I “solidarizzati” di Telecom Italia


Telecom ha decine di miliardi di debiti e aveva decine di migliaia di dipendenti. Una volta licenziati tutti i dipendenti chi pagherà i debiti?
“Caro Beppe, sono dipendente di Telecom italia e da novembre 2010 in contratto di solidarietà per due anni, con riduzione dell’orario di lavoro e dello stipendio del 15%. L’azienda ha presentato nell’ultimo piano industriale 7.000 esuberi. Per tale motivo il 4 agosto, davanti al ministro che ha erogato un bel po’ di soldi pubblici, ha siglato un accordo coi sindacati per applicare il contratto di solidarietà per i prossimi due anni. Riguarderà 29.000 dipendenti del gruppo. Li chiamano effetti della crisi. Come mai un’azienda che distribuisce utili ai suoi azionisti è in crisi? Alla fine dei due anni noi dipendenti “solidarizzati” che fine faremo? Superando le ovvie considerazioni sul “come farò a mangiare e a pagare il mutuo”, mi piace pensare che anche con un reddito di 1300 euro al mese sarei in grado di mandare mio figlio all’università, di fargli conseguire una laurea. Credo che lui abbia il diritto di avere la possibilità, seppur figlio di un dipendente della Telecom, di far parte della futura classe dirigente di questo Paese. Un Paese in cui stanno uccidendo anche i nostri sogni.” Antonio V.

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