
Il placido Vesuvio
29 agosto 2010 alle ore 23:07•di MoVimento 5 Stelle
Dopo 400 anni si è risvegliato il vulcano Sinabung nell'isola di Sumatra. La lava ha distrutto 4.000 ettari di zone agricole e di foreste e 12.000 persone hanno abbandonato le loro case. Un'eruzione può sempre succedere, non è prevedibile nei tempi e nella potenza. Si sa, però, che per alcuni vulcani avverrà sicuramente con gravi o gravissime conseguenze per la popolazione. Uno dei vulcani più pericolosi del mondo è il Vesuvio, al sesto posto. L'ultima violenta eruzione avvenne nel 79 dopo Cristo. Nel dopoguerra le sue pendici sono state invase dalle costruzioni, molte abusive, e la zona circostante è diventata una delle più popolate della Campania. Se dovesse verificarsi un'esplosione esiste un piano di evacuazione credibile, attuabile in poche ore? O l'area si trasformerà in una moderna Pompei? La risposta alla Protezione Civile.
Commenti (58)
Ivan Casciello
29 agosto 2010 alle ore 23:27Sono di Torre del Greco - proprio alle pendici del Vesuvio.
Questo è il post più stupido di tutta la storia del blog di Beppegrillo!
Il problema del piano di evacuazione è STRANOTO DA QUANDO é STATO REDATTO
ci sono documentari a riguardo FILMATI NEL 2006!!!
E non c'è uno straccio di conoscenza in merito.
Bravi.
mauro gonfalini
30 agosto 2010 alle ore 09:18Ma lei si sente così sicuro del piano della Protezione Civile (di cui io facevo parte fino alla fine dello scorso anno) quando è stata fatta una sola simulazione e sul quale la stragarnde maggioranza della popolazione non ne sa il contenuto perchè nessuno glielo spiega?
La più recente eruzione del Vesuvio durante la seconda guerra mondiale ha dimostrato, trattandosi di eruzioni di tipo ignimbritico (nubi ardenti che si propagano a velocità elevatissime) non ci srà assolutamente scampo per i poveri pazzi che hanno costruito abusivamente o no alle falde del vulcano.
C'è solo da sperare che la natura sia clemente non certo sui piani di evacuazione.
In ogni caso anche se si dovesse salvare tutta la popolazione chi dovrà prendersi cura di 600.000 - 1 milione di persone che avranno perso tutto?
Dopo aver assistito al disastro dell'Aquila si sente ancora così tranquillo ...
luigino Rizzo
29 agosto 2010 alle ore 23:35Auguri... speriamo stia tranquillo per altri 2000 anni va... è meglio...
GIGI
alvisea fossa
29 agosto 2010 alle ore 23:42CIAO BEPPE
LA PROTEZIONE CIVILE FA' SOLO PENA,SE NON VERGOGNA,NON VOGLIO IMMAGINARE COSA SUCEDEREBBE SE CI FOSSE UNA NUOVA E MODERNA POMPEI,DOBBIAMO DIFENDERCI DALLA PROTEZIONE CIVILE
ALVISE
davide lak (davlak)
29 agosto 2010 alle ore 23:42vogliamo per una volta dire che sono COGLIONI coloro che si sono insediati alle falde del VESUVIO? oltre che denunciare sempre e solo i CRIMINALI che lo hanno permesso.
Ivan Casciello
30 agosto 2010 alle ore 22:19Coglioni allora tutti gli italiani che vivono in zona sismica... ma fammi il piacere
studia le fasi del Vesuvio e poi parla!
Alessandro D.
29 agosto 2010 alle ore 23:55«L'ultima violenta eruzione avvenne nel 79 dopo Cristo.» Eh? E tutte le successive?
Luther Blisset * (**movimento**)
29 agosto 2010 alle ore 23:57Ciao Beppe, il piano di evacuazione è totalmente inadatto,è fatto su dati sbagliati e vecchi. Le vie di fuga si intaserebbero subito, e le simulazioni che fecero tempo fa dimostrarono tutta l'incapacità e l'impossibilità degli organi preposti.
Come se non bastasse la selvaggia costruzione a ridosso del vulcano, ci si è messo anche lo Stato, di suo, a costruire, tanto che hanno quasi finito di costruire un ospedale in ZONA ROSSA
http://www.terranews.it/news/2010/04/l%E2%80%99ospedale-sul-vulcano
Morale della tragedia: un inferno che sfiorerà circa un milione di persone. :(
Alex Arrigoni (alexarrigoni)
30 agosto 2010 alle ore 00:03Un po' di tempo fa su Natgeo o su Discovery, non mi ricordo bene, han dato un documentario sui pericoli del vesuvio, con una intervista sulla sicurezza del piano di evacuazione proprio a Bertolaso. Gli esperti internazionali han giudicato le rassicurazioni di B. del tutto inadeguate, come il piano.
A Napoli han anche costruito il nuovo Ospedale a mare nella zona rossa...
Massimo R.
30 agosto 2010 alle ore 00:48Siamo quasi 7 miliardi sul pianeta Terra.
Siamo 7 miliardi di voraci e insaziabili parassiti.
Uccidiamo, devastiamo, cementifichiamo, inceneriamo, inquiniamo, estraiamo, distruggiamo, deforestiamo...
Se ogni tanto madre natura rivolta la terra come un calzino e si porta via qualcuno di noi, anche a botte di un milione alla volta, è un bene.
E' proprio come quando nelle zone troppo frequentate dagli "animali" le amministrazioni concedono ai cittadini/cacciatori di fare una piccola strage: serve per preservare l'ecosistema.
Stefano Jodice (hipsterical)
30 agosto 2010 alle ore 14:11esatto.
alvaro napoli
30 agosto 2010 alle ore 08:19io personalmente manderei in galera a coloro i quali hanno dato il permesso a costruire in una zona altamente rischiosa,li, sotto al vesuvio si consumerebbe una tragedia peggio di quella avvenuta a pompei,il mezzo di fuga esiste sulla carta ,nella realta'chi ci rimette la pelle e' il residente che attratto dal paesaggio,ed anche dal prezzo abbordabile si troverebbe arrostito dalla lava del vesuvio.affari d'oro quindi,per i palazzinari,che con permessi comunali,hanno creato piccoli paesini,e villaggi residenziali con bella veduta sul golfo di napoli.gli abitanti di tutta questa zona dimentica, che sotto hai suoi piedi esiste una minaccia attiva,e distruttiva.la speculazione edilizia non cessa mai di meravigliarci,anche difronte al pericolo evidente,continua inesorabilmente ad ingrassare le propie tasche,infischiandosene della vita dei residenti.pertolaso sa di questa situazione,l'italia e' quasi tutta zona a rischio,compresa la zona del vesuvio che e' tremendamente pericolosa,lui come risolverebbe il problema,se nella realta' non esiste un piano di fuga..POVERA ITALIA...
Uno dei tanti
30 agosto 2010 alle ore 09:32Il Vesuvio sarebbe una bellissima sede permanente del parlamento italiano e della presidenza del consiglio..... ci trasferirei anche il vaticano!!!
Mari G
30 agosto 2010 alle ore 10:49Cioè... fatemi capire... c'è gente che ha edificato a cazzo, magari in buona percentuale anche abusivamente, gente che si è presa mazzette su mazzette per poter tacere certi scempi, mafiosi che quasi sicuramente ci hanno messo il becco e a me dovrebbe dispiacere che il Vesuvio gli incenerisca la casa??? ma spero che incenerisca anche loro!!!
E questa non è una questione di napoletani, milanesi, trevigiani o palermitani, non è certo una questione di razzismo... qui è una questione di intelligenza, di civiltà, di buon senso e di legalità su cui tutti passano sopra senza neppure farsi un po' di scrupoli, salvo poi piangere miseria quando arrivano le conseguenze... Nord e Sud in questo sono fratelli gemelli!!!
Luther Blisset * (**movimento**)
30 agosto 2010 alle ore 11:01Secondo giorno di eruzione per il vulcano indonesiano Sinabung, tornato in attività dopo oltre quattro secoli di quiescenza: le autorità di Giacarta hanno ordinato lo sgombero di oltre 21mila persone, e numerosi voli sono stati spostati su altre rotte a causa delle scarsa visibilità. Il vulcano ha infatti proiettato una colonna di fumo e cenere, ma a preoccupare gli esperti è il fatto che, dato che l'ultima eruzione documentata risale al XVII secolo, non sono note le caratteristiche della sua attività: "Non sappiamo che cosa aspettarci, non sappiamo che cosa abbia scatenato l'eruzione, quanto a lungo continuerà, se ci dobbiamo aspettare la fuoriuscita di lava o eruzioni ancora più potenti", ha spiegato il vulcanologo indonesiano Surono. Sta di fatto che - come tutti i vulcani che si trovano lungo il sistema di faglie denominato "l'anello di fuoco", il Sinabung ha le potenzialità per rivelarsi estremamente distruttivo: i precedenti più famosi sono quello del Tambora che nel 1815 causò 88mila morti, e del Krakatoa, che esplose nel 1883 provocando anche uno tsunami e uccidendo 36mila persone.
Marco pop
30 agosto 2010 alle ore 11:02Vero quello che si legge nelle poche sintetiche righe ma geologicamente incorretto,in quanto il tempo medio di eruzione del vesuvio è pari a 60/100 anni, l'ultima si è verificata nel 44 vittime a casusa dell'eruzione 0.
ora .. a parte il fatto che l'incoscenza regna sovrana ad alcune latitudini è quindi il rischio ambientale è maggiore non si pensi che gli "altri" quelli "edotti" vivano la loro condizione di cittadini al riparo da rischi ambientali dovuti alla malagestione del territorio.
si muore + facilmente per cause dovute ad alluvioni, smottamenti ed ovviamente terromoti e se proprio la vogliamo dire tutta nella lista di probabili killerambientali il primo posto spetta potenzialmente ai campi flegrei sempre a napoli.
quindi ritengo sia giusto preoccuparsi e dare giusta enfasi ad un problema che riguarda in modo particolare alcune migliaia di cittadini ma meglio non far passare in secondo piano quei milioni che credono di vivere al riparo da calamità(l'inconsapevolezza è l'unica enorme differenza)ed invece la loro è condizione d'emergenza dettata da irresponsabilità e malgestione degli organi di direzione territoriale.
che poi i piani di evacuazione siano carenti o inesistenti fa poca differenza, a che serve avere un piano di evacuazione se si è ignorata qualsiasi norma sulla sicurezza e/o ntc sulle costruzioni? sembra + ovvio ai residenti che al resto d'italia, il fatto di accettare +/- consciamente il rischio di vivere un'esistenza sul ciglio di un vulcano attivo e pericoloso e se mai servirà non sarà una ruspa ma la forza della natura a pareggiare i conti.
Sereno Despero
30 agosto 2010 alle ore 12:00"...l'incoscienza regna sovrana ad alcune latitudini...".
Questo passaggio è davvero ridicolo, e spero tanto che riesca a cogliere la grande sciocchezza che ha digitato.
La pericolosità dei Campi Flegrei è venuta alla luce solo da pochi anni (una decina, non di più), ricordo, infatti, che in una disamina dell'Osservatorio Vesuviano del 1998 sulla pericolosità dei siti vulcanici in provincia di Napoli, si dava davvero poco risalto a quello dei Campi Flegrei. Solo in conseguenza della recente scoperta dell'enorme caldera che a sostanziali profondità abbraccia quasi tutto il golfo di Napoli, si è rivista la pericolosità dei vulcani flegrei; stesso discorso è sul rischio che la stessa città di Napoli corre in conseguenza di una super-eruzione: anche qui la vulcanologia mondiale ha allertato la comunità scientifica solo da pochi anni.
Lei cosa consiglia, di evacuare 1,500,000 persone ed oltre, solo a scopo preventivo? Ma soprattutto, che colpe si possono addossare a quella popolazione?
E' una tragedia annunciata di proporzioni catastrofiche e bisognerebbe cominciare a costruire le basi per una nuova metropoli a 100 Km dall'attuale sito Partenopeo, ma se tanto mi da tanto...
Marco pop
4 settembre 2010 alle ore 15:32Sereno, qua di ridicolo ci soltanto tu e te ne dovresti rendere conto visto ciò che scrivi, sembra che hai solo il pretesto di difendere una mentalità popolare che di corretto non ha nulla, per di più riconosci l'elevata pericolosità del sito.
Abbi la coscenza di ammettere che in altri posti con pericolosità similari non si verificano condizioni urbanistiche tali da poter anche solo lontanamente essere assimilate a quelle dell'area vesuviana.
non propongo da nessuna parte di evacuare l'area vesuviana e costruire a 100km delle newtown per far felice lo psiconano, a tal proposito ti consiglio di rileggere attentamente ciò che scrivo nel mio post.
NB: prima di salire in cattedra e giudicare ridicoli o stupidi commenti sensati assicurati di aver letto bene, in fin dei conti sono in molti a preferire l'eruzione ad azioni urbanistiche corrette e non ho auspicato l'intervento di madre natura ma semplicemente quello della ragione, quella che in primis dovrebbero applicare popolazioni di determinate latitudini nel rispettare particolari vincoli naturali e urbanistici.
M R
30 agosto 2010 alle ore 11:44Prevedo una carneficina...
partito delle donne in italia e nel mondo (viva le donne)
30 agosto 2010 alle ore 11:53Se vuoi conoscere la vera verità su questa immonda e demenziale società maschilista, antifemminista e patriarcale responsabile di tutti gli scempi e le distruzioni umane e planetarie GUARDA I VIDEO DELLA DURA VERITA'
---LA DURA VERITA' 06
IL LAVORO; UN ASSASSINO SERIALE
guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=aIr1Wq0H7HQ
---LA DURA VERITA' 05
IL MASCHIO
UN GRANDE BLUFF
guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=iUuJTOsYyAs
---LA DURA VERITA' 04
LE SUPPOSTE IDEOLOGICHE... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=YUncPdjILFc
---LA DURA VERITA' 03
LA STUPIDITA' DEL MASCHIO...guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=EvAE5BboUpQ
---LA DURA VERITA' 02
LE GUERRE? FATELE FRA DI VOI... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=d9EPisD3AwI
---LA DURA VERITA'01
I FIGLI SONO DELLE DONNE... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=FTulppNWgT0
Marco pop
30 agosto 2010 alle ore 12:35società maschilista?
tui fà un tantino difetto il fatto di non saper leggere o semplicemente ignorare l'argomento della discussione.
quindi illuminaci come pretende un ignorante di convincerci che le sue argomentazioni sono valide e non semplicemente offensive, anche se potenzialmente corrette?
Gianluca Gendusa
30 agosto 2010 alle ore 12:37basta con questo SPAM!
Patrick D.
30 agosto 2010 alle ore 12:00L'area vesuviana è il più grande fallimento italiano. Ma non preoccupatevi, se erutta entro un governo Berlusconi avremo telecamere e lacrime a reti unificate, unite a progetti faraonici come case anti-lava, autostrade Vesuvio-Salerno e crociere + hotel per tutti.
Julio M.
30 agosto 2010 alle ore 12:11Ciao s tutti,
credo che una buona eruzione del Vesubio, seguita da una bella colata piroclastica, risolverebbe un po' di problemi della zona.
Poi forse si riuscirebbe a migliorare la situazione per un po' di tempo prima che l'edilizia selvaggia tornasse come prima...
Forza Vesubio!
Sereno Despero
30 agosto 2010 alle ore 12:22Quando noi riusciremo a scappare dall'eruzione del Vesuvio, voi sarete già tutti morti annegati nei vostri rii merdosi e maleodoranti.
Sorridi cloaca, sorridi.
Kasap Aia
30 agosto 2010 alle ore 12:35A giudicare dalle prove che la protezione civile fa ogni tanto ... tra duemila anni troveranno i resti di un gigantesco ingorgo sotto ceneri, pomice e lava.
uomo morto
30 agosto 2010 alle ore 12:44Salve sono un cittadino di Boscoreale, un'amena località alle falde del Vesuvio. Non vi preoccupate per noi, prima che il Vesuvio erutti di nuovo saremo già tutti morti per i miasmi della discarica costruita nell'ex cava Sari in pieno parco del Vesuvio. E pensare che qualche malsano personaggio internazionale aveva proposto il Vesuvio ed il suo parco come settima meraviglia del mondo.
Kasap Aia
30 agosto 2010 alle ore 12:47Se la proverbiale sfiga che il nano arreca agli altri è ancora attiva, prima della fine del suo regno arriverà anche l'esplosione del Vesuvio.
Mi raccomando a Napoli, Ercolano, Portici etc, munirsi di cornetti che è la sola misura preventiva che siamo in grado di offrire.
elena bortolazzi
30 agosto 2010 alle ore 12:50dovreste pubblicare le foto della discarica di terzigno (da gazzettadelsud). Se il Vesuvio è il 6° vulcano al mondo per pericolosità, andarlo a disturbare in questo modo mi sembra quantomeno azzardato, se non idiota.
Sono davvero preoccupata della salute mentale del re e della sua corte.
LeninMaoMarxStalinCastro Erano5stronzissimi (emangiavanomerdainabbondanza)
30 agosto 2010 alle ore 13:31Ovvio che (purtroppo) succederà una nuova Pompei: già le strade e le autostrade sono congestionate ora, figuriamoci in caso di eruzione (tanto poi la pioggia di cenere renderebbe impossibile l'uso delle macchine). Per non parlare dei treni che non potrebbero mai funzionare.
Se fossi uno residente in quella zona, penso che comincierei a pensare al trasloco...
LeninMaoMarxStalinCastro Erano5stronzissimi (emangiavanomerdainabbondanza)
30 agosto 2010 alle ore 13:36Ps:
Poi, in caso di eruzione, la fuoriuscita di gas velenosi creerebbe (come appunto successe all'epoca di Pompei) una nuvola letale che viaggerebbe verso valle alla velocità di 150 Km all'ora se và bene...figuriamoci come si potrebbe scappare. Infatti i pompeiani non morirono sommersi dalla lava (che quando li raggiunse li trovò già cadaveri) ma asfissiati dal fumo velenoso o schiacciati dalla pioggia di lapilli...
Tenendo conto che moltissimi palazzi nel napoletano furono costruiti dalla camorra facendo la cresta su praticamente tutto, inorridisco a pensare cosa succederà la prossima volta. Purtroppo!
moderna pompei
30 agosto 2010 alle ore 13:40Opto per la risposta: "Moderna Pompei".
roby f.
30 agosto 2010 alle ore 13:42Ma guardate nel mar Tirreno c'è una vulcano in attività....di notevoli dimensioni....poi c'è una fai? che corre parallela, lungo tutto questo tratto di mare......
Il Vesuvio se fa il botto...farà sicuramente danni....le prove di evacuazione......(si al gabinetto)..mi dite in quante città cari amici, fanno le prove d'evacuzione?....se l'ellerta preventivo funziona come è funzionato in abruzzo...allora siamo a posto!...
Quanti si pianifica un "emrgenza per calamità" i comuni dovrebbero indicare, quale sono i punti da raggiungere per organizzare i campi..per sfollati,ospedale,ecc.....ripeto lo sapete?...IO NO! non so niente..so solo che le prime 72 ore sono le più difficili.....
Andrea Nebbia
31 agosto 2010 alle ore 13:24in giappone costruiscono anche i cassi antisismici per esempio e ogni anno fanno prove di evacuazione nelle scuole, uffici, edifici pubblici ecc... non dobbiamo cadere nel tranello dove se succede in italia sarà cosi anche nel resto del mondo, perche siamo ultimi in tutto probabilmente non saremmo primi nemmeno nelle graduatorie del terzo mondo.
saluti
Luisa Mele
30 agosto 2010 alle ore 13:46Sull'esempio di Gheddafi potremmo accogliere gli extracomunitari che vogliono entrare in Italia con una presentazione della nostra religione cattolico-cristiana, della figura di Cristo figlio di Dio e della enorme importanza dell'Eucarestia per la salvezza dell'anima. Il grande esodo di massa verso l'Italia e l'Europa in generale da parte degli extracomunitari potrebbe infatti essere dovuto proprio ai "moti delle anime" che, a qualsiasi razza umana appartengano, si muovono spinte dalla necessità di ottenere la propria "salvezza eterna".
A causa però della grande tolleranza interreligiosa radicatasi soprattutto nei paesi cristiani europei, unitamente alla circostanza che oramai il cristianesimo è fortemente relegato esclusivamente all'interno delle Chiese, non lasciando all'esterno alcun segnale di sè, rende vano lo sforzo di tutte le anime degli extracomunitari che, pur arrischiandosi nel grande esodo, di fatto non riescono a convertirsi e tentare di ottenere così la propria salvezza.
mancano infatti del tutto evangelizzatori in Europa sia all'accoglienza, sia per le strade e addirittura fuori le Chiese. Una proposta importante ed urgente è quella di porre fuori dalle Chiese di tutta Italia i fogliettini della liturgia domenicale sia in italiano, sia tradotti in lingua araba a disposizione di tutti i passanti.
Insomma è tempo oramai di far uscire Cristo dalle Chiese d'italia e d'Europa per le strade, tra la gente, affinchè possa conoscerLo finalmente tutto il mondo, o almeno quelle anime che inconsapevolmente immigrano in Europa per tentare di conoscerLo.
Luther Blisset * (**movimento**)
30 agosto 2010 alle ore 13:58Un commento per tutti quelli che criticano le costruzioni abusive: giusto, ma non dimenticate che chi avrebbe dovuto controllare in questi ultimi 50 anni, ovvero dopo l'esplosione demografica del dopoguerra, se nè fregato. Metteteci i vari condoni e il conto è fatto.
Comunque non bisogna essere catastrofisti, perchè oggi esistono mezzi per prevedere attività anomali,cosa che in passato era impossibile.
Le soluzioni sono semplici: incentivare le popolazioni a ricomprare fuori dalla zona rossa (come in piccola parte già è avvenuto..); sventrare le arterie stradali, ricordando che l'autostrada napoli-salerno passa proprio in mezzo ai centri abitati sotto le pendici del vesuvio; riformulare il piano di evacuazione in base alle condizioni attuali; ma prima di tutto mandare a fanculo bertolaso e le sue cricche!!
ps
Esiste un circuito di monitoraggio eccellente e tra i migliori al mondo
http://portale.ingv.it/monitoraggio
Ovviamente mantenuto da ragazzi precari a vita.. se ancora c'è rimasto qualcuno..
achille del pizzo
30 agosto 2010 alle ore 14:28Sarò breve: Tanto per capire a chi e a cosa serve il famigerato "Piano di Evacuazione", la città di castellammare di stabia, nome romano Stabiae, fù sepolta insieme ad Ercolano e Pompei nella famosa eruzione del 79 d.c., nel piano di evacuazione non è in zona rossa!!!!! Esercitazioni? mai fatte veramente. C'è da dire però che il mostro del golfo, non è il Vesuvio, ma i campi flegrei. Essi producono eruzioni cosiddette "Ignimbritiche, per cercare di capire cosa significa eruzione ignimbritica, basta pensare ad un servizio sui vulcani più pericolosi al mondo (le caldere, cioè campi flegrei, yellowstone), mandato in onda da Natiional Geographic, morti previsti a ROMA circa 2.000 per il crollo dei tetti; Sopravvissuti in Campania: 0 sopravvissuti. Ci domandiamo allora: "Se non è il vesuvio, ma i campi flegrei il vulcano più pericoloso del golfo, sicuramente c'è un Piano di Evacuazione...se c'è per il vesuvio! Nienteeee, non pervenuto, non esiste nessun piano di evacuazione per i campani, i quali, quindi, sono invitati a cagarsi addosso". Aggingo infine che sono laureato in geologia e quindi per me il servizio catastrofico di national geographic sull'eventuale eruzione ignimbritica dei campi flegrei, non ha detto niente di nuovo o di poco conosciuto...ma solo ovvietà. Una ignimbrite è quella eruzione super catestrofica capace di ricoprire con uno TSUNAMI DI TERRA CENERE LAPILLI E LAVE VARIE con uno spessore anche di alcune centinaia di metri una superfice aqnche doppia a quella della regione campania. Meditate gente, meditate
sorcio verde
30 agosto 2010 alle ore 15:25Ci sono vari tipi di vulcani, in base alla loro natura, grandezza, potenza eruttiva, ma oltre questa considerazioni, i vulcani sicuramente piu' pericolosi sono quelli di cui non c'e' una memoria storica, quelli per fare una ipotesi che scoppiano ogni 4/5.000 anni, chi se li ricorda?
Uno attualmente per esempio, quello dell'isola di Ischia, dopo 700 anni, pare che cominci a dare dei segni,chi lo avrebbe mai detto che Ischia e' un vulcano? Cosa c'e' sotto Pozzuoli? Non si sa,
forse un supervulcano che scoppia ogni 8.000 anni?
Il Vesuvio, invece, ben conosciuto vulcano marino,
che ha un suo parente stretto sottomarino proprio davanti al Golfo della Citta', non dovrebbe essere pericoloso perche' di lui esiste una grande memoria storica, anche dopo l'eruzione pompeiana, il vulcano si e' fatto vivo spessissimo, dico non dovrebbe essere pericoloso, tranne che al mondo ci sono dei cretini molto piu' pericolosi di lui, gente che se potesse costruirebbe delle ville con vista diretta sul cratere! In quanto alla Protezione Civile, credo che nel caso Vesuvio, ogni intervento preventivo sia da ritenersi inutile se dovesse avvenire una eruzione piroplastica, morirebbero subito alcune migliaia di persone,non ci sarebbe tempo per scappare, forse 1 minuto o due. Ciao Vesuvio!
gaab rius
30 agosto 2010 alle ore 16:21hanno riso la notte dell'aquila, perchè non dovrebbero ridere la notte del vesuvio?
l'unica soluzione seria al problema sarebbe uno spostamento di massa della popolazione, ma questo farebbe crollare il mercato immobiliare napoletano che attualmente viaggia su cifre stratosferiche. per gli speculatori è meglio che nessuno si allarmi e che tutti i napoletani siano ancora disponibili a tirare fuori almeno 200.000 per un mini appartamento.
dopo una eventuale e distruttiva eruzione il mercato immobiliare rifiorirebbe più splendente di adesso perchè, come dopo la guerra, ci sarebbe una ricostruzione colossale da finanziare con i soldi dello stato (il terremoto dell'irpinia al confronto sembrerà una partita a monopoli). per questo gli italiani di tutte le regioni dovrebbero allarmarsi per il vesuvio (come per la val di susa): i criminali, come noi, non sanno cosa succederà con l'eruzione, ma, al contrario di noi, sanno benissimo quello che succederà dopo... e già si fregano le mani!
marco napolitano
30 agosto 2010 alle ore 16:26VESUVIO SUPER
l'ultima manifestazione di attività del vulcano è stata Settembre del 1944, serviva molto agli "alleati" per bombardare Napoli e province.
Sono anni che vedo il vulcano inattivo e mi fà paura. Dicono che sia sotto controllo, ma la verità e che nessuno può fare delle previsioni serie. Certo che le costruzioni edili fatte alle pendici del Vulcano sono tante e sicuramente pericolose. I danni in caso di esplosione sarabbero incalcolabili, le perdite di vite umane peggio dello Tsunami. La colpa è anche dei comuni vesuviani che hanno permesso di costruire senza un minimo di controllo.
Ma questo succede in tutta Italia !!
A volte michiedo ma i carabinieri cosa controllano ?? Solo patenti ??
In ogni caso speriamo che non succeda a Napoli
Saluti
francesco saldutti (frazzx)
30 agosto 2010 alle ore 16:40
Sono quasi tutte abusive e molte sono seconde e terze case...Non si riescono ad abbattere le case abusive ad Ischia...a Napoli...sul litorale di Pozzuoli a pochi metri dal mare e si pretende di fare abbattere l'enorme cementificazione alle falde del Vesuvio ....Beppe Grillo lo vedi quanto si strunzo....Piuttosto battiamoci per fare applicare la legge che individua nel Sindaco dell'area il responsabile del mancato abbattimento degli abusi.Se lui vuole....a discapito del voto di scambio puo' aggirare tutte le lungaggini burocratiche...ma siccome l'abusivismo e' uun bacino di voti e di bustarelle cambiamo e modifichiamo o piuttosto perfezioniamo la legge attuale individuando i sindaci inadempienti , revocando loro il mandato rimettendolo ad un commissario...deve essere una decisione politica in cui anche l'opposizione puo' avere un peso rilevante.Ancora una volta Beppe si strunzo...!
gaab rius
30 agosto 2010 alle ore 17:30seconde e terze case alle falde del vesuvio è una sciocchezza colossale.
conosco bene quei comuni e sono certo che si tratta quasi esclusivamente di prime case. del resto sarebbe causa di sommossa popolare la presenza di seconde e, addirittura, terze case in un'area geografica con la densità di popolazione da primato mondiale. portici ha la terza densità a livello mondiale: ti pare che potrebbe sopravvivere una seconda casa?
molte abitazioni sono abitate da persone anziane sole che occupano appartamenti anche molto grandi.
se proprio devi fare una provocazione, cerca argomenti meno fantascientifici!
Roberto A
30 agosto 2010 alle ore 16:42Pannella lo va dicendo da qualche decennio che esiste il rischio vesuvio...fin da quando entro' nel consiglio comunale di Napoli nel 1984...ma come sempre i Grillini e Grillo non erano molto informati cosi' come d'altronde un po' tutta la popolazione italiana.
Davide Boccardo
30 agosto 2010 alle ore 16:59Articolo che quasi non si puo' nemmeno definire provocatorio; banale e vecchio sarebbe più appropriato. MA, perché il MA c'é sempre, se uno é cosi pirla da comprarsi la casa li, é giusto che in caso di eruzione ci resti secco!
E come i rompiballe che comprano casa ad Imola, a Monza, al Mugello ... e poi bloccano strade, fanno esposti in comune perché le auto in psita fanno rumore. Ma andate a spandere letame va!
Francesco D.
30 agosto 2010 alle ore 17:17Bene Grillo! Benvenuto anche su questo fronte!
(ANNO 1994)
Marco Pannella ha di nuovo denunciato il "rischio Vesuvio" tra assenza di prevenzione, scellerato abusivismo e l'indifferenza delle forze politiche. Napoli, 9 marzo 1994
http://www.radioradicale.it/scheda/78846/78924-marco-pannella-ha-di-nuovo-denunciato-il-rischio-vesuvio-tra-assenza-di-prevenzione-scellerato-abusiv
roberto m.
30 agosto 2010 alle ore 21:09Piano di evacuazione?
Soltanto ogni singolo individuo può programmare la propria evacuazione; intestinale, chiaro.
Viviamo in un Paese che deve essere rifondato, come del resto, la nostra postura va cambiata.
Figurarsi, in una terra dove è la camorra che controlla totalmente il territorio e la "fantomatica" protezione civile compresa; si verificasse un cataclisma come l'eruzione del Vesuvio, sarebbe una ecatombe epocale; da ricordare per i soliti atti di eroismo di singoli individui e il solito scaricabarile della amministrazione pubblica per cercare le responsabilità della tragedia conseguente.
Quante inchieste si aprirebbero seduta stante per passare decenni senza arrivare alle vere responsabilità.
Non è per essere pessimista, in realtà io conosco i miei conterranei e finché non cambierà la mentalità collettiva, nulla cambierà in questa povera terra Italiana
S.m.
31 agosto 2010 alle ore 00:42Beh, per capire cosa potrebbe succedere, googlate alla voce Monte Pelee. All'inizio del XX secolo, una serie di fenomeni mise in allarme la popolazione della città vicina, che era il capoluogo della zona. I politici organizzarono una 'commissione scientifica' che disse che 'non c'é pericolo' (vi ricorda qualcosa?? La Commissione grandi fiaschi del terremoto del 2009, per esempio?). Non vollero evacuare le persone che erano là, e che avevano giustamente paura. Proprio come a L'Aquila, mentre la popolazione era sempre più terrorizzata, i politici e gli 'scienziati' dicevano che non c'era da avere paura (come un Veronesi qualunque, che adesso sponsorizza anche le centrali nucleari: forse teme l'estinsione del cancro e quindi della sua ragione di vita?). Poi un giorno, la montagna esplose e una nube piroclastica si precipitò sulla città, uccidendo sul colpo tutti i suoi 26.000 abitanti (tranne forse uno o due, che dichiaravano d'esservi sopravvissuti ma non è sicuro che fossero davvero lì). Questo tanto per capire. Se ci fossero state 1.000.000 di persone sarebbe stato lo stesso, i vulcani non sanno contare. Ora, con i politici e la PC che abbiamo, con la splendida prova aquilana, ma pensate che questi 'allarmerebbero l'opinione pubblica'? Macché. Manco per sbaglio. Sì, i Campi sono pericolosi. Tutta la zona è vulcanica, ma bisogna essere matti per costruire sulle pendici del vulcano. Che non è eruttato l'ultima volta nel 79 dc, è successo parecchie altre, tra cui nel XVI secolo e nel 1944. Quindi parliamo di un vulcano sia attivo che moolto cattivo (a differenza dell'Etna). I piani d'evacuazione non funzionerebbero. Le vie d'accesso sono poche, ma è meglio così perché basta che ne fanno una e subito si riempie di case e quindi di ulteriori potenziali vittime. Ma possibile che i Napoletani (e le autorità) siano così pazzi?
Ireneo G.
31 agosto 2010 alle ore 12:45Per la precisione , le vittime del vulcano la Pelée, nell' isola della Martinica, nelle Antille,
furono 27.999. Il 28 millesimo abitante,che si salvò, fu un detenuto che si trovava nel carcere, avente mura molto spesse...sta di fatto che, almeno in quel caso, il carcere, invece di università del crimine, fece da riparo e fu salvezza per un suo ospite.
Alessio Onofri
31 agosto 2010 alle ore 00:58Per Messina invece esiste un piano di monitoraggio e evacuazione o si consiglia di imboccare direttamente il ponte sullo stretto per sfuggire al terremoto?
PS_Il signor Giuliani, come amava appellarlo Bruno Striscia, di nome Vespa, è stato recentemente in California per collaborare col pool di scienziati ed esperti operanti nel mega piano ultrannuale di monitoraggio e preparazione al 'BIG ONE'.
All'italia in compenso rimangono Bertolaso e Boschi per meriti sul campo (santo).
GRAZIELLA PIERINI
31 agosto 2010 alle ore 08:18
MI PIACEREBBE CHE GRAN PARTE DEI POLITICI, IL NANO IN TESTA, ABITASSERO LE PENDICI DEL VESUVIO..........ALMENO UNA SPERANZA CI SAREBBE !!!
M D
31 agosto 2010 alle ore 09:33La Protezione Civile?
Vista la potenza con la quale erutta un vulcano se l'evaquazione non avverrà in anticipo la zona intorno al Zesuvio diventerà solo che un grande cimitero .
Ma a parte l'Italia in quale altra nazione al mondo è stato concesso di costruire insediamenti residenziali civili nei pressi di un vulcano attivo ?
Dovranno solo che dire "mea culpa" ?
STATE "SVEGLI" !
NON FATEVI "TELEIPNOTIZZARE" !
Marco pop
4 settembre 2010 alle ore 15:40ehm, per citare tempi recenti... a l'aquila non c'era rischio terremoto e invece la storia del 6/4/9 la conosciamo tutti.
Ireneo G.
31 agosto 2010 alle ore 12:38A quanto mi risulta (informazioni attinte dal sito specifico di questo settore :http://www.ov.ingv.it/vesuvio.html) rischi (o speranza di eruzioni per qualcuno...!!!) non ve ne sono. C'è un piano (che però non conosco dettagliatamente) di evacuazione in caso di pericolo di eruzione. La moderna strumentazione, può dare forse, qualche giorno di preavviso ma, data la situazione edilizia, sociale , organizzazione non proprio teutonica, è facile prevedere che, in un caso del genere, vi sarebbero comunque molte vittime. Se ben ricordo , questo piano di evacuazione, è stato contemplato per 750.000 abitanti della zona, da ''distribuire'' in tutta Italia , fino a cessato pericolo. Ma con il Vesuvio, non si può mai sapere. Non esiste , in questo pianeta, un vulcano che si possa definire certamente spento per sempre. Chi vorrà andare sul sito , di cui ho fatto copia e incolla, potrà documentarsi esaurientemente. Ciao a tutti.
Giuseppe L,
1 settembre 2010 alle ore 23:18Purtroppo, forse non sei di Napoli, in caso di eruzione del Vesuvio, non ci sarebbe piano che tenga, il caos sarebbe tale che verrebbe travolto ogni cosa, ma non dalla lava o i lapilli, ma dalle persone in cerca di una via di fuga, perche' se normalmente fanno cose di pazzi per poterti passare avanti nel traffico, figurati in caso di una violenta eruzione, caos, caos, caos, e non sto' esagerando, si bloccherebbe tutto nel giro di un quarto d'ora, e via tutti a piedi.....Chi vive oppure frequenta Napoli e la periferia sa' cosa intendo, altro che protezione civile, ci vorrebbe qualcuno che protegesse la protezione civile.... Poi in quelle strade strette basta un incidente per bloccare tutto figurati in caso di cataclisma, io ogni volta che vedo tutte quella moltitudine di case ammucchiate una sull'altra sopratutto alle pendici del Vesuvio, penso che veramente ci vorrebbe un genio per tirar fuori un piano adeguato alla situazione.
Non sono sicuro, ma anche un gruppo di esperti giapponesi (che hanno una grande esperienza in questi campi) tempo fa' hanno provato a stilare un piano d'emergenza per la zona vesuviana, ma credo che abbiano rinunciato. Forse l'unica e via mare, ma i numeri sono tali che non basterebbe nemmeno la sesta flotta al completo.
roby f.
31 agosto 2010 alle ore 19:23Ovviamente quando si parla di certi temi,qualcuno punta subito l'indice "sull'abusivismo edilizio" avanzando le soliti critiche."..hanno costruito in un area pericolosa..bla..bla...".
E' bene chiarire che personalmente ritengo l'abusivismo edilizio, un'atto illegale....al di là delle ragioni storiche di questo problema...penso che tante volte il confine tra costruzione "regolare o irregolare" sia fragile....Mi spiego meglio..prendiamo il caso di Viareggio...esplode un convoglio di gpl su rotaia...domanda:e' normale che un treno del genere passi a poche centinai di metri dalle abitazioni?..eppure le case non sono abusive?..vi ricordate l'esplosione a Napoli del '92 '85 '74, eppure il rischio idrogeologico o statico ha provocato migliaia di vittime...non parliamo di crolli...ecc..
E' sufficente considerare una casa abusiva a rischio, rispetto ad una realizzata in concessione? quanti e quali edifici si possono definire sicuri, dal punto di vista strutturale?..io non sarei tanto sicuro che fare un distinguoda lecito e illecito, garantista la sicurezza..anche perchè se il Vesuvio dovesse fare il grand botto...sicuramente le ripercussisoni si avrebbe su un largo raggio...
Giuseppe Pizza
1 settembre 2010 alle ore 14:04Se ben ricordo,durante un"esercitazione"ci fu un incidente tra un ambulanza e un convoglio della protezione civile, figuriamoci cosa potrà succedere con la tensione che porterà una eruzione vera e propria.
Francesco Santoianni
2 settembre 2010 alle ore 08:43"Sul rischio Vesuvio e sul cosiddetto "Piano di emergenza" dal 1996 (data di
inaugurazione del "Piano di evacuazione") si dicono, per lo più,
sciocchezze, purtroppo anche nel "movimento". Mi ritengo un esperto di
protezione civile e da anni, oramai, mi batto per la redazione di un vero
piano di emergenza. Chi volesse saperne di più può dare una occhiata a
questo sito: http://www.disastermanagement.it/Vesuviocompleto.htm
Grazie per l'attenzione
Francesco Santoianni
www.francescosantoianni.it
"
sonia c.
2 settembre 2010 alle ore 16:39non riesco nemmeno ad immaginarlo un piano di evacuazione dell'agglomerato urbano attorno al Vesuvio. Figuriamoci credibile! Credo che la cosa migliore sia informare i cittadini dei rischi che corrono in caso di eruzione violenta,dopo di che subiranno le conseguenze del loro operato.