L'Italia non è tutta in crisi. Qualcuno continua a farcela. Il suo stipendio lo porta sempre a casa. Il primo assoluto è Puri Negri, Pirelli RE, settore immobiliare, con 14 milioni di euro annui, il secondo è Claudio De Conto, direttore generale della Pirelli, con 7.337.000, il terzo è l'immarcescibile tronchetto della felicità, presidente di Pirelli, con 5.564.000. Seguono i poveracci, che soffrono la congiuntura delle loro aziende e soffrono con gli operai e le maestranze come, per la FIAT, Luca Cordero di Montezemolo con 5.177.000 (4°) e Sergio Marchionne con 4.782.400 (5°), poi ancora più in giù troviamo i diseredati, i quasi morti di fame come Paolo Scaroni, amministratore delegato ENI, con 4.272.000 (8°), Cesare Geronzi, presidente di Mediobanca, 3.306.000 (11°) e Giuliano Zuccoli, presidente di A2A, 1.718.000 (19°) (*). E i precari, i disoccupati, gli impiegati delle loro aziende che guadagnano un millesimo del loro stipendio? Come disse Dario Fo, non devono essere tristi perché: "... sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re fa male al ricco e al cardinale diventan tristi se noi piangiam".
(*) dati anno 2009, fonte Finanza.it

I morti di fame
7 novembre 2010 alle ore 15:21•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (45)
Beppe A.
7 novembre 2010 alle ore 15:59Dal ricco nord:
Trentanove fallimenti in un mese, più di uno al giorno, feste comprese, come è successo a ottobre, rappresentano un record negativo per l'economia bergamasca. La Cancelleria fallimentare del Tribunale di Bergamo con i 39 fallimenti di ottobre è stata chiamata a una mole di lavoro straordinaria, ma che rischia ormai di diventare una consuetudine.
Rispetto al 2009 le procedure risultano quindi attualmente in crescita del 22% e rendono scontato il fatto che il 2010 sarà un anno da record negativo. In dieci mesi sono infatti già stati dichiarati quasi tanti fallimenti quanti in tutto il 2009 (232 alla fine dell'anno) e il ritmo che è stato preso negli ultimi mesi lascia pensare che i record di metà anni Novanta (284 procedure nel 1995) saranno quantomeno avvicinati in maniera sensibile.
http://www.ecodibergamo.it/stories/Economia/166033_trentanove_fallimenti_a_ottobre/
Lovigio (na)
7 novembre 2010 alle ore 16:10@Beppe.A
Ciao Beppe.
Riguardo al tuo commento dell'altra volta,e cioè,che secondo te abbiamo bisogno di una più equa distribuzione dei redditi,ebbene...in un sistema Capitalistico,è pura utopia.
Il capitalismo,si basa per forza di cose sullo sfruttamento di una minoranza(classi possidenti)sulla maggioranza.
La storia lo sta a dimostrare,che la socialdemocrazia(che è in sostanza un venire a patti con il capitale)è miseramente fallita in ogni parte del mondo.
Difatti oggi vige uno sfrenato liberismo.
Cordiali saluti
P.S.
Per sua natura il lavoro si trova in una posizione di debolezza di fronte al capitale.Il lavoro è di natura più deperibile delle altre merci.Non può essere accumulato.
Lo sfruttamento si caratterizza per l'uso del tempo:a differenza del capitalista che può permettersi di stoccare i prodotti delle sue fabbriche,l'operaio che non abbia venduto la sua forza lavoro di una giornata,ne perde il valore definitivamente.
Quindi l'azione politica deve prevalere su quella sindacale.
La classe operaia lotta contro gli effetti,ma non contro le cause di questi effetti.
Gli operai devono scrivere sulla loro bandiera il motto rivoluzionario "Soppressione del sistema del lavoro salariato",che è il loro obiettivo finale.
Il movimento sindacale non è sufficiente per cambiare radicalmente la società,è necessaria l'azione politica.
K.Marx in Salario prezzo e profitto.
http://www.youtube.com/watch?v=NFqDpjzO4jU
Saluti ancora.
Beppe A.
7 novembre 2010 alle ore 16:28Ciao ti ringrazio. Io penso che l'equa distribuzione sia l'UNICA soluzione al momento, so bene che stride fortemente col capitalismo (almeno come lo conosciamo noi). E so anche bene che ben difficilmente la mia utopia verra' attuata. Per questo non sono ottimista sul futuro, ma il buon dio ci ha fornito anche dei sogni e non me li voglio negare.
Un saluto
Lovigio (na)
7 novembre 2010 alle ore 16:03Per sua natura il lavoro si trova in una posizione di debolezza di fronte al capitale.Il lavoro è di natura più deperibile delle altre merci.Non può essere accumulato.
Lo sfruttamento si caratterizza per l'uso del tempo:a differenza del capitalista che può permettersi di stoccare i prodotti delle sue fabbriche,l'operaio che non abbia venduto la sua forza lavoro di una giornata,ne perde il valore definitivamente.
Quindi l'azione politica deve prevalere su quella sindacale.
La classe operaia lotta contro gli effetti,ma non contro le cause di questi effetti.
Gli operai devono scrivere sulla loro bandiera il motto rivoluzionario "Soppressione del sistema del lavoro salariato",che è il loro obiettivo finale.
Il movimento sindacale non è sufficiente per cambiare radicalmente la società,è necessaria l'azione politica.
K.Marx in Salario prezzo e profitto.
http://www.youtube.com/watch?v=NFqDpjzO4jU
Saluti
alvisea fossa
7 novembre 2010 alle ore 16:06CIAO BEPPE
I NUMERI PARLANO PIU' DELLE PAROLE (SCUSAMI IL GIOCO DI PAROLE), MA LA FORBICE E' SEMPRE PIU' GRANDE,I POVERI,SEMPRE PIU' POVERI,I RICCHI SEMPRE PIU' RICCHI E I BISONTI,MI AUGURO SIANO SEMPRE PIU' VICINI A LOR SIGNORI AL GOVERNO
ALVISE
Lovigio (na)
7 novembre 2010 alle ore 17:241/di/3
La classe operaia esiste e rivendica i suoi diritti,di P.Ancona.
Non è ancora ridotta a subire le condizioni imposte dal "padrone".
Ed è questa la ragione per la quale l'obiettivo di Confindustria e dei suoi gregari Cisl ed UIL con l'assenso del PD è l'abolizione del contratto nazionale di lavoro, strumento fondamentale identitario e collettivo che fa dei dipendenti di una azienda un gruppo culturalmente e politicamente vivo ed agente.Certo,i lavoratori e le migliaia di professori,di giovani studenti, disoccupati,ragazzi dei centri sociali criminalizzati dal poliziotto Maroni ma che io amo e rispetto per quello che fanno nei quartieri dai quali si tenta di sfrattarli,non sono più come i loro padri.I loro padri stavano meglio, molto meglio.Un metalmeccanico italiano riusciva a mantenere dignitosamente la famiglia e magari, con molti sacrifici,a laureare un figlio.
Ora la sua paga non basta alla sopravvivenza della famiglia.
Il metalmeccanico di ieri si concedeva un poco di ferie, qualche gita fuori porta.
Ogni tanto qualche fetta di carne buona.
Ora non ha i soldi per comprare il giornale e per prendere un caffè al bar se deve comprare la merendina per il suo bambino.
La classe operaia di oggi è sotto attacco.
Viene brutalizzata da esponenti del governo e del padronato.
Brunetta e la Marcegaglia si uniscono nell'insulto e Marchionne vorrebbe in Italia i sindacati guardiaspalle USA che spiano i lavoratori.
Sacconi odia la CGIL ed ancora di più la Fiom.
Si era lasciato andare,dopo la manifestazione Cisl ed UIL a considerare queste il nuovo primo sindacato italiano.
Non aveva visto il fiume di esseri umani della Fiom e cioè della sinistra italiana confluire verso la grande piazza del comizio.
Mastica amaro e da domani organizzerà, magari con l'aiuto di Ichino,la sua vendetta alla Camera dei Deputati con il varo del collegato lavoro che vorrebbe distruggere lo Statuto dei Diritti ed...
Lovigio (na)
7 novembre 2010 alle ore 17:242/di/3
UIL a considerare queste il nuovo primo sindacato italiano. Non aveva visto il fiume di esseri umani della Fiom e cioè della sinistra italiana confluire verso la grande piazza del comizio. Mastica amaro e da domani organizzerà, magari con l'aiuto di Ichino, la sua vendetta alla Camera dei Deputati con il varo del collegato lavoro che vorrebbe distruggere lo Statuto dei Diritti ed inibire ai lavoratori di ricorrere al giudice ed allo stesso giudice di intervenire anche in presenza di enormi violazioni del diritto. Dalla classe operaia di oggi (che per me comprende tutti anche i professori e gli ingegneri e gli scienziati che si vorrebbe umiliare nelle Università italiane) è venuta una reazione al processo di disgregazione dei diritti, all'impoverimento forzato di generazioni di precari della malvagia legge Biagi. L'Italia rifiuta di ridursi come la Tunisia, come la Serbia, come la Romania. Vuole raggiungere la Germania, lasciare il fanalino di coda dei salari OCSE. Mi hanno commosso e coinvolto emotivamente gli interventi sulla scuola, sull'acqua, sulla pace della figlia di Gino Strada, l'intervento di Paolo Flores D'Arcais che ha capito il legame che c'è tra fascismo nelle fabbriche, fascismo nella società e berlusconismo, l'intervento di Maurizio Landini che lo ha oggi laureato dirigente di spessore nazionale, un dirigente capace, prudente, deciso ed appassionato. Come si diceva una volta, "un compagno quadrato". Contrariamente a quanto ha velenosamente chiosato Sacconi la manifestazione di oggi non è uscita dagli anni settanta. Viene dal futuro! Un futuro in cui il lavoro in tutto l'Occidente è sottratto al processo di sfruttamento ed alla crescente sperequazione con le rendite e le retribuzioni dei dirigenti tutte nell'ordine di milioni di euro a fronte della media di quindicimila euro della maggior parte delle famiglie italiane.....
Lovigio (na)
7 novembre 2010 alle ore 17:253/di/3
Ma la manifestazione ha bisogno di avere una CGIL che ritrovi se stessa e che non sia quella di Epifani che rinvia a dicembre uno sciopero indispensabile subito e un grande partito socialista che costituisca il suo referente in Parlamento. Il PD non è il referente della classe lavoratrice anche se gran parte di questa lo vota. Ha la testa altrove, vorrebbe conquistare il blocco sociale moderato e fascisteggiante di Berlusconi. Non escludo che cercherà un compromesso sul collegato lavoro e che tornerà ad insistere sulla FIOM perché accetti le condizioni del nuovo padrone delle ferriere. Nelle prossime settimane comprenderemo se sarà possibile tradurre in risultati politici e sociali la grandissima giornata che ci ha regalato la generosa classe lavoratrice italiana. La classe operaia è viva, più viva che mai ed ha bisogno di un suo partito che ne rappresenti gli interessi in Parlamento. Il grande lascito del Socialismo del Novecento non è morto!
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
roby f.
7 novembre 2010 alle ore 19:13Gente se aspettiamo il sindacato, o che "s' inforchino" tra questi Partiti, Prendiamo un Granchio....
Questi non sono nemmeno attori, sono "ILLUSIONISTI DELLA POLITICA" appaioni e scompaiono con i loro partiti, ad ogni movimento di bacchetta magica...
Ora ti fanno vedere che c'è chi si batte per "rottamare"i vecchi marpioni,poi c'è chi fa il separato in casa,perchè indispettito dal suo capo che non li vuole passare lo scettro,poi ci sono i vergini(non si sa da che buo)che fanno i "solisti"...poi ci sono quelli che vogliono resuscitare la sinistra, quando non sanno nemmeno loro, da che parte è,poi c'e chi dice che si devono levare i vitalizi dei parlamentari..ma intanto investe in case con i soldi dei rimborsi elettorali.......
Comunque tutti hanno un segno di riconoscimento e cioè i capelli " BIANCHI" segno del tempo che è passato, i più è trentanni che sono in Parlamento...tutti che si apprestano a fare lo spettacolo...Ladies and Gentlemen...siamo qui su questa piazza, non per imbrogliari..ma per mettervi di mezzo....
Non c'è alternativa vanno mandati tutti a casa....
Beppe proclamiamolo noi uno sciopero Generale....ad oltranza..
Carlo Gamurri
7 novembre 2010 alle ore 20:18I primi personaggi citati recepiscono tipendi da favola in aziende in crisi, e questo e' scandaloso. Altri nomi (vedi EScaroni, che pure li non dovrebbe stare, essendo stato condannato), laddove fan bene il loro mesiere, prendano pure 4 MM annui. Del Piero ne prende ben di piu, no? Essere a capo di ENI o aziende come Finmeccanica non e' uno scherzo. Io ho lavorato per un po come manager in alcune imprese in Giappone, Canada, Australia e Svezia. 18 ore al giorno, reperibilita, ho visto colleghi pagare errori a caro prezzo(licenziamento in tronco, si, anche in Svezia). Prendevano 200 o 400k all'anno, alcuni 2 MM. E allora? Erano i migliori nel loro settore, o quasi.
Io pure prendevo bene, e vi assicuro che mi spaccavo il culo. Inoltre, avevo 800-1000 persone sotto di me, un PhD ecc.
Insomma, il punto e' questo: attenti a non star li a odiare chi guadagna piu di voi, chiedetevi se se lo merita e se usa soldi pubblici. Se poi un'azienda privata vuole pagare il suo management un botto di soldi per fare male, scemi gli azionisti. Inoltre, concentriamoci sui bassi salari/bassa produttivita, altrimenti, con sparate populiste, ci ritroveremo a mettere pure i medici a 1000 Euro al mese, tanto per non sentirci i soli a fare la fame...peccato che cosi saremmo solo in di piu a fare la fame.
roby f.
8 novembre 2010 alle ore 08:43Stai a sentire, questa storia dei supermanager è una cazzata gigantesca, una sola persona non manda vanti un'azienda, piuttosto servono maestranze altamente specializzate,tecnci che si rimboccano le mani insieme agli operai,progettisti, ingegneri,questi nominati, non hanno piantato nemmeno un chiodo in vita sua..c'è gente che occupa dei posti di Presidenza in aziende e non sanno nemmeno loro cosa producono..via non facciamo discorsi....si fanno il culo..ma cosa..son messi li dal potere...
Guarda Marchionne..chiedili perchè si chiama "motore a quattro tempi"..sono sicuro che non ti sa rispondere....Tecnologia dei Primi del '900...e si prendano pure stipendi milionari, dando la colpa agli operai della scarsa qualità dei prodotti realizzati...via siamo seri...Bisogna chiuderla con questa storia dei supermenager che fanno più danni della Grandine...mandiamo avanti la ricerca con questi soldi, sia nel Pubblico che nel Privato...ma poi hai visto qualcuno di questi mangiapaneaufo pagare per le cazzate fatte?...Al ROGO...
Marco Bertoli
7 novembre 2010 alle ore 21:10"Lotta di Classe" conferenza di Noam Chomsky
http://www.youtube.com/watch?v=-E0CszAMk-g
moreni michele
7 novembre 2010 alle ore 22:03Non è ipotizzabile uno stato economico unificato dove tutti percepiscono lo stesso stipendio o quasi(l'abbiamo già visto ma non è andato proprio bene) è giusto che in base alla responsabilità vi sia una gratificazione adeguata. E' vero però che siamo di fronte a delle disparità eclatanti soprattutto per quel che riguarda gli amministratori di industrie ed enti pubblici, è altresì vero che il cuscinetto di quel che viene definita medio borghesia, con reddito intermedio, si stà assottigliando notevolmente. Questa è la fascia che nel nostro paese è sempre stato in grado di sopperire alla crisi della grande industria ma ora essendo stata gravemente colpita dalla crisi economica purtroppo partecipa attivamente all'aumentto del precariato. Il risultato è la maggiore visibilità delle grandi disparità presenti nel nostro paese. Tutto ciò può portare ad un aumento delle tensioni sociali che se estremizzate possono sfociare in momenti di gravi moti rivoluzionari. Purtroppo la storia insegna, peccato che i nostri politici non imparano.
Luigi D.
7 novembre 2010 alle ore 22:14Ma di che cosa vi lamentate?
Del fatto ci sono persome
che guadagnano in un anno
quello che voi guadagnereste in 500 anni?
Oppure perchè ci sono persone
che accumulano una quantità di denaro
così esagerata
da non sapere nemmeno più come spenderla?
Di che cosa vi lamentate?
Del fatto che dovete lavorare
per tutta la vita
per uno stipendio
che basta appena per sopravvivere,
quando va bene?
E con chi poi vi lamentate?
Con il padreterno?
Con la sfortuna?
Non lo sapevate che il sistema è questo?
Ma come, non vi piace questo sistema?
Ma che strano!
Eppure lo avete votato!
Da 50 anni lo votate!
Si chiama capitalismo!
Lo avete voluto voi,
avete creduto
alle puttanate sulla libertà
dell'impresa,
al mercato regolatore perfetto,
al profitto come giusta ricompensa
dell'imprenditore, e come motore
di sviluppo e di progresso.
Ora ve lo dovete tenere!
Anche questo post,
non si capisce dove voglia arrivare!
Che vuol fare grillo con questi parassiti?
Li fuciliamo?
Li sbattiamo in galera?
Che sistema propone il movimento?
C'è il profitto?
C'è il mercato?
Sono, questi concetti, più importanti
della vita di un essere umano?
La denuncia va bene,
ma poi bisogna fare una proposta,
altrimenti tutto si risolve in una colossale presa per il culo.
Lovigio (na)
7 novembre 2010 alle ore 23:27@Luigi.D. Ancona
Ottimo commento Luigi.
http://blognew.aruba.it/blog.filosofico.net/11_Tesi_su_Marx_23837.shtml
Spero che leggerai attentamente queste 11 tesi di Fusaro.
Sono l'essenza e allo stesso momento,l'attualità del pensiero di Marx.
Buona notte.
Luigi D.
8 novembre 2010 alle ore 18:27Caro Lovigio, ho letto con interesse
le 11 tesi di Fusaro.
A costo di fare la figura
dell'ignorante, illetterato,
ti confesso che ho capito solo
i concetti più semplici,
e cioè che il pensiero di marx
è stato travisato, o comunque,
mistificato dai suoi successori.
Ho capito che, secondo Fusaro, Marx era essenzialmente un filosofo,
e non un economista,
e che il suo intento non è mai stato
quello di preconfigurare una società livellata,
e sociologicamete bloccata,
bensi una società che liberasse l'uomo
dalle angustie del capitalismo,
esaltando la creatività e le capacità
del singolo essere umano.
Purtroppo, essendo la mia preparazione essenzialmente economica, e non filosofica
mi sfuggono, anche da un punto di vista semantico, molti dei concetti teorici
che Fusaro enuncia, anche nel successivo dibattito, nei commenti.
Quindi, perdonami se ti faccio alcune domande che forse ti suoneranno
un pò troppo pratiche, e banali:
Come sarebbe possibile tradurre nella realtà economica, i concetti del reale pensiero marxiano?
E cioè, in termini più adatti
alle mie conoscenze:
Chi comanda?
C'è democrazia?
Esiste la proprietà privata dei mezzi di produzione?
La teoria del valore di marx resta valida?
E se no, chi o cosa determinerebbe il valore delle merci?
In che cosa questa società in pratica(in teoria l'ho capito), si differenzierebbe da quelle dei paesi del socialismo reale?
Scusa la "brutalità" pratica delle mie domande,
ma come ti ho detto non sono in grado, per una mia debolezza culturale, di comprendere in pieno, i concetti filosofico-teorici, espressi da Fusaro.
Ciao.
Luigi
dodo d.
14 novembre 2010 alle ore 16:15Bravissimo ma credo che il tuo commento vada nella stessa direzione del post di Grillo. Credo nelle cose semplici e mi ha sempre colpito in fase di studio il termine usato in diritto facendo riferimento al buonsenso del Buon Padre di Famiglia. Bene credo che non è tempo delle ideologie, delle correnti di pensiero e di quant'altro vada nella stessa direzione. Credo che ogni cosa vada usata nella maniera giusta senza estremizzazioni. Il mercato va bene, ma le regole devono essere chiare e valide per tutti. Non si puo' chiamare mercato libero quello di oggi dove la concorrenza si fase sulla base di regole interne diverse fra loro. E mi arrabbio quando sento parlare personaggi della Confindustri rinnomati che alcuni anni fa, spinti chissa da quali interessi parlavano per esempio del mercato cinese come un'occasione da saper cogliere ed oggi si fanno promotori del bisogno della forza operaia e delle imprese. Non è tollerabile che ci siano questi divari fra stipendi di diverse categorie; non è possibile che tu amministratore di un'azienda percepisca compensi milionari e che si dia la possibilità di avere assunzioni con contratti da fame. Si è calcolato il livello di poverta? Bene non deve essere solo un numero; in queste aziende non deve essere permesso assunzioni del genere, ti riduci il compenso ma devi essere obbligato dalla legge a rispettare determinati livelli retribuzionali. Adottando queste semplici regole che richiamano il buonsenso del Padre di Famiglia credo sarebbe bene tassare i capitali fermi e abbassare la tassazione sugli utili. Abbiamo non so quanti disoccupati in ogni paese contrapposti alla mancanza di manutenzione sulle cose comuni, abbiamo scuole che non preparano per il mondo del lavoro e si parla tanto di corsi di formazione quando basterebbe utilizzare la forza lavoro dei disoccupati nel sociale, facendo formazione sul campo, in ogni comune con l'utilizzo di caposquadr REALMENTE formati che insegnerebbo realmente un mestiere trasformnado l'Italia.
nicola conocchiella
7 novembre 2010 alle ore 22:51 VI INVITO A RIFLETTERE UN MOMENTO !
COSA AVRANNO DI "ECCEZIONALE" QUESTI "DIPENDENTI", RISPETTO A
TANTI ALTRI CITTADINI CHE PORTANO A CASA, SE LO HANNO, UNO STIPENDIO
CON IL QUALE RIESCONO, A MALAPENA, SOLTANTO A SOPRAVVIVERE !!??
SARO' MOLTO MALPENSANTE, MA SECONDO ME, PROPRIO .....NIENTE !!
MA, QUESTO "NIENTE", SI IDENTIFICA CON AMICIZIE E COINTERESSI CHE SUPERANO OGNI BARRIERA SOCIALE ED OGNI MERITO E/O CAPACITA' DI TUTTI GLI "ALTRI" CHE MERITEREBBERO E DOVREBBERO PRENDERE IL LORO "POSTO" !!
TANTI MALI E TANTE DIFFICOLTA' DEL PAESE SONO DOVUTE PROPRIO A QUESTO
"SISTEMA" IRRAZIONALE CHE, ELARGISCE INCARICHI DI RESPONSABILITA' A CHI NON HA CAPACITA' E, PURE, LO STRAPAGA, NONOSTANTE I "GUAI" CHE COMBINA !!
GIGLIOLA MAZZALI
8 novembre 2010 alle ore 01:48Definizione di Ennio Flaiano
I politici? Capaci di tutto, buoni a nulla.
giuseppe capurso
8 novembre 2010 alle ore 07:27nessuno ha mai pensato che la rovina del paese è la lega.Razzista, e le sue scelte nel parlamento, senato, comuni, regioni, posti di prestigio, sono sempre a favore di parenti , amici e nipoti la sporca legge va cambiata!!!cinque stelle cominciamo la battaglia elettorale, tra poco inizieranno le sporche alleanze!! anche noi dovremo fare delle alleanze, oppure saremo in minoranza per il resto dei nostri giorni!!!!
Davide A.
8 novembre 2010 alle ore 07:57la frase non è di Dario Fo ma è tratta da una canzone di Enzo Iannacci "Ho visto un Re.."....ASSOLUTAMENTE da sentire..
roby f.
8 novembre 2010 alle ore 09:06BEPPE C'è UN SITO WWW.BRUNOLEONI.IT CHE HA REALIZZATO UN CONTATORE DEL DEBITO PUBBLICO AGGIORNATO CONTINUAMENTE, ATTRAVERSO UNA PROCEDURA DI COPIA INDIRIZZO E' POSSIBILE INSERIRLO SUL BLOG.....VEDI UN PO'....OGNI 3 SECONDI VIENE AGGIORNATO....DATE UN OCCHIATA....
ADESSO SIAMO A 1852.000.000....ANDATE A VEDERE....
PERLA .
8 novembre 2010 alle ore 09:49MI CONSOLA SOLO IL PENSIERO CHE QUANDO SCHIATTERANNO.....LO STIPENDIO STELLARE NON SE LO POSSONO PORTARE NELLA TOMBA E QUANTO GLI RODERA' DOVERLO LASCIARE.....E POI SONO LO STESSO DEI POVERACCI......NELL'ANIMA.....PERLA
Italiano del mondo
8 novembre 2010 alle ore 09:53No, ma continuate a votarli anche adesso che siete sotto l'acqua e vi
verranno a dire che la colpa è di Roma, quando non c'è niente di più
"istituzionalizzato romano" che dare la colpa ad altri con lo
scaricabarile, mentre questi leghisti ce li avete da anni nelle
istituzioni. Veneti! Avete problemi di fiumi ed acqua a...lta? Chiedete al
Trota, no?
http://27.media.tumblr.com/tumblr_lbk54rkX4Q1qewvyso1_400.gif
antonio ascione
8 novembre 2010 alle ore 12:28Con riferimento al fatto che FIAT non ha prodotto utili in Italia, visto che la matematica non è un'opinione, se Luca Cordero e Sergino si fossero "accontentati" di guadagnare "solo" quanto 100 operai.....qualche milioncino di euri di utile prodotto in Italia ci sarebbe stato.
Molto più semplice che incidere sulla salute di tanti operai.
O NO?????????????????????????
dodo d.
14 novembre 2010 alle ore 16:28Sono certo che il problema non sia qaunto loro guadagnino ma quanto retribuiscono i loro dipendenti. Non deve essergli permesso che guadagnando quelle cifre possano, soprattutto loro, possano retribuire così male i prorpi dipendenti xchè costoro devono a loro volta essere in grado di creare altra ricchezza in altri settori con l'acquisto di beni e servizi. Non dobbiamo demonizzare il guadagno ma lo sfruttamento nelle varie forme.
viva il sud italia ( donne in movimento)
8 novembre 2010 alle ore 13:52La Repubblica
sabato 06 novembre 2010
cronaca di bari.. TRAGEDIA ALL'ENI DI TARANTO.. PRECIPITA NEL VUOTO MUORE OPERAIO
IL LAVORO
UN SERIAL MASS KILLER
guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=aIr1Wq0H7HQ
Mr SPOCK
8 novembre 2010 alle ore 14:13In felice contrasto con la più commestibile "Vengo anch'io. No, tu no", nell'album omonimo è contenuta pure "Ho visto un re" (1968), che adopera l'arma dell'ironia e dell'assurdo come l'altra, ma al contempo veicola un forte contenuto politico, di satira contro potere e istituzioni. Contrappuntata dal coro e dai quesiti-interruzioni di Cochi e Renato, la canzone è nella forma assai vicina ad una giullarata,
come conferma la firma di Dario Fo tra gli autori.
Ormai divenuto un classico, il brano conobbe una sorte travagliata: incappato nelle maglie della censura della Rai (che vieta a Jannacci di presentarla a "Canzonissima"), verrà a lungo ostracizzato dall'emittente pubblica. Pare che, in seguito allo spiacevole incidente, il nostro si sia allontanato per vari anni dall'ambiente musicale, recandosi in America a specializzarsi in cardiochirurgia sotto la guida di Christian Barnard.
http://www.italica.rai.it/index.php?categoria=musica&scheda=canzone_jannacci_hovistounre
alex mucci
8 novembre 2010 alle ore 14:46il debito pubblico che aumenta è l'interesse che si continua a pagare per il signoraggio alle banche.
Tassiamo le banche fino ad eliminare il debito pubblico.ed il problema è risolto,a kennedy lo hanno eliminato per aver tentato questo.
Luigi D.
8 novembre 2010 alle ore 15:31Mi sono fatto due conti:
Per guadagnare quello che guadagna marchionne
in "UN ANNO", avrei dovuto cominciare a lavorare
nel 1734.
Inoltre:
Per guadagnare quello che marchionne
guadagna in UN MESE,
io devo lavorare 23 ANNI
E c'è qualcuno che ancora
prende sul serio le puttanate
che dice questo parassita?
Alberto Gramaccini
8 novembre 2010 alle ore 15:53La domanda da porci (le simpatiche e intelligenti bestiole ovviamente sono fuori discussione) è: quando qualcuno acquisisce per grazia ricevuta o altro tanto denaro da consentirgli di mangiare a strozzarsi, di bere a soffocare, di spendere per le più grandi stronzate continua ad acquisire fino alla consunzione psichica, quale scopo può avere nella propria vita meschina? Uno solo, quello di avere il potere e di esser convinto di comprare tutto e tutti. Malattia? Certo. Cura? Lavoro manuale con gli strumenti antichi.
KOWALSKI (first name unknow)
8 novembre 2010 alle ore 15:58Cura?
Un bel 7,62 sparato a bruciapelo in faccia ai loro eredi, visto che questi il danno ormai l'hanno già fatto e sarebbe meglio guardare al futuro.
roby f.
8 novembre 2010 alle ore 15:56comunque se sei andato sul sito avrai visto il "contatore" che gira a tutta randa...ho proposto di metterlo in cima proprio alla Pagina del blog....speriamo che Beppe lo colleghi....
Bada bene ieri sera su La 7 al sagrestano Giovanardi, gli è sfuggito un commento:...facciamo fatica a tenere a bada il debito pubblico.....pare poi che 3 morti abbia detto che comunque oltre ai risparmi privati, ci sono anche le case degli italiani.....sembra che ci sia già il piano di volo per la fuga: partenza da Arcore durante la notte in elicottero in sardegna,partenza con un jet privato da un areoporto militare sardo, scalo a Tripoli, e poi rotta per ANTIGUA..
Luigi D.
8 novembre 2010 alle ore 16:23Questi delinquenti ,
supermanagers,
non sono più dei semplici ricchi,
per noi sono, ormai,degli dei.
Delle divinità assolutamente indifferenti
alla sorte di noi comuni mortali,
che pure, siamo la fonte stessa
della loro divinità.
Degli dei che calcolano freddamente
quanto gli costano le vite,
il sangue, il sudore,il dolore,
dei comuni mortali.
Per loro,
siamo come animali da lavoro.
Mantenuti in vita solo
perchè funzionali al sistema,
senza nessun valore intrinseco.
I veri esseri umani sono loro,
noi siamo degli scarti,
sacrificabili.
Eppure senza di noi essi non sarebbero nulla.
Ogni tanto il popolo
prende coscienza di questa verità,
ed è allora che esplode la violenza,
e la storia
si rimette in moto.
KOWALSKI (first name unknow)
8 novembre 2010 alle ore 16:24Invece arriveranno i loro eredi...
Sempre che qualcuno non li stermini col metodo Romanoff.
Stefano Fontana
8 novembre 2010 alle ore 17:11Ci credo che i manager di Pirelli RE percepiscono un lucroso compenso, Pirelli RE come agisce nei confronti dei fornitori? Pirelli RE acquisisce contratti con i clienti finali e poi i malcapitati che lavorano per loro (per Pirelli RE) si ritrovano ad avere a che fare con una montagna di società di comodo. Anche se i contatti e gli ordinativi arrivano da persone che si presentano come dipendenti e con account Pirelli RE - es: nome.cognome@pirellire.com.
A quel punto i fornitori NON VENGONO PAGATI!!!
Telefonare o inviare mail e raccomandate non serve più a nulla, ti ritrovi a sbattere contro un muro di gomma. Un muro di gomma fatto di società di capitali e di personaggi che, perfettamente consci degli atti che commettono, ti contattano e ti ordinano beni e servizi SAPENDO PERFETTAMENTE CHE NON TI PAGHERANNO MAI!!!!!!!!!!!!!!!!
Tutto ciò perchè sono sicuri di un semplice fatto: SONO IMPUNITI. Vedi "il ghigno dell'impunito" di Beppe.
Noi artigiani e piccoli imprenditori chi ci può tutelare da questi squali? Chi ci può difendere dall'assalto di questi pirati?
Un saluto a tutti e in particolare a Beppe e al suo staff.
Josef Dzugashvili (stalin)
8 novembre 2010 alle ore 18:06Un consiglio per farvi venire la faccia allegra e farli così contenti: immaginateli tutti in fila, l'uno che tiene la mano sulla spalla dell'altro, mentre salgono sul patibolo.
roby f.
8 novembre 2010 alle ore 18:37Sono sicuro che se un giorno ci alza e si blocca tutto il confine italiano, non parte e non arriva nessuno, si chiude le banche e s'inizia ha fare un controllo di tutti i conti,titoli,ecc. e si fa una mega indagine fiscale a tutte queste società s.p.a,sono sicuro che ci sarebbe da vedenne delle belle....non esiste che un 10% della popolazione, detenga il 50% della richezza e continui ad arricchirsi....siano persone o società...sono sicurissimo...
patrizia l.
8 novembre 2010 alle ore 18:47LEGGETE LA BIBBIA e capirete che non continuerà per molto ancora e che questo" sistema di cose" finirà molto presto..... !
Spero solo di esserci quando accadrà !
Andrea M.
8 novembre 2010 alle ore 19:52ma che Bibbia e Bibbia. Dai.
Purtroppo viviamo in un mondo che è sempre stato ingiusto, lo è ora, e lo sarà sempre.
roberto m.
13 novembre 2010 alle ore 00:46il manuale delle giovani marmotte...è più affidabile e serio.
Ireneo G.
8 novembre 2010 alle ore 23:49Parafrasando il luogo comune che recita:- '' Ogni popolo ha il governo che si merita'', potrei dire che : -'' ogni popolo , ha i parassiti che si merita''. Evidentemente, pur disprezzandoli, non siamo riusciti a disinfestare l'Italia da questi dissanguatori e raccontaballe. Senza contare che una buona parte di questi personaggi della politica (in particolare),presidenti di compagnie telefoniche , industrie e compagnia bella che percepiscono ''modesti'' stipendi. dovrebbero stare nelle case di riposo o in carcere (alcuni di loro...non pochi!). Storia comparata : ieri -oggi
Ieri (periodo pre-rivoluzione francese) i ''nobili'' e il clero, sguazzavano alle spalle di 24 milioni di Francesi che vivevano di stenti , tassati pesantemente...ecc. Poi , però, i parassiti dell' epoca, non hanno sguazzato più!
Oggi, i loro emuli, con altre etichette e mansioni, hanno privilegi immensamente maggiori di quelli della nobiltà e del clero francesi pre-rivoluzionari (1789) e, naturalmente, non mi sto riferendo esclusivamente alla storia della Francia. In Italia, oggi, abbiamo da sopportare l'insopportabile. Fino a quando avremo , la pazienza di sopportare quella gente pseudo-democratica e sfruttatrice?!
bruno bassi
12 novembre 2010 alle ore 03:34riflessioni sui morti di fame il winforlive:
vhi pensa di giocare 1 euro e vincere è da studiare.
se giocate 1 euro e fortunatamente siete gli unici a prendere il 7 riceverete 2,06 euro ma non è così facile fare sette da soli in tutta italia, se poi vi va male e siete piu di 1 allora scenderete sotto i 2 euro.
chiaramente per vincere i 6000 euro dovete essere gli unici in italia a fare 10+1 che succede rarissimamente.
allora se è troppo difficile fare 10+1=11 andiamo a vedere cosa succede le fortunato ( per la sisal ma non per voi )caso che prendiate un 10 ...... ebbene la vincita sarà nell'ordine di grandezza dei 100 euro unatantum che non cambia la vita a nessuno.
ma perché succede questo fatto?
perchè la gente è affascinata dalla grossa vincita e loro hanno ben pensato di accantonare tutto il monte premi su di una vincita "acchiappacitrulli?" per dare le bricole a tutti gli altri.
a questo punto è più "democratico" il vecchio lotto"
poeri morti i fame!
dodo d.
14 novembre 2010 alle ore 17:10Caro Beppe, non ci deve far riflettere il loro guadagno senza affiancarlo alle retribuzioni dei loro dipendenti e dei dipendenti dell'indotto da loro controllato e dominato.
Non dobbiamo seguire l'onda al ribasso messa in piedi certamente da loro ma bensi dobbiamo pretendere, in questo mercato allo sbando con l'apertura dei mercati un riequilibrio del valore di ogni prodotto e servizio.
Il dirigente della Fiat, dall'alto della sua poltrona che con il suo operato crea grossi squilibri nel nostro mercato, non deve preoccuparsi di far costare meno un'auto. LO DOVREBBE AVER CAPITO! ma bensì che la retribuzione dei suoi dipendenti permetta di vivere dignitosamente e di smuovere il mercato con altri acquisti di beni e servizi. Il dottore che parla di competitività, mi deve spiegare se i loro operai non riusciranno piu' ad acquistare un'auto, a chi vuole vendere le auto che produrrà?
Dobbiamo stare attenti a leggere bene i numeri che ci vengono dall'import ed export. Molte aziende smuovo ancora capitali e fanno utile ma non movimentano piu' il mercato come prima. Prima per produrre un prodotto quasi ogni piccola operazione veniva effettuata in Italia e produceva reddito a molte famiglie e utile per l'azienda, ora i componenti si acquistano fuori per contenere i prezzi e se va ancora bene si assembla in Italia. Le famiglie dell'indotto non hanno piu' reddito e l'azienda fa ancora lo stesso utile. I totali sono gli stessi ma i risvolti sono ben diversi.
A tutti questi falsi esperti e conduttori che trattano il problema in tv da anni senza mai arrivare a una conclusione vorrei far arrivare da un paese extracomunitario i loro sostituti per fargli svolgere il loro lavoro con stipendi forse inferiore a quelli di un nosrto operaio. Potremmo sicuramente eliminare il canone e poi gli suggerirei di puntare sulla tecnologia e sull'innovazione per recuperare il proprio posto di lavoro. Come si suggerisce al nostro artigianato e alla nostra piccola industria.
gio f.
17 novembre 2010 alle ore 19:50il mercato dell'auto che riguarda la fiat e le sue segmentazioni in due grandi e diverse ( MA IN FONDO UGUALI) aziende quotate in borsa coi soldi pubblici sono sull'orlo del baratro con un incoraggiante -32 percento di immatricolazioni nel trimestre agosto-ottobre. qui e' come gettare soldi nelle porcilaie. c'e' da aggiungere che fiat e' la peggiore in europa con auto scadenti e che non regge il mercato della crisi automobilistica. neanche in quello riesce...la germania e la francia con renault,audi,wolkswagen e opel vendono di piu'....soprattutto in italia dove 7 auto su 10 sono straniere...continuiamo a dare soldi a Marchionne e co.?
