Le Morti Rosa si danno per scontate, come le Morti Bianche, le morti in carcere e gli incidenti stradali. Numeri, statistiche, cronaca. Sono invece episodi odiosi e terribili figli di una cultura che va cancellata. Il blog darà spazio a voci e movimenti per eliminare la sola idea che la donna si possa uccidere.
"Ho letto con molto sollievo l'articolo sulle Morti Rosa. Sollievo perché sono morti che raramente sono viste. Da anni mi occupo di violenza alle donne e ai bambini. In particolare da vent'anni aiuto le donne a scappare, proprio così, dall'inferno della violenza domestica. Un dato sulle donne ammazzate in Italia dal partner? Una ogni due/tre giorni. Dal 15 luglio su www.donnepensanti.net insieme a Marika Borrelli, e Francesca Sanzo abbiamo pubblicato un appello contro le Morti Rosa, ovvero i femminicidi. Abbiamo intenzione di intraprendere azioni per sensibilizzare e chiedere impegni precisi ai politici. Fino ad oggi abbiano avuto solo 200 adesioni. Le chiediamo sia di firmare che di aiutarci a diffondere l'appello. Abbiamo scirtto a molti quotidiani affinché si parlasse dell'appello, ma senza risposta fino ad oggi. Non molleremo comunque. Questo é un Paese dove le donne devono battersi con tutta l'anima perché sia restituita dignità alle donne. Spero in una sua adesione e risposta." Nadia Somma

Un sito per le Morti Rosa
15 agosto 2010 alle ore 17:46•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (29)
Paula Curd
15 agosto 2010 alle ore 18:19Era ora che anche in Italia finalmente si facesse qualcosa x queste donne. Aiutarle a sparire. Purtroppo sono ancora tante quelle che rimangono alcune perchè credono di poter cambiare la persona che le picchia o le minaccia, altre perchè hanno paura e continuano a subire. Forse sapendo che c'è un aiuto concreto più donne si libereranno dalla spirale di violenza quasi sempre domestica. Io sono riuscita a distaccarmi da sola. C'è anche bisogno di leggi più severe.
samuele b.
15 agosto 2010 alle ore 23:38Ma perché si sentono sempre queste storie dove la donna non riesce a fuggire? Mi chiedo, ma la società, i familiari? sono sempre isolate queste persone?
Tomaso Agostini
15 agosto 2010 alle ore 18:24Bene sono contento che si elimini l'idea che una donna si possa uccidere. A quando si eliminerà l'idea che un essere umano si possa uccidere?
J.L. Picard
15 agosto 2010 alle ore 19:32E' esattamente lo stesso discorso che mi è capitato di fare con tante persone. Per tutta risposta mi hanno riso in faccia, quando non mi hanno dato del maschilista (anche da uomini). E' il tipico caso della luna e del dito.
alvisea fossa
15 agosto 2010 alle ore 18:56CIAO BEPPE
ANCHE ME' VA BENE CHE SI PARLI DELLE MORTI ROSA,MA SE CI FOOSE PIU' RISPETTO PER LE DONNE,FORSE CI SAREBBERO MENO ANCHE ALTRI MORTI CHE SI POTREBBERO EVITARE,NON SOLO BIANCHE,ROSA,CARCERE ETC.
NEL NOSTRO PAESE ABBIAMO SEMPLICEMENTE PERSO IL RISPETTO PER OGNI COSA,NON SOLO DEI GIOVANI NEI CONTRONTI DEI VECCHI,MA ANCHE DEGLI STESSI VERSO I GIOVANI,MI AUGURO,NON PER SEMPRE
ALVISE
tinazzi .
15 agosto 2010 alle ore 19:13ottima iniziativa......e segnalazione
Tinazzi
Lenintonio Desani
16 agosto 2010 alle ore 11:47una poesia di Ettore:
Lo staff me banna con l'accusa
di esser io quello che trolla
mentre la leghista qui confusa
rutta merda mista a grolla
A lei tutto è consentito
per la strategia di Gianroberto
che i suoi influencer ha istruito
a sfondarci a culo aperto
vi fanno credere, mentendo
che siate voi a far pulizia
quando cliccate il reprimendo
che per finta merda spazza via
or voi dovreste ragionar pensando
se fosse vera la menzogna dei coglioni
berlusconi un sol servitor pagando
con cinque di tutto tra email, ip e cloni
farebbe del blog grande razzia
cliccando in culo a più non posso
cancellando con genial follia
grillino, verde, nero e rosso
Il pizzino della mafia dei Casaleggi
ostruì i cervelli pensanti nostri
provandoli a riempir con scorreggi...
Ma li meglio mortacci vostri!
..................................................
dedicata alla merda che banna!
poi...facce i post di là ...a cazzo de cane!!!!
patrizia l.
15 agosto 2010 alle ore 19:54NON ESISTE PIU' IL DETTO " UNA DONNA NON SI TOCCA NEMMENO CON UN FIORE"?
GLI UOMINI CHE CI AMMAZZANO SONO STATI PARTORITI DALLE DONNE MA SONO ANCHE STATI EDUCATI DALLE DONNE.
MEDITATE, MEDITATE! (NATURALMENTE NULLA GIUSTIFICA CHE OGNI 3 GIORNI .UNA DONNA, VIENE UCCISA)
Ba Bi
15 agosto 2010 alle ore 20:30BASTAAA con questa storia che gli uomini sono allevati dalle donne e via che di nuovo la colpa passa alla donne !!! Le donne hanno dei padri, hanno spesso dei fratelli, dei nonni, dei vicini maschi di casa, dei parenti maschi, e una societa' intera tutto intorno. La madre le alleva sicuramente non bene in Italia, quasi sempre allevandole col mito che il loro sogno sara' quello di servire un uomo, sposarlo , fare figli e poi servire loro a vita sperando al massimo di non essere uccise nel frattempo, ma le violenze dei padri verso le madri, o verso le figlie stesse, le violenze dei compagni di scuola, le violenze e i messaggi della televisione e tutto intorno a loro, per non parlare di quelli della Chiesa dove magari sono portate fin da piccole.... non ha un peso ENORME ??? BASTA COL DAR LA COLPA ALLE MAMME !!
patrizia l.
15 agosto 2010 alle ore 21:34MI DISPIACE MA SONO POCHE LE DONNE DI OGGI CHE SI POSSONO CHIAMARE "MAMMA" NEL VERO SENSO DELLA PAROLA!
MI DISPIACE TANTO.
Ba Bi
15 agosto 2010 alle ore 20:35Grazie, non sapevo di questa cosa. E le loro pietose scuse pubbliche del tipo "cosi fan tutti, abbiam fatto cosi anche noi, non esagerate coi moralismi" ?? Che branco di pecore ignoranti, con tutto il rispetto per le vere pecore pero'....
Dario Albano
15 agosto 2010 alle ore 21:01Diffido sempre molto di queste iniziative basate sulla differenziazione di genere perchè diffondono l'errata convinzione che non ci deve essere differenziazione di genere. E' un'operazione pericolosa perchè introduce la supremazia culturale, contro le leggi della natura. La supremazia culturale deve essere impiegata per un adattamento "sociale" e non etologico. E che la morte di un uomo (inteso come genere maschile) è meno odiosa?
samuele b.
15 agosto 2010 alle ore 23:32Giusto, io da uomo penso che vorrei una genere, tipo come per quella dei padri separati. Ma poi penso che in fondo la società abbia qualcosa di marcio dentro, e che se si vuole uscire da questi problemi bisogna allontanarsi da queste divisioni, che alla fine si rilevano dannnose.
harry haller
16 agosto 2010 alle ore 07:44Nessuno deve subìre violenza; ma quella fisica sulle donne è qualcosa di abominevole, di bestiale, e non c'è alcun motivo , alcuna presunta "perfidia" femminile a giustificarla.
capitan harlock
16 agosto 2010 alle ore 09:54nulla mi farà cambiare idea che queste devianze son frutto , almeno in gran parte di un elettrodomestico chiamato TV, che da decenni ci porta in casa modelli di vita che pretendono di farsi realtà.Quanti comportamenti ha cambiato questa scatola che regna in casa, quanti modelli ha imposto, andatevi a vedere la donna in TV che cosa è, nelle pubblicità, nei talk della de filippi,nei reality dell'isola o del GF, nei film americani.Proprio ieri vedevo festeggiare i 30 di merdaset....avete mai pensato che arma è stata nel plagiare la società italiana???consuma, vesti, godi,fotti,bevi,fatti guardare,prendi,il mondo è tuo!!!se avessimo avuto 30anni di tv che aiutasse,informasse,svelasse i meccanismi marci della produzione di massa, un pò come la rtsi che posso vedere solo via internet, e che forma le coscienze,anzichè usarle !!!!!...la donna per loro è solo un mezzo x fare soldi.....sivio docet!!!
Nadia Somma
16 agosto 2010 alle ore 09:55Ringrazio Beppe Grillo per aver dato spazio all'inziativa su www.donnepensanti.net .
Nadia Somma
Scuderi Giovanni Luca
16 agosto 2010 alle ore 13:42Salve,
premesso che la battaglia che state portando avanti è ammirevole. Pero' volevo ragionare con lei su una cosa: sulle violenze.
Non sono solo le donne a fare una brutta fine. Questo voler per forza "settorializzare" le violenze è divisore anzicchè aggregatore. Invece di parlare di violenze in maniera divisa, ognuno coltivando la propria "categoria", non ci si potrebbe unire tutti quanti contro la violenza sui più deboli?
Bambini, disagiati, disabili, donne, malati, uomini, non fanno parte tutti della stessa categoria? Non sono succubi della stessa mentalità violenta? Invece di aggregare sulla tipologia di vittime, non sarebbe ora di abbassare via le bandiere nobili e unirsi invece contro i violenti e la violenza in genere? Contro la mentalità del rifarsi sul più debole? Magari proponendo leggi aggravanti sulla debolezza?
E' la violenza il fattore aggregante! Portare sempre la donna, come automatico e prediletto target di violenze, mette la donna in un piano differente più debole rispetto all'uomo; questo, a mio avviso, è controproducende al fine di poter considerare la donna a pari dell'uomo. Qualsiasi persona, secondo me, indipendentemente dal sesso o dall'orientamento sessuale è pari, infatti si dovrebbe parlare di persone.
La sensazione che parlare di questi problemi in questi termini, autoalimenti la causa dei problemi; ovvero alimenti la concezione di donna inferiore all'uomo.
Poi non so', forse mi sbaglio, sono molo titubante su queste tematiche ... per me parlare oggi di donne deboli è controproduttivo. Parlerei molto più serenamente di soggetti deboli eliminando le barriere, in particolari quelle sessiste e razziali.
Credo che voi lo facciate perchè, secondo voi, il fattore aggregazione donne è più forte dell'aggregazione contro la violenza. Questo pero' potrebbe portarvi all'isolamento in quanto donne e sarebbe un peccato sprecare forze sulla lotta alla violenza ...
nadia s.
24 agosto 2010 alle ore 00:29In teoria si, le vittime sono vittime. ma in pratica vedi, se avessimo fatto un appello contro l'uccisione barbara dei cani, ci sarebbe stata quasi una unanimità di dichiarazioni di indignazione. Non torturano gli animali, ma tratandosi di donne, come vedi, ci sono molti che si affannano a prendere le distanze dall'appello contro l'uccisione di donne, che adirittura la giustificano, o ne addossa la colpa alle stesse donne...le donne "provocano"...vedi perché c'é bisogno di un appello contro la violenza o l'uccisione delle donne?? No é poi così scontato che nessuno ha diritto o giustifcazione alcuna per fare violenza o uccidere una donna... tra qualche mese volgio fare una prova e lanciare un appello contro le violenze ai cani... vuoi vedere che in due mesi otteniamo più consensi delle attuali 300 adesioni???
Emanuele A.
16 agosto 2010 alle ore 14:56Finché è presidente del Consiglio dei Ministri tal Nerchiablù da Arcore, sarà difficile far affermare pubblicamente, a qualsiasi funzionario dello Stato, che gli organismi femminili che egli usa siano non subumani, ma individui dotati di doveri, diritti e dignità al pari di imperatori, presidenti, papi e altri maschi.
gaab rius
16 agosto 2010 alle ore 15:18non dimentichiamo l'iniziativa parlamentare sottoscritta da molti nostri dipendenti di tutti i colori che prevedeva il caso della violenza lieve.
in pratica i nostri attuali parlamentari, che nemmeno abbiamo potuto scegliere, pensano che se fai violenza ad un bambino, per esempio, può essere pure che tu sia poco violento!
secondo me il minimo di violenza si potrebbe raggiungere prendendo i firmatari di questo emendamento di legge a calci nel culo continuativamente per una legislatura.
renato luccon
16 agosto 2010 alle ore 16:01scusate ma secondo la mia opinione il sign.massimo fini ha detto la verità ...... le cose stanno così ....... se poi non è vero ... bè dimostrate il contrario con fatti ..... i fatti di fini sono all'ordine del giorno ..... poi vedete voi, fatevi un esame di coscienza ...... se credere alla verità nuda e cruda .... o a quello che si vorrebbe poter credere........
Francesco Memoli
16 agosto 2010 alle ore 16:52Caro Beppe,
a Maroni e Alfano, bisognerà damandargli:
"L'attuale legge elettorale la volontà popolare la rispetta?"
Hissa H.
16 agosto 2010 alle ore 18:01Bravo Beppe.
E va cancellata anche la sola idea che una donna debba sottostare alla volontà di un uomo, in qualsiasi situazione.
E si deve assolutamente cancellare la legge del 20 luglio che non prevede più il carcere per chi si macchia di crimini sessuali. Assolutamente.
Deve crescere una cultura/mentalità di rispetto per le donne. In ambito lavorativo, famigliare, medico e di qualsiasi altro tipo.
E dare il giusto peso, la gravità anche alle botte e agli abusi.
enzo m.
19 agosto 2010 alle ore 07:05Nei paesi dove studiare la violenza agita dalle donne non comporta il rogo:
-VIOLENZA DOMESTICA-DONNE PIU' VIOLENTE DEGLI UOMINI:
http://violenza-donne.blogspot.com/2008/12/dati-sulle-violenze-domestiche-non_19.html
-RAPPORTI LESBICI,ALTRETTANTO VIOLENTI DI QUELLI ETEROSESSUALI:
http://violenza-donne.blogspot.com/2009/01/violenza-delle-donne-sulle-donne-il.html
- VIOLENZA DI GENERE, LA PIU' VIOLENTA E LEI:
http://violenza-donne.blogspot.com/2009/05/violenza-di-genere-unaltra-statistica.html
-Il 60% DEU CINDANNATI PER SFRUTTAMENTO SESSUALE SONO DONNE (FONTE ONU):
http://violenza-donne.blogspot.com/2009/02/lo-sfruttamento-sessuale-e-donna.html
-MALTRATTAMENTI SUI MINORI-NEGLI USA PRIMATO DELLE MADRI:
http://violenza-donne.blogspot.com/2009/01/violenza-domestica-e-maltrattamento-su.html
-ITALIA - ALMENO 20 MADRI KILLER OGNI ANNO:
http://violenza-donne.blogspot.com/2009/02/madri-killer-in-aumento-in-italia-20.html
-ITALIA - MOGLI MALTRATTATE, DENUNCE FALSE E STRUMENTALI 80% - OTTO SU DIECI (FONTE PROCURE).
Per non parlare dello STUPRO DI VERITA' in materia:
Disinformazione Bugie - Silenzi - Dati parziali Censure Manipolazioni - Inaccuratezze
sofia r.
20 agosto 2010 alle ore 00:19Ma il peggiore calcio in faccia che si possa ricevere è proprio osservare la misoginia mostruosa diffusa da alcuni, il maschilismo bambinesco di certi altri.
I primi sono organizzati e fanno parte di movimenti ridicoli come Uomini 3000 e vabbè e sono quelli che infangano l'immagine dei padri separati.
I secondi sono tristi, così autocentrati da essere più preoccupati perché una donna possa togliere loro anche il minimo posto auto.
Se non vi dispiace, muore una donna ogni 3 giorni per mano maschile.
Non succede altrettanto all'inverso,per fortuna.
Non mi risulta si rinvengano cadaveri di uomini rapiti, stuprati e trucidati da donne.
Dov'è 'sta parità
Inoltre se la cantano e se la suonano.
Fanno finta di non sapere che le pubblicità, i programmi televisivi, il marketing, sono fatte da uomini.
Fanno finta di non sapere che ci sono più donne che uomini iscritte alle università (dove sono queste orde di veline?)
Fanno finta di non sapere che in politica siamo 4 gatte spelacchiate o scelte in base al talento nello stare in ginocchi ( e quelle non sono femministe, sono di destra, infatti).
Un po' di onestà.
Non vi si sta chiedendo molto, no?
Solo crescere, cari maschilisti.
enzo m.
20 agosto 2010 alle ore 17:12Prendo a prestito:
"Il "saldo" delle DD uccise da uomini per motivi passionali - rispetto agli UU uccisi da DD per gli stessi motivi - è circa un terzo di quello di cui si parla: 43 donne.
http://violenza-donne.blogspot.com/2009/03/ne-uccide-piu-lamore-che-il-tumore.html
Non s'è mai visto - in nessun tempo ed in nessun luogo - che un governo debba varare leggi o misure preventive speciali per un fenomeno statisticamente così esiguo.
Se nell'immaginario collettivo questo fenomeno è enormemente enfatizzato, ciò può esser dovuto solo a due motivi: A) al petulante, ossessivo ed ingiustificato (numericamente) vittimismo femminile; B) al "razzismo narcisista" femminile: se, nel loro inconscio, quella cifra si auto-moltiplica per 10 o per 100, ciò non può voler dire che - sempre nel loro inconscio - la loro vita vale 10 o 100 volte più di quella maschile.
Aggiungo:
LE violenze delle donne e di un certo "sistema omicida" non appaiono, sono subdole e AMMAZZANO IN MODO SUBDOLO: istigando al suicidio NEI FATTI. Appunto I FATTI sono che duemila padri separati si suicidano nei paesi della UE (un centinaio in Italia) ogni anno, per lo scippo degli affetti, della casa coniugale (anche se di loro proprietà e anche se continuano a pagare il mutuo alla banca), di buona parte delle risorse economiche.
LA PARITA' si reclama solo quando fa comodo, poi si tace se al 90% o 95% nelle separazione VA'TUTTO ALLA MADRE***; nauralmente a cominciare dagli affetti (e preziosa arma di ricatto): i figli; chi se ne frega se il padre si suicida o finisce alla caritas.
"LA PARITA' VERA" sarebbe: casa coniugale ai figli mentre gli ex vi si alternerebbero, UN ANNO CIASCUNO (salvo accordo diverso), Così si dividerebbero la "felicità" di sloggiare di casa. QUESTA PARITA' E' SCONVENIENTE, in questo caso: PARITA' PUSSA VIA!
***capacità/possibiltà del padre di accudimento mai neppure indagate o valutate.
Ovvio, è colpa MIA anche se una donna "si inginocchia..." per fare la ministra.
Poverina:altra vittima!
nadia somma
20 agosto 2010 alle ore 19:31Oggi ne é stata uccisa un altra. Vi chiedo di aiutarci a diffondere e sottoscrivere l'appelo. Grazie e ringrazio ancora sentitamente a nome di tutti gli uomini e le donne impegnati in questa campagna (difficile) di sensibilizzazione) Beppe Grillo per lo spazio che ci ha lasciato.
Nadia Somma
enzo m.
21 agosto 2010 alle ore 07:0719 Agosto 2010:
Pordenone: avrebbe ucciso il marito a coltellate simulando il suicidio, arrestata.
18 Agosto 2010:
Grosseto- Tentato omicidio,accoltella il compagno che vorrebbe ritirare la denuncia:arrestata.
18 Agosto 2010:
Boretto (RE) - Uccide marito e si toglie la vita.
--------------------------------------------
LA PROPAGANDA TRUFFA SULLE CAUSE DI MORTE FEMMINILI:
-Rifondazione Comunista:La violenza maschile è la
prima causa di morte per una donna dai 15 ai 60
anni.
-Barbara Pollastrini (ex ministro Pari
Opportunità:"C'è un dato, vedete, che inchioda le coscienze. In Europa e in Italia le donne tra i 15 e i 50 anni muoiono più a causa di violenze che per malattie o incidenti. E ciò avviene nella maggior parte dei casi in famiglia o per mano di persone conosciute"
Per chi volesse finalmente prendere coscienza delle colossali e disoneste truffe mediatiche al proposito (magari anche Beppe Grillo):
http://violenza-donne.blogspot.com/2010/08/la-propaganda-truffa-sulle-cause-di.html
per una donna dai 15 ai 60 anni.
enzo m.
21 agosto 2010 alle ore 20:2721 Agosto 2010
S. Giuliano (MI) - Figlia uccide convivente della madre: arrestata