Anche le gambe delle gemelle Kessler se ne vanno. Omsa chiude in Italia per andare in Serbia come la Fiat Auto. In Serbia conviene, possono pagare stipendi da fame e i nuovi stabilimenti, come nel caso Fiat, sono finanziati quasi interamente dalla UE, anche grazie alle tasse degli italiani.
"Chiuso a Faenza lo stabilimento Omsa. La proprietaria Golden Lady Company ne aprirà un altro in Serbia. Licenziamento di 350 dipendenti, molte donne. A dare notizia dell'accordo con il ministro dell'Economia serbo è la Filctem-Cgil. Il gruppo, che detiene i marchi Omsa, Golden Lady, Sisi', Philipe Matignon, Filodoro, ha 7.000 dipendenti, 9 stabilimenti in Italia, 4 in Usa, 2 in Serbia, che presto saranno 3." Mr SPOCK, VG

Omsa: che gambe (levate)!
27 luglio 2010 alle ore 18:13•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (58)
Carlo Carli -
27 luglio 2010 alle ore 18:27Dall' Italia le imprese che possono se ne vanno perché sono stufe di pagare alti stipendi a causa delle alte tasse dovute alle varie P2 P3 mafia berluscones .....
t. Giuseppe
27 luglio 2010 alle ore 18:28Non c'è molto da commentare....... Mi viene sempre più lo schifo giorno dopo giorno.......
Valeria Marchetti
27 luglio 2010 alle ore 18:29Boicottiamoli, non compriamo piu' le loro calze!!!! avevo lanciato questa iniziativa dal mio blog, ora la ribadisco con forza!
Roby Bellaria
27 luglio 2010 alle ore 20:32@Valeria M.
Mi dispiace contraddirti,ma non serve a nulla.
Dai un occhiata al Link sotto,e capirai.
Ciao
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
Paolo R.
27 luglio 2010 alle ore 18:33non compriamo più i loro prodotti.
alvisea fossa
27 luglio 2010 alle ore 18:41CIAO BEPPE
NE AVEVO GIA' SENTITO PARLARE,ANDANDO IN VACANZA,INVITO TUTTE LE DONNE ITALIANE A NON ACQUISTARE PIU' I LORO PRODOTTI (OMSA,FILO D'ORO,GOLDEN LADY) ETC E NON ACQUISTARE PIU' MACCHINE FIAT MADE IN SERBIA
ALVISE
Gianni Pagetto
27 luglio 2010 alle ore 20:37@Alvise
Sì Alvise,e come fai? Controlli l'etichetta con l'auto prodotta in Sebia? Ma va là.ma va là.
Sveglia amico.Ti do un aiutino con il Link sotto.
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
Ciao
Marc Sarzi
27 luglio 2010 alle ore 18:46Mi dispiace ma qui siamo troppo idealisti. Il problema e' la totale assenza di tutela, di pensioni, etc etc ai lavoratori in paesi come la Serbia, Vietnam etc etc, - da cui gli stipendi da fame o competitivi, come preferite chiamarli - non che le aziende possano spostare le proprie sedi. E' naive pensare di chiudere la barriere del libero lavoro e della libera impresa. Anche perche' se non ci va la fiat a produrre in Serbia, ci vanno i suoi concorrenti, e il risultato - il fallimento o la chiusura degli stabilimenti - comunque non cambia.
Idea Sana
27 luglio 2010 alle ore 20:41@Marc
Mio Dio,se hai studiato ad Oxford,è naturale che spari simili cazzate.Comunque sono una "BuonAnima",
eccoti un aiutino.
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
Sera
Marc Sarzi
27 luglio 2010 alle ore 22:10Beh forse non hai capito il mio commento allora. Come dice Chomski il problema e' la mancanza di diritti dei lavoratori, di sindacati forti, in paesi come la Serbia e tanti altri paesi dove peraltro non e' che ci sia cosi tanta democrazia. In attesa che anche questi paesi, come quelli europei nel dopoguerra facciano le loro conquiste in termini di diritti del lavoro, io dico solo che bisogna essere realisti e prendere atto di tali squilibri globali e, come del resto si dice spesso in questo blog, investire piu' su tecnologie, i servizi e la ricerca. Certo, dispiace per i lavoratori, ma sono anche parecchi anni che tutte le nostre aziende nel settore manufatturiero soffrono la concorrenza spietata, per esempio Cinese, e/o vengono trasferiti. Quindi francamente c'e' stato tanto tempo per prendere atto di tali incertezze e magari reinvestire su stessi per cambiare lavoro. Non e' facile lo so, ma e' cosi.
Idea Sana
27 luglio 2010 alle ore 22:54@Marc
Scusa Marc,tenterò di spiegarmi meglio.
Quella che ci presentano oggi come una crisi economica è una crisi di sistema, la crisi di un modello, quello del capitalismo d'assalto, del capitalismo bulimico, divoratore di Ambiente, di Territorio, di Partecipazione e di Democrazia.
Quindi caro Marc,questi(i Capitalisti/Imprenditori)
fanno semplicemente quello che è nella loro natura,e cioè
DEPREDARE gli stupidi e rimbabiti Lavoratori,privatizzando i profitti,e socializzando le perdite,con le tasse di tutti.(Fiat docet)
Quì in Italia,che grazie a Dio abbiamo ancora un Welfare State discreto,che stanno smantellando a ritmi forsennati,tutta questa delocalizzazione è uno sporco ricatto ai Lavoratori,o ti prendi questa minestra,o andiamo in Serbia,o Polonia,dove non hanno acquisito diritti come i nostri. Tutta questa crisi,mira esattamente a ciò,come ha descritto mirabilmente Naomi Klein nella sua "SHOCK ECONOMY".
Mira ad instaurare un nuovo ordine di cose,da Parte di Irresponsabili Tirannie Private,(le Banche)un ordine in cui una minoranza di grandi Capitalisti/Imprenditori,detta le sue spietate leggi Economiche/Politiche,ad una stragrande maggioranza di persone.
E la Globalizzazione mira esattamente a ciò.
Non c'è nessun squilibrio come dici tu.
E' solo voracità Capitalistica,perchè il fine stesso del Capitalismo,è aumentare i profitti,ad ogni costo,costi quel che costi.(persone,ambiente,diritti umani,ecc)
Eccoti un altro aiutino,oltre a quello che ti ho dato sul libro della KLEIN.
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=33429
Saluti
Marc Sarzi
28 luglio 2010 alle ore 17:22Sono d'accordo pienamente con te, e con la tesi di Naomi Klein di cui conosco per filo e per segno il libro e con cui concordo.
La differenza e' che tu speri ancora che la natura umana cambi cosi. per miracolo, che gli imprenditori - che peraltro rispondono anche agli azionisti quindi anche a tanti risparmiatori e/o gente che ha la pensione in azioni - diventino tutti buoni e rinuncino a fare piu' soldi. Tutti cercano il miglior affare, dal commerciante di strada a chi lavora in borsa. Sono le regole, le leggi - e in questo caso i diritti dei lavoratori - che devono salvaguardare un ambito umano per tutte le varie operazioni commenciali. Quindi, ribadisco il problema non e' solo qui, dove le nostre aziende non sono piu' competitive anche perche' sono rimaste ad un livello bassissimo di specializzazione, ma la nei paesi come Serbia a Polonia dove non ci sono diritti dei lavoratori. Questi se li conquisteranno loro, col tempo e quando non gli andra' piu' giu' di essere sottopagati...
Cristina M.
27 luglio 2010 alle ore 19:06Boicottare i prodotti serve solo ad accelerare la chusura degli altri 8 stabilimenti italiani.
Chi va colpito semmai è chi stabilisce le regole che permettono e favoriscono il gioco al ribasso sulla pelle dei lavoratori.
Comunque ricordo a tutti che in passato l'Italia ha pesantemente incentivato l'insediamento di aziende straniere sul nostro territorio. Qualcuno allora si è forse preoccupato da dove venivano tolti i posti di lavoro portati in Italia? Non mi pare...
Anna Fede
27 luglio 2010 alle ore 20:58@Cristina M.
Cara Cristina,il problema è mondiale.
Questo sistema economico Capitalistico fa sì,che i profitti degli Imprenditori/capitalisti aumentano mentre i salari dei Lavoratori diminuiscono.
In America questo giochino della Delocalizzazione lo hanno iniziato da 20anni fa.
Guarda il Link sotto,e avrai una panoramica dettagliata delle scempiaggini subite dai Lavoratori negli USA in primis.
Se leggi la "Shock Economy" di Naomi Klein,ti renderai conto,che è il sistema di potere EconomicoPolitico,che a generato questa crisi,per poi fra non molto instaurare un nuovo ordine di cose.(In primis un nuovo schiavismo dei Lavoratori legalizzato)
A rileggerci
Anna Fede
27 luglio 2010 alle ore 21:01@Cristina
Ops,chiedo scusa che sbadata.
Ho dimenticato il Link,eccolo.
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
movimento politico PARTITO DELLE DONNE
27 luglio 2010 alle ore 19:11LE GUERRE? FATELE FRA DI VOI... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=d9EPisD3AwI
LE SUPPOSTE IDEOLOGICHE... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=YUncPdjILFc
I FIGLI SONO DELLE DONNE... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=FTulppNWgT0
LA STUPIDITA' DEL MASCHIO...guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=EvAE5BboUpQ
Amico Anonimo
27 luglio 2010 alle ore 19:28Quando butteremo a mare questo sistema marcio di Capitalismo selvaggio,solo allora potremo parlare,discutere dell'uomo,e dei suoi diritti fondamentali.
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
Ciao a tutti.
Andrea Paolucci
27 luglio 2010 alle ore 20:13Forse è arrivato il momento di comprare consapevolmente ed a un giusto prezzo. Ad ogni centesimo in meno pagato corrispondono guadagni altissimi per pseudo imprenditori (un tempo si chiamavano negrieri)e diritti, condizioni di lavoro e stipendi che fino a qualche tempo fa erano inaccettabili (che meraviglia la globalizzazione). Come mai al Re Magio Marchionne non è ancora stato tolto il passaporto e dati gli arresti domiciliari per procurato allarme sociale? Come mai non gli è stato ancora presentato il conto degli aiuti ricevuti in decenni? E il Governo (????) e i sindacati (????) dove sono? Ma in quale paese sto vivendo??? Ma che paese sta diventando???
Amico Anonimo
27 luglio 2010 alle ore 20:29@Andrea Paolucci
Forse caro Amico,è arrivato il momento di intraprendere una seria "LOTTA DI CLASSE"
Non è un problema esclusivamente Italiano,anzi.
Dai un occhiata al Link sotto.
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
Salutoni
angelo fragomeni
27 luglio 2010 alle ore 20:31BOICOTTIAMO I PRODOTTI OMSA, NON COMPRIAMOLI PIU'.
Paola F.
27 luglio 2010 alle ore 21:01MI CHIEDO SE C'E' QUALCHE IMPRENDITORE O IMPRENDITRICE LAVORATORE E NON AVIDO DI SOLDI CHE SUBENTRA NELLA FABBRICA ITALIANA .... MI CHIEDO SE NON CI SIANO MAI ALTRE STRADE ALTERNATIVE ALLA CHIUSURA...
gianni f.
27 luglio 2010 alle ore 21:30Presto l'unica produzione MADE IN ITALY saranno le stronzate del nostro primo ministro e del baraccone mediatico che si porta dietro.
Potremo vantarci con gli altri paesi che rimarranno indietro in questo settore.
Vai con la ripresa!(per il culo...).
:(
giuseppe torquemada
27 luglio 2010 alle ore 21:37vorra' dire che potranno fregiarsi del prestigioso marchio: made in serbia
complimenti
gianni f.
27 luglio 2010 alle ore 21:41A loro non interessa il made in italy...ma quanto possono pagare il costo del lavoro in un paese povero come la Serbia...
gianni f.
27 luglio 2010 alle ore 21:38Non preoccupatevi...quando si saranno sciacquate dai coglioni tutte le aziende italiane e i dipendenti prenderanno 400 euro al mese....Ci sarà la delocalizzazione al contrario e tutte le aziende torneranno(Fiat compresa).
Noi saremo qui per aspettarli e offrire loro dei begli incentivi!
pasquale di napoli
27 luglio 2010 alle ore 21:45Secondo me gli impiegati dipendenti piuttosto che i contributi per la pensione dovrebbero avere quote azionarie della società
Amico Anonimo
27 luglio 2010 alle ore 23:06@Pasquale di Napoli
Pasquà,mamma mia quant si strunz.
Così come dici tu,i Lavoratori perdono pure quel po di pensione maturato,dal momento che quando l'azienda fallisce,le Azioni crollano,...Provolone.
Tiè fatti un po di cultura.Vai su questo linK.E meno male che hai postato nei sottocommenti.
Ciao.
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
gaab rius
28 luglio 2010 alle ore 17:46@ amico anonimo
sicuramente riuscirai a persuadere molte persone grazie al tuo turpiloquio. anche io adesso sono persuaso che tu non dovresti commentare i post degli altri.
@beppe grillo
io aborro l'ipocrita buona educazione, ma mi impensierisce la povertà di idee di questi gentiluomini.
IDEE IDEE IDEE IDEE IDEE IDEE IDEE IDEE IDEE
Stefano P.
27 luglio 2010 alle ore 22:00Basterebbe che quelle 350 persone, licenziate occupino il loro stabilimento, non lascino uscire i macchinari e inizino a produrre per un nuovo loro marchio, io le comprerei quelle calze voi no.
Basterebbe una semplice leggina che vieti agli imprenditori di portare all'estero la fabbrica intesa come struttura fisica, la fabbrica deve essere lasciata agli operai!!!
Che se ne vadano pure all'estero se vogliono, ma le fabbriche le devono lasciare qui.
Non c'è bisogno di quel tipo di imprenditori per produrre, c'è bisogno di volontà!
Non è una questione di tasse se vanno all'estero, perché quelle aziende sono aziende in utile, non sull'orlo del fallimento, vanno all'estero perché vogliono più utile e vogliono degli schiavi e non degli esseri umani.
Non avete ancora capito, questa concezione del potere è basata sullo schiavismo, tutto dalla televisione ai giornali al lavoro alle bollette ecc... sono tutte mosse per farci diventare sempre più schiavi.
Così come accadde alcune migliaia di anni fa agli ebrei, leggetevi la genesi, cosa fecero gli egiziani per calmare gli ebrei gli raddoppiarono l'orario di lavoro.
Abbiamo bisogno anche noi di un nuovo Mosè
W Beppe Grillo il Nostro Mosè !!!!!!!
Amico Anonimo
28 luglio 2010 alle ore 01:30@Stefano P
Guarda questi Vd
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
Ciao
Umberto Dazzi
27 luglio 2010 alle ore 22:07Bisognerebbe ribellarsi e scendere in piazza, ma non con le parole... Io erano anni che non comperavo Fiat e poi un giorno ho deciso di comperre italiano ed ho preso una Panda... per poi scoprire "di fabbricazione estera" Made in Polonia, altro che "io viaggio italiano". Tornerò a comperare auto tedesche.
l antidemagogo
27 luglio 2010 alle ore 22:34fiat, omsa, bialetti.... ricordiamoci questi marchi al momento degli acquisti
Pietro T.
27 luglio 2010 alle ore 23:05Lo dico e lo ripeto anche per i leghisti di m.che navigano su questo blog.
Il celebroleso è tra i politici più ascoltati e seguiti al nord.L'ignoranza dilaga al nord (basta vedere chi viene votato), la leganord purtroppo dilaga al nord, MOLTO spesso le tre cose coincidono.Domandarsi cosa potrebbero fare di lavoro senza la politica i parlamentari leghisti no vero?
La verità e che la lega più degli altri partiti è scesa in politica per far soldi!http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/economia/banche35/fioraniaipm/fioraniaipm.html
Un esempio su tutti:Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell'ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l'Umberto porta anche la madre all'università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c'è abituato. All'Università per qualche anno c'era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l'incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica.La Lega lombarda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia.Bossi cavalca Mani pulite e l'insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l'Umberto. Lavora sull'immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l'immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c'è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l'ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare "città per città con le baionette" è così via...
CARI LEGHISTI INVIDIA LA MIA? NO SOLTANTO NON VOGLIO ESSERE RAPPRESENTATO DA GENTE COME VOI !
claudio rossi
27 luglio 2010 alle ore 23:19MENTRE I POLITICI SE LE DANNO DI SANTA RAGIONE, IO QUI A SOFFRIRE PER LE LUNGAGGINI DELLA MALAGIUSTIZIA.
CERCO CON URGENZA UN MAGISTRATO PER UN CONSIGLIO, RINGRAZIO IN ANTICIPO CHI MI RISPONDERA'
SCRIVERE A: driversky@libero.it
GRAZIE
sandro petrini
27 luglio 2010 alle ore 23:28 GLI SCHIAVI SERBI: IL NOSTRO BOTTINO DI GUERRA
IN RICORDO DEL GRANDE CAMPIONE BOB FISHER, IL
DISUBBIDIENTE CHE SPUTO' SULL'IMPERO
Eh no! Ora ci si vuole negare la spartizione del bottino della guerra in Jugoslavia? Chi è morto e sta morendo di uranio impoverito? Chi è morto per la funivia caduta per l'esercitazione dell'aereo NATO per la guerra dei balcani? L'Italia si è guadagnata la sua parte di bottino!
Gli USA non attaccano mai una popolazione senza almeno un alleato e l'Italia è la loro fedelissima.
Quello che non fece una Nazione intera fece un solo uomo: Bob Fisher. Egli senza mezza termini si disgustò della vigliaccheria del suo paese contro una popolazione centinaia di volte più piccola e ancor più meno potente ma ostica nel rendergli sudditanza. Bob Fisher organizzò proprio in quel piccolo paese la replica della più spettacolare sfida mondiale del secolo e per questo non esitò a scatarrare sulla lettera di diffida del governo USA a procedere. Bob Fisher fu in seguito a questo "dannato" dall'impero vigliacco che lo fece perseguitare ovunque andasse o passasse per i suoi paesi sudditi. Ricordiamo con stima e simpatia il compianto campione mondiale di scacchi il cui suo sputo inondò l'impero di vergogna.
Anonimo Amico
28 luglio 2010 alle ore 00:43@Sandro
Mi è piaciuto il tuo Post.Bello.
Leggi quà se ti va.
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=33429
marco.pistoni
27 luglio 2010 alle ore 23:37unirci tutti insieme e comprare lo stabilimento?Per produrre un made in italy vero. Usare i TFR che anno in mano i sindacati o unirsi in coperative per raccogliere i fondi e coi guadagni dell' azienda rivalutare i risparmi investiti(tanto in banca non si prende niente)oppure investirli in altre aziende meritevoli che soffrono di imprenditori fugaci.una autogestione popolare che cambi i valori di commercio ed acquisto. secondo voi sogno impossibile o realizzabile?
Nerio Cappelli
28 luglio 2010 alle ore 00:44Tanto per cominciare chiediamoci quanto i Serbi siano schiavi quando prendono 400 (fonte operaia Omsa intervista TG3)che è più di certi precari italiani senza considerare il costo della vita (come minimo 1/5 che da noi) solo c'è da chiedersi come dovremmo comportarci coi serbi che vengono da noi a cercare un lavoro perchè dicono loro là non c'è. Avete mai considerato quei paesi dell' est che con i contributi europei (soldi nostri)creavano condizioni vantaggiose per le imprese che dall' Italia delocalizzavano?
gaab rius
28 luglio 2010 alle ore 17:40è evidente che la costruzione dell'ue sta andando avanti e che i costi li stanno scaricando tutti sui popoli perchè i governi difendono le banche.
i serbi sono come gli italiani del secondo dopoguerra: per esempio qui a perugia producevano tonnellate di rossana che andavano a ruba in america perchè avevano un prezzo stracciato. l'esempio può essere generalizzato.
mi chiedo se l'allargamento dell'unione si potrebbe finanziare diversamente. la politica europeista ci ha garantito 60 anni di assenza di guerra (la pace è una cosa diversa). adesso anche i balcani vanno pacificati, ma si usano i soliti vecchi mezzi.
bruno b
28 luglio 2010 alle ore 08:02La crisi e non crisi dipende da situazioni oggettive (terremoti calamità, naturali, esaurimento di materie prime ecc.) ma dalla volonta di "qualcuno" che per intressi di parte ha da far credere a tutti che c'è crisi o non crisi secondo le convenienze di quel "qualcuno" ( i comunisti dierebbero convenienze di classe).
Il sistema capitalista moderno ha diviso il mondo almeno in 2 gruppi, il primo privilegiato e l'altro da sfruttare?
NO....in realtà ci sono piu 2 due sitazioni ma anche delle situazioni INTERMEDIE come appunto la Serbia ed è chiaro che le grandi multinazionali vogliono guadagnare delocalizzando la produzione nella parte INTERMEDIA perchè sanno benissimo che il mondo privilegiato è SATURO e non puo comprare più di così e che il mondo sottosvilutppato è talmente messo male (tenuto così di propsito per sfruttarne le materie prime) che non puo essere consumatore.
Ecco perchè le multinazionali delocalizzano in luoghi INTERMEDI così da aumentare i profitti giocando sul minor costo della manodopera e giocando sui potenziali acquirenti che nasceranno in queste zone intermedie.
La mossa successiva vedrete che sarà quella di portare la Serbia dentro la UE così come hanno fatto con la Romania e la Bulgaria ma non prima di aver trovato un altro posto dove delocalizzare nuovamente.
Il problema per il cittadino normale è che ora in Italia è pieno di romeni ex "morti di fame" che girano con auto di grossa cilindrata ( non si capisce come possano comprarle ) e non vorrei che un domani la fiat avrà guadagnato ma le spese per coprire i macchinoni dei romeni andranno sul contribuente italiano come sta accadendo con il disastro fatto dalla Grecia ........e poi i maccinoni dei bulgari? e finalmente fra 10 anni quelli dei serbi!!!!!!!!
E così via perchè questo non è neppure capitalismo vero e proprio ma un capitalismo taroccato dove chi tiene il banco BARA.
bruno b
28 luglio 2010 alle ore 08:04Il sintomo percepito è che c'è un flusso di persone con una cultura da medioevo che è entrata nella UE e che circola liberamente per l'italia facendo danni a edestra e manca ma che non puo essere caciata perchè comunitaria......... c'è da vedere se poi il popolo accetterà all'infinito o scoppieranno dei "casini".
E' divertente ( forse non tanto ) cosiderare che la persona comune crede che la crisi c'è quando ti mancano le cose mentre non c'è quando non timanca niente e hai anche troppo mentre nella mentalità di questi capitalisti "corrotti" la crisi viene fuori quando hai tutto e non ti manca niente e forse hai anche troppo e non c'è crisi quando stai un po male come in serbia.
un paradosso che vuole la CRISI = diseguaglianza sociale + benessere che non è capitalismo e neppure socialismo ma qualcosa di NUOVO che andrebbe studiato non da me che ho studiato ARTE ma da qualcuno più esperto di me.
Patrick D.
28 luglio 2010 alle ore 09:05Io avverto mia moglie: non comprare + filidoro/omsa/Golden Lady!!!
basilio grabotti
28 luglio 2010 alle ore 09:54C'é da chiedersi perché sotto questo quì le imprese
scappano in Serbia !!!!!!!
E questi invece di pensare a creare lavoro.allungano
l'età pensionabile.
Imbecilli o figli di ........???????????????
masini claudio
28 luglio 2010 alle ore 14:19tutti e due.. ma il problema è anche che gli italiani non hanno palle... e non si informano se non si tratta di calcio o grande fratello.. poi quando il dado è tratto si lamentano.. mi spiace molto per tutte quelle famiglie.. donne boicottate omsa e derivate anche perchè le produrranno a metà prezzo per aumentare il costo in negozio.. svegliaaaa
paola de pin
28 luglio 2010 alle ore 10:45e ora che si fa??? sempre meno lavoro la forbice tra ricchi e poveri sempre più aperta e noi donne con figli sempre più stressate, donne di tutta italia uniamoci contro questi uomini contro questa classe politica e questi dirigente!!!
paola
gaab rius
28 luglio 2010 alle ore 17:30non è una questione di uomini e donne, ma di onesti e disonesti.
imprenditori d'italia, fate il sito dell'autentico made in italy!
Mr SPOCK
28 luglio 2010 alle ore 12:24Fiat - ha proseguito il manager - e' un'impresa internazionale che non ha mai chiesto soldi nessuno. Non chiederemo aiuti o incentivi.
Stiamo ancora aspettando di ricevere dallo Stato meta' dei rimborsi legati agli eco-incentivi che abbiamo finanziato noi direttamente ai clienti nel 2009".
non li chiede e glieli danno? come a scaiola?
http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/azioni/analisi-e-news/tutte-le-news/news-radiocor/news-radiocor.php?trackThisPage=trackThisPage&PNAC=nRC_28.07.2010_12.12_141119&Profile=FinanzaMercatiUser&title=Fiat:%20Marchionne,%20chiediamo%20solo%20certezze,%20si%27%20o%20no&uuid=nRC_28.07.2010_12.12_141119&DocRulesView=Libero&type=borsa&channel=M24
Rosaria C.
28 luglio 2010 alle ore 13:31Boicottiamo gli acquisti di questi marchi che delocalizzano!
Marina C.
28 luglio 2010 alle ore 14:53grazie grazie governo grazie,e non ditemi populista.!
Nicola R.
28 luglio 2010 alle ore 14:53GRILLO APRI UN SITO/PAGINA CON L' ELENCO DEI MARCHI CHE HAN DELOCALIZZATO.. E INVITA A NON COMPRARE!!!
pila scarica
28 luglio 2010 alle ore 15:33caro beppe, quando hai pubblicato il post di woodstock 5 stelle ci sono stati tantissimi commenti, tutti erano elettrizzati "vengo anch'io", "porto la famiglia", "vengono anche i miei bis bis bis cugini con il loro cane e il gatto".
tantissime proposte: "se non viene vasco, chiama pinco pallino", "senti i pink floyd che sono molto sensibili a queste problematiche",...
sull'onda di questo fervore, perchè non fai anche il post LAVORO - DIRITTI E DOVERI- A 5 STELLE:
il giorno tot, mese tot, organizziamo un sit-in ad oltranza nelle piazze tot. bisogna difendere chi il lavoro l'ha già perso, chi lo sta perdendo, e anche quelli che ora sono sicuri e tranquilli, perchè domani può succedere anche a loro. è tutta una ruota.
(comunque penso che questo fantomatico post non avrebbe certo il successo riscosso dal tuo woodstock). un saluto.
harry haller
28 luglio 2010 alle ore 16:37Cicchitto:"l'industria si è messa in moto"; come no,
poi ha messo la freccia ed è partita per la Jugoslavia.....
gaab rius
28 luglio 2010 alle ore 17:27adesso le calze e le automobili (tanto per cominciare) le devono vendere agli operai serbi.
con gli stipendi d'oro che gli danno, dovranno vendergli la 500 attuale al prezzo nudo e crudo della 500 di giacosa!
noi intanto dovremo cominciare a comprare solo merci prodotte effettivamente in italia. perchè non cominciamo con il pubblicizzarle?
imprenditori ancora piantati da noi, perchè non create un bel sito dell'autentico made in italy?
ivan grifa
28 luglio 2010 alle ore 17:43ringraziate i sindacati!
patrizia l.
28 luglio 2010 alle ore 18:36BEH, NON SI COMPRANO PIU' FIAT E NEMMENO CALZE OMSA!
ELEMENTARE RAGAZZI
Miki c.
28 luglio 2010 alle ore 21:29ma l'Europa a che serve se non interviene su queste aziende che migrano con la scusa della crisi,o della poca serietà dei sindacati o altre scuse banali??I prodotti che vengono fatti in questi paesi, dovevano essere supertassati,cosi'a quel punto,voglio vedere se la fiat sarebbe capace di vendere le macchine ai serbi ai polacchi o ai turchi ecc..ecc..
Alessandro D.
28 luglio 2010 alle ore 22:43BOICOTTAGGIO
BOICOTTAGGIO
BOICOTTAGGIO
BOICOTTAGGIO
BOICOTTAGGIO
BOICOTTAGGIO
Richard Christ
30 luglio 2010 alle ore 14:20POi dicono al TG delle 13 su canale 5 che secondo l'istat quest anno è aumentata l' oCCUPAZIONE!!!
stavo per lanciare la TV dal terrazzo...
non tanto per me che sono informato tramite altri canali ma per tutte quelle persone come i miei genitori e le altre generazioni che ancora è istituzione ascoltare il TG ai Pasti!