Lino Guzzella, professore alla Swiss Federal Institute of Technology ha spiegato a Cesena il valore dell'energia e ha dimostrato come ha realizzato una capanna autosufficiente per l'energia ed ecosostenibile sul Monte Rosa. Il tutto in pochi mesi. Se è possibile sulle vette è possibile ovunque. Non perdetevi il video.
Lino Guzzella.
L'energia è vita ( espandi | comprimi)
Credo che non devo convincere nessuno che abbiamo un problema di energia che il futuro non può essere fossile, che dobbiamo trovare delle nuove soluzioni, la soluzione che vedo e che credo tanti altri vedono come unica è l'intelligenza, dobbiamo sostituire carburante con intelligenza ragazzi! Vorrei farvi vedere un esempio di come si può fare una piccola, piccola cosa che abbiamo fatto nel mio gruppo, ma vorrei veramente anche prima dire una cosa che mi è molto importante, non sono italiano, ma vivo spesso in Italia, non ho mai visto (a Woodstock 5 Stelle, ndr) un gruppo di gente così grande che si occupa così bene dell'ambiente, che è così responsabile, sono veramente sorpreso ma molto, molto positivamente, complimenti, andate avanti così!
Quello che vedete dietro a me è molto, molto inquietante: oggi consumiamo una certa quantità di energia, non è importante sapere il numero assoluto, ma quello che vedete è che tra 40/50 anni se non facciamo niente avremo bisogno del doppio di energia primaria nel nostro pianeta, ci sono due ragioni: 1) diventeremo un po' di più su questo pianeta, 6,5 miliardi e andremo verso i 10 miliardi, ma non è la ragione più importante. 2) oggi non tutti hanno lo stesso lusso che voi e io abbiamo, energia è uguale a vita buona, senza energia e senza tecnologia siamo degli schiavi, dobbiamo lavorare nel fiume, dobbiamo cercare legna per cucinare, dobbiamo portare l'acqua da chilometri e ci sono più di un miliardo, quasi due miliardi di persone in questo pianeta che non hanno accesso all'energia elettrica, non lo dimentichiamo.
Vedete la nuova capanna del Monte Rosa, 2883 metri sopra il livello del mare, abbiamo fatto col mio Politecnico una capanna che è quasi autosufficiente in energia, non lo è ancora del tutto, ci stiamo lavorando, è un bellissimo esempio per ispirare tanta altra gente a pensare a questi concetti, di lavorare a soluzioni intelligenti, che non usano tanto carburante e vorrei farvi vedere adesso un piccolo filmato dove si vede come questa capanna è stata costruita, è molto divertente, perciò ho scelto di farlo vedere.
Abbiamo dovuto fare tutto con l'elicottero, non abbiamo portato su i pannelli, tutto è stato aerotrasportato. Abbiamo cominciato nel maggio 2009 con le fondamenta che vedete, una ventina di persone che hanno vissuto là sopra per delle settimane, vedrete che devono essere abbastanza agili questi muratori, guardate questo tipo, quasi, quasi poteva andare al circo invece di essere un muratore! Bellissimo il Monte Cervino, da dietro il Matterhorn. Vedrete adesso il bellissimo ghiacciaio, la capanna che comincia a crescere, nel giugno, abbiamo avuto molta fortuna, in quell'anno c'era molto bel tempo, hanno potuto costruire tutto l'anno senza pausa. Vedete qua adesso com'è fatta dentro una capanna per un rifugio, tutto in legno, molto confortevole, da vivere dentro per una capanna, un'architettura bellissima. Le cose non devono solo essere buone, devono anche essere belle, la vita ha anche questo aspetto estetico che è molto importante.
Una capanna sul Monte Rosa ( espandi | comprimi)
Qua vedete, si mette un piccolo pino quando si arriva alla massima quota, un segno che la capanna è quasi finita, ma non del tutto, tanta elettronica, tanta informatica, tanti sensori, è molto importante che capiate che questo è il futuro, dobbiamo diventare più intelligenti e questo ci aiuta con dei sistemi tecnici a esserlo,qua la capanna è finita, la facciata solare, tutti i pannelli solari, da dietro vedete il ghiacciaio, ancora una volta da dentro dove questa fascia si entra con la scala che il sole porta anche tanto calore nella capanna dentro.
Per chi non sa dove è il massimo del Monte Rosa, là dove c'è quel punto rosso è bellissimo, proprio la frontiera tra la Svizzera e l'Italia, è di tutte e due i Paesi questo gioiello.
L'elettricità è fatta con dei pannelli solari di 80 metri quadrati, il calore è fatto con dei pannelli solari, 60 metri quadrati, è molto ben isolata la casa, il calore viene utilizzato molto bene, qui un importante aspetto, non solo l'energia diventerà una risorsa molto importante, ma anche l'acqua. L'acqua diventerà una cosa molto importante, la capanna crea e purifica la sua acqua, niente di sporco esce dalla capanna. Qua vedete questa bellissima immagine con i pannelli termici.
Pannelli fotovoltaici, la notte questo simbolo nelle Alpi. Chi vede la capanna? Dove è? Piccolissima, quello che dobbiamo capire che la natura è molto più forte di noi, qua sotto è la capanna, la bellezza di questo progetto è la natura e non la capanna, questo è veramente il dono che abbiamo! Con questi ingredienti che vedete, le previsioni del tempo, sopra a destra le previsione della gente che verrà nella capanna, sappiamo già tre giorni avanti chi arriva, sotto la capanna e a destra un modello matematico, non andrò a spiegarvi cos'è, ma con un personal computer siamo capaci di predire cosa succederà nella capanna nei prossimi 3, 4 giorni e con questo possiamo pianificare in un modo più intelligente l'uso dell'energia e risparmiamo l'energia che non vogliamo usare, l'energia fossile, sostituendola con l'energia solare che possiamo invece utilizzare ad limitum, che non si spegnerà mai!
Forse vi domandate perché ho messo una bicicletta qua, come ultimo lucido, vorrei chiaramente dirvi un concetto importante: il valore dell'energia è molto più importante del suo prezzo, se voi dovreste guadagnare la vostra vita producendo energia elettrica meccanica, avreste più o meno una paga sui 6/7 cent. Incredibile quanto poco costa la nostra energia e devo dire che è bene che l'energia sia a così buon mercato perché ancora una volta energia è vita. Solo se abbiamo sufficiente energia a nostra disposizione abbiamo una vita civile, però anche se costa poco dobbiamo renderci conto del valore dell'energia, è molto più grande il valore del suo prezzo. Non ho nessuna idea come farò come ingegnere a convincere la gente, di una cosa sono convintissimo: se abbiamo una chance di fare qualcosa di sensato, siete voi, non sono gli scienziati, gli ingegneri, ma il pubblico, la grande popolazione che deve cambiare la testa, aiutatemi, aiutate Beppe Grillo, fate qualcosa di buono, grazie mille per la vostra attenzione, buona notte e arrivederci!

Una capanna sul Monte Rosa
23 ottobre 2010 alle ore 18:54•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (27)
Nicola A.
23 ottobre 2010 alle ore 19:17Ciao ragazzi. Sto studiando all'EPFL di Losanna,qualche tempo fa Andrea Desplazes ha tenuto una conferenza su questo progetto fantastico frutto del lavoro di un'equipe formata da professori,ingegneri ma soprattutto studenti!si perché la creatura è stata partorita all'interno dell'università,dove la tecnologia avanzatissima è legata al meglio delle menti più fresche,cioè gli studenti.Un altro esempio di questo tipo di collaborazione ha partorito il padiglione ALICE, un osservatorio in alta quota,in legno, progettato,costruito e collaudato da studenti,smontabile,in legno.Fantastico!un po di fondi(ma neanche tanti)anche da privati certo,ma queste collaborazioni sono già realtà!anche in italia ci sono,troppo poche e con troppo pochi fondi,spero mal spesi dai professori che "fanno ricerca",si un bel c***o!se li tengono!raramente coinvolgono a pieno i loro studenti,per paura che gli venga rubata la visibilità.
In Italia con i fondi che ci sono si potrebbero fare tanti laboratori sul monte rosa, invece si preferisce spenderli per l'auto con l'autista di un rettore. Un vernissage per il libro spesso inutile di uno studio già vecchio!Ma i nuovi ci sono in ogni università!Quando gli assistenti verranno pagati per quello che fanno(non gratis per dieci anni nella speranza di fottere il posto al prof di turno),quando i fondi per le ricerche verranno spesi seriamente,bene, allora la piu grande riforma sarà gia stata fatta,e senza un euro in piu si viaggerà a pieno regime, non in prima come adesso,il motore c'è,è buono,ma non basta se il pilota se la fa addosso per paura di superare un autoarticolato(barone)!!ciao e scusate per lo sfogo tirato a caso!
nico
alvisea fossa
23 ottobre 2010 alle ore 19:21CIAO BEPPE
L'UNICA COSA SENSATA,OLTRE CHE USARE LATESTA E' ADOPERARE LE ENERGIE IL MEGLIO POSSIBILE IN FUTURO,PERCHE' SARA' L'UNICA RISORSA
ALVISE
renato gallo
23 ottobre 2010 alle ore 19:30beppe una domanda.... ok il solare e' ottimo... ma come potrei fare io che sono emigrato in un posto dove e' buio per sei mesi di seguito all'anno ?
Stefano B...
24 ottobre 2010 alle ore 01:12Geotermico ed eolico... mai sentito nulla?
max prati
24 ottobre 2010 alle ore 21:07beppe ha sempre parlato di una rete di energia, come internet, una rete in cui ci si scambia energia. la produco per me, e quella che avanzo la metto in rete. ce ne sarebbe per tutti...e poi dove non c'è il sole, si può usare il vento, guarda qui: http://www.youtube.com/watch?v=mu665M_J8Qs
ciao
esposito g.
23 ottobre 2010 alle ore 21:00esposito g.
iscritto al blog dal 17/03/07
Caro Beppe spero (inutilmente) che tu possa leggere questo mio post.
Ti seguo da anni a ti ho sempre apprezzato per le tue campagne ecologiche, ho visto tutti i video e seguito tutti i tuoi interventi sul tema e mi aspettavo e lo spero ancora che il nostro possa diventare un movimento verde.
Come è possibile che anche tu non ti renda conto che l'ecologia la green economy, sia NELLA SOSTANZA, l'unica vera soluzione ai problemi del nostro paese, come è possibile non capire che potremo essere la grande centrale solare d'Europa, come è possibile rinunciare a essere i più grandi produttori di idrogeno con l'acqua si perde a mare e il sole gratis. Idrogeno che potremo un giorno vendere ai paesi arabi quando gli finirà il petrolio, come è possibile che nessuno pensi ad un uso combinato di forze presenti in natura (forza di gravità, dall'alto verso il basso e il principio di Archimede, dal basso verso l'alto) per generare un modo perpetuo quindi energia. Caro Beppe capisco che alla nostra età uno debba anche ridimensionare i suoi propositi... ma Beppe continua a farci sognare UN MONDO MIGLIORE e tu continua a pensare in grande.
Solo i Grandi sono rimasti nella storia.
Chi vuoi che tra 100 anni si ricordi di Beppe Grillo e dei suoi blog dei casalesi di cosentino ecc.
Serenella Balestrazzi
23 ottobre 2010 alle ore 22:20Il metodo arkeon e altri metodi 22-10-2010
venerdì 22 ottobre 2010
Oggi vorrei provare a ragionare un po' sui "metodi".
Un fatto, a mio avviso assai importante per chi segue questa vicenda, è stato a mio avviso quello che ha segnato l'udienza del 23 giugno 2010 del processo contro gli 11 indagati di arkeon dove "
Gli avvocati hanno richiesto in quali seminari si sono svolti gli abusi, datosi che nell'ordinanza del PM non sono state indicate date precise. Il PM ha controbattuto a tali eccezioni affermando che egli contesta l'intero metodo Arkeon che era, sempre secondo il PM, pedissequamente applicato da diversi maestri in tutti i seminari
".
http://www.mondoraro.org/2010/06/24/arkeon-proseguono-i-guai-per-moccia-ed-i-%E2%80%9Csoci%E2%80%9D-della-psico-setta/
Quindi il processo, sostiene in buona sostanza il PM Francesco Bretone di Bari, è al "metodo arkeon".
E su questo nei prossimi giorni avrò certo qualcosa da dire.
Ciò che quì desidero solamente aggiungere per chiarire bene è che la notizia data da Gianni Leone, che sembra comportarsi più da adepto che da giornalista, della richiesta di rinvio a giudizio dei 46, è, per il momento, totalmente falsa e infondata.
Intanto poi che si parla del Dott. Bretone di Bari, credo che sia doveroso da parte mia chiarire il motivo del mio digiuno e del mio "silenzio" di questi ultimi mesi.
Ho digiunato da metà aprile a metà maggio 2010.
Questa mia scelta di riflessione e di protesta silenziosa è strettamente legato alla proposta che il PM Francesco Bretone avrebbe fatto a un avvocato dei 46 indagati per "calunnia".
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2010/26-marzo-2010/diffamarono-testimoni-47-indagatisotto-accusa-adepti-arkeon--1602722905630.shtml
Quando sono venuto a conoscenza di questa proposta, sono stato molto, molto male.
Perché questo genere di proposte si fanno di solito ai mafiosi.
Fatte a famiglie per bene, questo genere di proposte, prendonoa mio avviso, tutt'altro significato:
Serenella Balestrazzi
23 ottobre 2010 alle ore 22:21significato: sembrerebbe più un odioso e barbaro ricatto.
Ma anche di questo, vorrei parlare più avanti.
Ciò che invece oggi vorrei fare è provare a osservare ciò che è accaduto in questi ultimi mesi, riguardo alla vicenda arkeon e dintorni.
Provo a partire dalla fine, cioè da questi ultimi giorni.
Il 13 ottobre infatti doveva svolgersi l'udienza del processo di Bari. Udienza che è stata rinviata dal Tribunale al Febbraio 2011.
Personalmente sono più che rammaricato per questi rinvii che rendono ancora più penosa questa estenuante attesa. Credo che tante e tante famiglie non vedano l'ora di poter finalmente avere voce in questa vicenda, e di dire anche la loro di verità. E non solo i soliti tre o quattro che vediamo nei siti e nelle trasmissioni.
E trovo particolarmente squallido il tentativo scomposto di Francesco De Martino in un suo articolo, di far passare le centinaia di famiglie che da anni stanno aspettando silenziosamente per poter testimoniare in aula la verità, come strumento per farla franca:
"
Ciò anche in considerazione del lungo elenco presentato dalla difesa degli imputati, probabilmente allo scopo di allungare a dismisura i tempi processuali, sperando, appunto, nella prescrizione per evitare ulteriori accertamenti dibattimentali o condanne
".
http://www.quotidianodibari.it/cronaca/1596-slitta-ancora-il-processo-alla-psicosetta-.html
E anche in questo caso non si può non osservare che anche De Martino più che come un giornalista, pare proprio comportarsi come un bravo e solerte "adepto".
E sono due.
E che dire poi del tentativo, patetico, di De Martino di commuovere i suoi lettori con "
una testimonianza di chi ha provato il metodo Arkeon'
"?
I suoi lettori, se conoscessero l'intera verità non credo che si commuoverebbero tanto. Sarebbero forse invece inorriditi da come la realtà può essere stravolta e strumentalizzata.
http://pietrobono.blogspot.com/2009/05/arkeon-e-la-verita-16-5-2009.html
Serenella Balestrazzi
23 ottobre 2010 alle ore 22:23Questa persona ha tentato il suicidio proprio dopo aver ricevuto l'avviso di Garanzia dalla Procura di Bari. Dopo che il suo nome era stato scritto su tutti i giornali affiancato a infamanti e false accuse.
Questa è la vera questione. Che chiaramente viene attentamente taciuta.
A proposito di dis-informazione, credo sia utile citare anche un articolo del gennaio 2010 di Maria Pia Gardini:
"
Nella setta denominata ARKEON attualmente sotto processo a Bari, e che contava migliaia di adepti, tra i vari capi di accusa troviamo anche il" maltrattamento dei minori"bambini che hanno probabilmente assistito a riti anche sessuali che di certo hanno segnato la loro infanzia in modo indelebile
".
http://www.ilcolleinforma.com/2010/01/i-bambini-nelle-sette/
Ora a questa aberrante e strumentale accusa di violenze su minori, ho già risposto anche in un altro mio post:
"E' informato correttamente, il Professor Francesco Bruno, su quale cavillo vertano i due fatti contestati come reato di violenza su minore, nel caso arkeon? E cioè che due ragazzi adolescenti avrebbero assistito uno, ad una lite tra i due genitori separati, l'altro, ad un racconto da parte della propria madre durante un seminario?".
http://pietrobono.blogspot.com/2010/05/arkeon-unattivita-finalizzata-alla.html
Fa però riflettere come queste persone diano, con una disinvoltura agghiacciante, versioni di cose che proprio non conoscono. Mettendo a repentaglio tante famiglie.
http://pietrobono.blogspot.com/2010/03/vicenda-arkeon-parole-come-proiettili.html
L'esempio più significativo, però, è a mio avviso quello offerto da Caterina Boschetti nella sua relazione, in rappresentanza della delegazione italiana, tenuta durante l'incontro annuale della FECRIS a Londra nell'Aprile 2010.
Serenella Balestrazzi
23 ottobre 2010 alle ore 22:24L'esempio più significativo, però, è a mio avviso quello offerto da Caterina Boschetti nella sua relazione, in rappresentanza della delegazione italiana, tenuta durante l'incontro annuale della FECRIS a Londra nell'Aprile 2010.
"
L'Italia ha da poco affrontato, a livello mediatico, anche due grandi episodi che hanno portato l'opinione pubblica a occuparsi di sette. Mi riferisco all'arresto a Bari del leader del gruppo Arkeon, Vito Carlo Moccia, che nel nostro paese aveva migliaia di adepti, si ipotizza ben 10 mila persone: nel 2006 per la prima volta la televisione italiana ne diede notizia, a seguito delle testimonianze di fuoriusciti, ma solo recentemente si è provveduto all'arresto. I reati commessi sono tristemente noti: associazione a delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti e abusi su minori. Il tutto per soldi, tanti soldi, potere e manipolazione della mente per perseguire scopi criminali.
Lorita Tinelli, presidente del Cesap Italia, ha combattuto con questo gruppo una battaglia legale estenuante ma ne è uscita, fortunatamente, vincitrice
".
http://griess.st1.at/gsk/fecris/london/Boschetti%20IT.htm
http://griess.st1.at/gsk/fecris/
Caterina Boschetti, che si è presentata anche in quella circostanza come giornalista e scrittrice, è stata nel 2007 l'autrice del "Libro nero delle sette in Italia", è associata FAVIS ed è stata sentita, se non erro, anche in Commissione in Parlamento. Quindi non è certo una sprovveduta.
Ha conosciuto bene questo settore e certo non le sono sfuggite le lotte anche tra le associazioni anti-sette e le sue ricadute.
Ora una giornalista che, in un incontro a livello internazionale, fornisce informazioni del tutto false e tendenziose come - l'arresto di Vito Moccia - e - Lorita Tinelli, presidente del Cesap Italia, ha combattuto con questo gruppo una battaglia legale estenuante ma ne è uscita, fortunatamente, vincitrice fa pensare più al comportamento di un'adepta assai esaltata,
Marco Denun
24 ottobre 2010 alle ore 09:40** COMMENTO DI SERVIZIO **
E' ARRIVATO PROPRIO IL MOMENTO DI MIXARE IL VOLUME DELLA SIGLA CON IL FILMATO INTERNO!!!!
SONO 2 ANNI CHE LO SCRIVIAMO TUTTI
Beppe A.
24 ottobre 2010 alle ore 09:45Il problema piu' grosso nei rifugi d'alta quota non e' tanto la produzionedi energia (il sole c'e' dappertutto e basta costruire vicino a corsi d'acqua per averne tramite dinamo e simili) quanto di conservarne nei momenti di fabbisogno (nuvolo, notte o secca del torrente).
Un progetto partito da poco in un rifugio CAI "ai caduti dell'adamello" punta a sfruttare appunto l'energia del fotovoltaico, quindi l'energia del sole, per produrre idrogeno che viene immagazzinato, allo stato gassoso e poi opportunamente "restituito" al rifugio a seconda dei suoi bisogni energetici.
Perche' l'idrogeno?
"Quando produciamo corrente elettrica con i pannelli fotovoltaici essa viene accumulata in batterie al piombo, presenti anche in questo rifugio. Sono pesantissime oltre 40 quintali e immagazzinano circa 130 chilowattora. Bisogna portarle su, e poi una volta terminato il loro utilizzo smaltirle. L'idea del progetto invece è: con il surplus di energia dell'impianto produco idrogeno, che è facile da immagazzinare e la cui produzione non è inquinante. Il tutto avviene utilizzando, oltre all'energia solare, l'acqua: con un elettrolizzatore collegato all'impianto fotovoltaico si separa l'idrogeno dall'ossigeno; quindi l'idrogeno viene immagazzinato in bombole; per utilizzarlo usiamo la cella a combustibile, una tecnologia sviluppata al tempo delle missioni Apollo per l'esplorazione dello spazio. L'acqua che utilizziamo, alla fine del ciclo, viene restituita, calda. Con questo sistema, nell'arco di soli sei mesi, possiamo produrre e immagazzinare fino a 2.000 chilowattora di energia; usando il gasolio, dovrei bruciarne 1.000 litri, senza contare quanto inquinerei. Il rifugio, peraltro, consuma dai 40 ai 60 chilowattora al giorno".
Vincenzo Femia
24 ottobre 2010 alle ore 11:53Il problema di questo (giusto) approccio al problema dell'energia è che non è minimamente compatibile con il concetto di città intesa come luogo dove ammassare quante più persone possibili nel minimo spazio.
Questo modo di procedere è oramai dimostrato dai fatti che non porta alcun significativo vantaggio economico agli abitanti della città.
Semmai il vantaggio è tutto per gli speculatori che preferiscono che le città siano organizzate in questo modo.
Ma se nella maggior parte dei luoghi terrestri è, teoricamente, possibile invertire la tendenza, qui in Italia siamo oramai costretti a "vivere" in questo modo.
scobt doo
24 ottobre 2010 alle ore 16:19QUANTI ALBERI ABBATTUTI PER FARE LA CAPANA?
Nicola A.
24 ottobre 2010 alle ore 19:35Legittimo il commento ma ti ricordo che siamo in svizzera(progetto),sulle alpi,dove il legno è utilizzato solo per metà rispetto al suo potenziale sfruttamento(esempio: potrei bruciare 100 rispetto alle mio possibilità ma ne uso solo 50),inoltre per ogni pianta tagliata ne viene piantata un'altra, e questo da molti anni, e lo fanno sul serio!Se l'avessero fatto con un altro materiale avrebbero dovuto fare moltissimi carichi in piu con 'elicottero(quindi altro che alberi).Certo il tuo commento,giustissimo, dovrebbe piuttosto fare riferimento ai moltissimi esempi dove invece questo materiale eccezionale otre che prezioso viene sfruttato in maniera idiota senza essere recuperato(il legno dura moltissimo e puo essere riutilizzato molte volte). Sono pesante eh?:-) porta pazienza,ma questo argomento dovrebbe essere spunto per un dibattito importante, a livello di politico oltreché tecnico.
ciao ciao
Doriana C.
25 ottobre 2010 alle ore 10:32Non importa quanti alberi siano stati abbattuti, l'importante è che a fronte degli abbattimenti siano stati piantati nuovi alberi!
Stefano B...
25 ottobre 2010 alle ore 22:52scobt doo hai fatto la domanda sbagliata!
Quanti alberi risparmiati per poterla riscaldare quella casa?
Stai guardando con gli occhi chiusi.
giacomo r.
24 ottobre 2010 alle ore 18:19e' molto bello ma non dimenticiamoci che il mondo e ' nelle mani dei petrolieri doit
Massimiliano P.
24 ottobre 2010 alle ore 19:26Ti stai sbagliando Beppe!!!
Perche per i nostri governanti il nostro futuro e'
Gogol! (noto scrittore russo)
Luigi D.
25 ottobre 2010 alle ore 16:23Fatemi capire!
Chi potrebbe usufruire di abitazioni del genere?
Solo i ricchi naturalmente!
O forse pensate di abolire i condomini,
e che tutti gli italiani si possano permettere
una villetta mono- bifamiliare,
con giardinetto incorporato?
Ma chi volete prendere per il culo?
Ma in che mondo vivete?
Ma vi rendete conto che sono tutte cazzate?
Una cosa è costruire una capanna, un'altra è dotare tutti gli italiani di case del genere.
Ma occupiamoci di cose serie per favore!
Quando Beppe parla di queste puttanate, non riesco proprio a seguirlo.
Una capanna sul monte rosa!
Ma per favore!
Luigi D.
25 ottobre 2010 alle ore 16:50Una capanna sul monte rosa!
AH AH AH AH AHAHAHA....!
Dai, dai continuiamo con queste cazzate,
mentre L'Italia e gli italiani stanno attraversando uno dei periodi più brutti della loro gia poco simpatica storia.
Noi costruiamo le capanne sul monte rosa,
molto utili, per 60 milioni di italiani,
con gli stipendi più bassi d'europa.
Si, si buttiamo giù tutti i condomini e
costruiamo tante piccole villette, per quante sono le famiglie italiane,
"con tanta elettronia, e tanti sensori"
con il giardinetto pure.
Che ci vuole in fondo?
Nel mondo dei sogni tutto è permesso.
minzolini in confronto, è un dilettante.
Quando Beppe si fissa con queste puttanate irrealizabili, non riesco proprio a seguirlo.
Daniel H.
25 ottobre 2010 alle ore 18:10quanto 6 ignorante. studia pirla ,anzi mandaci i tuoi figli che per te è inutile ormai.
Stefano B...
25 ottobre 2010 alle ore 23:12Eh si, bravo Luigi, continuiamo a costruire vespai di cemento da 40 mq a 220.000 euro!
Continuiamo ad alimentare le super imprese legate alla malavita organizzata, ai governi, alle multinazionali...
E' per questo che le cose vanno male, non perchè vengono proposti progetti altamente tecnologici della quale gente come te, con i paraocchi, non ne vede il senso.
Luigi D.
26 ottobre 2010 alle ore 15:11Allora, per quanto riguarda daniel:
Argomenta, invece di offendere, è facile rispondere con il nulla, non mi costerebbe niente offenderti a mia volta, ma sarebbe inutile.
Voglio invece rispondere a stefano:
Costruire case come quella sul monte rosa è semplicemente irrealizzabile
per la stragrande maggioranza delle persone.
Il paraocchi non centra, non è colpa mia ,
è semplicemente la realtà.
Se le persone abitano nei condomini,
non è perchè gli piace, tutti preferiremmo abitare in una casa singola, purtroppo quasi nessuno se la può permettere.
Sei sicuro che una casa tecnologica come quella del post costi meno di 40 metri in condominio?
Che senso ha ipotizzare case del genere in un paese che ha gli stipendi medi tra i più bassi d'europa? Come potrebbe un precario comprarsi una casa del genere?
E poi, se in un condominio ci sono, poniamo, 10 famiglie, buttandolo giù, quante case tipo monte rosa potresti costruire sullo stesso terreno?
Certo non 10, quindi bisognerebbe comprare altro terreno, o buttare giù un altro condominio.
Potrei continuare ancora per molto, ma non voglio tediarti oltre.
Quello che voglio dire è che mi sembra utopistico sostenere che costruire case del genere sia solo una questione di volontà.
Finisco con una provocazione!
Se questa casa ti piace tanto,
perchè non te la fai costruire?
Luigi D.
26 ottobre 2010 alle ore 15:43Allora, per quanto riguarda daniel:
Argomenta, invece di offendere.
Lo so, sostenere un argomento in maniera logica ed onesta non è facile, è piu facile rispondere con il nulla. Sai, non mi costerebbe niente offenderti a mia volta, ma servirebbe solo ad innescare un crescendo di offese e parolacce, e la cosa non mi interessa.
Voglio invece rispondere a Stefano:
Amico mio, il paraocchi non c'entra, qui stiamo parlando di un bellissimo progetto pilota, un ottimo prototipo, funzionante certo, ma inapplicabile per il momento su vasta scala e in tempi ragionevolmente brevi.
Inapplicabile per una nutrita serie di ragioni; per motivi di spazio ne esporrò solo alcuni:
I costi; sostituire tutto il patrimonio immobiliare italiano o buona parte di esso con case tecnologiche siffatte è impensabile in un paese che ha gli stipendi medi più bassi d'europa, e un sistema del credito praticamente bloccato, a meno che tu non pensi che debba pagare lo stato.
Lo spazio; Qui non siamo in australia o in un paese comunque con vasti spazi disabitati, qui siamo in Italia dove praticamente ogni metro quadro è occupato da un qualche tipo di edificio,
o di impianto o di installazione, o di coltivazione, quindi costruire la miriade di case tipo "monte rosa",necessarie ad ospitare 60 milioni di italiani renderebbe necessario una serie inimmaginabile di demolizioni, a meno che tu non pensi che queste case perfette siano destinate ad una elite di fortunati, ma in quel caso l'effeto ecologico sarebbe assai contenuto.
Mi fermo quì, ma finisco con una provocazione se non ti offendi.
Se questa casa ti piace tanto, costa poco, ed è così facilmente realizzabile,
perchè non te la fai costruire?
Saluti.
Luigi
chiara biotti
13 novembre 2010 alle ore 02:16Sono appena tornata dallo spettacolo di Beppe a Firenze e vorrei condividere con tutti questa esperienza.
Di recente sono stata a Vienna e ho soggiornato in un albergo che apparentemente non ha niente di diverso da altri se non per un piccolo ma fondamentale particolare:
e' un hotel ad EMISSIONI ZERO!,
grazie allo sfruttamento di pompe di calore, impianti fotovoltaici, pannelli solari e turbine eoliche. E non si tratta di una struttura nuova, bensì ristrutturata.
Fatevi un giro sul sito e se passate da quelle parti, fermatevi a dare un'occhiata
http://www.hotelstadthalle.at/it
Chiara da Firenze
Roberto Stanzani
10 novembre 2013 alle ore 19:15Nel mondo solo pochi Paesi sono in grado di essere autosufficienti dal
punto
di vista Energetico. Molti
chiedono Energia agli Stati loro confinanti. L'Italia di oggi è in una situazione
di gravissima
non-autosofficienza. Consiglio a tutti di visionare la mappa mondiale
dell'autosufficienza energetica che trovate a questo link (
http://www.ilmioeden.it/e-se-domani-non-avessimo-piu-energia/ )nella quale
si vede chiaramente la situazione di tutti i paesi del mondo.
A presto,
Roberto Stanzani