Nell'Europa comunitaria i primi emigranti sono romeni con 1,9 milioni, molti in Italia. Un dato quasi scontato. La seconda nazione di emigranti europei è l'Italia con 1,2 milioni di persone. Un dato molto meno scontato. I nostri ragazzi dopo la laurea se ne vanno, se disoccupati se ne vanno, se precari se ne vanno, se sottopagati se ne vanno. In Spagna, in Inghilterra, in Francia, in Olanda, in Danimarca. E' la nuova emigrazione. Nel dopoguerra gli italiani partivano per le miniere belghe e le industrie tedesche, erano i viaggi della speranza con le valigie di cartone. Oggi ci sono i viaggi della disperazione. Si parte con i voli low cost per le multinazionali, le aziende tecnologiche o per un qualunque lavoro dignitoso in un Paese civile. Un Paese che fa studiare i propri giovani per offrire loro solo la disoccupazione e li costringe all'emigrazione è un Paese di folli.
fonte: Eurostat

I nuovi emigranti
30 settembre 2010 alle ore 22:54•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (66)
gjinovefa stermolli
30 settembre 2010 alle ore 23:14finalmente qualcuno che dice la verità.si parla tanto di noi stranieri immigratianzi extratterestri e si dimentica o diciamola non si vuol dire e accettare che italia e italiani ancora emigrano,e se ieri andavano via per un futuro migliore tutt'ora si va per questo via perche non c'e una plotica per i giovanni non c'e niente.nessuno si occupa cosa faranno questi giovanni quando finiscono le scuole medie superiori e per di piu' dopo laurea.nienta scaldono le loro poltrone e tutti giorni teatro tu hai fatto questo io questo ma i veri problemi nessuno li risolve.noi,il popolo guardiamo loro il loro teatro come se ci hanno drogati non capiamonon sapiamo cosa fare,ma come le pecore seguiamo loro li diamo da mangiare e li teniamo li perche ci devono guidare.ma la cosa che mi da piu' rabbia è che i nostri figli immigrati qua emigrano anche loro fuori italia,un paese senza speranza ormai..
alvisea fossa
30 settembre 2010 alle ore 23:53FCIAO BEPPE
PREFERIREI NON EMIGRAGRE NEL MIO PAESE,MA NON 'PER IL LAVORO,MA PER LA MIA UNIVERSITA'
ALVISE
Alessandro Baffa
1 ottobre 2010 alle ore 00:22Esattamente come dici tu. Sono in Francia da Marzo di questo 2010, precisamente a Sophia Antipolis, forse il centro tecnologico più importante di Francia e uno dei migliori d'Europa. Qui ti prendono solo se hai una laurea in Ingegneria. E non hai idea di quanti ragazzi italiani stanno continuando ad arrivare, neo laureati o con massimo 2 anni di esperienza, quindi ancora da "coltivare". Il 95% di tutti gli italiani qui provengono dalle miglior scuole di Ingegneria italiane: Politecnico di Milano e Torino. Li pescano apposta, ci offrono contratti che qui sono pura normalità mentre in Italia condizioni del genere te le sogni.
Chiaro che l'esperienza all'estero è qualcosa che va fatta indipendentemente da tutti questi problemi, ma il problema vero è che le prospettive non fanno per niente pensare ad un possibile ritorno in Italia, qui i ragazzi quando decidono di cambiare, l'Italia non la prendono più neanche in considerazione.
In questa zona della Francia ci sono alcune delle maggiori aziende IT del mondo (Amadeus, HP, Eriksson ..) che offrono tecnologie sempre all'avanguardia e si nutrono affamati di giovani ingegneri italiani.
rosario v.
1 ottobre 2010 alle ore 00:38Sostengo già da un po' che stanno riducendo tutto ad un grande sud !
Prima hanno svuotato l'economia del sud, oggi le piovre finanziarie stanno svuotando anche il nord, alla faccia dei "padroni in casa nostra".
Jan Niedzielski
1 ottobre 2010 alle ore 01:20E diciamo pure di padri indegni......
Emanuele Cerri ()
1 ottobre 2010 alle ore 02:05Io sono Italo-Siamese da 5 anni.
La mia bella Italia l' hanno rubata.
Fanculo il napolitano.
Ho imparato ad amare il sovrano, Grande Sovrano di questo bel paese, il Siam appunto.
E' un uomo che da il buon esempio e scende tra la gente...
Nerio Cappelli
1 ottobre 2010 alle ore 02:56Vorrei far notare che c'è una abissale differenza fra noi emigrati e quelli rumeni. Noi il lavoro lo perdiamo perchè le aziende delocalizzano,mentre loro lo trovano sotto casa perchè la delocalizzazione avviene in Romania.
(mi risulta 800.000posti di lavoro creati da inprenditori italiani) Molti emigrano perchè non si accontentano dell' opportunità datagli dalla delocalizzazione e vengono in Italia a pretenderne una migliore, spesso sotto il ricatto del razzismo(e non parliamo dei milioni di di contributi dell' U.E. molti dei quali nostri).
Lo stesso discorso vale per molti altri paesi tipo la Serbia che gli arriva il lavoro dell' Omsa e della Fiat o i tunisini che vogliono sbarcare in Italia mentre la Tim Sbarca con i call center a Tunisi o l'egiziano che si compra la Wind e sbatte in strada 2.000 operai.
cornelius sulla
2 ottobre 2010 alle ore 16:12 sotto casa mia in ROMANIA un imprenditore italiano--ma grande grande a aperto una nuova fabrica--ofre un stipendio di 450 euro al mese per directore generale(DAVI PARLARE 3 LINGUE STRANIERE PERFETTAMANTE-LAUREA IN INGGNIERIA ETC...)---SE TI INTERESA TI DO INDIRIZZO COSI CI VAI TU IO PREFERISCO 1000EURO AL MESE OPERAIO IN ITALIA...CON RISPETTO ONORE AL LAVORO....AAA a un operaio stipendio e di 185 euro al mese ...ripetto se ti interesa ....ti aiuto a emigrare in romania...
Matteo Telli
1 ottobre 2010 alle ore 04:55Non penso che l'emigrazione di 1.2 milioni di italiani fosse "un dato meno scontato" come riportato dall'articolo. Provengo da un paese del Piemonte dove quasi il 25% della mia generazione lavora in Africa e in America. La generazione prima di noi ha fatto la stessa cosa.
E' giusto prendersela con Berlusconi, Fassino, Veltroni e gli altri politici, ma questa situazione c'e la siamo creati anche un'po noi. Abbiamo aspettato e sperato che le cose cambiassero senza mai reagire alle provocazioni e alle false liberta create dalle nostre classi politiche che per anni si sono fatti i loro affari.
eliseo tiziano olmi
1 ottobre 2010 alle ore 08:21ho 58 anni,il prossimo anno nel mese di settembre
maturo i 40 anni per la pensione.pochi gg fa,mi
rivolgo all'inps,tramite sindacato,mi dicono quanto segue:si lei puo' andare in pensione col 1°
ottobre,ma il primo assegno pensionistico le verra'pagato dopo un anno,cioe'nell'ottobre 1912
causa ultima finanziaria.cosa ne pensate? questi
ladri, quatti,quatti,ci stanno fregando ancora una volta e in pochi lo sanno,nessuno dice niente.
vorrei dire una cosa io:LO STATO LADRONE COLPISCE ANCORA,SPERO QUALCUNO UN GG,LE PRESENTERA' IL CONTO.grazie, saluti a tutti.
ELISEO TIZIANO OLMI.
Mr SPOCK
1 ottobre 2010 alle ore 08:353- La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E' in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.
http://www.disinformazione.it/strategie_manipolazione_media.htm
caterina elle
1 ottobre 2010 alle ore 08:47Mi sono lureata a 24 anni. Ho trovato lavoro (solo co.co.co, come si diceva prima) 4 anni dopo edho lavorato per 3 scarsi. Non ho più trovao lavoro da prima di sposarmi. Nello stesso anno, infatti, ho lavorato fino a maggio per poi sposarmi a dicembre. Lavoravo al mattino in un posto, nel pomeriggio in un altro. Sono stata pagata sempre alla fine, dopo mesi di lavoro senza un euro,qualcno mi ha liquidata anch molto dopo la fine del lavoro. Quell'anno il mio redditto lordo è stato pco meno di 3000 euro, quanto basta per superare la sogli che ti impdisce di essere a carico di qualcuno. Non lo sapevo, no pensavo checon 3000 euro lordi si potesse essere autonomi e camparci un anno. Ora l'agenzia delle entrate chiede a mio marito di restituire, con mora e intressi ciò che avrebbe indebitamente percepito per me quell'anno dichiarandomi a suo carico pe un mese dopo che ci siamo sposati e io già non lavoravo più da mesi. Abbiamo sbagliato in buona fede, ma la legge non ammette ignoranza e pagheremo. Ma questo è ciò che tocca molti, giovani o no, che faticando per studiare e lavorare si ritrovano sempre con un pugno di mosche....
roby f.
1 ottobre 2010 alle ore 09:00Tutto questo in un paese come l'italia è normale,siamo impantanati in un paese di "vecchi" che occupano tutti i settori strategici dell'economia e della politica....
Hanno creato nei decenni un sistema si classi sociali,FEUDALE, questa "Borghesia" si è trasformata in "Nobiltà", dove sono cambaiti solo il nome dei Titoli...nei paesi anglosassoni tutti i cittadini vengano chiamati Signore e Signora, Mister e Miss,Mousieur....qui invece. dott.prof.avv..questo per evidenziare la differenza di classe....talvolta pagati anche da noi, tipico esempio i Notai che hanno un reddito minimo garantito per legge....o ci strangola con le tariffe...ci vuole un bel reset generale....
Dario V
1 ottobre 2010 alle ore 09:14Manca la fonte della notizia. Vorrei verificare la veridicià confrontando l'affermazione con un gratico ufficiale sulla migrazione.
picchio pacchio
1 ottobre 2010 alle ore 09:26Ormai quasi non li farà studiare più i propri figli, stante la disastrosa situazione scolastica e universitaria; la quale tuttavia non nasce oggi, ma un bel pò di tempo fa e fa parte a pieno titolo della "filosofia" del clientelismo e dell'immobilità sociale.
Ovvio che investire in istruzione e poi farne godere i frutti produttivi ad altri paesi è demenziale, per quanto anche questo pienamente in linea con gli sprechi di tutto in questo paese.
Resta comunque che la struttura industriale italiana, in relazione sia alle dimensioni e capitalizzazione medie delle sue aziende, sia alla tipologia delle loro produzioni, difficilmente avrà realmente bisogno di personale altamente qualificato, che verrà preso in considerazione solo se a basso costo e comunque per funzioni relativamente modeste e quindi nei fatti dequalificanti (in senso d'evoluzione professionale) per chi le andrà a svolgere.
Conclusione: se vuoi rimanere in Italia, è inutile laurearsi, almeno in funzione delle sole prospettive di lavoro; meglio diventare un buon tecnico, perchè mansioni e retribuzioni non potranno che essere quelle di un tecnico.
Diversamente, ti aspetta qualche paese straniero, cosa che alla fin fine sul piano personale sembra essere tutt'altro che una sciagura.
Auguri a tutti i nostri giovani.
Erkelinda J
1 ottobre 2010 alle ore 10:24Io sono una di quelle migranti. In Francia posso continuare a studiare e lavorare. Questo è un paese civile. Solo vivendo all'estero mi sono realmente accorta di com'è ridotta l'Italia. "Ask a fish what water is and you'll get no answer".
Rodrigo Teixeira Pinto
1 ottobre 2010 alle ore 10:32Io sono brasiliano di discendenza italiana. Ho studiato al politecnico di Torino dove ho conosciuto la mia fidanzata, italiana, di Catania.
Ci siamo presi entrambi la laurea specialistica lì, io con 110 e lode in Ing. Elettrica, lei con 109 in Ing. Gestionale.
Ho cercato lavoro in Italia, volevamo davvero rimanerci. Per me sarebbe stato meraviglioso vivere e lavorare in Italia 100 anni dopo che i miei antenati si sono trasferiti in Brasile senza nulla per scappare dalla prima guerra mondiale.
Ho cercato lavoro dopo la specialistica ma non ho trovato niente. Mi offrivano soltanto tirocini a 700-800 euro al mese oppure contratti a tempo determinato per 1000-1100 euro al mese.
Risultato?
Oggi viviamo e lavoriamo in Olanda. Io ho trovato lavoro su internet e dunque sono venuto per primo. Lei è venuta dopo e in due mesi ha trovato lavoro.
Ora assieme abbiamo un stipendio a testa 2-3x maggiore di quello che ci offrivano in Italia, ci possiamo permettere di affittare un appartamento di quasi 100 m2 ad Aia per meno di 800 EUR al mese, non abbiamo bisogno della macchina per muoverci...
Così vanno le cose, io sono un "italiano" tornato in patria dopo 100 anni e riemigrato subito dopo...
tinazzi .
1 ottobre 2010 alle ore 10:47
un non paese con una classe dirigente di vecchi maiali , boiardi ....pensionati miliardari di potere .....fà emigrare i giovani....
legittima porca difesa.
ma ...
....anche i dinosauri erano potenti....
Tinazzi
Ⓐrzân
1 ottobre 2010 alle ore 10:55E molto presto prenderò l'uscio anch'Io.
Francesco T
1 ottobre 2010 alle ore 11:42Caro Beppe, anch'io me ne vado. Ho 35 anni, una laurea alla bocconi che grazie a Dio ho accantonato per lavorare su internet. Dopo tanta fatica e senza l'aiuto di nessuno ora le cose cominciano ad andare piuttosto bene, tempo qualche mese, e me ne vado, un adsl e ho tutto quel che mi serve. E..
Ciao, ciao Berlusca.. che sei stato il più furbo o probabilmente il più fortunato della tua generazione e hai capito che con la televisione potevi rincoglionire tutti. Potevi rincoglionire i tuoi coetanei (corresponsabili) e pure i giovani (inconsapevoli). Goditi i tuoi 8 miliardi di euro continuando a vivere i tuoi giorni ossessionato dalle televisioni e dai giudici.
Ciao, ciao Pd & Co. Litigate ancora un po' che è simbolo di vivacità intellettuale e quando non litigate fatevi le scarpe l'un l'altro: non c'è nulla di meglio del protagonismo mosso da un credo. Ah... suggerimento, pagate qualcuno per occuparsi della comunicazione esterna. Sotto 'sto aspetto fate davvero pietà.
Ciao, ciao "mondo del lavoro" buona fortuna, per quanto tu possa pensare il contrario ne hai davvero bisogno. Mi sa che non hai realizzato un piccolo dettaglio: c'è la globalizzazione ovvero miliardi di persone che sono disponibili a lavorare 12 ore al giorno per 12 dollari. Dirai: "ma non è etico..!". Ti sbagli. Con 12 dollari al giorno ci mantengono una famiglia di 4 persone. Auguroni sinceri, è più vicino di quel che possa sembrare.
Ci sarebbero ancora molti ciao, ciao ma la finisco qui che devo per l'appunto lavorare se no mi tocca rimanere qui.
Beppe, ammesso che tu legga queste righe, tu fai bene a fare quel che fai, vai avanti. Anch'io farò la mia parte ma non ora. Ora penso a mettermi a posto poi, visto quel che mi è costato, me la godo un po' e successivamente mi impegnerò per gli altri.
Comunque in bocca al lupo, mandare in pensione 'ste mummie maledette è una battaglia titanica, ci sono troppi soldi in ballo. Stai provando a gettare il seme e per questo ti ringrazio.
Daniele Simoncini
1 ottobre 2010 alle ore 11:48Una volta partivano con le valigie di cartone, lo stomaco vuoto, zero soldi in tasca, in treno o anche un mese per nave in condizioni pietose, con solo la speranza di trovare un qualsiasi lavoro in un paese ostile, dove erano trattati come animali.
Adesso invece hanno una laurea in tasca, partono in aereo, spesso già un lavoro all'estero trovato prima di partire, in un mondo dove tutti parlano l'inglese e molti pregiudizi, almeno tra la gente che ha studiato, sono superati.
Secondo voi questi sono i "viaggi della disperazione", secondo voi la situazione è peggiore oggi di allora??
A tal punto è giunta la vostra retorica e la vostra mistificazione della realtà.
Ma cosa dovrebbe fare uno Stato, garantire a tutti un posto di lavoro vicino a casa, e questo conservando la libertà di ciascuno di intraprendere gli studi nel settore che vuole?? E' possibile secondo voi?
Una vita professionale a Londra, Parigi, Dublino è comunque un trauma?? O è forse solo più interessante che stare tutta la vita in Basilicata a farsi mantenere dallo Stato?
Questi interrogativi nemmeno sfiorano la vostra mente illuminata, cercate solo di evocare il desiderio della gente di farsi compatire.
Agostino da Bergamo
1 ottobre 2010 alle ore 12:08Peccato che uno Stato lungimirante e che si possa definire non da Terzo Mondo dovrebbe avere in testa alle sue priorità il finanziamento e lo sviluppo della ricerca, incoraggiando in tal senso anche le aziende private, dato che, come testimoniano i numerosi scienziati che lavorano all'estero, e qualcuno (pochi) in Italia con brillanti risultati, i cervelli del Belpaese non mancano, con l'eccezione evidentemente dei politici.
michele d.
1 ottobre 2010 alle ore 12:46Scusa ma non sono pienamente d'accordo con quello che hai scritto! Io, come hai fatto tu, ho scelto liberamente di vivere all'estero, viaggio in aereo, ho preferito come te un'esperienza piu' graticante all'estero piuttosto che "accontentarmi" della triste provincia italiana che mi stava stretta!!
Ma oggi non posso fare a meno di osservare che nella citta' dove vivo, Budapest, arrivano centinaia di ragazzi spinti proprio dalla mancanza "vera" di un lavoro, di una speranza! Gente che se ne va dall'Italia perche' non trova lavoro a tempo indeterminato, precari sfruttati ma anche pizzaioli, baristi, chef....gente che preferisce addirittura l'Est Europa piuttosto dell'Italia!!! E allora un pochino c'e' da preoccuparsi, o no???? Perche' se anche Budapest offre ai laureati un'ottima possibilita' di carriera e Roma/Napoli/Palermo non sono in gradi di offrirla mi viene da farmi delle domande......
Fabio R.
1 ottobre 2010 alle ore 13:12Se la mia mente e' illuminata la tua e' offuscata!!!
Non si tratta di farsi compatire.
Si parla di mancanza di prospettive, di mancanza di lavoro perche' tutti i posti sono occupati da raccomandati leccaculo e incompetenti....
Mancano prospettive perche' il paese e' allo sfascio!!!!
Le scuole cadono a pezzi, gli ospedali sono senza soldi, le universita' pure. Treni, autostrade, tribunali da terzo mondo.... e sembra che sia normale.
Mi sono trasferito all'estero da un anno e l'ho fatto non solo per il lavoro e i soldi.... ma per il futuro mio e dei miei figli.....
qui la situazione e' molto diversa...... ma cosa te lo spiego a fare??? Accendi la televisione e guarda le veline che e' meglio!
rob m.
1 ottobre 2010 alle ore 14:27ma fatti una domanda... come è possibile che esportiamo ingegneri ed importiamo puttane??.. che futurop può avere questo paese??... un futuro del cazzzzzzzzzzz
Occhio Pidocchio
1 ottobre 2010 alle ore 12:11La classe dirigente non se ne preocupa. I mezzi di comunicazione lo fanno solo quando qualche ricercatore emigrato viene premiato per il suo lavoro. Sono invisibili, siamo invisibili. Prodotto e conseguenza di questa Italia. Antimeritocratica e corrotta fino al midollo; che non sa piú cosa significa indignarsi e che è governata da un'immobile gerontocrazia.In Italia si continuano a negare diritti che chi vive all'estero impara a considerare inalienabili.
Sono un reporter in esilio volontario a Madrid; ho abbandonato l'Italia con il mio trolley di cartone. In Spagna ho scoperto di essere padrone del mio destino e del mio futuro; di poter sperare e aspirare in base al mio valore e al mio impegno.
www.occhiopidocchio.info
franco f.
1 ottobre 2010 alle ore 12:29Sto andando via anche io tra un po di mesi vado in Spagna, qui non c'è futuro per nessuno..anzi c'è futuro per i ladri, mafiosi, pidduisti e tutti quelli che campano sfruttando e lucrando sulla gente.
Sto provando molto dolore per questa scelta, lasciare il mio paese per me è una sconfitta, un paese che ho sempre stimato , un paese che ho sempre amato.
Ma non ho futuro qui, si vive solo sulla precarietà, si vive come nel far west la legge del piu' forte e del piu' furbo.
Spero solo che tutto il male che queste persone ci hanno fatto gli ritorni dietro, spero che rimanghino da soli a sbranarsi tra di loro.
Carmine Crocco Donatelli (vive)
1 ottobre 2010 alle ore 12:30QUESTO PAESE NON E' UN PAESE DI FOLLI MA E' NELLE MANI DI FOLLI INCOMPETENTI.
QUESTI CREDONO CHE TUTTO POSSA ESSERE RISOLTO MEDIATICAMENTE MA LA REALTA' NON E' QUELLA DEL TUBO CATODICO MA QUELLA DEI GIOVANI COSTRETTI AD EMIGRARE E CHI NON EMIGRA O FA IL PORTABORSE O IL LECCACULO O L'ESCORT O ENTRA A FAR PARTE DELLA TELEVISIONE.
MA L'ITALIA PURTROPPO NON E' UNA EMITTENTE TELEVISIVA DOVE LA REALTA' E' VIRTUALE E I POSTI DI LAVORO LIMITATI.
L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA CHE SI FONDA SUL LAVORO
NON SULLA PUBBLICITA'.
roberto m.
1 ottobre 2010 alle ore 12:44ci restano solo gli incompetenti.....cazzo quanto è vero!!!!
vincenzo sipala
1 ottobre 2010 alle ore 12:54Sono d accordo con tutto quello che si scrive nel testo..
Perche sono uno di quel milione di ragazzi che se ne sono andati via dall Italia,vivo da tre anni a Rotterdam Paesi Bassi,non mi pento della mia scelta.E brutto dirlo ma in Italia un ragazzo non ha futuro e quindi se ha la forza di farlo scappa.
nazareno sipala (vinz.nl)
1 ottobre 2010 alle ore 13:03esatto
Nicola Lozito
1 ottobre 2010 alle ore 13:24Io sono forse uno dei pochi, ora a Parigi, che vuole tornare e darsi da fare, la politica l'ho dovuta abbandonare per lavoro purtroppo e sento di tornare finche' potro' fare qualcosa. In fondo, io e' la mia patria.
Ma vedete, la cosa peggiore su cui dovete riflettere e' che prima si emigrava per tornare appena possibile, oggi non piu'. Questa e' la vera condanna, capitali di ogni tipo (intellettuale in primis) che non vogliono tornare perche' disillusi, ancor piu difficili da convincere col tempo perche' loro sapranno che in Italia niente cambiera' mai.
Con l'augurio di aggiungere le mie due braccia in patria appena possibile, forza 5 stelle, forza onesti. Essere minoranza non e' mai stato cosi' bello!
domenico giordano
1 ottobre 2010 alle ore 13:35Beppe, pochi giorni fa ti prendevano in giro alla Zanzara, e a dire il vero pur essendo un tuo appassionato lettore non riuscivo ad oppormi mentalmente ai ragionamenti che facevano Cruciani e Parenzo.
Non esiste un movimento senza leader, non è possibile realizzare tutto quello che dici senza entrare nelle stanze dei bottoni, senza come dice il nostro amato e caro Berlusconi IV scendere in campo.
Avere un leader, e tu sei il leader di questo movimento, non è un peccato mortale, è come vergognarsi di avere un figlio.
Finchè ci saranno le code ai caselli, non ricordo chi lo diceva, non ci potrà essere una rivoluzione sopratutto della gente onesta, o meno disonesta di quelli che ci comandano.
A proposito la Camorra a Terzigno è oramai legalizzata, visto che hanno anche la scorta della polizia per scaricare i rifiuti in un parco nazionale.
Caterina Cinel
1 ottobre 2010 alle ore 14:05Quel che e' peggio e' che almeno finora l'Italia ha data una preparazione ai giovani, con scuola ed universita', per cui il posto "disgnitoso" all'estero si trova facilmente. Ma con quello che stanno facendo a scuole ed universita', in un futuro non tanto lontano non si riuscira' a fare piu' nemmeno quello.
Alessandro Baffa
1 ottobre 2010 alle ore 14:06dimenticavo un'altra differenza importante leggendo il commento di @Erkelinda. Qui in Francia, sempre per legge, i lavoratori hanno il diritto a 20 ore di formazione completamente pagate dall'azienda (io sto facendo un corso di francese, per me gratuito). E non solo, dopo 6 anni di contributi in Francia (non ricordo bene se sempre per la stessa azienda o no) i lavoratori hanno la possibilitá di fermarsi temporaneamente per fare un master senza perdere il lavoro, continuando a ricevere l'80% dello stipendio. E inoltre lo Stato Francese, tramite il contratto nazionale dei lavoratori, da il diritto a prendersi un "anno sabbatico" dopo 6 anni di lavoro, di cui gli ultimi 3 nella stessa azienda.
Fabio Gori
1 ottobre 2010 alle ore 14:31Pur vivendo all'estero, il numero mi sembra molto elevato... e manca un link alla fonte Eurostat.
Enrico U.
1 ottobre 2010 alle ore 14:51La tristezza è che molte persone parlano dell'Italia
come l'unico paese con dei problemi di emigrazione giovanile.
Dipingono una realtà non veritiera, perchè chi legge e non è mai stato
all'estero si fa l'idea che qui non funzioni niente e che altrove ci sia una realtà
dorata in cui tutti i meriti vengono riconosciuti.
Le cose non stanno proprio così.
Quando stavo in UK ho conosciuto giovani di tutto il mondo, venuti in cerca di
migliori opportunità.
Alcuni le trovavano, altri dopo un certo numero di anni tornavano perchè gli mancavano famiglia
e affetti.
Chi è arrabbiato e parla dell'Italia come un paese perduto sbaglia.
L'Italia vive in una fase di declino da anni, ma ci sono tante persone in gamba e non è vero
quello che scrivono alcuni, che solo i peggiori restano.
La realtà è molto più complessa di così.
Jacopo R.
1 ottobre 2010 alle ore 18:37Concordo con te.
La situazione è più complessa di quella che viene descritta.
Sono sicuro che l'Italia è piena di gente in gamba, ma dobbiamo svegliarci e fare qualcosa per salvare questo paese che con tutti i suoi contrasti e le sue contraddizioni trovo meraviglioso e che dopo tre anni all'estero comincia a mancarmi un po'.
Ciao,
Jacopo
alessandro caricato
1 ottobre 2010 alle ore 15:06Io sono rientrato a dicembre 2009 in Italia dopo 5 anni e mezzoa Londra. Sono rientrato epr affetti familiari e, a distanza di 9 mesi, me ne sono pentito. Sono rientrato in Italia per amore, per scontrarmi con una realtà miope e piena di piccoli compromessi e suprusi quotidiani. Ora, d'accordo con la mia ragazza (anch'essa stanca di quest'Italietta) stiamo cercando di ripartire. Purtroppo, a parte il buon cibo e il sole, l'Italia puo' offrire solo l'affetto dei familiari. Il rispetto della persona, il diritto al lavoro, le opportunità di crescita e di confronto professionale, la società rispettosa degli individui, il sistema basato su regole condivise e soprattutto una politica che e' gestione della "res publica" inceve del teatrino italiano si trovano fuori dal nostro caro Paese. Qualche brilante amico mi dice di restare perche' l'Italia ha bisogno di cambiamento, di voci nuove, di gente che possa e voglia cambiare. Purtroppo non penso che i pochi possano fare molto. Purtroppo l'Italia come la vediamo e' lo specchio degli italiani. La politica e la TV che abbiamo sono cio' che ci meritiamo e che vogliamo. Peccato
Anna Cappi
1 ottobre 2010 alle ore 15:31Tutti che si lamentano dell'Italia - ma noi ce la siamo cercata questa Italia - con il ns. silenzio assenso - con il ns. individualismo - con l'opportunismo - con la partitocrazia - con i giovani in gamba che si sgamano non poco per riuscire nella vita e, quando ce la fanno se ne vanno, con quelli che invece aspettano tempi migliori vivacchiando sulle spalle dei genitori -(ma ho un pò di dubbi su questi bamboccioni) - chi Vi parla - 52 aa - disoccupata - che dopo oltre 33 aa di lavoro (lavoratrice di giorno e studiosa di sera), sta riciclandosi nel mondo del lavoro che non c'è pagando fior di soldi per un corso OSS - che non mi faranno nemmeno dedurre dal 740 - grazie Berlusca petruska della tua richiesta di elasticità - sempre da parte nostra mi raccomando - da parte di chi detiene il potere invece c'è una rigidità a tenuta stagna - l'Italia è quella che noi - poveri civili - ci creiamo - inutile lamentarsi più di tanto sul web - restano solo parole virtuali.
Jacopo R.
1 ottobre 2010 alle ore 18:28Ciao,
sono d'accordo con te. Tutti che si lamentano e nessuno fa nulla. L'italiano è individualista ed egoista. Solo all'estero l'italiano cambia e diventa altruista.
Spero che questo movimento 5 stelle possa dare la svolta ed aprire gli occhi a tanta gente.
Ciao,
Jacopo
stefania marturano
1 ottobre 2010 alle ore 15:33Ciao, sono stata al woodstock 5 stelle. Due bellissime giornate di musica e scambio di idee con tanta gente entusiasta...bellissima esperienza!
Tuttavi, ho visto un video relativo a Stefano Montanari che denuncia comportamenti incomprensibili da parte di Grillo.Considerando il ruolo importante che ha avuto nel campo della ricerca sulle nanoparticelle mi piacerebbe comprendere quali sono i motivi che hanno portato a questa rottura drastica. Spero di ottenere una risposta dalla rete della quale mi sento parte. Ciao ciao.
cittadino onesto (cittadinonesto)
1 ottobre 2010 alle ore 15:51anche senza laurea in tasca penso lo stesso che valga la pena di partire non solo per un salario dignitoso ma perchè qui ci hanno tolto la dignità di cittadini.
Dovendo anche fare un lavoro umile io preferirei farlo in Francia o Germania od altro stato del nord europa...perlomeno vivrei in un paese civile
Paolo Ghion
1 ottobre 2010 alle ore 16:32L'italia è un bel paese in cui vivere, ma è per tutto il resto che conviene emigrare.
Antonio Fox
1 ottobre 2010 alle ore 21:54Ma dove è bello viverci??? Per quale motivo??? Guarda che quello che è presente in Italia è presente in altri paesi!!! Basta dire che l'Italia è il più bel paese del mondo! Lo dicono della Spagna, Francia, USA, Argentina...
Perchè sarebbe bello per viverci in Italia...ah si perchè si può parcheggiare in doppi afila, perchè siamo in uno stato di Anarchia totale...
Gennaro Cannolicchio
1 ottobre 2010 alle ore 17:02Ormai non li facciamo nemmeno più studiare :(
davide g.
1 ottobre 2010 alle ore 17:45Di questi tempi,purtroppo,la vedo l'ultima soluzione per cercare di vivere dignitosamente...ci penso sempre,non è facile mollare tutto ma avendo viaggiato un pó per l'europa ho visto una civiltà nettamente superiore all'italia,in bicicletta le auto stanno attente a te non come qui dove avviene il contrario,e per le infrastrutture non ne parliamo...siamo 30 anni indietro!!!
attilio rao
1 ottobre 2010 alle ore 17:52E' vero. Ma se si è abbastanza ignoranti si diventa ministri e perchè no anche primo ministro
se analfabeti si può aspirare ,come il trota, ad un posto di assessore
Jacopo Rodigari
1 ottobre 2010 alle ore 18:22Sono ormai tre anni che sono in giro per il mondo ( 2 anni in Australia, 6 mesi in Nuova Zelanda ed ora sono in California) ed ho dovuto andare all'estero per trovare il lavoro che volevo fare. Ma oltre a questo avevo bisogno di liberarmi da tutte quelle (scusate il termine) "seghe mentali" all'italiana. Finalmente i giovani si stanno svegliando un po'. Stanno capendo che vivere in italia è una presa in giro. Che bisogna FARE e non parlare e basta. Questo è il problema d'oggi. Ci lamentiamo del fatto che non abbiamo in Italia un'informazione libera e obiettiva. è vero. Ma anche nel nostro piccolo spesso parliamo di cose non rilevanti. C'è gente che si complimenta con me per quello che sto facendo, ma io non ci trovo niente di speciale. C'è gente che mi dice che io sono fortunato perchè ho potuto partire. Io sono uno come tutti gli altri. I soldi per partire me li sono sudati lavorando tre anni in una fabbrica. Non sono nè ricco nè genio, ma ce la sto facendo. Sono la prova vivente che si può riuscire a fare qualcosa, che un titolo di studio che è carta straccia nel mio paese vale oro all'estero. E spero un giorno non troppo lontano di poter tornare in patria e prendere a calci nel sedere quelli che ci hanno ridotto così.
Se volete scambiare idee, anche in privato i miei contatti sono su www.jakontheroad.com/dblog
Un saluto a tutti dalla California,
Jacopo
Valentino Annibale
4 ottobre 2010 alle ore 06:32Caro Jacopo Rodigari, mi trovo come te viaggiando nel mio camper van, come il tuo, in Oregon e ti ho spedito una email. se mi fai sapere dove ti trovi ti vengo a incontrarti.
E posso discutere di politica in italia e america.
Valentino Annibale 68 anni semiretired electronics engineer.
Valentino Annibale
4 ottobre 2010 alle ore 06:40Per Jacop, io come te viaggio nel mio camper e mi trovo in Oregon.
Se mi vuoi incontrare vengo a Cloverdale e possiamo discutere di qualsiasi soggetto.
Valentino Annibale, semiretired electhronics engineer. E mail annval59@netscape.net
daniele b.
1 ottobre 2010 alle ore 18:24Se avete notato da tempo nei super mercati sono spuntate bottiglie di bibite(sprite,coca,fanta,ecc.)di1,75 L.al posto di quelle da 1,5 L.La differenza di quei 0,25 cl.porta a noi consumatori dei vantaggi..ma..calcoli alla mano:una fabbrica di questo prodotto produce medialmente dalle 300.000 a 1.000.000 di bottiglie al giorno,quindi quei 0.25 cl.corrispondono all'incirca al 14% di bottiglie in meno,nel caso dell'italia dove ci sono 7 distaccamenti qualcosa come 650.000 bottiglie in meno al giorno,ma anche altrettanti tappi e etichette(e non dimentichiamo le altre,all'incirca 1.000\1.500 fabbriche nel mondo,solo di questo prodotto poichè ce ne sono tanti altri).Il risparmio e quindi il guadagno se lo moltiplichiamo per 365 è..ESAGERATAMENTE INDEFINIBILE..e non è finita,quante ore di lavoro,manutenzione,camion che trasportano il prodotto in meno si disferanno? bravi quindi i maneger che l'hanno studiata,in fondo loro fanno il loro dovere e fin quì..Ma entriamo più a fondo:per far questo tutti gli impianti devono adeguarsi alla nuova struttura della bottiglia,quindi immense spese,che però visto il periodo di crisi,in quasi tutti gli stati viene finanziato dai governi,ma chi finanzia quanti nel mondo perderanno il lavoro e che per un ironia della sorte con le loro tasse di quando lavoravano..HANNO FINANZIATO IL LORO STESSO LICENZIAMENTO! Ora sò bene che alla maggior parte di noi non interessa un?accidente poichè?non?ci tocca e quindi nemmmeno è giunto fin quì,ma quanto di similare sta accadendo produrrà vicino a ricchezze sempre più smisurate sempre più povertà altrettanto smisurate..e non c'è bisogno che ve lo spieghi io cosa può succedere alle persone quando togli anche l'ultimo"ciccio dalla bocca"..Prevenire è..allora attiviamoci governi NON MANCA MOLTO A CHE QUESTO MONDO FINISCA A 48..E PERDERE TUTTE LE RICCHEZZE e qualcosa d'altro è molto peggio che vivere in una società ove quanta più gente è serena. P.s:teniamo pure conto che ciò è pure un beneficio per l'ecologi
viva italia
1 ottobre 2010 alle ore 23:12si vive meglio bevendo acqua e vino
Giuseppe Concas
5 febbraio 2012 alle ore 18:54Ti correggo su alcune cose....il passaggio da 1,5 Lt a 1,75 serve alle aziende semplicemente ad aumentare il consumo del proprio prodotto...una coca in tavola che sia da 1,5 o da 1,75 difficilmente verrà riposta in frigo ma completamente consumata (quindi maggior prodotto venduto)....l'aumento della confezione aumenta il numero di trasporti e non li diminuisce...un autotreno porta circa 20.000 bottiglie da 1,5lt...aumentando a 1,75lt il numero delle bottiglie sull'autotreno diminuisce a circa 17.000...ne consegue che se voglio accontentare le stesse 20.000 persone che acquistavano le confezioni da 1,5 lt dovrò fare un altro viaggio...
sergio m.
1 ottobre 2010 alle ore 18:47Siamo tutti d'accordo che in Italia negli ultimi tempi non si sta per niente bene. Ma buttare li cifre così per far sembrare il nostro paese ancora più nella merda non ha un gran senso. Bisognerebbe vedere quanti dei nostri emigranti sono giovani che dopo la laurea/diploma vanno a farsi un paio d'anni all'estero con la scusa che qui non c'è il lavoro, per poter andare a Londra, Madrid, Barcellona, Parigi ecc, e fare magari i camerieri. Ce ne sono un sacco! Il cameriere si può fare anche in Italia, però non fa figo dire che si è fatto 2 anni di cameriere in Italia. Vuoi mettere 2 anni di cameriere a Madrid??? Svegliamoci una buona volta! Non ci sarà MAI un lavoro da ricercatore, architetto, ingengnere ecc per tutti quelli che si sono laureati per quello! Qualcuno si dovrà sacrificare e fare lavori meno nobili, ma nel nostro paese non lo accetta nessuno. Risultato? Ci siamo fatti fregare un sacco di lavori dagli immigrati. Poi sulla questione salari da fame/caro vita possiamo discutere finche vogliamo. Certo i lavori più richiesti sono spesso i più faticosi e noi da un buon decennio a questa parte quei lavori li abbiamo dlegati agli immigrati perchè abbiamo creduto tutti alla favola del benessere per tutti. Ma proviamo a farci un esamino di coscienza ogni tanto. In questo paese ci sono più automobili e telefoni cellulari che in qualsiasi altro paese al mondo. Certo non saranno gli unici beni su cui basare una riflessione sul benessere, ma secondo me dicono un bel po' di cose sul nostro bel "way of life".
Jacopo R.
1 ottobre 2010 alle ore 19:14Quello che dici è vero. All'università c'era gente che frequentava con me e che non aveva nemmeno le basi per seguire le lezioni. E questa gente è quella che vuole prendersi la laurea per evitare di fare fatica.
Per quanto riguarda fare i camerieri all'estero o che non sono d'accordo. Conosco un po' di gente che è all'estero e che fa ricerca li perchè in Italia è impossibile. Io stesso ho trovato il lavoro che volevo all'estero in poco tempo, mentre in Italia ho aspettato anni facendo un'altro lavoro (operaio). Ma finchè non capiremo che invece di parlare bisogna agire l'italia resterà quella di sempre.
Valerio Disarò
2 febbraio 2012 alle ore 15:08Sergio, non voglio avere la presunzione di descrivere un fenomeno in un commento di 2 righe (però condivido ciò che affermi sull'adattarsi a lavori più "modesti" ).
Ti segnalo però, se non l'hai già visto, una interessante inchiesta di Report che descrive un po' meglio il fenomeno dei migranti giovani italiani.
Ciao,
Valerio
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-ac742dde-4902-4f31-a5dd-128dc31828bf.html?refresh_ce
Ferdinando S.
1 ottobre 2010 alle ore 18:56Ho girato il mondo per lavoro, vivendo in ogni luogo per 35 anni. Oggi sono in Italia e mi sento estraneo.Non voglio sembrare presuntuoso ma questo è un posto di merda, tutto è vecchio ed è difficile spiegarlo agli Italiani. Da vecchio, dico a Voi giovani eliminateci. Fuori c'è il futuro, bello o brutto ma c'è, quì non c'è il presente c'è il passato, anzi il trapassato. Ci vi dice che siete disfattisti, vi stà fregando, lui è il vostro sfruttatore.
bruno bassi
1 ottobre 2010 alle ore 23:18l'iatlia ha comincato a peggiorare da quando è andato al potere craxi e ha peggiorato ancora col suo successore berlusconi.
E comunque craxi con tutti i suoi difetti era semre un italiano patriota mentre il nano pensa solo alle sue manie di grandezza.
La DC (con la sua finta guuerra contro il PCI) checché se ne dica, nel bene e nel male, ha sempre migliorato la situazione.
viva italia
1 ottobre 2010 alle ore 23:08i rumeni hanno rotto il caxxo!
comunitari un belino.
molto piu civile un algerino o un egiziano di un rumeno.
Massimo Sciolla
3 ottobre 2010 alle ore 08:33Salve a Tutti, ho 40 anni e lavoro da quando ne ho 14 di cui 20 da emigrato.Vi scrivo da emigrato,da una mente che anni fa' pensava di trovare l'America fuori dal paesino di 1200 abitanti dove abitavo,Sono l'ultimo figlio di 5,ed il 3° emigrante della famiglia,mie sorelle sono partite non ancora maggiorenni, licenza media perche' oltre la mia famiglia non ha potuto,solo un pacco di esperienza ,di qualifiche e patenti.La mia Compagna da 21 anni mi ha seguito con la convinzione che il Futuro fosse oltre il mare.Quando siamo arrivati con 600.000 lire in tasca ed una Tipo piena di vestiti e pentole,ci haospitato un mio Zio per un mese, dopo 3 GG ero gia'al lavoro in una COOP,la mia compagna dopo 7 puliva una villa,e via di slancio appartamento in affitto 850.000 lire x 36MQ,dormire sopra un materasso per terra, lavare i panni ed i piatti nella vasca da bagno,l'armadio era con dei fili di antenna la roba appesi sulle grucce.I primi mobili arrivano dopo 6 mesi dal mercatino dell'usato , la televisione e la lavatrice da un cassonetto,poco male.. l'importante e vivere!!Il lavoro si evolve io prendo a fare l'estero.Orari di lavoro??? 11 mesi l'anno per me dai 22/25.000 km al mese partivo il sabato notte e rientravo il venerdi notte cambio vestiario e Ciao,la mia compagna usciva perprendere il pulmann delle 7.20 e tornava a casa alle 21.00,8h di lavoro ,ma orario spezzato.Lasciamo il 36Mq pieno di muffa e senza contratto,compriamo casa,investimento, 240.000.000 di debito x 20 anni x 950.000 di rata mensile.Dopo 12 anni da allora,la rata e' 950 euro al mese, io sono disoccupato, la mia compagna sta' perdendo il lavoro,il nostro capitale di una vita di lavoro e sacrifici e'un debito.Ho 40 anni un bagaglio di esperienza,qualifiche ,attestati e patenti,ma non lo sgravio fiscale per essere assunto.Stiamo vendendo la casa, non ho neanche la tipo per caricare le pentole.Questa e l'America che ho trovato come tanti altri!!Sogniamo di vivere,non di lavorare,nelNS paese di1200 abitanti
Valentino Annibale
4 ottobre 2010 alle ore 09:46Buon giorno a tutti gli italiani, in Italia e all'estero!
dall'AMERICA DEL NORD, that is CANADA , USA, io V.ANNIBALE, da 50 anni in America devo dire che la nostra Italia, con l'invasione selvaggia di migranti di tutte le razze che ammazzano e rubano cittadini italiani, non e' piu' l'Italia di ieri in cui sono nato cioe' del 1940.
La nostra ITALIA e' quella di VITTORIO VENETO E DELLA RIVOLUZIONE (1914/18)
come estratto dal "DISCORSO DI TORINO", 1935),
"CAMMINARE, COSTRUIRE, COMBATTERE!
"ARMY & NAVY, ESERCITO ITALIANO,
FASCI DI COMBATTIMENTO...
L'ITALIA AGLI ITALIANI!
(liberare il paese dall'invasione straniera, l'ITALIA APPARTIENE A NOI ITALIANI...E BASTA!
Beppe grillo e compagni...un po di storia per gli studenti nelle nostre scuole!
Liberare l'ITALIA da migranti stranieri ,zingari, rom e lavavetri e parassitimdi ogni razza!
Kevin Hawthorne
2 febbraio 2012 alle ore 16:46Caro Valentino Annibale
And free Canada from southern europeans?
E liberare Canada da europei del sud? Questo no?
salvatore ferrante
3 novembre 2010 alle ore 22:24corrotto giudice bianchi e avvocato giudice minudri maria di tortona e voghera . sono due delinquenti che dovrebbero essere processati , e processati davanti il popolo italiano . quando i tanti giudici corrotti , spariranno ? quanti danni hanno fatto ? vuoi sapere di piu ? cercami in internet google cosi , < ferrante salvatore voghera > - < ferrante salvatore voghera tortona > ricorda che , : < non ce posta per me ,ma ce un giudice corrotto anche per te > scarica e manda ai tuoi amici , www.cattivagiustizia.com
www.ingiustiziaitaliana.com
www.giustiziaitaliana.com
claudio
2 febbraio 2012 alle ore 14:23http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/02/bologna-unattivista-romena-lascia-movimento-stelle-grillo-xenofobo/188337/
Vincenzo Russo
14 dicembre 2012 alle ore 23:28Mi chiamo Vincenzo Russo e scrivo da Belo Horizonte. Voglio segnalare l'uscita del libro che ho scritto insieme ad Antonio Oteri di San Paolo, "Ciao ciao Italia. Vado a vivere in Brasile. Istruzioni e suggerimenti da emigranti di successo".
Oltre a un manuale, il libro é un'interessante confronto tra i due paesi che vivono due momenti storici molto diversi: l'Italia é in declino e il Brasile in pieno sviluppo. Cinquanta emigranti di successo raccontano cosa é veramente il Brasile e cosa vuol dire partire per un paese emergente. Uno spunto interessante per il gruppo di Beppe Grillo al quale vanno i nsotri saluti. Che l'Italia cambi.