Qualcuno ha cancellato il lavoro di anni del blogger Byoblu Google dia una risposta al più presto sui suoi livelli di sicurezza.
"Anonimi hanno forzato l'account Google di Byoblu.Com, impossessandosi di nome utente e password di tutta la galassia di servizi che ruotano intorno al gigante di Mountain View. Il blog ha perduto completamente ogni controllo sul profilo YouTube dove sono memorizzate le centinaia di produzioni multimediali realizzate in tre anni di lavoro intenso, visualizzate 4 milioni di volte e a cui sono iscritte 10 mila persone. Declino ogni responsabilità circa i contenuti che possono venire aggiunti, rimossi o postati a nome dell'utente YouTube 'byoblu'. Non solo: non mi è più possibile accedere al mio account AdSense, dove sono ospitati gli (scarni) guadagni ottenuti con i banner del blog, e conseguentemente non ho più il controllo sul credito residuo e sulle transazioni. Allo stesso modo, non posso più entrare nel mio profilo Analytics, dove è possibile monitorare costantemente e con precisione gli accessi al blog. Subito dopo l'hacking iniziale, gli ignoti sabotatori hanno sostituito le credenziali di accesso. Ogni procedura automatica di recupero del controllo è fallita. Purtroppo, a quanto mi risulta, la mia casella di posta elettronica byoblu@gmail.com, insieme a tutte le comunicazioni intercorse in anni di intenso utilizzo, compresi i documenti, molti scambi di email che costituiscono le basi per alcune inchieste in divenire, codici seriali, ricevute, ricerche da completare, indirizzi, decine di numeri di telefono importanti, le vostre comunicazioni e Dio solo sa cos'altro ancora, sono stati cancellati mediante l'eliminazione totale dell'account. chi si è impadronito del mio account ha cancellato l'account di posta elettronica con tutto il suo prezioso contenuto. Il danno è incalcolabile. Al momento, nonostante le ripetute segnalazioni e perfino l'invio di fax con la denuncia all'autorità competenti, da Google nessun segno di vita." dal sito di Byoblu

Byoblu cancellato, Google risponda
11 novembre 2010 alle ore 16:36•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (83)
alvisea fossa
11 novembre 2010 alle ore 16:46CIAO BEPPE
BYOBLU E' CHIUSO ED IL GOVERNO E' AGLI SCOCCIOLI,CHIEDO SPIEGAZIONIA GOOGLE PER IL DISINTERESSAMENTO E PER LA RIAPERTURA DI BYOBLU!!!!!!!!!!
ALVISE
Francesco D.
11 novembre 2010 alle ore 16:47È l'informatica baby. Fate sempre e solo il backup di tutto...in ogni momento potreste perdere tutto quello che è presente nei vari server...per quale ragione? Chiedete a Murphy! :)
E Byoblu che si erge ad "esperto" di quello che ruota intorno all'informatica...doveva saperlo
Claudio Messora
11 novembre 2010 alle ore 20:45Caro Francesco, spero che, dopo avere magari fatto un commento di getto senza conoscere bene la situazione, tu abbia letto i due commenti, divisi in due parti, che ho lasciato più sopra, o magari letto l'articolo di oggi del mio blog.
Non si tratta di back-up (nè del resto io mi ergo ad esperto di backup) ma di relazioni web 2.0, di indicizzazioni e di mille altri parametri che hanno un valore infinitamente superiore a quello del singolo file da ricaricare.
E' necessario costruire consapevolezza, perché essere esperti informatici non si può ridurre ad essere "esperti di procedure di backup o di firewall", perché altrimenti riduciamo tutta la filosofia della condivisione dell'informazione e del valore aggiunto e moltiplicatorio della conoscenza relazionale ai compiti banali che potrebbe svolgere un operaio di buona manualità.
Ampliate la vostra visione, per favore. Ponetevi qualche metro più in su e gettate uno sguardo alla piccola scrivania dove lavorate.
Vedrete molte più cose, intorno a voi.
Antonio Marfuggi
11 novembre 2010 alle ore 16:51"Google Risponda"!? Ma che atteggiamento è? E cosa significa?
Se parti terze non autorizzate si sono impossessate dei tuoi dati di login, chiedi (gentilmente) a Google di riconoscerti come il legittimo detentore dell'account e di ridarti il controllo del materiale.
È bene distinguere le responsabilità dei fornitori di servizio da quelle degli utenti (malintenzionati).
Usa password, purtroppo, può essere sempre estorta o rubata o persino indovinata, e questo può non aver nulla a che vedere con i "livelli di sicurezza" del servizio.
Mi meraviglia vedere su questo blog una roba che, piuttosto, andrebbe mandata al servizio clienti di Google.
Ermanno Canedoli
11 novembre 2010 alle ore 16:58Senti a me pare difficile che un hacker "professionista" abbia potuto mettere in piedi tutto stò casino solo per fregarti i guadagni dei banner sui video di youtube. Del resto che altro interesse potrebbe avere ?
Sono più propenso a credere che lo ha fatto qualcuno che ti conosce bene e che avendo facile accesso alle tue password non ha avuto difficoltà a rapinarti.
Prova a pensarci un attimo... c'è qualcuno con cui hai collaborato che potrebbe averti fatto questo "scherzo" ?
Magari è tutto più semplice di quello che sembra.
pistola reale
11 novembre 2010 alle ore 17:03ma che e' sto byoblu ?
Giandomenico Ielpo
11 novembre 2010 alle ore 17:10Sicuro di aver già provato i metodi presenti in questa pagina?
https://www.google.com/accounts/ForgotPasswd?service=youtube<mpl=sso
Giandomenico Ielpo
11 novembre 2010 alle ore 17:14Nel collegamento precedente la stringa "<" è stata sostituita nel corrispondente codice HTML uguale al segno matematico di minore "
Giandomenico Ielpo
11 novembre 2010 alle ore 17:19Codifico in esadecimale la "&" per rendere utilizzabile il collegamento di recupero password:
https://www.google.com/accounts/ForgotPasswd?service=youtube%26ltmpl=sso
Giandomenico Ielpo
11 novembre 2010 alle ore 17:31Codifico la lettera "l" nel collegamento riportato nel commento principale onde evitare che il blog confonda la stringa presente nell'URL col codice HTML del segno minore "
Claudio Messora
11 novembre 2010 alle ore 17:16***PRIMA PARTE***
Vorrei precisare che il punto non è la cancellazione della posta, per cui vorrei prevenire la solita sequela di consigli e "te l'avevo detto sui backup". I backup dei video ci sono tutti.
Il punto è che chi si è impadronito dell'account, nei modi ancora da verificare, si è impadronito anche dell'account YouTube, e può farne ciò che vuole, compreso eliminare singoli video, l'intero account e mandare messaggi o fare commenti a nome mio.
La chiave, il valore degli sforzi nel web 2.0 non sta, come si potrebbe pensare, nei contenuti che possono essere ricaricati, ma nella complessa costruzione relazionale conseguita con il duro lavoro di anni. Cancellare un account significa cacncellare tutte le indicizzazioni nei motori di ricerca, tutto il patrimonio di commenti, i diecimila utenti iscritti e così via. I contenuti, magari in settimane di sforzi, a colpi di gigabyte, possono essere ricaricati, ma le relazioni non si ricostruiscono se non in un tempo analogo a quello che ci è voluto a crearle.
Questa è l'implicazione del danno, dunque non si risolve semplicemente "con un backup". E mi meraviglia continuare a sentire commenti semplicistici in tal senso.
Dovremmo piuttosto interrogarci tutti sui diritti di cittadinanza digitale, se investiamo tutta la nostra vita nella produzione di contenuti, e quindi nella valorizzazione del contenitore, costituendo dunque una ricchezza per chi ci offre i servizi digitali e non il contrario (badate bene) per poi ritrovarci nudi di fronte una serie di procedure automatiche ed inefficaci, senza un solo numero di telefono da chiamare in casi estremi, senza un sistema per inoltrare un documento di identità, senza una risposta mentre il tuo lavoro fa in fumo per l'opera proditoria di qualche anonimo che persegue obiettivi ancora da chiarire (magari coprendoli con uno specchietto per le allodole).
Luca Gianantoni
11 novembre 2010 alle ore 17:23Claudio purtroppo chi non si fa il culo dalla mattina alla sera per fornire un servizio gratuito non può capire quanto importante sia la certezza di avere un'identità digitale garantita.
Sofia Astori
11 novembre 2010 alle ore 20:58Approvo, Luca.
Paul Brown
11 novembre 2010 alle ore 17:19Che cima di inttelligenza 'sto tipo: 3 anni di lavoro e mai un backup. Per me se lo merita!
Luca Gianantoni
11 novembre 2010 alle ore 17:25Uno che commenta senza nemmeno aver capito di cosa si sta parlando cosa si merita invece?
mariettiell@gmail.com
11 novembre 2010 alle ore 17:26Assurdo, vergognoso, moderno....... google deve risponderti, e riconoscerti come legittimo proprietario e ridarti gli accessi, altrimenti tutto il sistema è insostenibile...uno non può rubarti l'identità rubandoti solo la patente!!!
Per tutti quelli che parlano di backup, se mi impadronisco del vostro dominio, dei vostri server, cambio le credenziali e non vi ci faccio + accedere, mi spiegate che ve ne fate dei vostri backup?
Il punto è un altro!!!
Medina Mariel
11 novembre 2010 alle ore 18:24Ma dimostra un po' di considerazione e cervello, si? Perché parli di qualcosa che non puoi né capire né sapere?
Claudio Messora
11 novembre 2010 alle ore 17:20***SECONDA PARTE***
L'impossibilità di contattare chicchessia nel momento in cui la tua vita relazionale web 2.0 sui grossi social network, per i più disparati motivi tra i quali, come sempre più spesso accade, la chiusura dell'account sic et simpliciter, senza spiegazioni, da parte del fornitore di servizi (facebook in primis), deve essere oggetto di riflessione più approfondita, perché anni di relazioni sociali sviluppate in rete sono un valore che necessita di maggiore attenzione e di maggiore tutela da parte di chi tutto sommato eroga un servizio che si basa esclusivamente sulla gestione della vita degli utenti, specialmente in un tempo in cui si parla di nuvole (Cloud computing) e un'oligarchia di pochi soggetti accentra ed esternalizza sempre di più i dati e perfino le applicazioni dei clienti.
E' necessario prendere coscienza della visione che presiede ai nostri tempi e non ridurre tutta la nostra capacità di analisi e di predeterminazione del corso degli eventi sociali a una banale rappresentazione "contrattuale" o "tecnica", come limitarsi a suggerire un backup.
Qui è in gioco qualcosa di più. E' in gioco il modello di diffusione della conoscenza e dell'informazione che stiamo creando con le nostre mani e che lasceremo a chi verrà dopo di noi.
Emiliano R.
11 novembre 2010 alle ore 17:46Hai spiegato benissimo qual è il problema. Non è una questione di ricaricare i video, bensì il problema è molto più ampio.
Consiglio di vedere questo video di Claudio Messora (Byoblu). E' lungo ma analizza in maniera perfetta tutti gli aspetti di questa vicenda che non si può circoscrivere solamente ai fatti accaduti a Claudio...
http://www.byoblu.com/post/2010/11/10/Ore-15-diretta-streaming-Furti-digitali.aspx
manuela bellandi
11 novembre 2010 alle ore 18:00ciao Claudio,
premesso che non ho sufficiente conoscienza tecnica per valutare la cosa, hai valutato il messaggio che ti è stato lasciato sul tuo blog in proposito da enrico stracciatella?:
"CLAUDIO IO 15 GIORNI FA, MI SONO TROVATO INFETTO DA Koobface VIRUS.. PARE RISIEDA NEI VIDEO E MENTRE LI GUARDI SCARICANO UN FILE infetto CHE CAMBIA LE PASSWORD, facebook mi aveva segnalato un accesso anomalo alle 7 del mattino quando io mi ero svegliato alla 10 passate cosi subito ho cercato di estirpare il male.. OLTRETUTTO QUANDO COMPRAI IL PC NON FECI DISCHI DI RIPRISTINO, MA AGGIORNAI L'ANTIVIRUS SENZA NESSUN RISULTATO OLTRETUTTO CON I DATI DEL MIO SISTEMA ERANO PARECCHIO DISORDINATI.. PER RISOLVERE HO DOVUTO RIPORTARE IL SISTEMA ALLE ORIGINI AGGIORNARE L'ANTIVIRUS E PROTEGGERE OGNI DISPOSITIVO COME CROME SKYPE .. FACEBOOK INSISTEVA PER ISTALLARE McAffe antivirus.. ALLA FINE PERO HO RISOLTO PERDENDO TUTTI I VIDEO DEL MIO ACCOUNT YOU TUBE MA RITROVANDO GLI AMICI ED ISCRITTI..."
Andrea F.
11 novembre 2010 alle ore 17:23Capisco l'orrore cosmico nel quale sta vivendo in questo momento byoblu.
Questo capita quando si mettono tutte le uova in un paniere (per giunta di altri).
E pensare che c'è gente che vuole sostituire [Open|MS]Office con Google docs. Perdi la password e hai perso tutti i tuoi documenti.
nicola garga
11 novembre 2010 alle ore 17:26Così, come spunto:
http://www.schneier.com/blog/archives/2007/01/choosing_secure.html
http://www.schneier.com/blog/archives/2006/05/common_password.html
L'altra cosa da sapere è: il servizio era a pagamento? Perché se la risposta è no, dubito che si abbia diritto ad una qualche risposta. Se la risposta è sì, dubito che sia abbia diritto a qualcosa di più di quanto si è pagato.
Fabio Aprea
11 novembre 2010 alle ore 19:38Nel senso che Google e Youtube dovevano pagare Messora per i soldi che ha fatto loro guadagnare? Perché l'inverso è una stupidaggine.
Eugenio O.
11 novembre 2010 alle ore 17:28BARBARI!!!
Ivo Catt
11 novembre 2010 alle ore 17:32prima che youtube cancelli anche questo
http://www.youtube.com/watch?v=8ede0R76WqY
vedete cosa succedeva qualche giorno fa su google
Ivo Catt
11 novembre 2010 alle ore 17:35continua......
guardate un po
http://www.youtube.com/watch?v=r7HHQPzpBtg
Alessandra Battaglini
11 novembre 2010 alle ore 17:45l'identità elettronica sta diventando un pezzo importante della nostra vita, ed è ancora più evidente per professioni come quella del giornalista.
Anche io ho fatto pensieri e commenti semplicistici prima di vedere il video che Messora ha pubblicato ieri su byoblu.
Vero, non basta un backup, perché la ricchezza sta nelle connessioni, come nel nostro cervello. Se vengono interrotte è come se avessi un incidente e perdessi 3 anni di memoria. Anche se hai un backup, perché questo è fatto di un pezzo di memoria privo di connessioni.
Inoltre i "ladri" possono fare in rete azioni a tuo nome, il che credo non piacerebbe a nessuno di noi.
L'identità elettronica non è ancora abbastanza tutelata e i giuristi si stanno ponendo non a caso il problema
http://www.diritto.it/categories/40
secondo me, dovrebbe essere tutelata quanto un domicilio, può esserci un malintenzionato che lo viola, ma io devo avere qualcuno che mi risponde se vado a denunciarlo
Emiliano R.
11 novembre 2010 alle ore 17:50Consiglio di vedere questo video di Claudio Messora (Byoblu). E' lungo ma analizza in maniera perfetta tutti gli aspetti di questa vicenda che non si può circoscrivere solamente ai fatti accaduti a Claudio...
http://www.byoblu.com/post/2010/11/10/Ore-15-diretta-streaming-Furti-digitali.aspx
Giovanni A.
11 novembre 2010 alle ore 17:59piena solidarietà amico.... ma un backup ogni tanto no?
Emiliano R.
11 novembre 2010 alle ore 19:01Mi sa non hai compreso per niente qual è il problema sollevato.
Giandomenico Ielpo
11 novembre 2010 alle ore 18:10Sembra ovvio ma lo pubblico lo stesso:
https://www.google.com/accounts/ForgotPasswd?service=youtube&%6Ctmpl=sso
Un particolare non mi quadra: come ha fatto cambiare l'email se non ha le credenziali per l'accesso alla stessa?
Giandomenico Ielpo
11 novembre 2010 alle ore 18:19Lo chiedo perché non so se il collegamento alla pagina di conferma del cambio d'indirizzo di posta elettronica viene inviato al nuovo oppure al precedente indirizzo. Nel caso in cui la conferma venisse richiesta al nuovo indirizzo e-mail, ipotesi molto probabile, allora non ci sarebbe più nulla da fare! :-(
ales sandro
11 novembre 2010 alle ore 18:40ciao, mi sembra uno di quei casi che si denuncia il furto dell'auto dopo aver commesso qualche casino.... non è che hai conbinato qualche pasticcio e adesso ti dichiari non responsabile dell'utilizzo del tuo sito..... è una ipotesi......
marco p.
11 novembre 2010 alle ore 19:26
ok, per quello che riguarda quello che sl dice nel video, in linea di principio siamo tutti d'accordo ma, il realtà, il nostro vero problema è un altro: come si fa a distinguere i "veri profeti" da quelli che sono i "falsi profeti" che poi sono i più pericolosi di tutti......
il pazzeschi
11 novembre 2010 alle ore 19:34coincidenza o meno, è stato cancellato l'account di antonello zappadu da facebook.
mah...
samuele b.
11 novembre 2010 alle ore 20:21Un Grazie a Beppe che involontariamente sta pubblicizando il mio canale.
Ho da dire una cosa importante:
Non ci si può affidare solo alla rete, o ai giornali, o ai movimenti di piazza, o a babbonatale, ecc....
Le cose vanno integrate tra loro, e le più importanti per me sono:
I LIBRI come fanno i saggisti (avrei tanti esempi)
LA RETE INTERNET come fanno beppe e claudio M.
I GIORNALI come fanno quelli del fatto
IL TEATRO come fa daniele luttazzi
LA PIAZZA come fa piero ricca
I CENTRI SOCIALI dove si fanno laboratori (poche canne però)
LE PERSONE DEVONO INTERAGGIRE TRA LORO,
ANCHE IL MERCATO DELLA FRUTTA VA BENE
LA TELEVISIONE come fa emilio fede (anzi no, vabbè)
LA RIALFABBETIZZAZIONE perché molte volte non mi ricordo dove si mettono le H. E non lo ricordate neanche voi.
L'IDENTITA' DIGITALE: E qui andiamo a toccare un tasto dolente. Chi ci garantisce che la nostra identità sia inviolabile?
A tal proposito ho ideato questa pagina per darvi un idea: http://identitadigitale.blogspot.com/
La pagina in questione deve essere in un server "di casa" dove noi possiamo accedervi solo fisicamente in caso di necessità, così si evita che ignoti possano accedervi. E il gestore del server non deve essere uno sconosciuto che parla un altra lingua ed è in un altro luogo.
Antonello P.
11 novembre 2010 alle ore 20:27Byoblu è un Blog di contenuti interessanti,
è evidente che l'autore ha impiegato molto tempo e lavoro sul suo progetto.
Per Claudio Messora:
Google risponde con tempi lunghi, ha molti utenti.
Mi trovi su twitter @fattorezero, ti giro un link.
Qualche tempo fa era accaduto anche agli amici di HD Blog: (vedi post)
http://www.fattorezero.com/2010/10/hd-blog-il-canale-youtube-e-nelle-mani.html
fz
PAOLO M.
11 novembre 2010 alle ore 20:41Ciao claudio volevo dare piena solidarietà a ByoBlu.
Spero che questa storia sia dovuta ad un casino fatto da google, perché se non fosse sarebbe un fatto gravissimo e pericoloso per noi blogger.
Dopo aver visto il tuo primo video la mia sensazione è stata come di impotenza contro ignoti.
Viva l'italia onesta e viva i Blogger liberi.
canzoni per bambini
11 novembre 2010 alle ore 21:05ottimo post
Ⓐrzân
11 novembre 2010 alle ore 21:27Vorrei segnalarvi un commento sul Blog Byuoblu molto interessante, scritto da coire1, è il primo che trovate.
Carla Petrini
11 novembre 2010 alle ore 21:30Caro BEPPE, grazie..perchè ancora una volta arrivi in soccorso della LIBERA INFORMAZIONE e ti batti per difendere il duro ed estenuante lavoro dei blogger!
Quanto a CLAUDIO MESSORA alias BYOBLU..la mia piena solidarietà ad uno dei miei blogger preferiti, nonchè uno dei pochi giornalisti coraggiosi e non asserviti al potere rimasti sullo scenario nazionale.
Un solo appunto: il video caricato insieme al post genera un pò di confusione, perchè è un vecchissimo video di Messora che è stato caricato in questi giorni da un suo fan o forse collaboratore, di nome Samuele (che da lettrice accanita di Byoblu.com ringrazio!) proprio per prestare soccorso a Byoblu a seguito del furto del suo canale youtube! Ma quello non è il canale di Byoblu!!! Invito chi ha scritto di non conoscere Messora di andare a visitare il suo sito www.byoblu.com e di andare a vedere il suo vero canale!!! Ne vedrete delle belle..
Gesualdo Antani
11 novembre 2010 alle ore 21:40Azzzzzzzzzo Beppe !!!!!!!! Prima di gridare al complotto internazionale dei servizi segreti deviati e delle multinazionali, le password si indovinano se son troppo semplici oppure si rubano dai pc infetti o con l' ingegneria sociale o con 1000 altri modi. L' identità digitale è importante ma non c'è modo di renderla "inviolabile".
Quante volte sul lavoro mi son sentito dire che palle tutte le raccomandazioni sulla sicurezza informatica, ma cosa vuoi che succeda ??!!!
P.S. Beppe leggiti gli articoli di Attivissimo sulla sicurezza, si si si si lo so ti sta sui maroni perchè ti ha becchettato per qualche bufala che hai passato come vera sul tuo Blog, ma scrive cose molto interessanti
Erich Zangheri
11 novembre 2010 alle ore 21:43Il codice di attivazione che ti e' arrivato nella casella di posta con la quale hai creato l'account di Google e' l'unico strumento che ti da la possibilita' di recuperare l'email.
In bocca al lupo!
davide lak (davlak)
11 novembre 2010 alle ore 22:24grande LUCA TELESE: "Fanno bene a stare sulla grù"
a casini....mavvattenaffanculooooooo!!!!!!!!!!
Marco Costantino
11 novembre 2010 alle ore 23:40Claudio Morpheus, sono solidale con te.
Vuol dire che stai Attivando troppe persone... e "loro" hanno paura di questo.
Siamo in periodo di elezioni e qualche migliaio di voti tolti a qualcuno potrebbero dare fastidio.
Ma forse "loro" hanno innescato l'effetto contrario...
http://www.youtube.com/watch?v=NGxGwrRof6c
junka jun
11 novembre 2010 alle ore 23:50claudio messora ha perfettamente ragione.
non c'e' back up che tenga.
la rete di contatti creata nel tempo e' un po' come la vita, e' forse come se qualcuno cancellasse pezzi delle tua memoria che ancora forse ricordi ma ai quali non puoi piu' risalire.
quale e' il limite di fiducia che possiamo ora dare a facebook, youtube, google e gli altri?
--------------------------------------
mi e' capitato di lavorare con database di cittadini, paesi o citta' italiane e so che sono volatili. e' facile fare il backup dell'archivio di un luogo e poi venderlo per marketing, se va bene.
poveri noi...
junka
bruno bassi
12 novembre 2010 alle ore 00:10ma pare strano che una persona così esperta di internet si lasci fregare così facilmente!
E' vero che l'ora del koglione viene per tutti però si deve sempre tener presente l'insegnamento dei padri fondatori della rete che ci hanno messo in guardia da questi pericoli già 20 anni e passa indietro.
Ti consiglio di usare sempre nomi di dominio tuoi e server tuoi sui quali far girere dei servizi tuoi.
Ti consiglio di diffidare di ciò che viene proposto come completamente gratis!
E sopratutto fai backup d tutto su HD tuoi.
Se non ci arrivi economicamente o tecnicamente cercai di affidarti a persone in carne ed ossa e anche se ti chiedono qualche spicciolino in più vedrai che non te ne pentirai.
Perché il virtuale è virtuale ma il reale è il reale e conta di più!
bruno bassi
12 novembre 2010 alle ore 00:28ora si può tenere addrittura tutto in casa con dei computer a bassisismo consumo però se gli utenti sono troppi è necessario un servizio di Web caching esterno.
praticamente funziona così:
1) ti fai un dominio tuo direttamente registrato da te
2) ti fai un server in casa con tutto quel che ti aggrada
3) ti abboni ad un servizio esterno di Il Web caching al quale fai puntare il tuo nome di dominio.
4) fai clonare il contenuto del tuo server a basso consumo attraverso il server di web chaching.
Ogni volta che un utente chiama il tuo nome di dominio verrà instradato verso il server di webchaching dove potrò ricevere il clone delle info che ti possiedi nel server caricando la banda del server di web-chaching e non quella della tua adsl.
Se per caso intervengono problemi puoi ( se il dominio è tuo ) entro poche ore spostare il nome di dominio su di un altro server di webchaching (altra ditta) in modo praticamente trasparente o addiritura spostarlo provvisoriamente sul tuo server casalingo.
Claudio Messora
12 novembre 2010 alle ore 02:19trovo molto interessante la possibilità che descrivi circa il server di webcaching. Ma funzionano anche per siti dinamici? La maggior parte dei siti sono dinamici, ormai: come fa il server di webcaching a rispondere a query nelle url con parametri variabili?
In ogni caso ti invito a leggere il mio ultimo post sul blog, per condividere con te le mie riflessioni, perché in sostanza è un problema di cittadinanza digitale, di doveri ma anche di diritti oramai sempre più assenti, e se inquadriamo tutto in una visione più complessiva, sganciandoci dal mero fatto tecnico, possiamo forse ancora contribuire a invertire o limitare questa tendenza alla centralizzazione e alla spersonalizzazione.
Grazie e ciao,
Claudio
bruno bassi
12 novembre 2010 alle ore 23:59il servizio funziona benissimo sopratutto perché il carico maggiore lo fanno i video e le parti statiche mentre le parti dinamiche sono normalmente abbastanza leggere.
Il problema non è tanto se funziona bene o no quanto trovare quelcuno disposto a fartelo perché è una operazione che i provider fanno internamente me raramente sono disposti a fornirlo come servizio agli esterni e perciò dovresti avere qualcuno che lavora in qualche ditta di housing o detro qualche IXP che te lo fa giusto per amicizia/conoscenza.
Io ora non ci sono dentro a queste cose però non ti posso aiutare personalmente.
Massimiliano Rodia
12 novembre 2010 alle ore 04:22Mi spiace molto per l'accaduto, tuttavia dei regolari backup avrebbero ridotto di molto le conseguenze di questo gesto.
A mio parere chi gestisce un canale di quelle proporzioni è tenuto assolutamente a mettere al sicuro i contenuti ed i dati sensibili perchè quando si è noti si diventa dei bersagli.E' inevitabile.
Hai tutta la mia solidarietà.
Saluti
Fabrizio Dal Borgo
12 novembre 2010 alle ore 08:24Hello, il backup dei dati non puo' in alcun modo sostituire il lavoro di contatti e di scambi e relazioni, che non sono salvabili. E non puo' sostituire il posizionamento del sito, che è insestimabile.
Detto questo, ricordiamoci tutti che stiamo lavorando gratis per google. Ognuno tiri le sue conclusioni sul silenzio e su quanto segue:
http://www.grnet.it/news/95-news/1968-facebook-il-ministero-degli-interni-ha-ottenuto-le-chiavi-per-entrare-nei-profili.html
Saludos
paolo il matto
12 novembre 2010 alle ore 06:03non credo che google c'entri niente
è stato qualcuno che era venuto a conoscenza delle credenziali di accesso e che nutre odio per mr bioblu
magari una donna tradita, o una spia di berlusconi
comunque qualcuno che ancora ha la fiducia di mr bioblu
chinese jade
12 novembre 2010 alle ore 06:50Adornment is extremely strong. Love is the person's nature, wear jade jewelry can achieve adornment
oneself, increase the aesthetic feeling. Due to the jade jewelry
color is colorful, germplasm infinite change forms, size is differ, providing a
broad range of beautification space.
Ferdinando De Fenza
12 novembre 2010 alle ore 08:24Ma dove vivi??? Un cazzo di back up non potevi farlo??!!
Claudio Messora
12 novembre 2010 alle ore 17:27intanto ti suggerisco di essere un filino più rispettoso nel tuo modo di proporti, che non guasta, e poi ti invito a leggere qui, per capire che la natura del problema è più estesa e non si limita a una mera questione di backup:
http://www.byoblu.com/post/2010/11/11/il-futuro-dei-social-networks.aspx
Saluti
Nicola Ulivieri
12 novembre 2010 alle ore 09:27MI HANNO RIMOSSO UN VIDEO DA YOUTUBE!! DOVE AVEVO MESSO VINCI CHE A MATRIX (QUANDO ERA OSPITE) VOLEVA CONFUTARE RIDICOLMENTE LA FRASE DI SILVERSTEIN CHE AMMETTEVA CHE LA TORRE 7, L'11 SETTEMBRE, L'AVEVANO TIRATA GIU' CON ESPLOSIVI!! (E VINCI DICEVA CHE "PULL IT" POTEVA DIRE "TENERE SU CON LE FUNI"!?!? UN PALAZZO!!! CERTO!) RIMOSSO PER VIOLAZIONE DI DIRITTI MEDIASET!!
IL MIO VIDEO ERA QUI: http://it.youtube.com/watch?v=NuPzWRbV3DQ
Al LINK SI ARRIVAVA DALLA MIA PAGINA SULL'11 SETTEMBRE: http://www.nicolaulivieri.com/sett11.htm
E ORA SU YOUTUBE NON C'E' PIU'.
VERO CHE CI SONO I DIRITTI ECC. ECC. ...MA CHE GUARDINO UN VIDEO DI 1 MINUTO!?!??! 1 MINUTO!!!!
O SONO INFORMAZIONI SCOMODE? DA CANCELLARE DALLA STORIA? DELL'11 SETTEMBRE BISOGNA CREDERE SOLO ALLA CRETINATA DEL FANTASMA DI BIN LADEN.
AH, L'INTERVISTA DI SILVERTEIN, CHE NON E' MEDIASET E CHE NON HANNO MAI FATTO VEDERE IN TV, C'E' SEMPRE OVVIAMENTE: http://www.youtube.com/watch?v=LYaUeGvYYxc
SOLO CHE NON SI POSSONO PUBBLICARE I RIDICOLI COMMENTI CHE PER ANNI HANNO FATTO A QUESTA AMMISSIONE.
BENVENUTI IN "1984"!!!
http://it.wikipedia.org/wiki/1984_(romanzo)
"Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato".
Nicola Ulivieri
12 novembre 2010 alle ore 09:37Un'altra cosa: La settimana scorsa Google mi aveva avvertito che c'erano stati strani movimenti nel mio account e mi consigliava di cambiare password!!!????
anib roma
12 novembre 2010 alle ore 09:28...il nano fa scuola.............
Francia: 'impronte genitali', gaffe ministro impazza sul web
anib roma
12 novembre 2010 alle ore 09:36hanno paura del web...li smerda tutti su tutto e
in tutto il...mondo!!
George Orwell
12 novembre 2010 alle ore 10:06Quindi ci sarebbe un complotto, nel quale sarebbe coinvolta la stessa Google, per tappare la bocca ai blogger indipendenti? Ma andiamo!!! Qualcuno ha sgamato in qualche modo le credenziali di accesso all'account e ha fatto la sua incursione. Mi dispiace per quello che è accaduto, ma tirare in ballo complotti mi sembra un po' esagerato. E' vero che certe cose, come una rete di contatti, non possono essere recuperate in nessun modo, ma con un backup dei video e dei post si sarebbero comunque limitati i danni; e poi non credo che byoblu sia così ingenuo da non avere un backup da qualche parte. Quando si gestiscono cose così importanti è necessario utilizzare password complesse contenenti lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali nonchè cambiare spesso la password. Quanto a Google dobbiamo essere consapevoli che fornisce un servizio gratuito e senza alcuna garanzia (è scritto nelle condizioni del contratto) e che non si assume nessuna responsabilità. In qualsiasi momento potremmo vedere cancellati i nostri account, anche dalla stessa Google (anche se è estremamente improbabile) senza poter obiettare alcunchè e senza che Google sia tenuta a dare alcuna spiegazione.
Claudio Messora
12 novembre 2010 alle ore 16:23Caro Orwell, ti garantisco che, da buon informatico, le mie password erano più che sicure, ed erano cambiate spesso. Quella di Google, poi, aveva meno di un mese ed era sufficientemente complessa.
I backup dei video ce li ho, non è quello il problema, ma non servono a niente, nel senso che il vero asset di tre anni di informazione sono le relazioni e le indicizzazioni. Se perdi quelle, hai perso tutto.
Per la posta elettronica, il vero problema è che insieme a documenti e contatti sia in mano a gente che non è onesta e di cui non sono chiari gli scopi. E' quello che mi preoccupa, e non sarebbe cambiato niente avendo un back-up.
In generale, vorrei ampliare il punto di vista spingendo verso un nuovo livello di consapevolezza digitale, grazie al quale si possa creare una spinta dal basso per raggiungere nuovi equilibri non così fortemente sbilanciati a sfavore dell'utente finale, sempre più utonto, e questo specialmente in un'epoca dove si parla di cloud e dunque dove tutti i dati risiedono in remoto *per definizione*.
Ti invito a leggere questo articolo che ho scritto per svolgere meglio tutte le precisazioni di cui sopra:
http://www.byoblu.com/post/2010/11/11/il-futuro-dei-social-networks.aspx
Ciao,
Claudio
Sofia Astori
12 novembre 2010 alle ore 11:44@ George Orwell e ad altri "distratti" :-)
Questo commento rivela una tua lettura superficiale di quanto esposto. Niente di male, ma se devi lasciare un commento sarebbe più costruttivo fare uno sforzo in più per capire a fondo un problema che non è di immediata comprensione.
Coraggio, che ce la fate! =)
pistola reale
12 novembre 2010 alle ore 12:20RISCHIO D'IMPRESA.
Barbara B.
12 novembre 2010 alle ore 12:24Certi servizi, come You Tube e Gmail, sono offerti AS IS, senza alcuna assicurazione in merito. Vanno però prese le cautele del caso. Mi sembra molto stupido da parte di questo byoblu tenere sulla stessa mail di gmail sia l'account you tube che le mail importanti con indirizzi, inchieste e quant'altro! Visto che ha un sito .com poteva attivare una casella del SUO sito da usare per le cose importanti e lasciare l'account gmail solo per le funzionalità di YouTube.
Un backup settimanale poi è il minimo, quando le attività giungono ad un certo rilievo.
Claudio Messora
12 novembre 2010 alle ore 16:04Fatti un giro da queste parti, prima di dare dello stupido a vanvera:
http://www.byoblu.com/post/2010/11/11/il-futuro-dei-social-networks.aspx
Davide Zuin
12 novembre 2010 alle ore 13:00Senza scomodare gli hacker, bisognerebbe ricordarsi che dietro all'immateriale e tanto osannato concetto di rete, ci sono delle persone, dei server che contengono i dati e che vengono gestiti da chissà chi ma soprattutto sono in gioco dei giganteschi interessi economici. Andate pure a chiedere a facebook o a goolge di cancellare i vostri dati o di farvi sapere dove stanno fisicamente. Vorrei che i fanatici della rete focalizzassero l'attenzione su questa ipotesi: che chi detiene il controllo della rete non sono gli utenti, in una democrazia totale che esiste solo nelle fiabe, ma i vari gestori. Certo gli utenti fanno la loro parte nell'immettere e amministrare i contenuti, ma le modalità con cui vengono realmente trattati i dati sono ignote ai più e i grandi nomi di internet si riservano di non far saper niente o darne conto col contagocce. Poi si scopre che ci sono accordi con la polizia o chissà chi per carpire informazioni private. Però! Molto democratico! Non sarebbe il caso di pensare a norme internazionali per regolare l'anarchia delle lobby che gestiscono internet e le sue infrastrutture, o vogliamo ancora credere alla balla della rete neutra, astratta e democratica gestita dagli internauti? Non sarebbe il caso di rivolgersi ai gestori che utilizzano codice open source, così almeno qualche nerd potrà spiegarci almeno in parte cosa accade realmente ai nostri dati?
Filippo C.
12 novembre 2010 alle ore 14:57Software Open Source o Proprietario non cambia una virgola a questo riguardo. Chi ha accesso fisico al sistema, o più in generale lo amministra, ha tecnicamente accesso ai dati. Dopo di che, in Italia, ci sono responsabilità civili (forse anche penali?) sull'utilizzo che ne viene fatto. Suppongo anche negli S.U.
samuele b.
12 novembre 2010 alle ore 20:21DIASPORA.
Ne ha parlato anche il fatto quotidiano.
A novembre stando a quato dice la fagina su facebook, dovrebbe uscire, la versione "utente".
A quanto ne ho capito io, Diaspora risiede in parte sul PC di ogni utente, e quindi gli utenti si comunicano tra loro solo dopo aver installato Diaspora.
https://github.com/diaspora/diaspora
Questo link sopra, è una specie di social network, dei codici sorgente
Dal sito di diaspora:
http://www.joindiaspora.com/
"Sarà Diaspora essere cross-platform?"
"Se si ha accesso ad un browser, si sarà in grado di utilizzare e accedere Diaspora, se si utilizza un Mac, Windows o Linux."
(Traduzione Google)
Comunque al momento il progetto non è ancora pienamente accessibile, bisogna aspettare un po.
Forza Diaspora!!
Benny Evangelista
12 novembre 2010 alle ore 16:12I furti di identità avvengono giornalmente a migliaia.
Un servizio gratuito, per quanto offerto da un gigante come Google, è GRATUITO, e ci si deve assumere il rischio di utilizzarlo. Voglio SPERARE che il blogger in questione abbia un backup dei video e del materiale, sarebbe inopportuno il contrario. Chi ha un'attività di un certo rilievo non si può giustificare con "è colpa di Google" e prima di gridare al complotto internazione bisogna fare una valutazione oggettiva.
Claudio Messora
12 novembre 2010 alle ore 16:33Ti invito a dare un'occhiata qui, se proprio non vuoi leggere i commenti precedenti prima di dare il tuo contributo:
http://www.byoblu.com/post/2010/11/11/il-futuro-dei-social-networks.aspx
Saluti
luciano landolfo
12 novembre 2010 alle ore 17:56L'account adsense individua il soggetto fisico e giuridico, per cui non dovresti avere problemi a dimostrare che effettivamente è tuo, anche se qualcuno ti ha cambiato la password.
Io punterei sull'account adsense, invierei la documentazione provata (via pec?) che dimostra che effettivamente sei il titolare, che qualcuno ti ha sottratto e sostiutito la password, chiedendo il blocco immediato e temporaneo dell'account in attesa di chiarirne l'effettiva titolarità.
La richiesta dovrebbe valere anche per gli altri account, se sono associati all'account adsense, e generalmente lo sono.
Google non ha sicuramente nessuna responsabilità in questo, che è al 100% una forzatura di password di qualche pirata, ma se lo chiedi nel modo giusto credo che dovrebbe andare tutto a buon fine.
suerte.
alessandro cametti
12 novembre 2010 alle ore 18:20basta che vai a vedere il servizio delle iene di 3 settimane fa circa nel quale si intervistava un hacker che diceva proprio quello che ti e' successo.non hanno detto con quale motore di ricerca era possibile cambiare la mail ma si vedeva da alcune inquadrature che era proprio gmail.questo hacker ha detto che si puo' entrare in modo facilissimo,cambiare la password ,bloccare,leggere,cancellare tutto tranquillamente e nel servizio speiga proprio come fare.
Diego Vianello
12 novembre 2010 alle ore 18:42Claudio Messora, e basta con sto spam! Non ci stai facendo una bella figura eh!
Ti hanno ciulato la password, fine della storia. Non capisco perché tutto questo trambusto...
Claudio Messora
12 novembre 2010 alle ore 21:44lo spam non l'ho fatto io. Io ho solo detto quello che era successo sul mio blog. Se alla gente interessa non è colpa mia, e di certo non te la puoi prendere con me.
Però forse puoi provare a capire come mai, e quali sono i valori in gioco che stiamo cercando di sollevare.
Per esempio:
http://www.byoblu.com/post/2010/11/11/il-futuro-dei-social-networks.aspx
Diego Vianello
13 novembre 2010 alle ore 08:59...questo è lo spam! -.-
Abbiamo capito, smettila di linkare quel post (e soprattutto, commentare o rispondere unicamente come pretesto per linkare il post)
JimmyJoeJimBob ±∑
12 novembre 2010 alle ore 19:12@claudio
ti credo che ti chiudono tutto,
sei sulla buona strada... :-)
samuele b.
12 novembre 2010 alle ore 20:26UNA POSSIBILE SOLUZIONE?
DIASPORA.
Ne ha parlato anche il fatto quotidiano.
A novembre stando a quato dice la fagina su facebook, dovrebbe uscire, la versione "utente".
A quanto ne ho capito io, Diaspora risiede in parte sul PC di ogni utente, e quindi gli utenti si comunicano tra loro solo dopo aver installato Diaspora.
https://github.com/diaspora/diaspora
Questo link sopra, è una specie di social network, dei codici sorgente
Dal sito di diaspora:
http://www.joindiaspora.com/
"Sarà Diaspora essere cross-platform?"
"Se si ha accesso ad un browser, si sarà in grado di utilizzare e accedere Diaspora, se si utilizza un Mac, Windows o Linux."
(Traduzione Google)
Comunque al momento il progetto non è ancora pienamente accessibile, bisogna aspettare un po.
Forza Diaspora!!
Alessandra Battaglini
12 novembre 2010 alle ore 23:44Mi stupisce quanti commenti difendano a spada tratta l'esistente come se fosse immodificabile, o addirittura perfetto e autogiustificantesi.
Viviamo davvero nel migliore dei mondi possibili? Io non me ne sono accorta. Davvero per partecipare a questo "gioco" una clausola necessaria è accettare di non avere diritti?
E davvero vi sta bene, a così tanti di voi?
mauro g.
13 novembre 2010 alle ore 08:51Fatemi capire, il tipo ha messo *tutto* il suo materiale su un servizio gratuito (che per definizione non garantisce nulla), *non* ha fatto un backup (che persino mia nonna ha fatto per la sua ricetta del polpettone), e ora si lamenta perche' gli e' sparito tutto ?
Questo tizio riesce a dare nuovi significati al termine "coglione".
Marco M
13 novembre 2010 alle ore 10:06Google Vergognati!!!!!!!!!!!!
Alessandra Battaglini
13 novembre 2010 alle ore 11:39Eh niente qui si continua a parlare di backup... mannaggia credevo questo fosse un luogo dove si potessero fare delle discussioni interessanti... Ma ci deve essere un "callo" da qualche parte che non fa passare l'informazione, continua a rimbalzare indietro...
niente di personale, al di là della vicenda specifica, che io ho conosciuto casualmente su facebook, a me come anche ad altri aveva dato spunto per delle considerazioni più ampie... che da qualche parte, se non qui, continueranno ad essere elaborate!
Invito comunque, a chi gli va, di dare un'occhiata alla pagina facebook di Messora, ogni tanto arrivano nuove testimonianze di siti di informazione alternativa che, guarda caso, subiscono "inconvenienti tecnici" di vario tipo proprio quando è il caso che tacciano...Non è il caso di riflettere su come possiamo salvaguardare questa, anche nostra, libertà di parola che sembra così fragile?
Cristina Di Bernardo
6 dicembre 2023 alle ore 16:08⭐️⭐️⭐️⭐️
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