese in considerazione le possibilità anche di spostarli, arrivare anche ad una riduzione di numero dove ancora non si sia stabilito un equilibrio naturale.
Dipende da noi uomini il destino della Natura, quella che sta intorno a noi è quella che dobbiamo controllare e lasciare naturale, e lottare per non farla andare in rovina.
La Natura è la casa dell'uomo.
Grazie ciao
Franz
23 novembre 2010 alle ore 23:41E' ecologia..se l'ambiente in questione non riesce a supportare il carico bisogna ridimensionare la popolazione dei cervi, modi per farlo ce ne sono diversi, il meno dispendioso e' sicuramente l'abbattimento della plusvalenza
Alessandro Paoli
28 novembre 2010 alle ore 12:14La vera violenza è immettere (o lasciare che prolifichino a dismisura) sul territorio animali alloctoni, che trovandosi in competione con animali autocnoni ne causano la inesorabile ma silenziosa scomparsa. Quanti si sono accorti della quasi scomparsa del nostro scoiattolo rosso a favore dello scoiattolo nero originario del Canada quanti parlano dell' invasione di cornacchie grigie e gazze che fanno scempio di nidiacei di pennuti e non solo, E le nutrie? Originarie anche queste del Nord Amaerica,il famoso castorino , animale da pelliccia economica tanto in voga negli anni 70/80, sono un gastigo per il territorio e per la fauna. Amare la natura non è proteggere tutto e tutti indiscriminatamente, ripristinare equilibri che si sono consolidati da millenni fare scelte anche difficili e impopolari.Questa è la strada.