
Mattone all'italiana
24 agosto 2010 alle ore 17:19•di MoVimento 5 Stelle
Il valore degli immobili negli Stati Uniti, così come altrove, ad esempio in Gran Bretagna, è crollato e la casa, da investimento speculativo, sta ritornando a quello che era un tempo: un luogo dove abitare. Secondo le stime ci vorranno almeno vent'anni per recuperare il valore pre crisi, questo nel caso non scenda ancora. L'Italia è, come spesso le accade, in leggera contro tendenza. Case e uffici vuoti, vendite in picchiata e cartelli "Affitasi" che si moltiplicano nei portoni dei palazzi. Nei paesi di villeggiatura persiane chiuse di alberghi, villette, seconde e terze case. L'offerta del mattone ha ormai surclassato la domanda. Non si spiegano quindi le nuove costruzioni che sorgono ovunque insieme alle gru. Chi le abiterà? Chi le trasformerà in uffici quando a fianco ci sono interi palazzi completamente vuoti? Insomma, dov'è il business? E chi paga per la distruzione inutile del territorio? L'edificio italiano è polifunzionale, a partire dal riciclaggio del denaro sporco (o ripulito dallo Scudo Fiscale), alla patrimonializzazione del terreno reso edificabile, allo stoccaggio dei rifiuti tossici. Usarlo per abitazione è l'ultimo dei problemi. Il problema lo avranno le banche e gli investitori, prossimamente anche sul nostro schermo.
Commenti (49)
è inutile (tutto)
24 agosto 2010 alle ore 17:32Accattateve ec case
Gianluca Gendusa
24 agosto 2010 alle ore 17:37Quello che non si capisce è come mai nel nostro paese il prezzo degli immobili dopotutto tenga. A chi cazzhio li stanno vendendo? Mah?
cristina p.
24 agosto 2010 alle ore 17:53e tutti i centri commerciali che stanno costruendo? aree enormi di cemento. nella mia città ce ne sono 4 in uno stesso quartiere. che utilità hanno?
Alberto Liati
24 agosto 2010 alle ore 18:15Speculazione edilizia: istruzioni per l'uso.
1. Acquistare un terreno ad uso agricolo a prezzo modico.
2. Pagare tangenti per farlo diventare edificabile
3. Chiedere grosse somme in prestito alle banche
4. "Vendere" in nero le fondamenta alle ecomafie per sotterrarci rifiuti tossici
5. Edificare al risparmio
6. Vendere il tutto ad un fondo immobiliare, preferibilmente delle stesse banche che vi hanno prestato i soldi
7. Ripartire dal punto 1
Ogni 4/5 giri, fallire lasciando un buco di qualche milione di euro e ricominciare daccapo con una società vergine.
Istruzioni per le banche
1. Prestare i soldi
2. Acquistare a prezzo basso gli immobili con il vostro fondo immobiliare
3. Incentivare i vostri sportellisti a piazzare le quote del fondo ai vostri correntisti
4. Quando le cose iniziano ad andare male, vendere gli immobili ad un altro fondo immobiliare.
5. Ricominciare dal punto 1
Saluti
Beppe A.
24 agosto 2010 alle ore 18:18Usa: il mercato immobiliare ricrolla, vendite di case con contratti in corso -27.2%
In luglio calo record mese su mese, e' il livello minimo degli ultimi 15 anni. Il dato e' peggiore delle stime attestandosi a 3.83 milioni contro le attese che erano per 4.72 milioni.
http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=992697
Carlo Carli -
24 agosto 2010 alle ore 18:35L' unica cosa che so è che i cartelli con scritto vendesi si sono moltiplicati e che rimangono esposti per molto molto tempo.
Questo in provincia di Milano.
Se tanto mi da tanto tra un po, pur di vendere, i prezzi scenderanno.
alvisea fossa
24 agosto 2010 alle ore 18:53CIAO BEPPE
BENE, CHISSA' CHE GLI INVESTITORI,BANCHE E SPECULATORI PRAGHINO PRESTO,MOLTO PRESTO "IL PREZZO GIUSTO" PER I LORO INVESTIMENTI INUTILI E DANNOSI (ANCHE AMBINTALEMENTE PARLANDO)
ALVISE
VVally Trevvi
24 agosto 2010 alle ore 19:49@Gianluca Gendusa
-Quello che non si capisce è come mai nel nostro paese il prezzo degli immobili dopotutto tenga. A chi cazzhio li stanno vendendo? Mah?-
Le case sono proprietà delle banche,cioè,vengono usate come garanzia dei prestiti ottenuti...(oltre che dal privato cittadino che se scendessero i prezzi non avrebbe + vantaggio a pagare i mutui sottoscritti x importi maggiori del valore reale)
principalmente dai professionisti del settore.Costruttori,agenzie immobiliari con tutto l'ambaradam che si trascina......io intanto ho comprato dei tappi x le orecchie....il BOTTO sarà a breve?
Loris a
24 agosto 2010 alle ore 20:27In Italia i prezzi terranno ancora a lungo perchè tutto sommato non vi sono grosse tassazioni sugli immobili. Chi ha comprato pagando il doppio del reale valore non è disposto a rivendere capitalizzando una consistente perdita, preferisce pagare un po' di ici e aspettare tempi migliori...
Se l'imposta su un appartamento fosse di 4-5000 euro all'anno com'è negli Stati Uniti avremmo già visto il mercato crollare da un pezzo, ma fino a quando detenere non costa nulla i prezzi potranno subire soltanto modeste limatine.
donbairo cambia tutto
24 agosto 2010 alle ore 21:34Ma scusate, tanto per stare terra terra, i prezzi delle case in Italia sono già scesi, stanno scendendo o dovranno scendere?
Chiedo questo perchè qui a Napoli è pur vero che aumentano i cartelloni con su scritto "vendesi" o "affittasi" ma i prezzi sono sempre gli stessi (anzi a me sembra che aumentino se pur leggermente ma costantemente).
Forse è il mio campione di dati che non è preciso?
Credo sarebbe interessante dire brevemente come e se sale o scende il mercato immobiliare nelle vostre zone.
Ciao
salvino roma (com)
24 agosto 2010 alle ore 21:39Siamo una famiglia di tre con un solo stipendio ,paghiamo di affitto 400 , le case vuote ci sono , la crisi c'è ma il canone di locazione non scende mai , e nel comune dove risiediamo la casa popolare c'è l'ha il sindaco.
fp soft
24 agosto 2010 alle ore 21:53L'immobiliare ha cicli molto lunghi (tipicamente 15-18 anni), non ha cali improvvisi (come invece le azioni): i prezzi immobiliari sono destinati a calare almeno nei prossimi 4 anni, date tempo al tempo quindi, ovvero prima calano le transazioni (e sono quasi 2 anni che stanno calando) poi i prezzi. L'importante è che termini la follia del credito facile e dei prezzi delle case assurdi e che hanno impegnato le vite di tanti giovani con mutui trentennali, il tutto a favore degli speculatori (costruttori - banche). L'importante poi è ribellarsi quando il prezzo della pasta aumenta di 10 centesimi, e la follia dei prezzi delle case passa inosservata, molti spero si ricorderanno i prezzi al mq. del 1998.
Luigi Vicenza
24 agosto 2010 alle ore 22:40Condivido in pieno il post.
Questo è un argomento molto importante che meriterebbe un post grande.
Ci vuole tanto a capire che le coppie non fanno più figli anche in seguito alla porcata della legge sui patti in deroga all'equo canone?
Perchè mai nessuno tira fuori questo argomento sui media? (Per le locazioni).
Per le vendite: la legge della domanda e dell'offerta è una bubbola per i creduloni. Siamo pieni di cemento oltre tutte le nostre necessità ma i prezzi non scendono. Che sta succedendo?
Kasap Aia
25 agosto 2010 alle ore 00:59Sono contento, erano quarant'anni che mi chiedevo perchè le case dovessero costare così tanto.
Per qualcuno l'intero sudore di una vita.
Avere un tetto sulla testa, più o meno bello, dovrebbe essere una condizione minima per cominciare a vivere.
E non il fine ultimo della fatica di tante persone.
Presso le tribù primitive questo sembra un'ovvietà.
Tra il cemento armato e la cacca di mucca come materiale per l'edilizia io non ci vedo una differenza tale da giustificare l'impegno, a volte il riscatto, di una vita intera.
La civiltà comincia con l'agricoltura.
L'arte, la scienza cominciano quando gli uomini hanno tempo libero da dedicare alla sviluppo della loro intelligenza, sgravati dall'incessante ricerca di alimentarsi perchè l'agricoltura consentiva l'accumulo di granaglie, la pastorizia consentiva loro di avere scorte di grassi e proteine.
Insomma la civiltà comincia con la possibilità di oziare, con il ritmo delle stagioni, in uno stesso luogo, al riparo dalle intemperie.
La casa, la prima, dovrebbe essere sgravata da speculazioni di qualunque genere.
Il mattone nasce quasi con certezza da un prototipo di mota e paglia insomma cacca di mucca essicata.
Per quale cazzo di peccato originale debba diventare oggetto di ricatto e di riscatto bisogna chiederlo a chi costringe gli altri a considerarsi succubi di un senso di colpa ancestrale, congenito, tale che a volte non basta una intera vita per espiarlo.
Francesco A
25 agosto 2010 alle ore 05:58Perchè non tassare in modo salato le case nelle quali:
- nessuno risulti residente
- nessuno risulti affittuario
Luther Blissett
25 agosto 2010 alle ore 08:25Io abito a San Vito di Cadore, uno splendido paesino nel cuore delle Dolomiti Orientali Venete. Fino a trent'anni fa il turismo era fatto di alberghi e di appartamenti affittati dai residenti. Ora molti alberghi hanno chiuso e sono stati trasformati in orrendi residence/condomini e la speculazione edilizia ha fatto spuntare seconde case come funghi, trasformando il nostro paese in un vero e proprio Villaggio Valtour. Nonostante i cartelli "VENDESI" siano ovunque, lo scempio non ha fine e si continua a costruire (per chi?). La bellezza paesaggistica dei nostri posti era il nostro punto di forza. Ora un bel prato libero, agli occhi degli speculatori, diventa solo l'ennesimo appezzamento lottizzabile.
roby f.
25 agosto 2010 alle ore 09:10Negli utlimi dieci anni,abbiamo assistito ad un "drogaggio" del mercato immobiliare per 2 motivi principali:
1-Credito facile;
2-riduzione delle superfice lorda minima per l'abitabilità;
La riduzione dellle SPL ha consentito di reallizare alloggi di piccolissime metrature (tipo 38mq)aprendo la strada a frazionamenti e recupeo di fondi commerciali, spesso umidi,scarsamente illuminati e areati..considerando queste "case"si conferiva ad esse una quotazione immobiliare e non più commerciale, alzandone il valoro.
Implicitamente questo ha provocato un amplificazione degli appartamenti di grandi metrature..valore non più riferito al bene nel suo complesso,ma bensi alla capacità di suddivisione della superficie stessa.
Il credito dato con disinvoltura dalle banche per i mutui(finanziando spesso il 100%)ha generato un aumento della clientela, la quale spesso si è indebitata oltre misura.
Negli usa il discorso è identico, ma inverso e cioè i tagli delle superfici degli appartamenti sono minimo 250 mq...la bolla speculativa ha portato questi a tagli di 500 mq, con annessi e connessi...(piscina ecc).
Chi aveva una villettina da 250 mq è stato stimolato ad acquistarne una più grande,(magari già pagata)grazie al credito facile e la rivalutazione della propria, indebitandosi ulteriormente, i risultati sono noti.
Ieri sera è stata data notizia che il 27% del mercato imm. Usa è fermo, questo vuol dire che c'è un "invenduto"(case pignorate) e le banche che le hanno sul "groppone" non riusciranno a rientrare del loro sofferenze equindi non restituiranno i soldi prestati dal governo federale....
Cosa accadrà nel futuro?.probabilmente il" mercato" immobiliare si "congelerà",probabilmente ci sarà un asprimento della imposte indirette..(l'ipotesi della tassazione secca al 20%...avrà gli effetti dell'acqua fresca sul mercato).
Patrick D.
25 agosto 2010 alle ore 09:31Quello che non mi spiego è come mai, a fronte di appartamenti sfitti, interi quartieri in costruzione, crisi e quant'altro, i prezzi scendano (se scendono) di cifre da prefisso telefonico, il mercato del mattone sembra un gigantesco cartello
ale ssandro
26 agosto 2010 alle ore 16:43e per fortuna che i prezzi scendono in modo cosi contenuto, hai pensato che se anche il bene rifugio per eccellenza (il mattone) dovesse subire le oscillazioni degli altri prodotti non ci sarebbero cosi tanti italiani che si impegnano per buona parte della loro vita ( leggi mutuo vente-trentennali) per acquistarli? e per quanto riguarda le impennate dei valori degli immobili, a mio avviso servono per rendere appetibili questi investimenti che dal punto di vista del rendimento netto (togli spese di manutenzioni, adeguamenti di legge, tasse balzelli e orpelli vari) sono veramene bassi.
massimo pagante
25 agosto 2010 alle ore 10:00
speriamo in un 2012 definitivo.
un asteroide può bastare.
per l'uomo non c'è possibilità
Mario Co.
25 agosto 2010 alle ore 10:06Le costruzioni nuove si fanno perchè qualcuno riesce a farsi finanziare il progetto ed avendo debiti pregressi con le banche, i decisori delle banche preferiscono tenerli in piedi facendoli lavorare per evitare fallimenti altrimenti inevitabili e "veloci". Le banche i loro decisori sono alla base di tutto. Hanno fatto cazzate su cazzate e hanno paura che emergano troppo velocemente. Evidentemente qualche decisore aspetta di andare in pensione e prendere la suo liquidazione, prima affondare insieme alle decisioni sbagliate che ha preso. Forse quei nomi e quei cognomi non riusciranno mai ad emergere, perchè hanno troppi scroti nelle loro mani.
Andrea Cheli
25 agosto 2010 alle ore 10:30Ciao Beppe,
volevo dirti che sono disponibile a tradurre il sito e tutti i nuovi post in spagnolo, fammi sapere se sei interessato.Grazie
rolla lorenzo
25 agosto 2010 alle ore 10:44Vorrei andare controcorrente. L'indice Eurirs (L'Eurirs è spesso usato come tasso base per calcolare interessi fissi, come quello dei mutui: ad esempio, un mutuo a tasso fisso può essere offerto come l'Eurirs per la durata del mutuo più uno spread variabile a seconda dell'istituto bancario tra 0.5% e il 3%- da Wikipedia) sta toccando il minimo storico: basta cercare in rete e si trovano le tabelle. Mai come ora è conveniente scegliere un mutuo a tasso fisso. Perché non cogliere quest'opportunità di diventare proprietari invece di pagare l'affitto? In Italia il prezzo delle case è stabile, o meglio rigido, ben difficilmente arretra. Negli Usa e Uk i soldi venivano dati a vagonate solo perché vi era un eccesso di liquidità; da noi quest'abbondanza non è mai esistita... ecco perché pur nel male non siamo i peggiori e il nostro sistema ha retto.
Leonardo R.
25 agosto 2010 alle ore 13:52Ciao Lorenzo,
io ho venduto a maggio 2009 un appartamento di 55 mq a 210.000 in un brutto palazzo a Mostacciano (quartiere sito appena fuori dal GRA di Roma vicino l'EUR). Ecco, il punto è questo: vedi, io ho venduto perchè è assurdo che le case costino così tanto, la casa non dovrebbe essere una merce, bensì un bene di primaria necessità e quindi non sottostare alle regole del mercato come i telefonini. Questo fenomeno speculativo non è mai esistito nella storia, solo dal dopoguerra in poi. Ora il giocattolo si è rotto ed è ora che le case tornino al loro valore effettivo. Io, senza dubbio, ho usufruito di questa "pazzia", la casa l'avevo pagata molto meno, altrimenti non l'avrei mai acquistata, ma adesso non ho nessuna intenzione di sottostare a questa logica perversa. Tra poco (1 o 2 anni?) i prezzi crolleranno, proprio per quelle logiche di mercato che li hanno fatti salire finora. E' vero che noi siamo il paese del mattone, ma non siamo più in un periodo espansionistico (vedi anni '60) o finto tale (vedi ultimi anni), ci sono sempre più poveri e disoccupati e sempre più case vuote e in via di costruzione. Questo è solo un gioco speculativo tra chi deve "pulire" i capitali e le banche. Io sto alla finestra e aspetto il crollo, vivo in affitto, tanto sono calati e caleranno ancora grazie alla cedolare secca e tengo i soldi al sicuro in attesa di novità. Mi dispiace fare l'uccello del malaugurio, ma quando un sistema non può reggere non c'è nulla da fare, crolla.
Ciao.
esposito g.
25 agosto 2010 alle ore 15:05Questo post, fotografa perfettamente la situazione che si trova "guarda caso" nella provincia di Caserta da caivano a villa literno, migliaia di palazzine finite e vuote e altre in costruzione. Poiche chi costruisce e lo stesso che ha comprato i terreni e dovrebbe vendere gli appartamenti, si tratta di un sistema di lavaggio di denaro sporco. Ma quando si inizia la costruzione di un palazzo, il comune non dovrebbe verificare l'esigenza o meno della costruzione ???
esposito g.
25 agosto 2010 alle ore 15:22Ho sentito parlare Benetazzo di MUTUO SOCIALE... seguitelo sul suo blog e su facebook... la domanda sorge spontanea... ma solo quando è sul blog di Beppe che .... da il meglio...
francesco pace (francesco pace 51)
25 agosto 2010 alle ore 15:41l'affare lo fa anche chi vende il cemento. la magistratura dovrebbe fare un'inchiesta sui padroni dei cementifici. ad es ho letto che nell'italcementi, la piu' grande azienda italiana per la commercializzazione del cemento e che fattura miliardi di euro all'anno, c'e' una forte infiltrazione mafiosa.
p.s. la magistratura dovrebbe anche fare inchieste sui gestori dell'ingrosso dei prodotti caseari e dell'agricoltura, che stanno letteralmente affamando gli allevatori e i lavoratori della terra ma che poi rivendono i loro prodotti a prezzi altissimi.
qaundo succede che ci sono infiltrazioni mafiose nell'economia del paese, poi arrivano anche i risultati.
Francesco Lai
25 agosto 2010 alle ore 16:42Venghino in Sardegna siore e siori!
Venghino alla sagra del mattone sardo!
Siore e siori, potrete vedere ville, villin, villette e quant'altro direttamente sul mare!
Venghino siore e siori! Ammirerete la magnifica geometria dei porti turistici e potrete ormeggiare vostre barchette direttamente sulla poseidonia!
Venghino avanti siore e siori! Abbiamo una magnifica rete di starde, stradine e stradelli per condurre i vostri SUV e quant'altro dove un tempo c'erano i boschi.
Venghino in Sardegna! In cambio di poche perline colorate le vostre signorie potranno ammirare gli indigeni ripetere le sagre del carnevale in pieno agosto come veri baluba!
Venghino nella vera Sardegna dove i sardi conoscono l'onta dell'esproprio dei propri territori ad opera dei militari e delle multinazionali della vendita delle armi e, udite, udite! non si ribellano!
Venghino, siore e siori! Portino qui il loro mattone! Avanti, avanti! non spinghino! In Sardegna c'è ancora posto per tanto cemento!
Non ci son limiti in Sardegna e se qualche baluba dice qualcosa, il cemento lo chiamino sviluppo!
roby f.
25 agosto 2010 alle ore 18:56Siamo il popolo del "galleggiante",la nostra esistenza è legata all'andamento delle correnti, al moto ondoso....che ci porta dove vuole, il mare è il mare della Politica e dei Partiti e decide per noi.
In questo paese si controlla tutto..(tranne la Politica e i Partiti)gli elettori dovrebbero essere i controllori...ma non è così..siamo soggetti passivi..oserei dire sudditi...siamo sottomessi ad una larga quantità di leggi che servono solo a schivizzarci economicamente e socialmente....
La casa è un diritto, però solo sulla carta,..ma poi che case..!
Bisogna riappropriarci anche di questo diritto e pensare ad un edilizia, non solo cementifera, o mattonifera...oltre ad una diversa concezione urbanista delle Città.
La casa deve essere funzionale all'uomo e alle proprie necessità e non viceversa...c'è la possibilità di costruire meglio e in modo meno devastante per l'ambiente...e per le tasche..
Continuiamo a soffiare su questo povero n/s galleggiante, perchè andare controcorrente è dura..
rolla lorenzo
25 agosto 2010 alle ore 20:08Gentile Leonardo, ti trasmetto questo documento estratto da un report dell'Abi (associazione banche italiane). Se fosse come dici tu, i numeri sarebbero negativi. Credimi la "fame" di mattone in Italia non diminuirà mai... Quello che trovo in pericolo è il tuo ricavato dalla vendita... piano piano sarà eroso dall'inflazione. Giusto quello che dici sulla cedolare secca: la tassazione favorevole deve abbassare gli affitti. E sarà proprio così...
Il Report di luglio 2010 evidenzia come i finanziamenti per la casa continuino a crescere su tassi
abbastanza sostenuti in quanto favoriti, da un lato, dall'effetto di calmieramento dei prezzi degli
immobili a seguito della crisi e, dall'altro, dal basso tenore dei tassi d'interesse. A marzo 2010 i
prestiti per l'acquisto di abitazioni sono cresciuti di circa l'8% (+4,5% a marzo del 2009).
Accanto a ciò, il livello di indebitamento delle famiglie rimane contenuto, anche rispetto al
confronto internazionale, grazie anche al basso profilo dei tassi d'interesse che non hanno
comportato maggiori oneri finanziari, tant'è che il rapporto tra rata media sui mutui casa e reddito
si è mantenuto sostanzialmente invariato.
Carlo Morgantini
25 agosto 2010 alle ore 20:10Non e' assolutamente vero che i prezzi degli immobili siano calati negli USA.
Vivo negli USA da 10 anni e posso dire con certezza che i prezzi, si sono calati, ma esclusivamente in zone periferiche, dove nessuno (o quasi nessuno) vuole/puo' vievere perche' distanti da tutto e da tutti. Io vivo a S.Francisco, e nelle aree appetibili i prezzi degli immobili sono rimasti perfettamente INVARIATI, anzi, ultimamtente hanno ripreso a crescere . Cosi' e' per TUTTE le grandi aree metropolitane degli USA (NY, L.A. and so on).
Quindi, prima di fare paragoni che non stanno ne in cielo ne in terra tra USA e Italia/Europa mi informerei un pochino meglio. Se non credete alle mie parole, venite a S.Francisco e provate a comprare una casa, anche piccola, nella city..poi ne possiamo riparlare. Quindi epr riassumere..si VERO i prezzi in molte zone, dove effettivamente c'era stata speculazione ( e stupidita' da parte degli acquirenti) sono crollati ( anche del 50% ) ma in quelle zono non ci vuole/vorrebbe vivere nessuno.
Ciao
partito delle donne in italia e nel mondo (viva le donne)
25 agosto 2010 alle ore 20:40Se vuoi conoscere la vera verità su questa immonda e demenziale società maschilista, antifemminista e patriarcale GUARDA I VIDEO DELLA DURA VERITA'
---LA DURA VERITA' 06
IL LAVORO; UN ASSASSINO SERIALE
guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=aIr1Wq0H7HQ
---LA DURA VERITA' 05
IL MASCHIO
UN GRANDE BLUFF
guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=iUuJTOsYyAs
---LA DURA VERITA' 04
LE SUPPOSTE IDEOLOGICHE... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=YUncPdjILFc
---LA DURA VERITA' 03
LA STUPIDITA' DEL MASCHIO...guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=EvAE5BboUpQ
---LA DURA VERITA' 02
LE GUERRE? FATELE FRA DI VOI... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=d9EPisD3AwI
---LA DURA VERITA'01
I FIGLI SONO DELLE DONNE... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=FTulppNWgT0
Daniele B.
25 agosto 2010 alle ore 20:44Beh, negli Stati Uniti prezzi sono scesi pero in gran parte perche' il governo dagli anni 90 in poi ha "drogato" il mercato dei mutui dandone anche a chi non avrebbe avuto diritto per un credit rating troppo basso. Un ribasso e' naturale. Condivido il post di Carlo Morgantini che dice che nei centri delle citta Americane i prezzi sono rimasti invariati. Amici mi hanno confermato la stessa cosa.
Cmq io vivo a Londra ed ho visto circa la stessa cosa. In centro i prezzi sono rimasti circa uguali (anche se e' aumentato il tempo impiegato per vendere). Le aree esterne (che sono abitate dalla popolazione con fascie di reddito piu basse) i prezzi sono scesi ma max 10%...
Per l'andamento generale in Inghilterra, le zone che sono cresciute di piu dagli anni 90 in poi sono quelle che durante la crisi hanno perso di piu, ma i prezzi, dopo un paio di trimestri con segno meno, grazie agli interventi del governo si stanno stabilizzando...
Difficile fare scenari per il futuro. Ma credo che gli appartamenti sfitti verranno affittati (o venduti) ai nuovi Italiani (extracomunitari) ...date loro 10 anni per crescere e sistemarsi...
Francesco Basileo
25 agosto 2010 alle ore 21:00Condivido in parte anche io...ma c'è una differenza sostanziale tra il prezzo di "speculazione" di una casa periferica ed il prezzo di una casa nella City di qualsiasi metropoli mondiale.
Una casa nella city vale, normalmente, quello che il mercato richiede come prezzo (escludendo quello che magari può spendere uno sceicco al centro di Londra) (a meno di sconti del 50% ... ogni riferimento italiano è puramente casuale) ciò che invece viene richiesto nella periferia delle metropoli è semplicemente pazzesco e dovremmo imparare a ridere in faccia alle agenzie immobiliari rifiutando prima di tutto ciò che appartiene ai grandi costruttori...che non fanno altro che distribuire mazzette a destra e a manca e a rivendere a 10 volte il capitale investito (muratori in nero a parte). Forse...anzi quasi sicuramente, il problema è nato con l'entrata delle banche... quando hanno inventato ciò che oggi chiamiamo "mutuo". Da allora il prezzo delle case è iniziato a salire, tutto studiato per farti indebitare a vita. Infatti per comprarti una casa devi lavorare una vita...una volta non era così. La casa deve tornare ad essere un luogo dove abitare e non un investimento finanziario..... forse andrebbe fatta un'apposita leggina. Good luck
alvaro napoli
25 agosto 2010 alle ore 21:23il problema e' sempre politico,bisogna togliere di mezzo il mondo imprenditoriale, nel senso che il politico non puo' essere imprenditore,sono due cose diverse. chi esercita sotto banco queste attivita' illecite dovrebbe essere processato in diretta,e'condannato penalmente,ma questo non avviene,la casta sa come fare mmmm.i palazzinari ne sanno qualche cosa,loro sanno come trasformare un terreno agricolo in edificabile,magari nella periferia di roma,che e' diventato un dormitorio per le fasce socialmente deboli e senza servizi..magari con un seguito di una costruzione di qualche centro commerciale..nella periferia di roma e' stato approvato il nuovo piano regolatore 70 milioni di metri cubi di cemento umiliando l'agro romano fonte di ricchezza e storia narrativa che fa parte di una cultura antica,soffocata inevitabilmente dal cemento fonte di speculazione edilizia.la legge 167/62 ne sa qualche cosa...
Camillo Bacchi
26 agosto 2010 alle ore 08:51Ciao Beppe,
è da molto tempo che sto lavorando ad un piano di recupero di efficienza dei quartieri costruiti dagli anni 50 agli anni 70. Questo piano permetterà, se applicato, di costruire nuove abitazioni, al posto delle vecchie, rispondenti alle attuali norme di antisismicità ed efficienza energetica senza esborso per gli attuali proprietari. L'idea mi è venuta perchè non posso più vedere che il territorio venga ferito continuamente per la costruzione di nuovi quartieri ghetto. L'unico fine delle amministrazioni è quello di incassare gli oneri urbanistici.
L'esempio che porto è quello di Città di Castello (PG) la mia città.
Ti allego il link dal quale scaricare la presentazione in pdf.
www.luigibacchi.it/dreamcity.pdf
L'idea è aperta e senza padri e senza alcun fine se non quello della salvaguardia del territorio, se mi dessi dei consigli o il tuo parere te ne sarei grato.
Camillo Bacchi
Tony Di Dietro
26 agosto 2010 alle ore 09:23Tempo fa avevo scoperto anche io l'acqua calda: avevo ipotizzato che, se all'improvviso si imponesse l'obbligo di ridurre dei due terzi almeno, il valore di tutti gli immobili, non ci avrebbe rimesso nessuno, ossia: chi gia' possiede una casa, continuera' a possederla, e se vuole, la potra' rivendere per acquistarne un'altra.
In tale secondo caso, il "gap" di spesa da affrontare, inevitabile, anche a parita' della tipologia della nuova casa, sara' comunque ridotto in proporzione.
Chi invece una casa non ce l'ha, la puo' acquistare senza dover affrontare mutui trentennali e senza dissanguarsi.
Chi ci rimette e' chi ci specula, ossia sempre i soliti: banche e ricchi!!!
Ma loro se la possono prendere anche in quel posto, poiche' NON BISOGNA ASSOLUTAMENTE SPECULARE SUI BENI DI PRIMA NECESSITA'!
Se lo vogliono fare, lo facciano con le imbarcazioni, le auto di lusso eccetera.
Noi "poveri" ci siamo rotti, e non dico cosa, perche' lo si immagina.
Roberto B.
26 agosto 2010 alle ore 17:31quelli che si smenano sono anche le persone che hanno acquistalo la lora casa per abitarci, dissanguandosi con un mutuo trentennale che comunque continueranno a pagare... :-/
maurizia n.
26 agosto 2010 alle ore 13:59I prezzi non sono scesi o , sono scesi in apparenza ...gli appartamenti nelle case nuove vengono venduti solo se se sono i più cari con finiture di pregio ....vedi zona di Arcore ....!!!! Come mai tante persone possono permettersi abitazioni da 400,00 500 ,00 euro ....!!! La finanza che fa ?
alessandra t.
26 agosto 2010 alle ore 14:33La mia risposta a questo continuo scempio che certe persone FANNO nei confronti dell'ambiente e del territorio è BASTA...COSA E' CAMBIATO DAL '72 QUANDO CELENTANO CANTAVA...
http://www.youtube.com/watch?v=ULr8kn7uU8A&feature=related
...FINO A CHE PUNTO VOGLIONO ARRIVARE...BASTA!!!
annamaria p.
26 agosto 2010 alle ore 18:09spero anch io nella discesa di un asteroide nel 2012. sono in trepida attesa.
raffaele naraffy
28 agosto 2010 alle ore 12:34bellissima questa!....
roby f.
26 agosto 2010 alle ore 20:05Presumo che per vedere un calo dei prezzi degli immobili occorre attendere ancora qualche quinquennio...ma guardate, il prezzo degli immobili è anche "impazzito" con l'euro...poi la speculazione a fatto il resto..
Oggi, la maggior parte delle vendite si attestano sui 200.000 euro..oltre diventa un problema.
Certamente ci sono state tutta una serie di concause..ma l'introduzione dell'euro ha segnato una svolta...in generale e non solo per le case.
Nel giro di 8 anni si sono registrati aumenti di prezzi e tariffe su tutti i fronti...senza che nessuno muovesse un dito..
Poi l'esplosione della crisi ha aggravato la situazione...la quale affonda le proprie radici,dal l'accordo del WTO del 2000...
Qualcuno in europa ci ha fatto credere che facendo l',ci avvantaggiassimo noi del popolino....AHOOO'....l'unici che potevano avvantaggiarsi con un commercio globale, sono i potentati finanziari che maneggiano i soldi..per fare affari in tutto il mondo.
Ovviamente anche i grandi finanzieri europei ,hanno voluto una moneta Forte e credibile...altrimenti con le "monetine" locali sarebbero andati poco lontano....
Continuano a raccontarci un sacco di cazzate con i benefici avuti con questa moneta......eppure basterebbe poco, basterebbe introdurre la lira con valore solo sul territorio nazionale....come è avvenuto all'atto dell'introduzione dell'euro,...forse le case tornerebbero a costare come prima...
Luigi D.
26 agosto 2010 alle ore 23:42Sono assolutamente d'accordo con francesco.
Lo sostengo da anni bisogna tassare pesantemente le case disabitate e detassare le prime case.
Si otterrebe il duplice risultato di aumentare le entrate fiscali, e di abbassare il prezzo delle abitazioni e degli affitti,liberando risorse per altri tipi di consumi da parte delle famiglie, favorendo cosi anche l'economia nazionale.
Un esempio:
Se avessi pagato di meno la casa ora potrei permettermi l'installazione dei pannelli fotovoltaici.
tonino intrieri
27 agosto 2010 alle ore 09:52Sto cominciando a vedere i primi fallimenti di persone che hanno investito nel mattone distruggendo il territorio. Vorrei vedere tassate le case vuote, vorrei che si sequestrassero tutte gli immobili di imprenditori che dichiarano meno della mia pensione. Vorrei ridurre tremorti a chiedere l'elemosina,che ha premiato i ladri con i condoni, perchè finalmente una nuova coscienza prende piede e fa pagare i responsabili dello sfascio, vorrei vedere b ridotto sul lastrico
come ha ridotto gli italioti, che non pagheranno mai i debiti. Scusatemi ma sognare non è peccato!
roby f.
28 agosto 2010 alle ore 08:55Chi s'illude d'investire negli immobili, prende una "cantonata"....
Quando si compra un immobile per trarne un reddito,bisogna tener conto di alcune elementi:
1-vetustà dell'edificio(quanto è vecchio)
2-condizioni della struttura(scarso,mediocre,buono)
3-Valutazione(comparazione tra costo nuovo e vecchio)
4-costi di gestione(condominio ecc)
5-fondo d'accantonamento per la manutenzione ordinaria e straordinaria(calcolando di accantonare un 10% sul redditto dato dall'immobile)
Quindi se qualcuno pensa di comprare un appartamento per ricavarne un reddito, secondo me prende un granchio e bello grosso.....però oggi ci sono le mode tra cui quella del "mattone"....dove la gente investe pensando di ricavarne un redditto e invece contribuisce soltanto a drogare il mercato e basta....
Spesso si buttano così...spendendo una valga di soldi....(pensando d'imitare i furbetti del quartierino)...
Se fossero furbi investirebbero in garage...costa di meno e rendo di più..hanno bassi costi di gestione e di acquisto...oppure comprate un'edicola, una recivitoria per le scommesse...rilevare una gestione di un Distributore di carburanti....altro che appartamento...così questi italians, avrebbero un reddito vero...e le case costerebbero di meno.
rolla lorenzo
28 agosto 2010 alle ore 12:16Gentile Roby, Lei ha perfettamente ragione quando afferma che la redditività dell'immobile è pari a zero. Spero che la cedolare secca sugli affitti contribuisca a rendere più allettante la scelta di impiegare qualche risparmio nel settore immobiliare, piuttosto che acquistare debito pubblico italiano. Apprendo con piacere dalla stampa che le compravendite sono aumentate del 3,4%... un piccolo segnale che il mercato si sta riprendendo. Tenga presente che la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile favorisce l'occupazione.
roby f.
28 agosto 2010 alle ore 16:49La cedolare secca serve a poco o nulla, conosco abbastanza bene la materia, sia intesa come locazioni,compravendita e costruzioni.
Già adesso le locazioni in regime concordato, non hanno dato gli effetti desiderati,nonostante questi offrissero sgravi fiscali interessanti...
Penso che invece, bisognava favorire l'investirore istituzionale...e cioè chi è in grado di disporre di alloggi in modo sostanziale..50-100 in su...poi dai redditi applicare la ritenuta secca del 12,50%, come del resto avviene per i prodotti finanziari..(non vedo perchè chi svolge un'attività sociale deve rischiare e pagare più tasse...).
Ovviamente il canone di "locazione"deve essere agevolato.....il privato che vuole fare l'investimento con un alloggio, va tassato perchè crea più confusione che altro, fa il bello e il cattivo tempo...insomma privilegiare chi ne fa un'attività imprenditoriale ed è capace poi di razionalizzare costi di gestione e d'investimento..
Certo sarebbero necessarie anche politiche di "rottamazione immobiliare"....sicuramente ne trarremmo tutti beneficio..
Annunci Immobiliari
25 ottobre 2010 alle ore 18:29L'incremento di cartelli affittasi può far pensare ad una maggiore difficoltà di piazzara l'immobile in affitto, come può far pensare a breve-medio termine ad un livellamento dei prezzi verso il basso del mattone. In tali termini un incremento di immobili di nuova costruzione sul mercato, pur se uò sembrare un controsenso certamente produrrà una offerta maggiore che porterà ad un abbassamento dei prezzi di mercato. Noi di GloboCase abbiamo evidenziato come nelle zone di maggior interesse e pregio delle grosse Città questo abbassamento dei prezzi se c'è stato non è stato così evidente rispetto a zone più popolari dei grossi centri urbani