I consiglieri della Regione Piemonte del MoVimento 5 Stelle Bono e Biolè hanno presentato un'interrogazione parlamentare per lo sperpero di milioni di euro di soldi pubblici per Mediapolis (600.000m², 90.000 m² coperti, 22 attrazioni meccaniche, 5 sale cinematografiche, 3 aree gioco per bambini, un'area concerti, un lago di 12.000 m², attrazioni tecnologiche, teatro multimediale, discoteca, studi televisivi, ristoranti, centri commerciali, genericamente, un albergo con 342 stanze e quindi 7800 parcheggi e 140 posti autobus, un eliporto). Un'opera che distruggerà un luogo meraviglioso ai piedi della Serra di Ivrea. Leggete l'interrogazione e sbiancate. La Regione Piemonte e la Provincia di Torino stanno finanziando (per ora) con 5,5 milioni di euro una società di scatole cinesi il cui 71% delle quote è detenuto da Mediapolis Investment Sa Lussemburgo che a sua volta è controllata al 55,4% dalla britannica Brainspark plc. Una società con disponibilità finanziarie insufficienti per affrontare Mediapolis, il cui amministratore delegato Porcellini ha dichiarato: "Male che vada ci rivolgeremo agli istituti di credito libanesi. Lì, certamente, non hanno problemi di soldi" (La Stampa, 1/4/2009). "L'unica cosa certa è che i 600.000 mq del terreno seminativo di Albiano, che costituivano un'improduttiva proprietà della ex Olivetti, hanno conosciuto dopo la sottoscrizione dell'accordo di programma una rivalutazione abnorme: infatti nel 2007 il loro valore era di 1.291.980,00 (il riferimento è ai valori agricoli medi Euro/Ha indicati dall'Agenzia del territorio, verosimilmente non suscettibili di rivalutazione trattandosi di terreni esondabili), mentre il presidente Villa ha parlato nelle scorse settimane di un valore di 52 milioni di euro; ragion per cui la sola sottoscrizione dell'Accordo di programma avrebbe già fruttato un profitto superiore al 4000% (dall'interrogazione)". Bono e Biolè hanno chiesto al Collegio di Vigilanza presieduto dal presidente di Regione di recedere dall'accordo.
> Leggete e stampate l'interrogazione del MoVimento 5 Stelle su Mediapolis

Mediapolis: noi non ci divertiamo
28 luglio 2010 alle ore 19:43•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (35)
mauro d.
28 luglio 2010 alle ore 19:54PIEMONTESI , OPPONETEVI CON TUTTE LE VOSTRE FORZE A QUESTO SCEMPIO E CACCIATE COI FORCONI QUESTI LAAAAADRIIIIIII !!!!!!!
Daniele C.
28 luglio 2010 alle ore 20:04Ho visto che non e' stato sottoscritto da nessun altro consigliere.
Lo schifo e' proprio bipartizan.
Alessandro I.
28 luglio 2010 alle ore 20:09sempre più orgoglioso di averli votati
massimo pagante
28 luglio 2010 alle ore 20:22il piemonte non ha bisogno di tutto questo.
già com'è ne ha abbastanza.
alvisea fossa
28 luglio 2010 alle ore 20:36CIAO BEPPE
MI APPELLO AI PIEMONTESI,CACCIATELI CON LA FORZA,A OGNI COSTO, A COSTO DEI MANGANELLI,CACCIATELI DALLE SERRE DI IVREA, CACCIATELI!!!!!!
ALVISE
nik mik
28 luglio 2010 alle ore 21:29Grazie grazie ancora per le informazioni.
Ora non ci prendono più per il culo.
massimiliano m.
28 luglio 2010 alle ore 22:13TENETE DURO: SIETEL'ULTIMO BALUARDO. SIAMO CON VOI
Nik Kaos
28 luglio 2010 alle ore 22:22Vogliamo vedere che nella Mediapolis centra il kaimano? Sono pronto a scommetterci.
Michele Vioni (dr.viossy)
28 luglio 2010 alle ore 22:36Avete chiesto ad altri consiglieri di opposizione se erano interessati a firmare con voi questa interrogazione? E' scandaloso che nessun altro l'abbia firmata! Siete grandi!!!
massimiliano rupalti
28 luglio 2010 alle ore 22:41Pochi individui, molti fatti.
Grazie davvero.
Pietro T.
28 luglio 2010 alle ore 22:48Lo dico e lo ripeto anche per i leghisti di m.che navigano su questo blog.
Il celebroleso è tra i politici più ascoltati e seguiti al nord.L'ignoranza dilaga al nord (basta vedere chi viene votato), la leganord purtroppo dilaga al nord, MOLTO spesso le tre cose coincidono.Domandarsi cosa potrebbero fare di lavoro senza la politica i parlamentari leghisti no vero?
La verità e che la lega più degli altri partiti è scesa in politica per far soldi!http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/economia/banche35/fioraniaipm/fioraniaipm.html
Un esempio su tutti:Umberto Bossi da Cassago Magnago, provincia di Varese. Una vita da film. Ha fatto tre feste di laurea senza essersi mai laureato. Alla prima moglie racconta di essere un dottore, si finge medico dell'ospedale Del Ponte di Varese. La storia va avanti per mesi. Quando lei scopre che è tutto inventato chiede il divorzio. Qualche anno dopo l'Umberto porta anche la madre all'università di Pavia per la consacrazione ma non la fa assistere alla cerimonia: è la solita balla, lui ormai c'è abituato. All'Università per qualche anno c'era stato. Pochi esami, parecchi guai ma anche l'incontro che aveva cambiato la sua vita: quello con la politica.La Lega lombarda, i primi assessori comunali eletti in Veneto e Lombardia.Bossi cavalca Mani pulite e l'insoddisfazione del profondo Nord. Non sarà laureato ma è scaltro l'Umberto. Lavora sull'immaginario collettivo, capisce prima di tutti che l'immigrazione sposta una marea di voti che la gente ha una paura fottuta. Poi c'è il folklore: Pontida, miss Padania, la Lega che ce l'ha duro, Roma ladrona, i comizi in canottiera. La Prima repubblica crolla, nel Paese regna la confusione, il momento è propizio. Bossi alza il tiro. Annuncia la secessione, crea il Parlamento del Nord, progetta di avanzare "città per città con le baionette" è così via...
CARI LEGHISTI INVIDIA LA MIA? NO SOLTANTO NON VOGLIO ESSERE RAPPRESENTATO DA GENTE COME VOI. CHIARO ?
Maria Rosa Mangione
29 luglio 2010 alle ore 09:53Attenzione , sono anni che in Piemonte si parla di questo ambizioso " disastro ambientale " sempre sostenuto dai politici ,e seppur con dispiacere (non simpatizzo per la lega e ancor meno per il governo in carica) , devo farti notare che la giunta precedente non era leghista....
manuela bellandi
28 luglio 2010 alle ore 22:48 [ 28 luglio 2010 ] Energia
Villaggi di Jaitapur contro il nucleare indiano e i suoi risarcimenti. E 4 centrali nucleari non passano l'esame ambientale
LIVORNO. In molti pensano che nelle economie emergenti il nucleare abbia una comoda strada preferenziale, senza nessuna opposizione. Se questo vale forse per la Cina non accade certamente in India dove pure il governo ha fatto del nucleare civile-militare il gonfia-muscoli del suo orgoglio nazionalistico.
The Hindu racconta la vicenda degli abitanti dei villaggi intorno all'area Jaitapur, nella regione di Konkan, che hanno rifiutato il pacchetto di risarcimenti annunciato la scorsa settimana al Legislative Council dello Stato del Maharashtra il ministro dell'energia Ajit Pawar. In una recente conferenza stampa l'ong antinucleare locale, Madban Jaitapur Mithgavane Panchkroshi Sangharsh Samiti (Samiti), ha detto che nessuno sapeva quale dei tre membri del Consiglio legislativo aveva chiesto di portare i risarcimenti in discussione in Parlamento e di non essere mai stato contattato.
Gli abitanti del villaggio di Madban, interessato dagli espropri per quella che viene presentata come la più grande centrale nucleare del mondo, dicono che fino ad oggi pochi politici si sono occupati delle loro proteste e che nessuno dei villaggi interessati aveva chiesto un aumento dei risarcimenti per gli espropri delle loro terre. "E' fuorviante dire che il Council abbia chiesto pioù soldi allo Stato - ha detto un contadino a The Hindu - Non è questo il caso. Siamo totalmente contrari al progetto e non vogliamo soldi».
http://www.greenreport.it/_new//index.php?page=default&id=6033
sandro petrini
28 luglio 2010 alle ore 23:58 VIDE O MAR PADANO QUANT'E' BELLO
Avete pensato ai di tempi di realizzazione?
Perché, pensate che costruiranno il ponte sullo stretto? Intanto hanno intascato l'anticipo.
Perché, pensate che costruiranno mediapolis? idem.
Costruire villaggi sottomarini non è facile il mondo subacqueo ha leggi sue proprie (vedi i pozzi petroliferi BP e cinesi) non ben conosciute dalla scienza; o si pensa a salvare l'ambiente diminuendo l'inquinamento e, così, le alluvioni sempre più ABBONDANTI ed estese e frequenti o si continuano a fare progetti virtuali che mai si realizzeranno.
Michele Ripamonti
29 luglio 2010 alle ore 08:31Un grazie speciale a Bono e Biolè !
Stephen Howe
29 luglio 2010 alle ore 11:16mediapolis o mediabolis ?
Luca Perseno
29 luglio 2010 alle ore 11:54Salve,
sono d'accordissimo con la linea generale del post. Anch'io come voi sono contrario a speculazioni edilizie che minano l'ambiente e il futuro di questo paese. Scrivo solo per puntualizzare una cosa:
"infatti nel 2007 il loro valore era di 1.291.980,00 (il riferimento è ai valori agricoli medi Euro/Ha indicati dall'Agenzia del territorio, verosimilmente non suscettibili di rivalutazione trattandosi di terreni esondabili)"
Questa parte è completamente sbagliata. Chi ha detto questa cosa non conosce la materia estimativa. Il valore agricolo medio è un valore tabellare rilasciato dalla commissione provinciale espropri con l'unico scopo di essere utilizzato per le procedure espropriative. Ben diversi sono i valori di mercato di alcune aree (suscettibili o no ad esondazioni!). Per aver un valore verosimile di un qualsiasi terreno in una qualsiasi parte d'Italia è necessaria una stima di un tecnico iscritto al relativo albo professionale. Posso dire con certezza che l'unico metodo di stima sicuramente sbagliato (al di fuori di una procedura espropriativa) è il metodo che usa i V.A.M. Valori agricoli medi.
Arrivederci
Rachele Casarotto
29 luglio 2010 alle ore 12:16Pregherei i due gentilissimi consiglieri di dare un'occhiata alla situazione Virtual Multi Media Park in corso Lombardia. 40 milioni di euro di investimento, due studi virtuali e tecnologia virtuale, un motion control-che non è che li trovi così per strada-, macchine di postproduzione di ultima generazione, per il ritorno di Torino all'industria del cinema e della televisione. In dieci anni sono riusciti a distruggere completamente gli studi che ora cercano di affittare per eventi... Hanno buttato via una grande opportunità per chi è giovane, per creare un'alternativa all'industria dell'auto, mettendo a capo della gestione "privata" degli studi (Lumiq) degli idioti patentati che portavano si e no tre lavori l'anno. I soliti raccomandati incapaci. Gli altri erano ricicli a cui dare stipendi da 10mila in su che non sapevano più dove mettere. Il comune ha ancora dato per la gestione, ma in realtà è pagamento debiti, un milione di euro l'anno scorso...
Vedete un pò se abbiamo ancora bisogno di ulteriori cattedrali nel deserto che servono solo a creare posti di lavoro con stipendi a 4 zeri
Rachele
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
29 luglio 2010 alle ore 14:53Ovviamente qui si va contro tutto e tutti.
Ogni qualsi voglia cosa viene osteggiata, da nucleare ( presente in tutto il mondo ) ai centri commerciali.
Si è vero questo centro commerciale sorgera al posto di un bosco. Ma è anche vero Che apporterra ricchezza al luogo dove sorgera.
E non mi venite a dire che ci guadagnano solo colo che costruiscono questo parco perke nn e vero
Certo questi si faranno un bel po di soldi, ma anche tutta la gente che lavorera sara molta, per non parlare dell'inndotto, che certamente avra dei benefici sul tessuto economico della zona circostante,
A ben vedere poi nn mi sembra nemmeno male, ce anke un parco e cose varie, non e quindi un mostro di cemento e basta.
Poi questi centri sono anche un centro di agregazione sociale, dove la gente si incontra ecc ecc.
Ma che parliamo a fare qui siete solo bravi a dire NO NO a tutto qualsiasi cosa e NO
pure se vogliono abbattere un pao commerciale e costruiire un parco naturale voi direste No perche si perderebbero i posti di lavoro.
ridikoli
bagota nibbi
29 luglio 2010 alle ore 19:19Purtroppo si tende sempre a rovinare quello che la natura e la vita ci da costruendo e industrializzando..Purtroppo per coloro che credono che questo parco porterà ricchezza e posti di lavoro,come Francesco,mi spiace ricordare loro che porterà soprattutto sfruttamento del personale,poiché queste opere non credono nella dignità del dipendente,ma solo nel profitto ad ogni costo.Purtroppo in queste società concorrono molti azionisti ed associati e l'unico modo per soddisfare l'ingordigia dei loro portafogli è quella di rivalersi sui dipendenti e soprattutto sugli ignari visitatori che,illudendosi di andare in un posto fantastico,verranno sbattuti,spolpati e tartassati per poi tornar a casa la sera convinti di aver visto posti mirabili,ma in realtà sono stati solamente manovrati e privati della possibilità di decidere cosa realmente poter fare.
Parola d'ordine:APRIRE GLI OCCHI!!
regina effe
31 luglio 2010 alle ore 10:02Purtroppo cc'è ancora troppa gente che crede nei centri commerciali che, a dire il vero, subito danno l'impressione di regalare posti di lavoro e comodità, ma poi alla lunga ci si accorge che sono destinati a depauperare tutto il tessuto intorno. Si sta leggendo che in America, patria dei vari centri commerciali, stanno cominciando a smantellarli proprio per questo motivo. Senza contare che l'Italia ha un patrimonio di bellezza (che nessuna nazione al mondo ha) che si sta distruggendo ogni giorno di più e che, se fosse opportunamente tutelato, potrebbe creare veramente dei posti di lavoro senza distruggere il territorio, anzi valorizzandolo e facendolo conoscere.
Carmine Crocco Donatellli
29 luglio 2010 alle ore 15:24BEPPE
GLI UOMINI SONO DEI RINCOGLIONITI DALLA TECNOSFERA
CHE HANNO CREATO AL PUNTO CHE PREFERISCONO ANDARE
IN LUOGHI DI PLASTICA COMPLETAMENTE FALSI CHE
IMITANO I LUOGHI VERI PASSEGGIANO IN IMPROBABILI
BORGHI OUTLET RIPRODUZIONI DI VERI BORGHI DEGNE
DI CINECITTA' O DI PARCHI DEI DIVERTIMENTI SI
REGALANO FIORI DI PLASTICA, ACCAREZZANOO TETTE DI
PLASTICA E FINTE MUSCOLATURE GONFIATE DALLA
CHIMICA, SI TRASFORMANO IN AVATAR E VIVONO SI
INCONTRANO INUTILMENTE IN UN MONDO SEMPRE PIU'
LONTANO DALLA NATURA E SEMPRE PIU' SIMILE A
MATRIX.
CHI E' DENTRO LA REALTA' VERA CHE E' QUELLA
NATURALE FA BENE A PROTESTARE E COMBATTERE QUESTO
DECADIMENTO UMANO E CONTRO CHI CI SPECULA.
BASTA GUARDARE FILM COME INTO THE WILD PER CAPIRE
PERCHE' E' INUTILE TENTARE DI REINVENTARE LA NATURA.
beppe (ivrea)
29 luglio 2010 alle ore 15:50Ecco, purtroppo Francesco ragiona come molti altri ragionano anche qui, in Canavese, dove dovrebbe sorgere Mediapolis. Crede nella necessità di creare nuovi posti di lavoro (che è aspettativa legittima e sacrosanta) e poi qualsiasi cosa gli va bene. E non vuole informarsi, tant'è che o non ha letto l'interrogazione o non l'ha capita. Diversamente si sarebbe reso conto dell'insostenibilità della tesi che il progetto "apporterà ricchezza al luogo dove sorgerà" e ancor più del fatto che tutta l'operazione costituisce un grande imbroglio, mirato esclusivamente a carpire finanziamenti pubblici e a rendere edificabile una vasta superficie, originariamente tutelata da forti vincoli. Non sa, per esempio, che vicino a quella zona ne esistono altre, già urbanizzate e sottoutilizzate dove il complesso avrebbe potuto sorgere da più anni, se non ci fossero stati precisi intendimenti speculativi. Non sa che i Grilli Eporediesi si sono battuti perché nell'accordo di programma con gli enti locali fosse inserita la richiesta di un piano occupazionale e la clausola di un ritorno dell'area all'originaria destinazione d'uso se l'opera non fosse stata portata a compimento. Richieste, mi sembra, che andavano nell'interesse sia di chi come noi riteneva il progetto devastante sia di coloro che si attendono posti di lavoro (sono già migliaia le domande di lavoro pervenute!). Ma regione Piemonte e provincia di Torino hanno ignorato la richiesta e sottoscritto un accordo senza la richiesta della benché minima garanzia. Che è cosa irresponsabile e sciagurata, anche, e forse ancora di più, per chi ha disperato bisogno di un posto di lavoro.
Ciao
Beppe
Francesco cagnetta
31 luglio 2010 alle ore 13:41Caro Beppe,
La cosa che mi sconcerta e che il FAI tutela il castello di Masino e poi ci chiedono di andare a votare i nostri luoghi del cuore da preservare ai mattonari recandoci in una filiale intesa San Paolo.
Dovremmo fare leva sul Fai magari votando in massa la serra di Ivrea.
Attendo comunque suggerimenti in merito.
Adoro quella vista da Masino e vorrei preservarla.
Luigi C.
29 luglio 2010 alle ore 15:54e io ho chiesto un contributo alla regione piemonte per finanziarmi un progetto per mettere una linea di produzione per collettroi solari termici, e mi hanno rimandato indietro la pratica ed il progetto, perchè mancava una firma, neanche obbligatoria !!!!!!
Forse devo anche io andare in Serbia, forse riuscirò a fare qualcosa finalmente, visto che qua si parla tanto di far restare le aziende in Piemonte, poi per cavilli burocratici ti rimandano indietro un progetto costato soldi, miei, tempo e fatica !!!!!
Che paese di merda !!!!!!!!!!
NON mi chiamo Verdini, altrimenti a quest ora altro che azienda avrei !!!
Francesco Saverio di Donato (napoletano978)
29 luglio 2010 alle ore 17:23RIMANDA TUTTO CON LA FIRMA
LIBERAL VOX (il social network che fa opinione)
29 luglio 2010 alle ore 16:25liberalvox.blogspot.com Con "Quel Culo" Belen Rodriguez può fare quello che vuole. Fini e Berlusconi, invece con le loro "Facce da Culo" stanno facendo quello che gli italiani non vogliono: stanno portando il paese allo sfascio! Continua a leggere l'articolo »
Mario Amabile
29 luglio 2010 alle ore 19:38Da piccolo, quando avevo otto anni o poco più, con i miei amici andavamo in giro per i boschi, alla scoperta di stagni con le rane e i girini, funghi di ogni specie, incontravamo strani insetti, conoscevamo il muschio soffice e vedere sugli alberi, le tane delle talpe, delle volpi.
Noto che a differenza della mia infanzia, i bambini d'oggi non frequentano più quei posti. Almeno non come facevamo noi. E' difficile per tanti CAPIRE, cosa può darti una giornata in mezzo alla natura. Di conseguenza è difficle capire cosa sia meglio, un parco di divertimenti artificiale oppure un parco naturale...
maria de canditiis
30 luglio 2010 alle ore 11:00 "tre grandi parchi commerciali"-
MELIO TRE GRANDI PARCHI NATURALI insieme allo sviluppo delle AGROENERTGIE,
la terra ai giovani ed a chi non ha più prospettive di lavoro per creare delle piccole e medie aziende agricole con la realizzazione di impianti e la creazione di filiere bioenergetiche e di impianti comuni per la produzione di energia rinnovabile. La produzione e l'istallazione di attrezzature per la produzione di energia da biomasse per uno sviluppo sostenibile.
"il piano Strategico nazionale per lo sviluppo rurale, elaborato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,ha l'obiettivo di sostenere la competitività del settore, valorizzare l'ambiente, migliorare la qualità della vita delle zone rurali ed allargare le potenziali fonti di reddito delle aziende. Con 17,6 miliardi di euro fino al 2013, cofinanziati dall'unione Europea"
LUnione Europa incita ad investire per lo sviluppo rurale di cui tutti possono usufruire e in Italia il governo incita a distruggere la natura.
Roberto Pellegrini
30 luglio 2010 alle ore 11:00Esercizio di matematica:
Ivrea circa 25000 abitanti
finanziamento di 55.053.659 euro di soldi pubblici con la scusa dello sviluppo di Ivrea.
Spesa pubblica procapite: 22.021 euro !!!
Vorrei sapere ad un cittadino di Ivrea se per il proprio sviluppo, preferirebbe ricevere 22.021 euro e lasciare le cose come stanno, oppure avere il complesso edilizio....
Chi approva il finanziamento per quello che mi riguarda "è alto tradimento dello stato" nelle sue funzioni pubbliche con pena dell'ergastolo (lo stato siamo noi che paghiamo le tasse).
Francesco cagnetta
31 luglio 2010 alle ore 15:35tuo commento:
"Caro Beppe,
La cosa che mi sconcerta e che il FAI tutela il castello di Masino e poi ci
chiedono di andare a votare i nostri luoghi del cuore da preservare ai
mattonari recandoci in una filiale intesa San Paolo.
Dovremmo fare leva sul Fai magari votando in massa la serra di Ivrea.
Attendo comunque suggerimenti in merito.
Adoro quella vista da Masino e vorrei preservarla.
beppe (ivrea)
2 agosto 2010 alle ore 12:54Io andrei molto cauto nel colpevolizzare gli istituti di credito per la vicenda Mediapolis. Non già perché gli istituti italiani non siano capaci di nefandezze, ma, almeno in questo caso, semplicemente non risulta che abbiano dichiarato disponibilità a finanziare il progetto (anzi, risulta esattamente il contrario) e neppure che abbiano partecipazione (o partecipazione di significato) all'esiguo capitale sociale di Mediapolis spa. Credo che quanto detto prima da Preve e poi da Grillo discenda dal fatto che gli istituti sono citati nella home page della società. Ma credo anche che siano stati messi lì come specchietti per allodole, per attrarre investitori poco avveduti. Nei fatti il loro ruolo dovrebbe essere assolutamente marginale; del resto né il titolo né la misura della partecipazione sono stati resi noti. Insomma Mediapolis non ha un picco e se avvia i lavori è verosimilmente per fare del territorio un uso speculativo persino peggiore di quello ludico commerciale.
Beppe (Ivrea)
Angel Musk
6 agosto 2010 alle ore 10:10Adoro Masino, ci sono nata e vissuta, adoro il Castello di Masino dove ho lavorato per anni e adoro il Canavese e tutta l'Italia ma vorrei che questo nostro Canavese fosse meta di investimenti concreti.
Non so se Mediapolis sia o meno la soluzione giusta, anzi probabilmente non lo è (lo sappiamo MA ci speriamo)....sarà un altro spreco italiano ma ci si stanca (tanto) di donare per il FAI in Istituti San Paolo per "salvare il luogo del cuore", di donare e fare del volontariato e poi ci si ritrova a casa, SENZA LAVORO, dopo anni (moltissimi anni) di "collaborazioni occasionali" ma ASSOLUTAMENTE CONTINUATIVE nelle proprietà.
Fiera di avervi votato!!!
A presto
Rino Gaetano
9 agosto 2010 alle ore 18:56http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/31/la-colata-di-mediapolis/46315/
Rosy Garda ()
31 gennaio 2013 alle ore 09:33Io sono di Albiano e sono una ragazza di 27 anni amo il Canavese zona veramente bella e ricca di Turismo. Appunto per questo motivo mi piacerebbe davvero veder realizzato il progetto "MEDIAPOLIS".
Anche perché darebbe opportunità di lavoro a persone giovani come me che sono a casa e il territorio non offre opportunità di lavoro.
Ma il paesaggio non si rovina basta vedere Gardaland. Spero che non mi giudicate male da questo post ma a me piacerebbe veder realizzato questo progetto