Se non ci fossero i poveri non esisterebbero nemmeno i ricchi. "Sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco, al cardinale...".
"Caro Grillo, intanto grazie per i due giorni che mi hai regalato a Cesena: ma quando mi sarei potuto mai sognare di dormire in una roulotte al centro di un ippodromo in una atmosfera di festa?! Guardando "annozero" mi è rimasta una sensazione negativa che continua a pesarmi; mi riferisco a Della Valle in risposta alla polemica sui ricchi che è giusto siano ricchi se hanno lavorato una vita (come se un altro lavoratore qualsiasi non lavorasse) e che usare società offshore è normale per una impresa se resta nella legalità (come se un lavoratore dipendente potesse farlo se ne ha bisogno per vivere), e concludeva questo bel discorso con toni pacati e paterni dicendo che le imprese, i grandi facoltosi, dovrebbero spendere parte della loro ricchezza per il territorio dove vivono e producono con opere per la società e finanziando cultura e sviluppo. Proprio questa conclusione buttata li come se fosse un dono e la soluzione, detta col tono del saggio, che mi ha fatto incupire e mi ha lasciato l'amaro in bocca: IO NON VOGLIO ELEMOSINE, IO NON VOGLIO IL RITORNO AL MECENATISMO, IO NON DEVO RINGRAZIARE UN RICCO CHE PERCHE' RICCO SI PERMETTE DI REGALARE BENESSERE!! Avrei voluto dirgli a Della Valle che la sua beneficenza spocchiosa se la mettesse in quel posto, avrei voluto dire all'imprenditore Della Valle che non si può diventare ricchi a oltranza e a dispetto di tutti, avrei voluto dirgli che se servono i soldi per fare una discarica e non un buco, i soldi li prendo a chi li ha senza aspettare che, bontà sua, me li regali, avrei voluto dire che scopo di uno Stato è gestire le ricchezze dei cittadini per il bene comune e non secondo i gusti e le preferenze del donatore e che non c'è ragione al mondo a giustificazione dei ricchi sempre più ricchi e dei poveri sempre più poveri se non nell'avidità umana". Giuseppe M.

Povero ricco
2 ottobre 2010 alle ore 21:12•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (80)
Morris Fleed (goblin)
2 ottobre 2010 alle ore 21:19E' normale, esssendo la ricchezza materiale finita, se essa è ad appannaggio di una minoranza, la maggioranza risulterà impoverita.
Nulla di nuovo...
La moneta non è altro che la misura di quanto prodotto.
La concentrazione di ricchezza genera povertà.
L'indebitamento ovvia provvisoriamente all'impoverimento e lo AGGRAVA.
GLI UOMINI SONO STUPIDI, vogliono essere causa del proprio male ritenendosi stupidamente furbi.
Mario Bruscella
2 ottobre 2010 alle ore 22:48
Non v'è al mondo
persona tanto ricca
che davvero possieda
qualcosa.
Nulla,
neppure il proprio corpo
o la più minuscola parte di esso
possiede il ricco.
La proprietà, il possesso, la ricchezza, sono soltanto utopie.
nelson b
3 ottobre 2010 alle ore 12:41Questi concetti sbagliati sono alla base della visione sbagliata di molti (e anche della lettera di Giuseppe M. che commentiamo), ma raramente sono espressi in una maniera così esplicita.
MA SE la ricchezza materiale fosse finita e lì da dividere, ti dovresti aspettare che i paesi dove ci sono più tanti ricchi siano quelli dove ci sono anche più tanti poveri, e dove in assoluto è peggio trovarsi nella condizione di povertà.
E' così? Perchè milioni di persone da paesi poveri vogliono immigrare negli Stati Uniti, nonostante qui vi sia la maggior concentrazione di ricchi del pianeta? Perchè molti italiani vanno a lavorare in Svizzera, nonostante in Svizzera ci siano più ricchi che da noi? Sono tutti masochisti?? Vogliono aggravare la propria povertà?
Ti dovresti aspettare che in Sierra Leone, dove la povertà è devastante e la gente muore di fame, ci siano delle persone ricchissime, molto più che da noi (secondo la tua teoria si sarebbero prese la quota di ricchezza dei poveri): ebbene in Sierra Leone non c'è un singolo milionario. Non ti torna??
Tu risponderesti: Stati Uniti e Svizzera si prendono la quota di ricchezza della Sierra Leone. Ma è così? La quota di commercio tra Stati Uniti e Sierra Leone è meno di quella tra Monza e Gallarate, e meno di un millesimo di quella tra Stati Uniti e Svizzera.
Uno fa affermazioni generiche perchè gli suonano bene, ma NON ha l'intelligenza di capire che non possono esser vere, perchè le loro implicazioni sono contraddette dalla realtà.
Altro esempio: se la quantità di moneta fosse la misura di quanto prodotto, come tu affermi, allora basterebbe stamparne di più per arricchirsi tutti, e in Zimbabwe sarebbero ricchissimi (invece è il secondo paese più povero dopo la Sierra Leone, l'anno scorso avevano un'inflazione di 4,5 miliardi per cento all'anno).
Lo capisci, a livello intellettivo, che le tue affermazioni non possono esser vere perchè le loro implicazioni si discostano dalla realtà che osservi?
renato luccon
2 ottobre 2010 alle ore 21:24sto con tè .... sei una persona con del ottimo buon senso!!!!
maria rollo
2 ottobre 2010 alle ore 21:35E' profondamente ingiusta e malata una società dove la ricchezza è frutto di disparate possibilità di opportunità. Chi è ricco lo sara sempre, chi è povero non potrà mai accedere alla ricchezza ,escluso qualche eccezione.Da qui le furfanterie per la scalata sociale come fece a suo tempo b,guitto di crociera.Insomma la ricchezza è frutto o di eredità o di furfanteria.
antonio d.
2 ottobre 2010 alle ore 21:54"...quando un cancello è chiuso, non si elemosina la chiave per aprirlo, ma lo si scavalca, o lo si abbatte..."
40 anni fà, chiudevo così, il mio tema all'esame di maturità.
Non è cambiato niente, e quindi, valgono sempre.
Marcello Trebs
2 ottobre 2010 alle ore 22:05Caro amico, avevi iniziato bene ringraziando Beppe per woodstock etcc ma poi finisci male e mi dispiace. La ricchezza era , é e dove essere un giusto ritorno come controparte di un impegno; Della Valle spiegava che a fronte di una ricchezza privata , il ricco si deve impegnare per il bene della comunità in cui vive;non ci vedo niente di male e di scorretto...Sennò, vai fino in fondo al tuo ragionamento superficiale e informi Beppe della data in cui verrai a prendergli i suoi soldi visto che anche lui é ricco... ma vedi, avevi inziato bene dicendo che anche grazie ai suoi soldi , Beppe ti ha fatto sognare... delle 2 l'una....
Josef Dzugashvili (stalin)
2 ottobre 2010 alle ore 23:50Ma in realtà glieli 'prende' già, dato che Grillo paga tutte le tasse (che saranno circa il 50% dei suoi introiti) e non si è MAI dico MAI lamentato per questo, quando vediamo quotidianamente gente MENO ricca di lui lamentarsi in continuazione delle tasse, e gente PIU' ricca di lui, demagogicamente dare loro pure ragione fino all'incitamento all'evasione fiscale.
Non c'è niente di male in ciò che dice Della Valle? Si certo, nel senso che se si lamentasse pure lui, e se incitasse pure lui a evadere il fisco come fa il Banana, sarebbe molto peggio...
Vi è anzi DEL BENE ..in ciò che Della Valle dice.
Al posto della società con l'etica rovesciata e delinquenziale da cui nasce Silvio Berlusconi, Della Valle propone una onesta società Borghese illuminata del tipo ottocentesco-mitteleuropeo.
Dopo più di un secolo, e dopo la rivoluzione bolscevica, scusaci se ci eravamo abituati a pretendere qualcosa di più..
Francesco Cusanno (fran_c)
2 ottobre 2010 alle ore 23:56Non ho sentito il discorso di Della Valle, ma (anche) io non ci trovo niente di male nel dire che i ricchi dovrebbero contribuire al benessere della società che li circonda. Ben altra cosa è giustificare l´esistenza e il dilagare della povertà o il ricorso alle società off-shore o addirittura alle frodi e alle evasioni
Marco Schanzer
2 ottobre 2010 alle ore 22:06Pero' la stragrande maggioranza degli Italiani , sono profondamente convinti del contrario di quello che dice lei , cioe' che la poverta' e' una condizione naturale e la ricchezza una cosa da onorare . Questo sconvolgente equivoco e' parte di quel pacchetto di assurdita' che impedisce agli Italiani di capire la Democrazia .
Detto questo , lei mi pare che non voglia riconoscere ai ricchi il diritto di avere qualche impulso positivo !
Alessandro Illustro
2 ottobre 2010 alle ore 22:08Ciao Beppe,
ti abbiamo scritto e abbiamo sperato che tu venissi a vedere cosa stanno facendo il duo Garrone-Vincenzi con la complicità Bondi al teatro Carlo Felice della tua e nostra città. ma inutilmente.
Ormai è tardi, lunedì avvieranno la liquidazione coatta amministrativa e 298 famiglie saranno in gravi difficoltà.
Ciao, grazie lo stesso
alvisea fossa
2 ottobre 2010 alle ore 23:22CIAO BEPPE
DIEGO DELLA VALLE E' POVERO "MENTALMENTE"
ALVISE
Josef Dzugashvili (stalin)
2 ottobre 2010 alle ore 23:33Il bello di questo blog e che Beppe Grillo pubblica come post di discussione interventi come questo di Giuseppe M., che probabilmente lui stesso (Beppe) avrebbe difficoltà a scrivere (una volta l'ho sentito rispondere alla domanda: ma lei è un milionario... -- si, ma lavoro anche da 40 anni...).
Ciò che importa infatti sono...i fatti. Importa poco o nulla che Grillo sia ricco come Della Valle, e che giustifichi la sua ricchezza nello stesso modo.. (ma ho lavorato una vita...). Ciò che importa è che Grillo da spazio a questi messaggi, Della Valle no...Questa è la differenza.
Entrando nel merito: caro Giuseppe, condivido tutto quello che hai detto. E' chiaro che se i soldi servono per la collettività, non li si va a chiedere gentilmente ai capitalisti più compassionevoli. Tu dici: glieli si prende, e PROVVISORIAMENTE questo posso condividerlo.
Ma è chiaro che non può diventare un SISTEMA. Cioè non può durare in eterno che 'i soldi' li si prende ai capitalisti, lo vogliano o no..
Finchè il capitalista, dopo che gli hai preso i soldi, LO LASCI LI, nella posizione di capitalista, il significato di questa azione non potrà che essere che tu ACCETTI l'esistenza del capitalista. Lo accetti e ne accetti IL RUOLO, ma gli prendi i soldi... è facile metterti nella posizione del LADRO...(e il capitalista, con tutti i soldi che ha, pagherà tanti intellettual che facilmente ti faranno fare la figura del ladro).
Il sistema non può durare in eterno, e può stabilizzarsi solo cambiando il modo di Produzione, non più capitalista ma SOCIALISTA (dove il capitalista non esiste più).
Marcello Trebs
3 ottobre 2010 alle ore 00:22Ma come fa uno nel 2010 a chiamarsi Stalin... Stai dando spazio a qualsiasi cretino che deciderà di chiamarsi Hitler. Se occupate uno spazio così bello ed importante per questo tipo di commento, rimpiango già di averlo letto... Oltretutto con il tuo commento che mi sono dato la pena di leggere quasi fino alla fine, mi sembra di leggere un disco cubano vecchio, morto e seppellito. Fai un favore a tutti compreso a te stesso, lascia spazio ai veri giovani, che di Stalin non ne voglionpo sapere e vai a studiare un pò più di storia se sei capace di capirla. E' gente come te che fa vincere Berlusconi & co.
Lovigio (na)
3 ottobre 2010 alle ore 01:58Il sistema non può durare in eterno, e può stabilizzarsi solo cambiando il modo di Produzione, non più capitalista ma SOCIALISTA (dove il capitalista non esiste più).
Verissimo,ma arriveremo in tempo,visti i ritmi di ...distruzione del pianeta praticati da quest'economia capitalistica?
speriamo si arrivi in tempo.
Saluti.
http://laverabestia.org/play.php?vid=1791
Marco Schanzer
3 ottobre 2010 alle ore 09:38Mi piace la sua analisi , con un eccezione : lei parla di soldi da prendere e riprendere ai capitalisti come fossero animali da stalla .
Intanto i capitalisti sono capitalisti perche'sono al potere, e lei non puo' togliergli niente , e poi i soldi in se non servono a niente e chiunque li prenda sorregge un sistema dannosissimo .
Qua serve educazione , ambiente , pace , cibo sicuro . La carta numerata lasciamola pure a chi la vuole .
Luigi D.
4 ottobre 2010 alle ore 16:29AH AH AH AH!
C'è stò Marcello trebs che parla di andare a rileggersi la storia!
AH AH AH AH!
I veri giovani?
AH AH AH AH
ma che cazzo dici!
Ormai le idee non vengomo più giudicate nel merito,, ma dalla moda.
L'equazione per stò tipo è semplice:
Siamo nel 2010, ergo il socialismo è sorpassato,non è più di moda!
Non fà più tendenza!
Ma che ne sai tu del socialismo, delle sofferenze dei popoli , degli schiavi della gleba nella russia degli zar, dei bambini al lavoro nelle miniere, dei turni di lavoro di 16 ore, delle proteste soffocate nel sangue, dei reparti verniciatura senza nessun aspiratore, dei tumori causati dall'amianto, e di migliaia di altre porcherie e angherie messe in atto dai capitalisti di ogni tempo e di ogni luogo?
sergio carraroli
2 ottobre 2010 alle ore 23:39Giuseppe condivido i tuoi sentimenti ed il tuo ragionamento. Posso solamente aggiungere di aver lavorato una vita intera con onestà e senza mai risparmiarmi. Ho sempre lavorato con intelligenza, pagando tutto il dovuto. Eppure non sono diventato ricco. Oggi ho di che vivere. Non desidero avere di più, infatti mi basta avere il necessario che mi garantisca la dignità. So però che questa condizione a molte persone spesso non è concessa, perchè qualcuno evidentemente si è appropriato del suo bene. Magari un ricco! altrimenti chi?
vezio f.
2 ottobre 2010 alle ore 23:47ma se non ci fossero gli operai .della valle sarebbe così ricco?? che i signori della valle e altri si facciano questa domanda e si diano una risposta .e forse capirebbero che avrebbero i suoi stessi diritti( sicuramente i signori della valle la risposta la sanno ma non la dicono)....il problema è che non lo capisce l'operaio ...e questo è la sua sconfitta
Josef Dzugashvili (stalin)
3 ottobre 2010 alle ore 00:13E' il vecchio (e teoricamente irrisolto) problema della coscienza di classe. Lukacs ci ha scritto su un intero libro (di difficile lettura per i non filosofi) dai toni trionfalisti.. in cui annunciava
l'inevitabilità dell'AVVENTO definitivo della coscienza di classe.. Ma in realtà ci aveva capito poco o nulla, e semplicemente era influenzato dalla contingenza (erano gli anni del trionfo della Rivoluzione d'Ottobre).
Lo scrisse infatti nel 20, ma nelle edizioni successive (una di queste ce l'ho io) una quarantina di anni dopo aggiunse una prefazione in cui spiegava che 'quello che è scritto in questo libro era ottimisticamente influenzato dal clima di quegli anni'.
E' istruttivo, credo, ricordare queste cose, affinchè chi oggi si delude o si esalta per la consistenza della coscienza di classe nel paese in cui vive, tenga presente che sono già almeno cinque o sei generazioni che hanno vissuto le stesse speranze e le stesse delusioni. E
qualcuna ha persino vissuto la REALIZZAZIONE delle proprie speranze, al punto di sopravvalutarla.
Carlo Carli -
3 ottobre 2010 alle ore 00:54La TV è fatta dai potenti per mantenere il potere.
In TV ci vanno solamente certe persone : i potenti, alcuni cortigiani, i prezzolati.
Poi negli anni 2000 hanno capito che mettere ogni tanto un ribelle, osteggiato fintamente dai potenti, fa sembrare il tutto credibile.
Meditate gente meditate.
Lalla M.
3 ottobre 2010 alle ore 09:50la funzione della televisione,
Al Qaeda, sventati piani attacchi in Francia, Germania e Gb
Niger: Francia attende richieste di al-Qaeda su ostaggi
Afghanistan: Inglese rapita, i talebani vogliono "Lady Al Qaida"
Islamabad: ucciso il capo di al Qaida in Afghanistan e Pakistan
Donne kamikaze, Europa a rischio "Al Qaeda punta a terrorizzarci"
Mali, due civili uccisi in raid Mauritania contro al Qaeda
Yemen, esercito libera la provincia di Shabwan da milizie di al-Qaeda
Niger: Kouchner, al Qaeda probabile responsabile rapimento francesi
Allarme negli Usa: Al Qaida cerca terroristi già residenti
IRAQ: AL-QAEDA RIVENDICA DUPLICE ATTENTATO DI DOMENICA A BAGHDAD
Questi sono solo alcuni dei titoli comparsi in questa settimana sui principali quotidiani nazionali.
Il problema è che Al-Qaeda non esiste più almeno dal 2002.
segue qui :
http://www.mentereale.com/articoli/la-funzione-della-televisione
Lovigio (na)
3 ottobre 2010 alle ore 01:47Il "conflitto di Classe" altro non è che la logica conseguenza del fatto che gli interessi dei diversi gruppi sociali sono differenti, e talvolta contrapposti tra loro.
Forse la risposta consiste però in un equivoco: si intende sotto "conflitto"/"lotta di classe" solo e soltanto scioperi e manifestazioni dei lavoratori.
Le cose, però, non stanno affatto così.
La disdetta da parte di Federmeccanica del contratto nazionale di lavoro del 2008 è un atto di lotta di classe.
Ma lo è anche la delocalizzazione di un impianto industriale in Serbia, in quanto consente di aumentare il proprio potere negoziale nei confronti dei (residui) lavoratori impiegati in Italia.
Ma si potrebbe allargare il discorso: personalmente ritengo che uno dei terreni principali della lotta di classe in Italia sia stata (e sia) la politica fiscale.
Chi abbia vinto su questo terreno dovrebbe essere chiaro, se pensiamo che nel 2008 l'80% del reddito dichiarato in Italia e l'85% delle tasse pagate proviene da lavoratori dipendenti e pensionati.
Vladimiro Giacchè.
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
N.Chomsky (lotta di classe)
Riccardo Offredi
3 ottobre 2010 alle ore 12:15Vladimiro, grazie per il link. Uno dei più interessanti che abbia mai ascoltato su youtube.
Riccardo
Lovigio (na)
3 ottobre 2010 alle ore 02:57"Ogni sistema sociale adotta delle sue forme che racchiude entro certi limiti: così come in URSS non era possibile parlare di privatizzazione dei mezzi di produzione, alla stessa maniera in USA non è possibile parlare di statalizzazione"
Josef Dzugashvili (stalin)
4 ottobre 2010 alle ore 01:14...Solo che gli USA accusavano l'URSS, proprio per questo, di essere un paese 'totalitario' (con un lungo trenino di intellettuali leccaculi imperialisti a scriverlo sui libri: Anna Arendt, etc etc.). Viceversa l'URSS.... non ribaltava l'accusa, in quanto i membri del PCUS erano troppo impegnati a farsi la guerra reciprocamente non esitando a usare come arma persino l'approvazione dei giornali americani (vedi Gorbaciov.. quello che l'ha fatto più di tutti).
PS: mi sono permesso di completare la frase, il cui senso potrebbe apparire oscuro ai più.
Eugenio O.
3 ottobre 2010 alle ore 09:45Caro Giuseppe M.,
vorrei correggerti per un aspetto, considerando tutto il resto più che giusto.
All'estero l'imprenditoria moderna per essere competitiva destina parte del ricavato alla ricerca, per trovare nuove scoperte, applicarle per nuove soluzioni, e quindi a nuovi prodotti.
Le imprese all'estero, pure se producono in Cina, almeno mantengono la ricerca in sede, insieme a poco altro. E quindi gli operai sono sostituiti almeno in piccola parte dai ricercatori. Quindi non si tratta di "elemosina", ma di un preciso tornacono personale (e indirettamente collettivo) e del principale motivo per cui i nostri laureati di punta almeno possono andare all'estero per cercare lavoro. Qui invece le imprese chiudono ed esportano l'intero pacco.
Altresì diversi soldi finiscono in fondazioni per fini culturali e sociali e comunque hanno un'indotto.
Non dico che è giusto tutto questo, ma forse è più vicino a quello che Della Valle voleva intendere (o almeno ho capito così). Così come hai pienamente ragione che non è assolutamente la soluzione.
Ilaria T.
3 ottobre 2010 alle ore 10:16a dire il vero a me OGNI PAROLA pronunciata da della valle mi ha fatto venire i cottoloni... non mi limiterei ad un solo passaggio. Mi sono anche meravigliata che in una trasmissione come annozero abbiano chiamato proprio lui come megafono della vox populi.. mah...
barbara bertelli
3 ottobre 2010 alle ore 10:45il problema giueppe è che purtroppo aveva ragione,le leggi in italia permettono l'evassione e le off-shore ecc... per quanto riguarda il buonismo con cui ha detto che gli imprenditori devono investire nel territorio, non è certo per aiutare a crescere il territorio o aiutare chi non può, si riferiva all'enorme flusso finanziario che muove lo stato con ospedali e servizi sociali, gli imprenditori vorrebbero gestirlo loro cosi diventano anche "caritatevoli".alcune ditte già lo fanno con i loro dipendenti, li mandano a fare visite ambulatoriali dove hanno accordi ecc.. con visite ad un prezzo "buono" in barba al S.S.N.
si tratta sempre di finanza, e ai di economia. ciao
Luna Nera
3 ottobre 2010 alle ore 11:02Della Valle dovrebbe vergognarsi.
Come tutti i ricconi attuali non ha fatto altro che andare a farsi il mazzo ... nell'azienda di papa', lui e' nato ricco come tutti i ricchi di oggi, o conoscete qualcuno che da zero e' riuscito a creare un impero partendo dal 2000?
Gli riconosco comunque che e' riuscito a non farla fallire come stanno facendo altri "figli d'arte".
Comunque ... erano altri tempi: un ciabattino o un operaio riuscivano a risparmiare e se erano in gamba si mettevano in quattro e riuscivano ad aprire una attivita', senza essere soffocati da tasse, banche che non ti danno nulla, mutui nucleari etc etc, sopratutto risparmiavano perche' avevano anche un lavoro stabile! Wow!!!
Io propongo un esperimento sociale "L'Isola Dei Ricconi": si prendono Della Valle, Berlusca & co, gli si mettono 1500 euro in tasca, li si sbatte in strada e si resta a vedere cosa riescono a combinare OGGI, senza paparino senza terreni agricoli che diventano stranamente edificabili e senza agganci.
Vince chi riesce ad aprire una azienda remunerativa.
.... ridiamo sopra va la' ...
Margherita Santicchia
5 ottobre 2010 alle ore 11:21mandiamoli in strada con 500 euro al mese, come gli anziani, 1500 sarebbero troppi...
anna maria ferrando
3 ottobre 2010 alle ore 11:31
I peggiori nemici dell'uomo sono "repubblica...?.."
il re........
il papa......
e il POPOLO..
opale48
Michele P.
3 ottobre 2010 alle ore 12:22Bravo Giuseppe, pienamente d'accordo con te!
panino A.
3 ottobre 2010 alle ore 12:25sono pienamente d'accodo con giuseppe... l'ultima punatata di anno zero è stata una vera farsa,un'altra così e eviterò di guardare questo ultimo pezzo di televisione decente rimasto.
Michele Mandrillo
3 ottobre 2010 alle ore 16:45Chissà se tu fossi ricco...diresti lo stesso?!?
stefania ferretti
3 ottobre 2010 alle ore 21:26credo che ogni lavoratore dovrebbe avere la possibilità di vivere dignitosamente con il proprio stipendio ,dignitosamente guadagnato.credo che ci dovrebbe essere un limite alla ricchezza,come alla povertà.non dobbiamo essere tutti uguali,ma si potrebbe stabilire un limite nel quale far rientrare yachts megagalattici,ville stratosferiche,macchine lussuose ,jet privati.rimarrebbe sempre una bella cifra da ridistribuire ai più bisognosi,così quelli come della valle sarebbero contenti della loro buona azione.
Luigi D.
3 ottobre 2010 alle ore 22:02Brava stefania, sono assolutamente d'accordo con te.
Josef Dzugashvili (stalin)
4 ottobre 2010 alle ore 00:42Rispondo a Michele Mandrillo che pone la solita domanda tipica di chi IGNORA totalmente il marxismo, pur dicendone di tutti i colori contro i comunisti.
Ebbene, rispondo: che importanza ha saperlo?
Cosa cambia nella verità (o falsità) di ciò che ha scritto?
Marco Saporiti
3 ottobre 2010 alle ore 17:23Avete un sito a disposizione per sfogare la vostra rabbia in modo indelebile e libero! www.sfoghiamoci.it - Qualcuno che rompa il ghiaccio....altrimenti rimane vuoto!!! Help me.
Josef Dzugashvili (stalin)
4 ottobre 2010 alle ore 01:27Grazie, ma non abbiamo alcuna intenzione nè bisogno di 'sfogarci'. Comunque, se c'è qualcuno in questo blog che partecipa per 'sfogarsi' (cioè urla la propria rabbia, e dopo che si è sfogato ritorna a essere un berlusconiano), volentieri te lo cediamo
(credo di poter parlare a nome di tutti).
rodolfo romualdi
3 ottobre 2010 alle ore 17:40Analisi condivisa, l'unica cosa che cambierei è che al posto di mecenatismo io parlerei di evergetismo (Storia Romana); chissà se il riccone dal cuiffo grigio è conscio di questo?
Siamo proprio un paese che ha al suo vertice persone che sanno proporre soluzioni nuove...
carlo silla
3 ottobre 2010 alle ore 19:08condivido con gli amici ,anno zero una farsa,e finito pure lui e poi alla nostra amica non ha dato un minuto di esprimere la sua opinione ,e qualcuno gli ha riferito di questo dissapunto. Ciao
luigi d.
3 ottobre 2010 alle ore 19:33Ma che cazzo dici? Ecco perchè io non voterò il movimento 5 stelle, pur condividendone i contenuti; per questi estremismi per cui bisogna sempre e comunque gettare merda su tutti. A me della valle non è particolarmente simpatico ma che lui auspichi che un ricco imprenditore si interessi al suo territorio non vedo proprio cosa ci sia di male. Nel mio paese l'asilo più bello è frutto di una donazione di un ricco commerciante. Cosa dovrei fare non ci dovrei mnandare i miei figli perchè è frutto di una "elemosina". Questo non toglie che lo stato debba tassare i ricchi per assicurare i servizi ma un gesto di generosità di un ricco è sempre gradito. Il tuo è un integralismo cretino come cretino è chi ha messo il post sul sito.
Luigi D.
4 ottobre 2010 alle ore 19:31Si ma quanto ha evaso questo ricco commerciante benefattore?
E' facile fare donazioni detraibili dalle tasse dopo aver evaso tutto l'evadibile, avendo in aggiunta anche un ritorno di immagine.
Mi sà che sei un pò ingenuo ragazzo!
OSVALDO DAMIANI
3 ottobre 2010 alle ore 19:39Anno Zero ha dato eco ad un " imprenditore" che fà impresa grazie agli operai RUMENI....milioni di scarpe prodotte....altro che mecenatismo e salvaguardia della classe operaia italiana .....
ric.l
3 ottobre 2010 alle ore 19:54ognuno investe dove vuole i soldi PROPRI! e che è della valle che deve salvaguardare il lavoro in italia? Il problema è lo stato! L'imprenditore può fare quello che vuole se glielo consente la legge e non deve essere giudicato a mio avviso.
Ric.l
3 ottobre 2010 alle ore 19:46Hanno zittito la rappresentante del movimento 5 stelle in 2 minuti? Certo! Se da quando siete stati eletti l'unico argomento che avete sono i rimbors elettorali e il taglio dello stipendio... ok ottimo inizio e adesso? E poi della valle non ha detto niente di strano... Solo che alcune persone sono invidiose della ricchezza altrui tipo giuseppe M.
vincenzo t.
3 ottobre 2010 alle ore 19:49Condivido e aggiungo che l'art.41 della nostra inapplicata Costituzione recita: "L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali". Chissà come viene interpretato dagli "imprenditori" un concetto del genere!
maria rosaria marchetti
3 ottobre 2010 alle ore 19:49Siamo al colmo! Stimo molto Santoro ma l'ultima puntata è stata disgustosa. La ricchezza non lo fa una sola generazione e, si sa per ogni ricco migliaia di persone sono povere o morti di fame. Poi il fatto della ragazza che non ha lasciato parlare mi ha fatto girare i c...mentre La Russa, come una litania di vecchi bigotti borbottava tra gridi e vocione azzittendo gli altri. A noi non interessano i ricchi, anzi, auguro loro di divenire RE Mida, dove toccava diveniva oro alla fine è morto di fame perche l'oro non si mangia; la ricchezza in generale produce brutture e impoverimenti al contrario di quello che diceva La Valle. Poi perchè non far star bene tutti! Si vive anche senza i stramiliardi è, si muore lo stesso, l'immortalità non esiste per nessuno e gli eredi di questi signori, come spesso accade, si troveranno come Re Mida o spazzeranno tutto nelle loro cazzate di viziati, c'è gente che vive con meno di mille euro al mese, è una vergogna! Con l'onesto lavoro non ci si arricchisce e non si può godere il troppo benessere, quando sai che milioni di persone ed anche i vicini di casa stendono a comperare il solo pane. Ricchi dei, falsi e bugiardi, con un egoismo che sfiora l'idiozia!Peccato che molti abbocano! Maria luce
Peter Amico
3 ottobre 2010 alle ore 20:04Considerato che lo stato non siamo noi, ma da bande di parassiti è meglio che i vari Della Valle si prendano un po' del loro diritto di decidere che cosa fare per il bene della comunità. Chi gestisce i soldi suoi tenderà a farlo bene, con il migliore risultato. Chi resuscita Stalin fa solo fuggire quelli come Della Valle e poi tanti auguri!
Io penso che la grande verità nascosta in una canzoncina come "sempre Allegri bisogna stare" è che il ricco dipende dal popolo e il suo benessere di "capogregge" non è un bene assoluto per regalo divino. E' qualcosa che occorre meritare ed essere socialmente riconosciuto; grazie anche al contributo dato alla società, alla giustizia, alla mobilità sociale. Chi invoca l'esproprio proletario guarda solo al presente e non vede che, una volta finita la gara sociale al successo e al merito, moriremo tutti di noia e disperazione, oltre che di fame.
Josef Dzugashvili (stalin)
4 ottobre 2010 alle ore 00:59Quale 'successo' e quale 'merito' può mai esistere in una società che consente di comprare qualunque cosa, e di trasferirla in eredità?
Nella MIGLIORE delle ipotesi il successo e il merito sono già ridotti del 70% alla seconda generazione, per finire a ZERO alla terza...
Quello con cui vi ingannano sempre e sistematicamente è il fatto di mettervi davanti alla faccia sempre un Giovanni Agnelli (nonno dell'Avvocato) come ESEMPIO, e di far finta di nulla su...Lapo Elkann... (non so se mi spiego).
Tu hai la solita visione romantica del capitalismo, una visione che al limite potrebbe essere adatta all'Ottocento, ma che al giorno d'oggi è semplicemente ridicola..
Al giorno d'oggi il proprietario di una azienda non ha alcun rapporto affettivo con la sua 'proprietà'. E' un semplice possessore di titoli che pretende rendimenti sempre più alti proprio perchè non lavora, e non si rende nemmeno conto di quanto sudore e sangue costano quei soldi che lui PRETENDE senza lavorare. QUELLA è la classe sociale della NOIA E DELLA DISPERAZIONE...
Una Borghesia di 'rentier', fatta di figli di papà che hanno solo ereditato e non hanno alcun MERITO del successo di cui godono i frutti.
Un sistema economico DI MERDA in cui il capriccio di una ex moglie abbandonata dal marito ricco, ma piena di titoli nel portafoglio, un capriccio magari dettato dalla NOIA e dalla DISPERAZIONE butta nella disperazione anche milioni di famiglie che questa disperazione, con molto meno nel portafoglio, se la saprebbero evitare benissimo..
Goditi i tuoi sogni romantici...
Peter Amico
4 ottobre 2010 alle ore 08:06Forse hai ragione, mi illudo un po', ma non credo che esista una ricetta perfetta a tavolino. Io credo che alcune delle cose che tu aborrisci siano parte dei dei princìpi naturali dell'individuo. Che siano lo spostamento sul piano sociale ed economico di quell'eredità biologica a doppia elica che appartiene a tutti i viventi. Quello che manca in Italia (e qui ti rispondo) è la democrazia, l'attitudine alla selezione per merito, oltre alla mobilità sociale. Questa è la ragione per cui il nostro Paese arretra vistosamente e sia avvia verso condizioni che storicamente hanno portato a guerre e rivoluzioni. Le regole dovrebbero tutelare l'accumulazione di qualsiasi forma di ricchezza: economica, intellettuale, sociale. Chi ha più intelligenza o potere di spesa dà idee e lavoro agli altri. Se è un incapace prima o poi ripartirà daccapo. Senza questo complesso gioco tireremmo tutti a campare. Il liberalismo finto e feudale in cui viviamo produce la fuga dei cervelli e i bamboccioni. Non può andare avanti.
Luigi D.
3 ottobre 2010 alle ore 21:48Condivido in pieno il post.
Se della valle vuole contribuire al benessere del territorio,CHE PAGHI LE TASSE, e non costituisca nessuna società offshore, lui e tutti i suoi amici imprenditori, sempre pronti a lamentarsi dell'eccessiva pressione fiscale, e a cogliere tutte le minime occasioni per evadere o eludere il fisco.
Lo sanno tutti che le donazioni sono fatte senza alcun intento sociale, ma sono esclusivamento frutto di calcoli contabili che individuano convenienze fiscali.
In pratica quei soldi se ne andrebbero in tasse, quindi molti preferiscono fare donazioni che sono detraibili.
Non siate ingenui!
Non credete ai rigurgiti sociali di questa gente, essi sono geneticamente incapaci di pensare a qualcosa di diverso del denaro e del potere.
Josef Dzugashvili (stalin)
4 ottobre 2010 alle ore 01:46Sono geneticamente incapaci di pensare al di fuori della legge del 'valore'.
Hai mai notato che molti di loro si fidanzano sempre con donne che hanno fatto almeno un calendario? Logico, il calendario infatti è l'indicazione più esatta che possono avere del 'valore' del corpo che sono in procinto di 'assumere'. Una donna che fa la commessa in un negozio e con lo stesso corpo di un'altra che fa i calendari, (come ne esistono a milioni) è per loro
del tutto insignificante.
Luigi D.
4 ottobre 2010 alle ore 14:54Tra l'altro mi sembra che stò buffone di della valle produca solo scarpe scarpe per ricchi, che costano un occhio della testa, e che la maggior parte dei cittadini non potrà mai possedere, quindi la sua utlità sociale è nulla anche dal punto di vista del prodotto.
Josef Dzugashvili (stalin)
5 ottobre 2010 alle ore 12:58Aggiungo che vi sono anche buffoni più grossi di Della Valle. DV produce scarpe 'per ricchi', che probabilmente hanno anche un valore d'uso effettivo.
Prendi invece Briatore: Briatore 'produce' un locale 'per ricchi' (il billionaire), che non ha alcun valore effettivo d'uso. Egli si limita a far pagare una bottiglia di vino o di champagne 10 o 100 volte di più del suo valore...
mettiamo uno champagne da 100 euro te lo fa pagare 1000 euro..
E' vero che la gente che va li, trova soddisfazione proprio nello spendere 2000 euro per un aperitivo (proprio per dimostrare che 2000 euro per loro sono nulla). Cioè è un locale che vive sull'arroganza dei ricchi.
Che utilità sociale ha?
Marcello Marani
3 ottobre 2010 alle ore 23:16Ormai ho smesso di guardare la TV e preferisco smanettare sul PC perchè come teleutente mi riduco all'idiozia del beota, mentre come navigante mi sento attivo e concreto.
E l'esperienza mi porta a ritenere che anche le trasmissioni come Anno Zero, o Ballarò e persino quelle della Gabanelli e di Riccardo Jacona, servano da alibi ai detentori del potere di accesso, dato che le usano come foglie di fico per coprire le vergogne dicendo: "Come vi lamentate del bavaglio all'informazione e non considerate la faziosità di Anno Zero, ecc., ecc., ecc.
Infatti sono più che convinto che a spostgfare i voti ed a confermare quelli per il Partito Dei Ladri, siano gli stillicidi quotidiani di mezze verità e mezze bugie, che vengono prodigate a piene mani, in tutti i programmi giornalieri, con battute ed allusioni allo stile di Don Basilio del Barbiere che cantava: "La calunnia è un venticello...", e ripreso da Goebels con il fatto che una bugia ripetuta per migliaia di volte, alla fine diventa verità e credo assoluto.
E più la bugia e grande e più diventa credibile.
Ecco perchè non mi stancherò mai di ripetere che la soluzione sarebbe quella di prendere saldamente in mano la Costituzone, per difenderla, salvarla, divlgarla ed applicarla perchè è li che ci sono tutti i programmi e le regole espresse da chi avendo vissuto fascismo dittatura e nazismo ci ha datro quella che p considerata la migliore C. del momdo che non solo contiene espressioni di principio ma suggerisce e da anche sia le norme che i mezzi per rendere effettivi Diritti e doveri.
Ed ecco perchè vorrebbero manometterla e persino abrogarne in tutto o in parte, contrabbandando il tutto come "riforme che servirebbero agli italiani".
Ma quando mai?!?
Patrick D.
4 ottobre 2010 alle ore 07:55In una società ideale dovrebbe esistere un minimo e un massimo guadagno invalicabili, per evitare i poveri e i super-mega-ricchi....
pietro fracchiolla
4 ottobre 2010 alle ore 10:36bravo giuseppe..sono totalmente daccordo..i ricchi mecenati che fanno i saggi sguazzando nel fango neoliberista ci fanno schifo e sono peggio di quelli che si schierano apertamente contro il costo del salario dei lavoratori dipendenti al posto di investire nel futuro e nelle tecnologie, entrambi sono predatori, ma mentre i primi mostrano solo ignobile ignoranza, zero lungimiranza e autodistruzione, quelli che fingono moderazione e si propongono da saggi, sono perfidi caimani che credono di poter elemosinare a loro piacimento, magari dandoti pure una pacca sulla spalla, come i sindacalisti corrotti per intenderci..questo è il mondo medievale che gente come Marchionne, Della Valle & soci vorrebbero e che è lontano anni luce dal concetto di democrazia, mentre si colloca esattamente nella dottrina neoliberista di stampo anglosassone della Scuola di Chicago e di Milton Friedman..vedi il caso di Bill Gates che fa il mecenate e dona i suoi averi o parte di essi al terzo mondo..lo decide lui..ma lui non è lo Stato, lo Stato siamo noi e non ci piace essere alla mercè e sottostare alla buona volontà di qualche signorotto..noi siamo lo Stato e ci piace il concetto di decidere tutti assieme, la moltitudine contro gli individui, i pessimi individui..
Josef Dzugashvili (stalin)
5 ottobre 2010 alle ore 12:34Il mondo anglosassone, notoriamente impermeabie alle idee socialiste e comuniste, è ancora ancorato al concetto di 'mecenatismo'. Un concetto che ha avuto fortuna in Italia nel 1400-1500. Non si può far finta che nel frattempo (i 500 anni che ci separano dai mecenati rinascimentali) non sia successo nulla: L'Italia è divenuta subito dopo una colonia delle altre potenze europee, poi c'è stata la rivoluzione francese, il Risorgimento italiano...
Il marxismo, la rivoluzione d'Ottobre, Il PCI I partito comunista dell'Occidente...
Che senso ha far finta che tutto questo non abbia avuto importanza, e che la soluzione l'avevamo già in tasca 500 anni fa, ed era... il mecenatismo....
E' un pò ridicolo o no?
gerboni gilberta
4 ottobre 2010 alle ore 11:46Sig.Giuseppe M.Sono d'accordo con Lei. Le parole del sig. Della Valle sono state una nota stonata percepita da molti. Tutti questi Signori hanno portato via dal nostro Paese soldi e lavoro, ma non sono andatati ad arricchire i paesi poveri (che sarebbe già una buona cosa), li hanno sfruttati! Non solo, i poveri si sono riempiti gli occhi sulle ricchezze europee e sono arrivati in massa! Ora vogliono anche diventare SANTI, fondano associazioni dove vendono A NOI le loro cose il cui ricavato "dicono" andrà ai Paesi poveri!... non ci sono commenti...!!!
Gilberta G.
Luigi D.
4 ottobre 2010 alle ore 15:15E pensare che questo della valle viene considerato un imprenditore "illuminato"!
Immaginiamoci gli altri!!
D'altronde Il nanerottolo pedofilo, bestemmiatore, ha dichiarato che siccome ha 20 case, è in difficoltà a sceglierne una, e gli idioti che lo stanno a sentire invece di incazzarsi, applaudono.
Nemmeno loro sanno perchè applaudono!
Però un povero cristo che guadagna mille euro al mese viene chiamato fannullone,e rovina dell'italia, e loro, ancora, applaudono, compresi quelli che guadagnano mille euro al mese.
E' così!
Milioni di persone sono felici che i miliardari siano sempre più ricchi e loro sempre più poveri. L'Italia è questa !
Non dobbiamo illuderci!
Giovanni A.
4 ottobre 2010 alle ore 23:42"Premesso che non sono un impreditore il commento del sig. messe mi sembra
veramente improntato ad un sorpassato e bieco marxismo con annessa lotta di
classe (ricco vs povero) che non ha portato nessun risultato se non
piagnucolose rivendicazioni da abolizione della proprietà privata.La
società progredisce se viene incentivata la voglia di sacrificarsi e la
capacità di produrre innovazione, ingegno, benessere. Se tutti potessero
godere parimenti dei frutti del lavoro di tutti senza distinzione di
meriti, con guadagni uguali per tutti senza distinguere tra più meritevoli
e meno meritevoli, ma chi ce lo farebbe fare d'impegnarci? Tutti a fare il
minimo indispensabile e via a godersi la vita! Piuttosto facciamo proposte
per migliorare la condizione sociale degli operai e dipendenti. Indignamoci
per quelle buonuscite milionarie ed ingiustificate di managers pubblici e
privati di aziende magari in deficit, che annunciano riduzioni di
personale. Chiediamo che operai e dipendenti diventino managers di se
stessi modificando i rapporti di lavoro dipendente. Ognuno partecipi agli
utili della propria azienda con una parte di stipendio base inferiore e
un'altra parte rapportato all'entità dei beni prodotti, con uno stretto
controllo sul fatturato dell'azienda ed impedendo alle grosse aziende di
nascondere i veri guadagni con i giochini delle scatole cinesi, dei vasi
comunicanti, eccetera. Voglio vedere come cresce la competitività delle
nostre aziende, come ogni singolo lavoratore si impegni su se stesso e sui
suoi colleghi per evitare assenze non indispensabili, per produrre il più
possibile per portare a casa uno stipendio più onorevole. Boicottiamo
professionisti, commercianti, artigiani ed altri che non rilascino
scontrini e fatture in perchè se tutti pagassero le giuste tasse potremmo
avere tutti tasse più giuste(mi sembra un ottimo slogan. Apriamo la
discussione su proposte concrete dimenticandoci del tempo del "SEI
POLITICO" per tutti. "
Josef Dzugashvili (stalin)
5 ottobre 2010 alle ore 12:19La questione dei 'guadagni uguali per tutti senza distinguere i meriti' (che ha come conseguenza l'impegno minimo etc.) è una vecchia rappresentazione dell'immaginario anti-comunista
(naturalmente anche dell'immaginario di certi comunisti) che in realtà non ha mai appartenuto al marxismo, nè al comunismo come movimento storico, e nemmeno al comunismo come sistema di governo, teorico e pratico.
E' vero che il Comunismo è un (ipotetico) sistema in cui l'uomo si realizza lavorando. Quindi in quella situazione tutte le obiezioni sul 'merito' perdono di significato. Tizio da il massimo per la collettività, nei SOLI limiti delle sue possibilità (cioè NON si cura di quanto da e quanto riceve). Ma dato che TUTTI fanno lo stesso, Tizio trova sempre di che soddisfare i suoi bisogni. Questa non è una 'proposta', è una semplice constatazione, ha a che vedere più con la logica che con la politica. Essa serve bene come DEFINIZIONE di 'giustizia sociale', che infatti NON E' l'avere tutti lo stesso: se io guadagno tanto perche lavoro tanto, ma poi non spendo quasi nulla di ciò che guadagno, questo è 'giusto'? Non è ovvia la risposta. Più ovvia la risposta alla domanda: è 'razionale economicamente ?' che è, ovviamente NO (che senso economico ha il denaro non speso?).
Ma a parte queste considerazioni, che riguardano il Comunismo, e non c'entrano niente con l'attività politica concreta dei comunisti,
La questione che i comunisti pongono in un paese capitalista NON RIGUARDA AFFATTO l'appiattimento delle retribuzioni, o il superamento del concetto di 'merito' come criterio per stabilire le retribuzioni. AL CONTRARIO, in un sistema SOCIALISTA (NON comunista), le retribuzioni sono attribuite in base al merito individuale (infatti era così anche in URSS e in tutti i paesi socialisti).
La questione che i comunisti pongono è quella del PLUSVALORE, PROPRIO PERCHE' una CLASSE se ne appropria SENZA criterio di MERITO, ma tramite un combinato di mercato e di diritto di proprietà.
Luigi D.
5 ottobre 2010 alle ore 17:10Ben detto! Josef.
Chissà questo quì dove lo vede,nella nostra società, il riconoscimento dell'impegno e del merito!
L'operaio che diventa azionista della società?
E tiene sotto controllo i conti ed i bilanci dell'azienda?
AH AH AH AH!
Nei paradisi fiscali?
AH AH AH AH!
Ma, insomma, certo che quì se ne sentono di tutti i colori.
Mi domando se questo ci è o ci fà.
Perchè le cose sono due: o è un povero ingenuo, o ci prende per il culo:
Michele Di Cecio
5 ottobre 2010 alle ore 04:45Sono in linea con l'ultimo commento del sig. Giovanni. Ho iniziato come operaio e sono stato catturato dal fascino di viaggiare, ho sempre lavorato impegnandomi per poter viaggiare. Oggi come quadro dirigente di una bellissima realtà multinazionale italiana vivo ormai all'estero da circa 7 anni.
Indipendentemente da quel che può aver fatto o meno il sig. Della Valle la realtà imprenditoriale Italiana è fatta anche e secondo me soprattutto di talenti ed espressioni uniche. Dovrebbe essere un vanto per tutti noi. Recentemente ho visitato la più grande azienda imbottigliatrice di coca cola, sapete da dove vengono i tini in acciaio per gli sciroppi? Dall'Italia, Emilia Romagna! In questi giorni mio figlio si avvicina alla musica l'ho portato al primo concerto, metà del programma erano opere di Italiani. Ma non ci fermiamo a questo. Quella per cui lavoro è ancora un'azienda familiare e la propietà tutti gli anni ci ricorda di lavorare per i nostri operai e le loro famiglie, per la loro sicurezza. In italia hanno finanziato importanti opere con l'università di Torino, nel mondo hanno finanziato ospedali ortopedici per bambini, ambulanze, la realizzazione di un ospizio. Bhe io ho pianto quanto a 15000 km da casa è arrivato un Imprenditore Italiano solo per una visita alla croce rossa locale e la donazione di un autoambulanza.
Una volta una imprenditrice mi disse, "Il tuo lavoro è come un altro figlio"! Questi secondo me sono gli esempi che dobbiamo portare per il mondo ed il senso di essere parte della comunità.
Purtroppo la nostra classe dirigente ci stà allontanando da questi esempi e anche Beppe ci ha fatto vedere che di buoni ricchi ce ne sono stati e ce ne sono tanti ancora! Il mio nonno era un partigiano ma sono certo che se fossero arrivate in italia certe ideologie Marxiste le avremmo spedite in dietro a calci in culo! E più conosco cubani e cinesi e più ne sono convinto!!
Josef Dzugashvili (stalin)
5 ottobre 2010 alle ore 13:02La tua è una esperienza personale che non dice assolutamente nulla sul piano generale.
Essa non può nè potrà mai servire da esempio da imitare, nè da paradigma del funzionamento dell'economia capitalistica, soprattutto nella sua fase (cosiddetta globalizzata) attuale.
Luigi D.
5 ottobre 2010 alle ore 17:40Senti un pò, Michele di cecio!
Questa tua "bellissima realta multinazionale" le paga le tasse?
Quanti precari impiega?
Quante società offshore ha costituito per sfuggire al fisco del proprio paese?
Quanto paga i propri dipendenti?
Rispetta i contratti di lavoro?
Non mi incanti sai con le solite storielle di beneficenza detraibile dalle tasse.
UN PAESE CIVILE NON HA BISOGNO DI BENEFICENZA!
Certo, per le aziende è utile, anzi necessaria la presenza di una classe di diseredati.
In economia viene chiamata "esercito industriale di riserva" e serve a tenere bassi i salari e la sindacalizzazione,(si può controllare su qualsiasi testo di economia) e in più si può fare anche un pò di beneficenza, tanto è detraibile, anzi in alcuni casi è necassaria per rientrare in determinati parametri.
E poi c'è il ritorno di immagine! Altro che pubblicità a pagamento!
E' tutto gratis, anzi si risparmia pure!
Ma per favore, con chi credi di parlare-
Non siamo mica nati ieri!
Michele D
5 ottobre 2010 alle ore 19:42Luigi la ditta per cui lavoro non saprei quanto publicizza tutto cio', quel che io vedo e' che per anni ha investito moltissimo anche nella ricerca e nello sviluppo, ovviamente per crescere ma anche per generare opportunita' specialmente sul territorio Italiano con le universita'. Io dopo aver vissuto questa esperienza di lavoro che continua fortunatamente da 15 anni mi sono ricreduto di tante cose.
E' ovvio che se ci sono delle agevolazioni legislative si utilizzano per essere concorrenziali.
Quel che voglio sottolineare e' che ci sono realta' imprenditoriali che hanno valori altissimi specialmente in Italia e non sono situazioni isolate. Che sono sensibili oltre al loro interesse industriale all'intorno, al territorio, alla cultura a progetti comuni con le universita' ed i comuni ed e' lodevole. Oltre ovviamente far crescere il paese e noi tutti.
Il problema e' che noi ormai vediamo in mister B lo stereotipo dell'imprenditore. La nostra classe dirigente, siccome non sa amministrare e sperpera, invece di lavorare per generare situazioni favorevoli allo sviluppo del lavoro si inventa veri e propri disastri come quelli del precariato. Poi e' ovvio che quando ti confronti con la concorrenza internazionale usufruisci del precariato (come impresa), non hai alternative! Che poi ci siano imprenditori che le alternative le trovano in qualcosa di non pulito e' il marcio che dobbiamo curare ma l'industria, il commercio, l'artigianato Italiano e' pieno di esempi importanti di successo, successi puliti e ovviamente supportati anche dai successi sindacali degli anni 60-70 e 80 in materia di lavoro che hanno reso possibile sviluppi sociali lodevoli.
E oggi ci stanno distruggendo tutto mentre i Tedeschi annunciano un parco solare grande come la lombardia nel sahara in Africa! Siamo un popolo di grandi genti ma purtroppo nelle mani di 4 sfigati a destra e a sinistra che si guardi!
FORZA Beppe! Forza Criptonite!
Luigi D.
6 ottobre 2010 alle ore 15:02Vedi Michele, io non conosco la società in cui lavori, e forse essa non è tra le peggiori, ma il dramma, a ben vedere è proprio questo;
Anche per le migliori imprese è ormai normale, anzi necessario adottare metodi e atteggiamenti produttivi non certo rispettosi dei diritti dei lavoratori, e tecniche di elusione fiscale al limite della vera e propria evasione.
Credo che tu sia troppo ottimista nel credere che siano molte le aziende che credono ancora in una
funzione sociale dell'impresa.
Purtroppo la cultura imprenditoriale in Italia oggi è ben diversa, e il modello del nostro presidente del consiglio "è" il modello di riferimento.
Mi accorgo che tu ami profondamente l'azienda in cui lavori, e ti chiedo scusa se sono stato troppo duro ed ironico, ma ti assicuro che quelle che ti ho fatto non erano domande campate in aria o frutto di preconcetti, esse derivano dall'esperienza diretta di amici carissimi, parenti, e financo la mia compagna.
Voglio per finire ribadire un concetto in cui credo:
UN PAESE CIVILE NON HA BISOGNO DI BENEFICENZA!
Ciao.
Luigi
Michele D
6 ottobre 2010 alle ore 21:56Luigi non sei stato ne duro ne ironico. Se mi aspettassi post leggeri non navigherei tra questi siti (Beppe, Il Fatto etc...). Inoltre anche se vivo all'estero torno 2 volte l'anno in italia e vivo con apprensione la situazione. Capisco bene come ci si sente e mi spaventa quel che ancora puo' peggiorare, essere aggressivi verbalmente e' quel che ci rimane anche se infondo non lo siamo di animo.
Sono d'accordo con te che la beneficienza in un paese civile non dovrebbe esistere, così come sono d'accordo sulle considerazioni relative alle maniere che hanno di muoversi troppi imprenditori. Pero' voglio continuare a muovere il tiro su grandi espressioni di leatà e serieta'. Quando all'estero parli di Beppe e quel che fa sgranano gli occhi, non per altro ha avuto la nomination per i Webby awards eppure e' un cittadino privato... guarda Favia e Bono con lo stipendio, il sindaco che in terra di camorra reciclava il 60% e lo hanno commissariato. E sicuramente l'elenco puo' essere lungo se spulciamo le milionate della societa' civile che vanno in piazza con il popolo viola o a cesena... io ho fatto un esempio che ho vissuto di persona e posso tirarne fuori altri se vogliamo, sempre di piccole-medie imprese. E i valori sono tanti e differenti, dall'impegno sociale alla beneficienza alla cultura e la scuola.
La globalizzazione sembra una trottola impazzita inaresstabile che genera tanti disastri la dove arriva. Però alcune politiche sociali europee secondo me sono l'esempio di democrazia da perseguire e noi Italiani siamo stati in prima linea diverse volte poi e' arrivato il "maiale di hamamet" e da li e' una corsa verso il basso!
giuseppe messe
5 ottobre 2010 alle ore 20:07Buonasera,
non so se sia corretto dopo aver visto pubblicare un mio commento inserito nel post sulla Grecia, che io riprenda la parola, anzi, la tastiera e quindi mi scuso; ma vorrei puntualizzare una cosa a quanti mi accusano di essere un comunista: purtroppo nell'articolo manca la parte finale che potete leggere per intero nel post sulla Grecia; nella parte finale parlo di tasse e non di espropri, tasse che come recita la costituzione vanno applicate in proporzione delle proprie capacità (il 5% su mille euro significa un paio di scarpe in meno, su centomilaeuro sono... caramelle) e se il mio stato ha le tasse più alte non mi sembra giustificabile usare l'offshore o l'evasione per pagarne meno; che ne direste se il più ricco condomino di un palazzo per non pagare le spese per rifare le scale o perchè l'amministratore ruba cercasse di pagare le tasse al condominio vicino? Io credo bisognerebbe usare la tecnica del bravo giardiniere che vuole fare crescere una siepe: accorcia gli spuntoni più alti per dare luce a quelli più bassi in modo da fare crescere tutta la siepe e se necessario (e qui mi renderò ancora antipatico a qualcuno)evita che dalla base nascano troppe piante nuove per evitare che tutto il giardino sia invaso dalla siepe facendo morire tutto. In ogni caso essere definito comunista non mi offende: il comunismo è la più bella utopia che l'uomo possa essersi inventato senza ricorrere a paradisi, padreterni e inferni, certo è e resta un'utopia, ma cos'è un'utopia se non una stella polare? inraggiungibile ma una guida per il marinaio. Scusate ancora e grazie a quanti hanno capito il mio intervento. Giuseppe M.
Luigi D.
5 ottobre 2010 alle ore 20:29Commento perfetto.
Voto e quoto.
Morris Fleed (goblin)
5 ottobre 2010 alle ore 21:08@ nelson
la povertà non è equamente distribuita...
e poi la storia ti contraddice!
il new deal ti dice nulla?
cosa pensi che il capitalismo si è affermato successvamente al comunismo?
l'impoverimento generale determinato dalla concentrazione di ricchezza ha prodotto come consegunza il comunismo....
comunismo e capitalismo sono due aberrazioni umane.
Il primo soggioga dominando la persona, il secondo soggioga dominando la persona....
Attuaolmente il più grande paese comunista al mondo è il più liberista....
la Cina sta distruggendo l'africa per promuovere il suo sviluppo, sta comprando la terra ad altri abitanti per sfruttarne le risorse....
negli USA c'è povertà diffusa e quella che vedi è IRREALE PERCHè DEBITO! CHE SE NON LORO PAGHERANNO I LORO FIGLI!
FACILE RUBARE LA VITA ALTRUI SENTENDOSI BENESTANTI!
ps: sono contro tutte le stronzatologie.
Michele D
6 ottobre 2010 alle ore 04:15Josef è il commento al mio post mi piacerebbe approfondirlo. Non sono sicuro che la mia esperienza non possa essere utile in questa fase. Mi spiego: Beppe più di una volta ci dice:"non siamo ne di centro sx ne di centro dx siamo avanti", questa è una delle ragioni per le quali mi sono avvicinato al movimento 5 stelle. Oggi l'articolo sul reciclo è veramente interessante ma corregetemi se mi sbaglio: il Centro Riciclo Vedelago è la dimostrazione di un gruppo di persone sensibili al territorio con un progetto fantastico e da quel che io posso sapere redditizio. Questo è il talento di cui parlo. Si tratta di impresa, industria con alti valori e che probabilmente genera anche utili! Se in più "disconosco" fosse sensibile anche ad azioni di beneficenza o culturali per me sarebbe solo una conferma di quei valori che esprime. E' un onore avere sul territorio aziende così e queste devono "contaggiarne" tantissime! Nel mio post volevo appunto aprire per una volta una finestra ai nostri grandi talenti che la "cricca" con la sua politica stà soffocando o facendo scappare!!!
Vito Domenico Lombardo (telemacouriele21)
6 ottobre 2010 alle ore 04:39la verità è molto semplice e non pecco di qualunquismo nell'affermarla con forza e convinzione questa classe politica sin dall'epoca dei capocottari dorotei è stata un crescendo di parassitismo che ha coinvolto indistintamente qualsiasi partito di destra e di sinistra ora non voglio sfoggiare le mie conoscenze di storia della politica dalle origini ad oggi ma sono lontani i tempi in cui alcuni deputati della neo Repubblica italiana passavano ore di preghiera e meditazione prima di votare un emendamento alla costituente.. La carta costituzionale è sicuramente una delle leggi più giuste mai esistite ma la sua realizzazione è lontanissima per diverse ragioni; ribadisco il concetto molto semplice abbiamo avuto da Nenni in poi intere generazioni di professionisti delle chiacchiere vuote e fautori del parassitismo senza contegno e rispetto per i lavoratori per gli imprenditori e per i cittadini onesti lontani dalle combricole e dalle loggette massoniche mai dichiaratamente leali e solo intente ad affari ed arrivismo politico ed eticamente improntate a soluzioni egoistico mafiose che hanno coinvolto persino piccole giovani vite e fatto versare il sangue di innocenti. invece di commissioni di inchiesta sulla magistratura si istituiscano commissioni d'inchiesta sui rapporti e gli affari tra le massonerie le banche le multinazionali ed i governi internazionali... ma non serve in realtà il mondo e la sua condizione è la prova di quanto marciume è ancora arroccato dietro ogni forma di potere costituito ed ogni forma di ingiustizia e dolore irrisolto come la Fame di milioni di uomini costretti ad apparire vite inutili quando in realtà ad essere inutili sono le vite e l'opere di tutti i parassiti governanti sia che ci mettano direttamente la faccia sia quando la prestano per 4 soldi schifosissimi...
Luigi D.
6 ottobre 2010 alle ore 15:16Eppure caro Vito Domenico mi sorprendo a volte a rimpiangere quei politici che 40-50 anni fà avversavo con tutte le mie forze.
Questa è la dimostrazione di quanto sia drammatica la situazione edierna, e quanto si sia degradata la qualità di una classe politica già pessima.
Sean Visi
9 ottobre 2010 alle ore 00:50Ricordiamoci però che se è pur vero che un lavoratore e un imprenditore lavorano duramente entrambi, l'imprenditore è sottoposta a tutt'altre pressioni, ha sulle spalle altre responsabilità...
É divertente vedere come improvvisamente quando uno si fa ricco, non è più convinto che i suoi soldi debbano aiutare la comunità...
Le famiglie nel mondo sono in continua ascesa e discesa e la verità cari miei è che STUDIO, CORAGGIO, e RISCHIO sono gli unici mezzi per "arricchirsi".
Non sono ricco, diciamo benestante; il mio benessere lo devo al mio adorato nonno che a 22 anni, da povero pastore che era, ha preso una nave ed è andato a fare il costruttore all'estero.
In Nigeria ha corso davvero enormi rischi, rischi che altri qui in italia, non hanno corso...
Come ho detto, il futuro è nelle mani di ciascuno di noi... E così come non è giusto che persone poco qualificate governino il nostro paese, è giusto che chi corre più rischi nella vita abbia diritto a maggiori soddisfazioni se la fortuna gliele concede.
Luigi D.
9 ottobre 2010 alle ore 18:30La solita marea di cazzate e di banalità, per giustificare lo sfruttamento degli altri esseri umani.
Ti contraddici da solo.
Sei la dimostrazione vivente che il denaro non và a chi se lo merita.
Tuo nonno ha corso i rischi, e tu ti godi il suo denaro.
Quelli come te hanno la parola più veloce del pensiero!
Piero Gros
13 ottobre 2010 alle ore 10:24Prescindendo da tutti i personalismi, anche politici, porrei l' accento sulla verità del libro postumo dell' insigne E. Berselli, ben sintetizzata, per altro, in questo blog dal commento di Patrick D.: "Non troppo tempo fa(40 anni circa!)si facevano "battaglie" sul fatto che un amministratore delegato guadagnasse circa 40 volte lo stipendio di un suo dipendente base; oggi quasi non ci si scandalizza del fatto che guadagni 100 volte di + (400 volte lo stipendio base!)"!!!