Sei un lavoratore parasubordinato? Vuoi sapere se andrai in pensione? Chiedilo al presidente dell'INPS Antonio Mastrapasqua che ha detto "Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parsubordinati rischieremmo un sommovimento sociale".
"Da qualche giorno circola sul web questa notizia (riportata da varie testate minori: AGORA VOX, INTRAGE, ...) secondo la quale il presidente dell'INPS Antonio Mastrapasqua ha dichiarato ad una intervista al Corriere, che i lavoratori parasubordinati non avranno la pensione pur versando i contributi. La questione sembra essere passata in sordina sui principali media. Il mio auspicio e' che una voce autorevole come la vostra, dopo aver accertato la credibilità delle fonti, sia in grado di divulgare la notizia al resto del Paese che non si informa attraverso il web. Se quanto sostenuto dall'articolo fosse vero, i cittadini hanno il diritto di sapere. Con quale fiducia un giovane lavoratore dovrebbe contnuare a versare i contributi all'INPS ?!?" Nicholas B.

La scomparsa delle pensioni dei parasubordinati
12 ottobre 2010 alle ore 19:12•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (78)
Sabina M.
12 ottobre 2010 alle ore 19:32Se fosse vera la notizia sarebbe una cosa molto grave perchè per milioni di persone non ci sarebbe futuro, soprattutto per quelli che hanno sempre solo fatto lavori manuali e non sanno usare un pc.
Il diritto di riavere indietro i contributi versati nel tempo di lavoro è un diritto sotto forma di pensione; se questo diritto non fosse più elargito allora spero che gli italiani si diano veramente una svegliata e inizino a protestare e scendere seriamente sulle strade per farsi rispettare. Ci vogliono fare credere che i soldi non ci sono ma in verità ci sono, è solo una grande presa per i fondelli
Gesualdo Antani
13 ottobre 2010 alle ore 08:31Sabina guarda che è vero e si sapeva pure da un bel pò!!!!. Tutti i ragazzi ( e non solo..... ) che da anni tirano a campare con contratti a progetto e minchiate varie non avranno la pensione o si ritroveranno un assegno ridicolo. Una volta sul sito dell' INPS c' era il simulatore che calcolava il valore della pensione, a me dava un faraonico rendimento di 250/mese !!!!!!!!
Patrizia Lante dell'Ailanto
12 ottobre 2010 alle ore 19:58Relativamente a "La sconparsa delle pensioni dei parasubordinati" rendo noto che le informazioni arrivate a me sono anche piu' sconfortanti rispetto a quanto dichiarato dal Sig. A.M. in fase d'intervista PERCHE':
- i contributi del co.co.pro. non sono cumulabili con altri tipi di contributo (tipo quello di lavoro dipendente o....);
- spesso, i datori di lavoro trattengono la percentuale "X" dal lordo del lavoratore senza versare c/o INPS l'"X" e nemmeno la "Y"di cui competenza aziendale (quindi occorre, periodicamente, controllare e gentilemnte sollecitare l'azienda nel caso .....[ulteriore lavoro nel lavoro condito di panciate di stress, spremitura di zebedei e/o caduta di capelli oltreche' spese mediche di cui occorre pagare il ticket visto che le super percentuali di IRPEF versate servono a pagare auto blu etc........]);
- la presunta pensione, a quanto pare, non e' calcolabile visto che ogni anno la presunta percentuale del presunto versato diminuisce.
Ho acquisito queste informazioni quando mi sono recata presso gli uffici INPS con la famigerata lettera di comunicazione ......
Questo e' quanto!
Grazie
Cordiali saluti
Gianluca Damante
12 ottobre 2010 alle ore 20:05diciamo che non ci trovo niente di strano ... nel senso che già me ne ero accorto tempo addietro andando sulla mia pagina dei servizi on-line INPS, si perché prima di avere il co.co.pro ero stato assunto precedentemente da altre ditte quindi avevo già la pagina attiva ... e nel senso che non avendo più nessuna fiducia in questo paese ormai non sorprende più niente ... però calcolando quanti soldi mi preso in questi anni che io non vedrò mai allora mi girano un bel po'
giuseppe gagliardo
12 ottobre 2010 alle ore 20:18io ho una mia teoria,(butteranno l'oro dalle finestre in lacrime!!!)e non sfuggiranno.
Rossana Orsi
12 ottobre 2010 alle ore 20:24Inps, è ufficiale: i precari saranno senza pensione. Silenzio dei media o scatta la rivolta
Pubblicato da Eleonora Bianchini alle 10:17 in Lavoro, Previdenza
La notizia è arrivata e conferma la peggiore delle ipotesi. Rimarrà sotto
traccia per ovvi motivi, anche se in Rete possiamo farla circolare. Se siete
precari sappiate che non riceverete la pensione. I contributi che state versando
servono soltanto a pagare chi la pensione ce l'ha garantita. Perché l'Inps debba
nascondere questa verità è evidente: per evitare la rivolta. Ad affermarlo non
sono degli analisti rivoluzionari e di sinistra ma lo stesso presidente
dell'istituto di previdenza, Antonio Mastropasqua che, come scrive Agoravox, ha
finalmente risposto a chi gli chiedeva perché l'INPS non fornisce ai precari la
simulazione della loro pensione futura come fa con gli altri lavoratori: "Se
dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un
sommovimento sociale".
Intrage scrive che l'annuncio è stato dato nel corso di un convegno: la notizia
principale sarebbe dovuta essere quella che l'Inps invierà, la prossima
settimana, circa 4 milioni di lettere ai parasubordinati, dopo quelle spedite a
luglio ai lavoratori dipendenti, per spiegare come consultare on line la
posizione previdenziale personale. Per verificare, cioè, i contributi che
risultano versati.
La seconda notizia è che non sarà possibile, per il lavoratore parasubordinato,
simulare sullo stesso sito quella che dovrebbe essere la sua pensione, come
invece possono già fare i lavoratori dipendenti. Il motivo di questa differenza
pare sia stato spiegato da Mastrapasqua proprio con quella battuta. Per dire, in
altre parole, che se i vari collaboratori, consulenti, lavoratori a progetto,
co.co.co., iscritti alla gestione separata Inps, cioè i parasubordinati,
venissero a conoscenza della verità, potrebbero arrabbiarsi sul serio.
giuseppe gagliardo
12 ottobre 2010 alle ore 20:30http://www.youtube.com/watch?v=Lw09-SNQ5tU&feature=grec_index (autunno di fuoco)
Renzo Coscia
12 ottobre 2010 alle ore 20:32Ormai si è capito, questi mostriciattoli di regime usano la pensione come arma di ricatto per indurci alla depressiome, forse alla disperazione. Stanno facendo di tutto per fare di onesti padri di famiglia degli zombie senza espressioni umane che si svegliano la mattina per andare a lavoro e vanni a dormire la sera per incominciare di nuovo la mattina, senza che in mezzo ci sia niente, a volte nemmeno una buona erezione. Tutto questo per ingrassare branco di MAIALI e la loro genia, un branco uesto che vuole toglierci TUTTO, in primis la libertà di vivere, lontano da posti di lavoro miserabili, di MOBBUNG, dove gli unici che vanno avanti sono i servi del PD, del PDL e i ruffiani Confederati. Vogliono toglierci progetti ed emotività e le loro riforme somigliano sempre di più a condanne in piena regola, come se avessero chissà quale missione da compiere, per conto di chissà quale volontà superiore, mentre loro vivono come nababbi alla faccia nostra e del nostro futuro...della nostra Libertà.
SE NON E' ORWEL QUESTO....
Beppe C.
12 ottobre 2010 alle ore 21:47Si vede che agli italiani piace così,se questa è la classe politica che hanno portato a rappresentarli.
Quindi o sono dei masochisti,oppure,come penso,sono in larga parte distratti e indifferenti!
Vhivien 3 Schwarz
12 ottobre 2010 alle ore 21:08... e facciamola, 'sta rivolta. Ma che aspettiamo? Vogliamo essere complici del fatto che passerà in sordina? Io no davvero.
Voi?
Vhivien Schwarz
Giuseppe A.
12 ottobre 2010 alle ore 21:44Il problema non é legato al percepimento della pensione (che non é in discussione) ma all'importo che ne scaturirà, assolutamente insufficiente non dico a vivere, ma anche a sopravvivere. Il metodo di calcolo contributivo, che verrà adottato non solo per le pensioni della gestione separata ma da tutti quelli che hanno cominciato a lavorare dopo l'1.1.1996, non solo sarà di estremamente penalizzante rispoetto al metodo di calcolo odierno, ma le pensioni così generate non prevedono integrazione al c.d. "trattamento minimo". Mi spiego meglio: se una pensione odierna con i contributi versati ammontava a, diciamo, 10 euro (e ce ne sono), in presenza di determinate condizioni reddituali familiari poteva essere portata all'importo minimo previsto per l'anno (461,40 per il 2010). La differenza, inutile dirlo, é a carico dello stato (o meglio dei contributi dei lavoratori in attività). Per le pensioni contributive se dal calcolo scaturiranno 10 euro saranno messi in pagamento 10 euro. Punto.
In pratica ci avvicineremo a quello che potrebbe essere una qualsiasi pensione integrativa privata (in realtà un pò meglio perchè lo stato non deve lucrare sul tutto).
La cosa bella é che se provo a dire queste cose in giro vengo visto come una specie di marziano...
Fonte: é il mio lavoro.
Giuseppe S.
12 ottobre 2010 alle ore 22:40per Giuseppe A. da Giuseppe S.: Cosa mi puoi dire x quanto relativo al mancato raggiungimento del minimo dei venti anni, e alla perdita totale del versato all'ENASARCO?
Grazie
pappi
12 ottobre 2010 alle ore 22:06di fatto per il settore agricoltura mi hanno spiegato che tutti versano i contributi, ma chi non raggiungerà un minimo (non so quanto) non riceverà la pensione, al massimo gli rimborseranno quanto ha versato *SENZA INTERESSI*
così disse la responsabile di un sindacato agricolo a cui ero iscritta in passato...
giuseppe a.
12 ottobre 2010 alle ore 22:26Il minimo sono 20 anni per tutte le gestioni(dipendenti / art / com / agricoli) o 15 se versati entro il 31.12.92 o autorizzati ai versamenti volontari entro la stessa data.
Gli anni diventano 5 per chi ha iniziato a lavorare dall' 1.1.96 e quindi è in pieno regime contributivo.
Di rimborsi allo stato attuale non se ne effettuano se non per errati o eccedenti versamenti.
Giuseppe S.
12 ottobre 2010 alle ore 22:34 e sentite questa, purtroppo assolutamente vera: nove anni di contributi versati all ENASARCO (parecchie migliaia di euro), mancato raggiungimento del 25° anno di versamento. Risultato: pensione zero e NESSUNA restituzione del versato, tutto perso.
alvisea fossa
12 ottobre 2010 alle ore 22:34CIAO BEPPE
MASTARPASQUA E' MEGLIO CHE FACCIA ARMI E BAGAGLI,NON SOLO PER LA CENSURA,MA ANCHE PER NON AVER INFORMATO CHI PER COMPETENZA ESSERE INFORMATO E SE NON VOLEVA LA RIVOLTA,STAVOLTA' L'AVRA' DI TUTTI CITTADINI ITALIANI INCAZZATI NERI
ALVISE
Tony Balsamo
12 ottobre 2010 alle ore 22:38La notizia è confermata dal Corriere a cui è attribuita l'intervista:
http://archiviostorico.corriere.it/2010/ottobre/06/Inps_spiega_non_rivela_pensione_co_9_101006034.shtml
Giuseppe S.
12 ottobre 2010 alle ore 22:50per Giuseppe A.
Ho versato per nove anni i contributi all'ENASARCO, ho smesso di lavorare come agente ed ho perso sia la pensione che il Versato, mi confermi ?
Gianni Di Pietro
13 ottobre 2010 alle ore 15:31E' purtroppo vero, la pensione Enasarco, seppure obligatoria, è una pensione integrativa, e come tale non puo essere trasferita ad ad altro ente.
Per avere la pensione Ensarco occorrono 20 anni di versamento.
giuseppe a.
13 ottobre 2010 alle ore 17:03Ogni cassa privata ha un suo statuto, quindi prima di risponderti ho voluto informarmi.
Trovi il tutto a quasto indirizzo:
http://www.enasarco.it/eol2004/comune/normativa/Reg_2004.pdf
dove all'art. 16 indica un minimo di 20 anni di contribuzione.
Allo stato attuale comunque esiste il regime della cd. "totalizzazione" fra casse previdenziali pubbliche e private, purtroppo al momento l'Enasarco, per presunti problemi che solo loro conoscono, non è in grado di recepire la normativa.
Per altre casse la pensione in regime di totalizzazione la liquidiamo (più o meno) senza problemi, essendo necessari almeno tre anni di contribuzione nelle casse "secondarie".
Magari in futuro la situazione si sanerà, tieniti informato.
FELICE IORIO
13 ottobre 2010 alle ore 01:59...che schifooooo!!!!!
dopo oltre 15 anni di co.co.co. nell'università di bari, ritrovarsi con un pugno di mosche in mano!!!
maria colamonico
13 ottobre 2010 alle ore 08:00E' mentre tutto passa nella indifferenza più totale del Paese i parlamentari mettono al riparo la loro pensione d'ORO con più di 490 che si assicurano dei soldi che sono soprattutto nostri?.
Mi chiedo allora "se l'indifferenza aumenta non è forse anche colpa dei giornalisti che non mettono nelle loro prime pagine tali notizie invece di parlare di cose futili?..
apriamo una discussione e se necessario anche una raccolta di firme!
INDIGNIAMOCI
leonardo l.
13 ottobre 2010 alle ore 08:59guardate un po' la pagina dell'inps...
http://www.inps.it/newportal/default.aspx?itemDir=4782 basta cercare parasubordinati su google e per primo link appare questo con un "id" di riferimento... peccato che poi la pagina dica... Spiacente, articolo non trovato
rosario v.
13 ottobre 2010 alle ore 09:42Già, stanno abusando del velo di silenzio che il governo fa stendere sulle notizie importanti come queste si dice per "pace sociale".
In realtà è solo per tirare a campare lautamente pagati senza fare niente di ciò per cui la gente li ha eletti!
I giovani? Il non garantire loro un "ritorno" dei soldi che versano è osceno e folle, tra l'altro è anche socialmente suicida, perché un indiretto invito a richiudesi in se stessi, cercare altre forme alternative di previdenza, cercare appena possibile di sfuggire alla contribuzione per non gettare al vento i propri soldi.
Ciò "frega" sia i pensionati di oggi che i potenziali pensionati di domani perché ha comunque l'effetto di avere in riserva molti meno soldi da ripartire, a livello pensionistico, sia oggi che domani.
Non solo.
Chi garantisce che i fondi oggi affidati, con le previdenze private "alternative" un domani ci siano ancora?
Chi garantisce che i manager delle varie assicurazioni non si siano fatti LORO i bagni .. nell'oro garantendosi un presente da nababbi ma SVUOTANDO LE CASSE degli istituti previdenziali (o assimilabili) privati?
Non potrà essere certo lo Stato a garantire, anzitutto perchè si tratterà di rapporti privatistici, ma poi anche perché non avrebbe le risorse!
Germano Scarpa
13 ottobre 2010 alle ore 10:24Al di là delle dichiarazioni del decerebrato capoccia di turno all'INPS (ricordato da molti come l'uomo dai 54 incarichi), la notizia non è proprio corretta.
In realtà sia i giovani precari che i giovani lavoratori indeterminati non potranno avere una proiezione certa della propria pensione. La simulazione sarà ed è possibile solo per coloro che andranno in pensione a breve.
Diciamo che il precariato è già abbastanza una merda, queste notizie alimentano solo la fame di incazzature che in italia si sta facendo intorno all'argomento.
Un articolo un pelo più equilibrato lo trovi qui : http://www.vita.it/news/view/107809
Postilla a margine per i neotrentenni (di cui faccio parte): non è il vedere o meno la previsione della pensione di qui a quarantanni che ci deve fare incazzare. E' la gestione del lavoro odierna meschina, miserabile, inqualificabile che meriterebbe più attenzione. Le parole di un politicante da strapazzo a capo dell'INPS non mi devono indignare.
Io non mi indigno più per le parole.
Io mi incazzo per i fatti.
flavio rivabella
13 ottobre 2010 alle ore 10:37La verità fa sempre male, soprattutto quando siamo stati abituati da almeno trenta anni a ricevere dallo Stato più di quanto ci aspettava. Ora i conti li fa la UE ed il tempo dei regali è finito; due o più generazioni passate hanno goduto di rendita sfacciata; le nostre e soprattutto le prossime non riceveranno più nulla. I giovani devono ridefinire il proprio futuro anche a costo di lasciare il paese tenendo sempre conto che a competere per il lavoro ora c'è un mondo intero.
I governanti che possono fare?! in generale credo poco o nulla sia di destra che di sinistra; per le ns. pensioni?! i politici di oggi saranno già tutti morti e sepolti quindi non apettiamoci gran che; pensiamo invece fin da piccoli alla proprie singolarità, alle proprie attitudini, alla propria professionalità o capacità manuali; predisponiamoci al nuovo futuro senza aspettare il messia di turno; tante buone singolarità dell'oggi creano società migliori per il futuro.
Lenintonio Desani
13 ottobre 2010 alle ore 10:38http://forum.chatta.it/politica/13-ottobre-2010/default.aspx
c'è il riassunto del concetto intrinseco !!!!
anche qualche illustrazione di cosa siamo diventati!
eh eh !!!
Lenintonio Desani
13 ottobre 2010 alle ore 10:43http://forum.chatta.it/politica/8063133/-pekore-mal-pensionate-.aspx?pcount=1
azz! ho sbagliato il link...
questo è quello più diretto....
Andrea S
13 ottobre 2010 alle ore 10:38Non comprendo lo stupore, è risaputo che circa 5 anni di contribuzione a progetto equivalgono ad 1 anno di contribuzione piena (tempo indeterminato). Il problema che in italia le persone vivono di calcio, grande fratello, iphone 4 (preso a rate), belle auto (a rate), ecc ma non spendono un euro per la cultura fondamentale....In italia si vive nella totale ignoranza economica/finanziaria e poi si grida allo scandalo quando escono le notizie...Ho 37anni lavoro da 6 di cui solo 2 a progetto (fortuna!) ed il resto a termpo indeterminato ma mi preoccupo del mio futuro da qualche anno eppure ci sono persone che vivono nelle favole e pensano di avere una bella pensione con semplici contributi a progetto....I contratti a progetto sono nati per dare consumi oggi e povertà domani evitando di elargire le pensioni e contenere la spesa pensionistica (meno esborsi per le pensioni). E' un modo per dire: posticipiamo il problema del conflitto sociale tanto la classe dirigente di oggi (dai 50anni in su) sarà morta tra 30anni e non sarà un problema loro.....Da una frase del film Matrix: welcome to the real world
abitare cuore
13 ottobre 2010 alle ore 11:16
Libertà di pensiero!
Dagli autori di aNakedView, il primo Podcast scaricabile gratis!
http://www.anakedview.com/a_naked_podcast_1_sulla_pubblicita.html
Guardate la realtà, senza fregature.
aldo p.
13 ottobre 2010 alle ore 11:22In realtà non è vero che non avranno la pensione ma che, come sostengo da anni ed ho più volte segnalato anche in questa sede, la pensione di fatto sarà infinitamente più bassa della minima.
I precari pagano con il sistema contributivo. Le aliquote per i precari hanno subito un costante aumento da 0 dei primi anni 90 fino alla odierna quasi parità di contributi con i dipendenti.
Esempio scolastico di uno studente
Primo trimeste = voto = 1
Secondo trimestre = voto = 3
Terzo trimestre = voto = 5
Quarto trimestre = voto = 7
Media = 16 diviso 4 trimestre fa un totale di 4
Perciò lo studente sarebbe bocciato con il 4 anche se è passato dal 1 al 7.
Questo è quanto accade ai precari, tutti i contributi che versano oggi sono di fatto annullati dagli anni precedenti che pesano come macigni dato che il calcolo eseguito fa la media su tutta la carriera.
A questo c'è da aggiungere un secondo aspetto drammatico ed è la quota percentuale applicata al "montante" contributivo per i precari.
Anche qui un esempio, supponendo che uno abbia iniziato a lavorare nel 2010 quando la quota INPS è quasi uguale a quella dei dipendenti:
Dipendente = 40 anni di contributi, va in pensione con una tot percentuale annuale che di fatto è circa il 55-60% del netto dello stipendio preso nell'ultima paga (prima era oltre l'80%)....
Precario = 40 anni di contributi (che oltretutto è impossibile) va in pensione con una tot percentuale annuale che di fatto è circa il 30-35% del netto dello stipendio preso nell'ultima paga .
In conclusione, ecco perché di fatto nessun precario che abbia iniziato a lavorare prima degli ultimi 3-4 anni, riuscirà mai a raggiungere la quota della pensione minima, considerando poi che gli stipendi sono in costante ribasso.
Stefania M.
13 ottobre 2010 alle ore 11:25La situazione è chiara a tutti e concordo col fatto che il problema principale è la gestione del lavoro, la famosa legge 30 e la mancanza di controlli sulla sua applicazione. Il punto è questo: che vogliamo fare? continuare a lamentarci e subire questa situazione oppure organizzarci e difendere i nostri diritti? tanto neanche i sindacati ci difendono più, difendiamoci da soli! facciamo qualcosa!
salvatore l.
13 ottobre 2010 alle ore 11:30E loro sono quelli che ci chiedono di fare sacrifici? ma andate a...
aldo p.
13 ottobre 2010 alle ore 11:41Dimenticavo di aggiungere che al momento i precari garantiscono un UTILE annuale all'INPS di circa 8 MILIARDI di Euro che servono per pagare le pensioni d'oro di dirigenti, politici e privilegiati vari (falsi invalidi etc etc).
Ma anche questa è notizia vecchia e risaputa.
Il tutto tra il disinteresse generale.
Su chi poi fa la morale che doveva pensarci prima con le pensioni private...
Beh io ne ho fatta una
Ammesso e non concesso che non ci sia la brutta sorpresa di scoprire dopo 20-30 anni regolarmente versati che la garanzia del fondo della tua pensione è stata VENDUTA ad una Società straniera fallita per cui non beccherai un Euro
1) solo l'80-85% del versato va a contribuire al fondo, il resto è di fatto sottratto (rubato) con la scusa delle spese di gestione.
2) il montante accumulato dipende dal rendimento. Se sotto una certa quota non si ha diritto a ricevere alcun interesse.
Ovviamente sono 10 anni che il rendimento è di circa lo 0,1, 0,2 % inferiore alla soglia minima per ricevere gli interessi.
Per cui il capitale è fermo da 10 anni alla stessa cifra di 10 anni fa.
3) in soldoni, a fronte di un versamento fatto circa 25 anni fa annuale dell'equivalente di 1500 annuali (che allora era una cifra davvero notevole), si matureranno circa 35.000 LORDI dopo 30 anni di contributi che possono essere convertiti in un vitalizio di circa 300-350 LORDI mensili !!!!!!!!
PS: 10-15 anni fa i consulenti non pagavano l'INPS ma prendevano circa il doppio dello stipendio netto di un dipendente, per cui potevano mettere da parte i soldi per la pensione in modo privato.
Oggi i precari pagano l'INPS come un dipendente, di cui non hanno però ferie e malattie pagate nè il diritto all'aggiornamento professionale.
"Peccato" che in compenso oggi al netto gli ex consulenti (oggi precari COPRO etc etc) percepiscono tutti meno nel netto del dipendente a parità di esperienza !!!!!!!
Occhio Pidocchio
13 ottobre 2010 alle ore 12:35Piu leggo piu penso che siamo fregati e che andarsene è l'unica soluzione..a volte mi sento codardo ma è cosí. Leggete qua e ditemi che ve ne pare. http://www.occhiopidocchio.info/europa/hai-fatto-bene/
Saludos da Madrid
gianni f.
13 ottobre 2010 alle ore 15:43Aspettami occhio...arrivo anche io tra poco...
gabra s.
13 ottobre 2010 alle ore 14:27mi stupisce sempre piu' L'OTTUSITA' e la CODARDIA DEGLI ITALIANI: QUALSIASI ALTRO POPOLO, DOPO AVER DAVANTI AGLI OCCHI LE CIFRE CHE I POLITICI PERCEPISCONO AI DANNI DEI CITTADINI E LE VIOLENZE CHE QUEST'ULTIMI SUBISCONO QUOTIDIANAMENTE, FAREBBE UNA RIVOLUZIONE PARI A QUELLA FRANCESE E RUSSA MESSE INSIEME. E INVECE CHE SI FA? NIENTE.
MAH... forse aveva ragione il Duce quando diceva che gli Italiani sono un popolo di pecore.
Posto Fisso
13 ottobre 2010 alle ore 14:37Dove lavoro io i parasubordinati (interinali) sono la quint'essenza del leccaculismo, entrano grazie al voto venduto nelle amministrative, una volta dentro non fanno un cazzo, i loro problemi presenti e futuri sono l'ultima cosa di cui gli importa e più fanno gli sciacquapalle dei potenti più gli vengono rinnovati i contratti.
Non so altrove come vanno le cose, ma per come vanno qui questa gente merita anche di peggio.
Tanto sarebbe solo i servi di domani di qualunque classe politica e a parte le quattro lirette al mese non se ne fregano niente.
Meglio perderli che trovarli.
stefano borgia
13 ottobre 2010 alle ore 18:43Sono un precario-consulente, costretto da sempre a lavorare a progetto. Ho 43 anni, 20 anni di contributi versati fino all'ultima lira, la tassazione che ti toglie fino al 60% del fatturato: sono sposato, senza figli e una vera famiglia che ormai non ho più la possibilità di costruire, vivo alla giornata solo per la soddisfazione del lavoro che amo, 14 ore al giorno per portare a casa appena 700 euro pulite al mese. La prossima volta che parli male dei precari, sciacquati la bocca che puzza di merda come quella dei politici stessi che ti danno 13 stipendi sicuri al mese, ferie e malattia pagate.
Massimo Rui
13 ottobre 2010 alle ore 15:08Bhe non cadiamo dalle nuvole, lo si sapeva già, io non ho mai lavorato con la convinzione di andare in pensione un domani, ho 28 anni e penso che è già andato tutto in wakka... Ma si sà... l'ottimismo vola...
Antonio U_graal
13 ottobre 2010 alle ore 15:22Dove lavoro io, in inps, i parasubordinati sono quelli che lavorano.
Quelli che risolvono i problemi ai dirigenti, sempre dell'inps,quelli che stanno in 4 su una scrivania tra una selva di cavi nei quali si inciampa spesso. Quelli che sviluppano i software con cui poi i dirigenti si fanno belli in conferenza stampa, quegli stessi dirigenti che confondono web service con web application e per i quali il loro lavoro è un problema tuo, tanto loro tra 18 giorni vanno in pensione.
Siamo anche quelli che quando la sera torniamo a casa per le 9/10 dopo 11/12 ore di lavoro senza pausa pranzo ci viene lo sconforto, non vediamo più un futuro e nemmeno il presente perchè dopo 12 ore in ufficio che presente vuoi vedere. Siamo quelli che ci rendiamo conto, con amara sorpresa che l'azienda per mesi non ci ha versato i contributi e che quindi non possiamo prendere la dissocupazione quando come spesso accade non troviamo lavoro per 2 3 mesi, tanto dopo che l'azienda per cui lavori avrà dichiarato fallimento la cartella esattoriale arriva a te che quei soldi li hai gia pagati. Siamo quelli che poi ci chiamano anche comunisti e scansafatiche perchè ogni tanto uno sbotta e dice, mentre sta lavorando come un mulo nel casino, così non si può mica lavorare. Siamo i precari quelli che lavorano qui all'inps e che l'inps ci spreme e che un futuro ce lo sognamo, perchè qual'ora un giorno vorrai ricollocarti non potrai farlo, non sei più aggiornato i ritmi di lavoro, qui in inps, non lo consentono e allora se hai coraggio studi la notte con la sciatica a pezzi le spalle che reclamano pietà per il troppo tempo seduto d'avanti a un monitor. e allora quasi quasi io domani resto a casa perchè non ho più voglia ne di vivere ne di lavorare, io che sono un professionista, che per diventarlo studiavo e lavoravo ora faccio lo schiavo, lo schiavo all'inps senza diritti senza futuro senza salute. Saluti
Alessandro C.
13 ottobre 2010 alle ore 18:03Bravoooo!!! Finalmente uno col cervello!!! Io faccio lo sciopero della sveglia da quasi un anno.
Quando suona la sveglia borbotto un vaffanculo e mi giro dall'altra parte a farmi un'altra mezz'ora.
A lavorare no ci vado più. Non ne vale la pena, muoio di fame lo stesso, dato che tutto quello che si guadagna copre a mala pena le spese.
Voglio proprio vedere quando chi lavora veramente rimarrà nel letto cosa faranno tutti i buffoni aguzzini che ci sono in giro.
Anna Ramondelli
13 ottobre 2010 alle ore 16:21ma quale pensione? Noi non avremo nemmeno la pensione minima!!Io ho 35 anni e 1,5 anni di contributi versati, GRAZIE AI "FANTASTICI" contratti co.co.co e a progetto. E' troppo tardi per farcela e riscatare gli anni dell'università mi costerebbe troppo...
giacinto ciminello
13 ottobre 2010 alle ore 17:14MALEDETTI,MALEDETTI,MALEDETTI,INVOCO UNA FATUA PER LORO !
Jacqueline Cook
13 ottobre 2010 alle ore 17:19Con questa bella notizia sono ancora di più preoccupata per il futuro di mia figlia e tutti i giovani come lei. Che cosa possiamo fare, perché a 35 anni il tempo stringe?
Alessandro C.
13 ottobre 2010 alle ore 17:54Non ho tempo per scandagliare tutti i commenti per fare una ricerca di anteriorità dell'idea.
Però il metodo retributivo delle imprese nipponiche, che pagano i dipendenti in azioni, che con genialità motiva e stimola alla produzione impiegati e dirigenti, contenendo i rischi di default, mi ha suggerito un'idea.
Pagare parlamentari, senatori, ministri, giunte regionali, provinciali e comunali in titoli di debito pubblico nazionale nominali non cedibili riscattabili dopo 3 anni (Se avranno valore. Come? Come fanno a sopravvivere durante i 3 anni di maturazione del riscatto? Faranno come fanno tutti i cittadini indigenti. Cui possono sempre pagare una consulenza; ai cittadini ormai esperti in sopravvivenza urbana). In tutti i paesi dell'area PIIGS, anzi di tutta Europa.
Così, se il paese va in default i responsabili pagano in prima persona, senza uccidere la popolazione del paese e senza trascinarsi altri paesi.
Un bel referendum popolare europeo e i parlamentari non potranno sottrarsi.
Se non gli scrive Grillo alla Merkel e a Trichet, gli scrivo io. Li vedo già fregarsi le mani contenti ti togliersi finalmente dalle rogne come quella della Grecia. E vedo piena afluenza alle urne, specialmente in Germania.
Andrea Barberis (andrew67)
13 ottobre 2010 alle ore 18:33...Sono un operaio specializzato precario...!!!
Già non mi facevo illusioni sulla mia pensione futura... Ma sentire che una TESTA DI CAXXO come il Presidente dell' I.N.P.S. ha paura della gente che i politici con le loro leggi fottono ogni giorno... E' una notizia staordinaria...!!! Tanto che li mando a VAFFANCULO!!!! e... Tremate Cazzoni!!!!
Roberto Russo
13 ottobre 2010 alle ore 18:48
In realtà l'INPS fornisce il montante contributivo e il metodo con cui si calcola la pensione a partire da esso.
infatti sotto il montante si legge:"L'importo della pensione annua si calcola applicando al montante complessivo i seguenti coefficienti di trasformazione in base all'età: 57 anni 4,419%; 58 anni 4,538%; 59 anni 4,664%; 60 anni 4,798%; 61 anni 4,940%; 62 anni 5,093%; 63 anni 5,257%; 64 anni 5,432%; 65 anni ed oltre 5,620%; ..."
io ad esempio ho versato in 9 anni circa 40000 euro di contributi che mi darebbero
una pensione di circa 200 euro mensili andando in pensione a 65 anni. In realtà dovrebbe essere un po' di più perche ci dovrebbe essere una rivalutazione del montante contributivo, ma l'eventuale aumento viene mangiato dall'inflazione, per cui la cifra che esce fuori come potere di acquisto è circa corretta.
carmine lanza
13 ottobre 2010 alle ore 19:09quando avremo la fame giusta x ribellarci ai soprusi ke ci fanno giornaliermente sarà troppo tardixkè saremo vekki e stanki allora ce lo continueremo a prendere in quel posto in silenzio!!!se questo è lo spessore della ns società odierna questo ci meritiamo!!!
romano calvo
13 ottobre 2010 alle ore 20:00Ragazzi, noi ci stiamo organizzando ed il 1° dicembre faremo una manifestazione a milano contro l'inps e contro il furto della Gestione Separata. Se vi interessa partecipare, seguiteci sul sito www.actainrete.org
giuseppe a.
13 ottobre 2010 alle ore 21:09Una protesta civile e con grandi adesioni potrebbe essere un primo passo. Ma ricordate sempre che l'Inps non è altro che un mero esecutore del volere politico. Protestare contro l'Inps porterebbe solamente a rafforzare l'operazione di smantellamento della pubblica amministrazione che si sta consumando con velocità incredibile (purtroppo sconosciuta ai più) e che nel caso in esame porterebbe solo ad una svolta a vantaggio della previdenza privata (con le conseguenze che penso riusciate facilmente ad immaginare).
Mai come in questo caso vale il detto che il pesce puzza sempre dalla testa...
GIANFRANCO Z.
13 ottobre 2010 alle ore 21:32perchè dire cose non vere, il Presidente dell'INPS non ha detto che non saranno date le pensione, ma ha solo affermato la verità, le pensioni saranno probabilmente molto basse e non arriveranno al minimo.Perche con il nuovo sistema contributivo e i pochi contributi versati non potranno per forza essere di importo degno di una pensione, ma la colpa non èdell'inps che è solo esecutore di leggi stabilite, in questo caso dall'intero parlamento quando ancora governavano le sinistre. Cordialmente
Silvia L.
13 ottobre 2010 alle ore 21:35Sono davanti al pc con un modello f24 da 666.93 euro in mano. Scadenza 30 novembre 2010. Causale ANTICIPO INPS 2011.
Manifestare? Ditemi dove e quando. E chiediamoci se veramente servirà.
La mia storia è simile a quella di molti altri.
Lavoro da 13 anni, ho 32 anni. Una varietà di tipologie contrattuali che faccio fatica a tenerle tutte a mente: prestazione di opera intellettuale, lavoro in nero, cococo, cocopro, ritenuta d'acconto e l'ultima che mi devasta da 5 anni, la temutissima partita iva.
Lavoro per una gigantesca azienda italiana che mi ha COSTRETTA ad aprire la P.iva per lavorare.
Il compenso? 998 euro mensili al netto di iva. 11 mensilità. Tolte le tasse, l'INPS (la parte peggiore) e diviso per 12 quello che è dato per 11 mi restano 600 euro al mese. Senza contare che non ho la mensa: il tesserino sarebbe traccia tangibile della truffa operata dall'azienda. Per contratto, infatti, noi partita iva non dovremmo stare 8 ore tutti i giorni in ufficio. In
pratica siamo tutti lì. Sempre.
Da qualche mese però, io ho cominciato a prendermi qualche libertà. I capi storcono la bocca. E mi secca, perché il lavoro che faccio mi piacerebbe anche. Sarei fortunata.
Chissà, magari mi licenzieranno: io, però, sono stanca di essere complice di un sistema lavorativo MALATO, che ha devastato il potere d'acquisto di un'intera generazione.
E non chiamateci ragazzi, per favore. A 32 anni si è adulti. E' una generazione di adulti quella che non può permettersi niente, se non con l'aiuto dei genitori. Mia madre, oltretutto senza pensione, mi ha pagato le cure dentistiche che non potevo permettermi.
E' umiliante. Sono tornata a vivere con lei, nella mia stanza da 16enne. Ci manca solo un bel poster di Madonna appiccicato all'intonaco con le puntine e poi il quadro della disfatta è completo.
Questo non è un "me misera e tapina": siamo migliaia in queste condizioni.
Ditemi voi, adesso: cosa ci devo fare con questo modulo f24?
F24. Colpita. E affondata.
giuseppe a.
13 ottobre 2010 alle ore 21:43Da qualche parte ho letto che si propone come forma di protesta di non pagare una rata di contributi come forma di protesta.
Occhio che i crediti vengono ceduti ad Equitalia Esatri che provvede in caso di mancata riscossione nei termini, del fermo amministrativo del mezzo (auto).
E giusto per stuzzicare la curiosità, provate a googlare per scoprire chi è il presidente del consiglio di amministrazione di Equitalia (nelle sue varie ramificazioni ETR, Esatri, Gerit)
Silvia L.
13 ottobre 2010 alle ore 22:48Lo so. Ma la tentazione di non pagare quel maledetto modello f24 da 666.93 euro è forte.
A questo dovremmo puntare: all'eliminazione dell'obbligatorietà di versare all'inps. Poi ognuno si farà la pensione privata o morirà per strada da barbone. Ma almeno per scelta!
elisa leoni
13 ottobre 2010 alle ore 21:46non so avete notato, ma da un pò di tempo nel sito dell'inps nella sezione contributiva non compare più la simulazione dell'importo della pensione......come mai?????????
giuseppe a.
13 ottobre 2010 alle ore 21:55Giusto per dovere di completezza dell'informazione, quanti sanno che fino a giugno i coefficienti di trasformazione in base all'età (uno dei componenti del calcolo della pensione contributiva, agganciato alla speranza di vita) era aggiornato ogni 10 anni, e dopo la "manovrina" di luglio la sua periodicità é divenuta triennale?
Inutile dire che é un coefficiente destinato al ribbasso (a meno che non si decida di eliminare fisicamente i nostri vecchi) ed i primi risultati si sono visti dal 1° gennaio: chi ha provato a simulare il calcolo della pensione al 31 dicembre ed al 1° gennaio ha trovato il secondo calcolo più basso a parità di contributi versati.
Ferdinando Madini
13 ottobre 2010 alle ore 23:33Credo che sia giunto il momento di prendere a calci in culo i nostri politici che stanno distruggendo tutto e stanno rubando tutto.Ci stanno portando sempre di più alla deriva e non ci ascoltano.
DISGRAZIATI VE LE FAREMO PAGARE TUTTE!! MIO PADRE E I MIEI ZII E CUGINI HANNO COMBATTUTO PER LA LIBERTA' E LA DEMOCRAZIA FACENDO I RIBELLI SUI MONTI. ORA SIAMO TUTTI DEGLI SCHIAVI IN UNA FALSA DEMOCRAZIA.CI STANNO TOGLIENDO TUTTO. PENSIONI-SCUOLA-SANITA'-SICUREZZA-ACQUA-TELEFONIA SVENDUTA-AUTOSTRADE SVENDUTE-FERROVIE SVENDUTE-ALITALIA REGALATA-ALFA ROMEO REGALATA-BASTA E' ORA DI REAGIRE E PROTESTARE IN TUTTE LE PIAZZE!!!!LADRI!!!! DELINQUENTI!!!SIA DI DESTRA CHE DI SINISTRA,SIAMO STANCHISSIMI DELLE VOSTRE FAVOLE E CHE VI INGRASSATE ALLE NOSTRE SPALLE E SULLA NOSTRA PELLE.PEGGIO DI COSI' NON POTEVATE AMMINISTRARE I BENI PUBBLICI E SE NON CAMBIERETE I CITTADINI SARANNO PIU' ARRABBIATI E VERRA' IL MOMENTO CHE SARANNO CAZZI VOSTRI MOLTO AMARI!!!IO CI SARO'!!!
Larusso a.
14 ottobre 2010 alle ore 08:14Mastrapasqua chi? Quello che ricopre 50 incarichi?????!!!! Quello che siede contemporaneamente 50 poltrone???????
Francesco Di LEo
14 ottobre 2010 alle ore 08:35AVETE MAI PROVATO UNA PENSIONE INTEGRATIVA?? Avete capito o no il vero problema delle pensioni: non ci sono i soldi!!! Perchè i ns nonni, zii, etc. hanno consumato tutto, di più di quello che ci si poteva permettere. Quello che ruba un politico è una goccia nell'oceano, la matematica non è un'opinione. Invece di guardarvi sky, mediaset premium, grande fratello in 3D, versate a fondo per la pensione integrativa. Se tutti ci comportiamo razionalmente (invece di andare a protestare per strada contro chi??) stiamo TUTTI meglio.
Carlo D.
14 ottobre 2010 alle ore 09:50BRAVO BENE BIS!!!
Ma non sarà che già non si paga mediaset, sky ecc. e, quindi, con 600 al mese non si può pagare una "pensione integrativa"? Che poi ce l'hai una minima idea delle "pensioni integrative"?
gianni barbotti
14 ottobre 2010 alle ore 14:07Nonni , zii, padri hanno preso il giusto. Altrochè. Cari miei fate si che le tasse vengano pagate, i contributi versati ed i coefficienti non abbassati. Allora anche voi avrete una pensione dignitosa. Ma per far ciò bisogna LOTTARE. I vostri nonni, zii, padri hanno lottato, scioperato per settimane per ottenere sanità, ferie, 40 ore settimanali. Non gli hanno regalato un cavolo!! E non hanno rubato un cavolo!!!
Silvia L.
14 ottobre 2010 alle ore 15:03Io pensavo infatti di farmi una pensione tipo con la banca etica o cose così... il punto è che con quello che devo dare all'inps non ci riesco a pagarmi l'integrativa! Come ho già detto, dovrebbe esserci data la possibilità, a noi precari, di non pagare l'inps e di scegliere come gestire il nostro futuro visto che loro ce lo hanno negato.
Alla faccia delle campagne politiche fatte a colpi di baby pensioni: conosco gente di 65 anni che è in pensione da 25...
Luigi D.
14 ottobre 2010 alle ore 15:50Che cazzo dici, imbecille!
Il fatto che la natura ti abbia dotato di un apparato vocale non significa che tu sia obbligato a parlare.
Primo:
L'INPS è in attivo, così come lINAIL, e questo nonostante parte dei contributi versati venga distolto dalle pensioni per essere usato per le casse integrazioni.
Quindi non è vero che non ci sono i soldi.
Secondo:
Il fatto che le pensioni dei parasubordinati sia bassissima deriva dal fatto che sono bassissimi anche i compensi, e quindi, anche i contributi versati, i quali inoltre credo che siano versati in percentuali più basse rispetto ai normali lavoratori dipendenti.
Continua cosi, idiota, continua a seguire il tg di minzolini, e tra un pò anche l'ultimo neurone ti abbandonerà.
I soldi ci sono,
è il tuo cervello che non c'è più.
Forse non c'è mai stato!
Luigi D.
14 ottobre 2010 alle ore 16:26Ho sempre cercato
nei miei commenti
di non offendere chi scrive in questo blog,
ma quando sento delle cazzate
come quelle che dice questo
di leo non riesco trattenermi.
Ma si può essere più deficienti?
Ma si può essere più imbottiti di banalità?
Non ci sono i soldi!
Ve li hanno rubati
i vostri nonni e i vostri zii!
I "nostri", lui invece non ha nonni,
infatti è nato per generazione spontanea
da un bidone della spazzatura.
Nel merito, poi,
sono tutte cazzate,
l'inps è in attivo,
e pure l'inail,
nonostante che
con i contributi dei lavoratori
si siano pagate
anche le varie casse integrazioni.
I lavoratori parasubordinati
sono stati derubati due volte,
in quanto le loro basse pensioni,
sono il risultato dei loro bassi stipendi,
e dell più bassa percentuale di contributi versati rispetto ai normali lavoratori dipendenti.
La cosa impressionante è la sicumera con cui sti tipi come di leo sostengono tesi fondate su quello che sentono al tg1, e quindi sul nulla, senza preoccuparsi di avere il benchè minimo dato reale a disposizione.
La pigrizia mentale è la principale caratteristica di questa gente.
Roberto A
14 ottobre 2010 alle ore 16:48a parte pochi commenti sensati e un minimo informati,per il resto vedo una grande ignoranza sul tema...pensavo che i grillini fossero gente piu' concreta,informata e che non si facessero fregare da qualsiasi notizia trovassero sui giornali o in internet.Non c'è niente di strano ne di eversivo nel sistema pensionistico contributivo,per qualsiasi tipo di lavoratore interessato.Ormai con il sistema contributivo si prende in base a cio' che si é pagato di contributi in tutta la vita,é un sistema giusto ed equo,meglio di quello precedente che conteneva molte distorsioni,anche se era piu' favorevole (e quindi insostenibile nel tempo).L'entità della pensione dipende dal livello reddituale,dal tasso contributivo e dall'età in cui si andrà in pensione (applicazione dei coefficenti di trasoformazione che saranno aggiornati periodicamente per correlarli alle aspettative di vita).E i contributi,sono rivalutati ogni anno in base al tasso medio quinquennale di aumento del PIL nominale:per esempio,la rivalutazione per il 2011,che si trova sul sito INPS,media quinquennale tra il 2005 e il 2009 é di circa l'1,8% (e tenete conto che il PIL nominale nel 2008 é salito solo dell'1,4% e che nel 2009 é sceso del 3%),Questo calcolo,fa si che,la rivalutazione quasi sempre supera il tasso di inflazione,visto che si parla di PIL nominale e no di PIL reale (cioè quello corretto con il deflatore del PIL,che é una sorta di inflazione dei prezzi della produzione interna del paese).Es,nel 2008 il PIL nominale é cresciuto dell'1,4% ma il PIL reale é sceso del 1,3%,nel 2009 il PIL nominale é sceso del 3% e il PIL reale del 5%.Per il 2010 é prevista una crescita del PIL nominale del 2,2% e del PIL reale del 1,2%.Bisogna equiparare il tasso di contribuzione uguale per tutte le forme di lavoro e far costare di piu' le forme contrattuali a teminie,per impedire che vengano usate fraudolentemente solo per il minor costo e non per effettive esigenze di flessibilità.Clicc sul mio nome,link interessante
roby f.
14 ottobre 2010 alle ore 19:04Sono interventuto spesso su questo argomento, e affermo che quando si parla di INPS, non so perchè mi viene di pararmi il le chiappe con le mani....(come diceva il mi povero nonno: ne per scherzo, ne per burla intorno al culo non ci voglio nulla!!!)dunque io sono un "grillone" ignorante in materia di pensioni, però da quello che ho capito, ora vige il sistema di calcolo basato sulla retribuzione ricevuta nell'arco della vita lavorativa(sempre se uno c'arriva a prenderla)che dura 40 anni...(ma se uno more prima li mandano i soldi in paradiso?).
Prima invece era a regime un sistema contributivo,ossia basato sui contributi versati, la pensione veniva calcolata sulla retribuzione media degli utlimi 5 anni all'80%...almeno mi pare...
Quindi le nostre "faine" intanto ci dicono intanto lavora 5 anni di più...(se lavori!)poi si calcola sulla retribuzione ecc...
Ora uno deve lavorare 5 anni di piu'..già questa e' una forma di schiavitu "legalizzata"era ragionevole ed equo ridurre l'orario di lavoro..almeno quello...poi se vogliamo entrare nel merito del sistema di protezione sociale dell'INPS, per la tutela del lavoratore, in caso di malattia,oppure per chi ha versato contributi non raggiungendo il minimo contributivo, ne possiamo parlare, perchè l'inps non restituisce i soldi indietro e non da niente....
Poi visto che siamo disinformati, ci spieghi l'amico illuminato, se è regolare che un ex comemrciante non possa versare contributi volontari(in qualsiasi momento)mentre i subordinati in qualsiasi momento posanno versarli per raggiungere la cosidetta minima......?
Ma non è che in questo blog ci girano sindacalisti............raccontate cosa succede ad una autonomo o un operaio, cosa succede se deve abbandonare il lavoro...ah! c'è l'assegno d'inabilità.....provare per credere.....
Ci pigliano per il culo in tutto il mondo...uefa docet...
Luigi D.
14 ottobre 2010 alle ore 19:29E' il contrario, Roby.
Prima era retributivo, ora è contributivo.
Intendo il sistema.
Prima era meglio, ora è peggio.
E' per questo che l'hanno cambiato.
Zoltan R.
14 ottobre 2010 alle ore 16:59Ragazzi,lavoro presso un'azienda di trasporto pubblico(a capitale regionale),e tra i dipendenti sono tra i più fortunati...nel 2002 mi hanno proposto tramite pressioni(!) del sindacato di versare i miei contributi INPS al fondo pensione di categoria (PRIAMO) con corredo di simulazioni e tentativi di spiegazioni sulla convenienza e quasi sull'obbligatorietà della cosa.Essendo io diffidente per natura ho fatto tante domande e ho letto per bene tutto il contratto(con la lente di ingrandimento!!) :il fondo pensione é una truffa legalizzata!!!
-Non ci sono garanzie di rendimento,al massimo dopo 35 anni di contributi se il fondo è andato male ti restituiscono quello che hai versato senza interessi e aggiornamento all'inflazione.
Non ho sottoscritto il fondo e ho mantenuto il regime INPS.
Con il crollo della borsa del 2008 e poi del 2009 a conti fatti non sono riuscito a quantificare l'eventuale capitale bruciato visto che una parte del fondo è investito nella borsa azionaria,ma sta sotto di brutto!!!
Vorrei sapere i sindacati con che faccia si ripresentano ai lavoratori dopo una simile fregatura.
La rivolta,la manifestazione,il parlare,il fare casino sul posto di lavoro,il passare le notizie serie alle persone che conosciamo,e via di questo passo,sono le uniche strade praticabili per EDUCARCI al futuro e preparare il terreno al Cambiamento!!!
Credo fermamente che entro i prossimi 10 anni il Cambiamento lo faremo!Dobbiamo crederci tutti!!!!
Zoltan73 con affetto!!!
silvia freire
15 ottobre 2010 alle ore 11:54Nessuna garanzia, nessuna tutela, le 'finte' partite iva che ci buttano adosso tutte le responsabilità fiscali, niente pensione, come andrà a finire se non si fa qualcosa adesso che sappiamo quale è la fine di quasi 1/3 di quello che uno guadagna (quando trova un lavoro!!!) e che paga all'inps ?
La prossima tappa potrebbe essere quella di farci pagare per lavorare, forse cosi ci sarebbero assunzioni in massa, finito il problema dei precari!
Luigi D.
15 ottobre 2010 alle ore 13:10Cara silvia, non offenderti ti prego,
ma vorrei sapere :
Per chi hai votato?
La domanda la faccio a te
solo a titolo esemplificativo, naturalmente.
Essa vale un pò per tutti noi.
Il fatto è che noi italiani, siamo fatti così;
Votiamo con una parte del cervello,
e protestiamo con l'altra.
Quando si mandano al potere certi elementi,
bisogna sapere a che cosa si và incontro.
Quanti parasubordinati
hanno votato per berlusconi?
Non sapevano che il loro disagio
si sarebbe accentuato?
Pensavano forse che un governo di destra
avrebbe favorito i lavoratori
a scapito delle imprese?
Speriamo che almeno qualcuno
abbia imparato la lezione.
Naturalmente questo discorso vale per tutti quelli che oggi protestano per le decisioni del governo.
Silvia L.
16 ottobre 2010 alle ore 15:55Ciao Luigi,
ovviamente non mi offendo, la domanda mi sembra più che legittima.
E sono d'accordo con te: molti precari avranno votato questo governo - io no di certo - e in Italia la lamentela è diventata una specie di hobby, una forma di inutile catalizzazione del proprio scontento.
Lo rilevo anche quando propongo a tanti colleghi e amici nelle mie condizioni di ridurre le nostre ore di lavoro. Se fossimo tutti compatti, probabilmente di fronte alla nostra decisione i datori di lavoro non si permetterebbero più di sottoporci contratti come il mio. Per questi contratti, se tutti ci rifiutassimo, non ci sarebbe mercato.
Io non mi lamento solo, ma sto cercando concretamente di oppormi a questo regime lavorativo, cercando di andare in ufficio le ore che ritengo giuste per il compenso che percepisco. La mia storia forse finirà con il licenziamento, ma sono convinta che la strada della disobbedienza civile - SE UNITI - possa essere la giusta strada da percorrere.
In sintesi: perché devo pagare Inps e tasse? Perché devo dare tanto ad uno stato che non mi tutela? Perché lamentarsi e basta quando si può FARE?
Luigi D.
16 ottobre 2010 alle ore 17:23Ciao Silvia.
Hai tutta la mia solidarietà,
e non è una solidarietà di facciata;
La mia compagna è nella tua stessa condizione, quindi sò come ci si sente.
Io credo che non solo i parasubordinati
debbano lottare uniti,
ma che tutti i lavoratori,
anche quelli con contratti per cosi dire "normali" debbano farsi carico
di questa vergognosa situazione,
e lottare insieme a voi.
Una volta si faceva così,
ero piccolo ma me lo ricordo bene,
si lottava insieme
contro le ingiustizie,
a prescindere
dall'interesse personale del momento.
Altri tempi!
Bei tempi, oserei dire!
Oggi la filosofia imperante è quella dell'egoismo,
un egoismo stupido, fra l'altro,
perchè prima o poi
la campana suona per tutti,
e la deriva liberista
non risparmierà nessuno.
Coraggio Silvia, continua a lottare,
ed a camminare a testa alta,
tu puoi farlo.
MARCO M.
17 ottobre 2010 alle ore 00:20GUARDA CHE IL PRECARIATO,I CONTRATTI STRANI,CO.CO.CO.ETC... è STATO INTRODOTTO DA UN GOVERNO DI SINISTRA,(D'ALEMA-TREU),ANCHE SE CERTAMENTE PRIMA O POI LO AVREBBE FATTO CHIUNQUE ALTRO AL POTERE.
LOREDANA MOTTA
15 ottobre 2010 alle ore 14:05beh ma la loro pensione non scompare
http://news.illecito.com/politica/ridurre-la-pensione-ai-parlamentari-voti-contrari-498-su-525.html
Ivana Giordani
18 ottobre 2010 alle ore 15:00sì, quelli che dicono che i nonni ed i padri rubano il futuro ai giovani, hanno ragione. infatti, mio padre muore dopo 40! anni di contributi (4 anni prima della agognata pensione! quindi, quanti anni di lavoro sono?) e mia madre prende 460 al mese di reversibilità. una vera ladra! una vecchiaia da riccastra! era meglio se faceva la puttana, anzi, la escort.
Marco Spiri
27 ottobre 2010 alle ore 13:24Ragazzi guardate che è una bufala.
http://daily.wired.it/blog/hoax_buster/allarme-in-rete-l-inps-dice-che-i-precari-saranno-senza-pensione.html
Paolo B.
25 dicembre 2010 alle ore 10:08Una cosa è certa: l'alta borghesia vuole continuare ad avere privilegi a descapito della plebe. Traduco meglio: Cimoli vuole portare a casa 2 milioni di pensione all'anno mentre i lavoratori della plebe possono anche fare a meno. Mi spego meglio: tutti i ricchi continueranno imperterriti a mangiare ostriche e caviale mentre noi del popolino possiamo anche morire che a loro non gliene può fregare nulla.
Un passo indietro. L'introduzione della PREVIDENZA SOCIALE aveva inizialmente lo scopo di garantire un reddito per le persone di una certa età dopo aver lavorato nei campi o nelle fabbriche facendo mestieri usuranti tali da minacciare la salute degli stessi.Con il sindacato negli anni è sparita la sussidiarietà sostituendola con l'ammontare dei versamenti, più versi e più prendi. Oltre il danno anche la beffa. Perchè?? Tantissime aziende "furbe" in Italia per pagare meno tasse e non superare certi scaglioni di aliquote molto alte, facevano accordi con questi "Cimoli" per figurare costi di spesa maggiorati proprio in virtù di questi scaglioni: se mi metto d'accordo con il mio "Cimoli" pagandogli tutte le imposte future dichiaro un costo 20 milioni + contributi che pago regolarmente ( professionisti che hanno un'aliqiota del 20% secca )ma gliene do in realtà soltanto 3 o 4 invece di 20. Così facendo spariscono 16/17 milioni l'anno con una sola operazione. Il dramma è che questi "Cimoli" percepiranno una pensione reale sui 20 milioni "percepeti"all'anno. Insomma ci troviamo un'azienda che gode i milioni spariti e un "Cimoli" che avrà una pensione d'ORO. Questo è il primo problema della gestione INPS. Per un cambiamento a garanzia dei lavoratori basterebbe ritornare sui versamenti sociali: versi quello che devi versare e ricevi una pensione con un tetto massimo di 5000 euro mensili sufficienti per mantere un ottimo tentore di vita e non 225 mila al mese. Sparirebbero immediatamente tutti i costi gonfiati nascosti nelle retribuzioni finte. Altro che precari......