
Da licenziati unilaterali a esuberi volontari
4 agosto 2010 alle ore 17:54•di MoVimento 5 Stelle
3.900 dipendenti di Telecom Italia sono diventati "esuberi volontari", prima erano più modestamente "licenziati unilaterali". Un passo avanti fondamentale nelle relazioni tra Confindustria e sindacati. E', come ha precisato Emilio Miceli, segretario generale della Slc-Cgil: "un modello possibile di relazioni industriali e di gestione nuova, moderna, degli esuberi". In sostanza o ti manda via l'azienda o te ne vai da solo con alcuni mesi di stipendio concordato e qualche gratifica. Il capo del personale Antonio Migliardi è: "molto soddisfatto per il tipo di soluzione trovata: è un accordo pieno di valori positivi". I valori sono in particolare quelli distribuiti sotto forma di dividendi agli azionisti. L'utile netto del 2009 di Telecom è stato di 1.578 milioni di euro. Se un'azienda, pur con il colossale debito di Telecom di 34 miliardi di euro, è in utile perché deve licenziare? E' la privatizzazione all'italiana. I responsabili del più grande saccheggio aziendale del dopoguerra, politici, finanzieri e industriali con le pezze al culo sono ricchi e impuniti. Tecnici, ingegneri e informatici in mezzo alla strada.
Commenti (42)
Emma P.
4 agosto 2010 alle ore 18:03Ora tocca pure alle banche
http://www.repubblica.it/economia/2010/08/04/news/unicredit_annuncia_4_700_esuberi_il_sindacato_contagiati_da_effetto_fiat-6067541/?ref=HREC1-2
Unicredit 4700 esuberi!
E fortuna che in Italia andava tutto bene!
cristian z.
5 agosto 2010 alle ore 01:39gia'
lo vogliono far credere che vada tutto bene. si preparano i fuochi d'artificio. solo che non si sa esattamente ancora cosa scoppiera', ma scoppiera'
Manuel Caraffi
4 agosto 2010 alle ore 19:10Vorrei tanto che ti prendessi a cuore la questione SCIE CHIMICHE. Sai cosa ci stanno facendo?! Sarebbe il caso che ogni cittadino sappia che siamo cavie da laboratorio.
Grazie.
alvisea fossa
4 agosto 2010 alle ore 20:11CIAO BEPPE
LA FORMULA E' SEMPRE QUELLA:IMPRENDITORI CON LE PEZZE AL CULO POLITICI E BANCHIERI IMPUNITI E RICCHI, E POI TECNICI,INGENIERI ED INFOMATICI PER STRADA, AVANTI COSI' TELECOM,CON OTTIMISMO VERSO LA DELOCALIZZAZIONE E L'AUTODISTRUZIONE!!!!!!!
ALVISE
Barbara B,
4 agosto 2010 alle ore 20:28Una società sportiva italiana e una giapponese decidono di sfidarsi ogni anno in una gara di canottaggio con barche di otto uomini.
La prima volta i giapponesi vincono con un chilometro di vantaggio.
I dirigenti italiani pensano bene di istituire subito una commissione per individuare le cause della sconfitta.
La commissione d'inchiesta scopre che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno al timone, gli italiani al contrario ne avevano solo uno ai remi mentre gli altri sette erano al timone.
Per rimediare, i soliti dirigenti italiani incaricano una società di consulenza, di analizzare la struttura e i componenti della propria squadra. Dopo mesi e mesi di lavoro, i consulenti accertano che nella squadra italiana sono troppi gli elementi che comandano e pochissimi quelli che remano.
Allora, con una decisione tutta italiana, si decide di cambiare: nella squadra ci saranno quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori e uno ai remi.
Inoltre si introducono degli incentivi per rottamare il rematore.
Nonostante queste "riforme" nella seconda gara, i giapponesi vincono con un distacco di due chilometri.
La società italiana licenzia immediatamente il rematore per scarso rendimento togliendogli anche il trattamento di fine rapporto, ma elergisce un premio al "gruppo di comando" per il grande impegno profuso nella fallimentare sconfitta.
La solita società di consulenza sforna un nuovo studio dal quale risulta che la tattica scelta era giusta e che anche la motivazione era buona.
Questa volta però si scopre che il materiale impiegato necessitava di un adeguamento tecnico e di una programmazione più accorta.
Per questo la società italiana, si è sentita in dovere di commissionare e finanziare il progetto di una nuova barca, assumendo un altro equipaggio, ma secondo gli scommettitori, nella terza gara i giapponesi vinceranno ancora, infliggendo alla squadra italiana ben tre chilometri di distacco.
esposito g.
4 agosto 2010 alle ore 21:40bellissimo
Pietro Dettori
4 agosto 2010 alle ore 21:50Fin che la barca va
telocaccio giovanni
4 agosto 2010 alle ore 22:17Però hai sbagliato tutto, anche gli italiani erano in sette a remare anche più forte dei giapponesi, è il comandante pesante 30000 kg che cagando e spruzzando merda sull'equipaggio per tutta la corsa impedisce di respirare.
FABER C.
4 agosto 2010 alle ore 20:37Purtroppo molte aziende si stanno approfittando della crisi a danno dei lavoratori. I sindacati nelle aziende hanno sempre meno potere. Secondo me sarebbe opportuno costituire un sindacato a 5 stelle a tutela soprattutto dei lavoratori piu' indifesi vedi i precari. Io ho provato ad andare a chiedere informazioni su un contratto a progetto di mia moglie alla cgil e non sapevano un tubo. Nonostante questo la prima cosa che ci hanno chiesto e se ci iscrivevamo. I sindati hanno favorito l'elargizione di tanti privilegi hai pensionati e ai lavoratori pubblici tanto a pagare è lo stato mentre fanno sempre meno per i lavoratori del privato. E'assurdo che da una parte i sindacati in questo caso parlo della uil cisl siglino contratti come quello di pomigliano in cui per 1000 euro il lavoratore deve lavorare con turni di giorno e di notte e con un controllo pubblico, e poi vediamo che ci sono scioperi nei trasporti dove la paga è superiore e lavorano meno ore, con aziende pubbliche cronicamente in deficit ripianato dallo stato, e servizi vedi puntualita' da terzo mondo.
roberto scuro (uccello scalciante)
4 agosto 2010 alle ore 20:39il bello è che nessuno fiata,...al massimo si bela
giovanni miceli
4 agosto 2010 alle ore 21:43brutto? cattivo! vaffanculo!!!!!!!
lidia .
4 agosto 2010 alle ore 21:44FUORI I SINDACATI DALL'ITALIA.
luca cucchi
4 agosto 2010 alle ore 22:20stringiamoci a coorte siam pronti alla morte.Questa è il verso che più di tutti mi risuona in mente in questi momenti di tragedia.Loro hanno i soldi, le banche, le isituzioni.Ma non hanno tutto. anzi non hanno un cazzo. La loro vita è una merda.Guidano auto di merda e bevono acqua di merda.Che si tengano tutto e vadano a morire ammazzati.Lasciamoli divertire con i loro stupidi foglietti.Ancora lavoro ma più il tempo passa e più vorrei non farlo.Non perchè non mi piaccia ciò che faccio ma perchè mi sto rendendo conto che io sono una pedina del loro gioco.Voglio smetterla con la perdita di tempo che da più di dieci anni si perpreta inesorabile come se non avessi alternativa.Io voglio l'alternativa.Ditemi che posso vivere, finalmente...stringiamoci a corte...siam pronti alla morte.
devis q.
5 agosto 2010 alle ore 00:58scusate una domanda:i sindacati(che teoricamente dovrebbero difendere i diritti dei lavoratori) sono diventati un souvenir?
cristian z.
5 agosto 2010 alle ore 01:35i sindacati fanno solo le difese della azienda. non difendono i lavoratori.
assolutamente NO
margherita f.
5 agosto 2010 alle ore 13:31tieni presente che quelli che si definiscono imprenditori (da strapazzo) aprono la bocca e dicono : se ti piace è così alrimenti andiamo a fare affari all'estero.... e li lascio tutti a casa....!!! sappi che questo ritornello è da 20 anni che lo sentiamo nelle aziende medio grandi es. la fiat.... ed il sindacato si oppone fin che può infatti la cgil lo fa di più ma gli altri due ormai accettano qualunque cosa ...e si è visto cosa succede ...la delocalizzazione anche se si sottomettono è ormai l'esercizio più svilupatto nel nostro paese e senza vergogna.....
M. Mazzini
5 agosto 2010 alle ore 08:08Non sono un neo-luddista (Per luddismo si intende un movimento popolare sviluppatosi in Inghilterra all'inizio del XIX secolo caratterizzato dalla lotta all'introduzione delle macchine. Le macchine erano considerate la causa della disoccupazione e dei bassi salari già da fine Settecento e la legge ne puniva duramente la distruzione o il danneggiamento -fonte Wickipedia) ma questa è la logica conseguenza della sostituzione della tecnologia informatica all'uomo.
E' il nuovo modello produttivo. Si fa sempre più a meno dell'uomo in carne ed ossa a favore dell'azione impersonale degli strumenti informatici. Peraltro, trovatemi un motivo per cui far fare all'uomo un lavoro che può fare un sistema informatico.
Lo stesso Movimento 5*, può fare a meno del finanziamento pubblico perchè non è organizzato come un partito tradizionale (con sedi e personale). Detto questo, che vogliamo fare?
Propugnare un nuovo umanesimo? Su quali basi?
PRESTA NOME
5 agosto 2010 alle ore 08:41E' sempre stato così e non cambierà mai.....Il popolo serve alla casta per i privilegi di quest'ultima.....Il popolo è feccia.....il popolo è quello che fa le guerre per salvaguardare i privilegi della casta......il popolo è il popolo....Il popolo è gregge......
L'unica volta che il popolo ha avuto qualche giorno di gloria? In francia, a cuba, .....solo però qualche giorno (G. Orwell La fattoria degli animali) Se al potere (banche assicurazioni poteri forti .....) interessase il popolo il potere, non sarebbe al potere....
Operai ma non vi rendete conto che è stata il servo della casta e dei poteri forti, il presidente della banca privata d'italia che ha rivelato che i vostri salari sono fermi da 10 anni ed i sindacati dove sono???? uno presidente del senato ed uno presidente della camera.... Politici che avevano le pezze al culo ora sono milionari padroni di barche ed appartamenti sontuosi
hanno loro predisposto la vendita di telecom
Ora gli ex comunisti mettono in lista gli imprenditori i figli di quegli imprenditori specialisti in decimazioni che vi lamentate di telecom pensate al passato ed a quello che avete subito......
WWWWWW la REPUBBLICA VENETA WWWWWW WWW CUBA WWWWLA RIVOLUZIONE RUSSAWWW LA RIVOLUZIONE FRANCESE WWWWW LA RIVOLUZIONE FASCISTA WWWWW WWW GLI OTTO DEL CAMPANILE DI S. MARCO WWWWWW
Alessandro Toscano
5 agosto 2010 alle ore 08:53Purtroppo i veri industriali non esistono più, la Telecom come tutte le più grandi aziende italiane sono in mano a Pirati che pensano solo a derubarle di tutto per poi svenderle.
Io lavoro in una di queste e ti posso assicurare che potrebbe andare molto meglio, basterebbe investire poco per averne un ritorno economico e di immagine ottimo, ma purtroppo qui vige l'idea che è meglio non spendere e andare alla deriva.
La cosa che mi fà infuriare è che poi per la malagestione da parte dei dirigenti, al fine di ridurre le spese fanno di tutto per lasciare a casa migliaia di operai e impiegati come me.
E il governo li asseconda invece di mandarli a spaccare pietre in miniera . . . .
Luca Brischetto
5 agosto 2010 alle ore 08:57Però darei la notizia interamente. Se è vero che a questi 3.900 dipendenti viene garantito il 90% del loro stipendio, fino alla pensione, voglio vedere chi non ci andrebbe in "mobilità volontaria".
Semmai dovremmo chiederci da dove la Telecom tirerà fuori tutti questi soldi, ma questo è un altro discorso.
augusto g.
5 agosto 2010 alle ore 09:51Non ero mai stato pregiudizialmente contro le multinazionali in quanto tali ma ora comincio, in ritardo, a capire il danno enorme che portano alla società, tutto si traduce in un assioma: Ogni accorpamento di due industrie significa licenziamenti cioè come dire che quattro o cinque persone diventano più ricchi e quattro o cinquemila persone diventano più povere e questo non è giusto. Pensate se ci fosse una legge mondiale (pura utopia certo) che limitasse a, mettiamo, 5000\10000 persone i dipendenti di una industria, ci serebbe lavoro per tutti credo, un pò come i supermercati, se sparissero riaprirebbero migliaia di piccoli negozi molti di più dei dipendenti dei supermercati stessi (e i prezzi calerebbero).
Pace e bene
Augusto
Fabio Renka
5 agosto 2010 alle ore 21:26Che i prezzi calerebbero purtroppo è un'utopia.. perchè considerando il medesimo fatturato (ipotizziamo che la gente invece di comprare 50 euro di prodotti al supermercato li compra all'alimentari all'angolo) il piccolo esercente avrebbe dei costi superiori dovuti al maggior numero di personale per euro di fatturato, e minor potere di acquisto nei confronti del grossista.
Inoltre ricordiamo che i piccoli esercenti (non tutti per carità) sono anche degli ottimi evasori fiscali e amanti del lavoro nero.. cosa che i grandi supermercati non si possono permettere...
Andrea Santini
5 agosto 2010 alle ore 09:53Questo è un paese come gli altri, purtroppo, questo è un paese dove i giovani non hanno prospettive se non quelle generate da chi ha il controllo delle risorse. Questo è un paese dove c'è ancora tanta ricchezza che rende tutti bolsi e flosci.....e non parlo di rivoluzioni, parlo di empatia; osservare la sofferenza altrui e, provandola, tentare di fare qualcosa. E' sorprendente questa ricetta....è praticamente la soluzione di ogni problema. Non accettare alcune regole riprovevoli. Lasciare l'utile immediato per l'utile futuro. Era per questo che un genitore faceva sacrifici per creare una stirpe che fosse più fortunata di lui...... CREARE UNA STORIA VIRTUOSA.
Quale società svende il futuro dei propri figli per un utile oltretutto non più proprio rosicchiato da chi lo governa. Siamo colpevoli ogni qual volta accettiamo un beneficio immediato a scapito di altri. Questo è un mondo malato....un mondo "individualista" che per assurdo depaupera le risorse di tutti......Un gregge verso il burrone.
francesco pace (francesco pace 51)
5 agosto 2010 alle ore 10:24con la scusa che con la proprieta' privata uno del suo bene ne fa quello che vuole, certi imprenditori si sono messi a fare le carogne. smettono di essere imprenditori e diventano finanzieri speculatori facendo guadagni non piu' con la produzione di beni ma con basse speculazioni che vanno poi a fare danni alla comunita'.
c'era un film di anni fa dove un tizio, parlando con dei soci, diceva:" oggi se si vuol fare del denaro non si deve piu' produrre, essere creativi, etcetc., ma fare speculazione. se compero ad es della terra a prezzo agricolo poi mi metto d'accordo con i politici della zona per farla diventare edificabile, guadagno 10 volte quello che ho speso in poco tempo, profitto che con una azienda non avrei mai, con tutti i rischi poi che questa comporta."
oggi i nostri imprenditori ragionano cosi'.
anche per questo motivo che certi beni di primaira utilita', ad es l'acqua, devono restare pubblici, per toglierli dalle mani degli imprenditori con le pezze nel sedere di cui l'italia e' piena. e combattere spietatamente la corruzione e il malgoverno che con le leggi ad hoc aiutano questo tipo di capitalismo.
LIBERAL VOX (il social network che fa opinione)
5 agosto 2010 alle ore 10:46MINISTERI CHIUSI D'ESTATE COME LE SCUOLE!
La "Cura Brunetta" si è sciolta come neve al sole. Nonostante l'estate, i dipendenti pubblici hanno continuato ad ammalarsi come se fuori ci fossero 5 gradi sotto zero, e le assenze dal lavoro sono cresciute del 10,7% rispetto ad un anno fa. Il «più dieci» davanti alla voce sui giorni di malattia, infatti, si accompagna al 13,6% di aumento delle assenze prolungate, cioè quelle superiori ai dieci giorni. Le assenze crescono in quasi tutti i settori della pubblica amministrazione. Ci sono le epidemie di nasi chiusi' e febbre alta' tra i dipendenti delle Aziende Ospedaliere, con aumenti del 19,8% di assenze brevi e del 25,3% di quelle superiori ai dieci giorni, e dei funzionari dell'Agenzia del Demanio, che hanno passato il 32,2% in più del loro tempo a casa. Le assenze prolungate sono cresciute anche nei Ministeri, nelle Agenzie Fiscali e nella Presidenza del Consiglio: tutte insieme sono aumentate del 21,7%. Sono stati più spesso a casa anche i funzionari degli Enti previdenziali: 6,3% di ore in più per chi lavora all'Inps e all'Inail. Ma ci sono anche i virtuosi. Gli stacanovisti del fancazzismo: quelli che non si ammalano mai, neanche per sbaglio, quelli che stanno meglio in ufficio che a casa, lontano da mogli, figli e suocere petulanti più del capoufficio: giornale, internet, caffè, sigaretta, aria condizionata, telefono, qualche ora di straordinario in più da fottere ai colleghi che stanno in ferie e collega che in estate non solo si scopre di più, ma che diventa anche un po' più... disponibile'! Insomma una vera pacchia! Forse il ministro della DISfunzione Pubblica, azzittito in questi ultimi mesi dalle lotte intestine al partito dell'Amore, farebbe meglio a chiuderli i Ministeri nel periodo estivo, proprio come fanno le scuole! Ci farebbe senz'altro più bella figura e il risparmio per l'erario sarebbe garantito!
renato farina
5 agosto 2010 alle ore 23:18... semplice si chiama RESPONSABILITÁ, ETICA, ONESTÁ, SENSIBILITÁ, AMORE PER IL LAVORO CHÉ LA BASE NELLA VITA DELL'UOMO, LABORIOSITÀ, SENSIBILITÁ SOCIALE, MISTICA ETC. ETC....
Marco Faustini
5 agosto 2010 alle ore 11:59C'è una cosa che proprio non capisco, caro il mio sig. Beppe Grillo. Come fai ad avere tante rosee aspettative nei confronti del sig. Franco Bernabè?
Io, fossi in te, non nutrirei troppa fiducia, per questi 'uomini per tutte le stagioni' i quali sono e saranno sempre dalla parte dei poteri forti.
E' come aspettarsi che Giulio Tremonti, fiscalista di personaggi milardari, si metta, da ministro, dalla parte dei lavoratori dipendenti (o precari) e dei pensionati da 1000 euro al mese...
E' un po' una pia illusione o sbaglio?
Saluti,
MLF
Maurizio P.
5 agosto 2010 alle ore 12:12Caro Beppe,tu fai bene a tenerci sempre informati,su tutte le porcherie,di questi (non trovo il termine) ...... ma io sono talmente arrabbiato,per non dir di peggio che non riesco,neanche + a leggere,tutto il post,un mio collega di 52 anni sta lottando con il cancro,e purtroppo perderà la battaglia.Allora mi auguro di cuore che anche tutta questa gentaccia debba combattere la stessa battaglia, unico sistema per non vederli più
Pietro T.
5 agosto 2010 alle ore 14:13Lo dico e lo ripeto anche per i leghisti di m.che navigano su questo blog.
Il celebroleso è tra i politici più ascoltati e seguiti al nord.L'ignoranza dilaga al nord (basta vedere chi viene votato), la leganord purtroppo dilaga al nord, MOLTO spesso le tre cose coincidono.Domandarsi cosa potrebbero fare di lavoro senza la politica i parlamentari leghisti no vero?
La verità e che la lega più degli altri partiti è scesa in politica per far soldi!http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/economia/banche35/fioraniaipm/fioraniaipm.html
Un esempio su tutti:Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell'ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l'Umberto porta anche la madre all'università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c'è abituato. All'Università per qualche anno c'era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l'incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica.La Lega lombarda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia.Bossi cavalca Mani pulite e l'insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l'Umberto. Lavora sull'immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l'immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c'è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l'ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare "città per città con le baionette" è così via...
LEGHISTI INVIDIA LA MIA? NO SOLTANTO NON VOGLIO ESSERE RAPPRESENTATO DA GENTE COME VOI.
massimo cifelli (massimo cifelli)
6 agosto 2010 alle ore 09:40salve:
pietro come vedi nessun commento della PADANIA,
spero che alle, vicine Elezioni questi!!,
aprono gli OCCHI,
e IL MOVIMENTO 5 STELLE sostituisca il Bossi
s.m.
5 agosto 2010 alle ore 15:02Incredibile, ma ci rendiamo conto? Li pagano per essere licenziati! Che razza di buffoni. Mi sa che così non andiamo da nessuna parte e che Grillo ha proprio ragione. La storia della barca è bellissima, purtroppo anche vera.
gaab rius
5 agosto 2010 alle ore 16:18l'avevo detto io... l'avevo detto
O^O
Mario Poillucci
5 agosto 2010 alle ore 16:32Sono stufo di queste cazzo di litanìe!Voglio sapere quando sarà colma la misura e decideremo di prendere le armi!Persone stufe e di buona volontà,partigiani,santi rivoluzionari,insurrezionalisti ed appassionati di santissime P38 cercansi,la posta è la pulizia del Paese.Scrivetemi sono con voi anche da subito.
angelo rosso
6 agosto 2010 alle ore 01:30Io sono con te! Mi sono stufato.....di questi 4 porci, piduisti, fascisti, incoerenti, voglio dare a mia figlia uno stato che si chiami tale non una pagliacciata.
Alla camera ieri hanno gridato DUCE DUCE e poi Bossi Bossi ( la gente dimentica che è stato condannato per aver preso 200 milioni dalla Montedison) alla faccia di Roma Ladrona! Fini ha il coragggio di buttare a mare SB e lui per ritorsione gli butta merda! Mi ricorda molto Matteoti quando denuncio al parlamento Mussolini ed alla fine disse che quello che doveva dire andava detto a costo di essere l'ultimo discorso. Oggi abbiamo tutti paura di perdere le nostre sicurezze... ma quali sono? Io dico andiamo a prenderli chiudiamoli in un recinto e poi secretiamo il tutto per 50 anni come loro hanno fatto con noi per tutti le stragi impunite!
Fabio Renka
5 agosto 2010 alle ore 21:30Che facendo sparire la grande distribuzione i prezzi calerebbero purtroppo è un'utopia.. perchè considerando il medesimo fatturato (ipotizziamo che la gente invece di comprare 50 euro di prodotti al supermercato li compra all'alimentari all'angolo) il piccolo esercente avrebbe dei costi superiori dovuti al maggior numero di personale per euro di fatturato, e minor potere di acquisto nei confronti del grossista.
Inoltre ricordiamo che i piccoli esercenti (non tutti per carità) sono anche degli ottimi evasori fiscali e amanti del lavoro nero.. cosa che i grandi supermercati non si possono permettere...
cristina valentino
5 agosto 2010 alle ore 21:41carissimo beppe perchè continui a dire che i nostri politici sono ormai morti a me sembrano più vivi che mai e ci stanno distruggendo sia economicamente che psicologicamente.
silvio codecasa
6 agosto 2010 alle ore 00:13..ecco spiegato perché scajola andava bene, e non serve un "vero" ministro dello sviluppo economico.
vanni s.
6 agosto 2010 alle ore 08:51E' vero che ai dipendenti hanno offerto il 90% dello stipendio fino alla pensione? Da aspirante imprenditore mi sembra una follia. Vorrei sapere, però, cosa è stato offerto e quanto ci hanno messo i dipendenti a decidere...
mesina antonio
6 agosto 2010 alle ore 10:01Ciao Beppe,volevo solo dirti che sono con te e ricordarti una cosa importantisssssima.Nelle battaglie senza Dio nel cuore non si va da nessuna parte.
monica palmieri
6 agosto 2010 alle ore 10:43qualche tempo fa avevo contattato un agente Telecom x fare un contratto che fosse idoneo x il mio lavoro. Mi aveva proposto tariffe vantaggiose compreso chiavetta x navigare su internet, un pc e un modem wifi tutto compreso nel pacchetto. Dopo aver accettato il contratto (per fortuna l'agente si era dimenticato di farmi firmare il contratto) era iniziata l'odissea. Per ottenere .dopo varie riprese ad operatori TELECOM e varie inca..ture c'erano voluti 3 mesi x ricevere a casa il fatidico pacchetto vantaggioso TELECOM, Le sorprese non finiscono qui. Apro il pacco e mi trovo soltanto il modem normale e non wifi,quindi nuovamente ritelefono imbestialita al call center chiedendo il perchè era arrivato quel tipo di modem e non quello richiesto. Scusati x l'errore mi inviano dopo qualche mese quello giusto insieme al pc senza però la chiavetta internet ma il pc non era quello che aveva offerto la TELECOM ma un pc che addirittua non funzionava a dovere. Quindi nuovamente imbestialita ritelefono al call center che x ottenere una risposta devi stare 3 ore con la cornetta incollata all'orecchio. Cedo all'incompetenza Telecom e vado avanti x 2 mesi a usurfruire le tariffe concordate. Dopo qualche mese mi arriva la Mitica bolletta Telecom "trasparentissima" con relative spese del modem, tecnico x installare modem sul pc "chi l'ha visto?" e rata del pc ,senza il consumo del piano tariffario perchè non era compresa. Leggo la tariffa da pagare e vedo 750 euro + iva. Sono scoppiata ridere come una matta. Dopo qualche settimana mi arriva l'altra bolletta del consumo telefonico che anche questa "trasparentissima" con solo la cifra senza la dicitura del consumo, con la modica cifra di 580 euro+ iva. Mi ero detta se loro si possono permettere di prendermi in giro,allora lo posso fare anch'io. Semplice. mi sono rivolta ad un'altro gestore facendo un'altro contratto. La morale è che mi sono tenuta tutto senza pagare 1 cent. perchè non avevo firmato il contratto.Ahhh che soddisfazione!
Maria Cristina Vescio
6 agosto 2010 alle ore 17:23Salve a tutti,
mi piacerebbe capire di cosa stiamo parlando, nn frainendete, ovviamente e' ironica la domanda: pero' veramente ragazzi oramai stiamo sfiorando la follia. Aziende che fino a poco tempo fa' brillavano nei risultati improvvisamente si ritrovano a dover tirare la cinghia e guarda caso sta benedetta cinghia strangola sempre i lavoratori. I sindacati nati per stare dalla parte del lavoratore a tutti i costi, ora sono "nel mezzo del cammin di loro vita..." e restano in quel mezzo.Dai siamo in un sogno tra un po' ci svegleremo tutti e rideremooo...
Mah! io continuo ad essere ottimista a sperare che prima o poi un'onda del cambiamento vero e serio ci avvolga tutti, spazzi via i detriti e lasci l'aria piu' pulita.
Un saluto a tutti
Cristina
marco ferriani
12 agosto 2010 alle ore 15:42A settembre 2009 la mia azienda mi comunica che la mia posizione (non io, la posizione!) sarebbe stata delocalizzata in Slovachia. Avevo tre scelte
1)Seguire l'azienda
2)Andare in cassa integrazione
3)Accettare il licenziamento per giusta causa, in cambio di 12 mesi di stipendio
Tra una cosa e l'altra l'esecuzione non fù immediata, ebbi 8 mesi per trovare un'altro lavoro. Alla fine mi licenziai prendendo la buonauscita. Mi è andata bene!
Dove sta la logica della buonauscita? Multinazionali quotate in borsa, dove la ogni dipendente in meno vale più di 12mesi di retribuzione. I costi fissi sono ridotti!