Pecunia non olet, i partiti invece puzzano


Un referendum del ’93 ha cancellato i finanziamenti elettorali. I partiti hanno trasformato i finanziamenti in contributi e i contributi in una valanga di soldi. Tre miliardi dal 1994 e UN MILIARDO DI EURO (post: Partiti a fine di lucro) nella legislatura corrente, che include anche la quota restante della legislatura 2006/2008 interrotta. Nessun partito si oppone a questo autentico scippo. Pecunia non olet, i partiti invece si!
“MA QUANTO CI COSTANO I PARTITI E COSA FANNO PER NOI. Tre miliardi di euro. Una cifra stratosferica, equivalente a quasi seimila miliardi delle vecchie lire. Sono i soldi pubblici che i partiti italiani hanno incassato in sedici anni: il tesoro nascosto della Seconda Repubblica. Una cascata di denaro prelevato dalle tasche dei cittadini e trasferito nei forzieri che sostengono la macchina politica del nostro paese. E stiamo parlando soltanto dei fondi elargiti dallo Stato a partire dal fatidico 1994, anno di svolta dopo la tempesta di Tangentopoli, segnato dall’introduzione del sistema maggioritario.” mario l., bari
Ps: il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato il contributo elettorale per le elezioni regionali di 1.700..000 euro.

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