
Marchionne MAVAFFANFIAT!
24 ottobre 2010 alle ore 21:45•di MoVimento 5 Stelle
"La Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l'Italia", lo ha detto Marchionne, senza neppure un balbettio, un minimo rossore, senza vergognarsi. E' l'Italia che avrebbe potuto fare di più se avesse tagliato da tempo la Fiat che ha succhiato per decenni contributi statali, casse integrazioni, l'attività di decine di migliaia di operai, impiegati, ingegneri. Senza lo Stato italiano e senza il lavoro degli italiani, compreso tutti coloro che hanno acquistato le auto degli Agnelli, la Fiat non varrebbe nulla. Meno di nulla. Un soldo bucato. L'Italia dovrebbe rilevare tutte le strutture produttive della Fiat al valore simbolico di un euro e riconvertirle oppure farsi restituire i miliardi di euro di agevolazioni. Dopo, ma solo dopo, lo svizzero Marchionne, il metalmeccanico Marchionne, potrà andare a produrre dove gli pare, agli stipendi di fame che gli pare. Nel frattempo, caro Marchionne: MAVAFFANFIAT!
Commenti (190)
rita testi
24 ottobre 2010 alle ore 21:56non potevi fare commento migliore!!!!!!
manuela bellandi
24 ottobre 2010 alle ore 21:57non c'è altro da aggiungere...
Kitiara m
24 ottobre 2010 alle ore 21:59Sono più che d'accordo!!! Marchionne vattene con le mani vuote!!!!
nonsenepuo davveropiu
24 ottobre 2010 alle ore 22:04Salutare Marchionne, raccogliere le migliori intelligenze ad un tavolo, e convertire Melfi e Termini Imerese alla mobilità elettrica. Questo é l'unico progetto credibile.Il problema é che l'interlocutore governativo di chiama Romani, praticamente uno inadatto.
roberto scuro (uccello scalciante)
25 ottobre 2010 alle ore 02:27SALUTARE MARCHIONNE ??..E CAVARSELA COSI' A BUON MERCATO??..SCUSA MA DOVREBBE SPUTARE PRIMA I SOLDI CHE SI E' FOTTUTO LUI LE DIRIGENZE FIAT E QUEGLI AGNELLI LI'..POI DOVREBBE SPUTARE UN BEL PO' DI SANGUE MISTA A TUTTI I DENTI DELLA BOCCA TALE DA PAGARE FIOR DI DENTISTI E MAXILLO-FACCIALE, UN Pò DI OSSA ROTTE... E QUALCHE PUNTO DI SUTURA QUA' E Là..E POI FORSE LASCIARLO PARTIRE CHE VADA A DELOCALIZZARE IN CINA CHE CI PENSANO LORO A FINIRLO
camilla c.
24 ottobre 2010 alle ore 22:05A me sta bene Marchionne! portate via la Fiat dall'Italia, e ridatecci tutti i contributi statali che vi abbiamo elargito per anni!!!
salaris giovanni
29 ottobre 2010 alle ore 01:25compriamo solo fiat che sono state prodotte in italia le altre....liberate l'immaginazione e regaliamoli un autobotte di vaselina :D
umberto d
24 ottobre 2010 alle ore 22:06guardate come sta esportando il sistema mafioso/italico in svizzera marchionne
http://www.swissinfo.ch/ita/Prima_pagina/Archivio/Il_patron_della_Fiat_denunciato_dal_sindacato_UNIA.html?cid=5384658
Tom Ray
24 ottobre 2010 alle ore 22:08VIA VIA DI QUA'.....
Dario Azzalin
24 ottobre 2010 alle ore 22:08Fabbrica
Italiana
Auto
Torino
Quindi dopo queste stupende dichiarazioni dell'amm. delegato quando chiudera' l'azieda di Torino ? se non è piu' in italia e non produce piu' con gli operai italiani. non ha senso neanche tenere quel nome. Come detto nel post riconvertire operai impiegati ingenieri per la produzione di qualcosa che serva; il mercato auto è satollo e si produce enormemente al di sopra di cio' che serve e che ci si puo' effettivamente permettere in termini ambientali e di denaro.
Alternative?
produzione di motori elettrici; pannelli fotovoltaici in massa in maniera da far scendere i costi; produzione di biciclette tale da dare la possibilità a tutti di usarla e lasciarla, sulla falsa riga del bike sharing,in ogni parte dell'italia.
Insomma produzione di sole cose veramente utili.
umberto d
24 ottobre 2010 alle ore 22:08tratto da http://piemonte.indymedia.org/article/1391
"La cosa certa è che ora, nonostante i ben noti introiti provenienti da ricchi emolumenti e stock option, calcolati in decine di milioni di euro all'anno, lui di imposte paga poco o niente. Risiedendo a Zug - almeno così ha sostenuto la polizia - è debitore al fisco di importi marginali rispetto a quelli che dovrebbe pagare in Italia o anche nel cantone di Ginevra, uno dei più "cari" di tutta la Svizzera. E' chiaro quindi che se le informazioni della polizia elvetica sono esatte, ha scelto di (non) pagare le imposte in un paradiso fiscale."
gabriele melegari
24 ottobre 2010 alle ore 22:14Qualcuno dovrebbe proprio ricordare al Dot.Marchionne cosa vuol dire FIAT !!! Perchè pare che col suo compenso da dirigente si sia persino dimenticato per chi lavora...Ma scusate,non dovrebbero essere i nostri concittadini comunitari ad invidiarci e ad inseguire il lavoro ed il prestigio delle nostre auto prodotte nel nostro paese? Ma voi come chiamereste il PARMIGIANOREGGIANO prodotto in,che ne so,Bulgaria... Io ,alto tradimento....Allora chi ha il potere e il dovere di fare tornare coi piedi sulla terra questi famigerati imprenditori che "DELOCALIZZANO,lo facciano!!!Quella differenza che questi signori guadagnano in più, sfruttando i lavoratori e le leggi dei loro paesi,incassando surplus abnormi speculando su tutto e vendendo il proprio prodotto come di prim'ordine col vantaggio del marchio che portano!!!!??? Questo è il cesso del capitalismo.... Vergogna!!!
Pino R.
24 ottobre 2010 alle ore 22:14Visto che l'italia non rende, potrebbe andare a dirigere la Zastava.
Antonio T.
24 ottobre 2010 alle ore 22:16Meno male che ci avete in segnato prima ad ascoltare tutto un discorso prima di tirare conclusioni affettate. La cosa più buffa è che gli stessi che professano questo modus operandi poi cascano nell'errore che che invece dovrebbe essere evitato.
"La Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l'Italia" è veramente una frase estratta dal contesto e analizzata a parte. Si si ascolta tutto il video invece è abbastanza chiaro quello che marchionne voleva intendere. Parlava di risultati trimestrali e non di voler tagliare fuori l'italia.
Razzolate bene oltre che professare.
Poi, che la Fiat abbia ripagato tutti i debiti allo stato, questo non lo so, attendo un altro post che ci illumini.
Grazie.
Marco Ber
24 ottobre 2010 alle ore 22:17Le sparate di Marchionne sono indegne.
Ecco che ne penserebbe Noam Chomsky:
http://www.youtube.com/watch?v=-E0CszAMk-g
Lovigio (na)
24 ottobre 2010 alle ore 22:36Signor Marco,salve.
Erroneamente ho postato un Link di Chomsky sbagliato.
Per poi accorgermi che quello che volevo segnalare è il suo.
La ringrazio.
P.S.
Comunque anche il Link da me segnalato non è niente male.
Quello che dice per gli USA,vale anche per noi,sicuro.
Mi permetta di segnalarle (se già non lo conosce) quest'altro Link.
Saluti
http://laverabestia.org/play.php?vid=1791
"Lo scopo delle corporation è massimizzare i profitti e le quote di mercato, e per far questo devono agire sul target della popolazione, che va trasformata in una massa di irrazionali consumatori di beni di cui non hanno bisogno. Vanno sviluppati i cosiddetti 'desideri creati', quindi devi creare dei desideri, devi imporre alla gente la filosofia della futilità, devi farla concentrare sulle cose piu' insignificanti della vita, come gli articoli alla moda (Auto,Vestiti,Elettrodomestici,ecc) L'ideale è avere individui completamente dissociati gli uni dagli altri, la cui concezione di se stessi, il proprio valore è solo: quanti desideri creati posso soddisfare?"
(Noam Chomsky)
Lovigio (na)
24 ottobre 2010 alle ore 22:27http://www.youtube.com/watch?v=xgPSe0Ykdzs
Link che permette di capire il perchè della strategia dei Marchionne.
Saluti.
camilla c.
24 ottobre 2010 alle ore 22:29a me sta bene Marchionne!!! porta la Fiat via dall'Italia!! E RESTITUISCI TUTTI I CONTRIBUTI STATALI CHE ABBIAMO ELARGITO A FAVORE DELL'AZIENDA PER ANNI!!!!!
Alex C
24 ottobre 2010 alle ore 22:41Riconvertire gli impianti Fiat? Belle sparate! Quel gran Solone che (a parole) la fa tanto facile perché non si rimbocca le maniche ed investe lui? E' scorretto riportare la frase di Marchionne estrapolata dal contesto che faceva riferimento ai risultati trimestrali. In questo modo si potrebbe anche dire che Marchionne vuole aumentare gli stipendi, ha detto anche quello no?
Ma qualcuno ve l'ha spiegato che le aziende investono globalmente e che se non ci adeguiamo agli altri in termini di produttività qui si chiude tutti baracca? ( e mica solo la Fiat!).
roberto p. roma
25 ottobre 2010 alle ore 13:54povero fesso continua asperare
Erika Luciano
24 ottobre 2010 alle ore 22:42Questo signore, che questa sera da F.Fazio ha sostenuto di fare in Italia la funzione dello stato sociale, pensa al ns. paese meramente per una questione di immagine. Lui lavora 18 ore al dì; io sono una giovane donna, con una laurea in legge, sto fuori casa 12 ore al giorno, ne lavoro assiduamente 9-10, anch'io per spirito di servizio perchè quale praticante avvocato ho un contributo spese di 1 euro al giorno,senza prospettive di certezza per il domani(un giovane legale costa di più di un praticante e gli studi legali salutano i praticanti appena divenuti avvocati perchè non hanno più bisogno di legali ma di tirocinanti da soggiogare). Ma a chi pensa di parlare? Nell'industria italiana non investono stranieri non solo perchè i lavoratori dipendenti non rendono e/o sono affidabili, e in molti casi ciò è anche vero, ma soprattutto perchè il sistema a cui essi appartenevano e di cui hai fatto parte anche tu, Marchionne, è affondato: il tuo spirito sociale dov'era mentre affondava?
Stefano B...
24 ottobre 2010 alle ore 22:48Metalmeccanico?
Se sapesse davvero cosa vuol dire rischiare ogni giorno di farsi male sul serio, di stare 8 ore in un locale con il rumore continuo per uno stipendio di mille euro al mese...
A questa gente non basta trattarci come schiavi, ci devono anche prendere per il culo col sorriso stampato in faccia.
Toni Coccjo
24 ottobre 2010 alle ore 22:57MARCHIONNE fa il suo mestiere, piaccia o non piaccia. FAZIO INVECE NO! Infatti, durante l'intervista genuflessa a "che tempo che fà", il manager ha detto che dobbiamo essere competitivi come i cinesi. Ma Fazio mica gli ha chiesto se per caso Marchionne intendesse dire che dobbiamo diventare cinesi e lavorare h24! No, lui da bravo zerbito ha bypassato con altre domande intuli, compiacenti e retoriche.
E IO MI DOVREI DISPIACERE SE MASI A QUESTO LECCHINO NON GLI FA FARE IL PROGRAMMA? MA ANDASSE A FARE IN C.U.L.O!
Ciao, vado a comprare un'AUDI.
Elia Rizzuti
24 ottobre 2010 alle ore 23:48Comprati una Prius.
Enrico Gessa
26 ottobre 2010 alle ore 08:11Fabio Fazio non fa giornalismo di inchiesta. Il suo è un talk show dove gli ospiti esprimono il loro parere e. si spera, si prendono le responsabilità di quello che dicono. Ritengo Fazio apparentemente diplomatico, ma credo che il suo neutralismo sia un pregio. Non dimentichiamoci che al contrario di tanti programmi zerbino, osseqiosi solo al silvio, ha ospitato ed ospita voci scomode che hanno potuto esprimere liberamente le loro opinioni. Dichiarazioni indubbiamente vergognose quelle di Marchionne, ma sta di fatto che le abbiamo potute ascoltare liberamente ed altrettanto liberamente esprimere la nostra opinione
Tonj Coccjo
26 ottobre 2010 alle ore 21:00Convengo su quello che dici. Ma io ritengo che, a parte che è eticamente giusto far esprimere sia il diavolo che l'acqua santa, altrattanto giusto ed etico sarebbe metterli in difficoltà entrambi, come avrebbe fatto ad esempio David Letterman, anche lui conduttore di un talk show.
Pippo J.
24 ottobre 2010 alle ore 23:13.. e pensare
che i magggiori esperti di auto
un tempo sconsigliavano a tutti
di comprare auto FIAT..
Si diceva che li facevano con materie prime scadenti.. e le vendevano a caro prezzo..
Adesso che il gruppo si è arricchito
a spese dello Stato
si lamenta pure..
Ma non mi sembra
però pentito di aver preso i miliardi
da noi?
Non ci sputa mica sopra
quei miliardi italiani
che ha nelle banche
internazionali
o nelle offshore...
Sputa sugli italiani
ma non sui soldi italiani...
facile
Guido La Vespa
24 ottobre 2010 alle ore 23:22Mah, mi pare abbia detto che a conti fatti gli converrebbe portare la produzione via dall'Italia ma che non lo fanno. Non ci vedo nulla di scandaloso. Anzi, pure pure che sia la verità.
C'è da chiedersi perché non lo fanno. Perché sono bravi e buoni e hanno a cuore il destino dell'Italia o per altri calcoli?
masterkey (Bari)
24 ottobre 2010 alle ore 23:24Pare che i sindacati dicano che Marchionne parla come uno straniero; ma Marchionne è uno straniero insieme al'attuale vertice FIAT a cominciare da John Elkann. Allora, che sia uno straniero è fuori di dubbio però il suo messaggio, a proposito dei fiumi di denaro che la Fiat ha ricevuto dagli italiani, è: 'Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdammece 'o passato, simme 'e Napule paisà'
Paolo Piconi Piconi paolo (m.a.d.r.e.i.t.a.l.i.a.n.a.)
24 ottobre 2010 alle ore 23:35Mavatte a fà inFIAT da qual,c uno.
Giuliano C.
24 ottobre 2010 alle ore 23:45QUESTO SIGNORE, CON PIÙ PASSAPORTI, E' UN PERICOLO PER L'IMPRESA ITALIANA.
LA GRANDE L'INDUSTRIA E' FINITA IN ITALIA?
BENE! QUESTO PAESE E' FORTE PER LE PICCOLE E MICRO IMPRESE.
CE NE FAREMO UNA RAGIONE, IO HO UNA CITROEN E NON COMPRERÒ MAI UNA FIAT!
stefano b.
24 ottobre 2010 alle ore 23:51marchionne dice che
la fiat sarebbe meglio senza .....l italia
va bene VEDIAMO SE AL ESTERO SI FIDEREBBERO
DI COMPERARE FIAT
(al estero se una auto e difettata e OBBLIGO IL RITIRO in italia NO)
SI PARLA DI COMPETITIVITA ALLA CINESE
OK
COMINCI LUI A LAVORARE A MENO DI 800 EURO AL MESE
PER IL BENE DELLA DITTA
di benpensanti al italiana che aumentano le pensioni alla gente comune dopo essersi garantita la pensione dopo 2 anni di parlamento NON NE
ABBIAMO BISOGNO
ps lui e un metalmeccanico......
dalle mani curate che ha SI DIREBBE CHE non ha mai preso in mano mai una chiave ne una brugola ....
chi ha orecchie per intendere intenda
Sandro D.
24 ottobre 2010 alle ore 23:57La faccia come il culo!!!
alessandro russo
24 ottobre 2010 alle ore 23:58volevo sottolineare il fatto che più di una volta in trasmissione questo signore ha affermato che lui fa autovetture. non sono d'accordo. Caro Marchionne, Lei non fa autovetture, le auto le fanno gli operai, Lei è un amministratore ed il suo mestiere è fare profitto. comunque la colpa non è sua ma del sistema. Basterebbe impedire la vendita di merci provenienti da paesi che non adottano un sistema simile al nostro. Guardate la Svizzera (report). Ora lo Stato Elvetico sovvenziona le imprese per farle insediare nel suo territorio. Peccato che non facendo parte della comunità europea le norme sulla concorrenza sleale non siano applicabili...
masterkey (Bari)
24 ottobre 2010 alle ore 23:59Marchionne metalmeccanico? E' lo stesso messaggio subliminale che lancia da padrone, per camuffarsi, indossando il suo pulloverino (naturalmente, in cachemire)
alvisea fossa
24 ottobre 2010 alle ore 23:59CIAO BEPPE
DELOCALIZZATI LA FIAT CARO MARCHIONNE CHE POI NOI LE RICONVERTIAMO IN QUALCOSA DI MEGLIO,INVECE CHE VENDERLA ALLO STATO A META' CON TUTTI I SOLDI CHE CI HA SUCCHIATO E SENZA DIRE NIENTE
ALVISE
giorgio p.
25 ottobre 2010 alle ore 00:20da gennaio prossimo a melfi le pause durante il turno di lavoro passeranno da 2 da 20 minuti a3 da
10.tutti i giornalisti a dire che si perdono 10
minuti di pausa,il vero punto è che con 10 minuti
non vai neanche al cesso! ti conviene fartela nella tuta così resti caldo e pronto per riprendere il lavoro!
alberto carosi
25 ottobre 2010 alle ore 00:34Secondo me invece è il caso di dirgli ma VAFFANCULO MENTECATTO!
alberto carosi
25 ottobre 2010 alle ore 00:38Altresì, vorrei sottolineare che pure l'ultimo degli imbecilli del pianete è in grado di riqualificare finanziariamente le aziende licenziando operai.
A buffone!!!! Metti in funzione si due neuroni che te so' rimasti!!!
Marco M.
25 ottobre 2010 alle ore 00:51allora che la fiat inizi a restituire tutti i soldi che ha ricevuto dallo stato
massimo p.
25 ottobre 2010 alle ore 01:15pensate invece cosa sarebbe la fiat se non avesse sto minchione, se avesse avuto una dirigenza seria e non dedita alla speculazione azionaria, una nazione come l'italia con ricercatori invidiati in tutto il mondo, avremmo macchine che vanno ad acqua gia' da 20 anni.
Pensate un po' se...........
nonsenepuo davveropiu
25 ottobre 2010 alle ore 01:27marchionne parla sul serio: ha lavorato per estenalizzare il marchi, di italiano la FIAT ha ormai poco, le sue dinamiche industriali avvengono ormai prevalentemente all'estero. Questo é il messaggio di Marchionne. Non era un avertimento, era un addio all'Italia.
manuela bellandi
25 ottobre 2010 alle ore 01:35Se veramente Marchionne vuol fare la persona seria, è inutile che reciti la parte dell' imprenditore/filosofo e spari MERDA sugli operai.
Se veramente Marchionne è una persona seria, ci racconti a chi e quanto la FIAT , nel tempo, ha versato in TANGENTI al sistema politico e ci dia una mano a ripulire il paese.
L'operaio oltre a pagare le tasse rimette del suo per le mazzette che la fiat paga ed ha sempre pagato....senza quelle sai la competitività che livelli raggiungerebbe?
Quelli meritocratici!
orfeo nitrebla
25 ottobre 2010 alle ore 01:50MARCHIONNE PORTA VIA LA FIAT DAL'ITALIA PERCHE'
ABBIAMO IL COSTO DEL LAVORO TROPPO ALTO.
LUI GUADAGNA SOLO 4.700.000 EURI ALL'ANNO, CHE
SONO PARI A 13'000 EURI AL GIORNO!
LAVORATORI SIATE MENO EGOISTI!
ALTRIMENTI SARETE LA ROVINA DELL'ITALA.
riccardo spandre
25 ottobre 2010 alle ore 03:28ammesso e non concesso che la fiat che da anni non è più italiana, tramite marchionne, ridasse allo stato tutti i soldi che ha fregato ai contribuenti, a chi andrebbero a finire? da chi e cosa (nostra) è lo stato italiano in questo momento? la vedo molto più complicata di quello che vuole sembrare!
Andrea t.
25 ottobre 2010 alle ore 04:03Ma io gli occhi lucidini del giuda li ho notati. Riguardatevi il filmato. Ma c'era rimasto solo un siciliano da metterci a capo oltre agli ebrei ?
bruno bassi
25 ottobre 2010 alle ore 05:41la fregatura fiat metano
prima CHE LA FIAT ENTRASSE SUL MERCATO DEL METANO il metano era convenientissimo perché il rapporto metano/benzina era 4 a 1 cioè per 10 euro di metano pagavi quasi 40 di benzina.
dopo sono uscite le varie multiple e pande naturalpower e la mia vccia maccina con impianto landi mi fa 250 km con 10 euro.
la COSA CHE INVECA MI HA FATTO RIDERE è che le nuove panda per fare 250 km hanno bisognio di piu di 12 euro e sono omologate per 4 posti anziché 5.
alla faccia della tecnologia fiat!
fiat vAFFaa.....
lallo forya
25 ottobre 2010 alle ore 05:55Ma questo è Metalmeccanico tale e quale a quell'altro!!!!!
Lo chiamano Ingegnere ma è un avvocato.
http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Marchionne
Giancarlo Zilio
25 ottobre 2010 alle ore 06:06Vai via tu dall'Italia, Marchionne, vai a goderti altrove la montagna di soldi di cui questo sistema marcio riempie le nullità come te!!!
LUANA M. BOSCO
25 ottobre 2010 alle ore 06:20sono d'accordo con Marchionne..e xkè no?
però, data la situazione, direi ke i magistrati dovrebbero verificare dove sono andati a finire tutti i contributi ke lo Stato Italiano ha generosamente (??) elargito alla società F.I.A.T.,quindi poi restituire agli italiani tutto il "TESORETTO" di cui tutte le varie dirigenze F.I.A.T. hanno usufruito e considerato DOVUTO (e nulla è dovuto) e poi possono andare a far profitto dove meglio credono...CMQ INVITEREI TUTTI GLI ITALIANI A NON COMPRARE PIù, MAI PIù, AUTOVETTURE, MEZZI PESANTI ED AGRICOLI CON MARCHIO FIAT XKè NON è PIù UN'AZIENDA ITALIANA...
sono più affidabili marchi come Renault, Citroen,Volvo,W,Mercedes,BMW, Ford etc...come potete notare c'è da scegliere...questo è il modo più DEMOCRATICO x ripagare MARCHIONNE
Mario Caporali
25 ottobre 2010 alle ore 07:17Allucinavo ieri sera alle domande tappetino dell'intervistatore ed alle risposte del numero uno di FIAT.
La critica più grossa, al di là dei copiosi contributi statali (soldi prelevati dalle nostre tasche) e dei profitti privati (soldi saldamente ancorati nei conti bancari della Famiglia), è che dello "sviluppo" del paese che ci ha propinato per anni quell'azienda ne avremmo volentieri fatto a meno Il trasporto su gomma privilegiato sempre e su tutto a scapito di ogni altra forma di mobilità. Città trasformate in camere a gas irrespirabili, caotiche e invivibili. Almeno, purtroppo per FIAT, la piccola soddisfazione di una lezione. A furia di essere protetti in casa si sono adagiati e le loro auto sono, oltre che inguardabili, sono invendibili. Forse il signor Fazio avrebbe dovuto domandare a Marchionne come mai FIAT fa così fatica a vendere il proprio prodotto. E questo non è per niente legato ad un problema di competitività industriale del nostro paese, ma ad incapacità del management a generare prodotti appetibili.
FABER C.
25 ottobre 2010 alle ore 07:57Marchionne ha risanato i conti fiat, bisogna dargliene atto, se non ci fosse stato lui forse lo stato avrebbe dovuto continuare a buttare migliardi come ha dovuto fare lo stato americano negli ultimi anni. Secondo me non è vero che ha gettato merda su tutti gli operai, anche io lavoro in una azienda medio grande, ci sono certi lavoratori solitamente di estrema sinistra che pensano che le grande aziende siano delle mucche da mungere senza dargli i fieno, ovvero pretendono pretendono e lavorano la metà degli altri lavoratori. Bastano 5 fancazzisti su 100 per fare diminuire la produttività, se poi come è avvenuto a pomigliano bloccano anche gli altri lavoratori...ricordo infine che è grazie ai tanti fancazzisti nella pubblica amministraizione, che chi lavora nel settore privato si trova decurtato più della metà dello stipendio per pagare le tasse. E' assurdo che i sindacati prevedano contratti per il pubblico più generosi quando lavorano 6 ore al giono e spesso hanno un secondo lavoro in nero.
Teresa D.
25 ottobre 2010 alle ore 08:38Carissimi,
quelle poche auto che mi sono potuta permettere nella mia vita erato tutte rigorosamente Fiat, ora chiedo scusa a tutti gli operai che lavorano per questa azienda ma da oggi in poi non acquisterò più auto Fiat, se è vero che il 70% delle auto le vendono in Italia, forse questo povero paese qualche cosa gli ha dato.
Un abbraccio a tutti
Marina
Bartoluccio Giancarlo
25 ottobre 2010 alle ore 08:55....E ha anche la faccia di fare paragoni con i costruttori europei.
Rideva tutto il tempo dell'intervista e Fazio invece di chiedergli perché non se ne vanno dall'Italia
e provino a prendere per il culo il presidente Obama faceva lo stupito....
alberto B.
25 ottobre 2010 alle ore 09:00non si vergogna? o è solo scemo?fino a qualche anno fa dov'era?!
gianni f.
25 ottobre 2010 alle ore 09:09Ormai la vergogna in questo "paesino" chiamato Italia, non esiste più.
Presto verrà tolta anche dai dizionari ufficiali...
L'Italia diventerà,per la maggioranza delle grandi aziende "ex-italiane", una succursale dove tenere aperto solo qualche ufficio.
Tutto questo grazie ai grandi innovatori come Marchionne.
Scusate ma non ce la faccio a non essere scurrile.
VAFFANCULO!!!
Massimiliano P.
25 ottobre 2010 alle ore 09:10Incredibile!!!
E' la prima volta che Beppe e' della stessa opinione di CALDEROLI!!!
E' solo una prova che Minchionne l'ha fatta fuori dal vaso!
riccardo spandre
25 ottobre 2010 alle ore 09:20sto' stronzo viene a dire che l'italia non ha fatto guadagnare anzi ha fatto perdere denaro alla fiat, ma se non si cuccava gli incentivi dei contribuenti per non fallire già anni fà non sarebbe neanche andato a fare busines all'estero.
non sono neanche capaci di fingere un po' di gratitudine a chi gli permette di esistere.
d'altra parte se non si vergogna lapo figurarsi marchionne!
salvatore esposito
25 ottobre 2010 alle ore 09:28Basterebbe spegnere il televisore; basterebbe non acquistare FIAT; basterebbe fare la spesa dal salumiere di fiducia invece che nei Centri Commerciali; basterebbe non abbonarsi a SKY a Premium e a tutti i venditori di calcio; basterebbe camminare a piedi ed usare l'auto solo in caso di necessità; basterebbe rinunciare al cellulare all'ultima moda ed accontersi di quello che abbiamo. Siamo un popolo che si mobilita e noleggia pullman solo per fare turismo horror ad Avetrana, e questo esaurisce tutta la nostra capacità di aggregazione. Allora visto che non riusciamo più a dire la nostra poniamo in essere almeno questi piccoli atti di protesta civile che procurano un bel danno economico a questi signori e speriamo che almeno un pò abbassino la cresta.Beppe dimmi che ne pensi e sei sei daccordo lancia questa inoziativa; voglio proprio vedere chi ci viene a manganellare.
Mr SPOCK
25 ottobre 2010 alle ore 10:06http://www.disinformazione.it/strategie_manipolazione_media.htm
5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini.
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? "Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno" (vedere "Armi silenziosi per guerre tranquille").
aldo p.
25 ottobre 2010 alle ore 09:33Premesso che non l'ho retto tutto quanto mi faceva schifo, ad un certo punto dice che il 70% degli italiani compra macchine straniere...
Beh invito chiunque a fare che me e comprare una auto del gruppo FIAT e subito dopo una del gruppo VW stessa categoria e fascia di prezzo.
E scoprire quanti di costoro tornano indietro...
Angelo M.
25 ottobre 2010 alle ore 09:39Si fa forte della laurea in filosofia, e della presunta attenzione alla sfera umana che questa regalerebbe, per dire in modo un po' radical-chic a tutti quelli che si spaccano la schiena dietro le ca*ate inquinanti ancora oggi prodotte da questa azienda-sanguisuga di soldi pubblici "Guardate che vi faccio un favore a rimanere ancora qua".
Corollario: non rompete i cosiddetti e fate quello che vi dico io.
Cioè per lui tutto quello che sta succedendo è solo una "rottura di cosiddetti", fatta da gente che non ha altro a cui pensare.
Un altro che vive all'insaputa di tutto, in particolare del fatto che la Fiat è stata aiutata dallo Stato italiano sin dagli albori non perché raggiungesse un successo finanziario in astratto, nazionale o internazionale, ma perché il benessere dell'azienda si riflettesse sull'occupazione o sul benessere degli italiani.
Cioè non ha capito niente del rapporto con il territorio che questa azienda deve necessariamente avere, altrimenti non ha ragione di esistere, e possiamo benissimo essere noi a mandarla finalmente al diavolo, liberando una nicchia di mercato da un macigno che ostacola lo sviluppo di nuove idee nel campo della mobilità.
Giovanni De Rosa
25 ottobre 2010 alle ore 09:43Io mi aspettavo una domanda che Fazio non ha fatto. " Come dice lei neanche un euro viene dal mercato Italiano ma secondo lei se la Fiat non venderebbe con il marchio Made in Italy andando via da l'Italia pensa che farebbe gli stessi utili producendo solo in India o Serbia?
alberto valle
25 ottobre 2010 alle ore 09:44Marchionne restituisca immediatamente i miliardi di euro che abbiamo regalato alla Fiat per poter soppravvivere e fare gli utili che altri hanno intascato! Quando era in passivo noi (fessi italiani)pagavamo, quando faceva utili altri incassavano!(senza fare nomi)
Bravo, bravo! Aspettiamo la restituzione dei nostri soldi e poi vai dove vuoi! Buon viaggio!
Albe F.
25 ottobre 2010 alle ore 09:56Commento controtendenza.
Chi ha visto tutto l'intervento di Marchionne a che tempo che fa sa bene che l'accusa "Fiat farebbe meglio senza l'italia" è stata detta in questo contesto:"l'Italia è al 118° posto su 139 per efficienza del lavoro e al 48° posto per la competitività del sistema industriale. " (minuto 4:22) (ripetuto più volte da Marchionne). L'accusa è verso governo e sindacati. Per la storia degli stipendi, invece, ha dichiarato un paio di volte, c'è l'obiettivo volerli allineare ai nostri VERI competitors (Germania e Francia), non ha invece sostenuto di volerli equiparare a quelli di India e Cina (minuto 7:15).
Uno vale uno!
Grande Beppe.
Albe
francesca zambelli
25 ottobre 2010 alle ore 10:00Buongiorno,
premetto che di auto non ne capisco nulla ma ho una domanda da inoltrare a chi forse riuscirà a darmi una spiegazione:
devo comprare la mia prima auto; necessaria in una zona come la mia dove non ci sono treni (stazione più vicina 20 km), gli autobus sono inesistenti (mamme mobilitate per far tornare indietro i figli da scuola in meno di tre ore x 45 km) così mi reco alla Fiat...loro in quanto italiani che vendono in Italia avranno le offerte migliori(penso io da ignorante). Fiat Cubo 16.700 già scontata e mi chiedono se tre gli optional voglio la chiave col telecomando o il clima o il sedile regolabile (nel 2010????). troppo... quindi per curiosità mi reco alla Citroen e faccio una gran bella scoperta: stessa auto ma con marca citroen (anche il venditore della concessionaria mi dice che è la stessa auto, macchina fatta da fiat) completa perfino di lettore dvd (e posso benissimo vivere senza...) 14.500.... assurdo...Pensavo di aver capito male, invece è proprio così... come può essere??? se poi la fiat non vende che non si lamentino, di sicuro una cliente l'hanno persa.
fabio martello
25 ottobre 2010 alle ore 10:03Marchionne sputa nel piatto dove mangia.
E dimentica che se fosse all'estero (in un azienda estera) guadagnerebbe la metà, si dovrebbe mettere la cravatta, ma soprattutto se in TV si lamentasse degli operai prenderebbe 4 calci nel culo dagli azionisti...
Sonia Facineroso
25 ottobre 2010 alle ore 10:072013, UN PRANZO TRA AMICI:
- oh me le passi le BARZELLETTE farcite alle bestemmie, che ho ancora fame? - dice il disoccupato al malato povero.
- le BARZELLETTE sono finite, ma se vuoi, ci sono CORNA in fotografie ufficiali e DITO medio agli studenti - risponde il malato al disoccupato
- eh no! - dice il ricercatore senza ricerca - il DITO medio lo mangio io, e tu prenditi pure il CALCIO in culo alla marchionne. -
E VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI......
Mr SPOCK
25 ottobre 2010 alle ore 10:092- Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
Questo metodo è anche chiamato "problema- reazione- soluzione". Si crea un problema, una "situazione" prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
antonio d.
25 ottobre 2010 alle ore 11:00Itervista a Cossiga:
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».
Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Doriana Cotza
25 ottobre 2010 alle ore 10:16Marchionne è come quel coniuge che ti mette le corna e poi ti butta fuori di casa... ma noi ci dobbiamo ribellare, mettere i suoi stracci in un sacco della spazzatura e lasciarglielo sulla soglia dopo aver cambiato la serratura!
La FIAT è degli italiani: ha un bel dire, lui, di non avere debiti. Dobbiamo tutti diventare PITTIME di Marchionne perché la FIAT ce la deve restituire.
(Per inciso, Ieri sera mentre Marchionne era da Fazio, io ero allo Smeraldo ad assistere allo spettacolo di Beppe. Immagino cosa dirà nel prossimo spettacolo!)
luca buzzurro
25 ottobre 2010 alle ore 10:30Gli incentivi all'auto sono stati ampiamente ripagati, la FIAT non deve + niente allo stato.
xchè negli USA di Obama Marchionne e il suo modus operandi è osannato, anche dai sindacati, e in Italia è contestato?
tutti scemi gli americani Obama in testa o forse sbagliano da noi ?
e gli operai in tutti questi anni alla FIAT hanno lavorato gratis ?
e la FIOM come può arrogarsi il diritto di veto su qualsiasi decisione quando rappresenta solo il 12% degli operai ?
Carlo D.
25 ottobre 2010 alle ore 10:31Magari la prossima intervista facciamola fare ad un VERO giornalista o a qualcuno che conosca un pò l'argomento...
Pipino ilLungo
25 ottobre 2010 alle ore 12:43già... concordo pienamente.... il mollusco raccomandato dalla sinistra fazio oramai ha la lingua piena di peli riccioli.
carlo de amicis
25 ottobre 2010 alle ore 10:39Magari se la prossima intervista la facesse un VERO giornalista che conosca almeno un pò l'argomento sarebbe meglio...
paolo m.
25 ottobre 2010 alle ore 11:10Da i commenti che ho letto non ho trovato nessuno che abbia commentanto i dati drammatici della produttività in italia. lo stabilimento in polonia produce, da solo, piu' di tutto quello che viene fatto in italia!!!!! questa è una notizia drammatica e vergognosa. invitiamo i sindacati ed i lavoratori a dare il 100% di impegno al lavoro e poi se i risultati arrivano scendiamo in piazza tutti assieme per chiedere uno stipendio piu dignitoso.
Trovo allucinante l'assenteismo quando ci sono le partite. Il nostro paese non si puo permettere di perdere 20 miliardi di investimenti, invitiamo tutti assieme i sindacati a far in modo che le aziende importanti tornino ad investire in Italia, evitiamo di fare polemiche perche' hanno ridotto le pause, i lavoratori, quelli che hanno voglia di lavorare vogliono guadagnare di piu'.
Evitiamo di guardare sempre cosa guadagnano i top manager, Marchionne ha risollevato insieme a tutti i dipendenti una azienda praticamente morta. Alzi la mano chi crede di avere le capacita per gestire una azienda cosi' importante.
Io sono sicuro di non avere le capacita'!
Gli operai come i dipendenti di qualunque azienda non sono tutti santi o martiri, non sono tutti volenterosi di lavorare, rendiamoci conto che questo paese e' pieno di fannulloni e di persone che si piangono addosso. Rimbocchiamoci le maniche e diamo tutti il 100% per riportare il nostro paese ad un livello di crescita dignitoso.
Sento sempre parlare di diritti dei lavoratori ma nessun sindacato, nessuna trasmissione tv, nessun giornale parla di doveri, il dovere di lavorare e una cosa obbligatoria!!!! Non esistono solo padroni sfruttatori, ci sono tanti piccoli e medi imprenditori che danno tutto per far crescere le loro aziende e spesso si devono scontrare con dipendenti fannulloni che sono un peso per questa societa'. Criticare, piangersi addosso senza fare un po' di autocritica non serve a niente
rob m.
25 ottobre 2010 alle ore 10:47SIG MARCHIONNE, PERDIO, SI RICORDI QUESTO, E SE LO RICORDI OGNI VOLTA CHE GUARDA IN FACCIA UN ITALIANO.. L'ITALIA PER FAVORIRE LA FIAT HA RINUNCIATO A SVILUPPARE IL TRASPORTO PUBBLICO, NON HA COSTRUITO FERROVIE MA STRADE PER LE AUTO.. OVVERO L'ITALIA PER LA FIAT HA RINUNCIATO AL PROPRIO FUTURO... SI VERGOGNI
ho 3 auto di cui 2 fiat... mai più...
mario tonazzi
25 ottobre 2010 alle ore 10:49Per una volta che un top manager sta facendo le cose giuste, tutti a sputargli in faccia. La mafia tra fiat e stato non l'ha fatta lui. Gli incentivi al mercato non li ha chiesti, andatevi a rileggere le questue di Scajola che pur di non fargli chiudere Termini Imerese (fabbrica da sempre più di voti che di auto) aveva già pronti 300 milioni di incentivi e invece Marchionne ha detto no. Sta finalmente provando a gestire un'industria nel mercato facendo a meno dello stato mafioso che impone stabilimenti dove servono voti e questo da fastidio perché smonta la struttura di potere politico sindacale che sulla fiat ha mangiato come e forse più degli Agnelli. Non si può dare addosso solamente alla fiat per tutti i soldi che lo Stato gli ha regalato perché nel bene e nel male perché sui quei soldi ci hanno mangiato operai, sindacati e politici. Troppo comodo inveire contro la solita immagine del capitalista vampiro dimenticandosi che a quella greppia si sono strafogati generazioni di sindacalisti e che quei soldi han fatto mangiare per decenni operai che lavoravano in fabbriche che si sapeva dall'inizio sarebbero sempre state in perdita, fatte solo per convenienza politica. Si fa prima a fare una fabbrica nel nulla che a far crescere in maniera stabile una regione sulle proprie risorse.
Eppure, dagli a Marchionne, reo di dire le cose come stanno.
La prima cosa da fare sarebbe avere sindacati seri, non i paracomunistelli fascisti della fiom. Questo per avere credibilità nelle ovvie trattative sindacali e non blocchi della produzione per ricordare gli orrendi anni 70.
Alessandro Filiberti
25 ottobre 2010 alle ore 10:58CONCORDO PIENAMENTE!
gianni f.
25 ottobre 2010 alle ore 11:37Sono solo delle banalissime scuse...
La chiusura degli stabilimenti Fiat da parte del tuo eroe Marchionne sono un piano ben progettato.
Prima ha usufruito degli incentivi facendo man bassa di vendite(promettendo la non chiusura dello stab. di Termini).
Esauriti gli incentivi e al momento del crollo delle vendite, sono andate a farsi fottere tutte le promesse fatte dando la colpa agli operai ed ai sindacati.
Tanto sappiamo che gli italiani hanno la memoria a breve termine!
Sempre il tuo eroe ha preferito la Serbia con gli stipendi da 300 euro e diritti semi-inesistenti.
Il tutto senza considerare tutti i miliardi presi in decenni di aiuti statali(quindi soldi nostri!).
Le politiche di altri paesi come la Germania non hanno niente a che vedere con l'Italia perchè lì un operaio guadagna 2000 euro!!
Quindi prima di dare un giudizio evitiamo di dire cazzate.
Grazie
Luigi D.
25 ottobre 2010 alle ore 12:46Hai ragione. Il fatto è che per dare giudizi bisogna essere informati e spesso non lo si è e si vive di superficalità ed empotività e su questo campa gente come Berlusconi.
Marchionne cerca di fare della Fiat una azienda vera speriamo solo che questo non lo debbano pagare solo gli operai.
Alessandro Filiberti
25 ottobre 2010 alle ore 10:55Grande Marchionne!!!!
avviate un'impresa....e vedrete il mondo per il verso giusto!
cari operai, l'Italia è diventata cosi a causa anche di parassiti come voi!!! sapete solo dire viva Juve e viva Inter...fumare centinaia di sigarette e, andare al bar tutto il giorno a sparare sentenze dall'alto della vostra misera terza media.
andate a fare in culo!! VIVA LA LIBERA IMPRESA, E VIVA LA LIBERTA' DI MANDARE A CASA DEI FANNULLONI BARABRI COME VOI!
Lenintonio Desani
25 ottobre 2010 alle ore 10:57dedicato a Marchionne:
La locomotiva tedesca sarà in grado di tirare fuori dalla crisi gli altri paesi della zona euro o la sua ripresa sarà fatta a spese dei suoi partner? La stampa tedesca è divisa. "Il fatto che la Germania dipenda dalle esportazioni non dimostra affatto la superiorità dei suo prodotti, ma è il risultato di un dumping salariale che al contrario che nella maggior parte dei paesi europei impedisce ai lavoratori di beneficiare della crescita", osserva Der Tagesspiegel. "Non è una forza ma una debolezza, che mina tra l'altro la stabilità dell'euro.
Fino a quando le esportazioni tedesche saranno in eccedenza, gli altri paesi europei saranno costretti ad accumulare deficit. E per poter pagare i loro debiti, la Germania è costretta a importare ancora di più". Der Spiegel sostiene al contrario che "le esportazioni tedesche aiutano i paesi della zona euro". Per la rivista, "una Mercedes rimane più cara di una Renault nonostante i bassi salari, e continua a vendere bene in Cina proprio perché si tratta di una macchina tedesca. E questo vale anche per le macchine utensili e i prodotti chimici tedeschi". Per quanto riguarda le importazioni, lo Spiegel mette in evidenza il fatto che sono aumentate, al contrario di quello che spesso si dice: "rispetto all'anno precedente la Francia ha aumentato le sue vendite verso la Germania del 6 per cento, la Spagna del 12 e perfino la Grecia del 9".
25 agosto 2010
Handelsblatt Düsseldorf
http://www.presseurop.eu/it/content/article/323941-la-locomotiva-ha-il-fiato-corto
Renato Mazzoli
25 ottobre 2010 alle ore 11:03Le regole industriali /del mercato.
Premesso che per dare un giudizio corretto bisognerebbe essere preparati a livello imprenditoriale, l'unica cosa che la razionalità mi suggerisce é che la competività é un problema serio e che va risolto seguendo l'esempio della Germania e dalla Francia per cui le loro norme /criteri dovrebbero essere adottati dall'industria italiana (politica e sindacati compresi) con le relative soluzioni. (Ovviamente, in questa attività, NON si deve cadere nel criterio di adeguarsi alle "abitudini" vigenti in India e/o Cina......)
Inoltre, parlando di impianti Fiat, quando dei programmi televisivi hanno evidenziato che la linea di montaggio di Termini Imerese era stata realizzata in modo "economicamente fallimentare" dato che invece di avere una linea di montaggio completa questa, nella costruzione delle auto, partiva dall'assemblaggio delle scocche che venivano trasportate li con camion ed é ovvio che le cose in questo modo non possono "funzionare"......(e lì la politica ed i sindacati hanno ENORMI responsabilità per queste tipologie di "soluzione" industriale.........)
Goldman Yesman
25 ottobre 2010 alle ore 11:21Secondo uno studio della Goldman Sachs nei prossimi 30-40 anni il capitale l'avrà vinta sempre e comunque sui lavoratori.
Questo perchè in Cina e in India e nel sud est asiatico centinaia di milioni di lavoratori si riverseranno dalle zone ora poco sviluppate alle industrie e al tessuto urbano.
Una forza lavoro e manodopera disponibile a basso costo mai vista nella storia dell'uomo.
I salati che in Cina avevano cominciato a crescere (dai 50 dollari ai 150 dollari al mese di stipendio per operaio) torneranno a livellarsi per molto tempo.
La stessa Cina usa il Laos o il Vietnam per manodopera a bassissimo costo....
marco matta
25 ottobre 2010 alle ore 11:32Buon giorno ,acontento subito MR Marchionne,durante ultimo decenio e dopo aver comprato 3 macchine Fiat (con lo spirito di salvaguardare il nostro pil,e un po di spirito patriota) a dicembre cambiero' politica cambio la mia Fiat con una macchina Tedesca o Francese,promesso !!!! se Fiat farebbe meglio senza italia,noi possiamo stare meglio senza Fiat....
gianni f.
25 ottobre 2010 alle ore 11:49Il problema, caro Marco, è che a Mr Marchionne non importa più niente del settore auto dato che investirà sempre più nel settore delle macchine agricole e nelle finanziarie.
Ormai quello che voleva lo ha ottenuto.
Ormai è troppo tardi...
massimiliano g.
25 ottobre 2010 alle ore 12:11Certo che non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire, e' veramente patetico questi scagliarsi contro nessuno e dimostra anche poco coraggio, io ritengo che quello che ha detto ieri Marchionne sia inconfutabile che ci piaccia oppure no. Sono d'accordo su tutta la linea e io sono uno che per lavorare e' dovuto arrivare fino in Pakistan, Vergognatevi e cominciate a lavorare sul serio, andate a vedere gli stabilimneti della altre case automobilistiche, non in cina o in india ma in Germania o in Francia e poi parlate, se avrete ancora qualcosa da dire!
Se tre coglioni mi bloccano una fabbrica con 3000 persona, non sono da lincenziare ma da prendere a calci nelle palle............
michele damasco
25 ottobre 2010 alle ore 11:39Magari è vero anche il contrario: l'italia sarebbe stata meglio senza la Fiat. Diciamolo chiaro e tondo che finora la Fiat è stata una palla al piede dell'Italia con continue iniezioni di aiuti praticamente ad personam come l'utilizzo dei fondi FAS per la cassa integrazione invece che alla piccola imprenditoria del sud o come gli aiuti alle auto a gas che hanno favorito quasi esclusivamente la FIAT che era l'unica ad avere modelli in catalogo.Ma allora la FIAT restituisse i miliardi che ha avuto nel tempo (anche quelli esportati all'estero come si vede nella causa ereditaria di Margherita Agnelli)e vendesse gli stabilimenti all'Italia che produrrà e venderà auto con un altro marchio( per es. AutoItalia) per poi rivenderla ai privati (azionariato popolare ed operaio come in Germania).Diciamo che la Fiat ( e gli Agnelli) ad occhio e croce restituiscono 10 miliardi di euro, dice che gli stabilimenti italiani non valgono nulla ma li compriamo per 100 milioni di euro, si forma la nuova società e la si capitalizza con i restanti euro e si dà un consiglio di amministrazione. Dopo un anno il consiglio la mette sul mercato (30% obbligatorio ai dipendenti)e si dimette. Fantasie?A me pare ragionevole!
john s.
25 ottobre 2010 alle ore 11:42Buongiorno ragazzi ho ascoltato con particolare attenzione la performance di marchionne...
dice delle cose che secondo il mio parere sono sconcertanti!!!
cioè voglio dire che dichiarare pubblicamente
che la fiat renderebbe di più( non so se solo a livello produttivo) se tagliassimo fuori il circuito produttivo italiano di impatto mi sembra solo una denigrazione delle migliaia di persone che lavorano ogni santo giorno nelle fabbriche di questo personaggio per ingrassargli il portafoglio!!!
però mi chiedo se quello che dice non sia davvero il campanello di allarme perchè cambi la situazioneo sia o comuqnue un punto uno snodo centrale da cui partire per far decollare la competitività italiana all'estero o un'altra via traversa che gli agnelli imboccano per voce di marchionne per ottenere le solite e odiate ormiai sovvenzioni statali...
che ne pensate???
massimiliano g.
25 ottobre 2010 alle ore 12:16marchionni non ha detto questo...........ha detto che fatto 100 di utile nemmno 1 di quell'utile e' generato da Fiat Italia.
Antonio savastano
25 ottobre 2010 alle ore 11:51Poveri noi,siamo stati e siamo governati da faccendieri che pensano solo agli interessi privati.la Fiat ha masso al governo
Sempre persone che facessero i suoi interessi vedi quando Susanna agnelli era ministro degli Esteri e andò inbrasile per promuovere e fondare una fabbrica per il fratello ovviamente a spese nostre.si pensi poi a tutti i soldi chiesti e ricevuti in questi decenni.
Una volta c'era il romita che certamente non ha fatto gli interessi degli operai che chiedeva i soldi pubblici quando e' andato via dalla Fiat ha avuto una buona uscita di diversi miliardi di vecchie lire di soldi pubblici,ora arriva uno dei re Magi che punta il dito verso chi gli ha riempito sempre il piatto.che vada pure dove vuole noi italiani possiamo riconvertire le fabbriche in qualcosa di utile per la collettivita' e dare lavoro a molte piu' persone di quelle oggi in Fiat.fino a quando questo non accadrà io non comprerò più nessun prodotto Made dal re maggio
Antonio (Bergamo)
25 ottobre 2010 alle ore 12:00
Problema 1:
Se su 10 auto comprate in Italia 7 sono straniere. Il totale delle vendite Fiat corrisponde a quelle 3 comprate dagli Italiani?
Problema 2:
Se l'unico modello Fiat più venduto all'estero è la 500 (50%) e se casualmente quel modello è prodotto in Polonia. Dov'è tutto questo Made in Italy??
MAVAFFANFIAT!
*Antonio Cataldi. (capisc'a me)
25 ottobre 2010 alle ore 12:03
Marchionne a un look scelto non a caso, veste da prete in libera uscita.
Un santo !
Ma se Marchionne era un santo, lo facevano papa e non A.D. del gruppo FIAT.
L'ho ha fatto anche Silvio il nano, quando iniziano a parlare di CLASSIFICHE, ecco che iniziano a fregarvi.
Capisc'a me
bruno de ba
25 ottobre 2010 alle ore 12:04Vi ricordate quando Montezemolo ha cominciato a dare contro questo governo? Quando Maroni ha chiuso i rubinetti alla Fiat..
TESI VS ANTITESI= (sin.tesi)
25 ottobre 2010 alle ore 12:09MARCHIONNE E' SOLO UN CONTRABBANDIERE DI SIGARETTE AL SOLDO DELLA PHILIP MORRIS,LO STESSO VALE PER MONTEZEMOLO VEDI FERRARI,LO STESSO VALE PER DALEMA TRAFFICANTE IN AFGANISTAN ARMI FIAT COSTRUITE A GIOA TAURO E....
Alberto Gramaccini
25 ottobre 2010 alle ore 12:13Mi offro volontario per il controllo del metalmeccanico citato alla catena di montaggio.
Alberto Gramaccini
25 ottobre 2010 alle ore 12:16Ho dimenticato di fornire le mie referenze. Sono in possesso di certificato di specializzione in "Tempi e metodi".
Angelica E.
25 ottobre 2010 alle ore 12:29Finché c'é stato da mungere Agnelli e manager vari stavano attaccati alla mammella italia; hanno capito che i soldi sono finiti e da bravi sorci lasciano la nave prima che affondi.
Boicottate queste macchine di merda!
Linda Gregori (benacus)
13 gennaio 2011 alle ore 13:16Forse noi italiani dovremmo essere i primi a comprare e promuovere le auto Fiat...magari costruite dai nostri operai!
psichiatria. 1
25 ottobre 2010 alle ore 12:31ma i 20 miliardi disponibili, che si millantano,
non è che magari sono rientrati sotto uno scudo?
mauro caputo
25 ottobre 2010 alle ore 12:32Ha ragione Marchionne. Da oggi in poi rinunci a vendere automobili in Italia perchè, dopo quello che ha detto, bisogna essere veramente cornuti per comprare una fiat.
La fiat ha già fatto a meno della Sicilia ( Termini Imerese ), la Sicilia farà a meno della fiat. Segue a ruota l'Italia, adesso. Bene. Non comprategli più neanche un bullone a questo manager sparacazzate.
Luigi D.
25 ottobre 2010 alle ore 12:36Marchionne è un manager di riconosciuto livello internazionale e ha risanato la Fiat. I contributi la Fiat li ha presi prima che arrivasse lui. Ha il merito di parlare chiaro e non ha detto che vuole andare via dall'Italia ma che la Fiat come qualunque altra azienda ha bisogno di un sistema di regole e garanzie che le consenta di fare utili. Una volta fatti gli utili può pagare gli operai e non chiedere contributi.
I diritti dei lavoratori sono sacri ma l'imprenditore tira fuori soldi e per farlo deve avere certe garanzie che in Italia non ha e per questo molte aziende, senza fare proclami in TV, se ne sono andate direttamente nei paesi dell'Est.
Dobbiamo pretendere il rispetto dei diritti dei lavoratori ma dobbiamo essere grati a Marchionne che solleva certi problemi perchè sono quelli che fanno dell'Italia un paese vincente i perdente.
Piccolo Drago
25 ottobre 2010 alle ore 12:43La notte come se fosse il giorno,il giorno scuro come la notte,l'orologio sulla parete come l'occhio del Grande Fratello,il tempo che non passa mai o che passa nel modo sbagliato e comunque mai come vorresti che passasse. Nessuna percezione di quello che accade fuori, ma forse è meglio così.Il nulla come unica alternativa al ricatto,la morte civile se non firmavi il "grande accordo" imposto dall'aguzzino con il maglione. Facevamo due pause da 20 minuti, giusto per staccare un pò la spina: come va a casa? i figli, il rigore non dato e la politica che ti frega sempre. Ora abbiamo 3 pause da 10 minuti, dicono che è meglio così non perdiamo la concentrazione e non ci facciamo male.Grazie, così perdiamo solo la speranza.Appena il tempo di addentare un panino che tanto sai che non riuscirai a digerire perché troppa è la rabbia che ti cresce dentro.E si ricomincia.Sempre le stesse cose, gli stessi movimenti,lo stesso timer tiranno che scandisce inesorabile i tuoi tempi di produzione.350 fasi da 72 secondi secondi ciascuna.Praticamente una cazzo di Panda ogni settantadue secondi.Ti svegli che è ancora buio,ti addormenti che è appena buio e poi ti accorgi che ti manca il sole.Fatti non foste a viver come bruti,ma bisogna fare una Panda ogni 72 secondi.Ripeti gli stessi movimenti per tutto il tempo,compi quei gesti senza anima quasi fossi un pazzo rinchiuso in un centro di igiene mentale.Il caposquadra come un infermiere la tuta blu come una camicia di forza.Sei un mimo senza parole al quale hanno tolto anche i gesti. Tutto per una Panda ogni settantadue secondi. eppure ho accettato.Un condannato a morte non preferirebbe forse l'ergastolo alla sedia elettrica? E'sabato,il turno è finito, raccolgo i brandelli di me stesso e me ne vado a casa a dormire.La prossima settimana ho il turno di notte.Provate voi a costruire panda di notte.Se solo fossimo uniti,se solo qualcuno si incazzasse,ma Pomigliano non è il Sudafrica.Un mondiale non si può perdere,il lavoro e la dignità si
Luigi D.
25 ottobre 2010 alle ore 13:06Scrivi molto bene. Mi dispiace che i turni di lavoro siano pesanti e che si lavori di notte.
Ma se "l'aguzzino col maglione" deve vendere auto di qualità a prezzo basso che alternative aveva? Consentire soste di 2 ore così l'auto costava di più, non si vendeva e di nuovo a chiedere contributi?
Ha imposto il ricatto? E quando il ricatto non c'era e il 30% si ammalava? Una epidemia?
Non fraintendere io sono di sinistra, sono con voi e penso che meritate di più. Ma i problemi sono più complicati, è questa maggioranza che sta uccidendo il paese scaricando il peso dei suoi furti sulle vostre spalle. Spero che lo si capisca. Tanti auguri.
Sasso Mauro
25 ottobre 2010 alle ore 14:00Non ti piace?Cambia mestiere,semplice...
Elisa Corbo
25 ottobre 2010 alle ore 12:45Avevo voglia di entrare nel video e dargli un sonoro ceffone, dopo averlo strangolato nel suo maglioncino blu. Ma non si fa schifo a dichiararsi un metalmeccanico? Chiamati schiavista e avido profittatore, questi gli appellativi giusti. Ci viene pure a lodare il poco costo sostenuto in altri paesi quando gli dai uno stipendio che è una mancetta per una pretesa di lavoro h 24. E ci avverte del pericolo Cina. Aspetta che i lavoratori cinesi prendano coscienza di essere persone e non carne da macello..perchè succederà a breve..poi spaventati tu.
augusto g.
25 ottobre 2010 alle ore 12:58marchionne ha detto cosa giusta, se spostasse gli stabilimenti italiani in vietnam dove la paga giornaliera degli schiavi è di 4$ al giorno, guadagnerebbe molto di più. Ineccepibile
Pace e bene
Augusto
Roberto A.
25 ottobre 2010 alle ore 13:08Non sono d'accordo: non si può imputare a Marchionne le cavolate fatte dai governi storici. Oggi bisogna produrre come nel resto d'Europa, con i costi e i vincoli del resto d'Europa. E con i stipendi NETTI degli operai di tutta l'Europa, che non sono 1200 euro al mese! Se non si sfoltiscono leggi, leggine e regolamenti, andrà sempre peggio: ci sono 120.000 leggi in Italia, 8.000 in Inghilterra, 6.000 in Francia. Basta questo per capire molto, se uno VUOLE capire davvero. Ma vogliamo davvero capire di cosa si sta parlando? O facciamo finta di niente?
stefano z.
25 ottobre 2010 alle ore 13:25antani. dice: quando ci sono certe partite c'è un assenteismo del 50%. benissimo,supercazzola. sii più realista del re.Abolisci la Juventus,prematurata tapio tapioca. e balbettino fazio annuiva come il cagnolino sul lunotto della duna.le palanhe son palanche,belin! antani prematurata.
Enrico U.
25 ottobre 2010 alle ore 13:25Fabio avrebbe dovuto ricordare a Marchionne come viene affettuosamente chiamata la FIAT in USA:
Fix It Again Tony!
Michele Sommella
25 ottobre 2010 alle ore 13:31Purtroppo, nella situazione catastrofica in cui ci troviamo, è facile perdere le staffe per qualunque cosa.
Marchionni ha detto una cosa diversa, invito tutti ad ascoltare con attenzione. Ha detto che, in occasione della presentazione di giovedì della semestrale, ha annunciato un utile operativo dell'ordine di alcuni miliardi e che tale utile è più basso poiché in Italia la Fiat lavora perdendoci. Ma ha anche sottolineato che non intende andare via dall'Italia. Non credo abbia detto alcuna mostruosità vista dal punto di vista economico aziendale. La vera mostruosità che ha riportato è che centinaia di operai si danno malati contemporaneamente in occasione della partita di calcio. L'Italia è ancora questo. Non dobbiamo sparare a zero sui manager solo per odio sociale. Occorre sforzarsi di essere obiettivi. Può una grande azienda concorrere in questo mercato con questi problemi assurdi? Per me anche un operaio è da biasimare se si comporta male, non lo salvo solo perché è un "operaio".
Roguardo agli aiuti di stato Marchionni è stato molto lucido. Esistono in tutti i paesi del mondo e contribuiscono a risolvere alcuni problemi che hanno un ampio impatto sociale. Sarebbe interessante sapere se la Fiat ha davvero ripagato, ma ciò non toglie che le politiche aziendali più disastrose sono state fatte da Romiti e non da Marchionni. Fu Romiti ad investire sulla parte finanziaria dell'azienda e non su quella industriale. Quindi non spariamo cazzate solo per dare addosso a tutti. Seguo il Movimento ed ho delle aspettative molto alte. Mi incazzo se dal movimento vengono gli stessi errori che si fanno in giro. Saluti a tutti.
Mauro Piersanti
25 ottobre 2010 alle ore 13:33Dal suo punto di vista Marchionne ah ragione, se la BEI (Banca Eureopea Investimenti) finanzia, a fondo perduto e senza regole di mercato le grandi industrie, per i prossimi anni vedremmo spostarsi da un posto all'altro queste grandi industrie lasciandosi dietro di loro fabbiche vuote e disperazione.
Leviamo il marchio made in Italy o Italian's fashion a tutti quelli che non producono più del 50% dei lori prodotti in Italia.
Lo vorrei vedere Marchionne combattere la concorrenza con un marchio locale ......la fai in Cina la macchina bè la chiami FCAP (Fabbrica Cinese Automobili Pechino), e così tutti gli altri, voglio propio vedere come si scrive Valentino o Armani o Versace in cinese, ma soprattutto chi se lo compra più.
Filippo C.
25 ottobre 2010 alle ore 13:43Marchionne parla dati alla mano, voi sparate solo cazzate e non siete nemmeno impiegati FIAT.
Marchionne ha il coraggio di dire cosa non va in Italia nell'ambiente politico-industriale e voi a sparare a zero perchè questo è ciò che ormai fa Grillo, spara a zero contro chiunque faccia parte del sistema in Italia, senza fare alcun distinguo. E voi dietro a dargli corda.
Quando la Motorola ha chiuso in Italia il suo miglior e più produttivo centro di ricerca nel mondo non siete andati ad insultarne i dirigenti, come mai? Perchè hanno chiuso in silenzio, perchè non glie ne frega un cazzo dell'Italia, perchè i lavoratori italiani lavoravano bene ma l'Italia come sistema burocratico/amministrativo faceva e fa schifo. Se Marchionne va in TV a denunciare certe situazioni NUMERI ALLA MANO, è perchè evidentemente spera di smuovere le acque e cambiare le cose, altrimenti avrebbe già spostato tutto fuori dall'Italia senza preoccuparsi di nessuno, e certamente non di voi imbecilli.
Al tizio che ha scritto di essere un operaio della catena di montaggio esprimendosi meglio di U. Eco, non ti sto nemmeno a dire se l'ho bevuta o meno, certamente non conosco nessun operaio che in 10 minuti non riuscirebbe a mangiarsi un panino. E non conosco impiegati che possano farsi pause da 20 minuti, anzi nemmeno da 10 minuti. Cerchiamo di non far ridere i polli, un minimo di serietà.
roberto p. roma
25 ottobre 2010 alle ore 14:34vai a lavorare trippone!
daniele Batignani
25 ottobre 2010 alle ore 15:09inanzi tutto lui sta puntando a mandare la produzione all'estero dove la manadopera costa parechio meno rispetto all'attuale italia, poi voglio dirti solamente una cosa nn se se te potresti continuare a parlare in codesta maniera se tu fosti al posto del mio cugino che lui era lavoratore della fiat ed ora è da due mesi che si trova in cassa integrazione, e nn è lunico che si trova in questa situazione prova a pensare a tutti gli operai che aveva la fiat che ora si trova o licenziata o in cassa integrazione perchè questa testa di cazzo vuole spostare le sue fabbriche all'estero poi fai te.
gianni f.
25 ottobre 2010 alle ore 15:58Oltre che mandarti a cagare, non vedo altre alternative di dialogo...
Mari G
25 ottobre 2010 alle ore 17:32"Marchionne parla dati alla mano, voi sparate solo cazzate e non siete nemmeno impiegati FIAT."
Cos'è???un po' di amor proprio non ce l'hai???IO parlo da italiana che ha dovuto vedere le proprie tasse (e io le pago,visto che lavoro dipendente!!! tu e lui invece???) andare a farsi fottere in aiuti di stato a quella merda di azienda...e poi sentirsi dire che per una TAC del cazzo nella ricca Lombardia devo aspettare 9 mesi con il servizio pubblico, o sentirmi dire che per portare mio figlio all'asilo nido comunale devo spendere 500 e manco c'è posto...
Svegliati!Se la FIAT la chiudevano prima di regalargli Alfa e Lancia (devastate per poterle regalare alla FIAT) adesso avremmo noi le macchine migliori e più innovative, visto che era case automobilistiche innovative e fortemente sperimentali già negli anni 60/70. Cosa avrebbero potuto fare senza la sanguisuga FIAT attaccata al collo? Invece ci siamo tenuti la merda dell'Avvocato (senatore a vita...strano poi che siano piovuto dal cielo gli aiuti) e ora ci dobbiamo sentir fare la predica da sto tizio...e dirgli anche grazie???VIA!!!FUORI DAL CAZZO lui,la rimanenza degli Agnelli,gli Helkan e la Juventus!!!FUORI!!!ma solo con i vestiti che hanno addosso,il resto è italiano!!!
"Marchionne ha il coraggio di dire cosa non va in Italia nell'ambiente politico-industriale..."
Marchionne il coraggio non sa neppure dove sta di casa. Se avesse davvero coraggio certe stronzate che ha sparato le avrebbe dette davanti agli operai, ma siccome sa che gli avrebbero infilato un tubo di scappamento in gola, lo stronzo le dice al sicuro, in uno studio televisivo. Marchionne è un BASTARDO che vuole solo convincere il governo a mollargli qualche milionata di euro con il ricatto di mollare la gente a casa (che già paghiamo noi con la cassa),tanto poi cmq a casa molla tutti lo stesso.Se questo ti sembra un uomo coraggioso mi farei due domande sui tuoi metri di giudizio.
paola s.
25 ottobre 2010 alle ore 13:48al di là dei sentimentalismi, ho trovato il discorso di Marchionne estremamente logico e chiaro, senza false infrastrutture.
Marchionne parla della situazione attuale, parla da chi deve fare gli interessi di una azienda, non da ministro del lavoro, nè da quello delle politiche sociali.
Altri programmi, altre strategie spetterebbero ai nostri politici, non agli imprenditori.
Di fatto, l'Italia (e solo un italiano cresciuto all'estero poteva avere una tale lucidità e schiettezza) non è capace di attrarre imprese dall'estero, non è competitiva nemmeno nei confronti dei 'grandi' europei, non parla di Cina!
non dimentichiamo che per aumentare i salari in Italia, basterebbe abbassare l'imposizione fiscale.
Gli operai non possono beneficiare di scudi fiscali e condoni!!!
roberto p. roma
25 ottobre 2010 alle ore 14:38e poi è anche un bell'uomo,vero?
paola s.
26 ottobre 2010 alle ore 16:17non mi pare proprio, mi sembra di una bellezza più che normale.
antonio g.
25 ottobre 2010 alle ore 13:54Il Sig Minchionne dovrebbe prendere esempio dalle cose più elementeri quali ad es.
L'uomo evoluto usa il cervello, e poi muove le mani .
Come è inutile continuare,a frustare i cavalli per raggiungere la meta più velocemente, quando sarebbe meglio un percorso pianificato più breve.
Se questa è la qualità dei menager figurarsi, quella dei prodotti.
Credo che come già molti si siano resi conto che il Sig. Marchionne dovrebbe porsi La domanda perchè gli italiani, scelgano di acquistare auto straniere,
e se non riuscisse a darsi delle risposte, io gli
suggerrirei, magari di cacciare gli attuali desainers, e investirei più sull'innovazione, qualità, e guadagnare adegauatamente a una dimensione umana
riferita alle "aspettative di vita "
P.S. Non fare il politico travestito da agnellino!!!
pino q.
25 ottobre 2010 alle ore 13:57Beppe ha sostenuto che la politica si fa quando facciamo la spesa.
Non compriamo più FIAT!!!
marchionne pubblicizza una Chrysler Spark a 7.500 euro e una punto a 9.900 euro con incentivi.
Praticamente ha già deciso di chiudere gli stabilimenti.
Non compriamo neanche le Chrysler
roby f.
25 ottobre 2010 alle ore 14:02Agli ammiratori di questo personaggio:
in Germania i lavoratori Tedeschi guadagnano di più e hanno una flessibilità maggiore di lavoro in termini di orari, è da mo' che è stata introdotto la giornata lavorativa di 6 ore...Poi fanno macchine che costano di più..e le vendano..strano ma e' cosi...Crysler produrra i motori..Fiat le scocche..Alfa, però devono riadeguare i telai agli standar del mercato USA...inoltre gli operai amerciani chiedano l'assistenza medica in busta.
Stia bene attento cosa combina negli states, perchè lì se "appiccichi i troiai" alla clientela ti fanno causa...
Vedere parlare un Filososfo di produzione auto è strano..ma ancora più strano è che non si chiede che senso abbia costruire scatolette d'acciaio con una tecnologia motoristica inventata alla fine dell'800...
Si chieda anche perchè la Germania negli ultimi anni ha fatto incetta di premi nobel nel campo della fisica,medicina..ecc..vada a controllare questa di classifiche....ahhh siamo al 118 posti in tempi di produttività....ma dove sono le aziende di rango...forse in italia si costruisce aerei? dov'è la silicon Valley italiana?...chiedete dove si compra un Radar..?
Filippo C.
25 ottobre 2010 alle ore 14:13la giornata lavorativa di 6 ore in Germania l'ha introdotta l'AD di BMW? Fatti furbo va.
Mari G
25 ottobre 2010 alle ore 16:46ma non è che essere imprenditore significa per forza essere il principe del male... ci sono stati e ci sono ancora adesso imprenditori di grande livello che non arricchiscono solo se stessi, ma anche i loro lavoratori e i paesi in cui operano... purtroppo pero' esistono anche gli imprenditori con le pezze al culo, dei bottegai con il cervello imprenditoriale di un'ameba ritardata, quelli per cui le aziende sono alla stregua di un quarto di bue da spolpare fino all'osso per poi rifilarlo (l'osso) a qualche altro povero imprenditore stracciaro... questi sono imprenditori da impiccare ai pali piu' alti nelle piazze delle universita' a monito imperituro di chi verra' in futuro. Per Marchionne potremmo pensare anche ad un tour dalla Bocconi alla Statale passando per la facolta' di ingegneria gestionale del Politecnico...
antonio g.
25 ottobre 2010 alle ore 14:24il sig. Minchione per guidare una fabbrica ,
dovrebbe imparare come tutti i nostri politici,
amministratori vari, come si lavora e non passare dai banchi di scuola a comadare senza il senno del fare.
Beppe A.
25 ottobre 2010 alle ore 14:35Sapete a quanto ammonta il totale dei finanziamenti statali elargiti nel corso degli anni e dei governi alla Fiat? La risposta esatta è: oltre 200 mila miliardi di lire. L'azienda più assistita dallo Stato che esista al mondo.
La stima sopra citata, e che più precisamente si aggira sui 220 mila miliardi, comprende varie voci, dai contributi statali alle rottamazioni prodiane, dalla cassa integrazione per i dipendenti ai prepensionamenti, e ancora dalla mobilità lunga agli stabilimenti costruiti con i soldi pubblici (come quello di Melfi) o, di fatto, regalati dallo Stato (l'Alfa Romeo di Arese). Il periodo nel quale è stata spalmata l'ingente cifra è compreso tra oggi e il 1975, anno in cui la creatura degli Agnelli faceva registrare altri, più gloriosi record. Ad esempio lo stabilimento Mirafiori di Torino, con i suoi 50 mila operai, era allora il più grande del mondo e sfornava auto che avrebbero riempito le strade della Penisola (una su tutte, la "127").
Solo negli anni Novanta lo Stato ha dato al Gruppo Fiat 10 mila miliardi di lire, ricavandone circa 6.500 di imposte. Come dire che gran parte le ha pagate lo stato.
dario p.
25 ottobre 2010 alle ore 14:40Al di là di tutto quello che, a ragione, si può dire e si è detto su questo "signore" penso che ai più stia scappando il vero senso di questa recita.
Come si può parlare di "sistema italia-fiat" quando proprio questo signore, appoggiato dai miopi nuovi liberisti e dalla "SCONFINDUSTRIA", sta accelerando il processo di destabilizzazione di una intera nazione. Infatti se la fiat e ancora in piedi può dire grazie al SISTEMA ITALIA che fù creato dai padri della Repubblica non dalla famiglia Agnelli.
Sergio pensaci bene a quel che fai o vuoi fare perchè la parte buona dal "sistema italia" (senza fiat) sta proprio in coloro che vuoi cacciare dalla fiat e dall'Italia e non dagli ex 40000 che la fiat creò negli anni 80. ah pardon non c'era Sergio ma il banchiere cesarone. Auguri
Davide R
25 ottobre 2010 alle ore 14:41Finalmente se ne vanno???
Anna Cereto
25 ottobre 2010 alle ore 14:55Mi pare che il vaffa... dato a Mar(min)chionne sia il minimo che si potesse fare.
Si dovrebbe chiudere il mercato Fiat in Italia.
Come giustamente è stato detto, questa azienda si è avvalsa di forti appoggi politici per succhiare il sangue agli italiani per anni ed anni.
Paolo N.
25 ottobre 2010 alle ore 14:56Senza i nostri soldi (che gli sono stati regalati) questi fenomeni dell'industria sarebbero tutti in mutande, ed invece si fanno belli in tv a sputare sui loro dipendenti e su tutti gli italiani!! Basta!!!
psichiatria. 1
25 ottobre 2010 alle ore 15:06al minuto 10.15
"con i soldi del governo americano...."
è un professionista del contributo statale.
è andato perfino in usa a riscuotere contributi statali.
e si rammarica di non riuscire a riscuoterli in italia.
questa è ignavia
Liberal Vox
25 ottobre 2010 alle ore 15:10Partita I.V.A. pure ai lavoratori dipendenti!
Ma quali sono le categorie di professionisti più attive nell'evasione? In testa troviamo i medici con un non dichiarato pari al 15,3%. Al secondo posto ci sono gli ingegneri e i geometri che evadono poco meno (15,1%), seguono i primati non imprenditori, 13,6% . Lontani 3 punti dalla terza posizione evadono gli avvocati che celano al fisco il 10,7% del guadagno derivante dai compensi, seguiti dai consulenti in altri servizi, 8,2%. Mentre dopo gli architetti, gli intermediari del commercio, troviamo a sorpresa i lavoratori dello spettacolo, 3,8%, prima che chiuda la classifica la categoria dei consulenti aziendali veri e propri a pari merito con i predecessori. Attraverso 400 verifiche fiscali i Reparti speciali della Guardia di finanza hanno individuato 324 evasori totali e scoperto un'evasione per oltre 260 milioni di euro tra imposte sui redditi, Iva e Irap. Trenta i soggetti denunciati per reati tributari. Nel 'mirino' sono finiti soprattutto professionisti: medici, ingegneri, avvocati. Gli uomini della Gdf hanno ricostruito, incrociando i dati, la posizione fiscale di migliaia di liberi professionisti che avevano ''dimenticato'' di dichiarare i loro compensi. Il progetto è solo alla sua prima fase. I risultati raggiunti finora, infatti, potrebbero essere solo la punta dell'iceberg di un fenomeno evasivo molto piu' esteso: sono, infatti, al vaglio altre 100.000 posizioni di soggetti a rischio. Sotto la lente delle Fiamme Gialle sono finiti contribuenti che hanno percepito compensi di lavoro autonomo per un ammontare superiore a 100.000 euro annui e che, per una o più annualitá, non hanno presentato la prescritta dichiarazione ai fini delle imposte dirette e dell'Iva. Come già detto, le categorie di lavoratori autonomi più colpite sono state quelle dei medici, degli ingegneri e dei geometri, degli avvocati e degli architetti. Insomma, se in questa classifica dei 'furbetti' ci mettiamo pure il muratore, il meccanico,
contro canto
25 ottobre 2010 alle ore 15:18Finalmente è uscito allo scoperto, nel senso che ha gettato definitivamente a terra quella brutta maschera che si ritrova. Odiosamente ha adoperato la TV di stato, quello stato a cui lui e tuuta la fiat deve TUTTO! Vergognoso chi lo ha ospitato senza un contraddittorio degno di un operaio fiom. Io penso che codesta dirigenza e codesta fiat non ha il diritto di andarsene ma il DOVERE! in uno Stato con la S maiuscola lo psudoimprenditore marchionne sarebbe stato immediatamente accontetato, sarebbero stati confiscati tutti gli stabilimenti, immediatamente convertiti in produzioni con 2 attributi fondamentali "intelligenti" e "di qualità", si sarebbero immediatamente prodotti treni e strade ferrate (rinazionalizzando l'altra vergogna delle ex FS) scaratando la produzione di vecchi trabiccoli inquinanti ed esasperanti, ormai vetusti. Questa gente non vuole capire, in nome del "povero" profitto, che il mondo vuole cambiare direzione, che i paesi che ci sono già passati getterebbero volentieri i catorci in lamiera nell'immondizia, i paesi avanzati puntano sul trasporto su rotaia che rimane il più antico e il più intelligente. da noi gli agnelli invece hanno costruito solo starde e autostrade pessime per dar sfogo alle loro misere automobiline. Gli agnelli hanno sempre fatto quetso con la complicità dei governi da loro foraggiati. E' ora di dire basta a certi imprenditori, è ora di mandarli dove vogliono loro ma di allontanarli per sempre da una nazione che vuole seriamente progredire e progettare un futuro decorosi per figli e nipoti.
Davide R
25 ottobre 2010 alle ore 15:21Cmq ha detto solo una parte di verità...purtroppo è 1 azienda tenuta in piedi dai compromessi politici, dal ricatto dei posti di lavoro, dai sindacati etc. discorso complicatissimo e molto articolato...impossibile da liquidare in 2 righe
Peter Amico
25 ottobre 2010 alle ore 15:33Il capitalismo è per natura libero e apolide, come Marchionne fa giustamente rilevare. Peccato che per Fiat sia invece una sorta di asta alla ricerca del migliore offerente: tra governi che pagano di più o dove lavoratori e consumatori sono meno esigenti. La produttività è solo una foglia di fico per Marchionne. Non ha senso rincorrere i cinesi perché è impossibile e, a quelle condizioni, nessuno qui da noi lavorerebbe in una fabbrica. Nasconde il fatto che le auto Fiat sono rimaste indietro e sono oggi più adatte ai mercati dei Paesi emergenti che al nostro. Colpa anche dei troppi soldi regalati a Fiat negli anni passati: un errore da non ripetere.
roberto p.
25 ottobre 2010 alle ore 15:41Troppo facile inorgoliosirsi quando un italiano combina qualcosa di buono e dare dello svizzero a quel testicolo di Marchionne quando spara minchiate (cioè sempre). Marchionne di svizzero avrà il passaporto in quanto da noi il passaporto lo si regala a cani e porci (porci come nel caso di M.) ma sempre 'taglian rimane.
stefano Gastoni
25 ottobre 2010 alle ore 15:42Io sono ALFISTA da una vita e dopo questa affermazione non acquisterò MAI PIU' ALFA finchè Marchionne sarà AD della Fiat. L'anno prossimo acquisterò un auto tedesca.
Luigi D.
25 ottobre 2010 alle ore 15:48Marchionne bara!
Lui sà benissimo che la permanenza in Italia della fiat, non è possibile se si guarda solo l'aspetto economico.
Gli aumenti di produttività
ottenibili con le deroghe da lui volute ,
sono insignificanti,
rispetto ai vantaggi
in termini di costi variabili
ottenibili
spostando la produzione
in serbia o in polonia o in brasile.
La realtà, è che questa è solo
una prova generale per definire
le forze in campo.
Ottenute le deroghe,
tra un anno o due,
marchionne sposterà ancora un pò in avanti
i paletti delle sue richieste,
erodendo ulteriormente i diritti dei lavoratori,
sempre con la scusa di un differenziale
di produttività, impossibile da colmare
per gli operai italiani.
Per questo è importante non cedere,
se si apre una piccola crepa ben presto, si formerà una valanga che ci travolgerà.
Filippo C.
25 ottobre 2010 alle ore 16:17Certo, è importante non cedere, così la FIAT sposta tutta la produzione all'estero. Lo vai a raccontare tu ai padri di famiglia operai FIAT, sicuramente ti fanno un'ovazione.
Marchionne poteva spostare tutta la produzione all'estero come già hanno fatto tutti quelli che non sono andati in fallimento, specialmente le aziende tessili, se si sforza di pensare ai truschini che hai denunciato è perchè gli interessa lasciare almeno un pò di produzione in Italia. Se non glie ne fregasse nulla come volete assurdamente sostenere, avrebbe già spostato tutto perchè come vi sta spiegando numeri alla mano, gli converebbe solamente.
Luigi D.
25 ottobre 2010 alle ore 17:07Filippo, Marchionne sposterà comunque tutta la produzione all'estero, è fatale, se gli argomenti sono quelli che dice lui.
E' solo questione di tempo!
Per questo dico che bara!
Non ha senso cercare di compensare la differenza di costi, spostando la pausa mensa a fine turno, o aggiungendo un turno settimanale, o diminuendo il tempo per andare in bagno.
Sono cambiamenti insignificanti, in confronto a stipendi più bassi della metà, o addirittura di due terzi.
Questi cambiamenti saranno però un modello da seguire, per tutte le imprese.
Così, noi ci ritroveremo senza la fiat, e con tutte le altre aziende che attueranno i contratti peggiorativi introdotti dalla fiat.
E non parlo solo degli operai, ma di tutti.
Possibile che non lo capisci?
Filippo C.
25 ottobre 2010 alle ore 18:33Io lo capisco quello che dici tu, sembra che tu però non ti capisci.
Marchionne sposterà la produzione all'estero se questi sono i numeri, esattamente! Perchè lo dice apertamente in TV? Lancia una provocazione, per vedere se qualcosa cambia. E' da quando è stato eletto il nuovo governo che lo fa, comunque. Se nessuno raccoglierà la sfida e le cose non cambiano sposteranno la produzione perchè questo è quello che devono fare le aziende PRIVATE come la FIAT. Fare muro non serve a niente, bisogna trovare un modo per rendere competitiva la produzione in Italia, lui è questo che chiede, non vedo cosa possa portare fare muro come tu proponi, sapendo benissimo che non servirà a nulla. Evidentemente non sei un'operaio FIAT, eh!
Luigi D.
26 ottobre 2010 alle ore 17:37Non mi sembra che tu abbia capito invece!
Te lo ribadisco.
La fiat se ne andrà dall'Italia a prescindere da queste sciocchezze sui turni, le pause pranzo,
le pause per il gabinetto e cazzate varie.
Queste deroghe, come sono chiamate,
comportano si, dei miglioramenti
in produttività, ma talmente marginali
da essere ininfluenti sulla convenienza di rimanere in italia.
Oppure pensi che le fabbriche italiane della fiat non generino una lira di utile(lo dice lui), perche gli operai italiani hanno la prostata ingrossata o una digestione troppo lenta?
A parte gli scherzi,quello che può far rimanere la fiat in italia è solo ed esclusivamente
uno stipendio per gli operai da 400 euro al mese, e/o una tassazione al 20%, e/o ulteriori aiuti di stato come sono stati dati negli USA, o promessi in serbia.
Per pareggiare la convenienza di uno stipendio da 400 al mese un operaio italiano dovrebbe lavorare non 8 ore al giorno, ma 24, visto che lo stipendio medio è di circa 1200.
Mi sembra che non ci possano essere obiezioni!
Più chiaro di cosi !!!!!!
Filippo C.
25 ottobre 2010 alle ore 15:48Vi sfugge il fatto che Marchionne parla del presente e soprattutto del futuro. Parlare dei finanziamenti ottenuti in passato lascia il tempo che trova, è inutile e serve solo a fare blablabla e mostrare ignoranza e (s)parlare solo per partito preso senza avere in realtà alcuno scopo nonchè idea in testa.
C'è chi arriva a sostenere che la FIAT esiste grazie al "sistema Italia", messo in piedi dai padri fondatori 60 anni fa? Peccato che la FIAT già allora fosse una delle maggiori industrie produttive del paese.
Priapo Marzio
25 ottobre 2010 alle ore 16:02Concordo !
se vende un po' di auto all'estero forse è anche merito dell'Italia non solo per i soldi che gli hanno regalato, per il fatto che il Made in Italy ha una certa valenza all'estero... ma visto che le macchine vengono fatte dappertutto tranne che nella patria d'origine:
che cambi nome alla FIAT
Faccio una proposta al Sig. Marchionne
trasferisca l'azienda in Kansas, così
può cambiare nome all'azienda
Factory
USA
Cars
Kansas ®
forse più consono al modo di operare di quest'azienda !
Marcello Spettatore
25 ottobre 2010 alle ore 16:03SCUSATE TUTTI, MA E' PIU' FORTE DI ME.
VOLEVO MANDARE AFFANCULO QUEL PICCOLO
UOMO DI FABIO FAZIO.
QUANTO DETESTO IL TUO SALOTTO RADICAL CHIC.
IERI SERA HAI DIMOSTRATO CHE NON VALI UN CAZZO
COME GIORNALISTA E POI CHE NON VALI UN CAZZO COME UOMO.
Liberal Vox
25 ottobre 2010 alle ore 16:07Una discussione, comunque, tra ricchi quella messa in onda sulla tv del canone! Da una parte Marchionne, l'intervistato, di cui già si è detto. Dall'altra il conduttore, Fabio Fazio: 2milioni di euro l'anno il suo cachet Rai! Insomma, una discussione tra gente che non ha nulla a che spartire con la "gente" che campa di salario e di pensione! Tant'è che 'il manager con il pullover', deve aver percepito l'atmosfera e s'è mosso a compassione, annunciando che l'obiettivo per il futuro, se aumenterà la produzione e se gli operai non schiatteranno sotto gli ingranaggi della fabbrica torinese, è di portare gli stipendi degli operai a livelli europei! Per contro, un paese serio dovrebbe perseguire un solo obiettivo: rilevare tutte le strutture Fiat al valore di... 'un euro', come dice 'lui', e riconvertirle riprendendosi i soldi delle agevolazioni statali. Dopo, ma solo dopo, il metalmeccanico' Marchionne, potrà andare a produrre dove e come gli pare!
Michele Bene
25 ottobre 2010 alle ore 16:31Liberal Vox
credi che una azienda, il cui scopo è fare utili e non beneficienza, possa permettersi di continuare a pagare stipendi, anche di 1200 euro al mese, se non gli conviene?
la questione non è sociale, non si può considerare una azienda a seconda di quello che conviene al momento, un ente di beneficienza o una spietata macchina capitalista.
o si contesta, dati alla mano, quello che dice marchionne, e cioè che gli stabilimenti italiani FANNO UTILE, o si tace. l'azienda non è li per sfamare le persone ma per fare utili, inutile continuare a frignare come bambini.
gli aiuti di stato? lo stato doveva dare soldi in modo vincolato, se non l'ha fatto perchè all'epoca aveva interesse a non farlo, è colpa sua.
paola s.
26 ottobre 2010 alle ore 16:30il problema che all'azienda il costo dell'operaio non è di 1200 Euro al mese, ma circa il doppio.
marco minelli
25 ottobre 2010 alle ore 16:35..è evidente che rilasciare dichiarazioni di questo tipo in diretta tv ospite da Fazio con centinaia di migliaia di spettatori se nn milioni, tra i quali mi par ovvio pure tanti dipendenti fiat, assume significati provocatori e di sfida v...erso chi contro la fiat sciopera. visti i presupposti conosciuti da tutti delle settimane scorse, complimenti a Fazio che ha donato questo palcoscenico a Marchionne, che nn è scemo è un fior di manager ed ha colto col massimo profitto ed il minor sforzo l'occasione x picchiar i pugni sul tavolo, magari lo hanno pure pagato x esser lì ospite a far i propri interessi.
paolo s
25 ottobre 2010 alle ore 16:39Certo che sentir dire queste cose da un testone di c..z.. come Marchionne ti passa la voglia di comprare auto fiat. La maggior parte delle auto la fiat le vende in Italia, se chiude qui chiuderà per sempre....Comunque aspettiamo ancora un intervento di Montezemolo...
sergio m.
25 ottobre 2010 alle ore 16:42e siamo ancora li a prenderdcela con la FIAT che vuole produrre all'estero per abbattere i costi. massimo rispetto ai dipendenti di questo gruppo ma non dimentichiamoci che l'entrata nella UE dei paesi dell'Est è stata permessa anche per questo. Con la scusa di far crescere quelle economie si stanno spostando decine di migliaia di imprenditori italiani che per fare maggior profitto producono là. Non c'è solo la FIAT, ricordiamocelo...
quelli che se la prendono con Marchionne perchè guadagna tanti soldi fanno solo ridere. il suo lavoro non è quello di montare pezzi in linea ma di vendere il prodotto FIAT in tutto il mondo. non si creda che sia un lavoretto da poco. da questa persona piaccia o non piaccia dipende l'economia di una buona fetta della nostra economia. dovrebbe guadagnare 1200 euro al mese? ma finiamola...
perchè Beppe ha omesso di riportare quanto detto a proposito di 3 operai che bloccano un impianto con 1200 dipendenti?
la FIAT che ha sempre campato grazie agli aiuti statali non è quella di Marchionne ma quella della famiglia Agnelli che è stata in grado di tenere uno Stato sotto scacco per decenni
salvatore l.
25 ottobre 2010 alle ore 16:46Ma è possibile dire certe cose?
Ma lo sa che la fiat è, ed è stata una vera e propria sanguisuga che si è presa miliardi e miliardi delle nostre tasse?
Solo nelle tv si può dire una cazzata del genere senza essere presi a pedate nel culo
Emanuela Patti
25 ottobre 2010 alle ore 17:03SE GLI UTILI PROVENIENTI DALL'ITALIA SONO STATI PARI A ZERO MI SPIEGHI ALLORA LA PANDA CHE HO ACQUISTATO NEL 2009 A CHI CAZZO L'HO PAGATA E SOPRATTUTTO DOVE E' STATA FATTA? SONO MOLTO CURIOSA, CARO AMMINISTRATORE DI STO CAZZO!
Filippo C.
25 ottobre 2010 alle ore 17:33Emanuela Patti,
Non meriteresti risposte visto il linguaggio, comq l'ovvia risposta è che la Panda l'hai pagata soprattutto allo stato. Il costo del lavoratore in Italia è troppo alto rispetto ad altri paesi, ed è troppo alto a causa delle tasse che l'azienda deve pagare sul lavoro dei propri dipendenti.
Se Marchionne ce l'avesse con gli operai, ad esempio con quelli che scioperano, glie lo direbbe in faccia visto che lui è il loro AD, se parla in questo modo in TV la provocazione è rivolta a chi impone tasse e burocrazia che non sono più sostenibili nel mercato globale contemporaneo, cioè al nostro stato/governo, e peraltro non è il solo a denunciare la cosa. E questo era per rispondere a Marco Minelli.
carlo valente
25 ottobre 2010 alle ore 17:37la panda è prodotta in polonia.. come la 500 ...
giovanni rizzoli
26 ottobre 2010 alle ore 14:15Mi piace molto, per la ferrea logica e l'estrema sintesi il commento di Emanuela Patti, bravissima.
Delle parole di un UFO come Minchionne sarebbe meglio ridere, è Alzheimer conclamato nella migliore delle ipotesi.
stefano z.
25 ottobre 2010 alle ore 17:16i politici sono molto vicini alla FIAT. infatti viaggiano su bmw-audi-mercedes.
Andrea db
25 ottobre 2010 alle ore 17:20Non condivido affato il post. Sta allo stesso gioco della stampa di prendere una frase e tutti a sparare addosso.Quello di Marchionne era un messaggio proprio
alla classe politica. Non contro il paese ma contro i burocrati che l'hanno reso poco competitivo.Contro quelli che tutti i giorni critichiamo sul blog. Per me e'stato coraggioso ad esporsi
mediaticamente. A leggere i giornali ed i politici ha colpito nel segno.
Svegliatevi: ha detto che se il sistema paese fosse migliore si potrebbe
attirare piu'investimenti e adeguare i salari al resto d'Europa. Provate ad aprire
un'azienda in Italia e poi fatelo in un altro paese europeo.Da noi e'un
costosissimo inferno burocratico. Son d'accordo sul passato di Fiat, ha vissuto di Stato,ha
praticamente azzerato la concorrenza in Italia( innocenti, autobianchi
tutti marchi comprati e poi fatti sparire...)ma bisogna guardare al futuro. Se esiste una Germania con
Audi, Bmw, Mercedes, Porsche, VW,Opel e Ford che costruiscono li e'
perche'quel sistema Paese funziona ed e'competitivo nonostante l'alto
costo del lavoro.
Poi lo attaccate tutti su quella frase: ma se l'azienda fosse vostra ed il ramo italiano fosse l'unico negativo, voi fareste benificenza solo per il fatto di essere italiani? e per quanto?
Filippo C.
25 ottobre 2010 alle ore 18:21E' inutile sono ore che in pochi proviamo a spiegarlo ma non ci arrivano. Ormai sono abituati a sparare a zero e, spiace dirlo, li ha abituati così il signor Grillo. A furia di beccarsi del qualunquista quando faceva obiezioni sensate, lo è divenuto veramente, o almeno questo traspare dai suoi messaggi sul blog.
nico dileo
29 ottobre 2010 alle ore 16:51una volta per tutte.la fiat non vende bene in italia perche' le auto costano di piu' e sono meno qualitatiive di quelle straniere.la nmultipla costa 25000 ,la bravo 20000.il restyling della grande punto non e' altro che il vecchio modello allungato mentre la concorrenza vedi ford fiesta ha rinnovato completamente il modello.la panda costa 10000 ed e' fatta in polonia e gli operai di quelle fabbriche guadagnano 660,000 euri al mese.il problema e' che la fiat non rinnova non ha una station wagon della grande punto ne' della bravo il lancio della topolino e' stato rinviato mentre la smart continua a vendere, la 500 famigliare e's sparita dal progetto mentre la mini vende tantissimo.marchionne maschera le sue manchevolezze progettuali sul costo del lavoro.dobbiamo diventare tutti cinesi?lavorando 20 ore al giorno a 400 euri al mese?mentre lui guadagna fior di quattrini come manager? ma quale manager????????????
Luigi D.
25 ottobre 2010 alle ore 17:47
In definitiva, quali sono i problemi della fiat?
Fatemelo capire!
Gli operai guadagnano troppo?
Sono tutti fannulloni?
Fanno troppi scioperi?
Vanno troppo spesso in bagno?
Fanno solo 15 turni settimanali, invece di 18?
E' colpa della pausa pranzo a metà turno?
Chiunque può aggiungere qualcosa a suo piacimento, ma la realtà è che
qualsiasi prezzo
è troppo alto, per una fiat.
Se la fiat facesse buone macchine,
probabilmente non ci sarebbero
tutti questi problemi.
S.m.
25 ottobre 2010 alle ore 17:55LA 'performance' del gaglioffo con pullover da Fazio è stata imbarazzante. Fazio dovrebbe fare domande, invece invita in salotto il 'salvatore della Fiat' con lo stesso aplomb di quel criminale di guerra di B-Liar. Se l'Italia è scassata fin nel profondo, lo dobbiamo alla Fiat e alla sua lobby che ha imposto il trasporto su gomma (criticato persino ai tempi de Il Sorpasso) al posto del 'proletario' trasporto su ferrovia. Ora che Trenitalia pensa a far concorrenza alla CAI con i 'treni super-veloci', al cittadino di mobilità ne è rimasta ben poca: treni che non arrivano mai o ingorghi che non finiscono mai, come quello di Pechino (che è durato 9 giorni?). Il facciadiculismo è invece un fenomeno sempre in espansione. Le auto consumano e non solo benzina: un vecchio tipo richiedeva 8 kg di rame, uno moderno 25 e più. Non so se mi spiego: I MINERALI sono ancora più difficili da rimpiazzare rispetto ai carburanti, quando finissero dove li andiamo a cercare, alla discarica di Terzigno? Oh, scherziamo?
Luciano B.
25 ottobre 2010 alle ore 18:05Se ci fossero più "Marchionne" in Italia non saremmo il paese delle banane che siamo. La banda dei mediocri (dai sindacalisti ai politici tutti) si sente offesa da chi molto semplicemente gli sbatte in faccia la verità.
Marchionne ha salvato la FIAT (e un pezzo importante d'Italia) da un fallimento sicuro a cui stava precipitando, nonostante le chiacchiere di sindacalisti e politici.
Il passato non conta, conta il futuro.
(Sono ben altri gli Italiani di cui ci dobbiamo vergognare...)
Anto' Ballico
25 ottobre 2010 alle ore 18:55Solo delle associazioni di idee. Ciascuno ne tragga ciò che vuole. Nel Veneto si dice(va) "O pretare o laorare" o predicare da preti, o lavorare. Machiavelli ha scritto "Quanti son bravi sulle panche e nelle piazze, che, adoperati non riescono" Io sono stato iscritto ad un sindacato solo per onorare la memoria di Luigi Di Vittorio. Quando ho avuto un problemino e mi sono recato in sede ho visto chiaramente che si trattava di una conventicola (nessun ascolto: non facevo parte dei noti). Ne sono uscito. I lavoratori avranno pure un certo timore dei padroni, ma forse temono di più i sindacati. Quelli che in passato (sull'oggi non sono informato), se delegati, mantenevano il posto e ritiravano due stipendi (tranquilli come pasque, si può dire?). Come intermediari forse hanno la stessa mentalità di tutti gli intermediari: è opportuno mantengano minorenni chi li segue altrimenti il loro ruolo che ci sta a fare? La mia é un'opinione, ovvio, ma non preconcetta. Leggiamo in "attualità di Carlo Levi" la distinzione tra Luigini e Contadini. Ebbene, io sono un Luigino con la mentalità del Contadino. Anni fa un operaio che, con le sue sole forze è riuscito a togliersi dalla più nera povertà e a costruirsi una casa, mi disse. "Io preferisco incontrare il mio padrone che i miei compagni: mi rispetta di più." Non viene il dubbio che in qualche caso anche nei luoghi di lavoro operaio siano avvenute le stesse cose che tra i lavoratori dell'intelletto: che cioè i più attivi avessero di che temere perché non utilizzabili per l'inzizzaniamento generale che, per il principio del "dividili e comanda", tanto giova ai peggiori ?
Ai tanti giovani che scrivono, lo stile della loro scrittura rivela che sono giovani, dico di stare attenti al Buon Papà che gli dà lo slogan da ripetere. Nel loro cervello c'è una ricchezza da non sprecare: conoscere la storia , partendo dalla storia raccontata dentro la propria famiglia, é il primo passo. E non madonnismo né machismo in tema di cuore...........
Vittorio M
25 ottobre 2010 alle ore 20:50Concordo
gianni f.
26 ottobre 2010 alle ore 17:08220000 DUECENTOVENTIMILA MILIARDI DI VECCHIE LIRE DI AIUTI DI STATO HANNO MANGIATO QUESTI BASTARDI DAL 1975!!!
E DOVREBBERO ESSERE UN PEZZO DELL'ITALIA?
ALLORA SICURAMENTE E' DI NOSTRA PROPRIETA'!!!
davide 750
27 ottobre 2010 alle ore 21:34Il sig Marchionne dovrebbe regalare le fiat agli italiani, una per ogni italiano e ancora avanzeremmo soldi!!!
francesco salmasi
25 ottobre 2010 alle ore 20:15Detto da un amministratore delegato suona un po' come se mia moglie che amministra le nostre entrate familiari da monoreddito con due figli da crescere dicesse : "senza mio marito e i due figli da mantenere potrei girare col porsche".
Marchionne se ce l'aveva col costo del lavoro e con le infrastrutture e le leggi italiane ecc.ecc lo doveva dire chiaramente. Ne abbiamo abbastanza di allusioni e mezze frasi. Ci vogliono persone con le palle sotto per tirare avanti la baracca.
Grazie e saluti.
Roberto Rossi
25 ottobre 2010 alle ore 23:04Pur lasciando stare il passato non posso che trovare le dichiarazioni di Marchionne INASCOLTABILI.Facciamo cosi Sig. Marchionne,se Lei intende andare a produrrere macchine fuori Italia,vada pure, ma non tocchi nemmeno una brugola delle fabbriche italiane, pagate profumatamente dagli Italiani negli anni passati.Sono nostre le Fabbriche FIAT, NON SUE.
Come contropartita , Le sue brutte e antiche MACCHINE non potranno essere vendute nel mercato italiano.Che le venda in Cina o nei Paesi del terzo Mondo se loro hanno voglia e soldi per comprarle (dubito fortemente).
Di gente come Lei ne abbiamo piene le PALLE noi ITALIANI.
alessandro di napoli
25 ottobre 2010 alle ore 23:29mio articolo
http://www.soldionline.it/notizie/rumors-retroscena/
riccardo .
26 ottobre 2010 alle ore 07:47ho sentito migliaia di commenti rarefatti da destra sinistra sopra e sotto ma la realtà è semplicemente questa: la fiat come tutte le altre fabbriche produce delle auto, come il pane una panetteria, il panettiere deve fare il pane, deve farlo per tutto l'isolato, deve farlo bene, tutti i giorni, a buon prezzo, pagare gli operai e guadagnarci il prezzo giusto!
se no è un panettiere figlio di puttana!
Lorenzo D'ANGELO
26 ottobre 2010 alle ore 11:19Per quello che può valere, non acquisterò mai più un'auto prodotta da Marchionne. Ero già titubante dopo la vicenda di Pomigliano. Ora, dopo l'intervista (?) da Fazio, ho deciso. Nell'arco di trent'anni, ho cambiato mediamente un'auto all'anno ed ho sempre comprato FIAT, AUTOBIANCHI ed ALFA ROMEO. Ora basta. Non so se arrecherò danni a chi in FIAT ci lavora ma non posso accettare che i miei soldi vengano gestiti da un cosiddetto GRANDE MANAGER che, mentre massacra gli operai, distribuisce dividendi a gogò. Ha ragione Furio Colombo: la simpatia c'entra.
Carmine Crocco Donatelli (vive)
26 ottobre 2010 alle ore 12:57MHA!!! I MANAGER DICONO STRANE COSE PERCHE' A GUARDARE LE MARCHE DI AUTO IN CIRCOLAZIONE IN ITALIA MI SEMBRA CHE SIA L'ITALIA AD AVER TAGLIATO LA FIAT GIA' DA ANNI!!!!
SE SOMMIAMO TUTTE LE AUTO "STRANIERE" IN CIRCOLAZIONE SONO MOLTE DI PIU' DELLE FIAT.
Giuseppe mancari
26 ottobre 2010 alle ore 17:22Questo e il modo di dire grazie di questo signore e della sua fabbrica a questo paese dal quale ha ricevuto enormi finanziamenti e a tutti i suoi lavoratori che sono stati spremuti per anni e adesso vengono liquidati con una semplice intervista.Vuole andare all estero e non sa come dirlo..Ma vada pure..Noi italiani compreremo altre macchine
Fabrizia Checchi
26 ottobre 2010 alle ore 17:39Come al solito nessuno che ascolta, legge e riflette!vi è piaciuto solo sentire quello che vi è parso bene di sentire... e come al solito tutti ad abboccare dalla stampa! I fatti sono quelli, le chiacchere stanno a zero: la Fiat non produce neanche un Euro dei suoi utili in questo paese (mai orgoglioso di quello che ha)..lui ha fatto un'analisi punto, se non vi piace, spiacente per voi questo è il paese che ci meritiamo...dovremmo aiutare di più chi tenta di farci risalire e invece a noi come al solito ci piace "far poesia", per il gusto di lamentarci perchè sia mai che abbiamo voglia di mettere in discussione qualcosa per diventare qualcuno!
Tutti bravi a parlare..mi piacerebbe vedere in quanti di voi se aveste un'azienda che fa utili ovunque meno che in un paese non alzereste i tacchi in men che non si dica da quel paese..tutti santi e giustigli italiani!
Perchè tutti riportano sta frase e nessuno la frase finale del suo discorso: "la possibilità di gestire qst realtà c'è" "credo che sia possibile creare una realtà diversa..sennò non mi sarei impegnato" "paese con grandi potenzialità" dovremmo ringraziere personaggi di questo spessore se questo paese non cade ancora a picco!
Roberto Rossi
27 ottobre 2010 alle ore 23:01Se ne parlava 7 o 8 anni fa,se ne riparla adesso.Allora si parlava di restyling di 3-4-5 modelli di auto per uscire dalla crisi.Da allora non è cambiato nulla e il problema si è ripresentato e si ripresenterà tra qualche anno.C'era una volta una azienda che produceva automobili ottime e C'ERA UNA VOLTA l'italiano che doveva comprare FIAT perchè il mercato era chiuso (no concorrenza).Un giorno le cose sono cambiate, la FIAT si è messa a fabbricare macchine scadenti (rispetto alla concorrenza)in un segmento di mercato medio/basso,dove sono i volumi a fare i profitti.Il mercato in Italia s'è aperto alla concorrenza e scusate se ora POSSO scegliere quale marca e modello comprare (ma non eravamo liberali e global noi?O lo siamo solo quando ci conviene, Sig. Marchionne?)
La FIAT va male:colpa dell'Italia e degli operai,dice lui.
Ma perchè,loro forse montano male le macchine?
O forse lo Stato italiano non aiuta o non ha aiutato la FIAT in passato?
La domanda è:
MA NON E' CHE LA RESPONSABILITA' E' DELLA FIAT STESSA?
Luigi D.
26 ottobre 2010 alle ore 18:04Marchionne, il solito buffone all'italiana!
Invece di fare macchine migliori, e battersi il petto per il fatto che le vendite fiat sono diminuite in italia del 26%,(Il doppio, il triplo, e in qualche caso il quadruplo dei suoi concorrenti), dà la colpa all'Italia, ai suoi lavoratori, alle sue leggi.
Il suo ragionamento è allucinante!:
La ford focus vende il doppio della fiat bravo?
E' colpa dell'Italia!
Non lo sfiora nemmeno lontanamente l'idea che forse c'è un motivo se tutti comprano la focus, visto che i prezzi sono simili!!
Il fatto è che le fiat fanno schifo! Altrochè!
Che grande manager, fà un prodotto scadente, e pretende pure che abbia successo, se ciò non accade, e colpa dell'Italia ,naturalmente.
Ma vaffanculo và!
Fabrizia C
26 ottobre 2010 alle ore 18:13Peccato che il problema non sia che lui le auto FIAT non le vende..infatti le vende, ovunque, meno che qua! Solo un esempio a caso "Germania: il Gruppo Fiat aumenta le vendite dell'86%: Come riportato sul sito web del giornale tedesco Die Welt, la Federal Motor Transport Authority (KBA) ha fatto sapere che il Gruppo Fiat guida la classifica dei produttori europei che hanno registrato i maggiori incrementi delle vendite in Germania nel 2009."
Per non parlare del Brasile e altri...
Cosa ne deduci? Allora cos'è il resto del mondo è diventato scemo o gli unici a non fidarsi della Fita sono gli italiani??????
Luigi D.
26 ottobre 2010 alle ore 19:33I Dati che ho letto io sono completamente diversi.
La fiat è tra le case europee quella che è messa peggio, anche la citroen-peugeot, che era in grave crisi è messa meglio.
Ho letto che il problema della fiat è quello della scarsa innovazione della gamma, che ha portato ad un calo notevole in tutta europa nell'ultimo anno,una volta esauriti gli effetti di trascinamento della grande punto, che è effettivamente l'unico modello di successo, e degli incentivi statali.
Tra l'altro mentre negli altri paesi gli incentivi hanno premiato le case nazionali in Italia questo non si è verificato.
Inoltre la fiat non ha nessun modello vincente nel settore medio alto che è quello con il più alto indice di redditività, ed è meno soggetto alla coccorrenza asiatica.
Queste cose non le invento certo io, spero tu mi possa credere, e sono le vere cause dei problemi della fiat.
L'Italia non è sicuramente l'ambiente migliore del mondo per fare imprenditoria, ma questo in buona parte anche per colpa degli imprenditori, quindi sarebbe bene che marchionne si desse una calmata.
roby f.
26 ottobre 2010 alle ore 19:06Durante l'intervista ci sono stati alcuni passaggi con i quali mr.Marchionne, si autosmerda da se..1 Fiat rappresenta 1/3 nel mercato automoblistico italiano,2 non considero la Cina e L'india come riferimento per la competitività di produzione;3 guardo per il rendimento delle podruzione ai paesi europei più vicini a noi...
allora valutiamo il 1 punto: su 10 auto vendute 7 sono della concorrenza, si chieda lui perchè e non l'operai.
2-non considero la cina e l'india..così non considera la Volvo sul mercato europeo...made in china
3-allora ci dica quali paesi europei la serbia?la polonia?oppure francia e germania,spagna?
La realtà e' che tutti i brand che hanno, Alfa,Lancia,Iveco,Allis, sono troppi e tutti poco competitivi, per i segmenti che rappresentano.
Voler tener le mani in pasta e' difficle con un solo segmento figuriamoci con l'auto,i mezzi pesanti,ecc...Basta che guardate per le strade che fa lavori stradali e vi accorgete tra miniescavatori-bobcat-pale ecc..le marche e capirete subito di che panni veste la concorrenza.
Ora più che mai il settore auto richiede investimenti futuri e innovazione, la sfida non si gioca con gli operai, (come fa lui) la sfida si gioca portando sul mercato auto con tecnologia propulsiva ad idrogeno,oppure elettriche,anche perchè risulta che sia stata ripresa la ricerca per veicolare l'energia elettrica senza fili(ovviamente in america)..vai vai nei paesi emergenti a vendere i tuoi "ciottoli"8con la barzelletta dell'euro 1 2 3 4 5)..è tanto che non abbiamo più l'anello al naso....
SERGIO ALFONSI
27 ottobre 2010 alle ore 01:20LA FIAT NN SE NE ANDRA DALL ITALIA PERCHE IN QUEL CASO PERDERA TUTTA LA SUA IDENTITà E POI COME SI CHIAMERà FAT ...TUTTE CAZZATE IL BUONISMO DI MARCHIONNE.TERRà SOLO INVESTIMENTI NECEESARI PER SFRUTTARE IL MARCHIO ITALIANO CHE VALE PIU DELLE SUE FABBRICHE ESTERE DI DISPERATI....IL COSTO DEL LAVORO è UNA SCUSANTE PERCHE LO STATO NN RINUNCIA ALLA SUA GROSSA FETTA DI COSTI...STIAMO PAGANDO UNA POLITICA DISERVILISMO VERSO IMPRENDITORI E MANAGER CHE PENSANO SOLO ALL'UTILE MA SIAMO NOI CHE COMPRIAMO LE MACCHINE...EI SIG MARCHIONNE CHE ANDASSE A VENDERE IN SERBIA O IN POLONIA......0ROCLAMIAMO LO SCIOPERO DELL'ACQUISTO ..
Filippo C.
27 ottobre 2010 alle ore 09:39Il 95% delle persone che hanno postato non ha nemmeno ascoltato cosa ha detto Marchionne. Si è limitato a leggere le stronzate che ha scritto Grillo. Complimenti, in che modo vi sentite diversi da chi vota Berlusconi?
efisio lacossa
27 ottobre 2010 alle ore 10:41Ma qualcuno di voi ha presente il costo di un operaio in Italia? Non lo stipendio che gli viene dato ma il costo totale per l'azienda.
Se l'operaio prende 1000 euro al mese all'azienda ne costa almeno 2500. Non sarà mica per questo che l'italia non è competitiva? Per non parlare delle marchette ai sindacati, alle mafie locali, alla mancanza di infrasstrutture decenti....
Io sono un libero professionista e non posso andarmene dall'italia perchè il mio lavoro non è rivendibile all'estero, ma fossi un imprenditore, clo c$$$o che aprirei una qualsiasi attività regolare qui.
Carmine Crocco Donatelli (vive)
27 ottobre 2010 alle ore 14:21SCENDETE IN STRADA E GUARDATEVI IN TORNO...
...MA DOVE CAZZO STANNO LE FIAT IN ITALIA!??
SE VOLETE VEDERE COME ERA L'ITALIA DEL DOPOGUERRA BASTA ANDARE IN SUDAMERICA:
LI IN STRADA SARETE CIRCONDATI DALLE FIAT!!!
C'E SOLO UN PARTICOLARE:
NON SONO MADE IN ITALY.
F. V.
27 ottobre 2010 alle ore 17:59Beh Grillo mi stava piacendo ultimamente; ora però inizio a credere che il mio voto l'abbia perso..
cristiano sagin
28 ottobre 2010 alle ore 14:08Non sapevo che Marchionne fosse un metalmeccanico (come afferma lui).
Certo che è bravo a vivere con quel tenore di vita con 1200 euro al mese...che ghe vegna un colpo.
antornio ficarra
28 ottobre 2010 alle ore 16:41Non capisco cosa abbia detto marchionne di tanto scaldaloso. Non mi sembra abbia offeso nessuno tanto meno gli operai. Di contratti simili a quello di Pomigliano sono anni che se ne firmano in Italia, vedi Dalmine, e con il consenso della CGIL.
Ora si parla di investimenti e di rilancio di una fabbrica molto critica come quella di Pomigliano, critica per tante ragioni,e parte questa stronzata della negazione dei diritti. E tutta la sinistra lì a fare le damigelle della Fiom, che è minoranza sia tra gli operai che nel paese... mah...
massimo stecchi
18 luglio 2011 alle ore 16:23Ciao Beppe,
sono titolare di una nicroweb TV di Vicenza e vorrei averti ai nostri microfoni per una breve intervista in occasione del tuo spettacolo il prossimo 22 luglio. So che sei molto sensibile al fenomeno web e proprio su questo argomento vorrei scambiare con te alcuni commenti. Spero tu riesca a dedicarmi non più di 10 minuti quando lo riterrai più opportuno. A presto. massimo
