I rifiuti sono oro, una risorsa, non un problema.
"Sono stato in vacanza a Trogir, in Croazia, vicino a Spalato. Quattro famiglie con bambini piccoli; eravamo in tanti e abbiamo prodotto un sacco di rifiuti soprattutto plastica e vetro. Non c'era la raccolta differenziata, e buttavamo la spazzatura a malincuore avendo da tempo aquisito una sensibilità in tal senso. Ho scoperto però una cosa incredibile; privati cittatidini, a dir vero povera gente in apparenza, organizzati con station wagon vecchissime o carretti, giravano per le zone turistiche e analizzavano i rifiuti separandoli e caricandoseli in auto in una sorta di riciclaggio fai da te. La cosa mi ha stupito moltissimo; primo perchè dimostra che il rifiuto è una risorsa vera, lo hanno capito tutti trane che in nostri politici; secondo che il Comune non spendeva un soldo per questa attività improvvisata e spontanea; Terzo che questa gente ci prendeva dei soldini per campare. Mi domando allora, perchè devo pagare tutto quello che pago in tasse rifiuti visto che quel che metto in strada è un valore? E se passassi io alla mattina con un furgone a raccogliere tutto per poi venderlo ad una ricicleria? Il Comune mi potrebbe accusare di appropriazione indebita di immondizia? Temo inoltre, che se l'economia italiana continua cosi, anch'io tra qualche anno, mi prenderò un ape cross e andrò a reciclare immondizia per campare." Alberto L., Padova

i rifiuti sono oro
6 ottobre 2010 alle ore 16:01•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (42)
David Bianchini
6 ottobre 2010 alle ore 16:15E' da circa un mese che sono in Brasile,a Porto Alegre.Qui succede proprio la stessa cosa.Ogni sera c'è un giro di "privati",certamente non benestanti,che fanno la loro raccolta differenziata e probabilmente vivono di quella.
Salvo Mazzaglia
6 ottobre 2010 alle ore 16:30Questa cosa succede anche in Italia. A Palermo si era pure costituita un'associazione con questo scopo: raccoglieva l'immondizia già differenziata porta a porta in modo gratuito e la rivendeva, facendo così autofinanziamento. La cosa strana è che il comune di Palermo ha ostacolato pesantemente il progetto (forse perchè c'è in progetto un termovalorizzatore?). Che ne sappia io, ora è stata ricostituita sotto forma di cooperativa. Per chi ne voglia sapere di più, il sito è questo: http://www.apasicilia.it/
francesco napoli
6 ottobre 2010 alle ore 16:34Invece a San Giorgio a cremano (NA) la raccolta differenziata avveniva attraverso una area dedicata e chiunque portava della spazzatura da riciclare a secondo del peso veniva scaricata su una tessera che scontava la rata della tassa della spazzatura portando un ulteriore profitto economico al comune. All'improvviso e senza motivo questa raccolta valida e scomparsa tolta dal comune come mai?
Alberto Gramaccini
6 ottobre 2010 alle ore 17:06I rifiuti umani sono un problema.
Duro Damjanovic
6 ottobre 2010 alle ore 17:35Vorrei dire una cosa, non si tratta di raccolta dei rifiuti, ma si tratta di raccolta delle MATERIE PRIME ad esempio alluminio, vetro, ferro, rame, plastica, carta ecc. Per questo motivo noi cittadini dovremmo ESSERE PAGATI per la raccolta delle materie prime, invece di pagare la raccolta dei rifiuti.
Daniel Mohorovic
6 ottobre 2010 alle ore 17:37le bottiglie di plastica e di vetro in croazia hanno un deposito.
quando si acquista il prodotto, questo deposito è compreso nel prezzo e quando si riporta il vuoto, presentando lo scontrino (sicuramente con qualche eccezione, visti i "raccoglitori" di bottiglie altrui!), lo stesso viene restituito.
sono poi i commercianti che si occupano dello smaltimento/riciclo.
quindi un'alternativa al gettare via tutto c'era: informarsi!
Lovigio (na)
6 ottobre 2010 alle ore 18:10Il problema dei rifiuti,in un sistema economico circolare,e non lineare come il nostro,nemmeno si porrebbe.
Parlare di raccolta differenziata,è molto limitativo,perchè se anche riciclassimo il 100% dei rifiuti,risolveremmo il problema a valle,ma non a monte.
In pratica,abbiamo bisogno di un cambio di "Paradigma" economico,sociale,e culturale.
Per capire ciò di cui sto scrivendo,si veda questo Link:
http://www.youtube.com/watch?v=18a1GQUZ1eU
Saluti a quanti leggeranno.
alvisea fossa
6 ottobre 2010 alle ore 18:19CIAO BEPPE
SAREBBE UN BEL LAVORO,ANZI,PIUTTOSTO CHE IL SOCIALE E LASCIARLO FARE AI COMUNI SE NOI CITTADINI CI ORGANIZZASSIMO COSI',NON SOLO PER LE CITTA' MA PER TUTTI GLI AMBIENTI DOVE VENGONO SPARSI RIFIUTI E CONFERENDOLI A VEDELAG0 SAREBBE UN OTTIMA OPPOUTUNITA' DI LAVORO,ORGANIZIAMOCI
ALVISE
caterina venturini
6 ottobre 2010 alle ore 19:08buonasera a tutti .. quest'anno in vacanza a Premantura le bottiglie di vetro e plastica (prodotta in Croazia)veniva ritirata dal supermercato del campeggio e la pagavano 0,5 kune a pezzo....
e vi assicuro che oltre a me anche altri italiani hanno gradito questa inziativa e allora perchè noi qui non possiamo farla ... tanti anni fa si restituivano le bottiglie del latte che veniva consegnato direttamente a casa!!!!
ciao a tutti
caterina venturini
EDOARDO BOTTA
6 ottobre 2010 alle ore 19:09bhe questo che tu descrivi è una pratica gia' in uso in molte località del viet nam e chiaro dove ci sono turisti c'è piu' immondizia
bertha boxcar
6 ottobre 2010 alle ore 19:23proprio così, i poveri hanno sempre attinto alla raccolta degli avanzi o rifiuti dei ricchi, accade ancora nei paesi meno ipocriti dei nostri dove la monnezza vien soprattutto NASCOSTA e così facendo viene SOTTRATTA ai poveri che potrebbero riutilizzarla o rivenderla come MATERIA PRIMA SECONDARIA
roberto crespi
6 ottobre 2010 alle ore 19:45quello visto a trogir è una pratica comune in tutta la croazia non solo per chi vuole racimolare qualche spicciolo ma per tutti i cittadini.normalmente vicino ai supermarket si trovano centri per la raccolta di vetro,pet e alluminio che rilasciano in cambio buoni sconto sulla spesa.la vecchia usanza della cauzione sul vetro vi sembra un'idea così antiquata? pensate a quanto potrebbe fare toccare il portafoglio quando non vi è sufficiente coscienza civica!
Luca Mari
6 ottobre 2010 alle ore 19:53L' ingente problema nasce anche da noi...
... perchè li chiamiamo rifiuti?
Chi li rifiuta?
Nessuno li rifiuta, ma ci "inculcano" che esistono solo per occupare il nostro spazio vitale e per produrre del fetore. Solo chi non ha interesse ad utilizzarli li reputa un problema. Chiedete ai Vostri nonni come utilizzavano e cosa ne pensavano dei rifiuti. Non chiedete alle amministrazioni pubbliche cosa ne pensano dei rifiuti perchè loro considerano i rifiuti come una banconota universale. Il comune di Moncalieri (To) ha denunciato una azienda che pagava i rifiuti a coloro che glieli portavano in magazzino per "ritiro di materie prime da cestinare e dunque di proprietà del comune"...
...no comment!!!
gabra s.
6 ottobre 2010 alle ore 19:55Caro Alberto L. da Padova, temo che se NOI ITALANI facessimo una cosa del genere verremmo subito fermati dalla Polizia di Regime e multati: i soldi guadagnati con questo sistema ci verrebbero subito confiscati e finirebbero nelle tasche dei nostri cari POLITICI. (S'intascano qualunque cosa, anche la merda). E' SEMPRE LA SOLITA STORIA: un tempo si diceva: "Se la merda avesse valore i poveri nascerebbero senza buco del culo."
Ora si può dire: SE LA MERDA (CHE) HA VALORE AI POVERI TOGLIEREBBERO IL BUCO DEL CULO.
In Italia sta già succedendo.
carlo tarantino
6 ottobre 2010 alle ore 19:59Un chiarimento per capire meglio il racconto del nostro amico turista in Croazia e per dare delle idee ai nostri amministratori e produttori.In Croazia per ogni lattina,bottiglia di pvc e vetro viene fatto pagare all'acquisto 0,50 kn(14 centesimi di euro).In ogni città ci sono punti di raccolta di questi materiali(quasi sempre supermercati)che raccolgono questi prodotti e li inviano a ditte per la produzione di tessuti sintetici(pvc) o per il riciclaggio negli altri casi.
Per ogni lattina,bottiglietta e vetro vengono restituiti pronta cassa le 0,50kn dell'acquisto .Dall'inizio di questa politica in giro non trovi ne una lattina per terra ne bottiglie di plastica in giro.Questo , come raccontato dell'esperienza del nostro Alberto e anche un mezzo di avere qualche soldo in più soprattutto per i pensionati e le persone meno abbienti. Una buona idea da un paese che per alcuni viene ancora,in modo dispregiativo chiamato "balcanico" Saluti Carlo da Zagabria
Valerio Zannotti
6 ottobre 2010 alle ore 22:49Anche io vivo a Zagabria... e non è tutto oro il rifiuto che luccica.
Spesso il governo locale si è fatto "bello" proclamando questo sistema come una soluzione "geniale" per risolvere il problema dei rifiuti.
Io, sto problema, prima non lo vedevo: e vivo qui da 7 anni.
Secondo troppo spesso si è cercato di far passare l'idea che si da un sostagno ai meno abbienti che cosi possono "gudagnare" qualcosina.
Bene, è vero. Ma mi chiedo se un governo si debba vantare di aver messo in piedi un sistema che di fatto da un "alibi" a chi va a rovistare nei cassonetti!
Perchè di fatto è di questo che si tratta!
Non c'è nulla di organizzato tipo "ti vengo a casa a prender i vuoti delle bibite", c'è chi butta come prima nei NORMALISSIMI CASSONETTI (non esiste di fatto la differenziata ma adesso, da quando è in vigore questa TASSA sui vuoti a rendere, c'è chi ROVISTA con arnesi più o meno improvvisati, girando con sacchi e borsoni su biciclette o altrri mezzi e poi porta il raccolto a supermercati convenzionati nei quli ricevono sti 7 cents scarsi per contenitore (50 centesimi di Kuna croata...)
Onestamente non vedo virtù in un sistema del genere.
Ma solo un modo di far pagare di più un prodotto sapendo che COMUNQUE non più del 70% degli imballaggi verrà "recuperato" - ma l'aumento del prezzo è sul 100% del venduto!
E poi, le dichiarazioni della primo ministro sul fatto che è stato preso questo provvedimento per "aiutare" le classi meno abbienti, mi ha disgustato.
Se prima uno aveva un poco di pudure a mettersi a frugare nei rifiuti, e forse salvava la propria dignità per questo, ora ha la giustificazione ed il via libera del governo.
Bel modo di alzare il tenore di vita della cittadinanza.
Valerio, a Zagabria da troppo tempo.
Paolo C.
6 ottobre 2010 alle ore 20:00a proposito di rifiuti....
da Repubblica
"Silvio Berlusconi convoca una conferenza stampa a sorpresa e, dopo il consueto attacco alla stampa che non informa preannuncia un libro sull'attività di governo che verrà distribuito in oltre 10 milioni di copie"
perchè non scriviamo al Presidente del Consiglio e gli diciamo che siamo già informati , e non vogliamo che i soldi di noi tutti vengano sprecati per un libro che andrebbe a finire nei rifiuti?
Paolo C.
6 ottobre 2010 alle ore 20:34da Repubblica
"Silvio Berlusconi convoca una conferenza stampa a sorpresa e, dopo il consueto attacco alla stampa che non informa preannuncia un libro sull'attività di governo che verrà distribuito in oltre 10 milioni di copie"
Basta con lo sperpero dei soldi pubblici!!!!!Lo sentiamo e lo vediamo ( purtroppo) tutti i giorni quello che fa ( purtroppo ) il governo!!!!!
10 milioni di copie di un libro che per il 50% minimo delle copie andrà in discarica vuol dire, con un costo molto "light" di 5 a copia e di 1 di spedizione, più le spese organizzative, e le spese per gli autori, quasi 100 milioni di euro!!!!!!
Alla faccia dei precari licenziati e dei giovani disoccupati!!!
Ho fondato un gruppo su FB, che intende raccogliere adesioni per scrivere una lettera a Silvio Berlusconi invitandolo a non sprecare ulteriori soldi pubblici e non suoi, ed il gruppo si chiama:
Non vogliamo il libro sull'attività del governo
Tutti possono iscriversi e invitare amici...chissà che non riusciamo a far risparmiare qualcosa allo Stato, che poi saremmo noi!!!!!
gabra s.
6 ottobre 2010 alle ore 20:00"Caro Alberto L. da Padova, temo che se NOI ITALIANI facessimo una cosa del genere verremmo subito fermati dalla POLIZIA DI REGIME e multati e i soldi guadagnati con questo sistema ci verrebbero subito confiscati e finirebbero nelle tasche dei nostri cari POLITICI. (S'intascano qualunque cosa, anche la merda).
E' SEMPRE LA SOLITA STORIA: un tempo si diceva: "Se la merda avesse valore i poveri nascerebbero senza buco del culo."
Ora si può dire:
QUANDO LA MERDA HA VALORE AI POVERI TOLGONO IL BUCO DEL CULO.
In Italia sta già succedendo."
esposito g.
6 ottobre 2010 alle ore 20:15aro Alberto, tempo fa in piena emergenza rifiuti qui in campania, feci osservare a questo blog (DISTRATTO E ATTENTO SOLO AI GRANDI) che tra i tanti rifiuti abbondonati in strada non c'erano i metalli, e ricordando anche tempi precedenti non c'era nemmeno la carta, e questo perchè, sia zingari che persone ("disagiate") provvedevano alla raccolta proprio come tu adesso racconti della Croazia. Oggi è ancora quasi così ma il problema viene quando questo materiale deve essere trasportato e venduto alla cartiera o al riciclatore, La guardia di Finanza sempre allerta per combattere questi ENORMI ABUSI si attiene alla LEGGE CHE PREVEDE BOLLE DI TRASPORTO ISCRIZIONE IVA RICEZIONE COMPENSI CON BONIFICO BANCARIO CONTO AZIENDA, tutti costi che dato i piccoli compensi per questa attività la rendono non più remunerativa.
df adsfasd
6 ottobre 2010 alle ore 23:24non capisco di cosa parliate!
Nella mia citta' alcuni anni fa si diceva ancora "fare i cartoni". Adesso qualcuno ha deciso di impossessarsi del business.
Ma poi, avete mai notato che i contenitori (le cosidette campane) del vetro sembrano delle cassaforti? Ci metti quel che vuoi, ma non ci tiri fuori niente?
Raga il problema e' sempre lo stesso...
Lovigio (na)
7 ottobre 2010 alle ore 00:22USA, sprecare l'energia "gettandola" nella pattumiera
Il quantitativo di energia impiegato per la produzione di generi alimentari va in parte a finire nella pattumiera insieme ai rifiuti. I dati impiegati per la ricerca risalgono al 1995, anno in cui gli americani hanno gettato circa il 27% della produzione alimentare totale
(Rinnovabili.it) Uno studio condotto dal dipartimento statunitense dell'agricoltura (USDA) ha messo in evidenza come gettando rifiuti alimentari si butti via allo stesso tempo un notevole quantitativo di energia, la stessa che ha accompagnato tutto il processo di produzione, dalla realizzazione al trasporto dell'alimento fino all'arrivo nella pattumiera.
Dai dati risalenti al 1995 si è stabilito che i cittadini americani scartano il 27% circa di quanto prodotto dall'industria alimentare, numeri che sono poi divenuti il centro di una ricerca che ha analizzato l'impronta ecologica dei cibi valutando il quantitativo energetico legato sia ai prodotti che hai rifiuti. A tal proposito è stato calcolato che, qualora gli americani arrestassero lo spreco alimentare, il paese riuscirebbe a preservare il 2% della potenza annua evitando il consumo di 350 milioni di barili di petrolio.
P.S.
Il problema è ...a Monte,e non a...valle.
Saluti
http://www.youtube.com/watch?v=18a1GQUZ1eU
Lovigio (na)
7 ottobre 2010 alle ore 00:30L'impronta ecologica dei rifiuti alimentari protagonista di uno studio statunitense
USA, sprecare l'energia "gettandola" nella pattumiera
Il quantitativo di energia impiegato per la produzione di generi alimentari va in parte a finire nella pattumiera insieme ai rifiuti. I dati impiegati per la ricerca risalgono al 1995, anno in cui gli americani hanno gettato circa il 27% della produzione alimentare totale
(Rinnovabili.it) Uno studio condotto dal dipartimento statunitense dell'agricoltura (USDA) ha messo in evidenza come gettando rifiuti alimentari si butti via allo stesso tempo un notevole quantitativo di energia, la stessa che ha accompagnato tutto il processo di produzione, dalla realizzazione al trasporto dell'alimento fino all'arrivo nella pattumiera.
Dai dati risalenti al 1995 si è stabilito che i cittadini americani scartano il 27% circa di quanto prodotto dall'industria alimentare, numeri che sono poi divenuti il centro di una ricerca che ha analizzato l'impronta ecologica dei cibi valutando il quantitativo energetico legato sia ai prodotti che hai rifiuti. A tal proposito è stato calcolato che, qualora gli americani arrestassero lo spreco alimentare, il paese riuscirebbe a preservare il 2% della potenza annua evitando il consumo di 350 milioni di barili di petrolio.
Michael Webber e Amanda Cuéllar, ricercatori presso il Center for International Energy and Environmental Policy all'Università del Texas di Austin si sono concentrati nell'analisi di quanta energia viene impiegata per la produzione, per il package, per la preparazione, la conservazione e la distribuzione annuale di cibo sul territorio statunitense affermando "L'energia incorporata nel cibo sprecato rappresenta un obiettivo sostanziale per la diminuzione del consumo di energia negli Stati Uniti.
P.S.
Il problema è a monte signori miei,...e non a valle.
Saluti.
http://www.youtube.com/watch?v=18a1GQUZ1eU
Luca Schiavoni
7 ottobre 2010 alle ore 01:51Ciao Alberto non so quanti anni hai.. ma nel mio palazzo a Roma, negli anni 70, il portiere raccoglieva i cartoni, che poi si vendevano. Il vetro del latte e di tante altre bottiglie era "a rendere" ovvero il vuoto lo pagavi, e se lo riportavi indietro non lo ri-pagavi. quindi portavi le bottiglie vuote indietro, sempre. Erano piccole cose, funzionavano. Non ci sono piu.
Federico Svevo
7 ottobre 2010 alle ore 01:57basterebbe svuotare i cestini sul lungomare d'estate: tutta plastica di ottima qualità ed alluminio. ..da farci una barca di soldi e invece va tutto in discarica
roberto gianantoni
7 ottobre 2010 alle ore 04:16Romani accelera sul nucleare: nomine per l'Agenzia entro quest'anno
NON SAREBBE IL CASO DI INDIRE UN REFERENDUM ??
SENNO' QUESTI CI MANDANO A SCHIFIO
MA DOVE LE METTONO LE SCORIE SE NEANCHE RIUSCIAMO A RIPULIRE UNA CITTA' DALLA MONNEZZA. GLI ALTRI PAESI VANNO VERSO LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI E NOI... IL NUCLEAREALLEGO I PARERI DI PERSONE CON LA TESTA...
http://www.youtube.com/watch?v=n2dDIvkZPS8 (Prof. Rubbia Nobel)
http://www.youtube.com/watch?v=nZHPdieg_pM
roby f.
7 ottobre 2010 alle ore 08:28Ma non è una novità, in tempi non sospetti, in italia c'era che raccoglievaCartoni,Carta,Ferro,abbigliamento..
Con i loro "apini" caricavano di tutto, dovevi liberare una cantina o una soffitta..chiamavi uno di questi tipi, li davi la mancia e si portavano via tutto.
Poi improvvisamente i rifiuti sono diventati una cosa scentifica,per cui non si potevano più raccogliere e trasportare e trattare.
Da quel momento in poi,le istituzioni hanno dato vita a tutte quei Carrozzoni Politici, come i consorzi di recupero,centri di raccolta, isole ecologiche,ecc. ovviamente le bollette sono andate sempre salendo e mai scendendo...così come le discariche...compreso le Poltrone.
Oggi se buttiamo una lavatrice dobbiamo pagare il contributo per lo smaltimento, poi lo vendano e prendano i soldi...come del resto succede con le macchine...prima gli sfascia carrozze le pagavano..
Noi italiani siamo cretini? Si siamo cretini,siamo in mano ad una classe politica che riesce solo a "farci pagare" e basta...questa è la realtà..grazie alla destra sinistra e centro..e il bello è che le strade erano piu' pulite..
Paolo B.
7 ottobre 2010 alle ore 09:00L' Abbé Pierre ha fondato il suo movimento in Francia...sull´immondizia! ...ovvero sul superfluo...
Alessandro Micocci
7 ottobre 2010 alle ore 09:22ho vissuto alcuni mesi in Finlandia per motivi di studio. in quel periodo ho avuto modo di notare come, i c.d. senzatetto, andassaro per le strade raccogliendo bottiglie di plastica o vetro. Li per li rimasi sorpreso dal gesto fino a quando non venni a sapere che nei supermercati vi erano macchine self-service dove poter consegnare le bottiglie ricevendo in cambio dei buoni spesa spendibili in tutti i supermercati di quella catena. non nascondo che dal quel giorno, ad ogni festa o cena che si organizzava tra studenti, le bottiglie non finivano più nell'immondizia, ma le utilizzavamo per farci la spesa. non mento nel dire che una volta siamo riusciti ad arrivare anche a 30 euro.
a questo punto mi domando, perchè in Italia non esiste questo meccanismo? perchè (se è vero quello che mi hanno raccontato i miei nonni), non si riportano più le bottiglie di vetro al supermercato come accadeva tanto tempo fa?
roby f.
7 ottobre 2010 alle ore 19:16giusto la stessa cosa lo proposta io durante una discussione politica, morale, manno guardato in faccia e si sono messi a ridere....(per forza se no come fanno a far pagare..iva compresa) sono marci....e la gente non capisce nulla....stanno dietro ai partiti.
carissimo alesandro cogloe l'occasione per chiederti com'è la vita, la sicurezza sociale,in particolar modo i diversamenti abili come sono trattati..il lavoro,ecc..perchè qualcuno dice che l'italia è al top..si ma dei debiti..se tu potessi darmi qualche lume..ti ringrazio
Beppe Simone
8 ottobre 2010 alle ore 00:46E' vero. Io sto vivendo in Olanda e fanno così anche qui. Ogni supermercato ha un raccoglitore di bottiglie, inserisci la bottiglia o la cassa di bottiglie e ti danno 10 centesimi a bottiglia. Quei 10 centesimi tu li hai già pagati quando hai comprato la bottiglia di birra, lo vedi scritto sullo scontrino. Non lo fanno pero' sulle bottiglie di vino che puoi riciclare nelle campane. Ed e' vero si', può capitare che qualcuno le raccolga e le porti ma la regola e' che ognuno si riporta le sue. La responsabilità cade sull' individuo, non la collettività. E' così in tutte le cose ed e' un sistema ovvio che funziona.
marco rumenta
7 ottobre 2010 alle ore 09:54scusate
il riciclo si può fare a livello condominiale, in ogni città ci sono delle ditte che ritirano, pagando, carta, metalli, vetro. sensibilizzate i vostri amministratori di condominio e i vostri condomini, ci si ricava qualcosa per parte delle spese condominiali. Inoltre se proprio si vuole essere precisi bevete acqua dal rubinetto, no plastica e vetro, usate borse per la spesa no usa e getta, (ah! vecchia rete per la spesa di mia nonna)e quant'altro sia utile per non produrre rifiuti. se dal riciclo ci si ricava qualcosa si è più propensi a farlo.
Paolo R.
7 ottobre 2010 alle ore 10:24scusate l'OT.
Qualcuno fermi Mauro MASI!
Fermate quell'uomo!
Sergio C.
7 ottobre 2010 alle ore 11:36Decenni addietro e dico decenni, qui a Napoli esistevano " e cartunar' " ossia gente organizzatissima, che girava di notte in mezzi a tre ruote, il cassone chiuso con delle reti da letto e raccoglievano i cartoni che i commercianti depositavano " per loro " in precisi punti della strada. Venivano ammassati nel vano carico a piedi scalzi, per non rovinarli e poi venduti a cartiere o punti di raccolta. Era un lavoro, ci campavano famiglie che non accettavano compromessi con la malavita. Ma esistevano pure " e sapunar' " che raccoglievano principalmente metalli da dare alle fonderie oppure oggetti da sistemare e vendere ai mercatini. Ora questa gente è FUORILEGGE, vengono fermati dalle forze dell' ordine e TRATTI IN ARRESTO per fare poi una causa penale. COmmentate voi...io ne ho le palle piene!!!!
luca fornari
7 ottobre 2010 alle ore 11:53Beh non sarai l'unico.
Gia' oggi c'e' tanta gente in giro che non sa come tirare a fine mese. Fra qualche anno sara' ancora peggio!!!. La vera recessione e' appena inizata. Cosa' succederea' quando il sistema creditizio che basa le sue garanzie solo sul valore degli immobili vedra' crollare il prezzo degli immobili per l'effeto naturale della eccessiva offerta e della scarsa domanda? Le banche falliranno una dietro l'altra come un bel domino. E con esso si porteranno via cio che Trem all' estero si vanta di avere: il risparmio privato!
Inoltre la cassa integrazione che oggi salva il salvabile finira' presto perche' le risorse ad essa dstinata sono mantenute in essere da chi ha la fortuna di poter lavorare,ma NON ESISTIONO SOMME ACCANTONATE!!!.
Io intanto mi guardo attorno per comprarmi un furgoncino tipo APE (diesel cosi' risparmio) non si sa mai!!!
marta c
7 ottobre 2010 alle ore 12:28vivo in Puglia, in particolare a Lecce, splendida città d'arte e capoluogo di provincia, una terra benedetta da Madre Natura. Questa Terra dal potenziale enorme che potrebbe campare di turismo e agricoltura di qualità viene calpestata quotidianamente da una classe dirigente vergognosa e dall'ignoranza (alla base dell'inciviltà) delle persone, turisti inclusi!
Percorri le strade circodante da uliveti, trovi rifuiti ovunque! Bottiglie di plastica, vetro, interi sacchetti buttati. Quando incontri un cassonetto è stracolmo.
In Provincia la raccolta differenziata è partita anche se le percentuali sono ridicole ma la condizione delle strade e delle campagne è indecente. A lecce città non c'è neanche la raccolta differenziata, ci sono i cassonetti in mezzo alla strada e poi non sai se quello che differenzi venga o meno riciclato.
Io, soffro! Non riesco a non differenziare e non riesco a non incazzarmi nel vedere tutto quel ben di dio (la monezza!) buttato via! Poi passi vicino alla discarica di cavallino e ti devi tappare il naso e percorre una decina di km in apnea... quando è scirocco la puzza arriva anche a Lecce e ci sono notti che la puzza mi sveglia, immaginate quale dramma vivono le persone cha ci abitano vicino (comuni di Cavallino, San Cesario, San Donato, Lizzanello). E penso, ma se mi metto a raccogliere la monezza per strada? se lo faccio di mia iniziativa? se prendo un apecar e mi metto a raccogliere la quantità di plastica e vetro buttato per strada? E se penso ancora più in grande e contatto il centro di vedelago e gli propongo il business? Io organizzo la raccolta e tu ti prendi il materiale e lo ricicli? E se invece di farlo da sola coinvolgo persone che la pensano come me e ci mettiamo a far concorrenza alle ditte che dovrebbero farlo? Posso andare dalle scuole e dire la platica e la carta non buttarle ma dalle a me? Lo posso fare o Vendola si offende? No perchè ci sarebbe da dimostrare con i fatti che tutto questo è possibile, basta volerlo!
beatrice rendani
7 ottobre 2010 alle ore 12:49Una volta una signora mi ha fatto i complimenti per la "mia" raccolta differenziata.
io stacco anche le etichette, talora.
E rompo le scatole all'Ama quando i secchi sono pieni e soprattutto quando sparisce quello delle batterie...dovremmo farci rispettare come cittadini e soprattutto ESSERE I PRIMI A RISPETTARE
gaspare sagliano
7 ottobre 2010 alle ore 14:52Quanto visto in Croazia oggi, io lo vedevo fare già quando ero bambino (30 anni fà) nella periferia di Napoli. C'erano persone organizzate con mezzi di ogni tipo che raccoglievano un giorno il ferro, un giorno i cartoni e un giorno la plastica. E' da tempo che non li vedo più e non capisco se sono scomparsi per motivi legali, o perchè dopo tanti anni di attività parecchi di loro si sono costruite ville in zone panoramiche e non vogliono più portare avanti questo "lavoro" che sicuramente comporta sacrifici (tempo e salute).
Tony Di Dietro
8 ottobre 2010 alle ore 08:59I RIFIUTI SONO LORO !!!
ESTER VECCHIO
11 ottobre 2010 alle ore 09:43...leggevo uno dei commenti precedenti del signore di Napoli che notava l'assenza di chi fino a un po' di tempo fa passavano co furgoni, apette o quant'altro a raccogliere cartoni, ferro o quant'altro. Questo anche a Roma come a Napoi e come credo in tutta Italia queste persone che avevano fatto della raccolta e smistamento di vari materiali un lavoro, sono praticamente scomparse...e sono scomparsi anche i famosi "vuoti a rendere": chi non riportava al bar o al supermercato dove acquistava il latte o la bibita in bottiglia di vetro? L'esercizio ti restituiva i soldi del reso che ti scontava sulla spesa successiva o ti dava direttamente in moneta. Tutte piccoli ma sani contributi all'ambiente che non esistono più. A New York ci sono i "raccoglitori di lattine" ma probabilmente "noi" siamo troppo all'"avanguardia" rispetto a tali paesi che non prendiamo piu' in considerazione (anche volendo il cittadino dove porta certi materiali?) lo smaltimento svolto dai singoli cittadini.
aa aa
21 agosto 2011 alle ore 10:28http://www.putignanoweb.it/attualita/4278-corteo-di-protesta-contro-lobbligo-di-produrre-rifiuti.html
Loris Oro
5 settembre 2011 alle ore 15:35In natura ogni scarto viene riciclato e diventa risorsa per qualcos'altro.
Dalle foglie cadute alle feci, dagli animali morti ai gusci d'uovo.
Poi arriviamo noi e diciamo questi rifiuti non si riciclano, dobbiamo pagare per farli portare via, depositare e accumulare in posti che diventano tossici.
Evoluzione?
