Più lavori, più diventi schiavo. Più diventi schiavo, più lavori.
"Mauro, si alza alle 6 del mattino, va ad approviggionarsi di merce fresca, prima di aprire il negozio di salumeria (è in affitto). Sposato, un figlio piccolo,lavora 12ore al giorno per rientrare nel budget di una famiglia media italiana. Quando rientra a casa la sera in genere dopo le 21 è così stanco non solo fisicamente,ma anche mentalmente,che vuole solo svagarsi con un film,il Napoli calcio,il figlio,o la...moglie. Persona molto simpatica ed ironica. Ha 2 affitti da pagare (negozio e casa) e spese che non sto ad elencare. Un giorno, durante le Regionali in Campania, entra un attivista del 5 Stelle, gli parla di No a inceneritori, No nucleare, WiFi libero e gratuito, Rifiuti zero,ecc.ecc. Lui rispose: vuoi una mozzarellina,o quatt cavsc? (quattro calci). Ovviamente l'attivista scelse la mozzarellina,anche perchè Mauro è un bestione alto 1,95. Rivolto a me,mi fa:"sono uno schiavo, per vivere e portare la pagnotta a casa, devo fare questa vita di merda, che me ne faccio del WiFi libero e gratuito". Come si fa a dargli torto, anche se non si condivide. Questa società gli ha "espropriato" il suo tempo, la sua giovinezza, sottoponendolo ad "estorsione" dal lavoro. Insomma, lui si sente ingabbiato,e quindi a che serve spendere le esigue energie (ragiona Mauro) per cause che non sente connesse con il suo essere schiavo del lavoro. Appena il bambino si farà piu grande la moglie pensa di lavorare. Ecco un'altra candidata allo schiavismo del lavoro coatto. Ora ci sono milioni di persone del genere in Italia, questo forse spiega un po', perchè la gente si fa passare sotto il naso tutte le porcate fatte dalla classe politica e dirigenziale del paese Italia. Forse se si pensasse "seriamente" ad un'azione politica che liberasse le persone dalla "schiavitù"del lavoro coatto tipico della nostra era, avremo menti libere, non facilmente manipolabili dalla propaganda mediatica del sistema. Cari grillini,la mia è...una proposta. Saluti." Lovigio (Na)

Il discorso dello schiavo
2 novembre 2010 alle ore 22:48•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (81)
Andrea Moretti
2 novembre 2010 alle ore 23:14Purtroppo in una società capitalistica gli schiavi ci saranno sempre. Non si tratta di pessimismo, ma di pure leggi economiche. A meno di rivoluzioni totali e interessanti tutto l'occidente... ci si può limitare a stare leggermente meno peggio (che non sarebbe comunque male). Sono poche le persone che pensano realmente di poter cambiare qualcosa, perchè ogni cambiamento richiederebbe un tempo enormemente più lungo della sua vita. Che fare allora? o fuggire (per dove poi?...) oppure gettare basi per un futuro che probabilmente non vedremo mai, spinti da pura generosità per i posteri. Investiamo quindi nella capacità di giudizio delle persone, nella loro consapevolezza. Ma probabilmente dopo aver fatto la nostra parte saremo tentati di scappare via e restare a guardare da lontano con le dita incrociate.
Lovigio (na)
3 novembre 2010 alle ore 00:04Mi permetto di segnalarle un paio di Link:
http://www.youtube.com/watch?v=NFqDpjzO4jU
Marx ha svelato che la schiavitù nel mondo moderno è una schiavitù economica, non politica: gli operai, chi lavora nei call-centers, ecc, sono "schiavi del salario", soggetti all'estorsione di "pluslavoro".
La nostra non è l'epoca della libertà - come ripete pomposamente la tradizione liberale, da Smith a Popper - ma è semmai una nuova fase della lunga "preistoria" dell'umanità, all'insegna della schiavitù: se ci si spinge sotto l'epidermide della realtà, si scopre che la libertà formale convive con l'asservimento materiale-economico di chi è costretto, proprio perché formalmente libero, a vendersi quotidianamente per potersi mantenere in vita come schiavo del capitale (dagli operai ai lavoratori dei call-centers, ecc.)
http://blognew.aruba.it/blog.filosofico.net/11_Tesi_su_Marx_23837.shtml
lorenzo paolini
3 novembre 2010 alle ore 10:22
Caro Andrea, circa 15 anni fa ho fatto una scelta, quella di vivere in campagna e gestire un agriturismo, che pensavo mi avrebbe tirato fuori dal perverso meccanismo. Ora che ce l'ho realizzata ti assicuro che non è così. Ed in questo Paese è ancora più difficile, non ci si riuscirebbe nemmeno essendo completamente autosufficienti. Il piano B prevede la fuga all'estero!
gaab rius
2 novembre 2010 alle ore 23:22mauro è veramente uno schiavo, ma questo non ci deve spingere a pensare che ci sia una categoria di cittadini che possono fare a meno di occuparsi dei problemi discussi in questo blog.
se qualcuno smette di lottare, tutti abbiamo perso terreno nella lotta alla casta. i partiti, almeno nella costituzione, dovrebbero servire proprio a mettere tutti i cittadini in grado di decidere sulla cosa pubblica con cognizione di causa.
il M5S ha l'obbligo morale di perseguire questo obiettivo.
alvisea fossa
2 novembre 2010 alle ore 23:25CIAO BEPPE
IL RAGIONAMENTEO E' SEMPLICE: DEVI CORRERE ED INCASINARTI PER VOLER LAVORARE ED SCHIAVIZZARTI,DOBBIAMO RAGGIUNGERE ANCHE QUESTE PERSONE,PRIMA CHE SI TROVINO SENZA LAVORO
ALVISE
Daniele d
2 novembre 2010 alle ore 23:27Sono nelle tue stesse condizioni...
Tutte le belle iniziative dei partiti e anche del movimento sono belle solo quando si ha un bel lavoro e relativo stipendio alle spalle...a quel punto si ha la possibilità di liberare la mente e fare proposte, movimenti e cambiamenti..
Quando le persone/famiglie devono lavorare come matti non avendo tempo libero e tempo per i figli/ persone care da fastidio a pensare a tutto il resto.
Prima il lavoro che crea benessere poi in automatico grazie a movimenti come quelli dei grillini si riuscirà a migliorare la società in cui viviamo.
Giovanni B.
3 novembre 2010 alle ore 01:16beh cribbio a chi non riesce, per i validissimi motivi elencati, si chiede solo ogni tanto di andare a votare M5S
Tonj Coccjo
2 novembre 2010 alle ore 23:48E questa gentaglia politica, imprenditoriale e bancaria che vorrebbe tenerci chiusi nella gabbia del lavoro fino alla morte, come polli allevati in batteria, vivi solo per mangiare, bere e fare uova.
Sacconi, quello che ci ha fatto sperperare milioni di euro per l'acquisto di un vaccino per un'influenza inesistente (dio che rabbia mi viene se ci ripenso!), dice che dal 2013 (o 15) si deve andare in pensione proporzionalmente alle prospettive di vita. Ovvero: se "forse" campi 70 anni vai in pensione a 62 e via via di questo passo. E questa "COSO" lo dice a cuor leggero, dall'alto della sua vita da nababbo e della posizione di potere, come se dicesse: "ehi ragazzi,domani si va in gita!"; Come se il fine unico e ultimo secondo la sua concenzione malvagia dell'esistenza dovremmo solo lavorare e ingrassare maiali e parassiti morendo d'inedia e di tristezza su squallidi posti di lavoro privi di soddisfazione e di rispetto per la vita...per il tempo!
Insomma, non so voi, ma io mi sono rotto il cazzo di questa vita piena solo di lavoro e sacconi di merda!!!
Mari G.
3 novembre 2010 alle ore 00:02siamo tutti schiavi, anche se abbiamo un buon lavoro e un discreto stipendio...Siamo schiavi delle nostre abitudini e della routine. L'unica via di uscita è produrre nuove idee per crescere, per ritrovare quella sorta di spirito pionieristico che avevano i nostri nonni... Un movimento come quello di Grillo può essere determinante....
Mari G.
3 novembre 2010 alle ore 00:06Siamo tutti schiavi, anche se abbiamo un buon lavoro e un discreto stipendio...Siamo schiavi delle nostre abitudini e della routine. L'unica via di uscita è produrre nuove idee per crescere, per ritrovare quella sorta di spirito pionieristico che avevano i nostri nonni... Un movimento come quello di Grillo può essere determinante....
Lovigio (na)
3 novembre 2010 alle ore 00:14Marx ha svelato che la schiavitù nel mondo moderno è una schiavitù economica, non politica: gli operai, chi lavora nei call-centers, ecc, sono "schiavi del salario", soggetti all'estorsione di "pluslavoro".
La nostra non è l'epoca della libertà - come ripete pomposamente la tradizione liberale, da Smith a Popper - ma è semmai una nuova fase della lunga "preistoria" dell'umanità, all'insegna della schiavitù: se ci si spinge sotto l'epidermide della realtà, si scopre che la libertà formale convive con l'asservimento materiale-economico di chi è costretto, proprio perché formalmente libero, a vendersi quotidianamente per potersi mantenere in vita come schiavo del capitale (dagli operai ai lavoratori dei call-centers, ecc.)
http://blognew.aruba.it/blog.filosofico.net/11_Tesi_su_Marx_23837.shtml
Ale Me (ale64)
3 novembre 2010 alle ore 00:18lavora produci
produci lavora
http://www.youtube.com/watch?v=U08cTsDtZHY
Corrado jy
3 novembre 2010 alle ore 00:20Qualcuno ha mai pensato a quanto potrebbe influire il semplice gesto di spegnere (in massa) la tv?
I media ci lavano il cervello (è assodato, non lo dico io, ma tutti i migliori esperti mondiali) constringendoci psicologicamente a stili di vita malsani, ridondanti, opulenti, in cui i famosi "must have" si impadroniscono dei nostri pensieri.
Devo avere ciò che mi inducono a pensare che si deve avere.
Quindi devo lavorare, se voglio vivere come mi viene mostrato in tv.
Dunque devo spaccarmi il culo e lavorare 12 ore al giorno per vivere in una grande città (mi hanno detto che in città si vive meglio) dai prezzi altissimi, affitti astronomici e permettermi un plasma da settecentododici pollici su cui saldarmi appena torno dal lavoro.
Se cominciassimo a spegnere la tv, avremmo bisogno di meno cose.Potremmo lavorare meno ed avremmo più spazio per coltivare interessi personali e crescita intellettiva. Un investimento per la vita nostra e dei nostri figli. non mi sembra così ermetico come discorso.
Della serie (tanto cara a Beppe) "i cambiamenti che si possono fare domani mattina".
Luigi D.
3 novembre 2010 alle ore 00:38"Liberare le persone dalla schiavitù del lavoro coatto."
Come non essere d'accordo!
Sarebbe certamente meraviglioso!
Ma....!
C'è sempre, purtroppo, un ma!!
Anzi ce ne sono molti.
Parto dal più semplice e immediato:
Chi costruirebbe gli ospedali?
E le scuole?
E in generale,
tutte le infrastrutture necessarie per sopravvivere come uomini,
e non come bestie?
Dei volontari benestanti?
Che per hobby prendono cazzuola piccone e carriola?
Chi produrrebbe il cibo con cui sostentarci in modo sufficiente?
Forse non ho abbastanza fantasia,
ma non riesco a superare nemmeno
la più semplice delle obiezioni
che mi vengono in mente.
Ne faccio solo un'altra:
In che tipo di sistema economico
si può ipotizzare, di inserire una
simile, proposta?
Capitalismo?
No non credo.
Social-democrazia?
Non mi sembra possibile.
Comunismo?
Assolutamente.
Nessun sistema economico
può purtroppo
supportare una società
in cui ognuno fa solo
l'attività che più gli piace.
Quello che si può fare invece
è di dare dignità e reddito adeguato
ai lavoratori, questo si,
liberandoli dalla necessità
di spendere l'intera loro vita,
solo per sopravvivere.
Ma forse lovigio intendeva questo, parlando dell'abolizione del lavoro coatto?
Forse, ma il termine non è adeguato,
perche il lavoro vero, è sempre coatto!
Lovigio (na)
3 novembre 2010 alle ore 01:09@Luigi D; Ancona
Carissimo Luigi,il lavoro coatto,esiste perchè in un sistema basato sul saggio di profitto(Capitalismo)che produce conseguenzialmente "concorrenza",l'economia asserve il ...profitto,a prescindere se da questo profitto rientrino i diritti inalienabili dell'uomo,o no.
Nella concezione Comunista di Marx,l'economia,asserve l'Uomo,un economia senza profitto e concorrenza dunque,dove gli uomini sono liberi di lavorare tra loro,in un sistema altamente sociale.
La critica dell'oggi non può non ereditare il codice originario marxiano.
Alienazione, feticismo delle merci, produzione fine a se stessa, svalorizzazione del mondo umano: sono tutte categorie che restano valide ancora oggi e che permettono di sottoporre a critica il capitalismo odierno.
Migliori condizioni di lavoro,(ambientali e reddituali),sono conquiste che 30anni fa già mio padre godeva(si fa per dire).
Ma sempre schiavismo era.
Un solo dato,a 65anni,è andato in pensione mezzo rimbecillito,dopo 45anni,ripeto quarantacinque anni di lavoro giornaliero di 8 ore al giorno.
Siamo uomini,o bestie?
No,no,quì si tratta di abolire la logica del profitto,come?
Con il ...Comunismo.
Guarda il VD sotto.
Saluti carissimi.
http://www.youtube.com/watch?v=NFqDpjzO4jU
Donato G.
3 novembre 2010 alle ore 01:52Caro Luigi...il lavoro se fatto per te o per la tua comunità, in modo degno, senza il desiderio di qualcuno di arricchirsi sarebbe sopportabile. Noi abbiamo inculcata una visione globale...ma tu non lavoreresti per creare un ospedale per te, i tuoi figli e la gente del tuo paese?
Bisogna ritornare al piccolo: io mi immagino un mondo in cui l'uomo torni al contatto con la natura, al lavoro manuale per procurarsi il cibo, come prima dell'epoca industriale, ma con le teconologie e le conoscenze attuali: si impiegerebbero meno persone e si vivrebbe del necessario Si dovrebbe abbandonare l'inutile e il superfluo, non costruire se non necessario, non sentire il bisogno del frutto tropicale o della squisitezza d'oltreocenano ecc....in questo mondo idelae il denaro servirebbe sempre meno....
Ma oggi è impossibile, finchè l'uomo sarà invidioso, geloso, sempre pronto a fregare il prossimo per dominarlo ciò non avverrà...
Emanuele Cruciani
3 novembre 2010 alle ore 03:19Le sue domande carissimo si risolvono presto e tutte con una sola risposta.
LAVORARE MENO-LAVORARE TUTTI.
Come si costruisce un ospedale? Invece di far lavorare un muratore con 2 ore di straordinario se ne pagano due che lavorano alacremente, ci sono due stipendi e moltiplicando questo fattore decine di volte ritorneremo ad essere un Paese che spende perchè guadagna.
Come mai non si fa? Semplice, perchè costano di meno due ore di straordinario per una paga da fame che due stipendi decenti.
Si ricordi bene che qualcuno da almeno un decennio più il mondo del lavoro si precaritivizza più ci guadagna, e sono sempre gli stessi.
Luigi D.
3 novembre 2010 alle ore 15:02Ok lovigio, hai pronunciato le parole magiche:
Abolizione del profitto, e comunismo!
Quando sento queste due parole
automaticamente tutte le mie domande
trovano una risposta.
Ma allora diciamole,
pronunciamole senza paura,
queste parole,
perchè nonostante la moda imperante,
di fantomatiche vie alternative
al capitalismo
il comunismo rimane l'unica filosofia
in grado di realizzare
un'idea veramente civile di umanità!
Lovigio (na)
3 novembre 2010 alle ore 00:40Marx fu un teorico delle individualità libere, non della collettività livellata.
La costante preoccupazione di Marx è l'individuo e la sua liberazione dai meccanismi repressivi, schiavistici e alienanti della società capitalistica.
Marx mira a realizzare le promesse inevase del liberalismo, prima tra tutte la realizzazione effettiva della libertà del singolo.
La quale è possibile solo nella forma di un "libero sviluppo delle individualità" solidali tra loro e titolari di eguale libertà.
http://www.youtube.com/watch?v=NFqDpjzO4jU
manuela bellandi
3 novembre 2010 alle ore 01:51è uno dei miei video preferiti
^_^
anche il suo sito è tra i miei preferiti da sempre sul mio blog
Donato G.
3 novembre 2010 alle ore 01:30Questo post credo non rappresenti una novità: questa società è nata proprio con l'intento di renderti schiavo facendoti credere di essere libero.
Meno lavori, più pensi, più pensi più rompi i cog..oni....più rompi più contrasti il sistema...
Quando sei in ferie (che ti hanno dovuto "per forza" concedere per non impazzire) nel 90% dei casi sei impegnato tra vacanze in località superaffolate (che DEVI fare, lo dice la Tv,o semplicemente per evadere anche a costo di farti i debiti, oppure sistemi casa.
Quando torni a casa la sera come diceva il post, hai la Tv,il calcio, i figli o il partenr....o al massimo la palestra se fai l'impiegato..
Siamo sì schiavi, ma schiavi CONSUMATORI..altrimenti crolla il sistema.....
stefano clava
3 novembre 2010 alle ore 02:39Questo post potevi anche risparmiarcelo. Premetto che intervengo poco ma seguo sempre Beppe. Caro amico mio, invece di fare il teorico delle liberta' individuali, aiuta il negoziante ad aprire la mattina alle 6, torna con lui a casa alle 19, aiuta suo figlio ad andare a scuola. Non lo puoi fare, allora risparmia tali commenti. Lui non e' schiavo di nessuno, si spacca la schiena perche' la mattina sa che deve andare a lavorare per la sua famiglia. Suo figlio ha bisogno di cure se si ammala, ha bisogno di una sana nutrizione per non ammalarsi. Sua moglie vuole aiutarlo perche' magari quando torna a casa la sera e' stanco e lei vorrebbe davvero vederlo un po' sereno e felice. Io mi alzo la mattina alle 5 30 per andare a lavoro, mi faccio un culo che non ti dico. Andare per strada ad elemosinare non e' la mia pagnotta. Ti auguro una brillante carriera politica perche' condivido la libera tecnologia, la lotta al male affare e alla corruzione. Non parlo di meritocrazia perche' in Italia e' lontana come Andromeda dal sole. Pero' impara a riconoscere la dignita' di chi lavora e mantiene una famiglia, se ti provoca tanta pena, vendi i tuoi beni ed aiuta il prossimo. Gli ordini mendicanti sono sempre operanti da quanto mi risulta.
giorgio mazzuri
3 novembre 2010 alle ore 12:26Condivido in pieno, bravo ! Tale post indica la misura ideologica degli attivisti M5S... Facile quando si ha la pancia piena (e la testa vuota da preoccupazioni probabilmente..) "vendere" delle belle idee così drammaticamente lontane dai problemi quotidiani delle persone comuni. Un modo come un altro per entrare in politica ovviamente..
Francesca Rizzotti
3 novembre 2010 alle ore 02:49Il problema è che c'è modo e modo di lavorare. Lavorare con serenità, le giuste ore, nelle giuste condizioni, con le debite sicurezze. Invece.
Lavorare con la paura di perdere il posto per un contratto che scade, anche se il tuo lavoro lo fai bene. Dover arrivare a fare turni di 18 ore. Dover fare tre ore al giorno di viaggio perchè l'unico posto trovato è in un'altra città (se non in un'altra regione). Maturare le ferie ma non poterne godere perchè non c'è nessuno che copre i turni. Non arrivare alla fine del mese nemmeno lavorando tanto. Non riuscire a comprarsi una casa perchè le banche non concedono mutui ai precari. Non avere elasticità di orari, possibilità di part time o lavoro da casa. Non un incentivo per i piccoli imprenditori come i titolari dei negozi, sommersi di tasse. Non avere un asilo, magari aziendale, che ti permetta di stare sereno per i figli piccoli. O non poterli proprio fare, i figli... Lavoriamo, a testa bassa, un giorno dopo l'altro (i fortunati che lavorano)vedendo sempre più lontano il miraggio della pensione, quando la non - Italia (che non è rappresentata dal popolo lavoratore e il popolo lavoratore non è rappresentato da essa) gode i NOSTRI soldi, le NOSTRE risorse e sghignazza alle nostre spalle spacciandosi per paladini dei deboli e difensori degli oppressi.
Ma per migliorare la nostra condizione dobbiamo lottare... per avere la forza di lottare dobbiamo migliorare la nostra condizione. E' un gatto che si morde la coda... ma ne usciremo. Bisogna solo alzare la testa, una volta per tutte.
Luca Brischetto
3 novembre 2010 alle ore 07:42Purtroppo è la sacrosanta verità. Ho 43 anni e lavoro da 22, 12-15 ore al giorno (ma non come il nanetto), in giro per l' Europa e per il mondo. Non solo non riesco a godermi la mia fantastica famiglia, ma non riesco neanche a fare le altre cose che vorrei, come partecipare attivamente alle attività M5S, per cercare di far sì che i miei figli debbano fare la mia stessa vita.
La tristezza è che dicevo che non avrei mai fatto la "vita" di mio padre e, invece, la sto facendo tale e quale, anzi, forse anche peggio.
All' estero, che pure la crisi c'è, non è così.
enzo rossi
3 novembre 2010 alle ore 08:27il fatto e' che la gente comune,quelli che tirano la carretta per arrivare a fine mese hanno perso la fiducia e la speranza nelle istituzioni nazionali.
davide lak (davlak)
3 novembre 2010 alle ore 08:30leggetevi "Sudditi" di Massimo Fini. illustra perfettamente la situazione dell'incantesimo democratico. ogni generazione al potere ci promette sempre un futuro migliore, più benessere e serenità e cazzate affini, e tutta la vita ci affanniamo (anzi, scusate se mi tiro fuori a buon diritto: VI affannate) a rincorrere quelle cazzo di chimere. per essere puntualmente catapultati all'indietro dalla realtà che sappiamo.
siamo sudditi...nient'altro.
e abbiamo una sola vita che sprechiamo appresso alle idiozie che ci somministra un sistema organizzato attorno a enormi interessi di pochi privilegiati affamatori. da nessun'altra specie animale, in natura, questa situazione sarebbe tollerata per più di un paio d'ore. noi ce la portiamo appresso da millenni. ma quanto sono coglioni gli uomini?
Maruzzellos De Maruzzellis (eh?)
3 novembre 2010 alle ore 08:321)NN è lavoro coatto, infatti da quello che ha scritto LEI, svolge un'attività indipendente.
2)Nessuno l'ha obbligato a procreare, ovvero più spese, ma lo sa benissimo.
3)La schiavitù da lavoro coatto, come scrive sempre lei, esiste dalla notte dei tempi, nn è certo "tipico della nostra era" cit. .
4)All'attivista, il suo amico, poteva rivolgersi in maniera civile, dicendogli che l'argomento nn interessava.
5)Nn gli interessava, nn gli interessa e nn l'interesserà MAI perchè nn si reputa, oppure nn sa di esserlo come lo descrive lei, ovvero uno "schiavo", anche se afferma:"sono uno schiavo.....".
6)Se nn gli interessa la questione degli inceneritori, in una zona del genere, forse il termine più appropriato per descriverlo sarebbe questo......"ZOMBI" oppure semplicemente "menefreghismo".
7)I "grillini" come gli chiama lei, NN IO, nn fanno miracoli, nessuno Grillo incluso ha parlato di miracoli.
8)Rag. Grillo, ha mai pensato a come si sarà sentito quell'attivista? Gandhi parlava a gente che stava estremamente peggio, eppure veniva ascoltato, quindi ripeto, per i miracoli su questa gente "schiava", meglio accendere un cero.
9)Come dice il signor Stefano Clava (più sotto) che condivido pienamente, cito:"Caro amico mio, invece di fare il teorico delle liberta' individuali, aiuta il negoziante...".
Infatti, la teoria senza la pratica è completamente inutile, ma credo che sappia anche questo.
10)Ci sono persone, nn molti, però ci sono, che quella vita da lei descritta se la scelgono, quindi magari tutto quel discorso pre-urss (molta teoria), nn c'entra nulla con il "darsi da fare" per aiutare il prossimo.
roby f.
3 novembre 2010 alle ore 08:33Forse bisogna spiegarli che viviamo in un sistema "Tossico" non solo deve lavorare molte ore al giorno, e ogni giorno che passerà sarà sempre più difficile andare avanti..
Ieri sera al tg, hanno sbandierato il fatto che è diminuito il fabbisogno di cassa pubblico per il mese di ottobre rispetto allo stesso mese del 2009..strano qualche giorno fa,i capetti hanno detto che era necessario rastrellare quei miliardetti che proprio stanno dacendo la differenza..! strano, molto strano....
Beppe sarà il caso d'indagare dove scoveranno questo 1/2 punto di PIL....
Poi rimaniamo in attesa del saldo relativo alla chiusura della trimestrale di cassa di dicembre....
Poi a mauro bisognerebbe ricordarli che deve lavorare tanto,perchè ha un socio che si puppa il 60% di quello che guadagna.....almeno su quello rifletta.
George Orwell
3 novembre 2010 alle ore 09:33Alla domanda "che me ne faccio del WiFi libero e gratuito" si può facilmente rispondere. Visto che Mauro dopo il lavoro cerca, come tutti, un po' di svago gli si potrebbe per esempio proporre di leggersi un blog invece di quel cumulo di ca@@ate che propinano i giornali, guardare un video su YouTube invece delle mega str@@@ate che si vedono in TV e magari, chissà, grazie al WiFi fare finalmente a meno del canone.
Daniele Turchetti
3 novembre 2010 alle ore 09:39De Maruzzelllis non ha tutti i torti (per esempio è vero che lo "schiavismo del lavoro" esiste sin dall'alba dei tempi, ed esercita una funzione sociale della quale si potrebbe, in altra sede, discutere per ore), ma credo che stia compiendo un errore di valutazione piuttosto grave purtroppo molto comune: quello di crearsi dei nemici nella gente che non la pensa come lui, o che semplicemente non si è maio posto certi problemi. Quello che mi piace molto della proposta di Lovigio è che cerca di includere, non di escludere. Non è qualunquismo e non è campagna elettorale, ma attenzione alle esigenze di tutti. Dobbiamo renderci conto della condizione in cui versa il paese, ascoltare la gente, parlargli, offrirgli un caffè, una birra e fargli capire che la vita di tutti noi è una sola e quindi che vale la pena mettersi in gioco per creare situazioni positive. Dire a questo signore che WiFi gratuita per suo figlio vuol dire possibilità di lavoro, possibilità di espressione e di condivisione di idee, crescita di tutti gli abitanti del paese. Vuol dire tornare a casa stanchi e non avere solo il grande fratello da guardare passivamente alla TV ma anche programmi che danno prospettive diverse senza troppi sforzi intellettuali. Questo lo riguarda, ma lui non lo sa e non mi sento di fargliene una colpa.
Ora basta teoria: vado a fare un po' di pratica...
Michele P.
3 novembre 2010 alle ore 09:58Sono veneto, dunque "padano" (minchia!) e, da vero eretico, ti dico che sono perfettamente d'accordo. Il sistema si sorregge solo perchè la maggior parte delle persone accettano una vita assurda, che ruota per quasi tutto il tempo solo attorno al lavoro. Nel migliore dei casi uno si frega solo 8 ore al giorno, nel peggiore l'intera giornata. E' un meccanismo perfetto, che funziona da secoli, che ci fa sentire in colpa se ne siamo fuori e ci condiziona continuamente, giudicando il nostro tenore di vita (basta poco, basta il regalo da fare per un compleanno per capire se sei uno che guadagna tanto o poco, quindi che lavora o è un "fannullone"). Ed è terribile, forse la peggiore forma di pressione sociale a cui siamo sottoposti. Tirarsene fuori significa spesso perdere tante amicizie (?), perdere la stima dei parenti, perdere "valore" sociale. La cosa pazzesca è che ci sarebbero risorse per vivere tutti quanti lavorando al massimo 6 ore al giorno, guadagnando quello che serve per mantenersi bene, e tenendosi il tempo per stare con i figli, leggere, andare a teatro, passeggiare tra le colline (possibilmente senza sentire doppiette che sparano). Ma poi la gente avrebbe troppo tempo per pensare, si informerebbe di più, e addirittura potrebbe arrivare a fare dei ragionamenti profondi prima di mettere una crocetta sulla scheda elettorale. O prima di fare la spesa. E allora addio rendite, privilegi, tornaconti, commissioni, provvigioni, ruberie e sprechi vari. E come farebbero quei pochi furbacchioni che reggono le sorti del mondo ad arricchirsi infinitamente? Già, non potrebbero più...Poverini, meglio che resti tutto com'è. Tornate a lavorare, schiavi.
Marco M
14 gennaio 2011 alle ore 16:41Hei michele, belle parole...io sono di vicenza...magari ci si vede..sarei contento di parlare con qualcuno che ha altri centri di gravità.
Alina F.
3 novembre 2010 alle ore 10:03...e qui ti rendi conto di come siamo messi riguardo al viaggio verso l'evoluzione.....
Bisogna aspettare che il salumiere si renda conto, che finisca il suo percorso di presa di coscienza... noi possiamo solo indicargli una via che può essere valida per alcuni ma non per altri.
Dipende tutto da lui.
Non esiste un deus ex machina che ad un certo punto risolve tutto... non deve esistere.......
lo abbiamo dentro.... dal dentro al fuori e dal fuori al dentro..... :)
Ciaux
Lovigio (na)
3 novembre 2010 alle ore 14:07@Alina
Quoto Alina.
Sei sempre molto incisiva,e di larghe vedute.
Saluntandoti,...non allontanarti troppo dal blog.
I tuoi commenti mi interessano.
Baci.
Alina F.
3 novembre 2010 alle ore 15:10Lovinio , gentile :)
L'ascolto della vita è la vita stessa.
Nulla è predeterminato nè mai lo sarà e
se lo sembra è perchè siamo solo noi a volerlo.
http://www.youtube.com/watch?v=18BfgLbmMBY
Un abbraccio, forte.
Silvano Messina
3 novembre 2010 alle ore 10:32Condivido pienamente,
ma vi consiglio anche di andare nel sito di Silvano Agosti che sulla schiavitù del lavoro ha dedicato tempo e maturato un pensiero bellissimo.
Donato G.
3 novembre 2010 alle ore 15:45Visto e rivisto quel video...stupendo....
Graziano M
3 novembre 2010 alle ore 10:44Ma di cosa vi lamentate? E' il VOSTRO DIO che vi ha COMANDATO di "essere fecondi e di moltiplicarvi" e di "guadagnarvi il pane con il sudore della vostra fronte". Allora, zitti e mosca!!!! A lavorare, SCHIAVI!!!!! Sposatevi in Chiesa. Battezzate i vostri marmocchi e somministrate loro tutti gli altri stupidi "sacramenti" di "Santa romana chiesa". Intanto i preti NON si sposano, contravvenendo al COMANDO del loro e del vostro Dio e non si guadagnano neanche il pane con il sudore della pripria fronte, ma si ARRICCHISCONO con gli IDIOTI come voi che gli vanno appresso. Ma state pur certi che i preti si moltiplicano! Eccome se si moltiplicano! Lo fanno nel segreto delle loro INTIME sagrestie con le vostre dolci mogliettine, proprio mentre voi siete a sgobbare per 15 ore al giorno pe mantenerle. Ahhhhh sapeste quanti figli di preti ci sono in Italia!!!! La messa è finita, andate in pace e ricordatevi sempre di LODARE VOSTRO SIGNORE! Amen!
blade runner
3 novembre 2010 alle ore 12:42amen
Angelica E.
3 novembre 2010 alle ore 11:18non te ne frega un cazzo del WiFi, dei rifiuti, del nucleare, della politica..?
Allora Mauro, continua ad affettare salame ad vitam aeternam. E non ti lamentare
emanuele cresti
3 novembre 2010 alle ore 11:27Complimenti per quello che hai scritto lo trovo interessante e secondo me dovrebbe essere il punto focale per una vera rivoluzione culturale italiana. Se non si fa presa sulla massa le idee non passano!!!!
Beppe C.
3 novembre 2010 alle ore 12:06E come si fa a far presa sulla grande massa di beoti italiani?
Obi Kenobi
3 novembre 2010 alle ore 11:34Lavorare non è una condizione atipica per l'uomo e a Mauro non si possono fare obiezioni ragionevoli.
Bisogna però sempre ricordarsi che molte delle proposte del Movimento mirano in ultima analisi a riportare il costo della vita entro limiti ragionevoli; se ci serviranno meno soldi per vivere (e se lo stato smettera di buttare via quelli che gli affidiamo...), forse potremo dedicarci di più alle nostre vite.
Adriano Perrone
3 novembre 2010 alle ore 12:01Chissà se, perdendo anche il lavoro da dodici ore e il negozio in affitto, non riuscendo più a pagare né il primo né il secondo affitto... e non avendo più da sfamare la propria famiglia "Mauro" comincerebbe a capire che tutta l'Italia è un negozio con pochi scaffali e semivuoti, con rapinatori in giacca e cravatta che escono da signori... insomma tutta l'Italia è un negozio che sta chiudendo per fallimento.
Chissà se comincerebbe a pensare che esistono anche gli altri con le proprie famiglie e con il diritto di riprendersi la propria vita e la propria libertà.
Chissà se, metà degli italiani, perdendo anche quei pochi diritti rimasti, continuerebbero ad essere "italiani medi", e cioè gente che non si preoccupa di niente e di nessuno se non di "campare alla giornata".
Il movimento non può fare miracoli: è il cervello dell'italiano che deve cambiare
sebastiano baia
3 novembre 2010 alle ore 12:29SOLUZIONE:oltre prendere la mozzarella il grillino ci doveva offrire gratis se ne aveva disponibile naturalmente a costo zero un po del suo tempo es:1 ora o 2 al giorno per darli una mano es:andargli a pagare le bollette,fargli trovare il serbatoio pieno di benzina lavargli le vasche della mozzarella volontariato sociale e no solidarieta cosi si ha l'attenzione
Luigi D.
3 novembre 2010 alle ore 15:47Ben pochi hanno veramente compreso
le implicazioni di quello che dice Lovigio.
I commenti riflettono la confusione e/o
i fraintendimenti che anni di indottrinamento mediatico ultra liberista hanno prodotto.
Si và da quello che è orgoglioso
di lavorare 12 ore al giorno,
a quello che critica chi si lamenta perche nessuno lo ha obbligato a sposarsi
e a mettere su famiglia,
a quell'altro ancora che dice
che il sistema e questo quindi
inutile lamentarsi.
Moltissimi altri si riconoscono
nell'esempio di questo post,
e vorrebbero che ci fosse
un generico cambiamento nella società,
senza avere però nessuna idea
di come tale cambiamento possa avvenire.
Il senso di questo post, io credo,
si possa sintetizzare nel rifiuto della logica del capitalismo,
di qualunque tipo di capitalismo!
Finchè esisterà il concetto di profitto, nulla potrà cambiare, e saremo sempre
schiavi del sistema.
Lovigio dice che:
Il lavoro ed in generale il sistema economico, deve essere al servizio dell'uomo,
e non viceversa.
C'è un solo modo per realizzare tutto questo:
IL comunismo!
Il fatto è che vedo in questo blog una miriade
di comunisti inconsapevoli!
Luca Gherardini
3 novembre 2010 alle ore 16:05Perché il comunismo cosa ha generato? uomini liberi,felici ed appagati? eh sì,specie negli anni 90 abbiamo assistito al successo di questo mirabile sistema economico e politico...di fatti l'est europeo ancora rimpiange quegli anni d'oro...ma per favore,non diciamo bestialità...
qua siamo a che fare con un sistema economico capitalista guidato da briganti e non da industriali...il sistema della libera competizione è corretto,solo che da noi non viene applicato,a causa dei conflitti d'interessi (vedi mappa del potere) in primis...forse non te ne sei accorto,ma in Italia esiste un vero e proprio comunismo di stato (nota:aiuti alla fiat,ecoincentivi che sanno di piani quinquennali) ed è questo,con tutti i vari monopoli intersecati con lo stato,che rende le persone schiave.
Luigi D.
3 novembre 2010 alle ore 19:36Ok, hai detto la tua opinione ed io la rispetto.
Non provo neanche a provare a farti cambiare idea, ma posso dirti che il capitalismo è questo che vedi.
Non è altro, non esiste un capitalismo migliore di questo, è pura illusione, e te ne accrgerai.
per quanto riguarda i paesi dell'est, tu pensavi di fare lo spiritoso parlando di rimpianto, invece hai detto una mezza verità.
So con certezza per conoscenza diretta, ma anche da inchieste giornalistiche, che molte persone, soprattutto i meno abbienti, in russia rimpiangono i tempi dell'U.R.S.S.
Sono sicuramente una minoranza, ma una minoranza composta da decine di milioni di persone.
Un'altra minoranza molto più numerosa è poi formata da coloro che non rimpiangono i vecchi tempi per via della dittatura, ma li rimpiangono decisamente da un punto di vista del benessere.
Saluti.
vengo anch'io
3 novembre 2010 alle ore 15:50Credo sia meglio non porsi come obiettivo il reddito medio della famiglia italiana, integrare (volendo) con un pò di elemosina senza sentirsi sbagliati,spero che annesso alla sua abitazione ci sia uno spaziettino in cui magari la moglie potrbbe nel frattempo coltivare qualcosa da mangiare. Gli acquisti per indumenti, giocattoli,libri farli in un mercatino dell'usato. Vendere la tv che irrigidisce la mente e fa male alla famiglia. Per i suoi conoscenti in condizioni più agiate: dare una svegliata al proprio altruismo e aiutare.
I miracoli non esistono e le soluzioni risolutive sono un'utopia. La vera schiavitù è quella del cervello. C'è chi in situazioni disastrose riesce a essere gentile e persino felice perché ha trovato una logica di pensiero e una gestione delle emozioni e dei comportamenti efficace:se non si coltiva questo si renderà davvero difficile la vita a sé stessi, ai famigliari, e anche al resto del mondo e la miseria dell'anima credo sia la peggiore.
vengo anch'io
3 novembre 2010 alle ore 16:00Aggiungo al mio precedente intervento che non mi piace per niente questa situazione sociale e politica che non giustifico.Per cambiare questa occorre un movimento collettivo serio, pacifico (possibilmente non fatto di piagnucolii che mi irritano).
Cristina Pusateri
3 novembre 2010 alle ore 16:25Putroppo un difetto che abbiamo noi ragazzi giovani è che vogliamo tutto subito, vogliamo cambiamenti rapidi, sempre più progresso ecc ecc.. Cambiare un Paese di per sè già non è facile in più un Paese tradizionalista come l'Italia. Credo nel programma 5 stelle bisogna però avere pazienza; Mauro non è la minoranza italiana è la maggioranza! E' giusto pensare al futuro, pensare con la testa dei ragazzi giovani, direi tra virgolette "più svegli", ma oggi bisoogna pensare ancora a loro a questi uomini e donne che sono cresciuti così, nel loro paesello senza aver studiato, senza sapere come va il mondo fuori dalla loro quotidianità. Vi ricordo che sono persone come Mauro che ci incentivano ogni giorno a migliorare il nostro governo, perchè possiamo guardare loro e chiedere di più; loro ci hanno trasmesso i valori che oggi chiediamo vengano rispettati ma soprattutto ascoltati! Dobbiamo aiutare tutti i Mauro che ci sono in Italia e non a "modernizzarsi" (sarebbe solo una perdita di tempo), ma a conoscere una vita migliore per loro e per i loro figli in un Paese migliore. La prossima volta che andrete in una salumeria e riceverete una risposta del genere dal salumiere non limitatevi a comprare mozzarelline ma spiegate nella maniera più semplice che potete quali vantaggi daranno questi cambiamenti ai suoi figli e nipoti che la wifi sanno cos'è.
franco antonio perrone
3 novembre 2010 alle ore 16:57Modestamente direi che si inizia cambiando stile di vita, anche avendo dei figli!!! Lo so, è dura ma il bello sta proprio nel cercare di condividere il più possibile e con più persone possibili la voglia di cambiamento...
Ricordate quando Beppe disse "questo è un movimento 'lento'" ; allora, cosa significa "azione politica"? Un movimento muove principalmente delle idee, il che richiede tempo abbastanza lungo, un partito muove elettori in direzione dei capipartito nell'arco di una legislatura (ce ne fossero ormai!). Ci sono tanti modi di fare politica (che significa scegliere). Io sono convinto che si è innescato qualcosa di grosso e magari i frutti non sono proprio alla portata della nostra generazione, lo sento pur non avendo figli ma tu Mauro, anche se ti senti schiavo, devi reagire, se non altro fallo per tuo figlio, lui sì, potrà dire ho avuto un padre con gli attributi, solo se gli avrai ereditato qualcosa di positivo che non sia il solo sacrificio di portare a casa la pagnotta!
klasse 58
3 novembre 2010 alle ore 17:06
Li Frammassoni
Trilussa (Carlo Alberto Salustri)
I.
Che credi tu? Ch'a le rivoluzioni
Fussero carbonari per davero,
Cor sacco su le spalle e er grugno nero?
Ma che! È lo stesso de li frammassoni.
So' muratori, si, ma mica è vero
Che te vengheno a mette' li mattoni!
Loro so' muratori d'opinioni,
Cianno la puzzolana ner pensiero.
Tutta la mano d'opera se basa
Ner demolì li preti, cor proggetto
De fabbricaje sopra un'antra casa.
Pe' questo so' chiamati muratori
E er loro Dio lo chiameno Architetto...
Ma poco più j'assiste a li lavori!
II.
E siccome er Dio loro è libberale,
Ma gira gira è sempre er Padreterno,
Ne viè' ch'er frammassone va ar governo,
Ce trova er prete e ce rimane eguale.
Se sa, l'ambizzioncella personale
je strozza spesso er sentimento interno:
È un modo de pensà' tutto moderno
E in questo nun ce trovo 'sto gran male;
Se er frammassone cià li tre puntini,
Er prete cià er treppizzi, e m'hai da ammette'
Che armeno in questo qui je s'avvicini;
Vedrai che troveranno la maniera
De sarvà' capra e cavoli cor mette'
Un puntino per pizzo e... bona sera!
atus beck (streetbike)
3 novembre 2010 alle ore 17:25Grazie......, questo post mi ha riappacificato con me stesso, circa 10 anni fa, avendone avuto la possibilità, anche assendo relativamente "giovane" non ancora quarantenne, ho deciso di non lavorare più, ho voluto smettere di affannarmi 10-12 ore al giorno per produrre "pil" e "tasse" e "tangenti" per i nostri papponi al governo, e raccogliere le briciole che mi lasciavano, non offrendomi niene in cambio,ma a dire la verità, ogni tanto qualche dubbio mi assaliva, e avevo a volte il dubbio di aver fatto la cosa giusta. ora ancora una volta ho avuto la conferma di aver preservato la cosa più preziosa che ho potuto sottrarre a questa società di merda nella quale ci tocca vivere: cioè la libertà di disporre del mio tempo solo per me stesso, in poche parole non sono più uno schiavo.
buon lavoro a tutti.
atus beck (streetbike)
3 novembre 2010 alle ore 17:29P.S. dimenticavo, ci tengo a precisare che non godo di nessuna pensione o sussidio statale da parassita, ma vivo (io e la mia famiglia) dei frutti di circa 25 anni di duro e onesto lavoro, mi sono semplicemente accontentato di quello che avevo realizzato fino ad allora.
ale ssandro
3 novembre 2010 alle ore 20:34spiegami.... hai smesso di lavorare per non essere più questo, per non essere più quello.....come fai a vivere? spacci? rubi? o ti mantengono i genitori?
roberto d.
3 novembre 2010 alle ore 20:46noi invece ci divertiamo a lavorare ! ma pensi che se ne avessi la possibilità non starei a casa anche io ?? .. non è ideale, si chiama ricchezza !!!
ale ssandro
3 novembre 2010 alle ore 20:50altra cosa, hai smesso di lavorare dieci anni fa,non ancora quarantenne ( 37-38 anni?) dopo 25 anni di duro lavoro....(???)
hai iniziato a lavorare a 13-14 anni?????
o il duro lavoro è stato quello dei tuoi genitori???? dunque adesso tu vivi della fatica degli altri pensando bene di non sporcarti le scarpe, e ti vanti di non essere un parassita che vive di pensione o altro...
ma va la, va
Gianmarco V.
3 novembre 2010 alle ore 18:16Ci ho rifletutto un giorno intero...
Effettivamente vorrei porre anche io l'attenzione su una cosa importante.
Poniamo lo scenario che domani mattina si vada a votare e che (ME LO AUGURO DI CUORE!!) il M5S vinca con il 70% dei voti.
Il leader scelto dal basso con i ministri precedentemente presentati si insidia e inizia a lavorare.
Oltre alle 5 stelle pero' abbiamo dei gravi deficit in italia che vanno affrontati con urgenza.
Lavoro,competitivita' industriale (anche spingendo la green economy) , e malavita.
In italia abbiamo una serie di Leggi AD Personam che andrebbero cancellate. E in alcuni casi altre totalmente riscritte.
Il punto che mi hafatto piu' riflettere e' la malavita.
Ovvero "Come cappero si pone il M5S per la lotta antimafia?" un governo che e' un governo in italia deve dare almeno una " linea guida" su questo.
Discorso chiesa. Come si pone il movimento sulle varie leggi porcata che aiutano la chiesa?
Io lo capisco il salumiere. Parlare di connettivita' in alcuni paesi non porta il pane...
Talvolta bisogna parlare alla pancia dell'elettorato con temi che anche un pastore del gennargentu riesce a capire...
K.S. Von Stauffenberg
5 novembre 2010 alle ore 19:32i pastori del Gennargentu ti fanno dieci a zero
come statura intellettuale, ma sono molto permalosi, ti consiglio di evitare certe similitudini
manuela grillo spina
3 novembre 2010 alle ore 18:28Salve,
mi sento vicina al sig. Mauro. Sono disoccupata da molto tempo, lavoro in nero, e sono sempre alla ricerca di una nuova occupazione perchè i datori di lavoro, appena i guadagni diminuiscono,mi mandano via. Ho fatto anche 4 lavori insieme: cameriera, baby sitter, segretaria, ho pulito scale di condomini, insomma ho svolto tutti i lavori più pesanti perchè quando c'è da lavorare, anche faticando, non mi tiro indietro. Per fortuna mi ricordo dei racconti dei miei nonni che si svegliavano prima dell'alba e rincasavano prima di sera, andavano a dormire e poi, il giorno seguente, ricominciavano. Non è una vita di merda, perchè loro non sono morti per questo. Però, questa non è la vita che avrei voluto, nè questo è il mondo in cui avrei voluto vivere. Ho fatto degli studi e conseguito una laurea, con cui non trovo lavoro, perchè in Italia l'uso del cervello non è remunerato. Viviamo in un paese divenuto ingovernabile, le "sclerate" del Premier, secondo me, dimostrano anche questo. Finchè gli italiani non avranno fame non cambieranno e lo stato attuale dimostra che non ce l'hanno.
Un caro saluto.
Manuela.
Luigi D.
3 novembre 2010 alle ore 20:03Torno a chiedere a tutti quelli che si lamentano:
Come intendete cambiare questo sistema
che vampirizza tutte le vostre energie
e vi costringe a vivere per lavorare?
Come pensate di convincere i capitalisti
a farvi lavorare in modo più umano e sostenibile?
Facendo appello al loro buon cuore?
votando coloro che promettono leggi più restrittive e favorevoli ai lavoratori?
Votando coloro che promettono un arricchimento rapido per tutti?
Non lo so, fate voi, vorrei sentire uno straccio di proposta che vada oltre generiche, inutili e false, minacce di violenza.
Andrea Della Pietra
3 novembre 2010 alle ore 21:19Hai ragione Mauro, siamo schiavi di questa società di giullari nella corte del parlamento. Ci hanno tolto il piacere di guardare il cielo con le sue nuvole,siamo schiavi!!
fiorella piombetti
3 novembre 2010 alle ore 22:23Ho letto con molto interesse la storia di Mauro e i relativi commenti. Che dire? Posso parlare di me stessa: io è parecchi anni che lavoro, ho lavorato a 60 km. dal posto dove vivo, mi svegliavo alle 5 e tornavo alle 7/8 di sera, poi a casa ovviamente continuavo perchè, almeno il minimo si doveva pure fare. E poi i figli con cui stare insieme. Tuttora continuo a lavorare,i figli intanto sono un po' cresciuti, purtroppo è necessario, con uno stipendio solo si fa poco pur tenendo uno stile di vita direi normale, forse al di sotto del normale.Non siamo vittime del consumismo, ho due macchine di dieci anni ognuna, un cellulare di 4 anni fa che fortunatamente ancora funziona,la televisione vecchio tipo con il tubo catodico ma il mio stipendio ovviamente serve per pagare le varie spese che ogni mese immancabilmente ci sono, medico, dentista, università, assicurazione, telefono, vestiti per i figli (ovviamente non firmati) ecc. Continuo a lavorare e per questo mi sento fortunata, lavoro spesso anche 10/12 ore ma non mi sono mai sentita schiava del lavoro. Dal momento che timbro il cartellino io torno ad essere padrona di me stessa. Tempo per se stessi, pensare, informarsi? Il tempo si trova basta volerlo. Per esempio, dopo una giornata di lavoro, adesso sono qui sul blog di Grillo e sto scrivendo, magari tra un po' vado a leggere un libro o a fare una passeggiata con il cane. E questa non è teoria, è la mia vita ed è stata la mia vita fino ad ora, anche quando i figli erano più piccoli, magari andavo a dormire alle 2, ma il tempo di coltivare alcuni dei miei interessi l'ho sempre cercato e trovato.
Certo, se potessi, preferirei non lavorare ma so che per adesso non posso, quantomeno per mia scelta, se poi succederà vedremo. Di contro conosco persone che magari hanno più tempo libero, ma non toccano comunque un libro, non leggono il giornale, non si occupano minimamente di politica, e hanno votato questo governo. Beh, credo che queste persone siano molto più schiave.
Marco D. P.
3 novembre 2010 alle ore 23:37Hai perfettamente ragione!
E' da tempo che penso ciò che scrivi. Se il potere politico riesce a schiavizzarti tu non pensi ad altro che a mangiare e sopravvivere. Null'altro.
Il trucco è farti rimanere nel limbo dandoti solo speranze vane nel gioco.
bernardo v.
4 novembre 2010 alle ore 08:02Vero, tanti di noi sono così occupati a sopravvivere che non hanno né tempo né possibilità di manifestare in piazza o fare gli attivisti. L'unica cosa che resta è informarsi, parlarne con chi ti sta attorno e, quando ne hai la possibilità, votare o esprimere le tue opinioni telematicamente. Come ora.
Sandro Piccirilli
4 novembre 2010 alle ore 08:23Tutto quello che volete ma alla base della situazione di Mauro c'è una scelta ben precisa : farsi una famiglia....
Questo punto, direi, è una costante assolutamente comune in storie simili, lette, ascoltate, viste in quantità industriale.
Se Non mi posso permettere qualcosa, e sino a quando NON me lo posso permettere, evito.
Questo mi hanno insegnato, ho imparato e vissuto.
Vivere al di sopra delle proprie possibilità è un cancro che gli anni dello Yuppismo e del Berlusconismo ci hanno aggravato e devastato.
Certo, dai tempi del Lucignolo nel Pinocchio di Collodi, questo concetto è chiaro a TUTTI ma, pochi lo tengono presente.
Risultato ? Orde di gente con Mutui, famiglie, prestiti, strozzini, banche, pignoramenti, etc etc che gli mordono 24 ore al giorno le caviglie...
Di Chi è la Colpa?
Chi è colpa dei propri mali, pianga se stesso...
S1
Josef Dzugashvili (stalin)
5 novembre 2010 alle ore 12:33Fammi capire un pò: uno che non può permettersi una casa, e deve accettare affitti da strozzinaggio, qualora non ce la faccia a pagare lo strozzino, la colpa è sua? Sullo strozzino non trovi nulla da ridire?
Loris C.
4 novembre 2010 alle ore 09:19questo è esattamente lo scopo dello stato che affama e terrorizza tramite i mass media la popolazione perchè, come spiega Bruce Lipton (docente universitario), l'uomo hai istinti animali che se vengono stimolati dalla paura (perdita casa, famiglia, sostentamento, etc.) diventa remissivo e docile, proprio come si fa con i cani.
Ma quand'è che sti cani si incazzano e si mangiano il finto padrone?
NON SIAMO ANCORA MATURI.
ANCORA NON ABBIAMO TOCCATO IL FONDO, il punto individuale di non ritorno.
Ok vediamo ancora quanto è in grado di sopportare il cittadino medio italiano.
Buona discesa verso l'inferno
Josef Dzugashvili (stalin)
5 novembre 2010 alle ore 12:23Su questo non c'è problema (come la Storia insegna..). Il capitalismo estorce profitto, e inibisce la reazione minacciando di far perdere la casa, il lavoro etc.. fino a questo punto funziona la teoria del tuo professore.
Solo che il profitto tende per sua natura a calare
(è questo il punto centrale della teoria di Marx, se non ne sei convinto, accetta questo fatto per ipotesi giusto per un momento).
Se Marx ha ragione, i capitalisti per ripristinare il livello di profitto dovranno ad un certo punto incidere proprio sulla casa, sul lavoro, in pratica su tutto ,anche sulla vita stessa (quando scatenano una guerra).
A quel punto si entra nella situazione in cui non si ha proprio più nulla da perdere, e la situazione diventa rivoluzionaria.
GIANCARLO SARTORETTO
4 novembre 2010 alle ore 13:16E' un discorso vecchio quello del lavoro,che ha attraversato la sinistra radicale negli anni '60 -70:Liberarsi dal lavoro o liberare il lavoro? In entrambi i casi significava combattere l'alienazione capitalistica e la sussunzione del lavoro salariato al capitale, ecc. ecc.,ora il dibattito intorno a queste cose si è esaurito, possiamo solo notare che la globalizzazione fa rima con nuova schiavizzazione e si diventa dei fantocci anzi dei fantozzi con un peggioramento delle condizioni di lavoro, per certi versi si ritorna all'800, proprio in questo periodo che sono aumentati gli spazi della socializzazione, d'altronde quello che è più in voga è il modello cinese, persone che rinunciano ai diritti soggettivi minimi e stanno 13-14 ore sul telaio.
Quindi per il momento e per molto tempo ancora non ci sarà una società "liberata"e le sei ore al giorno appartengono all'utopia di Tommaso Moro, in ogni caso il tempo di lavoro condiziona il tempo di vita che si riduce sempre di più, in questacondizione chi è disoccupato si percepisce come un essere "inferiore" come un soggetto misterioso non identificato che non ha un ruolo sociale.
Nel lavoro osserviamo che c'è chi disattiva il cervello e non si interessa che al lavoro e l'universo è il giardino di casa, l'orto, ce chi sacrifica la sua "soggettività" e si autoschiavizza, c'è chi accetta un certo grado di responsabilità e non ha mai tempo per niente dopo il lavoro, alla fine è agognato il lavoro pubblico statale perchè pur guadagnando poco si lavora anche pochetto e quindi si ha più tempo per sè, quando non si decide di trovare un secondo lavoro in nero, comunque sono tanti coloro che si disinteressano della cosa pubblica e continuano a delegare ai partiti faccendieri, a mio parere in democrazia ci dovrebbe essere il sistema del "grande elettore", chi vuole votare deve dimostrare di seguire le cose pubbliche, di averne competenza altrimenti non ci sarà mai una democrazia consapevole e tanto meno dal basso
Josef Dzugashvili (stalin)
5 novembre 2010 alle ore 12:14E' certo che definire cosa sia 'democrazia' non è cosa semplice. Certo per le menti tenere forgiate dall'attuale 'mainstream' è semplicissimo: basta che ci siano le elezioni. Punto..
Poi che un candidato abbia la possibilità economica di tappezzare i muri di tutta Italia con cartelloni 6X3, mentre un altro non ha manco i soldi per stamparsi un paio di volantini... questo è IRRILEVANTE...
I due soggetti sarebbero 'uguali'...
Ciò che è rilevante diventa irrilevante: questa è la 'liberal-democrazia'.
Salvatore Caputo
4 novembre 2010 alle ore 14:11Ho perso il lavoro alcuni anni fa.
Per poter mantenere la mia famiglia svolgo una moltitudine di piccoli lavori (che mi fanno guadagnare 800-900,00 euro al mese) a partire dalle 9:00 per finire la notte alle 2:00.-
Quando torno a casa sono stanco. Ogni tanto trovo dei messaggi delle mie figlie che vogliono spiegato qulche cosa di matematica che a scuola, non hanno capito, così mi studio la lezione, vedo gli esercizi, sto sveglio ancora fino alle 4:00 poi vado a dormire (per lo più mi addormento sul divano - dato che non ho la forza di alzarmi per andare sul mio letto). Mi alzo alle 6:30 e quasi alle 7:00 sveglio le mie figlie. Verso le 7:50 le accompagno a scuola; torno a casa e dopo poco ricomincio con la mia giornata "diciamo" lavorativa. Per cui posso capire benissimo cosa significa essere schiavi del lavoro che porta i cittadini a lottare soltanto per la sopravvivenza di se stessi e della propria famiglia; E i politici questo lo sanno e lo usano contro di noi; come del resto si è sempre fatto fin dall'Impero Romano.
Chi fa la mia stessa vita si può definire uno Zombi del futuro.
Salvatore Caputo
Volatile pn
4 novembre 2010 alle ore 21:09Perchè il salumiere fa il salumiere? Chi glielo ha imposto? Perchè non ha fatto l'avvocato, il medico, l'ingegnere, il fabbricante di mobili o il meccanico? Domande che aspettano una risposta!
Alessandro B.
21 maggio 2013 alle ore 13:41Ciao.
Scusa se ti ho fatto aspettare tanto la risposta ma doveva maturarmi... e poi dovevo aspettare l'arrivo della "bella" stagione...
Bel commento...! Vedo che hai compreso meglio di tutti quale è il reale problema. Complimenti!
Tu che lavoro fai? Sei un Genio!: come minimo, oggi, sei un ministro!... o forse sei solo parente della Boldrini.
ps. Giacchè fai "Volatile", mi chiedo se hai mai provato a liberarti in volo... oppure sei anche tu solo un pollo?
S.m.
4 novembre 2010 alle ore 21:40Le cose vanno sempre peggio. Ma non è detto che dovrebbe essere così. Faccio un esempio: circa 20 anni fa, uno che lavorava, un impiegato, era capace di: a- mantenere se stesso b- la moglie a casa c- due figli d-le auto e-il mutuo della casa.
Come mai adesso, anche a lavorare in due 'non si arriva alla fine del mese'? E' semplice, perché la ricchezza si è accumulata in poche mani. perché la classe media è in estinzione. Perché, chissà come mai, anche se non fai incidenti devi pagare *Assicurazioni auto* sempre più salate anno dopo anno. Affitti sempre più alti (dopo l'euro specialmente!). Bolli costosi e asfalto sempre più rattoppato, come spiegarlo? Ticket, multe, accertamenti tipo io Stato ti tolgo soldi e poi -forse- te li ridò se dimostri che ho torto (ma per i furbi c'é lo Scudo fiscale, minchia!).
In breve, ci si sta incartando in situazioni in cui la classe media, necessaria per un Paese, non riesce a tirare avanti nemmeno se in famiglia lavorano in due, con i figli che non vedono mai e che nel migliore dei casi sono affidati ai nonni.
Non c'é dubbio che l'impoverimento (-5.000 euro annui) della classe media si è fatto sentire e che una situazione del genere non è più accettabile. Ma non ditelo alla Marcecanaglia, che si lagna dell'industria che langue: è un cane che si morde la coda, perché poi sono gli industriali che delocalizzano o licenziano, o mettono a far concorrenza con la Cina sugli stipendi. E poi pretendono che i cittadini comprino i loro prodotti? Avete visto quel verme di Marchionne, per esempio? il tizio della Omsa? della Merloni?
Non se ne esce. Senza una redistribuzione degli stipendi, con la scusa della Cina/Serbia/Grecia, ci stanno affamando. Ma se vai in giro, senti le persone 'indignate' per l'appartamento di Montecarlo e contente di Brunetta e Gelmini.
Mentre qui si parla delle storie di tanti Luigi delle Bicocche, in giro si parla dei festini del Re e del suo diritto a farli.
Josef Dzugashvili (stalin)
5 novembre 2010 alle ore 12:39Io mi chiedo: uno del partito democratico, o dell'IdV, o anche Vendola di Sel che RISPOSTE danno a queste tue GIUSTISSIME osservazioni?
E' vero o no, che tutti costoro altro non fanno che menare il can per l'aia, con l'unico scopo di continuare la propria insulsa carriera politica?
(Ho escluso i destri, naturalmente, per principio, non certo per assenza di colpa. Nel loro caso nemmeno ha senso chiedergli che ricette hanno..)
angelo perso
4 novembre 2010 alle ore 23:06Ma come si riescono a capire i problemi degli italiani, resi schiavi da quattro bavosi ottantenni( senza offesa per gli ottantenni che hanno fatto l'economia del paese con il proprio duro lavoro,e per lavoro intendo, alzarsi la mattina per andare nei campi nelle industrie, al lavoro autonomo ecc ecc.)
questi ottantenni che alle spalle di noi lavoratori si sono arricchiti, hanno depredato la ricchezza economica fatta dagli onesti lavoratori, gente che deve accumulare 40 anni, fino ad oggi, di duro lavoro per ritrovarsi con una misera pensione che appena appena da la possibilità di vivere.
Ci stanno rendendo schiavi inculacondoci che occorre lavorare oltre i 7 anni perchè la vita media è cresciuta, ma quale vita media è cresciuta quella dei parassiti che ci hanno governato per oltre 50 anni, gente che è convinta che non deve morire mai.
Unica consolazione, devono morire anche loro forse lo hanno dimenticato.
Ma come possono pretendere di tenerci a lavorare fino a 70 anni quando con i problemi, le condizioni e la qualità di vita di merda che conduciamo non riusciremo ad arrivare nemmeno a percepirla, piango onestamente il futuro dei nostri figli hanno distrutto due generazioni, e non daranno futuro chi verrà dopo di noi.
Come possono capire come si vive con meno di 1000 al mese quando questa gente si permette il lusso per una scop... ammesso che riesca di dare settemila euro ad una escort per la prestazione non ha capito che il problema della riuscita è nel suo dna che è ormai vecchio.
é un affronto a tutti i cittadini dare alla ex moglie 3.5 mil di al mese per alimenti con questa cifra vivrebbero con 2000 al mese 1750 famiglie per 4 persone a famiglia 7000 persone .
Vergogna si devono vergognare di apparire e dire spendete che c.... dobbiamo spendere stronzi e maledetti.
coalizziamoci e alle prossime spediamoli a casa, facendoci rimborasare quanto hanno rubato.
Josef Dzugashvili (stalin)
5 novembre 2010 alle ore 12:01Queste cose sono state fatte da TUTTA la classe politica coalizzata contro il popolo. Incluse le forze sedicenti comuniste (Rifondazione, PdCi) che pur opponendosi, hanno comunque sostenuto quei governi, nè figura nei loro programmi il ripristino del sistema pensionistico (più umano) precedente alle varie controriforme.
C'è però da dire che la popolazione subisce e non reagisce affatto. Una reazione dovrebbe comunque osservarsi nei risultati elettorali, e non si osserva granchè: molta gente si lascia ingabbiare negli schemi elettoralistici e vota proprio per quei partiti che maggiormente poi la bastonano.
Cosa dovrebbe fare? Semplice: ASTENERSI.
L'astensione militante è un messaggio chiaro di rifiuto di TUTTA la Casta politica.
Pare che siamo al 25%, ma è ancora troppo poco perchè questi dannosi parassiti se ne curino.
Bisogna arrivare al 40% e poi al 50% al 60%...
Armodio Lalli
8 novembre 2010 alle ore 17:09Mostra un punto di vista molte volte trascurato, ma dovrà pur esistere un modo per parlare a queste persone e non è parlando di wi fi.
