
La Muraglia Internet Cinese
11 ottobre 2010 alle ore 18:26•di MoVimento 5 Stelle
La Muraglia Cinese è calata sul premio Nobel Liu Xiaobo, il dissidente vincitore del premio Nobel per la Pace che sta scontando 11 anni per attività "sovversive". Le autorità cinesi si sono alterate per il riconoscimento e non vogliono farlo sapere a nessuno in Cina, forse per eccessiva modestia. Su Internet sono stati cancellati i commenti su Xiaobo e ogni messaggio con il suo nome. Persino nei motori di ricerca Xiaobo non esiste, come non sono mai esistite Tienanmen e le repressioni in Tibet. Il WTO va bene per i cinesi per fare circolare le loro merci, ma il premio Nobel molto meno, perché a circolare sono le informazioni e le idee. Non credo che sia accettabile, se il mercato è globale, lo sono anche le notizie. A proposito, quante imprese italiane hanno delocalizzato in Cina mantenendo il marchio made in Italy e quante stanno protestando per la mancanza di diritti civili?
Commenti (72)
volty x
11 ottobre 2010 alle ore 18:40Non e' giunta l'ora di dire qualche parola a proposito di 'sto comitato nobel che distribuisce premi al bombarolo Obama e 'sto qua confuso con le sue ricette per sfasciare la cina (second la cina, sono c. loro, non si pretendera' spero di saperla piu' lunga!) invece a darle a uno come Jeremy Rifkin - uno dei tanti. Attenti poi, un domani da qualche parte nel mondo potrebbero dare premio a B. condannato perche' l'eroe anticomunista perseguitato.
Abbiamo perso il senso della misura.
Ago 66
11 ottobre 2010 alle ore 18:55Ma non diciamo cretinate! Il Nobel per la pace al Xiaobo penso sia uno dei più appropriati nella storia. Il vile e spietato regime cinese non consente alcuna forma di democrazia, ma ha fatto male i suoi calcoli: lo sviluppo economico e tecnologico con il conseguente miglioramento del tenore di vita che ciò comporta, perlomeno nelle grandi città, comporterà inevitabilmente e fatalmente per il regime sempre maggiori prese di coscienza di sempre più grandi fette di popolazione. Comunque al regime cinese starebbe bene applicare a livello mondiale forti dazi, che è poi una delle poche idee lungimiranti e buone che abbia espresso la Lega Nord.
Lenintonio Desani
11 ottobre 2010 alle ore 20:18Ago 66
il nobel per la pace l'hanno dato pure a Obama ...
che ancora sta in guerra contro i talebani...
ma, ma , lo diedero pure a KISSINGER !!!!!!!!
ah ah ah ah ah ah ah ah ah !!! il peggio del peggio!
VAFFANCULO IDIOTA!
Ago 66
11 ottobre 2010 alle ore 21:02A fare in culo ci puoi andare tu Lenintonio Desani, se gradisci...Io NON ho commentato i Nobel assegnati a Obama o chi altro, ma ribadisco che assegnare un Nobel per la Pace a un soggetto perseguitato perchè si è battuto per la democrazia e la libertà di espressione è sacrosanto, oltrechè essere un chiaro smacco al regime; poi tu o altri potete pensarla come caxxo vi pare.
Lenintonio Desani
11 ottobre 2010 alle ore 21:10la democrazia e libertà degli yankee del cazzo
la democrazia e libertà del nano del cazzo
la democrazia e libertà dello spastico del cazzo
la democrazia e libertà dell'anima dei mortacci tua
e di tutti i totò rejina di merda che approfittando
di governi pilotati da mafia ce l'hanno messo al culo per 60 anni e oltre !!!
ammazzate te e il gobbo - alias andreotti!
se ti servono dettagli clicca il nick !!!
volty xeno
12 ottobre 2010 alle ore 01:22scusate, devo fare questa prova
volty xeno
12 ottobre 2010 alle ore 01:44@ago 66
"...democrazia e la libertà di espressione è sacrosanto..."
Soggetti come te pensano anche che sia sacrosanto chiedere la torta con le fragole sebbene manchi anche il semplice pane. Diritti prima della sostanza.
"...sempre maggiori prese di coscienza ..."
Ma guardati in giro qui, che belle prese di coscenza che abbiamo, eh!
ma di che parli?
hanno gia' preso la liberta' quelli che possono,
se lo m. dalla mattina alla sera come noi qui.
ma dove leggi 'ste cretinate?
Tu sei l'evidenza di queste 'prese di coscienza': un semplice pappagallo che ripete nozionismi come se fossero pensieri propri.
Vi vorrebbe Ghedini con il suo 'mavala, mavalaaa...'
anib roma
11 ottobre 2010 alle ore 18:46..quante imprese italiane hanno delocalizzato in Cina mantenendo il marchio made in Italy e quante stanno protestando per la mancanza di diritti civili?..
..tutti!.. sò tutti lì..disperati che fanno lo..
..sciopero della fame...
..MA DAI'...
..ORMAI E' UNA..FOGNA A CIELO...OVUNQUE?!......
..aspetto "loro" ..peggio è impossibile!!
!
Gli Ufo arrivano in massa il 13 ottobre 2010!? Un annuncio sconcertante che però potremo verificare molto presto...
(nibiru2012.forumfree.it
Nicola Nicolini
11 ottobre 2010 alle ore 18:48In Cina stanno vivendo il peggio del peggio:
dittatura + capitalismo selvaggio.
Qualsiasi nazione che voglia definirsi civile dovrebbe fare pressione per garantire al popolo cinese il ripristino dei diritti umani e della democrazia
non certo fare affari con il regime legittimando di fatto sfruttamento, oppressione e censura.
Il Nobel a Liu Xiaobo è un salutare schiaffo in faccia a tutti coloro che,in nome del business, fanno finta di non vedere e non sapere.
antonio d.
11 ottobre 2010 alle ore 22:26Sei mai stato in cina?
Io, sì.
Stefano Jodice (hipsterical)
12 ottobre 2010 alle ore 01:09o bravo. e allora?
volty xeno
12 ottobre 2010 alle ore 02:02" dittatura + capitalismo selvaggio."
ahahah, meglio, sono piu' fortunati perche' almeno sanno chi li fote!!! Non hanno l'illusione come noi di aver scelto il f.
che vuol dire 'capitalismo selvaggio' ?
Sfruttamento? Per quale ragione si da per scontato che un operaio cinese viene 'sfruttato' ed invece un operaio occidentale no?
Schiaffo? Sei ingenuo, tutta 'sta pubblicita' in fondo serve a far capire (credere) alla massa occidentale che tutto sommato (si) sta bene.
Censura c'e' dappertutto, puo' essere implicita od esplicita. Implicita' consiste anche nell'enormita' di informazione/idee che si traducono in oceani di parole, quindi qualora esistesse una buona idea/pensiero raggiungerebbe pocche persone che all'indomani la dimenticherebbero.
Lorenzo M.
11 ottobre 2010 alle ore 18:49Ciao, volevo fare una piccola correzione: Xiaobo non è in carcere DA 11 anni, ma è stato condannato A 11 anni.
anib roma
11 ottobre 2010 alle ore 18:56..sbaglio o, è la prima volta che il passaparola
viene spostato da 1° post nei GrilloNews..il giorno stesso?..
franco g.
11 ottobre 2010 alle ore 19:00Commento assai parziale, Beppe.
Trascuri di dire che il WTO non serve solo alla Cina, ma anche ai soliti noti che in Cina gli affari li fanno e come: quattro gatti, che nel WTO ne hanno voluto l'ingresso, che sta distruggendo due secoli di progressi pagati col sangue nei diritti del lavoro in Occidente.
Ti lamenti della repressione, ma lo capisci che si sta parlando di un Paese di 1,4 Mld di abitanti, grande come un continente, con 56 etnie e religioni varie, che sta uscendo adesso dal medioevo ? Per di più circondato di lupi famelici ?
Quando qui bastano quattro gatti "padani" a minacciare l'unità della Nazione ?
Destabilizza la Cina, e vedrai che quello che è successo nella ex Jugoslavia sarà un paradiso al confronto.
O pensi di tenere stabile il Paese a tarallucci e vino con gli oppositori ?
Scordatelo.
La libertà e la democrazia sono vino generoso che dà alla testa a chi non lo sa dosare. Te lo devo ripetere che lì escono adesso dal medioevo ?
Guarda cosa succede qui, con alle spalle secoli di progressi: siamo persino incapaci di mandare a casa politici delinquenti ed eversivi.
Negli USA mandano a morte donne disabili mentali.
I LORO oppositori stanno a Guantanamo, altro che ricevere la visita della moglie !
E lì vorresti aprire i cancelli tutti in un colpo ?
Commenta te stesso, per una volta...
Vittorio Bertola
11 ottobre 2010 alle ore 19:13Per una volta non sono completamente d'accordo con te... o meglio, quello che dici è giusto, incarcerare le persone per le proprie idee non è mai accettabile, e la Cina ha bisogno di fare passi avanti... anche se una accelerazione eccessiva della Cina verso un sistema politico occidentale la farebbe finire come finì la Russia dopo il 1989, ovvero nel caos: per questo i cinesi chiedono di avere il tempo per svolgere con gradualità le loro riforme socio-politiche, in fondo sono passati in soli 15 anni dal comunismo e da una società medievale al mercato e alla modernità.
Tuttavia, questo premio Nobel è stato deliberatamente usato come una clava nella lotta per la supremazia globale tra Stati Uniti e Cina, e questo secondo me è sbagliato. Va bene dare addosso al governo cinese che incarcera i dissidenti e i giornalisti (comunque meglio di Putin che li ammazza direttamente, più di 100 giornalisti morti negli ultimi anni in Russia, contro 2 in Cina) ma che senso ha, come l'anno scorso, dare il premio al Presidente di una nazione che ha bombardato e invaso due altri Paesi sovrani solo negli ultimi dieci anni? Capisci anche la reazione stizzita dei cinesi: loro comunque non hanno bombardato nessuno... che razza di misura usano i norvegesi? Per chi lavorano?
Facciamo attenzione, che anche le critiche alla Cina, pur giuste in sé, sono un'arma di distrazione di massa, per giustificare i furti e i depredamenti del bene pubblico da parte dei governi occidentali... "eh ma non siamo noi che vi schiavizziamo e vi togliamo i diritti, la colpa è dei cattivi cinesi"... troppo comodo.
Vittorio Bertola
Movimento 5 Stelle, Torino
volty xeno
11 ottobre 2010 alle ore 19:23uno mi ha aperto la discussione e non sono certo come devo fare per rispondergli (meglio ignorarlo)
cmq. sarebbe bello raccogliere argomenti chiave,
intanto:
- Dove sarebbe la Cina (ed i cinesi) oggi se non avessero quel (anche se volete cattivo) sistema?
- Hanno riserve monetarie immense, non riesci neanche a quantificarle perche' continuamente aumentano - quindi si stanno assicurando il futuro
- Perche' non si fa mai un confronto Cina-India, liberta' civili, politiche, tenore di vita, prospettive ecc. ?
- Perche' si ignorano notizie di sgomberi forzati di quantita' immense di persone?
- Perche' non ci occupiamo dei paesi dove la gente muore di fame?
- Cosa si spera di ottenere con queste forzature? Ci fosse una minima possibilita' di ottenere qualcosa (intendo in senso di guadagno nostro) non avrei fatto nessun post a proposito.
Ovi Kenobi
11 ottobre 2010 alle ore 19:47La produzione industriale attecchisce molto bene in un paese dove i salari sono bassi e il dissenso non è tollerato.
Lo schiavismo ha sempre fatto la fortuna di molte persone.
Perchè non:
-applicare sovratasse ai paesi che non rispettano i diritti basilari dei lavoratori e delle persone
-ripristinare il costo reale dei trasporti (un oggetto che viaggia per migliaia di km genera inquinamento e quindi deve costare di più di uno prodotto localmente)
Fabio Treviso
11 ottobre 2010 alle ore 19:54 Li deve ancora scontare. In teoria dovrebbero mancarne 9.
Lenintonio Desani
11 ottobre 2010 alle ore 20:04A proposito, quante imprese italiane hanno delocalizzato in Cina mantenendo il marchio made in Italy e quante stanno protestando per la mancanza di diritti civili?
°°°°°°°°°°°°°°° APPUNTO !!!
chiedilo ai destronzi "anti-comunisti!"
che con la bocca blaterano e con la mano riempono il portafogli ...fino a quando durerà la vigna dei coglioni !!!
- il più coglione è proprio Liu Xiaobo che fà da specchietto per gli allocchi !!!
- ...porebbe pure essere "bruciato vivo" ...
ma non sarà mai un Giordano Bruno !!!
su chatta già l'ho confrontato con Nelson Mandela!
e chiudo con :
LO STATO SI FA' POPOLO come dovrebbe essere
E IL POPOLO LAVORA PER LO STATO !
si pone come bene supremo il CAPITALE schifato
dai "comunisti" ma ARMA LETALE contro i capitalisti imperialisti ESTERNI !
usare IL CAPITALE COME ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA !!!
E CI STANNO RIUSCENDO ALLA GRANDE ...mentre noi
abbiamo er nano MAFIOSO mentre i risparmiatori
verranno dissanguati dal Tremorti !!!!
loro verso l'evoluzione economica sociale , noi
verso il medioevo e peggio!
ps.
nessuno ricorda i NOSTRI PRIGIONIERI POLITICI ???
(e chi si suicida ???)
hasta BEPPEEEEEEEEEEE !!!
Lenintonio Desani
11 ottobre 2010 alle ore 20:14adesso che ricordo...
pare che la polizia cinese abbia fatto sparire anche la moglie ...!!!!
(non so se ancora vivono i genitori...ma rischiano)
così...sembra che non è MAI ESISTITO !!!!!
SANTI CINESI !!! HANNO CAPITO TUTTO !!!!
mentre il porko di Videla faceva questo a ragazzi
di sinistra in Argentina 'sti "santi" cinesi lo fanno a quelli che rompono solo i coglioni davvero !!!
Risultato : (?) l'Argentina finì nella merda , come noi ...in futuro o attualmente ...
La Cina sul tetto del mondo !!!
adesso venisse " Ciao Star ;-))) " a scassarmi i coglioni ...è storia !!!
salvatore l.
11 ottobre 2010 alle ore 20:36non so perche ma più passa il tempo più penso che ci andrà a finire come la cina... ovviamente sotto il punto di vista dei diritti umani perchè per quanto riguarda l'informazione ci siamo già
franco antonio perrone
11 ottobre 2010 alle ore 20:41Loro non molleranno mai (ma gli conviene?) Noi nemmeno!!!
Riportando questa equazione in Cina... il mondo è in continua rapida evoluzione, ne vedremo delle belle... si toccherà il fondo... e infine lo scontro finale, la conservazione del genere umano contro l'avidità di un ristretto gruppo (leggasi cricca) planetaria!!!...
Nicola Nicolini
11 ottobre 2010 alle ore 21:08Da "Shock Economy" di Naomi Klein:
nei tre anni successivi al massacro di Tienanmen la Cina spalancò le porte agli investimenti stranieri, e speciali zone di libera esportazione sorsero in tutto il paese. Mentre annunciava queste iniziative, Deng ricordò al Paese che se necessario, "ogni mezzo possibile sarà adottato in futuro per soffocare sul nascere eventuali disordini. Potrà essere introdotta la legge marziale, o provvedimenti ancora più severi."
Questa ondata di "riforme" trasformò la Cina in un'enorme fabbrica per lo sfruttamento della manodopera, la meta preferita da quasi tutte le multinazionali del pianeta. Nessun altro Paese offriva condizioni più convenienti: tasse e tariffe basse, funzionari corruttibili e, soprattutto, abbondante forza lavoro sottopagata che per anni (dopo il massacro di Tienanmen) avrebbe esitato a chiedere salari decenti o semplicemente le minime tutele di sicurezza per paura di violente rappresaglie.
Lenintonio Desani
11 ottobre 2010 alle ore 21:31post e sottocommento...
qui ce stanno benissimo:
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
"Sì della Nato alle bombe sui caccia"
E sulle ali della commozione popolare per i quattro soldati morti, ecco la concessione che mancava.
Da oggi l'Italia è ufficialmente in guerra. L'Italia è un paese ufficialmente invasore e ufficialmente aggressore.
Via ai bombardamenti, dunque. Anche se la missione restera' sempre umanitaria e i soldati sono in realta' delle suore carmelitane scalze.
Morte ai talebani. Morte ai civili. Morte a chi si trova in mezzo ai coglioni, insomma. Donne, vecchi, bambini.
Pace e Bene
Luca Popper, Milano
--------------------------------------------------
Liu Xiaobo
e a questo stronzo je danno il nobel della pace
perchè cerca i diritti umani ma non li trova!
invece che in carcere io lo manderei in Afganistan
in mezzo ai Talebani ...per fargli capire
quali sarebbero i diritti umani che gli mancano!!!
hasta Lu
Lenintonio Desani, SPQR
salvatore castellano
11 ottobre 2010 alle ore 21:47Disse la vacca al mulo....Diritti civili?In italia?La risposta l'ai data WTO
Matteo Zaffonato (zaffo80)
11 ottobre 2010 alle ore 22:18Segnalo un articolo comparso sul sito di Rainews: "Pechino se la prende con Oslo, alla moglie di Liu non resta che Twitter" http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=146182
Da quel che dicono nell'articolo Liu Xia ha chiesto a tutti di aiutarla a comunicare tramite Twitter. Il suo indirizzo è @liuxia64.
Che dite, diamo una mano?
alvisea fossa
11 ottobre 2010 alle ore 22:19CIAO BEPPE
L'ITALIA E' UN REGIME UGUALE TUTTO E PER TUTTO ALLA CINA,NON E' VERO? A ME' PARE DI SI'
E CHISSA' QUANTE E QUANTE IMPRESE HANNO DELOCALIZZATO IN CINA? MOLTISSIME SE NO NON CONTUNUEREBBERO A CENSURARE IN RETE E CENSURARE NEI NOSTRI MEZZI DI DISINFORMAZIONE DI MASSA IN TV
ALVISE
antonio d.
11 ottobre 2010 alle ore 22:20A Tien Amen, un ragazzo si para davanti ad una colonna di carri armati.
A braccia aperte. La colonna di carri armati, prima, tenta di schivarlo, poi, si arresta.
A Genova, un defender dei carabinieri, passa per due volte, sopra il corpo di Carlo Giuliani, steso a terra.
Morto.
Immaginatevi voi, se avessero avuto una colonna di carri armati.
viva italia
12 ottobre 2010 alle ore 01:24conosci male la storia della cina degli ultimi 70 anni!
pirluigi v.
11 ottobre 2010 alle ore 22:22Vendere il culo e` quello che l`essere umano sa` fare meglio
In Italia c'è puzza di fogna
11 ottobre 2010 alle ore 22:35...i cinedi sono stati buoni!
questi rompicoglioni dovrebbero stare nei gulag...la colpa è la vostra che abboccate a questi mezzucci occidentali per far pressioni ad uno Stato sovrano che lo sta mettendo in culo a tutti gli altri!
loro hanno riserve monetarie, tengono per le palle noi occidentali acquistando i nostri debiti pubblici!
sergio como
11 ottobre 2010 alle ore 22:47ma quanto rompono questi cinesi...stanno facendo crollare il mercato italiano
Lenintonio Desani
11 ottobre 2010 alle ore 23:24http://forum.chatta.it/politica/8062074/ipotesi-di-pura-fantasia-italiana-.aspx?p=all
il regime stesso rappresenta la volontà popolare
espressa non da "libere elezioni manipolate (come è usuale)" ma da una vera
rivoluzione armata e sanguinaria ! (il caso della nostra Resistenza, unico caso
nella storia dove i vincitori non furono molto osannati ma dovettero piegarsi al
volere dello straniero liberatore(?)!!!)
è fuori luogo anche perchè tali presunte richieste "democratiche" auspicano il ritorno
della forza finanziaria intrinseca nel popolino disposto a vendere il proprio destino !
Se cedi le redini di comando dello stato è ovvio che ti prostri al volere del più forte
economicamente ! La democrazia è schiava sempre del capitale , non esistono al mondo
democrazie avulse alle "borse" !
La ragione per cui un Nelson Mandela combatteva per i diritti dei lavoratori neri (*)
prima che per quelli "umani" , mentre il cinese del premio Nobel non sa manco lui
per chi (come entità fisica o spirituale) stia combattendo !
Mandela non aveva possibilità di carriera politica in SudAfrica, mentre il cinese
ha questa possibilità...ma rifiuta quella strada perchè cova qualcosa contro la sua Cina
e il regime popolare !!!
(*) quando c'era l'aparthaid un nero prendeva la decima parte di un salario del bianco!
se per ipotesi avesse preso lo stesso o di più (!) non si sarebbe interessato ai
"diritti umani"... la fame è importante in qualsiasi rivolta.
il contesto è racchiuso nella teoria dei " BISOGNI E DEI FALSI BISOGNI" !!!!
altro che socialismo e capitalismo!
si tratta solo di lotta tra gazzelle e leoni !
quando le "gazzelle" diventeranno leoni...dei felini non ci sarà più traccia !
i falsi bisogni sarebbero "la carne che assaggia la gazzella" !
però mi riferisco anche alla gazzella stessa che diventa "carne da macello"!!!
tanto l'esito sarà che..i leoni per continuare ad esistere dovranno togliersi i propri bisogni
(carne di gazzella) e diventare VEGETARIANI !!!
Lenintonio Desani
12 ottobre 2010 alle ore 00:07indovinate chi ha scritto:
La dannazione del lavoro ha il suo "altro", il suo specchio, nei parassiti sociali. Quelli che, grazie al lavoro inutile degli altri, non lavorano. Sono dei divoratori di risorse umane e ambientali. Non hanno un lavoro vero e proprio, ma manipolano e posseggono il denaro, quantità spesso enormi di denaro. Sono gli addetti alla leva della ruota in cui girano, inconsapevoli, i lavoratori. La diseguaglianza sociale rende obbligatorio il lavoro inutile. La solidarietà sociale e una equa distribuzione dei beni cancellerebbe ogni produzione fine a sé stessa e i parassiti economici.. Che senso ha avere, nello stesso Paese, l'Italia ad esempio, milioni di persone sotto la soglia di povertà, milioni di disoccupati e centinaia di migliaia di persone ricche a dismisura? Cosa vuol dire "vivere" nello stesso Paese per gli evasori e per i precari? La povertà è la materia prima del consenso dei regimi. Vanno stabilite una soglia di ricchezza e una soglia di povertà, entrambe da non superare. Avere e non avere."
lo scoprite al link
http://unviveremigliore.forumattivo.com/esperienze-e-consigli-pratici-f3/il-consumismo-falsi-bisogni-ma-veri-acquisti-t105.htm
previsioni per il futuro:
"La prossima rivoluzione terrà
occupate generazioni e generazioni, e la crisi finale del capitalismo potrà durare anche un secolo."
Herbert Marcuse (1898 1979)
ahi ahi ahi !
non vedrò nemmeno i nipoti rivoluzionari vincenti!!
apposta si affrettano a dare Nobel a cani e porci!
hasta notte
volty xeno
12 ottobre 2010 alle ore 01:14@Ago 66
"Pace a un soggetto perseguitato perchè si è battuto per la democrazia e la libertà"
Cosi' tu sei sicuro che il soggetto e' perseguitato per quelli motivi? Perche' non vai a leggere la Chart 08 ? 99 % dei cinesi non le vuole quelle cose, hanno firmato soltanto in 2000 - stile PDL quando distribuisce cestini-pranzo.
Battuto per diventare VIP, se passano quelle proposte del Chart 08 la Cina va verso la disintegrazione con relativi disastri e carestie.
E come letto poco fa, i cinesi fanno rilevare che:
non si e' battuto / proposto per amicizia fra i popoli
non si e' battuto per disarmo
...e tante altri requisiti legati alla PACE.
ma ci sei o ci fai?
viva italia
12 ottobre 2010 alle ore 01:23è risaputo che il premio nobel è sopratutto un premio di politica camuffato da permio di scienza e arte.
lo è sempre stato e forse, anzi sicuramente, anche il simpatico dario fo è nobel per quel motivo.
conq uesto non voglio dire che lo danno solo per politica ma che oltre al merito occorre anche attrarre la simpatia di una particola sinistra colta.
Nedo Paglianti
12 ottobre 2010 alle ore 02:30Il Nobel per la pace?
1) il Mahatma Ghandi, che era lunico sulla terra a meritarselo, non l'ha mai preso; 2) in compenso l'hanno dato nel 1989 al Dalai Lama il quale, nel 1959, ha scatenato una guerra da migliaia di morti con l'appoggio della CIA; 3) l'anno scorso l'hanno dato ad Barack Obama che ha intensificato la presenza militare in Iraq ed in Afghanistan.
Non so quale crimine contro la pace abbia commesso Liu Xiaobo per meritarsi il Nobel, ma posso informarmi.
Nel frattempo vi dico che, ben lungi dall'essere consurato in internet, il nome di Liu Xiaobo e la vicenza dell'ennesimo Nobel conferito ad un criminale, nonché svariati articoli a lui riferiti, sono ben presenti, tanto per fare un esempio, a questo link:
http://search.chinadaily.com.cn/all_en.jsp?searchText=liu+xiaobo
ma se siete voi a non poter aprire la pagina perché il vostro firewall (o quello che vi impongono) blocca l'accesso, io non posso davvero farci nulla.
Sinceramente penso che i consulenti di Grillo che scrivono queste cose, continuamente, costantemente, sulla Cina, abbiano dei seri problemi di lucidità, ma in senso psichiatrico intesa.
Lenintonio Desani
12 ottobre 2010 alle ore 09:461) il Mahatma Ghandi, che era l'unico sulla terra a meritarselo, non l'ha mai preso;
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PAROLE SANTE ! DA STAMPARE E RICORDARLE SEMPRE!!!!
(forse si potrebbero accendere i neuroni spenti di molti !!!!)
Nedo Paglianti
12 ottobre 2010 alle ore 02:39Ariecco Tien An Men...
tratto da "Tre Uomini Fanno una Tigre", pubblicazione interamente gratuita e liberamente scaricabile da:
http://texadebooks.altervista.org/3men1tiger/Tre-Uomini.zip
"Fuor di dubbio, la manifestazione di Tien An Men è stata un evento che non può non destare sospetti per il fatto di non avere avuto alcun consenso, né alcuna eco, tra il resto dei cinesi.
Per quanto si sia trattato di un avvenimento che ha fatto inorridire il mondo per le violenze accadute, cronisti indipendenti sostengono (ed io, testimone diretto di quei giorni, concordo) che si sia trattato di un episodio assolutamente circoscritto alla sola piazza di Tien An Men a Pechino, isolato e fine a se stesso, senza seguito né riscontri di alcun genere, neanche minimi, né in altre zone di Pechino, né tra gli altri studenti di tutto il resto della Cina, nemmeno tra quelli di Shanghai e neppure tra quelli di Chong Qing, che è la città più popolosa del mondo con quasi quaranta milioni di abitanti."
Everardo Stoppani
12 ottobre 2010 alle ore 04:47"Il Nobel per la pace?
1) il Mahatma Ghandi, che era lunico sulla terra a meritarselo, non l'ha mai preso; 2) in compenso l'hanno dato nel 1989 al Dalai Lama il quale, nel 1959, ha scatenato una guerra da migliaia di morti con l'appoggio della CIA; 3) l'anno scorso l'hanno dato a Barack Obama che ha intensificato la presenza militare in Iraq ed in Afghanistan.
Non so quale crimine contro la pace abbia commesso Liu Xiaobo per meritarsi il Nobel, ma posso informarmi.
Nel frattempo vi dico che, ben lungi dall'essere censurato in internet, il nome di Liu Xiaobo e la vicenda dell'ennesimo Nobel conferito ad un criminale, nonché svariati articoli a lui riferiti, sono ben presenti, tanto per fare un esempio, a questo link:
http://search.chinadaily.com.cn/all_en.jsp?searchText=liu+xiaobo
ma se siete voi a non poter aprire la pagina perché il vostro firewall (o quello che vi impongono) blocca l'accesso, io non posso davvero farci nulla.
Sinceramente penso che i consulenti di Grillo che scrivono queste cose, continuamente, costantemente, sulla Cina, abbiano dei seri problemi di lucidità, ma in senso psichiatrico intesa."
Nedo ha ragione: è il nostro firewall che blocca l'accesso.
La prerogativa fondamentale del Blog di Beppe Grillo, così come altri siti del genere, è quella di denunciare le falsità, di indagare per scoprire le mistificazioni che ingannano l'opinione pubblica.
Mi chiedo per quale ragione non sia stata ancora compiuta un'indagine sul premio nobel (che scrivo in minuscolo di proposito) per divulgare la verità.
In casi come questo, dove un fantoccio manipolato dalle potenze occidentali viene usato per perpetrare il disegno vittoriano di spartizione della Cina (come ha giustamente fatto osservare Volty Xeno), mi fa specie vedere che il Blog di Grillo si schiera dalla parte sbagliata, cioè dalla parte che lui stesso combatte, soprattutto senza rendersene conto.
Non so se essere arrabbiato, deluso o schifato. Forse tutti e tre.
Lenintonio Desani
12 ottobre 2010 alle ore 15:08http://search.chinadaily.com.cn/all_en.jsp?searchText=liu+xiaobo
ma se siete voi a non poter aprire la pagina perché il vostro firewall (o quello che vi impongono) blocca l'accesso, io non posso davvero farci nulla.
---------------------------------------------------
A ME SI E' APERTO BENISSIMO!
allora anche Beppe...o...chi per lui è un cazzaro?
mmmm!
cmq, carissimo, la forza rimane solo nostra!
bisogna sempre ragionare con la propria testa non solo con quella del guru o della cricca intorno!
il MoVimento e il blog rimane cmq uno scambio di idee , civile o poco civile, secondo blogger!
hasta
Everardo Stoppani
12 ottobre 2010 alle ore 05:08@viva italia
"conosci male la storia della cina degli ultimi 70 anni!"
Perché, tu invece la conosci? Ce la racconti allora, così ci facciamo quattro risate nel vedere quanto sei ignorante?
Ha detto bene Lenintonio Desani (v. suo commento sotto): il cinese del premio Nobel non sa manco lui per chi (come entità fisica o spirituale) stia combattendo!
Già, per chi o per che cosa sta combattendo? per la libertà? Quale libertà?
Caro viva italia, il tuo nick è troppo simile a forza italia per credere che tu sia una persona onesta ed intelligente.
In molti praticamente in tutto l'Occidente puntano il dito indice, molto spesso sporco dei loro stessi escrementi, contro la "dittatura" cinese, accusandola di violare i diritti umani di base e di negare i più elementari benefici di libertà e di giustizia.
Certamente, non si può impedire a nessuno di praticare il libero esercizio della propria opinione, ma, allo stesso modo, nessuno può impedirci di riflettere su tali affermazioni, sempre che si conosca il vero status della condizione sociale nella Cina odierna.
Dal momento in cui un governo mi consente di lavorare chiedendomi solo il 25% di tasse; dal momento che mi mette a disposizione infrastrutture inimmaginabili; dal momento che alza il salario minimo del 12% medio annuo negli ultimi 6 anni; dal momento che i redditi inferiori sotto il minimo di legge e quelli dei contadini sono assolutamente esentasse; dal momento che garantisce, ininterrottamente da oltre 10 anni, la crescita del potere popolare d'acquisto dell'8% medio annuo; dal momento in cui ha ridotto dal 51% al 2,5% la popolazione sottola soglia di povertà assoluta dal 1981 al 2010; beh, dal momento in cui esiste tutto questo io mi chiedo davvero di quale libertà e di quale giustizia stiamo parlando.
E ora non fare l'azzurrino demente che dice che non è vero quello che ho scritto. Guarda, ti do già dell'idiota prima ancora che tu lo scriva, così mi avvantaggio sul lavoro.
viva italia
12 ottobre 2010 alle ore 16:32intanto leggiti il libro rosso di mao e poi ne riparliamo
per me 2 lauree mi bastano tu non so e comunque se io valgo zero tu sei sotto zero.
mirella g.
12 ottobre 2010 alle ore 07:19oltre ad eventi politici desidero soffermarmi sulla situazione della sanità in Italia,tutti gridano allo scandalo per i tagli di denaro fatto dalo stato alle Regioni,ma qualcuno guarda la trasparenza amministrativa,gli stipendi ed il numero di Dirigenti che ci sono?io vivo in toscana dove apparentemente tutto va bene,ma non è vero si tagliano servizi e contributi nelle RSA anche per i malati di Alzeimer,guarda caso si fanno dirigenti i medici di distretto che hanno la segretaria e prendono 140,000 150 all'anno di stipenio più premi ai Dirigenti in Regione quelli di produttività, penso che siano tutti uguali ecco perchè non cambia niente ,un DG di USL prende 160,000 ,questi sono soldi pubblici,ma non vi viene la nausea?
Raffaella L.
12 ottobre 2010 alle ore 12:37Si Mirella, hai ragione! Senza contare tutto quello che c'è sotto: incompetenza ecc...Purtroppo chi ci rimette è sempre il cittadino, anzi in questo caso il malato! La nausea?...Altro che la nausea!!!!
capitan harlock
12 ottobre 2010 alle ore 07:21in effetti le imprese stanno protestando x i diritti civili........xchè in italia ce ne sono troppi !!!!!!!
..mi hanno aumentato i pedaggi autostradali e a nessuno frega niente !!!!cazzzzzoni!!!!!
Giancarlo Niccolai
12 ottobre 2010 alle ore 12:15@Everardo Stoppani;
Sono pienamente d'accordo sul fatto che la situazione sociale in Cina sia dipinta MOLTO peggio di quanto non lo sia; e anche che la condizione sociale dei Tibetani sia molto migliorata rispetto alla situazione sotto il regime teocratico tibetano (nel 1904, gli osservatori inglesi, non certo verginelle, scapparono inorriditi).
Sono anche d'accordo sul fatto che questo Nobel, come quello per il Dalai Lama, fossero diretti a fare pressione sulla Cina.
Però ti chiedo, nella tua veste di esperto della situazione Cinese, cosa c'è nella Carta 08 di tanto pericoloso non per il Governo Cinese (è chiaro), ma per I CINESI:
http://shangaiexpress.blogspot.com/2010/10/chart-08-democracy-and-human-rights-in.html
L'unico punto che vedo controverso è l'introduzione della proprietà privata sulle terre coltivate, che IMHO andrebbe a discapito dei contadini; ma è un punto solo, anzi, solo parte di un punto, se ne può discutere.
Nel complesso, mi sembra un buon documento.
Questo, senza nulla togliere all'ottimo lavoro svolto dal governo cinese nel migliorare gli standard di vita dei suoi cittadini.
Fabio P.
12 ottobre 2010 alle ore 12:12La Cina non rispetterà molto i diritti umani ma sta dando benessere alla gran parte dei suoi cittadini....in italia rispettano (forse) i diritti umani ma il lavoro sta sparendo per tutti; e pochi ricchi e tanti evasori si spartiscono la gran parte della ricchezza....allora è meglio la Cina o l'Italia?
Matteo Olivieri Reggio 5 Stelle
12 ottobre 2010 alle ore 12:40Comune di Reggio Emilia, nel mese di settembre 21 cancellazioni dall'anagrafe di cittadini cinesi non più reperibili.
Da prime informazioni pare che i cittadini di origine cinese, allorchè malati o molto anziani, preferiscano tornare nel luogo in cui sono nati. Grande è l'attaccamento alla loro terra.
Che splendido paese, o meglio, che splendido continente.
Che peccato che una dittatura becera non permetta all'oro cinese di invadere il mondo: la loro splendida cultura.
Sulle merci,sugli schiavi a costo zero, invece, le cosiddette autorità cinesi chiudono un occhio.
Il business può tutto, con la Triade che si frega le mani
Lenintonio Desani
12 ottobre 2010 alle ore 13:42POCHE IDEE MA ABBASTANZA CONFUSE !!!!
ME COJONI
CHE PROPAGANDA PER IL MOVIMENTO 5 STELLE!!
meglio se ti aggiorni!!!!
La Triade (Cinese semplificato: 三合会; Cinese tradizionale: 三合會) è un'organizzazione criminale di stampo mafioso di origine cinese. La base dell'organizzazione è ad Hong Kong ma opera anche in Taiwan, Macao, Cina e nelle chinatown europee, in Nord America, Sud Africa, Australia, Nuova Zelanda. Ci sono attualmente 57 gruppi della Triade attivi ad Hong Kong, alcuni di questi non sono altro che piccole bande di strada. I gruppi più grandi comprendono invece Sun Yee On, Wo Shing Wo e 14K. Le loro attività includono traffico di droga, riciclaggio di denaro, gioco d'azzardo, prostituzione, furto d'auto e altre forme di racket. I maggiori introiti della Triade provengono dalla contraffazione di programmi per computer, CD musicali e film in VCD e DVD. Operano anche il contrabbando di prodotti del tabacco
°°°°°°°°°°°°°°°°°°
bisogna sempre vigilare su certi "giovani" troppo
giovani ...o su certi infiltrati di natura strana!
hasta - grillinocinquista !!!
Antonio Valenzi
12 ottobre 2010 alle ore 13:24Mah...il punto è proprio questo: le aziende occidentali vanno in Cina proprio perchè i diritti civili (compresi quelli dei lavoratori) non ci sono. Ragazzi, il profitto se ne sbatte dei diritti, finché questi non portano profitto. Allora: o si cambia la logica (e si dice che il profitto non è tutto) oppure ce lo teniamo finché non si esplode. E già, ci siamo quasi...
Gianni D'Elia
12 ottobre 2010 alle ore 13:42Ecco allora che uno può smettere di comprare schifezze "made in PRC" (CINA)
gigi boi
12 ottobre 2010 alle ore 13:54nessuna impresa,in compenso ci sono mlioni di coglioni italiani chè continuano a comprare made in schiavi.
Alberto Riva
12 ottobre 2010 alle ore 14:49Buongiorno.
Per lavoro spesso ci capita, a me mia moglie, di viaggiare in treno. Questo perchè riteniamo l'auto una perdita di tempo: non possiamo leggere, oppure lavorare piuttosto che guardare fuori dal finestrino ascoltando semplicemente della musica. PErsonalmente mi capita anche di essere all'estero per lavoro, e qualche volta pure in treno. Ora, dovendo fare un confronto non tanto sul costo, ma sul servizio di cortesia ed igenico, capisco perchè c'è tanto traffico sulle strade. Viaggiare sul treno (in Italia) è semplicemnte un rischio biologico personale: sporchi, maleodoranti, talvolta senza riscaldamento o condizionamento. Poi sempre in ritardo. Mi chiedo allora: vivo nel XXI secolo, l'era dell'i-Pad e mille prodotti touch. Tutto è tecnologico e virtuale. Ma perchè i nostri treni invece sono ancora quelli degli anni 60? dov'è che il progresso ferrroviario si è fermato? perchè per andare a Roma devo aspettare che passi la Freccia Rossa (in ritardo!), quando andando in auto spendo uguale e viaggio in un ambiente pulito? Perchè chi mi gorverna (?) non mi convince che il treno è realmente ecologico? anche per la mia salute (se non prendo malttie quando mi siedo? e noi produciamo treni per altri paesi poi. Solo che non gli vendiamo le cooperative per le pulizie, altrimenti faremo gran pochi affari. Ma dico io: possibile che nessuno si lamenti di questo? ma sono tutte persone sporche quelle che viaggiano? la dignità personale chi la difende? paghiamo un biglietto per viaggiare in piedi? oppure con una puzza incredibile nei vagoni? Caro politico che mi governi, indipendentemente dalla tua posizione, mi convinci che sciegliere il treno è un vantaggio per me?
volty xeno
12 ottobre 2010 alle ore 14:54la mia soddisfazione per aver trovato gente che ragiona con la propria testa e contribuisce con ragionamenti e fatti ad accendere un po' di lume in questo buio di propaganda becera appesantita dalla ripetizione di nozionismi, luoghi comuni ecc.
Pace e' pace, democrazia (qualunque cosa voglia dire) e' democrazia, vista l'immensita' del loro amore e solidarieta' verso i popoli oppressi istituiscano un'altro premio! La Cina istituisca un premio "Mestatori nel torbido" - sara' una bella gara.
Un'ulteriore domanda/richiesta: non c'e' cosa che io non abbia trovato googlando, m'e' venuta voglia di leggere la sentenza della condanna, qualcuno ne sa qualcosa? Se non c'e' facciamo un appello per la sua traduzione / pubblicazione ?
Se Xio merita nobel anche la sua condanna merita la pubblicazione!
Kissinger, Obama, Xio (sempre in ordine decrescente d'intelligenza, Kissinger almeno e' un genio, quello in mezzo e' un fantoccio)... non e' che col tempo si potra' dire 'Compagni di Nobel per la Pace' al posto di 'Compagni di Merenda'?
Giancarlo Niccolai
12 ottobre 2010 alle ore 15:42Strano; ho postato questo commento prima, ma è finito come risposta a un commento che non c'entra nulla...
@Everardo Stoppani;
Sono pienamente d'accordo sul fatto che la situazione sociale in Cina sia dipinta MOLTO peggio di quanto non lo sia; e anche che la condizione sociale dei Tibetani sia molto migliorata rispetto alla situazione sotto il regime teocratico tibetano (nel 1904, gli osservatori inglesi, non certo verginelle, scapparono inorriditi).
Sono anche d'accordo sul fatto che questo Nobel, come quello per il Dalai Lama, fossero diretti a fare pressione sulla Cina.
Però ti chiedo, nella tua veste di esperto della situazione Cinese, cosa c'è nella Carta 08 di tanto pericoloso non per il Governo Cinese (è chiaro), ma per I CINESI:
http://shangaiexpress.blogspot.com/2010/10/chart-08-democracy-and-human-rights-in.html
L'unico punto che vedo controverso è l'introduzione della proprietà privata sulle terre coltivate, che IMHO andrebbe a discapito dei contadini; ma è un punto solo, anzi, solo parte di un punto, se ne può discutere.
Nel complesso, mi sembra un buon documento.
Questo, senza nulla togliere all'ottimo lavoro svolto dal governo cinese nel migliorare gli standard di vita dei suoi cittadini.
volty xeno
12 ottobre 2010 alle ore 18:08ci devi arrivare da solo, non e' difficile.
un'aiutino:
- tranne i punti idioti di buona volonta' (tipo social security) tutti i punti tranne quello sulla propr. privata sono pericolosi per la stabilita'/integrita' della CINA! (tu invece stai forzando con la contrapposizione tra 'governo cinese' spaventato e 'cinesi').
- lo stato cinese oggi e' il suo partito
se non ci arrivi vuol dire che preferisci la forma alla sostanza.
Buona rilettura!
Giancarlo Niccolai
14 ottobre 2010 alle ore 14:531) L'onestà intellettuale richiede che chi sostiene una tesi, la dimostri. Non basta dire che è evidente, e dare "ironicamente" aiutini. Perché ognuno può giocare a questo gioco sostenendo qualsiasi cosa e facendo finta che l'interlocutore (e il lettore di entrambi) sia idiota per non aver capito le "ovvietà"
2) Il governo Cinese è il Partito Comunista (grazie per la sagra delle ovvietà). Ma il popolo cinese è il governo?
3) Perché, se lo devi spiegare a me, devi anche spiegarlo alle centinaia di cinesi di cui ho letto i commenti sui forum aperti sulla questione (sì, ce ne sono, soprattutto a Hong Kong), che sostengono "Io sono Cinese e amo il mio paese, ma non amo il partito" (e lo scrivono in Cinese).
4) Nel frattempo ho studiato l'argomento, ed ho visto che Liu Xiaobo è una specie di eroe nazionale a Taiwan, e viene glorificato con servizi molto esaustivi a Hong Kong. Ho anche trovato il video di una manifestazione per la sua liberazione con gente che manifestava sventolando bandiere americane. Quindi è più che evidente che la sua figura e le sue idee sono assunte come bandiera di una destra il cui scopo non è necessariamente "pulito". Non raccontarmi questa cosa, è evidente e la so già.
Ma torniamo al documento. In che modo può peggiorare la vita dei Cinesi? -- la mia non è ironia, è sincera curiosità. Se ci sono trappole che non riesco a intuire, sono MOLTO interessato a comprenderle. Ma mi interessano trappole vere, non ideologiche.
Non sono disposto a credere che la libertà di espressione possa peggiorare la vita di un popolo.
viva italia
12 ottobre 2010 alle ore 16:39la moglie di mao hehehehhehehhe
la caccia ai volatili hahahahahahha
gli studenti rossi ingoranti che uccidono i loro porfessori di grande cultura per rivoluzionare la società huhuhuhuuhuhu
la grande carestia dopo la morte dei volatili a causa degl insetti hihhihihihihihiih
il braccio destro di mao che scappa me lo fanno fuori hohohohohohoohoh
e meno male che la i tosscici li uccidono prrrrrr
ma andate a fanculo tutti
Lenintonio Desani
12 ottobre 2010 alle ore 18:30precedi il viaggio ...RATTO DE FOGNA !
due lauree...o due zoccole di nome Laura !!!
ah ah ah ah ah ah ah !!!!!
vaffanculo, va!
dario dongo (du du)
12 ottobre 2010 alle ore 17:16Un bel giorno ci si ricorda dei diritti umani, oltreché degli scambi e degli investimenti in Cina. Vale allora la pena ricordare anche l'esistenza dei LAOGAI (letteralmente: "riforma attraverso il lavoro"), le prigioni che offrono al regime cinese un'inesauribile forza di lavoro forzato, a costo zero. La gran parte dei "Laogai", tra i 1422 rintracciati sino a oggi, sono entità economiche con nomi di società commerciali. Luoghi di pena ove si producono a condizioni di lavoro disumane giocattoli, alimenti, abbigliamento, componenti meccaniche e altre merci poi immesse in libera pratica nell'intero pianeta, pubblicizzate anche sul web.
Il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di impedire l'importazione di prodotti che derivano dai "Laogai". Il 23 settembre il Commissario per il Commercio Karel de Gucht ha dichiarato l'impegno a trovare una soluzione appropriata a questo problema. Una misura apparentemente rigorosa, quale il divieto di importazione introdotto dagli USA, potrebbe a esempio rivelarsi inefficace a causa di triangolazioni commerciali delle merci. Il Commissario aveva promesso di sollevare la questione dei diritti umani al summit con Pechino del 6 ottobre, ma non se ne ha notizia.
Frattanto, si annota che - alla non trascurabile questione etica della violazione dei principi fondamentali dell'Organizzazione Internazionale per il Lavoro si aggiunge una questione tecnica, la concorrenza sleale dei Laogai nei confronti degli altri operatori economici. In Cina, in Asia, in Europa, come si può competere con aziende che non pagano la manodopera? L'economia internazionale soffre di questa schiavitù in termini di competitività, perdita di posti di lavoro e ricchezza. E i numeri sono di rilievo, stimandosi in 3-5 milioni i prigionieri-lavoratori [cifre esatte indisponibili poiché coperte da segreto di Stato].
Per maggiori informazioni:
http://www.eubusiness.com/news-eu/china-rights-trade.69d
www.laogai.
Lenintonio Desani
12 ottobre 2010 alle ore 18:49sarebbe interessante vedere Totò Rejina e Provenzano alle prese con bigiotteria varia magliette e scarpe in carcere !!! chissà se l'economia italiana ne acquisterebbe !!!
vuoi vedere che il PC con il quale scrivo è stato fatto da un "galeotto cinese" ?????
ah ah ah ah ah ah ah !! ma vaffanculo, va!
possibile che siete una massa di dementi ?
apposta basta il primo pifferaio e un viagrato a fregare tutto il Paese !
ps.
nel 50 i preti dicevano che i russi avevano due teste !!!
S.m.
12 ottobre 2010 alle ore 17:22Certo che di coglioni questo blog è bello zeppo eh? Così per voi sarebbe cosa irrilevante la lotta per i diritti umani? La crescente differenza tra la miseria delle campagne e la ricchezza delle città sulla costa? La mancanza di democrazia? Ah, il Dalai Lama avrebbe scatenato la guerra con l'aiuto della CIA? Complimenti Everardo Stoppani, hai vinto l'oscar della cazzata.
volty xeno
12 ottobre 2010 alle ore 18:33allora:
"irrilevante la lotta per i diritti umani?"
e chi detto questo? qui si contestava il premio dato a Xio, cmq se per caso hai sentito 'sta voce nella tua testa puoi anche farti delle domande per capire meglio:
diritti umani tipo? qualche esempio dei nostri diritti umani dei quali i cinesi avrebbero tanto bisogno?
e la crescente differenza tra milano e napoli?
e la crescente differenza tra l'occidente ed il terzo mondo?
e la crescente differenza tra dove piove e dove non piove.
ccome ha fatto l'occidente a spostare la gente nelle citta', nelle fabbriche, sovvenzionando la campagna?
sul ruolo del monaci tibetani e le guerre dirette od indirette contro la cina basta leggere la storia.
facile dire coglioni quando non si ragiona
Everardo Stoppani
26 maggio 2012 alle ore 04:56L'unica cosa di cui mi dispiaccio è che vedo il tuo commento con quasi due anni di ritardo.
Se vogliamo regalarci degli Oscar, allora io ti dono volentieri quello dell'ignoranza. Per apprendere quello che la storia racconta, basta leggere.
La guerra scatenata dal Dalai Lama con l'appoggio della CIA è raccontata per benino nel libro "Orphans of the Cold War. Americans and the Tibetan Struggle for Survival" di John Kenneth Knaus, Public Affairs, New York, 1999. Sai leggere, no? Allora leggitelo.
Chi è John kenneth Knaus? E' un ufficiale della CIA, che ha scritto il libro quando è andato in pensione, allorché i documenti di quella manfrina sono stati de-secretati, come impone la legge americana, a fine degli anni '90.
Se vuoi vedere una bella foto di quel simpaticone del Dalai in tenero connubio, mano nella mano, con Mr. Knaus, è sufficiente che tu vada su Google Immagini e digiti i loro due nomi nel campo di ricerca. Non c'è nulla di misterioso. E' tutto alla luce del sole, sei solo tu e la tua ignoranza che non lo sapete.
La prossima volta, assicurarti che il cervello sia sempre lì, al suo posto nella tua bella scatola cranica, prima di dare delle ditate a caso sulla tastiera del tuo computer. Idiota.
Pietro Pattini
12 ottobre 2010 alle ore 18:32Invito caldamente a leggere il libro "Economia Canaglia" di Loretta Napoleoni, che spiega benissimo origini e conseguenze del fenomendo c.d. della globalizzazione. Leggerlo vi permetterà di prepararvi anticipatamente a quello che succederà nei prossimi decenni...trovate il libro gratuitamente su http://giannigirotto.wordpress.com/indispensabili/libri/economia-canaglia/
Silvio .
12 ottobre 2010 alle ore 18:48Ancora è possibile, fra qualche anno non più:
- tutti i bot nostrani e i titoli di stato dell'occidente in mano ai cinesi resi irredimibili zac e tac;
- protezionismo (che non è come qualcuno vuol far credere una parolaccia): dazi altissimi su prodotti made in china e prc sino a che non si uniformano ai ns. standard su diritti & c.)
- imparare a non comprare più cinese perchè costa poco; le aziende che hanno delocalizzato, Iveco in testa, si attaccano (non rompete più i coglioni con la competitività...);
W il Dalai Lama e tutti i Tibetani e Abbasso tutti i politici codardi che, per assecondare capitalisti senza scrupoli, non sono stati in grado di gestire la globalizzazione...
Emilio
12 ottobre 2010 alle ore 19:35ciao Bebbe,
un piccolo appunto su quanto detto nel finale del post. Chiedi quante aziende hanno delocalizzato in cina? la risposta è il 99%, per un semplice fatto: si chiama concorrenza. L'unico modo che abbiamo di mantenere un posto di lavoro e una certa competitività come paese a livello mondiale è quello di far funzionare il nostro cervello. Quante hanno mantenuto il made in Italy: molte, ma perchè c'è un buco legislativo che glielo permette. Molte aziende di pelletteria, ad esempio, producono le proprie borse in Cina, montando il manico in Italia, ottenendo di diritto il made in Italy. La mia azienda, producendo tutto in Cina, con materie prime al 99% italiane (e questo lo so perchè essendo il designer dell'azienda i materiali li scelgo io) esibisce un'etichetta con scritto sopra "made in China", e controlla periodicamente a sorpresa i suoi fornitori in Cina per accertare che non ci siano casi di sfruttamento ecc ecc. Prima di parlare magari informiamoci. Questo è un vizio che hai, caro Beppe: dire molte cose giuste, ma non trovare mai una soluzione. e trovare una soluzione non significa gettare lì uno slogan, che è quello che poi fa il nano tutti i giorni, trovare una soluzione è pensare concretamente il processo migliore per risolvere un dato problema. trovare le competenze. metterle in relazione.
ciao
Emilio
Barbara Piperno, Middle China Girl, Radio Pereira
14 ottobre 2010 alle ore 11:02Buongiorno blog.
Mi spiace ma in questo articolo e in generale su alcuni commenti presenti sotto ho visto molte inesattezze, ma purtroppo non mi sento così competente da segnalarle tutte.
Dico sono che in Cina il nome di Liu Xiaobo non è stato cancellato del tutto,si trovano tantissimi articoli, in testate e blog. Riesco addirittura a leggere gli aggiornamenti della moglie su twitter...
Se ci pensate il premio Nobel per la pace non è quasi mai stato esente da critiche...
E se leggete cosa scrisse Nobel prima di morire, capirete che ci si è allontanati un po' dallo spirito iniziale che lo animò:
""
una parte infine alla persona che più si sia prodigata o abbia realizzato il miglior lavoro ai fini della fraternità tra le nazioni, per l'abolizione o la riduzione di eserciti permanenti e per la formazione e l'incremento di congressi per la pace",,,
ho paura che questo premio, quest'anno, sia una delle tante provocazioni alla Cina fatte dall'Occidente, un'ennesima ingerenza nei loro affari interni, anche se ci tengo a sottolineare che appoggio la lotta per i diritti civili non violenta del letterato Liu Xiaobo.
Se volete leggervi un mio breve articolo in merito lo trovate qui
http://www.radiopereira.it/2010/10/nobel-per-la-pace-a-liu-xiaobo.html
Grazie per lo spazio e buona riflessione a tutti che non provochi troppi scontri, visto che parliamo di Nobel per la PACE fra le persone...
Erica P.
16 ottobre 2010 alle ore 06:15A proposito del Great Firewall Cinese, segnalo l'articolo "Il drago senza voce" http://www.sintesi.it/dossier/il-drago-senza-voce/ tratto dalla rivista SINTESI (www.sintesi.it).
Per comprendere chi controlla internet, stampa e televisione.
Francesca M.
20 ottobre 2010 alle ore 12:34vivo in Cina da un paio d'anni, si',ci sono situazioni di forte pressione dello stato, non si rispettano i diritti umani in situazioni di estrema poverta' ed ignoranza. e' tutto vero. Una cosa mi chiedo, esiste solo la Cina? No. La Cina purtroppo e' uno dei tanti stati,fa scalpore perche' non si riesce a capire come una piu' totale apertura economica non porti ad una parziale o meglio totale apertura politica. Cio' che mi stupisce e' che tutti gli altri stati in cui succede anche di peggio passano inosservati,perche'? la risposta e' semplice, non "servono". Vedi la corea del nord, la Birmania e molti altri ancora. Questi stati non ci toccano da vicino, per cui, chi se ne frega? giusto,no?le fabbriche non si decolonizzano in Birmania,quindi non ci interessa nulla di "liberare" il popolo birmano...che ipocrisia, ragazzi.