Dopo il cioccolato svizzero arriva anche l'inchiostro svizzero direttamente per posta. Cartucce rigenerate in due giorni. In Italia finirebbero invece in discarica o in un inceneritore.
"Sono attualmente residente in Svizzera e oggi ho ricevuto, per posta, una bustina di plastica con i colori delle Poste nazionali. Guardandola ho capito che le Poste Svizzere distribuiscono una bustina postale per re-inviare le cartucce per stampante usate. Si mettono i propri dati sulla busta con la cartuccia scarica, la si imbuca, e la si riceve dopo 2-3 giorni (!!) recapitata a casa, carica e con un ottimo risparmio rispetto al costo del nuovo. É un sistema semplice e geniale, permette il risparmio all'utilizzatore e riduce l'impatto ecologico... ecco qui il link. Mi sembra un altro mondo rispetto alle Poste Italiane, cosi' inaffidabili perfino nel servizio di base che molti e-buyers esteri richiedono assicurazione postale obbligatoria per spedire in Italia". Claudio P.

Inchiostro svizzero a domicilio
23 settembre 2010 alle ore 19:03•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (26)
Emanuele Tozzato
23 settembre 2010 alle ore 20:15interessante, ma usare inchiostro `non originale` (LOL) puó annullare la garanzia della stampante: furbi o no ???
luigi x
24 settembre 2010 alle ore 08:11si... peccato però che le cartucce originali ti costano piu' della stampante... quindi a cosa ti serve la garanzia... cambia direttamente la stampante...
Gianni D'Elia
24 settembre 2010 alle ore 09:27Si parla di cartucce rigenerate quindi già usate. La garanzia non avrà ormai più valore. Poi, in Italia ti sfido a farti riconoscere la garanzia sulla cartuccia...
viva italia
24 settembre 2010 alle ore 10:24ma se per alcune marche costa piu la ricarica che la stampante intera che cavolo te ne fai di una garanzia che tra l'altro quando hai bisogno ti viene negata trovando dquesta o quella o quell'altra scusa nonostante le cartucce originali?
alvisea fossa
23 settembre 2010 alle ore 22:05CIAO BEPPE
SEMPLICEMENTE IO VOGLIO VIVERE IN SVIZZERA,
LI' SONO PIU' AVANTI DI NOI
ALVISE
Tarik En nakhai
23 settembre 2010 alle ore 22:28Buona sera a tutti , scrivo per cercare un pò di sfogo e vi racconto il perchè.
Sono di origine marocchine vivo da quasi sempre in Italia , ho 29 anni , è da 24 che sono " un finto italiano " .
Non ho cittadinanza italiana per vari intrecci burocratici e per colpa di una legge che lascia molto a desiderare.
Questa situazione porta a sentirsi inutili in uno stato nel quale ti senti sempre ospite e non una parte , un diverso utile a pagare le tasse ma non avere un opinione politica.
Ma questo è ancora nulla.
Il 19 giugno 2010 è nato mio figlio , nato sul territorio italiano " concepito in Iatalia " ma cittadino marocchino .
Ma stiamo scherzando ...........ora sto facendo tutta la trafila per il suo permesso di soggiorno .
Vi sembra giusto che a questa creatura come tante altre sia segnato sul suo documento EE ( extra comunitario ) , secondo me un trauma per quando cresce , come si sentirà domani mio figlio , quando crescerà ? si vedrà rifiutato dal suo stato , si vedrà rifiutato dalla sua bandiera .
Se questo è giusto non ho capito nulla della democrazia e del diritto .
Per un ulteriore chiarimento mio figlio è la terza generazione.
Le leggi sono fatte per alcuni , la legge è uguale per tutti .....................io e mio figlio vogliamo entrare tra i tutti.
andrea vagnoni milano
24 settembre 2010 alle ore 03:30E' una mostruosità razzista, uno stato non può rifiutare la cittadinanza ai cittadini, ma in verità anche qui è già successo, con gli ebrei circa 70 anni fa. Coraggio, non so cos'altro potrei dire a questo padre...
bruno bassi
24 settembre 2010 alle ore 10:19sono mostrouosità che svantaggiano alcuni e avvantaggiano altri e che provengono da una progettazione molto di fettosa di tutte le leggi ce il parlamento italiano partorisce da qualche anno.
La legge dovrebbe arantire l'integrazione ai meritevoli e impedire il soggiorno alla delinquenza di importanzione mettendo un limite ai flussi in ingresso perché chiaramente un ecesso di immigrazione porterebbe ad uno scontro sociale con conseguenti problemi di ordine pubblico....
non dimentichiamoci che il "razzismo" non tanto come differenza razziale ma visto come senso di appartenenza ad un gruppo sociale è un istinto naturale e fortissimo e che se viene mal gestito può portare anche a guerre civili con gravi danni per tutte le aprti in causa vincenti compresi(ex bosnia, ex cossova e anche israele con palestina ecc.)
MA se i presupposti erano questi, nelal realtà le leggi che sisono susegutire on sono state in grado di selezionare con precisione chi è e chi non è meritevole di soggiorno e di cittadinanza e allora capita che veri e propri DELINQUENTI siano dientati cittadini italiani con grande facilità e gente onesta .........
La qualità e l'efficienza delle leggi italiane è andata sempre più peggiorando perché i nostri politici sono diventati come cimabue che aggiusta una cosa e ne rompe due.
Paradossalmente e disgraziatamente erano e sono meglio le leggi fasciste ( sono ancora molte in vigore) che quelle nuove.
viva italia
24 settembre 2010 alle ore 10:28Con le vecchie leggi al raggiungimento del 18 anno lo straniero nato in italia può chiedere la cittadinanza ma non deve dimenticarsene.
Con le nuove leggi non so perché fanno tanti di quei cambiamenti per accontentare la lega....
Fabrizio Fulvio Fausto Fiale
23 settembre 2010 alle ore 22:54niente da dire, un altro tassello al mosaico che mostra come giusto da noi servizi considerati fondamentali come poste, ferrovie, scuole, ospedali stanno a livelli che neanche il quarto, quinto o sesto (?!?) mondo...
Comunque anche in Italia sono presenti numerosi negozi che rigenerano cartucce usate. Almeno una cosa che funziona... (anche se poco pubblicizzata)
sciamano isterico
24 settembre 2010 alle ore 06:48si si molto fico ... ma pensaci un attimo ... ma ormai stampate a che cazzo serve
PAOLO KUNDA
24 settembre 2010 alle ore 10:28non vorrei contraddirvi ...
ma esiste un azienda italiana ...
che ha inventato un nuovo metodo super ecologico..
INK EVOLUTION
WWW.ECOSTORE.IT
VEDERE PER CREDERE...
strano che legambiente non ne parli perche' e' anche sua partner.....
Umberto Monti
24 settembre 2010 alle ore 11:07Non commento quasi mai, tuttavia non si può criticare (furbi?) l'iniziativa profit: sono i fabbricanti originali da criticare perchè - per il LORO profitto - non prevedono alcuna forma di ricarica, alla faccia dell'ambiente
Ferdinando A.
24 settembre 2010 alle ore 12:10ma 90 franchi svizzeri sono quanti euri?
cmq la figata è che il servizio è fornito dalle poste pubbliche!!! Da noi Le Poste fanno di ditto tranne che spedire pacchi e lettere. Cmq, ma chi usa ancora la stampante a getto di inchiostro? passsate alle laser: la stampante vi dura almeno 5-6 volte di più (la mia compie i 6 anni), il toner lo comprate una volta all'anno e quello vecchio lo restituite alla casa che l'ha prodotto!
Mario Aiello
24 settembre 2010 alle ore 12:11In Italia è vietato spedire per posta le cartucce.
Volevo farlo con le mie laser, ma il servizio assistenza HP mi ha detto che non posso e devo per forza cercare un negozio che le raccolga e dove loro mandano poi un corriere a ritirare.
Ed infatti, nella confezione della cartuccia si trovano le pre-affrancature di vari paesi ma non dell'Italia.
Ale Kava
24 settembre 2010 alle ore 12:51Si ma...a partire da 90 CHF che sono quasi 70 eurozzi...
In Svizzera ci vado quotidianamente e non mi pare che le cartucce costino più di 90 CHF...
c'è qualcosa che non ho capito?
C. P.
4 ottobre 2010 alle ore 11:49Ma no, 90CHF è il prezzo minimo per poter usufruire del servizio. Le cartucce nuove possono costare intorno ai 50CHF, e ricaricarle costa intorno ai 30CHF.
In ogni caso la cosa geniale non è la ricarica in sè, che esiste un po' dappertutto, ma l'utilizzo delle infrastrutture della Posta per la ricarica a domicilio.
Non c'è bisogno di andare a cercare un negozio specializzato, e quindi anche in campagna o in periferia si puo' usufruire del servizio.
LIBERAL VOX (il social network che fa opinione)
24 settembre 2010 alle ore 13:52Berlusconi e il tempo dei divorzi!
Divorziato e rigenerato! Il Cavaliere è tornato single! Un addio assai 'costoso' quello dato a Veronica Lario! Un addio 'liberatorio' quello confezionato a Gianfranco Fini! Due matrimoni andati in fumo nel giro di pochi mesi! Da Berlusconi non è arrivato il fatidico ordine - tanto atteso dai 'finiani' - di seppellire l'ascia di guerra: "La casa di Montecarlo" (l'appartamento stimato un "milone e trecentomila euro" lasciato in eredità ad Allenza Nazionale e poi girato' da Fini - l'integerrimo al cognato per appena "300mila euro"! Un prezzo irrisorio dal punto di vista immobiliare, ma politicamente spropositato! ). Anzi, gli uomini al soldo del Cavaliere continuano a scavare e il divorzio in casa PdL ormai appartiene alla storia. Dopo circa sedici anni di difficile convivenza e di un matrimonio celebrato in piazza, ma mai consumato, Berlusconi è... Libero dal coofondatore del Partito dell'Amore! Il presidente del Consiglio gongola grazie alla campagna condotta dal quotidiano di famiglia contro colui che era 'tanto bravo' e soprattutto 'tanto pulito e onetso' al punto che, avrebbe dovuto fare il sindaco di Roma al posto di Rutelli, ma che poi è stato messo addirittura sullo scranno più alto di Montecitorio ad occupare la terza carica dello Stato! Beh, entrambi ci hanno messo sedici anni per scoprire che il loro non era vero amore, ma neppure amicizia e forse neppure un
calesse! E mentre il Paese è narcotizzato dalle escort, dissanguato dall'euro, frastornato dalla corruzione, irritato da fasulle compravendite immobiliari, mentre meno tasse per tutti' è rimasto uno splendido slogan, mentre i ricchi sono sempre più ricchi, la classe media è sempre meno media, ma molto più bassa, e i poveri sempre più poveri, questi - sulle note stonate di un'opposizione che non c'è - ballano e cantano, mangiano, bevono e fottono. Ma fottono pure noi!
>>> VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SU:
paolo bo
24 settembre 2010 alle ore 14:55valencia-bologna coi correos spagnoli, 4 giorni
mortara-moncalieri con poste 6 giorni. però se si resta tra toscana ed emilia funziona tutto molto meglio, non occorre neppure fare una raccomandata basta la prioritaria. appena si sfora in lombardia o veneto, per non parlare del sud, per forza bisogna raccomandare sennò i pacchi spariscono, e poi restano impigliati nelle casse postali per dei giorni. parola di uno che spedisce spille in tutta italia da anni!
corrado granzini
24 settembre 2010 alle ore 17:26In effetti in Italia è possibile ricaricare in modo ecologico LA PROPRIA CARTUCCIA VUOTA con il sistema Inkevolution di Eco Store.
Vai al negozio (possibilmente quello vicino a casa tua, così ci vai a piedi) con la tua cartuccia e dopo 10 minuti la hai ricaricata e pronta x l'uso.
fabio mazzoli
24 settembre 2010 alle ore 18:21io mi servivo in una nota catena che vende cartucce rigenerate.
l'ultima volta la stampante non ne riconosceva una e mi dava errore.
sono andato in un negozio e l'ho comprata originale. Non ci crederete: ho risparmiato quasi il 50%.
Anche se avresti la voglia di rigenerare tutto, ti passa la voglia, questa nostra società e dell'usa e getta. E chi si traveste da ecologista, troppo spesso ci marcia.
Luca Emiliani
24 settembre 2010 alle ore 19:02Mi sa che forse non hai confrontato bene le capacità. Mi spiego: esistono stampanti che montano cartucce con capacità "standard" oppure "alta capacità" (dette XL). In genere se è possibile conviene tantissimo usare le "alta capacità" perchè, anche se costa il doppio della standard, ti stampa il triplo: c'è il 3x2 in pratica.
Le non originali, spesso, esistono in versione "alta capacità". E' quindi possibile che una originale "standard" costi meno di una non originale "alta capacità". Però l'alta capacità non originale è quella che conviene di più per durata nel tempo.
Luca Emiliani
24 settembre 2010 alle ore 18:54Le poste svizzere, come molto altro, sono davvero migliori delle nostre, ma nei negozi della catena Eco Store le ricaricano le cartucce vuote. Hanno una macchina chiamata Inkevolution, un brevetto loro, che in 8-10 minuti ti riempie la tua cartuccia vuota, e costa molto meno che prenderla originale.
Per chi dice che farebbe decadere la garanzia: non so se sia vero, ma immagino di no, comunque se anche succeddesse direi che ce ne possiamo fregare. Una stampante da casa nuova costa, anche buona, 50 mentre un set di cartucce originali (nero e colori) più di 60. Quindi mi costa meno comprare una nuova stampante, se la mia per sfiga si rompe, che comprare le cartucce originali ogni volta pur di mantenere la garanzia. E poi, la garanzia, parliamone: te la tengono due mesi in assistenza e nel frattempo dove stampi?
fulvio ricciardi
25 settembre 2010 alle ore 15:35pacco fermo in dogana dal 16 settembre, nessun contatto x sdoganarlo. E nessuna possibilità di mettersi in contatto con la dogana. questa è l'italia.
paola de pin
27 settembre 2010 alle ore 10:54ciao beppe,
non è vero, non è vero..., mi sono licenziata da una azienda perchè la gravidanza mi avrebbe fatto retrocedere da direttore a segretaria... e così mi sono inventata un lavoro (pensando al futuro era il 2005), da all'ora rigenero le cartucce di stampa, nessun aiuto di stato, niente di niente, tutto da sola, tal volta presa dallo sconforto. spesso dico ai miei clienti che dovrebbero ringraziarmi ho reimmesso nel mercato montagne di catucce che altrimenti avrebbero creato immondizie alte come un grattacielo, spesso la cartuccia scrive con un nero un pò più sbiadito (non sempre), però secondo me ne vale la pena non inquiniamo....beppe fallo sapere... anche noi esistiamo in Italia
paola
Luigi Valdameri
28 settembre 2010 alle ore 18:38Ciao a tutti,
non esiste solo Ecostore, che tra l'altro è un bene che ci sia, ma il mondo della rigenerazione delle cartucce per stampanti è pieno di microattività che lavorano su questo fronte. Anche qui in azienda lo facciamo direttamente e, parola dei clienti, il risultato è ottimo, il risparmio è notevole e l'ambiente ringrazia. C'è un però alla fine della faccenda: la legge italiana che piano piano ci sta obbligando o a chiudere o a cambiare settore: troppa burocrazia nella gestione dei rifiuti (all'estero una cartuccia esausta viene considerata "imballo": non contiene più il prodotto utile per il quale è stata acquistata; in Italia la stessa cartuccia è un rifiuto potenzialmente pericoloso e quindi fir, dvr, etc.etc, scordandoci poi tutti che quegli stessi rifiuti pericolosi li abbiamo chi più o chi meno nelle nostre case, alcuni di noi addirittura in camera da letto...). Addirittura la Pubblica Amministrazione, invece di risparmiare un po' di (nostri) soldi usando materiali rigenerati, compera solo ed esclusivamente il prodotto originale...
Un appunto su tutti: le cartucce che produciamo qui in azienda rigenerando sono addirittura più garantite dell'originale: il Sig. HP, Epson, OKI, Xerox, Samsung e gli altri non vengono a casa tua a sostituirti il prodotto se qualcosa andasse storto...
Meditate!!!