Tremorti ha "paura dei rischi provenienti dai Paesi sull'Atlantico". Non li nomina, ma si riferisce a Irlanda e Portogallo. Tremorti non teme invece i rischi provenienti dai Paesi sul Mediterraneo, Grecia e Italia. La Grecia in default si sta preparando a "ristrutturare il debito", in sostanza a svalutare il valore dei titoli di Stato già emessi. L'Italia sta da tempo equiparando apertamente il debito pubblico al risparmio privato, un viatico per mettere le mani dello Stato sui conti correnti e sui depositi.
fonte: Financial Times 4/10/10
Il Fondo Monetario Internazionale è assai meno fiducioso di Tremorti e ha sottolineato il nostro enorme debito pubblico che pesa sul PIL il 118,4%, a un'incollatura dalla Grecia. Se andremo o meno alle elezioni lo decideranno i nostri creditori europei che abbiamo imbottito con i nostri titoli di debito per 1300 miliardi di euro. Lo scioglimento del Parlamento ci porterebbe quasi con certezza al default e alla svalutazione del debito con un effetto a catena nei principali Paesi europei, dalla Francia alla Germania che non possono permetterselo. La Merkel e Sarkozy contano oggi più di Berlusconi e di Bossi.

I rischi atlantici di Tremorti
5 ottobre 2010 alle ore 22:20•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (50)
Leopoldo Leopo
5 ottobre 2010 alle ore 22:27Diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Ci sono analisti indipendenti come Benetazzo Eugenio e Calì Marco che sono anni che stanno portando avanti le loro idee e sono stati i primi a parlare del default dell'Italia.
www.eugeniobenetazzo.com/
www.sapienza-finanziaria.com/
Giustina .
6 ottobre 2010 alle ore 12:45Diamo merito a queste persone!
Loro si che dovrebbero andare in tv, e magari avere uno spazio sui maggiori siti della rete, come questo.
Benetazzo qualche tempo fa ha registrato dei video per Beppe.
Perchè non dare spazio a quello che ha da dire Marco Calì?
giovanni conti
6 ottobre 2010 alle ore 15:38infatti benettazzo è da parecchio tempo che racconta i veri rischi finanziari che potrebbero avverarsi nei prox anni.
Ha fatto pure uno spettacolo teatrale con parenzo e scritto vari libri in cui parlava di crisi finanziaria e scenari futuri.
Paolo R.
5 ottobre 2010 alle ore 22:30"La Merkel e Sarkozy contano oggi più di Berlusconi e di Bossi."
Magari!
voglio essere riannesso all'impero austroungarico!
alla Germania!
all'Austria!
al Sud Tirolo!
Anschluss!
Anschluss!
Anschluss!
Lenintonio Desani
5 ottobre 2010 alle ore 22:44La Merkel e Sarkozy contano oggi più di Berlusconi e di Bossi.
°°°°°°°°°°
anche a me hanno colpito queste parole!
dovrebbero capirle anche certi "compagni" scassacoglioni che ancora insistono con il piede
o meglio con i tasti sbagliati contro il MoVimento!
...perchè l'alternativa è "peggio" (??)!!!
ed è situata oltre le Alpi !!!
DEL RESTO PUR ESSENDO "DESTRI" C'HANNO LA FORZA
E LE COGNIZIONI NECESSARIE PER RISOLVERE IN FAVORE
DI TUTTO IL POPOLO !!!
provatelo a spiegarlo a 'ste teste di cazzo che sgovernano il NOSTRO PAESE !!!
...più mi concentro , più capisco il Beppe!
sempre non dimenticando la mia "struttura ideologica" , come scrisse er Tina (stella-rossa)
spero che la saggezza illumini le "anime rosse"!
alvisea fossa
5 ottobre 2010 alle ore 22:54CIAO BEPPE
RISCHI ATLANTICI O RISCHI D'OLTRE ALPE,TREMORTI NON SA' PIU' CHE "PESCI" EUROPEI PIGLIARE
USANDO UN TITOLO DI (DEL GRANDE) EUGENIO BENETAZZO (A QUESTO PROPOSITO DOV'E' FINITA CHAOS ECONOMY?) "L'EUROPA S'E' ROTTA" E L'ITALIA SPROFONDA SEMPRE DI PIU' NEL DEBITO E SEMPRE PIU' A FONDO COME IL TITANIC MERKEL E SARKOZY CE LA FARANNO PAGARE MOLTO CARA,VERO TREMORTI?
ALVISE
Paolo R.
5 ottobre 2010 alle ore 22:57"IL SECONDO TEMPO DELLA CRISI ECONOMICA".
Mentre in Italia un vecchio avanzo di galera si dimena disperatamente per non essere processato e si procede alla nomina del "MINISTRO ALLO SVILUPPO DI MEDIASET" con l'opposizione si dilania su chi dovrà prendere il cerino acceso. Nel resto del mondo è iniziato "IL SECONDO TEMPO DELLA CRISI ECONOMICA".
L'oro sta schizzando alle stelle, le materie prime stanno salendo di prezzo, perché i paesi emergenti hanno già ripreso a crescere, gli Stati Uniti hanno iniziato a stampare carta moneta per fare deprezzare il dollaro e costringere la Cina a fare apprezzare lo Yuan, seguito immediatamente dal Giappone che ha azzerato i tassi d'interesse.
In questa situazione l'Europa cincischia, prigioniera della Germania terrorizzata da un'escalation inflativa come ai tempi della Repubblica di Weimar, per cui a Bruxelles si sta mettendo a punto una manovra economica restrittiva, mettendo sotto controllo i deficit pubblici degli stati membri, invece di stampare carta moneta come fanno gli Stati Uniti, in modo da mantenere basso il valore dell'euro e favorire le esportazioni.
"ABBIAMO UN GRANDE FUTURO ECONOMICO, DIETRO LE SPALLE".
Pietro T.
5 ottobre 2010 alle ore 23:04La lega continua a fare porcate in parlamento, e non solo in quel posto, noncontenti hanno ingannato i loro elettori, resi oltretutto ignoranti dalla stessa lega con l'azione politica della P2(1816).
Il celebroleso è tra i politici più ascoltati e seguiti al nord.L'ignoranza dilaga al nord (basta vedere chi viene votato), la leganord purtroppo dilaga al nord, MOLTO spesso le tre cose coincidono.Domandarsi cosa potrebbero fare di lavoro senza la politica i parlamentari leghisti no vero?
La verità e che la lega più degli altri partiti è scesa in politica per far soldi!
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/05/prima-provarono-a-mettersi-in-proprio-a-creare/67868/
Origini della lega:
Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell'ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l'Umberto porta anche la madre all'università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c'è abituato. All'Università per qualche anno c'era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l'incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica.La Lega lombarda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia.Bossi cavalca Mani pulite e l'insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l'Umberto. Lavora sull'immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l'immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c'è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l'ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare "città per città con le baionette" è così via...
Lovigio (na)
5 ottobre 2010 alle ore 23:12Se leggi i miei post su,inquadri il fenomeno Lega,in un contesto Globale.
Saluti.
Lovigio (na)
5 ottobre 2010 alle ore 23:101/di/3
Dal libro di L.Napoleoni "ECONOMIA CANAGLIA".
La genesi dello Stato-Nazione è la storia del contratto sociale attraverso il quale gli individui creano le nazioni e ne preservano all'interno l'ordine sociale.I presupposti di tale contratto dipendono dalla volontà dei cittadini di cedere alcuni diritti al governo in cambio della garanzia di pace e stabilità.
LA LEGITTIMITA' DEI POLITICI NASCE QUINDI DALLA VOLONTA'DEL POPOLO DI RATIFICARE IL CONTRATTO SOCIALE.
Senza questo contratto sociale c'è il Caos dello stato di natura,sinonimo di anarchia,dove non esiste la nozione di diritto,e ciò che vincola il comportamento dell'individuo,è solo la coscienza personale,è l'antitesi dello stato di diritto.
L'economia canaglia,caotica e anarchica,ricorda molto lo stato di natura.Al suo interno non c'è legge,e i gangster della globalizzazione agiscono liberamente perseguendo solo la logica del loro esclusivo vantaggio personale.
Oggi su scala globale,lo stato anarchico dell'economia canaglia non è un fenomeno nuovo,nè tantomeno una conseguenza della modernità.
La Rivoluzione industriale è teatro di un massiccio sconvolgimento economico mosso dalla spietata avidità della futura classe borghese.Il Capitalismo industriale viene costruito sullo sfruttamento dilagante dei poveri e dei deboli.
Incarna dunque molte caratteristiche canaglia che contraddistinguono anche gli attuali cambiamenti economici:schiavitù,disparità di reddito,pirateria,prostituzione,Inquinamento,criminalità,ecc.
Globalizzazione e Rivoluzione industriale hanno in comune anche aspetti positivi tra cui la rapida crescita economica e progresso tecnologico dei paesi in via di sviluppo.
Quando alla fine della Rivoluzione industriale,le acque si calmano,il mondo si scopre ridisegnato dalla spietata mano invisibile del Capitalismo.
L'Inghilterra,culla della rivoluzione,detiene il primato di maggior contribuente del Pil mondiale di allora.
Lovigio (na)
5 ottobre 2010 alle ore 23:102/di/3
Uno scenario simile potrebbe prospettarsi in futuro con l'epicentro economico e finanziario del mondo a est dell'occidente.
Durante la Rivoluzione industriale le classi privilegiate ignorano che la grande trasformazione economica,grazie alla quale la loro vita sta migliorando,è il frutto di un economia brutale e profittatrice.Ma anche se lo intuissero pochi se ne risentirebbero.Il concetto di uguaglianza tra gli esseri umani si è appena affermato e molti sono ancora scettici e diffidenti nei confronti della sua natura rivoluzionaria.
I consumatori occidentali di oggi sono altrettanto ciechi di fronte alle forze occulte che alimentano gli sconvolgimenti economici.La matrix del mercato e il teatro illusionistico dei moderni politici impediscono al cittadino-consumatore di percepire l'anarchia economica che dilaga nel pianeta.Intrappolato in una ragnatela di chimere e illusioni commerciali,egli è ignaro della diffusione e dei danni deleconomia Globale-canaglia nella periferia del suo mondo.giorno dopo giorno,la forza corrosiva canaglia del commercio guadagna però terreno nel pianeta.
Le pressioni dei criminali,il dilagare della corruzione e dell'avidità erodono le fondamenta dello Stato-Nazione che si sgretola senza che i cittadini se ne rendano conto.
Nella transizione verso lo Stato-Mercato,lo stato rischia di diventare un potente strumento nelle mani dei criminali penalizzando coloro che ne fanno parte.
I miti e le illusioni hanno sostituito le Ideologie quale fonte di legittimità dei politici.
Il populismo dei manipolatori di miti fallirà,ma ciò avverrà solo quando la gente uscirà dall'intricata ragnatela di bugie e illusioni che la imprigiona.In questo scenario coloro che si trovano in prima linea nella battaglia contro l'economia canaglia della Globalizzazione,sono le popolazioni dei paesi in via di sviluppo,ma anche i ceti medi del mondo occidentale,i quali devono cavarsela da soli abbandonati e ignorati dallo Stato-Mercato.
Lovigio (na)
5 ottobre 2010 alle ore 23:103/di/3
La paura dell'ambiente in cui vivono,la paura della Globalizzazione,la paura del futuro li spinge a ripiegare su antiche forme di comunità,una sorta di Tribalismo moderno come reazione naturale di autodifesa all'economia canaglia globale(Lega Nord docet)
La Rivoluzione industriale ha permesso il riscatto sociale e culturale degli strati più poveri della società:i nipoti dei contadini affamati costretti a una vita di stenti nelle fabbriche Dickensiane.Lo sfruttamento e la crescita economica hanno spianato il cammino alle associazioni dei Lavoratori e ai sindacati,che hanno iniziato a difendere i diritti dei loro membri dalle angherie dei capitalisti industriali.
I Lavoratori quindi sono entrati nei sindacati per tutelarsi dagli abusi dell'industrializzazione,negoziando migliori contratti di lavoro.
Il Socialismo e il Comunismo,sono nati da queste prime battaglie sindacali.
I partiti di sinistra hanno lottato per l'uguaglianza,che contemplava anche la rinegoziazione del "contratto sociale".
Un nuovo scenario emergerà quando verrà spazzato via il polverone dell'economia canaglia globale.
Saranno i vincitori a redigere il nuovo contratto sociale,cioè la Cina e l'Islam?
Il nuovo ordine mondiale sarà governato da un asse invisibile che da Pechino si estenderà fino a Città del Capo?
Se così,L'Europa e l'America saranno le prime a rimetterci,e l'Africa e il Medio Oriente forniranno le risorse necessarie alla nuova leadership economica globale.
Saluti a quanti leggeranno.
P.S.
Do,un paio di Link,uno sugli effetti della Globalizzazione,e l'altro sugli effetti di essa,sul ceto medio mondiale.
http://www.youtube.com/watch?v=jcqLjwkhlh8
I Nuovi Padroni Del Mondo
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
N.Chomsky (Lotta di Classe)
Mak 89
5 ottobre 2010 alle ore 23:19e in sostanza noi poveri cristi che dovremmo fare????
AL - 2012
6 ottobre 2010 alle ore 00:09Analisi terribilmente reale, grazie grillo di tenerci informati sei veramente un grande.
WWW.GRILLO, WWW LA VERITA' CHE ATTRVERSO LA RAGIONE CI RENDE LIBERI (di scegliere).
anib roma
6 ottobre 2010 alle ore 00:15..se questo è.. un ministro dell'ECONOMIA..
TREMONTI, ITALIA "CONFORTEVOLE" IN PATTO UE
massimo baccelli.
6 ottobre 2010 alle ore 02:21caro beppe, in riguardo a tremonti e al rischio sul risparmio privato e che dobbiamo fare? Io addirittura tengo una polizza index linked mpsireland axa. Io vivo di uno stipendio,metti in difficoltà e credo non solo me.Grazie comunque di tutto.
tina ghigliot
6 ottobre 2010 alle ore 06:24"L'opposizione non condivide tuttavia la tranquillità del ministro sulla solidità dei conti pubblici italiani..."ma col cazzo che si tagliano i loro megastipendi con megaprivilegi...col cazzo che rinunciano ai contrib.elett., E A ME AUMENTANO I PEDAGGI PER ANDARE A LAVORARE !!!!!! A STI POLITICASTRI ITALIANI BISOGNEREBBE SISTEMARLI PER BENE SOTTOTERRA..!!!!
franco antonio perrone
6 ottobre 2010 alle ore 06:25Wen Jiabao e lo shopping greco
http://it.peacereporter.net/articolo/24485/Wen+Jiabao+e+lo+shopping+greco
Luciano Carniato
6 ottobre 2010 alle ore 06:45Finalmente ieri ho sentito parlare un vero comunista:
"...il debito pubblico è alle stelle ma il risparmio privato lo può coprire: abbiamo le case, i conti correnti......"
Grazie Giulio ormai mi avevano quasi convinto che il comunismo fosse morto ma solo per pura informazione, possiamo considerare dello stato anche i "risparmi" che si trovano nei paradisi fiscali o per quelli ci servirà un'altra rivoluzione?
rolla lorenzo
6 ottobre 2010 alle ore 08:00Questo è un documento del
Ministero dell'Economia e delle Finanze
relativo ai
Risultati Asta: CCTeu
Data: 29/09/2010 - 30/09/2010
Codice ISIN IT0004620305
Tranche 7° - 8°
Tasso annualizzato/Spread 1,803%/0,80%
Tasso cedolare semestrale 0,917%
Data Emissione 15/06/2010
Data Scadenza 15/12/2015
Data Asta 29/09/2010
Data Regolamento 01/10/2010
Importo Max OFFERTO 2.000,000
Importo Min Offerto 1.000,000
Importo RICHIESTO 2.700,174
Importo Assegnato 1.997,674
Prezzo di Aggiudicazione 100,15
Perc. Riparto -
Prezzo di Esclusione -
RENDIMENTO LORDO 1,78%
Faccio notare la piena sottoscrizione dei titoli proposti e il rendimento che è pari a ZERO (l'inflazione è pari all'1,7%)
Eppure il Tesoro fa sempre il pienone... comunque auguri a tutti e buona fortuna...
gianni f.
6 ottobre 2010 alle ore 09:35Buongiorno a tutti.
Vorrei avere un consiglio per salvare quei 10000 euro messi da parte(facendomi un culo tanto) in 15 anni di risparmi.
Mi consigliate di sputtanarmeli all'istante oppure avete un'altra idea?
Sarei felice di avere qualche spunto.
Che Iddio(se esiste) ce la mandi buona.
Saluti
Gianni
Chiara Mente
6 ottobre 2010 alle ore 09:44Vista l'esiguità della cifra, non ti consiglio di portarli in Svizzera. Forse è arrivato il momento di sputtanarteli. Ma non è che ci sciali. Una escort a buon livello te ne mangia 400 alla volta, tutto compreso.
mike keyton
6 ottobre 2010 alle ore 11:07vi ricordo che è assolutamente legale aprire un conto in una banca estera (ad esempio tedesca). Basta organizzarsi prima con la banca. Si fa un viaggetto e si apre il conto. La Germania non è un paradiso fiscale. Tuttavia questo consente di spostare i propri risparmi fuori dall'Italia. E' certo che Tremonti applicherà un forte prelievo sui conti correnti; così come fece Amato nel 1991. Non ha altra scelta.
Stefano Jodice (hipsterical)
6 ottobre 2010 alle ore 11:49comprati un elmetto, ne avremo bisogno.
marion e
6 ottobre 2010 alle ore 12:19Fatti un impianto fotovoltaico, anche piccolino. Tra 7/8 anni ti tornano in mano e per i successivi 12 ci guadagni. Complessivamente intorno al 10% all'anno.
Elric Etnegar
6 ottobre 2010 alle ore 14:11sarebbe utile avere un vademecum per gente poco pratica su come aprire un conto all'estero... ma siamo sicuri che questa sia una soluzione adeguata?!
io ho già investito sull'impianto fotovoltaico, ma il restante capitale dove potrei investirlo?
Beppe interpella qualche esperto in materia!!! Servono dei buoni consigli da fonti autorevoli come è stato fatto ottimamente per il TFR!!!
gigi boi
6 ottobre 2010 alle ore 14:55sotto una semplice mattonella.
Chiara Mente
6 ottobre 2010 alle ore 09:36Quindi avete sentito? ai nostri politici non può, secondo Tremonti, nè deve essere chiesto nessun ridimensionamento in quanto i risparmi che ne conseguirebbero non sono significativi. Quindi nessuna abolizione delle Province, anzi; nessun bisogno di diminuire le auto blu che, invece, possono essere incrementate, nessun intervento sui costi della politica e sulle 450.000 persone che di politica campano alla grande alle nostre spalle di noi contribuenti (dipendenti e pensionati). Tremonti però fa un grosso errore di valutazione: il risparmio che si consegue diminuendo il numero delle cariche elettive NON è limitato alle sole prebende (altissime) di questi personaggi, bensì deve essere esteso alle infinite spese che questi ci fanno sopportare in termini di opere inutili sul territorio e sprechi per le consorterie e le clientele varie. Oltre che l'ingerenza sull'occupazione e la mortificazione del merito a tutto vantaggio dei cari e dei clienti di ogni politico eletto. In specie sul territorio.
SILVIA CASARETTO
6 ottobre 2010 alle ore 10:33Mi chiamo Silvia e sono nuova nel Movimento. Visto che possiamo fare delle proposte io ho una che mi piacerebbe condividere con voi. Sono una mamma, ho due figli da 16 e 14 anni e per la scuola spendo più o meno 500 euro solo di libri per la scuola. Non sarebbe meglio se i bambini è i ragazzi studiassero tutti con un computer ? Invece inoltre a i soldi che si spendono tutti gli anni in questi libri, quaderni, materiali ecc, utilizzassero soltanto un computer e niente altro ? Poverini gli vedi piegati in due con quelli zaini quando potrebbe essere tutto un po più semplice, leggero ed economico ? Vi scrivo questo perché, io ho la doppia cittadinanza, quella italiana ( mio papa è genovese ) e l'altra dal Uruguay ( ubicato in America del Sud ). Là in Uruguay nel 2007 il governo a acquistato da un informatico statunitense di nome Nicholas NEGROPONTE, computer per la scuola per tutti i bambini dal Uruguay (uno per bambino e per maestro, per un totale di circa 400.000 computer )ed è stato il primo paese al mondo in fare un cosa del genere. Questi computer sono fatti a posta con tutti i software e filtri , per fare scaricare i libri e fare i compiti per bambini da 6 anni in su. Sono praticamente indistruttibili ed impermeabili. Ovviamente in Uruguay, nessun genitore a pagato NIENTE ( sono finiti i conti con i libri tutti gli anni ) , il governo si a preso la responsabilità di portare a buon fine questo progetto. Inoltre adesso faranno lo stesso con i ragazzi di tutte le medie ( visto che è un paese in crisi si va piano ) Penso io, visto che l'Italia ha più possibilità economica che l'Uruguay non possiamo fare una raccolta firme per fare qualcosa di simile; cosi anche finiscono tutte quelli discorsi con le case editrici. Questo anno mi sono trasferita in Lombardia dal Friuli Venezia Giulia, e potete credere che ho dovuto ricomprare di nuovo tutti i libri per la scuola perché nessuno serviva !!!! Una roba da matti... Spero che ci possiamo mettere in contatto se questo fosse u
rolla lorenzo
6 ottobre 2010 alle ore 11:21Lodevole iniziativa... ma saresti disposta a pagare i diritti d'autore per il file oppure vorresti scaricarli gratuitamente?
In caso di scelta per la seconda opzione esiste questo progetto: www.bookinprogress.it.
Certo di leggere tue osservazioni, ti saluto cordialmente...
Enzo
6 ottobre 2010 alle ore 12:28E i "sondaggi" lo danno anche al 50 e rotti % di fiducia...ma che c***o hanno in testa gli italioti??? troppa TV fa diventare ciechi, altro che p******e!
Josef Dzugashvili (stalin)
6 ottobre 2010 alle ore 12:42Però la mossa di Tremonti (ammesso sia questa, ma io non ce lo vedo capace di fare queste cose) è piuttosto furba. Si tenga presente che la situazione è praticamente ingestibile, cioè non c'è uno 'più bravo' di Tremonti che possa fare il miracolo.
Nel frattempo, Tremonti associando (e quindi suggerendo) che il debito pubblico possa essere ripagato coi risparmi privati (cioè con un salasso dai conti correnti), spinge anche a comprare titoli di stato, cioè a trasformare il conto in titoli, in modo da sfuggire alla scure (cioè da PRENDERLI i soldi anzichè DARLI..).
Ma in questo modo magari ne fa abbassare i rendimenti (che potrebbero addirittura diventare negativi) con un enorme risparmio per lo stato...
Tuttavia io non credo che sia capace di questo...
Alina F.
6 ottobre 2010 alle ore 13:08E' furbo, è furbo.
A gennaio pare abbia emesso titoli di stato a 5 anni denominati in dollari, con la finalità di gestione del debito. Praticamente ha scommesso sulla caduta del dollaro e nel frattempo ci guadagna. Quando dovrà onorare i debiti però dovrà ricordarsi di farlo in dollari ! Ciao.
Kasap Aia
6 ottobre 2010 alle ore 12:55Il nano e la sua cricca DEVONO ripianare il debito pubblico.
Lui farà di tutto perchè sia qualcun altro a metterci la faccia.
Mettere le mani nelle tasche degli italiani si fa per procura, non direttamente !!
Mica è scemo come Prodi.
Troveranno un "Prodi" di turno, un governo tecnico (nella tecnica del borseggio).
Poi tutto può tornare come prima compreso il nano (età permettendo) che vincerà le elezioni con i soliti slogan indignandosi per tasse, e per gli scippi di stato.
L'eterno ritorno del delirio italico.
Solo cinque stelle può rompere l'incantesimo, tagliare il nodo gordiano, uscire dal circolo vizioso, progettare il futuro.
PS
Ma i famosi 98 miliardi di euro sono forse a Santa Lucia ?
gigi boi
6 ottobre 2010 alle ore 14:45no!nu poco a s marino è nu poco al vatic'ano.
Renato Mazzoli
6 ottobre 2010 alle ore 12:57Nonostante le dichiarazioni rassicuranti di Tremonti rimane il fatto oggettivo che l'Italia ha un debito che e' il piu' alto in Europa (oltre 1.800 miliardi) ed é il terzo in assoluto del mondo!!
Mi auguro di SBAGLIARE ma queste sue affermazioni mi fanno venire in mente le tipiche di chiarazioni finalizzate a nascondere i problemi asserendo che "tutto é a posto" mentre la realtà é ben diversa
Inoltre, (dal Tg di La7) l'on. Tremonti ha asserito, dati alla mano, che l'abolizione delle Provincie e la riduzione delle auto blu darebbero dei risparmi minimi per cui ogni intervento in questa direzione non verrà attuato e la situazione rimarrà quella attuale. Inoltre, i costi di gestione delle auto blu saranno reperiti dalla lotta all'evasione fiscale........ (già perché utilizzare questi soldi della lotta all'evasione per interventi a favore dei cittadini quando possono essere spesi per mantenere un numero eccessivo di auto blu?) Personalmente, ho seri dubbi sulla veridicità queste dichiarazioni dato che con questa soluzione non toccano poltrone e privilegi........
Massimo Turla
6 ottobre 2010 alle ore 13:56Non solo Portogallo e Irlanda si affaciano sull'Atlantico, anche la Spagna è bagnata dalle sue acque e fra i 3 è quella messa sicuramente peggio: sistema delle cajas (casse di risparmio)praticamente fallito a causa della forte esposizione di queste sul settore immobiliare; settore immobiliare praticamente fermo e con stock di invenduto che difficilmente potrà essere riassorbito prima di una decina d'anni, se gli andrà bene; 1/4 del totale del debito in scadenza nel 2011 e da dover rifinanziare a tutti i costi; 20% di disoccupazione.
Per contro l'Irlanda conta 2/3 del debito Greco e il Portogallo 3/4; l'esposizione del sistema finanziario tedesco verso l'Irlanda è praticamente pari a quella vs l'Italia (130 miliardi di euro circa), quindi i problemi non arriveranno da lì.
E' della Spagna che parla Tremonti, e fa bene a preoccuparsene.
Ho letto che qualcuno auspica interventi stile Usa con annessa stamperia di moneta, bè sarebbe un pò come curare un malato di cancro con un medicinale che provoca il cancro (che poi è quello che accade nella realtà con la chemio); se oggi siamo in queste condizioni critiche lo dobbiamo ad un accesso al credito troppo facile e a basso costo, il nostro mondo, la nostra economia, la nostra società sono drogate dal debito, siamo un'umanità a leva finanziaria e prima o poi i debiti vanno ripagati ma non solo quelli delle banche, soprattutto quelli dei singoli individui che si pagano anche le vacanze a rate.
Uno dei tanti
6 ottobre 2010 alle ore 14:48È STATA LEGALIZZATA LA LOTTA ARMATA E I COLPI DI STATO...
6 ottobre 2010, in Signori della corte I
Il decreto legislativo n. 66/2010 elimina il divieto di costituire associazioni paramilitari.
Nel maxi decreto "omnibus" n. 66/2010 intitolato Codice dell'ordinamento Militare e pubblicato come decreto legislativo (con vigore di legge dal 9 ottobre 2010) sulla Gazzetta ufficiale dell'8 maggio 2010 è contenuto l'art. 2268, che al comma n. 297 abroga il dlgs n. 43 del 14 febbraio 1948 (Divieto delle associazioni avente carattere militare). Viene così eliminato dall'ordinamento italiano il reato di banda armata punito dal decreto abrogato, che vietava di costituire o mantenere associazioni militari aventi scopi politici....
londinesino .
6 ottobre 2010 alle ore 15:22Ciao a tutti,ho bisogno di un informazione!
In caso di default,vuol dire che i nostri soldi in banca spariscono giusto?In tal caso se vado a prelevare oggi tutti i risparmi dove li posso mettere?Mica posso tenerli tutti nascosti sotto il materasso?Cosa conviene fare in questo caso.Grazie amici!
Massimo Turla
7 ottobre 2010 alle ore 09:05Non esiste un solo tipo di default; in realtà sarebbe più corretto parlare di evento di credito. Da questo punto di vista si parla di "evento" anche quando uno stato, una società, ecc. non paga una cedola (gli interessi), in questo caso non si verifica un default, ma comunque si mettono in moto meccanismi finanziari particolarmente "feroci": mi spiego, se io, società pinco pallino, che ho emesso un'obbligazione (ho fatto un debito con gli investitori) alla data convenuta non pago la cedola, indirettamente segnalo la mercato finanziario che ho problemi presumibilmente gravi a far fronte al mio debito (se non sono in grado di pagare gli interessi figuriamoci il capitale), oltre a problemi di gestione dei flussi di cassa perchè non sono stato in grado di programmarli in modo tale da avere i soldi per pagare quando mi servono; una volta "publicizzati questi problemi col mancato pagamento della cedola, le altre istituzioni finanziarie e gli investitori (piccoli risparmiatori e non) si guarderanno bene dal prestarmi altro denaro a meno che io non sia disposto a pagare molto di più.
Il default invece riguarda, ad esempio, il mancato rimborso di un'obbligazione alla sua scadenza, situazione molto più grave che può condurre anche al fallimento.
Tutto questo processo si rivela molto più complicato e pericoloso se riguarda uno Stato.
Per venire alla tua domanda, se l'Italia dovesse dichiarare default sul suo debito sovrano che tu i soldi li tenga sotto il materasso, in banca o sulla luna farebbe poca differenza, sarebbe comunque carta straccia con cui farci ben poco; potresti limitare i danni solo tramite il possesso di beni (che comunque si svaluterebbero) e/o investimenti in beni(oro fisico) o valute estere (chf, usa, dkk, nok, sek) e, forse titoli di stato tedeschi benchè anche qui subiresti comunque gravi ripercussioni.
Luigi D.
6 ottobre 2010 alle ore 17:30Sento qualcuno in questo blog, ma non solo, che parla di ripianare il nostro debito pubblico.
Pura illusione, almeno nel breve e nel medio periodo.
Per portare il debito italiano al livello dei paesi più virtuosi occorrono almeno 30 anni, se tutto va bene.
Infatti il nostro debito ammonta a circa 1800 miliardi di , e aumenta di circa 80 miliardi all'anno per effetto degli interessi.
Ora non voglio annoiare nessuno con i calcoli relativi al tempo necessario al risanamento, ma chi ne ha voglia può farli, e scoprire l'entità delle manovre necessarie di anno in anno per raggiungere l'obbiettivo.
Tale entità risulterebbe non sopportabile dall'economia italiana se ripartita in un periodo inferiore ai 30 anni.
Inoltre, bisogna dare per certo che le varie manovre abbiano effetto, cosa tutt'altro che scontata, visto l'effetto praticamente nullo, sul debito, dei già notevoli tagli effettuati negli ultimi 20 anni.
Il debito italiano non è infatti un semplice debito da eccessiva spesa, bensì è un debito causato in gran parte da corruzione ed evasione fiscale, fenomeni difficilmente estirpabili nell'Italia di oggi.
Max Calevino
6 ottobre 2010 alle ore 20:54In merito all'abolizione delle provincie, purtroppo ha ragione Tremorti.....
L'abolizione delle provincie e' solo uno slogan politichese. Nel pratico i palazzi restano (cambieranno la placca sul portone), i dipendenti restano (non possono licenziare nessuno) tutti i mezzi anche le auto blu restano ( altrimenti i dipendenti come si muovono?). In pratica i costi fissi restano a carico dello stato!! Svegliamoci!
Fintanto che non si puo' ridurre il personale nella amministrazione pubblica non cambiera' nulla.
Per assurdo se aboliscono "il nome" provincie lo stato avra' dei costi in piu' per riorganizzare il tutto... Per ridurre i costi della burocrazia lo stato DEVE liberarsi di tanto personale di cui non ha bisogno. Tutto il resto sono solo chiacchiere politiche da bar all'angolo.
Io mi sono trasferito in America e auguro buona fortuna a quelli che restano. Max
Luigi D.
6 ottobre 2010 alle ore 23:17caro Max, le tue, sono tutte chiacchiere!
Ma lo sai quanto personale è stato eliminato nel settore pubblico negli ultimi 20 anni?
No non lo sai naturalmente, ti limiti a ripetere le banalità che senti nei telegiornali, senza fermarti a riflettere.
ti dò qualche cifra:
Ferrovie: da 250.000 dipendenti a 90.000
Poste: da 200.000 dipendenti 80.000
Telecom: completamente privatizzata
Sanità,scuola,ricerca: personale praticamente dimezzato.
Hai visto mai una diminuizione del debito in questi anni?
No, esso è sempre aumentato,fino ad arrivare ai livelli odierni.
E' comodo come capro espiatorio, "la colpa è dei dipendenti pubblici".
Chissà com'è che la francia e la germania hanno più dipendenti pubblici di noi, con stipendi molto più alti, eppure hanno un debito più basso?
Ma certo, a te che t'importa della realtà, è comunque consolatorio pensare che per risolvere i problemi ci sia una soluzione semplice e comprensibile da tutti.
Quando ti accorgerai che ti hanno preso per il culo, sarà troppo tardi.
roby f.
7 ottobre 2010 alle ore 08:463monti non dice proprio un bel nulla,anche perchè i suoi compari delle lega ne hanno volute istituire altre di provincie....
Facciamo Festa..con questi discorsi..non c'è bisogno di licenziare nessuno, praticando lo spoil-sistem, gl'impiegati verrebbero inseriti nei Comuni...i quali a loro volta dovrebbero essere Rimodulati come numero sul territorio, diminuendone il numero in modo drastico...non è pensabile che un comune con 2000 anime si posa permettere di stare aperto....(Costo di presenza sul territorio)abbiamo comuni con 67 abitanti...anche meno....
In Particolare modo con l'autonomia Regionale, dovevano sparire,invece son sempre lì, questa è come la storia del Catasto...(i cui atti non hanno valore probatorio)sono inutili sovrapposizioni che ciucciano soldi da decenni...poi non v'incazzate se grazie a questo sperpero di soldi, non ci sono asili,si paga i Ticket sanitari,ecc...pozzi senza fondo....ahooo!
Max Calevino
8 ottobre 2010 alle ore 20:12le mie saranno anche solo chiacchiere, ma il fatto che ci sono troppi dipendenti pubblici e' un dato di fatto che anche su questo blog viene piu' volte ripetuto.
che questo non sia il solo problema concordo ampiamente. da qualche parte si dovra' pure cominciare per ristrutturare il paese, oppure per incanto tutto si sistema?
Come ho detto VI auguro buona fortuna. un saluto max
Maurp Piersanti
8 ottobre 2010 alle ore 13:43Patto sociale.
Ad anno zero l'onorevole Finocchiaro ha manifestato la volontà di ascoltare Marchionne per conoscere la sua proposta per il patto sociale.
Stanno alla frutta il pd cerca la soluzione da chi vuole distruggere i contratti nazionali
ed umilire ancora di più i lavoratori che ancora votano pd.
Io ho la soluzione no Marchionne, non serve essere un luminare in economia per individuare a quale fascia chiedere il sacrificio per un nuovo patto sociale.
In Italia ci sono 120.000 individui che percepiscono di pensione statale oltre 150.000,00 sono quelli che a sentire i nostri deputati hanno creato il nostro debito publico visto che sono 20 anni che ce la menano che loro lo hanno trovato già così, e chi prende oltre 150.000,00 l'anno di pensione statale è sicuramente fra quelli che hanno amministrato la cosa pubblica.
Ora, se si fà un tetto massimo per le pensioni di stato tipo 6.000,00 al mese che è una signora pensione, che non si possono cumulare le pensioni e che comunque la somma non superi i 6.000,00 x 13 mensilità.
Contando per difetto solamente i 120.000 e considerando solo 150.000,00 la loro pensione, ferebbero risparmiare allo stato 8.640.000.000,00 sono 8 miliardi di euro anno, con 6.000 al mese per 13 mesi non credo che faticheranno ad arrivare alla fine del mese, e poi ci sarebbero tutti gli altri che ora percepiscono di pensione statale oltre i 78.000 anno ( 6.000x13mensilità).
Se poi anche i nostri attuali amministratori (deputati,sindaci,assessori,magistrati,ecc..ecc...) aderissero a questo patto altro che 8 miliardi di euro anno se ne risparmierebbero almeno il quadruplo.
Onorevole Finocchiaro questo è l'unico patto sociale che vi è rimasto da fare. e se ci sono impedimenti legislativi fate una legge deroga, che sò fino al 2030,come per le emergenze, dovreste essere esperti visto che l'Italia è tutta un'emergenza vedi rifiuti,smottamenti allagamenti,inondazioni, ecc...
Questo è l'unico patto sociale da sottoscrivere.
Beppe C.
8 ottobre 2010 alle ore 14:41E' proprio come dici.Ma finchè gli italiani non si decideranno di rottamare in una discarica di rifiuti pericolosi l'attuale classe politica,le vacche da mungere saranno sempre le stesse!
trader tunisia
9 ottobre 2010 alle ore 18:00il debito pubblico non fa paura non deve farlo. c'è una grande ombra i pericolo che è il sistema fiscale.
si devono tassare gli italiani a persona e non a reddito infischiandosene di quanto guadagnano, cosi inanzitutto tutti devono pagare, dopodichè in base alle spese dichiarate si defalcano le tasse dovute. mi spiego meglio. basandosi su il dipendente base 1200 euro una persona deve pagare 1200 euro di tasse meno tutto quello che spende + un indice ( da valutare, che corrisponderebbe a quanto vogliamo far risparmiare gli italiani ) se questo indice è due allora dal 1200 euro togliamo tutte le spese e poi dividiamo per due il restante e cosi il cittadino è stimolato a spendere in nome proprio e non via traverse e chiederà sempre scontrini e fatture a tutti e automaticamente le società verrebbero messe sotto controllo passivo e quindi la tassazione diventerebbe accettabile e quindi non si inventerebbero carte false per evadere con il solo scopo di sopravvivere.
vedrete allora che l italia si metterebbe in sesto per d'avvero.
poi a chi non può lavorare o inabilitato al lavoro si potrebbe fare una dispensa o altra forma di paracadute.
saluti
Gianluca Cuc
9 ottobre 2010 alle ore 22:25C'è un'altra soluzione per la Germania e la Francia , fare uscire l'Italia dall'Euro perchè non rispetta il parametro del debito pubblico..
Lascio a voi prevedere le conseguenze..
Un ringraziamento speciale va ai nostri "volenterosi e parsimoniosi" parlamentari per essere riusciti a distruggere il nostro paese nell'economia , nell'orgoglio e nell'anima..
Rossana Orsi
12 ottobre 2010 alle ore 22:25Buonasera, vorrei porgere una domanda a chi sicuramente ha maggior conoscenza di me.
Gradirei sapere cosa sono le "risorse auree".
Grazie in anticipo, Rossana