
Morire per l'Afghanistan
31 luglio 2010 alle ore 20:49•di MoVimento 5 Stelle
Giorgio Napolitano ha accarezzato all'aeroporto di Ciampino il viso di un ragazzo, orfano di guerra. Chissà cosa ha pensato mentre portava il saluto dello Stato alle vedove di Mauro Gigli e Pierdavide De Cillis, morti in Afghanistan per una guerra insensata di cui non si vede la fine e non si capiscono gli scopi. Dopo le rivelazioni del sito Wikileaks sulle centinaia di vittime civili occultate dagli americani si doveva tornare subito a casa. Così non è stato e alla lista delle vittime si sono aggiunti altri due italiani. Persino Karzai, il presidente afghano ha dei dubbi sulle operazioni militari nel suo Paese: "La comunità internazionale è qui per combattere il terrorismo, ma c'è un pericolo altrove e non si agisce. La guerra contro il terrorismo non è nei villaggi dell'Afghanistan... ma nei santuari, fonti di finanziamento e di training, fuori dall'Afghanistan" (dal Financial Times 30/7/10)). L'Italia deve ritirare i suoi soldati. Chi è il vero responsabile delle morti dei caduti italiani?
Commenti (50)
carlo ruberto
31 luglio 2010 alle ore 21:10Ma per favora, l'ha capito anche mia nonna che sono lì per interessi economici e per continuare a finanziare l'industria della guerra che in america è la più grossa che esista!!!
http://carloruberto.blogspot.com/2010/07/berlusconi-e-le-mele-marce.html
piero anto
31 luglio 2010 alle ore 21:18Premesso che ai congiunti dei Soldati Italiani morti nelle varie missioni all'estero va tutta la mia solidarietà, mi chiedo come mai ci vanno se sono volontari? Secondo me per lo stipendio che
è molto più alto di un operaio o un muratore in Italia, cercando così di migliorare le Proprie condizioni economiche e quelle delle Loro Famiglie.
Che mi fa rabbia è l'ipocrisia dei nostri politici che si presentano a rendere omaggio alle Povere Salme al Loro rientro in italia.
Cosa dire allora degli oltre mille morti sul lavoro in italia all'anno per uno stipendio di 1200/1500 euro al mese? di questi Italiani i nostri politici non conoscono neppure il nome, come noi del resto, perchè questi Morti non fanno notizia.
Luigi Vicenza
1 agosto 2010 alle ore 02:38Secondo me non è corretto paragonare gli operai ai soldati.
Le morti per incidenti sul lavoro sono inaccettabili perchè il contratto non lo prevede.
Nessuno si sogna di pretendere che un operaio sacrifichi la propria vita, nè che uccida qualcun altro, per guadagnarsi lo stipendio.
Aggiungo anche che molte volte gli operai muoiono per colpa del datore di lavoro, pubblico o privato, che non attua tutte le misure di sicurezza.
A volte però bisognerebbe riconoscere che l'operaio muore perchè è un idiota. Ma questo non si può mai dire perchè "non è politicamente corretto", come quando un automobilista esce di strada ai 150 Km/h ammazzando una famiglia, ed i giornali intitolano "strada assassina", e magari nel sottotitolo scrivono che l'ANAS doveva asfaltare la strada da 3 mesi. Nessuno può permettersi di scrivere, come è giusto, che un idiota si è ammazzato ed ha distrutto una famiglia perchè faceva i 150 dove c'era il limite dei 50.
Nel caso dei soldati, invece, nel loro lavoro è previsto che se necessario uccidano dei nemici, ed è previsto che essi mettano a repentaglio la propria vita in azioni militari pericolose, nelle quali la possibilità di venire uccisi esite, e questo è chiaro prima di firmare il contratto di lavoro.
giorgio poli
1 agosto 2010 alle ore 05:21chiedo scusa ma chi si rende complice di invasioni,occupazioni,crimini contro popoli sovrani,in cambio di stipendi con indennità di missioni,molto appetibili dai militari, non ha la mia stima,il mio rispetto,la mia solidarietà:faccio questa missione cosi mi compro l'appartamento,cambio l'auto ecc ecc...non sono eroi quelli che in cambio di soldi contribuiscono alle ingiustizie in giro per il mondo.
Luigi Vicenza
1 agosto 2010 alle ore 13:22Non ho scritto da nssuna parte che considero eroi i nostri soldati.
Ho solo espresso la mia opinione sul fatto che non è corretto paragonarli a degli operai.
cla man
31 luglio 2010 alle ore 21:43CI RISVEGLIEREMO MAI?
In altri tempi in tutto il mondo si manifestava contro la guerra del Vietnam.
Ora in Afganistan i soldati muoiono ogni giorno ma nessuno sembra curarsene.
Cosa è cambiato nel cervello della gente?
Siamo stati tutti cloroformizzati?
Perché accettiamo tutto così passivamente?
Forse perché chi muore non è più un soldato di leva ma un volontario alla ricerca di un lavoro ben pagato?
E le opposizioni presenti nei parlamenti di tutto il mondo, gli uomini di chiesa (magari quelli al momento si stanno occupando di altre cose), non hanno niente da dire se non le solite, vuote, frasi di circostanza?
Qui non si tratta del nano o meno, ma dell'opinione pubblica mondiale che dorme sonni profondi.
E non da segni di volersi risvegliare dal letargo in cui è caduta.
claman
paolo calzavara
31 luglio 2010 alle ore 21:45anche l'industria bellica italiana non e' da poco e con la fiat che se ne va ci restano da fare cannoni e mine navi da guerra
Nadir B.
31 luglio 2010 alle ore 22:02io li manerei ttutti a casa,dalle loro famiglie.aiutiamo il nostro paese prima di aiutare gli altri
Alina F.
31 luglio 2010 alle ore 22:06Il presidente della repubblica tedesco Horst Koehler aveva detto che dietro il dispiegamento di truppe tedesche in Afghanistan ci sono "rozzi" interessi economici.
Ha poi dato le dimissioni.
Ve lo immaginate Napolitano che dice qualcosa di sensato ?....... ma per favore
Alberto Gramaccini
31 luglio 2010 alle ore 22:45La responsabilità della morte di un militare è in se stesso. Le armi sono fatte per uccidere, dunque, il risultato deve essere scontato.
Siamo nel terzo millennio. Dopo Cristo.
alvisea fossa
31 luglio 2010 alle ore 23:29CIAO BEPPE,
LA COLPA E SOLO NOSTRA PERCHE' CI HANNO CNVINTI CHE SERVIVA FARE QUESTO ORRORE,ADESSO E DOPO AVER LETTO I ARPPORTI DI WIKILEAKS,SONO CONVINTO CHE CI DOBBIAMO RITIRARE,MA LE NOSTRE ISTITUZIONI,I NOSTRI DIPENDENTI,IL NOSTRO MINISTRO DELLA GUERRA LA RUSSA,IL NOSTRO PSICONANO NON NE SONO CONVINTI,ANZI VOGLIONO ALTRI MORTI MILITARI PER NIENTE,VOGLIONO LA CARNE DA CANNONE DEI NOSTRI MILITARI ITALIANI
ALVISE
cucciniello corrado
1 agosto 2010 alle ore 01:37I soldati italiani che crepano in Afganistan o Iraq se la cercano. Costoro ci costano un sacco di soldi ... ma proprio un sacco ... un sacco dal quale si potrebbe attingere per far fronte a tanti servizi che da tempo vengono tagliati. Quando sento esternazioni come quelle di LaRussa "diciano grazie ai nostri ragaazzi" o di Fassino che ruffianamente afferma: "servono a garantire la democrazia" mi va il sangue alla testa. Portare noi la democraia che siamo governati da u Tiradrittu, da Sandokan e dai loro mandanti ..!
Forse oggi i militari andati in quelle aree calde cominciano a capire che si può morire giovani e per niente. Forse rifletteranno e si rassegneranno a pagare mutui e spese matrimoniali in tempi più lunghi .. niente paura .. tra i tanti salariati sfigati in Italia sono già in molti a doverlo fare ... Eppoi poter evitare certe mani in carta pecorite che salutano la tua bara è una cosa non da poco ....
Andrea D'Angelo
1 agosto 2010 alle ore 01:48La colpa è solo nostra? Dovresti scrivere "mia e di chi, come me, s'è fatto convincere..."
Non mi hanno mai convinto, né ora, né tanto meno allora. Un buon passo sarebbe che chi si fa convincere di certe cose poi abbia la saldezza morale di riascoltare chi diceva che non si doveva andare. Quelli che si deridevano come "pacifisti" e che, invece, erano persone di buon senso, che avevano capito che quel Paese bisognava abbandonarlo e lasciarlo in pace, che poi era esattamente quello che chiedevano, assieme a delle scuse per i disastri fatti nel passato.
Dissero: "Scuse? Dopo le Due Torri?" e giù a perseverare per mero profitto (d'industria di guerra, in primis, e in secundis di risorse naturali - che ci si assicura controllando l'Area).
Era pacifismo, questo? O era una concezione più democratica del pianeta?
Cominciate a guardare il mondo in un altro modo. Guardate ai "pacifisti" (virgolette di senso, non di sottolineatura) come a delle persone che la pensano in modo diverso, ma che ragionano sul serio. E guardate a chi li ha voluto definire così anche civili non schierati, che semplicemente non erano d'accordo. Forse quel giorno li capirete e capirete che non c'è guerra sensata per i popoli, solo per i comandanti.
Pietro T.
31 luglio 2010 alle ore 23:49Lo dico e lo ripeto anche per i leghisti di m.che navigano su questo blog.
Il celebroleso è tra i politici più ascoltati e seguiti al nord.L'ignoranza dilaga al nord (basta vedere chi viene votato), la leganord purtroppo dilaga al nord, MOLTO spesso le tre cose coincidono.Domandarsi cosa potrebbero fare di lavoro senza la politica i parlamentari leghisti no vero?
La verità e che la lega più degli altri partiti è scesa in politica per far soldi!http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/economia/banche35/fioraniaipm/fioraniaipm.html
Un esempio su tutti:Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell'ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l'Umberto porta anche la madre all'università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c'è abituato. All'Università per qualche anno c'era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l'incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica.La Lega lombarda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia.Bossi cavalca Mani pulite e l'insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l'Umberto. Lavora sull'immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l'immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c'è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l'ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare "città per città con le baionette" è così via...
LEGHISTI INVIDIA LA MIA? NO SOLTANTO NON VOGLIO ESSERE RAPPRESENTATO DA GENTE COME VOI. CHIARO ?
PS:SECADEILGOVERNO PRONTA LATORTA PERFESTEGGIARE
David X
1 agosto 2010 alle ore 00:59Purtroppo l'Italia è obbligata a fare questa stupida ed inutile guerra, perché esistono trattati segreti molto segreti che c'impongono militarmente l'appoggio agli americani se loro lo desiderano a qualsiasi conflitto essi intendono creare. Ovviamente il tutto viene celato da una falsa promessa che dice: facciamo la guerra per ottenere la pace e la democrazia.
Luigi Vicenza
1 agosto 2010 alle ore 02:20Mi sembra che non ci sia alcun segreto: noi siamo alleati militarmente con gli statunitensi, visto che facciamo parte della NATO. E' un fatto pubblico. La missione militare in Afghanistan è una missione NATO, non come quella in Iraq.
orfeo nitrebla
3 agosto 2010 alle ore 01:30David i trattati secreti sono stati scritti
l'8/9/43. quando per colpa dei savoia e del duce.
abbiamo perso la guerra e siamo diventati:
pura e semplice colonia americana.
qui in italia loro anno 33 basi militari, dotati di 90 bombe atomiche.
il boia uccide il criminale condannato a morte.
i mercenari fuori dai sacri confini della patria.
invasori, uccidono prevalentemente civili.
ciao.
Renato Curcioni (bca)
1 agosto 2010 alle ore 03:57Chi è il vero responsabile delle morti dei caduti italiani?
-----------
è DE 'STO STRONZO:
- 50 Stelle USA (50 stars)
Vincenzo M.
7 agosto 2010 alle ore 14:17****/*****
Borba Tücsök ()
7 agosto 2010 alle ore 14:22it's good this comment
paolo giannotti
1 agosto 2010 alle ore 07:50nessuno obbliga le persone a fare il militare ne ad ubbidire ad ordini di uno stato,se tutti lo facessimo il potere sarebbe morto,ovunque si trovi.
dividi e governa,sempre il solito trucco.
Giuseppe Orsini
1 agosto 2010 alle ore 10:22Vorrei tanto sapere chi ha ordinato a tuo padre di ingravidare tua madre per farti poi nascere. Sarei proprio curioso di chi è questo disegno cosmico divino e quale utilità ne ha tratto l'umanità tutta!
Ricky
1 agosto 2010 alle ore 11:00wikileaks & media:
http://www.youtube.com/watch?v=ibdTVXatBjY
Donato G.
1 agosto 2010 alle ore 14:42Il nostro appoggio agli americani in Afghanistan non dipende solo dalla nostra appartenenza alla Nato: ci sono sempre interessi in gioco, interessi economici, tutti sanno ormai che la guerra al terrorismo è solo un balla per far soldi. Petrolio in Iraq, gas in Afghanistan, possono le nostre società petrolifere non spartirsi la torta? E poi ci sono le commesse militari, se non fai guerra come fanno ad arricchirsi i produttori di armi (molti anche italiani)? Nelle commesse militari chissà poi quanta corruzione, così anche i nostri politici e i loro gruppi di appoggio ci guadagnano....con tutto quello che spendiamo per le spese militari (circa 1/3 del PIL annuo) ogni Stato potrebbe risanare la propria economia...basta balle...
eurorisparmio online gratis
1 agosto 2010 alle ore 14:44Lo stato ci difende e noi dobbiamo difendere lo stato! per una democrazia pulita in tutto il mondo!
antonio d.
1 agosto 2010 alle ore 18:16Lo stato ci difende? Mi scappa da ridere, o meglio, da piangere.
Roberta Brocco
1 agosto 2010 alle ore 15:13sono contro ogni tipo di guerra,in ogni luogo e per qualunque motivo.ma penso anche che questa gente parte volontaria e consapevole... e un morto lì non è diverso dai morti sul lavoro che abbiamo qui in italia ogni giorno...
movimento politico PARTITO DELLE DONNE
1 agosto 2010 alle ore 17:08la dura verità...guarda i video
LE GUERRE? FATELE FRA DI VOI... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=d9EPisD3AwI
LE SUPPOSTE IDEOLOGICHE... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=YUncPdjILFc
I FIGLI SONO DELLE DONNE... guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=FTulppNWgT0
LA STUPIDITA' DEL MASCHIO...guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=EvAE5BboUpQ
Renato Curcioni (bca)
1 agosto 2010 alle ore 17:101947
Dottrina Truman
In un discorso al Congresso il presidente Harry Truman annuncia il nuovo indirizzo di politica estera degli USA, mirato al contenimento dell'avanzata comunista nel mondo. La cosiddetta Dottrina Truman, esplicatasi prima con la realizzazione del piano Marshall, poi con la creazione della NATO, segnerà l'inizio della Guerra Fredda.
04 aprile 1949
Nasce la NATO
Il timore suscitato dall'espansionismo sovietico alla fine della seconda guerra mondiale porta Stati Uniti, Canada e dieci paesi dell'Europa occidentale a stipulare un'alleanza difensiva. Obiettivo dell'Organizzazione del trattato dell'Atlantico del Nord (NATO) è il rafforzamento della stabilità per mezzo di un sistema collettivo di sicurezza.
01 ottobre 1949
Nasce la Repubblica popolare cinese
La sconfitta dei nazionalisti, costretti a riparare sull'isola di Taiwan al termine della guerra civile, porta alla proclamazione della Repubblica popolare cinese, fondata sui principi del Partito comunista cinese e del maoismo.
dicembre 1944 - ottobre 1949
Guerra civile in Grecia
Alla fine della seconda guerra mondiale, la Grecia, divisa tra un partito comunista appoggiato dall'Unione Sovietica e un partito monarchico sostenuto da Gran Bretagna e Stati Uniti, precipita nella guerra civile. L'esercito governativo, grazie al sostegno occidentale, riuscirà ad imporsi sulla guerriglia comunista nell'ottobre del 1949.
giugno 1950 - luglio 1953
Guerra di Corea
In giugno, l'esercito nordcoreano attraversa la linea di demarcazione del 38° parallelo e conquista la capitale Seoul. Condannata dall'ONU, l'aggressione nordcoreana scatena la reazione di molti paesi e degli Stati Uniti in particolare, che inviano immediatamente in Corea le truppe di stanza in Giappone. La guerra (in cui interverranno, contro l'esercito di Pyongyang, le truppe di sedici paesi sotto il comando del generale statunitense Douglas MacArthur e le truppe cinesi a sostegno della Corea del Nord)
- stessa merda! vs altri!
Josef Dzugashvili (stalin)
2 agosto 2010 alle ore 13:52Fra tutti questi, la costituzione della NATO è la peggiore: prima gli americani hanno fatto finta di essere alleati ai sovietici, e sono intervenuti nella fase FINALE del conflitto (1944) giusto per definire le zone di occupazione. Finita la guerra, gli americani si sono immediatamente dimenticati di aver combattuto una guerra assieme all'URSS (..forse perchè davvero si rendevano conto di averla combattuta giusto alla fine..). L'occupazione militare dell'URSS è diventata 'espansionismo sovietico' (!) (l'occupazione militare degli USA invece NO!), tale da giustificare la creazione di una 'Alleanza difensiva'...
Oggi ci si lamenta di Berlusconi e del sistema di menzogna organizzata di tipo orwelliano da lui istituita in Italia, per cui le guerre sono chiamate 'missioni di pace' e i condoni sono chiamati 'scudi'. Ma come si vede: la costituzione di una coalizione AGGRESSIVA che viene giustificata chiamandola 'difensiva'... non ha proprio nulla da invidiare ai discorsi più deliranti dello psiconano...
squadra anti camorra
5 agosto 2010 alle ore 16:50Josef Dzugashvili (stalin)
straquotissimo!!!
purtroppo stiamo ancora in trincea e muoiono questi
ragazzi manco sapendo il motivo, solo per soldi!
caspita quanto siamo migliorati!!!
sarebbe questa la "democrazia occidentalizzata"!!!
fanculo!
antonio d.
1 agosto 2010 alle ore 18:22Ogni giorno, in Italia, muoiono 3 operai.
Per 1.100 (millecento) euri al mese.
antonio d.
1 agosto 2010 alle ore 18:25Ogni giorno, in Italia, muoiono 3 operai.
Ed i funrali, a carico delle famiglie.
(però, le spese le possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi.)
sandro petrini
1 agosto 2010 alle ore 18:30 DUE MORTI DUE LIBRI TESTIMONIANZE
Gore VIDAL: LE MENZOGNE DELL'IMPERO E ALTRE TRISTI
VERITA', Fazi Ed., Roma, 2002.
Noam CHOMSKY: 11 Settembre. Le ragioni di chi?,
M.Tropea Ed., 2002, Mi.
Bob Fisher:
http://www.youtube.com/watch?v=RjbaSVXUq5c
Marcello Porzionato
1 agosto 2010 alle ore 18:48mah si dai...io ho un'amico che vuole entrare nel corpo militare perchè dice che c'è un bel stipendio...io mi sono chiesto " e noi dovremo avere soldati cosi ? come sto mio amico ?" nessuno è obbligato a fare il militare...e chi lo fà...lo fà per interesse economico...ci saranno bejn pochi che vanno in guerra (và a sapere perchè...visto che non è per pace) per un qualcosa che non siano i soldi...
valdo p.
2 agosto 2010 alle ore 00:09Oggi mi è successo un fatto strano, con amici ci siamo ritovati x rimembrare l'incendio della frazione di Bourcet in Val Chisone Poi a pranzo in un Rifugio del posto la proprietaria mi ha fatto vedere delle uova di gallina che hanno deposto nel giorno in cui ci sono state le eclissi nel Asia, nel guscio di tutto sembrava rappresentata il sole e la luna nell'eclisse, sembra che in occasione di questi fenomeni siano nati persone particolarmente sensitive eo intelligenti .Penso che Silvio o i padroni della guerra non siano nati in queste occasioni .
giacomo carcione
3 agosto 2010 alle ore 18:18cosa volete....è la guerra, non si tratta di una festa danzante...chi vi partecipa conosce, o dovrebbe, conoscere i rischi che corre;
gli invasori sono andati in terre lontane e per la gloria della patria a portare la "libertà e la democrazia"...come tutti sanno...
qualcuno di questi trova la morte; è nella logica delle cose; qualcuno ha fatto notare che in Italia ci sono in media tre morti al giorno per incidenti sul lavoro ...e si trattava di persone che "producevano" la ricchezza che questo regime clerico mafioso piduista consuma; ma per loro al massimo un trafiletto in fondo pagina, eh già questi non garantiscono con le armi la sopravvivenza del sistema...
pace all'anima loro...
Cittadino In Uniforme
3 agosto 2010 alle ore 18:26Da quel dell'Afghanistan,dove ho superato ormai un anno di vita complessiva trascorsa qui indossando un'uniforme,ho piacere di condividere alcune parole sul blog che ormai da molto tempo seguo con assiduita'. Mi preme sottolineare che in questo contesto,come spesso accade nela vita,non e' tutto bianco o nero,bensi' sussistono diverse sfumature di grigio. Nello specifico,la maggioranza degli uomini e delle donne che hanno deciso di servire il Paese in uniforme non hanno compiuto tal scelta per un mero stipendio, perche' vi assicuro che i disagi e le difficolta' sono talvolta tali che alcune banconote in tasca, o un accredito bancario, non bastano aassolutamente. In merito alla partecipazione italiana in Afghanistan, ritengo che definire l'attivita' qui svolta "guerra" non sia corretto: le operazioni militari reputate "convenzionali", secondo l'opinione comune delle societa' occidentali, qui svolte sono semplicemente finalizzate a combattare il fenomeno insurrezionale presente, se vogliamo fare un paragone una sorta di "super mafia", le cui caratteristiche sono spesso assimilabili a fenomeni sociali del Nostro Paese. Purtroppo pianificazioni e operazioni mal gestite e mal condotte hanno portato e portano a danni collaterali,in altri termini la perdita di vite innocenti (a cui si cerca di rimediare cercando di apprendere dagli errori commessi-in merito consiglio di analizzare l'andamento del numero di vittime civili in Afghanistan dal 2001 al 2010). Lo spirito piu' diffuso qui in Afghanistan e il sentimento di solidarieta' nel cercare di aiutare altri essere umani, molto piu' sfortunati di noi per essere semplicemente nati in questa terra,ad avere una vita migliore,una vita condizionata dalle scellerate decisioni prese da governi stranieri nel passato che hanno condizionato pesantemente il destino di un paese moderato quale era l'Afghanistan di 50 anni fa (basti pensare che turisti da tutto il mondo venivano IN VACANZA qui). Spero di esser riuscito a far riflettere...
Josef Dzugashvili (stalin)
4 agosto 2010 alle ore 15:44Si bravo, una 'super-mafia'. Sai chi l'ha sostenuta quella super-mafia in Afghanistan? Sono proprio i nostri alleati americani, che sostenevano, armavano e davano ogni forma di supporto a questa super-mafia, contro la quale combatteva il governo legittimo della Repubblica Popolare Afgana (governo AUTONOMO, e solo successivamente AIUTATO dall'esercito sovietico). Lo sai come gli americani, tutti i paesi NATO, Israele, i paesi Arabi e il Pakistan (quest'ultimo che offriva supporto logistico direttamente) chiamavano all'epoca la super-mafia? La chiamavano così: ''combattenti per la libertà''...
Quando Gorbaciov ritirò l'esercito dall'Afghanistan, la repubblica Afgana non si sfaldò affatto come prevedevano 'gli analisti' della NATO, non fece la fine del Vietnam del Sud, con i residui del regime appesi agli elicotteri degli americani sul tetto...
La Repubblica Afgana continuò a combattere contro la super-mafia, e lo fece per due anni interi, e con successo, riconquistando molto territorio.
Lo sai quando crollò, crollò nel 1992 solo perchè gli americani erano riusciti a piazzare un loro servo direttamente al cremlino, il quale immediatamente bloccò le forniture di armi alla Repubblica Afgana.
Certo, anche ora è contro la super-mafia che si combatte. Ma può questo rendere ininfluente il FATTO che questi stessi che la combattono ora l'hanno sostenuta per 15 anni prima, fino alla distruzione del paese?
Josef Dzugashvili (stalin)
4 agosto 2010 alle ore 15:49@Cittadino in uniforme
Si bravo, una 'super-mafia'. Sai chi l'ha sostenuta quella super-mafia in Afghanistan? Sono proprio i nostri alleati americani, che sostenevano, armavano e davano ogni forma di supporto a questa super-mafia, contro la quale combatteva il governo legittimo della Repubblica Popolare Afgana (governo AUTONOMO, e solo successivamente AIUTATO dall'esercito sovietico). Lo sai come gli americani, tutti i paesi NATO, Israele, i paesi Arabi e il Pakistan (quest'ultimo che offriva supporto logistico direttamente) chiamavano all'epoca la super-mafia? La chiamavano così: ''combattenti per la libertà''...
Quando Gorbaciov ritirò l'esercito dall'Afghanistan, la repubblica Afgana non si sfaldò affatto come prevedevano 'gli analisti' della NATO, non fece la fine del Vietnam del Sud, con i residui del regime appesi agli elicotteri degli americani sul tetto...
La Repubblica Afgana continuò a combattere contro la super-mafia, e lo fece per due anni interi, e con successo, riconquistando molto territorio.
Lo sai quando crollò, crollò nel 1992 solo perchè gli americani erano riusciti a piazzare un loro servo direttamente al cremlino, il quale immediatamente bloccò le forniture di armi alla Repubblica Afgana.
Certo, anche ora è contro la super-mafia che si combatte. Ma può questo rendere ininfluente il FATTO che questi stessi che la combattono ora l'hanno sostenuta per 15 anni prima, fino alla distruzione del paese?
roby f.
4 agosto 2010 alle ore 08:53Caro cittadino in uniforme,nessuno mette in dubbio che la presenza dei "soldati" sia utile sotto il profilo umanitario,in particolare il modus operandi dei militari italiani,apprezzati proprio per il loro approccio umanitario nel rapporto con le popolazioni dove si stanno svolgendo, attività d'interdizione e sicurezza un pò in tutto il mondo.
Il problema è un altro, e cioè l'aver imbarcato in un avventura come quella afghana i nostri militari, senza un progetto credibile, dove la sussistenza alle popolazioni non è sufficente.
Così come scrivi te...50 di guerre..di divisioni sociali, culturali, economiche sono state deleterie...e in questo contesto riportare sui binari una realtà del genere diventa difficile.
Trasformare i fucili in zappe diventa un problema...convincere poi a zappare ancora di più.
Queste sono le ragioni che mi spingono ad obbiettare sulla presenza dei nostri soldati in quel contesto e non solo per ragioni poltiche, ma anche per ragioni militari, fatte all'acqua di rose....coprire che manca la copertura aerea che blindati sono vulnerabili, uno qualche domanda se la pone...tipo:... perchè non sono stati assegnati i DARDO ifv? eppure rispetto al LINCE sono superiori....perchè sono stati mandati i piloti dei cacci negli stati uniti per l'addestramento specifico in attacchi per la copertura della fanteria...
Ecco questi sono i dubbi...oltre ai costi da sostenere per missioni di questo tipo che forse oggi, l'italia non si può permettere.
tina ghigliot
4 agosto 2010 alle ore 15:41è più terrorista un talebano o gli operatori della city, i matematici dei subprime , i banchieri del lichestain, pricipato di monaco, cayman, svizzera ecc ecc ... quelli che comprano i barili , il grano , il mais , i fondi speculativi senza manco avere un cavolo di magazzino.....mi spiace solo di vedere soldati morire x una guerra sbagliata sin dal principio...e questa è la seconda dopo l'irak !!!!!
Davide Boccardo
5 agosto 2010 alle ore 11:30sono un bancario di Monaco, e faccio il mio mestiere in modo onesto, pulito, serio; non vedo che cosa ti possa infastidire di tutto cio; forse l'invidia per qualcosa che non capisco?
ti prego di volermi spiegare il tuo presunto delirio assoluto.
Josef Dzugashvili (stalin)
4 agosto 2010 alle ore 15:54@Cittadino in Uniforme
Si bravo, una 'super-mafia'. Sai chi l'ha sostenuta quella super-mafia in Afghanistan? Sono proprio i nostri alleati americani, che sostenevano, armavano e davano ogni forma di supporto a questa super-mafia, contro la quale combatteva il governo legittimo della Repubblica Popolare Afgana (governo AUTONOMO, e solo successivamente AIUTATO dall'esercito sovietico). Lo sai come gli americani, tutti i paesi NATO, Israele, i paesi Arabi e il Pakistan (quest'ultimo che offriva supporto logistico direttamente) chiamavano all'epoca la super-mafia? La chiamavano così: ''combattenti per la libertà''...
Quando Gorbaciov ritirò l'esercito dall'Afghanistan, la repubblica Afgana non si sfaldò affatto come prevedevano 'gli analisti' della NATO, non fece la fine del Vietnam del Sud, con i residui del regime appesi agli elicotteri degli americani sul tetto...
La Repubblica Afgana continuò a combattere contro la super-mafia, e lo fece per due anni interi, e con successo, riconquistando molto territorio.
Lo sai quando crollò, crollò nel 1992 solo perchè gli americani erano riusciti a piazzare un loro servo direttamente al cremlino, il quale immediatamente bloccò le forniture di armi alla Repubblica Afgana.
Certo, anche ora è contro la super-mafia che si combatte. Ma può questo rendere ininfluente il FATTO che questi stessi che la combattono ora l'hanno sostenuta per 15 anni prima, fino alla distruzione del paese?
squadra anti camorra
5 agosto 2010 alle ore 16:58STRAQUOTO!
magari per scoprire "il loro servo" sarebbe utile
una ricerca su wikipedia o altro " i kazari" !!!
un popolo misterioso che vive dal Volga a Vladivostock...ma ormai è molto poco "misterioso"!
GRANDISSIMO
Cittadino in Uniforme
4 agosto 2010 alle ore 18:09E' cosa positiva constatare che il mio piccolo intervento abbia avviato alcune interessanti riflessioni sul topic presente.
Ancora una volta, a mio avviso e' importante sottolineare che sussistono diverse tonalita' di grigio tra il bianco ed il nero, tra gli estremi dell'interpretazione della realta'. In merito ai commenti avanzati a seguito del mio primo intervento, ho piacere nel condividere alcuni pensieri. La partecipazione militare italiana ( e non, basti considerare la massiccia attivita' qui in loco della Cooperazione Italiana ) e' stata una scelta politica, con lo scopo di stabilizzare un Paese, l'Afghanistan, fortemente destabilizzato a seguito, come ho gia' detto, di "..scellerate decisioni (ed influenze aggiungo) prese da governi stranieri nel passato...", divenuto, di fatto, durante il regime talebano, o meglio il governo dell'Emirato dell'Afghanistan, un cosidetto "sanctuary", o terreno fertile per realta' terroristiche internazionali. Il fine, che piaccia o meno, dell'impegno militare internazionale e' evitare che l'Afghanistan torni allo stato sopra descritto (da qui poi, le congetture su scopi secondari o occulti si sprecano). Tra i paesi sopraccitati vanno senz'altro annoverati gli Stati Uniti, che hanno irresponsabilmente fomentato una radicalizzazione culturale e religiosa islamica, semplicemente al fine di contrastare la politica estera sovietica. E' dunque evidente, lo ripeto, l'irresponsabilita' statunitense nel passato, tale da aver fortemente contribuito ad una radicalizzazione islamica regionale senza controllarne gli esiti. con parole piu' semplici, si sta intervenendo in Afghanistan, a mio parere, per rimediare gli errori del passato di un alleato chiamato USA. La decisione di aderire a questa iniziativa di politica estera, obblgatoria o meno, in base ai vincoli politici e militari, e' ovviamente politica. parte 1/2 ....
Cittadino in Uniforme
4 agosto 2010 alle ore 18:58...parte 2/2
Quale dovuta replica al commento di tale "Josef Dzugashvili (stalin)": premesso che il tono dell'intervento da lei esposto riflette scarsa disponibilita' al dialogo ed una supposta unilaterale saccenza, aspetti che poco si addicono ad un blog di informazione e riflessione, la cosiddetta "super-mafia" a cui ho fatto riferimento (espressione informale per meglio delineare determinate connotazioni del fenomeno) e' da considerarsi un fenomeno insurrezionale, una "insurgency", principalmente, ma non solo, composto da esponenti del passato regime talebano, che mira a rovesciare l'attuale Governo Islamico della Repubblica dell'Afghanistan -GIROA-. Da qui si evince la differente natura rispetto al fenomeno di lotta armata contro il governo comunista afghano degli anni '80 dei cosiddetti "mujaheddin", cui alcuni esponenti rivestono posizioni di rilievo nell'attuale GIROA.
In merito poi al governo autonomo a cui fa rifeirmento, la Repubblica Popolare Afghana, ritengo sia opportuno considerare le sue origini e le vere motivazioni dell'intervento militare sovietico in Afghanistan avviato nel Dicembre 1979 (spunto di pensiero : operazione "Storm 333", ricerca via Wikipedia). Per completezza, qualora interessati consiglio la lettura di "Ghost Wars" di S.Coll, un'esaustiva, imparziale e spietata analisi delle vicende storiche che hanno riguardato l'Afghanistan negli ultimi 40 anni.
Traendo spunto dalle parole di roby f.,non posso che associarmi rigurardo l'inadeguatezza di certe procedure, di certi veicoli (aspetto tecnico - il Dardo, mezzo cingolato, risulta poco adatto alla natura delle attivita' svolte in Afghanistan, caratterizzate da elevata mobilita') e una linea politica poco presente : tuttavia, seppur difficile, l'impegno nello far smettere di "sparare per iniziare a zappare", seppur difficile e complesso, e' l'unico modo per garantire una vita SERENA agli Afghani, serenita', o equilibrio, che gli stata strappata da governi stranieri nel passato.
Josef Dzugashvili (stalin)
5 agosto 2010 alle ore 13:31Non è 'unilaterale saccenza' e 'scarsa disponibilità al dialogo' ma semplicemente
è un 'girare le balle'. Cioè ti girano le balle a vedere la propaganda americana contro la 'super-mafia' (ci siamo perfettamente capiti sul significato di 'super-mafia') quando la stessa super-mafia e' stata armata per venti anni contro il governo autonomo afgano filo-sovietico.
Il fatto che alcuni mujaeddin siedano ora nel governo, peggiora ancora di più la situazione, perchè significa solo questo: gli americani manco combattono la super-mafia, ma ne combattono solo UNA PARTE (i talebani) mentre le altre 'cosche' della super-mafia le considerano interlocutori credibili.
PS: Il tono del blog, è un tono da blog, probabilmente, e lo capisco, diverso da quello che si usa in un esercito.
Yves Toniout
5 agosto 2010 alle ore 09:48In Italia bisognerebbe ripristinare la pena di morte per i ministri,sottosegretari,agenti segreti,parlamentari e funzionari della diplomazia invischiati nel narcotraffico.
Bastardi!
http://alministroalfano.splinder.com/post/22101862/chi-la-fa-laspetti
Massimo Taramasco (lovecoach)
18 settembre 2011 alle ore 21:09Gli ultimi due anni sono stati i peggiori per le missioni italiane. 21 i morti tra il 2009 e il 2010. Il Lince, spesso al centro di polemiche, è stato spesso attaccato con ordigni, ma "di norma - secondo generale Massimo Fogari, capo ufficio stampa del ministero della Difesa - il personale si è sempre salvato". Il veicolo blindato è stato capace di resistere alle cariche esplosive degli Ied fino a circa un anno fa, ma di recente i miliziani hanno perfezionato i loro attacchi, usando cariche esplosive sempre più potenti nei loro ordigni, tali da rendere necessario una maggiore protezione. Per questo, il governo italiano ha deciso di inviare sul fronte afgano i mezzi Freccia, più lenti, ma dotati di un'ulteriore protezione