
FIAT senza legge
22 agosto 2010 alle ore 19:45•di MoVimento 5 Stelle
L'Italia è ancora, almeno sulla carta, uno Stato di diritto. Lo svizzero Marchionne e i nipotini degli Agnelli devono rendersene conto. La sentenza di un magistrato non si può ignorare. La risposta della FIAT ai tre operai riammessi dal giudice: "non venite in fabbrica", perché "non intende avvalersi delle loro prestazioni", è indecente. Gli operai Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli devono essere reintegrati se necessario con l'intervento dei Carabinieri. La FIAT esiste grazie alla cassa integrazione e agli aiuti di Stato protratti per decenni, prima di delocalizzare deve restituirli agli italiani. In altri tempi sarebbe stato Marchionne a non potersi presentare ai cancelli, mentre oggi un'azienda può irridere lo Stato.
Commenti (128)
Lorenzo Arrighetti
22 agosto 2010 alle ore 19:48Alla fine è sempre la stessa storia... che ci vuoi fare.
Ma cambierà! Oh, se cambierà... ;-)
carlo buozzo
22 agosto 2010 alle ore 19:52Come nel precedente post.
La politica è in mano all'economia.
Chi ha i soldi e il potere SE NE FOTTE DELLE LEGGI.
francesco pace (francesco pace 51)
22 agosto 2010 alle ore 19:54una prepotenza degna dei tempi di david copperfield.
e' "il nuovo che avanza" tanto sbandierato da berlusconi e soci.
davide lak (davlak)
22 agosto 2010 alle ore 21:37quando qualcosa avanza...prima o poi si decompone.
la faccia del nano promette bene, ad esempio.
salvino roma (com)
22 agosto 2010 alle ore 19:58Caro Grillo vorrei esprimerti un desiderio di vivere in un ecovillaggio autocostruito dai partecipanti e non usare l'euro , l'auto , e i servizi degli enti , di essere un agricoltore che è il mestiere più antico è appagante sotto il profilo fisico e mentale di non usare mezzi agricoli a combustione da petrolio. Facciamo che il tempo stringe.
franco basilico
22 agosto 2010 alle ore 20:15Mi offro per vigilare che nessun estraneo si avvicini al Villaggio, li ucciderò senza pietà.
davide lak (davlak)
22 agosto 2010 alle ore 22:04ecchime. a disposizione!
fabio ventura
22 agosto 2010 alle ore 20:02Sacrosante Parole!
partito delle donne in italia e nel mondo (viva le donne)
22 agosto 2010 alle ore 20:13Se vuoi conoscere la vera verità su questa immonda e demenziale società maschilista, antifemminista e patriarcale GUARDA I VIDEO DELLA DURA VERITA'
---LA DURA VERITA' 06
IL LAVORO; UN ASSASSINO SERIALE
guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=aIr1Wq0H7HQ
---LA DURA VERITA' 05
IL MASCHIO
UN GRANDE BLUFF
guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=iUuJTOsYyAs
---LA DURA VERITA' 04
LE SUPPOSTE IDEOLOGICHE... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=YUncPdjILFc
---LA DURA VERITA' 03
LA STUPIDITA' DEL MASCHIO...guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=EvAE5BboUpQ
---LA DURA VERITA' 02
LE GUERRE? FATELE FRA DI VOI... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=d9EPisD3AwI
---LA DURA VERITA'01
I FIGLI SONO DELLE DONNE... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=FTulppNWgT0
franco f.
22 agosto 2010 alle ore 20:13La FIAT appartiene a noi lo dice anche la stessa azzienda... se cosi non fosse .. è pubbliccità occulta e deve ridarci indietro tutti i nostri soldi che gli abbiamo dato negl'anni
http://www.youtube.com/watch?v=dwek-BZeQSE&feature=related
ippolita zecca
22 agosto 2010 alle ore 20:21VIVA LA VITA PAGATA A RATE CON LA 600 LA LAVATRICE, VIVA IL SISTEMA CHE RENDE UGUALI E FA FELICI, CHI HA IL POTERE E CHI INVECE NON CE L'HA - IVAN DELLA MEA -
marco o.
22 agosto 2010 alle ore 20:26bisogna presentarsi davanti ai cancelli x inizio turno con tutte le televisioni locali e nazionali con le telecamere accese e se non fanno entrare i 3 operai chiamare subito i carabinieri,dopo denunciare subito all'istante chi si prende la responsabilità del rifiuto a obbedire a una sentenza di un tribunale,poi mettere tutto in rete.ciao
alvisea fossa
22 agosto 2010 alle ore 20:54CIAO BEPPE
FIAT DA VERGOGNA,NEANCHE GLI INTEGRANO NEANCHE SE ARRIVANO CON I CARABINIERI,CON UN AZIENDA COSI' CE NE'DA VERGOGNARSI,ANCHE DA ESSERE ITALIANI
ALVISE
Sempr e.
22 agosto 2010 alle ore 21:20Credo che Berlusconi abbia dato il buon esempio infischindosene delle leggi e dei giudici.
Marchionne l'ha seguito a ruota.
Avrei voluto vedere il "bravo" Marchionne se in Svizzera se ne sarebbe fregato delle sentenze di un giudice.
Ma, ben per lui, siamo in italia.
davide lak (davlak)
22 agosto 2010 alle ore 21:35PIOMBO
e passa la pauraaa!
Bella Democrazia
22 agosto 2010 alle ore 22:23Cazzo... per essere un grillino ci vai giù pesante eh?
Io sono sempre più diplomatico... :)))
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Mi capita spesso di leggere qui critiche ai COBAS, (ora anche USB).
Cos'è un sindacato, un'associazione a delinquere sempre e comunque?
E' mai possibile che la storia di organizzazioni che hanno cambiato il rapporto lavoratore-capitale rivolgendolo dopo secoli di schiavismo almeno in parte favore del lavoratore oggi non abbiano più cittadinanza rappresentativa?
La democrazia è fatta di numeri, non di teorie programmatiche, i numeri vincono su tutti i buoni propositi, in tutti i campi, perché la democrazia aritmetica vince su quella sostanziale.
Il voto quindi.
Ma chi siede al tavole delle trattative?
Chi ha scippato il diritto di contrattazione a COBAS e FIOM?
La triplice, CISL e UIL inutile parlarne, complice la corrente corrotta della CGIL, non aveva i numeri per "legittimare" accordi sciagurati ai tavoli delle trattative governo-confindustria-sindacati, occorreva un TERZO protagonista pro padronato, ed è arrivato infatti, scalzando i crescenti COBAS nei numeri.
La famigerata UGL, il sindacato della destra tra le cui fila alberga tutto il residuo ex MSI-AN capitanata dalla Polverini, non aveva i numeri per intervenire alle trattative, e allora è stata creata un TRUFFA con tessere false, vittima INPS e LAVORATORI, per prendere il posto dei COBAS e proseguire nell'opera di abbattimento dei diritti più elementari dei lavoratori.
Su questo c'è sempre stato un silenzio complice, soprattutto qui... cosa s'è rivendicato da qui, per Pomigliano per esempio?
Niente, mai una virgola.
Prima di sputare merda sarebbe bene raccontarle tutte le storie della storia.
Hasta... G.Sodano
davide lak (davlak)
22 agosto 2010 alle ore 23:02occhio che a me quando mi si nomina la POLVERINI mi viene l'allergia, anzi l'ORTICARIA.
quella faccia da bufala con l'alitosi pestifera...la sogno spesso, circondata da una tribù di assatanati marocchini superdotati.
è venuta pure da queste parti con quell'altra troi*a della bonino a festeggiare la prima pietra bipartizan della speculation del secolo, sotto forma di porto turistico.
due donne (si fa per dire) RIBUTTANTI
davide lak (davlak)
22 agosto 2010 alle ore 23:06p.s.: guarda che io la storia che hai citato tu l'ho postata, qui, sul blog...in occasione delle ultime regionali, di conseguenza sono stato BANNATO dal blog della schifosa bufale e MINACCIATO via mail dalla medesima o chi per ella.
Bella Democrazia
22 agosto 2010 alle ore 23:08Veramente della Polverini parlavo io, e non da oggi.
Bonino poi, le ho accollato le "fosse comuni inventate" in Jugoslavia!
Purtroppo qui è tabù su certi personaggi, allora mi tengo di basso profilo, lo dico ma non insisto.
Piacere di avere compagni di viaggio. :)))
Hasta... G.Sodano
davide lak (davlak)
22 agosto 2010 alle ore 23:14io a dire il vero qui non sono mai incappato in tabù, a parte una volta (ma credo fosse il periodo della legge mastella) in cui non si poteva citare la parola ebreo, sionista e qualsiasi termine avesse analogia anche antitetica tipo nazi, kapò etc...(vediamo se passa adesso)
non dubito che tu sia in buona fede, ma non ho riscontri di censure a mio carico, capisci?
e siccome oggi è la prima volta in 5 anni che passo per cause di forza maggiore la giornata sul blog (di solito posto il mio commento e leggo a macchia di leopardo perchè ho da far cose più serie...costruire su macerie...o mantenermi vivo copyright by Guccini - L'avvelenata) solo oggi ho potuto riscontrare una certa come dire...conflittualità tra bloggers?
ciao.
Bella Democrazia
22 agosto 2010 alle ore 23:18Non ci siamo capiti... tabù non si riferisce a una parola, quella è roba vecchia aggirabile con facilità da sempre, da navigato blogger quale sei lo sai.
Tabù è un argomento, un personaggio.
Comunque non serve disquisire oltre, non porterebbe a niente.
Hasta... G.Sodano
davide lak (davlak)
22 agosto 2010 alle ore 23:23ah ok, adesso ho messo a fuoco meglio, però anche in quel senso non ho riscontri personali. almeno non finora. se capita e ne hai voglia, fammelo notare, almeno mi ci raccapezzo meglio pure io, che non fa mai male. ciao.
gaeta carinucci roberto
22 agosto 2010 alle ore 23:27dinamite altro che piombo.............
Mario Taddei
22 agosto 2010 alle ore 21:59MARCHIONNE NON E SVIZZERO, BENSI CANADESE (ABRUZZESE NATURALIZZATO)
Carlo Carli -
22 agosto 2010 alle ore 22:06Vogliono provare in tutti i modi ad abolire l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori ma non ce la faranno !
davide lak (davlak)
22 agosto 2010 alle ore 22:18Bonanni a proposito dei tre operai invitati a non presentarsi in fabbrica:
"La FIAT sbaglia a rincorrere le provocazioni della Fiom perché la rafforza."
BONANNI sei un servo LURIDO DEMMERDA.
spero che a qualcuno saltino i nervi e ti facciano un CULO COME UNA CAPANNA
PIOMBO! e sai cosa bevi.
Bella Democrazia
22 agosto 2010 alle ore 22:32Me cojioni sti grillini!!!
A Lak, macché voi fa 'na catastrofe? :)))
Hasta... G.Sodano
davide lak (davlak)
22 agosto 2010 alle ore 22:56io non sarei capace di far male a una mosca!
io semplicemente auspico.
che, è vietato??
Bella Democrazia
22 agosto 2010 alle ore 23:04Per carità, ti credo, ma le galere sono piene di compagni, solo per aver "auspicato".
E' un po' come Grillo, manda affanculo a dritta e manca senza macchia né paura.
E' una questione di concessioni favorevoli, a volte basta un scarabocchio su un muretto... :)))
Hasta... G.Sodano
davide lak (davlak)
22 agosto 2010 alle ore 23:07leggi quello che ho scritto nell'altra discussione al mio comm. qui sotto.
Bella Democrazia
22 agosto 2010 alle ore 23:15Tranquillo, non ce l'ho con te, non ci sono patenti qui, è solo questione di permessi... riflettevo tra me e me.
Per esempio pensavo al Desani, che so, un bell'imbusto utile a qualcosa, solo che ha dovuto anticipare le ferie... come nick ovviamente.
Deputato a dare un certa immagine... e non era il solo.
Preciso che non ti ci immischio, non fraintendere.
Per la Polverini aggiungo che il mio commento era rivolto a Grillo... una "svista" evidentemente per lui.
Hasta... G.Sodano
davide lak (davlak)
22 agosto 2010 alle ore 23:19ah ok...nessun problema. ho solo aggiunto una risposta sull'altra disc. ciao
margaretha Zelle
22 agosto 2010 alle ore 22:29Giovanni, Antonio, Marco. Sono con voi.
Resistete ai soprusi.
il vostro è un esempio di grande lotta.
Bravi.
Chi spande merda come marchionne e soci, prima o poi raccoglierà letame. Speriamo presto.
Ⓐrzân
22 agosto 2010 alle ore 22:52marchionne & john elkann, a cosa servono?
Daniel H.
22 agosto 2010 alle ore 23:20se non lasciano entrare loro non dovrebbe entrare nessuno. Se non si uniscono tra operai....
Poi fare AD come gli ultimi in FIAT-TELECOM sono capaci tutti i puscher d'Italia
gaeta carinucci roberto
22 agosto 2010 alle ore 23:32dinamite kidds ci vorrebbe
Antonio Mela
23 agosto 2010 alle ore 00:29Penso che lo Stato italiano sia stato incredibilmente fortunato a tagliare la testa alle nuove br arrestando i suoi vertici qualche anno fa: se fossero ancora a piede libero grazie al prezioso contributo della crisi economica e di certe condotte antisindacali come quest'ultima operata da fiat sono certo che nel giro di poco tempo ci sarebbe un brigatista in ogni fabbrica, come non era stato nemmeno trent'anni fa.
All'epoca il sindacato riuscì a convincere le masse di operai a boicottare i terroristi, adesso il sindacato con la sua meritoria opera di presa per il culo a danno dei lavoratori (perché calarsi le brache a quel modo di fronte a tutte le manovre legislative che han solo danneggiato i lavoratori invece di aiutarli è proprio un modo per prenderli per il culo) dà una grossa mano ai suoi nuovi amici al governo e in confindustria sta solamente spargendo i semi per una rinascita del terrorismo: al momento non c'è ancora nessuno che è riuscito a sfruttare il malcontento generale per far "scoppiare la bomba", ma qualcuno (la cricca di cui sopra) ha già provveduto a piazzare la bomba in loco.
Basta solo una piccola scintilla per far scoppiare tutto quanto, e la cosa mi preoccupa molto.
alessio stecca
23 agosto 2010 alle ore 00:56Marchionne spero possa venirti una diarrea fulminante
dr. Jekill
23 agosto 2010 alle ore 00:59La fiat può permettersi questi atteggiamenti perchè l' associazione a delinquesre che sta al governo e nel parlameto ha fatto scuola e incoraggia questi atteggiamenti mafiosi contro i deboli.
Dada F.
23 agosto 2010 alle ore 03:53Dovrebbero essere scortati in fabbrica da migliaia di persone inferocite.
Se fossero altri tempi.
Si dovrebbe proclamare uno sciopero generale di tutti i metalmeccanici (se ne esistono ancora con un contratto vero) solo per questa indecenza.
E si dovrebbe spiegare alla fiat che il popolo italiano "non intende piu' avvalersi" di loro e delle loro schifosissime macchine (il problema di fondo, diciamocelo, e' la scarsa qualita' del prodotto oltre all'avidita' oscena dei proprietari), fino a quando non avranno restituito fino all'ultimo centesimo tutti i soldi pagati dai contribuenti per mantenerli a galla indebitamente.
Riccardo Tucci
23 agosto 2010 alle ore 05:33La Fiat ha sempre irriso lo stato italiano fin dai tempi in cui Emilio Colombo era ministro del Tesoro. Chi ha i capelli bianchi come me lo ricorderà senza dubbio. Quelli che non si poteva permettere di prendere per il culo erano gli operai ridotti oggi a nullità da sindacati imbelli e asserviti, da una legislazione sciagurata che prese le mosse da Tiziano Treu (1°governo Prodi) e da una fiacca accidiosa a livello individuale che ha tolto loro qualsiasi parvenza di dignità, tanto che alcuni, non pochi, cretini, non hanno ritegno a confessare di aver votato per la Lega. Il male voluto non è mai troppo! Occorre e occorrerà dell'eroismo perché escano dalla palude in cui sono stati impantanati e nella quale sguazzano felici fin quando non finiscono in bocca ad un alligatore. Ma non s'illudano di venirne fuori a rimorchio. O si danno una sveglia o rimarranno schiavi. Tutto sommato si meritano di stare un altro poco in purgo. Il dolore, diceva Bernardo Guy, purifica.
Luca Brischetto
23 agosto 2010 alle ore 07:38Chissà come verrà osannato Marchionne al meeting di CL !
Chissà se ci sarà qualcuno che oserà (e a cui verrà permesso) fare qualche domandina un po' "pepata" all' A.D. della Fiat...
Io gli darei una nuova onoreficenza !
mauro santini
23 agosto 2010 alle ore 08:07Senza commenti l'intervento di bonanni a rimini, non c'è da meravigliarsi per aver votato il nuovo contratto [le regole le stabilisco io fiat) a pomigliano.
mauro santini
23 agosto 2010 alle ore 08:28Dalla Ziat, dopo il nuovo contratto fatto a pomigliano, ci si aspetta questo ed altro. Vivo a cassino dove c'è uno stabilimento ziat, e starò in attesa del suo turno visto che che è toccato a termini imerese, melfi, ed appunto pomigliano.
Coraggio ai tre operai di melfi, ma quello che mi sconcerta è l'indifferenza dell'opinione pubblica (aoooo e che me frega so c..... loro)
:-((((
basilio grabotti
23 agosto 2010 alle ore 08:52Stanno instaurando un regime di terrore.
Prima con la pretesa dell'accettazione assoluta del
piano industriale,e adesso con il rifiuto del
reintegro.
E non ho ancora sentito qualcuno del governo
prendere posizione.
antonio d.
23 agosto 2010 alle ore 09:13L' 80% delle entrate dello stato, provengono da lavoro dipendente e pensionati.
Pertanto, quando lo stato, finanzia in qualche modo la Fiat, l'80% di quei finanziamenti, sono di dipendenti e pensionati.
Fanno i prepotenti, con i soldi degli altri.
gianni f.
23 agosto 2010 alle ore 09:19Lo stato di regime in atto(ampiamente appoggiato dalla cosiddetta opposizione), ha letteralmente distrutto 50 anni di lotte per i diritti fondamentali di tutela dei lavoratori.
Il manager(?) Marchionne si può così permettere di non accettare i lavoratori riammessi.
Per fortuna che ancora resiste qualche magistrato onesto che fa il suo lavoro in questo clima di oppressione di tutti i diritti.
E credetemi non è poco!!!
Che Iddio(se esiste) ce la mandi buona.
Sara R.
23 agosto 2010 alle ore 09:43Ciao a tutti..sono ex dipendente di questa ditta truffaldina..da novembre 2009 ancora i miei soldi non li ho visti e lui continua a lavorare e incassare a discapito di tante persone che credevano essere pagate per il lavoro svolto..e nessuno fa niente..nessuno..sinceramente non capisco perche'..c'e' chi ha scritto a trasmissioni a giornali ed altro ma nessuno ci ha dato risposta.vi lascio il link qui sotto per capire un po' meglio e troverete anche testimonianze in questo link di facebook http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=141708020642..speriamo che qualcuno ci ascolti..i miei soldi forse non li vedro' piu' ma che lui continui a fregare gente proprio non mi va giu'..mia nonna diceva il poveretto che ruba una mela perche' ha fame lo mettono in galera e buttano via la chiave mentre al furbo imprenditore gli danno il nobel..aveva ragione..grazie..
http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2010/05/11/lavorare-gratis-no-grazie/
Sara R.
23 agosto 2010 alle ore 09:46ah!!ci si vede il 25 settembre al woodstock5 stelle..io ci credo! :)
Diego Giorgio
23 agosto 2010 alle ore 09:47Mi spiace ma stavolta vado controcorrente. I tre sono stati ingiustamente riammessi - se leggete le carte del processo, questo è innegabile. Anche se sono d'accordo sul fatto che a fronte di una sentenza questa debba essere rispettata, non credo sia il caso ora di mettersi contro una delle poche fabbriche Italiane che non ha ancora delocalizzato tutta la produzione.
Marchionne resta uno dei pochissimi manager decenti che ci sono in Italia. Lo paragoniamo a quei somari di Bernabé o Colaninno o Tronchetti Provera?
Giusto essere dalla parte dei lavoratori, ma non quando questo va contro il principio per cui un'azienda deve fare un profitto. Non scordatevi che in un Sud sempre più precario, i tre signori hanno interrotto la produzione cui lavoravano i loro colleghi che lo sciopero non volevano farlo.
Insomma, io penso che i sindacati farebbero meglio a occuparsi più che di Fiat dei poveracci che si spaccano la schiena alla Lucchini a Piombino o si avvelenano alla Ilva di Taranto...Saluti a tutti e mi raccomando: tutti con il 5 Stelle alle prossime elezioni!
D.
gianni f.
23 agosto 2010 alle ore 11:03Non sono d'accordo con te...Marchionne non è affatto un buon manager ma + che altro uno sfruttatore della situazione economico/politica precaria che abbiamo in questo momento.
E siccome la FIAT è stata ampiamente finanziata da tutti noi(per ultino con gli incentivi statali) ribadisco che il tuo "manager" non può fare i cazzi suoi.
Prima renda tutto il denaro preso con gli incentivi e poi si faccia le sue belle speculazioni economiche.
Saluti.
a volte (ritornano)
23 agosto 2010 alle ore 10:25Le sentenze dei giudici in merito al reintegro dei lavoratori sono buffonate quasi sempre.
Mi ricordo quel giudice che si rifiutò di licenziare quel portinaio napoletano che era stato condannato per stupro su una turista americana.
Ancora oggi gli paghiamo lo stipendio e la pensione!
Sebastiano O.
23 agosto 2010 alle ore 11:11A me, se la Fiat fallisce e chiude non me ne frega un'emerita mazza, e non me ne frega neanche un pò degli operai che perderanno il posto, sarà solo colpa loro, a furia di elemosinare lo stipendio, hanno perso il senso di cosa voglia dire essere operai.Una volta, l'operaio lottava per gli altri, oggi, grazie ad un governo di merda sono gli uni contro gli altri.E' solo questione di tempo, prima o poi o chiuderà la Fiat o porteranno gli stabilimenti altrove, quindi gli operai lo prenderanno lo stesso nel culo, il bello è che non se ne rendono conto, pensano solo a scannarsi fra di loro per un tozzo di pane, e mi raccomando, guai a voi se non rivoterete Berlusconi. Coraggio, la pacchia è finita, questo governo vi ha rubato i voti e chiamato Mandingo per farvi compagnia, è quello che meritate.
Paolo R.
23 agosto 2010 alle ore 11:31perché solo Beppe Grillo commenta queste notizie??
PERCHE'????????
dove sono i "giornalisti"???????
i tuttologi?
gli analisti?
i commentatori?????????
DOVE SONO????
DOVE SIETE?????
non vi vergognate che "un comico" vi SURCLASSA nell'analisi e nella comprensiOne della REALTA'???
ANDATE A NASCONDERVI, servi del cainano. Vostro degnissimo PADRONE.
giuseppe Picchio
23 agosto 2010 alle ore 11:53irridere uno stato che non c'è, è da polli. qui tutti fanno i cazzi propri calpestando i più elementari diritti, e lo stato mafioso che non fa niente per imporre a questi delinquenti come marchionne e company di rispettare la legge. la sentenza di un giudice non si interpreta, si rispetta e basta. questa è democrazia, e lagalità cosa sconosciuta a questa classe politica e dirigenziale.
Marco Destefanis
23 agosto 2010 alle ore 12:00Personalmente non comprerò più una fiat....
Marco Destefanis
23 agosto 2010 alle ore 12:10MARCHIONNE RIDARCCI TUTTI I SOLDI DEGLI AIUTI STATALI CON GLI INTERESSI.....POI VAI PURE ALL'ESTERO A PRODURRE! PERSONALMENTE NON COMPRERO' PIU'UNA FIAT
Carlo Carli -
23 agosto 2010 alle ore 12:16Marchionne è meglio che se ne vada in America e poi affanculo.
gianni f.
23 agosto 2010 alle ore 13:18Facciamo direttamente affanculo senza passare dall'America...
;)
capitan harlock
23 agosto 2010 alle ore 13:04io credo che Marchionne sia un ottimo manager, magari fossero tutti come lui.Fà semplicemente e lecitamente i propri interessi in un paese che affonda !!!! avrà pure preso contributi, così come tutti i manager delle grandi aziende FALLITE E SCOMPARSE NEL NULLA !!! chi se la prende con marchy sbaglia bersaglio !!!! così come sbaglia con il berlu che è quello che è x COLPA di chi doveva provvedere e non lo ha fatto !!!! hanno + colpe gli italici che hanno una panda polacca che marchy !!!!
gianni f.
23 agosto 2010 alle ore 13:16Non hai le idee tanto chiare...
Luca Brischetto
23 agosto 2010 alle ore 15:09Intanto che Marchionne rispetti la legge, come devo fare io e magari anche tu, a meno che tu sia un fuorilegge come lui e il nostro premier.
In secondo luogo, a me lo Stato non ha mai regalato niente, anzi (!) e i miei conti me li sono far dovuti quadrare, da solo, osservando le regole.
Qualunque manager con normale quoziente intellettivo (sopra il trota, per intenderci) sarebbe capace di fare l' AD di un' azienda, con soldi pubblici e calpestando la costituzione.
caterina elle
23 agosto 2010 alle ore 13:13Piena solidarietà ai lavoratori di Melfi reintegrati al lavoro ma non graditi in fabbrica dalla Fiat. Il lavoro nobilità l'uomo ed è diritto di ognuno poterlo esercitare nella piena libertà e legalità, a maggior ragione se questo diritto è stato sancito dalla sentenza di un giudice contro il comportamento antisindacale di un'azienda. Ed a proposito di questo, Bonanni dovrebbe avere un comportamento da leader sindacale quale si dichiara, mostrandosi per una volta almeno dalla parte dei lavoratori e non delle aziende. Come si può dire che gli operai Fiat (e magari poi a ruota tutti gli operai d'Italia) debbano partecipare agli utili di un'azienda proporzionando così lo stipendio? Certo gli utili non sarebbero gli stessi dell'azienda stessa...ed in caso di calo vendite? Perchè Bonanni non proporziona il suo stipendio alla sensibilità che ha nei confronti dei diritti dei lavoratori? Forse inizierebbe a sentirsi un po' più operaio e un po' più sindacalista vero....Un grosso in bocca al lupo agli operai di Melfi ed a tutti gli operai d' Italia!
ass.ne centro universo autismo
23 agosto 2010 alle ore 13:29Ciao caro Beppe
sono Mariapia Vernile , presidente dell'ass.ne CUAMJ di Taranto
Vorrei parteciparti uno SPECIALE E DIRETTO INVITO AL 2 OPEN DAY in favore delle Persone Autistiche ORGANIZZATO DALL'ASSOCIAZIONE AMICI DI NICO DI MATINO (le) il 5 settembre 2010. UNA GIORNATA RICCA DI EVENTI BENEFICI PER LA RACCOLTA FONDI IN FAVORE DEI PROGETTI PER PERSONE AUTISTICHE.
Per contattarmi 3294271572, mail ass.cuamj@libero.it
Grazie per quanto vorrai o potrai realizzare!!!
Mariapia Vernile
antonio cerone
23 agosto 2010 alle ore 13:36Nel nostro caro paese non ce un'imprenditore con le palle e state sicuri che il caro Marchionne e uno di loro. Alla Sata di Melfi (ha melfi si chiama Sata e non Fiat) sono sotto regime, i sindacati sono allo sbando, gli operai sono nel caos, chi ha voglia di faro qualcosa di buono viene stroncato.
E questo che vogliono i potenti.
Un appello a gli operai non fate il loro gioco ci vuole un atto di coraggio, non mollate.
Michele Bene
23 agosto 2010 alle ore 14:44primo: la FIAT fa un favore a stare in Italia e non viceversa. Noi con le nostre tasse da anni paghiamo perchè aziende come la FIAT rimangano in Italia e non delocalizzino. Noi tutti paghiamo perchè migliaia di persone possano avere un lavoro e questo non riguarda solo gli statali e para statali.
secondo: se non ve ne siete accorti non viviamo in un contesto comunista o autarchico, ma capitalista e di mercato aperto, in più da pochi decenni anche globalizzato. Se non sapete cosa significhi, è inutile continuare a strepitare parole come diritti, stato e garantismo.
Questo perchè se lo Stato intervenisse con mano pesante, l'Italia sarebbe fuori dai mercati e dagli investimenti, alla faccia del welfare.
Se non vi và bene, accorgersene solo quando si perde il posto di lavoro è tardi: bisognava pensarci prima, anche prima di fare figli e di prendersi una moglie da mantenere, magari.
gianni f.
23 agosto 2010 alle ore 14:58Ti avrei dato ragione se la FIAT non avesse preso centinaia di milioni di euro di contributi dallo stato(quindi sono anche soldi miei!),ma fosse cresciuta SOLO con le sue gambe.
Invece questi brutti BASTARDI si sono prima arricchiti con il nostro denaro e fino a pochi mesi fa promettevano di non chiudere i stabilimenti x farsi dare gli incentivi e poi ora lo mettono nel didietro a delle povere persone ricattate per il posto di lavoro.
Per finire si permettono pure di andare contro la legge.
Marchionne:BEL MANAGER DEL CAZZO.
Roberto Donati
23 agosto 2010 alle ore 15:32Visto la globalizzazione e ho moglie e figli posso non comprarmi l'auto?
davide lak (davlak)
23 agosto 2010 alle ore 15:37congratulazioni, hai battuto il record di densità di minkiate in un singolo commento.
"non viviamo in un contesto comunista o autarchico, ma capitalista e di mercato aperto"
sai quanto gliene frega a quegli operai con figli a carico e mutui da pagare, di prendere atto delle puttanate che hai rimarcato nel tuo prezioso scritto?
ah già...chiedo venia...ci dovevano pensare prima di fare figli...
ma chi sei? Thomas Malthus???
addirittura non si dovevano sposare...ci mancherebbe...questa è la nuova frontiera del malthusianesimo?!?!
senti...Bene...perchè non provi ad andarglielo a dire a viva voce agli operai magari davanti ai cancelli di melfi...eh???
sono cinque anni che scrivo su questo blog, ho letto le peggio porcate, le cose più reazionarie e le stronzate più megalitiche, ma un commento sgangherato come il tuo non mi era mai capitato.
sarai mica un "libertarian" robarthiano, anarco-capitalista di scuola austriaca???
brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr....................!!
davide lak (davlak)
23 agosto 2010 alle ore 15:21rien da faire ... non li hanno fatti lavorare.
MINKIONNE E I FROCETTI ELKANN spero quanto prima affidati alle amorevoli cure di un manipolo di metalmeccanici nerboruti, sfrattati e allupati.
...allupati magari no perchè sennò lapo gode troppo.
manica di ripugnanti farabutti sfruttatori
Morris Fleed (goblin)
23 agosto 2010 alle ore 15:40culturalmente parlando c'è solo un tipo di soggetti analoghi agli agnellini e a marchinne: gli zingari che sfruttano i loro figli ne abusano e vivono in ville esibendo oro e guidando auto costosissime...
roby f.
23 agosto 2010 alle ore 16:42Bene per ripassare un pò di storia, perchè qundo si parla di Fiat bisogna guardare un pò indietro..
Allora....subito dopo la guerràla Fiat si Puppo il 70% degli aiuti Marshall(nb:70%)....degli usa.
Prima fecero le macchine, poi le starde,e le autostrade(con qualche incompiuta/e storica)..la Fiat negli anni 70 provò ad importare auto in usa.non ebbe successo...
Ovviamente parlare di Fiat vuole dire parlare di finanziamenti pubblici....(difficili da quantificare nel corso dei decenni....)forse ci vorrebbe un'inciclopedia per scrive sull'argomento.
Però per sintetizzare, basta fare un paragone..Svezia-Volvo-venduta ai Cinesi stop...il governo non avrebbe finanziato un fico secco..pronti..
Se la Fiat può stare sul mercato bene e altrimenti arrivederci.....non sono l'unici che fanno le auto...(con teconologia di funzinamento dei primi del '900)...quindi la smettesse "Marchionne"..probabilmente faremmo un salto di qualità nel settore dell'automotive e componentistica...
Noi siamo in mano di questi personaggi,oltre a petrolieri,banchieri, e politici ognuno di loro ha il suo feudo.
Ogni giorno scendiamo un gradino più in basso....basta sentire il ritonello che ha rifatto capolino sui tg di sabato scorso:...i farsi invalidi..i farsi invalidi..ora ritornano alla carica...tutti i giorni ci "martellanno"....oggi è toccato a quei tre poveracci...mettiamo tutto in conto gente, poi arriverà il girono che li si presenta---------
roberto p.
23 agosto 2010 alle ore 16:54Solo un piccolo appunto, definire svizzero Marchionne quando combina qualche porcata (sovente) e italiano Marchionne quando passa per un capitano d'industria la dice lunga sulla mentalità penin(-sulare).
Marchionne è un 'talian e tale rimarrà anche se forse con passaporto svizzero (che tanto lo concedono a cani e porci...).
Fausto Vittorio Chierchini
23 agosto 2010 alle ore 17:08I datori di lavoro vanno umiliati (anche perché l'unico mestiere che fanno, a parte fare danni con la merda che producono, è umiliare degli schiavi). Solo questo deve essere l'obiettivo di un lavoratore: umiliare ed offendere il datore di lavoro (lavorare per vivere è una cavolata, perdiamo 'sto vizio maledetto di dare importanza ai "datori").
Il Mondo è simile alle donne: con verecondia e con riserbo da lui non si ottiene nulla.
Alberto Gramaccini
23 agosto 2010 alle ore 18:04Quando azienda, stato (participio passato), massoneria, oligarchia e popolaccio sono cose confuse e interconnesse, non resta che sciogliere la consorteria o proseguire sullo stesso binario fino a che il sole brillerà sulle sciagure della pen-isola.
sandro s.
23 agosto 2010 alle ore 18:06Fiat
Tutto quello che succede alla Fiat lo dobbiamo alla CISL e al suo segretario che firma accordi col Governo e con le aziende, accordi infami che fanno tornare indietro i lavoratori di 30 anni.
Non esiste da nessuna parte che il lavoro diventi merce di scambio con i diritti conquistati a volte col sangue dei nostri padri, ma tutto questo la CISL lo ha dimenticato innescando una guerra tra poveri che per un tozzo di pane sono costretti ad accettare accordi, come quello di Pomigliano.
Vergogna per la CISL dove esistono lavoratori che hanno lottato per i diritti ed oggi si ritrovano con un pugno di mosche, umiliati per un salario di fame e con un segretario filo-governativo.
Marchionne vada ad investire pure all'estero dove i salari sono di 400 euro al mese ma si scordi gli aiuti di Stato e i vari incentivi, uno Stato che non tutela la produzione dell'auto come fa Obama è uno Stato dalla parte dei padroni e dello sfruttamento, uno Stato contro i diritti dei lavoratori: la lotta di classe non è finita.
Carlo Carli -
23 agosto 2010 alle ore 18:18Spero che a Marchionne e al capo del personale Fiat di Melfi venga un infarto fulminante e che i loro figli capiti di dovere chiedere la carità per tutta la vita.
Carlo Carli -
23 agosto 2010 alle ore 18:22Bonanni dell Cisl è un venduto.
Girava voce che gli avessero già promesso un posto al ministero del lavoro insieme a Sacconi, poi è successo il casino con Fini e tutto si è fermato.
emiliano serra
23 agosto 2010 alle ore 23:16bonanni... bah! che lo mandino in qualche casa di riposo a bere grappini e giocare a tresette...
francesco pace (francesco pace 51)
23 agosto 2010 alle ore 18:40anche i lavoratori che aderiscono alla cisl pero', come sono messi. sono rincretiniti.
dalla cisl ci si deve aspettare questo ed altro.
andrea kilo
23 agosto 2010 alle ore 18:49cari amici la colpa di quello che sta succedendo a melfi e ' delle altre sigle sindacali vedi cisl uil ugl che hanno firmati un accordo che ha sancito la fine dei diritti dei lavoratori e cosa piu' scandalosa che nessuno di questi segretari ha speso una parola a favore di degli operai licenziati e' una vergogna!!!!!!!!!!!
francesco pace (francesco pace 51)
23 agosto 2010 alle ore 19:00l'ugl si sta sbattendo per i tre operai, non si puo'' dire che non stia facendo niente.
francesco pace (francesco pace 51)
23 agosto 2010 alle ore 18:57i tre operai dovrebbero denunciare la fiat per mobbing.
Fabio Gattabria
23 agosto 2010 alle ore 19:16...Signori volevo contribuire pure io a commentare questo schifo di fiat raccontandovi la mai piccola e breve parentesi in questa azienda all'italiana''...assunto coem responsabile postvendita di tipo tecnico non viene fornita nessuna istruzione,non vi viene dato un cellulare aziendale per 3 mesi(mi dicono: ''usa il tuo per lavoro,ce l'hai no''),mi viene dato il computer ma senza umts(chissà coem mi collego da fuori forse con i nuuroni loro),mi fanno sbattere tutti i giorni roma-siena -arezzo. In ultimo mi licenziano per danneggiamento aziendale(mi dicono che non rispondevo al cellulare quando non lo avevo neahce,che arrivavo in ritardo quando non hanno neahce una timbratura magnetica)...sono in ausa da 3 anni cn questi signori che hanno impiantato uan causa assurda se volete vi allego la loro lerre,tutti accuse inventate di sana pianta senza neahce avere uno starccio di prova...grande solidarietà ai 3 operai,questa azienda è frutto di un maquillage operato dal Dott. Marchionne ma dentro è un marciume...alla prossima
Sandro Giuliani
23 agosto 2010 alle ore 19:16A reato si aggiunge reato, perché non permettere il rientro di rappresentanti dei lavoratori legalmente eletti rappresenta anche un danno a tutta la categoria.
Questo fatto però mi sembra non sia stato opportunamente considerato. Chi rappresenterà adesso gli altri lavoratori? Mi pare che ce ne sia abbastanza per portare avanti una battaglia epocale contro l'arroganza di vecchi fascisti vestiti a nuovo che stanno massacrando quel poco di civiltà faticosamente guadagnato in mezzo secolo di lotte. Altro che accettare supinamente le voci di chi vorrebbe modificare lo statuto dei lavoratori. Signori, qui serve urgentemente di rialzare la guardia.
Alecs di Cicco
23 agosto 2010 alle ore 19:27Secondo me la FIAT ha tutto il diritto di non accettare in fabbrica sobillatori che impediscono agli altri operai di fare ciò che ritengono più opportuno.
Chi non ha voglia di lavorare può rimanere a casa
roberto f.
23 agosto 2010 alle ore 19:56solo un fascista fottuto può definire sobillatori dei rappresentanti liberamente eletti dagli operai. Stanno tornando i sindacati gialli e le corporazioni del fascio. ma la crisi avanza, e forse i giochi cambieranno ancora. cerchiamo di ricordarci chi sta da una parte o dall'altra. potrebbe tornare utile.
emiliano serra
23 agosto 2010 alle ore 23:13grande! tu sì che hai capito tutto: poche idee e confuse...
antonio libero
23 agosto 2010 alle ore 20:12Cari signori, non avete ancora capito che l'Italia la comandano i ricchi??? Sono anni che dite riprendiamoci l'Italia, siamo ancora qui.....io sono stufo e sto pensando che le mie tasse l'Italia non le avrà più perchè a questo punto penso che mi trasferirò all'estero. Tanto non cambierà NIENTE.
fraco muro
23 agosto 2010 alle ore 20:16Mi spiace, ma pur non apprezzando la Fiat come impresa parassita per 55 anni dello Stato italiano, credo che l'atteggiamento assunto in questa occasione sia assolutamente corretto.
Io pago per spargere un derattizzante nella mia azienda per evitare i danni da roditori e delle persone che danneggiano il processo produttivo sono dei danni, Io pago perchè stiano lontani da dove già hanno fatto danno. Non mi pare che il giudice abbia detto che quei signori non hanno danneggiato la produzione, ha solo detto che non possono perdere lo stipendio.
Domani voglio arare la strada statale che passa vicino ai miei campi; sono un contadino ed ho diritto di arare. Anche perchè lo stato non mi ha mai pagato quella parte di campo che mi è stata espropriata per costruire la strada.
In poche parole, per me la Fiat ha ragione, ma il giudice ha avuto paura dei sindacati, non come sacrosanti rappresentanti dei lavoratori, ma come entità politica.
antonio libero
23 agosto 2010 alle ore 20:16Cosa è l'Italia??? Il paese dei trafficoni, mi meraviglia il fatto che le stragi sono state fatte sempre alla povera gente e mai davanti ai palazzi di Roma, possibile che non sospettiate niente???
sandro s.
23 agosto 2010 alle ore 20:20La tua ignoranza è pari alla tua grande voglia di lavorare...c'è una sentenza o le leggi te le fai da solo?
La Fiat sta sfidando una sentenza della magistratura per cui non ha nessun diritto di cacciare i lavoratori.
Poi , complimenti ho capito che nella tua società lavori solo tu (ghe pensi mi)e gli altri non ne hanno voglia...fatti un bagno il caldo fa male.
sandro s.
23 agosto 2010 alle ore 20:32Tu sicuramente hai paura dei ratti...se vuoi i soldi della strada espropriata...non andare da un giudice, vai alla FIAT.
gaeta carinucci roberto
23 agosto 2010 alle ore 21:05Marchionne......parati il culo................... Marchionne.....chiedi la scorta.................. Marchionne.....servo prezzolato.................. Marchionne.....sei nel mirino.................... Marchionne.....guardati alle spalle.............. Marchionne.....sei un saccente................... Marchionne.....sei una spia al soldo della Cia... Marchionne.....vedrai gli Agnelli ti scaricano... Marchionni.....sei usa e getta................... Marchionne.....i lavoratori sono un bene prezioso Marchionne.....tieni famiglia.................... Marchionne.....pensa anche alle altrui famiglie.. Marchionne.....non sentirti onnipotente......... Marchionne.....metti i piedi per terra.......... Marchionne.....non andare sotto terra........... Marchionne.....non vale la pena.................
manuela bellandi
23 agosto 2010 alle ore 21:38Fiom denuncia Fiat Melfi: vieta ai tre operai reintegrati di lavorare
La Fiom denuncia la Fiat Melfi in sede penale per il mancato reintegro al lavoro dei tre operai riammessi da una sentenza del giudice del lavoro.
Sono usciti dallo stabilimento Fiat di Melfi, per l'azienda potranno fare attività sindacale in una saletta ma non tornare al loro posto di lavoro i tre operai rientrati con una sentenza: hanno deciso di far uscire Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli i legali della Fiom, dopo che un avvocato e un ufficiale giudiziario sono entrati in fabbrica, dove hanno avuto conferma che l'azienda accetterebbe la loro presenza a patto che i tre occupino una saletta e svolgano solo attività sindacale, senza tornare al lavoro sulle linee di produzione. Una linea che vuole umiliare. Lina Grosso, legale della Fiom, intende presentare una denuncia penale alla Procura della Repubblica di Melfi (Potenza). «Quella della Fiat è una strategia autoritaria inaccettabile», attacca il segretario confederale del sindacato di Corso d'Italia, Vincenzo Scudiere. L'azienda viola «le più elementari regole democratiche», rincara il leader della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, La Fiat replica: nostri provvedimenti legittimi, abbiamo fiducia nei giudici.
In serata la denuncia penale per la mancata osservanza del decreto con cui il giudice del lavoro ha ordinato il reintegro dei tre operai. Secondo il collegio difensivo della Fiom, il reato è previsto dallo stesso articolo 28 dello Statuto dei lavoratori sulla «repressione della condotta antisindacale», che rinvia al Codice penale (articolo 650) sulla «inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità». I legali della Fiom richiamano, inoltre, una sentenza della Cassazione secondo cui il pagamento della retribuzione non equivale al reintegro sul posto di lavoro.
continua...
http://www.unita.it/news/economia/102680/fiom_denuncia_fiat_melfi_vieta_ai_tre_operai_reintegrati_di_lavorare
piero maione
23 agosto 2010 alle ore 21:45...comunque boicottare la produzione impedendo a chi vuole di lavorare beh !non mi sembra normale....il giudice è stato un cacasotto !!!
Rosa Petrillo
23 agosto 2010 alle ore 21:55Io credo che quello che è accaduto oggi pomeriggio sia di una gravità inaudita! Domani l'Italia si dovrebbe fermare. Tutti i lavoratori italiani dovrebbero manifestare solidarietà ai tre operai Fiat. E invece, probabilmente non accadrà nulla. L'indifferenza ormai regna sovrana. Mestamente
Rosa Petrillo
Gianluca Mascagni
24 agosto 2010 alle ore 10:04Fermare l'Italia per manifestare solidarietà a 3 persone che hanno boicottato la produzione mettendo in difficoltà in questo modo migliaia di colleghi??
Credo che si stia perdendo il senso delle cose :
L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, cerchiamo di ricordarlo, tra una partita di calcio e l'altra
Ferrandina S.
23 agosto 2010 alle ore 22:48FIAT = FETENZIA ITALIANA ALTAMENTE TOSSICA
Ferrandina S.
23 agosto 2010 alle ore 22:49IL LAVORO UCCIDE. SEMPRE.
emiliano serra
23 agosto 2010 alle ore 23:10è uno schifo, e il sindacato dovrebbe fare 2 cose: prima pretendere che tutti i soldi che lo Stato ha dato alla fiat fossero restituiti e usati come ammortizzatore sociale e per la riqualificazione degli operai fiat/indotto; poi dovrebbe martellare ogni santo giorno gli italiani affinché non comprassero più un solo veicolo fiat.
Mauro Gamba
24 agosto 2010 alle ore 13:24così si che andremmo a puttane, io compro solo ciò che è prodotto per la maggior parte in Italia, giusto o sbagliato.....
Ferrandina S.
23 agosto 2010 alle ore 23:19"Questo meccanismo delle otto ore di lavoro ogni giorno, produce da sempre tensioni sociali, nevrosi, depressioni, malattie e soprattutto la sensazione precisa di perdere per sempre l'occasione della vita."
Silvano Agosti
S.m.
24 agosto 2010 alle ore 00:56Pensieri a raffica:
Anzitutto, vorrei iniziare con BONANNI.
Ma l'avete visto, il cinghialone? Con quella testa da spazzolone del cesso, quello che diceva che in tutta la sua vita ha lavorato come edile 1 (UNO) anno. Questo qua va a parlare di diritti?? Bonanni, chi ti paga per sfasciare la CISL?
'Voi ci stareste a lavorare di più e a guadagnare di meno? Sì!! Piantala Bonanni' (Luttazzi dal Decameron, quasi 2 anni fa).
Eh sì, Bonanni (suoi) è 1.000 volte peggio di Pezzotta. Notare bene: Pezzotta ci mise un pò nel 2001-2 ma alla fine capì che abbracciare B. era un suicidio (come fece anche Angeletti ma non Cofferati, che solo all'inizio, ma venne sbeffeggiato perché 'non aderiva al patto per l'italia').
Poi Marchionne, il manager de 'sto caz.o. Spero che si impicchi con il suo pullover. Lapo povero caro, lui deve fare soldi, che sennò con che li paga i trans? Ma ci rendiamo conto che gente del menga ci governa?
Sì, piaccia o no, le SENTENZE VANNO RISPETTATE. E stavolta non abbiamo nemmeno Brunetta che parla di 'fannulloni', già, come fa visto che vogliono lavorare?
E la MARCIAGAGLIA che dice? Confindustria-dei lacché che ne pensa?
Guai, proprio GUAI ad accettare un ribasso dello Stato di diritto. Ognuno faccia il suo, ma guai se si lasciano passare queste cose. Se non ci credete, vi consiglio di vedere SICKO, dove si descrive come Nixon e i suoi iniziarono un meccanismo tale da distruggere il sistema sanitario americano.
Buffoni e vergogna, e questo è il meglio che abbiamo. Ma che dice il MINISTRO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE? Ah, dimenticavamo: Scajoletta non c'é più e il ministero è nelle mani di B. Fantastico no?
Antonio P.
24 agosto 2010 alle ore 02:24Secondo me dovrebbero essere gli operai stessi, per il loro bene, ad isolare quelli che fanno danni all'azienda. Fermare un processo produttivo e fare milioni di danni, non mi sembra una protesta civile.
Basta con chi si nasconde dietro alle "lotte", dietro ai "diritti" con il solo scopo di non lavorare.
Poi non ci lamentiamo se tutti gli imprenditori locali se ne vanno dall'Italia. Non se ne vanno per un problema di costo, ma per via del fatto che in altri paesi GIOVANI c'e' voglia di lavorare...da noi non c'e' piu'!!!
uzz u.
24 agosto 2010 alle ore 08:38Secondo me invece o tu non fai parte della classe operaia ,per cui cerchi di portar acqua al tuo mulino, oppure hai qualche logica di pensiero,per cui sveglia perchè sei stato già preso per il culo.
caruso maria
24 agosto 2010 alle ore 09:45L'Italia è una Repubblica Democratica fondata sul LAVORO (art. 1 Costituzione)!....Ma senza diritti non si è lavoratori.... si è SCHIAVI!!! Chi scrive è una laureata in Legge, ORGOGLIOSAMENTE figlia di operai, che, con sacrificio proprio e dei propri familiari, ha raggiunto il traguardo della laurea sperando in condizioni di lavoro decenti e che invece, attualmente, lavora con un contratto CO CO PRO (COgliona COgliona PROprio!): niente diritti, niente futuro e, tra un mese, la fine del contratto! Ne abbiamo le OOOO piene dei MAR-MO-CCHIONNI che parlano ad altri di sacrifici in nome della azienda e della produttività ma che hanno nel portafoglio, per le spesucce quotidiane, minimo sei mesi di stipendio di un operaio!!I SACRIFICI...quelli competono sempre agli operai, mentre per loro è facile essere gli imprenditori di questo cavolo con i finanziamenti pubblici! Sarebbe bastato erogare finanziamenti SOLO se la produzione avrebbe avuto a riguardo il destino dei NOSTRI operai...e invece!Ora addirittura questi IMPRENDITORONI si pongono al di sopra delle sentenze dei Giudici.... La scuola dello psiconano insegna!!!!Scusate lo sfogo e ..... GRANDE BEPPE!!!!! Grazie per il meraviglioso modo con il quale apri gli occhi a tutti noi: MEGLIO UNO SCHIAFFO EDUCATIVO DA UN GENITORE CHE UNA CAREZZA DA UN PEDOFILO....!!!! MARYON
gianni f.
24 agosto 2010 alle ore 15:21Cara Maria, quelli come Antonio P. non possono capire l'esigenza delle regole,(a meno che non gli facciano comodo)e quando le capiscono, fanno finta di non capirle rigirando la frittata.
Saluti ;)
Gianfranco Colombo
24 agosto 2010 alle ore 09:40Buongiorno.
Rispondo al personaggio ora in cima a questi commenti la fiat non può fare quello che vuole,
con i soldi che hanno preso finora dovrebbe essere statale, non fanno investimenti in Italia perchè la politica se ne frega,gli operai Hanno dico hanno il diritto di bloccare tutto produzione e uscita materiale, chi non lo sa è perchè non ha mai lavorato in fabbrica, bloccare tutto significa fermare il crumiraggio,OK
Viva la FIOM
Marco Cagnoli
25 agosto 2010 alle ore 13:06Sì, e Marchionne ha il sacrosanto diritto di andarsene a produrre dove vuole.
gianni f.
26 agosto 2010 alle ore 23:57Prima di andarsene all'estero, maglione selvaggio deve cacciare tutto il denaro che ci ha estorto!!!
Poi potrà fare che cazzo gli pare...
Paola Toto
24 agosto 2010 alle ore 10:31voglio fare solo una osservazione, è giustissimo che una sentenza va rispettata, ma penso che sia ora di aprire gli occhi, siamo tornati a quando si lottava senza avere le spalle coperte, e certe sfide che prima si permettevano(perchè tutelati) adesso devono mettersi bene in mente che anche per loro è arrivato il momento di essere come quell'altra grossa fetta senza diritti ne tutele(la maggioranza), che ha potuto difendersi solo licenziandosi e lasciatemelo dire, sostenendo che i sindacati tutelano solo quelli già tutelati, sindacati che non hanno investito neanche un pò, quando erano una forza, per la tutela di chi non poteva averla, rendendosi, secondo me, complici di chi proprio in assenza di controlli ha ingrossato le fila della illegalità che è diventata la normalità, tanto da portala alla totale gestione della nostra società sostenuta da noi che abbiamo così di fatto espresso la volontà di voler essere tutelati dai varii Marchionne che se hanno avuto successo nella vita sono senz'altro più bravi di noi, quindi? mettiamo nelle loro mani la nostra vita e quella dei nostri figli no???.
Marco N.
24 agosto 2010 alle ore 11:14Ciao.
Volevo solo fare una piccola domanda:
Come mai la FIAT non è ancora stata denunciata per MOBBING !!!!
Credo che questa sia la più sfacciata forma di MOBBING mai vista sulla faccia della terra.
Eclatante,mediatica,sbandierata al mondo intero, un precedente tremendo se lo si lascia passare così impunemente.
Rinchiusi in una stanzetta, controllati a vista
impediti quasi con la forza ad esercitare il lavoro per cui sono "pagati".
Senza scendere nei dettagli a cui è preposta la Magistratura ,penso che tutto ciò sia una forma di prevaricazione assoluta del diritto del Cittadino al lavoro e ad ogni altra attività a cui un "Uomo-Donna" possa aspirare.
Non possiamo lascare passare L'idea che uno possa essere licenziato per la sua idea politica o per l'appartenenza sindacale, come per il colore della pelle o per il sou credo religioso, perche dopo ci saranno "i belli ,i biondi, gli atli"(io sono solo 1.62)e così via.
Concludendo,penso che Marchionne si sia un pò invaghito di se stesso, essendo stato per troppo tempo incensato dalla solita banda di Incompetenti, Nullafacenti, Scrocconi, Politici, Faccendieri, che non vedono l'ora che qualcuno faccia la parte del "Cavallo di Troia" per poterci portare tutti a livello Cinese/Indiano, Cioè : Lavorare, Tacere, e sopratutto stare al proprio posto, Classe operaia tutta all'"ULTIMO".
ciao a tutti gli Amici del BLOG. Marco/Rosso51.
maria b.
24 agosto 2010 alle ore 11:33Perchè ci si meraviglia tanto che la FIAT non rispetta la decisione di un tribunale? Che cosa si rispetta in Italia? per caso la Legge?, la Costituzione? per caso i cattolici rispettano la parola del Signore? Non abbiamo due referendum con i quali si è rinunciato al nucleare e al finanziamento pubblico dei partiti? Rete4 non doveva andare sul satellite? ecc. ecc. Marchionne si comporta come tutti i padroni: la sua parola è legge, mica quella di un giudice!! Il problema più che altro è che, come dice Saramago, 'La sinistra non ha la più pallida idea del mondo in cui vive' e avrebbe bisogno di una bella scrollata! Ciao
caruso maria
24 agosto 2010 alle ore 11:40Senza diritti non si è lavoratori ma SCHIAVI!!!!
L'art. 1 della NOSTRA Costituzione afferma: L'ITALIA é UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO..... qualcuno lo ha dimenticato! MARminkCHIONNE elude le sentenze dei Giudici: il NANO insegna!!!Se si hanno soldi e potere, la leggi e le sentenze non valgono un BIP!!!!I finanziamenti concessi alla Fiat sarebbero stati utili o, per lo meno, meno indigesti, SOLO se, per espressa previsione legislativa, finalizzati a sostenere la produzione in Italia salvaguardando così il destino delle famiglie di tanti operai! MARminkCHIONNE parla di sacrifici per l' AZIENDA e la PRODUZIONE: facile per lui che tiene nel portafoglio, per le spesucce quotidiane, almeno 6 mesi di stipendio di un operaio!!Per lui, di sacrifici, NON SE NE PARLA!
Scusate lo sfogo e grazie Beppe per il modo con cui ci tieni svegli: MEGLIO UNO SCHIAFFO EDUCATIVO DI UN GENITORE CHE UNA CAREZZA DA UN PEDOFILO!!!!! Maryon CZ
Marco Cagnoli
24 agosto 2010 alle ore 12:40Io credo che la vicenda FIAT sia "grave" in senso assoluto, tuttavia ho un'opinione in merito che probabilmente si discosta da quella della maggioranza dei frequentatori di questo blog.
Premesso che, ovviamente, nessuno sa esattamente cosa abbiano fatto gli operai (se il presunto sabotaggio sia vero) e che sicuramente il non rispetto della legge implica che il metodo dell'azienda sia formalmente - indiscutibilmente - sbagliato, tuttavia alcune considerazioni si possono fare.
1) Lavoro in un'azienda pubblica molto sindacalizzata e conosco da vicino i "meriti" dei sindacati: dietro la farsa della difesa dei diritti dei lavoratori (che poi, quelli veri, non vengono mai difesi) si cela, molto più banalmente, l'obbiettivo di ottenere consensi di massa (e di fare cassa). Risultato: l'appiattimento del lavoro e la negazione del valore del merito. Tutti uguali... indipendentemente che si lavori o meno.
2) Smettiamola con le proteste di principio e guardiamo in faccia la realtà: la FIAT non deve restituire un bel nulla. Ha ottenuto nel passato degli aiuti di Stato per cui ha erogato "dei servizi". Punto. Quando quegli aiuti servivano a creare posti di lavoro fittizi, per un'industria senza futuro, i sindacati e i metalmeccanici sono stati ben contenti che la FIAT quegli aiuti li prendesse... Di che si lamentano ora?!
3) Il sistema sta crollando, lo diciamo tante volte. Marchionne, pur con un metodo sicuramente sbagliato, ha il merito storico di cominciare a dire che così non si va più avanti. E quando il sistema è prossimo al collasso, le lotte troppo spesso (quasi sempre) ipocrite di un sindacato che non rappresenta più nessuno, al pari della classe politica, fermo ai metodi e alle mentalità dell'inizio del secolo scorso, non tengono più.
Ma per quanto tempo ancora il sindacato vuole monetizzare gli indubbi meriti che ha ottenuto nel 900?! Il mondo cambia e bisogna adeguarsi!
Nella sostanza, per me, ha ragione Marchionne: o si cambia mentalità o qui va tutto a puttane
Luigi D.
24 agosto 2010 alle ore 14:09Caro marco non offenderti se ti dico che stai dicendo una marea di sciocchezze, permettimi di ribattere punto per punto.
1)dici che i sindacati sono inutili, bene mi piacerebbe farti provare un mondo senza sindacati, poi vedrai che divertimento.Se una critica si può fare ai sindacati è quella di essere troppo morbidi, non il contrario.Prova a lasciar agire un imprenditore senza nessun controllo e vedrai cosa è capace di fare pur di aumentare i profitti.
Per quanto riguarda il merito, ti fai delle illusioni se pensi che senza sindacati sarebbero favoriti i lavoratori più meritevoli in quanto il merito semplicemente non esisterebbe più, il massimo possibile delle prestazioni sarebbe anche il minimo indispensabile dovuto ,pena il licenziamento.
2)E'vero che gli aiuti alla fiat hanno fatto comodo a tutti, ma costituiscono pur sempre un legame importante tra il paese Italia e l'azienda.
La fiat non può rinnegare questo patto in modo univoco ponendo dei paletti così alti.
Non dimenticare che questa azienda come le altre ha già ottenuto molto dal punto di vista delle deroghe contrattuali. Ci sarebbe ancora molto da dire, ma mi fermo quì.
3)Se seguiamo il tuo ragionamento dovremmo pagare gli operai italiani 400 al mese, come quelli serbi.E' chiaramente irrealistico.
Credo che la tua mente sia imbottita delle banalità fatte circolare dai media di regime,(compresi quelli di centro sinistra).
Non hai ancora capito che quello che marchionne vuole non sono condizioni contrattuali più favorevoli all'azienda, egli vuole una cosa molto più importante, e cioè l'abolizione di qualsiasi tipo di di diritto sindacale garantito.
Vuole far passare il concetto che l'interesse dell'azienda è più importante di qualsiasi diritto
umano.
Penserai forse che io stia esagerando, ma ti assicuro che non è così.
Tu non li conosci come li conosco io:
Marco Cagnoli
24 agosto 2010 alle ore 15:21Caro Luigi,
non mi offendo, in fondo se uno commenta è anche perché ha voglia di un confronto, ma non credo proprio di dire sciocchezze.
Rispondo anche io alle tue risposte per punti:
1) io non ho mai detto che non voglio i sindacati, li vorrei diversi, molto diversi da quelli attuali, questo sì. Ad oggi, nella mia azienda pubblica estremamente sindacalizzata, io ho visto fare da questi signori *solo ed esclusivamente* porcate. Questi signori (i sindacalisti), non solo non mi hanno difeso ma hanno calpestato sistematicamente i miei diritti, raccomandando personaggi scansafatiche che sono diventati persino dirigenti (!).
Circa il merito: le aziende vogliono il merito, perché con il merito dei dipendenti guadagnano. Prima te ne convinci e meglio è. Se non cominciamo noi "dipendenti" (io non mi sono mai considerato un dipendente di nessuno, anche se formalmente lo sono) a credere nel merito e a prendere a calci tutti quelli che sono apertamente contro il merito, come i sindacati, il mondo non cambierà mai.
2) No, la FIAT non deve nulla a questo Paese, prova ne è che se ne sta andando. Tu ti vuoi convincere che "dovrebbe" qualcosa, che "sarebbe giusto che dovesse" qualcosa, ma non la deve e se ne può andare in qualsiasi momento. Guardiamo in faccia il mondo per quello che è, il resto, non ti offendere neanche tu, sono favolette.
3) Non voglio certo l'operaio con lo stipendio serbo, ma quanti lavoratori vorrei che fossero un pochino, mica tanto, un pochino più svizzeri, o tedeschi, o serbi (come approccio)!
Guarda, se c'è uno che non è vittima dei media di regime sono io, seriamente. Posso avere idee non condivisibili ma sono frutto di ragionamento, non certo di quello che dicono tv e giornali che non guardo e non leggo.
Il punto è che non basta dire che Berlusconi è il male: questo chi lo ha capito lo ha capito e non se lo scorda. Dobbiamo anche dire, però, che il mondo che storicamente si contrappone a Berlusconi, la sinistra e i sindacati, sono male pure loro.
gianni f.
24 agosto 2010 alle ore 15:24Cazzate...
enrico l'analista
24 agosto 2010 alle ore 14:15Il risultato di 16 anni di governo e di filosofia berlusconiana lo si riscontra anche in questa vicenda degli operai Fiat. Se un giudice ha sancito che devono essere reintegrati perchè, dopo aver vagliato la loro posizione, le prove e i testimoni ha deciso così, o la Fiat si adegua, giusta o sbagliata che sia la sentenza, o se ne va affanculo in un altro paese con armi e bagagli, perchè le sentenze dei giudici si rispettano.
Anche perchè se cominciano a fare tutti come il Belusca allora sarò il primo ad andare a rubare la Ferrari di Tullianino e lo yacht di Briatore. Tanto dopo se mi condanna un giudice che me frega? MI tengo il maltolto e in galera micca ci vado :-)
A ME SEMBRA CHE STIANO IMPAZZENDO TUTTI.
Lorenzo Penati
24 agosto 2010 alle ore 15:15Io ho vissuto il mobbing e capisco benissimo la situazione.
In Italia gli imprenditori sospirano all'idea di tornare allo stato fascista e la FIAT è la punta dell'iceberg.
E' giusto ciò che è scritto nell'articolo : che la FIAT dia indietro gli aiuti avuti per decenni dallo Stato e che MAI PIU' NE RICEVA se persevera con questi atteggiamenti e/o se vuole produrre all'Estero.
Loro non si arrenderanno mai ( ma li conviene ? ),noi neppure.
Livio Sicuranza
24 agosto 2010 alle ore 16:05Se ci fosse un vero sindacato di classe e internazionale, invece dei tanti sindacati odierni,legati,al di là dei distinguo,al carro del modo di produzione capitalistico, non alimenterebbe contrapposizioni tra i lavoratori
delle diverse nazioni in nome di una produttività
destinata a divenire sempre più forsennata. La fine di questa folle,quanto inevitabile,corsa potrebbe risolversi,come già in passato, in un ennesimo conflitto mondiale. Meditate gente...
meditate.
Claudio Cudia
24 agosto 2010 alle ore 15:55Ma doveminghiaèfinitalasinistra??
Sono tutti in yacht o dove? Se non si scaldano neppure qui su questi temi. Parlano di lavoro. Parlano di diritti. Poi credono che la gente possa credergli anche solo per un istante quando si presentano a Porta a Porta facendo solo interruzioni e retifica dei numeri sbagliati del Silviochefaciochevuole!
Siete stati peggio voi a sinistra nel silenzio inutile e sterile che questa destra padana e meschina che però è arrivata a stravolgere lo stato senza che nessuno si scandalizzasse. Che con i soldi che lo stato gli da facciano striscioni dicendo che non ci stanno a questa guerra contro i cinesi fatta sgretolando il nostro welfare. Che dicano che italia vogliono. Se quella della Fiat impavida a buttare fuori gli operai illegalmente o quella del diritto sopra di tutto. Una vergogna che vi seppellirà anche questa volta alle urne.
Grazie Beppe per la poca luce che offri, ma nell'oscurità già è qualcosa.
Gennaro AMODEO
24 agosto 2010 alle ore 21:01Sul sito www.terzavia.info
è riportato un progetto politico-istituzionale originale ed al limite del rivoluzionario, dal titolo: "TERZA VIA - Oltre i limiti del Comunismo e Capitalismo".
Questo tentativo nasce dall'esigenza di ricercare un nuovo modello di sviluppo socio-economico (appunto: TERZA VIA), alternativo sia all'assolutismo politico del Comunismo, storicamente fallito, che all'assolutismo economico del Capitalismo, potenzialmente più perverso del primo, in modo da rivitalizzare l'interesse popolare per la politica, attualmente, afflitta da povertà di idee e carenza di progettualità.
Il progetto è sostanzialmente propositivo, con proposte sia di politica interna che estera,oltre a proposte di tipo istituzionale, originali ed interessanti, alle quali vale la pena dare una sbirciata.
In attesa di riscontri e commenti, buona lettura a tutti da AMARO
Marco Cagnoli
25 agosto 2010 alle ore 13:18Il punto è che quei soldi non dovevano proprio essere dati, invece sono stati dati con la benedizione dei sindacati e dei metalmeccanici... Di cosa si lamentano ora? Tanto, all'epoca, pagava pantalone.
Le aziende non vanno tenute in vita con i finanziamenti statali ma lavorando sul sistema produttivo, promuovendo il merito, ragionando, discutendo seriamente. Ma questo non genera consenso per i sindacati, perché fa emergere le differenze, non lavora sulla massa mente è solo alla massa che guarda il sindacato, solo al potere.
Oggi i soldi da dare non ci sono più, il mondo si è fatto più competitivo, il vecchio sistema sta crollando e il giochino non funziona più
Marchione sta solo facendo quello che deve fare un AD: o si cambia o l'azienda chiude.
Ha ragione lui.
luigi ritrovato
25 agosto 2010 alle ore 21:10Probabilmente parli così perchè non lavori in fiat o per l'indotto, forse perchè guadagni più di 1100 euro al mese e in vita tua non hai mai fatto un turno di notte in lastratura a 40°,forse non hai una moglie a casa in "cassa" e due figli che vogliono studiare. forse
e poi basta leggere informarsi approfondire parlare con qualcuno che lavora per la "signorina fiat".e poi non facciamo di tutta l'erba un fascio quando si parla di sindacati perchè l'unico che si batte e la cgil fiom e guarda caso alcune delle persone licenziate sono
tesserati per questi sindacai daa torino a termini imerese. e la quota della tessera che si paga ogni mese è citata sulla busta paga.
il signor ad come lo chiami te vorrebbe trattarci come gli operai cinese o addirittura vorrebbe portare quella tipologia in italia alla fiat... e tutto ciò che rigurda alla fiat poi si estenderà a tutte le categorie lavorative dal ptrolchimico al commerciale cambieranno tutti i sistemi contrattuali, allora io sono convinto che toccherà anche a te, mi auguro che tu stia lavorando in questo brutto periodo di crisi.
qui a torino si fa una settimana di cassa al mese.
buona serata
giacomo carcione
25 agosto 2010 alle ore 22:23la solita tattica...
diversione...bisogna parlare di qualsiasi cosa ma non della situazione aziendale;
ogni mese è un bollettino di guerra; le vendite crollano...cercano di manipolare i dati immatricolando comunque diecine di migliaia di macchine, altrimenti apparirebbe la raltà della catastrofe; i cosiddetti managers giocano alla catena di sant' Antonio; continuano a contrarre prestiti per pagare quelli in scadenza; il problema è che gli interessi sono altissimi...ormai siamo vicini al 10%, nemmeno la Grecia; pagano solo di interessi uno o due miliardi l'anno...però gli obiettivi sono "raggiunti"...maddechè....fregnacce e ancora fregnacce;
sperano di allontanare il momento dell'inevitabile fallimento; l'indebitamento finanziario ormai si aggira sui 30 miliardi...per un valore complessivo delle azioni di circa 10 miliardi; in qualsiasi paese serio quando un'azienda ha debito superiore al suo valore ...c'è almeno l'amministrazione controllata...ma in questo paese del menga....
e questi se la prendono con tre poveracci che cercano di difendere i propri diritti di ..."morti di fame";
che possano bruciare all'inferno maledetti...
quando fallirà, l'italia si sarà liberata di un parassita..
speriamo che qualche azienda seria possa rilevarla e farla funzionare decentemente...salvando i posti di lavoro di tanti sfruttati
PIPPO PLUTO
27 agosto 2010 alle ore 16:57Bravo MARCHIONNE !
Si sta comportando come un imprenditore DEVE comportarsi: fa galleggiare la FIAT nel mare della globalizzazione.
Il problema infatti non è della FIAT ma di come il mercato ITALIANO, l'ITALIA, e con lei molti altri mercati europei e non, sono normati da politici che operano confrontandosi con MULTINAZIONALI che agiscono GLOBALMENTE e TRASVERSALMENTE con illimitati fondi economici e mezzi.
Nessuno degli attuali politici - destra o sinistra appunto trasversalmente - può dare all'ITALIA alcuna soluzione perché, per come è impostata priva di controlli e barriere, l' > avrà una tendenza al livellamento dei paesi più ricchi e civilizzati verso i paesi più poveri anche detti con manovalanza a basso costo.
Potrebbero solo tentare di ripristinare i dazi doganali sfruttandoli per mantenere i costi della produzione in Italia come ha fatto Obama difendendoli di recente ma si troverebbero a dover "contrastare" forze economiche con bilanci ben più ampi di quello del governo italiano.
E guarda caso anche Obama sembra non godere più di buona salute politica.
Considerato che per "livellare" i primi 350 milioni di cinesi ci sono voluti almeno 10 anni e includendo anche una decisa accelerazione del fenomeno, per i restanti 1000 milioni è possibile che, andando così avanti, impiegheremo i prossimi 10 anni di recessione prima di vedere un po' di seria ripresa.
Poi ci sarà l'india, 1.100 milioni, e l'africa 900 milioni.
MARCHIONNE, assieme agli altri imprenditori, questo deve combattere con la FIAT.
Prossima mossa: abolizione della legge 626 sulla sicurezza sul lavoro beh è un costo che in cina mica hanno !
Il risultato in Italia: condizioni di impoverimento economico-civico delle masse e relativo abbattimento della cultura.
Non prendetevela con IMPRENDITORI e con i POLITICI !
Lavorano per SOPRAVVIVERE con gli strumenti che GLI ABBIAMO CONSENTITO DI UTILIZZARE.