Straordinari italiani... cercano sempre un leader che decida per loro, ma se ne infischiano di ogni regola e quando le cose si mettono male la colpa è solo del leader che può finire a testa in giù o ad Hammamet.
"Il problema è l'immaturità delle persone che credono nell'uomo nuovo, che credono che il problema consista nel trovare "un uomo" come il Salvatore di religiosa memoria. Sevono invece regole e democrazia per creare un ambiente in cui le migliori menti possano operare insieme per il bene del Paese. L'insieme delle menti fa l'uomo perfetto. Questa banale verità è stata cancellata da stampa e tv. Ci mostrano ossessivamente le figure dei leader con i fedeli che li adorano e obbediscono. Ma è un modello del tutto falso. Gli italiani per carattere non obbediscono mai a niente e nessuno, al massimo fingono per interesse individuale. Senza il coinvolgimento di tutti lo stato va in malora, esattamente come sta accadendo in questa stupida era berlusconiana." Peter Amico

Leader a testa in giù
7 settembre 2010 alle ore 23:03•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (29)
alvisea fossa
7 settembre 2010 alle ore 23:12CIAO BEPPE
OTTIMO COMMENTO,ALMENO NOI SIAMO UN GRUPPO DI PERSONE,UN INSIEME,SIAMO D'APPERTUTTO E VOGLIAMO IL CAMBIAMENTO,I NOSTRI POLITICI,COME GATTOPARDI,FARE DI TUTTO PERCHE' NON CAMBI NIENTE,NOI CAMBIEREMO IL NOSTRO PAESE NOI ITALIANI,NOI MOVIMENTO 5 STELLE,SOTTOLINEO NOI.
DA QUESTO NUOVO LEADER FINI,NON CI FACCIAMO ILLUDERE,I NUOVI,IL NUOVO,SONO I CITTADINI ITALIANI NELLE LORO ISTITUZIONI,NON I NUOVI LEADER DI PARTITI ORMAI ESTINTI, MORTI, INESISTENTI.
ALVISE
Fabio Altiero
8 settembre 2010 alle ore 00:06Io quoto l'amico di Torino .. però vado anche un po oltre, perché credo che Grillo rappresenti, per molti, proprio l'uomo nuovo.
In veritas
8 settembre 2010 alle ore 02:01@Fabio Altero
Hai fatto centro amico.
Questo post è una contraddizione.
Tuttti osannano Grillo,vedi l'amico Alvise,altro che democrazia dal basso.
http://www.youtube.com/watch?v=xgPSe0Ykdzs
Carmelo Di Stefano
7 settembre 2010 alle ore 23:19Bravo, hai scritto un bel commento che contiene tanta verità.
Vittorio Bertola
7 settembre 2010 alle ore 23:28E son d'accordo.
Ma allora sospetterei anche di tutti quelli che danno sempre ragione a Beppe e non lo criticano mai nemmeno mezza volta :-)
Vittorio Bertola
Movimento 5 Stelle, Torino
In Veritas
8 settembre 2010 alle ore 02:04@Bertola
Col cavolo che lo puoi criticare.
C'è la censura,spiacente ma è così.
L'ho provato sulla mia pelle.
Sono una persona educata,e costruttiva,sia chiaro.
Giandomenico Ielpo
7 settembre 2010 alle ore 23:58È un'amara verità quello che dici, Beppe: gli italiani vogliono un capro espiatorio, la vittima sacrificale; se non ce l'hanno da soli fan più danno. Questa purtroppo è la verità e qualcuno, prima o poi, dovrà sacrificarsi per la Nazione. Anche Gesù Cristo lo fece, a suo tempo, per la Palestina governata dai romani. Ricordi? Non lasciarti ingannare dal fatto che parlasse del Regno dei Cieli...
Franco Ricci
8 settembre 2010 alle ore 00:03Io vedo solo un vecchio spezzone di documentario nel quale il dittatore Mussolini, qualche tempo dopo esser stato giustiziato, viene appeso a testa in giù alle strutture di una pompa di benzina in Piazzale Loreto assieme ad alcuni suoi complici perché la gente lo possa vedere senza farsi male e rimaner soffocata nella calca. Sarebbe stato un vero peccato che qualche innocente morisse solo per aver voluto vedere la carogna di chi per 20 anni aveva fatto del nostro Paese una dittatura.
Il tutto ci viene offerto da un tal Pistarino, che accompagna il filmato con un inno fascista (fra l'altro "Giovinezza" era in origine una canzone anarchica "sequestrata" dagli squadristi fascisti"). Su Youtube potete reperire, fornite da lui stesso, ampie informazioni su questo povero ometto.
Il titolo del filmato, tradotto in italiano è "Vergogna in piazza Loreto". Non so se gli fu dato dagli ignari Alleati o dal succitato. Fatto sta comunque che l'unica vergogna che io ricordo in piazzale Loreto è di poco tempo prima: l'assassinio di un gruppo di patrioti e di cittadini innocenti da parte dei repubblichini. I fucilati furono lasciati lì lunghe ore, nelle posizioni scomposte nelle quali erano caduti e in un lago di sangue, sorvegliati da alcuni giovanissimi scagnozzi della RSI ben armati e sghignazzanti contro una folla che non c'era.
I commenti che ho letto sono di persone che non sanno, non hanno letto e non hanno studiato. Il filmato e l'argomento che si vorrebbe trattare sono in netta contraddizione. Domani è l'8 settembre; spero che qualcuno si ricordi che allora ci fu chi fece la scelta giusta e diede origine alla Resistenza, e chi si pose al servizio del nazismo. In certi casi è giusto dire "Uomini e no". Morte ai dittatori e vergogna ai falsificatori della verità storica.
Orko Rosso
8 settembre 2010 alle ore 00:14L'insieme delle menti fa l'uomo perfetto.... Bellissima frase...
manuela bellandi
8 settembre 2010 alle ore 00:49eheheheheh...Beppe
^_*
ORLANDO MISTICO ()
8 settembre 2010 alle ore 01:50Solo il lavoro collettivo degli uomini intelligenti può salvarci dalla decadenza in cui ci troviamo ma non basta: serve il risveglio spirituale che non è la chiesa cattolica ma di ogni individuo. Solo amando l'Italia possiamo sperare in un nuovo rinascimento.
Luigi(neaples)
8 settembre 2010 alle ore 02:09
I NEMICI PIU' FEROCI DELLA LIBERTA' SONO GLI SCHIAVI FELICI (marie von Ebner-Eschenbach)
Lorenzo Arrighetti
8 settembre 2010 alle ore 02:37Un uomo può sempre essere un buon catalizzatore...
Ferdinando De Fenza
8 settembre 2010 alle ore 08:18Mi piace, quoto il tuo post
maria rollo
8 settembre 2010 alle ore 08:48Ma sapete qualcosa di quell'uomo nella foto arrampicato sul cornicione che spinge i piedi dell'impiccato? Chi è?
Jan g.
8 settembre 2010 alle ore 10:00Splendido post bravo Peter, non avrei potuto esprimermi meglio.
roby f.
8 settembre 2010 alle ore 10:02Oggi ricorre una data storica, l'8 settembre...l'anniversario della firma dell'armistizio 1943....cosa accadde tutti lo sappiamo...un ometto Re d'italia, quando le cose stavano volgendo al peggio...dette il benservito al suo tirapiedi(Duce)..si parò il culo,(dopo che lui e la nobiltà italiana, voleva arricchirsi in tutti i modi...).
Sapeva benissimo che gli alleati, a guerra finita l'avrebbe chiamato,(insieme a Mussolini e i gerarchi fasciti)a rispondere dei loro misfatti, davanti ad un Tribunale di Guerra...e probabilmente l'avrebebro messo "il cappio al collo...."
Gli anglo amerciani e i Russi avevano già deciso che alla fine delle ostilità ci sarebbero stati i processi....celebre il processo di Norimberga e Tokio..anche in italia ci furono dei processi al regime...tuttavia come al solito i "furbetti" di casa Savoia seppero muoversi per tempo...purtroppo molti italiani (civili e militari)pagarono con la vità una decisone presa in fretta e furia..quindi come al solito italia docet.
Marco Basile
8 settembre 2010 alle ore 11:36Compendiare in poche parole una giornata come l'8 settembre 1943 è molto difficile; a mio parere si può definire sia una giornata di svolta che una giornata di tragedia; atti di puro eroismo di pochi (purtroppo) si fusero con gli atti di vigliaccheria di altrettanti pochi (e purtroppo tutti con responsabilità di comando); il tutto con la cornice di un popolo reso apatico dalle sofferenze e dalle delusioni di una guerra sbagliata e ormai perduta. Sui Savoia concordo con Beppe, estendendo il giudizio a Badoglio e ai comandanti supremi delle forze armate. Il risultato fu l'occupazione tedesca e centinaia di migliaia di prigionieri fra i nostri militari. Come giustamente ricordato in un commento precedente, quel giorno nacque la Resistenza e cominciò la guerra civile. Ma si trattò sempre di un combattimento fra pochi; decine di migliaia di uomini e donne certo, dalla parte giusta e dalla parte sbagliata; ma sempre pochi, paragonati a 45 milioni di italiani. Il popolo si tenne quasi sempre a margine di tutto questo e non gli si può dare torto, a mio parere; quando mai qualcuno ha insegnato agli Italiani di pensare a qualcosa al di fuori dei problemi quotidiani? Il popolo si schiera solo quando è sicuro di non correre rischi; le migliaia di persone andate a vedere il cadavere di Mussolini, erano probabilmente le stesse delle adunate oceaniche e che pochi mesi prima lo avevano applaudito al Teatro Lirico. Ed oggi non è cambiato nulla, purtroppo. La maggioranza di noi italiani si entusiasma solo se si presenta il genio di turno che pensa a tutto lui; loro non vogliono pensare a niente, se non ai casi propri. La fierezza della propria identità nazionale, patrimonio imprescindibile di tutti gli altri popoli civili, noi purtroppo ancora ce la sognamo. Come disse un giornalista, mi pare Longanesi, nel bianco del tricolore dovremmo scrivere la frase "Tengo famiglia"
a volte (ritornano)
8 settembre 2010 alle ore 12:13in pratica serve la mentalità Tedesca.
aldo p.
8 settembre 2010 alle ore 12:34In teoria sono parole sante.
Però il problema è che a conti fatti va al governo chi riceve i voti dei cittadini.
Oggi al governo c'è Silvio Berlusconi.
Per scalzarlo serve qualcuno che prenda più voti di lui.
Al momento chi sono i candidati che possono prendere più voti di Berlusconi in Italia ?
Secondariamente quale/quali coalizione e partiti rappresentano ?
Non meno importante quale programma intendono portare avanti ?
Che "questo" modo di fare politica e di governare sia da cambiare completamente immagino siano daccordo almeno il 70% degli elettori se non di più.
Però tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare.
Le soluzioni possibili sono due:
1) Una modifica dall'interno del sistema usando i mezzi "democratici" con graduali ed opportune riforme. Con tempi di attuazione enormi ed il rischio di una terza repubblica se possibile anche peggiore delle prime due.
2) Una rivoluzione che stravolga completamente tutto e tutti con gli ovvii rischi che storicamente comporta (vedi Rivoluzione francese e Russa)
Insomma si può intervenite all'interno del sistema ? Se si con quale strategia e quanto tempo ?
E' ipotizzabile in alternativa una rivoluzione in un paese che di fatto è quanto più storicamente lontano da una sommossa esista al mondo ?
Concludendo basta con le utopie, pensiamo ai FATTI
blade runner
8 settembre 2010 alle ore 12:36Il coinvolgimento di tutti prevederebbe come minimo una forma moderna di comunismo o se preferiamo un nome diverso con concetti magari rimodernati.
Per me personalmente il comunismo è sempre stato un punto di partenza e mai da raggiungere.
Qualora le menti si sveglieranno forse apporteranno quelle che sono le modifiche necessarie ma soprattutto in linea con i tempi anche minimamente futuri.
Ma purtroppo,e questo bisogna ammetterlo,il comunismo è stato demonizzato a scapito di una revisione del fascismo.
Vedi un poco tu cosa si potrebbe cavare da persone di questo tipo.
Comunque sperare e lottare sempre è il mio motto.
Dal resto degli abitanti di questa penisola francamente non sono ancora riuscito a capire cosa ci si può aspettare ma soprattutto non sanno neppure loro cosa aspettarsi da se stessi.
Comunque un saluto.
massimo gabellone
8 settembre 2010 alle ore 13:16Ciao a tutti, mi sono appena iscritto.L'ho fatto perchè condivido gran parte del programma, così come condivido lo spirito che anima questo movimento. Nel tempo mi permetterò di partecipare, anche con osservazioni. Sono comunque dell'idea, a prescindere dai contenuti, che, ripeto, condivido, che sia necessario, almeno per quanto mi riguarda, spendere qualche energia in più sull'organizzazione del Movimento, perchè, almeno per me, mi sfuggono alcuni dettagli.
Grazie a tutti e buon lavoro!
maria rollo
8 settembre 2010 alle ore 14:05Benvenuto. il tuo contributo sarà senz'altro utile
roby f.
8 settembre 2010 alle ore 16:12Benvenuto...anche da parte mia...c'è ancora molta strada da fare..intervieni...entra in pista..partecipa al dibatitto...a noi non serve il tacito consenso....segnala tutto ciò che ritieni oppurtuno e importante...
Qui siamo tutti uguali...non facciamo temi...per cui non diamo voti...
LIBERAL VOX (il social network che fa opinione)
8 settembre 2010 alle ore 13:30Ma i carabinieri lo sanno che Cossiga è morto?
Francesco Cossiga è morto il 17 agosto scorso. Ma il servizio di vigilanza davanti alla sua residenza romana è rimasto. I militari stanno ancora lì! Tre turni al giorno, pattuglie che montano e smontano anche nel cuore della notte. Una Fiat Punto con due carabinieri a bordo staziona ancora giorno e notte, 24 ore su 24, davanti al civico 77 di via Ennio Quirino Visconti. Perchè? Ma non li hanno avvisati? Non sanno che il presidente è morto?
maria rollo
8 settembre 2010 alle ore 14:10Anche da morto continua a pesare sulla collettività.Quei militari potrebbero essere impiegati per servizi utili ai cittadini.
Gep Mart
8 settembre 2010 alle ore 14:24Caro Peter, non solo concordo e sottoscrivo ogni tua parola, ma voglio anche dirti che ho detto le tue stessissime cose circa un mese fa nel più schifoso meetup dell'universo.
Ti/vi invito a leggere:
http://www.meetup.com/Gruppo-Meetup-del-Matese/messages/boards/thread/9620816
Pier Chiaraluce
8 settembre 2010 alle ore 20:17Però succede di cercare il salvatore.Negli U.S.A., Obama.Che poi effettivamente non ha salvato un bel niente.Molte persone hanno dimostrato di credere in lui.magari il sistema americano è un po' più sano. cioè da noi sarebbe impossibile smuovere così il sistema politico.non ce la fa Balottelli a fare il calciatore! No ma seriamente, al di la della battuta. Ci sono politici di colore in Italia? Si è ovvio che ci sono, spero.Non per strumentalizzare il colore della pelle di una persona è che in Tv non li ho mai visti.Cioè non è che bisogna passare per forza in televisione, ma è quello il posto dove oggi si fa politica. sembra. chiusa parentesi.
è chiaro che il sistema che fa da contorno fa la differenza.
Perché imputare le persone come immature? E perché giudicare il popolo Italiano?
La questione è duplice: Se alla maggior parte delle persone va bene così, in democrazia, purtroppo bisogna accettare le cose come vanno. Anche di trovarsi Berlusconi al governo, e Bersani non sarebbe poi meglio.Però la seconda questione è che quì non si può decidere proprio un bel niente. e allora non la chiami immaturità ma la chiami mafia e diciamo che il Leader è una persona più ricca di altri che scende in politica perché effettivamente si hanno un sacco di vantaggi a fare i politici(e i voti se li compera).Neanche Milioni di firme raccolte da Grillo per una legge popolare, (quelle firme erano immaturità?!)figuriamoci voler cambiare sistema,in questo paese.corrotto.dove la gente non conta un cazzo.La presenza di un leader comunque non è patologica!ma fisiologica: all'interno di un gruppo di menti che lavorano per un obiettivo, inevitabilmente viene fuori un leader.Ciò diventa patologico se il sistema o il gruppo stesso di persone esalta certe figure.ma vale per tutti, per ogni professione:la mancanza di umiltà sarebbe patologica.Gesù comunque era umile!ma poi vogliamo sputare su Che Guevara?!Cioè I leader politici esistono.esistono anche le persone,poi si fa la rivoluzione volendo..
Peter Amico
19 novembre 2010 alle ore 08:46Non dimentichiamoci che i leader sono degli esseri umani: da bambini amabili e inetti, da giovani idealisti e presuntuosi, nella maturità sicuri di sé e trascinanti e poi da vecchi (molto prima se hanno fatto uso di coca) egoisti e rincoglioniti!