
De Benedetti contro Google
8 ottobre 2010 alle ore 18:49•di MoVimento 5 Stelle
De Benedetti si trova a Capri per discutere di banda larga e del futuro del Paese. Ha detto di provare "grande ammirazione e invidia per chi possiede Google". Lui possedeva l'Olivetti, unica grande impresa di informatica italiana, ridotta in macerie. L'industriale ha sottolineato che "Il motore di ricerca non può vivere da parassita, raccoglie 400 milioni di pubblicità senza fornire alcun prodotto, ma veicolando i nostri contenuti, non può continuare a trarre un profitto colossale dai nostri contenuti, è assurdo e non esiste". E' il bue che dice cornuto all'asino. Google non prende finanziamenti pubblici, il gruppo Espresso-Repubblica invece sì. Da "La casta dei giornali" di Beppe Lopez: "Né lo Stato poteva dimenticare di prestare soccorso alle encomiabili intraprese editoriali del "re della finanza" Carlo De Benedetti. Così, in un anno, 16.186.244 euro fra quelli prelevati dalle tasche degli italiani finiscono nelle casse dell'Espresso-La Repubblica, gruppo già ricco di suo di entrate da vendita di copie, da raccolta pubblicitaria e da "prodotti collaterali" (libri, dvd, ecc.). Il quotidiano fondato da Scalfari e dal principe Carlo Caracciolo viene anche teletrasmesso in America e in Australia a nostre spese (1.351.640 euro l'anno)." E il parassita è Google?
Commenti (49)
Calì Marco (sapienzafinanziaria)
8 ottobre 2010 alle ore 19:03Caro Beppe, bisogna tenere conto che il Signor Carlo De Benedetti è nato il 14 novembre 1934, ed HA QUASI 74 ANNI.
I fondatori Larry Page e Sergey Brin, allora studenti dell'Università di Stanford, avevano 25 anni.
BISOGNA FAR LARGO AI GIOVANI!
Marco Calì
www.sapienza-finanziaria.com/
Calì Marco (sapienzafinanziaria)
8 ottobre 2010 alle ore 19:05Ho sbagliato di un anno, volevo dire quasi 76 anni. Cambia poco, eh.
Vincenzo Femia
8 ottobre 2010 alle ore 19:04Vorrei fare rispettosamente notare all'Ingegnere De Benedetti che, contrariamente a quanto affermato, Google non veicola contenuti.
Questo è infatti un compito della Rete.
Google invece indicizza e cataloga le risorse disponibili in Rete, e questo non è certo un lavoro da poco, quindi è quantomeno da ignorante affermare che Google faccia il parassita.
Ⓐrzân
8 ottobre 2010 alle ore 19:05Google, insieme a facebook, non sono altro che la più grande schedatura di massa della storia. Naturalmente, ci sono anche myspace e twitter. Internet è stato un "regalo" del pentagono al mondo. Scusate la paranoia.
Ivan Zampiero
12 ottobre 2010 alle ore 02:38D'accordo con te. Ma per la raccolta dati ti ricordo che abbiamo anche "a disposizione" in ordine sparso: IBAN, Carta regionale dei servizi, codice fiscale, bancomat, carte di credito, ecc.
Tutte le transazioni effettuate con questi documenti finiscono dritte nei server della comunità europea che tracciano tutti i movimenti della nostra vita. Ma non è ancora finita. Hanno studiato qualcosa di più interessante per farci partecipare tutti insieme al grande fratello mondiale.
rosario v.
8 ottobre 2010 alle ore 19:06L'intervento contro Google mi sembra a dir poco incivile, considerando che lo stesso Google "dà da mangiare" a migliaia di giovani sviluppatori su internet che non si fanno schiavizzare dalle major dell'informazione o da chi garantisce guadagni prebende abbodanti solo ad amici e parenti, e magari anche agli amici degli amici.
Mi sa che uno può essere stato bravo, preparato (forse) ma che ad una certa età si debba interessae solo delle cose ... della sua età, come si va dicendo da tempo anche del mr. b.
Si può dire "c'é un tempo per comandare, guidare, e c'è un tempo per tacere quando le cose non si conoscono o non si capiscono più.
Kasap Aia
8 ottobre 2010 alle ore 19:20E' tutta l'Italia che è fatta così.
Nessuno si accorge più di vivere in modo parassitario, anzi qualcuno si è pure autoconvinto di essere un grande industriale !!
Le idee non valgono più un cazzo di niente.
C'è qualcuno che le finanzia ?
In alcuni casi vengono comperate "a pacchetto" con l'uomo che sta dietro un salario da fame.
Il principio di alienazione non è solo un concetto marxista è spesso pratica quotidiana.
Quando va bene.
Quando va male le aziende diventano mucche da mungere, poi decotte, poi obsolete.
Andrea Franzese
8 ottobre 2010 alle ore 19:23Ma cosa vuoi dirgli a questo povero vecchietto...
Almeno lui sa il nome corretto e non GOGOL come disse qualcun altro.
alvisea fossa
8 ottobre 2010 alle ore 19:33CIAO BEPPE
DE BENEDETTI E' ORMAI PREISTORICO
ALVISE
andrea asoni
8 ottobre 2010 alle ore 20:24non penso che google sia composto solo da stinchi di santo ma i servizi che offre, uno su tutti la mail migliore che c'è, sono una figata. se continua su questi livelli, tantissimi auguri a google!!!!!
enrico marziani
8 ottobre 2010 alle ore 20:38DE BENEDETTI E'OSCENO CALPESTA IL MOTORE DI RICERCA PERCHE NON CAPISCE LE FANTASTICHE PREROGATIVE DEL WEB.DE BENEDETTI NON COMPRENDE L'EVOLUZIONE LA QUALE DETERMINA L'ODIERNA COMUNICAZIONE
graziano baschiera
8 ottobre 2010 alle ore 21:05QUESTO COSIDETTO 'Governo del fare' regala quattrini a chi ne è già pieno, che gli escono anche dal buco del c...o.
La Cricca favorisce le cricche amiche,inutili, parassitarie, ignoranti, lecca-lecca, impuniti, falliti, rufiani, mafiosetti, magnacci, collusi, prepotenti, bigotti, evasori, tangentisti, ricattatori, giornalisti collusi, vips, palazzinari, e chi + ne ha + ne metta.
La Repubblica dei Coglioni digerisce tutto.
Buona serata.
Graz-pv
Lovigio (na)
8 ottobre 2010 alle ore 22:21Molti anni fa,leggevo in una lettera mandata a Scalfari,l'allora direttore di Repubblica,di un signore invalido,che aveva un po "arrotondato"la sua infermità.
Scalfari di rimando gli disse che aveva sbagliato,che quella in pratica era truffa.
Bene,caro Scalfari,magari quel pover'uomo avrà preso qualche centomila lire in più al mese,voi invece fate le cose(tuttoggi)in grande stile,prelevando milioni di Euro dalle tasche degli italiani.
Insomma anche per Scalfari(e il gruppo Espresso)vale la parabola..."perchè guardi la pagliuzza negli occhi di tuo fratello,e non guardi la trave nei tuoi occhi".
Saluti.
Enrico Coco
8 ottobre 2010 alle ore 23:45Bah... Lo compatisco perché ha superato i 70... Come fa a dire che Google non offre servizi quando fa un sacco di cose a costo zero per noi? Si fa pubblicità e ha un sacco di entrate, ma la sua utilità è indubbia.
Questi non sanno nemmeno di cosa stanno parlando...
antonio marcheselli
9 ottobre 2010 alle ore 00:05Che pagliaccio! Google offre una serie di servizi da paura! Ma ci rendiamo conto che google maps è una cosa COLOSSALE che tutti noi possiamo usufruire GRATIS? Contiene TUTTO! Anche se scrive il nome a caso di un negozio e la città Google Maps ti prova ad indicare quello che cerchi. E così via, i servizi sono colossali (anche troppo, a volte mi domando se non ci sia qualcosa dietro!).
E quello che dice che sono dei parassiti. Io ne vedo solo uno di parassita nella discussione, e non è Google.
Gli garberebbe avere Google, così da succhiarlo via come è successo con l'Olivetti eh?
Marco B.
9 ottobre 2010 alle ore 00:17il pisello circonciso italo-svizzero se ne ha a male se ALTRI hanno avuto una idea migliore delle SUE(fallimentari che lo hanno reso ricchissimo a SPESE dei contribuenti e lavoratori ITALIOTI), l'editore a CONTRIBUTO PUBBLICO(rimborsi sull'editoria)sarebbe ora che si ritirasse a vita privata questo IM-PRENDITORE coi soldi degli ALTRI invece che immerdare con i suoi INUTILI commenti ciò che NON riesce a comprendere da tempo .. un degno alter ego del NANO piduista.
Marco Palatella
9 ottobre 2010 alle ore 00:58De Benedetti?? Ma vai AFFANCULO e impara da Google che non si fottono i soldi agli italiani per sostenere i tuoi giornali! Voglio proprio vedere se hai le palle di rinunciare ai finanziamenti pubblici come fa il Fattoquotidiano.... Ragazzi perché non gli lanciamo una sfida? Rinunciare ai finanziamenti pubblici e potrà pensare soltanto di paragonarsi a Google anche se ne avrebbe ancora molta di strada da fare!
roberto scuro (uccello scalciante)
9 ottobre 2010 alle ore 02:01EEHHH DE BENEDETTI...CAPIRAI...FINANZA CREATIVA. TANTO PAGA PANTALONE
Amici di Beppe Grillo di Roma (tredicesimomunicipio.it)
9 ottobre 2010 alle ore 03:00Google sta seppellendo anche loro. Google è un pezzo importante di internet, il più importante. La televisione presto sarà democraticamente portata su internet. Non a caso Google ha comprato Youtube. Sono finiti vedono il baratro e presto precipiteranno giù.
enzo lombardo
9 ottobre 2010 alle ore 08:10Caro Beppe, da questi commenti puoi capire la bestialità della gente che ti acclama come un vate... Il gruppo l'espresso prenderà pure soldi dal contribuente, ma lo fa anche la concorrenza (cosa che hai omesso furbescamente). La repubblica ha firme d'eccezione, gente che scrive bene, mica come te. Rappresentano una delle spine nel fianco più grandi per il cavaliere. Non so se credi di essere il solo ad essere contro berlusconi, di certo lo vuoi far credere per vendere i tuoi gadget in bella mostra...
Francesco Piccolo
9 ottobre 2010 alle ore 09:17Enzo, forse dovresti rileggere meglio l'articolo. L'obiezione mossa contro De Benedetti è conseguenza del fatto che lui per primo abbia definito come parassita una delle migliori realtà imprenditoriali californiane degli ultimi anni.Si parla di un colosso nato dal nulla, grazie ad un' idea. Proprio quelle idee che mancavano e mancano tutt'ora a De Benedetti, soprattutto quando l' Olivetti necessitava del rilancio. Mi stupisce che il sito di Beppe addirittura lo definisca un imprenditore dato che non sa nemmeno comprendere che per fare impresa su internet o produci o vivi di pubblicità.Nel mondo già alcune testate giornalistiche sono fallite e altre già mostrano segnali di difficoltà, gli italiani a 5 stelle vanno dicendo già da tempo che in Italia, se non ci fossero le sovvenzioni statali, la carta stampata sarebbe morta, a differenza di quella pubblicata sul web. Ecco perciò che in questo quadro, il De Benedetti editore si scaglia contro internet, l'origine, secondo lui, di tutti i suoi mali. Perciò Enzo facci un favore, prima di muovere a tua volta delle rimostranze, leggi bene e cerca di conoscere un minimo gli argomenti trattati se no, come in questo caso, rischi di fare dei commenti indiscutibilmente fuori luogo.
ungari domenico
9 ottobre 2010 alle ore 16:55Nessuno mette in dubbio che i giornalisti che scrivono per quel giornale siano dei farabutti o dei criminali.Il punto e' che nessuno di questi non denunci mai o quasi mai i misfatti dell'italia di oggi.Il finanziamento pubblico ai giornali e' una cosa che succede solo in italia e quindi dovrebbe essere abolito in tronco.I soldi rispiarmiati potrebbero essere inpegnati per opere di pubblica utilita'.Sicuramente beppe vende i suoi gadget ma tu come io possiamo anche non comperarli, la cosa strana e' che questo stato mi ruba i soldi dal mio stipendio ed io non posso oppormi.Tutto questo ti sembra normale.?
P.S. vorrei precisarti che sono apartitico e apolitico
salvatore l.
9 ottobre 2010 alle ore 08:37Bisognerebbe fargli capire le regole basilari del libero mercato...
Jan g.
9 ottobre 2010 alle ore 09:33Questi VECCHI BARONI dell'economia italiana, sono senza VERGOGNA, sempre più VOLGARI nella loro strafottente menzognera arroganza, mai capaci di un'autocritica sincera e dunque costruttiva, arricchitisi e con le tasche PIENE DI SOLDI PUBBLICI, mentre sempre più mercificavano ed umiliavano il lavoro ed i lavoratori, che erano e SONO I LORO VERI DATORI DI LAVORO, in quanto direttamente espropriati dalle loro buste paga, per foraggiare questi VECCHI demolitori, incapaci, presunti maneger.
Quando criticano Beppe, l'unico ad aprirci gli occhi, formulando il termine, IMPRENDITORI CON LE PEZZE AL CULO, mentre i media corrotti ci parlavano di geni della finanza, questi geni che hanno fatto I FR.OCI SEMPRE CON IL C.ULO DEGLI ALTRI, guarda caso sempre il nostro, come il PD devono andare a casa, sono VECCHI INCAPACI E LADRI INFAMI....LARGO AI GIOVANI.
De Benedetti, tronchetto, testa d'asfalto e industriali del cemento VAFFANCULO a morte.
Fausto Piazza
9 ottobre 2010 alle ore 09:37Per Bendetti vale più di ogni altro l'etichetta di parassita di lungo corso: Honny soit qui mal y pense! (Sia maledetto chi pensa male.)
Ricordate le scorriabande per comprare aziende pubbliche decotte per poi rivenderle dopo qualche anno con profitti impensabili? (un caso per tutti Buitoni.)
E alla fine degli anni 90 quando in fretta e furia quotò la società CD WEB TECH una specie di fondo che per investire nel settore della New Economy i tuoi soldi si faceva pagare a peso d'oro finendo poi malamente negli anni successivi.
De Benedetti vive in maniera parassitaria sulle spalle dello stato italiano, dei piccoli azionisti a cui ha rifilato pacchi a ripetizione per decenni.
La lezione sul parassitismo ha più l'aspetto di una forte reazione d'invidia, da parte di un personaggio ormai privo di qualsiasi credibilità finanziaria, che vede ormai la propria stella al tramonto.
Ferdinando A.
9 ottobre 2010 alle ore 09:49ma non hanno proprio ritegno! ma credono che siamo idioti?
mai lasciare scrivere la verita', mi raccomando...
9 ottobre 2010 alle ore 09:58Strano che l'ebereo distruttore di industrie non abbia proferito verbo su facebook e su come questo strumento di spionaggio tratti i contenuti dei polli che si iscrivono...No?...
PAOLO COGORNO
9 ottobre 2010 alle ore 10:37Che cazzo vuol dire che google non da servizi?? Ma se da praticamente da TUTTO !!
GIUSEPPE F.
9 ottobre 2010 alle ore 11:35Ma vaffan'taoculo DeBenedetti....
alberto arnoldi
9 ottobre 2010 alle ore 12:21Vallo a dire a De Benedetti che Google e gli altri motori di ricerca indirizzano gratuitamente verso i loro servizi a pagamento.
Senza i motori di ricerca, gratuiti, i loro siti e giornali verrebbero letti e venderebbero molto meno.
De Benedetti e le sue cavolate.D'altra parte è una delle eminenze grigie del PD...
Vito G.
9 ottobre 2010 alle ore 13:04Google, di prodotti ne offre. Ne cito solo qualcuno:
- Ricerca web, immagini, video, blog, ecc...;
- Ricerca sulle mappe, street view;
- Condivisione di Video (YouTube);
- Creazione di Blog (Blogger);
- Gestione documenti (dei veri e propri software che possono essere utilizzati gratis a discapito di pacchetti a pagamento da installare sul proprio PC);
- Traduttore.
Il tutto gratuitamente, oltre ad altri prodotti aziendali che sono offerti a pagamento.
Inoltre è tra le aziende che più investe nella ricerca nel campo (ovviamente) del web e degli standard aperti (chi è del campo legga qualcosa riguardo HTML5 e WebM).
Il prezzo da pagare? La raccolta di informazioni a scopo statistico; stessa attività operata da Facebook. Come tutti sanno "nulla è gratis".
Non si è d'accordo con tutto questo? Basta non utilizzare questi prodotti.
De benedetti afferma che Google "raccoglie 400 milioni di pubblicità senza fornire alcun prodotto"? Forse dovrebbe iniziare accendendo un PC.
Alessio Monizza
9 ottobre 2010 alle ore 14:23Ti sei dimenticato Google Chrome :D cmq concordo con chi dice che farebbe meglio se stesse zitto. In effetti non sembra molto pratico d'informatica, se così non fosse sarebbe malafede. Pubblicità? Dove sta scritto che gli inserzionisti siano obbligati ad usufruire dei loro servizi o che gli utenti siano obbligati a cliccare sui siti che usano Adsense?
Jonni Caseri
9 ottobre 2010 alle ore 13:08grande ammirazione e grande invidia per chi possiede
i " duty free "
anib roma
9 ottobre 2010 alle ore 13:38brutta bestia l'INVIDIA..eh, debenedè
ai a.
9 ottobre 2010 alle ore 14:14Sarebbe interessante sapere quale sia la risposta di DeBenedetti a tali accuse\post\dichiarazioni ?
Ma dubito risponda?
Quello ke mi domando è? Chi glielo fa fare a certa gente di produrre tali dichiarazioni?
Forse credono davvero che la gente nn sappia nulla sul loro conto ? O semplicemente sene sbattono ?
Nel senso: io fossi in lui non andrei a parlare di parassiti ed eviterei l'argomento anke se mi fosse chiesto...
Luna Nera
9 ottobre 2010 alle ore 15:32ma e' un genio dell'informatica!!!!
Comincio a capire perche' l'Olivetti e' fallita....
Soterus soter
9 ottobre 2010 alle ore 16:07Ma chi caz.0 l'ha messo a dirigere questo, c'è gente che si spezza la schiena ogni giorno per 4 denari e lui parla di Google, ma vai a scavare le patate nella campania Felix, cor..to
claudio talanti
9 ottobre 2010 alle ore 16:24Sono perplesso se pensare che certa gente abbia il vizio di dire puttanate oppure hanno la faccia come il deretano. Parla proprio lui, il Re Mida alla rovesci. Un uomo che, mentre Re Mida ogni cosa toccava diventava oro, ogni cosa che ha toccato e diventata cacca. Ditemi una sola azienda da lui fondata che si sia salvata o non sia in debito .. una sola. Invidia Google? Dovrebbe invidiare la capacita' imprenditoriale anche di un mendicante ...
Faccia la cortesia: si ritiri su una montagna e racconti le sue cazzate alle marmotte... forse loro gli credono ...
Luigi D.
9 ottobre 2010 alle ore 16:37Guardate, questa cosa del finanziamento pubblico ai giornali è veramente tra le più insopportabili, in un paese pieno di cose insopportabili.
lorenzo scocca
9 ottobre 2010 alle ore 17:56Salve
c'è invece una notizia apparentemente confortante :
Tiscali ha raggiunto un accordo con la cinese Zte per cablare in fibra ottica la sardegna ....
Sembra positivo per la regione che era relegata dalla telecom a fanalino di coda dell'italia per le connesioni internet.
Anche il fatto che ci sia soru è di buon auspucio .. ma io non conosco di politica ed economia e relativi intrecci ...
che ne pensate di questa notizia?
ciao
lorenzo
Gianluca Cuc
9 ottobre 2010 alle ore 22:08Uno dei "famosi" distruttori di aziende e finanze...
Due parole... Go Home! Go Home! Go Home!
simone righini (seo)
10 ottobre 2010 alle ore 18:34al di la dei finanziamenti pubblici, il punto di vista sull'inutilità di Google è particolarmente banale, spero che la citazione contenesse anche altro e che non si limitasse a queste affermazioni (ps. sarebbe utile mettere i link di approfondimento quando pubblicate stralci di interventi! )
bruno de ba
11 ottobre 2010 alle ore 15:54Intanto per non pagare le tasse allo Stato Italiano, in nostro eroe, ha preso la residenza in Svizzera..
andrea c.
11 ottobre 2010 alle ore 20:48de benedetti:ma vai a FANCULO!!!
anib roma
12 ottobre 2010 alle ore 10:45..deBenedetti ha ammesso di provare grande ammirazione - addirittura invidia - per chi possiede attualmente Google...
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..l'avevo detto che era tutta invidia..debenedè..
mavaffffffffffffffffffff................
stefano p
13 ottobre 2010 alle ore 16:00De Benedetti....
mi sembra tragicomico...
mi ricordo di quando ha venduto la Buitoni Perugina alla Nestle per reggere nel tentativo di conquistare la Societe Generale de Belgique (perdonatemi eventuali errori di francese), che se nn ricordo male era nelle mani di Suez... qualcuno potrebbe dire "ha salvato Buitoni Perigina", l'ha venduta a gente competente...
poi Olivetti... ma poverino!!! (esclamazione metaforica, intendiamoci) si è affidato al Ragionier Colaninno!!!! che dire? l'allievo che ha superato il maestro??
Eugenio Tommasi (SEO)
9 marzo 2014 alle ore 16:13Mah, sicuramente Google offre però dei servizi che sono abbastanza utili a tutti quanti, e molti di questi gratuitamente. Che poi Google sia un colosso e che faccia soldi con i contenuti degli altri, anche è vero.. ma credo che ogni cosa abbia le due facce della medaglia..
dante ciari
4 novembre 2016 alle ore 13:27se de benedetti avesse google la spolperebbe come ha fatto con tutte le aziende
Cristina Di Bernardo
6 dicembre 2023 alle ore 16:08⭐️⭐️⭐️⭐️
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